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martedì 28 dicembre 2010

Sicignano ha scritto una lettera al Sindaco Bobbio, sul tema della legalità

Castellammare di Stabia - «Caro Sindaco, sul diniego alle costituzioni di parte civile, da parte del comune, negli omicidi realizzati dalla Camorra, sbagli» è quanto ha scritto in una lettera indirizzata al Primo Cittadino, il consigliere comunale di opposizione, Antonio Sicignano, leader del Cdl stabiese, all´ indomani dell´approvazione, da parte dell´intero consiglio comunale, della proposta avanzata dal consigliere di opposizione, di intitolare l´aula consiliare ai magistrati Falcone e Borsellino. «Tutti sanno che la costituzione di parte civile - spiega Sicignano - consiste in una pretesa di risarcimento del danno avanzata in un procedimento penale ed è sotto gli occhi di tutti che i reati di camorra, e specie gli omicidi, producono una notevole danno economico alle città in cui si verificano. Ciò, soprattutto in termini di immagine e di danni al turismo, ed - a mio modesto avviso - è sacrosanto se, in questi casi, con la costituzione di parte civile, l´Ente Comunale chiede il conto ai camorristi». «Senza dimenticare poi che siffatte scelte hanno un doppio valore simbolico: innanzitutto reclamano il valore sacrosanto della vita umana che non deve in alcun modo essere messa in discussione a chiunque appartenga e poi incentivano i cittadini e gli imprenditori a contrastare anche giudizialmente la camorra. Ovviamente, nel dire ciò non voglio prendere posizione in merito alle vicende più recenti, ma parlo in generale». Ma nella lettera Sicignano aggiunge:«l´ approvazione, da parte dell´intero consiglio comunale, della mia proposta di intitolare l´aula consiliare ai magistrati Falcone e Borsellino è un fatto molto importante e di ciò merito spetta anche a questa maggioranza. Ora però continuiamo su questo binario ed entriamo nelle scuole, con progetti mirati, per combattere le mentalità distorte». «Nel passato più recente ho spesso organizzato iniziative del genere, che hanno registrato la partecipazione convinta anche dell´allora Senatore Bobbio; in quello più lontano, mi attivai per un importante percorso culturale come "Educazione alla Legalità", che riscontrò molto successo tra i giovani, ma che fu poi offuscata dalle amministrazioni di sinistra degli ultimi 10 anni. Questo è il mio auspicio: facciamo ripartire "Educazione alla Legalità"»

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