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domenica 22 luglio 2007



Penisola Sorrentina
PD: il nuovo che avanza ...




Il ricambio politico è partito solo a parole. L’idea che la politica si fa con le quote, è ampiamente evidenziato dal modo con cui è stato composto il comitato per il PD della Penisola Sorrentina. Una soluzione ai problemi della politica e del centrosinistra calato dall’alto, espressione questa di un ceto politico che non ha alcuna intenzione di rinnovarsi, ma lotta aspramente per la leadership. A questo si aggiunge una sconsolante mancanza di novità politica che sta irritando chi sperava in un cambiamento rispetto al recente passato. E le ultime vicende sembrano darmi sempre più ragione. Oggi essere riformisti continua ad essere sconveniente. L'etichetta del riformista, infatti, il più delle volte trasforma con uno spaventoso automatismo l'individuo in bersaglio. Le cause vanno ricercate, infatti, anche nel cattivo uso della politica che alcuni dirigenti continuano a fare irresponsabilmente tuttora, e che hanno ridotto notevolmente la partecipazione degli iscritti. Il concorso della società civile nella formazione del PD è necessario, direi indispensabile per scrollare i partiti dalle loro burocrazie, ma è essenziale anche far partecipare tutti alle decisioni.
Naturalmente la minoranza Ds della sezione Fermariello, è stata debitamente messa da parte dalla discussione, ciononostante qualcosa rappresenta visto che esprime in Consiglio Provinciale Daniela Savarese, Sandro Spadaro in Direzione Provinciale, Massimo Trignano primo dei non eletti, al Consiglio Comunale, soltanto perché cede il posto all’ex candidato a Sindaco Marianna De Martino e tre membri su sette in direttivo.
Strano concetto della democrazia partecipativa, ricorda un po' la "democrazia" popolare di sovietica memoria.

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