Pagine

sabato 24 marzo 2012

Infarto poi lo schianto, morto don Paolo

Di Anna Laudati da il Giornale di Napoli

Sant’Agnello - Tragico incidente ieri mattina intorno alle 8 sulla strada statale 145 “Sorrentina”, al km 38,720, in località “Colli di Fontanelle”, a Sant’Agnello, al confine con Sorrento. L’amatissimo parroco dei Colli di Sant’Agnello, Paolo De Ponte (nella foto), era alla guida della sua 500 bianca che all’improvviso è sbandata ed è uscita fuori strada. A causare lo sbandamento del veicolo sembra sia stato il sopraggiungere improvviso di un malore, forse un infarto. Nato il 18 luglio del ‘30, don Paolo era originario di Torca di Massa Lubrense. De Ponte di indole serena era molto stimato ed apprezzato per la sua bontà d’animo e per la vicinanza alle persone. Fu ordinato sacerdote il 6 aprile del ‘56 e da tanti anni era parroco della parrocchia Natività di Maria Vergine. «Don Paolo - recita il manifesto funebre -, dopo aver celebrato la messa a Sant'Agata è andato nella casa del Padre». I funerali si celebrano stamattina alle 10,30 nella chiesa ai Colli in cui il reverendo celebrava dal 1962. Accorso sul luogo dell’incidente intorno alle ore 9 di ieri anche il sindaco di Sant’Agnello, Gian Michele Orlando. «Siamo addolorati. È una grande perdita per tutta la comunità dei Colli di Fontanelle e di Sant’Agnello – ha detto il sindaco - don Paolo era una figura di riferimento per i santanellesi. Da sempre vicino alle famiglie. Per me una persona di famiglia – ha continuato il primo cittadino – per il rapporto stretto che aveva con la mia famiglia. Mia madre è stata sua collega negli anni ‘80, quando insegnavano assieme presso la scuola media dei Colli, spesso ricordavamo insieme con nostalgia quei tempi. Ricordo con grande ammirazione il suo impegno per le processioni anche negli ultimi anni, nonostante le malattie e l’età».


«Come ogni mattina, Don Paolo – ha concluso Orlando – rientrava a casa dopo aver celebrato messa presso le suore Francescane Elisabettine Bigia dell’Istituto Sacro Cuore a Sant’Agata. Le dinamiche dell’incidente non lasciano dubbi sul motivo dello sbandamento del veicolo, appunto un malore, che gli ha fatto perdere il controllo dell’autoveicolo facendolo schiantare più volte contro il muretto a bordo strada. Affranto anche l’ex sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, assessore al turismo della Provincia di Napoli: «Lo conoscevo sin da bambino, avendo casa ai Colli. Figura storica, Don Paolo, è stato il padre spirituale dei cittadini e un vero e proprio padre. Mi è stato vicino nei dieci anni in cui sono stato sindaco a sant’Agnello e mi è stato particolarmente vicino per mio fratello che ho perso. Teneva particolarmente alla crescita e lo sviluppo dei Colli e il suo desiderio è stato sempre quello di far crescere la parte alta del paese che tanto amava. Abbiamo perso una grande persona». «Per noi era come un padre, uno di famiglia – ha dichiarato Marianna abitante dei Colli uscendo dalla parrocchia Natività di Maria Vergine dove si è celebrata nel pomeriggio di ieri la veglia funebre – era sempre disponibile con tutti e sempre presente specialmente per i giovani. L’ho incontrato proprio ieri mattina alle 6.30 mentre si stava recando a Sant’Agata per celebrare messa. Tutta la comunità lo piange. Faceva parte delle nostre famiglie». Don Catello Malafronte, vicario generale dell’Arcidiocesi Sorrento Castellammare lo saluta e lo ricorda così: «Silenzioso e profondo, don Paolo fino all’ultimo istante della sua vita ha esercitato il suo ministero sacerdotale con fedeltà donando tutto se stesso. Era parroco ai Colli da oltre cinquant’anni e nonostante la caducità della salute e i suoi anni era sempre attivo e presente. Alcuni mesi fa è stato in Curia da me. È sempre stato preciso anche negli aspetti amministrativi. È una grande perdita per la nostra Diocesi. La sua, una vita spesa per gli altri».

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.