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domenica 26 agosto 2012

‘Biblioteca Marotta, ecco la soluzione’

L’Unitre: “Il ministro porti all’istituto Trinità il tesoro culturale”

Vico Equense - L’Italia una volta popolo di santi, poeti e navigatori ha la scure dei tagli pronta a colpire nuovamente la cultura. La storica biblioteca dell’istituto italiano di studi filosofi ci sarà sfrattata dalla sede di via Calascione. 300mila volumi saranno stipati in un capannone a Casoria,mentre la nuova dimora nel palazzo ex Coni di piazza Santa Maria degli Angeli, acquistata specificamente dalla regione Campania, è ancora non utilizzabile. Scacco matto a tutti. Così da Vico Equense giunge una soluzione stimolante per risolvere ogni tipo di problema che ha evidenziato il trasferimento della storica biblioteca. A lanciare la proposta è il presidente della Unitre vicana, Vincenzo Esposito. “A Vico Equense c’è l’istituto Santissima Trinità e Paradiso, ente morale, in un edificio storico di proprietà dello Stato, gestito dal ministero dell’Istruzione, tramite un comitato di gestione di tre membri da esso nominato e che svolge il suo compito, di durata triennale, a titolo gratuito. Il ministro, potrebbe nominare per il nuovo comitato di gestione, persone dell’istituto per gli Studi Filosofi ci, prima fra tutte l’avvocato Marotta, con l’obbligo di restituire all’ente morale della Santissima Trinità la sua funzione di centro di cultura. Si potrebbe dare così una destinazione di prestigio alla struttura, come strumento di iniziative prestigiose con la valorizzazione di un bene dello Stato scarsamente utilizzato. Nessuno può mettere in dubbio la capacità dell’istituto napoletano di dare all’immobile settecentesco vicano una destinazione che può non solo servire gli studiosi per le loro consultazioni librarie ma anche come strumento di iniziative prestigiose con la valorizzazione di un bene dello Stato scarsamente utilizzato (e per il quale lo Stato non ha mai speso niente, consentendone anche il disfacimento)”. (Fonte: Jo.As. da Metropolis)

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