Dopo il ritrovamento di rifiuti tossici in un terreno sul Monte Faito
Fonte: Josè Astarita da Metropolis
Vico Equense - Si prospetta battaglia
all’orizzonte tra il Comune
di Vico Equense, la Provincia
di Napoli e la Regione
Campania.
Il motivo? Amianto ritrovato
in località Monte Faito
su segnalazione del Wwf
della penisola sorrentina.
Una nuova piaga per l’oasi
verde della penisola. Un
qualche cosa che ha del
paradossale. Sì perché il
rifiuto è stato abbandonato
all’interno di fondo che,
dalle indagini, è risultato
essere di proprietà della
Regione Campania e della
Provincia di Napoli. Ci
saranno tre enti locali l’un
contro l’altro. Il territorio
della terra delle sirene
da sempre conosciuto nel
mondo per le sue bellezze
naturali si trova a combattere
contro un nemico
invisibile: l’abbandono
di materiale di risulta e
amianto. Un problema atavico
che si sposa con quello
dell’abusivismo.
La pericolosità e le problematiche
per la dismissione
del pericoloso materiale
sono all’attenzione del
pubblico dopo le sentenze
del processo che si è tenuto in Piemonte contro la ditta
che lo ha prodotto per tanti
anni. Le condanne un dato
di fatto. La risoluzione
delle problematiche ancora
lontana.
L’amministrazione di Vico
Equense si è trovata investita
della vicenda. Fotografi
e e attacchi da parte
degli ambientalisti sono
giunti da tutti i fronti ed il
sindaco, Gennaro Cinque,
ha subito risposto presente.
Il primo cittadino ha
informato della querelle
la Asl competente che ha
certificato come il materiale
ritrovato a Faito è composto
da cemento amianto.
Gli impiegati della Azienda
Sanitaria Locale hanno
effettuato il sopralluogo
nell’area individuata dai
tecnici del Comune.
I dipendenti dell’ente locale
hanno verificato come la
zona non fosse di proprietà
di un privato. La sorpresa
è stata quando nel database
del Comune si è venuti a
conoscenza che i titolari
della particella 427 foglio 6
al catasto fossero la Provincia
e la Regione.
In base alla legge il deposito
o l’abbandono dei
rifiuti è vietato in zone prestabilite.
Sebbene sembra
chiaro che non siano state,
direttamente, Provincia e
Regione a lasciare il materiale,
toccherà ai due enti
farsi carico della rimozione da proprietari del fondo.
Nessun momento di stallo
e immediatamente si è
provveduto alla fase due.
Il titolare della fascia tricolore
a Vico Equense ha
emesso l’ordinanza per la
rimozione ai danni delle
autorità competenti.
Prima di tutto c’è un pericolo
igienico sanitario.
Il materiale in cemento
amianto è sparso all’interno
dell’appezzamento di
terreno. Il frazionamento
e il deterioramento del
rifi uto potrebbe provocare
il liberarsi nell’aria delle
pericolosissime fibre.
I dirigenti di Provincia e
Regione dovranno, nei
limiti delle loro responsabilità,
provvedere alla
rimozione dei materiali
pericolosi lasciati nell’area
in questione ed al loro
smaltimento. Come iter
burocratico esige i due enti
locali dovranno provvedere
a rilasciare al Comune
di Vico Equense l’apposita
documentazione che attesti
l’avvenuta rimozione e il
successivo smaltimento
presso impianti autorizzati
dell’amianto con successiva
bonifica e ripristino
dello stato dei luoghi.

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