Regione Campania - “Troppi
obiettori”
Molte donne non trovano
assistenza dinanzi alla
scelta più difficile della vita.
“In Campania l’83,9% dei
ginecologi e il 75% degli
anestesisti è obiettore di
coscienza alla legge 194. In
più la nostra regione, insieme
al Molise e alla Basilicata,
detiene la maglia nera
per la riduzione del numero
di servizi che effettuano
l’interruzione volontaria di
gravidanza. Tutto ciò è gravissimo”.
A lanciare l’allarme
è la consigliera regionale del
Pd, Rosetta D’Amelio, che
ha presentato in Consiglio
regionale un question time
per richiamare la Regione
alle proprie responsabilità.
“La risposta dell’Assessore
Nappi - spiega D’Amelio
- è stata elusiva e assolutamente
insufficiente,
senza peraltro dare alcuna
spiegazione in merito al
problema dell’obiezione di
coscienza. A tal proposito
suggerisco di attivare forme
di mobilità degli operatori o
di convenzioni con strutture
private per evitare che le
donne, non trovando una
risposta, siano costrette ad
abortire clandestinamente”.
“La Campania - continua
la consigliera regionale del
Pd - ha il dovere di garantire
l’applicazione della legge
194. E’ una conquista delle
donne sulla quale non si
può tornare indietro. Soprattutto
per le più giovani questa
legge rischia di essere
un diritto acquisito che stride
invece con una realtà ben
diversa.
Sono infatti proprio le minorenni,
insieme alle extracomunitarie,
che ricorrono di
nuovo all’aborto clandestino,
svuotando la legge 194 e
quel principio di autodeterminazione
su cui negli anni
passati abbiamo condotto
tante battaglie importanti”.
“Nappi - conclude la consigliera
regionale del Pd - ha
citato i finanziamenti ad
hoc per il ‘miglioramento e
potenziamento delle attivita’
consultorialì stabiliti dal
Ministero della Salute di cui
però non vi è traccia nel decreto
45 della Regione che
assegna i fondi alle strutture
sanitarie”. (Fonte: Metropolis)
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venerdì 14 giugno 2013
Maglia nera sugli aborti
Regione Campania - “Troppi
obiettori”
Molte donne non trovano
assistenza dinanzi alla
scelta più difficile della vita.
“In Campania l’83,9% dei
ginecologi e il 75% degli
anestesisti è obiettore di
coscienza alla legge 194. In
più la nostra regione, insieme
al Molise e alla Basilicata,
detiene la maglia nera
per la riduzione del numero
di servizi che effettuano
l’interruzione volontaria di
gravidanza. Tutto ciò è gravissimo”.
A lanciare l’allarme
è la consigliera regionale del
Pd, Rosetta D’Amelio, che
ha presentato in Consiglio
regionale un question time
per richiamare la Regione
alle proprie responsabilità.
“La risposta dell’Assessore
Nappi - spiega D’Amelio
- è stata elusiva e assolutamente
insufficiente,
senza peraltro dare alcuna
spiegazione in merito al
problema dell’obiezione di
coscienza. A tal proposito
suggerisco di attivare forme
di mobilità degli operatori o
di convenzioni con strutture
private per evitare che le
donne, non trovando una
risposta, siano costrette ad
abortire clandestinamente”.
“La Campania - continua
la consigliera regionale del
Pd - ha il dovere di garantire
l’applicazione della legge
194. E’ una conquista delle
donne sulla quale non si
può tornare indietro. Soprattutto
per le più giovani questa
legge rischia di essere
un diritto acquisito che stride
invece con una realtà ben
diversa.
Sono infatti proprio le minorenni,
insieme alle extracomunitarie,
che ricorrono di
nuovo all’aborto clandestino,
svuotando la legge 194 e
quel principio di autodeterminazione
su cui negli anni
passati abbiamo condotto
tante battaglie importanti”.
“Nappi - conclude la consigliera
regionale del Pd - ha
citato i finanziamenti ad
hoc per il ‘miglioramento e
potenziamento delle attivita’
consultorialì stabiliti dal
Ministero della Salute di cui
però non vi è traccia nel decreto
45 della Regione che
assegna i fondi alle strutture
sanitarie”. (Fonte: Metropolis)
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