Pagine

domenica 3 maggio 2026

Maraio rilancia: «Puntare sulle Dmo per il turismo locale»

Strategie contro l'overtourism e per la destagionalizzazione «Lavoriamo ai Pad, no ad investimenti a pioggia per gli eventi» 

di Giovanna Salvati - Metropolis

Napoli - Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, fa il punto della situazione degli interventi della Regione su un comparto ritenuto essenziale per il futuro economico del settore. Assessore, lei ha rilanciato l'idea delle DMO (Destination Management Organization). A che punto siamo? «Il 31 marzo è scaduto il termine e abbiamo ricevuto 22 proposte da tutto il territorio regionale: 8 da Napoli e Salerno, 3 da Avellino e Caserta, 2 da Benevento. La risposta di amministrazioni e privati è stata eccellente. Ora siamo in fase di valutazione. L'obiettivo è superare l'individualismo dei singoli comuni per ragionare per brand di destinazione, sancendo una sinergia reale tra pubblico e privato. Un'altra cosa molto positiva è il fatto che con le DMO sanciamo la sinergia tra stakeholder e associazioni di categoria che dialogano all'interno di queste strutture col mondo pubblico. Mi aspetto molto da questo strumento che dovrà rappresentare l'organizzazione più avanzata del turismo nella nostra regione» La sfida oggi è distribuire i flussi per combattere l'overtourism. Come si muoverà la Regione? «L'overtourism non si risolve bloccando gli accessi, ma orientando i visitatori verso aree più vaste. Dobbiamo puntare sulle aree interne, che offrono cultura, paesaggi e turismo outdoor. Valorizzandole, creiamo sviluppo economico per l'entroterra e decongestioniamo le coste.


Il turismo deve essere una risorsa, non un disagio per i residenti. Noi da un lato valorizziamo e creiamo una linea economica di sviluppo per quelle aree interne, ma dall'altra rispondiamo anche alle esigenze delle realtà che sono sovraffollate che soffrono un po' di opportunismo. Il turismo da un lato porta economia, dall'altro se non organizzato bene il turismo può creare dei disagi ai cittadini e questo non possiamo permettercelo. Una regione straordinaria come la Campania, dove il grande obiettivo che abbiamo è di fare del turismo, la vera impresa strategica di sviluppo per i prossimi prossimi anni deve mettere in campo delle strategie». Parlate spesso di destagionalizzazione, ma come si ottiene concretamente? «Risolvendo gli errori del passato, a partire dalla programmazione degli eventi. Spesso i finanziamenti venivano comunicati a ridosso delle date, impedendo ai tour operator di vendere il pacchetto in anticipo. Dobbiamo comunicare le risorse per tempo per spingere gli eventi nei periodi di bassa stagione. Il modello è quello che creammo a Salerno con Luci d'Artista: un evento invernale diventato volano economico straordinario. Non vorrei essere annoverato anche io tra quelli che tra qualche anno hanno detto che dobbiamo destagionalizzare e poi non ci riusciamo. Però le idee ce le abbiamo chiare, il presidente Fico ci ha indicato una direzione di marcia che è quella di creare condizioni di sviluppo del turismo nella nostra regione, valorizzando tutte le offerte e tutte le opportunità che noi abbiamo e noi lo dobbiamo fare» Quali sono le prossime scadenze amministrative e gli obiettivi su cui sta lavorando il suo assessorato? «Siamo al lavoro sui PAD (Piani Attuativi Demaniali). Cinquantotto comuni costieri devono completare le procedure per regolamentare l'offerta balneare. Come Regione abbiamo fissato un paletto fondamentale: garantire il 30% di spiagge libere per tutelare le fasce sociali deboli. Si tratta di un provvedimento molto importante che, unito anche al masterplan approvato in giunta regionale qualche settimana fa, dà il senso di ciò che vogliamo realizzare» Cambierà anche la gestione dei fondi regionali, magari quelli legati agli investimenti nel settore della cultura? «Sì. Vogliamo dire basta ai contributi a pioggia da 10-15 mila euro per micro-iniziative locali che non lasciano nulla sul territorio. Preferiamo concentrare i 10 milioni di euro annui su opere infrastrutturali strategiche e servizi reali. Il turismo deve essere trattato come una vera impresa di sviluppo». Napoli si prepara a grandi vetrine internazionali. Qual è il ruolo della Regione? «Eventi come l'America's Cup sono opportunità straordinarie. Il merito va al sindaco Manfredi per averli portati qui, ma l'impegno della Regione è fare in modo che queste diventino vetrine per l'intera Campania, non solo per il capoluogo. Senza dimenticare che eventi come l'America's Cup non sono essenziali solo per Napoli ma anche per l'intera provincia che godrà di questa kermesse di livello internazionale». Un'ultima riflessione sull'attuale contesto mondiale e i costi dell'energia. «Viviamo un clima di forte instabilità che danneggia i flussi internazionali. L'aumento dei carburanti incide direttamente sulla mobilità turistica. Su questo critico l'approccio del governo nazionale: non servono misure spot, ma interventi strutturali sulla logistica e sui trasporti per evitare che i rincari ricadano sui cittadini e sulle imprese in affanno. Quando, recentemente sono stato ad alcune manifestazioni turistiche ho provato dolore nel vedere, ad esempio, gli stand israeliani vuoti, così come quelli dei paesi arabi. Questa è una cosa che assolutamente non possiamo permetterci di accettare».

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.