Lettera delle trans detenute: «Chiediamo uguaglianza nelle carceri» Polemica sindacato organizzatori sulle date della partecipazione
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - La Cgil annuncia che parteciperà al Pride in programma sabato a Napoli con un carro con le bandiere della Palestina, come un anno fa. «Attraverseremo il Napoli Pride - ha detto ieri Elisa Laudiero, segretaria confederale per Napoli e la Campania - con una posizione critica verso il comitato organizzatore e le modalità di costruzione dell'iniziativa. Porteremo con noi i valori antifascisti, antisionisti e saremo apertamente e convintamente schierati al fianco del popolo palestinese e contro tutte le destre xenofobe, razziste, tranfobiche». Antonello Sannino, che è uno degli storici promotori della sfilata, in quanto presidente di Antinoo Arcigay Napoli, ha replicato però che la Cgil non ci sarà «perché non ha provveduto entro il 15 giugno, come da regolamento, a comunicarci la sua adesione, nonostante fosse stata anche sollecitata». E ha aggiunto: «Una organizzazione come la Cgil non può non sapere che ci sono scadenze tecniche da rispettare quando si promuovono eventi di centinaia di migliaia di persone». Il sindacato contesta tale ricostruzione e sostiene che il termine di metà giugno riguardava la presentazione delle osservazioni alla piattaforma politica del Pride.
«Le abbiamo inoltrate - ha sostenuto ieri la Cgil - sottolineando che per noi era importante anche un riferimento alla questione palestinese ed all'opposizione alle politiche della destra al governo. Non abbiamo avuto risposta. In ogni caso sabato ci saremo». Lo scontro non è solo tecnico, ma anche politico. Un anno fa Sannino rimase bloccato in Israele dopo l'attacco all'Iran. Era lì per partecipare alla sfilata del Pride a Tel Aviv ed era parte di una delegazione di invitati dal ministero degli Affari esteri israeliano, proprio mentre infuriava la carneficina a Gaza, «per monitorare lo stato della democrazia in Israele». Per quella vicenda, ancor prima di rimettere piede in Italia, il presidente di Arcigay Napoli fu investito da critiche e polemiche. La Cgil - se alla fine parteciperà - non sarà peraltro sabato l'unico sindacato presente al Pride. Ieri ha annunciato che sfilerà con un suo carro anche la Uil. «Da trent'anni - ha detto il segretario campano Giovanni Sgambati - condividiamo con Arcigay le battaglie per i diritti Lgbqtia+». Ieri Sgambati ha consegnato a Sannino, oltre che a Franco Grillini, le spille con il simbolo della organizzazione sindacale. Non sfileranno al Pride per ovvi motivi, ma hanno voluto esserci comunque in qualche modo le detenute transessuali del Reparto Infermeria (VI Sezione) del carcere di Secondigliano. Hanno inviato una lettera ad Antinoo Arcigay a firma "Le Sirene di Secondigliano" per rivendicare nei confronti delle istituzioni «dignità, diritti e veri percorsi di reinserimento». Scrivono: «In modo corale, attraverso la potenza della parola, chiediamo allo Stato parità, uguaglianza e inclusività di genere negli istituti di pena della regione Campania». Ieri il Pride 2026 è stato presentato al Maschio Angioino. «Sostenere il Pride - ha detto il sindaco Manfredi - significa sostenere una visione di città dove nessuno deve sentirsi invisibile o non tutelato». Testimonial di quest'anno: Maria Grazia Cucinotta, Big Mama, Leo Gassmann e la madrina solidale La Tarantina che nei mesi scorsi ha compiuto 90 anni e che rappresenta l'immagine dei femminielli napoletani. L'appuntamento è per sabato ore 15 in piazza Giovanni Leone (Porta Capuana) dove ci sarà il concentramento dei manifestanti. Partenza prevista alle ore 16, il corteo attraverserà Forcella, il Rettifilo e via Toledo con arrivo a piazza Dante previsto alle 20; qui si terranno gli interventi associativi e politici. Alle 21.30 lo Star show che proseguirà fino alla mezzanotte.

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