Il controllo della Polizia Municipale è permanente, ma la vera svolta passa dal senso civico. Il Sindaco Giuseppe Aiello racconta un aneddoto mattutino e lancia un monito sulla cura del territorio.
Vico Equense - I controlli ci sono, i verbali anche, ma la repressione da sola non basta se manca la responsabilità individuale. È questo il fulcro del messaggio lanciato dal sindaco Giuseppe Aiello, che oggi ha voluto condividere una riflessione nata da un incontro casuale ravvicinato con una cittadina anziana. Al centro del dibattito, l'annoso problema delle deiezioni canine e l'inciviltà di alcuni proprietari di animali. "Stamattina ho incontrato una persona anziana che mi ha chiesto di intervenire sul problema delle deiezioni canine", spiega il primo cittadino. "Le ho spiegato che, su questo fronte, sono già stati elevati diversi verbali e che nel foglio di servizio della Polizia Municipale il controllo sul corretto comportamento dei proprietari dei cani è indicato come un’attività permanente". Il sindaco ha confermato di aver ribadito le direttive al Comandante e a tutti gli agenti: massima attenzione sul territorio, verifiche costanti su chi porta a passeggio i propri animali e controllo rigoroso del kit obbligatorio (bustina per la raccolta e bottiglietta d'acqua per diluire la pipì). A smontare l'efficacia del solo raggio d'azione delle sanzioni è stata però la stessa interlocutrice del sindaco, con una constatazione tanto semplice quanto disarmante. "Sono furbi. Si guardano intorno e, se non vedono nessuno, non raccolgono", ha fatto notare l'anziana signora.
Una verità condivisa dal sindaco, amplificata poco dopo da un'immagine intercettata sui canali social che sintetizzava perfettamente il concetto: l'inciviltà si annida laddove manca lo sguardo dell'autorità. "La signora, evidentemente molto più saggia di me, ha centrato il punto", ammette Aiello. "Il rispetto delle regole non può e non deve dipendere dalla presenza di qualcuno che ci controlla. Una città pulita e civile è soprattutto il risultato del senso di responsabilità di ciascuno di noi". Il Comune continuerà a fare la sua parte con i monitoraggi e le sanzioni, ma l'appello finale del sindaco è rivolto alla coscienza della comunità: la bellezza e l'igiene delle strade cittadine sono un bene comune che si tutela solo se ognuno decide di essere il guardiano di se stesso.

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