Vico Equense - Non c’è pace estiva per il macro-progetto di riqualificazione costiera e messa in sicurezza dell'approdo turistico di Marina di Aequa. Il piano da quasi 14 milioni di euro, finanziato da capitali privati attraverso la formula del project financing, continua a registrare forti scossoni sul fronte politico locale, questa volta non solo per i rilievi tecnici ma per un vero e proprio "caso calendari" che sta dividendo i consiglieri comunali. A inizio agosto, la rete temporanea di imprese che ha proposto il piano ha ufficialmente avanzato la richiesta di un incontro straordinario con i consiglieri comunali per illustrare i dettagli tecnici e rispondere alle forti perplessità sollevate sul territorio. Tuttavia, la convocazione in pieno periodo di ferie ha trovato il secco "no" dei consiglieri di minoranza, indisponibili a causa delle vacanze estive. Dietro la rigidità sulle date e questo continuo rimandare, tuttavia, nei corridoi della politica locale si fa largo un'ipotesi ben più profonda: lo slittamento potrebbe non essere solo una questione di ferie, ma la diretta conseguenza della netta e immediata bocciatura che l'opposizione ha espresso fin dal primo momento nei confronti del progetto, decidendo così di non concedere alcuna sponda o accelerazione alla proposta privata. Nel tentativo di mediare e garantire il massimo della partecipazione, il tavolo di confronto è stato riprogrammato per il prossimo 2 settembre. Una data che, tuttavia, non sembra aver risolto del tutto il problema delle assenze: stando alle ultime indiscrezioni di palazzo, anche per l'inizio di settembre alcuni esponenti della minoranza avrebbero già manifestato la propria impossibilità a partecipare, prolungando lo stallo istituzionale in un clima di forte tensione.
L'impasse sulle date d'incontro si inserisce in un contesto politico già saturo di polemiche. Soltanto pochi giorni fa, il litorale equano è stato al centro di un durissimo scontro istituzionale a seguito delle dichiarazioni del senatore Orfeo Mazzella (M5S) in merito a una nota dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale. Se per l’opposizione l’ente di tutela territoriale evidenziava criticità e rischi idrogeologici per l'area del Rivo d'Arco, il sindaco Giuseppe Aiello ha prontamente replicato liquidando le accuse come "propaganda" e precisando che si tratta di ordinari scambi documentali in attesa delle future verifiche tecniche. Resta da capire se l'appuntamento del 2 settembre rimarrà confermato o se l'assenza di una parte della minoranza spingerà i proponenti o la maggioranza verso un ulteriore slittamento. Quello che è certo è che il futuro di Marina di Aequa si deciderà in un autunno politico che si preannuncia caldissimo.

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