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mercoledì 7 ottobre 2026

Arresti domiciliari per cinque persone accusate del furto di biciclette elettriche in Penisola Sorrentina

Sorrento - I Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di cinque persone. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Nunzio Fragliasso. Le operazioni hanno interessato i comuni di Salerno, Scafati (SA), Roccapiemonte (SA) e Genova. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato e continuato in concorso. L'attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento, è partita dopo il furto di due biciclette elettriche del valore complessivo di circa 2.200 euro, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2025 lungo Corso Italia a Piano di Sorrento. Attraverso l'analisi dei filmati della videosorveglianza pubblica e privata, i tracciati GPS, i tabulati telefonici e gli accertamenti sui veicoli, gli inquirenti hanno ricostruito il modus operandi della banda. Il gruppo è giunto sul posto a bordo di un'auto e di un furgone e, con una precisa divisione dei compiti, ha sottratto i due veicoli a due ruote per poi caricarli sul furgone e fuggire in direzione Scafati. Le indagini hanno inoltre rivelato che due dei cinque indagati erano già stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri di Vico Equense appena cinque giorni dopo i fatti. In quell'occasione erano stati bloccati per un ulteriore furto di bicicletta commesso nel comune di Sant'Agnello, messo a segno con la stessa identica tecnica e utilizzando il medesimo furgone.

 

Al momento dell'esecuzione dell'ordinanza, quattro dei cinque indagati si trovavano già ristretti per altre cause: due erano detenuti rispettivamente nelle case circondariali di Salerno e Genova, e due erano già sottoposti agli arresti domiciliari. A loro il provvedimento è stato notificato in stato di detenzione, mentre per il quinto soggetto si è provveduto all'arresto immediato. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare potrà essere impugnata davanti al Tribunale del Riesame e per tutti gli indagati vale il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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