martedì 17 gennaio 2017

Migranti, Sorrento ci ripensi

Maurizio De Giovanni
Fonte: Maurizio de Giovanni da Il Corriere del Mezzogiorno 

Ci addolorò Capalbio, ci addolora ancora di più Sorrento dove un sondaggio ha lasciato emergere le perplessità sull'accoglienza dei migranti. Certo, sarebbe meglio se ognuno stesse (bene) a casa sua; e se a muoversi spingesse solo il turismo, volti sorridenti e felici, disponibilità a spendere soldi per pagarsi bellezza, mare, gastronomia. Ma se ricordassimo quando a imbarcarci per i viaggi della speranza eravamo noi, forse sarebbe più facile sorridere a questi disgraziati che arrivano solo per salvarsi la vita; e fornirgli un'esistenza libera e nuova, noi che ne abbiamo in abbondanza.

La festa dei Santi protettori Ciro e Giovanni

Martedì 31 Gennaio 2017

Vico Equense - Il 31 gennaio, com’è ormai consuetudine secolare, si celebra la festa dei Santi protettori Ciro e Giovanni, le cui statue sono trasportate dai pescatori locali, a piedi nudi, per le vie principali della Città. La processione parte dalla Chiesa intitolata ai Patroni, riedificata nel 1715, e percorre un lungo itinerario: l’asse di via Nicotera fino ad arrivare a Santa Maria del Toro, da qui percorso inverso fino a giungere in via Roma per poi arrivare in piazza Umberto I e ritornare in Chiesa. Il culto dei due martiri è molto sentito nella città equana, dove in occasione dei festeggiamenti si distribuisce l’olio di San Ciro con cui ungere gli ammalati, a ricordo ed in fede delle attività taumaturgiche del Santo che già in vita era celebrato per la sua azione umanitaria, legata alla professione medica, in favore dei più umili e derelitti. Il culto dei Santi Ciro e Giovanni è antichissimo, a Vico Equense i due martiri sono sempre celebrati insieme, anche se, forse in virtù delle doti di guaritore attribuite a San Ciro, quest’ultimo è più popolare di San Giovanni. Sino al 1400 non abbiamo notizie sulla diffusione del nome di San Ciro o sul culto del Santo a Vico Equense, segno che non si era ancora imposto fortemente e radicalmente nel tessuto cittadino. Nel 1486 il notaio vicano Regnabile Palescandolo indicava una piccola cappella, patronato di alcune famiglie vicane, dedicata ai SS. Ciro e Giovanni e situata al di fuori delle mura cittadine; il Vescovo Tolomeo Pentangelo agli inizi del 1500 li definiva “patroni e protettori della Città di Vico Equense”. Fino al 1600 non si conservavano a Vico Equense reliquie dei due Santi, le quali, certamente per volere del Padre Gesuita San Francesco da Geronimo, furono donate alla nostra città il 5 maggio 1686 al tempo del Vescovo Giovan Battista Repucci. Le reliquie autentiche dei due Santi sono ora collocate parte in un cassettino con vetro sotto la statua d’argento di San Ciro, una pregevole opera di autore ignoto del XVII secolo, parte in un reliquario d’argento: entrambe sono mostrate alla venerazione dei fedeli il 31 gennaio di ogni anno e portate in processione per le principali vie della Città, che da oltre quattro secoli le venera.

Vico Equense c’è…Chef stellati per i ragazzi di Nisida

Danilo Di Vuolo e Peppe Guida
A cena per una biblioteca

Fonte: Maria Elefante da Il Mattino 

L’amore è l’ingrediente speciale che alimenterà la cultura dei figli dei detenuti del carcere minorile di Nisida. Si perchè malgrado la giovane età, tra i 72 ragazzi che scontano la pena ci sono 7 genitori. Ed è proprio a loro che quest'anno si rivolge l'attenzione dell'evento 'Un angelo tra le stelle' che si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 20.30 al Circolo Nautico Posillipo. La cena solidale organizzata dall’Associazione Progetto Abbracci Onlus insieme a Nati per Leggere Campania e alla Fondazione Pol.i.s. quest'anno servirà ad allestire una biblioteca per poter dare una possibilità in più non solo a quei sette beby papà ma soprattutto dare un futuro diverso ai loro figli. Nella sala del Circolo Posillipo ci sarà posto per 160 persone, in cucina invece gli chef stellati che hanno aderito alla performance con solidarietà, saranno sei: Peppe Aversa del Ristorante il Buco di Sorrento, Paolo Barrale del Ristorante Marennà Feudi di San Gregorio, Michele Deleo del Ristorante Rossellinis di Palazzo Avino Ravello, Danilo Di Vuolo del Ristorante La Caletta dello Scrajo di Vico Equense, Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense e Enzo Piccirillo de La Masardona di Napoli.
 

Depuratore di Punta Gradelle. Via Mirto e via Camaldoli, lavori Enel per la posa di cavi elettrici

Via Mirto
Istituito il senso unico alternato 

Vico Equense - Proseguono regolarmente, e sono già a buon punto, i lavori per consentire il passaggio dei cavi Enel per l'allacciamento elettrico dell'impianto di depurazione di Punta Gradelle. La cabina che si trova nella frazione di Arola, deve essere collegata alla nuova centrale. Per completare l’allaccio è prevista la realizzazione ex novo di alcuni tratti di rete elettrica con l’interramento dei cavi. Al momento i lavori di scavo interessano via Mirto e via Camaldoli, dove da questa mattina è stato istituito il senso unico alternato, con un’ordinanza a firma del Comandante dei Vigili Urbani Ferdinando De Martino. Dal 17 gennaio e fino al 25 febbraio dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 17.00, il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in queste due strade oltre al senso unico alternato vige anche il divieto di sosta. Per scongiurare altri ritardi e rispettare il crono programma nella messa in funzione del depuratore di Punta Gradelle, nei giorni scorsi è stato fatto un accordo tra il Comune di Vico Equense e l’Enel per l'utilizzo dei cavidotti comunali. Una disponibilità, quella fornita dall’amministrazione del sindaco Andrea Buonocore, che rappresenta l’ennesimo avanzamento verso la conclusione degli interventi. Enel deve realizzare un interramento dei cavi per una lunghezza pari a sei chilometri e mezzo. L’utilizzo dell’infrastruttura già esistente di proprietà comunale velocizzerà i tempi per la messa in funzione dell’impianto di depurazione e ridurrà al minimo i disagi alla viabilità. Il depuratore di Punta Gradelle, stando a ciò che dichiararono gli esponenti del Pd regionale in visita a Vico Equense durante l’estate scorsa, sarà operativo a partire dalla prossima estate. Il percorso per la bonifica passa comunque anche dalla separazione degli impianti fognari. Il problema, purtroppo, è tristemente noto: molte condutture, in cui scorrono i reflui, sono allacciate alle fogne comunali. I liquami, a quel punto, vengono convogliati nella vasca di decantazione situata a Punta Gradelle, dove è in corso di realizzazione il nuovo depuratore. Qui i reflui devono essere adeguatamente trattati per essere immessi nella condotta che trasporta l’acqua depurata a largo. Qualora all’interno della vasca - ovviamente installata per una precisa quantità di liquami - giunge pure una sostanziosa dose di acqua pluviale perché non è stata separatamente incanalata, il sistema rischia di andare in blocco, in tilt, proprio a Punta Gradelle, nelle vicinanze della spiaggia di Seiano.

Il video degli sversamenti ad Alimuri

Vico Equense/Meta - Pubblichiamo di seguito il video realizzato dal fotoreporter Luigi De Pasquale relativo allo sversamento rilevato nella zona della conca di Alimuri, a Meta. Il problema sarebbe provocato dall’overflow, il troppo pieno della condotta consortile a seguito delle forti piogge.

 

Metanizzazione. Statale 145, sprint finale

Galleria di Seano
Vico Equense - L’intervento per la metanizzazione è in corso a Seiano, in prossimità della galleria. Di recente l’Anas ha rilasciato un’ordinanza per l’apertura del cantiere. La tubazione del gas alimenterà la penisola sorrentina collegando la linea già realizzata a Vico Equense con la rete ultimata a Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, mentre per Sorrento e Massa Lubrense mancano ancora alcuni tratti. Salvo complicazioni, entro l’8 febbraio i lavori a Seiano, termineranno. A quel punto si potrà collaudare la prima parte dell’opera e, poi, avviare l’erogazione del gas nelle abitazioni già allacciate di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello. L’annuncio arriva direttamente dalla Napoletanagas, l’azienda che in partnership con Seteap (il consorzio formato dagli enti locali della costiera) sta eseguendo le opere per portare il gas nelle case e presso le aziende del comprensorio. La condotta principale di circa 28 chilometri parte dall’impianto di Castellammare di Stabia, appositamente potenziato, e arriva fino a Massa Lubrense.

Cena per Maradona. Lo chef Gennaro Esposito: “Ho portato in scena il gusto della nostra terra”

Gennaro Esposito
Vico Equense - “Ogni menu racchiude una storia che può essere letta e interpretata in base alle sue portate.” A dirlo è lo chef Gennaro Esposito, che ieri ha preparato la cena per Diego Armando Maradona all’hotel Vesuvio. L’intero menù è stato definito poche ore prima del gala. “Al Vesuvio – spiega Esposito ho portato in scena il gusto della nostra terra, la bellezza della semplicità, il ricordo di quegli intramontabili anni '80. L'aperitivo ha richiamato il mare (dal salmone al baccalà, per concludere con pesce bandiera "anni 80", passando per un' insalatina di lumache di mare) e il trionfo del treccione di mozzarella di bufala campana del Caseificio Barlotti. La minestra di pasta mista con pesci di scoglio e crostacei ha riscaldato i cuori e il risotto al tartufo esaltato, i palati. Dal mare alla terra con il maialino nero Casertano con chutnay di mela cotogna e verza, per concludere in dolcezza con cioccolato e lampone. Piatti che parlano delle nostre origini, ricordi che si rincorrono fino a poi fondersi: il resto è ricerca, leggerezza e tecnica”, conclude lo chef Gennaro Esposito.

Concorso di Idee per la realizzazione del logo diocesano

“Alla ricerca di un logo, potrebbe sembrare strano ma è così, la diocesi Sorrento – Castellammare di Stabia è alla ricerca di un logo”. Sono queste le parole dell’Arcivescovo Monsignor Francesco Alfano nel presentare il concorso di idee indetto dalla diocesi per la ricerca di un logo che possa rappresentare al meglio il territorio. Un contest diocesano per la creazione di un elaborato grafico che diventi segno identificativo nei diversi supporti e strumenti che ne comunicano le attività, proponendone la sua immagine, il suo “volto”. Tutti sono chiamati a partecipare, dalle classi degli istituti superiori alle singole persone che hanno voglia di mettersi in gioco per rappresentare la diocesi. Mettere in moto la propria mente e il proprio spirito di creatività per poi poter consegnare l’elaborato entro, e non oltre, il 27 febbraio 2017. Tutti i lavori presentati saranno visionati e valutati da giurie di esperti che ne studieranno ogni singolo dettaglio per scegliere quello giusto. La “Giuria Finale” porterà a termine la selezione e determinerà il vincitore entro il 15 aprile 2017. È possibile scaricare il bando e gli allegati utili per l’iscrizione e la presentazione al link www.diocesisorrentocmare.it/logoconcorso.

Capri, la «stagione in più» pronta al bis

Capri, la piazzetta 
Si chiude il cartellone delle iniziative voluto dai due Comuni per attrarre turisti d'inverno. Il sindaco De Martino: non vogliamo fermarci valuteremo proposte 

Fonte:  Anna Maria Boniello da Il Mattino

Capri - Si è chiuso il primo esperimento di allungamento della stagione turistica sull'isola azzurra. Con lo slogan "Capri...una Stagione in Più" l'iniziativa è stata promossa dalle amministrazioni dei due comuni di Capri ed Anacapri in sinergia con le associazioni di categoria Federalberghi isola di Capri, Ascom e Capri Excellence. Un primo passo per lanciare il messaggio che a Capri si può fare turismo tutto l'anno, in collaborazione con tutti gli attori del comparto turistico, grazie ad incentivi e sgravi sulla tassa sui rifiuti che i Comuni mettono in campo. Quest'anno il Comune di Capri ha stanziato nel suo bilancio circa 160.000 euro da ripartire fra gli esercenti, ristoratori ed albergatori che hanno aderito alla proposta di lasciare aperte le loro attività sino al 31 dicembre. L'esperimento che si è chiuso il 31 dicembre ha fatto registrare l' apertura di 9 strutture ricettive di varie categorie, dalle 4 stelle alle RTA(residenze turistico alberghiere), 11 ristoranti, 13 bar, e circa 60 esercizi commerciali.
 

Master Show. Si cercano candidati per le perfomance

Gennaro Fraddanno, Ornella Ostieri e Carlo Alfaro
Vico Equense - Sai cantare, o forse ballare, o recitare, o mimare, fai ridere, sei un artista mancato o un talento incompreso o viceversa un attore con la A maiuscola o un performer affermato? Bene, la vostra occasione è finalmente arrivata grazie a Master Show, primo contest artistico rivolto a professionisti e semplici appassionati che si terrà presso lo Spazio Vita di Gennaro Fraddanno. L’idea è di Ornella Ostieri e Carlo Alfaro. “E’ un contest performativo – spiegano gli organizzatori - aperto a tutti, in cui chiunque vorrà potrà esibirsi in ciò che preferisce. Canto, ballo, musica, recitazione, lettura di poesie o testi, danza del ventre, arte circense, giocoleria, mimo, sensitività, barzellette, imitazioni, sfilata di moda tutto quello che fa spettacolo…L’unico requisito? La passione per l’arte e lo spettacolo, e la voglia di mettersi in gioco.” Tutti possono gareggiare: nessuna selezione, nessun limite, nessun costo. Tema della prima puntata: “I piaceri della vita”, al quale gli ispiranti dovranno ispirarsi per le proprie performance, esibizioni che successivamente saranno valutate da una giuria che decreterà il vincitore della serata. Per candidarvi, scrivete una mail a: ornellaostieri@inwind.it oppure carloalfaro@tiscali.it

Migranti, imbarazzo dei sindaci. Muti per aprire una trattativa

Le amministrazioni sono contrarie all'accoglienza ma cercano margini di manovra. Nessun commento dopo le polemiche. L'obiettivo: evitare fratture con la Prefettura  

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Penisola sorrentina - La bacchettata del vescovo Francesco Alfano («I politici usino parole adeguate, i toni sprezzanti incitano alla violenza») è andata decisamente a segno. I sindaci della penisola sorrentina hanno scelto di adottare un profilo basso sulla querelle migranti. Hanno mandato avanti soltanto le "seconde linee", i fedelissimi, che si sono esposti in maniera anche dura sull'ipotesi di accogliere extracomunitari nella Terra delle Sirene. Sia l'assessore di Sorrento Massimo Coppola sia il presidente del consiglio comunale Mario Russo - entrambi presenti la settimana scorsa alla riunione della discordia con il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone - hanno assunto una posizione netta, marcata, che fa discutere. Hanno parlato «a nome delle amministrazioni», ma nessun primo cittadino ha ufficialmente sostenuto la loro posizione. Soltanto Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, si è reso disponibile ad avviare un confronto intervenendo sul tema, ma con una dichiarazione telegrafica: «Forse si ignora il fatto che non si sa dove ospitare i migranti». Punto. Poi silenzio tombale. Anche alla luce delle stilettate del Pd della penisola sorrentina che, in un documento, ha fatto notare come ci sia differenza tra quanto riferito a mezzo stampa da Coppola e Russo - ovvero una vera e propria imposizione dal prefetto - e ciò che prevede la procedura: un semplice bando, che dunque può anche andare deserto.
 

Pd lontano dalla maggioranza. Rischio strappo sugli immigrati

L'esponente dem D’Aniello stizzito per le "parole irresponsabili. Tra i politici nel mirino finisce anche l'alleato Mario Russo 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Piano di Sorrento - Sui migranti rischia di aprirsi l'ennesimo fronte delicato nel cuore della maggioranza di Piano di Sorrento. Già alle prese con il clamoroso diktat di fine anno rivolto espressamente al sindaco Vincenzo Iaccarino («Non abbiamo firmato cambiali in bianco, si rispettino gli indirizzi programmatici») tra il Pd e gli alleati torna a salire la tensione. In particolare sono forti le divergenze tra il consigliere comunale democrat Antonio D'Aniello e il presidente del consiglio comunale Mario Russo, uno dei fedelissimi del primo cittadino. Premessa: non ci sono liti, diverbi o disfide. Ma solo l'ennesimo elemento sul tavolo che pronuncia ulteriormente il disagio del Pd nell'amministrazione Iaccarino. Sinora sul caso dell'accoglienza resta in silenzio il sindaco di Piano di Sorrento che, così come i suoi altri colleghi, sa bene che l'argomento è scottante e non può essere affrontato con un post sui social network come capitato invece per il freddo nelle scuole lamentato da alcuni genitori degli alunni.
 

Monte Faito, i volontari di Vico Equense "costretti" agli straordinari

Monte Faito
Vico Equense - Obbligo di catene e utilizzo di pneumatici invernali. Oltre a disagi per la circolazione. Senza parlare di chi per raggiungere il proprio posto di lavoro ha dovuto fare una sorta di miracolo. Monte Faito viene ancora flagellato dalla neve e al di là dello scenario incantevole del gigante che sovrasta Vico Equense i volontari dell’associazione volontari e il Comune di Vico Equense stanno dando il massimo per alleviare i disagi dei residenti. Al di là della polemica scoppiata di recente tra la giunta del sindaco Andrea Buonocore e il consigliere comunale di opposizione Maurizio Cinque - che lamentava la mancanza di mezzi adeguati - c’è massima attenzione anche per oggi. L’associazione volontari del Faito è in azione costantemente con lo spazzaneve. In alcuni punti della zona si arriva anche a un metro di neve. Non solo. I volontari stanno passando al setaccio monte Faito per le operazioni di spalamento e spargimento di sale, anche con mezzi manuali. Massima attenzione a Vico Equense anche in altre zone di montagna. A cominciare da Moiano e Arola, altre due frazioni imbiancate negli ultimi giorni di gelo. L’amministrazione comunale di Vico Equense strenuamente ha sostenuto sui social network l’impegno dei volontari: «Il loro servizio fondamentale non è in minima discussione, anzi, tutti hanno svolto al meglio gli interventi». Un intervento simile nei toni fu quello del primo cittadino Buonocore che la settimana scorsa, quando sulla penisola sorrentina si abbatté un’autentica bufera di neve e gelo, fu costretto anche a firmare le ordinanze per la chiusura temporanea degli istituti scolastici situati proprio nelle zone alte di Vico Equense. Una precauzione per gli alunni e il personale didattico impegnato nei plessi cittadini. (Fonte: Metropolis)

«Dopo 30 anni chiedo scusa a mio figlio»

Diego sul palco incanta gli oltre mille spettatori del San Carlo. Cori da stadio, commozione, palleggi: il campione e la sua città 

Fonte: Monica Scozzafava da Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Seduti in prima fila Aurelio De Laurentiis e Luigi De Magistris ad assistere, insieme e per la prima volta, non ad una partita di calcio, ma il re del calcio. Non è lo stadio San Paolo, ma il tempio della cultura napoletana, il San Carlo, dove il tifo da stadio stride sulle note dell'Inno alla gioia che apre lo spettacolo. Le luci si accendono e sul palco c'è Peppe Lanzetta che racconta le ore in cui Diego Armando Maradona è tornato a Napoli. Le donne del pallonetto di Santa Lucia si chiedono dov'è. Dove si è nascosto il Pibe. Napoli, provincia Argentina nel nome di Diego. Che tiene il palco per oltre un'ora. Look total black, il Pibe inizia ingessato ma con il passare dei minuti, come se riavvolgesse i fili del tempo e si ricollocasse in sintonia assoluta con la sua città, stringe virtualmente il suo pubblico. Si emoziona con Gianni Mina, poi Lina Sastri con «Napul'e» tocca le corde ancora del suo cuore. Diego e le sua verità, le emozioni e i ricordi. Ma anche il monito ai ragazzini finiti nella rete del crimine: «Non sparate, inseguite altri miti. Seguite i campioni del calcio di oggi, Koulibaly che difende, Regina che prende la palla. Sono loro i vostri eroi». Ricominciamo: Del Piero e Totti annunciano «il calcio». Life si life, sono le 21,27 e sul palco del San Carlo appare Maradona. «Mi sento a casa, siete tutti amici. È una serata tra amici... mi hanno detto che abbiamo avuto problemi per i biglietti cari. Sapete perché li abbiamo messi a trecento euro? Perché avevamo saputo che Pelé organizzava un evento a duecento».
 

lunedì 16 gennaio 2017

Viabilità e neve, il punto dell’AVF

Faito
Vico Equense - “Viabilità regolare a Santa Maria del Castello, già da questa mattina, anche con il passaggio dei pullman.” A dirlo sono i responsabili dell'Associazione Volontari del Faito (AVF). “Anche a Faito - aggiungono - la viabilità è regolare fino a piazzale dei Capi, oltre si raccomanda l’utilizzo di pneumatici invernali o di catene. Le basse temperature della notte potrebbero formare nuove lastre di ghiaccio.”

Seiano. Una nuova piazza davanti alla chiesa

Chiesa di San Marco Evangelista a Seiano
Dopo il divieto di sosta per i veicoli, pronte le giostrine

Vico Equense - “La qualità della vita nelle frazioni dipende anche dalla condivisione di spazi comuni. Per questo stiamo lavorando a un progetto di riqualificazione della piazza antistante la chiesa di San Marco Evangelista a Seiano.” Così il Sindaco Andrea Buonocore anticipa un intervento in un’area che sarà destinata alle famiglie e, in particolare, ai bambini. “In passato, quello spazio era occupato da veicoli in sosta – ricorda il primo cittadino -. Ora, dopo la rimozione della palma colpita dal punteruolo rosso, l’amministrazione comunale vuole finanziare lavori volti a rendere la piazza un luogo d’incontro e aggregazione.” Entro la primavera, Seiano avrà una nuova piazza e i piccoli, residenti e turisti, avranno a disposizione le giostrine per vivere pomeriggi all’aperto e divertirsi con i coetanei.

Vico Equense c’è… Best in Class pizzaiuolo dell’anno

Vico Equense - L’ennesimo successo di Michele Cuomo, titolare della pizzeria “Cerasè” a Vico Equense. Dopo aver conquistato numerosi trofei nel corso dell’ultimo biennio tra coppe nazionali e locali, il pizzaiolo si è aggiudicato la coppa di pizzaiuolo dell'anno categoria innovativa, in quel di Aprilia, sbaragliando di fatto la concorrenza arrivata e portando a Vico Equense una coppa molto ambita per gli operatori del settore. “Portiamo sempre di più in alto la Città di Vico Equense”, ha dichiarato Michele Cuomo. Prodotti tipici, arte ma anche tanta fatica, ha permesso a Cuomo di conquistare l’ambito trofeo davanti agli occhi degli altri concorrenti.

Il ricordo di Carlo Fermariello

Aldo Cennamo
di Aldo Cennamo

Vico Equense - Essere stato invitato a questa giornata in ricordo di Carlo Fermariello, a venti anni esatti dalla sua scomparsa, è per me motivo di onore che sento con molta umiltà. In verità già dieci anni or sono, in occasione del decennale della sua scomparsa,ebbi l’opportunità di ricordare Carlo,vivendo insieme ai presenti momenti di intense emozioni alternati anche, raccontando alcuni aneddoti di cui fui testimone, da momenti di “leggerezza”. Fermariello è stato definito in vario modo da chi ha scritto di lui e da chi lo ha conosciuto: “riformista anomalo” Amedeo. Lepore; Carlo Fermariello storia di un Comunista “eretico”di Antonio Alosco; La vita intensa del “leone rosso”. Il titolo dell’articolo pubblicato nel dicembre 2000 su MezzogiornoEuropa da Teresa Iannitto, che insieme a Ombretta Cosentino è stata curatrice dell’archivio Fermariello, depositato presso l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza. Le carte, generosamente donate da Ginette all’Istituto, sono state riordinate in oltre 1000 fascicoli. A venti anni dalla sua scomparsa Carlo ci fa ancora parlare di sé. Voglio esprimere gratitudine ai Democratici di Vico Equense che hanno voluto questa iniziativa, al Sindaco ed al Comune di Vico Equense, a tutte le amiche e gli amici ed alle compagne e compagni presenti,alla famiglia di Carlo tutta ed in particolare alla nostra carissima Ginette che con la sua intelligenza, il suo sorriso,la sua forza e la sua tolleranza ha accompagnato Carlo per quasi un cinquantennio. Dobbiamo a Carlo questo ricordo, per tante ragioni. In primo luogo per l’amicizia profonda,sincera,ricca di familiarità e di affetto che egli ha saputo coltivare con tanti di noi nella comune militanza politica prima nel Pci,poi nel Pds e per quanto mi riguarda anche nella comune esperienza istituzionale nel Consiglio comunale di Napoli,quando Carlo vi fece ritorno al termine dell’esperienza delle Giunte Valenzi dopo il 1983. Spesso le doti,le altrui capacità vengono riconosciute solo a posteriori, dopo la scomparsa, mentre sarebbe più giusto dare luce al valore delle persone quando esse sono ancora in vita.
 

Incendio in un'abitazione di Vico Equense, intervengono i vigili del fuoco

Vico Equense - I Vigili del Fuoco di Piano di Sorrento, sono intervenuti a Vico Equense, in via Macello, per un incendio sviluppatosi all'interno di un'abitazione del posto. La squadra, prontamente intervenuta, ha accertato un dissesto diffuso dell’intero appartamento. In attesa di interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, è stato disposto lo sgombero dell’alloggio in affitto a un uomo di 83 anni.

La politica è arte nobile

di Giovanni Trignano 

Vico Equense - Neanche la commemorazione di Carlo Fermariello è bastata a placare gli animi dei duellanti. Le varie anime del PD, in perenne contrasto da oltre vent'anni, non riescono a guardare lontano. Basta con questo continuo logoramento. . . fuori!!! o dentro zitti!!! L'insanabile livore fa sì che nessuno si senta più rappresentato. Finché esistono personaggetti da piazza nessuna ripresa è possibile. Ci vuole gente con attributi e con un vivere civile sano e maturo per una politica nobile. A mio parere, contribuisce anche il fatto di vivere una situazione politica poco chiara: accuse varie da destra e da sinistra a questa amministrazione creano confusione. All'inizio della campagna elettorale chiesi al candidato sindaco Maurizio Cinque quale fosse la sua appartenenza: di centrodestra o di centrosinistra. Non ebbi risposta adeguata. Ora... lo so. Parimenti, rivolgo adesso all' attuale amministrazione per evitare equivoci e per par condicio, la stessa domanda. Il futuro del PD passa dalle nuove generazioni: chi sarà fra i tanti giovani presenti nel territorio e in special modo in Consiglio comunale in grado di raccogliere il magnifico testimone che ci ha trasmesso Carlo Fermariello?

Zoomafie, il bilancio choc degli esperti

«Sotto al Vesuvio il regno dei bracconieri» 

Nove operazioni nel 2016 in Campania, in collaborazione con le forze dell'ordine, a tutela di cardellini, gufi, falchi e altre specie protette ma anche di cuccioli e cani troppo spesso maltrattati o tenuti in condizioni di schiavitù. E poi, un monitoraggio attento sui territori al fine di sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulla necessità di proteggere ambiente e animali. E' l'attività dell'Eital, ente italiano per la tutela degli animali e della legalità che, nel corso del primo convegno regionale sulle zoomafie in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano ha messo in luce alcuni fenomeni di maltrattamenti e di cattura di cui sono vittime gli animali in tutta Italia. Al convegno, introdotto dalla presidente Stefania Cesareo e dal fondatore Antonio Colonna, sono stati presi in esame i casi di zoo mafie in tutte le sue forme (dal bracconaggio al traffico di cuccioli dell'Est, dall'abigeato al traffico di fauna selvatica) con un riferimento alla Campania. I video, trasmessi durante l'incontro, hanno mostrato operazioni di forze dell'ordine e personale dell'Eital in alcuni comuni della regione Campania. Operazioni relative alla cattura di cardellini, al sequestro di canili lager, allo smantellamento del traffico di cuccioli dell'Est nel momento in cui vengono messi in commercio su circuiti illegali, alle attività' di bracconaggio fino al triste fenomeno del combattimento tra cani.
 

Pd, De Luca si smarca nasce il suo movimento

Matteo Renzi e Vincenzo De Luca
Mentre si rompe l'idillio con Renzi il governatore cerca più autonomia 

Fonte: Gerardo Ausiello da Il Mattino 

Il rapporto tra De Luca e Renzi potrebbe ormai essere al capolinea. Che fosse finita la luna di miele lo si era capito già nelle convulse giornate che hanno preceduto il referendum (quando infuriavano le polemiche per le durissime parole del governatore su Rosy Bindi e per il famigerato discorso delle fritture di pesce). Ma ora l'ex premier, parlando nell'intervista a Repubblica della necessità di rinnovare il partito, fa riferimento proprio alla Campania: «Togliere le ecoballe è importante, ma più ancora aprire il Pd a facce nuove. Voglio farlo». La conferma di una rottura irreversibile o restano ancora margini per ricucire lo strappo? Di sicuro qualcosa tra i due è cambiato. E non è un caso che, proprio mentre il Pd si prepara alla rivoluzione interna, De Luca faccia come de Magistris, che però un partito non lo ha praticamente mai avuto: oggi alle 17,30 il presidente della Regione battezzerà quello che sembra destinato a diventare il suo movimento politico. L'appuntamento è ad Afragola, feudo elettorale del consigliere regionale Tommaso Casillo, che della lista civica «Campania libera» è stato artefice e ispiratore e che in aula ha già al suo fianco il casertano Luigi Bosco e il salernitano Nello Fiore.
 

L`ex Ecomostro vomita veleni. Melma killer nel mare di Meta

Ondata di pioggia e valanga di scarichi nella conca di Alimuri: filmato choc sul web. Il "troppo pieno" va nuovamente in tilt, scatta la segnalazione alla Capitaneria di Porto 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Meta/Vico Equense - Ci risiamo. Passano gli slogan, vengono annunciati progetti 2.0, si promette il nuovo depuratore di Punta Gradelle per la prossima estate ma nella baia di Alimuri rimangono ancora gli scarichi killer in mare. Basta che ci sia un po' di pioggia e la melma viene "vomitata" nella conca senza alcun tipo di controllo. Proprio lì dove c'era l' Ecomostro di Alimuri, abbattuto con il tritolo il 30 novembre del 2014. Un'area che a detta dei Comuni di Vico Equense e Meta - la zona è "divisa" a metà tra le due amministrazioni - doveva rappresentare l'oasi di rilancio ambientale, una sorta di simbolo contro l'inquinamento. La scena filmata ieri mattina dal reporter Luigi De Pasquale - il video ha fatto il giro dei social network è a dir poco inquietante. E non solo perché è oramai una triste consuetudine assistere alle colate di reflui giù nella conca di Meta. Litri e litri di liquami che spuntano fuori dallo sbocco fognario senza nessun intervento per tutta la mattinata. Un caso grave, delicato. E soprattutto irrisolto. Già un mese fa, quando l'area a ridosso dell'ex Ecomostro divenne una sorta di discarica di rifiuti a cielo aperto, ci fu una sorta di "rimpallo" istituzionale tra i Comuni su chi dovesse intervenire e sulle piene responsabilità.
 

Fermariello vent`anni dopo il ricordo di Napolitano

Ginette Fermariello
Fonte: Antonino Siniscalchi da Il Mattino

Vico Equense - «Carlo Fermariello è spesso presente nei miei pensieri per quel che ha rappresentato e per l'esempio che tuttora costituisce». Il messaggio inviato dal Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, organizzato dal Circolo territoriale Pd di Vico Equense, nel ventesimo anniversario della morte, ha sottolineato lo spessore politico del «leone rosso». «Talmente vivo è il mio ricordo di Carlo - ha scritto Giorgio Napolitano - della sua personalità politica e istituzionale, del suo temperamento, della sua passione e simpatia che davvero non mi sembrano passati vent'anni dalla sua scomparsa». Tra i protagonisti della sinistra nazionale e meridionale in particolare, Carlo Fermariello ha sempre avuto un rapporto strettissimo con Vico Equense (è sepolto nel locale cimitero, accanto a Gerardo Chiaromonte): fu eletto sindaco nel 1996 e ricoprì la carica di primo cittadino per un periodo molto breve per la repentina scomparsa il 16 gennaio 1997, all'età di 72 anni (era nato a Napoli il 14 ottobre 1925). Figura centrale dell'incontro in suo onore che si è tenuto ieri mattina, presso l'hotel Mary, è stata la moglie. «Ognuno - ha commentato Ginette Fermariello - ha ricordato Carlo attraverso parole bellissime che condivido pienamente. Io ovviamente non ho un unico ricordo preciso: abbiamo passato insieme una vita intera. Ci siamo conosciuti in occasione di un congresso internazionale, lui era lì m rappresentanza del sindacato italiano mentre io mi occupavo della gioventù comunista francese. All'epoca eravamo tutti comunisti. Adesso non sappiamo più cosa siamo». Amici e persone legate alla figura di Carlo Fermariello hanno affollato la sala dell'albergo. Durante l'incontro moderato da Ilenia De Rosa sono intervenuti ü commissario cittadino del pd, Paolo Persico; il sindaco Andrea Buonocore, l'ex deputato Aldo Cennamo, l'assessore alle attività produttive della regione Campania Amedeo Lepore, il presidente nazionale dell'Arci-caccia,
 

domenica 15 gennaio 2017

Mister “Acquolina in bocca”

Antonino Cannavacciuolo
di Filomena Baratto

Vico Equense - Se vi siete messi a dieta o avete vagamente l’idea di farlo, che non vi venga in mente di leggere giornali. Io l’ho fatto e mentre sfogliavo un inserto settimanale mi sono imbattuta in Antonino Cannavacciuolo! Appena l’ho visto col suo faccione rassicurante, la stazza che la dice lunga su quello che mangia, il mio pensiero è andato al cibo. Mangiare è un piacere, ancor di più se si conosce l’arte della cucina. Mi sono immersa nell’intervista. Man mano che leggevo, prendevo in considerazione la mancanza di notizie personali dello chef, a vantaggio delle informazioni sulla sua arte. Come se tutti fossimo interessati ai suoi piatti e meno alla star fuori dai fornelli. Quello che mi piace di questo personaggio è quell’aria di esperto che gli leggi negli occhi come se da secoli stesse davanti ai fuochi a cucinare. Il suo volto giovane, appena quarantenne, è contrariamente all’età, rassicurante, pacioso e, sia che vai nel suo ristorante, sia che lo segui in tv, quando cucina, l’acquolina in bocca è il minimo che possa accadere. Adesso poi è dappertutto! Lo trovi su ogni rivista, ogni quotidiano, in ogni programma e, dall’alto della sua esperienza, sai che farebbe mangiare anche i più restii. Quella camicia bianca, quella barba che gli dà autorevolezza, quello sguardo di chi sa di avere l’asso nella manica nel saperti prendere per la gola, a tratti ti rende nervoso e giuri di non poterne più. Magari lo immagini avvocato, restauratore, banchiere, politico…niente!
 

Vico Equense - Istituto Comprensivo Costiero - Open day 2017 (Video)

Il ricordo di Carlo Fermariello

Carlo Fermariello e Giorgio Napolitano a Vico Equense 1996
Vico Equense - Cari rappresentanti del Circolo PD, talmente vivo è il mio ricordo di Carlo Fermariello, della sua personalità politica e istituzionale, del suo temperamento, della sua passione e simpatia, che davvero non mi sembrano passati 20 anni dalla sua scomparsa. Carlo è spesso presente nei miei pensieri per quel che ha rappresentato e per l’esempio che tuttora costituisce, insieme con altri, carissimi, indimenticabili protagonisti della nostra generazione napoletana, da Gerardo Chiaromonte a Pietro valenza ad Andrea Geremicca, per non parlare di Maurizio Valenzi. Li abbiamo perduti via via lungo il comune percorso, ma noi, cui la sorte ha concesso di restare ancora sulla breccia, li sentiamo sempre umanamente vicini. E all’appuntamento di oggi a Vico Equense mi sento rappresentato dall’affetto innanzitutto della carissima Ginette, di cui testimoniai il matrimonio con Carlo nel lontano 1954, di Luca che vidi nascere, alla sempre vicina Fernanda e delle tre figlie, alcune delle quali ho avuto di recente modo di incontrare e di apprezzare vivamente. Raccogliete voi giovani il magnifico testimone che Carlo vi ha trasmesso. Con commozione e cordialità,

Giorgio Napolitano

Il ricordo di Carlo Fermariello

Vincenzo De Luca
di Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania 

Vico Equense - Cari rappresentanti del Circolo del Pd, non potendo partecipare, per precedenti impegni, all’incontro da voi promosso a Vico Equense per ricordare Carlo Fermariello a vent’anni dalla sua scomparsa, avverto la necessità di farvi arrivare un messaggio di sincera partecipazione all’evento, innanzitutto morale e civile. Saluto con affetto la moglie Ginette e tutta la famiglia, il Sindaco di Vico Equense e l’intera comunità cittadina. La Campania, Napoli, il Mezzogiorno hanno avuto in Carlo Fermariello un esempio mirabile di passione politica e democratica, di tensione ideale e di impegno nel difendere e sostenere i diritti dei più deboli. E’ stato un dirigente politico e sindacale sempre restio a schemi ideologici, sempre attento alla necessità di condurre battaglie e iniziative che contribuissero a far progredire il vivere civile nelle nostre comunità, i lavoratori e le nostre città. Anche nella sua breve stagione di Sindaco di Vico Equense ha lasciato un ricordo indelebile che fa rinnovare, ogni giorno, in tutti noi la tensione ideale e umana indispensabile per contribuire a far crescere i nostri territori e assicurare alle nuove generazioni, innanzitutto, lavoro e un futuro migliore. Dedicarsi ogni giorno a questa missione è il modo migliore per ricordare Carlo Fermarielllo.


La visione del futuro


Il ricordo di Carlo Fermariello. Giorgio Napolitano, che ha condiviso con Fermariello una lunga pagina della storia del PCI, ha inviato un messaggio nel quale ricorda il vecchio compagno di battaglia incitando le nuove generazioni a seguirne l’alto esempio. Una nota è giunta anche dal Governatore Vincenzo De Luca. Il Sindaco Andrea Buonocore ha assunto l’impegno che a Vico Equense ci sia un luogo intitolato al "Leone Rosso"

Vico Equense - Il ricordo di Carlo Fermariello, compianto Sindaco di Vico Equense, è riaffiorato con intensità durante una giornata densa di commozione dedicata alla sua memoria in occasione del 20° anniversario dalla scomparsa. Questa mattina, lo hanno ricordato, la moglie Ginette, l’ex deputato Aldo Cennamo, l’Assessore alle attività produttive della Regione Campania Amedeo Lepore, il Presidente nazionale dell’Arci caccia Sergio Sorrentino e il Direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo che ha sottolineato il legame tra Carlo Fermariello, la cultura e i moderni linguaggi della comunicazione. Alla manifestazione commemorativa, oltre ai vecchi amici di Fermariello e ai suoi familiari più stretti, e a tutti quelli che lo ricordano con stima e affetto, è intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione comunale il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il Vice Sindaco Franco Lombardi e il Presidente del Consiglio comunale Massimo Trignano, accogliendo favorevolmente l’invito del Commissario cittadino del circolo PD di Vico Equense Paolo Persico, che ha organizzato la manifestazione presso l’ Hotel Mary.

Sorrento, con Sal da Vinci ritorna martedì “Sorrentonstage”

di Claudia Esposito 

Sorrento - Ripartirà martedì 17 gennaio, al cinema Armida, la rassegna “Sorrentonstage” che si avvale della direzione artistica di Veronica Maya e include spettacoli teatrali, musical e spettacoli live con grandi nomi del mondo dello spettacolo. Dopo il primo appuntamento lo scorso dicembre con Gino Rivieccio, ad aprire gli appuntamenti del 2017 sarà Sal Da Vinci con lo spettacolo “L’italiano di Napoli” scritto in collaborazione con Alessandro Siani. Una commedia musicale che sta riscuotendo numerosi successi e diversi “sold out” per riflettere sulla napoletanità grazie non solo ad un’orchestra dal vivo ma anche ad attori, acrobati, fantasisti e ballerini. Non solo brani dell’ultimo album di Sal Da Vinci “Non si fanno prigionieri” ma anche numerose incursioni nel repertorio della musica italiana e dei classici napoletani che diventano spunti per aneddoti e riflessioni. L’appuntamento successivo sarà il 27 gennaio con Paolo Belli in “Pur di fare musica”, commedia musicale scritta con Alberto Di Risio dove alla musica si alternano sketch comici con incursioni nel repertorio dell’artista e dei suoi maestri grazie a una band in formazione inedita con 7 elementi. Il 15 febbraio il cinema Armida aspetta invece Lillo e Greg in “Il mistero dell’assassino misterioso”, una commedia elettrizzante con ritmi serrati, umorismo e risate in una cornice da romanzo giallo dove verranno fuori le gelosie, meschinità e invidie che a volte sono nascoste nei rapporti umani.


Maremonti, in 420 sfidano neve e gelo: vincono Ciappa e Janat

Massa Lubrense - Grande spettacolo a Massa Lubrense per la 18 esima edizione di Maremonti Run, gara podistica organizzata dall’Associazione sportiva Running Club Italia sulla distanza di 10 miglia (16 km) che quest’anno si è svolta nella suggestiva location di Massa Lubrense, in quella che lo scrittore Norman Douglas ribattezzò la “terra delle sirene”. I 420 iscritti, di cui 60 donne, hanno trovato neve sulla parte alta del percorso, vento forte e gelido e pioggia all’arrivo. Una gara molto impegnativa anche per gli atleti professionisti che si sono cimentati per la prima volta con la Maremonti. A vincere è stato Paolo Ciappa del Cus Camerino, che ha completato il percorso in 57’18”. Al secondo ed al terzo posto due atleti del Marocco tesserati per l’associazione podistica Il Laghetto: Hamid Kadiri e Youssef Aich, col tempo rispettivamente di 57’44” e 57’57”. Tra le donne, successo dell’atleta del Marocco Hanane Janat (Il Laghetto) in un’ora, 8 minuti e 51 secondi. Seconda posizione per Lucia Avolio della Napoli Nord Marathon (1.16’01”), terza Alessandra Ambrosio dell’Amatori Atletica Napoli (1.16’45”). L’associazione Il Laghetto ha vinto il trofeo come migliore squadra. “E’ stata una gara durissima - ha detto Ciappa, classe 1986, all’arrivo - L'inizio in salita è stato molto pesante, anche perché abbiamo incontrato strada ghiacciata, grandine, neve e tanta pioggia. Nei primi chilometri ho resistito al forcing del gruppo del Marocco, che ha provato più volte a staccarmi. Sono stato bravo a tenere duro ed in discesa sono riuscito ad allungare in testa al gruppo. Sono felice, da atleta del Sud Italia ci tenevo a fare bella figura nel mio territorio”.
 

Franca Rossi PD: “Difficile la sintesi con chi si sente più puro”

Franca Rossi
Vico Equense - Il circolo PD di Vico Equense è guidato dal Commissario cittadino Paolo Persico, che organizza le attività e dovrà gestire il tesseramento e poi il congresso per eleggere un nuovo segretario e direttivo. Nella lunga intervista rilasciata, questa settimana, da Franca Rossi ad Agorà, l’ex segretaria cittadina replica a chi l’accusa di aver fatto un’alleanza spuria con il centro destra. “Gli spiego – dice la Rossi - che il centro destra sta dove sta Forza Italia e i partiti di destra. Gli spiego che bene ha fatto il PD a sostenere Andrea Buonocore, altrimenti si sarebbe trovato alleato con Forza Italia “a sua insaputa”… Quindi chi mi accusa sostenendo questa bufala, mente sapendo di mentire, solo per coprire la sua vergogna di aver boicottato il PD per colpire me, e per farlo non si è fatto scrupolo di appoggiare proprio il centrodestra con Forza Italia. Ed ha pure perso”, conclude la Rossi. In un altro passaggio dell’intervista l’ex segretaria rileva la difficoltà di trovare una sintesi all’interno del partito: “Per esperienza – pone l’accento – le confesso che, finché ci sarà un’anima che si sentirà sempre più candida dell’altra, la vedo difficile…” Il commissario cittadino ha cercato di dare una linea di massima per il futuro prossimo, guardando avanti e ragionando su temi concreti. Ma il clima a quanto pare non è ancora cambiato. Un partito in fase di stallo, con spaccature interne insanabili, e un congresso che non si terrà prima della primavera 2017. Nella sua intervista Franca Rossi chiarisce in modo definitivo che il partito sostiene ufficialmente il sindaco Andrea Buonocore. Dunque il circolo locale resterà commissariato almeno fino al prossimo marzo quando dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - essere eletto il nuovo segretario.

Caseifici, decreto salva-scorte. Sospiro di sollievo per le imprese

Maurizio Cinque
Le nuove norme impongono maggiore trasparenza nelle etichette. Il Governo dà una proroga di sei mesi per smaltire il materiale pubblicitario dei prodotti 

Fonte: Metropolis

Vico Equense - Caseifici: dal Governo arriva il decreto "salva-scorte" e le tante imprese del settore di Vico Equense e dell'intera penisola sorrentina tirano un sospiro di sollievo. Le nuove norme in fatto di tracciabilità alimentare impongono maggiore trasparenza nelle etichette, in modo che i consumatori possano avere piena consapevolezza dell'intera filiera di produzione. Origine del latte, paese di mungitura e di trasformazione: tutto deve essere indicato in etichetta a partire dal primo gennaio di quest'anno. Solo che molte aziende avevano in magazzino un ingente quantitativo di materiale cartaceo e pubblicitario prodotto prima che venissero adottate le nuove norme in fatto di comunicazione con i consumatori stabilite con un decreto del 9 dicembre scorso a firma del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Problema di non poco conto che era stato sollevato da molti imprenditori del settore lattiero-caseario. Ora è arrivato un decreto interministeriale che concede una proroga di 180 giorni per l'entrata in vigore delle più stringenti indicazioni in etichetta. «Il decreto è un grande passo in avanti a favore dei consumatori - dichiara Maurizio Cinque, consigliere comunale di Vico Equense che si è impegnato nella battaglia per strappare la proroga - che avranno la possibilità di conoscere in etichetta l'origine del latte ma anche per i "nostri caseifici" e per i "nostri prodotti". Erano giuste e sacrosante anche le rimostranze dei tanti "casari" delle nostre zone che lamentavano lo spreco ed il danno economico considerato che avevano in magazzino e già acquistato quindi il materiale cartaceo-pubblicitario per imballare i prodotti finiti».
 

Passeggiata flagellata dalle mare. Fondi e progetto per proteggerla

Fonte: Jose Astarita da Metropolis 

Meta - Aveva avuto una vita serena per poco tempo la passeggiata Meta-Alimuri. Neppure il tempo di consegnare i lavori che il mare aveva manifestato tutta la sua forza ed il suo impeto. Sarà una scogliera piazzata a protezione del nuovo percorso ad ergersi a titanico baluardo della struttura. Il tutto sarà realizzato grazie alle economie di gestione sui fondi europei che hanno permesso il restyling del vecchio percorso pedonale per un costo complessivo di 170mila euro. Dopo un anno si corre ai ripari, o meglio, giungono i fondi per garantire la variante al progetto. Un piano ambizioso che il sindaco Tito ha portato avanti e difeso sino a scontrarsi con la forza della natura. Le mareggiate dell'autunno 2015 misero il sindaco, i tecnici e la ditta costruttrice di fronte alla necessità di un cambio programma. La corsa alla chiusura dei lavori? Andò in stallo e la possibilità che il finanziamento saltasse lievitarono di brutto, ma il nuovo corso in Regione accettò la variazione del progetto iniziale. Circa 170mila euro quello pianificato dall'ente locale di via Municipio comprensivi dei fondi per la progettazione, le spese di direzione due lavori e gli interventi pianificati. Di questa somma, il Comune ha dovuto stanziare di suo 15mila euro. Soldi necessari per saldare il progettista e futuro direttore dei lavori. A seguire l'iter per la creazione di una barriera fatta di massi in pietra lavica ci sarà l’ìngegner Antonino Fiodo. Il responsabile del procedimento l'ingegnere Paola De Maio ha conferito l'incarico a Fiodo. Il compito del professionista santanellese riguarderà la progettazione e la direzione dei lavori di "Accrescimento e completamento di frangiflutti lungo la strada pedonale di collegamento tra le marine di Meta ed Alimuri da piazzetta Alimuri a Stella Maris in conseguenza di evento imprevisto ed imprevedibile al momento della progettazione ed a tutela della difesa dell'abitato, della pubblica e privata incolumità e dei lavori eseguiti".

Se la politica si perde tra i congiuntivi

Fonte: Massimo Adinolfi da Il Mattino 

Tre congiuntivi in un colpo solo non sono uno scherzo. Sono, forse, un record. Luigi Di Maio, come documentano i tweet qui sopra, ha provato dapprima con «spiano», poi con «venissero spiate», infine con «spiassero». Sbagliando tre volte. Una può capitare, due è già più difficile, ma per sbagliare tre volte lo stesso verbo, nella stessa frase, per esprimere lo stesso concetto ci vuole dell'arte. Sicuramente non è colpa dei poteri forti. Fosse stato Grillo, avrebbe comunque trovato il modo di dire; questa volta abbiamo fatto tremare l'Accademia della Crusca, l'Istituto dell'Enciclopedia italiana e la Società Dante Alighieri tutti in una volta. Ma è una versione che non troverebbe corso neanche tra i più fedeli seguaci del vicepresidente della Camera dei Deputati. Il quale, forse, di simili obbrobri si dichiarerà oggi non è materialmente responsabile, scaricando le colpe su qualche suo collaboratore. Ma vige in questi casi la responsabilità oggettiva: come nello sport. Cosa vi è infatti di più oggettivo della lingua? Se però si ignorano i congiuntivi, si mandano a ramengo le subordinate, non ci si raccapezza più con la«consecutio», tutta l'oggettività delle istituzioni va a farsi benedire. Viene in mente un simpatico personaggio nato dal genio dello scrittore di Lewis Carroll, autore di Alice nel Paese delle meraviglie. Il personaggio in questione, Humpty Dumpty, l'uovo parlante, avvia una singolare conversazione con Alice. I due non è che si intendano molto, perché l'uovo ha l'improntitudine di far significare alle parole esattamente quello che vuole lui, e lui soltanto. Certo, Humpty sa che alcune parole hanno un brutto carattere: «I verbi, in particolare, sono i più orgogliosi: con gli aggettivi si può fare qualunque cosa, ma con i verbi; però - prosegue - io riesco a dominare tutto il gruppo». Manca poco che non aggiunga: dal momento che uno vale uno, come dicono i miei amici pentastellati, non ci può essere nessuna autorità linguistica al di sopra di me ad impormi questo o quel significato, quel tempo o quel modo verbale. Perciò faccio quello che voglio, e se voglio che due soggetti, anziché «spiare» le massime autorità dello Stato, le «spiassero», le «avessero spiate» o le «spiano», come dice il mio amico Di Maio, amen e così sia!