mercoledì 11 novembre 2009

Piazza Mercato, il Tar dà ragione all’impresa

Vico Equense - Lavori di riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area di piazza Mercato: il comune ha revocato illegittimamente l’appalto all’Ati (Associazione temporanea di imprese) Diana Nicola/Arreditalia. Lo ha stabilito il TAR che ha accolto il ricorso dell’impresa Diana, bocciando l’atto che il competente dirigente comunale ha emanato lo scorso 24 agosto. Il Tribunale amministrativo regionale (prima sezione), ha ritenuto fondata la censura che evidenziava il contrasto tra il provvedimento impugnato ed il codice degli appalti. La norma violata prevede che, in caso di fallimento di una delle imprese che costituiscono l’Ati, il mandatario, ove non indichi altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei requisiti di idoneità, è tenuto all’esecuzione, direttamente o a mezzo di altri mandanti, purché questi abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. Secondo il TAR, il Comune ha agito illegittimamente perché, prima di procedere alla revoca dell’aggiudicazione dell’appalto e di dare il benservito all’Ati, avrebbe dovuto consentire all’impresa Diana (mandataria) di proseguire nell’affidamento. Dopo il verdetto, la palla passa nuovamente a Palazzo di Città che dovrà eseguire il giudicato o impugnarlo davanti al Consiglio di Stato. La difesa è stata sostenuta dall’avvocato Rodolfo Letizia (impresa Diana Nicola) e dall’avvocato Maurizio Pasetto. Il collegio giudicante era composto dal presidente Antonio Guida, dal consigliere Fabio Donadono e dal primo referendario Carlo Dell’Olio, estensore. (Alfredo Leo il Mattino)

No alle buste in plastica non biodegradabili

I negozi, da gennaio, potranno distribuire soltanto sacchetti in mater-bi o materiali di origine vegetale, cellulosa, carta, tela o altre fibre naturali

Vico Equense - L’Amministrazione comunale di Vico Equense istituisce il divieto di fornire buste in plastica non biodegradabili. Il provvedimento, a cui dovranno adeguarsi tutti gli esercenti commerciali del territorio, entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno. I negozi, dunque, potranno dare ai clienti soltanto sacchetti in mater-bi o materiali di origine vegetale, cellulosa, carta, tela o altre fibre naturali. I trasgressori saranno costretti a pagare una sanzione amministrativa che va da 25 a 50 euro e se la violazione accadrà più di due volte perderanno la licenza commerciale di vendita. “Il divieto di shoppers in polietilene – afferma Francesco Coppola, assessore all’ambiente – rappresenta non solo un adeguamento alle direttive nazionali, ma un ulteriore importante passo in avanti in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti”. Il Comune di Vico Equense si è distinto in più di un’occasione per la grande attenzione rivolta verso l’ambiente. Ultimo dei numerosi riconoscimenti ottenuti nella raccolta differenziata è quello di “Comune riciclone Campania 2009”, ricevuto il 21 ottobre, nell’ambito della manifestazione promossa e organizzata da Legambiente dove Vico Equense si è classificato al secondo posto tra i Comuni ricicloni che hanno una popolazione superiore ai ventimila abitanti. Risale a qualche mese fa, invece, il titolo di miglior Comune del sud Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in plastica e il quinto posto tra i Comuni sopra i 10.000 abitanti dell’area sud per la buona gestione del servizio di raccolta. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Protezione civile, via al corso per volontari

Incendi, frane: addestramento in caso di calamità naturale

Sorrento - Un corso di addestramento professionale destinato al nucleo di protezione civile comunale per migliorare le competenze e le conoscenze dei volontari. La domanda di partecipazione al corso, avviato dall’assessorato alla Protezione civile e coordinato dal dirigente del terzo dipartimento, Antonio Marcia, dovrà essere prodotta entro venerdì 27 novembre prossimo. Il modulo di adesione è scaricabile dal sito internet del Comune di Sorrento e in distribuzione all’Ufficio Protezione civile (Informazioni 0818074517). Il corso, diviso per specializzazioni, prevede la conoscenza di nozioni sull’evoluzione della protezione civile, sulla meteorologia, su frane e dissesti, psicologia dell’emergenza, su incendi, pratica di orientamento e topografia, l’uso degli strumenti informatici e radio, acquisizione del brevetto sub di primo livello (open water diver) e avanzato. «Il corso di addestramento – spiega l’assessore alla Protezione civile, Mario Gargiulo – riveste una importanza basilare per poter far parte del nucleo comunale con competenze adeguate al ruolo da svolgere in caso di calamità naturali. Nel programma sono previste anche lezioni sulla conoscenza del territorio e delle sue peculiarità per poter offrire la propria collaborazione all'ente pubblico per la tutela e la sicurezza dei cittadini e dei turisti. In quest’ottica, l’estate scorsa, è stato avviato un lavoro sistematico di assistenza e di soccorso effettuato sul territorio, dal mare alle colline, con l'impiego di decine di volontari, per far si che le vacanze a Sorrento risultassero più sicure rispetto alle più comuni emergenze». Al nucleo di Protezione civile comunale possono aderire i cittadini di ambo i sessi, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il sessantacinquesimo. (Giuseppe Damiano il Mattino)

Sorrento - Cucina e chef della Costiera protagonisti al gala di Londra

Rutelli fonda “Alleanza per l’Italia”

Francesco Rutelli, fonda l’ennesimo partitello. Il PD, con l’elezione di Bersani, è diventato un covo di comunisti, meglio un soggetto centrista, dato che dopo aver fatto di tutto, dal sindaco al ministro, non se la sente proprio di iniziare a fare un lavoro normale. Nasce, così, “Alleanza per l’Italia”. Il portavoce è Bruno Tabacci, che a sua volta ha lasciato l'Udc. Il neonato partito di Rutelli incassa intanto il sostegno e l'adesione di Linda Lanzillotta, ex ministro Pd che ha annunciato l'addio ai democratici. «È una scelta sofferta, maturata negli ultimi mesi» spiega Lanzillotta, mettendo in guardia i democratici: altri lasceranno. Il movimento celebrerà la sua prima convention a Parma i prossimi 11 e 12 dicembre. Proprio nella stessa città emiliana dove, nel 2003, si era tenuto il congresso della Margherita.

Sguanci candidato a Sindaco

Sorrento - L'Italia dei Valori sarebbe pronta a candidare l'avvocato Alfredo Sguanci alla carica di Sindaco di Sorrento. La notizia è riportata dal quotidiano Metropolis. Per l’investitura ufficiale si attende l’arrivo in Città dell’eurodeputato De Magistris. Gaetano Mastellone, sul suo blog, il 18 ottobre scorso, ha pubblicato un faccia a faccia con l’avvocato Sguanci.
Lei è uno dei più noti ed affermati professionisti sorrentini, è stato Direttore Generale del Comune di Sorrento quindi ha un osservatorio locale molto ampio. Le domandiamo: perché nella città di Sorrento la classe politica è totalmente “statica” e rifugge dal “nuovo” anche se il “vecchio” ha creato problemi. A Sorrento – ormai da tempo – la politica ha perduto la funzione che, a ragione, ne avevano sancito il primato: la politica intesa come miglior espressione del contempe-ramento degli interessi diffusi. L’amministrazione della città – intesa nel significato più limitativo del termine – oggi è ritenuta il fine e la politica – quella, peraltro, solo delle roboanti parole – lo strumento. Non è, né deve essere così. Se primaria funzione della politica è contemperare i diffusi interessi la politica non può non essere il fine. L’equivoco è proprio questo. In buona sostanza, in città la politica (quella che dovrebbe contemperare i diffusi interessi) è utilizzata come strumento per raggiungere il fine di amministrare che non sempre consegue i diffusi interessi, anzi, spesso, è causa non solo di cattiva amministra-zione ma anche di ingiustizia sociale. Questa tribale concezione della politica e della amministrazione provoca una “stiti-chezza” di pensiero nei politici e quella staticità, funzionale, solo ed esclusivamente, all’amministrazione intesa come la forma più degenerativa del potere. Ci faccia un breve identikit sulle “qualità professionali, personali ed umane” che dovrà avere il primo Sindaco sorrentino del terzo millennio, quello che sarà eletto nel 2010. Un buon politico o buon amministratore deve prima di ogni altra cosa avere un profilo, percepibile dai cittadini, di umanità. Sì, deve essere “Un comune amico” che sappia, però, ed a ragione dialogare con i cittadini e la città con profonda conoscenza dei problemi e delle possibilità di sviluppo. Crisi, turismo in calo, mancanza di regole, problemi vari assillano Sorrento. Ci dica “le prime tre cose” che un verace sorrentino come Lei vorrebbe attuare nei prossimi cinque anni. 1) La tutela e la protezione del territorio, non solo per un migliore sviluppo economico, ma, anche, per preservarne l’ineguagliabile bellezza e consentire la gioia della sua vivibilità con l’eliminazione di qualsiasi forma di inquinamento ambientale (marino, acustico, atmosferico, elettromagnetico); 2) la predisposizione di un piano comunale di sviluppo delle necessità della Città; 3) la conservazione delle arti e dei mestieri della tradizione, della cultura dell’im-prenditoria piccola e media, dell’immagine di una città a dimensione umana restano migliore promozione, anche turistica, della città. Nel PdL vi è “aria quiete” a quanto si legge dai giornali. Le come valuta il PDL sorrentino e come valuta il PD? Le liste civiche avranno un ruolo? Il PDL sorrentino è la prima “forza politica” della Città. Il PD, in questo momento, in città ha il limite dell’anonimato. Le liste civiche per le prossime elezioni avranno ancora una volta, quindi, un ruolo decisivo per la programmazione politica ed amministrativa. Se le liste civiche saranno verace espressione della cultura e politica della comunità locale meglio così. La Sorrento del futuro lei come la vede? L’economia sorrentina vacilla. Dall’alto della sua nota esperienza e trasparenza, nonché dal suo modo di essere “diretto”, ci dica come sarà possibile uscire dal tunnel della crisi turistica e dalla mancanza di “vivibilità” che è sotto gli occhi di tutti. Lei cosa farebbe? Sorrento è la mia città. Continuo a sentirla più che vederla come la città più bella del mondo. Quest’anno le difficoltà delle attività turistiche certamente sono conseguenza della generale crisi economica. Pur non avendo competenza di economia ritengo che le crisi economiche si ripropon-gono ogni volta che il flusso della ricchezza per una ragione o per l’altra si incaglia. Comunque, se la crisi economica è ragione di minori guadagni, conseguenza di minori ricavi a eguali costi, è auspicabile diminuire – con esclusione di alcuni (quelli da lavoro dipendente) – i costi ed aumentare i ricavi. La forbice che si creerebbe potrebbe consentire quei guadagni che possono deter-minare la ripresa del flusso della ricchezza. Prima di ogni altra cosa, però, naturalmente la salvaguardia del territorio e della sua vivibilità per consentire che l’offerta (turistica) resti competitiva.

“Cosentino può continuare a fare parte del governo Berlusconi?”

Nell’inchiesta spuntano i nomi di Landolfi e Bocchino

“Cosentino può continuare a fare parte del governo Berlusconi?”. La domanda viene da Luisa Bossa, deputato del Pd, componente della commissione antimafia. “A mio parere non c’è garantismo che tenga – continua l’on. Bossa -; Cosentino ha, ovviamente, il diritto di difendersi e di proclamarsi innocente. Tale è fino al terzo grado di giudizio. Tuttavia non si può permettere che un uomo su cui pende una richiesta di arresto per concorso esterno in associazione camorristica sieda nei banchi del Governo. Ne va della serietà, del decoro, della dignità delle istituzioni. Quando si è colpiti da accuse così gravi si ha il dovere civico di lasciare, evitando di proiettare anche solo un sospetto sulle istituzioni di cui si fa parte”. “Riguardo all’ipotesi di una candidatura di Cosentino alla guida della Regione – continua l’on. Bossa - non voglio nemmeno immaginare che si intenda candidare un uomo con una richiesta di arresto già firmata”. L’inchiesta si arricchisce di altri particolari, spuntano i nomi di Landolfi e Bocchino, e si basa sulle dichiarazioni di sei collaboratori di giustizia. Il ruolo centrale è quello di Gaetano Vassallo (Corriere della Sera), un imprenditore legato, per sua stessa ammissione, alla cosca di Francesco Bidognetti. Il nome dell’esponente politico del Pdl Vassallo lo fa ai magistrati per la prima volta l’1 aprile del 2008, raccontando di un incontro tra il sottosegretario e Sergio Orsi, l’imprenditore che definiva Cosentino «mio padrone», e che con il fratello Michele (ucciso a Casal di Principe nel giugno del 2008) gestiva l’Eco4. «Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Cosentino e anche l’onorevole Landolfi (Mario Landolfi, parlamentare e vicecoordinatore del Pdl in Campania; ndr ) aveva svariati interessi in quella società. Presenziai personalmente alla consegna di cinquantamila euro in contanti da parte di Orsi Sergio all’onorevole Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe». In un’altra deposizione, Vassallo riferisce quanto gli avrebbe raccontato uno degli esponenti della famiglia Bidognetti nel corso di un summit: «Ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali. In particolare, Bidognetti Raffaele (…) riferì che gli onorevoli Italo Bocchino (vicecapogruppo del Pdl alla Camera; ndr ), Nicola Cosentino, Gennaro Coronella (senatore Pdl; ndr ) e Landolfi facevano parte del ‘nostro tessuto camorristico’»

Cosentino incontra Berlusconi a Roma

Vico Equense ancora senza vittorie: è record

Vico Equense - Dai record stabiliti appena cinque mesi fa: 27 risultati utili e difesa meno battuta in casa, a quello poco edificante raggiunto domenica con la sconfitta contro il Barletta che ha portato il Vico Equense ad essere l’unica squadra dalla serie A alla Seconda divisione a non aver ancora vinto. Un rilievo numerico poco lusinghiero che arriva alla vigilia dell’inedito derby con la Juve Stabia, mai affrontata in gare ufficiali in 50 anni di vita del sodalizio. Così al «Menti» contro le lanciatissime vespe, si presenterà una dei fanalini di coda (con Isola Liri e Igea Virtus), anche se decisa a non arrendersi facilmente. Lo conferma il presidente Aniello Savarese: «È per noi un onore affrontare una società blasonata e soprattutto amica come la Juve Stabia. Stiamo pagando l’impatto con la categoria dopo un inizio incoraggiante e spesso la fortuna ci ha abbandonato. Nonostante tutto non ci abbattiamo e guardiamo con ottimismo al futuro». Per il Vico Equense il pronostico sembra chiuso, ma il presidente non demorde: «Il calcio con risultati imprevisti dimostra sempre il suo fascino. Non abbiamo niente da perdere contro i gialloblù e per questo giocheremo sereni e concentrati sperando di recuperare gli influenzati degli ultimi giorni e di vedere sempre più inseriti nel gruppo Morfù e Gaveglia che nel debutto con il Barletta ha confermato le sue qualità messe in mostra anche in B». Il Vico Equense sta pagando l’inesperienza e l’assenza di leader. Tesi condivisa dal massimo dirigente azzurro-oro: «Siamo una buona orchestra, valida anche per questa categoria, ma dove manca colui che possa mettere al servizio dei compagni il proprio bagaglio d’esperienza. Inoltre, paghiamo il pedaggio di non giocare sul nostro campo che si è dimostrato in passato un autentico fortino. In ogni caso gli arrivi di Morfù e Gaveglia dimostrano che siamo determinati a giocarci le nostre chance di salvezza. Dopo la difficile gara con la Juve Stabia affronteremo quattro squadre alla nostra portata a partire dalla Igea Virtus. Dopo potremo tracciare un bilancio definitivo e correre eventualmente ai ripari nel mercato di gennaio, ma sono certo che finora non abbiamo sfigurato anche in questa serie». Il derby con la Juve Stabia sarà anche un ritorno al «Menti» per Giovanni Ferraro che, all’inizio della carriera di calciatore ha militato tra le file delle vespe, e per Giuliano Munao, stabiese purosangue, da tre anni a difesa della rete del Vico Equense. (Umberto Celentano il Mattino)

Piano traffico, protesta di Confesercenti

Lettera al sindaco: «isola pedonale in centro solo nel pomeriggio»

Sorrento - Mentre si lavora all’installazione delle luminarie, i commercianti continuano a manifestare perplessità sul piano traffico natalizio predisposto dall’amministrazione. Il progetto prevede la chiusura totale del corso Italia dal 15 dicembre al 6 gennaio: nel tratto compreso tra piazza Tasso e piazza Veniero verranno sistemati 8 salottini open con punti di ristoro ed alberi di Natale alti 6 metri, riproduzione in scala della tradizionale struttura al centro di piazza Tasso. Nel provvedimento che istituisce l’isola pedonale è previsto che nella fascia oraria 8-11 il transito sia consentito per il carico e scarico nelle attività commerciali. «Vogliamo capire – spiega Monica Savarese, presidente di Confesercenti – se possono transitare e sostare solo i mezzi trasporto merci oppure anche i veicoli privati. Inoltre riteniamo che la chiusura dovrebbe avvenire solo nel pomeriggio per non penalizzare eccessivamente le attività». La Savarese invierà una lettera al Comune chiedendo quali siano le modalità di applicazione dell’isola pedonale, poi saranno chiamati ad esprimere il loro parere tutti gli associati. «Per garantire una maggiore vivibilità a residenti e turisti – spiega Savarese - consideriamo indispensabile la graduale chiusura del corso Italia. Tuttavia un tale provvedimento per andare a regime e quindi per portare benefici ai commercianti ha bisogno di almeno 12 mesi. Sarebbe opportuno collaudare l’esperimento fin dal prossimo periodo pasquale anche per poter predisporre e verificare, nel frattempo, le infrastrutture e i servizi adeguati per tale iniziativa». L’amministrazione comunale, invece, è intenzionata a varare il provvedimento già dal prossimo Natale forte del placet incassato dall’altra componente dei commercianti sorrentini, l’Ascom, con albergatori e ristoratori. (Massimiliano D’Esposito Il Mattino)

Cosentino,"sostegno voti Casalesi"

Il caso Cosentino agita la maggioranza in vista delle candidature per le elezioni regionali. La richiesta d'arresto pervenuta alla Camera su mandato della magistratura di Napoli imprime una svolta alla corsa del sottosegretario all'Economia. Ancora oggi, Nicola Cosentino resta accreditato a correre per il Pdl alla poltrona di governatore. Ma pesa come un macigno il 'no” pronunciato dal presidente della Camera Gianfranco Fini. La candidatura di Nicola Cosentino alla regione Campania non credo 'sia più nel novero delle cose possibili', ha detto. Il presidente della Camera è stato intervistato da Sky tg24. Intanto, il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Pier Luigi Castagnetti, ha confermato l'arrivo della richiesta di autorizzazione all'arresto nei confronti del sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl. Cosentino "contribuiva, sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone". E' quanto si afferma nel capo di imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del sottosegretario all'Economia. Da tale sodalizio Consentino, si legge nell'ordinanza di custodia cautelare trasmessa alla Camera, "riceveva puntuale sostegno elettorale". Si compone di 351 pagine l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli Raffaele Piccirillo nei confronti del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino accusato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso e per il quale il tribunale di Napoli chiede alla Camera l'autorizzazione procedere. In essa, il gip scrive che Cosentino "riceveva puntuale sostegno elettorale in occasione delle elezioni cui partecipava, quale candidato consigliere provinciale a Caserta nel 1990, consigliere regionale in Campania nel 1995, deputato per la lista di forza Italia nel 2006". L'esponente del Pdl avrebbe "garantito il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa e amministrazioni pubbliche" e "contribuiva sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attivita' del gruppo camorrista facente capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone". Da lui sarebbero arrivate anche "indebite pressioni" alle autorita' competenti per "incidere, come nel caso della Eco4 (societa' che operava nel settore rifiuti facente capo anche all'imprenditore pentito Gaetano Vassallo, ndr) nelle procedure dirette al rilascio di certificazione antimafia". L'Eco4, in particolare, era uno dei "monopoli d'impresa" creati e "cogestiti" da Cosentino che consentivano "lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando le attivita' di impresa per scopi elettorali". . Il governo dovrebbe valutare attentamente la ''colossale questione di opportunita''' in riferimento alla presenza nell'esecutivo di Cosentino. Lo ha detto, invece, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani rispondendo ai cronisti a Montecitorio. ''Credo -ha detto- che siano valutazioni che vorrà fare. Certo, c'e' una questione colossale di opportunita' che in assenza di un giudizio da parte degli organi preposti, chiedo che il governo valuti. Ci sono procedure parlamentari in corso, quindi ci affidiamo anche alla valutazione del parlamento, in questo caso. Certamente e' una questione seria''.

Giunta per le autorizzazioni a procedere

Il futuro giudiziario di Nicola Cosentino è nelle mani della Giunta per le autorizzazioni a procedere e dei deputati della Camera. Secondo quanto stabilisce l’articolo 68 della Costituzione, infatti che «i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza». La richiesta di autorizzazione a procedere arriverà questa mattina nelle mani del presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere, l’esponente del Partito democratico Pierluigi Castagnetti. A quest’ultimo spetterà la convocazione dei membri dell’organismo permanente che dovrà affrontare il caso. La Giunta è composta da ventuno parlamentari (compreso il presidente), divisi tra magioranza ed opposizione. I vice presidenti sono Giuseppe Consolo (Pdl) e Domenico Zinzi (deputato Udc di Caserta), mentre i tre segretari sono Fabio Gava (Pdl), Francesco Paolo Sisto (Pdl) e Marilena Samperi (Pd). Gli altri membri sono Elio Del Castro (MpA), Anna Mariua Bernini Bovicelli (Pdl), Enrico Costa (Pdl), Antonio Leone (Pdl), Iole Santelli (Pdl), Antonino Lo Presti (Pdl), Maurizio Paniz (Pdl), Matteo Briganti (Lega Nord), Luca Paolini (Lega Nord), Bruno Cesario (Pd), Donatella Ferranti (Pd), Mauro Turco (Pd), Anna Rossomando (Pd), Federico Palomba (Idv), Pierluigi Mantini (Udc). I documenti della Dda saranno tenuti in custodia dal presidente che affiderà il caso ad un relatore, il quale, dopo averlo studiato, lo presenterà agli altri membri della giunta che dovranno votare se dare o meno l’autorizzazione per procedere all’arresto. Dopo il parere della Giunta, il caso arriverà alla Camera dei Deputati. Dopo aver ascoltato la relazione del membro della Giunta parlamentare, saranno i deputati ad esprimere il proprio parere in merito all’autorizzazione. Qualunque sia stato il voto della Giunta, prevarrà sempre quello espresso dai deputati. In entrambe le votazioni, il voto è segreto. Tenendo conto dei precedenti, dopo lo scandalo Tangentopoli, sono davvero pochi i casi in cui la Giunta e successivamente la Camera hanno espresso parere favorevole all’autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare.

martedì 10 novembre 2009

L’arte della politica in un seminario

Sorrento - Il ciclo di incontri di formazione politica «Parliamone insieme», organizzato dai Forum giovani di Sorrento, di Sant’Agnello e di Vico Equense, con il patrocinio degli assessorati alle Politiche Giovanili dei rispettivi comuni, partirà domani pomeriggio alle ore 18,30 nella sala consiliare del comune di Sorrento. Il tema del primo appuntamento verterà sul significato del termine «politica», con particolare riferimento al ruolo degli agenti politici ed al problematico rapporto tra il sistema politico e l’ambiente esterno. Gli incontri, che avranno inizio sempre alle 18.30, si svolgeranno in forma seminariale: nella prima parte, protagonisti saranno i ragazzi dei Forum, che esporranno gli argomenti oggetto dei vari incontri; seguirà una seconda parte, incentrata su un costruttivo dibattito. «Si tratta di una iniziativa senza precedenti – spiega Rosario Fiorentino, assessore alle Politiche giovanili e vicesindaco del comune di Sorrento – con la quale intendiamo avvicinare sempre più i giovani al mondo della politica, oltre che selezionare e formare la classe dirigente del domani in penisola sorrentina». Il programma della manifestazione proseguirà mercoledì 18, al comune di Sant’Agnello, che ospiterà presso la propria sala consiliare il secondo incontro sui sistemi elettorali ed i sistemi partitici. Il terzo incontro è invece previsto per il 25 presso la casa comunale di Vico Equense: in quella occasione, giovani ed esperti si confronteranno sul tema della Costituzione. Ancora, il 2 dicembre si torna nella sala consiliare del comune di Sorrento, questa volta per discutere sulle problematiche attinenti al rapporto tra Parlamento e Governo. Il programma proseguirà, quindi, il 9 a Sant’Agnello, con un incontro relativo alla storia dell’integrazione europea, tema di grande attualità alla luce dell’ultima discussa sentenza della Corte europea dei Diritti Umani sul crocifisso e dell’annoso problema dell’immigrazione. La manifestazione si concluderà il 16 dicembre a Vico Equense, con l’ultimo interessantissimo dibattito sui cosiddetti «diritti di terza generazione», che toccherà altri temi di stretta attualità quali lo stalking, la libertà di stampa, il testamento biologico ed il riconoscimento delle coppie di fatto. (Ciriaco M. Viggiano il Mattino)

Protesta alla Comunità Montana dipendente si ferisce una mano

Agerola - Senza stipendio da tre mesi e a rischio mobilità, 7 dipendenti della Comunità Montana si sono chiusi negli uffici di San Lazzaro e, armati di taniche di benzina, hanno minacciato di darsi fuoco. La situazione è degenerata nel tardo pomeriggio quando uno di loro, Raffaele Amato, esasperato, si è ferito ad una mano rompendo con un pugno una vetrata. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Castellammare, la protesta si è conclusa con l’intervento dei carabinieri. Ma i lavoratori hanno preannunciato nuove proteste. Pochi giorni fa la vertenza sembrava risolta con lo stanziamento di 6,4 milioni di euro della Regione. «Sei milioni buttati – secondo i 44 lavoratori dell’ente - ci mettono in mobilità senza speranze di trovare un’altra occupazione». La protesta nasce dal procedimento di mobilità avviato e che, secondo i fautori della protesta, porterà a un sicuro licenziamento. «L’atto amministrativo approvato dalla giunta regionale – scrivono in un comunicato - significa il licenziamento del personale delle Comunità Montane, dopo la collocazione in mobilità per anni due con stipendio ridotto all’80%. Non si è tenuto conto nemmeno del fatto che vanno sulla strada persone di età superiore ai 50 anni, con 30,31 anni di servizio, i quali non hanno nessuna probabilità di essere assunti da altra pubblica amministrazione. Anche i sindacati – conclude - sono latitanti e prostrati alla volontà di una Regione sorda al grido di allarme e disperazione lanciato in questi mesi dai lavoratori». (fr. Fu. il Mattino)

Test antidroga

Da ieri e fino a venerdì 17 novembre i parlamentari italiani potranno sottoporsi volontariamente a un drug test immediato sulle urine. Il sen. Raffaele Lauro (PdL) si è sottoposto all'esame, risultando negativo ad ogni tipo di sostanze stupefacenti (THC, oppiacei, cocaina, anfetamine). “Tutto questo non basta. - spiega Lauro - E’ necessario rendere, per legge, obbligatori e periodici, i controlli per tutti gli eletti nel Parlamento e nei consigli regionali, provinciali e comunali, come ho proposto con il mio disegno di legge A.S. 1853”. Gaetano Mastellone attraverso Facebook ha proposto al Sindaco di Sorrento Marco Fiorentino di fare da apripista: “faccia lui stesso e faccia fare a tutti gli Assessori e Consiglieri comunali il "test".” Condivide l’iniziativa e si dice pronto il Vice Sindaco Rosario Fiorentino. “Personalmente – ha affermato Raffaele Apreda consigliere provinciale - non fumo e non bevo e sono disponibile in qualsiasi momento a sottopormi a esami ed altro. Le lezioni però non le accetto da nessuno, io rispondo tutti i giorni alla mia coscienza, alla mia famiglia e come sempre agli elettori.” Sono 28 i parlamentari che nel primo giorno di svolgimento dei test antidroga si sono sottoposti volontariamente ai prelievi. Non tutti però condividono. “Il test – ha dichiarato Paolo Ferrero (Prc) - è totalmente demagogico, è una presa in giro. Il sistema repressivo è tutto basato verso le droghe leggere perché l’altra, essendo la droga degli strati alti, viene lasciata correre”.

“Io, Maria Rosaria, dai missili alla direzione PD”


Carriera politica di Nicola Cosentino

Nasce a Casal di Principe il 2 gennaio del 1959. Ancora studente universitario, alla Facoltà di Giurisprudenza, comincia ad appassionarsi alla politica diventando, giovanissimo, consigliere comunale nel suo comune nativo negli anni 1978-80, poi consigliere della Provincia di Caserta (1980) ed Assessore provinciale con delega ai Servizi Sociali (dal 1983 al 1985). Rieletto alla Provincia di Caserta nel 1985, viene nominato Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione. Al suo terzo mandato come consigliere provinciale (1990), ricopre l’incarico di Assessore provinciale all’Agricoltura. Il 23 aprile 1995 è eletto Consigliere regionale della Campania riportando ben 12.851 preferenze, pari al 31,50% dei voti di preferenza espressi nella sola Provincia di Caserta. Nel 1996, la sua avventura politica continua con l’elezione alla Camera dei Deputati per Forza Italia, nel collegio Capua – Piedimonte Matese, riportando 35.560 voti. All’unanimità, viene scelto dai colleghi Deputati come componente del Direttivo parlamentare di Forza Italia e dal 17 ottobre 1996 è membro della Commissione Parlamentare per le questioni regionale e della Commissione Difesa. Il 24 settembre 1997, con un plebiscito di voti, la base del partito lo designa Coordinatore di Forza Italia per la Provincia di Caserta. Cosentino sceglie di lavorare per il partito. Viene eletto Vice-coordinatore Regionale azzurro per la Campania con delega agli Enti locali, per poi ricevere dalle mani di Berlusconi l’incarico di Coordinatore Regionale nel giugno 2005. Sotto la sua guida, Forza Italia risale dall’11% dei consensi registrati nelle elezioni regionali dell’aprile 2005 al 27% delle politiche di appena un anno dopo (9 aprile 2006), tornando ad essere il primo partito della Campania. È stato candidato alla presidenza della Provincia di Caserta nel 2005, ma è stato superato dal candidato del centrosinistra, Sandro De Franciscis.


Il sodalizio con Cesaro tra polpette e mozzarelle

Luigi Cesaro, per gli amici Giggino a’ purpetta, a tarda sera spegne il cellulare. «So’ distrutto», confessa. Di Nicola Cosentino è l’amico più caro. Il sodale. Nicola&Gigino, assieme, hanno «conquistato» Roma e il Pdl. Dove andava l’uno c’era l’altro. E viceversa. Perché hanno capito subito una cosa semplice: in due erano più forti. Nati in territori contigui, Casal di Principe e Sant’Antimo, entrambi imprenditori di successo, anni fa si sono dati un obiettivo: il salotto buono del partito. Arrivare a lui, a Berlusconi. Nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Ricchi erano ricchi, ma c’era quell’aria provinciale difficile da scrollarsi di dosso. Cesaro, poi, il più bersagliato per i suoi modi di fare (cliccatissimo su YouTube il video in cui mangia e sputa le unghie in Aula). E invece oggi basta aprire il sito della Camera e osservare dove sono seduti per capire: Cosentino accanto a Niccolò Ghedini, Cesaro accanto a Valentino Valentini. A fare da apripista è stato Cesaro, eletto prima. Famose le sue mozzarelle di un caseificio di Cardito spedite settimanalmente a palazzo Grazioli. O le polpette della mamma, che gli sono valse il soprannome, usate per siglare patti di pace o per deliziare il palato del Cavaliere. E insieme hanno sbaragliato l’ex coordinatore Antonio Martusciello e suo fratello Fulvio, un tempo i viceré del Pdl napoletano. Alle comunali del 2006 in una notte esclusero dalle liste 76 consiglieri uscenti, tutti martuscelliani. Ma la vera strategia è stata la conquista degli uomini vicini al premier. Prima Elio Vito, che però dopo si è smarcato. Poi Antonio Marzano. Infine, Sandro Bondi e Denis Verdini, tra i più convinti sostenitori della candidatura di Cosentino. Che, sabato sera, ha rivelato a Cesaro: «Giggino, mi sa che ci siamo». Poi lone wolf , come lo chiamano per il suo carattere solitario, se ne è tornato a casa a Caserta, a vedere la partita dei rossoneri con il figlio. Adesso che la notizia è ufficiale, gli amici levano gli scudi. E i nemici scelgono di non infierire. Uno di questi è Italo Bocchino. È stato lui a spingere con Fini perché si opponesse alla candidatura di Cosentino. Ma ieri il vicecapogruppo alla Camera è stato laconico: «Aspetto di capire. Intanto esprimo doverosa vicinanza personale nella convinzione che saprà dimostrare la sua innocenza». Parole di circostanza, dietro le quali si nasconde una guerra politica violenta. Tacciono, invece, i Martusciello. Antonio ormai è quasi fuori dalla politica. È tornato al suo ruolo di manager (è nato in Publitalia), ma non dimentica che è al suo ex amico Cosentino che deve la scomparsa politica: nel 2006 i rapporti tra uno degli ex pupilli di Confalonieri e il Cavaliere si incrinarono per la sua opposizione alla candidatura di Malvano a sindaco di Napoli. Cosentino invece la avallò. Da lì, la scalata. Sorte più o meno identica per Fulvio Martusciello, consigliere regionale più votato d’Italia e però oggi messo in un angolo dal suo ex testimone di nozze e da Cesaro. Chi difende a spada tratta il sottosegretario all’Economia, invece, è Mario Landolfi, suo vice in Campania: «Gli esprimo solo la mia solidarietà. In questi anni abbiamo costruito insieme un partito migliore. Ora è il momento dell’amarezza». E invece il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli, tra i possibili candidati a governatore, pur esprimendo solidarietà chiarisce: «Finalmente potrà dimostrare la sua innocenza. Ma il valore della legalità per il centrodestra dev’essere un punto fermo. Se mi dimetterei da sottosegretario? Cosentino sceglierà la via giusta per chi si considera innocente…» (di Angela Frenda da il Corriere della Sera)

Commissione Gori... chiuso per ferie

Vico Equense - Era stata formata più di un anno fa per decisione unanime del consiglio comunale. Martedì scorso ne è stata sancita la fine prematura e improduttiva. Si tratta della commissione di inchiesta sulla Gori, il soggetto gestore del servizio idrico integrato. L’obiettivo era quello di fare chiarezza sui servizi offerti, i costi per gli utenti, le modalità di assunzione, le procedure utilizzate per la nascita della società e tanto altro ancora. Come presidente della commissione consiliare era stato scelto un uomo di esperienza, il consigliere Armando De Rosa. Ma le poche riunioni che si sono susseguite nel corso dei mesi trascorsi sono state inutili. I consiglieri, sia di maggioranza, sia di minoranza non hanno partecipato tranne qualche lodevole, ma inutile eccezione. Così alla fine, anche il consigliere Armando De Rosa, si è rassegnato ed ha mandato una lettera di dimissioni con una postilla polemica: questo tempo non è trascorso in vano per me – ha detto il consigliere comunale- ho avuto modo di approfondire numerose questioni sulla Gori, alcune delle quali penso meritano la verifica giudiziaria”. (Agorà)

Padre Alex Zanotelli “Il denaro ‘pesa’ più dell’acqua!”


I mari della luna e la gestione pubblica dell’acqua. Esiste una proposta di legge in consiglio

Già ci siamo abituati al fatto che per bere bisogna stappare, comprare bottiglie e lasciarci affascinare dall’etichetta che “fa fare din din” o a da quell’altra che promette di farci dimagrire. Ed ora il Senato ci dice che anche l’aprire i rubinetti, il far scorrere l’acqua dentro le nostre case, deve essere gestito dai privati, deve risultare fonte di profitto. L’acqua diventa merce da vendere e comprare con lo scopo primario di far soldi. Perché il decreto legge 135 prevede che, nella gestione dell’acqua, oggi affidata attraverso gli ATO a gestioni completamente pubbliche o miste pubblico-privato, i privati, con quote di partecipazione non inferiori al 40%, determinerebbero quantità e qualità degli investimenti, rendendo nulli, nella pratica, possibilità di controllo e gestione da parte del pubblico. Vengono intaccati gli stessi principi di base della legge Galli, per i quali “Tutte le acque superficiali e sotterranee… sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarietà”, che “qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future”, che “gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse”. La privatizzazione presentata al Senato comporterebbe un inevitabile aumento delle tariffe, senza per questo determinare un miglioramento del servizio e della rete. I dati ufficiali del 2008 sugli ATO, in questo senso, parlano molto chiaro. Penso, allora, che in Campania dobbiamo guardare con molto interesse alla proposta di Vendola di tornare, per la Puglia, ad una gestione completamente pubblica. Anche perché una proposta analoga è stata presentanta dall’allora gruppo regionale DS, di cui ero capogruppo, nel lontano 2006. La proposta prevedeva, tra l’altro, la costituzione di una SPA a totale capitale pubblico, aperta alla partecipazione di altre regioni, per la gestione e la manutenzione della rete idrica. Giunta al vaglio della IV commissione, per responsabilità politiche diffuse che ci coinvolgono tutti, la proposta non è più stata affrontata. Non ci sono scusanti, ma a fronte di quanto si è verificato al Senato, credo sia ora dirimente tornare a discuterne, verificarne fattibilità ed eventuali aggiustamenti, e, se i tempi lo permetteranno, portarla all’esame del consiglio. Soprattutto però, solleciterò consiglio e giunta perché, nell’immediato, si giunga, quantomeno, ad un’urgente dichiarazione di intenti che rivendichi l’acqua come bene non mercificabile. Non si tratta di una questione ideologica, ma di evitare che un bene primario come l’acqua diventi una questione di business. Questo tema dovrà essere al centro del prossimo programma di coalizione per le regionali, ed il PD deve aprire da subito una discussione di merito. Mi viene in mente una filastrocca di Rodari: “nei mari della luna i tuffi non si fanno, non c’è una goccia d’acqua, pesci non ce ne stanno. Che magnifico mare …” soprattutto perché, quantomeno, non si potrà privatizzare. (Antonio Amato Consigliere regionale PD – la Repubblica Napoli)

Piano di Sorrento – Magnefut

Influenza A, cala il panico nelle scuole campane

Diminuisce il panico da virus A nelle scuole della Campania. "Anche se non abbiamo ancora dati certi, registriamo un minor numero di assenze tra i banchi. D'altronde i casi di alunni contagiati dall'inizio della pandemia sono davvero pochi: su circa un milione di ragazzi, meno di 200 sono stati infettati dal virus. Una percentuale irrisoria". A riferirlo all'ADNKRONOS SALUTE è Alberto Bottino, direttore generale dell'Ufficio scolastico della Campania, che avverte "un minore panico e una maggiore consapevolezza da parte dei genitori". Nelle ultime due settimane, nelle 1.354 scuole della Campania, si erano registrate circa 50 mila assenze, perlopiù negli istituti primari e soprattutto a Napoli. Cinque volte tanto il normale numero di assenze nello stesso periodo. Un dato che, secondo Bottino, "e' stato condizionato dalla paura di contrarre la nuova influenza". Un timore "esagerato", per il direttore dell'Ufficio scolastico. E che non ha motivo d'essere sulla base dei numeri relativi agli alunni effettivamente contagiati. "Finora, dall'inizio di questa pandemia - sottolinea Bottino - sono stati segnalati 152 casi di studenti con H1N1 a Napoli e provincia. E ancora, 15 a Caserta, 14 a Salerno, 1 a Benevento e 1 ad Avellino. Per un totale di 183 casi. Più - conclude Bottino - sei docenti, tutti a Napoli". (Adnkronos/Adnkronos Salute)

lunedì 9 novembre 2009

Cosentino, richiesta d'arresto

Una richiesta di arresto è stata firmata e potrebbe già essere stata inviata alla Camera dei deputati dal gip presso il tribunale di Napoli, Raffaele Piccirillo nei confronti del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. Il parlamentare è anche il coordinatore regionale del Pdl. La richiesta al gip Piccirillo era stata avanzata dai sostituti Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Cosentino è indagato per presunte collusione con il clan dei casalesi. Trattandosi di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell'ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all'esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l'Aula. "Alla presidenza della Camera non risulta pervenuta, allo stato, alcuna richiesta da parte dell'autorità giudiziaria di Napoli". E' quanto precisa il portavoce del presidente della Camera, Fabrizio Alfano, in riferimento alla misura cautelare nei confronti del sottosegretario all'Economia. Dall’Espresso del 9 ottobre 2008. «Secondo quello che raccontava già nel 2000 il cugino di Sandokan, Carmine Schiavone, i primi patti elettorali tra i Casalesi e Cosentino risalgono alle elezioni amministrative del 1982, quando Nicola Cosentino militava nel partito socialdemocratico».

Vico Equense – PD, Amalia Durazzo eletta all’assemblea regionale

La Commissione regionale per il Congresso della Campania, presieduta dal Prof. Adriano Giannola, ha concluso i lavori. I dati regionali definitivi sono: Enzo Amendola 207.974 voti pari al 70,78%, Leonardo Impegno 69.061 voti pari al 23,44% e Francesco Vittoria 17.050 voti pari al 5,78%. Nel nostro collegio (n. 8) che comprende i seguenti comuni: Agerola, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massalubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Sorrento, Vico Equense, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase sono stati eletti all'assemblea regionale:
ESSERE DEMOCRATICI MATARESE VELIA
ESSERE DEMOCRATICI COZZOLINO MARCO
PER UN PARTITO POPOLARE E RIFORMISTA CUOMO NICOLA
PER UN PARTITO POPOLARE E RIFORMISTA
RAIA LOREDANA
SINISTRA RIFORMISTA DI DONNA CIRO
SINISTRA RIFORMISTA PIACENTE GIUSEPPINA
I TERRITORI PER AMENDOLA NICOLETTI GIOVANNI FRANCESCO
I TERRITORI PER AMENDOLA GARIBONI ANNAMARIA
RIFORMISTI CON BERSANI LIBERTI GIUSEPPINA
RIFORMISTI CON BERSANI
MANCINO DOMENICO
RIFORMISTI CON BERSANI GARGIULO MARIA LAURA
RIFORMISTI CON BERSANI POLESE UMBERTO
RIFORMISTI CON BERSANI
LONGOBARDI MARIA
PER LA CAMPANIA CON AMENDOLA CIMMINO GAETANO
PER LA CAMPANIA CON AMENDOLA
MORMONE ANNA PAOLA
FRANCESCHINI CON IMPEGNO DANIELE NINO
FRANCESCHINI CON IMPEGNO TUFARELLI GIOVANNA
FRANCESCHINI CON IMPEGNO DE SIMONE VINCENZO
DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI LONGOBARDI ROSARIO
DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI
DI NOCERA ELEONORA
VITTORIA PER MARINO
DURAZZO AMALIA

Vista ispettiva OPG Napoli: Letti di coercizione e ragazzo seminudo in cella

Scala il diritto alla salute non può essere negato

Regione Campania - Questa mattina una delegazione guidata dal consigliere regionale Tonino Scala (SeL) e composta da Samuele Ciambriello (Associazione Città Invisibile) e Dario Stefano Dell’Aquila (Associazione Antigone Campania) si è recata in una visita non concordata all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Napoli - Secondigliano. Obiettivo della delegazione verificare le condizioni degli internati e lo stato della riforma della sanità penitenziaria che nel 2008 ha sancito il passaggio di competenze al sistema sanitario regionale. Nell’OPG di Napoli sono presenti circa 127 internati. «Sono profondamente scosso dalle cose che ho visto - ha dichiarato il consigliere Scala – e certo che non è il primo carcere che visito. Prendo atto che le aspettative sono al momento deluse e che non esiste una reale presa in carico del paziente psichiatrico. Gli internati trascorrono gran parte della loro giornata chiusi anche fino a quattro per volta in celle spoglie e che non vi sono al momento attività concrete di socio riabilitazione. Ma mi ha ancora di più scosso appurare di persona che si è tornati ad utilizzare il letto di coercizione. Dal registro abbiamo verificato l’esistenza di due casi recenti, uno dei quali è stato slegato poco prima del nostro ingresso. Ci è stato detto che si trattava di un internato che aveva tentato il suicidio.». In Campania, secondo i dati ufficiali, ci sono due dei sei OPG ancora aperti in Italia. Complessivamente sono circa 400 gli internati presenti nella nostra regione, circa un terzo del totale. «Uno dei casi che più ci ha turbato – hanno aggiunto Ciambriello e Dell’Aquila – è quello di R. H, un ragazzo immigrato di appena 21 anni, che si trovava seminudo (con solo uno slip e un pullover) in una cella liscia priva di ogni cosa, letto incluso e con il blindato chiuso. La cella era sporca di escrementi. Ci è stato riferito che il ragazzo ha dato in escandescenze appena giunto in OPG e che è “pericoloso”. Quello che possiamo testimoniare che a noi è parso lucido e orientato, ha risposto a senso alle nostre domande, seppure in condizioni chiaramente precarie. E dal registro ci risulta sia stato legato al letto di coercizione per almeno tre giorni di seguito, appena giunto in OPG, e poi portato in una cella liscia. Ci chiediamo quale sia il tipo di protocollo medico di presa in carico che è stato seguito in questo caso. Più che un ospedale questo è un vero e proprio manicomio. Segnaleremo la cosa alla magistratura di sorveglianza e agli organismi competenti». «Senza dubbio – ha aggiunto Scala – quello di R.H. è il caso più grave, ma in generale ho incontrato decine di internati, lucidi, ma vestiti di abiti laceri, che appaiono lasciati a se stessi. Sono molti i casi di proroga della misura di sicurezza esclusivamente perché non vi è disponibilità di posti in strutture alternative. Mi sembra però evidente che le risorse umane, operatori sociali, personale infermieristico in particolare (appena 20 gli infermieri), psichiatri, siano inadeguate e quel che è peggio che manchi una precisa scelta di trasformare questo posto da manicomio a struttura di salute mentale. Avrei voluto porre questi quesiti alla dirigenza sanitaria, ma non vi erano responsabili presenti al momento della nostra visita. A quanto mi risulta il responsabile del DSM, dr. Rossano, non ha mai visitato questo posto, ad un anno dalla riforma. Quel che è certo che presenterò un’interrogazione consiliare all’assessore regionale alla Sanità, perché registro una pericolosa assenza dei servizi psichiatrici dell’Asl NA1.»

Ergastolo bianco
Gli internati negli ospedali psichiatrici sono quei soggetti considerati "pericolosi per se e per gli altri", in realtà sono persone "piccole e impaurite". Dita ingiallite per il troppo fumo. Rughe profonde, segnate dalle lancette del tempo ferme all'ora dell'internamento. Denti neri o rotti dal mondo che li ha esclusi, abbandonati, rinchiusi perché i rei folli fanno paura. Anche chi ha commesso il delitto più efferato, dopo la degenza in Opg, non potrebbe fare male ad una mosca. Valentina Quintano, 25 anni, ha trascorso otto mesi all'interno dell'ospedale psichiatrico, ed ha realizzato un reportage che racconta la vita degli internati. QUI

L’Istituto Alberghiero di Vico Equense è di nuovo sul podio

Vico Equense - L'IPSSAR di Melfi, con il contributo della Regione Basilicata Assessorati alla Formazione e all'Agricoltura, ha bandito ed organizzato il 3° concorso internazionale enogastronomico per Istituti Alberghieri denominato: "Basilicata a Tavola", volto alla valorizzazione dei prodotti tipici e delle produzioni di nicchia di questa regione. Tra le 100 scuole alberghiere che hanno inviato l'adesione, sono state selezionate 15 squadre; nello specifico sono: Carignano, Bra, Vieste, Venezia, Jesolo, Vico Equense, Torino, Palermo, Castrovillari, San Benedetto del Tronto, Riolo Terme, Lecce, Roma, Pinerolo e Fiuggi e in aggiunta le 5 le scuole alberghiere lucane (Potenza, Maratea, Marconia, Matera e Melfi) per la partecipazione alla fase finale. Per la competizione, tutte le scuole hanno elaborato un piatto con l'utilizzo di almeno uno dei prodotti tipici indicati nel bando di partecipazione e con l'abbinamento di un vino lucano. Per l'alberghiero di Vico Equense hanno partecipato gli alunni De Martino Pietro per il settore di Cucina e Lucia Sardegna per la sala-bar. Il piatto proposto, denominato "L'orto lucano", ha inteso esaltare le specialità orticole della Lucania. Nello specifico, l'elaborato gastronomico si componeva di un flan di melanzane di Rotonda su una vellutata di peperoni di Senise con una julienne croccante di patate di San Severino Lucano, a questo si aggiungeva un grissino di grano Carosella, dei cardoncelli gratinati alle erbe e una riduzione di Aglianico cotto. Inoltre, la relazione storica sui citati prodotti, egregiamente esposta dall'alunno De Martino, è stata molto apprezzata per la sua completezza dalla commissione esaminatrice, composta da un dirigente dell'ALSIA (Agenzia Regionale per l'Agricoltura), due chef aderenti all'Ordine Internazionale di Auguste Escoffier e, infine, un sommelier della delegazione locale dell'AIS.Nella cena di gala finale sono stati premiati le prime tre scuole per ciascun settore e l'IPSSAR "De Gennaro", con grande soddisfazione, si è posizionato al terzo posto nel settore di cucina. Un risultato molto apprezzato visto l'alto livello delle proposte presentate. Il primo posto è andato all'Alberghiero di Venezia con un dessert a base di marroncini di Melfi. «Con la nostra partecipazione a numerose iniziative concorsuali, spiega il dirigente scolastico dell'Alberghiero prof. Armando Izzo, vogliamo creare un clima di scambio e collaborazione con gli altri istituti alberghieri e offrire ai nostri allievi delle opportunità di confronto che sono alla base per l'avvio di una promettente carriera professionale». (Comunicato stampa)

«I tassisti non rispettano più le tariffe»

Denuncia di Federalberghi: troppe lamentele dai turisti, 150 euro da Sorrento a Marina del Cantone

Sorrento - Lo scopo era di fare chiarezza nell’intricata jungla delle tariffe dei taxi. Invece, a distanza di sei mesi dall’introduzione dei costi fissi per i tragitti, e quando mancano due mesi alla scadenza del provvedimento, si registra un vero e proprio caos. Tanto che la Federalberghi Sorrento ha inviato una nota a tutti i propri associati, avvisandoli che le tariffe predeterminate non vengono applicate. La questione è venuta a galla nell’ultimo periodo, anche se i primi problemi si sono registrati già all’indomani del varo della delibera, che a partire dal primo maggio scorso, istituiva le tabelle per i costi fissi. Nelle ultime settimane sono numerosi i turisti che hanno lamentato la mancata osservanza dei tariffari predeterminati da parte dei tassisti. Il caso più eclatante, segnalato anche al comando dei vigili, riferisce Federalberghi, sono i 150 euro chiesti ad alcuni turisti per andare a Marina del Cantone da Sorrento. Ma sono molti gli episodi che sono stati portati a conoscenza delle associazioni che raggruppano le strutture ricettive, tanto da costringere i vertici di Federalberghi all’invio della nota ai propri associati in modo che venissero avvisati i turisti che le tariffe predeterminate ormai non vengono più applicate. «Si tratta di casi sporadici - ribattono i tassisti - in genere applichiamo tutti le tabelle pattuite con il Comune». Anche se qualche tassista ammette che alcuni colleghi utilizzano il tassametro o i costi predeterminati a seconda della propria convenienza. «La delibera è in vigore e bisogna rispettarla - spiega l’avvocato Pietro Venanzio, che cura gli interessi di quasi la totalità dei 40 tassisti operanti a Sorrento -. Anche perché chi viola il dispositivo rischia di incorrere in pesanti sanzioni che possono arrivare fino alla sospensione della licenza». Il legale, però, precisa anche che «sebbene le modalità non siano condivisibili, in questo modo alcuni tassisti intendono protestare contro il mancato rispetto, da parte dell’amministrazione comunale, degli accordi alla base della sottoscrizione delle tariffe predeterminate». In pratica i tassisti lamentano che il Comune non ha avviato i controlli contro gli abusivi che erano stati promessi. «A Sorrento - precisa l'avvocato Venanzio - continuano ad operare persone prive di licenza, così come non è stato disciplinato il servizio di navette di alberghi e ristoranti». «Queste sono solo scuse alle quali i tassisti si appellano per non rispettare le tariffe - ribatte il sindaco Marco Fiorentino - è una categoria che preferisce lavorare in modo poco trasparente». Il primo cittadino spiega anche che «un recente sondaggio realizzato dalla facoltà di Statistica dell'università di Napoli, attraverso le interviste effettuate su di un campione significativo di turisti, ha evidenziato che il primo motivo di lamentela riscontrato nei soggiorni a Sorrento è proprio l'elevato costo del servizio taxi». Il sindaco Fiorentino avvisa anche che allerterà «il comando della polizia municipale perché vengano eseguiti capillari controlli riguardo il rispetto delle tariffe predeterminate da parte dei tassisti. Se non riusciremo a far rispettare la delibera vorrà dire che ricorreremo ad un altro mezzo: rilasciare nuove licenze». (Massimiliano D'Esposito il Mattino)

Ich bin ein Berliner!

Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire: Ich bin ein Berliner! (sono un berlinese). E’ la fine del discorso di John Kennedy a Berlino il 15 giugno del 1963, in piena guerra fredda. JFK non potè seguire gli sviluppi dell’ancora lontano disgelo tra est e ovest, che culminò vent’anni fa, la notte del 9 novembre 1989, con la caduta del muro di Berlino.

“Primarie? Con certi nomi il PD resterà solo”


Aspettando il goal

Questa sera alle 22:30 su TLA (canale 911 di Sky, frequenza 013 dell’analogico e presto sul digitale terrestre) andrà in onda la seconda puntata di “Aspettando il goal”. Ospite della serata sarà il giornalista argentino Carlos Bustamante, con il quale si parlerà di Napoli-Catania, ma anche degli argentini del Napoli. Ospiti fissi, come ogni lunedì, Cosimo Silva, Marco Caiazzo e il cabarettista Vincenzo Catapano. La regia del programma è affidata a Pino Fontana e Marco Lenzi. Conduce Dario Sautto. La valletta sarà Luisana Somma, la quale porrà agli ospiti in studio le domande che arriveranno all’indirizzo email aspettandoilgol@gmail.com. “Aspettando il Goal”, il nuovo appuntamento fisso per tutti i tifosi del Napoli. In onda solo il lunedì sera alle 22:30 su TLA.

Depuratore di Punta Gradelle e relativa strada di servizio

Vico Equense - Nel 2003 i Democratici di sinistra, manifestarono a più riprese la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova strada di servizio del depuratore di punta Gradelle. In breve, la realizzazione della strada che da Via Murrano raggiungerebbe attraverso un viadotto la via Filangieri in località Cavottole, non chiariva il problema del carico stradale su via Murrano, perché in ogni caso ne percorreva un tratto non breve, in più si incideva in maniera rilevante su una parte del territorio di notevole valore ambientale, in particolare sull’incisione idrografica del Rivo d’Arco. Non si è mai capito bene il senso di quel progetto, dal costo di circa 30 miliardi del vecchio conio. La strada sarebbe stata usata soltanto per il periodo necessario ai lavori, ma, si sa, in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Il progetto è depositato presso gli uffici del Commissariato di Governo per la bonifica e la tutela delle acque in Campania che ha comunicato agli interessati che hanno 30 giorni per fare le osservazioni. L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. L’opera, attesa in penisola sorrentina da oltre trent’anni, riveste vitale importanza per la tutela del mare, è destinata allo smaltimento delle acque reflue dei Comuni di Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, con un bacino di utenza di circa 90 mila abitanti che si raddoppia nel periodo estivo. L’impianto, che si sviluppa in galleria, su due linee parallele, con unità di trattamento compatte, è stato progettato nel rispetto delle più recenti norme che definiscono i criteri di sicurezza ambientale.

Pronti per la rivoluzione “compagno” Fini …

«Le scelte dei candidati spettano esclusivamente ai partiti. Ma se toccasse a me decidere, lascerei indagati e imputati fuori dalle liste». È l´opinione di Carlo Alemi, presidente del Tribunale di Napoli e magistrato di lungo corso. Per rimanere in tema, ieri sera il presidente della Camera Gianfranco Fini, alla trasmissione “Che tempo che fa”, ha spiegato: «Nella politica deve valere il detto della ‘moglie di Cesare´ che deve essere al di sopra di ogni sospetto. Per questo dico che alle regionali alcune candidature sono inopportune». Fabio Fazio a questo punto ha chiesto se si riferisse a Cosentino in Campania. E Fini: «Anche a me è capitato di sentire discorsi come ‘quello deve essere candidato perché ha un sacco di voti, perché conta nella zona. La politica farà un passo avanti quando si dirà che è meglio non candidarlo perché anche se ha un sacco di voti, magari quei voti dipendono da poteri non trasparenti» Nonostante Fini, Cosentino va avanti. A sinistra, l'assemblea nazionale del Pd ha eletto Rosy Bindi presidente del partito e su sua proposta Marina Sereni e Ivan Scalfarotto vicepresidenti. Scalfarotto, stamani, su Repubblica cartaceo dice. “Nel Sud dobbiamo fare la rivoluzione. Sfilare di mano la Campania a Bassolino, ripulire la Calabria, aprire le stanze del partito in Sicilia”. Puntare a perdere gli chiede Antonello Caporale. “Tanto si perderà comunque! Meglio scegliere questo momento, non crede?”

Ospitalità, piccoli maitre a lezione nel grande hotel

Aule in tilt all’Alberghiero, laboratori traferiti all’«Oriente»

Vico Equense - Una efficace sinergia tra istituzioni e aziende consentirà di fronteggiare la temporanea indisponibilità di strutture scolastiche. Da domani le attività didattiche dei laboratori dell’istituto alberghiero «Francesco de Gennaro», grazie a una convenzione stipulata dalla Provincia di Napoli con l’Hotel Oriente, saranno ospitate nei locali dell’albergo di via Serio. Gli studenti del triennio che frequentano le aree di ricevimento, sala e cucina avranno così la possibilità di sperimentare gli insegnamenti teorici in ambienti particolarmente attrezzati. La scelta di trasferire i laboratori dell’Ipssar in albergo è scaturita dai lavori in corso dalla fine di maggio nell’ex convento di Santa Maria del Toro, che ospita da circa trent’anni la sede centrale dell’alberghiero. Gli interventi riguardano la messa sicurezza di tutto lo stabile, il completo rifacimento dei cinque laboratori, della facciata esterna della struttura e l’installazione di un ascensore per i diversamente abili. I lavori sono stati appaltati dall’amministrazione provinciale con un impegno di spesa di circa ottocentomila euro con interventi il cui termine è previsto per la fine del prossimo anno. A causa di questa indispensabile ristrutturazione della sede centrale sono venuti a mancare tredici aule e cinque laboratori di cucina e ricevimento. Il rischio era quello dei doppi turni. Ma adesso, con la soluzione del trasferimento delle attività pratiche nell’Hotel Oriente, i milleduecento alunni - suddivisi in quarantasei classi e provenienti non solo dai vari centri della costiera sorrentina ma anche dall'hinterland stabiese e vesuviano - tirano un sospiro di sollievo. L’istituto Francesco de Gennaro rappresenta nel panorama nazionale una solida e prestigiosa tradizione scolastica, da cinquant’anni fucina di chef e di altro personale del settore turistico alberghiero che ricoprono ruoli primari in Italia e all’estero. Recentemente due suoi giovani allievi si sono aggiudicati a Chianciano Terme l’ambito shaker d’argento. «Siamo grati ai proprietari dell’hotel Oriente che hanno messo a disposizione del nostro istituto le loro strutture - afferma il dirigente scolastico Armando Izzo – cosa che ci permetterà a partire dai prossimi giorni di garantire il consueto standard formativo ai nostri studenti». Soddisfazione espressa anche da Francesco Arpino, presidente dell’Asavi, associazione albergatori vicani, uno dei proprietari dell’albergo che ha aperto le proprie porte alla scuola: «È un’occasione per rendere operativa quella indispensabile sinergia tra formazione e mondo del lavoro alla base di ogni professionalità che si rispetti. Una sinergia che potrà attuarsi in una sede ideale come l’albergo, che rispecchia pienamente i locali dove opereranno i ragazzi una volta che si saranno diplomati». Da lunedì ci sarà anche un’altra novità per gli studenti delle sedi dell’istituto Santissima Trinità e della succursale di via Vescovado. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione dei ragazzi il palazzetto dello sport di via Madonnella, le ore di educazione fisica saranno tenute sul campo. (Umberto Celentano il Mattino)

Il Vice Sindaco Rosario Fiorentino interviene sull'emergenza presso il Giudice di Pace

Sorrento - Il Vice Sindaco del Comune di Sorrento è intervenuto sull’emergenza che attanaglia da tempo, in una morsa di disagio, l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. I riflettori della cronaca sono stati di recente puntati sul grave stato dei servizi erogati che versano ormai da tempo in uno stato di totale degrado. Mancanza di un presidio sanitario, un solo cancelliere che sbriga pratiche civile e penali, 14mila processi sospesi e scatoloni pieni di carte “sistemati” persino nelle toilette. Tali sono le condizioni che hanno determinato il blocco dei procedimenti, ciò in riferimento alla proclamata astensione gli avvocati durata più di un mese. Il Vice Sindaco con delega alle Politiche giovanili e ai Diritti umani del Comune di Sorrento Rosario Fiorentino è intervenuto con l’intento di offrire una risposta immediata alle richieste di intervento dei vertici dell’Ufficio di Via S. Lucia n. 4 promuovendo la firma di un protocollo d’intesta con il Tribunale di Torre Annunziata per l’attivazione del Progetto “Sportello Informativo Servizio giustizia”. Tale progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione giovanile di volontariato “Sorrento Giovani” ha tra gli obbiettivi quello facilitare e rendere possibile la fruizione del servizio giustizia attraverso l’attivazione di uno sportello informativo ove giovani laureandi e laureati svolgano funzione di informare i cittadini in modo chiaro e diretto sull’erogazione e sull’accesso ai servizio presso il Giudice di pace e collaborano, in affiancamento al personale dipendente per garantire un’attività di supporto all’organizzazione dei servizi di cancelleria. “In questi cinque anni – spiega il Vicesindaco – abbiamo promosso numerosi progetti di impegno dei giovani che hanno consentito, attraverso il servizio civile e attraverso stage ed iniziative di volontariato, a tanti giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro facendo esperienze preziose per il proprio bagaglio formativo e curriculare. Questo intervento di certo non risolve del tutto il grave problema né con esso intendiamo sostituirci ai necessari provvedimenti che devono essere al più presto adottati, tuttavia siamo consapevoli che di tale situazione di emergenza, le maggiori vittime sono i cittadini, gli utenti a cui non è garantito né l’ordinario servizio giustizia né quel necessario servizio informativo, pertanto riteniamo doveroso dare il nostro contributo, nella risoluzione seppur parziale del problema. “Siamo molto soddisfatti che il Progetto elaborato con la nostra collaborazione sia già attivo, con la presenza di un nostro operatore in supporto del personale di cancelleria già da alcuni giorni” spiega l’avv.p. Marianna Di Martino, segretario dell’Associazione Sorrento Giovani. “La riorganizzazione dei servizi presso l’Ufficio del Giudice di pace potrà contare sulla disponibilità e sull’entusiasmo dei giovani che sono animati dal desiderio di imparare,di fare esperienze lavorative, un’occasione importante concessa dal Vice Sindaco. Tale proposta ha trovato il favore e l’immediata disponibilità del Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dott. Vincenzo Albano, che nei prossimi giorni si recherà presso il Comune di Sorrento per la firma ufficiale del Protocollo concordato.

Fava a Saviano, candidati in Campania contro Cosentino

Se Nicola Cosentino dovesse essere il candidato del Pdl in Campania, Saviano accetti di candidarsi alle regionali. Questa la proposta lanciata da Claudio Fava di Sinistra e Libertà in una lettera aperta allo stesso Saviano, pubblicata ieri su “L'Unità”. "Caro Saviano -scrive Fava- due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilitàà a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non e' stato uno sgarbo ne' una forzatura ma una necessità civile. Perchè a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un'idea di nazione". "Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino - aggiunge Fava - sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del Pdl in Campania e 'uomo a disposizione dei Casalesi', secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli". L'esponente di Sinistra e libertà sottolinea come "chiunque" al posto di Cosentino "avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l'ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino". "Che si fa, dunque -si chiede Fava- se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d'un candidato comunque, purchè abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu". (Adnkronos)

Vozza: "il comune stabiese sistemerà le aree verdi della città"

Restyling delle aree è già partito, a breve riprenderanno anche i lavori alla rete fognaria

Castellammare di Stabia - Un intervento da 90mila euro è già stato predisposto dall'Amministrazione comunale del sindaco Salvatore Vozza per la sistemazione dei parchi giochi di via Cicerone e di altre aree verdi in città. La determina dirigenziale per indire la gara d'appalto è pronta. Spiega il sindaco Salvatore Vozza - al rione San Marco non solo sistemeremo le giostrine, ma abbiamo già messo a posto due piazzette nello stesso rione Cicerone, stiamo per asfaltare via Galeno, via Tibullo e via Cicerone, partiranno i lavori per la sistemazione e la copertura del mercatino alla stadio San Marco, con sistemazione del piazzale antistante lo stadio, abbiano inserito Villa Gabola nel Protocollo aggiuntivo con la Regione Campania, il che consentirà di restituire al quartiere una struttura di grande importanza, circondata da un vasto parco pubblico». Il sindaco Vozza ha sottolineato anche che la sistemazione delle rete fognaria di via Cosenza riprenderà tra poche settimane, non appena il Commissariato per l'emergenza fiume Sarno, cui competono i lavori e ha gestito gli appalti, avrà completato le procedure per l'affidamento alla seconda ditta in graduatoria nella gara che si è svolta, dopo che un contenzioso tra la prima impresa aggiudicataria e lo stesso commissariato ha ritardato il completamento delle rete fognaria. (Il Giornale di Napoli)