sabato 28 novembre 2009

Gang di donne tenta furto in una boutique: bloccate

Vico Equense - Tentato furto in una delle boutique di piazza Umberto I ad opera di una banda di quattro napoletane. Un'azione sincronizzata con la trentenne E.D.M. che a bordo di una Lancia Y ha aspettato le sue tre complici: mentre una intratteneva la commessa della boutique «Manie», fingendo di voler acquistare costosi capi d'abbigliamento, le altre due prelevavano velocemente alcuni capi di vestiario infilandoli in una capiente busta di cartone dileguandosi subito dopo. La commessa, appena si è accorta del furto ha immediatamente dato l'allarme a un’agente della polizia municipale dando una dettaglia descrizione delle tre donne. L’agente ha ricollegato la descrizione al passaggio, avvenuto poco prima in piazza Umberto I, della Lancia Y con quattro donne a bordo che, ferme nel traffico anche per la ridotta velocità del flusso, con il loro prolungato osservare le vetrine della boutique l'hanno insospettita. L'auto con la gang femminile è stata quindi poco dopo fermata dall'agente e dai suoi colleghi e dal luogotenente dei carabinieri Antonio Lezzi, comandante la stazione di Vico Equense, durante il successivo passaggio in piazza Umberto I. La conducente, dopo aver fatto finta di cercare i documenti, è ripartita di corsa con l'auto facendo scattare un pronto inseguimento ed il blocco degli incroci del centro urbano. La Lancia Y è stata localizzata in piazza Marconi, mentre le tre donne che avevano derubato il negozio, dopo essersi disfatte della refurtiva dal valore stimato intorno ai tremila euro, poi rinvenuta in una aiuola di via San Ciro, sono state fermate dai vigili al viale della Rimembranza. (Umberto Celentano il Mattino)

Kermesse nel segno del pane e dell’olio

Massa Lubrense - Metti il pane con l’olio di Massa i paccheri di Gragnano ed ecco la domenica dedicata alla kermesse «Pane e olio in frantoio», promossa dall’Associazione nazionale delle città dell’olio. Il gemellaggio gastronomico a Sant’Agata sui due Golfi, organizzato quest’anno dal Comitato dei giovani presieduto da Giuseppe De Gregorio per conto delle due amministrazioni comunali. Scopo principale dell’iniziativa, curata dal delegato all’agricoltura di Massa Lubrense Luigi Ercolano, è quello di offrire ai cittadini e ai turisti che ancora visitano la Costiera l’opportunità di degustare il meglio dei prodotti tipici dei due centri gemellati. L’appuntamento è in piazza Sant’Agata a mezzogiorno dove negli stand, dopo un brindisi al prosecco di Gragnano, con uno dei primi alimenti umani, il pane nelle sue varie forme di bruschette e crostini, rosette e biscotti e si potrà gustare uno dei frutti del lavoro della terra, l’olio fondamentale nella dieta mediterranea, con le proprietà organolettiche antiossidanti di cui è ricco, entra in ogni pietanza. Il pane fatto in penisola sorrentina è ancora quello della più antica tradizione dei maestri fornai: a continuarla sono i panifici di Saverio Ercolano di Massa Lubrense, di Miccio e Pepe del Villaggio Casa, Tenero e croccante di Sant’Agata e Tramontano dei colli di Fontanelle. A seguire fino alle 17 gruppi di 25 visitatori per volta iniziano a turno dei tours col trenino elettrico turistico per visitare l’azienda agricola annessa ai Frantoi lubrensi riuniti di via padre Rocco per ammirare i processi della molitura delle olive dalla raccolta a mano fino all’estrazione dell’olio. Il clou della manifestazione del gemellaggio alle 19 quando si potranno gustare gratis, a cura dell’Associazione Cuochi Penisola sorrentina, del Consorzio pastifici di Gragnano e dell’Istituto alberghiero De Gennaro di Vico Equense, due primi piatti: i famosi paccheri accompagnati dal provolone del monaco dei caseifici Cacace e De Gregorio di Massa Lubrense e da rucola e noci di Sorrento; e poi con basilico e pomodorini. Sempre con i vini bianco e rosso di Mariano Sabatino Vino doc Gragnano. Alle 20 un complesso musicale giovanile allieterà la serata con antiche melodie napoletane e balli popolari mentre nei locali della secolare congrega del Santissimo Rosario sarà possibile visitare la mostra polivalente dedicata ai prodotti della terra ed alle creazioni di artisti, artigiani, contadini e gastronomi. (Gennaro Pappalardo il Mattino)

«Lei non sa chi sono io»

Sembra incredibile, ma ancora oggi c'è chi ricorre alla triste frase «Lei non sa chi sono io». Fermato dalla polizia parigina per essere passato con il semaforo rosso, Lapo Elkann ha sfoderato il più classico dei classici: «Lei non sa chi sono io». Un tentativo inutile: il rampollo di casa Agnelli ha portato a casa una sonora multa e la patente più leggera di qualche punto. Il fatto è stato riportato dal settimanale Eva e ben documentato da un servizio fotografico. Questa è la terza multa in un mese del rampollo.

Rami sulla linea della Circumvesuviana

«Abbiamo evitato un deragliamento»

Rami sulla linea aerea della ferrovia Circumvesuviana sono stati trovati la scorsa notte nel tratto tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Catellammare Terme, nel Napoletano: erano stati tagliati da persone che li avrebbero utilizzati per il prossimo rogo in occasione della festa dell'Immacolata, l'8 dicembre, a Castellammare di Stabia. Per questo stesso fatto all'inizio dell'anno si verificò un incidente nello stesso tratto e due macchinisti rimasero gravemente feriti. Questa notte alle 2,30 una telefonata anonima alla polizia ha avvisato della presenza dei rami sulla linea aerea della Circumvesuviana. Quando gli agenti e i responsabili della ferrovia sono intervenuti sul posto hanno trovato addirittura un'impalcatura con tubi innocenti, corde, funi e seghe. La circolazione dei treni in quel momento era fortunatamente ferma per la sospensione notturno. Si è rischiato - secondo quanto riferiscono fonti della Circumvesuviana - un incidente. Dalle 5 è stato istituito un servizio sostitutivo tra le stazioni di Vico Equense e Castellammare di Stabia. Alle 9,30 è ripresa la circolazione ferroviaria. La polizia ha sequestrato tutto il materiale trovato mentre circa 30 tra tecnici e dirigenti della Vesuviana, insieme con tecnici del Comune, dalle 3 della notte, sotto una pioggia battente, hanno lavorato per consentire il ritorno alla normalità. Il via libera è arrivato dopo un sopralluogo sul costone adiacente alla ferrovia. (Il Mattino.it)

La sconfitta della politica

Caro direttore, è davvero desolante che questa regione non abbia nessuna candidatura naturale per la carica di governatore a pochi mesi dalle elezioni. Una società normale, fatta da una classe politica mediamente capace, dotata di una classe dirigente riconosciuta e animata da una vera «società civile», dovrebbe esprimere dei possibili candidati in modo del tutto conseguente, naturale, obiettivamente riconosciuti come possibili guide di un amministrazione così importante. In Campania così non è. Esiste un vero e proprio vuoto da colmare con complesse mediazioni lasciate ai soliti apparati. Tocca riconoscere, paradossalmente per chi è stato più che critico nei confronti degli ultimi quindici anni di amministrazione del centrosinistra a Napoli e in Campania, che l’unico candidato naturale a questo punto rimane veramente Antonio Bassolino, al di là delle sue intenzioni. È un fatto inconfutabile. Ed è la sconfitta della politica e di tutti gli attori che dovrebbero essere gli interpreti dell’esercizio democratico in un territorio così vasto e importante, dai partiti alle organizzazioni sindacali, dalla confindustria alle associazioni di cittadini. Quella che viene definita «società civile», con un termine brutto, abusato e insignificante oramai, è evanescente. Praticamente non esiste. Quel poco che cerca di proporsi e di organizzare una partecipazione attiva ottiene sempre risultati irrisori (generalmente il 2% dei consensi negli appuntamenti elettorali). Sempre che esista una «società civile» veramente e sinceramente interessata a cambiare nella direzione di una partecipazione attiva dei cittadini, intenzionata veramente a portare trasparenza nell’esercizio della politica, convinta di superare cattive abitudini e oscuri meccanismi nell’esercizio del potere. Animata inizialmente dai migliori propositi, persino quella piccola parte di cittadini che immaginano di «cambiare le cose» finiscono velocemente col farsi tentare dagli intrighi di palazzo, dagli inciuci nei partiti, dall’idea di una politica fatta di due livelli, uno pubblico e uno riservato ai pochi eletti, fatto di notizie segrete, di accordi sottobanco, di lotte intestine per grandi o piccoli, talvolta piccolissimi, posti di «potere». Diventa così deprimente vedere molti di questi presunti rappresentanti della «diversità» e del «nuovo» affannarsi nella ricerca di riconoscimenti non tanto dai cittadini quanto da quegli stessi personaggi che dicono di voler combattere. Nella disperata ricerca di un riconoscimento formale nascosto dietro una finta opposizione di idee e di visione di insieme, finiscono non solo per rendere inutili (talvolta ridicoli) i loro sforzi. Si costruiscono una posizione nuovamente subalterna. Riescono a perseguire due danni insieme: legittimano ulteriormente un ceto politico che ha provocato disastri e sfiduciano completamente e definitivamente quelli che speravano nella possibilità di cambiare i partiti, le istituzioni, la cattiva politica. Per tanti cittadini non resta altro che un sentimento di estraneità, di sconfitta e di desolante isolamento. (di Roberto Vallefuoco lettere al Direttore del Corriere del Mezzogiorno)

A.A.A. Cercasi…

Regione Campania – Cercasi alleati. Enzo De Luca e Salvatore Piccolo al Corriere del Mezzogiorno hanno già posto il problema: come si fanno le primarie di coalizione senza la coalizione? E a tutt’oggi tra un veto e l’altro non è in piedi neanche un Ulivo rinsecchito. Con l’Udc è aperto un tavolo nazionale, dunque andiamo oltre. Occupiamoci di Italia dei valori e Sinistra e libertà. Entrambi pongono alcune condizioni: no alle primarie e no a De Luca e Cascetta candidati. Il segretario regionale del partito maggiore, Enzo Amendola, ha dunque due possibilità: o si cambiano i cavalli o si fanno le primarie con chi ci sta, cioé da soli. L’importante è comunque tenere il Pd in campo. Lunedì durante la prima direzione i democratici dovrebbero lanciare il dispositivo per le primarie, da fare entro il 20 dicembre. I Socialisti campani - in rotta con il Pd locale e approfittando del fatto che il segretario nazionale Riccardo Nencini sembra intenzionato a far confluire il Ps nel Pd abbandonando il progetto di Sinistra e Libertà - ha avviato i contatti con gli omologhi del centrodestra, il Nuovo Psi di Stefano Caldoro, l’indiscrezione è del Velino. “Se fosse lui il candidato a governatore, non potremmo rimanere indifferenti...” ha confidato Fausto Corace al segretario regionale del Nuovo Psi, Gennaro Salvatore, lanciando l'amo per un possibile accordo inedito in nome della vecchia identità socialista. “No, no, è un'ipotesi che non sta proprio in piedi” si è affrettato a chiarire Gennaro Oliviero. Prova a fare chiarezza Marco Di Lello, coordinatore nazionale dei Socialisti: “Il progetto Sinistra e Libertà scende in campo nelle Regioni al momento, in attesa di una decisione definitiva a livello nazionale – spiega al Velino -. In Campania, se ci saranno le condizioni, daremo vita alla lista unitaria altrimenti non ci saranno problemi a fare la lista del Ps da soli considerando il nostro forte radicamento sul territorio. Con Caldoro? Mi farebbe piacere se fosse eletto, ma noi non staremo mai con il Pdl: sia chiaro a tutti”.

Aequa Basket Vico Equense

Ingaggiati Festa e Del Gaudio

Vico Equense - L'Aequa Basket di patron Luigi Savarese ingaggia la guardia Pasquale Festa di proprietà dello Scafati Basket, classe 89' è cresciuto nelle giovanili dello Scafati Basket dove ha fatto anche alcune presenze con la prima squadra che militava nel massimo campionato professionistico A1, la sua ultima stagione 2008/09 l'ha trascorsa in serie D con la Pro Loco Scafati, ingaggiato anche il centro Raffaele Del Gaudio classe 90' proveniente dal settore giovanile dello Scafati Basket, buon giocatore, dotato di ottimi movimenti spalla a canestro e anche di un buon tiratore dai 6,25. Due innesti di calibro che sicuramente alzeranno il livello della squadra del patron Savarese. I 2 giovani esordiranno sabato alle 18.30 al Palazzetto di Vico Equense contro la Pall. Boscoreale. (Tuttobasket.net)

"L'era glaciale 3" e "Natale a Rio" i biglietti d'oro

Sorrento prepara il red carpet per accogliere il mondo del cinema italiano per la 32ma edizione delle 'Giornate Professionali'. L'evento avrà luogo dal 30 novembre al 4 dicembre. E' in assoluto ''L'era glaciale 3'' il film più visto della scorsa stagione. Mentre la prima fra le pellicole italiane e' ''Natale a Rio''. A questi due film andrà il premio 'Biglietti d'oro'' riconoscimento istituito ed attribuito dall'Anec (associazione esercenti cinema) che premia i successi di pubblico (con il maggior numero di biglietti staccati) tra il dicembre 2008 e novembre 2009. La notzia è stata diffusa in occasione della conferenza stampa di presentazione della XXXII edizione de 'Le Giornate professionali di cinema'. La premiazione si terrà presso il Teatro Armida il 1° dicembre alle ore 20. La classifica dei più visti vede al secondo posto, dopo 'L'era glaciale 3' il film 'Madagascar 2'. Terzo 'Natale a Rio' che conquista anche il primato delle pellicole italiane. In questa seconda classifica si piazza al secondo posto 'Il cosmo sul como'' ed al terzo 'Italians'. Nella serata inaugurale sarà acceso il grande albero di Natale con Woody, il protagonista di Toy Story. Complessivamente la XXXII edizione dell'appuntamento per gli addetti ai lavori dell'industria cinematografica presenta un grande ventaglio di novità segnando un più radicato rapporto con il territorio e con il grande pubblico, in particolare quello dei bambini. Le cifre dell'iniziativa parlano di 2000 persone presenti (fra produttori, esercenti, registi, attori e giornalisti) nell'arco di quattro giorni impegnati a seguire circa dieci pellicole (molte presentate in anteprima nazionale; circa venti convention delle più importanti case di produzione cinematografica e di alcune piccole ma interessanti). Si segnala poi la presenza di una trentina di attori e registi italiani di grosso calibro (da Christian De Sica a Gabriele Salvatores).

Sorrento - Casinò, le interviste

“Sfida di legalità” a Gragnano

Gragnano - “SFIDA DI LEGALITA'” a Gragnano. Si terrà Domenica 29 Novembre 2009, alle ore 17.00, nella Biblioteca comunale di Gragnano un dibattito sulla legalità negli Enti locali e sulle forme di contrasto per evitare condizionamenti malavitosi. Lungo e prestigioso il parterre di relatori. Interverranno, nell’ordine, Annarita Patriarca, avvocato e Sindaco di Gragnano, Claudio Coluzzi, Giornalista ed Assessore alla Legalità del Comune di Gragnano, Giovanni De Angelis, Magistrato Dirigente del Tribunale di Gragnano, la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione, autrice de "L'oro della camorra", Raffaello Magi, Magistrato e Giudice a latere nel Processo Spartacus, Catello Marano, Magistrato e Presidente del collegio giudicante nel Processo Spartacus e Vincenzo Panico, Vicario Prefettura di Napoli. Saranno i più vari gli argomenti trattati, i quali, considerata l’autorevolezza dei relatori, sicuramente segnaleranno momenti di assoluta enfasi sui temi della legalità e della lotta alla camorra. Attesa una grande partecipazione di giovani. «Ringraziamo calorosamente il sindaco Patriarca e l’assessore Coluzzi – spiegano dal coordinamento dell’Associazione GRAGNANO GIOVANE – per aver organizzato un dibattito così prestigioso nella nostra città. In un momento così difficile per la nostra generazione, dove si segnalano sempre più frequentemente “modelli” negativi di riferimento, noi giovani sentiamo l’esigenza di trovare esempi adeguati, che possano illuminarci sui temi della legalità. Domenica – concludono - sarà una occasione immancabile per ascoltare interventi autorevoli e sono tanti giovani gragnanesi che ci hanno manifestato condivisione all’iniziativa e che ci hanno promesso che verranno»

Regionali Campania, Amendola candidato se Udc s'allea con Pdl

Regione Campania - La Sinistra, Socialisti compresi, ha già dato il suo via libera; Idv la giudica come primo segnale di rinnovamento concreto; Rifondazione non sarebbe pregiudizialmente contraria. È l'operazione complessa a cui, in queste ore, si sta lavorando nel centrosinistra in vista delle elezioni regionali in Campania: la candidatura a governatore del segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, se l'Udc non dovesse accettare la proposta di puntare su un proprio nome, il rettore Raimondo Pasquino. Con Amendola, nei giorni scorsi, i rappresentanti di Sl e Idv hanno avviato i primi contatti informali per provare ad uscire dall'imbuto in cui si è infilato il Pd con le probabili candidature dell'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta (fedelissimo di Bassolino, che in queste ore sta pensando anche all'altro assessore Riccardo Marone) e del sindaco di Salerno, Enzo De Luca (storico avversario dell'attuale governatore). La terza strada, cioè la discesa in campo dello stesso Amendola in prima persona, darebbe modo in un sol colpo di: uscire dalla logica bassoliniani-antibassoliniani; aprire un dialogo fecondo con l'Udc, considerando i buoni rapporti tra il giovane leader ex Ds e il coordinatore campano dei centristi, Ciriaco De Mita; di testimoniare il rinnovamento generazionale. Resta un nodo da sciogliere: le primarie. Se tutti miracolosamente convergessero su Amendola, potrebbero svolgersi in forma meramente confermativa oppure non svolgersi affatto. La data del 20 dicembre, per esempio, è da escludere perché per quella data è convocata l'assemblea nazionale di Sinistra e Libertà a Roma. (Velino/Velino Campania)

Sondaggio: Pdl avanti su Pd con e senza Udc

Regione Campania - Il Popolo delle Libertà al 49% (compreso l'Mpa), il Partito Democratico al 25%, l'Udc all'8%. Sono questi i numeri salienti di un sondaggio riservato effettuato dalla Digis, che circola tra i banchi dei parlamentari campani e che il VELINO è in grado di anticipare. Tra le schermate di maggior rilievo, quella appunto delle intenzioni di voto che al 3 novembre risultavano così: Pdl + Mpa: 49% - Lega Nord: 0,5% - La Destra: 1,5% - Alleanza di Centro: 1,0% - Udc: 8,0% - Partito Democratico: 25% - Italia dei Valori: 9,5% - Rifondazione/Comunisti Italiani: 3,0% - Sinistra e libertà: 1,0% - Altri: 1,5%
Manca il partito di Clemente Mastella, l'Udeur. Il sondaggio è stato effettuato nei giorni immediatamente successivi ai clamori giudiziari che hanno coinvolto la moglie del leader del Campanile Sandra Lonardo. “Ecco perché non sarebbe stato considerato” riferiscono fonti autorevoli della società. I pronostici degli intervistati su quale schieramento sarà vincitore si dividono così: Centrosinistra: 18,7% Centrodestra: 65,8% Indeciso: 15,5%. Quanto all'autocollocazione, il 37,2% si definisce di centrosinistra, mentre il 48,1 di centrodestra. Non sceglie il 14,7%. Interessante la schermata che riporta i temi proritari secondo l'elettorato. Al primo posto resta l'occupazione, al secondo la sanità, al terzo il contrasto all'illegalità, sia camorra o quella più spicciola, scivola al quarto posto rispetto agli anni precedenti, lo smaltimento dei rifiuti. Seguono poi l'Ambiente, la scuola, la tutela delle fasce deboli, le energie rinnovabili, i trasporti, il rilancio delle attività produttive, l'immigrazione. Il sondaggio “Elezioni Regionali Campania 2010” è stato condotto dalla Digis Srl, con interviste telefoniche effettuate tra il 30 e il 31 ottobre, che si sono avvalse del metodo C.A.T.I. (Computer Aided Telephone Interview) su un campione di 1.200 persone individuate a caso, ma rappresentative per sesso, età, scolarità e provincia di residenza. (Velino/Velino Campania)

“Annozero – Samarcanda”

Nei negozi di dischi è in vendita “Annozero – Samarcanda” la raccolta delle musiche originali dei programmi di Michele Santoro. Tutti i ricavi saranno donati ad Emegency l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada e da Teresa Sarti, che è scomparsa pochi mesi fa. Michele la ricorda così: “Ho conosciuto in questi anni tante persone straordinarie. Ho condotto il pubblico di varie generazioni in un labirinto di incredibili ed emozionanti avventure. Poi un giorno ho visto una donna che si aggirava tra le rovine della guerra. Improvvisamente si è inginocchiata tra le pietre ed ha cominciato a scavare con le mani; infine ha estratto un raggio di luce ed ha sorriso. Era Teresa Sarti”.

venerdì 27 novembre 2009

Influenza A, incontro nelle scuole con Giulio Tarro

Vico Equense - Influenza A, come curarla, come prevenirla. Questo l’argomento degli incontri che si terranno martedì 1 dicembre presso l’istituto scolastico di Arola, ore 15,30, e presso la scuola di Sant’Andrea, ore 17,30. A parlare sarà un personaggio di rilevanza nazionale. Si tratta del professore Giulio Tarro, presidente del Centro campano tecnologie ambiente, professore di virologia all’Università di Napoli, ex primario di virologia presso il Presidio Ospedaliero Cotugno di Napoli. All’evento, voluto e organizzato dal secondo circolo didattico e patrocinato dal Comune di Vico Equense, parteciperanno le autorità locali ed i lavori saranno coordinati dal dirigente scolastico Benito Capossela, promotore dell’iniziativa. “Ho apprezzato molto la campagna informativa promossa dal Comune di Vico Equense – afferma il preside – e l’impegno del sindaco Gennaro Cinque nel focalizzare l’attenzione sulla prevenzione. Credo che anche le scuole debbano dare il proprio contributo e continuare lungo questo percorso. Si è diffuso in questi ultimi mesi un allarmismo esagerato e senza fondamento. L’obiettivo dell’incontro che abbiamo organizzato è proprio questo: far capire ai genitori e a tutta la cittadinanza cosa è realmente l’influenza A, i comportamenti da attuare nel caso in cui venga contratto il virus e come prevenire il contagio. Ma il professore Tarro sarà disponibile a fornire qualsiasi altra spiegazione richiesta dalla platea”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Palme divorate dal punteruolo è allarme

Sant’Agnello - Si posa sulle foglie per compiere interamente il suo ciclo vitale. E, nutrendosi del tessuto della pianta, ne provoca la morte. Arriva anche in costiera sorrentina il «killer» delle palme, l’insetto «Rhynchophorus ferrugineus», comunemente denominato «Punteruolo rosso» per la presenza di una singolare «proboscide» appuntita e il colore rossastro. E, in poco meno di qualche mese, ha già «attaccato» decine di palme, presenti in giardini pubblici e privati dell’area sorrentina, causando il progressivo «collasso» della pianta: la chioma, infatti, assume un caratteristico aspetto divaricato a «ombrello aperto». Un fenomeno inquietante, che ha messo in allarme esperti agronomi della costiera, che chiedono da tempo, alle amministrazioni comunali, di adottare efficaci e tempestive contromisure per abbattere le palme attaccate e prevenire la diffusione dell’insetto. «Purtroppo – spiega Mauro Costantino, agronomo di Sant’Agnello – il Punteruolo è arrivato a Sorrento dall’area dello Scrajo a Castellammare di Stabia. Sulla spiaggia di Pozzano, infatti, una palma aggredita dal parassita non è stata controllata e abbattuta. Tutto ciò ha consentito il diffondersi dell’insetto, che, dalla scorsa primavera, si è introdotto in costiera attraverso Pacognano. Di lì, poi, ha iniziato a devastare le palme dei Colli di San Pietro, Colli di Fontanelle, Sant’Agata sui due Golfi, Sorrento, Sant’Agnello, Piano e Meta». L’insetto vive all’interno della palma, dove compie interamente il suo ciclo vitale. La femmina depone centinaia di uova distribuite alla base delle giovani foglie in prossimità del tronco. Le uova si trasformano in pochi giorni in piccole larve che bucano la palma, cibandosi dei suoi tessuti, eliminando tutto il materiale fibroso. Le larve si muovono verso l’interno, scavando tunnel e larghe cavità. Il periodo larvale varia da uno a tre mesi. Le larve si moltiplicano in fibre a forma cilindrica: generalmente questa fase avviene fuori dal tronco alla base della pianta. Nello stadio terminale della infestazione si produce un collasso della pianta: solo a questo punto le colonie di insetti abbandonano la palma attaccata migrando su un nuovo esemplare. Le contromisure? «Bisogna innanzitutto provvedere a abbattere immediatamente le palme colpite, per distruggere con il fuoco tutti gli insetti che vivono all’interno – sottolinea Mauro Costantino -. Per effettuare questa operazione, bisogna seguire una prassi certificata, alla presenza di professionisti agronomi. Poi, a mio avviso, bisogna tenere a bada gli stregoni improvvisati e incompetenti, che stanno diffondendo micidiali miscele chimiche, mettendo a grave rischio la salute loro, di chi li circonda e quella dei proprietari delle piante». Un consiglio che le amministrazioni comunali della costiera sorrentina sembrano aver recepito. «Ho contattato tutti i sindaci, da Meta a Massa – continua Mauro Costantino - per sollecitare l’emissione di apposite ordinanze che dettino tempi perentori e modalità chiare per l’eliminazione degli esemplari attaccati dal Punteruolo e magari, ove e se possibile, concedere un contributo d’incoraggiamento a favore del privato che finalizza l’abbattimento correttamente e nei tempi richiesti. Nell’ambito delle attività di prevenzione e di controllo, appare sempre più chiaro tenere a bada chi, sfruttando il panico, la preoccupazione e l’esigenza di risparmio dei privati, svolgono operazioni al limite del crimine botanico. Personalmente sto effettuando, con apposita strumentazione, dei rilievi termografici per accertare con uno o due mesi di anticipo se l’insetto ha già colpito. Eventualmente sulle palme ancora sane provvedo ad applicare un sistema di difesa più semplice, più economico e meno dannoso che disorienta ed allontana l’insetto scongiurando così il rischio della deposizione delle uovo». (Giuseppe Damiano il Mattino)

Karnak

Vico Equense - Tra le ultime determine di pagamento fatte dal nostro Comune, una è alla Karnak, una grande impresa che rifornisce di prodotti per ufficio buona parte della pubblica amministrazione italiana. Tutto regolare, si tratta della fornitura di buste, la cosa, tuttavia mi ha ricordato una puntata di Report del maggio scorso, rivolta proprio alla Karnak. Aggiungo, anche, che la trasmissione intitolata “Il re è nero” e dedicata ai “lati oscuri” della Repubblica di San Marino, ha portato l'azienda ad intraprendere un'azione civile e penale nei confronti della conduttrice Milena Gabanelli e di Paolo Mondani, autore del servizio. Nella sua inchiesta Mondani spiega i retroscena del grande successo imprenditoriale della Karnak. L'azienda fornisce di carta e materiale di cancelleria tutta la pubblica amministrazione italiana e nell'ultimo anno ha avuto un fatturato intorno ai 200 milioni di euro. Un risultato realizzato quasi interamente grazie ad appalti conquistati in Italia. La sede della Karnak, però, è a San Marino. Ed è proprio grazie al regime fiscale più favorevole sul monte Titano (19% di tasse contro il 33% italiano), è questa la tesi contestata ai giornalisti di Report, che l'impresa riuscirebbe a proporre prezzi più bassi e a vincere così numerose gare pubbliche.



SECONDA PARTE

De Luca presenta il suo autoritratto: «Il governatore? Libero e capace»

Al comitato dei mille, manifesto per Vincenzo De Luca presidente lanciato dall’irpino Andrea Forgione, hanno aderito anche l’ex presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone e il consigliere regionale Luigi Anzalone. Il sindaco di Salerno si concede ai suoi supporters per l’intero pomeriggio. Radio, tv private, convegno. Prosegue il tour elettorale del candidabile De Luca. «La Campania — dice — ha bisogno di un candidato che abbia la capacità di governato, che lo abbia dimostrato e sia un uomo libero. Uno capace di rappresentare davvero la svolta». L’identikit del candidato, praticamente un autoritratto. Ma il punto dolente per De Luca restano i tempi (è già troppo tardi) e la coalizione. «Mi dite qual è la coalizione per intanto?». Mica ha torto. L’Udc per ora dice di correre da solo, ma da Roma arrivano segnali di una probabile alleanza con il Pdl. Rifondazione è fuori. Idv e Sinistra pongono veti. Dunque? «Si parla di primarie. Io propongo di farle il 24 dicembre: una zeppola e una primaria. Battute a parte, non sono contrario, è uno strumento straordinario di partecipazione. Ma cerco di capirne il senso. E poi tra chi? Tra i partiti della coalizione? C’è traccia di questa coalizione, dell’Udc, di Sinistra e Libertà? A me la coalizione va più che bene, ma dove è?». Poi sulla sua candidatura dice: «Io non sarò mai un uomo di partito. Sono un uomo di programma. Io vengo da tre candidature a Salerno dove mi sono presentato con una mia lista di programma. E voglio poter parlare liberamente alle persone perbene di destra, centro e sinistra. Non voglio etichette di partito, voglio proporre se sarà il caso un programma a tutte le persone perbene. Non voglio logiche strette di partito ma connotazione programmatica. Poi, almeno personalmente, quando scende in campo il partito mi fa perdere voti e non guadagnare. Quello che ho costruito non è grazie al partito ma nonostante il partito». (di s.b. da il Corriere del Mezzogiorno)

Il passo d'addio di Bassolino: "Il Pd può farcela"


Il paese che ha abolito i pannolini

Vico Equense - Piccola citazione di Repubblica del 25 novembre. “A Vico Equense, nel Napoletano, viene distribuito gratis il kit pannolino più mutandina. Così l' ecopannolino si fa strada”. Il Comune per sostenere economicamente le famiglie bisognose e, allo stesso tempo, diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente, l’anno scorso, ha acquistato dei kit per i bambini nati nel 2007 e 2008. Si tratta di pannolini lavabili composti da tre parti: all’esterno la mutandina Eco-dry, impermeabile e traspirante, all’interno la parte in cotone, non sbiancato, ed, infine, il velo raccogli feci, biodegradabile al 100%, che lascia il cotone pulito. Un ritorno al passato, dunque, ma adattato alle esigenze del presente.

Vita da cani...

Due notizie. "Ricatto hard a Alessandra Mussolini": il quotidiano Il Giornale riporta oggi in prima pagina la notizia di un presunto video a luci rosse che coinvolgerebbe la deputata del Pdl e il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. La Mussolini "ha rifiutato qualsiasi commento o dichiarazione". Invece i senatori Roberto Della Seta e Donatella Porretti, Pd il primo e radicale eletta sempre nelle fila dei democratici la seconda, dopo la diffusione della notizia secondo cui il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, avrebbe viaggiato su un Frecciarossa in compagnia del proprio cane di grossa taglia hanno preso carta e penna ed hanno presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti. Si legge «perchè mai ciò che è proibito ai comuni mortali, sia stato invece consentito a un Ministro della Repubblica». O, meglio, «ci aspettiamo che il ministero vigilante sul trasporto ferroviario prenda spunto da questo spiacevole episodio per sollecitare l'inserimento nei regolamenti di Trenitalia della possibilità per milioni di italiani di viaggiare sui treni veloci insieme al proprio cane, naturalmente secondo regole che garantiscano la sicurezza e la tranquillità di tutti i passeggeri».

Pisa - Sicignano parteciperà all’apertura della Camera Ardente in onore del ten. Bidello

Castellammare di Stabia - Il Consigliere Comunale stabiese del Pdl, Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà, sarà a Pisa per partecipare all’apertura della camera ardente, allestita in onore dei militari dell’Aeronautica Militare Italiana deceduti, lunedì scorso, nella tragedia che ha coinvolto il C130-J dell’Aeronautica Militare Italiana e tra cui figura anche il Tenente Pilota stabiese Salvatore Bidello. Per comunicare le ragioni della sua partenza, il consigliere del Pdl ha indirizzato una lunga missiva al presidente del Consiglio Comunale, affinché ne dia lettura durante l’assise cittadina, convocata proprio per il pomeriggio di oggi. «Sicuro di interpretare il sentimento di tutta la città e la volontà di tutte le Istituzioni locali – ha spiegato Sicignano - quale consigliere comunale, ho ritenuto doveroso essere presente all’apertura della camera ardente, affinché, anche in tale sede, i nostri caduti e le loro famiglie, possano avvertire la vicinanza della nostra comunità. Sarò a Pisa – ha aggiunto - nella triplice veste di cittadino stabiese, di esponente politico e di genitore di un militare dell’Aeronautica Italiana, anch’egli Ufficiale Navigante, collega ed amico del Ten Bidello. Era stato proprio mio figlio, infatti, a parlarmi spesso delle grandi doti personali e professionali del Ten. Bidello e non poteva essere altrimenti, considerata l’ importante carriera che l’Ufficiale stabiese aveva alle spalle e quella ancora più florida che aveva davanti a lui. Oggi – conclude Sicignano - dopo tante amarezze, vissute nel vedere la nostra città balzare alle cronache nazionali solo per spiacevoli fatti di camorra, mi sento orgoglioso di essere stabiese, ovvero di vivere nella città in cui alcuni giovani, nel fiore dell’ età, lasciano le proprie famiglie e rischiano la loro vita, per rivestire ruoli di primo piano nella difesa dello Stato. Dinanzi a tali vicende la città intera non può che essere orgogliosa e non può che continuare a manifestare la propria vicinanza e gratitudine ai familiari del Ten Bidello». Sabato, invece, sarà il giorno dei funerali solenni, a cui presenzierà anche il Sindaco stabiese, con il Gonfalone del Comune, e, sempre per il medesimo giorno, sarà dichiarato il lutto cittadino nella città stabiese.

Inquinamento, sequestrato un oleificio

Massa Lubrense - Ancora riflettori puntati sulla questione dell’inquinamento marino in penisola sorrentina dopo il doppio disastroso sversamento di oltre 60mila litri di sostanze reflue che nelle ultime due domeniche ha devastato lo specchio d’acqua del “Golfo del Pecone” nel territorio di Sant’Agnello. Prosegue senza sosta l’operato della guardia costiera coordinata dal comandante Demetrio Antonio Raffa della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che su mandato della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sta investigando per individuare i responsabili. Proprio in seguito agli ultimi due devastanti episodi di inquinamento del mare del golfo sono già state avviate le conseguenti comunicazioni di notizie di reato alla competente autorità giudiziaria a carico di una serie di soggetti in corso di identificazione. In seguito agli ulteriori accertamenti da parte dei militari della guardia costiera nelle maglie degli uomini della capitaneria di porto è finito intanto un opificio nel territorio di Massa Lubrense di proprietà di S. G. , con il conseguente sequestro dell’intera attività commerciale perché a dispetto delle restrittive normative sull’ambiente è stato trovato in difetto in merito allo smaltimento illecito delle acque di vegetazione e delle sanse residui della molitura delle olive. L’attività della guardia costiera si sta concentrando negli ultimi giorni sul tratto di mare dei comuni costieri che ricadono all’interno della riserva marina protetta di Punta Campanella nel tentativo di sventare sul nascere eventuali situazioni di sversamento abusivo in mare attraverso le condotte comunali di sostanze reflue che possano dare luogo ad allarmi ambientali. Già in seguito allo sversamento in mare di10mila litri di sostanze provenienti dalla lavorazione delle olive avvenuto il 15 novembre scorso erano stati gli stessi militari della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che in collaborazione con i caschi bianchi di Sant’Agnello e di personale della Gori, società che gestisce gli impianti di depurazione della penisola sorrentina, erano risaliti al responsabile. Nell’occasione era stato denunciato il titolare di uno dei più famosi oleifici della penisola sorrentina che nottetempo aveva pensato di disfarsi dell’ingente quantitativo di sostanze provenienti dal processo di lavorazione delle olive gettandolo direttamente nelle condotte comunali, anziché intraprendere le più laboriose e costose operazioni per il regolare smaltimento. L’intero quantitativo risultante dal processo di lavorazione della macinazione delle olive era contenuto in una cisterna della capacità di 55 metri cubi posta all’interno dell’oleificio ed in seguito svuotata tramite sversamento nelle condotte comunali e successivo scarico in mare nel “Golfo del Pecone” nelle acque antistanti il belvedere della Marinella nel territorio di Sant’Agnello. Salgono dunque a due gli oleifici sequestrati in costiera, in attesa del risvolto delle ulteriori indagini intraprese dagli inquirenti. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Giunta nomina Cortese e Ossorio in partecipate

Regione Campania - La giunta regionale della Campania ha provveduto a nuove nomine nelle società partecipate dall'Ente di Palazzo Santa Lucia. L'ex assessore provinciale di Napoli, Angela Cortese (Pd), è stata nominata nel Consiglio di amministrazione del Ceinge (Centro di biotecnologia) presieduto dal professore Franco Salvatore al posto del socialista Fausto Corace: anche per questo motivo c'è uno stato di disagio del gruppo socialista sull'approvazione del piano casa manifestatosi anche con l'uscita dall'aula nell'ultima seduta di Consiglio regionale; inoltre l'ex deputato Pd proveniente dai Repubblicani Democratici, Giuseppe Ossorio, sarebbe stato poi nominato presidente della Metrocampania parcheggi (società che gestisce le aree di parcheggio di interscambio delle aziende del Gruppo Eav) al posto di Mario Martino. (Velino/Velino Campania)

Crisantemi per Maroni

Regione Campania - Il ministro Maroni garantisce che i beni confiscati non torneranno alla mafia. Non cambierà «il principio che i beni confiscati alle organizzazioni criminali siano destinati a fini sociali» e, in caso di vendita, «ci sono meccanismi che non consentiranno che siano riacquistati dalla mafia» spiega il ministro dell'Interno Roberto Maroni, ascoltato in audizione in commissione Antimafia, citando ad esempio «il previsto, obbligatorio parere prima della vendita da parte del commissario straordinario per la gestione dei beni». Nel riferirsi all'emendamento - che prevede la vendita dei beni sequestrati non destinati a fini sociali - approvato in Finanziaria al Senato, Maroni ha preannunciato «una direttiva per ribadire questo principio che prevede un sistema “a rete” che punta ad evitare che i beni finiscano a prestanomi o intermediari», attraverso «penetranti radiografie» sugli acquirenti in grado di far emergere eventuali «collusioni o frequentazioni» con esponenti della criminalità. “Proverò a spedire al ministro Maroni un mazzo di crisantemi, - afferma il consigliere regionale Antonio Amato (PD) - sul bigliettino scriverò: in memoria della lotta per la legalità, con la vendita all’asta dei beni confiscati alla camorra, prevista dalla Finanziaria si fa un regalo alle mafie. Mentre la DIA conclude una straordinaria indagine che mette in luce la struttura di holding economica della camorra, capace di reinvestire i propri guadagni acquisendo, con una spesa inferiore al valore di mercato, beni confiscati e fallimenti, il Ministro Maroni ribadisce che il Governo non farà marcia indietro sulla vendibilità dei beni confiscati e che sarà previsto un meccanismo di controllo che non permetterà ai mafiosi di riacquisirli. La domanda nasce spontanea: se la DIA per scoprire i prestanome deve condurre anni di indagine, come farà Maroni a determinare questo stesso risultato nei pochi mesi previsti per una procedura di messa in vendita, visto che l’attualità dimostra le difficoltà di questi controlli?” Rinviato il vertice che si doveva svolgere ieri pomeriggio a Caserta, per il coordinamento nel contrasto alla criminalità, tra i ministri dell’Interno Roberto Maroni, il Guardasigilli Angelino Alfano e le Forze di Polizia. Secondo quanto si apprende, il rinvio è dovuto ad alcuni impegni istituzionali del ministro della Giustizia.

No alla vendita dei beni confiscati

Firma l'appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente. Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E' facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato. La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni. Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S'introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti "cosa nostra" ( don Luigi Ciotti presidente di Libera e Gruppo Abele)

giovedì 26 novembre 2009

Casinò: quale sviluppo e quale futuro per Sorrento

Sorrento - Dopo le polemiche verificatesi in questi giorni tra il senatore rappresentante del PDL Raffaele Lauro ed il Vice Sindaco di Sorrento Rosario Fiorentino, rispettivamente contro e pro l’apertura del Casinò. Stamane alle ore 11.00 si è tenuta presso il Grand Hotel Conca Park la conferenza stampa, erano presenti il Vice Sindaco Rosario Fiorentino, il Cavaliere Mariano Russo, Nicola Giglio componente del Direttivo della Federalberghi, Antonino Cafiero artigiano pasticciere e animatore di manifestazioni artistiche e Nino Lauro in rappresentanza del by night sorrentino. Noi chiediamo al Senatore di essere più presente sul territorio e rapportarsi con le istruzioni locali per condividere idee e progetti, proposte e suggerimenti, ed operare insieme per migliorare la condizione di vita di Sorrento e della penisola, a partire da maggiore sicurezza e lavoro per i giovani. Dopo sono intervenuti il Cavaliere Mariano Russo imprenditore del territorio, già componente dell’organismo nazionale dell’ANIT, luogo dove si è discusso e approfondito la questione del Casinò e dove è emersa la candidatura del Comune di Sorrento, sostenuto da tutti noi. L’intervento di Nicola Giglio del direttivo della Federalberghi, è servito a confermare la volontà degli imprenditori di collaborare con chi come il Vice Sindaco Rosario Fiorentino, si impegna per il Casinò e per tutte le problematiche del settore turistico. Infine ha espresso l’opinione che il Casinò aiuta a risolvere la grave crisi in atto. Dopo l’introduzione molto ampia svolta dal Vice Sindaco Rosario Fiorentino che ha evidenziato in primo luogo l’onore per la nostra città, ed il senso di appartenenza che lega ogni sorrentino alla propria terra. Poi ha contestato la filosofia del prof. Raffaele Lauro senatore della Repubblica che parte da un angolatura diversa, parziale che non tiene conto del complesso delle problematiche legate ad una città ed un’ area a turismo saturo, perla della Campania, sana e laboriosa ma bisognevole di miglioramento dell’offerta e diversificazione di mercati che punti all’eccellenza. Poi ha precisato che l’impegno del Comune è di affidare il suolo al Consorzio per le cooperative recuperando ritardi di un decennio. L’attenzione era auspicabile averla sui tempi della burocrazia che si sono fatti sempre più lunghi, senza che nessuno alzasse la voce per rivendicare il diritto della casa. La conferenza si è chiusa con un appello rivolto a tutti i protagonisti , di chiarire i termini della vicenda pro o contro l’apertura del casinò, promovendo un convegno da parte di Confindustria sezione turismo Sorrento, rappresentata dal dott. Raffaele Russo. (Maria Grazia Verde)

I formaggi di Gabriele a Villa Campolieto

Nella splendida Villa Campolieto di Ercolano dal 27 al 29 novembre, fra affreschi e architetture settecentesche torna, per il quinto anno consecutivo, la manifestazione enogastronomica più esclusiva che si propone quest’anno con un nuovo format ancora più originale e innovativo: VINI VILLE e SAPORI. Dopo la cerimonia inaugurale prevista per le ore 10.30 di venerdì 27, ci sarà, a seguire, “Quando bere, quanto bere, perché bere” incontro con i giovani e le scuole con una mostra del bere responsabile. Alle 12,30 «Delizie dei formaggi» degustazione a cura di Gabriele di Vico Equense. Alle 16,30 nell'aula Master Forum scientifico con la partecipazione di docenti della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II e di studiosi sul tema: «Basta la pasta? Le graminacee, la produzione regionale, la difesa, e la commercializzazione, utilizzo e gastronomia». Alle 18 nel Salone delle Feste presentazione del libro di Alessandro Borghese «L’abito non fa il cuoco», editore Rizzoli, incontro con l’autore condotto da Antonio Fiore del Corriere del Mezzogiorno. A seguire Alessandro Borghese si esibirà in una Cook Performance realizzando, dal vivo, una delle ricette contenute nel volume. Alle 19,15 nella cappella Gentilizia di Villa Campolieto Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food. Musica dal vivo con Lorenzo Federic Jazz Trio. Sabato 28 dalle ore 11,00 «Cucinar mi è dolce»: la pasticceria lombarda e napoletana si incontrano. Alle 16.30 nel salone delle feste «InnoWine»: dialoghi su vino, territorio, marketing e turismo. Alle 17 nell'aula Master «Il bicchiere da non perdere», degustazioni e vitigni a confronto a cura della rivista Porto di Bacco. Alle 17.45 nel salone delle feste presentazione del libro di Gimmo Cuomo «Campania da bere 2010. Piccola antologia critica dei vini regionali». Alle 18,30 «Dialoghi di origine controllata» a cura di Book Factory in collaborazione con Penguin Cafè. Poi, dalle 20,30, «Le sale del gusto»; ospite della serata Radio Monte Carlo e Musica dal vivo con il duo jazz di Rosario Volpe e Elvira Ramo. Domenica 29 novembre, apertura al pubblico e percorso di degustazione dalle 10,30 alle 14,30. Ore 12,30 Degustazioni guidate. Ore 14,30 Chiusura. (Foto Gelateria Gabriele di Adriano Gorgoni)

Ci scrive la redazione di AgoraVox Italia

Caro vicoequense,
Navigando in rete alla ricerca di reporter siamo rimasti particolarmente colpiti dal suo blog, per l´originalità e la qualità dei suoi post. Le scriviamo perché vorremmo riprendere alcuni dei suoi articoli per AgoraVox.It, giornale on-line partecipativo, che nasce sulle orme delle esperienze AgoraVox Francia e UK.AgoraVox è il primo quotidiano europeo scritto e costruito dal basso, dai lettori. Il portale, totalmente gratuito, nasce dall´ambizione di apportare un´informazione completa, di prossimità, vicina alle esigenze del lettore che possa essere in grado di completare quella della stampa tradizionale. Attualmente, la sola versione francese conta 1 milione di lettori al mese ed è composto da circa 40mila reporter. Wikio posiziona Agoravox.fr al secondo posto tra i media più citati dopo Le Figaro. Da circa un anno è nato anche Agoravox Italia che ad oggi conta circa 400mila lettori e 1500 autori. Ci farebbe piacere poterla leggere sul nostro giornale, sia riprendendo alcuni suoi post, sia invitandola a diventare reporter del giornale, attraverso l´apposito "area reporter". Chi sono i nostri redattori? Tutti cittadini che sentono il bisogno di far sentire la propria voce, condividere le proprie riflessioni sull´attualità e dare il giusto peso alle notizie che, spesso, non trovano spazio nei media tradizionali. Lei avrà, inoltre, a disposizione uno spazio personale sul nostro sito, con i suoi articoli, i commenti ed un link verso il suo Blog. Gli articoli restano, comunque, di sua proprietà e come tali verranno presentati. Sperando si poterla annoverare presto tra i redattori di Agoravox Italia, Le porgiamo distinti saluti la redazione AgoraVox Italia

Consiglio comunale

Vico Equense - Convocato il prossimo Consiglio Comunale che si svolgerà lunedì 30 novembre alle ore 9:00. Argomento centrale della seduta sarà l'assestamento generale al Bilancio di Previsione 2009, uno degli atti maggiormente rilevanti dell'attività del Consiglio stesso, finalizzato alla verifica di tutte le voci di entrata e di uscita e del fondo riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio.

Crisi al Comune, elezioni più vicine

Sant’Agnello - Dal consiglio comunale di Sant’Agnello è arrivata la conferma dell’equilibrio precario dell’attuale maggioranza che sostiene il sindaco Gian Michele Orlando: rinviati tutti gli argomenti all’ordine del giorno, dopo il dibattito sulla crisi in atto. La crisi, ispirata dall’ex sindaco Piergiorgio Sagristani, allunga le sue radici alla primavera scorsa e ha avuto un primo sbocco concreto due settimane fa, con le dimissioni dell’assessore Pietro Gnarra e la costituzione del gruppo Nuovo Orizzonti, nel quale sono confluiti lo stesso Gnarra ed altri tre consiglieri eletti nelle file della maggioranza: Giuseppe Coppola (1971), Rocco D’Esposito e Attilio Massa. Le divergenze in atto si sono acuite, tuttavia, l’altro giorno, con le dimissioni del vice sindaco Pasquale Esposito. «Dal 19 maggio scorso, dall’estromissione dalla giunta di Coppola – spiega l’ormai ex braccio destro di Orlando -, siamo andati avanti in un clima di ambiguità in attesa di annunciati cambiamenti che non sono arrivati. La situazione, anzi, si è complicata giorno dopo giorno. Era inutile continuare». Disponibile a riaprire il confronto Orlando: «Abbiamo il dovere di tentare di ricomporre un clima costruttivo per il rispetto che dobbiamo ai cittadini che hanno manifestato il loro consenso – osserva - Entro una settimana prenderò una decisione: se non ci sono le condizioni per proseguire con un programma politico condiviso e senza compromessi non farò ricorso all’accanimento terapeutico per rimanere al mio posto. Ovviamente, se prevarrà la scelta di tornare alle urne, sono pronto a ricandidarmi con il sostegno di quanti vorranno condividere il mio progetto». Il presidente del consiglio comunale Gianni Salvati in apertura di seduta ha evidenziato la palese divergenza con il sindaco sul mancato inserimento all’ordine del giorno del rinnovo della commissione dei beni ambientali. «È condivisibile l’apertura del sindaco a ricomporre il quadro politico della maggioranza per evitare di tornare alle urne - osserva - ma se ha perso il consenso di cinque consiglieri qualche responsabilità grave ce l’ha». Orlando, intanto, invita tutti ad un attimo di riflessione: «Se ci sono state difficoltà iniziali nell’ambito della giunta, possono essere superate attraverso un confronto franco e leale. Non parlerei neanche di inefficienze programmatiche: il piano delle opere pubbliche porterà nel 2010 all’avvio di progetti per tre milioni, è in fase di completamento l’isola ecologica, il primo dicembre sarà inaugurata la nuova illuminazione artistica a risparmio energetico sul corso Italia». (a.s. il Mattino)

Cittadinanza Onoraria ad Aldo Pace

La cerimonia si terrà sabato 28 novembre, ore 11,00, presso il Castello Giusso

Vico Equense - E’ il direttore generale dell’Istituto Banco di Napoli – Fondazione, vive a Napoli ma è particolarmente legato a Vico Equense e lo ha dimostrato attraverso le numerose iniziative che in questi anni hanno rilanciato l’immagine della città e non solo. Si tratta di Aldo Pace, uomo di grande cultura e talento imprenditoriale che per un lungo periodo ha vissuto a Vico Equense e diretto la filiale Banco di Napoli della città. E’ una persona che a Vico Equense ha regalato il suo cuore e che ha messo in questo territorio radici molto forti. Uno dei suoi figli ha sposato una imprenditrice locale dal quale matrimonio sono nate due bambine. “Amo Vico Equense – afferma Aldo Pace - e sono convinto che ha le potenzialità per diventare una delle più prestigiose città della Campania, in termini turistici, culturali e naturalistici”. E’ a quest’uomo che l’Amministrazione comunale ha deciso di conferire la Cittadinanza onoraria e lo farà con una cerimonia che si terrà sabato 28 novembre, ore 11,00, presso il Castello Giusso, a cui, oltre alle autorità locali, parteciperà una delegazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Istituto Banco di Napoli – Fondazione ha patrocinato iniziative quali il Premio Capo d’Orlando, le Pacchianelle, il convegno Gaetano Filangieri e si è sempre preoccupato di incentivare percorsi culturali di livello molto alto. Aldo Pace, negli ultimi anni è stato insignito delle seguenti onorificenze: Decorazione “Stella al Merito del Lavoro”con il titolo di “Maestro del Lavoro”, Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana, Gr.Uff. dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Cav. Ufficiale dell’Ordine della Repubblica Italiana. Ha vissuto alcuni anni in Argentina dove ha riorganizzato le cinque Filiali argentine del Banco di Napoli (Buenos Aires, Ciudadela, Callao, Boca, Vincent Lopez), sia dal punto di vista amministrativo che contabile con apposite analisi organizzative. Ha tenuto, tra l'altro, dei corsi in lingua locale su materie inerenti l'attività bancaria per ampliare la preparazione professionale del personale direttivo argentino, al fine di sviluppare la capacità di gestione. E’ stato anche membro di rilievo della collettività Italiana, ha collaborato a preparare i cittadini di origine italiana ai principi della democrazia con appositi corsi, in vista delle prime elezioni democratiche, dopo la nota e lunga dittatura, per eleggere i Comitati Consolari Italiani, ai sensi della legge italiana del maggio 1985 che istituì i “Coemit”. Detti comitati erano costituiti da 28 membri, da eleggere nell’ambito della predetta collettività, che si dovevano affiancare ai vari Consoli Generali per gestire gli italiani all’estero. Tale attività è stata molto impegnativa tenuto conto che oltre il 60% della popolazione era di sangue italiano. Inoltre, questa faceva parte di un informale processo di democratizzazione dell’Argentina portato avanti dai patronati ed associazioni italiane, in collaborazione con altri organismi europei tra cui la Fondazione Tedesca Adenauer. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Camorra, il neomelodico esalta 'o capoclan

'O capoclan': si chiama così la canzone del neomelodico Nello Liberti che 'esalta' le doti e il carattere di un boss di camorra. Il testo, in stretto dialetto napoletano, è più che esplicito, ma è il video che rende ancora più inquietante il contenuto della ballata. Le immagini, visibili da alcuni mesi su YouTube, sono state riprese dal Corriere della Sera on line. Il videoclip inizia con quattro giovani in sella a due moto, tutti senza casco, che sfrecciano per le strade di una cittadina balneare non identificabile e si snoda per oltre tre minuti: musica assordante e parole forti: "Il capoclan è un uomo serio, non è cattivo davvero, ma non si può ragionare con il cuore - dice la traduzione del testo - Il capoclan non sbaglia perché per la famiglia è il capo e deve sapere comandare". E ancora: "E' il capo e sa campare e noi dobbiamo rispettarlo". Il momento clou del filmato è rappresentato da un 'pizzino' recapitato a un affiliato sul quale c'è scritto un nome con una croce accanto, Michele Imperato: è lui la prossima vittima decretata dal capoclan. Il sicario è combattuto, ma alla fine, con tanto di pistola in bella mostra, decide di obbedire agli ordini. "E' la condanna per chi ha sbagliato", dice il cantante. Il video si chiude con l'arresto dell'uomo e con lui in carcere: "Tutte le sere, guardando una fotografia, abbraccio le sbarre, guardo le stelle e parlo a Dio. Dio ti raccomando - canta - proteggi i miei figli e se qualche volta non puoi farlo, non preoccuparti proprio, ci penso io, io che sono il capoclan". (Apcom)


Sodano, Cesaro per difendersi non governa

Capogruppo PRC, è un presidente fantasma privo di iniziative

Provincia di Napoli - ''La figura di Cesaro e' incompatibile coi principi di trasparenza e legalita': la questione morale deve tornare al centro del dibattito''. E'quanto afferma il capogruppo del Prc alla Provincia di Napoli Tommaso Sodano. Sodano parla di una ''provincia abbandonata a se stessa'' con Cesaro che ''negli uffici della Provincia ci passa solo qualche ora alla settimana, sintomo evidente di un lassismo, che e' visibile nella totale assenza di iniziative e in un bilancio di corto respiro, costruito esclusivamente su operazioni di basso clientelismo locale''. Per Sodano Cesaro ''e' un presidente-fantasma''. ''Ma solo negli uffici di piazza Matteotti - evidenzia - perche' sugli organi di informazione e' piu' presente che mai, indipendentemente dal fatto che se ne parli bene o male, come nella recente inchiesta del settimanale l'Espresso sui suoi legami coi clan camorristici fin dagli anni '80''. ''Purtroppo Cesaro - continua Sodano - e' impegnato piu' a difendere lui e Cosentino dalle inchieste e dalle accuse che li vedono coinvolti, che a governare la Provincia di Napoli. Da questo punto di vista e' impossibile non porre il tema della legittimita' della sua figura: l'opposizione deve prendere coscienza che il presidente della Provincia Cesaro non puo' rappresentare la legalita' e la trasparenza amministrativa che la sua carica istituzionale imporrebbe''. ''La centralita' della questione morale nel dibattito politico - conclude Sodano - non puo' essere piu' rinviata anche alla luce degli avvenimenti delle ultime ore''. (Ansa)

Controlli in mare, denunciati in nove

Sorrento - Sicurezza della navigazione e controlli sulla pesca da parte dei militari dell’Arma che nella sola giornata di ieri hanno denunciato in stato di libertà 9 persone a bordo di imbarcazioni in transito nelle acque del golfo sorrentino elevando sanzioni amministrative per 12mila euro. Le operazioni sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Massimo De Bari con l’utilizzo del nucleo navale e l’ausilio della motovedetta cc514n di Sorrento diretta dal maresciallo Pierluigi Chiocca e cc627 di Capri diretta dal maresciallo Luca Severino. I controlli hanno riguardato lo specchio d’acqua compreso tra le baie di Meta di Sorrento, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense, fino alle acque antistanti l’isola di Capri. Fermati due yacht che navigavano all’interno della zona A di massima interdizione della riserva marina protetta di Punta Campanella nelle acque del territorio di Massa Lubrense, a bordo un 40enne imprenditore ed un 54enne rappresentante di commercio, entrambi di Napoli. Denunciato anche un 33enne di Torre del Greco che in qualità di comandante di un rimorchiatore contravveniva al codice della navigazione per non avere utilizzato la prevista segnaletica di fonda per la prevenzione degli abbordi in mare. Tra gli altri denunciati un 41enne ed un 58enne, entrambi di Torre Annunziata e capobarca di motopescherecci della marineria del porto torrese, un 45enne di Torre Annunziata in qualità di armatore e presidente di una cooperativa di pesca avente sede a Torre Annunziata, un 76enne di Torre del Greco armatore di un peschereccio della marineria corallina, oltre che presidente di cooperativa di pesca di Torre del Greco, due sorrentini, un 53enne ed un 64enne, entrambi capobarca di motopescherecci della marineria sorrentina. Denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed alla Procura della Repubblica di Napoli dovranno rispondere del reato di navigazione con dispositivi di sicurezza non a norma, scaduti e privi del piano per la sicurezza sul lavoro. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Cantone: “Così la camorra si infiltra nei nostri Comuni”