domenica 20 agosto 2017

L’estate nera del Faito, Vanacore: "Serve una scossa, altrimenti finiremo sul lastrico"

Giacomo Vanacore
Vico Equense - “Noi da qui non ce ne andremo mai!” A dirlo, qualche giorno fa, è stato Giacomo Vanacore titolare del bar Belvedere a Faito e presidente dell’associazione “FaiRete”, alle telecamere di Rai 1. C’ è tanta rabbia, per i danni economici subiti dalle attività che operano sulla montagna. Si parla di 200mila euro solo nel ponte di ferragosto. “Non so se riusciremo a riprenderci da questa batosta – ha ammesso Vanacore al quotidiano Metropolis -. Abbiamo ottenuto lo stato di calamità naturale, ma chi ci ricompenserà per le gravi perdite che abbiamo patito nel corso dell’estate? Siamo costantemente vittime di una cattiva gestione del Faito, che non si limita soltanto alla matrice dolosa degli incendi. Il sottobosco è disastrato e la manutenzione è assente da decenni, mentre i vari Enti preposti continuano a discutere in merito alle reciproche competenze. Sul Faito – aggiunge Vanacore – ormai non sale più nessuno, tutti sono scappati dagli alberghi e intanto qui ai tavoli sono sedute le solite quattro persone che hanno deciso di non abbandonare la montagna. Siamo vicini al fallimento e non riusciamo neppure a pagare le tasse. Questi esercizi commerciali rappresentano la fonte di sostentamento di tante famiglie che oggi boccheggiano a causa di un’estate da incubo. Serve una scossa, altrimenti finiremo sul lastrico sia noi che il turismo su un Faito sempre più vittima dell’incuria e della superficialità che hanno messo in ginocchio la perla dei Monti Lattari.” Il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore ha chiesto al Governatore della regione Campania Vincenzo De Luca che sia dichiarato lo stato di calamità naturale, con una delibera votata proprio al bar Belvedere, sul monte Faito, trasformato in sala Giunta. “Vico Equense sta continuando a subire danni alla sua economia, alla sua storia, alla sua risorsa verde e ci devono dare una mano. Anche perché – evidenzia Buonocore – questa tragedia sta ferendo gli operatori della zona che con coraggio avevano rilanciato la proposta ricettiva. Penso agli alberghi, ai ristoranti, a tutti coloro che amano il Faito”, conclude il sindaco Andrea Buonocore.

L'agonia di Faito (di Antonio Cavallaro)

Sona triste ‘a campana ‘e San Michele,
cchiù ca nu suono, pare nu lamiento.
Song’arse ll’arbere, comm’a cannele,
senza speranza. Cu nu sciuscio ‘e viento.
‘O mostro te cunzuma a ppoco a ppoco,
si addiventato na bolgia infernale,
te sta astrignènno dint’’e llengue ‘e fuoco
Faito mio. Te sta facènno male!
Niente nce hanno pututo sti guagliune,
ca chine ‘e vuluntà, cu ‘o ffuoco attuorno,
muorte ‘e fatica, nire comm’’e ggravune,
hann’avut’a cumbattere. Notte e ghiuorno.
Era na gioia, sagliènno p’’e turnante,
addò fin’a mare ‘o sguardo se perde,
guardà chelli ffilere nove ‘e piante,
tutt’’o crinale ammantato ‘e verde.
Mo, a te vedé accussì, muntagna mia,
nun è dispiacere, è nu dulore,
na sofferenza, na malincunìa,
comm’a spade appizzàte dint’’o core!
Chello ca Dio nce aveva rialàto,
‘a mano ‘e ll’ommo ‘n’ha avuto pietà.
Ire indifesa e t’hanno violentato.
Nun te puo’ ffà n’ata verginità!

I buchi nella linea di comando che azzoppano la lotta al fuoco

La rabbia dei sindaci: competenze spezzatino e prevenzione zero 

Fonte: Nello Fontanella da Il Mattino 

Con le fiamme che da giorni stanno distruggendo ettari ed ettari di bosco in Campania, divampano anche le polemiche. Forti. Che, come gli incendi, non accennano a spegnersi. Un rimpallo di accuse che arrivano, inevitabilmente, dai sindaci delle località maggiormente colpite dal fuoco: da Vico Equense a Monte di Procida, da Malori ad Amalfi ci si lamenta di soccorsi m ritardo, pochi mezzi e uomini m campo, coordinamento precario. A cominciare dal Faito, dove sembra drammaticamente sfuggito al controllo l'incendio che da Ferragosto sta mettendo in ginocchio l'intera comunità montana e quella del centro di Vico Equense. Non a caso il primo grido d'allarme è arrivato proprio da qui dal sindaco Andrea Buonocore. «Gli aiuti sono insufficienti. I mezzi aerei sono pochi, lo sto ripetendo da venti giorni che manca un coordinamento tra chi deve fronteggiare queste emergenze e la conseguenza è che la montagna continua bruciare», ha accusato il primo cittadino di Vico Equense. Dopo lo sfregio del Vesuvio, la lezione non è bastata. E la guerra non risparmia nulla e nessuno. Patrimonio boschivo, flora, fauna. Insediamenti abitativi. Il coordinamento. Obiettivamente manca. Gli enti che devono occuparsi degli incendi non si parlano, e questo dilata i tempi di intervento. La ragione? Sta tutta nello spezzatino di competenze, distribuite in applicazione della riforma Madia e della soppressione del Corpo Forestale dello Stato, confluito nell'Arma dei carabinieri.
 

Rischio idrogeologico, Beneduce: Sindaci segnalino canali e rivoli intasati

Regione Campania - "Canali, rivi e rivoli se non sono tenuti liberi da detriti e immondizia rischiano di provocare danni seri; di fronte all'inerzia della Regione i sindaci segnalino la presenza sul proprio territorio di situazioni di criticità - così Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania di Forza Italia e componente della commissione Ambiente. "La pulizia di porzioni di terreno che raccolgono acqua che va verso il mare fa parte di una operazione di manutenzione e rigenerazione urbana che non può e non deve essere considerata attività straordinaria - continua Beneduce - ma che deve rientrare in un programma di interventi cadenzato che attiene al controllo e alla messa in sicurezza". "I cambiamenti climatici impongono una attività di prevenzione molto capillare senza la quale si espongono intere aree a rischi elevatissimi". "I sindaci devono farsi parte attiva presso la Regione - conclude Beneduce - anche perché il ristagno di acqua detriti e immondizia comporta conseguenze igienico-sanitarie che non possono essere sottovalutate".

Premio Capri Danza International 2017 V Edizione

Francesco Mariottini e Alessandra Tognoloni
Capri - Tre giorni di grandi spettacoli di danza, nella straordinaria cornice della Certosa di San Giacomo a Capri ad annunciarlo è il direttore artistico del premio Capri Danza International 2017 Luigi Ferrone. A partecipare agli spettacoli del 24, 25 e 26 Agosto i più grandi esponenti della danza internazionale, tra cui artisti, coreografi e giornalisti che si riuniranno per ricevere i premi omaggiati da Capri Watch. La Direzione del Premio Capri Danza International presenta dunque la sua V Edizione che si avvale del patrocinio e il sostegno della Regione Campania e del Comune di Capri. Accanto ai prestigiosi eventi promossi dalla Regione, il "Capri Danza International" si aggiunge come importante appuntamento italiano e si conferma nel grande panorama tersicoreo mondiale. Le categorie premiate andranno dalla coreografia d’autore alla giovane promessa, dalla fotografia al giornalismo, fino ai Premi alla Carriera. Nella prima serata di giovedì 24 Agosto presentata da Nunzia Schiavone andrà in scena l’operetta settecentesca, composta dal maestro Domenico Scarlatti, la “Dirindina”, intermezzo comico in due parti nell’opera “Amleto”- Libretto di Gerolamo Gigli (prima rappresentazione Roma al Teatro Capranica nel 1715), con la grande Orchestra Real Cappella di Napoli del Teatro di San Carlo. La “Dirindina” è considerata uno dei capolavori di Domenico Scarlatti, figlio del grande Alessandro, noto compositore della scuola napoletana del ‘700.
 

sabato 19 agosto 2017

Il presunto piromane resta in carcere

Vico Equense - Il 60enne di Moiano, che avrebbe causato il devastante incendio di Ferragosto sul monte Faito, recandosi in località la “Conca” con la sua ape verde, resta in cella. Lo ha deciso il Gip, che ieri ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, ritenendo fondati gli elementi venuti fuori nel corso delle indagini. In merito a ciò i difensori di fiducia del contadino di Moiano, Enrica Visconti e Giuseppe Ferraro puntualizzano quanto segue: "Il Gip non ha convalidato il fermo di indiziato non essendoci elementi che ritenessero fondato il pericolo di fuga così come contestato nel decreto di fermo dal pm, non c'erano la notte del 15 a seguito di interrogatorio davanti al pm e non ci sono oggi in sede di convalida anche perché lo stesso si è reso sin da subito disponibile a fornire agli inquirenti la versione dei fatti così come realmente accaduta che esclude del tutto l’ ipotesi dolosa anche perché la proprietà del nostro assistito e a 40 mt. dal luogo ove è divampato l’ incendio e quindi gli stessi suoi fondi terrieri sono stati messi in pericolo. Disposta tuttavia la misura cautelare in carcere al quale ha fatto immediatamente seguito la richiesta dei difensori al tribunale del riesame! In quella sede si discutera con forza sul infondatezza del dolo! Se reato c’è stato rientra pienamente nell' ipotesi colposa!”

Di nuovo fiamme sulla cima del monte Faito

Il sindaco Buonocore: “L'Erickson ci ha abbandonato e nessuno ci spiega perché”

Vico Equense - Rientra in parte l'allarme incendi a Vico Equense, ma le fiamme hanno ricominciato ad ardere la cima del monte Faito e ora si stanno dirigendo verso il "Molare". Mentre una nuova grave emergenza incendi minaccia il comune di Agerola e il piazzale delle Terme di Castellammare di Stabia è diventato base per l'elicottero della Regione per effettuare i rifornimenti. ''Dopo che l'abbiamo tanto invocato, finalmente questa mattina è arrivato l'aereo antincendio modello Erickson e finalmente le fiamme delle località Moiano, Castello, Conocchia e Bannera sono spente'', dice il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore che tira un sospiro di sollievo, ma resta l'allerta. ''Purtroppo l'incendio sul monte Faito è ripreso e si sta propagando verso il monte Molare - aggiunge Buonocore - L'Erickson ci ha abbandonato e nessuno ci spiega perché. Era stato inviato un elicottero con il cestello che però ora ha lasciato Vico Equense a causa di un'emergenza ad Agerola. E noi siamo di nuovo qui da soli".

E’ arrivato l’Erickson…

Vico Equense - Da giorni si combatte contro le fiamme una guerra senza tregua. I volontari dell’AVF sono stremati. Come lo è il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, che ha perso la voce per reclamare l’intervento di un mezzo aereo del modello Erickson, che ha la caratteristica di poter direzionare i lanci d'acqua. Finalmente, questa mattina, il tanto agognato elicottero ha fatto sentire il suo rombo. Il fuoco si trova in località “La Lontra”, e potrebbe mettere a rischio la faggeta. “Sulle aree interessate – spiega il consigliere regionale Alfonso Longobardi - dagli incendi è infatti in azione un elicottero 'Erickson Air-Crane S-64' inviato direttamente da Roma e dal servizio dell'anti-incendio nazionale. Ho personalmente verificato – aggiunge Longobardi - sul posto, insieme alle unità del D.O.S. (Direttore Operazioni Spegnimento), l'impiego del mezzo speciale che è decisivo per mettere in sicurezza le zone più a rischio.” Il sindaco Buonocore ha sottolineando più volte l’assenza di coordinamento nei soccorsi, chiedendo al Governatore della regione Campania Vincenzo De Luca che sia dichiarato lo stato di calamità naturale, con una delibera votata proprio sul monte Faito trasformato in sala Giunta. Vico Equense sta continuando a subire danni “alla sua economia, alla sua storia, alla sua risorsa verde e ci devono dare una mano. Anche perché – evidenzia Buonocore – questa tragedia sta ferendo gli operatori della zona che con coraggio avevano rilanciato la proposta ricettiva. Penso agli alberghi, ai ristoranti, a tutti coloro che amano il Faito”, conclude il sindaco Andrea Buonocore.

Caro Bruce...

Bruce Springsteen
Vico Equense - Bruce Springsteen, come ogni anno viene in vacanza in costiera amalfitana. The Boss è arrivato ieri sera, accompagnato dalla moglie, all'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi. La città di Vico Equense, nel 2012, gli ha conferito la cittadina onoraria. Eppure qui non c’è mai venuto…Tutto nasce dal fatto che entrambi i nonni materni di Bruce (Zerilli, il loro cognome) erano italiani. Quindi, nonostante Springsteen sia un cognome olandese, la discendenza di Bruce è per il 12,5% olandese, 37% irlandese e 50% italiana. Suo nonno materno, Antonio, era nato a Vico Equense e apparteneva a una famiglia che viveva in questa città da oltre 40 anni. Zii e parenti diretti, vivono ancora in penisola sorrentina. Caro Bruce, ci terremmo a stringerle la mano. Se non altro per sapere cosa pensa, se ne è contento, se non gliene frega niente, se non sa che farsene rispetto ai suoi impegni mondiali… I Vicani hanno il senso dell’ospitalità, dell’accoglienza, della generosità, della giovialità. Se viene, nessuno la farà annoiare, qui c’è gente allegra... Se lei volesse mettere piede qui, solo per salutare, incontrerebbe gente affabile e cortese, che certamente da lei non vuole altro che conoscerla. Ma se lei, per qualsiasi motivo, avesse già deciso, dopo tanti inviti, di soprassedere e far passare la cosa come se proprio non fosse accaduta, non gliene vogliamo…Credo che un uomo di pubblico, conosciuto in tutto il mondo, non sappia che farsene di una Cittadinanza Onoraria, ma sicuramente per chi gliela ha offerta ha un grande valore.

Intervista a Marco Celentano - «I roghi si fermano con la prevenzione, ma i sindaci non ci credono»

Marco Celentano
Celentano, disaster manager e consulente di Protezione civile: il territorio va presidiato e gestito 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

 «La lentezza nella risposta a certi disastri non può essere attribuita solo allo Stato e alle Regioni, visto che molte amministrazioni comunali non hanno mai strutturato un servizio di protezione civile adeguato». Lo sostiene Marco Celentano, esperto di difesa del suolo e membro all'associazione nazionale dei disaster manager, già consulente per la Protezione civile di diversi Comuni campani tra i quali Sorrento e Positano. Sul Faito si è consumato un dramma. Il comune di Vico Equense ha lamentato l'impiego di un solo canadair e la mancanza di elicotteri Erickson «Vista l'estensione del rogo, si sarebbe potuto fare di più. Quanto ai canadair, però, il loro numero è limitato soprattutto a fronte dell'eccezionale numero di incendi in tutta la Campania. Sugli Erikson, concordo: riescono a trasportare ingenti quantità d'acqua e a indirizzarla verso le fiamme in modo più preciso». Polemiche sulla lentezza dei soccorsi: colpa del mancato coordinamento? «Una volta attivata, la macchina dei soccorsi fa il possibile. Bisogna ricordare che, in caso di incendi, l'unica autorità è il direttore delle operazioni di spegnimento (dos): carica solitamente ricoperta da ufficiali della Forestale, fin quando questa è rimasta in vita, o da funzionari del servizio regionale per le foreste. Chiunque abbia la qualifica di dos stabilisce dove e in che modo operare. Così si assicura il coordinamento». Questo vale anche per incendi come quello sul Faito, che comportano la chiusura di strade e l'evacuazione di case? «Incendi del genere assumono le caratteristiche di emergenze di protezione civile. E, in questi casi, manca il coordinamento perché scarseggia la cultura della protezione civile. E la responsabilità non può essere attribuita solo a Stato e Regione che non dispongono di mezzi e risorse sufficienti; i sindaci sono autorità di protezione civile e hanno l'onere di organizzare i soccorsi sul territorio».


Diving, un mare di sigle e offerte. Il brevetto? Si prende in vacanza

Banco di Santa Croce, Vico Equense
Fonte: Antonino Pane da Il Mattino 

Dal Banco di Santa Croce a Vico Equense alle grotte di Capri, dallo Scoglio della Nave di Ischia alle grotte di Palinuro. I cinquecento chilometri della costa campana sono ritenuti un vero e proprio paradiso dai subacquei, un paradiso da guardare, fotografare, scoprire. Lo sono da sempre, ma negli ultimi anni, grazie all’istituzione delle aree marine protette, ampi tratti di costa sono stati sottratti alla devastazione delle ancore e delle reti a strascico. I fondali sono così rifioriti, e oggi offrono spettacoli unici tanto che la domanda di immersioni è cresciuta in maniera esponenziale. E se c’è domanda, evidentemente, arriva l’offerta. I diving sono aumentati in proporzione impressionante e ogni anno il numero dei tuffi (unità di misura delle immersioni: un tuffo, una immersione) è cresciuto tanto da far calcolare che solo a Ischia, tra quelle autorizzate e no, si svolgono circa cinquemila immersioni all’anno. Stessi numeri più o meno in penisola sorrentina e cifre di poco inferiori riguardano la costa cilentana. Le statistiche sono state elaborate dalle Aree marine protette “Regno di Nettuno” e “Punta Campanella”. Si parla di circa 2.500 immersioni all’anno autorizzate che arrivano a 5.000 con un rapido calcolo, in quanto una su due si ipotizza non autorizzata. Diciamo anche che la zona dove c’è il record assoluto di tuffi è la secca del Banco di Santa Croce a Vico Equense.
 

Incendio Faito, volontari stremati: aiutateci

Vico Equense - Sono stremati i volontari dell'Avf Protezione civile del Faito. Da 16 giorni combattono contro le fiamme. Sono tanti, ma hanno esaurite le forze. E anche i mezzi. «Attendevamo l'arrivo delle istituzioni, invece ci sentiamo totalmente abbandonati» afferma Rosa Cinque, volontaria dell'Avf. «Abbiamo bisogno di mezzi adeguati: moduli antincendio, pale, scarpe anfibi, tute ignifughe... aggiunge - Invece siamo solo degli artigiani spegnitori. Organizziamo ronde di notte e ci uccidiamo di lavoro di giorno, a rischio della nostra pelle». Sotto accusa la Regione Campania che non ha il polso della drammatica situazione degli incendi in atto sulla grande montagna del Faito. «Canadair ed elicottero arrivano sempre nel pomeriggio, dopo una notte e una mattinata infernale, in cui ci sentiamo come Davide di fronte al gigante Golia» spiegano i volontari. Il presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, ha postato il suo disperato resoconto sul proprio profilo Facebook: «Gli incendi sul Faito sono sempre attivi su tré fronti, ancora in corso, ci appresteremo oggi a passare la sedicesima giornata di emergenza continua... tra vento che alimenta la portata delle fiamme e piromani che fanno la loro parte. Come ormai è evidente per tutti, stiamo ancora combattendo questa battaglia assurda... siamo esausti e stanchi, ma siamo ancora in piedi grazie ai volontari di protezioni civili come l'associazione volontari faito, al nucleo protezione civile dei ROSS di Castellammare e ai gruppi della comunità montana che gestiscono l'emergenza di tutta la fascia della costiera amalfitana». Sul fronte della costiera amalfitana, infatti, si trema, li vento sta sospingendo le fiamme oltre la località Castello che è ormai completamente bruciata. Ed è ancora il borgo di Moiano la prima emergenza in atto. «Sono tanti gli eventi che si potrebbero raccontare, ma preferiamo non farli affiorare al pensiero, perché c'è da svenire. Non si immagina cosa possa essere questa emergenza vissuta dal di dentro...» conclude Tristano Dello Joio. (Fonte: Il Roma)

“Benvenuti a Massa Lubrense”, il nuovo pannello dell'artista Nina Palomba

Massa Lubrense - Un nuovo pannello di benvenuto in ceramica artistica per quanti entrano a Massa Lubrense. E’ il dono di una artista massese, Nina Palomba della ditta “Le ceramiche del Castello” su progetto della dottoressa Valentina De Gregorio. Il pannello sostituisce il classico cartello stradale in metallo con un notevole colpo d’occhio per quanti transitano lungo la strada Sorrento-Massa Lubrense all’altezza dell’hotel La Solara. Le ceramiche richiamano i toni dell’azzurro del cielo e del mare ed il giallo del sole e dei limoni di Massa Lubrense. Le ceramiche sono state donate al Comune con un gesto di genuina generosità dall’artista massese Nina Palomba. La donazione è stata particolarmente apprezzata dal sindaco Lorenzo Balducelli che ha dichiarato: ” Sono rimasto colpito dalla grande sensibilità dimostrata dalla nostra artista Nina Palomba e dalla dottoressa Valentina De Gregorio, che ha eseguito il progetto dell’opera. Un gesto di grande generosità e gratuità verso la comunità di Massa Lubrense. Inoltre, il notevole livello artistico dell’opera dà all’ingresso del paese un grande tocco di immagine. Anche i colori utilizzati e la veste grafica sono di grande raffinatezza. Un piccolo gesto dal grande significato sociale con una notevole ricaduta sul piano dell’immagine che doniamo a quanti godono del nostro territorio per i loro momenti di vacanza e di relax”.

venerdì 18 agosto 2017

Grande incendio a Faito, 2017 - Video di Mariateresa Caiafa

Che bruci anche la politica con la montagna!

Faito
di Filomena Baratto

Vico Equense - Agosto è passato col fuoco appiccato su ogni versante della montagna. Mai come quest’anno è stato bello ritornare sul Faito dopo tanto tempo, addirittura per presentare il mio romanzo “L’albero di noce”. Dal 2 agosto non ha avuto più pace. Hanno fatto di tutto per abbattere il verde, radendo al suolo la vegetazione e lasciando un panorama spettrale, quasi surreale. Una montagna senza più verde, carbonizzata. Hanno fatto un lavoro completo come nemmeno i migliori professionisti sono capaci di fare nelle loro professioni. Questo fuoco e questo ardere è un po’ la metafora del nostro tempo che non è capace più di competere con quello che ha prodotto. Tutto deve essere sfasciato per ricominciare. La terza guerra la immaginavamo su di un campo di battaglia, ma il campo non è quello tradizionale, qui si sposta continuamente: con il fuoco per le montagne, con gli attentati in ogni paese, con la paura che blocca la nostra vita. Bloccandola diamo vita a nuovi ordini, come se avessimo raggiunto il colmo della civiltà occidentale e non potesse accadere più nulla che faccia alzare il nostro Pil, la Borsa, la concorrenza, il commercio, gli affari. La guerra è in corso già da diverso tempo ed è quello che viviamo tutti i giorni. Solo così si spiega l’accanimento con cui avvengono i fatti come quello di bruciare Faito e tutte le altre montagne. Chi appicca il fuoco esegue e ci vuole del coraggio per dare vita a quel che fa, un coraggio che prende forza da qualcosa: una promessa, un sacrificio, un disegno, un riscontro.
 

Marina d’Equa, a “Le Axidie” evento con chef stellati

Giacomo De Simone
Vico Equense - Giacomo De Simone chef del ristorante Punta Scutolo incontra la stella Michelin chef Giuseppe Aversa del Il Buco a Sorrento per una serata all’insegna dell’alta cucina. Come da tradizione, il resort presenta un evento agli ospiti che vi trascorrono le vacanze estive. Numerosi sono gli artisti che si sono esibiti nel tempo: da Eduardo De Crescenzo a Bobby Solo, Enzo Gragnaniello, Franco Califano, Stefano Palatresi e altri big della musica leggera italiana. Quest’anno il resort ha deciso di cambiare il proprio format, proponendo una cena di grande qualità ospitando un’eccellenza gastronomica culinaria pari a poche in penisola sorrentina. Gli chef delizieranno gli ospiti presenti alla serata nel nuovo Wellness Center inaugurato a Giugno di quest’anno. La serata sarà accompagnata da sfondo musicale Jazz e si concluderà con la Silent disco del famosissimo Dj Set di Markantonio, dopo aver degustato il prelibato gelato di “Gabriele”.

Per info e prenotazioni: 
081 802 8562


L’urlo degli albergatori: “Nulla sarà più come prima”

Hotel Sant'Angelo a Faito
Fonte: Mauro De Riso da Metropolis 

Vico Equense - “Questo incendio modificherà profondamente la vita futura del faito”. Non ha dubbi Danilo Somma, proprietario dell’Hotel Sant’Angelo, struttura che domina il Belvedere del monte, emblema dei Lattari, presa d’assedio dai roghi. L’incendio appiccato in località “La Conca” tuttora minaccia di invadere le abitazioni dopo aver devastato 18 ettari di vegetazione e causato gravi ustioni a un uomo che s’è avventurato tra le fiamme nel tentativo di entrare in casa. “Nessuno potrà più permettersi di non manutenere le sue proprietà”, prosegue Danilo Somma. “Il dolo non giustifica da solo un incendio così vasto. La regione Campania e la Città Metropolitana, proletarie dei suoli e di tanti immobili abbandonati, devono provvedere alla manutenzione e a tutte le strutture ricettive deve essere permesso di creare fasce tagliafuoco attorno agli edifici. Occorre incrementare inoltre il numero degli idranti, decisamente poche per far fronte ad un’emergenza devastante come quella attuale”. L’estate più nera del faito è stata caratterizzata anche dalla promessa non mantenuta della restituzione della funivia a cavallo di Ferragosto, ipotesi tramontata a fronte delle prove tecniche che hanno imposto cautela per la riattivazione della “panarella”. “Le conseguenze sono tragiche sul piano sia economico che psicologico- - ammette Vincenzo Circiello, proprietario del Papillon Monte Faito, esercizio commerciale sito nel piazzale della Funivia – Spero tanto che questa estate finisca presto”.
 

Faito. Danni provocati dagli incendi, il comune di Vico Equense chiede lo stato di calamità

Andrea Buonocore
Vico Equense - L'Amministrazione comunale di Vico Equense, ieri pomeriggio, si è riunita in sessione urgente per richiedere al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca la dichiarazione dello stato di calamità naturale nel territorio, a causa dei gravi danni provocati all'economia locale e all'ambiente naturalistico – paesaggistico, in seguito agli incendi che stanno distruggendo il monte Faito e Moiano. I danni arrecati al territorio, sono incalcolabili, sia per la perdita in termini di patrimonio naturalistico, andato irrimediabilmente distrutto, che per quelli economici diretti e indiretti. Per questo motivo la Giunta comunale di Vico Equense ha chiesto alla regione Campania l’adozione di provvedimenti straordinari e la concessione di aiuti economici agli operatori danneggiati. “Gli incendi – sottolinea il Sindaco Andrea Buonocore – hanno danneggiato, e tuttora ledono, le numerose aziende turistiche, che hanno visto seriamente compromessa l’annata, con ripercussioni economiche. Da parte degli operatori turistico-alberghiero, e delle organizzazioni di categoria, sono pervenute diverse segnalazioni per manifestare il disagio e le difficoltà dovute ai danni arrecati dalla siccità e dai devastanti incendi, con aggravamento delle condizioni economiche delle aziende, già fortemente colpite da altri eventi dannosi degli anni passati", conclude il Sindaco Buonocore.

Vico Equense. Rinviati i festeggiamenti dei Santi Patroni

Vico Equense - L’Amministrazione municipale del Sindaco Andrea Buonocore, in comune accordo con la comunità ecclesiale di Vico Equense e il comitato festeggiamenti, prendendo consapevolezza delle difficoltà venutesi a creare per gli incendi sviluppatesi sul monte Faito/Moiano, che stanno mettendo in difficoltà queste comunità, rinvia i tradizionali festeggiamenti in onore dei Santi Patroni Ciro e Giovanni, già programmati per questo fine settimana, al 26 – 27 e 28 agosto 2017.

Seiano

Seiano, torre saracena
di Filomena Baratto

Vico Equense - Seiano è una dei tredici casali di Vico Equense, posta subito dopo il Ponte, quando si sale verso Punta Scutolo e si giunge in piazza. E’ posta a 85 metri di altezza sul livello del mare, in posizione ottimale con una vista strepitosa avendo il Vesuvio in lontananza e il mare ai suoi piedi. Seiano è anche il nome del potente ministro dell’imperatore Tiberio, il prefetto del pretorio che veniva in Campania, soprattutto a Capri, per informare l’Imperatore dei fatti di Roma. Se non Seiano il prefetto, la gens Seia ha a che fare col nome di questo luogo. In una posizione strategica, strenua difesa sin dal medioevo e prima ancora nel periodo longobardo. All’inizio dell’anno mille, Salerno, sotto l’egemonia di Guaimario IV, iniziava la sua ascesa diventando città principale della zona costiera imponendosi sui Ducati di Amalfi, Sorrento e Gaeta. Azione che potè condurre grazie a cavalieri normanni ritornati da queste parti dopo che vi erano già stati una prima volta quando erano diretti in Terra Santa. E’ questo il periodo in cui il mare divenne elemento essenziale per le attività del luogo. Questa zona costiera è sempre stata oggetto di incursioni da parte di popoli invasori che la vedevano una terra fertile e ricca da sottomettere facilmente per avere sempre una politica debole. Il porto un tempo era una vera ricchezza con 21 bastimenti e permetteva attività commerciali di grande rilievo. Ancora oggi Marina di Seiano è un punto chiave per la città di Vico, dove si concentrano interessi e turismo con il tratto di spiagge più ampio di tutta la costiera. Seiano vive di terra e di mare, fulcro del luogo, la piccola piazza sulla strada e la Chiesa di San Marco Evangelista posta alle spalle della Statale. Può sembrare un luogo di passaggio per chi va verso Sorrento, ma è un ampio tratto che dalla strada volge verso il mare e verso l’interno, su per la collina.
 

L’abbandono

di Filomena Baratto 

Vico Equense - A quest'ora, come da diversi giorni, sin dall'inizio di agosto, comincia la sfida dei bastardi che si organizzano per la nuova giornata a cominciare dalla nottata. Si sente un puzzo di gomma bruciata insistente, i Vigili cominciano il loro via vai, su e giù e le sirene non si fermano mai. Si sente sempre un'eco di sirena lontana che lentamente si avvicina o al contrario si allontana. Poi si cominciano a vedere dei piccoli focolai, come punte di fiammiferi, fumo e tutto lo strascico che un incendio comporta. La tragedia di questi fatti è quella di assistere al completo vuoto intorno. Non si è indetto un tavolo su cui trattare la questione, non si vedono canadair, nessuno fa voce di nulla. Ci si limita a dire se il piromane è colpevole, se ce ne sono altri, come vanno difesi (ma di quale difesa parliamo?) come se fossero dei poveretti e non da vedersi alla stessa stregua di assassini. In molti c'è la speranza che giunga la pioggia, o la fine del mese, o che anche il piromane smetta di "pazziare" col fuoco. La cosa grave che qui col fuoco ci giocano quelli che dovrebbero intervenire e sarei curiosa di sapere a quest'ora come dormono gli addetti ai problemi. La montagna è diventata "cosa loro" tra poco non farà parte nemmeno più di questa zona, tanto dopo averla bruciata, averne chiuso una strada, aver fatto concludere anzitempo le attività della stagione, sarà lo spettro di quello che è stato. E non ci accorgiamo che ci stanno letteralmente "sfollando".
 

Sorrento Incontra. Roberto Cacciapaglia al chiostro di San Francesco

Roberto Cacciapaglia
Sabato 19 agosto, ore 21, ingresso libero 

Sorrento - Domani 19 agosto, alle ore 21, nel chiostro di San Francesco, a Sorrento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, l’esibizione di Roberto Cacciapaglia, che presenterà il suo progetto per elettronica e pianoforte, un viaggio antologico nelle sue composizioni. L’appuntamento si svolge nell’ambito di Sorrento Incontra, promosso dal Comune di Sorrento con la direzione artistica di Mvula Sungani. Il grande compositore e pianista di fama internazionale integra nella sua musica la tradizione classica unita alla sperimentazione elettronica. Noto per le sue musiche per famosissimi spot televisivi e per essere stato il producer di icone musicali quali Gianna Nannini, Alice e Giuni Russo, Cacciapaglia vede tra le sue opere più famose “Tree of life” composta per il Light Show di Expo 2015. Sorrento Incontra è il format delle iniziative programmate dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, nell’ambito della programmazione promossa dall’assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, e coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.

giovedì 17 agosto 2017

Faito, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore: “Ci sentiamo abbandonati”

Monte Faito
Vico Equense - Ancora fiamme sul Monte Faito che brucia ormai da tre giorni. Nella notte appena trascorsa, l'incendio ha continuato a propagarsi fino a raggiungere altre abitazioni. Una casa sulla cima della montagna, abitata in pianta stabile da residenti sul Faito, è stata interamente bruciata. E' accaduto nel centro sportivo in località 'La Lontra' dove è anche esplosa una bombola gpl. "Non c'è un adeguato coordinamento - accusa il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore -. Le fiamme si sono dirette verso l'abitato della località Bannera a Moiano ed è stato necessario evacuare le abitazioni. Questa è una disperata emergenza. Continuano a inviarmi mezzi non adatti alla caratteristica di questo territorio. Sto urlando appelli rivolti a tutte le autorità competenti, dalla Prefettura ai Carabinieri, alla sala operativa della Regione. Ognuno arriva qua e dice che comanda e fa a modo suo??" "Io sto chiedendo a tutti un mezzo aereo del modello Erickson S-64, che ha la caratteristica di poter direzionare i lanci d'acqua. Qui il canadair risulta inadatto. I piloti sono bravissimi, ma non possono attraversare luoghi scoscesi e interrotti da tralicci - aggiunge Buonocore -. Ma a chiunque io chieda questo mezzo speciale, mi viene risposto che è guasto, è altrove, c'è ma non si sa dove sia". Il sindaco di Vico Equense afferma di sentirsi abbandonato con un Monte Faito che continua a bruciare ininterrottamente, minacciando abitazioni, persone e fattorie di animali. "Che abbiano arrestato il piromane - commenta il primo cittadino vicano - è ormai un fatto secondario se non si arresta questo drammatico incendio che mi sembra la tela di Penelope. Di giorno riusciamo a contenerlo, mentre di notte distrugge tutto".

Incendio sul Faito, Flora Beneduce: “Territorio non controllato, la Regione non fa prevenzione”

La componente della commissione Ambiente: “La priorità doveva essere quella di organizzare un cordone di protezione” 

Vico Equense - "Sono in contatto costante con la sala operativa della Protezione Civile Regionale per seguire e accelerare gli interventi di spegnimento degli incendi sul Monte Faito e per informare tempestivamente i tanti cittadini, sopratutto di Vico Equense, giustamente preoccupati del pericolo fiamme" - così Flora Beneduce, consigliere regionale di Forza Italia e componente della commissione Ambiente. "Esprimo solidarietà alle famiglie, agli operatori turistici e a tutti i cittadini che in queste ore sono sotto l'assedio degli incendi" - continua la consigliera. "Un fuoco che non dà tregua e contro il quale il Governo regionale non ha saputo far fronte adeguatamente". "E' evidente che il territorio non è controllato - aggiunge la Beneduce - durante questi mesi la priorità doveva essere quella di organizzare un cordone di protezione nei luoghi più esposti al rischio roghi". "La sensazione è che il governo regionale non ha attivato alcun sistema di prevenzione e protezione dei luoghi simbolo di questa estate incendiaria". "La prossima settimana presenterò una richiesta di audizione in commissione Ambiente e Protezione Civile per sapere esattamente in che modo il Governo regionale ha assicurato la protezione e messo a sistema una rete di prevenzione sui territori più esposti al fuoco - conclude la Beneduce".

Il caso. E tra i boschi un cavo «abusivo» impedisce il volo degli elicotteri

Fonte: Fiorangela d'Amora da Il Mattino 

Castellammare di Stabia - Fiamme e paura sul Monte Faito: e una mulattìera diventa l'unica via di fuga. La strada che si snoda per 13 km di curve sul versante stabiese del Faito, chiusa da anni al traffico per la sua pericolosità, è anche l'unica via di accesso da Castellammare verso la cima del monte. In questi giorni, mentre il Faito bruciava, è stata anche l'unica via di fuga percorribile. Così il divieto di accesso che sbarra l'ingresso poco dopo la collina di Quisiana è stato spostato, permettendo il passaggio in auto a turisti e residenti che volevano scendere dalla montagna. In realtà il sentiero, oggi impraticabile a causa di buche, alberi pericolanti, piccoli smottamenti e massi sulla carreggiata, che divenne strada per volere del conte Girolamo Giusso, antico proprietario della montagna, fu prima privato e poi pubblico. Dopo l'ultimo passaggio di consegne, nel maggio 2007, quando la strada passò dalla gestione della Società Fintecna Immobiliare s.r.l, in parti uguali alla Regione Campania e ali'allora Provincia di Napoli, nessuno ha più deciso cosa fare. I boschi che sovrastano Castellammare sono terra di nessuno, fantasmi imponenti sulla città. Talmente dimenticati che oggi che la montagna brucia, gli uomini dei soccorsi si sono imbattuti nell'ennesima sorpresa. Un vecchio cavo, probabilmente utilizzato per il trasporto della legna, non presente in alcuna cartina di volo, ha rischiato di mettere in pericolo le operazioni di spegnimento dal lato stabiese. La presenza del cavo ha fermato di fatto gli elicotteri, e per arrivare al Faito ed ai piccoli incendi sulle colline di Castellammare solo gli uomini del Ross e i canadair sono potuti intervenire.
 

Vico Equense. Sospesa per questa sera l’isola pedonale

Piazza Umberto I, Vico Equense
Prevista in Corso Filangieri la serata di beneficenza dedicata alla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni

 Vico Equense - A causa dell’emergenza che sta colpendo il monte Faito, per questa sera, giovedì 17 agosto 2017, l’Amministrazione comunale del sindaco Andrea Buonocore ha annullato l’isola pedonale, per evitare intralcio alla circolazione e avere le strade libere per permettere ai soccorsi di poter raggiungere velocemente le zone interessate dagli incendi. Di conseguenza le strade saranno regolarmente transitabili, tranne un tratto di Corso Filangieri, (compreso tra il monte dei Paschi di Siena e lo storico palazzo comunale), dove sono stati posti quattro forni per una serata di beneficenza, a cura dello staff dell'associazione 'Pizza a Vico', dedicata alla parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni.

Fermato il piromane del Monte Faito. «Non so perché l'ho fatto»

Si tratta di un 60enne di Moiano che avrebbe inizialmente negato le responsabilità fornendo un alibi. Ma è stato incastrato dalle testimonianze e immagini del sistema di video sorveglianza comunale 

Vico Equense - “Non so perché l’ho fatto, ho preso i fiammiferi e ho dato fuoco” è l’ammissione resa agli investigatori dal presunto autore del devastante incendio di ferragosto, arrestato ieri dai Carabinieri della stazione di Vico Equense in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si tratta di un 60enne, di Moiano, già noto alle forze di polizia. In un primo momento l'uomo ha negato le sue responsabilità. Ma le indagini dei militari, supportate dalle immagini dei sistemi di video sorveglianza comunali, lo hanno incastrato. E così si è ricostruito che l'uomo si spostava con la sua Motoape: fiamme, quelle da lui causate, che hanno cancellato 18 ettari di bosco, che hanno ferito una persona, distrutto case e che hanno visto il coinvolgimento di due canadair, due elicotteri e squadre dei Vigili del fuoco, dell'AVF e volontari da terra che hanno lavorato incessantemente il 15 e il 16 agosto, soprattutto per impedire che le fiamme potessero propagarsi alle aree residenziali della località Faito. "E' un disastro ambientale immane. – commenta il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore - Non ci sono parole, non c' è più un filo d'erba e migliaia di animali del bosco sono morti".


In onore di San Ciro e San Giovanni. A Vico Equense la festa continua

Fonte: Serena Finozzi da Le Cronache di Napoli 

Vico Equense - A Vico Equense la festa continua. Nemmeno il tempo di concludere le manifestazioni promosse in onore della Madonna dell'Assunta, la città partenopea è pronta a celebrare, dopo i rituali festeggiamenti di fine gennaio, i Santissimi patroni San Ciro e San Giovanni con un ricco cartellone che culminerà con lo spettacolo pirotecnico a Marina di Vico. Celebrazioni religiose e appuntamenti di natura ludica si fondono: il calendario della festa patronale comincia alle 9 di oggi con la celebrazione eucaristica cui seguirà, alle 18:30, la recita del Santo Rosario. Analogamente procederà la giornata di domani mentre sabato, alla Messa mattutina, si affiancherà quella delle 19, la solenne concelebrazione eucaristica con il vescovo Francesco Alfano e, contestualmente, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa ai Santi Patroni. Domenica riti eucaristici ogni ora a partire dalle 7 e poi, alle 11:30, la Messa solenne. Alle 18:45 sarà la volta della consegna delle chiavi della città ai Santi Patroni e, alle 19, della Solenne celebrazione eucaristica che introdurrà uno dei momenti più attesi della festa, la processione delle statue dei patroni lungo le vie del centro cittadino. Anche per quanto attiene la parte civile della festa il taglio del nastro è in programma per questa sera. Sarà il corso Filangieri a fare da sfondo ad 'Aspettando la festa", una serata culinaria dedicata al meglio della gastronomia vicana a cura dello staff dell'associazione 'Pizza a Vico'.
 

mercoledì 16 agosto 2017

Faito, arrestato il presunto piromane

Vico Equense - Arrestato il presunto piromane del Faito. Adesso si trova nel carcere di Poggioreale. Si tratta di un residente della frazione di Moiano, che era stato avvistato ieri mattina in giro per i boschi. Poche ore fa l'epilogo e l'arresto da parte dei carabinieri. Un ringraziamento alle forze dell’ordine, per aver individuato rapidamente l’artefice di questo gesto criminale. Intanto, sono proseguiti fino a tarda sera gli interventi sulla montagna, dove ieri, durante il giorno di Ferragosto, è divampato un incendio che ha distrutto diversi ettari di vegetazione tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense. “Un ringraziamento di cuore - afferma su facebook il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore - va a tutti i volontari che hanno lasciato mogli, mariti e figli e si sono precipitati dove gli altri non sono arrivati. Hanno adoperato tutte le proprie energie fino all'inverosimile, si sono spinti ai limiti del consentito. Sono ragazzi che vanno elogiati, sostenuti ed incoraggiati perché hanno dimostrato in maniera inequivocabile il loro attaccamento al Faito.”.

Isola pedonale per la festa patronale. Corso Filangieri ospiterà i pizzaioli

Oggi pomeriggio "Pizza a Vico" e "A.CO.V.E." sul Faito 

Vico Equense - Domani, giovedì 17 agosto, alle 20 e 30, torna l’isola pedonale a Vico Equense. Un provvedimento che coincide con i festeggiamenti patronali dei Santi Ciro e Giovanni, che vedrà Corso Filangieri diventare una sorta di grande pizzeria all’aperto. Sì, perché per l’occasione si terrà una serata speciale di “Pizza a Vico” con l’omonima associazione in campo grazie anche all’organizzazione dell’assessorato al turismo di Vico Equense. In strada ci saranno quattro forni con l’incasso della serata che sarà devoluto alla parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni. Oggi pomeriggio, Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico, con Margherita Aiello, alla guida dell’Associazione dei commercianti di Vico Equense (A.CO.V.E.) si sono recati sul monte Faito. “Ci siamo mobilitati, - spiega Michele Cuomo - nel nostro piccolo, per portare cibo e acqua ai vigili del fuoco e agli eroici volontari dell’AVF, che da giorni sono impegnati per arginare l’incendio”. L'incendio ha messo in ginocchio il Faito. Circa 150 persone hanno trascorso la scorsa notte in strada per paura delle fiamme e dell'aria irrespirabile. Un uomo è rimasto ferito, riportando ustioni sul 40% del corpo, mentre cercava di domare le lingue di fuoco nei pressi della sua abitazione. Chiusa ancora la strada di accesso alla vetta della montagna per pericolo di caduta massi.

Incendio: ancora in fiamme il Monte Faito

Canadair ed elicottero Protezione civile in azione

Vico Equense - Si continua a lavorare per domare il nuovo incendio in corso sul monte Faito. Le fiamme, innescate da diversi roghi che si sospetta di origine dolosa, hanno rovinato il Ferragosto ai turisti e agli operatori turistici locali. Il rogo era stato contenuto ieri sera e le fiamme erano state allontanate dalle case minacciare nella frazione di Moiano. I fronti sono due: su quello più basso, sul versante di Castellammare di Stabia, è al lavoro un Canadair. Sull' altro sta operando l'elicottero della Protezione civile regionale. Intanto, il sindaco Andrea Buonocore presidia con i volontari la località Moiano. «Abbiamo dovuto chiudere di nuovo la strada a causa di caduta di massi e di detriti - afferma Buonocore - l’ incendio è ripreso questa notte nella borgata Moiano, anche se non abbiamo avuto l’esigenza di allontanare i residenti che presidiano la zona e collaborano con i volontari».

Incendio a Faito, la solidarietà dell’Associazione dei commercianti A.CO.V.E.

Vico Equense - L’estate 2017 sarà purtroppo ricordata dai cittadini vicani e dai loro ospiti per gli incendi che hanno devastato il nostro meraviglioso monte Faito, polmone verde della penisola sorrentina e cima regina dei Monti Lattari. Il Faito rappresenta per l’intera comunità di Vico Equense un luogo magico e suggestivo, dal profondo significato affettivo, storico, culturale e paesaggistico: una risorsa ambientale ed economica rilevante – che negli anni ha conquistato migliaia e migliaia di visitatori, stimolando le forze economiche e amministrative del paese in attività di rilancio e sviluppo. Una montagna a picco sul mare, un ecosistema unico come pochi: a questo nostro paradiso è stato inferto un colpo durissimo, questa estate, mettendo in ginocchio gli abitanti e gli operatori commerciali e culturali, che in tanti anni di sacrificio e lavoro, di cura e protezione, ci hanno restituito un luogo straordinario! A loro va il nostro pensiero, in questi giorni drammatici: purtroppo non abbiamo le risorse e le competenze necessarie per essere più utili, ma desideriamo far sapere ai nostri concittadini che vivono e lavorano sul Faito che siamo solidali e sofferenti con loro. Esprimiamo la più profonda e commossa solidarietà a tutti quelli che in queste ore terribili hanno visto mettere in pericolo le proprie abitazioni e le attività commerciali, frutto di sacrificio e abnegazione. L’impegno che assumiamo pubblicamente è quello di essere al loro fianco, appena superata l’emergenza, per istituire un tavolo operativo – con l’amministrazione locale e gli enti regionali e nazionali, finalizzato alla programmazione di azioni che possano finalmente metterci tutti in condizioni di monitorare e prevenire simili tragedie. Ringraziamo quanti si stanno prodigando in queste ore per debellare il fuoco e mettere in sicurezza territorio e popolazione: l’AVF, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e i volontari che non si sono risparmiati, con generosità e coraggio. Siamo certi che il nostro amato Monte Faito rifiorirà, grazie all’amore, al sostegno, alle cure di tutti noi.

Un amore di Villetta

Villetta Paradiso
di Filomena Baratto

Vico Equense - Qual è la relazione tra un bel panorama e una coppia nel sole che mangia un gelato? Dalla mia panchina vedo quest’immagine: due ragazzi, l’uno che imbocca l’altra mangiando da un solo secchiello il gelato, mentre il contorno delle loro sagome è acceso dai raggi del sole al tramonto che, da Punta Scutolo, si irradiano sulla villetta di Vico. Di tanto in tanto si guardano negli occhi mentre l’oro contorna i volti, il vento alza i capelli di lei, lui non smette di guardarla, come se stesse officiando un rito che solo gli innamorati conoscono. Non è la prima volta che vedo immagini del genere sulle panchine della villetta! Spesso vanno lì a rubare uno scatto, un selfie, un panorama dove spargere i pensieri e le emozioni quando sono incontenibili. E fanno tenerezza, al di là dell’età che hanno. E si dicono scimità, parole vuote per un senso di libertà, per dire di stare in sintonia, stare a proprio agio, parole per scherzare, battute, risate di sottofondo per poi farsi più seri tornando ai sentimenti. La nostra coppia, finito il gelato, resta in una contemplazione, una sorta di adorazione, mentre le emozioni circolano da una parte all’altra come la linfa nella pianta. Un’immagine questa priva di parole, dove, se si parlasse, si sconfinerebbe in altro. Complice quel pezzo di panorama mozzafiato che a tratti mette in secondo piano i sorrisi, le mani che si intrecciano, gli occhi che si cercano, la testa che si abbassa per sembrare di aver visto troppo.
 

Punta Campanella in lizza per il premio "Area Marina Protetta piu' bella d'Italia"

Massa Lubrense - Un concorso per eleggere la regina del mare. Le aree marine protette italiane in lizza per ricevere il prestigioso riconoscimento messo in palio da ASDOMAR. Punta Campanella, con le sue meraviglie sopra e sotto il mare e' tra le piu' autorevoli candidate. Tra la costiera sorrentina e amalfinata, in uno scenario mozzafiato, circondato dalla storia e dal mito e con un mare ricco di biodiversita', il Parco Marino di Punta Campanella e' tra i piu' attivi del bel paese. Il vincitore del concorso sara' premiato con un progetto di tutela e riqualificazione e con una somma di denaro da investire in attrezzature subacquee, oltre, naturalmente, che con un ritorno di immagine importante per il territorio circostante. Un'ulteriore occasione per ottenere un prestigioso riconoscimento per la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Per votare bisogna accedere al link riportato di seguito e cliccare su Punta Campanella. Si vota fino al 3 settembre. http://areemarine.asdomar.it/areemarine

Sant'Agnello, il parroco si dimette era stato eletto dai fedeli nel 1998


Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sant’Agnello - Era uno degli ultimi parroci eletti direttamente dai fedeli, secondo un diritto che sette comunità ecclesiali della penisola sorrentina conservano da più di 800 anni. Ora, però, don Natale Pane dice addio alla parrocchia dei Santi Prisco e Agnello di cui era il responsabile dal 1998. «Motivi di salute»: ecco perché il 69enne sacerdote ha deciso di rassegnare le dimissioni. A sostituire don Natale Pane sarà don Francesco Iaccarino, fino a ieri alla guida della parrocchia di Santa Maria di Galatea in Mortora, a Piano di Sorrento. Iaccarino resterà in carica come amministratore parrocchiale visto che, nelle comunità che godono del privilegio di eleggere la propria guida spirituale, il titolo di parroco spetta solo ed esclusivamente ai sacerdoti scelti dai fedeli a suffragio universale e diretto. Iaccarino, dunque, reggerà la parrocchia dei Santi Prisco e Agnello col titolo di amministratore fino alle eventuali elezioni.
 

martedì 15 agosto 2017

Ferragosto. Brucia il Faito, il sindaco Andrea Buonocore: “Gente malvagia ha deciso di colpire il Faito"

Andrea Buonocore
Vico Equense - "Sofferenza, dolore e rabbia", così il sindaco Andrea Buonocore sull’incendio che ha colpito il monte Faito. Un Ferragosto rovente che ha messo in ginocchio il territorio di Vico Equense. Ancora una volta è il Faito, la zona più colpita. Da località "La Conca" le fiamme sono giunte fino a piazzale dei Capi in prossimità di case e alberghi, proprio a ridosso dell'area sottostante il piazzale, dove sorge la stazione di arrivo della Funivia. In prima fila nell'emergenza i volontari dell’AVF, con una mobilitazione generale dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Buonocore, che fin dalle prime luci dell’alba ha seguito di persona l’evolversi di questo che possiamo definire un attacco vile e spregevole al territorio e all’ambiente. Elicotteri, canadair e vigili del fuoco sono stati impegnati per impedire che il rogo progredisse. Ma la lotta contro le lingue di fuoco è stata durissima. La siccità che ha caratterizzato l'intera estate ha trasformato il sottobosco in combustibile micidiale. Per evitare problemi si è deciso di chiudere la strada che da Moiano, conduce in cima alla montagna. “È un attentato al monte Faito, nel giorno di Ferragosto, nel momento della rinascita”, commenta il sindaco Buonocore che aggiunge. “Alcuni hanno deciso di restare, molti hanno seguito il nostro invito ad allontanarsi. Le fiamme sono arrivate vicinissime al campo sportivo e al B&B il Castagneto. E' tutto sotto controllo, ma la situazione è grave. Sono stato tra i primi ad accorgermi dell'incendio e ho dato l'allarme stamattina, alle 7. Sono accorsi immediatamente i vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri, guidati dal capitano Marco La Rovere. In via precauzionale abbiamo evacuato case e alberghi. Quante? Non so esattamente, tante però. C’è tanta paura. Ma le forze dell’ordine e il Comune sono al lavoro. Gente malvagia ha deciso di colpire il Faito nel cuore di un giorno di festa, nel momento della rinascita, dopo tanti anni di incuria e abbandono”, conclude il sindaco Buonocore.

Brucia il monte Faito, fiamme vicino a Vico Equense. Case evacuate. Il sindaco: "Un attentato"

Faito
Cittadini e turisti in fuga scortati dai carabinieri. Il fuoco a ridosso dell'area sottostante il piazzale dove sorge la stazione di arrivo della Funivia 

Fonte: Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli 

Vico Equense - Questa mattina, all’alba, una grossa nuvola nera ha coperto il cielo di Vico Equense. Un fumo denso che ha annunciato un giorno di allarme sul fronte degli incendi in Campania. Brucia il monte Faito. Le prime segnalazioni delle fiamme alle sette. Poi la paura. La strada d’accesso dal paese alla montagna è stata chiusa. I mezzi di soccorso sono entrati in azione. Cittadini e turisti, scorati dai carabinieri, sono stati evacuati da case e alberghi. “È un attentato al monte Faito, nel giorno di Ferragosto, nel momento della rinascita”, tuona il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore. Da località "La Conca" le fiamme sono giunte fino a piazzale dei Capi in prossimità di case e alberghi, proprio a ridosso dell'area sottostante il piazzale dove sorge la stazione di arrivo della Funivia. Evacuate diverse abitazioni. “Alcuni hanno deciso di restare, molti hanno seguito il nostro invito ad allontanarsi - spiega il primo cittadino - Le fiamme sono arrivate vicinissime al campo sportivo e al B&B il Castagneto. E' tutto sotto controllo, ma la situazioen è grave” I carabinieri della compagnia di Sorrento, insieme ai vigili urbani di Vico Equense, hanno accompagnato turisti e i residenti a valle, percorrendo la strada di Quisisana (riaperta per l'emergenza).
 

Arte e scienza nella cucina di Ettore Bocchia, la stella del lago di Bellagio

Ettore Bocchia
Celiaci, diabetici, intolleranti alimentari ritrovano il gusto con le nuove tecniche della cucina molecolare 

di Harry di Prisco

Sono questi i giorni tradizionalmente dedicati alle vacanze estive, le tanto agognate ferie, che ci consentiranno di ricaricare le batterie e riprendere con lena le nostre attività al rientro. Ma sarà poi proprio così? Bisogna considerare come ci approcciamo a questo periodo. Il nostro essere è fatto di spirito e corpo, quindi, una volta che abbiamo provveduto a far riposare la natura incorporea del nostro essere, doppiamo pensare “egoisticamente” al benessere del nostro corpo, stressato da tanti abusi dei mesi precedenti. Con il termine “wellness” si indica un'estensione ed evoluzione del concetto di fitness, in particolare una filosofia di vita che mette il benessere della persona al centro dell'attenzione, proponendo attività sportive, pratiche di rigenerazione oltre che di mental training combinate con un'alimentazione corretta, che favoriscono uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico. Pertanto bisogna cominciare dalla nostra tavola con i tanti ingredienti, spesso non naturali, che continuamente ingeriamo chiedendo fin troppo al nostro corpo, costretto a subire le offese quotidiane di una cattiva alimentazione. Ci viene incontro Ettore Bocchia , chef internazionale, che ci fornisce utili consigli per una sana nutrizione basata sui principi della cucina molecolare. La molecola è la più piccola unità fisica di una materia. Da questo si deve partire per raccontare la cucina, forse meglio definirla l’avventura nel gusto degli elementi, dello Chef Ettore Bocchia non solo perché è il fondatore della cucina molecolare italiana, ma perché Bocchia è uno scienziato prestato all’arte culinaria. Partendo dalla ricerca critica, maniacale e meticolosa, della qualità delle materie prime, egli sceglie personalmente i produttori, non si fida di nessuno perché lui vuole vedere, verificare, annusare e assaggiare. L’eccellenza e l’integrità del prodotto sono il suo chiodo fisso.
 

Presentazione del libro di Antonio Mattone “E adesso la palla passa a me”

Giardino del Centro Multimediale del Comune di Anacapri sabato 19 agosto alle ore 19 

Anacapri - E adesso la palla passa a me è la frase scritta da un detenuto in una lettera inviata all’autore. “Quando uscirò dal carcere la palla passa a me, come mi hai detto tante volte tu”. Passione civile e umana solidarietà sono stati i due motori che hanno spinto Antonio Mattone a riflettere su malavita, solitudine e riscatto nel carcere. Ne è nato un volume che sicuramente farà discutere, “E adesso la palla passa a me” di cui si parlerà il 19 agosto ad Anacapri. Antonio Mattone, che ha partecipato come esperto agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale voluti dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha raccontato nel volume 10 anni di esperienza vissuti come volontario all’interno del carcere di Poggioreale e di altri penitenziari italiani, attraverso gli editoriali pubblicati su Il Mattino. Gli articoli trattano dei problemi e delle vicende di cui tanto si è parlato in questi anni. Sovraffollamento, sicurezza della società, violenza, salute, Opg, diritti negati, volontariato. Un viaggio dove alla fine un dato sembra inconfutabile: umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è. Antonio Mattone è nato e vive a Napoli. Fin da giovane è impegnato nella Comunità di Sant’Egidio dove ha incontrato i bambini e gli anziani dei quartieri di Scampia, della Sanità e del Centro Storico. Dal 2006, visita ogni settimana i detenuti del carcere di Poggioreale, oggi intitolato a Giuseppe Salvia, e di altri penitenziari italiani. Ha partecipato come esperto agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. Editorialista de «Il Mattino» sui temi sociali e del carcere, è direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Napoli.

Avarie a bordo, la Guardia costiera soccorre tre imbarcazioni

Scoglio della tartaruga, Vico Equense
Fonte: Antonno Siniscalchi da Il Mattino

Sorrento - Tre operazioni di soccorso ad altrettante imbarcazioni in avaria nelle acque della penisola sorrentina, più il salvataggio di una tartaruga in difficoltà: è il bilancio degli interventi messi a segno dalla Capitaneria di porto di Castellammare nella sola giornata di ieri. La prima richiesta di soccorso è arrivata dal proprietario di un'unità da diporto di sei metri, con sei adulti e una bambina di tre anni a bordo, in difficoltà per un'avaria al motore al largo dello scoglio della tartaruga di Vico Equense. In pochi minuti la Guardia costiera ha intercettato l'imbarcazione scortando gli occupanti, tutti in buone condizioni fisiche, nel porticciolo di Seiano. Nemmeno il tempo di fare rientro che alla sala operativa è giunta una seconda richiesta di soccorso, stavolta da parte di una piccola imbarcazione con motore fuoribordo in avaria e alla deriva: il tempestivo intervento della Capitaneria di porto ha consentito di portare in salvo i quattro passeggeri senza che questi ultimi riportassero alcuna ferita. In serata la terza e ultima operazione di soccorso a una barca alla deriva, a causa di un guasto al motore, nelle acque tra il Capo di Sorrento e Marina Grande: sempre diretti dal comandante Guglielmo Cassone e supportati da una motovedetta giunta da Capri, i militari sono riusciti anche in questo caso a mettere in salvo le quattro persone presenti a bordo. A rendere ancora più movimentata la vigilia di Ferragosto ci ha pensato una tartaruga Caretta Caretta che, nel primo pomeriggio, non riusciva più a nuotare. Individuato da una motovedetta della Guardia costiera di Napoli e recuperato dagli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare, l'animale è stato trasportato nel posto stabiese dove è stato idratato in attesa dell'arrivo dei veterinari. Alla fine la tartaruga, in buone condizioni grazie all'intervento dei militari, è stata affidata agli specialisti della stazione zoologica "Anton Dohrn" di Napoli e portata in clinica per ulteriori accertamenti.

lunedì 14 agosto 2017

Festa Patronale dei Santi Ciro e Giovanni

La festa durerà cinque giorni. Bancarelle sabato 19 e domenica 20 agosto e spettacoli nelle vie del centro 

Vico Equense - Dal 17 al 21 agosto si svolgeranno i tradizionali festeggiamenti Patronali estivi dei Santi Ciro e Giovanni, martiri del 303. Fervono i preparativi per la tradizionale fiera. Già emessa un’ordinanza per disciplinare l’apertura dei banchi espositivi e di vendita, che tiene conto delle esigenze di viabilità e ordine pubblico. I festeggiamenti che ricordano a distanza di oltre tre secoli e mezzo l’arrivo via mare da Napoli delle reliquie dei due Santi donate dai padri gesuiti della chiesa del Gesù Nuovo alla Città di Vico Equense. Sabato 19 agosto alle ore 19.00 solenne concelebrazione con il Vescovo Francesco Alfano, al termine la piazza antistante la chiesa sarà intitolata ai Santi Patroni. Domenica 20 agosto il Sindaco Andrea Buonocore e l’Amministrazione comunale, alle 18 e 45, consegneranno le chiavi della Città ai due Martiri, a seguire la celebrazione eucaristica. Al termine dalla chiesa di San Ciro partirà la processione con i busti reliquari. Lunedì 21 agosto alle 23,00 grande attesa per lo spettacolo pirotecnico a mare, che concluderà i festeggiamenti dei Santi Patroni. La ditta “Pirotecnica Sorrentina” con le sue scenografie pirotecniche dalla Marina di Vico illuminerà con centinaia di razzi multicolori il litorale e il Castello Giusso. I fuochi della festa di San Ciro e Giovanni sono diventati un appuntamento consolidato che richiama ogni anno migliaia di persone. La bellezza e le peculiarità dello spettacolo attraggono persone dall’intera penisola sorrentina e dai paesi vesuviani.

Il programma religioso


Gusto. Apre a Sorrento il “bistrot sociale” Lievito Madre Iommella

Nel menù la pizza in teglia. In cantina anche bibite tradizionali, dal chinotto alla gazzosa

Sorrento - La pizza in teglia sbarca in penisola sorrentina. Fa infatti parte dell’offerta del bistrot Lievito Madre Iommella, che ha aperto i battenti nel centro di Sorrento, in corso Italia 259. Il nuovo locale, nato da un progetto della cooperativa sociale Prisma, offre al pubblico un menu fatto di materie prime di qualità ed all’insegna del benessere. Tutti i prodotti da forno provengono dall’omonimo panificio, attivo dal 2015 nella vicina Sant’Agnello. Si parte la mattina, con una colazione a base di croissaint, torte, madeleine, tartellette e altre specialità, da gustare con una delle miscele di caffè proposte. A pranzo e a cena, tranci di pizza farcite con pomodoro San Marzano, salumi e formaggi a marchio Dop e Igp di ogni regione d’Italia, acciughe di Cetara, ma anche vegetariane, con ortaggi di stagione. Per chi volesse accompagnare un tagliere di specialità con del pane, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i tanti realizzati dal panificio: ai 5 semi, cafone, con farina tipo 1, con segale, grano saraceno o guarnito con noci, olive, pomodori. Varia anche la cantina, con vini e birre artigianali. Il sommelier Luciano Esposito guiderà l’ospite tra una scelta di etichette non solo campane, dai rossi ai bianchi alle bollicine, e di birre italiane, tedesche, belghe.
 

Da Capri a Massa Lubrense: attenzione a grotte e vortici

Antonino Miccio
Fonte: Antonino Pane da Il Mattino 

«La secca delle formiche non è una zona dove le immersioni presentano particolari difficoltà. Ci sono altre zone di Ischia come lungo la costa della penisola sorrentina ben più pericolose». Antonino Miccio, direttore ad interim delle due aree marine protette costiere del Golfo di Napoli, quella del Regno di Nettuno a Ischia e quella di Punta Campanella in penisola sorrentina, è in contatto diretto con gli uomini della Capitaneria di porto per cercare di capire cos’è realmente successo alla secca delle Formiche. Direttore, se non era un’immersione difficile, allora un malore? “Lo sapremo a conclusione delle indagini. Posso solo dire che quella zona non la consideriamo tra le più pericolose perché i fondali sono poco limosi e, quindi, la visibilità resta sempre discreta”. Ma era una immersione autorizzata? “I diving chiedono e ottengono, una volta verificati i requisiti da parte della Guardia Costiera, una autorizzazione annuale. Le aree marine protette fanno riferimento al nulla osta della Capitaneria competente territorialmente prima di rilasciare le autorizzazioni che, comunque, devono riguardare zone non pericolose”. Questo significa che in zone ritenute pericolose non le rilasciate? “Esatto”. E quali sono queste zone? “Innanzitutto le grotte. E poi le strettoie, vale a dire i canali che si sono formati con scogli poco distanti dalla costa, e ancora i capo, i tratti di mare dove la costa si proietta sul mare e crea vortici di corrente pericolosissimi. Naturalmente cerchiamo anche di non rilasciare autorizzazioni nelle zone particolarmente battute dalla nautica da diporto”.
 

Ferragosto a Sorrento: maxi spaghettata versione gelato

Sorrento - Mille coppette con assaggi di primi piatti tipici italiani in versione gelato. Li offrirà gratuitamente, a turisti e residenti, la gelateria Primavera (corso Italia 142), a Sorrento. Appuntamento il 15 agosto, dalle 22. Per festeggiare in modo gustoso ed originale ferragosto, il pasticciere delle celebrity Antonio Cafiero ha pensato infatti di organizzare una spaghettata sui generis da condividere con turisti e residenti. Alle prime mille persone che si presenteranno al locale, a partire dall’ora “X”, saranno offerti gratuitamente assaggi di ben quattro specialità culinarie italiane rivisitate in versione ice cream: spaghetti aglio e olio, cacio e pepe, risotto alla milanese e pesto alla genovese. Il tutto «condito» da una coinvolgente selezione musicale a base di brani anni Ottanta tutti da ballare. «Il 15 sera – spiega Antonio Cafiero – offriremo circa mille coppette a chi passerà a trovarci. Per l’occasione ho preparato dei gelati gourmet con base non dolce, ma leggermente salata con l’aggiunta, a seconda del piatto, di peperoncino, noci, pinoli, ricotta di pecora, olio, pepe, zafferano e basilico. A dire il vero – continua – prima di sperimentare questi nuovi abbinamenti non pensavo il risultato potesse essere così positivo. L’assaggio ha sorpreso anche me, tanto da decidere di inserire alcuni di questi gusti nel nostro menu fisso dei gelati». Un’autentica sfida tra Nord, Centro e Sud a colpi di gelati. Chi vincerà? Ai turisti, l’ardua sentenza. (Fonte: Il Mattino) 

Rifiuti, a Ferragosto anticipata la raccolta

Vico Equense - Anticipato l’orario di raccolta nel giorno di martedì 15 agosto. La Sarim e l’Amministrazione comunale informano che, a causa della chiusura anticipata degli impianti di smaltimento e selezione, la raccolta differenziata prevista per oggi lunedì 14 agosto sarà garantita, ma effettuata in anticipo rispetto al solito orario. Per questo motivo, le utenze dovranno esporre entro la mezzanotte le buste contenente il multimateriale, di cui in tale giornata è previsto lo svuotamento, la sera del 14 agosto.

Le api

di Filomena Baratto

Vico Equense - Se dovessi rappresentare Vico in cartolina, dopo aver posto il mare, metterei sulle colline un alveare, da cui escono sciami di api in mezzo ai fiori, come corone che avvolgono le alture. Un preludio per sentirne il ronzio che, con le cantilene delle cicale, riempiono le nostre estati, mentre giù il mare, brillerebbe sotto i riflessi dei raggi. Le api, sì, le api, così guardando la cartolina si saprà che i luoghi qui sono anche salubri. Il posto delle api sarebbe verso Trina del Monte e poi più su, verso Santa Maria del Castello, in mezzo a un verde prato con mille fiori. Era proprio dalle parti di Avigliano che ricordo con piacere l’alveare di Don Alberto e Don Emanuele. Era situato nello spazio antistante le stalle, sotto i rovi, salendo dalla strada, in un cortile dove c’era la fila delle casette, una dopo l’altra. I due fratelli arrivavano di buon mattino o nel pomeriggio inoltrato, a volte anche sotto il sole, con cappelli a larghe tese, muniti di reti per proteggersi, come i medici degli appestati incontrati durante la peste di Milano nei Promessi Sposi. Quando si avvicinavano alle cassette col loro incedere lento e preciso, io mi tenevo a debita distanza, sapendo che di lì a poco le api si sparpagliavano per la zona, creando un ronzio infernale. Ogni volta ricevevo il mio bel pezzo di cellette tratto dalle arnie, che mangiavo con tanto gusto. E dopo non c’era di meglio da fare che correre per i campi a digerire tanta bontà. Il miele, un prodotto genuino, ricco di sostanze preziose, sempre più difficile da trovare.
 

Sorrento. Agenda della Penisola Sorrentina 2018, presentazione al chiostro di San Francesco

Faito
Sorrento - Giovedì 17 agosto, alle ore 19.30, presso il chiostro di San Francesco, si terrà la presentazione dell’edizione 2018 dell’Agenda della Penisola Sorrentina, a cura di Antonino Cuomo, edita da Nicola Longobardi. All’incontro, condotto dalla giornalista e scrittrice Giulia Gargiulo, prenderanno parte l’assessore alla Cultura del Comune di Sorrento, Maria Teresa De Angelis ed il presidente dell’associazione Marion Crawford, Antonino De Angelis. Giunta al suo undicesimo anno, la pubblicazione ripercorre la storia sorrentina, attraverso personaggi, episodi particolari, località ed eventi che, durante l’anno interessano gli utenti, sorrentini e non, che ricordano la terra di Torquato Tasso. Tema dell’edizione 2018 sarà il cinema. «Il volume si ispira ad uno studio, analitico e preciso, “Sorrento movies. Il cinema in costiera”, proposto agli appassionati di Sorrento e dell’arte cinematografica, da Antonino De Angelis, studioso ed indagatore delle antiche tradizioni sorrentine ed edito, in elegante veste grafica, dalla libreria-editrice caprese “La Conchiglia” - spiega l’autore - Dal Faito alla Punta della Campanella, lungo le coste dei golfi di Napoli e di Salerno, alla cui punta fanno da guardia gli isolotti dove Eduardo De Filippo trascorreva i suoi ozi “operosi”, in edifici storici o in casolari colonici, sfruttando anche arti e mestieri della popolazione, costituzionalmente nata per il turismo – l’autentica industria sorrentina dell’accoglienza – sono stati ambientati oltre cento film, diretti da registi di fama internazionale e con l’interpretazione di attori della cinematografia mondiale, che hanno magnificato, più che sfruttato, le bellezze e l‘armonia naturale dell’intera penisola». I primi lavori cinematografici sono quelli di Carmine Gallone, vissuto nella sua villa al Capo di Sorrento e sepolto, con la sua famiglia, nel cimitero sorrentino. La curiosità dei lettori e degli appassionati di cinematografia troverà appagamento nelle trame, negli attori e nei registi che, dal 1914, hanno scelto la terra sorrentina come palcoscenico per i particolari soggetti dei loro film.