mercoledì 31 gennaio 2018

Castellammare: datteri di mare, denunciati 3 pregiudicati

Castellammare di Stabia - Nuova operazione contro la pesca di frodo del dattero di mare a Castellammare di Stabia. Alle prime ore dell’alba di mercoledì 31 gennaio, dopo una serie di appostamenti e pedinamenti durati l’intera notte, il nucleo di polizia giudiziaria della Guardia costiera di Castellammare di Stabia al comando del capitano di fregata Guglielmo Cassone ha sequestrato 30 chili di datteri di mare e l’attrezzatura necessaria all’estrazione del pregiato mollusco. I militari da diversi giorni stavano monitorando i movimenti via mare e via terra delle diverse squadre di datterari. Il blitz scattato questa mattina, in zona “Aranciata Faito” a Castellammare, ha portato all’individuazione di un altro deposito dove venivano conservati i datteri in attesa della commercializzazione. Tre pregiudicati sono stati denunciati alla procura di Torre Annunziata: si tratta di A.C., V.E. e V.C., già noti alle forze dell’ordine quale pescatori di frodo. Ai tre sono stati contestati una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione e il danneggiamento ambientale. L’operazione di oggi rientra nell'attività di indagine che la Guardia costiera sta portando avanti, a tutela della salute pubblica. Ancora una volta si è dimostrato il danno ambientale che si procura alla flora e alla fauna marina nell’attività di estrazione illegale del dattero di mare, in quanto si tratta di un mollusco bivalve che cresce all’interno di buchi che scava nella roccia sott’acqua, motivo per cui per pescarli è necessario distruggere e devastare interi tratti di costa.

I sindaci delusi vanno alla carica “Scelte lontane dal territorio”

Piergiorgio Sagristani e Giuseppe Tito
Costiera non rappresentata. Cuomo, Fi: serve una riflessione profonda 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sorrento - Non nasconde l'amarezza. Perché, in cuor suo, Giuseppe Cuomo si aspettava una candidatura alla Camera con i colori di Forza Italia. Lui, berlusconiano della primissima ora e sempre fedele al partito. Lui, sindaco di Sorrento al secondo mandato e quindi senza più alcuna velleità di rielezione. Lui, ex consigliere provinciale di Napoli con la voglia di salire sul treno per Roma. Alla fine, però, è rimasto fuori dai giochi al pari di alcuni colleghi della Costiera, confermando la marginalità politica del comprensorio. “Mi dispiace non aver potuto offrire un contributo come rappresentante di un'area di eccellenza a livello nazionale - spiega Cuomo - La scelta dei candidati rivela la logica che ha mosso la composizione delle liste, senza necessità di commentarle”. Parole al vetriolo, piuttosto insolite per un politico mai sopra le righe e dunque spia di una cocente delusione. Anche perché, sussurra qualche maligno negli uffici di Forza Italia, un fedelissimo come Cuomo è stato bocciato mentre Nello Di Nardo, recentemente rientrato in Forza Italia dopo anni di militanza nel centro-sinistra, è stato premiato con una candidatura al terzo posto nel listino per la Camera.
 

Due occhi per chi non vede. Raccolta fondi per la Scuola Cani Guida di Limbiate

Vico Equense - Oggi, 31 gennaio, dalle 10.00 alle 19.00, raccolta fondi dei Lions Club Penisola Sorrentina in favore della Scuola Cani Guida Lions di Limbiate, riconosciuto Ente Morale con il Decreto del Presidente della Repubblica nel 1986. Il “Servizio Nazionale Lions Cani per Ciechi” nasce nel 1959 per opera di Maurizio Galimberti. Diventato cieco a causa di un incidente di volo, sperimentò di persona l’utilità di questi animali e si rese conto che l’unica scuola d’addestramento presente all’epoca in Italia (Scandicci) non era sufficiente a coprire l’enorme fabbisogno nazionale; decise così di attivarsi per la fondazione di un nuovo centro. Il costo per l’addestramento di un cane guida è di circa 12.000 euro. Il centro di addestramento di Limbiate è una delle più importanti realtà europee per la soluzione dell’accompagnamento dei non vedenti per mezzo di un cane guida ed ha consegnato sinora circa 2.100 cani; purtroppo la lista d’attesa per ottenere un cane guida è ancora molto lunga (in media sono consegnati 50 cani all’anno).

La scomparsa Luigi Celentano a “Chi l’ha Visto?”: dopo un anno nessuna notizia

Luigi Celentano
Vico Equense - Q uesta sera, mercoledì 31 gennaio, alle 21.15 su Rai 3 va in onda un nuovo appuntamento con “Chi l’ha Visto?”, il programma condotto da Federica Sciarelli. Nel corso della serata si parlerà anche di Luigi Celentano, scomparso un anno fa: aveva detto alla mamma di aver ricevuto minacce di morte. La  donna non vede il figlio dall’11 febbraio 2017. Luigi, che la notte precedente si era recato anche dai parenti paterni a Vico Equense, vittima di bullismo e in cattivi rapporti anche col compagno della madre, inviò alla mamma un messaggio, dopo la scomparsa: due cuori spezzati.

Inchiesta rifiuti crollano le accuse contro l'ex sindaco

Massaquano, isola ecologica
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Vico Equense - Finì sotto accusa perché, dopo un controllo di routine della Polizia Provinciale, l'isola ecologica venne sequestrata. L’accusa? Abbandono indiscriminato di rifiuti, assenza di recinzioni e pavimentazione in cemento non regolare. Ipotesi che, di rimbalzo, gli valsero l'iscrizione nel registro degli indagati visto che, da sindaco, avrebbe dovuto vigilare sulla corretta gestione della struttura della frazione collinare di Massaquano. Ma a quasi quattro anni di distanza da quella bufera, le ombre vengono scacciate via. E così, dopo il ritorno alla normalità e l'avvio di nuovi interventi sotto l'egida della ditta che si occupa del servizio di nettezza urbana, arriva la tanto attesa archiviazione. Per Gennaro Cinque, oggi assessore con delega ai lavori pubblici del comune di Vico Equense, sfuma via lo spettro di un altro processo. Un verdetto che arriva alla vigilia della campagna elettorale con la sua candidatura alla Camera dei Deputati con la casacca di Moderati in rivoluzione il movimento di Gianpiero Samorì nell'emisfero del centrodestra.


Faito, quasi tre mesi di inferno. Accelerata per le reti paramassi

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

Vico Equense - Sono quasi tre mesi che la strada che porta al Faito è off-limits, chiusa per mancanza di sicurezza dopo le frane. E il grido di dolore lanciato a più riprese da operatori residenti è purtroppo ancora inascoltato. Ma mentre si attende la una fumata bianca nell’ ingorgo istituzionale di competenze tra Regione Campania (proprietaria di costone) e Città Metropolitana di Napoli (ente titolare della strada), continuano a spron battuto i lavori per il disgaggio dei massi e l'installazione delle reti metalliche. Si tratta di un segnale di speranza anche se la stagione turistica 2018 appare più che a rischio. L'ex statale 269, l'unica lingua d'asfalto che collega il Faito al resto del mondo, è ufficialmente chiusa - a oltranza - per l'ordinanza di stop al transito della Città Metropolitana di Napoli. E le 100 persone che vivono quassù, pur di raggiungere il centro di Vico Equense per fare la spesa o comprare medicinali, sono ogni giorno costretta a violare il provvedimento. Senza dimenticare che c'è una dozzina di ragazzi che non frequenta regolarmente la scuola proprio per la chiusura della strada. Ma a inquietare gli animi è anche lo scenario per la prossima primavera. Si è sempre detto che il Faito è una delle priorità anche in chiave turistica. Ma a causa degli smottamenti invernali, si rischia di finire nel baratro. Le strutture turistiche, che possono già contare sullo stop triennale all’ imposta di soggiorno, rischiano di rimanere chiuse per mesi e potrebbero perdere l'estate. Senza dimenticare il ruolo cruciale rivestito dalla funivia dell’ Eav da settimane oggetto di interventi di ammodernamento e collaudi.
 

"Sentite, voi avete mai fatto teatro?..."

Italo Celoro
Castellammare di Stabia - Era la domanda che ripeteva come una litania Ciro Madonna, attore e regista stabiese, quando doveva mettere su uno spettacolo e cercava attori. A distanza di trent'anni dalla sua morte verrà ricordato con un'opera teatrale dalla compagnia Cat. I figli di Italo Celoro, (che insieme a lui diede vita alla cooperativa artistica negli anni '70), il 16 febbraio e il 2 marzo alle 21 (posto unico 10 euro, per info 0818701327) saranno sul palcoscenico con "O gliuommero", di Ciro Madonna, appunto, con la musica scritta da Italo Celoro e la regia di Sergio Celoro. Il 9 febbraio alle 10.30, nella sala consiliare del Comune di Castellammare, alla presenza anche del sindaco Antonio Pannullo e dell'assessore alla cultura Carla di Maio, presenteranno alla stampa l'atto unico con fra i personaggi, Marcella Celoro, Agostino di Somma, Sergio Celoro e Luca Izzo. Un omaggio alla passione e capacità artistica di un figlio del territorio all'ombra del Vesuvio, fra le eccellenze del teatro locale e nazionale.

«A novant`anni non mi arrendo la Dc rinascerà»

Ciriaco De Mita
De Mita: il Pd punta solo al potere, morirò democristiano

Fonte: Generoso Picone da Il Mattino

Un compleanno di battaglia, proprio come piace a lui. A lui, Ciriaco De Mita, «L'animale politico», dal titolo del film documentario che due giovani registi irpini, Carmine Caracciolo e Roberto Flammia, hanno voluto dedicargli e che sarà presentato in anteprima domenica alle 11 al Cinema Nuovo di Lioni per poi arrivare nelle sale il giorno dopo. Prima, venerdì 2, l'ex premier oggi sindaco di Nusco, festeggerà i suoi 90 anni e il racconto del protagonista, dall'infanzia a Nusco al passaggio a Milano, dalla formazione alla prima pratica politica, dal rapporto con i principali protagonisti degli accadimenti del presente, costituirà un'occasione importante di bilancio e verifica di un percorso che dal dopoguerra arriva a oggi con lo sguardo aperto sul domani, anche sul prossimo 4 marzo, su una competizione elettorale che lo vedrà ancora impegnatissimo e pronto. De Mita, allora si è messo a fare anche l'attore? «Macché, io non sono portato per queste cose. Però il film non è male, pure cinematograficamente, e i ragazzi sono stati bravi. Per me ha rappresentato una bella esperienza per ripensare la mia vita».


Pd, rivolta dei Giovani: nelle liste hanno vinto micronotabili e clientele. Scarpato, segretaria regionale: sono sfiduciata

Francesca Scarpato
Fonte: Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno

Hanno atteso un paio di giorni. Poi un fuoco di fila. Due lettere aperte, lunghe, articolate contro le candidature e le scelte di Matteo Renzi. Una tra l'altro è molto renziana, l'altra meno. Parliamo delle due segretarie, la regionale e provinciale dei Gd, Francesca Scarpato e Ilaria Esposito. L'incipit di Scarpato è il seguente e non lascia dubbi: «Adesso mi credete quando vi promettevo di usare il lanciafiamme? Ho ribaltato diverse regioni, a partire dalla Campania. E ho fatto così ovunque, aria fresca e rinnovamento. Sono due giorni che mi ronzano in mente le parole del mio segretario, Matteo Renzi, ed ogni volta la risposta che mi viene alle labbra è sempre la stessa: no, non ti credo». Diciamo subito che la segretaria regionale era stata indicata dai Gd regionale come loro candidata. L'accusa a Renzi è pesante: «Ci troviamo, invece, di fronte ad un quadro che ripropone le stesse identiche logiche clientelari e di appartenenza al leader che si volevano eliminare. Si è preferito premiare chi ha mostrato fedeltà al capo piuttosto che chi ha dimostrato competenza e senso critico. Si è preferito investire solo sui micronotabili, da cui si spera di ottenere voti di microclientele piuttosto che su chi poteva portare un vero valore aggiunto alla causa comune. I territori sono stati completamente appaltati ai capibastone che hanno imposto una prova di forza, candidando i propri fédelissimi in qualsiasi collegio possibile a prescindere dalla rappresentatività politica». Non solo: «La stessa società civile, che per quanto veramente meritevole e legittimata, viene richiamata come specchietto per le allodole in ogni occasione elettorale, come per nascondere la polvere sotto al tappeto». E ogni riferimento a Paolo Siani non è casuale. E cita a memento De Gasperi: «Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni». L'orlandiana Esposito non è che ci vada più leggera: «In questi tre giorni dopo la direzione nazionale Pd ho sentito molti degli iscritti della mia federazione: dilagano sconforto e rassegnazione, e la difficoltà del trovarsi a dover fare campagna elettorale.
 

martedì 30 gennaio 2018

La fatica di crescere

di Filomena Baratto

Vico Equense - I ragazzi emulano sempre più i grandi soprattutto nei loro cattivi esempi, atteggiandosi come i modelli di riferimento del mondo della canzone, della realtà e del loro immaginario e riproducendone anche atteggiamenti violenti, per sentirsi grandi in questa fase di crescita tra le più difficili da attraversare. In assenza di una figura genitoriale forte, l’emulazione si anticipa di molto. Il genitore preferisce il ruolo dell’amico, si mostra permissivo per non creare dissapori, per accontentare i figli come se bastasse assecondarli. Essi passano da una figura che opprime, autoritaria a un’altra che lascia a desiderare, perché svuotata del suo significato. Sono fragili figure che pensano di essere all’altezza del ruolo per stare dalla parte dei figli, giustificandoli a prescindere, anche quando andrebbero redarguiti. Devono dividersi tra la famiglia, i sogni, la carriera, e i progetti e, dal momento che la tecnologia esercita sui ragazzi un processo educativo distorto ma rapido, si sentono impotenti e li lasciano fare, credendo che siano ormai grandi. Ma prima ancora che genitori è la coppia che a volte scoppiata perde quel cemento per essere genitori autorevoli. Anche le coppie più giovani spesso mostrano rigidità e ignoranza e la giovane età non li preserva da fallimenti e difficoltà di approcci, attuando metodi educativi empirici, per niente efficaci, basati su comportamenti deboli, proponendosi come amici dei figli.
 

Vico Equense. Commissione Pari Opportunità eletta la presidente: è Luisa Cinque

Vico Equense - Oggi si è svolta la prima seduta della Commissione Pari Opportunità (C.P.O.). Da regolamento è stata presieduta dal Sindaco Andrea Buonocore che ha dato il benvenuto ai componenti. La C.P.O. che non è più solo a favore della società femminile, si apre alle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT) per contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Fanno parte della commissione, nominata dal consiglio comunale, Laura Morelli, Lara Cirillo, Mariapaola Avellino, Susanna Amato, Antonello Sannino, Emilia Terracciano, Francesca Esposito, Ciro Giovanni Nocerino, Umberto D’Amora, Luisa Cinque e Francesco Oliva. Componenti di diritto sono l'assessore alle politiche sociali Franco Lombardi, più quattro mèmbri indicati dal consiglio comunale; Carolina Apuzzo e Marilisa Di Guida per la maggioranza, Maurizio Cinque e Ferdinando Astarita per la minoranza. All’unanimità è stata eletta Presidente Luisa Cinque, che svolgerà le sue funzioni per 18 mesi, poi a rotazione il testimone passerà a Laura Morelli. Alla carica di Vice Presidente è stato nominato Antonello Sannino, mentre come segretario e vice segretario rispettivamente Ciro Giovanni Nocerino e Susanna Amato.

Vico Equense. Guasto linee telefoniche al Comune, attivate numerazioni alternative

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense con un avviso pubblicato sul suo sito istituzionale informa che per problemi tecnici non imputabili a questo Ente, ma dovuti all’operatore telefonico nazionale, tutte le utenze telefoniche delle numerazioni 0818019xxx risultano non attive fino a nuova comunicazione. Oltre ad essere sempre raggiungibili attraverso i canali alternativi: mail istituzionali e PEC https://www.vicoequense.gov.it/servizi-e-uffici, sono state attivate delle numerazioni alternative, per raggiungere gli uffici comunali e le scuole, nello specifico: Comune: 08118321111 Centralino Comune: 08118321xxx uffici secondo le ultime tre cifre presenti sulla vecchia numerazione (es. Uff. Segreteria vecchio numero 0818019380 diventa 08118321380) – Scuola Scarlatti: 08118321612 – Scuola Sconduci: 08118321613.

Santi Patroni. Facciamo festa insieme con la pizza fritta di Camillo

Vico Equense - Oggi e domani, dalle ore 18, in piazza Marconi in occasione dei festeggiamenti dei Santi Patroni Ciro e Giovanni, uno dei piatti più gettonati della tradizione partenopea. Si tratta della pizza fritta, quella di Camillo Sorrentino, che lo chef dell’Osteria Torre Ferano di Arola prepara in vari modi con gusti inediti e originali ma sulle quali campeggia imponente quella con cicoli e ricotta, la più tradizionale tra quelle nate a Napoli. Infatti, lo chef di Arola propone la sua versione della pizza fritta con cicoli e ricotta. La ricetta ovviamente prevede i cicoli o ciccioli come vengono chiamati altrove e cioè quel poco di carne e grasso che resta della bollitura e spremitura del lardo di maiale mentre si trasforma in sugna. Ma prevede anche l’uovo che lo chef usa per amalgamare la farcitura donando un tocco di originalità.

A proposito di candidature sfumate…Loro se lo credevano, ma non contano niente!

Fonte: Politica in Penisola 

Le aspirazioni dei candidati peninsulari a un posto in lista per aggiudicarsi un seggio nelle future Camere si sono infrante nelle logiche che governano i Partiti: se non conti niente, nessuno ti prende in considerazione. E seppure conti qualcosa c’è sempre qualcuno che conta più di te! Così per Giuseppe Cuomo e Piergiorgio Sagristani, sindaci rispettivamente di Sorrento e di Sant’Agnello, l’ambizione di essere candidati è sfumata senza appello. Nonostante la litania quasi quotidiana con cui hanno lasciato credere, complici alcuni giornali, che le loro fossero candidature addirittura contese! Quando il gioco si fa duro solo i duri resistono a giocare…ma non sempre vincono! Alla fine l’ha spuntata Nello di Nardo con un terzo posto che difficilmente si tradurrà in chance di elezione, anche se le porte di una successiva promozione restano aperte… Sempre in Forza Italiaha spuntato un collegio uninominale la vicana Flora Beneduce, consigliere regionale, di recente “promossa al rango dei big” della politica forzista per il coinvolgimento in un’inchiesta giudiziaria su un presunto voto di scambio (alle ultime elezioni regionali) insieme a Giggino Cesaro, ‘a purpetta, e al figlio Armando. La Beneduce si candida nell’uninominale nel Giuglianese! Che altro aggiungere! Il Sindaco Cuomo pure le ha tentate per spuntare la candidatura che gli avrebbe permesso di uscire anticipatamente dalla politica sorrentina dove la lotta per succedergli alla guida del Comune si prospetta cruenta assai e incerta negli esiti. Una via di fuga gli avrebbe sicuramente giovato, ma non è stato così e ora dovrà vedersela con la sua maggioranza in fibrillazione per le scelte che si appresta a compiere.


Porte girevoli, entrano le mogli

Fonte: Ferdinando Bocchetti e Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

C'è chi era sicuro già da giorni e chi soltanto ieri è riuscito a strappare una candidatura. Tante le sorprese in extremis, quasi tutte provenienti dal variegato panorama del centrodestra. Non sarà in campo, contrariamente ai rumors dei giorni scorsi, il consigliere regionale deluchiano, ed ex sindaco di Qualiano, Michele Schiano di Visconti, che ha lasciato spazio alla sua consorte, Palmira Fele, candidata del centrodestra nel collegio uninominale (Giugliano) per la Camera dei deputati. Elezione da conquistare, insomma, per la 45enne consorte di Schiano che, tra i suoi avversari più agguerriti, avrà l'avvocato Giuseppe Pellegrino in quota Pd e il pentastellato Salvatore Micillo, parlamentare giuglianese uscente. Micillo, in caso di insuccesso, potrebbe tuttavia tornare sugli scranni di Montecitorio grazie alla candidatura ottenuta anche nel plurinominale. Nel collegio uninominale di Pozzuoli, invece, i favori del pronostico pendono tutti dalla parte di Severino Nappi, l'ex assessore della giunta Caldoro candidato per il centrodestra. Nello stesso collegio gareggeranno anche la professoressa Maria Carmine Tumiatti (Pd), l'ex sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, stavolta in campo con Liberi e Uguali, e due outsider, Andrea Caso, attivista del meet up "grillino" di Marano, e Aniello Nasti, in corsa con Potere al popolo. A sinistra, nel collegio plurinominale Giugliano, Acerra, Casoria, Pozzuoli, si gioca le sue carte la deputata uscente Michela Rostan, oggi capolista di LeU dopo la fuoriuscita in polemica di qualche mese fa con il Pd. Sfida annunciata da tempo, nel collegio di Acerra, tra Vittorio Sgarbi e Luigi Di Maio. Volti noti e qualche new entry per i collegi del Senato. Per l'uninominale (Giugliano) è in campo la forzista Flora Beneduce che, fino a qualche giorno fa, qualcuno dava per esclusa in quanto indagata per presunto voto di scambio alle regionali del 2015. A Casoria, sempre per il partito di Berlusconi, è in corsa Giuseppe Romano.
 

Provolone del Monaco dop, il tribunale dà ragione al Consorzio: è solo quello col logo

Vico Equense - Provolone del Monaco Dop è solo quello che ha il logo del Consorzio di tutela del celebre formaggio della penisola sorrentina. Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Napoli che ha bloccato un tentativo di utilizzo del nome da parte di una associazione nata dopo il riconoscimento del Consorzio. La sentenza a favore del Consorzio che ha sede a Vico Equense è stata emessa dal collegio giudicante presieduto da Dario Raffone contro l’Associazione “Amici del Riavulillo e Provolone del Monaco”. Gli associati, pure loro con sede a Vico, nel 2008 avevano provato a depositare un marchio per poter produrre autonomamente il formaggio stagionato più famoso della Campania. Il marchio è stato dichiarato nullo e i componenti dell’associazione condannati alle spese legali oltre che al divieto assoluto di utilizzare materiali pubblicitari, siti internet e a produrre formaggi denominati ‘provolone del monaco’. “Una vittoria che va ben al di là del lato legale della vicenda – spiega Giosuè De Simone, presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop- siamo abituati a lottare quotidianamente con tutti i falsi che troviamo sugli scaffali dei supermercati e della grande distribuzione. Ma trovarsi in causa contro un’associazione dello stesso territorio di produzione che invece di aiutare il Consorzio ha provato a destabilizzare e creare confusione ha fatto male ancora di più”. Solo il Consorzio di Tutela può utilizzare il marchio tutelato dalla dop, e non possono sorgere marchi paralleli, assonanti o generanti confusione. (Fonte: Il Denaro) 

lunedì 29 gennaio 2018

Pizza a Vico, fissate le date della terza edizione


15 - 16 e 17 aprile 2018

Vico Equense - Dopo i successi delle edizioni precedenti torna anche quest’anno un evento che caratterizza gli appuntamenti di primavera: “Pizza a Vico”. Acqua, farina, lievito, pomodoro, mozzarella, olio, sale, basilico, gli ingredienti della pizza, quella di base. Un piatto che è il marchio d'identità più forte per la città di Vico Equense e i pizzaioli sono i custodi di questa tradizione. La terza edizione è in programma per il 15-16 e 17 aprile 2018. E su questo fronte gli aderenti all’associazione “Pizza a Vico” si sono riuniti - oggi – all’Università della pizza (Pizza a Metro), insieme all’Amministrazione comunale di Vico Equense, per definire le prossime tappe organizzative e continuare a bissare il successo delle edizioni precedenti. Al centro come sempre i maestri piazzaioli di vecchia e nuova generazione, che hanno fatto della pizza un piatto d’eccellenza. L’incontro, oltre ai pizzaioli, ha visto la partecipazione del Sindaco Andrea Buonocore, del vice sindaco Franco Lombardi e dell’Assessore alle attività produttive Lucia Vanacore. Ampia disponibilità da parte dell’amministrazione comunale, che considera la manifestazione un pilastro importante della programmazione comunale. Con questa nuova edizione si continua sul percorso delineato per la valorizzazione e tutela delle produzioni locali e il miglioramento della qualità turistica ristorativa della Città. La festa si terrà come sempre nel centro cittadino di Vico Equense, chiuso per l’occasione al traffico veicolare e si articolerà in tre serate dedicate interamente all’arte dei pizzaioli locali. L’incasso sarà totalmente devoluto in beneficenza. A corollario della manifestazione, realizzazioni casearie e degustazioni, momenti d’intrattenimento musicale, animazione e laboratori creativi per i più piccoli.

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Sorrento calcio. Proiezione del docufilm inedito "La stagione 1967/68"

Sorrento - Le immagini del Sorrento di cinquant’anni fa nel docufilm di Nello Parlato e Ludovico Mosca. Ricordate il Sorrento di Gioacchino Lauro, quello della promozione regionale che approdò in serie D?. Era l’anno 1967-68. Immagini ingiallite dal tempo, ma non dalla memoria di chi c’era. L’orgoglio di lasciarle alle generazioni future. Cinquant’anni, sembra ieri. Tant’è. Martedì 30 gennaio prossimo, alle ore 18.30, nel teatro Sant’Antonino della Cattedrale, un appuntamento unico per ripercorrere la stagione memorabile che lanciò la volata verso la serie B, attraverso le immagini in versione “super 8” filmate dall’architetto Nello Parlato. Immagini ed emozioni trasformate in sequenze digitali da Ludovico Mosca, un lavoro certosino di due appassionati di ieri e di oggi. Il docufilm dura 45 minuti. La proiezione sarà introdotta dal giornalista Antonino Siniscalchi.

Pari opportunità, si cerca la presidente

Vico Equense - La commissione pari opportunità si insedierà domani, 30 gennaio, ore 18, nella sala consiliare del Comune di Vico Equense. La prima riunione, indetta dal Sindaco Andrea Buonocore, ha come ordine del giorno l’elezione del presidente, che da regolamento deve essere necessariamente donna, del vice presidente e del segretario, oltre a varie ed eventuali. La C.P.O. che non è più solo a favore della società femminile, si apre alle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT) per contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Fanno parte della commissione, nominata dal consiglio comunale, Laura Morelli, Lara Cirillo, Mariapaola Avellino, Susanna Amato, Antonello Sannino, Emilia Terracciano, Francesca Esposito, Ciro Giovanni Nocerino, Umberto D’Amora, Luisa Cinque e Francesco Oliva. Componenti di diritto sono l'assessore alle politiche sociali Franco Lombardi, più quattro mèmbri indicati dal consiglio comunale; Carolina Apuzzo e Marilisa Di Guida per la maggioranza, Maurizio Cinque e Ferdinando Astarita per la minoranza.

Campagna elettorale 4.0 il comizio si fa sui social

La diretta su Facebook surclassa le apparizioni tv 

Fonte: Valentino Di Giacomo da Il Mattino 

Non più comizi, ma video-dirette attraverso i social. Da circa dieci anni anche i principali partiti politici hanno compreso e imparato a sfruttare le potenzialità del web. La caccia all'ultimo voto avviene ormai quasi interamente a colpi di like, retweet e cuoricini. Tra gli strumenti utilizzati la fanno da padrone i tre social network più conosciuti: Facebook, Twitter e, in rapida ascesa, Instagram. Del resto si stima che ormai appena un terzo dei cittadini guardino i telegiornali in tv, ma la più della metà degli italiani ha almeno un account sui social e il Belpaese spicca in tutte le classifiche di utilizzo di queste piattaforme. E spesso, per convincere a farsi votare, funziona assai di più riuscire a trasmettere un'emozione tramite un post e non un passaggio video di trenta secondi in un tg. I politici italiani hanno capito tardi la potenza della rete, qualcuno sconta ancora dei ritardi, ma oggi sono tutti pronti per accalappiarsi l'ultimo voto utile in vista delle elezioni del 4 marzo.
Il pioniere e i grillini. Il primo politico italiano a saper sfruttare la rete, ancor prima di Beppe Grillo, è stato Antonio Di Pietro. Appassionato di informatica, l'ex pm fu anche tra i primi magistrati italiani, ai tempi di Tangentopoli, a saper utilizzare il personal computer come indispensabile strumento per le sue inchieste.
 

Elezioni 2018: Il Mir (Moderati in rivoluzione) di Samorì scende in campo con Gennaro Cinque

Gennaro Cinque
Pronto per il collegio uninominale 

Vico Equense - Gennaro Cinque, ex sindaco di Vico Equense, è candidato alla Camera dei Deputati con la lista Mir (Moderati in rivoluzione) di Gianpiero Samorì, che appoggia le scelte del centrodestra. Sono ore febbrili per i partiti, impegnati a completare il risiko dei nomi da assegnare nei vari collegi. E così come i tasselli di un puzzle, le candidature nei vari collegi trovano posto. Accontentare tutti gli aspiranti deputati e senatori è impossibile e le polemiche si accendono a poche ore dalla consegna, fissata per le ore 20 di oggi. L’attuale assessore ai lavori pubblici della giunta del Sindaco Andrea Buonocore, conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi. Per le politiche del 4 marzo non resterà in panchina, ma giocherà d’attacco per conquistarsi sul campo uno scanno a Montecitorio. Certa la candidatura nel collegio uninominale che comprende la penisola sorrentina, i monti Lattari e Castellammare di Stabia, salvo cambi dell’ultima ora sarà candidato anche nel proporzionale per rappresentare le istanze di un territorio mortificato e divenuto terra di conquista da parte delle grandi forze politiche. Alle regionali del 2015 Gennaro Cinque, da solo, portò a Forza Italia 7.289 voti, 4120 nel solo Comune di Vico Equense. Voti che adesso saranno dirottati verso il MIR, mettendo in bilico il collegio per gli azzurri.

Urbanistica. Un nuovo parco giochi a Seiano. Il Sindaco Andrea Buonocore: “Un’area ludica che regalerà tanti sorrisi ai bambini”

Partono i lavori di riqualificazione della piazza antistante alla chiesa di San Marco Evangelista

Vico Equense – “Un luogo che potrà essere fruibile da tutti i cittadini e che diventerà un luogo d’incontro, di confronto e socializzazione.” Così il Sindaco Andrea Buonocore commenta l’inizio dei lavori del nuovo parco giochi nella piazza antistante alla chiesa di Seiano. La qualità della vita nelle frazioni dipende anche dalla condivisione di spazi comuni. E’ questo lo spirito con cui l’Assessore all’urbanistica Angelo Castellano, ha predisposto un progetto di riqualificazione dell’intera area di fronte alla chiesa di San Marco Evangelista. Le strutture-gioco del parco sono state progettate nel design per convivere armoniosamente con l’area, che sarà destinata alle famiglie e, in particolare, ai bambini. In passato, quello spazio era usato come un luogo di sosta per le auto. Ora, l’Amministrazione comunale finanzierà lavori volti a rendere la piazza un luogo d’incontro e aggregazione. Il progetto è stato approvato dalla giunta comunale e adesso, dopo aver seguito l' iter procedurale e acquisito tutti i pareri necessari, questa mattina sono iniziati i lavori. Entro un mese Seiano avrà una nuova piazza e i piccoli avranno a disposizione le giostrine per vivere pomeriggi all’aperto e divertirsi con i coetanei. “Prima c’erano solamente auto parcheggiate. Tra un po’ ci sarà un’area ludica restituita alla comunità – conclude il Sindaco Buonocore – che regalerà tanti sorrisi ai bambini.”

Previdenza. Punto Cliente Inps di Sorrento, prorogata l'apertura bisettimanale

Sorrento - Sarà prorogata fino a giovedì 1 marzo, l'apertura del Punto Cliente Inps di Sorrento. L'annuncio è arrivato questa mattina dai vertici dell'istituto di previdenza, per venire incontro alle esigenze della popolazione residente in penisola sorrentina. "Grazie alle nostre sollecitazioni, siamo riusciti a prorogare di altri due mesi un servizio vitale per la nostra comunità - spiega il consigliere comunale Desiree Ioviero - Di questo dobbiamo ringraziare ancora una volta la sensibilità dimostrata da Roberto Bafundi, direttore del Coordinamento Metropolitano di Napoli dell’Inps e di Giovanna Baldi, direttore della filiale di coordinamento di Castellammare Stabia". Nei giorni di martedì e giovedì, i funzionari dell'Inps ricevono il pubblico presso gli Uffici del Giudice di Pace di Sorrento, garantendo l’erogazione di un gran numero di prodotti e servizi come estratto contributivo, pagamenti prestazioni, Domus, duplicati Cu (ex Cud) e ObisM e il rilascio “Pin al Cittadino”.

Topo e Tartaglione al posto dei sindaci, rabbia in Costiera

Lello Topo e Assunta Tartaglione
Schierati i big per strappare il collegio al centrodestra Tito (Meta): no, sarà più difficile 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Scontentare gran parte dei circoli della provincia a Sud di Napoli era impresa ardua, quasi quanto rimontare la sconfitta patita nel 2013 per mano del centrodestra. Eppure, a giudicare dalle reazioni alle liste dei candidati al Parlamento, il Partito democratico ci è riuscito senza difficoltà. Delusi i democrat sorrentini che speravano di piazzare un loro esponente nella rosa degli aspiranti deputati o senatori. Polemiche pure a Portici dove nel mirino è finita la candidatura di Francesco Emilio Borrelli nel collegio uninominale per la Camera. Liste alla mano, la strategia del Pd è chiara: schierare consiglieri regionali e dirigenti di partito, considerati grandi portatori di voti, per scalfire lo strapotere del centrodestra nel Napoletano. Perciò la compagine di Renzi ha messo in campo l'«artiglieria pesante» candidando alla Camera Lello Topo, presidente della commissione regionale Sanità, e Assunta Tartaglione, segretario campano , nel collegio plurinominale che raggruppa Portici, Torre del Greco, Castellammare e la Costiera. Una decisione che, tuttavia, non è vista di buon occhio da quanti ritengono che Topo e Tartaglione non siano sufficientemente «strutturati» su quel territorio.
 

domenica 28 gennaio 2018

San Salvatore. Presepe vivente, un successo dopo anni di assenza

Sala parrocchiale di San Salvatore 
Vico Equense - Serata di ringraziamenti, nella sala parrocchiale “Luigi Avellino” del borgo di San Salvatore, per i partecipanti al presepe vivente. “Un successo di tutta la comunità di cui andare fieri", ha rilevato il sindaco Andrea Buonocore intervenuto alla cerimonia di premiazione. Alla sua tredicesima edizione, dopo l’ultima rappresentazione del 2009, è stato visto da circa 30mila persone e coinvolto in modo fattivo tutti gli abitanti del borgo, nell’organizzazione, nel prestare oggetti antichi o semplicemente nel partecipare alle varie scene allestite. Un grande entusiasmo che ha fatto della comunità di San Salvatore una piccola Betlemme. La prima rappresentazione risale al 1982, grazie all’iniziativa spontanea di un gruppo giovanile. Si trattava di una riproduzione della Natività e dell’Adorazione dei Magi, nella piazzetta antistante alla chiesa parrocchiale. Pochi personaggi e scenografie essenziali, ma al pubblico è piaciuto. Oggi, il presepe vivente coinvolge più di 200 persone tra anziani, giovani e bambini con scenari incredibilmente realistici, come case, ponti, botteghe, fontane e cascate. E adesso già si pensa alla prossima edizione.

Festa Patronale dei Santi Ciro e Giovanni

Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni
Vico Equense - È ormai alle porte la festa dei santi patroni Ciro e Giovanni che ricorre il 31 gennaio in memoria del martirio avvenuto ad Alessandria d’Egitto nel 303, ai tempi dell'imperatore Diocleziano. Un legame arcaico e profondo che lega la città ai suoi santi patroni, se si considera che già nel 1400 ci sono testimonianze storiche che nominano Ciro e Giovanni quali protettori della città. Momento clou, la processione di mercoledì pomeriggio che partirà dalla chiesa parrocchiale alle ore 15.30. Le statue dei santi portate in spalla da pescatori a piedi scalzi e accompagnate da autorità civili, militari e fedeli percorreranno il centro vicano seguendo il seguente itinerario: piazza Marconi, via Caccioppoli, via Santa Sofia, via Nicotera, via Santa Maria del Toro, corso Filangieri, via Canale, via Roma, piazza Umberto I, via San Ciro e rientro in parrocchia. Per quanto riguarda l'allestimento della festa, già da martedì 30 gennaio, a partire dalle ore 14, e fino alla mezzanotte di mercoledì, sarà in vigore il divieto di sosta in numerose strade del centro cittadino. Non si potrà sostare in corso Umberto I, via Roma, via San Ciro, corso Filangieri, piazza Marconi e viale della Rimembranza. Questo per permettere, a partire dalle ore 15, il doppio senso di circolazione tra via Roma e via Filangieri fino all'imbocco di viale della Rimembranza. Provvedimento che serve per garantire la circolazione veicolare tra le frazioni e la direzione Sorrento. Le auto invece provenienti dal versante di Castellammare di Stabia e dirette in collina, effettueranno la rotatoria in piazza Umberto I, immettendosi quindi su via Roma. Contestualmente, nelle restanti vie del centro inizieranno le installazioni dei banchi di vendita della tradizionale fiera di casalinghi, oggettistica, abbigliamento, giocattoli e dolciumi. Stand che, come consuetudine, saranno dislocati tra viale della Rimembranza, via San Ciro, via Caccioppoli, corso Umberto I, piazza Marconi e via Santa Sofia.

Circum, i controllori aggrediti da due donne


Piazza Garibaldi, le avevano sorprese senza biglietti. Insulti, calci, danneggiati i tornelli. Fuga sul treno 

Fonte: Francesco Gravetti da Il Mattino 

Le dita nel naso e nelle orecchie dei controllori, i calci negli stinchi, gli insulti: le due donne che ieri mattina volevano passare ai tornelli della stazione di piazza Garibaldi della Circumvesuviana non hanno esitato ad usare un vasto campionario di metodi aggressivi. Poi hanno danneggiato i tornelli e, nell'andare via, hanno anche minacciato di morte la squadra di lavoratori Eav che, per evitare ulteriori momenti di tensione, ha scelto di abbandonare i varchi e tornare in ufficio. Motivo dell'aggressione: la mancanza di biglietto. Nonostante le due donne fossero prive del titolo di viaggio, infatti, hanno insistito con il passare lo stesso ma hanno trovato la netta opposizione degli addetti ai controlli. Di qui la lite, denunciata anche dal sindacato Cisal (uno dei controlli aggrediti è un sindacalista), che ha proclamato lo stato di agitazione ed ora chiede un incontro urgente con la governance di Eav per definire azioni di tutela nei confronti dei dipendenti, quotidianamente esposti a fatti del genere.
 

Blindato De Luca jr, nasce il partito del governatore

Vincenzo e Piero De Luca
Salernitani in pole, Renzi: quasi un lanciafiamme, candidati professionisti della giustizia 

Fonte: Adolfo Pappalardo da Il Mattino 

Nella notte in cui si rischia la scissione e gli esclusi scoppiano in lacrime, a qualcuno riesce il colpo da maestro: piazzare dalla Campania una pattuglia di quattro se non addirittura sei parlamentari eletti. Chapeau. Due giorni al Nazareno, tra l'altro ieri e ieri (disertando anche un appuntamento con il premier Gentiloni), permettono il colpo da asso pigliatutto al governatore Enzo De Luca. Non solo il figlio Piero nel collegio di Salerno città (già un gol a porta vuota) con il paracadute a Caserta nel proporzionale ma anche Eva Avossa, vicesindaco del fortino deluchiano ma sconosciuta fuori le mura cittadine, che finisce appena dietro un big come il ministro Marco Minniti. Due elezioni sicure assieme a quelle dell'uscente Tino Iannuzzi (sua una delle due deroghe strappate a livello nazionale) e Franco Alfieri, il fedelissimo del governatore di cui è capostaff alla Regione. Ma può scattare anche Giulia Abbate (candidata trombata alle Regionali con Campania Libera e nel cda della Soresa) e, a sorpresa, nell'uninominale a Benevento. Senza contare il consigliere regionale Stefano Graziano che agguanta il posto da capolista a Campania 1 grazie anche alla mediazione di De Luca (il renzianissimo uscente Famiglietti, tanto per capirci, finisce lì ma solo al terzo posto).


Candidature PD, ancora una volta penalizzata la penisola sorrentina

Penisola sorrentina - Capire il Rosatellum, la legge elettorale con cui voteremo, non è impresa facile. Un mistero per 8 elettori su 10. Metà maggioritario, metà proporzionale. Uninominale, listini… L'unica cosa che si comprende da una prima lettura delle liste presentate, è che non ci sta nessun candidato piddino della penisola sorrentina. I Democratici per trovare un loro riferimento interno al partito devono guardare altrove. Secondo le liste pubblicate ieri, nel collegio plurinominale per la Camera scendono in campo big come il consigliere regionale Lello Topo e la segretaria campana Assunta Tartaglione. Le mosse del Pd vista della scadenza della presentazione delle liste confermano la strategia del Nazareno: consiglieri regionali e dirigenti in prima linea soprattutto in quelle zone, come la provincia a sud di Napoli, dove nel 2013 trionfò il centrodestra. Si spiegano così le candidature di Topo e Tartaglione alla Camera, al primo e al secondo posto del listino per il collegio plurinominale che comprende Portici, Torre del Greco, Castellammare e la penisola sorrentina. Per l’ area stabiese e dei monti Lattari, solo Silvana Somma e Franco Manniello sono stati candidati: la prima nel collegio uninominale per la Camera, dove potrebbe sfidare l'ex presidente della Provincia e segretario provinciale di Forza Italia Antonio Pentangelo; il patron della Juve Stabia nel collegio uninominale al Senato. La penisola sorrentina è la più penalizzata. Andando oltre il Pd, voci sempre più insistenti danno per bocciato Giuseppe Cuomo, il sindaco di Sorrento per il quale si ipotizzava una candidatura alla Camera nei ranghi di Forza Italia. Se il primo cittadino santanellese Piergiorgio Sagristani dovesse poi rifiutare le proposte dei berlusconiani e di Civica Popolare, i sei Comuni costieri potrebbero trovarsi con due soli candidati: Tommaso Guarracino e Alessandro Esposito, in attesa dell'investitura ufficiale come candidati di CasaPound alla Camera e al Senato.

sabato 27 gennaio 2018

Castellammare di Stabia. Convegno “Istituzioni e agenzie educative in rete: antidoto della violenza invisibile”


di Filomena Baratto 

Castellammare di Stabia - Giovedì scorso all’Istituto Comprensivo 5° K. Wojtyla, di Castellammare di Stabia, si è tenuto un importante incontro sulla Legalità in un Convegno “Istituzioni e agenzie educative in rete: antidoto della violenza invisibile”. E’ stato un’occasione più unica che rara avere allo stesso tavolo tante personalità che si sono avvicendate con interventi pertinenti e mirati su un argomento così sentito nel territorio. Il Progetto Legalità dell’Istituto, portato avanti sin dal 2009 dalla referente Franca Raitano, è stato un crescendo di impegno nel corso degli anni. E’ questa una tematica sentita più che mai in questo momento visti i casi di bullismo e violenza che sempre più sono agli onori delle cronache. Accanto al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 5°K.Wojtyla, professore Gaetano Gallinari, anche la Dirigente del 2° Comprensivo Panzini, professoressa Donatella Ambrosio, che condivide il progetto e che nel suo Istituto è portato avanti dalla docente Giovanna Piedipalumbo.
 

Liliana Segre racconta

Scuole più sicure. Il Comune chiede aiuto al ministero

Restyling urgente ed efficientamento energetico. Il Miur è chiamato a valutare progetti per 700mila euro 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Vico Equense - Rendere le scuole più sicure. E magari ammodernarle con impianti 2.0 che possano permettere pure di abbattere il consumo dell’energia elettrica. Sono gli obiettivi del Comune di Vico Equense che, nei giorni scorsi, è tornato a farsi avanti con il ministero dell’Istruzione sollecitando la richiesta finanziamento legata a un bando recentemente “benedetto” dal governo Gentiloni. Pronti anche i progetti per lavori che, complessivamente, ammontano a circa 700mila euro. Si vedrà tra qualche settimana se la richiesta verrà accolta o meno, ma il segnale sposa indubbiamente anche la grande eco mediatica che – di recente – sta suscitando la questione sicurezza negli istituti scolastici italiani per via dell’incubo sisma o crolli.
La delibera 
La giunta del sindaco Andrea Buonocore, per prendere parte all’avviso emanato dal Miur già lo scorso ferragosto, ha dovuto approvare una delibera ad hoc sulla scorta di tre progetti già passati al vaglio dell’ufficio tecnico Nel dettaglio, si tratta di un aggiornamento di un provvedimento dello scorso ottobre. In particolare, l’amministrazione ha inserito nell’elenco degli interventi “candidabili” la scuola primaria di via Nuova Faito, in località Moiano, che rientra nell’istituto comprensivo Caulino. A seguire spazio alla scuola secondaria di secondo grado della frazione di Massaquano, in via Raffaele Bosco. Quindi si chiude con il plesso dell’infanzia di via del Monte, sempre a Massaqauno.
I lavori


Il filo spinato

di Filomena Baratto 

Vico Equense - Ce n’era uno nei campi, vicino a un paletto che fungeva da steccato. Una volta mi sono fatta male: il ferro affilato mi è entrato nella gamba e mi ha lasciato la ruggin. Solo dopo ho saputo che bisognava fare l’antitetanica. E pensare che sono rimasta per un po’ senza nemmeno disinfettarmi. Quel filo l’ho visto di nuovo sui libri di scuola, in un’immagine di guerra e mi sono ricordata della volta che mi ero fatta male. Ho collegato la guerra al dolore della mia gamba sanguinante. Quel giorno una vicina mi ha spiegato che la guerra è roba per matti, che quando i soldati sono passati di là, hanno fatto uno scempio. Poi le ho chiesto a cosa servisse quel filo spinato visto che avevano le armi, lei mi ha risposto che un filo serve sempre: a prendere tempo, a lasciare ferite, a far desistere dall’oltrepassare la linea. Del suo discorso mi rimase scolpita l’ultima parte“ a desistere dall’oltrepassare la linea”. Poi è stata la volta di un’immagine di filo spinato lungo una ferrovia. Era attorcigliato, grasso e gonfio di ruggine con punte aguzze e ho pensato alle intenzioni di chi lo aveva disposto li, per non “oltrepassare la linea”. Un giorno ho scoperto, per caso, in un emporio, che di filo ce n’era ancora oggi e si poteva pure comprarlo. Mi sono scandalizzata quando è stato preso dai miei per recintare un cancello e mettere in difficoltà i malviventi. Quel filo mi perseguitava. Una volta, a scuola mi è stato chiesto di disegnarlo e mentre lo rendevo più in rilievo con le punte ben in evidenza, è stato come pungermi di nuovo e vedere la gamba sanguinante.
 

Pd tra veti, dubbi e tanti scontenti

Si va verso il Renzi-Minnitì-Siani. Umberto Ranieri torna in campo candidato nella formazione di Lorenzin 

Fonte: Simona Brandolini da Il Corriere del Mezzogirono 

La notizia di giornata è il ritorno sul campo di Umberto Ranieri, candidato nella lista della ministra Lorenzin. Il presidente della fondazione MezzogiornoEuropa tenta di tornare in Parlamento dopo le ultime esperienze dem non proprio positive (ogni riferimento alle primarie del 2011 non è casuale). Tutto il resto è una nebulosa. Il grande Boh, tanto per citare un mito renziano come Jovanotti, va in scena in poche centinaia di metri, tra piazza Poli e via Sant'Andrea delle Fratte. È lì che da un paio di giorni sono letteralmente accampati uscenti e aspiranti al trono dem. Non sono liste. Sono sliding doors: si entra Papa si esce parrocchiano. «Sembriano tutti studentelli che aspettano i quadri di fine anno. Stiamo sfiorando il ridicolo», confessa amaramente un papabile di stanza al Ginger di via Borgognona. Vincenzo De Luca ha dato buca al premier Paolo Gentiloni. Ad ora di pranzo s'è affrettato alla volta di Roma, pensando che lo slittamento della direzione fosse solo pomeridiana. Alla fine è corso a blindare sempre più il figlio Piero che s'aggira da giorni al fianco della segretaria regionale Assunta Tartaglione e di Mario Casillo. Soggiornano anche nello stesso hotel. De Luca senior è in piazza Poli, dove c'è la sede romana della Regione Campania. Da lì non schioda.
 

Anni '70 e '80 a tavola

Genanro Esposito
Gennaro Esposito salva la grigliata mista di pesce 

Vico Equense - Gennaro Esposito, Davide Oldani, Moreno Cedroni, Ernesto Iaccarino e altri chef su Repubblica dicono la loro su ricette che spopolavano trent'anni fa. Ognuno ha i suoi ricordi e la sua lista. Gennaro Esposito salverebbe la "grigliata mista di pesce, che riceveva una panatura prima di finire sulla griglia, diventando poi un po' croccante". Lo chef della Torre del Saracino a Vico Equense gli ha anche dedicato un piatto che si chiama appunto "pesce bandiera anni '80". Inoltre il due stelle Michelin campano confida un sogno: "Vorrei riuscire a realizzare i generosi carrelli dei dolci di quei tempi. Zuppa inglese, profiteroles, mille foglie, zuccotto, Saint Honoré. Erano una festa per gli occhi sarebbe bello riproporli un po' riveduti e corretti, un carrello dei dolci 2.0".

Bloccati nella galleria di Seiano con l'auto carica di arnesi da scasso: denunciati quattro giovani


Vico Equense - Nel corso di servizio predisposto per contrastare i furti di auto, i carabinieri della Compagnia e della Stazione di Sorrento hanno bloccato questa notte per controlli nella galleria di Seiano una Lancia con 4 persone. A bordo dell’utilitaria ci stavano un 28enne di Afragola e un 22enne di Casoria già noti alle forze dell'ordine per furti di auto, nonché un 23enne di Miano e un 21enne di Casoria già noti per reati di altro tipo. Tutti sono stati denunciati per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Nel corso di perquisizioni, personali e del veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati degli arnesi atti allo scasso e 4 centraline elettroniche per autovetture. (Fonte: Il Mattino)

Provolone del Monaco vinta battaglia legale

Vincenzo Perretti e Giosuè De Simone
Fonte: I. pigna da Il Mattino

Vico Equense - Il Provolone del Monaco Dop è unico ed è soltanto quello marchiato dal Consorzio di Tutela con sede a Montechiaro di Vìco Equense. Parla chiaro la sentenza emessa dal collegio giudicante presieduto da Dario Raffone del Tribunale di Napoli che ha definitivamente troncato i sogni di gloria dell'Associazione "Amici del Riavulillo e Provolone del Monaco" che nel lontano 2008 aveva provato a depositare un marchio per poter produrre autonomamente il formaggio stagionato più famoso della regione Campania. Il marchio è stato dichiarato nullo e i componenti dell'associazione condannati alle spese legali oltre che al divieto assoluto di utilizzare materiali pubblicitari, siti internet ed ovviamente a produrre Provolone del Monaco. Si è trattato di un «fuoco amico» sul Provolone del Monaco considerato che anche l'Associazione bloccata del Tribunale ha sede a Vico Equense. «Una vittoria che va ben al di là di quello che è l'importantissimo lato legale della vicenda - spiega Giosuè De Simone, presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop siamo abituati a lottare quotidianamente con tutti i falsi che troviamo sugli scaffali dei supermercati e della grande distribuzione. Ma trovarsi in causa contro un'Associazione dello stesso territorio di produzione che invece di aiutare il Consorzio ha provato a destabilizzare e creare confusione ha fatto male ancora di più. Giustizia è stata fatta. E chi ha provato ad attaccare il lavoro mio e dei caseifici consorziati è stato definitivamente battuto».
 

venerdì 26 gennaio 2018

Vico Equense. Lotta al randagismo, domani microchippatura gratis in piazza Mercato

Sabato 27 gennaio 2018, dalle ore 9.30 alle 13.00, in piazza Mercato

Vico Equense - Al via la campagna di microchippatura dei cani presenti sul territorio, su impulso della delegazione della penisola sorrentina dell'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (Enpa) con la collaborazione del Comune di Vico Equense e dell' Asl Na3Sud. Tutti i proprietari di cani potranno recarsi domani, sabato 27 gennaio 2018, dalle ore 9.30 alle 13.00, in piazza Mercato per fare l’inoculazione gratuita dei microchip ai propri amici a quattro zampe. Potranno usufruire del servizio i residenti nei comuni di competenza dell’Asl Na3Sud. Nella stessa giornata sarà possibile anche adottare un cucciolo o una bestiola adulta. “Chi adotterà – spiegano i responsabili dell’Enpa Penisola sorrentina sulla loro pagina facebook – avrà l’assistenza di un educatore cinofilo per un ciclo di lezioni gratuite. Inoltre sono previsti, per tutti quelli che usufruiranno della microchippatura, dei buoni sconto sulla fornitura di alimenti specifici.” I cittadini che vogliono far inserire gratuitamente il microchip al proprio cane devono essere muniti di documento di identità e codice fiscale. I cani dovranno essere portati al guinzaglio o altro idoneo mezzo di contenimento, si raccomanda di portare con sé gli strumenti per la raccolta delle deiezioni.

Doppio cognome, diritto anche della madre ma la legge tarda ad arrivare

di Claudia Esposito

Deva Sordella Avalle è un cucciolo di donna che tra poco compirà un anno. Ancora non è in grado di capire la prima battaglia che la mamma, insieme al papà, ha vinto per lei: il diritto di poterle attribuire anche il suo cognome. Il contrassegno "Sordella Avalle" è un segno indelebile che Deva porterà sempre con sè, scolpito nel nome, nel codice fiscale, ma soprattutto nella sua identità che terrà sempre traccia di ambo le sue radici di nascita. Il papà, Davide Sordella, sindaco di Fossano, cittadina piemontese tra le prime ad attuare il diritto al doppio cognome, ha infatti sostenuto la battaglia della moglie, la giornalista Laura Avalle, direttore di importanti mensili nazionali quali "Vero salute", "Vero cucina" e "Rakam" e, fin dalla nascita, sua figlia Deva porta ambo i cognomi. Anche un capitolo dell'ultimo libro della giornalista, "Vita io ti aspetto" (Giuliano Ladolfi editore), è dedicata a questo tema, visto che, nonostante una pronuncia della Corte Costituzionale del novembre 2016, la legge è ancora arenata in Parlamento. "A differenza di altri Paese europei - spiega Laura Avalle nel libro - in Italia abbiamo ancora il retaggio di una concezione patriarcale della famiglia difficile da estirpare". “Quando mia moglie mi ha chiesto di dare a nostra figlia il cognome di entrambi - ha aggiunto il sindaco Sordella - mi è sembrata la cosa più giusta da fare. Mi sono recato all’anagrafe in ospedale e mi è stato risposto che, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, non era possibile farlo. Mi sono dunque consultato con il segretario comunale Nardi che ha rintracciato le circolari che ne prevedevano l’attuazione. È stato necessario fare una modifica informatica, predisporre la modulistica, ma è stato tutto sommato facile da attuare. Il fatto che in molti posti si dica che non è possibile fa pensare che in realtà non si voglia dare il doppio cognome”.
 

Ubik Vico Equense. Sabato 3 febbraio la presentazione del libro “Delirious Napoli. Narrazioni urbanistiche da una metropoli instabile” di Giuseppe Guida

Vico Equense - Saranno Francesco Pinto, Direttore del Centro di Produzione RAI di Napoli e Antonio Di Gennaro, agronomo-territorialista e docente alla Federico II, a presentare, sabato 3 febbraio alle ore 17.30 alla Libreria UBIK di Vico Equense in Via S.Sofia, il libro dell’architetto e urbanista Giuseppe Guida “Delirious Napoli. Narrazioni urbanistiche da una metropoli instabile” (EditoriGuida). Il libro affronta le principali questioni urbanistiche e di governo del territorio degli ultimi anni di Napoli e della Campania facendone emergere le incongruenze e gli elementi critici. Un parte importante del libro è dedicata alla Penisola Sorrentina, sottoposta da anni alla pressione della speculazione e di sistematica distruzione del paesaggio, con la complicità di tutti. Una narrazione dalla quale emerge la frammentarietà, l’illogicità, in molti casi il delirio, appunto, di una gestione dei “fatti urbani” a volte incomprensibile e, in troppi casi, instabile e non concludente. “Grazie alle nuove leggi regionali e ad una gestione immotivatamente connivente degli enti locali” sostiene Giuseppe Guida, tra l’altro Docente di Urbanistica all’Università della Campania, “il governo del territorio metropolitano di Napoli è affidato al caso e alle esigenze dello speculatore di turno. Navigando in questo modo, senza una visione strategica di medio-periodo, il territorio e in particolare le aree di pregio, come la penisola sorrentina, sono votate al suicidio, come già capitato per tanti altri territori della Campania: la storia, a quanto pare, non insegna nulla”.

A Vico Equense un minuto di raccoglimento in consiglio comunale per le vittime del deragliamento avvenuto vicino Milano

Consiglio comunale
Vico Equense - Ieri pomeriggio la seduta del Consiglio Comunale di Vico Equense si è aperta, su richiesta del consigliere di minoranza Maurizio Cinque, con un minuto di silenzio per le vittime del deragliamento di un convoglio di Trenord, avvenuto ieri mattina, lungo la direttrice Milano-Venezia. Nel tragico incidente hanno perso la vita tre donne e sono rimasti feriti 46 passeggeri di cui cinque molto gravi. I sedici consiglieri comunali presenti in aula hanno poi discusso sull’acquisizione di un’area al patrimonio comunale. Una questione annosa, che è finita nel luglio scorso con un atto di transazione fatto dalla Giunta comunale. La vicenda inizia tanti anni fa con la realizzazione di un parcheggio pubblico su di un suolo di proprietà privata. Le procedure di esproprio, però, non furono mai legittimate dall’ente municipale e questo generò un lungo contenzioso da parte dei privati, che è terminato con una sentenza di risarcimento danni a loro favore di circa 90mila euro. Nel luglio scorso si raggiunge un accordo tra le parti con il pagamento di 50mila euro. Nell’atto transattivo oltre al pagamento dei danni è previsto anche la definitiva acquisizione del bene al patrimonio del Comune. L’atto approvato dalla Giunta municipale lo scorso mese di luglio prevedeva il pagamento di 25 mila euro entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, e altri 25 mila entro sei mesi dal pagamento della prima rata. Con la delibera approvata ieri dal consiglio comunale con 11 voti (maggioranza) e 5 contrari (minoranza) si chiude un lungo contenzioso e si acquisisce definitivamente il terreno su cui è stato realizzato il parcheggio pubblico.

Sorrento. Lavori pubblici, nuovi provvedimenti per transito e sosta veicoli

Sorrento - Al fine di consentire il completamento dei lavori di restyling sul corso Italia, a Sorrento, lato ospedale, e di messa in opera della rete di metanizzazione, il dirigente della Polizia Municipale di Sorrento, Antonio Marcia, ha firmato due nuova ordinanze finalizzata a mitigare gli inevitabili disagi sulla circolazione stradale. Pertanto, dal 29 gennaio al 28 marzo prossimi, lungo corso Italia, tra piazza Tasso e l’incrocio con Largo Parsano Vecchio, sarà istituito il divieto di transito veicolare e di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli. I veicoli adibiti a taxi, che non potranno più usufruire degli stalli ivi presenti, stazioneranno nell’area riservata alla fermata di tali veicoli e sita in piazza Antiche Mura. Per largo Parsano Vecchio, nel tratto compreso tra l’opposto civico 3 e l’opposto civico 7, è invece istituita un’area riservata al carico e scarico merci ai soli veicoli di categoria “N”, dalle ore 07:30 alle ore 22. Nel centro storico, dove l'accesso è consentito ai veicoli muniti di apposita autorizzazione, sono istituiti i seguenti obblighi limitazioni. In via Tasso, il divieto di transito nel tratto compreso tra via S. Cesareo e il Corso Italia; doppio senso di marcia dall'incrocio con via San Cesareo all'incrocio con Piazza della Vittoria.
 

Il giorno della memoria

di Filomena Baratto 

Vico Equense - Le guerre non sono mai un buon affare e se il detto latino afferma: “Si vis pacem, para bellum”(se vuoi la pace, prepara la guerra), ogni guerra ha portato solo orrori e distruzioni. L’avvento del nazismo in Germania nel 1933 aveva un progetto velleitario, quello della costruzione di un “nuovo ordine”, quello della signoria della Germania con il vassallaggio degli altri popoli. L’ambizioso programma prevedeva la soppressione di tutto ciò che era impuro nella razza del popolo tedesco. Hanno trovato la morte sei milioni di ebrei, accompagnati da zingari, disabili, oppositori al regime nazista e testimoni di Geova. Una pulizia etnica, diventata la più grande tragedia della nostra storia. Il termine ebraico “Shoah”significa “tempesta devastante”, un periodo storico che non si può cancellare dalla memoria. Ogni anno ricordiamo le più grandi violenze avvenute nel campo di concentramento di Auschwitz, un mondo reso noto dall’apertura dei cancelli con la fine della guerra. La logica della discriminazione razziale, di estirpare il diverso, considerato inferiore, fu alla base del nazismo che mise a punto uno sterminio sistematico degli ebrei con le camere a gas nei lager di Auschwitz, Buchenwald, Dachau. Ancora oggi, qualche superstite di guerra, ha difficoltà a raccontare gli orrori di quel periodo e, il fatto di essere un sopravvissuto, non lo allontana dalla paura di allora. Una memoria ricca di episodi, fatti e situazioni che non avranno mai fine anche in chi resta. Milioni di uomini e donne furono privati della loro dignità, seviziati e uccisi con ogni mezzo, senza alcuna pietà. Un sentimento questo, che non sembra aver attraversato le menti degli uomini nel periodo della guerra.
 

Punta Campanella modello per il golfo

Tutela, progetti scientifici ma anche offerta turistica. E nasce «Scorfanella» 

Fonte: Antonino Pane da Il Mattino

Massa Lubrense - Una coperta blu su uno dei fondali più belli e suggestivi della costa italiana. I primi venti anni dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, un traguardo significativo per i risultati raggiunti ma anche il punto di partenza per lanciare nuove sfide. E la prima, quella che adesso sta a cuore veramente a tutti, è l'autonomia finanziaria di un ente che tanto bene ha fatto e sta facendo alla salvaguardia del territorio e all'economia turistica della penisola sorrentina. La nuova sede inaugurata ieri a Massa Lubrense, le sale multimediali, il collegamento diretto costante con i fondali della baia di Ieranto, i filmati in 3D, dicono che si può fare, dicono che l'Amp è proiettata nella direzione giusta, quella della didattica e della conoscenza. Da oggi, i visitatori che arrivano a Massa Lubrense potranno entrare in diretta e totale simbiosi con il suo mare; il Centro interattivo, con le sue telecamere subacquee, la sua mongolfiera sotto la quale si può vivere la vita del mondo sottomarino come se sitasse letteralmente stesi sui fondali, è in grado di regalare un'emozione unica e straordinaria. Sono i primi passi concreti - come ha chiarito il presidente Michele Giustiniani - verso un godimento totale del mondo sottomarino che arricchisce di fatto l'offerta turistica della penisola sorrentina. Una mission che il direttore dell'Amp, Antonino Miccio, porta avanti da sempre: coniugare la tutela con il massimo del godimento. Non a caso, infatti, proprio Miccio, che è anche direttore dell'Amp Regno di Nettuno dall'altro lato del Golfo, ha presentato Scorfanella, il nuovo gozzo costruito dai cantieri Aprea, maestri d'ascia storici della penisola sorrentina. Una imbarcazione che somma le conoscenze marinare di questa terra e le coniuga con il rispetto dell'ambiente.
 

Massa Lubrense, il primo hotel in cui si può pagare in bitcoin

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Massa Lubrense - Le carte di credito? Superate. I contanti? Retaggio della preistoria. Ora è il bitcoin la moneta del futuro e, per qualcuno, già del presente. Anche per saldare il conto della vacanza, anche per acquistare una bottiglia di limoncello da regalare agli amici al rientro da un soggiorno in penisola sorrentina. È il caso dell’hotel Gocce di Capri, sulle colline di Massa Lubrense, primo in Campania ad accettare come forma di pagamento la criptovaluta inventata nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto. Ad annunciarlo è il 35enne manager Marco Cocurullo che, oltre l’albergo a tre stelle massese, gestisce circa 80 tra ville e case-vacanza disseminate tra Napoli, Sorrento e la Costiera. In queste strutture gli ospiti possono ora pagare in bitcoin sfruttando un sistema tanto semplice quanto ingegnoso. I titolari dell’albergo, della villa o della casa-vacanza inviano al cliente un QR code, cioè un codice a barre composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema a forma quadrata. Attraverso un programma installato sul proprio smartphone, il turista legge il QR code e, in tempo reale e senza spese aggiuntive, invia i bitcoin ai vertici della struttura ricettiva che poi fatturano l’importo equivalente in euro. «Questo è il futuro, tra qualche anno tutto funzionerà così», spiega Cocurullo. A suggerirgli di accettare pagamenti in criptovaluta sono stati alcuni amici australiani esperti di finanza. Allo stato attuale, infatti, un bitcoin viene scambiato con poco meno di 9mila euro, poco più di 13mila dollari australiani e circa 11mila dollari americani.
 

Risiko delle candidature i big scendono in Campania

Paolo Gentiloni
Renzi e Gentiloni per il Pd Carfagna e De Girolamo per Forza Italia. E nel M5s Roberto Fico parte domani dal collegio del Vomero 

Fonte: Ottavio Lucarelli da La Repubblica Napoli

Il risiko delle candidature non esclude nelle ultime ore il premier Paolo Gentiloni in corsa nel proporzionale per la Camera in Campania. Scelta che si sommerebbe a quella di Matteo Renzi al Senato a Napoli che il segretario del Pd, peraltro, ha annunciato ufficialmente da tempo. Forza Italia risponde con due donne tra i capilista in Campania: Mara Carfagna e Nunzia De Girolamo. Ma nel listino proporzionale ci sarà per i berlusconiani anche Paolo Russo nel Nolano. Lunedì sera si chiuderanno le liste e in queste ore si entra nel week end decisivo in una situazione ancora caotica negli schieramenti alla disperata ricerca di pedine della società civile per i collegi a rischio. Come a accade a Chiaia dove, tra gli altri, potrebbero scontrarsi due avvocati. Il Pd sta cercando di convincere il penalista Domenico Ciruzzi, presidente del Premio Napoli. Forza Italia, invece, è orientata a candidare Severino Nappi, ex assessore regionale al lavoro. Fra i Dem il collegio di Chiaia era stato fino a qualche giorno fa destinato ai possibili alleati nella persona del verde Francesco Borrelli, capogruppo regionale.
 

L'allarme Circum, Sos sicurezza «Serve un miliardo»

Il manager De Gregorio: sistemi da adeguare 

Fonte: Francesco Gravetti da Il Mattino

Due morti e 58 feriti: l'ultima tragedia in Eav dovuta al deragliamento di un treno risale a quasi otto anni fa. Precisamente al 6 agosto del 2010; quel giorno un MetroStar, il convoglio di ultima generazione della Circumvesuviana che tanti altri problemi avrebbe portato in seguito all'azienda, finì fuori dai binari mentre percorreva la cosiddetta curva del Pascone, nei pressi del Centro Direzionale di Napoli. Una persona morì sul colpo, un'altra successivamente, in ospedale. E poi ci furono i feriti. Tanti. Ben 58. Per quel disastro ha pagato una so la persona: il macchinista, condannato a tre anni di reclusione. Ma quell'incidente servì ad accendere i riflettori sulla sicurezza in Circumvesuviana (allora non ancora inglobata in Eav): persino il pm nella requisitoria fece esplicito riferimento alle insidie di quella tratta, così notoriamente pericolosa che il macchinista avrebbe dovuto saperlo e rallentare. Nel corso del processo, inoltre, spuntò fuori una relazione tecnica del giugno del 2010, due mesi prima dell'incidente, con la quale veniva messa sotto accusa l'affidabilità dei nuovi etr lungo quella tratta. Una strage annunciata?
 

Sorrento. L’Istituto Polispecialistico “San Paolo” in Polonia

Sorrento - Si è appena concluso la serie di eventi promozionali sulla dieta mediterranea, realizzati dagli studenti dell’enogastronomico dell’Istituto “San Paolo” di Sorrento, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, in Polonia. I ragazzi e i docenti sono stati impegnati nel presentare la mostra “La dieta mediterranea secondo lo stile alimentare della Penisola Sorrentina”, allestita presso la galleria espositiva dell’Istituto. All’incontro sono intervenuti numerosi studenti polacchi che studiano l’italiano oltre ad una folta rappresentanza di connazionali che vivono o studiano a Cracovia. L’evento è stato introdotto dal Direttore Ugo Rufino che ha brevemente illustrato la sinergia formativa che è stata implementata con la scuola di Sorrento, successivamente, il prof. Filippo De Maio ha guidato i convenuti nel percorso espositivo, evidenziando tra l’altro la grande varietà di produzioni agroalimentari tipiche, espressione del circondario sorrentino-amalfitano. La serata si è piacevolmente conclusa con l’allestimento di un ricco buffet curato dallo prof. Danilo di Vuolo e dagli studenti. L’evento si inserisce in una fitta programmazione che, nel primo trimestre del 2018, è prioritariamente dedicata alla Campania. La delegazione sorrentina è stata anche ospite del Liceo XIII di Cracovia che, al suo interno, offre anche corsi di italiano. Lo studio dell’italiano è seguito da oltre 160 studenti su un totale di circa 600 iscritti. L’Italia e la sua cultura esercitano, infatti, una forte attrattiva verso le giovani generazioni.
 

giovedì 25 gennaio 2018

Patriarchi verdi, in Campania 89 alberi monumentali

Il tiglio di Massaquano
6 a Vico Equense: Quattro faggi secolari sul monte Faito, l’Eucaliptus Globosus di Matignano e il Tiglio di Massaquano 

Sono 89 gli Alberi Monumentali della Campania che rientrano nell’elenco nazionale del Ministero dell’Agricoltura. Lo comunica Coldiretti Campania dopo l’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione Campania, che conserva le schede di questi straordinari alberi dal grande valore storico, culturale e ambientale. Sono spesso punto di riferimento nelle tradizioni locali, dove questi monumenti viventi da secoli sono muti testimoni di cambiamenti. Il maggior numero si trova in provincia di Napoli, che ne possiede ben 40. Segue Avellino con 22, Caserta con 15, Salerno 11 e chiude Benevento che ne possiede solo uno. I “Patriarchi Verdi” – come li definisce la Regione Campania – rappresentano un presidio di biodiversità e sono parte integrante del patrimonio paesaggistico e ambientale della Campania. Si definiscono così “gli alberi ad alto fusto isolati o facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero gli alberi secolari tipici – si legge nella definizione tecnica dell’Assessorato regionale – che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali; i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, compresi quelli inseriti nei centri urbani; gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private”. Gli alberi – spiega Coldiretti Campania – sono spesso i termometri dei cambiamenti climatici e quando valicano i secoli di vita ci aiutano ad avere informazioni utili sulla biodiversità. Gli alberi monumentali sono spesso custoditi in piccoli borghi rurali, ma si trovano anche nei grandi parchi urbani, nelle piazze, in siti archeologici come Pompei o in castelli e siti storici. Promuoverne la conoscenza e la cura è utile a garantirne la tutela, ma anche ad attrarre l’attenzione sul tema della difesa del suolo e del verde pubblico. La disponibilità di terra significa – conclude la Coldiretti – sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico. Un territorio spoglio di alberi e di colture agricole è inevitabilmente più fragile.