di Antonino Siniscalchi
Sorrento - Il futuro amministrativo del Comune di Sorrento si gioca in pochi giorni decisivi. Entro la prima decade di aprile, infatti, sul tavolo del Prefetto di Napoli arriveranno due dossier destinati a incidere profondamente sul destino politico della città: da un lato quello relativo all’indizione delle prossime elezioni amministrative, dall’altro gli esiti degli accertamenti condotti dalla commissione di indagine insediata nei mesi scorsi a Palazzo Municipale. Due percorsi distinti ma inevitabilmente intrecciati, la cui gestione richiederà equilibrio istituzionale e, soprattutto, una visione coordinata delle decisioni. La commissione ha concluso la prima parte del proprio lavoro e le risultanze sono ora attese al vaglio delle autorità competenti, chiamate a valutare eventuali provvedimenti conseguenti, fino all’ipotesi più estrema dello scioglimento dell’ente. Parallelamente, si avvicinano le scadenze per il ritorno alle urne, con la prospettiva di elezioni già nel mese di maggio. È proprio nella possibile sovrapposizione tra questi due iter che si concentra l’attenzione e, in parte, la preoccupazione degli osservatori e della stessa comunità locale. Lo scenario da evitare, secondo molti, è quello di una mancata sincronizzazione tra le decisioni: l’ipotesi di andare al voto per il rinnovo del consiglio comunale e trovarsi, pochi mesi dopo, di fronte a un eventuale scioglimento dell’ente rappresenterebbe un duro colpo per la stabilità amministrativa e per l’immagine della città. Un passaggio che rischierebbe di generare incertezza, rallentamenti nell’azione amministrativa e ulteriori tensioni in un contesto già delicato.































