domenica 12 aprile 2026

Moiano: torna il Palio di San Renato 2026

Vico Equense - C’è un momento dell’anno in cui il tempo sembra fermarsi, per poi ripartire con un ritmo diverso, scandito dal rullare dei tamburi e dal fruscio della seta dei gonfaloni che tagliano l’aria. Quel momento è arrivato: Moiano, cuore pulsante delle colline vicane, si prepara a riabbracciare il Palio di San Renato, l’edizione 2026 che promette di essere la più intensa e partecipata di sempre. Non chiamatela semplicemente "rievocazione" o "torneo". Il Palio è molto di più: è un rito collettivo, un’esplosione di identità che trasforma ogni vicolo e ogni piazza in un teatro a cielo aperto dove la storia si riscrive anno dopo anno. È il sudore dei ragazzi che si allenano da mesi, è la passione degli anziani che tramandano i segreti delle sfide, è quell'orgoglio viscerale che solo l’appartenenza alla propria contrada sa scatenare nel profondo dell’anima. Il programma di quest'anno è stato studiato per tenere l’intera comunità col fiato sospeso per tre weekend consecutivi, un crescendo di adrenalina che culminerà nel mito. Si parte ufficialmente il 27 giugno, con l’apertura delle ostilità sportive e folkloristiche. La sfida proseguirà poi senza sosta nei weekend del 3, 4 e 5 luglio e del 10, 11 e 12 luglio. In queste giornate, Moiano non sarà più una frazione residenziale, ma un’arena vibrante dove i colori delle contrade tingeranno i balconi e le strade, e dove le grida di incitamento copriranno ogni altro suono. Ogni prova, ogni punto guadagnato sarà un mattone posto verso la costruzione della gloria eterna. L’attesa più spasmodica è però riservata al 18 luglio.

Quando la voce dei bambini disarma il mondo: a Moiano la lezione di pace che scuote le coscienze

Vico Equense - Esistono domande capaci di fermare le macchine di una fabbrica di morte e silenzi in grado di urlare più forte delle bombe. È quanto accaduto a Moiano, nella zona collinare di Vico Equense, dove la presentazione del libro Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi (Piemme, 2026) si è trasformata in un evento di straordinario impegno civile, capace di unire la Penisola Sorrentina alle trincee più insanguinate del pianeta. Sotto la moderazione di Giovanna Starace, e con gli interventi introduttivi di Salvatore Buonocore e Margherita Celentano, la sala ha ospitato un momento di rara intensità: il "disarmo della parola". A dare voce ai piccoli testimoni di Gaza e dell'Ucraina sono stati i bambini delle parrocchie di Moiano, Arola e Ticciano, insieme ai ragazzi di “Oltre il guscio”. Leggendo i messaggi dei loro coetanei lontani, i ragazzi del territorio hanno reso tangibile l'orrore della guerra, trasformando una serata letteraria in un appello diretto alla coscienza collettiva. In collegamento da remoto, il co-autore Arnoldo Mosca Mondadori ha guidato la platea nel cuore del volume, spiegando come le novità di cui il mondo ha bisogno nascano proprio "nei cuori degli uomini". Il momento più toccante della sua testimonianza è stato il richiamo alla vicenda di Vito Alfieri Fontana. Erede di una dinastia di produttori di mine antiuomo, Fontana ha venduto per sedici anni milioni di ordigni in tutto il mondo, garantendo benessere alla propria famiglia attraverso strumenti progettati per mutilare e uccidere per decenni. La sua vita è cambiata per la "disattenzione" di un giorno: un catalogo aziendale lasciato in auto e sfogliato dal figlio piccolo. «Papà, ma tu sei un assassino?».

 

Vico Equense, l'anno zero dei lavori pubblici: il caso Fornacelle

Vico Equense - Non è solo una questione di asfalto o recinzioni, ma lo specchio di una città che sembra aver smarrito la propria bussola amministrativa. Il grido d’allarme arriva dal Circolo PD di Vico Equense, che punta il dito contro quello che definisce l’“Anno Zero” dei lavori pubblici, citando come simbolo del degrado il cantiere infinito di Via Raffaele Bosco, in località Fornacelle. A distanza di anni dalla frana che ha ferito l’arteria principale che collega il centro con le frazioni collinari, la situazione appare cristallizzata in un limbo di inefficienza. "Si è perso il ricordo di quando tutto ebbe inizio", denunciano i dem, sottolineando come i residenti siano ormai costretti a convivere con interventi parziali, approssimativi e mai risolutivi. Il risultato? Una strada insicura, dove il decoro urbano è stato sostituito dalle ormai tristemente note reti arancioni di plastica, sbiadite dal sole e abbandonate all'incuria. Secondo il PD, quello di Fornacelle non è un caso isolato, ma un "metodo" che si ripete ovunque: cantieri privi di cartellonistica, esecuzioni dei lavori discutibili e aree di intervento che si trasformano in zone di abbandono permanente. "Questa è la porta della Penisola Sorrentina – incalza il comunicato – ma l’immagine che offriamo, dal centro alle colline, è quella di una città che scivola nel degrado". L’attacco politico si sposta poi direttamente su Palazzo di Città. Mentre il Sindaco Giuseppe Aiello è accusato di essere impegnato in un rimpasto continuo di deleghe e poltrone per tenere in piedi la sua maggioranza, il territorio resterebbe senza guida. Per l'opposizione, l'Amministrazione Aiello rappresenta un "fallimento totale": una gestione definita distante dalle reali esigenze di sicurezza e vivibilità dei cittadini, più attenta ai giochi di equilibrio interno che alla chiusura dei cantieri aperti. Vico Equense attende risposte, ma per ora, lungo i tornanti della Raffaele Bosco, restano solo le macerie di una programmazione che non decolla.

Vico Equense. "Fermate questo scempio": l'artista Giovanni Manganaro contro i lavori in via Castello Marina

Vico Equense - Non usa giri di parole Giovanni Manganaro, artista e cittadino di Vico Equense, per definire l’intervento di pavimentazione che sta interessando via Castello Marina, la storica discesa che collega il centro cittadino alla spiaggia. In una lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco Giuseppe Aiello, Manganaro esprime tutta la sua indignazione per quello che definisce un vero e proprio "obbrobrio". Secondo l'artista, i lavori in corso non si limiterebbero a una necessaria manutenzione, ma starebbero letteralmente stravolgendo l'identità del luogo. "A cosa stavate pensando quando avete dato il via libera?" si chiede Manganaro, sottolineando come la bellezza storica del percorso sia stata sacrificata in nome di un intervento che ignora il contesto paesaggistico e la memoria del territorio. Al centro della critica c'è la gestione tecnica e urbanistica dell'opera. Per Manganaro, un'amministrazione consapevole dovrebbe avere l'orgoglio di ripristinare i luoghi rispettandone l'armonia, senza distruggere ciò che le generazioni passate hanno costruito. L'accusa è netta: la mancanza di sensibilità estetica e il mancato rispetto per il passato stanno trasformando un angolo iconico di Vico Equense in una "bruttura". "Bastava riaggiustare il tutto senza tanta distruzione", incalza l'artista, rivolgendo un appello accorato al primo cittadino affinché i lavori vengano fermati prima che il danno diventi irreversibile. La richiesta è chiara: intervenire con umiltà, tenendo presente il valore storico e visivo che via Castello Marina mette in mostra da decenni. La protesta di Manganaro dà voce a quel senso di appartenenza di chi crede che il progresso urbano non possa prescindere dalla tutela della bellezza. Resta ora da capire se l’amministrazione comunale raccoglierà l'invito a un confronto o se i lavori proseguiranno lungo la linea tracciata, nonostante il malcontento di chi l'arte e il territorio li vive quotidianamente.

Sanità, riapre il Pronto Soccorso di Boscotrecase. A Vico Equense i cittadini non abbassano la guardia

Vico Equense - Dopo una lunga sequenza di rinvii e promesse, il Pronto Soccorso dell'ospedale "Sant’Anna e Maria Santissima della Neve" di Boscotrecase riapre ufficialmente i propri battenti alla cittadinanza. La struttura, che era stata convertita in polo esclusivo Covid durante la fase più acuta dell’emergenza pandemica, torna oggi a servire un bacino d’utenza vastissimo, colmando un vuoto assistenziale che gravava pesantemente su oltre 300mila residenti dell'area vesuviana. La riattivazione di Boscotrecase non rappresenta soltanto una vittoria per le comunità locali, ma una mossa strategica fondamentale per l'intera architettura della sanità campana. Con il ripristino a pieno regime dei reparti di emergenza, medicina interna e cardiologia, l'obiettivo dichiarato è quello di decongestionare i flussi verso gli ospedali di Castellammare di Stabia e Torre del Greco. Per troppo tempo, infatti, le attese estenuanti nei corridoi del "San Leonardo" hanno evidenziato i limiti di un sistema sovraccaricato, con il 118 spesso bloccato per ore a causa della carenza di barelle. Il ritorno di Boscotrecase promette ora risposte più rapide, specialmente per i codici rossi e arancioni che richiedono interventi salvavita immediati. Intanto l'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense resta presidiato. Anche questa mattina, i rappresentanti del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" hanno continuato a presidiare i cancelli della struttura sanitaria. Anche questa mattina, in coincidenza con le notizie provenienti da Boscotrecase, i rappresentanti del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" hanno continuato a presidiare i cancelli della struttura sanitaria. Quella dei volontari è una presenza costante e determinata, nata dalla consapevolezza che le promesse istituzionali necessitano di una verifica sul campo. Il timore diffuso tra la popolazione è che il potenziamento di altri poli possa tradursi in un lento ma inesorabile depotenziamento del presidio vicano, magari attraverso la riduzione di organico o la limitazione di alcuni servizi specialistici.

 

sabato 11 aprile 2026

Baia di Ieranto: summit e sopralluoghi per riaprire l'accesso alla piattaforma

Incontro tra comune di Massa Lubrense, Fai, Capitaneria di Porto e Amp Punta Campanella. Priorità all'apertura del cancello in piena sicurezza per garantire a bagnanti e visitatori la massima fruibilità della baia 

Massa Lubrense - Un incontro tra il comune di Massa Lubrense, con la sindaca f.f. Giovanna Staiano, i vertici dell'Amp Punta Campanella, la Capitaneria di Porto con il Luogotenente Paolo Castaldo del Locamare Massa Lubrense e il Fai. Obiettivo: ridurre al minimo i disagi per chi frequenta la Baia di Ieranto, limitare allo stretto necessario la zona interdetta e rendere accessibile in piena sicurezza gran parte del sito. L'incontro si è svolto ieri a seguito dell'ordinanza di interdizione emessa dalla Capitaneria di Porto che prevede la chiusura di una parte della baia a causa della piattaforma pericolante. Programmati sopralluoghi sul posto da parte della Protezione Civile di Massa Lubrense con l'Amp Punta Campanella per individuare con precisione le zone a rischio, in modo da circoscrivere al minimo l'area pericolante .La relazione tecnica della Protezione Civile permetterà all'Amp Punta Campanella di sistemare le boe in mare per delimitare l'area interdetta e garantire la sicurezza di bagnanti e canoisti (la baia, in quanto zona B dell'Area Marina Protetta, è già inaccessibile ai natanti a motore). La Capitaneria di Porto a quel punto, con altra ordinanza , fisserà i nuovi limiti della zona nella quale sarà vietato l'accesso, un'area più ristretta rispetto a quella prevista dalla precedente ordinanza. Sia la sindaca f.f. di Massa Lubrense che Presidente e Direttore dell'Amp Punta Campanella, Lucio Cacace e Pierluigi Capone, hanno inoltre chiesto al Fai, una volta delimitata con precisione la zona interdetta, di provvedere all'apertura del cancello che conduce alla piattaforma, ottenendo la piena disponibilità alla riapertura una volta circoscritte le zone pericolanti. Ricordiamo che la spiaggia di Ieranto è totalmente accessibile e non rientra nella zona pericolante e interdetta, così come grandissima parte dello specchio acqueo della baia.

 

Scontro sulla Marina di Aequa: l’opposizione chiede la revoca del Project Financing

Vico Equense - La gestione della Marina di Aequa non può trasformarsi in un affare privato discusso nel segreto di una stanza. Con un’azione ferma e unitaria, i consiglieri di opposizione Maurizio Cinque, Raffaele Giannico, Luigi Cioffi, Francesca Esposito e Luigi Vanacore hanno rotto il silenzio su un’operazione che rischia di ipotecare, per i prossimi decenni, il futuro del borgo di Seiano. La richiesta depositata al Presidente del Consiglio, Andrea Buonocore, parla chiaro: revoca immediata della delibera di Giunta numero 20 del 4 febbraio 2026 e spostamento immediato del dibattito nella sede naturale della democrazia cittadina, il Consiglio Comunale. È inaccettabile che il destino del litorale più prezioso del territorio venga sigillato da un semplice atto di indirizzo, scavalcando il confronto pubblico e la trasparenza dovuta alla cittadinanza. Al centro dello scontro c'è il ricorso al project financing (ex art. 193 del D.Lgs 36/2023). Se da un lato l’amministrazione giustifica l'operazione come l’unica strada per attrarre capitali privati destinati al restyling delle infrastrutture portuali, dall'altro l’opposizione e gran parte dell’opinione pubblica leggono tra le righe il pericolo di una "svendita" camuffata. Affidare a un privato non solo la progettazione e la realizzazione, ma soprattutto la gestione pluriennale dell’area, significa di fatto abdicare al controllo pubblico su un bene collettivo. Il rischio è che le logiche di profitto dei grandi investitori finiscano per schiacciare gli interessi dei residenti e la sopravvivenza dei piccoli operatori locali. “È necessario che un tema di tale portata venga discusso nella massima assise cittadina e non resti confinato nelle stanze della Giunta”, è il monito che arriva compatto dai banchi della minoranza. 

Vico Equense. Il futuro del turismo è nei sentieri e nella memoria dei borghi

Vico Equense - Non c’è sentiero senza racconto, e non c’è scoperta senza una guida che sappia interpretare i segni del paesaggio. Parte da questo presupposto la nuova sfida di Vico Equense che, con il progetto “Le 13 Porte”, mette al centro la professionalità di Guide Turistiche e Ambientali Escursionistiche (GAE) per trasformare il trekking in una lezione di storia e biodiversità. La Città ha recentemente pubblicato l’avviso pubblico (determina n. 591) per la quinta edizione dell’iniziativa, puntando a creare un elenco di eccellenze che accompagneranno i visitatori dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2027. L’obiettivo è chiaro: non servono semplici accompagnatori, ma figure "ponte" capaci di narrare le mulattiere di Arola e la geologia del Monte Faito, garantendo sicurezza e profondità culturale. I professionisti hanno tempo fino al 23 aprile per candidarsi come volti ufficiali di una delle mete outdoor più ambite della Campania. Questa spinta alla professionalizzazione viaggia di pari passo con l’innovazione tecnologica. L’App delle 13 Porte, finanziata con i proventi della tassa di soggiorno, offre oggi mappe a 360 gradi e storytelling digitale, permettendo una fruizione consapevole dei sentieri che collegano i tredici borghi cittadini. Una visione che Vico Equense sta portando con orgoglio anche all’Open Outdoor Experiences di Capaccio Paestum, rivendicando un modello di turismo lento, lontano dal consumo "mordi e fuggi" e radicato nel rispetto della comunità locale. Tuttavia, l’eccellenza dell’offerta deve fare i conti con nodi strutturali ancora aperti. Se la neonata DMO della Penisola Sorrentina promette una regia strategica tra pubblico e privato, resta critica la questione trasporti. A un anno dalla tragedia che ha fermato la funivia del Faito, il ripristino di un collegamento fluido tra costa e vette rimane la priorità assoluta. Senza infrastrutture efficienti, anche il miglior racconto rischia di restare isolato. La sfida per il 2026 è dunque questa: armonizzare la poesia del cammino con la concretezza dei servizi, per un territorio che vuole farsi esperienza e non solo destinazione.

Vico Equense Capo d'Acqua | Ascolta la Voce della Natura

 

venerdì 10 aprile 2026

Tutela del corallo e climate change, l'Amp Punta Campanella incontra una scolaresca di Sant'Agnello

Massa Lubrense - Questa mattina una scolaresca di prima media dell'Istituto Scolastico Agostino Gemelli di Sant'Agnello ha partecipato a una interessante giornata di Educazione Ambientale presso il nostro Centro di Biologia Marina a Massa Lubrense Illustrato il progetto Medcoral Guardians per la tutela del corallo mediterraneo, che l'Amp Punta Campanella sta realizzando con Marevivo Onlus, e i problemi legati al cambiamento climatico. In occasione della Giornata Nazionale del Mare è intervenuta anche la Capitaneria di Porto, rappresentata dal Luogotenente Paolo Castaldo, comandante del Locamare Massa Lubrense. Prelevati anche campioni di acqua di mare per analisi chimico fisiche e per osservare il plancton e le microplastiche presenti nell'acqua. " Grazie al nostro Centro di Marina della Lobra abbiamo l'opportunità di fornire alle scolaresche del territorio attività di Educazione Ambientale ancora più interessanti, interattive e coinvolgenti" sottolinea Lucio Cacace, Presidente Amp Punta Campanella.

Il culto della materia: quando il mare incontra la terra a Monteverdi Tuscany

Monteverdi Tuscany / Vico Equense - C’è un’alchimia speciale che si sprigiona quando il rigore della pietra medievale incontra la fluidità del gusto. Ieri sera, nel cuore pulsante di Monteverdi Tuscany, è andato in scena un dialogo gastronomico che ha superato i confini della semplice cena. Protagonisti dell’incontro, lo chef Gennaro Esposito e Riccardo Bacciottini, uniti da una visione comune: il rispetto assoluto per la terra e i suoi frutti. La serata è stata una celebrazione dell’equilibrio. In cucina, il confine tra l’orizzonte salmastro e i profili boschivi si è fatto sottile, quasi impercettibile. L’incontro tra mare e terra non è stato un esercizio di stile, ma un ritorno alle origini, dove ogni ingrediente è stato trattato con la reverenza che si deve a un pezzo di storia del territorio. Gennaro Esposito ha ribadito un concetto fondamentale: la cucina italiana non è solo ricettazione, è un culto. Un rito fatto di attesa, stagionalità e, soprattutto, di persone che sanno ascoltare ciò che la natura suggerisce. "È stato un momento di condivisione autentica" ha dichiarato Esposito, sottolineando come appuntamenti di questo calibro siano vitali per valorizzare l’identità gastronomica italiana. In un mondo che corre, fermarsi a Monteverdi per celebrare la purezza della materia prima significa riappropriarsi di una lentezza necessaria. La collaborazione con Riccardo Bacciottini ha dimostrato che, quando c'è un rispetto profondo per gli ingredienti, la tecnica diventa invisibile per lasciare spazio all'emozione. Non è stata solo una cena, ma una riaffermazione di quanto la cucina sia, a tutti gli effetti, uno dei pilastri culturali più solidi del nostro Paese. 

Vico Equense, Vincenzo Cioffi (FI): "Stop alla concorrenza sleale. Le sagre non devono affossare il commercio locale"

Vico Equense - Un plauso al coraggio imprenditoriale e una linea d'azione che non ammette deroghe: Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, interviene con fermezza sul tema dello sviluppo economico locale, annunciando una nuova era di regole rigide per sagre e feste di paese. L'occasione è l'imminente apertura di due nuove attività ristorative in via Raffaele Bosco, un segnale di vitalità che Cioffi accoglie con entusiasmo, ma che utilizza anche come base per una riflessione politica profonda sul carico fiscale che grava sugli esercenti. "Vedere imprenditori investire con questa determinazione è la prova che il nostro territorio è vivo", esordisce Cioffi. "Ma è proprio per difendere il sacrificio di chi paga regolarmente le tasse — dall'IRPEF alla TARI, fino ai canoni di locazione che arrivano a pesare per il 50% sul ricavato netto — che abbiamo varato una regolamentazione rigorosa." Il riferimento è alla Delibera di Consiglio n. 25 del 24 aprile 2025, un provvedimento fortemente voluto dal Commissario azzurro e sostenuto dal Sindaco, nato per porre fine a quella che Cioffi definisce una "gestione fuori controllo". Le nuove norme (in particolare gli articoli 4 e 5 del regolamento) segnano un cambio di passo epocale. Non sarà più la collettività a farsi carico dei costi legati agli eventi temporanei. "Non è accettabile tollerare forme di concorrenza sleale", incalza Cioffi, citando casi limite del passato come sagre che offrivano persino il servizio a domicilio. "Oggi le regole sono chiare: smaltimento rifiuti, sicurezza, Polizia Municipale, Protezione Civile, presidi sanitari e costi energetici non gravano più sulle casse del Comune. Sono oneri a carico degli organizzatori." Oltre alla questione economica, il nuovo regolamento punta sulla trasparenza. I prezzi delle sagre dovranno essere popolari e calmierati, ma soprattutto i proventi dovranno essere tracciati e destinati esclusivamente a progetti locali di beneficenza, con modalità da indicare già in fase di istanza. "Le tradizioni sono un tesoro, non un alibi per affossare il commercio", conclude il Commissario di Forza Italia. "Saremo sempre al fianco di chi tiene alzata la saracinesca tutto l'anno e contro i 'tavoli vuoti' della collina. Un grande in bocca al lupo ai nuovi ristoratori: la vostra sfida è la sfida di tutta Vico Equense."

Vico Equense, la protesta non si ferma: «Riaprite subito il Pronto Soccorso»

Domenica 12 aprile nuovo presidio davanti all'ospedale "De Luca e Rossano". Il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" attacca: «Basta promesse, vogliamo i fatti»

Vico Equense - La mobilitazione per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina non accenna a placarsi. Domenica 12 aprile, a partire dalle ore 10:00, i cittadini torneranno a riunirsi in un presidio di protesta davanti all’ospedale “De Luca e Rossano”. L’obiettivo è unico e non negoziabile: la riapertura immediata del Pronto Soccorso. L’iniziativa, promossa dal Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", nasce da un profondo senso di esasperazione della comunità locale. «Basta promesse, dopo troppe chiacchiere e zero fatti noi restiamo in strada», dichiarano con fermezza gli organizzatori. Al centro della disputa c'è la sospensione di un servizio di emergenza ritenuto vitale per un territorio che, specialmente con l’approssimarsi della stagione turistica, vede la propria popolazione aumentare esponenzialmente. Il manifesto dell'evento parla chiaro, richiamando l'Articolo 32 della Costituzione Italiana, che definisce la salute come un «fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività». Secondo il Comitato, la chiusura del presidio d'urgenza rappresenta una violazione di questo principio, trasformando la tutela della salute in un "diritto negato".


Napoli tra lievitati e cultura: la Pizza alle fragole di Mauro Espedito e il dolce Carolina di Salvatore Gabbiano

Dolce Carolina
Napoli - Se lo scorso anno Mauro Espedito, della Pizzeria Owap, ha dedicato una pizza alla Primavera, quest’anno la sua curiosità lo ha spinto a creare una Pizza alle fragole, risultato dell’incontro con Guarino Natural Garden, azienda a conduzione familiare, di Montesarchio, specializzata nella produzione di fragole, frutta e ortaggi biologici. La presentazione alla stampa è fissata per mercoledì 15 aprile, quando sarà svelata anche un’altra novità: un dolce creato, ad hoc, dal maestro pasticcere Salvatore Gabbiano, della Pasticceria Dulcis in Pompei. Il dolce, chiamato Carolina, è dedicato a Carolina Bonaparte, moglie di Gioacchino Murat, che regnò a Napoli dal 1808 al 1815. Se Murat, tra le sue innovazioni, promosse l’ampliamento di via Foria, rendendola una delle strade più imponenti della città, Carolina Bonaparte patrocinò pubblicazioni e studi sugli scavi di Pompei, lasciando un’eredità artistica e culturale ancora oggi presente nei musei napoletani. Il dolce Carolina si presenta come un lievitato, realizzato con farina Aria di Mulino Caputo, con una gelèe realizzato con un concentrato di fragole colata nella forma che sovrasta la monoporzione, dove il colore rosso richiama anche l’altra passione della regina Bonaparte: il corallo di Torre del Greco. La presentazione si terrà a Napoli presso la Pizzeria Owap, nel cuore di via Foria, a pochi passi dall’Orto Botanico. Per l’occasione, Mauro Espedito proporrà un tributo dell’arte bianca alla coppia Bonaparte-Murat, che introdusse a Napoli la tradizione dei lievitati, allora soprattutto salati. Una celebrazione della capacità di Napoli di adottare e reinterpretare mode, usi e costumi: una vocazione al meticciato che rende la città un laboratorio creativo e accogliente, nel quale storia, cultura e gastronomia si intrecciano in modo straordinario.

Bagnoli, il “Modello Legalità” che guarda al futuro: Intervista ad Antonio Savarese (ACEN)

Napoli - Presidente Savarese, il protocollo per Bagnoli è stato presentato in ACEN come un punto di svolta. Qual è il cuore pulsante di questo accordo? «Il cuore pulsante è la prevenzione. Per la prima volta non ci limitiamo a intervenire dopo che un’irregolarità è stata commessa. Con questo protocollo, la legalità e la sicurezza diventano elementi intrinseci alla costruzione dell’opera. I controlli non saranno più solo ex post, ma accompagneranno ogni singola fase dell’esecuzione dei lavori. È un cambio di paradigma necessario per un’area complessa come Bagnoli». Si parla molto di "sicurezza vera" nei cantieri. In che modo questo protocollo protegge concretamente i lavoratori? «La sicurezza non può essere solo un adempimento burocratico. Grazie alla concertazione con le parti sociali, i sindacati e gli enti ispettivi, monitoriamo l’origine stessa dei processi. Questo significa verificare che le imprese che entrano in cantiere abbiano non solo i requisiti legali, ma anche quelli tecnici e formativi per operare in contesti delicati come le bonifiche ambientali. Un cantiere sicuro è un cantiere dove la trasparenza e la professionalità sono garantite a monte». Il Sindaco Manfredi ha definito Bagnoli un "punto di riferimento nazionale". Lei crede che questo schema sia replicabile altrove? «Assolutamente sì, ed è il nostro auspicio. Quello che stiamo sperimentando a Napoli è uno standard che può e deve essere esportato. La rigenerazione urbana e le grandi opere del nostro territorio hanno bisogno di procedure amministrative fluide ma rigorose. Dimostrare che si può costruire legalmente, rispettando i tempi e la dignità del lavoro, è il miglior messaggio che possiamo dare al mercato e ai cittadini». Qual è il ruolo dell'ACEN in questa "cabina di monitoraggio" che passerà sotto la lente i lavori? «Il nostro ruolo è quello di garanti della qualità imprenditoriale. L'Associazione dei Costruttori è in prima linea per assicurare che la libera impresa cammini di pari passo con l’etica. Partecipiamo attivamente al confronto con la Prefettura, Invitalia e il Commissario straordinario perché crediamo che solo una sinergia totale tra istituzioni e associazioni di categoria possa schermare i cantieri dai rischi di infiltrazione malavitosa». In sintesi, cosa significa per il futuro di Napoli la firma di questo atto? «Significa che Napoli non aspetta più il cambiamento, lo guida. Con questo protocollo mettiamo un sigillo di garanzia sulla rinascita di Bagnoli. Stiamo costruendo non solo edifici o parchi, ma un nuovo modo di fare impresa: trasparente, sicuro e profondamente legato alla legalità».

Rottamazione-quinquies 2026: non perdere l’occasione. La soluzione su misura a Vico Equense con l’Agenzia Cioffi

Lucia Cioffi
Vico Equense - Il 2026 si apre con una novità fondamentale per migliaia di contribuenti: la Rottamazione-quinquies. La nuova definizione agevolata, introdotta dalla Legge di Bilancio, rappresenta un’opportunità irripetibile per sanare i debiti fiscali affidati all'agente della riscossione tra il 2000 e il 2023, eliminando sanzioni, interessi di mora e aggi. Ma, come spesso accade con il Fisco, la burocrazia può trasformare un’opportunità in un labirinto di scadenze e tecnicismi. Per questo, a Vico Equense, l’Agenzia Cioffi in corso Filangieri 63, si conferma il partner strategico per chi vuole risolvere le proprie pendenze senza errori e con la massima serenità. Aderire alla Rottamazione-quinquies non è un semplice clic. Entro il 30 aprile 2026, i contribuenti devono presentare domanda esclusivamente in via telematica. Un errore nella selezione delle cartelle o il mancato rispetto di una scadenza può causare la decadenza dai benefici, riportando il debito alla cifra originaria, gravata da sanzioni pesantissime. L’Agenzia Cioffi interviene proprio qui, offrendo una consulenza specifica che va oltre la semplice compilazione della domanda. "Verifichiamo quali carichi sono realmente definibili, distinguendo tra imposte erariali (Irpef, Iva, Ires) e i debiti esclusi (come IMU, Tari o multe della polizia locale)", spiega Lucia Cioffi. La legge permette di rateizzare il debito fino a 9 anni (54 rate bimestrali). L’Agenzia Cioffi ti aiuta a pianificare i pagamenti in base alle tue reali disponibilità finanziarie, evitando il rischio di saltare le rate. Hai un fermo sull’auto o una procedura esecutiva in corso? I consulenti dell'Agenzia Cioffi studiano la soluzione per sospendere le azioni cautelari grazie all'adesione alla sanatoria. "A tutto c'è una soluzione" il motto dell'Agenzia Cioffi: non esiste un problema fiscale che non possa essere gestito con competenza e metodo. Non ridurti all'ultimo momento: la scadenza del 30 aprile è vicina. Con l’Agenzia Cioffi, la tua tranquillità fiscale è a portata di mano. Per info: 081 879 9779 – oppure: agenziacioffi@hotmail.it

Vico Equense: chiude “L’Artigiano” di Pasquale Barba

Vico Equense - Dopo quasi sessant'anni di attività ininterrotta, cala il sipario su una delle botteghe più storiche e amate di Vico Equense. Un cartello affisso sulla vetrina di Via Santa Sofia 25 annuncia con sobria eleganza la fine di un'era: dal mese di maggio, la bottega “L’Artigiano” di Pasquale Barba cesserà definitivamente l'attività. Fondata nel 1966, la bottega di Pasquale Barba non è stata solo un negozio, ma un vero e proprio tempio dell'artigianato campano. Per decenni, Barba ha incarnato la figura del maestro calzolaio, portando avanti con dedizione la tradizione dei sandali capresi e positanesi. Ogni paio di scarpe uscito da quel laboratorio era il risultato di una lavorazione interamente manuale, fatta di cuoio scelto, precisione millimetrica e una passione che ha saputo resistere all'avvento della produzione di massa. Nel messaggio rivolto ai cittadini e ai tanti turisti che negli anni hanno varcato la sua soglia, Pasquale ha voluto esprimere un sentito ringraziamento per la “fiducia accordatagli in tutti questi anni”. Un legame profondo quello con la comunità vicana, che oggi guarda con malinconia a quella vetrina dove, per l'ultima volta, campeggiano i cartelli di sconti per fine attività sui modelli in esposizione. La chiusura de “L’Artigiano” rappresenta una perdita non solo commerciale, ma culturale per l'intera Penisola Sorrentina. Scompare uno degli ultimi avamposti del “saper fare” tradizionale, un luogo dove il tempo sembrava essersi fermato e dove la qualità del prodotto era legata indissolubilmente al nome e al volto di chi lo creava. Vico Equense perde un pezzo della sua identità storica, lasciando il ricordo di passi che, calzando quei sandali famosi in tutto il mondo, hanno camminato lungo le strade della costiera portando con sé un briciolo della maestria di Pasquale Barba.

La scuderia Venanzio apre il Tricolore Slalom: sei piloti al via tra ambizioni e grandi sfide

di Antonino Siniscalchi 

Riparte dalla Puglia, tra i suggestivi scenari di Monopoli e Alberobello, la stagione 2026 del Campionato Italiano Assoluto Slalom ACI Sport. Domenica 12 aprile lo Slalom dei Trulli, giunto alla quattordicesima edizione, inaugura ufficialmente il calendario tricolore, articolato su sette appuntamenti. E ai nastri di partenza si presenta subito con grandi ambizioni la Scuderia Venanzio, campione italiano in carica, pronta a schierare ben sei piloti per il primo round. A guidare la pattuglia sarà Salvatore Venanzio, quattro volte campione italiano, deciso a lanciare l’assalto al quinto titolo. Il pilota sorrentino si presenta con una novità assoluta: la performante Nova Proto Honda 2000, vettura tra le più accreditate per la vittoria finale. L’obiettivo è chiaro: partire forte e mettere subito pressione agli avversari in una stagione che si preannuncia altamente competitiva. Il confronto diretto sarà ancora una volta con Emanuele Schillace, campione in carica e vincitore della passata edizione proprio sui tornanti dei Trulli. Un duello ormai classico, pronto ad accendersi sin dalle prime manche su un tracciato tecnico e selettivo, tra i più apprezzati del panorama nazionale. Tra i nomi di spicco della Scuderia Venanzio figura anche Luigi Vinaccia, autentico veterano delle corse a birilli. A 66 anni, il pilota campano si presenta galvanizzato dalla recente vittoria nella Coppa delle Due Costiere e pronto a dire la sua al volante della potente Osella PA9 Honda 2000, curata dal team Paco 74. Nel gruppo E2 Sport Car, riflettori puntati anche sul giovane Antonio Ruocco, impegnato nella classe 1600 dopo l’ottima prova sul tracciato del Nastro Azzurro. Nella divisione Kart Cross, spazio all’esperienza e al talento di Giuseppe Esposito, tre volte campione italiano di categoria, affiancato dal compagno di squadra Luigi De Martino.

 

giovedì 9 aprile 2026

Vico Equense, svolta per gli alloggi di via Sconduci: dopo 40 anni arriva il bando per la regolarizzazione

Vico Equense - Una ferita aperta dal post-terremoto del 1980 prova finalmente a chiudersi. L’amministrazione comunale di Vico Equense, guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, ha varato un atto di indirizzo cruciale per il futuro delle famiglie che risiedono nel complesso di edilizia residenziale pubblica (ERP) di via Sconduci. Con la delibera di Giunta n. 46, approvata lo scorso 17 marzo, l’Ente ha tracciato il percorso per uscire da un limbo burocratico che durava da oltre trent’anni. La vicenda affonda le radici nel 1989, quando diversi nuclei familiari, rimasti senza casa a causa del sisma dell'Ottanta, furono trasferiti negli alloggi di via Sconduci. Quella che doveva essere una sistemazione transitoria di tre anni si è trasformata in una permanenza decennale, spesso tramandata di generazione in generazione in un regime di "mera tolleranza" e senza contratti rinnovati. Una situazione di precarietà giuridica che oggi, grazie a una stretta sinergia con la Regione Campania, vede una possibile via d'uscita. Il punto nodale della delibera riguarda la riqualificazione degli attuali residenti come "occupanti a titolo precario e temporaneo". Questa dicitura, concordata con gli uffici regionali, non è un semplice tecnicismo: è il "passpartout" legale che permetterà alle famiglie di partecipare al nuovo bando regionale per l’assegnazione degli alloggi pubblici. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 15 aprile 2026, un termine perentorio. «Non era più praticabile un'ulteriore inerzia», si legge nel documento comunale. L'obiettivo è duplice: ricondurre la gestione del patrimonio immobiliare in un quadro di piena legalità e, contemporaneamente, tutelare il diritto all'abitare di chi, in quegli appartamenti, ha costruito la propria vita. Parallelamente al bando, il Servizio Patrimonio è stato incaricato di avviare piani di rientro per regolarizzare le posizioni economiche degli inquilini morosi, garantendo così una gestione equa e trasparente della cosa pubblica.

Vico Equense. Bando case popolari a Vico Equense: una corsa a ostacoli (e in ritardo) che ignora gli anziani

 

A Villa Fiorentino un pomeriggio per avvicinarsi alla disciplina del tiro con l’arco

Sorrento - Gli Arcieri del Faito, in collaborazione con la Fondazione Sorrento, organizzano per domani, venerdì 10 aprile 2026, un pomeriggio speciale dedicato al tiro con l'arco istintivo. L'appuntamento è nello splendido parco che circonda Villa Fiorentino, dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Si tratta, di fatto, di un open day con prova gratuita della disciplina sportiva. "Un’occasione unica per avvicinarsi a un’arte antica, emozionante ed affascinante - spiegano gli organizzatori -. Se la prima freccia diventa passione, saranno attivati anche corsi dedicati per praticare questa disciplina in modo continuativo. Invitiamo a provare ed a mettere alla prova la propria concentrazione e precisione, così da scoprire il fascino del tiro con l’arco". Se ci sarà la risposta attesa, già dal 17 aprile partiranno i corsi suddivisi in 12 appuntamenti con lezioni della durata di 90 minuti.

Un anno dal buio sul Faito: il 17 aprile la memoria si fa preghiera e silenzio

Vico Equense / Castellammare di Stabia - Il tempo non ha ancora rimarginato la ferita, né il silenzio delle indagini ha spento l’eco di quel tragico schianto. Il prossimo 17 aprile, le comunità di Castellammare di Stabia e Vico Equense si fermeranno per commemorare il primo anniversario della tragedia della Funivia del Monte Faito, un evento che un anno fa ha sconvolto il territorio, trasformando un lunedì di sole in un dramma collettivo. Era il 17 aprile 2025 quando la rottura di una fune e il successivo cedimento dei sistemi di sicurezza trasformarono la "panarella" in una trappola sospesa nel vuoto. Quattro vite spezzate – il macchinista dell’EAV e tre turisti – e un intero comprensorio rimasto orfano di uno dei suoi simboli più amati. Oggi, a dodici mesi di distanza, il programma delle celebrazioni riflette la volontà delle istituzioni e della Chiesa locale di non lasciare spazio all'oblio, trasformando il dolore in un impegno civile e spirituale. La giornata della memoria sarà scandita da due momenti di profondo significato simbolico, unendo idealmente la vetta della montagna con la città delle acque. Il primo appuntamento è fissato per le ore 12:00 presso il Santuario di San Michele a Faito. Qui, tra le nubi e i faggi della montagna che domina il Golfo, l’arcivescovo della Diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, officerà una Santa Messa in suffragio delle quattro vittime. Sarà un momento dedicato al raccoglimento intimo delle famiglie e dei cittadini. Al termine della funzione, verrà deposta una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa installata lo scorso anno, un marmo che ora porta i nomi di chi non è più tornato a valle.

 

Violenza in Penisola: pestaggio per un debito di droga di 80 euro, arrestato un 20enne

Un giovane di Vico Equense vittima delle violenze

Piano di Sorrento - Un debito irrisorio, appena 80 euro per alcune dosi di hashish, è stato il pretesto per una spedizione punitiva brutale che ha sconvolto la tranquillità della Penisola Sorrentina. I Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, con l'applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un giovane di 20 anni, accusato di essere l'autore di un violento pestaggio ai danni di un coetaneo di Vico Equense. I fatti risalgono alla notte del 9 febbraio 2025. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Procura di Torre Annunziata, la vittima è stata intercettata a Piano di Sorrento da due fratelli – il ventenne arrestato e il fratello minorenne – a bordo di uno scooter. Dopo averlo affiancato e minacciato pesantemente per ottenere il saldo del vecchio debito contratto circa un anno prima, i due sono passati alle vie di fatto. Il giovane di Vico Equense è stato aggredito con inaudita violenza, colpito ripetutamente mentre tentava disperatamente di proteggersi rannicchiandosi a terra. Per lui, una prognosi di 7 giorni a causa delle lesioni riportate. Oltre al pestaggio, il quadro probatorio ha portato alla luce un retroscena inquietante: i due aggressori avrebbero cercato di costringere la vittima a smerciare banconote false da 50 euro, promettendogli una parte del ricavato.

 

Un angolo di paradiso e tradizione a Vico Equense

 

C’è una notaia a Sorrento

Il Mattino
Dopo i successi di "Incanto" e "The Equalizer 3", la penisola sorrentina torna protagonista su Rai 1 con "Roberta Valente - Notaio in Sorrento". Maria Vera Ratti interpreta una professionista che sfida i pregiudizi in una cornice da cartolina. 

Sorrento - Non più solo limoni e scorci mozzafiato. La Costiera si conferma il set prediletto dalle grandi produzioni internazionali e nazionali, ma questa volta lo fa attraverso gli occhi di una figura professionale spesso ritenuta "grigia": quella del notaio. Al via domenica su Rai 1 la nuova fiction che vede Maria Vera Ratti, già amata dal pubblico per il ruolo di Enrica ne Il Commissario Ricciardi, vestire i panni di Roberta Valente. Roberta non è il classico notaio di provincia. È una donna che, nonostante il ruolo istituzionale e "pesante" che ricopre in una piccola comunità, cerca di mantenere la propria identità. "Roberta è precisa e pianificatrice," racconta l'attrice, "ma la vita le insegnerà a cambiare rotta e a guardare se stessa in modo nuovo". Il racconto si snoda tra la burocrazia dei rogiti e i segreti inconfessabili che si nascondono dietro ogni atto di compravendita o testamento. Roberta ascolta, osserva e, spesso, si ritrova a essere la custode dei segreti di una Sorrento inedita. Il regista Vincenzo Pirozzi ha voluto evitare il rischio del cliché turistico. Nonostante la bellezza di Sorrento sia innegabile, l'obiettivo è stato quello di renderla una "presenza viva", un personaggio aggiunto piuttosto che un semplice sfondo. La perfezione estetica del paesaggio si scontra con il "disordine spirituale" della protagonista.

 

Bagnoli, svolta legalità: controlli in tempo reale e “occhi aperti” dei cittadini sui cantieri

Presentato a Napoli il nuovo protocollo d’intesa tra Prefettura e costruttori. Il Prefetto di Bari: «Non aspetteremo la fine dei lavori per verificare, il monitoraggio sarà costante durante l’esecuzione» 

Napoli - Una vera e propria “scorta di legalità” per la rinascita di Bagnoli. La novità principale nel percorso di riqualificazione dell’area ex Italsider non sta solo nei progetti, ma nel metodo: i controlli contro le infiltrazioni malavitose e per la sicurezza sul lavoro non saranno più soltanto ex post, ma avverranno in diretta, durante ogni fase dell’esecuzione delle opere. A sancire questo cambio di passo è il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che nella sede dell’#Acen (l’Associazione dei costruttori edili napoletani) ha illustrato i dettagli del protocollo sottoscritto nelle scorse settimane. Un documento che mette insieme Ministero dell’Interno, Prefettura, Forze di Polizia, il Commissario straordinario (il sindaco Gaetano Manfredi), Invitalia e, per la prima volta con un ruolo così centrale, i sindacati e le imprese. «La vera novità è che non interverremo a cose fatte», ha spiegato il Prefetto. Il cuore del sistema è una cabina di monitoraggio che si riunirà con scadenze precise per verificare che ogni adempimento venga rispettato. Non si tratta solo di blindare i cantieri contro la camorra, ma di elevare lo standard della sicurezza sui luoghi di lavoro, un tema diventato prioritario nell’agenda nazionale e locale.

 

mercoledì 8 aprile 2026

Vico Equense. Nuovi arredi e sanzioni per i proprietari di cani

Il sindaco Giuseppe Aiello annuncia il prosieguo del piano di riqualificazione: installati nuovi cestini nel centro storico. In arrivo rastrelliere per bici e l'illuminazione per la Chiesa dell'Annunziata

Vico Equense - Un centro storico più decoroso, vivibile e rispettato. È questo l’obiettivo ribadito dal sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha fatto il punto sugli ultimi interventi di arredo urbano e sulle misure di contrasto all’inciviltà che hanno interessato il cuore della cittadina costiera. Come previsto dal cronoprogramma del progetto di riqualificazione, nelle ultime ore sono stati completati gli interventi di installazione dei nuovi cestini portarifiuti in tutto il centro storico. Un tassello fondamentale per mantenere la pulizia delle strade, a cui seguirà a breve l'integrazione di rastrelliere per le biciclette, pensate per favorire la mobilità sostenibile e ordinata all'interno del borgo. "Il decoro si costruisce ogni giorno, con il rispetto delle regole e dei luoghi che condividiamo" ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’amministrazione stia procedendo spedita nel piano di ammodernamento dei servizi essenziali. Ma l'installazione di nuovi arredi, da sola, non basta. Negli ultimi giorni, la Polizia Municipale ha intensificato i controlli, elevando diverse sanzioni per la mancata raccolta delle deiezioni canine. Un segnale forte contro quel "senso di abbandono" che spesso danneggia l'immagine della città. "Noi facciamo la nostra parte, ma il cambiamento dipende da tutti noi" ha incalzato Aiello. "Abbiamo una responsabilità comune: prenderci cura della nostra città. Vico Equense merita rispetto, sempre". Il piano di restyling non si ferma all'arredo stradale. Il sindaco ha infatti confermato che tra i prossimi obiettivi imminenti c'è il potenziamento della sicurezza e della valorizzazione del patrimonio architettonico: è prevista a breve la nuova illuminazione della ex Cattedrale (la Chiesa della Santissima Annunziata, simbolo della città a picco sul mare) e di altri luoghi sensibili. Un intervento, quest’ultimo, che punta non solo a migliorare la visibilità notturna e la sicurezza, ma anche a esaltare la bellezza scenografica di uno dei borghi più fotografati della Penisola Sorrentina.

Torna a Napoli la Walk of Life, iniziativa organizzata da Fondazione Telethon a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare

Napoli - Domenica 12 aprile torna a Napoli la Walk of Life, l’iniziativa di sport e solidarietà organizzata da Fondazione Telethon per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. L’evento, giunto alla XIII edizione e presentato nel corso di una conferenza stampa nella Sala Pignatiello del Comune di Napoli, rappresenta un momento di grande sostegno e vicinanza alle persone che convivono con una patologia rara, e un’occasione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. La Walk of Life 2026 si terrà domenica 12 aprile 2026 e comprenderà una gara competitiva e non competitiva di 9,9 km, e una passeggiata di 3 km. L’evento è inserito all’interno del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport e organizzato con il supporto tecnico di ASD Napoli Running. Anche quest’anno, già da sabato 11 aprile sarà allestito presso Rotonda Diaz il Villaggio di Fondazione Telethon dove sarà possibile ritirate il pettorale e il pacco gara e iscriversi alla passeggiata. Per l’occasione saranno presenti anche stand di partner, con animazione ed esibizioni sul palco che proseguiranno per tutto il pomeriggio. La Walk of Life sarà un’occasione di incontro tra sport, divertimento e solidarietà che unirà i cittadini nel sostegno a tutte le persone nate con una malattia genetica rara. La città di Napoli è, infatti, particolarmente legata alla ricerca perché ospita sul suo territorio l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Pozzuoli, un'eccellenza mondiale nel campo della ricerca scientifica capace, grazie ai suoi importanti risultati, di attrarre ricercatori di assoluto valore di tutto il mondo.

 

Accordo tra Fondazione Sorrento e Russo Hotel’s per alloggi gratis ai medici dell’ospedale

Sorrento - Da anni la Fondazione Sorrento presieduta dall'armatore Gianluigi Aponte è impegnata nel garantire una sistemazione ai sanitari in servizio presso il "Santa Maria della Misericordia”, l’ospedale cittadino. Necessità emersa dopo che molti vincitori di concorso hanno rinunciato all'incarico a causa delle difficoltà nel reperire un alloggio nell'ambito del comprensorio peninsulare. Così come appare difficile pensare di fare i pendolari quando per percorrere i circa 30 chilometri tra i caselli autostradali di Castellammare di Stabia e Sorrento può succedere di impiegare anche delle ore. Per scongiurare il rischio di un'emergenza nell'assistenza sanitaria a favore dei pazienti del territorio ed anche dei tanti ospiti che scelgono Sorrento e dintorni per le loro vacanze, la Fondazione Sorrento si è pertanto attivata per reperire delle residenze per i camici bianchi. Ed ora, grazie alla disponibilità della società Russo Hotel’s, che si è subito dimostrata sensibile a tale esigenza, ha acquisito la disponibilità del comodato d’uso gratuito delle sistemazioni per sei sanitari fino al 31 dicembre 2026. Il problema è stato così risolto per l'intero anno in corso. "Il nostro presidente, il comandante Aponte, ci chiede una attenzione costante per la sanità in penisola - spiega l'amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Cosi fu al tempo del Covid, con interventi diretti nell'emergenza, così è oggi attraverso iniziative che fanno capo alla istituzione che rappresentiamo. Un grazie sincero va alle famiglie Acampora e Russo per questa testimonianza di impegno civico e sensibilità sociale verso un tema così articolato ed impegnativo".
 

Stop a erbacce e rami sporgenti: il Sindaco Aiello dichiara guerra al degrado “Verde privato curato o scatteranno le multe"

Il primo cittadino firma un’ordinanza restrittiva per proprietari di terreni e giardini: l’obiettivo è garantire sicurezza stradale, igiene pubblica e prevenire il rischio incendi

Vico Equense - Decoro urbano, sicurezza stradale e salute pubblica. Sono questi i pilastri su cui poggia l’ultima mossa amministrativa di Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, che ha appena varato un provvedimento decisivo per la gestione del verde privato su tutto il territorio comunale. L’ordinanza, nata in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini, non lascia spazio a interpretazioni: chi possiede terreni, ville o aree incolte ha l'obbligo di assicurarne la manutenzione. Per chi ignora le disposizioni, il rischio è una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 500 euro, oltre all'obbligo del ripristino dei luoghi a proprie spese. Il Sindaco Aiello giustifica la ferma decisione evidenziando i pericoli derivanti dall'incuria. "Non è solo una questione di estetica", si legge tra le righe del provvedimento. La crescita incontrollata di siepi e rami che invadono le carreggiate rappresenta infatti un rischio concreto per la circolazione: può nascondere la segnaletica stradale e rendere l’asfalto scivoloso a causa della caduta di frutti e foglie. Ma c'è di più: il primo cittadino punta l’indice contro l’emergenza igienico-sanitaria. L'erba alta e l'accumulo di residui vegetali diventano l'habitat ideale per ratti, rettili e insetti nocivi, vanificando di fatto gli sforzi di derattizzazione e disinfestazione compiuti periodicamente dal Comune. Il piano d'azione di Aiello prevede prescrizioni chiare e immediate. Gestione del manto erboso: l'erba non dovrà superare i 20 centimetri di altezza. Potatura obbligatoria: siepi e rami che sporgono su suolo pubblico o restringono la carreggiata devono essere tagliati. Sicurezza stradale: i proprietari frontisti sono tenuti a rimuovere tempestivamente foglie e frutti caduti dai propri alberi sulla pubblica via.

 

Marina di Vico: Il paradiso dimenticato tra cantieri infiniti e degrado

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Una denuncia amara quella di Francesco Esposito, che accende i riflettori sullo stato di abbandono in cui versa una delle perle della Penisola Sorrentina: "Manca il rispetto per il territorio"

Vico Equense - "Altro che turismo. Qui siamo anni luce indietro". Inizia così lo sfogo di Francesco Esposito, un grido d'allarme che fotografa una realtà ben lontana dalle cartoline patinate della costiera. Al centro della polemica c’è la Marina di Vico, un borgo che sembra essere stato cancellato dall'agenda delle priorità dell’amministrazione comunale. L’accesso alla Marina è oggi un’impresa ardua. Tre vie storiche risultano di fatto inutilizzabili: Via del Castello (la celebre via Castello Marina) e Via Varraturo sono chiuse, mentre la strada principale è stata trasformata in un percorso a ostacoli. I lavori procedono a ritmi definiti "esasperanti": oltre un mese per avanzare di soli dieci metri, tra sanpietrini divelti e carreggiate dimezzate. Se arrivare a mare è difficile, restarci sembra essere peggio. Il quadro descritto da Esposito è impietoso: il parcheggio è chiuso a causa di una frana e la spiaggia porta ancora le cicatrici dell'incendio dello scorso 31 ottobre. A completare lo scenario di abbandono c'è la totale assenza di servizi minimi. Zero pulizia: niente spazzamento, niente secchi per l’immondizia. Verde incolto: nessuna potatura o manutenzione ordinaria. Servizi igienici assenti: una carenza inspiegabile per una località che punta sull'accoglienza.

 

Sorrento. Riaperta l'area di cantiere di Campo Italia

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Segnali concreti di ripartenza per uno degli impianti simbolo dello sport cittadino. È stata infatti riaperta l’area di cantiere dello stadio “Campo Italia”, passaggio decisivo che lascia intravedere ormai imminente la ripresa dei lavori dopo una lunga fase di stop. A confermare il cambio di passo è anche l’attività avviata già da questa mattina dall’azienda capofila dell’Ati, Edilferro, impegnata nella sistemazione dell’area sotto la supervisione diretta del titolare Matteo Ferro. Un intervento operativo che segna, di fatto, il ritorno delle maestranze sul sito e rappresenta il primo passo concreto verso la ripartenza dell’intero progetto. Negli ultimi mesi, il programma di riqualificazione dell’impianto aveva subito rallentamenti legati soprattutto a questioni tecniche e burocratiche. Ora, però, le ultime formalità amministrative risultano in via di definizione e il percorso sembra finalmente sbloccarsi. La riapertura del cantiere rappresenta un segnale atteso non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da tifosi, società sportive e cittadini. Il “Campo Italia”, casa del calcio rossonero e punto di riferimento per numerose attività sportive del territorio, è al centro di un intervento di ammodernamento destinato a migliorare sia la funzionalità della struttura sia gli standard di sicurezza. Un’opera ritenuta strategica per rilanciare lo sport locale e offrire spazi adeguati alle esigenze delle squadre e dei giovani atleti. Fonti vicine all’amministrazione confermano che si è ormai alle battute finali per il completamento degli adempimenti necessari alla piena ripresa delle attività. Una volta superati gli ultimi passaggi, le maestranze potranno tornare a pieno regime sul campo, dando continuità a un progetto atteso da tempo.

 

Case Popolari 2026: Guida al nuovo Bando ERP della Regione Campania. Cosa sapere e come fare domanda entro il 15 aprile

Vico Equense - È stato ufficialmente pubblicato il nuovo Avviso Pubblico (Decreto Dirigenziale n. 430) per l’inserimento nell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo della Regione Campania. Per i cittadini di Vico Equense e di tutti i comuni campani, questa è l’unica strada per poter accedere in futuro all'assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Che cos’è l’Anagrafe del Fabbisogno e perché è fondamentale? Molti pensano che per avere una "casa popolare" basti bussare al Comune. In realtà, il sistema moderno funziona tramite l’Anagrafe del Fabbisogno: un grande database digitale che raccoglie le richieste di chi ha necessità di un alloggio a canone agevolato. Il significato è chiaro: senza l'iscrizione in questa banca dati, il cittadino risulta "invisibile" al sistema. Anche se un alloggio dovesse liberarsi nel proprio Comune, solo chi è inserito in questa graduatoria aggiornata potrà effettivamente riceverlo. 

I dettagli del Bando 2026: la scadenza 

Il bando, pubblicato sul BURC n. 91 del 29 dicembre 2025, stabilisce una finestra temporale precisa per presentare la domanda: 

Apertura: già attivo

Scadenza tassativa: ore 14:00 del 15 aprile 2026

Dalla terra alla tavola: la rivoluzione gentile di Peppe Guida

Vico Equense - Nel cuore della Penisola Sorrentina, la cucina non è solo tecnica, ma un atto di rispetto verso la natura. Per lo Chef Peppe Guida, ogni piatto è il capitolo finale di una storia che inizia molto prima dei fornelli: inizia tra i solchi della terra, nell'orto di famiglia. La filosofia di Peppe Guida si fonda su un pilastro incrollabile: la stagionalità. Non è lo chef a decidere il menu, ma è la terra a dettare i tempi. Questo approccio richiede pazienza e consapevolezza, aspettando che ogni ingrediente raggiunga il suo apice di sapore e proprietà nutritive. "Ogni ingrediente viene scelto nel suo momento migliore, valorizzato con semplicità e consapevolezza." Questa visione autentica trova la sua massima espressione anche al Resort Le Axidie. Qui, l'esperienza gastronomica è radicata nel territorio. La cucina diventa un ponte tra il mare cristallino della Marina di Equa e i profumi intensi degli orti circostanti. Al centro di tutto c'è la materia prima: trattata con mani sapienti che sanno quando fermarsi per non coprire i sapori originali. È una cucina che parla di casa, di radici e di un lusso che risiede nella purezza del prodotto. Collaborare con la natura significa accettarne i limiti e celebrarne i doni. Per Peppe Guida e il team de Le Axidie, il "food" non è un concetto astratto, ma un legame profondo con la propria identità. Scegliere di mangiare qui significa intraprendere un viaggio sensoriale guidato dalla natura, dove la semplicità non è una mancanza, ma il traguardo di un pensiero profondo.

martedì 7 aprile 2026

A Sant'Agnello per la prima volta insieme il violoncellista britannico Guy Johnston e il mandolinista Michele De Martino

Mercoledì 8 aprile 2026 ore 19:30 Chiesa del SS. Sacramento e Natività di Maria Vergine 

Sant'Agnello - L’associazione inglese Nicky Thomas Media e la Fondazione Pietà de’ Turchini, con il patrocinio del Comune di Sant’Agnello, promuovono un concerto che unisce, per la prima volta, il violoncellista britannico Guy Johnston e il mandolinista Michele de Martino, eccellenza italiana, originario della Penisola Sorrentina. L’appuntamento è per mercoledì 8 marzo 2026 alle ore 19:30 presso la Chiesa del SS. Sacramento e Natività di Maria Vergine di Sant’Agnello e prevede musiche di Bach, Scarlatti e Calace. Ingresso gratuito. Il celebre violoncellista Guy Johnston si trova nel Golfo di Napoli per una serie di concerti che lo porteranno, tra le altre sedi, a La Mortella - la dimora del compositore britannico Sir William Walton a Ischia - venerdì sera, e a Palazzo Donn’Anna sabato 11 aprile alle ore 15:00. La registrazione del Concerto per violoncello di Walton, interpretata da Johnston con la Bournemouth Symphony Orchestra, sarà pubblicata il prossimo anno. Johnston ha dato avvio alla sua carriera vincendo il prestigioso concorso BBC Young Musician of the Year, distinguendosi anche per aver memorabilmente rotto una corda del violoncello durante la finale televisiva. È Professore di violoncello presso la Royal Academy of Music, Direttore Artistico dell’Hatfield House Chamber Music Festival e sostiene attivamente diverse associazioni benefiche. Ha inciso numerosi album, tra cui Tecchler’s Cello: from Cambridge to Rome, ed è attualmente impegnato nella registrazione di una serie di concerti britannici per violoncello. Michele de Martino, nato nel 1976, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode in mandolino presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida di Ugo Orlandi e successivamente ha conseguito, sempre con massimo dei voti e lode, la specializzazione “ramo concertistico” di II livello al Conservatorio di Napoli con un concerto interamente dedicato a J. S. Bach con strumenti a plettro storici; ha inoltre, nell’anno 2002, conseguito il diploma di pianoforte. È risultato vincitore del 1° premio assoluto al concorso nazionale per giovani musicisti indetto dall’Ass. Mus. “Napolinova”.