Vico Equense - Nessun abuso o situazione di illegalità. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, risponde con fermezza alle recenti accuse lanciate dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli, chiarendo la totale regolarità amministrativa nella gestione degli spazi adiacenti a due delle attività ricettive e ristorative più note del territorio: il Bikini e il Capo la Gala. Il primo cittadino respinge con forza lo scenario di un "far west" costiero, sottolineando come la liberazione delle aree in questione non sia il frutto di un intervento d'urgenza contro presunte irregolarità, bensì l'esito di una pianificazione burocratica avviata da tempo per fare spazio a un'opera strategica: la nuova pista ciclopedonale denominata "Percorso degli Olimpionici".Secondo quanto chiarito dal sindaco Giuseppe Aiello, le aree stradali contestate erano state concesse dal 2008 al complesso alberghiero Capo la Gala e al ristorante Bikini per l'accoglienza dei propri ospiti, il tutto sulla base di regolari contratti di locazione. Tuttavia, le esigenze di sviluppo infrastrutturale e di turismo sostenibile hanno spinto l'amministrazione a muoversi d'anticipo.Gli accordi di locazione sono stati ufficialmente disdettati nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo i tempi di preavviso richiesti dalla legge. La revoca delle concessioni si è resa necessaria poiché l'intero tracciato stradale sarà destinato alla nuova pista ciclopedonale, un'opera i cui lavori dovranno essere tassativamente affidati entro la fine dell'anno corrente.Le due storiche attività commerciali del territorio dovranno quindi lasciare liberi gli spazi nei tempi stabiliti. Una transizione burocratica che permetterà l'apertura di un cantiere destinato a cambiare il volto della viabilità e della mobilità green dell'intera costiera.
martedì 22 settembre 2026
Ospedale di Vico Equense: il Pronto Soccorso resta un miraggio, la vera partita ora si sposta in Regione
Le novità su esami e codici minori erano già in cantiere all'ASL Napoli 3 Sud
Vico Equense - Il Pronto Soccorso generale dell'Ospedale di Vico Equense non riaprirà nel breve periodo. È questo il dato più pesante emerso dall'incontro istituzionale tra il Direttore Generale dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, e una delegazione politica di rappresentanti parlamentari e regionali composta dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S, vicepresidente della commissione Sanità del Senato), dal Deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) e dal Consigliere regionale Carlo Ceparano (AVS, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Campania). A sbarrare la strada alla riapertura del presidio d'emergenza sono i rigidi parametri del Decreto Ministeriale 70, combinati con la cronica carenza di personale: per riattivare il servizio servirebbero almeno 50 figure sanitarie, tra cui 12 medici, attualmente non disponibili. Una presa d'atto che si tradurrà anche in un'operazione di trasparenza sul web, dato che il sito dell'ASL verrà aggiornato per chiarire che la struttura è attualmente un Punto di Primo Intervento (PPI) e non un DEA di I livello. Nonostante lo stop sul fronte dell'emergenza principale, il confronto con il Direttore Russo ha prodotto un piano di interventi volto a potenziare i servizi territoriali sfruttando le risorse già presenti in azienda. Entro due mesi aprirà un nuovo ambulatorio per le urgenze minori, una struttura dedicata esclusivamente ai codici bianchi, verdi e azzurri per garantire una risposta immediata sul territorio ai casi a bassa gravità; per i codici rossi resterà invece attiva un’ambulanza medicalizzata per il trasferimento negli ospedali di riferimento.
Vico Equense, l'affondo del sindaco Aiello: «Ecco il mio numero, basta disinformazione»
Vico Equense - "Tieni il mio numero di cellulare, chiamami per qualunque spiegazione. I cialtroni sono anche chi ti dà informazioni sbagliate". Ruota intorno a questo affondo verbale la netta presa di posizione del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. Una dichiarazione perentoria, rilasciata per stroncare sul nascere quella che il primo cittadino ha definito una campagna di disinformazione, alimentata da resoconti parziali e non verificati. L'affondo del sindaco non è una semplice replica politica, ma una precisa dichiarazione di guerra ai "teatrini social" e alle notizie infondate. Consegnando idealmente il proprio numero di telefono al deputato Borrelli, Aiello ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra il dovere del confronto istituzionale e la superficialità delle accuse da tastiera. Nel mirino del primo cittadino non c'è solo chi raccoglie e diffonde le polemiche, ma soprattutto la rete di informatori. Secondo Aiello, la colpa più grave nel dibattito pubblico attuale è l'affidarsi a ricostruzioni inesatte, diventando cassa di risonanza di tesi distorte senza aver prima verificato la realtà dei fatti e degli atti amministrativi con gli uffici competenti. "I cialtroni sono anche coloro che danno informazioni sbagliate", ha ribadito con forza il sindaco, evidenziando come il danno maggiore di questo modus operandi non colpisca solo l'amministrazione comunale – che rivendica la massima trasparenza e il rispetto assoluto della legalità – ma l'intera comunità locale e l'immagine del territorio. Per Aiello, chiunque avveleni il pozzo dell'opinione pubblica con dati falsi o strumentali perde ogni credibilità istituzionale. La scelta di mettere a disposizione il proprio cellulare per "qualunque spiegazione" rappresenta una precisa strategia comunicativa: la sfida a un confronto tecnico, "carta canta", che smascheri la totale infondatezza delle accuse. Con queste parole, il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto ribaltare l'ordine del discorso, imponendo la serietà dei dati reali contro la narrazione emotiva dei blitz mediatici.
Lavoro, a Napoli riflettori accesi sulla sicurezza di genere: istituzioni e imprese a confronto in Acen
Napoli - Integrare la tutela sul lavoro con le specificità biologiche e sociali, portando nella prevenzione quotidiana lo stesso approccio personalizzato introdotto dalla medicina di genere. È questo il cuore del convegno “La Sicurezza di Genere. Dalla medicina di Genere alla Sicurezza di Genere”, che si è aperto questa mattina a Napoli presso la Sala Conferenze dell’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli) in via Riviera di Chiaia. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana per la Prevenzione e Protezione (A.I.P.&P.) in stretta collaborazione con la Direzione regionale Campania dell’Inail e con la stessa Acen, gode del patrimonio del Comune di Napoli. L'incontro ha riunito una fitta rete di istituzioni, ordini professionali ed esperti del settore medico e tecnico-aziendale per trasformare la tutela delle lavoratrici da concetto astratto a pilastro operativo. I lavori della mattinata sono stati inaugurati dall'introduzione dell'ingegnere Ludovico Russo, Presidente A.I.P.&P., e dai saluti di Antonio Savarese, Presidente ACEN (foto), con la conduzione della vicepresidente A.I.P.&P. Ludovica Genna. Il dibattito ha visto la partecipazione dei massimi vertici delle autorità competenti e delle sigle produttive del territorio. Tra i relatori principali figurano Angelo Andretta, Direttore regionale vicario INAIL Campania, Vittorio Genna, Presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Giovanni De Paolis, Direttore interregionale Sud dell'Ispettorato del Lavoro, e Loredana Raia, Presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza sociale della Regione Campania. All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti degli Ordini professionali dei Medici e degli Avvocati di Napoli, di Federmanager, con il past president Luigi Bianco, e di importanti realtà associative come l'ANIAI e l'AIAS.
Il futuro del tiro con l’arco è in Penisola Sorrentina: podio tricolore per Valentina De Martino e Giannandrea Schiavo
Vico Equense - Ci sono giovani che scelgono sport difficili e lontani dai riflettori del grande pubblico. Discipline che non riempiono le prime pagine dei quotidiani sportivi, ma che richiedono una quantità immensa di impegno, passione e dedizione. A questi ragazzi l’applauso di una comunità intera deve essere ancora più forte, convinto e corale. La dimostrazione più limpida di questo talento silenzioso arriva direttamente da San Stino di Livenza, teatro del Campionato Italiano Individuale FIDASC. È qui che la Penisola Sorrentina ha brillato grazie alle straordinarie prestazioni di due giovanissimi atleti, capaci di farsi valere a livello nazionale. Nella categoria Under 14 femminile, la tredicenne Valentina De Martino, orgoglio di Vico Equense e in particolare del borgo di Preazzano, ha conquistato un fantastico 3° posto. Tra i ragazzi, nella categoria Under 14 maschile, l'undicenne Giannandrea Schiavo di Sant’Agnello ha strappato uno splendido 2° posto, sfiorando il gradino più alto del podio. Due risultati di altissimo profilo, arrivati al termine di due giornate di gare intense, tese e psicologicamente logoranti. Più che semplici medaglie, questi podi raccontano il valore profondo, la precisione e la straordinaria determinazione di questi giovanissimi arcieri. Dietro la precisione di una freccia che fa centro c'è sempre un grande lavoro di squadra. Questo successo porta infatti la firma prestigiosa della ASD Arcieri dell’Antica Quercia, una realtà capace di coltivare talenti con sani valori sportivi, e la guida tecnica dell’allenatore Giuseppe Celentano, che ha saputo preparare i ragazzi al meglio per l'appuntamento più importante dell'anno.
Sorrento. Bagni della Regina ripuliti Raccolti 20 sacchi di rifiuti
L'INIZIATIVA
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Giornata ecologica ai Bagni della Regina Giovanna di Sorrento: raccolti 20 sacchi di rifiuti. Domenica scorsa un nutrito gruppo di volontari ha preso parte all'iniziativa «Pagaia, Osserva e Raccogli», promossa dal Comune e da Penisolaverde. Partiti da Marina Grande in kayak, i partecipanti hanno raggiunto gli scogli della Punta del Capo dove hanno recuperato la spazzatura abbandonata dai bagnanti durante l'estate. In prima linea il vice sindaco di Sorrento, Ivan Gargiulo, l'assessore all'Ambiente, Vincenzo Ercolano, con il direttore di Penisolaverde, Luigi Cuomo, che ha coordinato le operazioni di smaltimento. «Questo appuntamento unisce la passione per il mare, la cura del territorio e lo sport all'aperto - commenta l'assessore Ercolano -. Ripulire i Bagni della Regina Giovanna non è soltanto un atto concreto come quello della rimozione dei rifiuti ed in particolare della plastica, ma un gesto di forte impatto simbolico e di sensibilizzazione per la nostra comunità. Un ringraziamento a tutti i cittadini ed ai volontari che hanno scelto di dedicare qualche ora alla difesa della bellezza».
I VOLONTARI
Il Giancarlo Siani che non ti aspetti: il Ficus di Moiano e la lezione di eleganza di un amico speciale
Vico Equense - A ridosso del 23 settembre, i mass media di tutta Italia si fermano per ricordare Giancarlo Siani, il cronista de Il Mattino barbaramente ucciso dalla camorra nel 1985. In un mondo oggi dominato da smartphone, notifiche e ritmi frenetici, quarantun anni sembrano più di un secolo. Eppure, oltre l'eroe civile e il giornalista d'inchiesta che la storia ha giustamente consegnato alla memoria collettiva, esiste un Giancarlo più intimo, quotidiano e solare. A restituircelo è il collega Umberto Celentano, storico corrispondente da Vico Equense, che con Siani ha condiviso gli esordi professionali, i sogni di gioventù e una profonda amicizia nata tra le sale dell'Hotel Aequa. Prima ancora di diventare il cronista di Torre Annunziata, Giancarlo era una delle colonne del mensile Il Lavoro del Sud, periodico della Cisl stampato a Napoli grazie all'intraprendenza di Francesco Pinto. Già allora, Siani dimostrava un'intuizione fuori dal comune per le dinamiche della comunicazione locale. Nel 1984, ispirandosi ai "tazebao" delle grandi città, propose a Celentano di creare "Weekend", un periodico-manifesto in formato 50x70. Diffuso gratuitamente in bar, negozi e stazioni della Penisola Sorrentina, il foglio raccoglieva orari dei treni, turni delle farmacie, eventi e persino le campagne antidroga dell'allora USL 36. Giancarlo non solo ne ideò il nome, ma disegnò personalmente il gabbiano posizionato al centro della testata, rivelando un talento innato come grafico e illustratore. La distribuzione del manifesto avveniva porta a porta, spesso a bordo della sua leggendaria Citroën Mehari. Il legame tra i due giornalisti e le colline di Vico Equense è scandito da aneddoti di straordinaria e sorridente normalità.
«Giancarlo uno di noi»: Napoli festeggia il 67° compleanno di Siani nel segno dei giovani cronisti
Napoli - Una torta caprese, cartelloni colorati, un brindisi e lo slogan che da quindici anni unisce la società civile: «Non muore mai chi lotta per la verità». Così Napoli ha voluto celebrare il 67° compleanno di Giancarlo Siani, il giornalista precario de Il Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni. La commemorazione, diventata una vera e propria festa della legalità, si è svolta davanti all’ingresso della Torre Francesco, storica sede del quotidiano per cui Giancarlo lavorava con passione e coraggio. All'evento hanno preso parte i ragazzi di Radio Siani, di Libera e dell'associazione Contro la camorra, oltre a numerose autorità tra cui il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il deputato Francesco Emilio Borrelli e don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis. A scuotere le coscienze dei presenti sono state le parole dei partecipanti al contest giornalistico «Giancarlo scriverebbe di...», nato proprio per immaginare quali inchieste firmerebbe Siani se fosse ancora in vita. Toccante la lettera di Greta, una bambina di appena 11 anni di Giugliano, che ha descritto la sua terra natale non solo come il regno della mela annurca, ma anche come «terra di roghi e camorra». Nel suo testo, la piccola ha gridato il suo "no" contro le nubi tossiche e le tragedie ecologiche che colpiscono il suo quartiere, dimostrando come lo spirito d'inchiesta di Siani sia vivo anche nelle nuovissime generazioni.
Trionfo a Porto Cervo: Peppe Puttini vince la Rolex Swan Cup e porta in alto i colori di Vico Equense
Porto Cervo - Si conclude sotto il segno del successo l’avventura della Lega Navale Italiana (LNI) Sezione di Vico Equense in Costa Smeralda. Giuseppe "Peppe" Puttini (foto) ha conquistato una straordinaria vittoria nella categoria "Swan Legacy - Sparkman & Stephens ≥47’" al timone della celebre imbarcazione Shirlaf, uno Swan 65 che quest’anno festeggia l'importante traguardo dei 50 anni dal varo. La ventitreesima edizione della prestigiosa Rolex Swan Cup, tenutasi nelle acque sarde il 19 settembre 2026, ha offerto uno spettacolo memorabile. Le banchine antistanti lo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) sono state popolate da oltre 1.800 velisti a bordo di ben 170 imbarcazioni Swan, confermando l'evento come uno dei più importanti nel panorama velico internazionale. La giornata decisiva è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche ideali, con sole e un vento da Nordest che, partendo dagli otto nodi iniziali, è progressivamente aumentato fino a raggiungere i dodici nodi. Questo scenario perfetto ha permesso lo svolgimento di una complessa regata costiera. La competizione ha preso il via nel Golfo di Arzachena, per poi snodarsi lungo la costa orientale dell'isola di Caprera, l’isola dei Monaci e il passo delle Bisce, con passaggi alle andature di lasco e di bolina verso la Secca di Tre Monti, prima del rientro e dell'arrivo trionfale davanti a Porto Cervo. La sfida nella classe Swan Legacy si è rivelata avvincente e combattuta fino all'ultimo metro. Shirlaf e la rivale Elan si sono rese protagoniste di un duello in perfetto equilibrio, collezionando due vittorie e due secondi posti ciascuna nel corso delle prove. È stata la decisiva vittoria odierna di Shirlaf a rompere il pareggio e ad assegnare il successo finale all'equipaggio guidato da Giuseppe Puttini. Con questa splendida affermazione, Puttini non solo celebra al meglio il cinquantesimo anniversario della sua imbarcazione, ma porta con orgoglio i colori del Circolo FIV della Sezione LNI e l'onore della città di Vico Equense sul tetto della vela internazionale.
lunedì 21 settembre 2026
Lo Slalom del Monte Faito: dalle origini del 1984 al grande ritorno dopo vent’anni
Vico Equense - La storia dello Slalom del Faito affonda le sue radici in una domenica di fine estate, precisamente il 16 settembre 1984. Fu in quel giorno che i motori rombarono per la prima volta lungo i ripidi e spettacolari tornanti che collegano il centro cittadino di Vico Equense alla vetta del monte, inaugurando la prima edizione ufficiale della manifestazione. A iscrivere per primo il proprio nome nell'albo d'oro della competizione fu Pericle Minghini, che si aggiudicò una storica vittoria al volante di una mitica Fiat 500 Abarth, dando inizio a una tradizione sportiva destinata a segnare il territorio.
Tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta, la corsa ha vissuto le sue stagioni più gloriose e affascinanti. La straordinaria qualità tecnica del tracciato, caratterizzato da curve strette, pendenze costanti e un asfalto che esige la massima precisione di guida, ha attirato nel tempo i più grandi campioni nazionali della specialità. Le strade di Vico Equense si sono trasformate nel teatro di duelli epici tra piloti leggendari dello slalom automobilistico, tanto da far guadagnare alla gara la validità ufficiale per il Campionato Italiano Slalom. Prototipi estremi, storiche vetture da rally come le Lancia Delta o le Peugeot 106, e audaci piloti locali si sono sfidati per anni davanti a migliaia di spettatori assiepati lungo i muretti panoramici, sospinti da un entusiasmo collettivo indimenticabile.
Dopo un lungo periodo di stop durato ben vent'anni, che rischiava di interrompere definitivamente questa gloriosa tradizione, la corsa torna finalmente in vita grazie alla determinazione e alla passione di un gruppo di appassionati di Moiano, guidati dai fratelli Giuseppe e Antonio Cinque. L'unione delle loro forze ha dato vita all'associazione Aequa Motorsport che, in collaborazione con il Rombo Team, ha recuperato le autorizzazioni necessarie e riasfaltato idealmente i ricordi della corsa. Oggi la manifestazione si ripresenta ufficialmente anche come il 1° Memorial Giovanni Grieco, un omaggio doveroso a una figura storica e indimenticata dell'automobilismo locale e della macchina organizzativa dell'evento.
Il rombo dei motori è pronto a riecheggiare nuovamente tra i tornanti più panoramici della costiera sorrentina il 26 e 27 settembre 2026, giornate in cui si disputerà il tanto atteso 22° Trofeo Città di Vico Equense – Slalom del Monte Faito.
Giovanni Grieco e
Gennaro Cinque
Paura all'alba sul Monte Faito: due turiste circondate da otto cani pastore salvate dal Soccorso Alpino
Vico Equense - Quella che doveva essere una suggestiva avventura naturalistica ad alta quota si è trasformata in un incubo a lieto fine per due turiste. Le giovani sono state tratte in salvo dagli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS) dopo essere rimaste intrappolate nella propria tenda sul Monte San Michele, la vetta più alta del massiccio del Faito. Le due escursioniste erano salite sulla cima del Monte San Michele con l’intenzione di trascorrere la notte in tenda, sotto il cielo stellato della penisola sorrentina. Il programma della giornata successiva prevedeva il proseguimento del trekking verso la Conocchia. I problemi sono iniziati alle prime luci dell'alba. Al risveglio, le turiste hanno scoperto che la loro tenda era stata completamente circondata da un folto gregge di capre, sorvegliato da ben otto cani pastore. Gli animali, a protezione del bestiame, si sono mostrati da subito aggressivi, impedendo alle ragazze qualsiasi movimento e rendendo impossibile persino uscire dalla tenda o tentare la fuga. Bloccate all'interno della struttura e in evidente stato di agitazione, le giovani sono riuscite a mantenere la calma sufficiente per lanciare l'allarme.
Rassegna delle Giacche Bianche: iscrizioni aperte per i protagonisti dell’arte culinaria
Tra le novità: focus su pizza al padellino, mixology e pizza pairing. Un’ opportunità dedicata a cuochi, pasticceri, pizzaioli, barmen, street food, panino gourmet, studenti e appassionati di cucina
Nola - Aperte le iscrizioni per la Rassegna delle Giacche Bianche, che torna in programma il 3-4-5 novembre 2026 presso lo showroom Casolaro Hotellerie al CIS di Nola (Napoli). Un appuntamento pensato per valorizzare il mondo della cucina e dell’ospitalità attraverso un momento di incontro, visibilità e condivisione tra i professionisti, gli appassionati e le nuove generazioni senza la logica della competizione. Non si tratta di una gara, ma di un evento gastronomico non competitivo che mette al centro la passione per la cucina e la possibilità di presentare la propria idea di piatto davanti al pubblico, ai media e agli operatori del settore. L’iniziativa è aperta a cuochi, pasticceri, pizzaioli, barmen, esponenti dello street food, del panino gourmet, agli alunni degli istituti alberghieri e agli appassionati di cucina, confermandosi come un momento di incontro tra esperienze diverse unite dalla creatività. Tra le novità di quest’anno, nella categoria pizza l’attenzione sarà dedicata alla pizza al padellino, una delle tendenze più attuali del settore, apprezzata per la sua versatilità e per la capacità di esaltare ingredienti identitari e contemporanei. Il focus si estende inoltre alla mixology e al “pizza pairing” con l’obiettivo di valorizzare l’incontro tra cocktail e pizza attraverso abbinamenti studiati per esaltare armonie, contrasti e nuove esperienze di degustazione, in un dialogo sempre più attuale tra cucina e beverage.
Turismo. Sorrento partecipa al IX Destination Summit G20Spiagge
Dal 23 al 25 settembre, a Lignano Sabbiadoro, sindaci e Regioni a confronto sul futuro delle comunità marine
Sorrento - Lignano Sabbiadoro ospiterà dal 23 al 25 settembre la IX edizione del Destination Summit G20Spiagge, l’appuntamento nazionale che riunisce le principali destinazioni costiere italiane per affrontare le nuove sfide del turismo balneare. Tre giornate di confronto tra sindaci, amministratori, Regioni ed esperti, alle quali prenderà parte una delegazione del Comune di Sorrento, guidata dal sindaco, Corrado Fattorusso. Il 23 settembre l’Assemblea dei Sindaci, il 24 una giornata di lavoro con sessioni dedicate a grandi eventi, vita notturna, gestione dei luoghi sovraffollati, turismo di lusso, nuovi modelli di accoglienza, Mice, progettazione del fronte mare e cultura delle comunità costiere, il 25 settembre il convegno istituzionale del network. Al centro del summit la proposta di legge sulle Comunità Marine, per riconoscere la specificità dei Comuni ad alta intensità turistica, insieme ai temi emersi dalla stagione 2026: cambiamento climatico, allungamento della stagione, sostenibilità, qualità dei servizi e capacità di governo delle destinazioni. "Il summit di Lignano deve segnare un passaggio concreto: le nostre città nei mesi estivi moltiplicano abitanti, servizi e responsabilità. La legge sulle Comunità Marine significa dare ai Comuni strumenti adeguati per programmare, investire e continuare a garantire qualità, sicurezza e sostenibilità. Il mare è una città e deve poter essere governato come tale", sottolinea Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge.
L’ambientalismo del fare: a Vico Equense la cura del mare non è uno slogan, è un’azione concreta
Vico Equense - Mentre il dibattito globale sulla transizione ecologica si consuma spesso tra convegni e promesse future, a Vico Equense c’è chi ha scelto di dare una resposta immediata, tangibile e silenziosa. In occasione della campagna nazionale “Puliamo il mondo”, una straordinaria sinergia di volontari ha dimostrato che la tutela dell'ambiente non si fa con i proclami, ma armandosi di sacchi, guanti e bombole d'ossigeno. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva e appassionata dei volontari al fianco della Lega Navale Italiana di Vico Equense, ha acceso i riflettori su una delle piaghe più invisibili e distruttive dei nostri ecosistemi marini: la presenza delle reti fantasma. Le reti da pesca abbandonate o perse sui fondali rappresentano un killer silenzioso. Continuano a pescare per decenni, intrappolando pesci, crostacei e tartarughe, soffocando la biodiversità e frantumandosi lentamente in microplastiche che rientrano nella catena alimentare. Per contrastare questa minaccia, la campagna si è articolata in una vera e propria operazione di bonifica subacquea, dove esperti subacquei si sono immersi per individuare e rimuovere le reti abbandonate e i rifiuti presenti sui fondali, restituendo luce e respiro all'habitat marino.
Vico Equense non dimentica Giancarlo Siani: la memoria della parola libera vive con gli studenti
Vico Equense rinnova il suo legame con la memoria di Giancarlo Siani, il giovane giornalista de Il Mattino brutalmente assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985. In occasione dell'anniversario della sua scomparsa, la città si stringe attorno ai più giovani per trasmettere un messaggio di coraggio, legalità e libertà di stampa. Il presidio della memoria sul territorio non è una semplice ricorrenza formale, ma una scelta attiva. Come ha dichiarato il sindaco Giuseppe Aiello: "Ricordare Giancarlo Siani significa scegliere, ancora oggi, da che parte stare. Non è soltanto una storia del passato: è un esempio che parla al nostro presente." Le celebrazioni cittadine si articoleranno in due momenti principali, volti a unire la riflessione teorica al tributo simbolico. La mattinata si aprirà alle ore 10.00 presso la Sala delle Colonne dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso, dove si terrà un importante momento di ascolto e dibattito. In questa occasione, gli studenti delle scuole locali avranno la possibilità di dialogare con il Sindaco e i rappresentanti delle istituzioni sul valore di una parola libera, capace di raccontare la realtà senza paure o compromessi. Successivamente, la manifestazione si sposterà in Piazzale Siani, l'area urbana che la comunità di Vico Equense ha voluto intitolare proprio al cronista. Dinanzi al monumento eretto in suo onore, le autorità, i ragazzi e la cittadinanza si raccoglieranno per la solenne deposizione di una corona di fiori. L'evento punta a consegnare ai cittadini di domani il testimone di un giornalismo pulito e rigoroso. Giancarlo Siani, ucciso a soli 26 anni, continua a rappresentare un modello di impegno civile universale. Attraverso questo incontro, Vico Equense ribadisce che il modo migliore per onorare il suo sacrificio è coltivare quotidianamente la cultura della legalità a partire dai banchi di scuola.
Il dovere del rigore e il vuoto della politica: Vico Equense ritrovi la sua voce istituzionale
Vico Equense - È questo il principio cardine da cui dovrebbe partire ogni seria riflessione sul "caso Vico Equense". Non si possono semplicemente raccogliere le segnalazioni dei cittadini e gettarle in pasto alla stampa o ai social network senza prima aver svolto i dovuti e approfonditi accertamenti. Trasformare il malcontento o il dubbio in una sentenza mediatica immediata è un'operazione rischiosa, che rischia di calunniare chi lavora nel rispetto delle regole e di distorcere la realtà burocratica e amministrativa, spesso molto più complessa di uno slogan o di un video di pochi minuti. Proprio per questo, molte delle denunce e delle accuse lanciate dall'onorevole Francesco Emilio Borrelli andrebbero verificate con estrema attenzione e rigore istituzionale. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra è un personaggio fortemente mediatico: il suo stile comunicativo, fatto di dirette social, toni accesi e fortissimo risalto giornalistico, trasforma ogni sua ispezione in un evento pubblico. Ma la spettacolarizzazione non sempre coincide con la verità dei fatti. Eppure, a Vico Equense si continua a porre una domanda di fondo che agita i pensieri di molti residenti: perché deve sempre arrivare qualcuno da fuori per accendere i riflettori sul territorio, costringendo la politica locale a rincorrere la narrazione altrui? La riflessione investe l'intero spettro politico cittadino. Da destra a sinistra, senza distinzioni di bandiera, le forze del territorio sembrano scivolate in un preoccupante stato di torpore.
Valentino Prato: la colonna portante della musica in Penisola Sorrentina
Vico Equense - Valentino Prato è una delle figure più autorevoli e amate del panorama musicale della Penisola Sorrentina. Musicista e cantautore di origini napoletane, ha scelto di stabilirsi a Vico Equense, dove risiede e opera da oltre vent'anni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la comunità locale e per tutti gli appassionati di musica dal vivo. Il legame tra Valentino Prato e il territorio costiero è profondo e duraturo. Con oltre due decenni di residenza a Vico Equense, l'artista ha saputo fondere la viscerale passionalità della sua anima napoletana con le atmosfere suggestive della penisola. Questa sinergia si riflette nella sua produzione artistica, caratterizzata da una spiccata sensibilità e da una straordinaria padronanza tecnica, doti che lo posizionano di diritto tra i migliori musicisti dell'intera area. Oltre alla sua identità di cantautore solista, il nome di Valentino Prato è indissolubilmente legato a un pezzo di storia della musica locale: il duo "WHY & NOT". In qualità di elemento storico della formazione, Prato porta avanti un progetto musicale longevo e ancora straordinariamente attivo, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere l'energia e l'autenticità che da sempre lo contraddistinguono. Con il suo pianoforte, la sua voce e un repertorio che spazia tra generi e generazioni, Valentino Prato continua a emozionare il pubblico, confermandosi un pilastro insostituibile della cultura e dell'intrattenimento in Penisola Sorrentina.
La settimana di Coppa America Manfredi: pedane anche d'estate
Attesi ottantamila sul lungomare. Sold out negli alberghi. Oggi i primi appuntamenti, da giovedì a domenica preregata
di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli
Napoli - Gli alberghi vicini al tutto esaurito, il lungomare pronto a fare da palcoscenico. La settimana di Coppa America è arrivata e tutto a Napoli funziona come da pronostico. Cominciano oggi gli eventi sportivi e culturali, che accompagneranno fino a domenica la gara internazionale di vela più amata al mondo. E, da questa mattina, scatta il piano viabilità studiato per il completamento dei lavori sul lungomare e in previsione della folla di spettatori del lungo weekend. Stesso discorso per il dispositivo previsto a mare, tra divieti e autorizzazioni per garantire la competizione in sicurezza. In attesa di giovedì, quando alle 11 aprirà il villaggio della vela alla Rotonda Diaz e alle 18,30 saranno presentati al pubblico gli otto equipaggi, il primo appuntamento ufficiale è questo pomeriggio. Da Napoli ci si sposta a Casalnuovo, in provincia. In calendario alle 17 l'inaugurazione di un hub dello sport, con spazi dedicati a basket, arrampicata e calcio. Iniziativa finanziata dal ministro dello sport, Abodi e realizzata da Sport e Salute, la società pubblica braccio operativo della macchina organizzativa. Che ha completato uno step già ieri con le quattro pedane realizzate sugli scogli del lungomare.
Il "Percorso degli Olimpionici" a Vico Equense sotto tiro: la campionessa Maria Guida boccia il progetto e chiede spazi sicuri per i giovani
Vico Equense - Il dibattito sul Percorso degli Olimpionici, l'ambizioso progetto di pista ciclopedonale finanziato con fondi PNRR per collegare Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pompei, si arricchisce di una voce tanto autorevole quanto critica. Maria Guida, ex atleta olimpionica a Atlanta 1996 e campionessa europea di maratona a Monaco 2002, ha espresso una totale e netta disapprovazione nei confronti dell'opera, sollevando forti dubbi sulla reale utilità e sulla salubrità del tracciato per chi pratica sport. Secondo l'ex campionessa azzurra, nativa proprio di Vico Equense, la scelta della localizzazione della pista è profondamente inadeguata. Il percorso, infatti, costeggia un tratto stradale caratterizzato da una fortissima intensità di traffico veicolare. Da ex atleta olimpionica non può fare a meno di esprimere la propria totale disapprovazione, evidenziando come fare attività a pochi centimetri dai gas di scarico delle auto sia del tutto controproducente per la salute. La critica della Guida non si ferma alla sola contestazione dell'opera, ma si trasforma in una proposta concreta di politica sportiva per il territorio costiero. A suo avviso, i soldi stanziati per questo progetto si sarebbero potuti — e dovuti — impiegare per qualcosa di più utile per i giovani di Vico Equense. La proposta forte è quella di investire quei fondi nella realizzazione di una pista di atletica leggera, un'opera che lascerebbe un'eredità concreta e duratura alla comunità. La carenza di infrastrutture dedicate allo sport di base in Penisola Sorrentina è un tema storicamente sentito. Maria Guida pone l'accento sulla necessità primaria di dare una "casa" protetta ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alle discipline olimpiche. Al momento, infatti, i giovani del territorio non hanno un luogo sicuro, salutare e protetto dove potersi allenare. Un appello accorato, il suo, che sposta i riflettori dalle grandi opere di collegamento alle reali necessità infrastrutturali e sociali delle nuove generazioni locali.
domenica 20 settembre 2026
Vico Equense. America's Cup: Luigi Miccio (Giulfer) realizza la scala d'onore al Ramaglietto di Castel dell'Ovo
Vico Equense - C'è il saper fare, la precisione artigianale e il cuore di Vico Equense dietro uno degli snodi logistici e d'immagine più prestigiosi della 38ª America's Cup a Napoli. La Giulfer ha infatti firmato e installato la scala di accesso ai pontili galleggianti al Ramaglietto, la suggestiva banchina ai piedi di Castel dell'Ovo. Un'opera strategica e di altissimo profilo, progettata specificamente per accogliere i lussuosi tender dei mega yacht degli ospiti internazionali e dei VIP accorsi nel golfo per la seconda Regata Preliminare Louis Vuitton. Dietro questo importante traguardo c’è una firma storica del territorio, che oggi si rinnova nel segno della continuità e del futuro. L'opera porta la firma di Luigi Miccio, che con la Giulfer ha raccolto il testimone della tradizione familiare, guidando l'azienda verso sfide di respiro internazionale. Coniugando i segreti della storica maestria paterna con le più moderne tecniche ingegneristiche, Luigi Miccio ha saputo posizionare l'impresa di Vico Equense al centro di una delle vetrine più esclusive del mondo. Il Ramaglietto di Castel dell'Ovo rappresenta il vero "biglietto da visita" via mare dell'evento: il punto in cui la storicità di Napoli incontra l'élite della vela mondiale. In questo contesto, la struttura realizzata dalla Giulfer si distingue per aver saputo unire la massima sicurezza strutturale – necessaria per gestire il flusso continuo di passeggeri e le costanti sollecitazioni del mare – con un design elegante e perfettamente integrato nel panorama monumentale del castello.
Il partenariato pubblico-privato alla prova del Sud: il caso emblematico di Vico Equense
Vico Equense - C’è un’ombra che da troppo tempo si allunga sullo sviluppo del Mezzogiorno, ed è quella dell’immobilismo protetto dal pregiudizio. Il dibattito che accende Vico Equense attorno al progetto di finanza da quasi 14 milioni di euro per Marina di Aequa e Tordigliano è, in questo senso, un caso di scuola. Da un lato una cordata di imprenditori locali disposta ad assumersi l'intero rischio operativo per mettere in sicurezza e rilanciare il litorale; dall'altro la solita levata di scudi di comitati e minoranze che evocano lo spettro della "privatizzazione" e della svendita del patrimonio pubblico. Sgombriamo subito il campo dalle formule di rito: la vigilanza dei cittadini sui beni comuni è legittima, persino doverosa. Ma quando il controllo si trasforma in ostruzionismo ideologico, il rischio è quello di condannare il territorio alla paralisi e al degrado. Di fronte a coste fragili, esposte a mareggiate invernali sempre più distruttive e a costoni rocciosi che necessitano di interventi urgenti, non si può sempre e soltanto dire di no a tutto. I numeri e i fatti dicono altro rispetto alla narrazione della "spiaggia scippata al popolo". La titolarità delle aree resta saldamente pubblica, non si prevede un solo metro quadro in più di concessione privata rispetto a oggi e, al contrario, si creano nuove aree attrezzate a uso totalmente libero e gratuito. Soprattutto, si programmano opere strutturali – come il livellamento dei fondali, lo scalo di alaggio per i pescatori, servizi igienici e difese costiere – che le asfittiche casse di un Comune non potrebbero mai permettersi da sole. Il Partenariato Pubblico-Privato nasce esattamente per questo: unire la forza economica del privato all'interesse della collettività. Una visione strategica non più negoziabile per il futuro del Mezzogiorno, come ha ricordato di recente proprio a Vico Equense il sindaco di Napoli e presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi. Durante un convegno nazionale dedicato alla finanza di progetto, Manfredi ha espresso una linea di assoluto pragmatismo: senza le risorse, le idee e i progetti dei privati, la pubblica amministrazione non sarebbe in grado di realizzare infrastrutture chiave come impianti sportivi, porti turistici o supporti al commercio.
World Cleanup Day a Vico Equense: l'ambientalismo del fare parte da Moiano
Vico Equense - Prendersi cura dei luoghi che amiamo. È questo lo spirito che ha animato la straordinaria giornata di mobilitazione ecologica a Vico Equense, in occasione del World Cleanup Day. I riflettori dell'iniziativa si sono accesi sulla frazione di Moiano, dove uniti dalla passione per il territorio, amministrazione e cittadini hanno unito le forze per ripulire completamente il sentiero che conduce alla suggestiva Valle di Centenaro. L'attività non è stata un episodio isolato, ma si inserisce con forza all'interno del più ampio progetto "Le 13 Porte", il piano di valorizzazione e tutela dei sentieri storici e naturalistici che collegano i casali della cittadina equana. A dare l'annuncio e a sottolineare l'importanza dell'evento è stato il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto esprimere il proprio orgoglio e la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno sottratto tempo al proprio fine settimana per dedicarlo al bene comune. «Vedere i volontari rimboccarsi le maniche per restituire dignità e bellezza a un sentiero così importante per la nostra comunità e per gli amanti del trekking è la dimostrazione che, quando istituzioni e cittadini collaborano, l'impatto sul territorio è straordinario». Il ripristino del percorso verso la Valle di Centenaro rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio naturalistico di Vico Equense. La rete de "Le 13 Porte" non è solo un'attrazione per il turismo lento e sostenibile, ma un legame storico e culturale che unisce le diverse anime del territorio, dalla costa fino alle pendici dei Monti Lattari. L'intervento di pulizia straordinaria ha permesso di rimuovere i rifiuti accumulati lungo il sentiero, restituendo agli escursionisti e ai residenti un percorso sicuro, pulito e pienamente fruibile. L'evento del World Cleanup Day a Moiano lancia un messaggio chiaro: la bellezza di Vico Equense va difesa ogni giorno, partendo dai piccoli gesti e dal coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza.
L’ambientalismo del fare: la forza giovane che sta ripulendo il mondo
Vico Equense - Il vero ambientalismo non ha bisogno di slogan urlati o di gesti eclatanti che allontanano le persone dalla causa; si riconosce dai fatti. C’è una generazione di cittadini e di giovani che ha scelto di superare la fase della pura protesta per scendere in strada, rimboccarsi le maniche e far parlare le azioni. È l'ambientalismo sano, concreto e inclusivo, incarnato da iniziative come "Puliamo il Mondo", dove il cambiamento non si aspetta: si fa, un sacco di plastica alla volta. A Vico Equense, l'azione dei volontari di Legambiente si è tradotta in un risultato visibile e immediato. Mentre il territorio della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari si trova ferito da incendi e minacce al paesaggio, la risposta della comunità è stata l'azione diretta. I volontari hanno setacciato le strade di accesso alla Marina di Seiano, raccogliendo montagne di sacchi di rifiuti, plastica, vecchi ombrelloni abbandonati e attrezzi. Non solo: l'intervento si è spinto fino ai fondali della Marina di Vico, dove sono state recuperate le pericolose reti fantasma abbandonate, restituendo respiro all'ecosistema marino. Una foto con decine di sacchi accumulati e pronti al corretto smaltimento vale più di mille chiacchiere: è la firma dell'ambientalismo del fare.
Un baluardo della legalità va in congedo: il saluto al Maresciallo Giovanni Bonsegna
Vico Equense - Dopo 41 anni di servizio attivo, per il Maresciallo Giovanni Bonsegna arriva il momento del meritato riposo. Un traguardo straordinario per un amico vero, un collega leale e un autentico combattente della legalità. In tutti questi anni passati a lottare fianco a fianco per la sicurezza di un territorio difficile, il Maresciallo Bonsegna ha rappresentato un punto di riferimento incrollabile. Una presenza costante, guidata da un senso del dovere fuori dal comune, da una profonda umanità e da una dedizione al servizio dimostrata dalle tantissime benemerenze ricevute sul campo. A tracciare un ritratto commosso ed estimativo del sottufficiale è il collega Vincenzo Cioffi, che ha condiviso con lui anni di prima linea: «Non è stato solo un collega con cui dividere turni, responsabilità e momenti complessi, tra successi e fallimenti», ha dichiarato Cioffi. «Giovanni è stato un compagno di squadra su cui poter sempre contare ad occhi chiusi. Chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare al suo fianco sa bene quanto valore, rigore e cuore abbia messo in ogni singolo giorno di questa lunghissima carriera». La dedizione del Maresciallo è testimoniata anche dai numerosi riconoscimenti ufficiali. «Dalla sua parete dell'orgoglio, ormai piena di encomi, mi preme menzionare il titolo più prestigioso, che riassume una vita intera spesa per lo Stato: quello di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana», ha sottolineato Cioffi. Vincenzo Cioffi conclude poi con un messaggio diretto e fraterno: «Caro Giovanni, lasci il servizio attivo a testa altissima e con l'orgoglio di chi ha dato tutto per le istituzioni e per la comunità. Grazie per quello che hai fatto, per l'esempio che hai mostrato e per l'amicizia che ci lega. Buona nuova vita, Giovanni: te la sei guadagnata sul campo!».
Napoli, l'urlo e le lacrime di Don Mimmo Battaglia per San Gennaro: «La camorra è una bestemmia, fermatevi»
Napoli - Nel giorno in cui la città si stringe attorno al suo patrono, il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro si ripete puntuale alle 10:04 nel Duomo. Ma a scuotere le mura della Cattedrale e i cuori dei migliaia di fedeli presenti non è solo l'evento prodigioso, bensì le parole potenti, cariche di dolore e di denuncia, pronunciate dall'arcivescovo metropolita, il cardinale Domenico "Mimmo" Battaglia. Una omelia densa, a tratti interrotta dalle lacrime visibili dello stesso porporato, che ha unito in un unico filo conduttore il dramma dei conflitti globali e la piaga della criminalità locale. Il momento più toccante della celebrazione si consuma quando il pensiero del cardinale si rivolge alle vittime innocenti delle guerre nel mondo. Con la voce spezzata dalla commozione, Don Mimmo lancia una preghiera accorata al Santo: «Quest'anno vorrei chiedere a San Gennaro una grazia... che l'unico sangue versato sia il tuo». Davanti all'ampolla contenente la reliquia, l'arcivescovo chiede che da Napoli parta un grido unanime capace di imporre un freno alle armi e alle logiche geopolitiche che calpestano la carne delle persone. «La pace avrà certamente bisogno della politica, della diplomazia e del diritto», ha sottolineato Battaglia, «ma prima ancora avrà bisogno di riconoscere nell'altro un uomo, e questo dovrebbe bastare». Dallo scacchiere internazionale la lente d'ingrandimento si sposta rapidamente sulle ferite del territorio partenopeo. Battaglia non usa mezzi termini e punta il dito contro i clan e la malavita organizzata: «La camorra è bestemmia. Basta sangue, fermatevi». Un monito durissimo che scuote la platea, un invito perentorio a deporre le armi e a liberarsi da quella che definisce una vera e propria gabbia culturale.
Il gozzo che si fece identità: il "Santa Rosa" riempie la sala consiliare e racconta l'anima di Sorrento
Presentato nel Palazzo Municipale il nuovo libro del giornalista Salvatore Dare. Più che la biografia di un’imbarcazione storica, l'opera è un viaggio corale tra memoria, passioni e rinascite della comunità sorrentina
Sorrento - Una barca ha riempito una sala. Ma, alla fine, a riempire quella sala è stata soprattutto Sorrento. C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la terra al mare, e la straordinaria partecipazione di pubblico alla presentazione di Santa Rosa. Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite ne è stata la prova più tangibile. Il nuovo volume del giornalista Salvatore Dare, pubblicato da Franco Di Mauro Editore, ha trasformato la sala consiliare del Palazzo Municipale nel cuore pulsante della sorrentinità, richiamando una rappresentanza trasversale del mondo della cultura, del giornalismo, delle istituzioni e della società civile. Chi si aspettava la semplice cronistoria di uno scafo in legno è rimasto felicemente sorpreso. Il Santa Rosa – il celebre gozzo storico costruito nel 1951 dai maestri d’ascia del Cantiere Aprea di Marina Grande – è sì il protagonista indiscusso dell'opera, ma non il suo unico interprete. Nelle pagine di Dare, la barca diventa un pretesto narrativo, una chiave d'accesso per esplorare una storia molto più grande: quella di una comunità che si batte per la tutela del proprio patrimonio e della propria memoria. Il libro apre continuamente nuove porte.
Mobilità sostenibile: Vico Equense approva il "Percorso degli Olimpionici"
Il Consiglio Comunale di Vico Equense ha dato il via libera definitivo al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) rafforzato per il tratto di sua competenza della nuova pista ciclopedonale. Un’opera strategica da 5 milioni di euro complessivi che collegherà la costiera a Castellammare di Stabia e Pompei, ma che non manca di sollevare accesi confronti politici.
Vico Equense - La svolta green della Penisola Sorrentina compie un passo decisivo. Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 49, l’Assise di Vico Equense ha approvato in via definitiva la variante rafforzata del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione dell'atteso "Percorso degli Olimpionici". Si tratta di un'infrastruttura ciclopedonale di preminente interesse pubblico, inserita nel più ampio Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio-Pompei-Napoli” e interamente finanziata con 5 milioni di euro derivanti dai fondi FSC 2014-2020.Il Comune di Vico Equense ricopre il ruolo strategico di Ente Capofila, guidando una cordata territoriale che vede la partecipazione attiva dei partner istituzionali di Castellammare di Stabia e Pompei. L'obiettivo a lungo termine è ambizioso: ricucire il territorio attraverso una mobilità dolce e a impatto zero, capace di valorizzare le specificità naturalistiche, storiche e urbane delle tre cittadine.
Vico Equense illumina il decennale di Ischia Safari
Ischia - Prende il via questa sera, domenica 20 settembre 2026, la decima edizione di Ischia Safari, l’evento benefico ideato dagli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro che trasforma l’isola verde nella capitale della gastronomia italiana. Tra gli oltre 350 protagonisti del mondo del fine dining, della pizza e della pasticceria, la delegazione di Vico Equense si presenta come una delle più attese, pronta a tracciare un ponte ideale tra la Costiera Sorrentina e le isole del Golfo nel segno della solidarietà.
L'intera manifestazione nasce con uno scopo preciso: raccogliere fondi attraverso l'associazione no-profit Ischia Saperi e Sapori per finanziare borse di studio e attrezzature per gli studenti degli istituti alberghieri d'Italia. Un tema, quello della formazione, che tocca da vicino Vico Equense, terra del prestigioso Istituto Alberghiero "Francesco De Gennaro", scuola che ha cresciuto intere generazioni di chef stellati.
Nel comunicato di presentazione diffuso dagli organizzatori viene sottolineata la crescita straordinaria del festival dal 2016 a oggi:
"Ischia Safari compie dieci anni e guarda al futuro proprio mentre strizza l'occhio al passato con legittimo orgoglio. Nato dalla passione degli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro, insieme alla visione di Giancarlo Carriero (L'Albergo della Regina Isabella) e di Paolo Fulceri Camerini (Parco Negombo), l'evento coinvolgerà quest'anno oltre 350 protagonisti del food and drink, un numero che certifica come Ischia Safari sia diventata una vetrina di richiamo internazionale. Siamo felici di un programma che riunisce grandi interpreti della cucina in un percorso fatto di incontri, convivialità e scoperta, restando fedeli all'obiettivo primario: sostenere il futuro dei giovani della ristorazione attraverso borse di studio e formazione."
La tre giorni di grandi assaggi si apre stasera con l'esclusiva Charity Dinner presso l'Albergo della Regina Isabella a Lacco Ameno, per poi culminare domani, lunedì 21 settembre, nella grande festa popolare e gourmet al Parco Termale Negombo nella baia di San Montano.
Peppe Guida e Alfonso Aquino
sabato 19 settembre 2026
Il "Luciferino" Conte e l’ingenuità del PD: l'affondo di De Luca contro il nuovo trasformismo
Salerno - Giuseppe Conte si muove sulla scena politica con un’abilità quasi "luciferina", capace di resettare il passato e ricostruirsi una verginità politica immacolata. È questa la dura accusa lanciata dall'ex Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che mette nel mirino non solo il leader del Movimento 5 Stelle, ma anche i vertici del Partito Democratico, colpevoli a suo dire di avergli offerto un palcoscenico d'oro durante l'ultima stagione delle Feste dell'Unità. Secondo De Luca, l'Italia si conferma un Paese dalla memoria cortissima. Con una spregiudicatezza che un tempo veniva definita senza mezzi termini "trasformismo", Conte sarebbe riuscito a far dimenticare le tappe più controverse della sua parabola di governo. Tra queste spiccano la prima alleanza con la Lega di Matteo Salvini, con la conseguente firma dei decreti sicurezza, e le misure che hanno pesato drammaticamente sulle finanze pubbliche, come il Superbonus – pur approvato all'epoca da un'ampia maggioranza – e la fallimentare stagione dei navigator. Nonostante questo bagaglio, il leader del M5S attraversa oggi le piazze del centrosinistra presentandosi come il nuovo riferimento progressista. Un'operazione di restyling resa possibile, attacca l'ex Governatore, dalla totale approssimazione politica dei dirigenti organizzativi del PD, che lo hanno invitato come ospite d'onore nei principali eventi di partito, inclusa la Festa Nazionale, offrendogli il teatro per le sue esibizioni.
Successo a "Pizza a Vico": la solidarietà della comunità per il restauro del Cristo Morto
Vico Equense - Si è conclusa con straordinario successo l'edizione di Pizza a Vico, la celebre manifestazione che unisce la tradizione gastronomica locale alla solidarietà. Quest'anno, l'evento ha registrato un traguardo particolarmente prezioso per l'intera comunità, raggiungendo l'obiettivo della raccolta fondi destinata al restauro della storica statua del Cristo Morto. Al termine delle attività, l'Arciconfraternita ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine attraverso una nota ufficiale. «Con la conclusione della manifestazione Pizza a Vico, desideriamo esprimere la nostra più profonda e sincera gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di un obiettivo per noi prezioso: la raccolta fondi destinata al restauro della statua del Cristo Morto. Questo straordinario risultato non è solo un traguardo materiale, ma la testimonianza tangibile di una comunità che sa stringersi intorno alle proprie radici, alla propria fede e alla propria storia. Il nostro grazie di cuore va innanzitutto all’Associazione Pizza a Vico, per la sensibilità dimostrata nell’accogliere l'Arciconfraternita tra i progetti sociali sostenuti e per averci offerto questa straordinaria opportunità di condivisione e crescita comunitaria. Accanto a loro, il nostro pensiero colmo di riconoscenza è rivolto alle consorelle e ai confratelli che, come sempre, con il loro aiuto instancabile e la loro collaborazione appassionata hanno reso possibile il perseguimento di questo importante e impegnativo obiettivo». I rappresentanti del sodalizio hanno poi sottolineato come la risposta del pubblico sia stata il vero motore di questo successo, estendendo i ringraziamenti a tutti i cittadini e ai visitatori che hanno scelto di sostenere la causa acquistando i ticket dedicati durante i giorni della festa. Un pensiero altrettanto affettuoso è stato rivolto a quanti, pur non presenziando direttamente all'evento, hanno voluto far sentire la propria vicinanza fornendo un contributo economico a distanza. Infine, l'Arciconfraternita ha riservato un ringraziamento speciale alla Famiglia Scarselli che, in modo silenzioso ma estremamente concreto, ha garantito un sostegno economico fondamentale per il futuro di questo progetto. Ogni singolo gesto, piccolo o grande, avvicina ora il momento in cui la statua del Cristo Morto potrà finalmente essere restituita alla venerazione della comunità nel suo originale splendore.
Capo La Gala ancora al top: confermata la Chiave Michelin per l’eccellenza a Vico Equense
Vico Equense - C’è un angolo di paradiso nella Penisola Sorrentina che continua a brillare nel firmamento dell'hotellerie internazionale. L’hotel Capo La Gala Hotel & Wellness ha riconfermato anche per quest’anno la conquista della Chiave Michelin, il prestigioso e selettivo riconoscimento che la celebre Guida riserva esclusivamente alle strutture alberghiere più straordinarie del pianeta. Non si tratta di un semplice premio alla struttura, ma di un vero e proprio sigillo di eccellenza globale. Le Chiavi Michelin vengono infatti assegnate solo agli hotel che si distinguono per l’assoluta qualità dell’ospitalità, l’eccellenza dei servizi, l'unicità dell’esperienza offerta e una cura quasi sartoriale nei confronti dell’ospite. La notizia è stata accolta con profonda soddisfazione dalle istituzioni locali. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio plauso a nome di tutta la cittadinanza, sottolineando il valore profondo di questo traguardo: "Una conferma che riempie d’orgoglio Vico Equense. Capo La Gala Hotel & Wellness riconquista anche quest’anno la Chiave Michelin, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Guida Michelin agli hotel più straordinari al mondo per qualità dell’ospitalità, servizi, esperienza e attenzione all’ospite. Vico Equense è da sempre terra di ospitalità, cultura e gastronomia d’eccellenza, una vocazione che negli anni ha saputo conquistare l’attenzione ben oltre i confini della Penisola Sorrentina. Complimenti a tutto il team di Capo La Gala per questa importante riconferma: un risultato che valorizza una grande realtà e, insieme, l’intera comunità di Vico Equense." La riconferma del Capo La Gala non è un caso isolato, ma il frutto maturo di una vocazione storica. Vico Equense, con i suoi borghi affacciati sul golfo e le sue tradizioni secolari, si dimostra ancora una volta capace di declinare il concetto di accoglienza ai massimi livelli mondiali. Il premio della Guida Michelin accende nuovamente i riflettori su una comunità che ha fatto del turismo di qualità, della cultura e della ristorazione d’eccellenza il proprio marchio di fabbrica. Il successo del team di Capo La Gala diventa così un volano e un motivo di vanto per l'intera economia della costiera, confermando Vico Equense come meta imprescindibile per i viaggiatori più esigenti del mondo.
Il Vervece si stringe nel ricordo: nuove targhe nel santuario dei subacquei e premi alla solidarietà
Massa Lubrense - Fede, memoria e amore per il mare si sono fusi ancora una volta attorno allo Scoglio del Vervece per la 52ma edizione della Madonnina del Vervece. Nello specchio d'acqua di Massa Lubrense, diventato negli anni un vero e proprio santuario sottomarino, la comunità dei subacquei e le istituzioni si sono riunite per celebrare la protettrice di chi vive e lavora sul mare e per onorare il ricordo di chi tra quelle acque ha trovato il proprio destino. Come da tradizione, il momento più toccante della manifestazione ha visto protagonisti i nuclei subacquei di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato. I sommozzatori delle forze dell'ordine si sono immersi a dodici metri di profondità per deporre una corona d'alloro ai piedi della statua bronzea della Madonnina. Da quest'anno, le pareti di roccia sommerse custodiscono nuove storie di profondo legame con il mare. Tra le nuove targhe apposte figurano i nomi di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, le due stimatissime ricercatrici ed esperte di biologia marina che hanno perso la vita insieme ad altri tre subacquei durante una tragica immersione alle Maldive. Accanto al loro, è stato impresso nella roccia anche il nome di Antonino Pane, il pescatore locale travolto e ucciso da un gommone nel 2017, la cui memoria continua a vivere nel cuore della comunità di Marina della Lobra. Ai microfoni del Tgr Rai Campania, Carlo Sommacal, familiare delle vittime della tragedia alle Maldive, ha espresso la profonda commozione dei parenti per un riconoscimento che unisce idealmente due mari lontani sotto la protezione della Vergine del Vervece.
Siglato al Reale Yacht Club Canottieri Savoia uno storico accordo: per la prima volta nei 175 anni della regata, uno storico mulino diventa Fornitore e Farina Ufficiale della competizione.
Napoli - Nella cornice del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a due passi da Castel dell’Ovo, è stata ufficialmente presentata la partnership tra la 38ª Louis Vuitton America’s Cup e Mulino Caputo. Un’intesa senza precedenti che unisce la più antica competizione sportiva internazionale all’eccellenza della tradizione gastronomica partenopea. L’accordo assegna allo storico mulino napoletano, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, il titolo di Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale dell’evento. Durante tutte le fasi della manifestazione, Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica per atleti, partner e spettatori, oltre a sviluppare percorsi nutrizionali dedicati ai team in gara e masterclass per insegnare ai velisti i segreti della vera pizza napoletana. Un progetto che, nelle parole del CEO di Mulino Caputo Antimo Caputo, rappresenta una nuova tappa nel percorso internazionale dell’azienda: «Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con il team dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti». Per Mulino Caputo si tratta inoltre di un ingresso inedito nel mondo dello sport internazionale. «È la prima volta in assoluto che ci avviciniamo al mondo dello sport ed è una novità assoluta vedere il supporto di Mulino Caputo in un evento internazionale e storico di questa portata», ha sottolineato Antimo Caputo. «L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo: con il nostro marchio portiamo non solo il nome del Mulino di Napoli, ma anche un simbolo del buon cibo e della napoletanità nel mondo».
La "Sindrome di Jalta" e il Salice Piangente: De Luca demolisce l'immagine del centrosinistra
A Napoli nasce "Musica Urbana": la grande classica all'Auditorium di Bagnoli
Ramin Bahrami e Antonio Florio tra i protagonisti del progetto promosso dal Comune di Napoli, che unisce l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti. Sette concerti tematici, laboratori per studenti e prove aperte dal 26 settembre al 19 dicembre
Napoli - Al via a Napoli il progetto “Musica Urbana”, un nuovo ciclo di concerti, laboratori e prove aperte che apre le porte dell’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli a un singolare excursus temporale nel grande repertorio musicale classico. L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto Napoli Città della Musica, nasce dalla convergenza di intenti tra l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti, con i rispettivi direttori artistici Stefano Valanzuolo e Tommaso Rossi. La rassegna propone un racconto cronologico e stilistico articolato in sette concerti tematici che ripercorrono i momenti chiave della storia musicale occidentale. Il percorso prenderà il via sabato 26 settembre alle ore 18 con il concerto inaugurale “Bach e la danza”, che vedrà protagonista il celebre pianista iraniano Ramin Bahrami, seguito sabato 10 ottobre da “Barocco Italiano”, ideato dal Maestro Antonio Florio per l’ensemble Scarlatti Lab con il solista Giacomo Lapegna al fagotto. Dalle architetture di Bach e del Barocco si passerà poi al Classicismo di Haydn, Mozart e Beethoven, fino al Romanticismo pianistico, al Novecento americano e alle sonorità dell'Europa orientale.


















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