mercoledì 2 settembre 2026

Vico Equense: convocato il Consiglio Comunale tra mobilità sostenibile e politiche per l’infanzia

Vico Equense - È ufficiale la convocazione della nuova assise pubblica a Vico Equense. Il Presidente del Consiglio Comunale, Andrea Buonocore, ha reso noto che l’assemblea cittadina si riunirà il giorno mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 9.30, in seduta pubblica e sessione straordinaria. I lavori parlamentari si svolgeranno presso la Sala Polifunzionale dell’Istituto Santissima Trinità, con ingresso da via San Ciro. Al fine di garantire la massima trasparenza e partecipazione dei cittadini, l'intera seduta sarà trasmessa anche in diretta streaming sul portale istituzionale del Comune di Vico Equense. L'ordine del giorno si preannuncia denso di spunti politici e strategici per lo sviluppo del territorio, focalizzandosi in particolare su grandi opere infrastrutturali e sul potenziamento dei servizi dedicati alle famiglie. Al centro del dibattito consiliare ci sarà l’approvazione definitiva del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) rafforzato per l'intervento denominato “Percorso degli Olimpionici”. Si tratta di un'opera strategica dal valore complessivo di 5 milioni di euro finanziata nell'ambito del PNRR e del Contratto Istituzionale di Sviluppo. La pista ciclopedonale è destinata a collegare in modo sostenibile i territori di Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pompei, creando una splendida passeggiata panoramica a ridosso del mare.

 

Scafatese, si chiude l'era Ferraro: fatale l'eliminazione in Coppa Italia

Scafati - Un vero e proprio colpo di scena scuote il Girone C di Serie C. La Scafatese Calcio ha annunciato ufficialmente il sollevamento dall'incarico del tecnico Giovanni Ferraro e del suo collaboratore Raffaele Annunziata. Una decisione drastica che arriva dopo appena due giornate di campionato e la fresca eliminazione subita ai calci di rigore in Coppa Italia per mano del Campobasso. L'avventura dell'ex allenatore di Catania e Casertana sulla panchina gialloblù era iniziata sotto i migliori auspici grazie allo storico successo in Coppa Italia sul campo della Salernitana. Tuttavia, l'impatto con il campionato si è rivelato più complicato del previsto: il pareggio per 3-3 al debutto contro il Giugliano e la successiva sconfitta casalinga per 0-2 contro il Picerno avevano già acceso i primi campanelli d'allarme, lasciando la squadra con un solo punto in classifica. Il pareggio per 1-1 nei tempi regolamentari a Campobasso, tramutatosi poi in una sconfitta per 5-3 ai tiri dal dischetto, è stato il capolinea definitivo. La presidenza guidata da Pasquale Romano ha optato per il cambio immediato per dare una scossa all'ambiente ed evitare di compromettere ulteriormente l'avvio di stagione. Nel comunicato diffuso in mattinata, la società ha ringraziato Ferraro e il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate. La dirigenza canarina è già al lavoro per trovare il sostituto; il nome del nuovo responsabile tecnico, atteso a ore, avrà il difficile compito di riorganizzare una squadra ambiziosa e raddrizzare la rotta fin dalla prossima giornata. 

Project financing Marina di Aequa. Il Senatore Mazzella chiede nuovamente un consiglio monotematico aperto. Il Sindaco Aiello si chiude a porte chiuse e tiene fuori i cittadini.

 di Senatore Orfeo Mazzella (Movimento 5 Stelle)

Vico Equense - "Sul project financing di Marina di Aequa il Sindaco Aiello ha scelto il metodo più eloquente: un tavolo a porte chiuse, convocato per il 4 settembre, tra i proponenti privati e i consiglieri comunali. Fuori i cittadini, fuori i comitati, fuori chi quel litorale lo vive ogni giorno. Nessuno spazio per la voce di chi a questo progetto si oppone da tempo. Solo la comoda cornice di una sala istituzionale, lontano dagli occhi della città. È lo stesso Sindaco Aiello che aveva dichiarato pubblicamente, ai quattro venti, di non avere alcun timore a confrontarsi con me in un consiglio comunale monotematico. Oggi, però, al confronto aperto e trasparente preferisce il riparo di un tavolo riservato. I fatti parlano più delle dichiarazioni. E sia chiaro: non rivendico alcun posto a quel tavolo, che non è e non può essere la sede di un confronto vero. A queste farse io non ci sto. Chiedo, ad alta voce e ancora una volta, la convocazione di un consiglio comunale monotematico sul progetto: un'assise pubblica in cui possano finalmente essere ascoltate la voce dei cittadini e quella delle associazioni del territorio. Il rifiuto di questo confronto diretto è la prova più evidente che il Sindaco Aiello teme i propri cittadini e gli stakeholder. E allora lo dico con chiarezza: ci vedremo soltanto lì, in un'assise comunale che abbia all'ordine del giorno una discussione pubblica e trasparente sul project financing di Marina di Aequa. Non altrove."

La Città metropolitana di Napoli ha stanziato 8,5 milioni di euro per la tutela e la messa in sicurezza delle coste dell'area metropolitana

Napoli - Pubblicato l'avviso pubblico che destina risorse ai Comuni costieri per la realizzazione di interventi su opere marittime e terrestri. L'intervento punta a rafforzare la difesa del litorale e a tutelare l'incolumità pubblica e privata nelle aree più esposte. Le risorse, a valere sul bilancio 2026-2028, sono ripartite tra i venticinque Comuni costieri dell'area metropolitana: al Comune di Napoli, in ragione dell'estensione del proprio litorale e del ruolo strategico che riveste, è riservata una quota di circa 2milioni di euro e i restanti 6,5 milioni sono distribuiti tra gli altri ventiquattro Comuni secondo un meccanismo premiale che valorizza la capacità amministrativa dimostrata nella gestione dei finanziamenti già assegnati nelle annualità precedenti. Gli interventi finanziabili devono riguardare la manutenzione di opere marittime di difesa costiera come scogliere e pennelli artificiali, il ripascimento e il ripristino degli arenili, e la manutenzione dei versanti costieri, comprese le opere di bonifica e consolidamento di pareti rocciose. Nella valutazione delle proposte avranno priorità gli interventi che rispondono a criticità già segnalate all'ente, a tutela della sicurezza della fascia costiera e della fruibilità delle aree demaniali marittime. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 28 settembre e i lavori finanziati dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027.

 

Sanità a Vico Equense: ambulanza fissa a Moiano dal 10 settembre. Il sindaco Aiello incassa un risultato storico

Vico Equense - Una risposta concreta, attesa da tempo e frutto di un'azione amministrativa che non conosce pause. Dal prossimo 10 settembre la frazione di Moiano avrà un presidio di emergenza sanitaria permanente. A dare l'annuncio ufficiale è il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha ricevuto la conferma definitiva direttamente dal Direttore Generale dell'Asl Napoli 3 Sud. La nuova ambulanza stazionerà stabilmente nei locali del poliambulatorio ASL di piazza Scanna e sarà dotata di un'équipe completa composta da autista, infermiere e medico a bordo. L'attivazione del servizio rappresenta un traguardo fondamentale per la tutela della salute nelle zone collinari del territorio vicano, garantendo tempi di intervento decisamente più rapidi in situazioni di emergenza. La concretizzazione di questo progetto dimostra, ancora una volta, un sindaco fortemente "sul pezzo" e capace di far valere le istanze della propria comunità. Dietro a questo risultato non c'è la casualità, ma un'interlocuzione costante, serrata e autorevole che il primo cittadino ha saputo mantenere viva e costruttiva con i vertici dell'Asl. La capacità di dialogare senza sosta con le istituzioni sanitarie ha permesso di trasformare una necessità territoriale in una realtà operativa a tutti gli effetti. «Era un’esigenza fondamentale del nostro territorio – ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Giuseppe Aiello –. Ora un’ambulanza stazionerà stabilmente a Moiano con medico, infermiere e autista a bordo. Si tratta di un lavoro importante e di una risposta concreta alle richieste dei nostri cittadini». Con questo passo avanti sul fronte della sicurezza sanitaria, l'amministrazione comunale lancia un segnale chiaro: la presenza sul territorio si traduce in fatti concreti, consolidando un rapporto di fiducia basato sulla prontezza e sulla capacità di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini. 

Vico Equense. Inquinamento acustico e Tar: la precisione tecnica dietro la sentenza (e il principio dell’assorbimento)

Vico Equense - Il Tar non ha respinto il motivo sulla deroga acustica per la Equa Eventi, ma ha semplicemente applicato il principio dell'assorbimento. È questa la fondamentale precisazione tecnica sollevata dall'avvocato Aldo Starace in merito alla recente e discussa sentenza sull'inquinamento acustico legato agli eventi privati. Nelle scorse ore, un commento alla pronuncia dei giudici amministrativi aveva lasciato intendere una bocciatura delle tesi contrarie alla deroga concessa alla società. La realtà giuridica, tuttavia, è ben diversa e merita un importante punto di chiarezza, lontano dalle polemiche da social network e fedele al rigore del diritto. Al centro del dibattito vi è la legittimità della deroga ai limiti acustici concessa in favore della Equa Eventi. Secondo la tesi sostenuta dall'avvocato Starace, il matrimonio si configura a tutti gli effetti come un evento privato. Di conseguenza, non venendo svolto in un luogo pubblico o aperto al pubblico, non soddisferebbe i requisiti tassativi previsti dalla norma per la concessione di simili deroghe. Il Tar non ha bocciato questa impostazione, né in modo espresso né tacito. I giudici non sono entrati nel merito del motivo legato alla natura privata dell'evento semplicemente perché non è stato necessario. Nel diritto amministrativo vige infatti il "principio dell'assorbimento dei motivi": quando il ricorso viene accolto per una censura considerata assorbente, l'interesse del ricorrente viene già pienamente soddisfatto con l'annullamento del provvedimento impugnato. In parole semplici: accertata l'illegittimità principale dell'atto, il tribunale azzera il provvedimento senza il bisogno di esaminare gli altri vizi notificati, che restano così "assorbiti" e non giudicati. Una distinzione non da poco, che restituisce la corretta lettura della sentenza. "Solo per la precisione", direbbe qualcuno con una celebre citazione televisiva, ma nel diritto la precisione è tutto. 

L'assalto alle coste della Campania Legambiente: trenta illeciti al giorno

È codice rosso anche per depurazione e scarichi illegali. In un anno 4.087 persone denunciate 

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Poco più di dieci giorni fa a Barano d'Ischia i carabinieri hanno bloccato lavori per realizzare un immobile abusivo, presumibilmente destinato a struttura turistica, che erano in corso praticamente ad un passo dal mare ed avevano già determinato consistenti sbancamenti e danni lungo la scogliera. La prova evidente che l'assalto alle coste della Campania di speculatori e cementificatori resta una emergenza. Lo conferma ora il nuovo rapporto Mare Monstrum diffuso da Legambiente. «La Campania - scrive l'associazione - si conferma maglia nera a livello nazionale per i numeri complessivi per reati di illegalità sulle coste. Nel 2025 sono stati 4.002 quelli accertati dalle forze dell'ordine e dalle Capitanerie di porto e sono stati 4.744 gli illeciti amministrativi per un totale di 8.746 violazioni. Una media di circa 30 illeciti al giorno. Sono state denunciate 4.087 persone. Trentacinque quelle arrestate e 1.094 i sequestri». Nell'ambito della filiera del cemento illegale nel 2025 in Campania sono stati accertati 1.166 reati (il 18,8% del totale nazionale).

 

Controlli in mare e sanzioni per il mancato rispetto delle regole dell'Area Marina Protetta Punta Campanella

La soddisfazione dei vertici del Parco Marino

Massa Lubrense - Un weekend di fitti controlli sulla sicurezza della navigazione nelle acque del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia da parte della Capitaneria di Porto guidata dal comandante De Angelis. “Prudenza, rispetto delle regole e buon senso in mare non rappresentano semplici raccomandazioni, ma condizioni indispensabili per tutelare la sicurezza delle persone, la regolare fruizione del mare e la salvaguardia dell’ambiente marino” l'appello lanciato dalla Guardia Costiera stabiese. Numerosi gli accertamenti effettuati nei giorni scorsi nei confronti di natanti e imbarcazioni in navigazione lungo la costa, che hanno condotto alla contestazione di diversi illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 3.500 euro. Le violazioni riscontrate hanno riguardato, in particolare: l’ancoraggio e la navigazione in zone nelle quali tali attività sono espressamente vietate, la navigazione a distanza dalla costa inferiore a quella consentita, l’inosservanza delle prescrizioni vigenti all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, comprese quelle previste nelle zone sottoposte a più rigorosi livelli di tutela. “L’esistenza di un’area marina protetta comporta regole precise: conoscerle e rispettarle è un obbligo per chiunque scelga di navigare in queste acque” sottolineano i vertici della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Soddisfazione per i controlli effettuati nel weekend da parte dell'Amp Punta Campanella, con il Direttore Pierluigi Capone, che negli ultimi mesi ha avuto costanti contatti con la Guardia Costiera, e con la Presidente Carolina Mazzella che commenta:

 

Gusto Italia celebra tipicità e artigianato a Cava de’ Tirreni

Portici, botteghe e convivialità fanno da cornice al tour dedicato al Made in Italy Dal 3 al 6 settembre, dalle ore 10 a mezzanotte

Cava de' Tirreni - Tra le architetture eleganti del centro storico e il dinamismo della sua vita commerciale, Cava de’ Tirreni accoglie questo fine settimana una nuova tappa del tour itinerante di Gusto Italia. L’evento – in programma da giovedì 3 a domenica 6 settembre - si snoderà nel cuore della città, tra Corso Mazzini e Via Garibaldi, dove il borgo metelliano rivela tutta la sua identità: portici secolari, botteghe storiche, convivialità e un tessuto urbano che da sempre unisce tradizione e apertura. Un contesto ideale per celebrare tipicità, artigianato e cultura del saper fare italiano. La fiera dedicata alle tipicità italiane e alle tradizioni artigiane è ad ingresso libero e gratuito, tutti i giorni dalle ore 10 fino a mezzanotte. Organizzata dall’Associazione Italia Eventi, è patrocinata dal Comune di Cava de’Tirreni, dalla Camera di Commercio di Salerno, dalla CNA Salerno e dall’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi. “È ormai una consuetudine raggiungere Cava de’Tirreni in questo periodo, città piena di storia e con una grande tradizione artigiana. Colgo l’occasione per ringraziare il sindaco Raffaele Giordano e gli assessori Gianpio De Rosa e Umberto Ferrigno per averci supportati. Condividiamo con l’amministrazione il desiderio di parlare di eccellenze locali e di Made in Italy, restituendo un rapporto diretto tra produttori e consumatori”, sottolinea il presidente dell’Associazione Italia Eventi Giuseppe Lupo. Gli ingredienti restano quelli di sempre: un mercatino vivace che si arricchisce di iniziative collaterali e di spettacoli aperti a tutti. 

Il programma di Gusto Italia a Cava de’Tirreni 

Gusto Italia è un format pensato per tutta la famiglia, un’occasione per conoscere ed acquistare prodotti artigianali di qualità, ma anche per condividere momenti divertenti e spensierati. Sabato 5 settembre, alle ore 20, appuntamento con il gruppo musicale Bellizzica, i quali proporranno musica popolare e canti tradizionali. Il loro repertorio è interamente incentrato sulle sonorità tipiche del folklore campano e del Sud Italia. Domenica 6 settembre, alle ore 20, sarà la volta della K‑pop cover group delle Huntrix. Un fenomeno moda pop amatissimo dai più giovani, dove le performer si lanceranno in un vero e proprio spettacolo. 

Odissea urbana a Vico Equense: quando parcheggiare diventa un miraggio e il traffico strangola il centro

Vico Equense - Venticinque minuti trascorsi a girare in tondo, metro dopo metro, alla disperata ricerca di un fazzoletto d'asfalto dove appoggiare uno scooter. Se questa è l'impresa quotidiana per un due ruote, viene da chiedersi quale girone dantesco debba affrontare chi si avventura nel cuore di Vico Equense a bordo di un'automobile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: serpentoni di veicoli in marcia a passo d'uomo, motori accesi che divorano carburante e saturano l'aria di smog, e una selva di auto in doppia fila o sosta selvaggia che riducono le strade a imbuti impenetrabili. La Penisola Sorrentina vive una pressione turistica e residenziale enorme, ma il centro e le arterie principali della cittadina sembrano incapaci di reggere l'urto di una mobilità anacronistica. Tra camion in panne sulla statale, furgoni per le consegne incastrati nei vicoli e manovre al limite della fisica, la circolazione va regolarmente in tilt. Ci si chiede allora se esista una visione d'insieme, uno studio rigoroso dei flussi veicolari o un piano del traffico realmente mirato a liberare il centro dal soffocamento meccanico. Le soluzioni non possono più ridursi a timidi ritocchi degli orari delle strisce blu o a interventi spot. Servirebbe un cambio di passo radicale e una stretta inflessibile sui controlli contro la sosta selvaggia. Ripensare gli spazi urbani significa restituire vivibilità ai cittadini e dignità a un territorio straordinario, prima che il traffico cronico finisca per spegnere l'anima e il respiro di Vico Equense.

martedì 1 settembre 2026

Spiagge a Vico Equense: il j'accuse del PD contro l'anarchia e il danno d'immagine per la città

Vico Equense - Il tema della gestione delle aree demaniali marittime a Vico Equense torna al centro del dibattito politico cittadino, sollevando polemiche destinate a non spegnersi facilmente. Il Circolo locale del Partito Democratico ha espresso una dura e netta presa di posizione contro l’attuale amministrazione comunale, accusata di muoversi in perfetta continuità con quelle che l'hanno preceduta e di aver rinunciato a trovare un corretto equilibrio fra gli interessi pubblici e quelli dei privati concessionari. Secondo l'opposizione dem, la scelta di non tutelare i diritti della cittadinanza ha generato un quadro degli arenili descritto come desolante. Il PD locale evidenzia diverse criticità strutturali che, nel corso degli anni, avrebbero progressivamente ridotto lo spazio e la fruibilità pubblica del litorale. Tra i problemi principali viene segnalata la presenza di cancelli chiusi che sbarrano la via verso il mare, come nel caso del Pezzolo, dove gli accessi venivano interdetti già alle ore 20:00.  A questo si aggiunge il fenomeno delle spiagge libere solo di facciata, ovvero aree formalmente catalogate come attrezzate che nei fatti risultano trasformate in concessioni stabili a causa del posizionamento fisso e permanente di ombrelloni e lettini. La denuncia si estende poi alla totale mancanza di controlli sul campo per verificare la condotta di concessionari e sub-concessionari, dinamica che sta portando a una progressiva e inesorabile sparizione delle quote di spiaggia destinate al libero accesso. A coronare il quadro, la nota politica cita la vicenda della passerella al Pezzolo e la contestata organizzazione di eventi e feste notturne all'interno di aree che restano invece chiuse al pubblico comune. Questa situazione, definita già esplosiva, è stata ulteriormente amplificata dall'attenzione mediatica legata alle denunce del deputato Francesco Emilio Borrelli.

 

Meta, il sindaco Tito vara la nuova giunta: ecco i nomi e tutte le deleghe

Meta - Voltare pagina e dare una decisa accelerata all'azione amministrativa. Con questo obiettivo il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha firmato il decreto di nomina della nuova giunta comunale, chiudendo ufficialmente la crisi lampo aperta circa dieci giorni fa con l'azzeramento parziale dell'esecutivo precedente. La firma sui decreti è arrivata nella giornata di ieri, lunedì 31 agosto, ridisegnando gli equilibri della squadra di governo cittadino attraverso due nuovi ingressi, una riconferma chiave e un atteso ritorno. La novità principale è l'ingresso nell'esecutivo di due donne, che portano nuova linfa alla compagine guidata da Tito. Entrano in squadra Daniela Cacace, a cui sono state affidate le deleghe alle Attività produttive, ai Servizi cimiteriali e alla Protezione civile, e Alessia Russo, che sul tavolo troverà i dossier relativi a Politiche giovanili, Servizio civile, Corso pubblico e Patrimonio. Nel segno della continuità strategica spicca la blindatura di Pasquale Cacace: per lui c'è la pesante riconferma nel ruolo di Vice Sindaco, oltre alla gestione di deleghe cruciali per l'economia e lo sviluppo del territorio come Turismo, Demanio, Condono edilizio, Smart city e Innovazione tecnologica. A completare il quartetto degli assessori è Raffaele Mormile, il cui è un ritorno tra i banchi della giunta metese; a lui il sindaco ha deciso di affidare le deleghe a Spettacolo, Verde pubblico e Arredo urbano, settori chiave per il decoro e l'attrattività del comune della penisola. Dietro la girandola di nomi e deleghe c'è la precisa volontà politica del primo cittadino di imprimere un cambio di passo. Dopo i dissidi e le frizioni interne che avevano portato alla revoca dei precedenti incarichi a metà agosto, Giuseppe Tito punta ora su un mix di esperienza e volti nuovi per blindare la maggioranza e portare a termine il programma di mandato. "Una scelta necessaria per dare nuovo slancio ed entusiasmo alla macchina comunale", ha commentato a caldo il sindaco, convinto che la nuova squadra saprà rispondere con prontezza alle sfide che attendono il territorio nei prossimi mesi.

Spiagge, Borrelli torna al "Bikini" e lancia la sfida ai Comuni: «Il 30% di ogni lido sia spiaggia libera»

Vico Equense - Non si ferma la battaglia di Francesco Emilio Borrelli contro la progressiva «privatizzazione» del mare lungo le coste campane. Questa mattina il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra ha fatto nuovamente tappa allo stabilimento balneare Il Bikini, a Vico Equense, per verificare il rispetto delle normative sull'accesso pubblico alla battigia. Il controllo ha dato esito regolare: nonostante l'alta marea di questi giorni, la linea di riva è risultata libera e regolarmente fruibile da parte dei cittadini, senza alcuna interdizione. Ad accogliere il deputato non c'era questa volta il titolare dello storico lido, Riccardo Scarselli, bensì il genero Antonio Coppola. Il blitz odierno segue le forti tensioni dello scorso 27 agosto, quando Borrelli era entrato nella struttura accompagnato da una folla di cittadini e dal medico Raffaele Scarpato, da anni simbolo di una battaglia giudiziaria per il diritto di raggiungere il mare attraversando le aree in concessione. Quella mobilitazione si era conclusa senza incidenti, con molti manifestanti che erano riusciti a raggiungere la riva per un bagno simbolico. Il secondo round al Bikini segna però l'inizio di una fase successiva e più istituzionale della campagna. Borrelli ha infatti annunciato una proposta formale che presenterà nelle prossime ore ai Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense: imporre ai concessionari di garantire una quota pari ad almeno il 30% di spiaggia libera all'interno di ogni singolo stabilimento. Una sfida aperta alle amministrazioni locali per ridisegnare gli equilibri tra lidi privati e beni comuni.

La trasparenza non si nasconde dietro un profilo fake: perché rispondiamo ai professionisti del sospetto

Vico Equense - Nel dibattito pubblico digitale siamo ormai abituati a vedere nascere e morire "fermenti politici" nello spazio di un clic. L'ultimo esempio ci arriva dal commento di un utente social — che si firma Giovanni D'Esposito ma che ha tutte le caratteristiche di un profilo fake — il quale ha sentito il bisogno di scagliarsi contro un nostro articolo, liquidando il nostro lavoro come "sicuramente di parte". Secondo questa narrazione, la nostra pagina starebbe ignorando una presunta ondata di "persone oneste e competenti" pronte a spazzare via i "privilegi di pochi". L'episodio merita una riflessione che va oltre il singolo commento, perché svela il paradosso perfetto della propaganda social contemporanea e tocca direttamente la credibilità della nostra pagina. Il primo cortocircuito è logico e morale: si accusa il nostro pezzo di non essere firmato — una scelta che da sempre, nella storia del giornalismo, risponde a precise linee editoriali per i fondi, i corsivi o le note di cronaca espressione dell'intero giornale — e lo si fa protetti dallo scudo dell'anonimato digitale. È l'incoerenza di chi pretende trasparenza da noi mentre nasconde la propria identità dietro uno schermo, dimenticando che un giornalista risponde a codici deontologici, a leggi sulla stampa e ci mette la faccia ogni giorno sul web, mentre il profilo fake risponde solo a se stesso. Il punto centrale, tuttavia, riguarda la sostanza di questo millantato rinnovamento. Il lettore in questione ci accusa di ignorare un "nuovo fermento", ma la realtà del nostro lavoro sul territorio ci dice che questa mobilitazione, fuori dalle bacheche Facebook o dalle sezioni commenti, risulta praticamente invisibile.

 

Vico Equense. Monte Faito, settembre nel segno del rilancio: cultura, musica e benessere per vivere la montagna

Dal 7 all’11 settembre “Faito Psiché”, poi il 19 e 20 settembre “In Canto al Faito”: due iniziative inserite nel calendario di “Vico d’Estate” per valorizzare e far vivere la montagna 

Vico Equense - Un settembre ricco di appuntamenti per il Monte Faito, nel segno della cultura, della musica, del benessere e della socialità. Due iniziative diverse per contenuti e linguaggi, ma accomunate da un unico obiettivo: contribuire al rilancio e alla valorizzazione della montagna, portando sul Faito occasioni di incontro e nuove ragioni per viverlo. Si parte dal 7 all’11 settembre con “Faito Psiché – Monte Faito 2026”, un percorso di esperienze immersive tra psicologia, arte e relazione umana, costruito attorno al tema della comunità come spazio di relazione, ascolto e trasformazione. Yoga, teatro sensoriale, arteterapia, psicoterapia, lettura e attività dedicate alla consapevolezza corporea e alle dinamiche relazionali compongono un programma articolato che invita a vivere il Faito attraverso una dimensione più intima e partecipata. Pochi giorni dopo, il 19 e 20 settembre, sarà la musica a diventare protagonista con “In Canto al Faito”, festival di musica corale che propone concerti, passeggiate nel bosco e momenti conviviali. Sabato 19 settembre è previsto alle 18.30 il concerto al Santuario di San Michele a cura di Fuori dal Coro. Domenica 20, invece, il programma prevede una passeggiata con partenza dal Molare e cammino verso le Neviere, accompagnata da un concerto, il pranzo sociale al Rifugio San Michele e, in serata, un nuovo appuntamento musicale al Santuario con Le Voci del Borgo del Centro Studi Musicale Luigi Guida. La direzione artistica è affidata al maestro Giuseppe De Rosa. Entrambe le iniziative sono inserite nel calendario di “Vico d’Estate” e si inseriscono in una precisa idea di promozione del territorio.

 

Tributi comunali a Vico Equense: come gestire i pagamenti pagoPA in sicurezza con l'Agenzia Cioffi

Vico Equense - Il sistema di pagamento pagoPA è diventato il canale ufficiale e obbligatorio per saldare i tributi e i servizi del Comune di Vico Equense, garantendo massima trasparenza e tracciabilità nelle transazioni digitali. Sebbene la piattaforma nazionale nasca per favorire l'autonomia online dei cittadini, non tutti hanno la familiarità informatica o il tempo necessario per interfacciarsi con i portali telematici della Pubblica Amministrazione. In questo scenario, l'Agenzia Cioffi di Lucia Cioffi rappresenta un punto di riferimento territoriale fondamentale a Vico Equense per il disbrigo rapido delle pratiche amministrative e dei pagamenti comunali. Il circuito pagoPA è una piattaforma elettronica che permette a cittadini e imprese di effettuare versamenti verso i Comuni e gli altri enti pubblici in modo standardizzato e sicuro. A Vico Equense, l'utilizzo di questo sistema si applica a una vasta gamma di scadenze comunali. Comprende la riscossione di avvisi pregressi o accertamenti fiscali della Tassa sui Rifiuti (TARI) e dell'Imposta Municipale Propria (IMU), così come i servizi scolastici legati al pagamento della retta per la mensa e delle tariffe per il trasporto degli alunni. Il sistema gestisce inoltre la regolarizzazione immediata delle contravvenzioni del Codice della Strada o di altre sanzioni amministrative ed edilizie. Infine, tramite pagoPA si effettuano anche i pagamenti spontanei per i diritti di segreteria, il rilascio della Carta d'Identità Elettronica (CIE), gli oneri di urbanizzazione, l'affitto di impianti sportivi e la concessione di spazi pubblici. Per evitare errori nella compilazione dei dati anagrafici, nei codici dei tributi o nello smarrimento degli avvisi di pagamento, i cittadini possono richiedere supporto professionale sul territorio.

 

Gruppo WhatsApp con 300 utenti per evitare i posti di blocco: la scoperta a Vico Equense

Vico Equense - Una fitta rete virtuale composta da centinaia di iscritti, nata con l'unico obiettivo di monitorare gli spostamenti delle forze dell'ordine sul territorio e segnalare in tempo reale posti di blocco e pattuglie. Un "radar" social che, tuttavia, non è bastato a garantire l'impunità a un ventenne del posto, sorpreso in flagranza e arrestato dai Carabinieri della locale stazione con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione antidroga ha messo in luce un contrasto stridente tra la sofisticazione digitale del network di vedette e l'efficacia delle più tradizionali tecniche investigative. Per eludere le sentinelle telematiche, i militari dell'Arma hanno infatti deciso di abbandonare le auto di servizio e di muoversi a piedi, mimetizzandosi tra le strade della cittadina costiera. Una strategia vecchio stile che ha pagato: la pattuglia è riuscita a raggiungere l'area d'interesse senza far scattare l'allarme sulla chat, cogliendo il giovane di sorpresa proprio mentre era impegnato nella presunta attività illecita. Se il fronte operativo ha portato all'arresto del pusher, l'attività investigativa è tutt'altro che conclusa. I riflettori della Procura e degli inquirenti rimangono adesso accesi proprio sulla piattaforma online utilizzata dal gruppo. Sono in corso accertamenti mirati per ricostruire con esattezza le modalità con cui la chat veniva gestita e per verificare l'eventuale presenza di ulteriori condotte di interesse investigativo. Il sospetto, neanche troppo velato, è che la rete di monitoraggio non fosse un semplice passaparola tra automobilisti, ma un vero e proprio strumento di supporto logistico a protezione delle piazze di spaccio della zona. 

lunedì 31 agosto 2026

Trenta ragazzi, quattro squadre e una diffida: a Vico Equense la guerra degli adulti contro il gioco libero

Vico Equense - C’è un’immagine che la sociologia contemporanea evoca spesso con nostalgia: i cortili di una volta, i pomeriggi passati a rincorrere un pallone sull'asfalto, la socialità spontanea che formava il carattere e creava comunità. Eppure, quando quella stessa cartolina si materializza nel presente, il riflesso condizionato di una parte del mondo adulto non è l'applauso, ma la minaccia delle vie legali. Succede a piazza Siani, dove da circa un anno il fine settimana ha cambiato colore e rumore. Un gruppo di circa trenta bambini e preadolescenti è riuscito in un’impresa che spesso fallisce a istituzioni e associazioni: riappropriarsi dello spazio pubblico in modo sano, creativo e rigorosamente autogestito. Quello che era nato come un passatempo tra due squadre si è trasformato in un vero e organizzato torneo locale. Oggi le formazioni sono diventate quattro. Ci sono magliette stampate per l'occasione, un canale WhatsApp per coordinarsi, sessioni di allenamento settimanali e uno studio meticoloso delle tattiche. I ragazzi non si limitano a giocare: stilano pagelle, eleggono l'MVP (il miglior giocatore della giornata) e si improvvisano giornalisti intervistando i protagonisti a bordo campo. Un microcosmo di aggregazione, crescita e felicità gratuita che strappa i giovanissimi dallo schermo di uno smartphone o dall'isolamento delle proprie camerette. Questo pulsare di vita ed entusiasmo, tuttavia, ha trovato un ostacolo. Nei giorni scorsi, una residente avrebbe comunicato ai ragazzi l'intenzione di rivolgersi a un avvocato per chiedere che la piazza torni al silenzio.

 

Dal mare di Sorrento al tetto d'Europa: "O'Play" Migliuolo è Campione Europeo della Montagna 2026

Sorrento - C’è un filo invisibile ma indistruttibile che unisce le scogliere di tufo a picco sul mare di Sorrento con le vette più impervie e leggendarie dell'automobilismo europeo. Un legame che oggi brilla d'oro grazie ad Antonino Migliuolo, per tutti gli appassionati del motorsport semplicemente "O’Play", che si è laureato ufficialmente Campione Europeo della Montagna 2026. Il trionfo matematico è arrivato sul selettivo tracciato della cronoscalata di Ilirska Bistrica, in Slovenia. Al volante del prototipo Nova Proto NP 03, il pilota di origini sorrentine ha conquistato i punti decisivi per sbaragliare la concorrenza internazionale e portarsi a casa il titolo continentale di Categoria 2 con una gara d’anticipo. Un successo monumentale che si aggiunge ai suoi precedenti titoli europei in Categoria 1 (vinti nel 2021 e nel 2025), consacrandolo come una vera leggenda delle corse in salita. Nato e cresciuto tra i profumi e i tornanti della Costiera, Migliuolo ha lasciato la Campania nei primi anni Duemila per motivi di lavoro, trasferendosi in Trentino. Lì conduce una doppia vita straordinaria: di giorno stimato consulente finanziario a Trento, nel fine settimana pilota d'assalto capace di domare centinaia di cavalli su strade strettissime ad altitudini vertiginose. Ma nonostante la lontananza geografica e gli anni passati al Nord, l'anima di Antonino è rimasta profondamente ancorata alle sue radici costiere. Il suo stesso pseudonimo, "O’Play", è un marchio di fabbrica inconfondibilmente legato alla sua gioventù sorrentina e alla sua napoletanità, un passaporto d'identità fiero che ha portato con orgoglio su tutti i podi più prestigiosi d'Europa. Il titolo del 2026 ha un sapore ancora più speciale, quasi di un'impresa epica. Dopo una vita agonistica passata a dominare a bordo della sua iconica e amatissima Mitsubishi Lancer Evo IX prima Gruppo N e poi diventata Gruppo tre nell'europeo, Migliuolo ha deciso quest'anno di stravolgere i propri piani: ha cambiato vettura, è passato ai prototipi ed è salito nella Categoria 2, affrontando specialisti e costruttori differenti. Gara dopo gara, curva dopo curva, ha fatto della costanza, della precisione e del sangue freddo le sue armi migliori. Una precisione di guida millimetrica affinata, forse, proprio nel ricordo delle strade della Penisola Sorrentina, dove lo spazio d'errore è pari a zero. Il "Karma delle corse" ha fatto il resto in Slovenia, consegnandogli una certezza matematica strameritata. Sorrento non è solo terra di poeti, limoni e turismo d'élite; da oggi, grazie alla tenacia e al talento di "O'Play", la città del Tasso può vantare con orgoglio un Re indiscusso delle montagne d'Europa.

Stretta della Guardia Costiera tra Penisola Sorrentina e Punta Campanella: pioggia di verbali a fine agosto

Castellammare di Stabia - La stagione balneare è tutt’altro che conclusa e il mare della costiera continua a registrare il "sold out" di imbarcazioni. Proprio per fronteggiare il massiccio afflusso di diportisti e garantire la sicurezza di bagnanti e navigatori, i militari della Guardia Costiera del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia hanno intensificato i controlli nell’ultima settimana di agosto. Il bilancio delle attività di vigilanza, condotte sia in mare sia nei porti, parla chiaro: accertati numerosi illeciti amministrativi per un totale che supera i 3.500 euro di sanzioni. L'operazione, mirata anche alla tutela del delicato patrimonio naturale della Penisola Sorrentina, ha fatto emergere una serie di condotte illecite ricorrenti. Tra le violazioni più frequenti contestate dai militari spicca la navigazione sotto costa, ovvero il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza dalla battigia, che mette a serio rischio l'incolumità di chi si trova in acqua. Frequenti anche i verbali per sosta e ancoraggio vietati in aree interdette alla navigazione. Nel mirino della Guardia Costiera sono finite in particolare le violazioni commesse all'interno dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Diversi diportisti non hanno rispettato i severi vincoli di tutela ambientale, specialmente nelle aree a maggior rigore come la "Zona B" dell'isola de Li Galli. A completare il quadro degli illeciti si aggiungono le sanzioni per la sosta irregolare di veicoli terrestri all'interno delle aree portuali, dove l'occupazione non autorizzata degli spazi rischia di intralciare le attività dello scalo.

 

Un libro sotto le stelle

Si chiude con il tutto esaurito la XXII edizione della rassegna nazionale libraria organizzata dall’Associazione Meridiani. Dal viaggio in mare con don Roberto Faccenda agli incontri con Luca Trapanese, Oscar Di Maio e Oney Tapia 

Castellammare di Stabia - Quattro appuntamenti, altrettanti sold out e un pubblico partecipe: si chiude con un bilancio positivo la XXII edizione di “Un Libro Sotto le Stelle”, rassegna nazionale libraria edita e organizzata dall’Associazione Meridiani – APSSD, in collaborazione con il Circolo Velico Stabia e Travelmar. La manifestazione, che ha fatto tappa per la prima volta a Vietri sul Mare, ha proposto negli ultimi appuntamenti un programma capace di unire letteratura, attualità, teatro, memoria, inclusione e impegno civile, trasformando ogni presentazione in un momento di confronto con il pubblico. Il percorso finale della rassegna è iniziato il 27 agosto, a bordo del traghetto Acquarius di Travelmar, con partenza dal Porto Turistico Masuccio Salernitano verso Positano, dove è stato presentato A(r)marsi con cinque ciottoli di don Roberto Faccenda, edito da San Paolo Edizioni.

 

Vico Equense, via Paradiso è patrimonio comunale: apposta una lapide per Cosimo Di Martino

Vico Equense - Una giornata storica per la comunità di Vico Equense, dove la sinergia tra istituzioni, cittadini e memoria storica ha tagliato un traguardo fondamentale. Via Paradiso è entrata ufficialmente a far parte del patrimonio comunale, e l'Amministrazione ha voluto celebrare questo momento con una toccante cerimonia d'apposizione di una lapide commemorativa in onore di Cosimo Di Martino. «Chi ha ben seminato va sempre ricordato», ha dichiarato Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, presente all'evento al fianco del Sindaco Giuseppe Aiello, del Parroco e dei numerosi discendenti della famiglia Di Martino. La figura di Cosimo Di Martino resta così impressa nella memoria collettiva della città: a lui si deve il riconoscimento di una dedizione, di una visione e di una tenacia durate una vita intera, spese per il progetto e la realizzazione di questa fondamentale arteria stradale. La cerimonia ha vissuto momenti di profonda commozione grazie ai racconti, ai ricordi e ai preziosi aneddoti condivisi dai familiari di Di Martino, che hanno testimoniato il grande sacrificio del loro avo. Un legame profondo che il Primo Cittadino ha voluto onorare stringendo la mano e ringraziando calorosamente ciascuno dei parenti presenti. L’acquisizione della strada apre ora le porte a una nuova stagione di interventi attesi da anni. Il Sindaco ha infatti annunciato l’imminente avvio dei lavori per la nuova pavimentazione e la segnaletica stradale, un passo decisivo per garantire finalmente ai residenti e alla viabilità cittadina il decoro e la sicurezza che meritano. Dall'entusiasmo per le buone notizie si passa però anche al richiamo alla responsabilità per il futuro dell'area.

 

Dalla Capitale alla Costiera: il paradosso del campo largo e l'anarchia politica a Vico Equense

L’unico vero contrappeso alla giunta Aiello resta la civica di Maurizio Cinque

Vico Equense - A livello nazionale, il cosiddetto "campo largo" assomiglia sempre più a un cantiere perennemente aperto e mai concluso. Le tensioni quotidiane e le distanze programmatiche invalicabili continuano a paralizzare qualsiasi alternativa di governo credibile. Se a Roma le forze d'opposizione faticano a trovare una sintesi minima, la situazione si riflette in modo amplificato a livello locale, assumendo nei piccoli e medi comuni italiani i contorni di una vera e propria frammentazione atomica. Un esempio emblematico di questo cortocircuito politico è rappresentato proprio da Vico Equense, dove il dibattito si concentra regolarmente sulle geometrie interne e sulla tenuta della coalizione di governo guidata dal sindaco Giuseppe Aiello. Nonostante gli scossoni fisiologici della maggioranza e i periodici riassetti politici, il vero elemento di debolezza del panorama locale non risiede tanto nelle frizioni interne a chi governa, quanto nella sponda opposta: l'assenza totale di un'alternativa strutturata e organizzata da parte delle tradizionali forze progressiste. In questo scenario di generale sbandamento, emerge tuttavia un'unica e netta eccezione. L'onere e l'onore di una reale proposta politica alternativa spetta oggi esclusivamente alla lista civica "Un'Altra Vico è Possibile", guidata dal consigliere Maurizio Cinque. La lista, potendo contare su quattro consiglieri comunali, si attesta come l'unico laboratorio politico locale capace di produrre un'opposizione concreta, programmatica e presente sul territorio, provando a colmare quel vuoto di proposta che altrimenti lascerebbe l'amministrazione senza alcun contrappeso.

 

Mare troppo caldo, bisogna agire in fretta

di Rosalba Giugni, presidente Marevivo (da Il Mattino)

Ieri mi sono immersa nel mare di Capri. Lo faccio da 75 anni, da quando trovai una maschera, allora un oggetto rarissimo, e scoprii la bellezza dei fondali, della vita racchiusa nel blu cobalto e delle rocce bianche della mia isola. Ma ieri è stato diverso. L'acqua era torbida e molto calda, oltre i 30 gradi. Scendendo verso il fondale di Marina Piccola ho toccato gli scogli: erano caldi. Una sensazione mai provata prima. Cosa sta succedendo? Da anni parliamo di cambiamento climatico e riscaldamento del mare. Però sentirne concretamente gli effetti sotto la superficie è tutta un'altra cosa. Allora mi è sorta una domanda inquietante: ricorderemo l'estate del 2026 come una delle più calde della nostra vita o come una delle ultime relativamente fresche del pianeta? In questi mesi abbiamo parlato molto del caldo e di come proteggerci dalle temperature estreme: meno cemento, città più verdi, nuovi orari di lavoro, assistenza alle persone più fragili. Tutto necessario. Ma c'è una domanda che sentiamo molto meno: cosa stiamo facendo per evitare che faccia sempre più caldo? Adattarsi non può significare rassegnarsi. Non possiamo limitarci a progettare città capaci di sopportare 40 o 45 gradi. Dobbiamo contemporaneamente fare tutto ciò che è possibile perché quelle temperature non diventino la normalità delle prossime generazioni. E per capire ciò che sta accadendo dobbiamo guardare soprattutto al mare.

 

Regate, alberghi pieni al 75% "Attesi 300 mila visitatori"

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - Coppa America si avvicina e i turisti cominciano a prenotare le stanze dall'albergo in città. Spira vento di entusiasmo per questo inizio di settembre e non solo puntando all'ultimo weekend dedicato alla pre regata. «Sta per partire uno dei più grandi motori di sviluppo economico e rigenerazione urbana degli ultimi decenni, con impatti importanti stimati per l'evento preliminare di settembre», esordisce Massimo Di Porzio, presidente di Confcommercio Napoli. Che mette in campo previsioni con cifre in grado di spalancare sorrisi. «I principali effetti di un turismo d'élite avranno un impatto immediato - dice - le stime indicano un ritorno economico diretto e indiretto di circa 90-100 milioni». Per il fine settimana dal 24 settembre «speriamo di fare il tutto esaurito. Per adesso ci avviciniamo a prenotazioni che indicano il 75 per cento di occupazione, ma abbiamo fiducia nel last minute», spiega la presidente di Federalberghi Francesca Pagliari. Attesi tra 300 e 400 mila visitatori secondo i dati Confcommercio sull'evento, «circa 50 i milioni spesi direttamente in hotel, ristorazione, trasporti e commercio di prossimità nell'ultimo weekend di settembre», è il pronostico di Di Porzio. La previsione del Comune è, invece, su tutto il mese di settembre. L'assessorato al turismo, guidato da Teresa Armato, ha annunciato due milioni e duecentomila presenze, con un 50 per cento in arrivo dall'estero.

 

Pizza a Vico, la festa che lascia il segno: scelti tre progetti per la comunità

Scelte le destinazioni di parte degli incassi di “Pizza a Vico”: il restauro della statua del Cristo Morto, la riqualificazione del campetto e dell’area giochi dell’AMI di Montechiaro e al progetto “Oltre il Canile” 

Vico Equense - Una festa che non finisce quando si spengono le luci. È questo lo spirito con cui Pizza a Vico (15-16-17 settembre) rinnova anche quest’anno il proprio impegno per la comunità. Si è conclusa la manifestazione di interesse attraverso la quale l’Associazione ha chiamato direttamente cittadini, associazioni e realtà del territorio a proporre progetti ai quali destinare una parte dei ricavi dell’edizione 2026. Tra i progetti presentati ed esaminati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione “Pizza a Vico” sono stati individuati tre progetti, valutandoli sulla base dei criteri previsti dal regolamento, in particolare l’utilità, la ricaduta sulla comunità e la possibilità che il sostegno potesse tradursi in un risultato concreto e duraturo. La scelta è stata quindi condivisa con l’Amministrazione Comunale e con il Sindaco Giuseppe Aiello. Il primo riguarda il restauro della statua del Cristo Morto, custodita dall’Arciconfraternita Venerabile dell’Assunta. Un intervento rivolto alla conservazione di un bene profondamente legato alla storia, alla memoria e alle tradizioni religiose della comunità vicana. Il secondo progetto è quello dell’AMI di Montechiaro, che prevede la manutenzione del campetto polivalente e dell’area giochi della sede dell’associazione. Un intervento concreto destinato a uno spazio di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie, affinché possa continuare a essere un luogo di incontro e socialità. Il terzo è “Oltre il Canile”, promosso dall’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero, che punta a favorire l’adozione dei circa venti cani ancora ospitati in canile, alcuni dei quali da molto tempo, attraverso attività di conoscenza, sensibilizzazione e promozione di una maggiore responsabilità nella gestione degli animali.


domenica 30 agosto 2026

45 minuti per un’ambulanza, a Vico Equense si spera nei miracoli e non nei soccorsi

Vico Equense - Quarantacinque minuti. Un’eternità quando un essere umano è a terra, privo di conoscenza, e la vita è appesa a un filo. È la notte del 30 agosto, l'estate sta per chiudersi, ma per la sanità della Penisola Sorrentina le criticità restano quelle di sempre: croniche, strutturali e pericolose. L'ultimo drammatico episodio si consuma in un ristorante di Massaquano, frazione collinare di Vico Equense, trasformando una normale serata di lavoro in un incubo di impotenza e burocrazia. È da poco passata la mezzanotte quando una cliente accusa un grave malore. Sviene, cade a terra, perde i sensi. La reazione dei ristoratori e dei presenti è immediata: alle 00.05 scatta la chiamata al 118. La risposta dall'altro capo del telefono, però, gela il sangue: "Un'ambulanza partirà appena possibile da Castellammare di Stabia, perché Vico Equense non ha ambulanze disponibili". Un territorio immenso, morfologicamente complesso e frammentato in decine di frazioni, si scopre improvvisamente nudo, privo del presidio minimo di primo soccorso. Con la donna ancora a terra e il panico che striscia tra i tavoli della sala, i ristoratori tentano una carta disperata: contattare la Guardia Medica della vicina Moiano. Raccontano l'accaduto, implorano un intervento rapido data la vicinanza geografica. Ma la burocrazia sanitaria ha le sue regole, spesso sorde all'emergenza. "La signora è cosciente?", chiede il medico di turno, proprio mentre la paziente accenna a riaprire gli occhi. Alla risposta affermativa, la replica è un muro: "Allora aspettate i soccorsi, non spetta a me l'urgenza". Ne nasce una discussione accesa, fatta di preghiere e rabbia.


Vico Equense, project financing Marina di Aequa e Tordigliano: il 4 settembre il faccia a faccia tra proponente e consiglieri

Vico Equense - È fissato per il prossimo 4 settembre il tanto atteso tavolo di confronto sul project financing da circa 14 milioni di euro destinato a ridisegnare il litorale di Marina di Aequa e Tordigliano. Dopo lo slittamento delle scorse settimane dovuto alla pausa estiva e all'indisponibilità di alcuni componenti, il proponente privato della cordata imprenditoriale si siederà finalmente allo stesso tavolo con i consiglieri comunali di Vico Equense per illustrare i dettagli e i nodi cruciali del piano di riqualificazione costiera. L'incontro arriva in un momento di forte tensione politica. Al centro del dibattito ci sono le preoccupazioni urbanistiche e ambientali sollevate a più riprese dalle opposizioni, dai comitati locali e, sul fronte istituzionale, dal senatore Orfeo Mazzella (Movimento 5 Stelle). Il parlamentare ha di recente posto sotto i riflettori i rischi di dissesto idrogeologico evidenziati dall'Autorità di Bacino in merito al Rivo d’Arco, esprimendo netta contrarietà all'ipotesi di copertura del corso d'acqua. Proprio per questo motivo, Mazzella è stato ufficialmente invitato a prendere parte al tavolo tecnico-politico del 4 settembre, anche se al momento la sua partecipazione non è ancora stata formalmente confermata. Nelle ultime ore, tuttavia, i toni dello scontro istituzionale sono parsi più distesi grazie a una parziale svolta diplomatica. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha replicato alle critiche scegliendo la via del dialogo: "Sono sempre pronto a confrontarmi con tutti e sono molto contento che il senatore abbia rivisto i toni iniziali e voglia capire" ha dichiarato il primo cittadino, confermando l'intenzione di portare la discussione sul piano dell'analisi tecnica ed escludendo barriere ideologiche. L'obiettivo dell'amministrazione è garantire la massima trasparenza sull'iter burocratico della mega opera.

Vico Equense, l'enigma Gennaro Cinque: cosa farà l'ex assessore dopo il divorzio da Aiello?

Vico Equense - A Vico Equense, l’interrogativo sul destino politico di Gennaro Cinque è diventato il tema centrale di ogni discussione nei palazzi del potere locale e tra i cittadini. L'inattesa estromissione dell'ex sindaco ed ex consigliere regionale dalla nuova giunta municipale, sancita a metà agosto dal primo cittadino Giuseppe Aiello, ha segnato una rottura profonda e ridefinito gli equilibri dell'amministrazione comunale. La parabola che ha portato alla situazione attuale solleva non pochi dubbi sulla strategia politica locale. Soltanto nel marzo del 2026, Gennaro Cinque era entrato nell'esecutivo con la delega ai Lavori Pubblici, una mossa che lo aveva costretto a dimettersi dalla carica di consigliere comunale eletto. Meno di cinque mesi dopo, l'azzeramento strategico della giunta deciso da Aiello a fine luglio ha rimescolato completamente le carte. Con il successivo decreto di metà agosto, quasi tutti gli assessori uscenti sono stati riconfermati, tranne Cinque, sostituito da Raffaele Vanacore, mentre la cruciale delega ai Lavori Pubblici è tornata direttamente nelle mani del sindaco. L'ex assessore si ritrova così improvvisamente escluso sia dalla giunta che dal consiglio comunale. Di fronte a questo scenario, quali sono le reali prospettive per il futuro politico di Gennaro Cinque? Gli scenari possibili delineano traiettorie differenti. La prima ipotesi ruota attorno all'idea di un disimpegno, seppur temporaneo, dalla scena politica locale. Per un leader abituato a presidiare i cantieri fin dalle prime luci dell'alba, l'esclusione forzata potrebbe tradursi in una pausa di riflessione strategica. Tuttavia, considerando il peso elettorale e la radicata presenza sul territorio che Cinque ha costruito in decenni di attività, l'ipotesi di un addio definitivo appare improbabile agli occhi degli osservatori. La seconda pista, decisamente più accreditata nei corridoi del municipio, suggerisce una riorganizzazione delle forze in vista di una futura contrapposizione aperta. Non avendo più un ruolo istituzionale da difendere all'interno della maggioranza, Cinque potrebbe muoversi dietro le quinte per federare il malcontento di quella parte della coalizione che non ha gradito il rimpasto estivo.

 

Vico Equense. Il caso degli stabilimenti balneari: se chi investe chiede il diritto di controllare gli accessi

Vico Equense - Il dibattito sulla gestione delle coste e sul diritto di accesso al mare si arricchisce di un nuovo, acceso capitolo dalle colonne de Il Mattino, in un articolo a firma della giornalista Ilenia De Rosa. Al centro della vicenda c'è lo storico stabilimento balneare «Bikini» e le dure dichiarazioni del suo fondatore, l'ottantaquattrenne Riccardo Scarselli, che solleva una questione centrale per la categoria degli imprenditori balneari: «Chi investe dovrebbe controllare». La polemica si inserisce in un clima di forte tensione sul litorale, dove l'area è diventata il fulcro di proteste simboliche e manifestazioni per il "mare libero". Tra blitz pacifici di centinaia di cittadini e provocazioni eclatanti – come quella di una donna che si è interamente spogliata sulla spiaggia in segno di protesta – il caso del Bikini riapre il delicato confronto tra la libera fruizione del bene pubblico e la tutela delle imprese private che operano in concessione. Nell'intervista raccolta da Ilenia De Rosa, l'imprenditore di Vico Equense evidenzia che la questione non è solo normativa, ma legata al rispetto del lavoro e della sicurezza. Dietro a un lido di successo ci sono infatti «decenni di sacrifici», cominciati quando la sua famiglia decise di investire affrontando tutti i rischi d'impresa correlati, ai quali oggi si sommano tasse elevate, costi di gestione e un costante impiego di tempo. Secondo la visione di Scarselli, chi riceve in concessione un'area e investe capitali per renderla un'eccellenza turistica deve avere il diritto di chiedere il biglietto d'ingresso a chiunque varchi la soglia. Permettere un accesso del tutto indiscriminato metterebbe a repentaglio non solo gli investimenti economici, ma anche la sicurezza e il decoro dello stabilimento, esponendo la struttura e i clienti al rischio di furti a causa della totale mancanza di filtri all'ingresso.


sabato 29 agosto 2026

Vico Equense. Sanità lumaca e malati invisibili: il dramma delle visite domiciliari fantasma

Vico Equense - Metti una madre anziana, non autosufficiente, costretta a letto o su una sedia a rotelle, che dipende interamente dalle cure dei propri familiari. Metti un diritto sacrosanto, come il rinnovo di un piano terapeutico, indispensabile per garantire la continuità dell’assistenza e l'accesso ai farmaci. Aggiungi una richiesta formale di visita geriatrica a domicilio, presentata regolarmente a metà giugno con tanto di ticket pagato. Il risultato? È finito agosto, l’estate è passata, ma del medico non c’è traccia. Questa non è una storia isolata, ma lo specchio di un’efficienza sanitaria che esiste solo sulla carta. Due mesi e mezzo di totale silenzio per un cittadino fragile non sono solo un ritardo burocratico: sono un’omissione di assistenza che ricade interamente sulle spalle delle famiglie. Il rinnovo di un piano terapeutico non è un capriccio, né una formalità procrastinabile a piacimento. È il documento legale che permette a un paziente di ricevere gratuitamente i dispositivi medici e i farmaci di cui ha bisogno per vivere. Bloccare questo rinnovo a causa delle liste d'attesa significa, nei fatti, costringere i familiari a pagare di tasca propria medicinali spesso costosi, oppure interrompere la terapia, mettendo a rischio la salute del malato.

 

In Canto al Faito: la magia della musica corale nel cuore del bosco

Vico Equense - Il Monte Faito si prepara a trasformarsi in un palcoscenico naturale unico nel suo genere. Il prossimo 19 e 20 settembre 2026, la splendida cornice verde della montagna ospiterà la rassegna "In Canto al FAITO", un festival di musica corale che unisce la passione per il canto all'amore per la natura, offrendo ai visitatori passeggiate ecologiche e suggestivi concerti tra gli alberi. Sotto la direzione artistica del Maestro Giuseppe De Rosa, l'evento promosso dall'associazione Pro Faito propone un fine settimana ricco di appuntamenti capaci di fondere arte, territorio e convivialità.Il festival inizierà nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre alle ore 18:30 presso il Santuario di San Michele, con un emozionante concerto curato dall'ensemble Fuori dal Coro. Al termine della performance musicale, la serata proseguirà con un piacevole momento conviviale pensato per far stare insieme partecipanti e artisti in un'atmosfera di condivisione. La giornata di domenica 20 settembre sarà invece interamente dedicata all'esplorazione e alla convivialità. Le attività cominceranno a mezzogiorno con il ritrovo dei partecipanti alla partenza del Molare, da dove partirà un cammino verso le antiche neviere. Questa escursione naturalistica sarà impreziosita da un nuovo momento musicale nel bosco, curato ancora una volta da Fuori dal Coro. Alle ore 14:00 i camminatori si ritroveranno per un pranzo sociale presso il Rifugio San Michele, un'ottima occasione per ricaricare le energie prima del gran finale. L'evento si concluderà ufficialmente alle ore 18:30, nuovamente al Santuario di San Michele, con il concerto de Le Voci del Borgo del Centro Studi Musicale Luigi Guida, a cui seguirà l'ultimo momento conviviale della manifestazione. Tutti gli interessati a partecipare alle iniziative della domenica possono consultare il programma completo sul sito ufficiale profaito.com. Poiché i posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria sia per il pranzo al rifugio che per usufruire del servizio navetta messo a disposizione dall'organizzazione. Per riservare il proprio posto o per richiedere maggiori dettagli è possibile contattare direttamente il numero telefonico +39 3395820344. 

Ore di grande apprensione per Alessandro Di Battista: malore a Cuba

Alessandro Di Battista è stato ricoverato in gravi condizioni a Cuba, dove si trovava per la realizzazione di un reportage giornalistico. Secondo le prime informazioni diffuse dagli organi di stampa e confermate da colleghi come Peter Gomez, l'ex deputato del Movimento 5 Stelle ha accusato un forte e improvviso mal di testa seguito da un malore nella serata di venerdì 28 agosto. Inizialmente ospedalizzato a Santa Clara, è stato predisposto il suo trasferimento d'urgenza in una struttura specializzata a L'Avana per svolgere ulteriori accertamenti medici. La notizia ha suscitato profonda commozione anche nella Costiera Sorrentina. Proprio poche settimane fa, l'8 agosto, Di Battista era stato il seguitissimo protagonista a Piano di Sorrento della VI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo e Libro d'Inchiesta. Nella splendida cornice di Villa Fondi, di fronte a una terrazza gremita, aveva presentato la sua ultima opera e discusso appassionatamente di geopolitica con i cittadini del territorio. Poche ore prima di sentirsi male, Di Battista era apparso come sempre molto attivo sui propri canali social ufficiali, pubblicando un duro post di denuncia geopolitica contro i bombardamenti in Medio Oriente. Il mondo della politica e del giornalismo italiano si sta stringendo in queste ore attorno a lui e alla sua famiglia. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che l'Ambasciata d'Italia a Cuba sta seguendo la situazione da vicino per garantire ogni assistenza medica e logistica necessaria. In queste ore difficili, la comunità locale, le testate giornalistiche territoriali e i tanti cittadini che lo hanno ascoltato dal vivo si stanno stringendo attorno a lui e alla sua famiglia con numerosi messaggi di affetto e vicinanza. In bocca al lupo ad Alessandro per una pronta guarigione.

Vico Equense: il TAR conferma il potere del Comune di rilasciare deroghe acustiche ma ne definisce la competenza dirigenziale

Il Tribunale Amministrativo Regionale dichiara improcedibile il ricorso contro i permessi di giugno, rigetta le limitazioni preventive sulle attività future e ribadisce la validità dei regolamenti vigenti. 

Vico Equense - La Sezione Settima del TAR Campania ha pronunciato una decisione sul ricorso presentato dall’avvocato Aldo Starace contro il Comune di Vico Equense, avente a oggetto le autorizzazioni in deroga ai limiti sonori concesse per alcuni eventi privati svoltisi a fine giugno presso il celebre Castello Giusso. La vicenda nasce dall'impugnazione delle autorizzazioni che consentivano alla società Aequa Eventi S.r.l. di derogare ai normali limiti acustici (fino a 70 decibel in fascia notturna, a fronte di un limite ordinario di 45 dB) in occasione di cerimonie nuziali con musica dal vivo programmate il 25 e 27 giugno scorsi. Il ricorrente lamentava, oltre all'eccessivo rumore dovuto all'effetto cumulo dei continui eventi nel circondario, un vizio formale insuperabile: i permessi erano stati firmati dal Sindaco anziché dai dirigenti comunali. Già in prima battuta, un decreto cautelare monocratico del TAR aveva parzialmente congelato la deroga, imponendo il rispetto di limiti più rigidi e controlli fonometrici da parte dell'ARPAC. A causa di questo sbarramento, gli eventi si sono infine svolti senza i "privilegi" dei decibel originariamente concessi.

 

Vesuviana, nuovo corso: orari fissi, più fermate dieci treni entro ottobre

Il programma del nuovo manager Diamantini: la linea per Sorrento ritorna nelle stazioni intermedie dei Comuni vesuviani 

di Alessio Gemma - La Repubblica Napoli 

Napoli - Nuovo programma con orari fissi dei treni a seconda delle destinazioni. E ritorno alle fermate intermedie nei principali Comuni vesuviani sulla linea Napoli-Sorrento. Ecco la cura per la Circumvesuviana a cui sta lavorando da luglio il neo amministratore Pietro Diamantini. Il lancio ufficiale entro ottobre. È l'impegno che Diamantini ha sottoscritto con il presidente della Regione Roberto Fico e l'assessore ai Trasporti Mario Casillo. Bocche cucite in Eav perché queste novità dovrebbero essere annunciate in conferenza stampa a settembre. Un primo momento pubblico per rilanciare le sorti della Circum, dopo disservizi, guasti ancora all'ordine del giorno. E il faro acceso di recente dall'Antitrust sui "servizi inadeguati". È stato un agosto su tre fronti. In primis, lavoro pancia a terra per recuperare treni vecchi e nuovi che scarseggiano. Poi interventi di manutenzione sui binari per migliorare l'affidabilità. E riorganizzazione interna all'azienda per allineare i dipendenti. Tre fronti aperti, un'unica missione: portare in Eav un concetto di "ferrovia" che con fatica si riconosceva. La garanzia? L'esperienza decennale di Diamantini in Ferrovie dello Stato. La Circum riparte dalle stazioni intermedie. Che è la principale richiesta avanzata da pendolari e studenti, che penalizzati negli ultimi anni dalla scelta dei cosiddetti "direttissimi" sulla Napoli-Sorrento. Entro ottobre i treni riprenderanno a fermarsi nei principali centri urbani sulla linea: San Giorgio, Portici, Ercolano, Torre del Greco.