Napoli - L’intelligenza artificiale, le nuove frontiere dell'energia, il rilancio dei territori e i grandi eventi sportivi. Sono questi i macro-temi che hanno scandito la prima giornata della due giorni di Spin Factor, andata in scena a Napoli sotto il macro-tema “Le sfide”. Dopo il successo dei Capri Talks di maggio, il format ha saputo riunire nel capoluogo campano un parterre d'eccezione composto da istituzioni, imprese, mondo dei media e della cultura, tutti chiamati a confrontarsi sulle direttrici dello sviluppo nazionale e locale. Ad aprire i lavori con un focus chiaro sulla concretezza e sulla visione a lungo termine è stato Antonio Savarese, presidente dell'ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli). Nel corso dei suoi saluti introduttivi, Savarese ha voluto ridefinire profondamente l'identità e l'impatto del comparto edile, troppo spesso ridotto alla sola dimensione materiale della ditta in cantiere. «Chi costruisce non realizza soltanto edifici e infrastrutture», ha scandito con forza il leader degli industriali edili napoletani. «Costruisce opportunità, connessioni, sviluppo». Una dichiarazione che ha tracciato la linea dell'intero summit, ponendo il settore delle costruzioni al centro delle transizioni digitali ed ecologiche attuali. Secondo la visione espressa da Savarese, il mattone moderno non è un elemento statico, ma il prerequisito fondamentale per permettere l'ingresso della tecnologia e della sostenibilità nelle città. Dalle infrastrutture digitali necessarie per l'intelligenza artificiale, fino ai nuovi layout urbani pensati per l'efficientamento energetico e la mobilità dei grandi eventi sportivi, l'edilizia si conferma la spina dorsale dell'innovazione territoriale. Il dibattito, che proseguirà anche nella giornata odierna, ha confermato Napoli come laboratorio centrale per le politiche di rigenerazione e cooperazione tra pubblico e privato, dimostrando che le sfide del futuro si vincono partendo dalla solidità delle fondamenta comunitarie e infrastrutturali.
sabato 24 ottobre 2026
venerdì 23 ottobre 2026
Vico Equense: da domani ripartono i bus EAV dopo lo stop per carenza di carburante
Vico Equense - Arriva la svolta tanto attesa per la mobilità cittadina. A partire da domani, sabato 24 ottobre 2026, il servizio di trasporto pubblico di linea gestito da EAV sul territorio di Vico Equense sarà regolarmente ripristinato. Le corse automobilistiche riprenderanno a circolare rispettando i consueti orari e i percorsi abituali, ponendo fine ai pesanti disagi che hanno colpito la cittadinanza negli ultimi giorni. La sospensione del servizio era scattata lo scorso mercoledì 21 ottobre, a causa di una severa crisi nell'approvvigionamento di gasolio. Il blocco delle consegne da parte dei distributori, legato a una più ampia protesta degli autotrasportatori a livello regionale, aveva costretto l'azienda a tagliare drasticamente le corse e a fermare del tutto le circolari interne, lasciando a piedi studenti e pendolari. La carenza di carburante aveva iniziato a colpire a catena anche altri servizi essenziali del territorio, inclusa la raccolta differenziata dei rifiuti. Il superamento dell'emergenza carburante permette finalmente il ritorno alla normalità per le linee urbane e per i collegamenti con le frazioni collinari. Le autorità e l'azienda invitano comunque gli utenti a consultare i canali ufficiali per monitorare il regolare flusso delle prime corse della mattinata.
Vico Equense. Tradizioni popolari, escursioni e natura il monte Faito in festa per la castagna
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - A Monte Faito una festa che unisce le tradizioni popolari, l'attenzione alle famiglie e un gesto concreto per la sicurezza. Domani, al Piazzale dei Capi, torna la Giornata della Castagna promossa dalla Pro Faito, con un programma che celebra il patrimonio naturalistico e culturale della montagna di Vico Equense. Il momento centrale della mattinata è fissato alle 11.30, quando si svolgerà la cerimonia di consegna di un defibrillatore alla Città di Vico Equense. A ricevere il dispositivo sarà il sindaco Giuseppe Aiello. Un'iniziativa dal forte valore sociale, che testimonia la sensibilità dell'associazione verso la tutela della salute e la sicurezza di residenti, escursionisti e visitatori che frequentano il Faito. A mezzogiorno spazio ai più piccoli con uno spettacolo di animazione offerto dal Comune. Un'occasione per coinvolgere le famiglie e rendere la giornata un momento di aggregazione, nel segno della convivialità e della riscoperta di un territorio che rappresenta una risorsa preziosa per l'intera comunità. Il programma proseguirà alle 13.30 con il pranzo della Festa della Castagna al ristorante Sant'Angelo. La partecipazione è riservata ai soci, con possibilità di tesseramento direttamente sul posto. Nel pomeriggio, alle 15.30, la musica popolare diventerà protagonista con il concerto di tammurriata della Paranza d'o Lione, offerto dalla Pro Faito. Ritmi, canti e sonorità della tradizione accompagneranno così una giornata dedicata alle radici e all'identità locale. «Monte Faito è un patrimonio naturale, culturale e umano che dobbiamo continuare a custodire e valorizzare», sottolinea il sindaco Peppe Aiello, evidenziando il significato di iniziative capaci di tenere vive le tradizioni, favorire l'incontro e rafforzare il senso di appartenenza. Il primo cittadino ringrazia la Pro Faito per l'impegno nella promozione del territorio e, in particolare, per la donazione del defibrillatore. «La sicurezza delle persone è una priorità», ribadisce Aiello, auspicando un Faito sempre più accogliente per bambini, famiglie e amanti della montagna. La Giornata della Castagna si conferma così un appuntamento che va oltre la festa: valorizzare il territorio significa custodirne le tradizioni, promuovere la solidarietà e investire concretamente nella comunità.
Successo al Maschio Angioino per "80 Repubblica": la storia d’Italia raccontata attraverso gli occhi delle donne
Ultimi giorni per visitare la mostra multimediale promossa dall'Associazione Aerma Polani APS, che chiuderà i battenti domenica 25 ottobre registrando uno straordinario successo di pubblico italiano e internazionale.
Napoli - Volge al termine con un bilancio estremamente positivo la mostra multimediale "80 REPUBBLICA. Memorie di donne, fotografie e racconti di ottant’anni di democrazia". L'evento, ospitato nella prestigiosa cornice delle Antisale dei Baroni al Maschio Angioino (Castel Nuovo), si appresta a vivere il suo ultimo fine settimana di apertura, celebrando una chiusura ufficiale prevista per domenica 25 ottobre 2026. Fin dal giorno della sua inaugurazione, lo scorso 16 ottobre, l'iniziativa ha saputo intercettare una straordinaria risposta da parte del pubblico. Cittadini campani, scolaresche, addetti ai lavori e numerosissimi turisti stranieri di passaggio nel capoluogo partenopeo hanno affollato le sale del castello, confermando l'alto valore civile e culturale del progetto. Promossa dall'Associazione di Promozione Sociale Aerma Polani APS con il prezioso contributo della Regione Campania (all'interno del Piano per la Promozione Culturale 2026), la mostra nasce per celebrare l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Lo fa, tuttavia, scegliendo una prospettiva intima e inedita: quella delle donne che hanno vissuto e accompagnato i primi decenni della nostra democrazia, trasformando i propri vissuti personali in un patrimonio storico collettivo.
Vico Equense. Raccolta differenziata, rientra l'emergenza: stasera si conferiscono organico e vetro
Vico Equense - Dopo la temporanea sospensione del servizio avvenuta nella giornata di ieri, la raccolta differenziata torna regolarmente alla normalità. I disagi delle ultime ore sono stati superati e i cittadini possono riprendere il consueto conferimento dei rifiuti domestici. Per agevolare il riavvio del servizio ed evitare accumuli, i conferimenti previsti per la serata di oggi sono dedicati esclusivamente alla frazione organica e al vetro. I residenti sono invitati a esporre i relativi mastelli o sacchetti secondo gli orari consueti previsti per la propria zona, assicurandosi di privare i contenitori di vetro dei relativi tappi di metallo o plastica. A partire da domani, il servizio proseguirà seguendo il regolare calendario settimanale per tutte le altre tipologie di rifiuti, inclusi carta, plastica, metalli e indifferenziato. L'amministrazione comunale ringrazia l'intera comunità per la collaborazione, la pazienza e il forte senso di responsabilità dimostrati in queste ore di difficoltà logistica. La situazione continuerà a essere monitorata attentamente in sinergia con le ditte incaricate per garantire la piena continuità del servizio essenziale.
Vico Equense: il dottor Piergiorgio Sagristani lascia l’ospedale
“Vent’anni di notti in corsia per fare il Sindaco di giorno. Ora si apre un nuovo capitolo per la mia famiglia e la mia comunità”
Vico Equense - Si chiude un capitolo storico per la sanità della Penisola Sorrentina. Il dottor Piergiorgio Sagristani, figura di riferimento della pediatria e della neonatologia locale oltre che volto storico della politica del territorio, lascia ufficialmente l'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. Un congedo arrivato dopo una lunghissima carriera trascorsa a dare il benvenuto a generazioni di neonati e a sostenere centinaia di famiglie della costiera. Con un messaggio colmo di commozione e gratitudine, Sagristani ha voluto salutare colleghi, pazienti e cittadini, ripercorrendo le tappe di un viaggio professionale iniziato subito dopo la laurea: prima a Sant'Agnello, poi al presidio di Sorrento – luogo dal profondo valore emotivo, dove ha avuto la gioia di veder nascere i propri figli – e infine nelle corsie di Vico Equense. Dietro il traguardo del pensionamento si nasconde una storia di straordinario sacrificio personale e dedizione pubblica. Sagristani ha infatti spiegato i dettagli normativi che gli hanno permesso di anticipare il congedo, legati a una scelta di vita ferrea che dura da due decenni: "Ho potuto lasciare solamente perché ho iniziato prestissimo, ho riscattato gli anni di laurea e soprattutto perché durante gli ultimi venti anni di attività amministrativa ho lavorato sempre di notte per fare il Sindaco di giorno", ha confessato il medico. Una turnazione notturna usurante che, per legge, riconosce tutele previdenziali specifiche a chi svolge lavori notturni in modo continuativo. Vent'anni in cui il camice e la fascia tricolore si sono alternati senza sosta, unendo la responsabilità medica all'impegno di primo cittadino a guida del Comune di Sant'Agnello.
Vico Equense, tesoro trecentesco a Ticciano: riemergono affreschi medievali durante i lavori elettrici
Vico Equense - Una scoperta straordinaria rischia di riscrivere una pagina della storia dell'arte della costiera sorrentina. Nel borgo collinare di Ticciano, frazione di Vico Equense, un possibile tesoro artistico del Trecento è riemerso quasi per caso all'interno della cappella di San Lorenzo, durante l'esecuzione di alcuni interventi di routine alla rete elettrica. Sotto un anonimo strato di intonaco, la rimozione delle vecchie coperture ha svelato lacerti di affreschi e sinopie (i disegni preparatori medievali) di straordinario interesse. Secondo le primissime valutazioni stilistiche, i frammenti presenterebbero caratteristiche formali e cromatiche chiaramente riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Se l'ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di una delle pochissime e più preziose testimonianze pittoriche di epoca angioina sopravvissute nell'area collinare del territorio equano. Consapevole dell'eccezionalità del ritrovamento, il parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore – da sempre attento alla tutela del patrimonio storico e artistico locale –, si è attivato immediatamente. Il sacerdote ha inoltrato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Nella missiva è stato richiesto un sopralluogo urgente da parte degli ispettori e degli storici dell'arte dell'organo ministeriale. L'obiettivo a breve termine è verificare l’esatta estensione dei dipinti nascosti sotto le pareti della cappella e valutare l'avvio di una campagna di indagini e restauri più approfondita.
I “City Talks” accendono #Napoli: il Presidente ACEN Antonio Savarese guida la sfida del riscatto infrastrutturale
Napoli - Con l’apertura dei lavori questa mattina a Palazzo Ruffo della Scaletta, Napoli si attesta ufficialmente come l'epicentro del dibattito politico ed economico italiano. Ha preso il via la prima edizione partenopea dei “City Talks”, la kermesse di rilievo nazionale ideata e realizzata da Spin Factor – società leader nella comunicazione strategica guidata da Tiberio Brunetti – sotto il claim manifesto “Le Sfide”. A fare gli onori di casa in questa due giorni che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri è il Presidente dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese. Spalancando le porte della storica sede di via Riviera di Chiaia 202 a ministri, parlamentari e gotha dell'impresa, Savarese ha impresso il sigillo dei costruttori napoletani sul futuro del Paese, rivendicando la centralità del comparto edile come motore trainante delle transizioni ecologiche e digitali in atto nel Mezzogiorno. Il ruolo della presidenza ACEN emergerà in tutta la sua centralità strategica nel corso della sessione pomeridiana di oggi (coordinata dal Vice direttore del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia). Alle ore 16:30, dopo i focus istituzionali su energia e geopolitica che vedranno alternarsi il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Presidente di Leonardo SpA Francesco Macrì, i fari si sposteranno sul cuore pulsante dell'economia reale. Antonio Savarese sarà infatti il protagonista del cruciale tavolo di confronto dedicato al mondo produttivo. Insieme a leader industriali del calibro di Paolo Scudieri (Presidente Gruppo Adler), Valerio D’Angelo (AD Fiven) e Davide Ferraro (AD WinTime SpA) – con la moderazione del caporedattore di Tgcom24 Boris Mantova – il Presidente dell'ACEN traccerà le linee guida per coniugare i grandi investimenti infrastrutturali alla sostenibilità, alla sicurezza nei cantieri e al welfare per i lavoratori, temi su cui Savarese ha recentemente firmato lo storico rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale Edile. La presenza e l'impulso dell'ACEN guidata da Savarese attraversano l'intero palinsesto della manifestazione.
Il sapore dei ricordi: la cucina italiana come identità e famiglia secondo Antonino Cannavacciuolo
Vico Equense - Per molti la cucina è tecnica, precisione, chimica. Per gli italiani, invece, è qualcosa che scava molto più a fondo. È una grammatica degli affetti che si tramanda di generazione in generazione, un codice d’onore scritto tra le mura di casa. "Mio padre mi ha insegnato tante cose. Una delle più importanti è il valore della cucina italiana: famiglia, tradizione, ricordi. Qualcosa che va oltre il piatto e che fa parte della nostra identità". Con queste parole, lo chef Antonino Cannavacciuolo racchiude l'essenza stessa della nostra cultura gastronomica. Non si tratta solo di saper dosare gli ingredienti o di padroneggiare la cottura perfetta. Dietro ogni ricetta della tradizione si nasconde un mosaico di volti, di domeniche mattina profumate di ragù, di mani nodose che stendono la sfoglia e di segreti sussurrati all'orecchio. La cucina, nella visione dello chef stellato e nella sensibilità comune del nostro Paese, diventa così il veicolo primario della memoria e dell'appartenenza. Quando ci sediamo a tavola, non stiamo semplicemente consumando un pasto, ma stiamo celebrando un vero e proprio rito. L'insegnamento che passa di padre in figlio – come nel caso di Cannavacciuolo, cresciuto all'ombra della sapienza culinaria del padre Andrea – non è una sterile nozione tecnica, ma una lezione di vita. In questo contesto, la famiglia diventa il fulcro centrale dell'esperienza, trasformando la tavola nel luogo del ricongiungimento e nello spazio sacro in cui ci si guarda negli occhi. Allo stesso tempo, la tradizione funge da bussola: custodire i piatti del passato significa sapere chi siamo e da dove veniamo, mantenendo vive le nostre radici in un mondo che corre troppo veloce. Infine, il ricordo si trasforma nell'ingrediente segreto più potente, capace di squarciare il tempo con la magia di un sapore e di riportarci all'infanzia in un solo istante. In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità, la cucina italiana resiste come un baluardo di unicità, diventando un tratto identitario inconfondibile.
Vico Equense, la retorica del convegno e il crollo reale della Villa del Pezzolo
Vico Equense - “Erosione costiera e siti archeologici: un binomio che interessa da vicino anche la zona di Vico Equense. Ad oggi si contano oltre 19 siti archeologici tra il Golfo di Napoli e Pozzuoli. Si tratta di testimonianze risalenti in particolare tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. che necessitano di maggiore attenzione e salvaguardia. Questo, però, implica anche una comprensione più profonda e uno studio multidisciplinare delle dinamiche che incidono su questi tratti di costa. Alla conferenza odierna porterò all’attenzione alcuni importanti casi-studio di siti archeologici lungo la Penisola Sorrentina”. Con questa dichiarazione ufficiale Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia, ha annunciato la sua presenza e il suo contributo alla Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico, in programma oggi, venerdì 23 ottobre 2026, nelle sale del Castello Giusso di Vico Equense. Un'analisi sulla carta ineccepibile, che fotografa la necessità urgente di unire le competenze scientifiche per salvare il patrimonio costiero. Eppure, mentre all’interno delle sale affrescate si discetta di "gestione e fragilità del territorio", a pochi chilometri di distanza la realtà dei fatti consuma il suo ennesimo verdetto di abbandono, scontrandosi violentemente con le pur condivisibili parole dei relatori. La vittima illustre e dimenticata di questa narrazione è la Villa Romana del Pezzolo alla Marina di Aequa. La struttura, un magnifico esempio di epoca tardo-repubblicana sopravvissuto all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ricostruito nel II secolo d.C. (rientrando perfettamente nella cronologia citata da Santanastasio), sta scomparendo pezzo dopo pezzo.
Capua, il pianista Bruno Canino festeggia novant'anni e una carriera costellata di successi
L'Autunno Musicale entra nel vivo al Museo Campano con una nuova edizione ricca di concerti e grandi interpreti internazionali
Capua - La rassegna concertistica Autunno Musicale regala al suo pubblico uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi dell'intera stagione. Per il ciclo Pianofestival, le sale del Museo Campano di Capua si preparano ad accogliere un vero e proprio gigante della tastiera: il maestro Bruno Canino. L'evento rappresenta un ideale e raffinato omaggio a una carriera lunghissima, costellata di trionfi nei teatri di tutto il mondo, proprio nell'anno in cui il celebre interprete festeggia novant'anni. L'appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre 2026, alle ore 19:30, quando il maestro salirà sul palcoscenico capuano per un attesissimo recital pianistico. Per l'occasione, Canino proporrà un programma di straordinario fascino ed equilibrio stilistico, tracciando un ponte ideale tra la tradizione italiana e l'impressionismo francese. La prima parte del concerto vedrà l'esecuzione di quattro celebri Sonate di Domenico Scarlatti - la Sonata in do maggiore K 420, la Sonata in do minore K 11, la Sonata in fa minore K 387 e la Sonata in fa diesis minore K 25 - seguite dalla Sonata in do maggiore op. 34 n. 1 di Muzio Clementi, articolata nei tre tempi Allegro con spirito, Un poco andante quasi allegretto e Finale Allegro. Nella seconda parte della serata, il pianista affronterà l'integrale del II Libro dei Preludi di Claude Debussy, un ciclo monumentale che comprende capolavori come Brouillards, Feuilles mortes, La Puerta del Vino, Les fées sont d’exquises danseuses, Bruyères, Général Lavine eccentric, La terrasse des audiences du clair de lune, Ondine, Hommage à Samuel Pickwick Esq. PPMPC, Canope, Les tierces alternées e Feux d’artifice.
giovedì 22 ottobre 2026
Eccellenze Italiane 2026: il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello premiato alla Camera dei Deputati
Roma - Nuova tappa di prestigio per l'amministrazione comunale di Vico Equense. Nella solenne cornice dell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Montecitorio, il sindaco Giuseppe Aiello è stato insignito del prestigioso premio "Eccellenze Italiane 2026". Il riconoscimento è nato su iniziativa dell'Intergruppo Parlamentare "Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori", guidato dall'Onorevole Alessandro Caramiello, insieme al vicepresidente della Camera Sergio Costa. L'obiettivo del premio è quello di accendere i riflettori sulle guide amministrative, sulle realtà locali e sulle personalità del mondo del giornalismo, delle istituzioni e della cultura capaci di fare la differenza nel panorama nazionale e di valorizzare i territori. La pergamena consegnata nelle mani del primo cittadino vicano – adagiata per l'occasione accanto alla storica fascia tricolore con lo stemma del comune costiero – esplicita chiaramente le ragioni del premio. Giuseppe Aiello è stato celebrato per aver guidato Vico Equense con visione e capacità amministrativa, coniugando investimenti, identità, gastronomia e turismo sostenibile nella valorizzazione di una terra simbolo dell'Italia nel mondo. La cerimonia ha visto la consegna dei riconoscimenti a diverse eccellenze del panorama nazionale che si sono distinte nei rispettivi campi. Accanto al sindaco di Vico Equense, hanno ricevuto il premio figure di spicco della legalità e dell'informazione come Nicola Gratteri e Marco Travaglio, il presidente della CEI cardinale Matteo Zuppi, e il giornalista d'inchiesta Alessandro Migliaccio. Lo straordinario valore della tradizione culturale e musicale del territorio è stato invece celebrato attraverso i riconoscimenti conferiti al maestro Gaetano Maschio e alla Banda Aurora di Panza. Il premio certifica il lavoro svolto sul territorio per tutelare l'immenso patrimonio identitario di Vico Equense — da anni solido punto di riferimento per la gastronomia d'eccellenza e l'ospitalità — senza rinunciare a una pianificazione moderna e attenta alla sostenibilità ambientale. La capacità di attrarre investimenti, mantenendo intatta l'anima della comunità, si conferma così un modello virtuoso non solo per il Mezzogiorno, ma per l'intero Paese.
Emergenza carburante a Vico Equense: stop alla raccolta differenziata, ma mensa e scuolabus restano regolari
Vico Equense - La crisi dei carburanti morde la Penisola Sorrentina e costringe il Comune di Vico Equense a rimodulare drasticamente i servizi pubblici essenziali. A causa di una grave e improvvisa criticità nell’approvvigionamento di gasolio, che sta mettendo in seria difficoltà l’intera regione Campania, il sindaco Giuseppe Aiello ha annunciato una parziale paralisi delle attività comunali, a partire dal settore della nettezza urbana. Con una comunicazione urgente alla cittadinanza, il primo cittadino ha confermato che il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti non potrà essere effettuato regolarmente. Lo stop riguarda l'intero territorio comunale e coinvolge sia le utenze domestiche che le attività produttive locali (negozi, alberghi e ristoranti). Da qui il categorico invito rivolto a tutti i residenti e ai commercianti a non esporre né conferire i rifiuti a partire da questa sera, allo scopo di evitare l'accumulo di sacchetti e mastelli lungo le strade cittadine in un momento in cui i camion compattatori non hanno carburante a sufficienza per circolare. Se il comparto dei rifiuti rischia la paralisi, l'amministrazione comunale è riuscita per il momento a blindare le scuole. "Stiamo lavorando da giorni per limitare al massimo i disagi e garantire la continuità dei servizi essenziali", ha dichiarato il sindaco Aiello. Salvi e regolarmente attivi, infatti, sia il servizio di mensa scolastica sia il trasporto degli studenti tramite scuolabus. Su questi fronti specifici, il Comune assicura che non si registreranno problemi o interruzioni nemmeno nei prossimi giorni.
Il Cdm approva il decreto sugli aiuti. Continuano i blocchi dei Tir al Sud, fermi anche i pescherecci
Rixi: "Da marzo ad agosto abbiamo messo 480 milioni". Denunce e scorte ai camion, sospesi gli stop in Calabria e in Sicilia. Mercati vuoti e imprese pronte a fermarsi, chiuso uno snodo autostradale
Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. "Accordo con le associazioni dell'autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video mentre è in corso la conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. "Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi", sottolinea Meloni. "L'accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti, oggi si è svolto il Consiglio dei Ministri. Questo è il metodo con cui questo governo lavora in un tempo sicuramente complesso per cercare di dare risposte immediate soprattutto ai lavoratori, alle persone che sono in difficoltà, alle famiglie.
L’identikit del candidato ideale: perché a Vico Equense serve dialogo e non supponenza
Vico Equense - Con l’avvicinarsi della tornata elettorale per le comunali del 2027, la macchina politica di Vico Equense comincia a muovere i suoi primi passi dietro le quinte. Le bacheche social riprendono a popolarsi, i gruppi politici si riorganizzano e l'amministrazione uscente guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, dopo i recenti rimpasti di giunta, fa i conti con le proprie prospettive future. Ma al di là dei nomi, delle coalizioni storiche o dei simboli di partito, ciò che preme davvero ai cittadini è la natura umana, etica e relazionale di chi si candiderà a guidare il territorio. Cosa cercano davvero gli elettori di Vico Equense per il prossimo mandato amministrativo? La risposta non si trova nei curriculum altisonanti, ma nelle dinamiche umane di tutti i giorni. Una delle caratteristiche che i cittadini respingono con maggiore forza è la supponenza. Vico Equense è una comunità storicamente unita, laboriosa, legata alla propria terra, che si estende dalle marine fino ai borghi collinari e al Monte Faito. In un territorio così stratificato ed esigente, l’arroganza di chi guarda il prossimo con sufficienza non è più tollerabile. Governare non significa imporre la propria visione da una torre d’avorio, né trattare il confronto democratico come un fastidioso intralcio. Un candidato o una candidata presuntuosa, che confonde l'autorità con l'autorevolezza, finisce inevitabilmente per allontanare la cittadinanza dalle istituzioni, creando strappi difficili da ricucire. Spesso, nelle campagne elettorali locali, si assiste al racconto del successo personale come garanzia di buon governo. Sebbene le competenze manageriali e la capacità di fare impresa siano qualità lodevoli, la gestione della macchina pubblica richiede qualcosa in più del semplice profitto o dell'efficienza aziendale. Un Comune non è un'azienda privata. Un amministratore locale deve saper bilanciare i bilanci, certo, ma deve soprattutto saper gestire la sensibilità sociale, i servizi per le fasce più deboli, la tutela del territorio e lo sviluppo culturale. Chi si vanta esclusivamente delle proprie doti professionali rischia di applicare una visione tecnocratica e fredda a una comunità che ha invece un disperato bisogno di empatia e ascolto.
Servizi sociali in Campania, a rischio la continuità: la preoccupazione di Confcooperative Federsolidarietà Campania
Napoli - Confcooperative Federsolidarietà Campania lancia l'allarme sulle difficoltà che le cooperative sociali possono incontrare nel garantire l'apertura e il regolare funzionamento dei servizi: «Esprimiamo la nostra solidarietà agli autotrasportatori e agli agricoltori che stanno manifestando contro il caro carburante e che si stanno mobilitando per il riconoscimento dei loro diritti. Auspichiamo che la situazione possa sbloccarsi quanto prima. In questo contesto di crisi, non possiamo permettere che le difficoltà del sistema dei trasporti si trasformino in un'interruzione dei diritti sociali. Sono necessari interventi urgenti per tutelare lavoratori, persone fragili e garantire una continuità assistenziale. Le criticità legate ai blocchi dei trasporti, alle difficoltà negli spostamenti e alle possibili interruzioni nell'approvvigionamento di beni essenziali rischiano di mettere a dura prova la capacità delle cooperative sociali campane di garantire la continuità dei servizi socioassistenziali, sociosanitari ed educativi». La Federazione che all’interno della Confcooperative Campania aggrega una rete di quasi 400 imprese sociali richiama l'attenzione delle istituzioni sulle conseguenze che tali situazioni possono determinare per un settore che ogni giorno assicura assistenza e sostegno a migliaia di persone e famiglie, spesso supplendo a carenze strutturali del sistema di welfare territoriale.
Vico Equense. Sei anni senza pronto soccorso
Vico Equense - Sei anni di promesse mancate, sei anni di mobilitazioni inascoltate. Il 21 ottobre segna un anniversario drammatico per Vico Equense e per l'intera Penisola Sorrentina: sono passati esattamente sei anni da quando l’Asl Napoli 3 Sud ha sbarrato le porte del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Da quel giorno, la prima linea dell'emergenza sanitaria locale è stata di fatto cancellata, lasciando cittadini e turisti privi di un presidio fondamentale per la vita. Chi si sente male o è vittima di un incidente stradale non ha più un punto di riferimento immediato. Le ambulanze sono costrette a dirottare i pazienti verso altre strutture, spesso congestionate o a loro volta depotenziate da anni di tagli lineari alla sanità pubblica. La narrazione collettiva non può che evidenziare un divario imbarazzante: mentre all’estero si costruiscono strutture ospedaliere d'avanguardia in pochi giorni, a Vico Equense sei anni non sono bastati nemmeno per restituire alla comunità un servizio che esisteva già. Davanti a questo stallo istituzionale, la politica ha tentato di correre ai ripari con soluzioni parziali. Quattro anni fa è stato attivato un Punto di Primo Intervento, seguito dalla dichiarazione di Vico Equense come "zona disagiata" da parte della Regione Campania. Negli ultimi mesi l'amministrazione comunale e l'ASL Napoli 3 Sud hanno cercato di tamponare l'emergenza con l'introduzione di nuovi servizi assistenziali sul territorio. La novità principale riguarda l'ospedale di Vico Equense: con la Deliberazione n. 1433 dell'ASL Napoli 3 Sud, è stata disposta l'attivazione in via sperimentale di un ambulatorio dedicato ai codici bianchi.
«Tutti a casa, torna la Dad» La scelta degli atenei campani che riporta ai tempi del Covid
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Tutti in Dad come nei tempi peggiori della pandemia Covid. Nelle università campane la mancanza di approvvigionamenti di carburante per i distributori, determinata dalla protesta degli autotrasportatori, lascia oggi a casa migliaia di studenti. A cominciare dalla Federico II tutti gli atenei campani (tranne quello di Salerno) hanno infatti deciso che le lezioni si terranno a distanza. Ciascun professore potrà andare in aula e collegarsi online o, se ha la giusta attrezzatura, potrà tenere il corso da casa. Ragazze e ragazzi seguiranno via web dai propri appartamenti. «La decisione della Dad - dice il professore Andrea Mazzucchi, filologo che da alcuni mesi è rettore dell'ateneo federiciano - è motivata dal fatto che, a causa della carenza di carburante, stanno incontrando problemi a viaggiare diversi autobus, specialmente quelli che collegano i Comuni della provincia a Napoli». Prosegue il rettore: «Già ieri (martedì, ndr ) alcuni rappresentanti degli studenti avevano evidenziato la difficoltà che incontra in questo contesto di crisi chi non vive in città per raggiungere l'università. Per questo oggi abbiamo deciso di andare in Dad, con la speranza che duri poco».
Emergenza casa in Penisola Sorrentina: l'ABBAC incalza i Comuni e propone un fondo con la tassa di soggiorno
Vico Equense. Blocchi dei trasporti in Campania: l'opposizione scrive al Sindaco: "Intervenga il Governo"
PD, Movimento 5 Stelle e Un’Altra Vico è Possibile chiedono azioni urgenti per scongiurare il collasso economico e l'isolamento dei territori
Vico Equense - Cresce l'allarme a Vico Equense per le pesanti ripercussioni causate dal blocco degli autotrasportatori che sta paralizzando la Campania e diverse regioni del Sud Italia. Con una lettera ufficiale indirizzata al Sindaco e inviata tramite PEC, le forze politiche locali di opposizione — Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e la lista civica Un’Altra Vico è Possibile — hanno chiesto un intervento istituzionale immediato e coordinato per fare pressione sul Governo centrale. La situazione descritta dai firmatari del documento — Tommaso de’Gennaro (PD), Stefania Ponti (M5S) e Antonio Irlando (Un’Altra Vico è Possibile) — fotografa una crisi che sta già toccando da vicino la vita quotidiana dei cittadini. Nel giro di pochi giorni dall'inizio della protesta si registrano infatti i primi duri effetti, con le stazioni di servizio che hanno esaurito i carburanti, gli scaffali dei supermercati ormai vuoti e l'EAV costretta a ridurre i trasporti pubblici su gomma. Oltre ai disagi immediati per la cittadinanza, a preoccupare seriamente le forze politiche è il rischio di un blocco totale del comparto agricolo locale.
Caos carburanti in Campania: ultimatum del Codacons, pronte le denunce per i tir
Napoli - La pazienza è finita. La mobilitazione ad oltranza degli autotrasportatori, che da ore tiene in scacco l'intera rete stradale e autostradale della Campania, rischia di spostarsi dalle piazze alle aule di tribunale. A lanciare un durissimo ultimatum è il Codacons, l'associazione a tutela dei consumatori, decisa a intraprendere vie legali se i blocchi stradali non verranno rimossi immediatamente. Con una nota ufficiale che fotografa la paralisi in corso su alcuni dei nodi viari più critici della regione, i vertici dell'associazione hanno formulato una netta presa di posizione: “Se i blocchi stradali attuati in Campania non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata”. Pur avendo inizialmente compreso e condiviso le ragioni e il malcontento alla base della protesta nel settore dei carburanti, l'associazione sottolinea come la situazione stia ormai superando il limite della legalità, gravando in modo insostenibile sulla vita quotidiana di cittadini e imprese. Gli effetti dei presidi e delle barriere di tir si fanno sentire ovunque e l'intera filiera logistica regionale è al collasso. Le ripercussioni non colpiscono soltanto il traffico automobilistico, ma stanno svuotando i distributori di benzina e bloccando i comparti d'eccellenza del territorio, come la distribuzione dei prodotti freschi e della mozzarella di bufala campana. La gravità dello scenario ha spinto l'esecutivo a un intervento d'urgenza. Di fronte a una regione paralizzata, la Presidenza del Consiglio ha pianificato la convocazione di un Consiglio dei Ministri per varare un apposito decreto legge finalizzato a sbloccare gli snodi cruciali e ripristinare la normale circolazione delle merci e dei cittadini. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarrà la linea del dialogo o se l'annunciata pioggia di esposti alla magistratura del Codacons prenderà ufficialmente il via.
mercoledì 21 ottobre 2026
Sorrento. Commemorazione dei defunti, piano viabilità e orari di apertura del cimitero
Varato il dispositivo traffico, previste limitazione all'accesso dei veicoli
Sorrento - In occasione della ricorrenza della Commemorazione dei defunti, il cimitero di Sorrento osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: il 26 e 27 ottobre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 15 alle 17, il 28 ottobre dalle ore 8 alle 13, il 29 e 30 ottobre dalle ore 8 alle 17, e dal 31 ottobre al 2 novembre, dalle ore 7 alle 17. Per esigenze di circolazione veicolare è stato inoltre emanato un provvedimento a firma della dirigente del VI dipartimento, Rosa Russo, che prevede dal 31 ottobre al 2 novembre, in via Traversa San Renato, compreso il piazzale antistante l'ingresso del cimitero, l'istituzione per l’intera giornata del divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli, con rimozione coatta. Ancora, nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 7 alle ore 18, in via San Renato (nel tratto compreso tra il parcheggio Pollio e il parcheggio Terminal) vige il divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli con rimozione coatta. Sempre nei giorni 1 e 2 novembre, ancora dalle ore 7 alle ore 18, in via Marziale (nel tratto compreso tra il civico 24 e l’incrocio con via San Renato), è istituito il divieto di transito veicolare. Il transito nelle strade oggetto dell'ordinanza è sempre consentito per veicoli al servizio di persone con limitate o impedita capacità motorie, per i residenti nelle aree interessate e per i proprietari di posto auto privato. In particolare, i residenti di via San Valerio, via Campagnano e via Casola, per raggiungere le loro abitazioni, così come in uscita, potranno transitare per via San Renato con provenienza da via Cesarano e viceversa.
Il territorio fa squadra a Parigi: Gal Terra Protetta, DAQ e Gal Pesca Approdo di Ulisse protagonisti al SIAL
Si è conclusa oggi la prestigiosa vetrina internazionale dell’agroalimentare. Una partecipazione strategica nata dalla collaborazione con il GALP Approdo di Ulisse ed il DAQ - Distretto del cibo della Penisola Sorrentina e della Costa d’Amalfi, sostenuta dagli strumenti di sviluppo rurale regionali, per promuovere le eccellenze territoriali.
Parigi - Nuove rotte, mercati globali e la valorizzazione profonda dell’identità territoriale. Con questi obiettivi si chiude oggi l’avventura del GAL Terra Protetta al SIAL di Parigi 2026, uno degli appuntamenti fieristici più importanti al mondo per il comparto food & beverage. La partecipazione di quest’anno ha segnato una tappa fondamentale grazie alla sinergia strategica avviata in stretta collaborazione con il GALP ed il DAQ, unendo idealmente le eccellenze della terra e del mare della Campania sotto un unico grande progetto di promozione internazionale. Questa prestigiosa iniziativa internazionale si inserisce pienamente negli obiettivi dell’Intervento SRG06 del CSR Campania 2023-2027 e riflette la Strategia di Sviluppo Locale del GAL Terra Protetta. Attraverso una spinta decisiva all'aggregazione e alla cooperazione tra gli attori della Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Isole del Golfo, la missione ha puntato a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle filiere agroalimentari. L'obiettivo condiviso è sempre al centro: fare rete per creare massa critica e attribuire valore certificato al paniere delle eccellenze enogastronomiche territoriali. La partecipazione al SIAL ha rappresentato l'applicazione pratica di un modello cooperativo vincente, concretizzando una specifica azione del Progetto Complesso di Comunità del GAL titolato “Le filiere di eccellenza agroalimentari e la valorizzazione del sistema del cibo”, in attuazione dell’Azione A2.05 - Intervento Re-Med – Valorizzazione e promozione dell’agrifood di eccellenza nella cornice della dieta mediterranea.
Vico Equense. Grandi opere e disagi quotidiani: il faccia a faccia con il Sindaco Giuseppe Aiello
Vico Equense - Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, traccia il bilancio del suo mandato rivendicando con forza l'apertura di cantieri storici — come la piscina comunale e i nuovi loculi al cimitero di San Francesco — e la centralità di un piano culturale che punta a destagionalizzare il turismo. Sindaco Aiello, lei traccia un bilancio denso di progetti, ma i cittadini con cui parliamo lamentano spesso che Vico Equense sia diventata un cantiere a cielo aperto. Tra asfalti, lavori infrastrutturali e modifiche alla viabilità, muoversi in città – specialmente per i pendolari e i commercianti – è diventato un percorso a ostacoli. Non crede che la programmazione abbia penalizzato troppo la quotidianità dei residenti? «Amministrare un territorio vasto e morfologicamente complesso come il nostro impone delle scelte. È vero, ci sono stati disagi e cantieri impattanti, e sono il primo a ringraziare i cittadini per la pazienza. Ma la manutenzione stradale e la messa in sicurezza non sono opzionali, erano interventi urgenti attesi da anni. Non fare i lavori per evitare i disagi temporanei avrebbe significato condannare Vico al declino infrastrutturale. Preferisco subire qualche critica oggi per consegnare una città più sicura e moderna domani.» Nel suo resoconto lei cita le borgate (Massaquano, Moiano, Ticciano, Seiano, Montechiaro), affermando che ogni comunità merita la stessa attenzione. Eppure, l'opposizione e diversi comitati di quartiere sostengono il contrario: la percezione di molti residenti delle colline è quella di essere considerati "cittadini di serie B" rispetto al centro cittadino, che gode di maggiore vetrina e investimenti, specialmente durante la stagione turistica. Come risponde a questa accusa di centralismo? «Respingo categoricamente l'idea di una periferia abbandonata: i fatti dicono l'esatto contrario. Abbiamo avviato il progetto della nuova mensa scolastica a Moiano, stiamo intervenendo sul campo sportivo di Massaquano e la valorizzazione dei borghi passa per eventi diffusi e opere di decoro che coinvolgono l'intero territorio. Penso, ad esempio, ai parchi gioco realizzati a Massaquano, Moiano e Arola — e in via di completamento a Ticciano — diventati ormai cruciali centri di aggregazione sociale. A dimostrazione di questo impegno, siamo finalmente riusciti a realizzare il muro di contenimento a Preazzano lungo via Raffaele Bosco: un'opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica e la viabilità che l'intera comunità attendeva ormai da anni.
Vico Equense. Scatti "contro" la mafia le foto di Letizia Battaglia
LA MOSTRA
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Vico Equense - Arriva a Vico Equense, negli spazi della SS. Trinità e Paradiso, la mostra «Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso», a cura di Chiara Arturo. Dal 7 novembre al 15 gennaio 2027, l'esposizione presenta 35 scatti realizzati tra gli anni 70 e 90 che attraversano i diversi registri del lavoro della fotografa palermitana. Letizia Battaglia ha documentato alcuni dei momenti più violenti della storia del capoluogo siciliano, ma il suo archivio non si esaurisce nelle immagini della mafia e della cronaca nera: vita quotidiana, relazioni, infanzia, feste e spazi condivisi appartengono allo stesso racconto stratificato. Una pluralità alla quale Battaglia stessa rivendicava di essere restituita: «Sono un po' stufa di essere chiamata "la fotografa della mafia" - dichiarava in un'intervista -. È impropria: io sono una fotografa "contro" la mafia. E prima ancora sono una donna che, tra i problemi della sua terra, cerca la bellezza e la dolcezza». La mostra parte da questa complessità e costruisce un percorso per relazioni e risonanze. Una parete riunisce alcune delle immagini legate più direttamente alla storia politica e civile del Paese: gli omicidi di Piersanti Mattarella e Cesare Terranova, l'arresto di Leoluca Bagarella, Giulio Andreotti con Nino Salvo, Giovanni Falcone. Intorno a questo nucleo, il ritratto di Rosaria Schifani e quello di Pier Paolo Pasolini allargano il campo oltre la cronaca immediata. Sul lato opposto, bambini, feste religiose e rituali collettivi ampliano ulteriormente il racconto.
Castellammare: l’ex sindaco Vicinanza fa ricorso al Tar contro lo scioglimento per camorra
Castellammare di Stabia - Non ci sta Luigi Vicinanza. L'ex sindaco di Castellammare di Stabia ha annunciato ufficialmente via social di aver presentato ricorso al Tar contro il decreto che ha sancito lo scioglimento della sua amministrazione comunale per presunte infiltrazioni della camorra. L'atto porta la firma del noto avvocato amministrativista Riccardo Marone. L'ex primo cittadino – giornalista ed esponente del centrosinistra eletto alla guida della città – ha rotto il silenzio rimandando a una conferenza stampa in programma sabato mattina per sviscerare i nodi legali e politici del ricorso. Nelle parole affidate alla rete, l'ex sindaco rivendica con forza la propria condotta e l'immagine della comunità stabiese, sottolineando come sia suo preciso dovere difendere l'onorabilità e la reputazione sua personale e di chi, insieme a lui, ha contribuito a governare la città negli ultimi due anni. Vicinanza ha rimarcato la volontà di difendere la dignità di Castellammare e della stragrande maggioranza dei suoi abitanti, definiti come persone perbene, vittime e non complici di una camorra che opprime il territorio da ormai cinquant'anni. Il provvedimento che ha portato al commissariamento dell'ente era stato varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 luglio. La decisione era giunta a valle del lavoro svolto dalla Commissione d'accesso prefettizia, rimasta insediata a Palazzo Farnese da fine gennaio fino al 28 aprile. Nel dossier che ha convinto il Viminale ad azzerare gli organi elettivi figuravano episodi legati a condizionamenti della criminalità organizzata locale, in particolare focalizzati sulle figure di due consiglieri comunali che avevano successivamente rassegnato le dimissioni; uno di essi risultava infatti indagato per concorso esterno con il clan D'Alessandro.
La terra che abitiamo: a Vico Equense un convegno nazionale sulla gestione e la fragilità del territorio
Vico Equense - Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 9:30, la storica cornice del Castello Giusso di Vico Equense ospiterà la Conferenza Nazionale dal titolo “La terra che abitiamo: a Vico Equense un convegno nazionale sulla gestione e la fragilità del territorio”. L'evento, fortemente voluto e organizzato dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA-APS), accenderà i riflettori su una delle criticità più La scelta di Vico Equense non è affatto casuale. La cittadina rappresenta la porta d'ingresso della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, due santuari paesaggistici mondiali che sono, al tempo stesso, tra le aree più fragili e storicamente esposte d'Italia. Gaetano Sammartino, geologo e Presidente della sezione Campania e Molise della SIGEA, ha dichiarato a margine dell’introduzione dei lavori che i dati ISPRA confermano l'urgenza di un'azione coordinata, dal momento che in Campania circa il 100% dei Comuni ricade in aree esposte a rischio idrogeologico tra frane e alluvioni. Nei territori della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, la combinazione tra una geomorfologia acclive, la roccia calcarea, le coperture piroclastiche e la progressiva tropicalizzazione del clima rende frequenti i fenomeni franosi rapidi e le colate di fango, minacciando costantemente la viabilità, i centri abitati e le economie locali. La giornata di studi si aprirà alle 9:30 con i saluti istituzionali e l'introduzione dello stesso Gaetano Sammartino. La prima sessione del dibattito sarà moderata da Marina Fumo dell'Università Federico II di Napoli e vedrà il confronto tra i massimi esponenti delle istituzioni e degli ordini professionali coinvolti nella gestione del territorio. Tra gli interventi principali figurano quelli di Fiorella Zabatta, Assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, e del Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. Contribuiranno al dibattito anche Vera Corbelli, Segretario Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Meridionale, Italo Giulivo, Direttore Generale della Protezione Civile campana, e Andrea Prota, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. La tavola rotonda sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione di Lorenzo Benedetto, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, Stefano Sorvino, Direttore Generale di ARPAC, Francesco Todisco, Presidente del Consorzio Bonifica Volturno Inferiore, Valentina Stinga, Presidente di Coldiretti Napoli, e Antonello Fiore, Presidente Nazionale di SIGEA-APS.
"Napoli. Porta per il mediterraneo" 2° edizione Premio Caputo 2026
Napoli - Martedì 27 ottobre alle 11.30, al Real Albergo dei Poveri di Napoli (Piazza Carlo III), sarà presentata la seconda edizione del Premio Caputo, “Napoli. Porta per il Mediterraneo”. Il premio nasce per sostenere i giovani talenti e favorire il dialogo tra arte, impresa e società. La prima edizione, dedicata al rapporto tra arte e cibo, è stata esposta all'Istituto Italiano di Cultura di New York e ha vinto il Premio CULTURA + IMPRESA. Quest'anno il premio si apre a una dimensione internazionale e guarda al Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e collaborazione tra culture. Realizzato da Valore Italia con Mulino Caputo e l'Accademia di Belle Arti di Napoli, il Premio Caputo 2026 unisce arte, cultura e cooperazione tra Napoli e cinque Paesi del Mediterraneo. “Siamo orgogliosi di aver intrapreso questo viaggio” ha dichiarato il Ceo del Mulino Antimo Caputo “Un connubio tra arte, cultura e tradizione gastronomica, nato in occasione del centenario del Mulino Caputo. Un percorso comunicativo innovativo che ha coinvolto giovani talenti. Dopo il restauro del Tesoro di San Gennaro e della sua mostra lo scorso anno. Oggi promuoviamo uno scambio culturale con i Paesi del Mediterraneo, da sempre culla di arte, storia e sapori. Un linguaggio globale capace di unire e valorizzare i talenti emergenti.” Dal 16 novembre, per 15 giorni, 12 giovani artisti provenienti da Paesi che vivono ai confini dei conflitti, Libano, Egitto, Giordania, Tunisia e Marocco, lavoreranno fianco a fianco a Napoli con 12 studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Vivranno insieme, creeranno insieme, e le loro opere diventeranno una mostra che aprirà al pubblico sabato 28 e domenica 29 novembre. Il progetto è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che interverrà alla conferenza. Saranno inoltre collegati in diretta gli Ambasciatori d’Italia ad Amman, Beirut, Il Cairo, Rabat e Tunisi e i direttori delle Accademie di Belle Arti dei cinque Paesi.
Fuga in treno con l'e-bike rubata: arrestato a Vico Equense
Statale Sorrentina: ripartiti i lavori notturni nella galleria Varano. Scatta lo stop al traffico dalle 22 alle 6
Castellammare di Stabia - Prendono il via questa notte, mercoledì 21 ottobre, i lavori di consolidamento all'interno della galleria Varano, situata lungo la strada statale 145 Sorrentina nel territorio comunale di Gragnano. Dopo la consueta sospensione estiva — introdotta da Anas per non gravare sui flussi turistici della penisola — il cantiere riapre i battenti con un obiettivo chiaro: completare l'opera definitiva entro la fine dell'anno. L'intervento, dal valore complessivo di 800mila euro, è finalizzato al ripristino delle carpenterie metalliche e alla realizzazione della nuova controsoffittatura, operazioni indispensabili per garantire la piena sicurezza e il consolidamento strutturale della galleria. Rispetto alla prima fase del cantiere, il nuovo calendario introduce una novità strategica per venire incontro alle esigenze dei pendolari e dei residenti. Le attività si svolgeranno esclusivamente in orario notturno, dalle 22:00 alle 6:00 del mattino successivo, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Il posticipo dell'orario di inizio alle 22:00, rispetto alle 21:00 inizialmente previste, recepisce direttamente le istanze avanzate dalle amministrazioni locali, con lo scopo di alleggerire l'impatto sulla viabilità in una fascia oraria ancora particolarmente attiva. Per consentire lo svolgimento delle lavorazioni in piena sicurezza, Anas ha predisposto la temporanea interdizione al traffico di un ampio tratto della statale. Nella fascia oraria 22-6 saranno chiusi il tratto della SS145 compreso tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (al chilometro 3,600) e lo svincolo di Castellammare - Villa Cimmino (al chilometro 9,750), oltre all'interdizione dell'intero svincolo di Gragnano al chilometro 7,200.
martedì 20 ottobre 2026
Vico Equense, convocato il Consiglio Comunale: sul tavolo Bilancio, DUP e gestione dei rifiuti con Meta
Vico Equense - Il Presidente del Consiglio Comunale, Andrea Buonocore, ha ufficialmente convocato una nuova assemblea cittadina in seduta pubblica e sessione ordinaria. L'appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre 2026 alle ore 9:30, presso la Sala Polifunzionale dell’Istituto Santissima Trinità, con ingresso in via San Ciro. I punti all'ordine del giorno sono numerosi e toccano temi cruciali per la programmazione economica, la gestione del territorio e il welfare locale. Tra gli adempimenti più rilevanti spicca l'approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2025 e l'esame del Documento Unico di Programmazione (DUP) relativo al triennio 2027/2029. L'assise sarà inoltre chiamata a ratificare la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028, deliberata dalla Giunta Comunale lo scorso settembre. Sul fronte della gestione interna, verrà discusso lo schema di convenzione per l’affidamento quinquennale del servizio di tesoreria comunale, che coprirà il periodo dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2031. Un altro punto cardine della seduta riguarda le politiche ambientali, con l'approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Vico Equense, nel ruolo di capofila, e il Comune di Meta per la gestione associata dei servizi di nettezza urbana. L'accordo prevede l'ottimizzazione del servizio "porta a porta" per la raccolta, il trasporto e l'allontanamento dei rifiuti, oltre all'utilizzo congiunto del centro di raccolta comunale. Sul versante sociale, i consiglieri procederanno alla scelta e alla nomina del Garante delle persone con disabilità, figura istituita con regolamento comunale nel 2021. In ottica di trasparenza, verrà vagliato il nuovo regolamento per i controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive fornite dagli operatori economici per gli affidamenti diretti sotto i 40.000 euro. La parte finale della seduta sarà infine dedicata al riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive emesse dai Giudici di Pace di Gragnano e Sorrento. I cittadini che vorranno seguire i lavori da remoto potranno farlo tramite la diretta streaming sulla piattaforma ufficiale dell'ente.






























