sabato 22 agosto 2026

Quella grande notte del 1992: quando il "Rock di Reggio" conquistò Vico Equense

Il prossimo 24 agosto ricorreranno esattamente 34 anni da uno degli eventi rock più iconici della penisola sorrentina. 

Vico Equense - Ci sono notti destinate a restare impresse nella memoria collettiva di una comunità e nella storia della musica locale. Per Vico Equense, una di queste è senza dubbio quella vissuta sul finire dell'estate del 1992, quando sul palco del Campo Sportivo di Massaquano salì un giovane rocker di Correggio che stava cambiando per sempre le regole del gioco della musica italiana: Luciano Ligabue. A testimoniare l'eccezionalità di quell'evento restano le pagine d'epoca de Il Mattino, firmate dal giornalista Umberto Celentano, che sotto il titolo a tutta pagina "La grande notte di Ligabue" intervistò l'artista raccogliendone le impressioni a caldo. Le cronache parlavano di uno "strepitoso successo" e di un boato di oltre duemila fan arrivati da ogni angolo della Campania per assistere all'unica, attesissima tappa nella provincia di Napoli del suo travolgente Neverending Tour. Il prossimo 24 agosto ricorreranno esattamente 34 anni da quando quella scommessa divenne realtà. Un traguardo temporale che accende i riflettori non solo su chi stava sul palco, ma anche sul coraggio di chi quel sogno lo costruì da dietro le quinte. L'evento nacque infatti dall'intuizione e dagli immensi sforzi di un gruppo di giovani appassionati locali, guidati da Enzo Iorio, Michele Ferraro e Franco Cardenia. Portare una scommessa rock del genere nel cuore di Massaquano richiese un lavoro immenso di logistica, promozione e coraggio imprenditoriale, in un'epoca in cui i grandi live si concentravano esclusivamente nei palasport o nei grandi stadi delle metropoli. Iorio, Ferraro, Cardenia e gli altri organizzatori trasformarono il campo sportivo cittadino in un'arena vibrante, regalando a Vico Equense un primato culturale rimasto storico.

 

QUARTA PARTE di "Realtà da Raccontare" La cucina e l'antiquariato: le due anime dello Chef Peppe Guida

 

 

Vico Equense - C'è un filo invisibile che lega l'arte culinaria di Peppe Guida al fascino intramontabile degli oggetti d'altri tempi. Chi conosce lo Chef sa che la sua creatività non si esprime solo tra i fornelli, ma si nutre di una viscerale passione per l'antiquariato e il collezionismo. Per Peppe Guida, un mobile d'epoca, una vecchia ceramica campana o un antico utensile in rame non sono semplici oggetti, ma custodi di storie, volti e tradizioni. È una ricerca costante della bellezza autentica, la stessa che lo Chef applica nella selezione delle materie prime per i suoi piatti. Questa straordinaria sinergia è l'anima pulsante di Villa Rosa. Ogni angolo della struttura è stato curato personalmente dallo Chef, che ha ridato vita a pezzi unici capaci di dialogare perfettamente con la natura circostante e con la sua cucina della memoria.

"Gragnano da bere” e “Bacco e Cerere”, due eventi per celebrare la storia millenaria dei vini del territorio

Presentazione del programma martedì 25 agosto alle ore 11 presso l'Aula Consiliare del Comune di Gragnano 

Gragnano si prepara ad ospitare due eventi che celebrano la storia millenaria dei vini di eccellenza del territorio. “Gragnano da bere” chiuderà il mese di agosto con il caratteristico vino rosso frizzante Doc, mentre ad aprire nel migliore dei modi il mese di settembre ci sarà “Bacco e Cerere”, tra storia, cultura, archeologia e identità del territorio. I due eventi saranno presentati durante la conferenza stampa in programma martedì 25 agosto alle ore 11 presso l'Aula Consiliare del Comune di Gragnano. All'incontro interverranno: il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria; Francesco Fiore, direttore Confagricoltura Napoli; Mariella Verdoliva, presidente della Fondazione Monti Lattari onlus; Pierluigi D'Apuzzo, delegato del Comitato Identità Stabiane per formazione ed experiences; lo storico Giuseppe Di Massa; l'archeologo Mario Notomista; e il giornalista enogastronomico Yuri Buono. Ad illustrare il programma dei due eventi ci saranno Raffaele La Mura, presidente del Consorzio Produttori Penisola Sorrentina DOP, Mimmo Sabatino e Antonio Sbrizzi per l'associazione Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie. “Gragnano da bere” è in programma nelle serate di sabato 29 e domenica 30 agosto in località Aurano, zona collinare di Gragnano, con servizio navetta gratuito dal parcheggio della scuola media Roncalli.


L’indice puntato contro la stampa e il silenzio dei dem: a Vico Equense è ora di isolare chi sa solo offendere

Vico Equense - C’è un limite oltre il quale la dialettica politica cessa di essere un confronto, seppur aspro, e si trasforma in un maldestro tentativo di bavaglio. Un limite che a Vico Equense è stato ampiamente superato, quando un esponente locale del Partito Democratico ha deciso di salire in cattedra. Il suo obiettivo? Puntare il dito contro di noi, intimandoci come giornalisti l'obbligo di "vergognarci" per aver scritto la nostra idea sulla vicenda delle poste di Arola. L'accusa, tanto grave quanto grottesca, non è che l'ennesimo riflesso condizionato di chi, privo di argomenti concreti e di una reale visione per il territorio, risponde alla cronaca e al diritto di critica con il fango dell'offesa gratuita. Nel gioco della democrazia e della libera informazione esiste una regola aurea: si può non essere d'accordo. Si può non condividere una riga di ciò che scriviamo, si può contestare un editoriale, si può criticare un'analisi o un'inchiesta. Il dissenso non solo è legittimo, ma è la linfa stessa del dibattito pubblico. Ciò che non è accettabile, invece, è l'idea che la non condivisione debba trasformarsi in una condanna morale. Non è accettabile che l'espressione di un punto di vista differente diventi una colpa per la quale "dobbiamo vergognarci". Noi non chiediamo patenti di infallibilità, ma pretendiamo rispetto per il nostro ruolo di osservatori e cronisti. Chi intima il silenzio o la vergogna a mezzo stampa solo perché non gradisce i fatti riportati dimostra di avere una cultura democratica decisamente traballante. Questo attacco scomposto colpisce ancora di più perché conosciamo bene il Partito Democratico di Vico Equense.

 

Il caso dell'Ufficio Postale di Arola: tra disservizi tecnici e strumentalizzazioni politiche

Vico Equense - Il dibattito sul futuro e sull’efficienza dell’ufficio postale della frazione di Arola continua a tenere banco tra i cittadini, trasformandosi in queste ore nel palcoscenico ideale per le solite dinamiche da campagna elettorale anticipata. Tra dibattiti improvvisati su connessioni di rete e antenne, e la ricerca spasmodica di fantomatiche sedi alternative, la discussione rischia però di perdere di vista la realtà dei fatti, scivolando nel pretesto per il classico attacco politico all'amministrazione comunale in carica. L’obiettivo di una parte dell'opposizione e dei critici sembra evidente: tentare di racimolare qualche voto in vista delle prossime elezioni, dipingendo l'operato del sindaco e della giunta come una sequenza di annunci propagandistici di poco conto. Un copione già visto, che pur di attaccare la controparte politica ignora deliberatamente il funzionamento delle istituzioni e delle aziende pubbliche e private. Senza entrare nel merito delle singole polemiche tecniche avanzate da improvvisati esperti di telecomunicazioni, c'è un punto fondamentale e oggettivo che va ricordato a beneficio della trasparenza: Poste Italiane è, a tutti gli effetti, un soggetto societario privato (quotato in borsa, seppur a controllo pubblico). Il ruolo di un’amministrazione comunale e di un sindaco, in questi casi, è puramente istituzionale e politico-mediatorio. Un compito che, nei mesi scorsi, è stato portato a termine con successo: la mediazione del primo cittadino ha infatti evitato la chiusura del presidio, garantendo la permanenza dell’ufficio postale ad Arola con un accordo a lungo termine fino al 2032. Un risultato concreto per la tutela dei servizi minimi nella frazione.

 

Sorrento, furto di e-bike in maglia di Lupin: arrestati sulla Circumvesuviana

Sorrento - Indossava una maglietta di Arsenio Lupin, quasi a voler firmare il colpo con il nome del ladro gentiluomo più famoso della televisione. La realtà, però, ha riservato un finale ben diverso da quello di un cartone animato. Niente fughe leggendarie o inseguimenti romantici: per un 37enne di Avellino e una 22enne di Solofra la corsa è finita sui binari della Circumvesuviana, con le manette ai polsi tese dai Carabinieri. Il tentato colpo è andato in scena nel primo pomeriggio nel cuore di Sorrento. I due complici, già noti alle forze dell'ordine per reati specifici, avevano pianificato il furto nei minimi dettagli, sfruttando la distrazione dei tanti turisti che affollano i vicoli del centro storico. Intorno alle ore 15:00 la coppia è entrata in azione in una stradina del centro. L'uomo, armato di una cesoia nascosta in tasca, ha reciso la catena di una bicicletta elettrica parcheggiata. Accanto a lui la giovane complice faceva da "palo", sorvegliando la zona per segnalare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine o del proprietario. Una volta spezzato il lucchetto, l'uomo è salito in sella alla e-bike e si è allontanato rapidamente, seguito a piedi dalla ragazza. La fuga si è estesa poi a una seconda bicicletta elettrica, con i due che si sono diretti immediatamente verso la stazione ferroviaria per far perdere le proprie tracce.A tradire i due ladri sono state le telecamere di videosorveglianza di un locale pubblico della zona. Il proprietario del mezzo, accortosi subito del furto, ha lanciato l'allarme ai Carabinieri della Stazione di Sorrento. I militari, analizzate rapidamente le immagini e intuita la via di fuga verso Napoli, si sono precipitati alla stazione della Circumvesuviana.


«Estarte», la carica dei danzatori che (forse) verranno

Per una settimana lezioni, laboratori, incontri e spettacoli invadono la città. E con loro i sogni degli aspiranti ballerini 

di Alessandra Del Prete - Il Mattino

Vico Equense - La danza non soltanto come disciplina da studiare, ma come linguaggio con cui interrogare guerre, assuefazione e memoria. Dal 31 agosto al 5 settembre «Estarte» torna a Vico Equense con lezioni, laboratori, spettacoli e incontri che porteranno allievi, maestri e compagnie negli spazi della città. A promuovere la tredicesima edizione è l'associazione L'École de Danse Asd, con il patrocinio del Comune. Alla direzione artistica c'è Dino Verga, docente dell'Accademia nazionale di danza di Roma. L'organizzazione è affidata ad Adele Balestrieri, ideatrice del festival, con il coordinamento della figlia Sonia Ferraro. «Non ci siamo mai fermati, nemmeno con il Covid: abbiamo lavorato con gruppi contingentati», ricorda Balestrieri, che guida la sua scuola da 33 anni. La rassegna ha intanto superato i confini regionali: «Sono arrivati giovani dalla Cina, dal Giappone, da Bratislava e da tutta Italia, dalla Sicilia a Milano». Tra i maestri coinvolti negli anni figurano professionisti legati al San Carlo, all'Accademia nazionale di danza e all'Opera House di Tirana. Davanti a loro alcune allieve sono state notate e indirizzate verso le audizioni degli enti lirici.


Vesuviana, la Regione risponde all'Antitrust "Il trasporto migliorerà"

Dopo l'allarme della Autorità per il mercato sul servizio Eav scadente, l'assessore Casillo annuncia segnali concreti 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - L'ultimo avviso è di ieri pomeriggio, annuncia un guasto al treno della Circumvesuviana da Napoli per Torre Annunziata. Si conclude con una frase che segna una delle novità del cambio di fase voluto dal presidente Roberto Fico: "Ci scusiamo con i clienti per il disagio", si legge. Quello causato da un servizio ferroviario gestito da Eav, società pubblica della Regione, sul podio di peggiore di Italia per quattro anni di fila del dossier di Legambiente. Ma non basta per invertire la rotta come chiesto dall'Antitrust: l'ultimo mese conferma la fotografia preoccupante degli ultimi anni. Nella settimana di Ferragosto turisti, famiglie dirette in penisola sorrentina e pendolari si sono dovuti adattare ai continui contrattempi, viaggiando in vagoni superaffollati e spesso senza aria condizionata. In media dieci gli annunci quotidiani di ritardi, anche tra i trenta e i cinquanta minuti, con almeno cinque o sei corse al giorno completamente cancellate. L'episodio peggiore mercoledì, quando un treno da Sorrento a Napoli ha impiegato due ore per arrivare a destinazione. Seduti a terra nei vagoni o in cerca di aria viaggiatori sopraffatti dall'afa. Il 13 agosto, invece, per il troppo caldo una viaggiatrice si è sentita male, alla stazione di Meta di Sorrento sono arrivati carabinieri e un'ambulanza.

 

L'ARCHEOCLUB E' IN FESTA: cinquant'anni di attività sul territorio.

Massa Lubrense - Pochissime associazioni culturali possono vantare una storia come quella dell'Archeoclub d'Italia – sede di Massa Lubrense. Nato mezzo secolo fa per iniziativa di don Peppino Esposito, il sodalizio ha collezionato una serie di successi che hanno portato Massa Lubrense alla ribalta nazionale. Il merito sta tutto in questo: dedizione, studio, serietà. Ecco allora il campo di scavo a Punta Campanella, che riportò alla luce un tratto dell'antica via Minervia, la strada che risaliva il crinale fino al promontorio dove sorgeva il santuario di Atena-Minerva, nei pressi della torre vicereale. I reperti raccolti in quelle campagne sono ancora oggi custoditi dall'associazione per conto della Soprintendenza. Ed ecco l'Operazione Conoscenza: frotte di ragazzi, guidati da esperti, mandati a percorrere il territorio contrada per contrada a censire ogni bene storico e archeologico. Un lavoro di formica che ha prodotto la mappa più completa mai realizzata del patrimonio lubrense e, cosa non meno importante, una generazione di cittadini che sa cosa ha sotto i piedi. Cinquant'anni di ricerche hanno prodotto un patrimonio che a Massa Lubrense non ha però ancora una casa: il museo cittadino resta un progetto sognato e mai realizzato. È una questione che appartiene al futuro prossimo e che andrà posta nelle sedi opportune, con i progetti alla mano. Per ora, due appuntamenti celebrano la memoria di quello che è stato. Si comincia domenica 23 agosto alle 21:00, nella Pro Loco di Massa Lubrense, con l'inaugurazione della mostra fotografica “Custodi della memoria. Cinquant'anni di Archeoclub a Massa Lubrense”. Accanto al presidente della sede locale, Stefano Ruocco, interverrà la consigliera regionale Francesca Amirante, storica dell'arte e vicepresidente della commissione Istruzione e Cultura del Consiglio regionale della Campania. Il taglio della torta è invece fissato per mercoledì 26 agosto alle 21:00, nell'androne di Palazzo Vespoli, alla presenza delle autorità cittadine, del presidente nazionale di Archeoclub d'Italia Rosario Santanastasio, della coordinatrice regionale per la Campania Rosa Anatriello, dell’arch. Valentina Russo della ‘Federico II’. Sotto la regia di Luisa Esposito Gugg, la serata intreccerà la voce narrante di Giulio Iaccarino, il canto di Tommaso Castello e la danza di Daniela Persico, per ricostruire cinquant'anni di storie, amicizie e voci della Massa Lubrense che fu. Due serate per raccontare e raccontarsi, con una convinzione che l'Archeoclub ripete da mezzo secolo: il futuro si eredita, il presente si costruisce.

Miss Italia Campania 2026, la Finalissima alla Villa Fiorentino di Sorrento

Sorrento - Sarà una delle location più suggestive della penisola sorrentina ad accogliere la Finalissima di Miss Italia Campania 2026: mercoledì 26 agosto, a partire dalle ore 20.30, Villa Fiorentino si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato alla bellezza, allo spettacolo ed alle emozioni. Non una semplice finale, ma una vera e propria serata-evento, pensata per celebrare il fascino ed il talento delle giovani protagoniste del concorso attraverso moda, musica, spettacolo e momenti di intrattenimento. A rendere ancora più speciale l’appuntamento sarà naturalmente Sorrento, città simbolo dell’eleganza e dell’ospitalità italiana, conosciuta e amata in tutto il mondo. Affacciata sul Golfo di Napoli e da sempre crocevia di cultura, turismo e bel vivere, Sorrento rappresenta la cornice ideale per un evento che vuole raccontare una bellezza che non sia soltanto estetica, ma anche espressione di personalità, eleganza, cultura e legame con il territorio. Nel corso della serata non mancheranno momenti particolarmente emozionanti dedicati proprio alla città ospitante: un omaggio a Sorrento, alla sua storia, alle sue atmosfere ed a quell’immaginario italiano che da decenni continua ad affascinare il pubblico internazionale. 

Villa Fiorentino, una cornice di storia, arte e cultura 

"Mercato della Terra" Slow Food a Sant'Agnello: domenica il consueto appuntamento in Piazza Matteotti

Sant'Agnello - "Mercato della Terra" Slow Food a Sant'Agnello: domenica il consueto appuntamento in Piazza Matteotti A Sant’Agnello domenica 23 agosto 2026, dalle 9:00 alle 13:00 in Piazza Matteotti, torna il consueto appuntamento con il Mercato della Terra targato Slow Food e patrocinato dal Comune di Sant’Agnello. Il Mercato della Terra, organizzato a Sant’Agnello ogni quarta domenica del mese dalla “Condotta Costiera Sorrentina e Capri”, ha l’obiettivo di incentivare la spesa consapevole e l’alimentazione genuina. Secondo i principi del movimento, si impegna a salvaguardare e promuovere la biodiversità locale e a diffondere l’educazione al cibo “buono, pulito e giusto”, con la partecipazione di aziende provenienti dalla Penisola Sorrentina e da tutta la Campania, selezionate secondo i criteri della “decrescita felice”.

venerdì 21 agosto 2026

Processione a Vico Equense: la proposta di Buonocore per il pronto soccorso. La città risponderà?

Vico Equense - In occasione della solenne processione estiva dei Santi Patroni Ciro e Giovanni di domenica prossima, le tradizionali luci lungo il percorso dei simulacri potrebbero assumere un significato inedito e profondo. L'iniziativa nasce esclusivamente come una proposta di Salvatore Buonocore, attivista cattolico della Comunità Papa Giovanni XXIII, il quale ha lanciato l'idea di trasformare questo atto di fede in un coro silenzioso di candele accese per chiedere la riapertura del pronto soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano". Al momento si tratta di un appello personale di Buonocore, che ha invitato cittadini e fedeli a esporre drappi e ad accendere un cero sui balconi e lungo le strade della sfilata. Resta da vedere quanti residenti decideranno di accogliere l'invito dell'attivista per trasformare questo anniversario – i 340 anni dall'arrivo delle reliquie di San Ciro – in un segnale visivo contro una carenza sanitaria che dura ormai da sei anni. Nella visione proposta da Buonocore, il legame tra i patroni e la protesta non è casuale: Ciro e Giovanni sono infatti storicamente venerati come "santi medici" e martiri. Una coincidenza che l'attivista ha voluto valorizzare per rimarcare come la salute pubblica sia un diritto fondamentale. "Siamo tutti più poveri a Vico Equense senza il pronto soccorso", ha dichiarato Buonocore nel suo appello, esortando la cittadinanza a superare l'indifferenza, sebbene l'effettiva risposta della comunità sia ancora tutta da verificare. La mobilitazione, nelle intenzioni del promotore, vuole essere pacifica ma determinata per accendere i riflettori delle istituzioni sulla sanità campana. Solo domenica sera, al passaggio dei simulacri, si capirà se la luce dei ceri sarà solo un omaggio alla tradizione o se i cittadini avranno scelto in massa di aderire alla proposta di Buonocore, unendosi per rivendicare i servizi essenziali di emergenza.

Vico Equense, la campagna elettorale parte in anticipo: una parte del centrodestra si stringe attorno ad Aiello, anarchia nel campo largo

Vico Equense - Mancano ancora diversi mesi al voto, ma l'aria che si respira a Vico Equense è già pienamente elettorale. La cittadina costiera si ritrova con le macchine della propaganda già avviate in un clima di forte asimmetria: da un lato i primi posizionamenti della maggioranza uscente, dall'altro la frammentazione dell'incertezza. A incendiare il dibattito e a fare da perfetto spartiacque politico è la vicenda dell'ufficio postale di Arola. Quello che l'amministrazione comunale – guidata dal sindaco uscente Giuseppe Aiello – aveva celebrato a metà agosto come un salvataggio storico con accordo fino al 2032, si è trasformato nel terreno di scontro ideale per l'avvio della campagna elettorale. Il blocco dello sportello per la totale mancanza di linea internet ha offerto alle opposizioni l'assist perfetto per attaccare la giunta, parlando apertamente di "politica degli annunci farlocchi". La replica del sindaco, affidata a un videomessaggio per spiegare i complessi nodi tecnici legati ai veti dei privati e difendere la centralità del presidio salvato dallo sfratto, dimostra come la sfida per il governo della città sia già entrata nel vivo. In questo scenario di inizio ostilità, l'attuale primo cittadino si muove per blindare la continuità amministrativa. Una parte significativa del centrodestra locale ha infatti già rotto gli indugi, confermando il pieno sostegno alla ricandidatura di Giuseppe Aiello. Sebbene l'area conservatrice debba ancora completare la quadra su tutte le sue componenti, questo primo blocco solido punta a capitalizzare i risultati ottenuti e a difendere l'operato della giunta sui dossier caldi del territorio, offrendo una sponda di stabilità contro i tentativi di logoramento politico.

 

L’ingrediente segreto del successo: perché un’azienda deve essere una famiglia

Vico Equense - Nella visione dello Chef Antonino Cannavacciuolo, la creazione di un grande progetto non si discosta poi molto dalla preparazione di una portata d'alta cucina. Un parallelismo semplice, ma profondo, che ridefinisce il modo di fare impresa oggi: "Ogni progetto è come un piatto: servono equilibrio, pazienza e persone che lavorano insieme per raggiungere un risultato eccellente". In un mondo aziendale spesso dominato da freddi numeri, metriche rigide e dinamiche iper-competitive, lo Chef sposta l'attenzione sull'unico vero motore del successo, staccando l'occhio dal profitto fine a se stesso per concentrarsi sul capitale umano. Il segreto del Gruppo Cannavacciuolo non risiede infatti solo nelle materie prime straordinarie o nell'intuito imprenditoriale, ma nella filosofia profonda che ne unisce i collaboratori. "Cresciamo insieme, condividiamo responsabilità, sogni e risultati". In questa frase si condensa un modello di leadership moderno e inclusivo. Condividere le responsabilità significa dare fiducia, responsabilizzare il singolo e renderlo partecipe dei processi decisionali. Condividere i sogni trasforma un semplice impiego in una missione comune, mentre la celebrazione condivisa dei traguardi cementa il senso di appartenenza. Quando le sfide e i successi smettono di appartenere solo ai vertici e diventano patrimonio comune, l'ambiente lavorativo si trasforma: la pressione si diluisce e la motivazione si moltiplica. Il cuore della riflessione dello Chef colpisce al centro della cultura organizzativa: "Perché prima ancora di essere un Gruppo, siamo una grande famiglia". Essere un "Gruppo-Famiglia" non significa eliminare la professionalità o la disciplina – elementi fondamentali nelle grandi cucine così come negli uffici – ma strutturare l'ambiente di lavoro su valori umani essenziali.

 

TERZA PARTE di "Realtà da Raccontare" Il cibo non si butta più: la nuova frontiera della sostenibilità.

  

Vico Equense - Gli scarti della tua cucina possono trasformarsi in una risorsa preziosa per il pianeta. In questo video, lo chef Peppe Guida ci mostra come trasformare il cibo in compost in modo semplice e intelligente, portando la filosofia "zero sprechi" dalla cucina direttamente alla terra.

Sorrento. Il degrado che preoccupa i vicini

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Da una controversia tra eredi a una questione che investe sicurezza, salubrità e decoro urbano. È la situazione segnalata da residenti e operatori della zona per un immobile abbandonato da circa quindici anni nel cuore di Sorrento, lungo Corso Italia, in un tratto caratterizzato dalla presenza di abitazioni, attività commerciali e una stazione di servizio carburanti. La proprietà, riconducibile agli eredi, comprende un fabbricato con annesso giardino e pergolato. Il trascorrere degli anni, senza interventi di manutenzione, avrebbe trasformato l'area in uno spazio di vegetazione incontrollata. Alcuni alberi, secondo le segnalazioni, avrebbero ormai raggiunto l'altezza dei piani superiori degli edifici confinanti. Non si tratterebbe soltanto di una questione di decoro. Nel giardino si sarebbero accumulati vegetazione incolta e fogliame secco, una condizione che nei mesi più caldi alimenta le preoccupazioni per il rischio di incendio. Un elemento che assume particolare rilievo proprio per la vicinanza della proprietà a una stazione di rifornimento. Residenti e frequentatori della zona segnalano inoltre la possibile presenza di ratti, insetti e altri animali, oltre ad alcuni avvistamenti di serpenti. Circostanze che, al di là delle verifiche necessarie da parte degli organismi competenti, rendono evidente la necessità di accertare le condizioni igienico-sanitarie dell'area. Il pergolato e il cancello Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione ci sono anche le condizioni delle strutture presenti all'interno e all'esterno della proprietà. Il vecchio pergolato risulterebbe fortemente deteriorato, con pali spezzati o compromessi, mentre il cancello prospiciente Corso Italia presenterebbe evidenti segni di corrosione e deterioramento dei cardini. Il timore, espresso da chi vive e lavora nella zona, è che un eventuale cedimento possa determinare la caduta di elementi sulla sede stradale o comunque creare situazioni di pericolo per pedoni e automobilisti. La vicenda sarebbe stata più volte sottoposta all'attenzione degli enti e delle autorità competenti attraverso segnalazioni, denunce ed esposti.

 

Napoli e l'America’s Cup: tra orgoglio riscatto e la sferzante ironia di Alessandro Siani

Il Golfo di Napoli si prepara a diventare il centro del mondo velico internazionale, trasformando l'imminente 38ª Louis Vuitton America’s Cup in un'imperdibile occasione di rinascita artistica, turistica e urbanistica.

Napoli - A fotografare alla perfezione lo spirito del capoluogo campano in vista delle regate è Alessandro Siani, che in una recente e approfondita intervista rilasciata a La Repubblica Napoli ha condiviso riflessioni profonde, senza rinunciare alla sua celebre e tagliente ironia. Per Napoli, la Coppa America non rappresenta soltanto una prestigiosa vetrina sportiva. Come ricorda Siani, l'evento accende inevitabilmente i riflettori sull'area di Bagnoli, da decenni al centro del dibattito pubblico: «L'America's Cup è un'occasione enorme di rinascita, dopo 30 anni di promesse a Bagnoli. È stata sulla bocca dei politici per tutte le campagne elettorali "Ripartiremo da Bagnoli", la rinascita, la bonifica, e poi nulla. Ora c'è l'opportunità con le persone giuste di portare luce dove per anni c'è stata ombra.» Per permettere la prosecuzione e il completamento dei delicati lavori di riqualificazione del litorale flegreo, l'organizzazione logistica si muoverà inizialmente a tappe. I team ufficiali in gara saranno infatti provvisoriamente ospitati presso le strutture della Marina Militare a Nisida. Con la tipica sfrontatezza della commedia partenopea, l'attore e regista ha coniato un gioco di parole fulminante per spiegare l'impatto culturale dell'evento sul territorio: «Altro che "America's Scap" ora si dice "America's Rest" (ride, ndr). Napoli ora sa puntare sulle proprie eccellenze: il mare, la cultura, la capacità di trovare e di ritrovarsi. Risponde a tutti i canoni internazionali, ma con qualcosa in più.» La battuta gioca sull'espressione dialettale "scappatene" (scap), storicamente legata alla necessità di lasciare la città per cercare fortuna, ribaltandola in un invito a rimanere (rest, restare) grazie alle nuove opportunità internazionali.

A Villa Fiorentino serata in musica con Lauro e Gabriele, Michele Maresca e tanti amici

Sorrento - Domani, sabato 22 agosto 2026, alle ore 20.30, la splendida cornice di Villa Fiorentino ospiterà “This is the way, we would have liked to play (Volevamo suonare così)”, uno spettacolo ideato per celebrare la musica, l’amicizia ed il piacere di condividere il palcoscenico con tanti valenti artisti. Protagonisti della serata inserita nel cartellone degli eventi estivi della Fondazione Sorrento "Metti una sera in Villa... 2026", saranno Lauro e Gabriele, con il pianoforte e gli arrangiamenti di Michele Maresca, per un viaggio musicale fatto di melodie, racconti ed atmosfere capaci di emozionare e coinvolgere un pubblico di tutte le età. Ad arricchire la kermesse saranno gli interventi degli ospiti Leonora Pepe, Lauro Castellano, Fulvio Palmieri e Scott, mentre la conduzione sarà affidata a Mariella Nica, la quale guiderà gli spettatori nel corso della serata. Lo spettacolo sarà impreziosito dall’accompagnamento di un’orchestra composta da: Miriam Iaccarino, Erica Moffa, Francesca Testa, Giuseppe Astarita, Luigi Belati, Emiliano Berti, Gianni Mormile, Orlando Palomba, Catello Tucci, Nino Apreda e Paolo Propoli, musicisti che contribuiranno a rendere ancora più suggestiva la manifestazione nello stupendo scenario offerto dal parco di Villa Fiorentino. Un appuntamento da non perdere per chi ama la musica dal vivo e desidera trascorrere qualche ora all’insegna delle emozioni, dei ricordi e della condivisione. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prevista una raccolta di fondi per beneficenza per chi vuole e può donare. Le somme saranno devolute alla Comunità di Sant'Egidio per sostenere un progetto a favore dei bambini dell'Africa.

Vico Equense. La cucina napoletana da leggere e da degustare

Vico Equense - Cultura ed enogastronomia a Vico Equense: Luciano Pignataro presenta “La cucina napoletana”, una serata tra letteratura culinaria e i sapori della tradizione enogastronomica locale. Nell'ambito del ricco programma estivo di presentazioni della libreria Ubik di Vico Equense, Giovedì 27 agosto, alle ore 19:30, la suggestiva cornice del Giardino della SS. Trinità di Vico Equense ospiterà la presentazione del libro “La cucina napoletana”, firmato dal giornalista Luciano Pignataro. La cucina napoletana è una rinnovata narrazione della tradizione culinaria partenopea. Storie e aneddoti, lingua e costumi, si alternano alle ricette più note e alle loro rivisitazioni più celebri: "Il cibo per i napoletani è talmente importante che non hanno un sostantivo per indicarlo: usano il verbo mangiare che diventa sostantivo, 'o magnà, ossia il mangiare." Il testo, edito da Hoepli, si arricchisce in questa nuova edizione dei contributi fotografici di Ciro Pipoli, capaci di esaltare e amplificare il valore che ha il cibo nella cultura napoletana. A dialogare con Luciano Pignataro, sarà la moderatrice ed esperta di enogastronomia Ombretta Ferretto. Al termine della presentazione sarà possibile assaggiare alcune proposte della tradizione grazie al contributo di storiche realtà del territorio vicano, partner dell'evento: ristorante Cerasè, pizzeria da Cardone, Cremeria Gabriele, La Tradizione. La Cantina De Angelis 1930 di Sorrento proporrà una degustazione dei propri vini Penisola Sorrentina DOP. L'evento, organizzato con il patrocinio morale del Comune di Vico Equense, è aperto al pubblico senza bisogno di prenotazione.

giovedì 20 agosto 2026

SECONDA PARTE di "Realtà da Raccontare", l’orto di Villa Rosa: la vera anima della cucina di Peppe Guida

 

 

Vico Equense - Per lo chef Peppe Guida, l'orto di Villa Rosa a Montechiaro, non è un semplice fornitore di materie prime. È un tempio della biodiversità, un ritorno alle radici e il vero motore immobile di tutta la sua filosofia culinaria. Mentre l'alta cucina internazionale spesso cerca lo stupore in tecniche complesse e ingredienti rari, Peppe Guida fa l'esatto opposto: sottrae per esaltare, mettendo al centro del piatto la purezza della terra campana.

"Niente cani in spiaggia": il divieto a Vico Equense riaccende lo scontro sul web

Vico Equense - Un cartello bianco e rosso, lo stemma comunale in evidenza e un simbolo che non lascia spazio a interpretazioni: un cane sbarrato. A Vico Equense, l’affissione del cartello recante il "Divieto di accesso ai cani" all'ingresso delle spiagge ha riacceso i riflettori su una delle questioni più dibattute e divisive di ogni stagione balneare in Penisola Sorrentina. La reazione dei cittadini e dei turisti non si è fatta attendere, rimbalzando rapidamente sui social network. Su Facebook, la foto del divieto – che fa riferimento all'Ordinanza Sindacale n. 183 del 2015 – è diventata virale, accompagnata da commenti amari: "La civiltà di un popolo si misura anche da come vengono trattati gli animali. A Vico Equense non c'è empatia". Un pensiero condiviso da molti proprietari di animali domestici, che si sentono ingiustamente esclusi dagli spazi pubblici costieri. Da un lato, l'amministrazione comunale difende il provvedimento sollevando ragioni di igiene, sicurezza e ordine pubblico, volte a garantire la convivenza serena tra i bagnanti in tratti di costa spesso ridotti e particolarmente affollati. Dall'altro, i proprietari di cani e le associazioni animaliste denunciano una limitazione eccessiva della libertà di circolazione. La questione, tuttavia, non è solo di natura etica o di buon vicinato, ma strettamente giuridica. In Italia, la giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) si è espressa più volte a favore degli amici a quattro zampe. Secondo numerosi orientamenti dei giudici amministrativi, i divieti assoluti, generici e indiscriminati di accesso dei cani alle spiagge libere sono considerati illegittimi per difetto di proporzionalità. I tribunali sottolineano come i Comuni debbano regolamentare la presenza degli animali (imponendo l'uso del guinzaglio, della museruola o definendo precisi orari e spazi) anziché optare per un divieto totale, che finisce per penalizzare i cittadini responsabili.

 

Sicurezza stradale sulla SS 145 Sorrentina: vertice in Prefettura per accelerare gli interventi

Napoli - Si è tenuta questa mattina al Palazzo di Governo una nuova riunione dell’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione di interventi sulla incidentalità stradale. L'incontro, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, è servito a fare il punto sulle misure infrastrutturali e di sicurezza messe in campo lungo la SS 145 "Sorrentina", dando seguito a quanto già stabilito nel precedente vertice dello scorso 11 agosto. Al tavolo istituzionale hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Piano di Sorrento, Pompei e Vico Equense, insieme ai vertici delle Forze dell’ordine e ai tecnici di Anas. Durante la seduta è stato analizzato l’esito del sopralluogo congiunto effettuato da Anas e Polizia Stradale. L'azienda delle strade ha già provveduto a un primo e tempestivo miglioramento della segnaletica orizzontale, mentre per i prossimi giorni è stato concordato un ulteriore potenziamento della segnaletica verticale esistente per aumentare i livelli di attenzione dei conducenti. I primi dati emersi nelle ultime due settimane evidenziano l'efficacia del sistema di monitoraggio Vergilius Plus, installato all'interno della galleria "Santa Maria del Pozzano". Nel tunnel, si ricorda, il limite di velocità è fissato a 60 km/h per tutti i veicoli ed è in vigore l'obbligo di mantenere una distanza minima di sicurezza di 100 metri. Per garantire la massima efficacia delle misure, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali dei territori interessati hanno assicurato un massiccio potenziamento dei controlli dinamici lungo l'intera arteria statale. I presidi saranno concentrati soprattutto nei segmenti stradali a maggior densità di traffico e durante i periodi di picco feriale. Tutti gli enti coinvolti hanno ribadito il proprio impegno a proseguire in modo sinergico e coordinato. L'obiettivo comune resta quello di accelerare l'attuazione degli interventi già programmati, mantenendo un monitoraggio costante sulle tratte più a rischio per prevenire i sinistri e tutelare l'incolumità dei cittadini e dei moltissimi utenti che quotidianamente percorrono la Statale Sorrentina. 

Vico Equense, rifiuti fuori orario: pugno duro del sindaco Aiello e controlli a tappeto nel centro cittadino

Vico Equense - Non si ferma l’azione di contrasto all’inciviltà e al mancato rispetto delle regole sul conferimento dei rifiuti a Vico Equense. Il sindaco, Giuseppe Aiello, ha annunciato un deciso giro di vite nei confronti di chi deposita l'immondizia al di fuori degli orari consentiti, un fenomeno che rischia di compromettere il decoro urbano e la vivibilità della splendida località costiera.I controlli, eseguiti quotidianamente dagli agenti della Polizia Municipale e dal personale preposto, hanno già portato all’elevazione di diverse sanzioni pecuniarie. Il focus delle verifiche si sta concentrando soprattutto sul centro cittadino, dove vige l'obbligo tassativo di depositare i rifiuti esclusivamente dopo le ore 22:00. Nonostante le regole siano chiare, sono ancora troppi i cittadini e i passanti che abbandonano i sacchetti in strada durante il giorno, trasformando gli angoli del paese in micro-discariche a cielo aperto sotto il sole. "Anche oggi, come ogni giorno, abbiamo effettuato controlli sul corretto conferimento dei rifiuti in città", ha dichiarato fermamente il primo cittadino Giuseppe Aiello. "Sono state elevate alcune sanzioni e nei prossimi giorni continueremo a verificare il rispetto delle regole, compreso l’orario di conferimento". L'amministrazione comunale sta mettendo in campo un doppio sforzo: da un lato la repressione degli illeciti attraverso multe e pattugliamenti, dall'altro un piano straordinario di igiene urbana. In parallelo ai controlli, infatti, stanno proseguendo a ritmo serrato le attività di lavaggio meccanico e pulizia approfondita delle strade, per restituire decoro alle vie del centro e delle frazioni.

 

Pnrr, in Campania è andamento lento Soltanto il 16,8% dei progetti conclusi

Il dossier di monitoraggio (aggiornato a luglio) del Servizio studi di Camera e Senato

di Anna Santini - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Il 30 giugno 2026 è scaduto il termine per l'ultimazione dei traguardi e obiettivi relativi alla programmazione della decima e ultima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ad essa corrispondono risorse pari a 28,4 miliardi, che concorrono al totale complessivo di 194,4 miliardi del programma per l'Italia. Il termine per la rendicontazione, va ricordato, è fissato al 31 agosto. Data entro la quale le amministrazioni centrali e territoriali avranno tempo per trasmettere la documentazione finale, cui seguirà l'invio formale delle richieste di pagamento alla Commissione europea entro il 30 settembre. Tutti i flussi finanziari, comunque, dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026, data ultima per la chiusura del Piano. Dietro ai numeri complessivi del Pnrr - con i suoi 575 traguardi da raggiungere - si nasconde un mosaico di venti storie diverse, tante quante sono le regioni italiane.

La mappa 

Alla velocità di attuazione e di conclusione dei progetti in Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli ed Emilia Romagna, fa da contraltare la lentezza di molte aree del Sud ma anche della Liguria, che - pur al Nord - risulta in assoluto quella dove la parola fine è ancora sconosciuta per quasi il 90% dei finanziamenti.

 

PRIMA PARTE di "Realtà da Raccontare" dedicata a Villa Rosa dello chef Peppe Guida

 

 

Il profumo della terra, il calore di casa 

Vico Equense - C’è un luogo, dove il tempo sembra essersi fermato. È Villa Rosa, la splendida casa in campagna dello chef stellato Peppe Guida a Montechiaro. Non chiamatelo semplicemente agriturismo. Questa è un’estensione dell'anima dello chef: un rifugio dedicato alla memoria della moglie Lella, circondato da orti, ulivi e una vista mozzafiato che abbraccia il Golfo e il Vesuvio. Qui si viene per ritrovare la pace, ma soprattutto per condividere. La cucina non ha un menu fisso è a millimetro zero: segue rigorosamente il ritmo delle stagioni e ciò che la terra offre giorno per giorno. Sedersi a questi tavoli significa sentirsi ospiti a casa di amici, accolti dai racconti dello chef e dalle attenzioni di sua figlia Rossella. Un'esperienza autentica che profuma di accoglienza campana e amore per le proprie radici.

Nel borgo Maiano di Sant'Agnello tutto pronto per "Notti d'Autore": artigianato, intrattenimento e la Polpetta di San Rocco

Dal 20 al 22 agosto 2026 a partire dalle 20:30 arte, musica, tradizione, artigianato e degustazioni 

Sant'Agnello - Nel cuore di una delle ricorrenze popolari più antiche e sentite della Penisola Sorrentina, la festa patronale di San Rocco, tutto è pronto per “Notti d’Autore” 2026. Dal 20 al 22 agosto, a partire dalle ore 20:30, nel rione Maiano di Sant’Agnello, i portoni, le corti e gli scorci caratteristici del borgo si trasformeranno in un suggestivo percorso espositivo a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra creatività, folklore ed eccellenze enogastronomiche. Un evento, particolarmente sentito e di richiamo, che rappresenta una perfetta sintesi tra valorizzazione delle radici storico-culturali e promozione del patrimonio artistico e artigianale del territorio. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sant’Agnello, inserita nel cartellone degli eventi “rEstate Sintonizzati 2026” e organizzata in collaborazione con l’associazione Amici per San Rocco ODV, ha un duplice obiettivo: invitare residenti e turisti a lasciandosi catturare dal fascino senza tempo del "fatto a mano" e valorizzare le tradizioni locali, in vari ambiti, partendo dalla degustazione della famosa Polpetta di San Rocco. In ogni angolo del rione, anche in quelli più nascosti e inattesi, sarà possibile scoprire opere d’arte e creazioni artigianali. L’itinerario espositivo raccoglie le testimonianze artistiche di maestri del territorio e non solo: dal prezioso intarsio sorrentino all’arte presepiale, dalla lavorazione della ceramica, del cuoio, della terracotta e del legno d’ulivo, fino alla pittura, ai mosaici, alla sartoria artistica, ai merletti e alla gioielleria contemporanea. Tra le opere in esposizione, ci sarà anche un omaggio all’artista Tony Wolfe, da poco scomparso, presenza costante delle precedenti edizioni. Per tre giorni il borgo di Maiano si animerà con laboratori, dimostrazioni artigianali, momenti di racconto e di spettacolo.

 

mercoledì 19 agosto 2026

Moiano. Il torneo "Schiacciamo con il Drago" entra nel vivo: cresce l'attesa per la fase finale

Vico Equense - Il grande volley amatoriale illumina il Campetto di Moiano con l'attesissima fase a eliminazione diretta. Un successo travolgente che ha visto ben 16 squadre sfidarsi punto su punto a partire dal 3 agosto, regalando serate di sport, musica e divertimento a tutta la comunità. Il cuore pulsante della manifestazione è il campetto dell'I.C.S. Filippo Caulino a Moiano, storico punto di aggregazione per la frazione collinare di Vico Equense. L'evento è nato dalla sinergia e dall'energia dell'associazione "Giovani Moiano", in collaborazione con "La Casa Di Tutti" e "La Polisportiva Vicana". Dietro la perfetta macchina organizzativa di questa manifestazione c'è il grande impegno in prima linea di Michela De Martino, Cosimo Apuzzo e Vincenzo Ruggiero (musica e telecronaca), affiancati dall'esperienza tecnica dei mister Bartolomeo Arpino e Alfonso Arpino, e supportati dall'entusiasmo dei tantissimi giovani delle tre associazioni coinvolte. Il torneo di pallavolo 6 vs 6, che ha permesso la partecipazione di un massimo di due tesserati per squadra per garantire equilibrio e spettacolo, si prepara ora ai verdetti definitivi sul rettangolo di gioco di Moiano. I motori si riaccendono giovedì 20 agosto con le sfide da dentro o fuori dei quarti di finale. Venerdì 21 agosto sarà la volta delle semifinali che decreteranno le contendenti per il titolo, fino ad arrivare alla attesissima finalissima di domenica 23 agosto, serata in cui verranno assegnati i premi e si celebreranno i vincitori. L'invito degli organizzatori è aperto a tutta la cittadinanza e agli appassionati della costiera: accorrete al campo per sostenere gli atleti e godervi le battute finali di una splendida festa di sport e comunità.

Il fuoco incontra il mare: a Le Axidie il gran finale dell’Axclusive Summer con il re della brace Sabatino Cillo

Vico Equense - Il profumo avvolgente della brace d’autore e la brezza marina della penisola sorrentina si fondono in un appuntamento gastronomico unico. Il prossimo 27 agosto alle ore 20:30, la marina di Aequa a Vico Equense farà da cornice a "Braciami", l'attesissimo evento conclusivo della rassegna Axclusive Summer – Dinners. Protagonista assoluto della serata sarà lo stimato mastro griller Sabatino Cillo, reduce dal prestigioso trionfo internazionale al concorso The Golden Steak 2025. L'evento si terrà sulla splendida terrazza fronte mare del Punta Scutolo Ristorante Mediterraneo, il gioiello culinario incastonato all'interno del rinomato Hotel & Resort Le Axidie. Una notte speciale dove la forza ancestrale del fuoco sposa l'eleganza della cucina mediterranea, regalando agli ospiti un'esperienza sensoriale indimenticabile. Considerato all'unanimità uno dei maggiori interpreti italiani del barbecue contemporaneo, Sabatino Cillo – anima e mente della celebre Cillo Barbecue House di Airola – ha saputo elevare la cottura alla griglia a una vera e propria forma d'arte. Il suo stile inconfondibile fonde con maestria l'approccio tecnico del barbecue di stampo americano con la meticolosa selezione delle materie prime e la profondità dei sapori tipici della tradizione italiana. La vittoria dell'oscar della carne, il premio The Golden Steak, ne consacra definitivamente la leadership nel settore, garantendo per la serata del 27 agosto una proposta carnivora fatta di frollature millimetriche, tagli pregiati e cotture millesimate eseguite rigorosamente a vista. Le cene dell'Axclusive Summer nascono per celebrare la grande cucina italiana in un'atmosfera informale ma ricercata. Cenare al ristorante Punta Scutolo significa lasciarsi cullare dal suono delle onde del Golfo di Napoli, ammirando il profilo del Vesuvio mentre i profumi intensi della legna e della carne grigliata si diffondono nell'aria. Sarà un percorso di sapori decisi e autentici, pensato per stimolare il palato e favorire la convivialità più genuina. Trattandosi dell'ultimo, esclusivo appuntamento della stagione estiva firmata Le Axidie, i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione anticipata: telefono 081 8028562 / +39 3318642108 Email: eventi@leaxidie.it 

Vico Equense, un cero in processione per il pronto soccorso: l'appello dell'attivista Salvatore Buonocore

Vico Equense - La solenne processione estiva dei Santi Patroni Ciro e Giovanni si appresta a unire, in un unico e profondo gesto, la millenaria devozione religiosa della penisola sorrentina e una sentita battaglia civile per il diritto alla salute. L'attivista cattolico Salvatore Buonocore, storico esponente della Comunità Papa Giovanni XXIII ed ideatore della “Tenda della Pace e della Dignità”, ha lanciato un accorato appello a tutta la cittadinanza e ai fedeli che prenderanno parte al corteo religioso: accendere un cero lungo il percorso della processione per ricordare la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano". La ricorrenza patronale di quest'anno, particolarmente significativa poiché coincide con il 340° anniversario dell'arrivo delle reliquie di San Ciro a Vico Equense, diventa così lo scenario di una mobilitazione pacifica ma determinata. Per Buonocore — cresciuto alla scuola di don Oreste Benzi e da mesi accampato simbolicamente con una tenda davanti al presidio ospedaliero — la salute pubblica non è una questione burocratica o politica, bensì un dovere morale e sociale. I Santi Patroni celebrati a Vico Equense, d'altronde, sono proprio due "santi medici" e martiri. Rivolgersi a loro stringendo un cero acceso non rappresenta solo un atto rituale, ma un modo per accendere i riflettori su una ferita aperta nel tessuto cittadino: la mancanza di un presidio di emergenza attivo, una carenza che protrae i suoi disagi da ormai sei anni. L'iniziativa punta a trasformare la tradizionale illuminazione dei balconi e delle strade — da sempre addobbati con drappi e candele al passaggio dei simulacri dei Santi — in un forte segnale visivo di dignità e protesta. "Siamo tutti più poveri a Vico Equense senza il pronto soccorso", ha ribadito a più riprese Buonocore, invitando la comunità a superare l'indifferenza e a riscoprire il senso profondo della festa patronale: prendersi cura delle fragilità altrui e difendere i diritti fondamentali del territorio. Domenica prossima, la sfilata dei fedeli tra le strade cittadine, porterà con sé anche la speranza di una comunità che non vuole arrendersi alla perdita dei propri servizi essenziali. La luce dei ceri sarà il simbolo di una richiesta corale e silenziosa indirizzata ai vertici della sanità campana: restituire a Vico Equense il suo pronto soccorso. 

Sorrento. Il cordoglio del senatore Raffaele Lauro alla famiglia per la scomparsa dell'ex sindaco Antonino Cuomo

Sorrento - Carissimo Peppino, in questo momento doloroso di distacco terreno dal Tuo adorato papà Nino, desidero esprimere, pubblicamente, il mio sincero, fraterno ed affettuoso cordoglio, a Te, a Federico e ad Amelia, nonché alle nuore, al genero, ai nipoti e alla famiglia Cuomo tutta. Sorrento perde, con Antonino Cuomo, un protagonista assoluto della sua storia contemporanea, difensore indefesso, nei molteplici incarichi pubblici ricoperti e nella prestigiosa attività professionale, della identità civile, religiosa e culturale della nostra amata città! Custode, rigoroso e meticoloso, delle tradizioni millenarie della civiltà sorrentina, lascia, anche come studioso accanito e prolifico ricercatore di storia patria, un patrimonio prezioso di pubblicazioni, da tramandare alle nuove generazioni di sorrentini. Un patrimonio che, innanzitutto, la famiglia, oltre che le istituzioni, dovrà valorizzare per il futuro. Il mio ricordo, in quest’ora triste, legato alla nostra fervida e operosa collaborazione nell’amministrazione comunale, va, in un misto di commozione, di nostalgia e di rimpianto, nonché di sempre accesa dialettica, al suo fervore entusiasta, quasi ossessivo, per tutti i progetti, le idee e le iniziative di livello, nazionale e internazionale, che potessero rinnovare e consolidare l’immagine e il prestigio di Sorrento nel mondo! Un forte abbraccio, caro Peppino, con l’affetto di sempre, Raffaele 

Pizza a Vico, cresce l’attesa: una città intera si prepara alla festa della pizza

Dal 15 al 17 settembre Vico Equense torna a celebrare la sua pizza con 26 pizzerie, 78 ricette uniche e circa 100 maestri pizzaioli. Spazio anche alle esigenze alimentari, con un forno dedicato ai celiaci e numerose proposte lactose free 

Vico Equense - L’attesa cresce e Vico Equense si prepara a vivere tre giorni dedicati al gusto, alla condivisione e alla sua identità più autentica. Dal 15 al 17 settembre torna Pizza a Vico, la manifestazione che celebra la Pizza di Vico e il patrimonio gastronomico della Città. Saranno 27 le pizzerie protagoniste dell’edizione 2026, per tre serate di evento e un’offerta gastronomica che mette insieme tradizione, creatività e identità. Ogni pizzeria proporrà tre ricette: la Margherita, la Marinara e una Pizza Speciale, per un totale di quasi 80 ricette uniche inserite nel menu della manifestazione. A prepararle saranno complessivamente circa 100 maestri pizzaioli, espressione di una tradizione che a Vico Equense continua a rinnovarsi e a raccontarsi attraverso il lavoro e la passione di chi la porta avanti ogni giorno. Protagonisti saranno Aequa Bar, Capri Blu, Cerasè, Camillo Oste Verace, Cuore di Pizza, Da Cardone, Da Champagne, Da Franco, Da Gighetto, Da Giovanni, Da Rosario, Da Zio Claudio, Frate Cosimo, Il Bikini, Il Casale del Mirto, Il Casale del Golfo, Il Covo del Buongustaio, La Curva del Gusto, L’Uliveto, Ma Che Bontà, Mordi e Fuggi al Fosso, Pizza a Metro, Pizza Taxi, Ristorante degli Amici, Saporì, Tigabelas e Titos, oltre a Millestelle , che porterà in tavola anche la pizza dolce. A questa grande proposta si aggiunge un ulteriore tassello di inclusione. Pizza a Vico vuole essere una festa davvero aperta a tutti e per questo sarà presente anche un forno dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache. Con questa speciale postazione, le proposte complessive arrivano a 80 pizze a menu, offrendo così un’esperienza ancora più ampia e accessibile. Numerose saranno inoltre le proposte “lactose free”, così da permettere a un pubblico sempre più ampio di vivere pienamente l’esperienza della manifestazione.

 

Il Viminale: Cuomo assessore incompatibile

Scintille tra il Consiglio regionale e la Giunta Manfredi: nomina esterna, non tocca a noi decidere. Simeone (Fico): no, spetta all'assemblea valutare. L'esecutivo: è tutto ok 

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Enzo Cuomo, l'ex sindaco di Portici, non avrebbe potuto essere nominato assessore nella giunta regionale della Campania nella quale è titolare della delega al Governo del territorio ed al Patrimonio. Lo sostiene il ministero dell'Interno nella risposta ad una interrogazione presentata dal senatore Sergio Rastrelli, di Fratelli d'Italia, sulla incompatibilità di Cuomo, in ragione del ruolo che questi aveva ricoperto fino alla nomina in giunta del 31 dicembre (si era dimesso nella stessa giornata) come sindaco di Portici. Scrive Wanda Ferro, sottosegretaria all'Interno di FdI: «Cuomo, al momento della nomina ad assessore regionale, aveva ancora la titolarità dell'ufficio di sindaco, non essendo decorsi ancora i venti giorni dalla presentazione delle dimissioni, ai sensi dell'articolo 53, comma 3, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali». Secondo il ministero dell'Interno, dunque, «alla data del 31 dicembre 2025 non era eleggibile alla carica di consigliere regionale e pertanto non poteva essere nominato assessore della Giunta regionale». Ferro sostiene che «l'organo legittimato a deliberare la decadenza di un consigliere regionale o di un componente della Giunta regionale è il Consiglio regionale, ai sensi dello Statuto della Regione Campania». Il senatore Rastrelli ha dunque inviato una diffida a Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale.

 

Festa della Cipolla di Vatolla, il 22 agosto l’ultimo appuntamento: in tavola gli ultimi sapori del raccolto

Vatolla - Un ultimo appuntamento prima di salutare la Cipolla di Vatolla e attendere il prossimo raccolto. La “Festa della Cipolla” si prepara a vivere, il 22 agosto, l’ultima serata dell’edizione 2026 nel borgo antico di Vatolla, con una proposta che mette ancora una volta al centro il prodotto simbolo della comunità e un vero e proprio percorso enogastronomico tra sapori, ricette e tradizioni del territorio. Non sarà soltanto l’occasione per assaggiare la cipolla, ma per scoprirne le diverse interpretazioni all’interno di un itinerario gastronomico pensato per accompagnare i visitatori attraverso piatti della tradizione e proposte capaci di valorizzare la versatilità del prodotto. Il percorso propone frittelle, parmigiana, polpette, pizza, crostini di polenta grigliati, frittata e cacioricotta, per poi proseguire con primi piatti come ravioli, tagliolini e gnocchi, fino alle proposte più sostanziose con spezzatino e hamburger. Non mancheranno pizza fritta, calzoncini e bruschette, mentre a chiudere il viaggio saranno i tradizionali dolci della zita. Quella del 22 agosto sarà anche l’ultima possibilità per acquistare la cipolla dell'attuale raccolto all'interno della Festa. Poi bisognerà aspettare un altro anno, seguendo i tempi della terra e della coltivazione, prima di ritrovare sulle tavole il nuovo prodotto.

 

Sorrento. Cordoglio per la scomparsa dell'ex sindaco Antonino Cuomo

Il sindaco Fattorusso: "Figura di straordinario spessore umano, civile e culturale"

Sorrento - Il sindaco Corrado Fattorusso e l'intera amministrazione comunale esprimono il più sentito e profondo cordoglio per la scomparsa dell'avvocato Antonino Cuomo (foto), già sindaco di Sorrento. "La nostra città perde una figura di straordinario spessore umano, civile e culturale - dichiara il sindaco Fattorusso - Ha servito la comunità con lucida visione e profondo senso delle istituzioni. La sua passione per la storia locale, testimoniata da una vasta e pregevole produzione bibliografica, ha permesso di custodire e valorizzare l'identità e la memoria della nostra terra per le future generazioni. Ci stringiamo con affetto e vicinanza alla famiglia, ed in particolare al figlio Giuseppe, che ha ricoperto la carica di sindaco di questa città, in questo momento di grande dolore, ricordando con gratitudine l'impronta indelebile che Nino Cuomo ha lasciato nella storia della nostra amata Sorrento”.

martedì 18 agosto 2026

Castellammare, Terme Antiche a rischio: l'allarme dell'APS "Parco delle Acque" contro il super-parcheggio

Castellammare di Stabia - Un appalto da oltre 12 milioni di euro per il rilancio delle Antiche Terme, ma calato dall'alto e con un'ombra che preoccupa gli esperti: la realizzazione di un parcheggio a ridosso delle sorgenti idrotermali. L'Associazione Parco delle Acque di Stabia APS lancia un duro atto d'accusa, parlando di un progetto "sconosciuto alla cittadinanza" e potenzialmente devastante per il patrimonio idrogeologico locale. La richiesta è chiara: fermare subito il cantiere e delocalizzare la sosta delle auto, o scatteranno le denunce alla magistratura. Secondo l'associazione guidata dalla presidente Olimpia de Simone, la scelta di posizionare un'area di sosta veicolare a ridosso dello stabilimento è "assolutamente pericolosa e inopportuna". Supportata dal parere di idrogeologi, l'APS evidenzia come i gas di scarico e gli idrocarburi prodotti dalle auto rappresentino una minaccia letale per la salubrità delle acque. «Anche attivando ogni tipo di impermeabilizzazione – spiegano dall'associazione – i gas trasmettono effluvi nocivi attraverso la vegetazione». La proposta della cittadinanza attiva è quella di spostare il parcheggio a più di 200 metri dall'area termale, sfruttando le aree a monte dell'ex stabilimento Nuove Terme e collegandole con navette, percorsi pedonali o l'ascensore inclinato previsto dal progetto EAV. L'obiettivo storico del Parco delle Acque resta una gestione pubblico-privata delle Terme restaurate per restituire il termalismo all'identità stabiese. L'attuale progetto, tuttavia, sembrerebbe andare in un'altra direzione, ipotizzando investimenti pubblici per il parcheggio in aree che l'amministrazione stessa aveva destinato a piscine termali e reparti da ricostruire (grazie a un ampliamento di stanziamento di altri 5 milioni di euro).