Vico Equense - Non si ferma la marcia trionfale dell’Atletica Vico Equense, che torna dalla trasferta di Agropoli con un bottino pesante e il morale alle stelle. Nella prima prova regionale dei Campionati Nazionali CSI di corsa campestre, disputata il 22 febbraio nella splendida cornice dell’Area Naturalistica Trentova, la società vicana ha ribadito la propria leadership, conquistando i vertici delle classifiche e staccando il pass per le finali nazionali di Cascia, in Umbria, previste per fine marzo. A guidare la spedizione con il piglio del fuoriclasse è stato il Presidente Alfredo Norvello. Già Campione del Mondo Master di Maratona nel 2013, Norvello ha dimostrato sul campo che la classe non ha età, conquistando un netto primo posto nella sua categoria. Una vittoria di prestigio che ha fatto da traino all'intera squadra, confermando lo spessore tecnico di una dirigenza che vive lo sport in prima linea. L’eccellenza del vivaio vicano è emersa con forza grazie alle straordinarie prestazioni di Antonio Arpino e Giuseppe Cinque. I due giovani atleti hanno dominato il percorso cilentano conquistando rispettivamente un secondo e un terzo posto, risultati che valgono l'ufficialità della qualificazione ai Campionati Italiani. Questo successo è il frutto del lavoro quotidiano svolto sotto lo sguardo attento della vicepresidente Marialuisa Desiderio e di tecnici federali FIDAL, capaci di far crescere in pochi mesi un gruppo che conta già oltre 40 piccoli atleti iscritti. "Questo risultato è dedicato a tutto il nostro gruppo", commenta con orgoglio la dirigenza. "Vedere il nostro Presidente primo sul traguardo e i nostri ragazzi sul podio, pronti per le finali nazionali di Cascia, è la dimostrazione che l’unione tra esperienza e passione può costruire una comunità sportiva sana, solida e vincente". Con la qualificazione in tasca, l’Atletica Vico Equense si prepara ora a rappresentare la città sul palcoscenico nazionale, portando in Umbria l'entusiasmo di un progetto che non smette di correre verso nuovi e ambiziosi traguardi.
domenica 22 febbraio 2026
L'algoritmo del Golfo: la rivoluzione quantistica di de Kerckhove nasce a Vico Equense
Vico Equense - Per Derrick de Kerckhove, il sociologo che ha raccolto il testimone di Marshall McLuhan, Vico Equense non è solo un rifugio dal 2007, ma una vera e propria estensione della sua mente. È qui, tra l’azzurro del Golfo e il silenzio ispiratore della penisola, che è nato L’uomo quantistico (Rai Libri), un saggio che non si limita a osservare l’Intelligenza Artificiale, ma ne ridisegna i confini etici e cognitivi. L'originalità della riflessione di de Kerckhove parte da un esperimento personale: DerrAIck. Non una semplice IA generica, ma un "doppio digitale" costruito su misura per lui, un archivio intelligente di tutta la sua produzione intellettuale. "Gli utenti possono interrogarlo per studiare il mio capitale digitale", spiega il sociologo, sottolineando come il futuro risieda in IA personalizzate capaci di riflettere ed estendere i nostri modelli di pensiero individuali. Il confine tra cognizione umana e calcolo diventa così permeabile, trasformando la tecnologia in un compagno di viaggio anziché in un semplice esecutore. Ma il panorama non è privo di nubi. De Kerckhove avverte: l'IA richiede istruzione. Senza la capacità di formulare le domande corrette e di correggere le derive algoritmiche, rischiamo di scivolare dalla democrazia alla datacrazia. La conoscenza, oggi più che mai, non è un dato acquisito ma il risultato della preparazione di chi interroga il sistema. Per l'autore, la sfida educativa è il pilastro fondamentale per non smarrirsi in questo passaggio epocale. Chi è, dunque, l'Uomo Quantistico che dà il titolo al libro? È un individuo che ha superato la logica lineare per abbracciare quella della connessione totale. In un mondo dove i computer quantistici processano molteplici stati simultaneamente, l'uomo è chiamato a riconoscere che il proprio benessere è legato a quello dell'intero ecosistema. L'economia che ne deriva non è più estrattiva o competitiva, ma rigenerativa e circolare. Una visione che, nata dalla quiete di Vico Equense, ambisce a ridefinire il nostro modo di abitare la realtà e di prenderci cura del pianeta.
Il paradosso di Vico Equense: tra una sedia vuota a destra e una sedia occupata a sinistra
Vico Equense. Bufera sulla passerella del Pezzolo: l'inclusione non sia un paravento
Vico Equense - Non è solo una battaglia di carte bollate o di permessi edilizi. Il caso della passerella del Pezzolo a Vico Equense si trasforma in uno scontro frontale che tocca le corde più sensibili dell’etica e della dignità umana. Al centro della polemica, il duro j'accuse di Francesca Esposito, consigliere comunale d’opposizione, che sceglie di spogliarsi per un attimo della veste istituzionale per parlare come madre di una ragazza con disabilità. L’amministrazione comunale ha presentato il progetto della passerella come un intervento necessario per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tuttavia, secondo Esposito, si tratterebbe di una "strumentalizzazione inaccettabile". L'accusa è pesante: utilizzare la bandiera dell'inclusione per mascherare o giustificare interventi che favorirebbero interessi di natura privata. "Un’amministrazione che per giustificare gli interessi di un privato vuole farci credere che sta creando accessibilità, cosa totalmente falsa, ha toccato il punto più basso della sua storia", scrive la consigliera in una nota che ha scosso la comunità locale. Il cuore della critica politica risiede in una lacuna amministrativa che dura da anni: l’assenza del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.). Secondo l'opposizione, se la priorità del Comune fosse davvero il diritto alla mobilità dei cittadini più vulnerabili, lo strumento urbanistico sarebbe già realtà da tempo. "Lo attendiamo da 5 anni", sottolinea Esposito, evidenziando il paradosso di un ente che accelera su singoli progetti controversi mentre resta al palo sulla pianificazione generale che garantirebbe dignità a tutti i cittadini, non solo a chi frequenta determinate aree. Il post-sfogo del consigliere riflette la frustrazione di chi vive quotidianamente la sfida della disabilità in un mondo non ancora "a misura". La denuncia di Esposito segna un punto di non ritorno: la richiesta di smetterla di "elemosinare" diritti che dovrebbero essere scontati e la fine della pazienza verso quella che viene definita una politica cinica.
III Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026)
Celebrazioni in Penisola Sorrentina: 10 gennaio 2026 – ottobre 2027
Sorrento - In occasione dell'ottavo centenario della "nascita al cielo" di San Francesco d’Assisi, la Penisola Sorrentina si unisce alle celebrazioni universali per onorare il Poverello con un fitto programma di appuntamenti spirituali e culturali. Il cammino celebrativo avrà inizio ufficialmente a Sorrento, presso il Convento di San Francesco, domenica 1 marzo alle ore 11:30. La Solenne Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dall’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, S.E. Mons. Francesco Alfano, e concelebrata dal M.R.P. Antonio Ridolfi, Ministro Provinciale dei Frati Minori della Provincia Salernitano-Lucana. Questo momento inaugurale darà il via ai festeggiamenti che coinvolgeranno anche le comunità di Vico Equense (Convento di San Francesco) e Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra). Durante la liturgia, verrà conferito il mandato ai Frati Minori e all’Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) per l'avvio della “Pellegrinatio” della Reliquia di San Francesco. Il sacro segno della presenza del Santo attraverserà il territorio diocesano, sostando nei centri francescani della penisola secondo il seguente calendario: Vico Equense (Convento di S. Francesco): dal 20 al 22 marzo; Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra): dal 10 al 12 aprile; Sorrento (Convento di S. Francesco): dal 15 al 17 maggio. Il pellegrinaggio proseguirà poi nei mesi di giugno, settembre, ottobre e novembre, toccando diverse parrocchie dell'Arcidiocesi per coinvolgere l'intera comunità locale. Il programma, coordinato dal Guardiano del Convento di Sorrento, Fra Mimmo Dolgetta, si arricchisce di importanti momenti artistici e di riflessione. Musica: tre concerti curati dalla Schola Cantorum San Francesco, volti a elevare l'animo attraverso il canto sacro. Arte e Storia: dal 16 settembre al 31 ottobre, la biblioteca conventuale ospiterà una mostra fotografica dedicata alla vita e all'eredità spirituale del Serafico Padre. Questi eventi rappresentano un'occasione preziosa per l'intera cittadinanza per riscoprire il messaggio senza tempo di pace, umiltà e fraternità universale che San Francesco ha lasciato in dono al mondo.
sabato 21 febbraio 2026
Vico Equense è ancora a misura di persona? L'affondo di Francesca Esposito sui diritti negati
Vico Equense può ancora definirsi una città a misura dei suoi abitanti? A sollevare l’interrogativo è Francesca Esposito (foto), esponente dem in Consiglio Comunale, che in un recente intervento ha tracciato un bilancio critico sulla gestione del territorio. Per la consigliera, la distanza tra le scelte politiche attuali e la vita quotidiana dei cittadini è diventata ormai una questione di identità e diritti negati. In un intervento che tocca i nervi scoperti del territorio, la rappresentante del Partito Democratico dipinge un quadro severo, denunciando come il quotidiano sia diventato per molti una vera corsa a ostacoli. Dalle criticità nella gestione dei rifiuti alle barriere che limitano la disabilità, fino al tema scottante della gestione delle spiagge, l'accusa è chiara: la città sembra aver smarrito la sua vocazione umana. Particolarmente incisivo è il riferimento alla questione abitativa. In una terra che vive di turismo, i giovani sono spesso costretti a guardare altrove per costruire un futuro, soffocati dalla mancanza di alloggi a prezzi accessibili. È l’allarme di una comunità che rischia di svuotarsi della sua linfa vitale, preferendo il profitto immediato alla stabilità sociale. "Noi siamo altro", scandisce la consigliera nel suo video-intervento a Vico Vibes (CLICCA QUI). La sua visione non è una semplice opposizione "contro" qualcuno, ma una proposta "per" qualcosa di diverso. Il fulcro del ragionamento è la necessità di una nuova coesistenza tra interessi pubblici e privati, con una gerarchia di valori che non ammette deroghe: il bene comune deve tornare ad avere la priorità. Dalle mamme lavoratrici agli anziani, dalle donne ai soggetti più fragili, la Esposito reclama un’attenzione che vada oltre la semplice manutenzione ordinaria, puntando a una programmazione di lungo periodo che rompa il monopolio politico che governa la città da oltre vent'anni. Francesca Esposito lancia così un guanto di sfida a una classe dirigente accusata di aver perso il contatto con la realtà. Proporre un'idea di città "diametralmente opposta" significa oggi avere il coraggio di scardinare logiche consolidate e rimettere al centro i diritti. Vico Equense si trova davanti a un bivio: continuare lungo un solco tracciato da due decenni o tentare la strada di una politica che sappia finalmente ascoltare chi, fino ad oggi, è rimasto ai margini.
Vico Equense. La sedia vuota di Fratelli d’Italia
Vico Equense - Non è mai un fulmine a ciel sereno quando un sindaco decide di ricalibrare l'autonomia della propria squadra. Il decreto numero 12 del 13 febbraio 2026, con cui Giuseppe Aiello ha revocato le deleghe all’intero esecutivo, rappresenta l’atto finale di un logoramento che – al di là dei proclami ufficiali sul "rilancio amministrativo" – trova riscontri oggettivi e gelidi tra le pieghe dell’Albo Pretorio. C’è un dato che, più di ogni altro, fotografa la crisi: la sedia vuota. Le assenze del rappresentante di Fratelli d’Italia nelle ultime sedute di Giunta non sono più derubricabili a casualità istituzionali o impegni dell’ultima ora. Quando un assessore di peso manca sistematicamente al momento del voto, il messaggio non è organizzativo, ma squisitamente politico. Il silenzio del partito di Giorgia Meloni si fa fragoroso su un tema caldissimo: il project financing della Marina di Aequa. Il fatto che FdI non abbia apposto la propria firma su uno dei progetti più strategici (e divisivi) della consiliatura denuncia un cortocircuito evidente. Come interpretare questo disimpegno? È difficile non leggervi un segnale di profondo malessere o, in una lettura più smaliziata, un tentativo di "frenata assistita" per forzare un riassetto degli equilibri di potere. Forte del vento nazionale, Fratelli d’Italia sembra rivendicare a Vico Equense un peso specifico che non ritiene più garantito dagli attuali assetti. La risposta di Aiello è stata un azzardo calcolato. Con l’azzeramento delle deleghe, il Primo Cittadino ha smesso di subire il logoramento passivo e ha passato la palla agli alleati. Non si tratta di una bocciatura tecnica dei singoli profili, ma di un vero e proprio "altolà" politico: un atto di forza per stanare gli assenteisti e costringerli a uscire dall'ambiguità delle stanze vuote. Ora, sgombrato il campo dalle deleghe e azzerato il cronometro, resta sul tavolo l’unica domanda che conta: Fratelli d’Italia intende ancora sostenere attivamente il programma di mandato? La risposta non potrà più tardare.
Sorrento. Quattro candidati sindaco per la rinascita della città
In pole Pinto, Cuomo, Fattorusso ed Esposito per la sfida di maggio
IL VOTO, LE MANOVRE
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Fissata la data del voto, a Sorrento sono in corso le grandi manovre per individuare i candidati a sindaco e dare vita alle coalizioni che possano avere più chance di vittoria. Gli elettori saranno chiamati alle urne il 24 e 25 maggio, un anno esatto dopo le dimissioni della giunta e di 11 su 16 consiglieri comunali formalizzate in seguito all'arresto dell'ex primo cittadino Massimo Coppola accusato dalla Procura di aver intascato mazzette su appalti pubblici. Da allora la città è guidata dal commissario straordinario Rosalba Scialla. Ora, però, è tempo di dare la parola ai cittadini perché scelgano i propri rappresentati ai quali affidare la gestione di una delle mete turistiche più gettonate al mondo. Ad oggi, sarebbero quattro i possibili candidati ad indossare la fascia tricolore. Ai tre nomi che già circolano da alcune settimane, gli ex sindaci Ferdinando Pinto e Giuseppe Cuomo e l'ex assessore ad attuale componente la giunta di Sant'Agnello, Corrado Fattorusso, si è aggiunto l'ex consigliere comunale e candidato alle ultime elezioni regionali, Torquato Esposito. Pinto ha guidato la città dal 1995 al 2000 e raccoglie il consenso soprattutto dell'elettorato di centrosinistra.
Vico Equense. Quella fiamma che non può spegnersi nel silenzio dei palazzi
Vico Equense - C’è un’immagine che la politica campana farebbe bene a non archiviare frettolosamente: la scia di fiammelle che, l’11 febbraio scorso, ha solcato le strade di Vico Equense. Non è stata una semplice fiaccolata, ma il battito visibile di una comunità che ha smesso di chiedere "per favore" per iniziare a esigere il diritto più elementare: quello di non morire d’attesa. L’incontro fissato per lunedì 23 febbraio tra il Presidente della Regione e i Sindaci della Penisola Sorrentina non può e non deve essere un semplice tavolo tecnico. È, nei fatti, l’ultima chiamata per la credibilità delle istituzioni. Sul tavolo non ci sono solo planimetrie di futuri ospedali o freddi bilanci da far quadrare; c’è la quotidianità di chi vive tra curve e traffico, dove dieci minuti di ritardo di un’ambulanza possono scavare un solco incolmabile tra la vita e il lutto. La richiesta del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" è chiara nella sua tragica semplicità: riaprire immediatamente il Pronto Soccorso del "De Luca e Rossano" e garantire presidi certi nelle zone collinari, come Moiano. La narrazione dell’"Ospedale Unico che verrà" non può più essere utilizzata come anestetico per i disservizi del presente. Non si cura un infarto oggi con una promessa edilizia di domani. Il futuro non può essere l’alibi per lo smantellamento del presente. In questa partita, i Sindaci del territorio hanno un compito storico. Non possono limitarsi al ruolo di mediatori o spettatori compiacenti: devono farsi voce amplificata di quel "grido dal basso" che chiede una gestione oculata, capace di reperire medici e risorse laddove finora si è assistito solo a un lento declino.
Vico Equense, mare conteso: il piano da 14 milioni che infiamma il dibattito politico
Vico Equense - Non è solo una questione di cifre, ma di visione del territorio. La delibera di Giunta numero 20 del 4 febbraio 2026 ha scatenato un vero e proprio terremoto politico a Vico Equense. Al centro del sisma c’è il Project Financing per il restyling di Marina d’Aequa e il recupero di Tordigliano: un investimento da quasi 14 milioni di euro che ha tracciato un solco profondo tra l’amministrazione comunale e le minoranze consiliari. Per il primo cittadino Giuseppe Aiello, il progetto non è un semplice restyling, ma un’operazione di salvataggio del borgo marinaro. La strategia della giunta si fonda su un delicato equilibrio tra capitali privati e utilità pubblica. I pilastri del piano prevedono opere marittime cruciali per la difesa della costa e l’adeguamento dei moli, garantendo una sicurezza attesa da anni. Sul fronte della fruibilità, la sfida più ambiziosa riguarda Tordigliano: il recupero del sentiero, oggi impervio e quasi inaccessibile, permetterebbe di restituire l'area alla libera fruizione. L’obiettivo dichiarato è un rilancio economico che passi per un nuovo layout dell’approdo turistico e il miglioramento di piazze e camminamenti, restituendo dignità a Marina d'Aequa senza sacrificarne l'identità. Il tutto a "rischio zero" per le casse comunali: sarà infatti il privato ad assumersi l’onere dell’investimento e della manutenzione per l’intera durata della concessione. Di parere diametralmente opposto è il fronte delle minoranze. I consiglieri Maurizio Cinque, Giuseppe Ferraro, Luigi Vanacore, Luigi Cioffi, Raffaele Giannico e Francesca Esposito hanno affidato a un manifesto pubblico la loro ferma opposizione a quella che definiscono una vera e propria «privatizzazione mascherata». Secondo i firmatari, lo strumento del project financing sarebbe un escamotage tecnico per consegnare il litorale agli imprenditori locali, aggirando nei fatti i principi della direttiva Bolkestein. Il timore più grande riguarda le spiagge libere: l’opposizione denuncia il rischio di una drastica riduzione degli spazi a libero accesso, un processo che considerano già avviato con il recente Piano Attuativo del Demanio (PAD).
Vico Equense, al via il bando per 218 nuovi loculi cimiteriali: come presentare domanda
L’annuncio del sindaco Giuseppe Aiello: «Un progetto atteso da anni che risponde a un’esigenza reale della nostra comunità». Ecco i dettagli su requisiti, scadenze e modalità di assegnazione.
Vico Equense - Svolta nella gestione dei servizi cimiteriali a Vico Equense. L’Amministrazione Comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di 218 nuovi loculi presso il Cimitero Comunale, dando ufficialmente il via all'iter amministrativo per le concessioni. Il provvedimento nasce dalla necessità di far fronte alla carenza di spazi che negli ultimi anni ha rappresentato una criticità per molte famiglie. Il sindaco Giuseppe Aiello ha commentato con soddisfazione l'approvazione: «Si tratta di un progetto importante e atteso da anni, nato dalla consapevolezza di un’esigenza reale espressa da molti cittadini». L'assegnazione non sarà automatica, ma seguirà criteri di trasparenza definiti in un bando pubblico. Una graduatoria di merito stabilirà l'ordine di assegnazione in base ai requisiti indicati nella documentazione ufficiale. Attenzione alle vecchie richieste: un punto cruciale dell'avviso riguarda chi aveva già manifestato interesse in passato. Il Comune ha chiarito che le domande inoltrate prima di questo bando non saranno ritenute valide. Chiunque sia interessato, anche se aveva già presentato istanze negli anni scorsi, dovrà obbligatoriamente ripresentare la documentazione secondo i nuovi moduli. Gli interessati possono consultare i dettagli tecnici, i requisiti di partecipazione e scaricare la modulistica necessaria direttamente dal portale del cittadino sul sito istituzionale del Comune di Vico Equense.
venerdì 20 febbraio 2026
Vico Equense: oltre la targa, il fallimento dei controlli
Vico Equense, il Carnevale continua con “Jurassic Park” in Piazzale Siani
Vico Equense - Domenica 22 febbraio Piazzale Siani si trasformerà in un sorprendente “Jurassic Park” a cielo aperto. Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 la città sarà attraversata da giochi, animazione, spettacoli e momenti di puro divertimento pensati per i più piccoli e per le famiglie, nel segno della festa più colorata dell’anno. L’iniziativa rientra nel Progetto Art & Fun Carnevale 2026 e incluso nel Cartellone degli eventi Metropolitani 2025/2026, promossi dall’Amministrazione comunale di Vico Equense con l’obiettivo di offrire occasioni di aggregazione, socialità e condivisione, valorizzando gli spazi pubblici e regalando ai bambini un’esperienza coinvolgente e originale. Tra dinosauri, musica, intrattenimento e attività ludiche, Piazzale Siani diventerà per una mattinata un luogo fantastico, capace di unire immaginazione e tradizione carnevalesca. “Il Carnevale – dichiara il sindaco Giuseppe Aiello – è un momento speciale per la nostra comunità. Abbiamo voluto costruire un appuntamento dedicato soprattutto ai bambini, creando un’atmosfera di gioia e meraviglia che possa essere vissuta insieme dalle famiglie. Eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza e rendono la nostra città sempre più viva e accogliente”. L’Amministrazione invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi e a vivere insieme una mattinata all’insegna del sorriso, della fantasia e dello spirito del Carnevale.
Il paradosso della Giunta "senza deleghe": quando la forma salva (ma la politica arranca)
Vico Equense - Nel teatro della politica locale, accade talvolta che il sipario si alzi su una scena insolita: una Giunta comunale che si riunisce, discute e delibera, nonostante gli assessori che siedono attorno al tavolo siano, tecnicamente, "senza portafoglio". Niente deleghe alle politiche sociali o al bilancio, nessuna competenza specifica sull’Urbanistica. Eppure, le macchine amministrative non si fermano. A un occhio profano, questo potrebbe sembrare un cortocircuito istituzionale. Com’è possibile governare una città se nessuno ha il "comando" ufficiale della propria materia? La risposta risiede in un tecnicismo del diritto amministrativo che, spesso, funge da paracadute nelle fasi di crisi o di rimpasto. Secondo il Testo Unico degli Enti Locali, la Giunta è un organo collegiale. Questo significa che la forza decisionale risiede nell’insieme, non nel singolo. La delega che il Sindaco conferisce ai suoi assessori non è un trasferimento di potere sovrano, ma una mera modalità organizzativa. In parole povere: l’assessore senza delega resta un assessore a pieno titolo. Può votare, può deliberare e può concorrere a determinare il destino del Comune. La legge, in questo senso, privilegia la continuità: la città non può restare paralizzata dai tempi della politica, dalle trattative per un assessorato o dalle fibrillazioni di una maggioranza in cerca di equilibrio. Finché c’è la nomina e c’è il numero legale, la Giunta è legittimata a produrre atti. Se però dal punto di vista del diritto l’atto è blindato, dal punto di vista politico la questione è ben diversa. Una Giunta che delibera stabilmente senza deleghe è una Giunta "monca". È un segnale di stallo, il sintomo di un Sindaco che fatica a trovare la quadra o che preferisce accentrare tutto su di sé, riducendo i propri assessori a semplici spettatori con diritto di voto.
Corso di sensibilizzazione “Hospitality Cyber Security”, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina
Sorrento - Si è svolto oggi a Sorrento il secondo corso di sensibilizzazione “Hospitality Cyber Security”, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina in collaborazione con Meginet. L’iniziativa ha registrato una partecipazione qualificata di albergatori, direttori d’hotel, manager e responsabili IT del territorio, confermando come la sicurezza informatica rappresenti oggi una priorità strategica per il settore turistico-ricettivo. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino, che ha evidenziato come “oggi la sicurezza digitale sia parte integrante della qualità del servizio: proteggere i dati dei clienti significa tutelare la loro fiducia”. Un principio che ha guidato l’intera giornata formativa, nella consapevolezza che la tecnologia, senza un’adeguata preparazione delle persone, non è sufficiente a garantire protezione ed efficacia. Il coordinamento scientifico è stato affidato a Vittorio Acampora, esperto con oltre quarant’anni di esperienza nel settore ICT e autore del volume “Framework AEIOU for IT Hospitality”. Nel corso degli interventi, insieme a Irina Artioli, Verando Zappi, Andrea Corbino e Giuliano De Luca, sono stati approfonditi scenari di rischio, soluzioni operative e buone pratiche per la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali alberghiere, in linea con gli standard ISO/IEC 27001:2022, il GDPR e la direttiva NIS2.
Vico Equense, il "nuovo" Pezzolo prende forma: passerella green e pulizia tutto l'anno grazie ai privati
Siglato l’accordo di sponsorizzazione: una passerella in legno garantirà l’accesso alle persone con disabilità e alla Villa Romana
Vico Equense - Una rivoluzione "leggera" e sostenibile sta per cambiare il volto della Spiaggia del Pezzolo a Marina di Equa. Mentre prosegue l'iter per l'assegnazione delle concessioni demaniali, il Comune di Vico Equense ha definito un importante accordo di sponsorizzazione tecnica che trasformerà l'accessibilità di uno dei tratti di costa più suggestivi della penisola. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato, la società privata legata al Relais de Charme che si affaccia sulla spiaggia, si farà carico integrale della progettazione, realizzazione e manutenzione di una passerella pubblica in legno. Larga 1,5 metri e completamente amovibile, la struttura non sarà solo un percorso pedonale: permetterà infatti l'accesso agevole alle persone diversamente abili, il transito di golf car elettriche e un collegamento diretto verso i ruderi della Villa Romana del Pezzolo, in un’ottica di valorizzazione archeologica. L'accordo, della durata di quattro anni, prevede che lo sponsor si occupi anche della pulizia dell'arenile per l'intero anno solare, garantendo decoro alla spiaggia libera anche nei mesi invernali. In cambio, l'azienda potrà apporre un cartello pubblicitario di ringraziamento. Un'operazione a "costo zero" per le casse comunali, dal valore stimato inferiore ai 40 mila euro.
Tre Golfi Sailing Week 2026: torna il grande spettacolo della vela
Vico Equense - Dal 5 al 28 maggio 2026, le acque tra Napoli e Sorrento ospiteranno uno degli eventi velici più attesi del Mediterraneo. La Tre Golfi Sailing Week trasformerà il territorio nella capitale mondiale della vela d'altura, mettendo in palio tre titoli prestigiosi: il Campionato del Mondo ORC, la storica 71ª Regata dei Tre Golfi e il Campionato Europeo IMA Maxi. I numeri parlano chiaro: ad oggi sono già 118 le imbarcazioni iscritte. Tra gli ORC la sfida sarà altissima, con oltre 15 Class 0 pronti a darsi battaglia, inclusi i nuovissimi Wallyrocket 51: riflettori puntati su Kilara (SUI), RocketNikka (ITA) di Roberto Lacorte e Django Team (ITA) di Giovanni Lombardi Stronati. A bordo, il meglio della tattica mondiale con i talenti triestini Lorenzo Bressani e Vasco Vascotto. Non meno agguerriti i Maxi, con 25 iscritti tra cui spiccano nove giganti della Maxi Class 1 (80-100 piedi). Il titolo europeo sarà assegnato attraverso un mix tecnico di regate lunghe, costiere e percorsi a bastone. In questo contesto di pura adrenalina, il resort Le Axidie alla Marina di Equa si conferma il punto di riferimento assoluto. Grazie alla sua posizione strategica e ai collegamenti rapidi con Sorrento, il resort non è solo una base logistica d'eccellenza, ma un vero rifugio dove armatori e appassionati possono ricaricarsi immersi nel fascino della Penisola Sorrentina. Il legame tra sport e territorio troverà la sua massima espressione nel Tre Golfi Starred Chefs' Dinner Party. Presso il ristorante Punta Scutolo, lo chef stellato Peppe Guida firmerà una cena esclusiva dedicata all'élite della vela internazionale. Sarà il momento in cui i sapori della terra incontrano i protagonisti del mare, celebrando la "Dolce Vita" campana in un’atmosfera unica al mondo. Un appuntamento che va oltre la competizione: una vera festa che unisce l'eccellenza nautica alla grande tradizione gastronomica di Vico Equense.
Castellammare. Nave si incaglia notte di paura
LA TEMPESTA
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Castellammare di Stabia - Nave esce dal porto e, a causa delle condizioni meteo-marine avverse, si incaglia sul fondale sabbioso del lungomare. Emergenza rientrata solo ieri, quando il maltempo ha concesso una breve tregua e l'unità è stata rimorchiata e portata al sicuro nel porto. Erano circa le 19 dell'altra sera quando la Ievoleco Quarto del consorzio Castalia, impegnata in operazioni anti inquinamento per conto del ministero dell'Ambiente, si apprestava a prendere il largo per fare rotta alla volta di Vibo Valentia. Appena pochi minuti dopo aver staccato gli ormeggi ed essersi allontanato dalla banchina, il comandante ha contattato la sala operativa della Guardia Costiera per avvisare che, a causa del mare molto mosso, aveva difficoltà a manovrare ed intendeva fare rientro in porto. Ma il moto ondoso era troppo forte, tanto che, trascorsi ancora pochi istanti, ha annunciato via radio che si erano incagliati sul fondale sabbioso antistante il lungomare, ad una distanza di appena 5-6 metri dalla riva. La zona è stata immediatamente raggiunta sia via mare che da terra dal personale della Capitaneria agli ordini del comandante Andrea Pellegrino. I militari, una volta accertato che i cinque membri di equipaggio non avessero riportato danni fisici e che la nave non rischiasse di affondare, hanno continuato a monitorare la situazione per tutta la notte, tenendosi in contatto costante con il comandante in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo che consentisse di avviare le operazioni di recupero. Poi, ieri mattina, lo specchio di mare dove si è incagliata la Ievoleco Quarto è stato raggiunto da un rimorchiatore proveniente da Napoli che ha agganciato l'imbarcazione per trainarla in porto. Il tutto mentre i vigili del fuoco ed i sommozzatori verificavano che non ci fossero fuoriuscite di carburante
Sorrento. Cerimonia di commemorazione in ricordo di Aniello Califano
Domenica 22 febbraio, alle ore 10.30, presso il cimitero comunale, in occasione del 107mo anniversario della morte del celebre poeta e paroliere
Sorrento - Domenica 22 febbraio, alle ore 10.30, presso il cimitero comunale di Sorrento, in via San Renato, si terrà una cerimonia di commemorazione in occasione del 107mo anniversario della morte di Aniello Califano. All’iniziativa prenderanno parte il sub commissario prefettizio del Comune di Sorrento, Giuseppe Gemmellaro e il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino, Antonio La Mura. Celebre poeta e paroliere, nacque a Sorrento il 19 gennaio del 1870 e visse a lungo a Sant’Egidio del Monte Albino, nel salernitano, dove morì il 20 febbraio 1919. Le sue spoglie riposano nel cimitero sorrentino. Autore di brani immortali, da "‘O surdato ‘nnammurato" a "Serenata a Surriento", da "Tiempe belle" a "Ninì Tirabusciò", Aniello Califano è considerato tra gli autori più prolifici della canzone napoletana e tra i principali protagonisti di una stagione culturale che lo vide frequentare, nel suo soggiorno a Napoli, intellettuali come Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo.
giovedì 19 febbraio 2026
Villetta Palmizio: quello "spazio" di troppo che divide la Città
Vico Equense - La Villetta Palmizio sembra non trovare pace. Quello che doveva essere il salotto ritrovato della città torna prepotentemente al centro della cronaca per un dettaglio che, nella sua piccola scala, solleva interrogativi enormi: una targa in ceramica che celebra un improbabile "WOLF GANG". In un luogo già segnato da profonde tensioni tra amministrazione e cittadinanza — a causa di scelte architettoniche aspramente discusse — una svista del genere non può essere derubricata a semplice refuso. Quella spaziatura errata nel nome di Johann Wolfgang von Goethe diventa il simbolo di una fretta esecutiva che mal si concilia con la solennità di un'opera pubblica definitiva. Per i vicani più attenti, che da mesi osservano con occhio critico la metamorfosi di uno dei luoghi più simbolici del territorio, quel "WOLF GANG" non è che la conferma di un timore latente: una cronica approssimazione nella cura dei particolari. Goethe, che nel suo Viaggio in Italia dedicò parole immortali a queste terre, si ritrova oggi "spezzato" da una ceramica che sembra ignorare proprio quella precisione estetica e quel rigore che il poeta tanto ammirava. In un momento in cui Vico Equense punta con forza all'eccellenza e al prestigio internazionale, scivolare su un’incisione è un autogol comunicativo pesante. La bellezza di un’opera pubblica, infatti, non risiede solo nel grande progetto, ma soprattutto nella pazienza del dettaglio. Senza di essa, anche l'intervento più ambizioso finisce per apparire come un'occasione mancata, lasciando ai cittadini l'amaro in bocca di chi vede la propria storia scolpita con una superficialità che Goethe, di certo, non avrebbe perdonato.
Dalle mani dei nostri pizzaioli al tetto del mondo: Pizza a Vico celebra l’Italia del gusto
Vico Equense - Non è una semplice classifica, è un plebiscito: i TasteAtlas Awards 25/26 parlano chiaro e il verdetto profuma di basilico fresco, pomodoro verace e impasti magistrali. L’Italia si conferma la miglior cucina del mondo, la Campania la regina assoluta tra le regioni e Napoli la capitale indiscussa del gusto globale. In questo scenario da podio olimpico, la pizza svetta orgogliosa al secondo posto tra i piatti più amati del pianeta. Da Vico Equense arriva il commento entusiasta dell’associazione "Pizza a Vico": "Questa non è solo una classifica. È la conferma che il gusto autentico, la tradizione e il territorio sanno farsi riconoscere ovunque. E noi continuiamo a raccontarli, ogni giorno, grazie all'impegno e al cuore dei nostri pizzaioli." Vedere la Campania e Napoli sul tetto del mondo non è un punto di arrivo, ma una grande responsabilità. Il viaggiatore globale oggi non cerca più soltanto il "cibo", ma l'esperienza: vuole la storia di un popolo e la qualità senza compromessi delle materie prime. Il riconoscimento tributato alla pizza — argento mondiale tra i piatti più iconici — è il sigillo finale su un'arte che è già Patrimonio UNESCO e che a Vico Equense trova una delle sue massime espressioni di tecnica e convivialità. Oggi il mondo ha la certezza di ciò che noi abbiamo sempre saputo: non esiste tavola più accogliente di quella campana. E mentre i riflettori internazionali illuminano Napoli, Vico Equense continua a impastare con orgoglio, fiera di essere protagonista della regione gastronomica più amata del mondo.
Un calice di Campania Felix: i vini di Villa Matilde protagonisti a EuroLab Masterclass
Formazione, degustazione e strumenti operativi per l’Horeca: i vini di Villa Matilde Avallone al centro di un incontro dedicato ai professionisti del settore
C’è un luogo, nel nord della Campania, dove il vino nasce su un antico vulcano e racconta una storia che attraversa i secoli. È a Cellole, sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, nel cuore della Campania Felix, che ha sede Villa Matilde Avallone, storica azienda vitivinicola della provincia di Caserta. Fondata negli anni Sessanta da Francesco Paolo Avallone, l’azienda è conosciuta per aver riportato in auge il Falerno, il vino celebrato dagli antichi Romani, attraverso un lungo lavoro di ricerca storica e viticola che ha restituito identità e prestigio a uno dei territori più antichi della viticoltura italiana. Oggi Villa Matilde, guidata da Maria Ida e Salvatore Avallone, prosegue questo percorso con una produzione che unisce memoria, precisione enologica e una visione contemporanea del vino, dando vita a etichette eleganti, riconoscibili e versatili. Questo racconto prende forma nella nuova EuroLab Masterclass in programma martedì 24 febbraio alle ore 15.00 presso Eurocash, (Via Napoli, 216, Maddaloni CE) un appuntamento dedicato ai professionisti dell’Horeca che mette al centro il vino come esperienza, cultura e strumento di lavoro quotidiano. L’incontro si inserisce nel progetto EuroLab Masterclass, il format di Eurocash – realtà parte della F.lli Morgese Srl, azienda familiare storica attiva da oltre cinquant’anni in Campania nella distribuzione organizzata dedicata all’Horeca e parte del gruppo Vegè – che affianca all’attività di vendita momenti di formazione, degustazione e confronto diretto tra operatori e produttori, trasformando il cash & carry in uno spazio di incontro e approfondimento.
Penisola Sorrentina e Monti Lattari: nasce a Vico Equense il fronte comune per il turismo
Vico Equense - C’è un’immagine che emerge con forza dall'incontro svoltosi nella sala polifunzionale di Vico Equense: quella di un territorio che, forse per la prima volta con questa convinzione, prova a guardarsi allo specchio non come un mosaico di frammenti preziosi ma isolati, ma come un’unica, grande destinazione. Il dibattito sulle DMO (Destination Management Organization) non è (e non deve essere) un tecnicismo per addetti ai lavori. È, al contrario, il paradigma di un cambio di rotta necessario. Il Sindaco Giuseppe Aiello, facendosi promotore di questo dialogo tra la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari, ha toccato un nervo scoperto: la necessità di passare da una gestione "passiva" del turismo a una governance attiva e integrata. Per decenni, il successo internazionale della nostra terra è stato garantito dalla bellezza intrinseca dei luoghi e dall’intraprendenza dei singoli privati. Ma il mondo post-pandemico e le sfide della sostenibilità impongono oggi una strategia che il singolo Comune, per quanto virtuoso, non può reggere da solo. Mettere a sistema le eccellenze — dal mare della costiera ai sentieri lattari — significa smettere di farsi concorrenza interna e iniziare a competere insieme contro i grandi player globali. La sfida delle DMO è complessa perché chiede agli amministratori un atto di generosità politica: cedere un po' di sovranità locale in favore di un brand territoriale comune. Il Sindaco ha commentato l'esito dell'incontro definendolo: «Un momento di confronto aperto e concreto, utile a condividere visioni, esigenze e prospettive. L'obiettivo è quello di ampliare il ragionamento e verificare la possibilità di costruire un unico gruppo di lavoro capace di valorizzare in maniera coordinata il nostro territorio».
Vico Equense. Il tramonto dei totem: il PD boccia gli «orpelli urbani»
Vico Equense - Nella complessa sfida di modernizzare l'accoglienza turistica in Penisola Sorrentina, i totem digitali di Vico Equense sono passati rapidamente da simboli di avanguardia a oggetto di accesa disputa politica. Al centro della polemica non c’è solo la funzionalità tecnica, ma il valore stesso di un investimento che la sezione locale del Partito Democratico non ha esitato a definire, senza mezzi termini, dei semplici "orpelli urbani". Bisogna avere il coraggio di ammetterlo: i totem informativi, per come li abbiamo conosciuti, hanno fatto il loro tempo. Nati in un'epoca di transizione, oggi appaiono come dinosauri tecnologici in un mondo dove lo smartphone ha già vinto ogni battaglia sulla reperibilità delle informazioni. Definire un'opera pubblica un "orpello" significa denunciarne la natura superflua: un oggetto che adorna ma non serve, che occupa spazio senza generare valore. La critica del Circolo PD colpisce nel segno di un malessere diffuso tra i cittadini: la percezione di un costo pubblico non giustificato, destinato a dispositivi che spesso restano spenti, illeggibili o semplicemente ignorati. Il paradosso è evidente sotto gli occhi di chi passeggia per le strade di Vico. Mentre si punta a digitalizzare l'esperienza turistica, questi monoliti rischiano di diventare monumenti all'obsolescenza programmata. In un momento in cui la gestione delle risorse comunali richiede priorità ferree, l'esborso per la loro continua manutenzione viene visto come una distrazione economica rispetto a problemi urgenti come la viabilità, il decoro o la cura quotidiana del territorio. Oggi la vera scelta amministrativa lungimirante non è più "fare un salto di qualità" nei contenuti o accanirsi nel ripararli, ma valutarne seriamente la rimozione.
Dimissioni Cirielli, Gennaro Cinque: «Perdiamo una guida in aula, ma ora più che mai saremo sentinelle del territorio»
Vico Equense - All'indomani dell'annuncio ufficiale di Edmondo Cirielli, che ha scelto di mantenere l'incarico di Viceministro e parlamentare lasciando lo scranno in via Santa Lucia, il clima tra i banchi del centrodestra è di riorganizzazione. Gennaro Cinque, ex consigliere regionale e già sindaco di Vico Equense, ha rilasciato una dichiarazione che mescola il riconoscimento per il collega e una linea politica chiara per il futuro.
«Le dimissioni di Edmondo Cirielli non sono una sorpresa, ma l'atto finale di un percorso di grande coerenza istituzionale», ha dichiarato Gennaro Cinque. «Aveva promesso che avrebbe messo davanti a tutto l'interesse dei campani e oggi, scegliendo di restare al Governo, garantisce alla nostra regione un canale diretto e autorevole con Palazzo Chigi. La sua "sofferenza" nel lasciare il Consiglio è la testimonianza di quanto ami questa terra, ma siamo certi che da Roma potrà incidere più di quanto farebbe da un banco di minoranza a Napoli». Con l'uscita di scena del candidato presidente della coalizione, il tema della leadership interna si fa urgente. Cinque, tuttavia, invita alla compattezza: «Ringrazio Cirielli per aver tracciato una rotta chiara. Il mio impegno, insieme ai colleghi della Lega e dell'intera opposizione, sarà quello di non lasciare spazio a personalismi. Abbiamo il dovere di essere compatti, specialmente ora che il baricentro si sposta. Io continuerò a essere la voce della Penisola Sorrentina e di tutte le province che troppo spesso vengono dimenticate dalla gestione attuale».
Incalzato sulle prossime mosse, Cinque non ha dubbi: «Le dimissioni di oggi non cambiano la nostra agenda. Anzi, la caricano di ulteriore responsabilità. Continuerò a dare battaglia sul fallimento del sistema sanitario regionale e sull'emergenza trasporti che umilia ogni giorno migliaia di pendolari».
Edmondo Cirielli e Gennaro Cinque
Nasce «Mete», il santuario sotterraneo dei formaggi di eccellenza
di Gimmo Cuomo - Il Corriere del Mezzogiorno
Meta - Un santuario ipogeo, una cripta, un luogo esoterico dedicato al culto dei formaggi. Si chiama Mete, con evidenti rimandi alla sua ubicazione e al progetto. Si trova infatti in via del Lauro a Meta, ed evoca i traguardi, gli approdi, le mete appunto (come quelle del rugby) di un'avventura che è nata da una visione condivisa da due amici: Salvatore De Gennaro e Giuseppe Iaconelli. Vicano il primo, esperto selezionatore di prodotti caseari (e non solo), fondatore della boutique enogastronomica "La Tradizione" di Seiano; originario dell'Alto Casertano, il secondo ha alle spalle esperienze importanti di allevatore, casaro e ora ha maturato una significativa reputazione di affinatore riconosciutagli in tutta Italia. L'inaugurazione di questo luogo magico, che avverrà in sordina nel fine settimana, arriva al termine di un lungo periodo di ristrutturazione e risistemazione. Dall'ambiente a fronte strada, alla base di un palazzotto di inizio Novecento, si accede, tramite scale, a quelli sottostanti, appartenenti ad epoche precedenti, nei quali riposano i formaggi in affinamento. Lungo il percorso si aprono nicchie, e, in quello più in basso c'è anche una grande cisterna per la raccolta dell'acqua. Autore del recupero un professionista della Penisola sorrentina, l'architetto Francesco Savarese, che non ha esitato a sporcarsi le mani in prima persona nell'attività di rimozione dei detriti. Grazie a questo paziente lavoro di sgombero sono venute alla luce anche porzioni del pavimento originario. Fondamentale poi l'opera di Filippo Cannata, lighting designer di fama internazionale, che ha ricreato sapienti giochi di luci ed ombre, che saranno accompagnati da suggestioni sonore, naturali o indotte ad hoc.
Il ricordo di Michele Lauro tre anni dopo
Memoria, verità e una giustizia che attende risposte. Il tempo non attenua il dolore della scomparsa. La stima di Gianluigi Aponte
di Antonino Siniscalchi
Sorrento - A tre anni dalla tragica scomparsa di Michele Lauro, il suo nome continua a risuonare con forza nella memoria collettiva della Penisola sorrentina e nel mondo dello shipping marittimo. Il tempo non ha attenuato il dolore, ma ha reso ancora più nitido il ricordo di un uomo che ha saputo coniugare mare, lavoro e famiglia con rigore, competenza e profonda umanità. Era il 20 febbraio 2023 quando un drammatico incidente stradale sul Viadotto San Marco, lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, tra Gragnano e Castellammare di Stabia, spezzò improvvisamente la sua vita. Michele Lauro, 59 anni, di Piano di Sorrento, stava raggiungendo il posto di lavoro quando rimase vittima di un violento scontro frontale. Un evento che la magistratura ha qualificato come omicidio stradale: Michele non ebbe alcuna responsabilità nell’accaduto e, secondo quanto emerso nel procedimento penale concluso con una condanna, tentò in ogni modo di evitare l’impatto. Una verità giudiziaria che non lenisce il dolore, ma restituisce dignità ai fatti. Resta, tuttavia, l’amarezza per una giustizia che appare incompiuta: il responsabile, pur condannato a due anni e tre mesi, non ha ancora scontato un solo giorno di pena, in qualunque forma. Un dato che alimenta interrogativi e frustrazione in una comunità che chiede rispetto e certezze. A rendere ancora più complesso il quadro, l’assenza di telecamere attive sul viadotto: dispositivi che avrebbero potuto documentare l’accaduto non risultavano funzionanti allora e non lo sono tuttora.
Sorrento riscopre il fascino della camelia
Sorrento riscopre il fascino discreto della primavera che sboccia in anticipo e celebra l’eleganza senza tempo della camelia con la XVIII edizione della Mostra delle Camelie, in programma sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 nello scenario di rara suggestione del Chiostro di San Francesco. Domani, venerdì, dalle ore 10 alle 16, le socie del Garden club Penisola Sorrentina saranno nel Chiostro di San Francesco per l'allestimento della mostra e accogliere i fiori recisi di tutti coloro desiderano partecipare; i fiori possono essere consegnati semplicemente in fascio che poi sarà sistemato dalle socie o già in composizione artistica in vaso, in vetro o in ciotola; in ogni caso i fiori devono essere accompagnati da un biglietto con il nome della famiglia per una corretta dicitura sul cavaliere. L'appuntamento, con cadenza biennale, un classico nel calendario culturale cittadino è promosso dal Garden Club Penisola Sorrentina, presieduto da Pia Ruoppo, con il patrocinio del Comune di Sorrento. L’inaugurazione è fissata per sabato alle ore 10, l’apertura al pubblico attivata dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate, con ingresso libero. La mostra rappresenta un omaggio raffinato a un fiore che, pur essendo “immigrato”, ha trovato nella Terra delle Sirene una seconda patria naturale. La camelia, originaria del Giappone e legata secondo la leggenda all’isola sacra di Honsu, giunge in Europa nel XVIII secolo e in Italia intorno al 1760. La sua acclimatazione nel Mediterraneo appare quasi predestinata: il terreno acido, il clima mite e la perfetta armonia con gli agrumeti – le cui foglie ricordano quelle della camelia – ne hanno favorito una diffusione straordinaria, soprattutto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Nel Chiostro trecentesco, la raccolta e la catalogazione dei fiori recisi provenienti da giardini privati e storici restituiscono una vera e propria vetrina botanica di primavera.
Geopolitica, Stati Uniti ed Europa: a Sorrento il confronto con Giuseppe Scognamiglio, Ceo di Eastwest, ex diplomatico e capo dei rapporti internazionali di Unicredit
Sorrento - Le trasformazioni dell’ordine internazionale, la nuova stagione politica statunitense ed il ruolo dell’Europa negli equilibri economici e strategici globali saranno al centro dell’incontro in programma sabato 21 febbraio 2026 alle ore 18.30 a Villa Fiorentino. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, vedrà protagonista Giuseppe Scognamiglio, fondatore e Ceo di Eastwest, ex ambasciatore con un lungo trascorso nella finanza internazionale, in dialogo con il giornalista de Il Mattino Antonino Pane. Manager e analista di scenari internazionali, Scognamiglio è alla guida di Eastwest, piattaforma globale attiva in oltre 50 Paesi che opera nei campi della diplomazia economica, dell’internazionalizzazione delle imprese, dell’analisi geopolitica e della formazione strategica. Il progetto integra attività editoriale, advisory e think tank, creando un ecosistema che connette imprese, istituzioni, mondo finanziario e accademico sui grandi temi della competizione globale. Attraverso la rivista internazionale EastWest - il cui ultimo numero è appena stato pubblicato - i programmi di alta formazione ed i servizi di consulenza strategica, la realtà guidata da Scognamiglio è oggi un luogo di confronto tra leadership economiche e decisori pubblici sui processi che stanno ridefinendo commercio, tecnologia, sicurezza energetica e governance multilaterale. Nel corso dell’incontro saranno affrontati temi come la visione geopolitica degli Stati Uniti nella fase attuale, l’impatto dei conflitti sugli assetti economici globali, le prospettive dell’Europa nel nuovo contesto internazionale ed il posizionamento dell’Italia nelle catene del valore e nelle relazioni transatlantiche. “Portare a Sorrento una realtà come Eastwest e il suo fondatore – sottolinea il presidente del Rotary Club Sorrento Claudio de Vito – significa offrire al territorio una chiave di lettura autorevole e contemporanea dei fenomeni globali che incidono direttamente anche sulle nostre economie locali”. “La vocazione internazionale della città – aggiunge l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano – trova in questo appuntamento un momento di confronto di alto profilo su temi che riguardano da vicino imprese, istituzioni e cittadini”. L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
Cani, gatti e principesse: quando l'amore supera ogni confine
Una favola divertente contro i pregiudizi e l’intolleranza, in scena il 20 e 21 febbraio al Teatro dei Piccoli di Napoli
Napoli - L’amore che sfida le convenzioni è il cuore pulsante di "Cani, gatti e principesse", lo spettacolo del Teatrino dei Fondi atteso venerdì 20 e sabato 21 febbraio, alle ore 11, presso il Teatro dei Piccoli nella Mostra d’Oltremare di Napoli. Attori e pupazzi animati sono i protagonisti del nuovo appuntamento della programmazione per famiglie curata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in sinergia con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra. Una originale fiaba moderna, scritta e diretta da Enrico Falaschi e portata in scena da Serena Cercignano, Simone Martini e Alessio Martinoli, che si riallaccia alla nobile tradizione del racconto allegorico. Sebbene richiami l'eredità intramontabile delle “favole con animali” di grandi autori del passato come Esopo, Fedro o i fratelli Grimm, il testo si distingue per una scrittura contemporanea che utilizza l'ironia per affrontare temi profondi come l'accettazione dell'altro. La messa in scena si avvale inoltre della cura di Federico Biancalani per scene e oggetti e di Giovanni Mancini e Simone Ferretti per disegno luci e allestimento. Al centro della vicenda troviamo la principessa Giulia, sovrana dei cani dal cuore puro e dalla bellezza luminosa. Nonostante i numerosi pretendenti che affollano il suo fantastico regno, nessuno sembra capace di conquistarla finché il destino non le fa incontrare il principe Felix Mau.
mercoledì 18 febbraio 2026
La rivoluzione digitale fa tappa a Vico Equense: Derrick de Kerckhove presenta “L’uomo quantistico”
Vico Equense - Dove ci sta portando l’accelerazione tecnologica? Quali sono i nuovi confini tra mente umana e intelligenza artificiale? A queste domande cercherà di rispondere uno dei massimi esperti mondiali di cultura digitale, Derrick de Kerckhove, che venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 sarà protagonista a Vico Equense.
L’appuntamento è fissato nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne del Complesso della Santissima Trinità e Paradiso, dove l’illustre sociologo — recentemente diventato cittadino italiano — presenterà il suo ultimo lavoro: “L’uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale”.
Il volume si pone come una bussola per orientarsi in un’epoca di mutamenti radicali. Secondo de Kerckhove, l'erede intellettuale di Marshall McLuhan, l’avvento del digitale non è un semplice progresso tecnico, ma una vera e propria scossa tellurica capace di scardinare i paradigmi esistenti e scuotere le fondamenta stesse della società e della democrazia. Il concetto di "uomo quantistico" esplora proprio questa nuova condizione umana, sospesa tra identità fisica e connessioni virtuali permanenti.
All'incontro, che promette di essere un momento di alta riflessione filosofica e sociale, prenderanno parte Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, e Nino Pace, Vice Presidente e Amministratore Delegato di CGI Italia. Il compito di stimolare il dibattito e coordinare gli interventi sarà affidato alla giornalista Ilenia De Rosa.
L'evento rappresenta un’occasione imperdibile per dialogare con un pensatore di fama internazionale in un contesto di grande prestigio storico, per riflettere insieme sulle sfide che il futuro digitale pone alla nostra quotidianità e alle istituzioni democratiche.
Il Sindaco Giuseppe Aiello e Derrick de Kerckhove
Candida Aiello a "La volta buona": la nutrizionista che riporta il gusto (e i dolci) nelle diete
Vico Equense - Esiste una nuova frontiera della nutrizione che rifiuta la privazione come unico strumento per il benessere. Oggi, mercoledì 18 febbraio, negli studi di Rai 1, la nutrizionista Candida Aiello di Vico Equense è stata ospite di Caterina Balivo nel programma "La volta buona". Un’occasione importante per raccontare una visione rivoluzionaria: quella di un futuro alimentare dove il piacere della tavola e la salute non sono più in conflitto. Candida Aiello ha condiviso con il grande pubblico la propria esperienza personale e professionale, spiegando come sia nato il progetto FuturEat. Al centro del suo intervento, la ferma convinzione che un percorso di dimagrimento non debba necessariamente passare per il sacrificio dei sapori più amati. "Scegliere consapevolmente il buono che fa bene": è questo il mantra che guida il lavoro della nutrizionista. Secondo la Dottoressa Aiello, l'equilibrio nutrizionale si raggiunge attraverso la conoscenza e la qualità, non attraverso l'esclusione punitiva dei cibi. Il punto più dirompente della sua filosofia riguarda il ruolo dei dolci. Nella visione di Candida Aiello, questi piatti possono tornare a essere protagonisti dell’alimentazione quotidiana. Attraverso il metodo FuturEat, la nutrizionista dimostra scientificamente come sia possibile integrare la pasticceria e le eccellenze del gusto anche durante una dieta volta alla perdita di peso.
Effetto incompatibilità: Cirielli lascia la Regione e punta tutto sul ruolo nazionale.
Napoli - Non è stato un semplice passaggio burocratico, ma un momento di forte significato politico. Edmondo Cirielli ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di consigliere regionale della Campania. L’annuncio, arrivato in apertura della seduta presieduta da Massimiliano Manfredi, chiude la questione dell’incompatibilità tra il seggio regionale e gli incarichi di parlamentare e Viceministro degli Esteri. «Compio questa scelta con una certa sofferenza», ha dichiarato Cirielli davanti all'assise, ricordando il legame profondo con la sfida che lo aveva visto candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. Tuttavia, il pragmatismo istituzionale ha prevalso: l’esigenza di garantire stabilità al suo incarico governativo e la necessità di rispettare la legge hanno dettato il percorso. Optando per Roma, Cirielli definisce chiaramente le priorità del centrodestra campano: la tutela del territorio non passa più solo dall'opposizione in aula, ma dai corridoi del potere nazionale. Nel suo discorso di commiato, il Viceministro ha usato toni pacati e istituzionali, rivolgendo auguri di buon lavoro non solo ai colleghi della minoranza, ma allo stesso presidente della Giunta, Vincenzo De Luca. Un segnale di distensione in un momento che Cirielli definisce "difficile" per la Campania. In questo scenario, l'esponente di Fratelli d'Italia si propone come l'anello di congiunzione tra Napoli e la Capitale, assicurando che il Governo Meloni non farà mancare il supporto necessario alla regione.
L’anima di Vico riabbraccia la sua storia: il ritorno della targa a Villetta Palmizio
Vico Equense - Il recente restyling di Villetta Palmizio non ha solo rinnovato uno spazio, ma ha restituito alla città un pezzo della sua anima. Con il riposizionamento della storica targa in maiolica accanto alle ringhiere del 1931, Vico Equense ritrova un simbolo che unisce le generazioni. "La cultura e l'arte vivono a Vico anche per te amale!". Questo messaggio, voluto circa quarant'anni fa dall'ex sindaco Tommaso de’ Gennaro, torna a splendere. Come ricordato con commozione dalla figlia Giorgia, queste maioliche non sono semplici decori, ma un richiamo alla responsabilità collettiva: la bellezza della nostra terra è un bene comune che tutti siamo chiamati a proteggere. Il restauro ha portato con sé anche una novità: una seconda targa con una citazione di Goethe: "Senza nuovi orizzonti l'anima appassisce". Se il monito di de' Gennaro ci sprona all'impegno civico, le parole del poeta tedesco ci ricordano il valore della contemplazione. Davanti al mare di Vico, l'arte e il paesaggio diventano l'antidoto contro l'indifferenza. "Le nuove targhe a Villetta Palmizio sono un monito costante: la bellezza di Vico Equense richiede cura e protezione quotidiana. Il messaggio 'Amale!' non è un semplice invito ai visitatori, ma rappresenta l'impegno concreto della mia amministrazione verso la comunità. Grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche, abbiamo finalmente reso accessibile a tutti un luogo che prima non lo era" il commento del Sindaco Giuseppe Aiello. Questa operazione dimostra che il vero progresso non cancella il passato, ma lo integra. Vedere queste targhe di nuovo al loro posto significa scegliere di non dimenticare le proprie radici mentre si guarda al futuro. Vico ci offre la sua storia e la sua bellezza; a noi spetta il compito di accoglierle e, come suggerisce la pietra, di amarle per non lasciar appassire l'anima.
Vico Equense. Passerella al Pezzolo: tra l'indignazione "social" e il coraggio dell'azione politica
Vico Equense - C’è una data che continua a tornare come un’ossessione nei documenti del Comune di Vico Equense: il 9 maggio 2025. È il giorno della delibera numero 86, l’atto di nascita della controversa passerella in legno larga un metro e mezzo alla spiaggia del Pezzolo. A distanza di quasi un anno, il 17 febbraio 2026, il Comune torna a "chiarire nuovamente" i termini dell’accordo. Ma in politica, quando si è costretti a spiegare troppe volte la stessa cosa, il problema non è più tecnico: è di consenso. L’ultimo chiarimento sul cosiddetto Lotto AF-03 suona come un disco rotto: l’opera è a spese del privato, la manutenzione è del privato, la pulizia è del privato. Eppure, la vera notizia non risiede nel ribadire clausole già note, ma nel modo in cui questa battaglia viene combattuta. In un’epoca in cui il dissenso si consuma spesso nello spazio sterile di un "mi piace" o di un post indignato — sfoghi necessari ma che raramente spostano gli equilibri del potere — i consiglieri di “Un’altra Vico è possibile” hanno tracciato un confine netto tra il rumore e i fatti. Mentre il "popolo del web" si limitava alla protesta virtuale, il movimento portava lo scontro nell'unico luogo dove le decisioni possono essere davvero ribaltate: il Consiglio Comunale. Lo scorso giugno, i consiglieri non si sono fermati alla denuncia: hanno preteso la revoca formale della delibera. È stato quello il momento della verità. È stato lì che la maggioranza del sindaco Giuseppe Aiello ha rischiato lo schianto, salvandosi per un solo voto — quello del Presidente del Consiglio Andrea Buonocore. Un voto che ha sollevato dubbi sulla natura super partes della carica e che ha certificato la profonda solitudine del Primo Cittadino. Quando gruppi interi come Fratelli d’Italia, Forza Italia e UdC scelsero il silenzio e l'assenza, il messaggio fu inequivocabile: su quella passerella la maggioranza non voleva camminarci. Se oggi quella crepa politica è visibile a tutti, lo si deve esclusivamente alla determinazione di chi ha saputo trasformare il malumore dei vicoli e delle piazze in una mozione istituzionale.


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