Vico Equense - Sarà inaugurato venerdì 19 alle 18.30 il Museo Armando De Stefano, dedicato a una delle figure più significative della pittura del secondo Novecento a Napoli. Voluto dalla Città di Vico Equense e dalla Famiglia De Stefano, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Il museo, aperto nel centenario della nascita del Maestro (Napoli, 1926-2021), intende custodire, valorizzare e trasmettere l'eredità artistica e umana di Armando De Stefano, artista profondamente legato alla città di Vico Equense e alla Penisola Sorrentina.
sabato 13 giugno 2026
Vico Equense, salvato in Piazza Umberto il piccolo Fortunato: ora si cerca una famiglia
Vico Equense - Si chiama Fortunato, ed è un nome che descrive perfettamente il destino di questo piccolo gattino di appena due mesi. Il cucciolo è stato recuperato in settimana nei pressi di Piazza Umberto I, nel cuore di Vico Equense, dove ha rischiato seriamente di finire investito dalle auto di passaggio. Il piccolo si trovava da solo, visibilmente disorientato e ancora non del tutto autonomo per poter sopravvivere ai pericoli della strada. A lanciare l'allarme e a raccontare i dettagli del salvataggio è Antonio Parlato: "Il cucciolo era molto spaventato al momento del ritrovamento. Attualmente si trova in stallo, al sicuro, sotto le cure amorevoli dell'Associazione 'I Cuccioli di Patrizia Veniero', che ringraziamo per la consueta disponibilità e l'impegno costante sul territorio." Il gattino, un dolcissimo cucciolo tigrato, sta pian piano superando lo spavento iniziale grazie alle attenzioni dei volontari. Per lui è già iniziato l'iter sanitario standard per i gatti di questa età. Come spiegato dallo stesso Parlato, dopo la somministrazione dei primi vaccini obbligatori e l'opportuna profilassi veterinaria, verrà valutata la strada migliore per il suo futuro. La priorità assoluta dell'associazione è quella di trovare per Fortunato una sistemazione idonea e una famiglia amorevole tramite adozione. Qualora non si dovesse riuscire a trovare una casa per lui, una volta messo in sicurezza e cresciuto, il micio verrà reimmesso sul territorio comunale come gatto libero, nel pieno rispetto delle normative vigenti. L'auspicio di tutti, però, è che la storia di Fortunato possa toccare il cuore di qualcuno e trasformarsi in una splendida adozione. Chiunque sia interessato a ricevere informazioni o desideri fare un gesto d'amore accogliendolo nella propria vita, può mettersi in contatto con i volontari dell'associazione.
venerdì 12 giugno 2026
Fede, Arte e Istituzioni sul Monte Faito: la Giornata di Spiritualità al Santuario di San Michele Arcangelo
Vico Equense - Una giornata intensa di fede, comunione ecclesiale e profonda valorizzazione del territorio della Penisola Sorrentina. Si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo l'appuntamento di spiritualità e cultura svoltosi domenica 7 giugno presso lo storico Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito. A pochi giorni dall'evento, a tracciare un quadro carico di commozione e profonda gratitudine è il Rettore della struttura sacra, Don Catello Malafronte, che attraverso una nota ufficiale ha voluto esprimere pubblicamente la sua gioia per la riuscita dell'iniziativa. L'evento ha visto una eccezionale partecipazione da parte delle massime autorità civili e militari, a testimonianza del ruolo centrale che il Santuario e l'intera area montana rivestono per l'intera comunità campana. Il deferente ringraziamento del Rettore si è rivolto anzitutto al Prefetto di Napoli, il dottor Michele Di Bari. “Sento il dovere, ma ancor più la gioia, di esprimere la mia più viva e sincera gratitudine a quanti hanno reso questo appuntamento un’esperienza di autentica comunione”, ha esordito Don Catello Malafronte, sottolineando poi con forza il valore del dialogo con le istituzioni: “Le parole del Prefetto, profonde e illuminate, hanno offerto ai presenti una riflessione di grande spessore umano e spirituale, confermando la concreta vicinanza delle Istituzioni e il valore della presenza dello Stato accanto alla nostra comunità locale”. Accanto alla massima autorità prefettizia, il Rettore ha espresso profonda riconoscenza al Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e al Comandante della Polizia Municipale, la dottoressa Marta Sodano.
Il patto del Piave che si rinnova in mare: la secolare promessa di Marina di Aequa
Vico Equense - Ci sono promesse nate nel fango della trincea che l’acqua salata non ha mai potuto sciogliere. Sabato 13 giugno, il litorale di Vico Equense diventerà il palcoscenico naturale di una solenne celebrazione, unendo residenti e visitatori in un momento di profonda spiritualità collettiva. Marina di Aequa si prepara a rivivere la processione marittima in onore di Sant’Antonio di Padova, un rito che non è semplice folklore, ma il battito ancora vivo di un voto pronunciato più di un secolo fa dal Comandante Antonio Savarese. Poco più che un ragazzo, si ritrovò sul fronte del Piave, nel cuore della Grande Guerra. Lì, tra i boati delle esplosioni, perse un braccio. In quell'istante sospeso tra la vita e la fine, il giovane marinaio strinse un patto con il Santo: “Se torno vivo alla mia Marina d’Aequa, ti onorerò per sempre”. Antonio tornò e non si limitò a sopravvivere. Negli anni '40 divenne uno dei pionieri della ricostruzione del Golfo di Napoli. Con i suoi pontoni carichi di pietra estratti dalle cave di Scutolo, ridisegnò i moli e le difese marittime della penisola. Eppure, il successo imprenditoriale e le cicatrici della vita – come la dolorosa e prematura perdita della figlia Linda, a cui intitolò la motonave ammiraglia e il primo storico stabilimento balneare della zona – non offuscarono mai quel giuramento fatto in trincea. Oggi quel testimone di devozione è passato ai nipoti del Comandante, che portano il suo stesso nome e la stessa ostinata fedeltà.
Il mare a tempo: la sveglia all'alba di Maria Esposito per l'unico posto accessibile in spiaggia
Costretta a corse mattutine per accaparrarsi l'unica postazione adatta alle sue esigenze. La storia di Maria dimostra come le barriere architettoniche rubino anche il diritto al relax.
Vico Equense - Per molti l'estate è sinonimo di relax, ma per Maria Esposito la spiaggia si trasforma in una trincea quotidiana. Maria è una persona con disabilità e per lei andare al mare non è un gesto spontaneo, ma il risultato di una pianificazione millimetrica che inizia nel cuore della notte. La sua sveglia suona vicina all'alba per un unico motivo: accaparrarsi l'unico posto accessibile disponibile sul litorale. Se non arriva per prima, la sua giornata al mare finisce ancora prima di iniziare. La denuncia di Maria mette a nudo una realtà drammatica che riguarda la maggior parte delle coste italiane. Nonostante la legge stabilisca chiaramente che le concessioni demaniali siano subordinate all'effettiva possibilità di accesso al mare per le persone con disabilità, la realtà pratica è ben diversa. Spesso l'accessibilità si riduce a un singolo camminamento o a un'unica pedana idonea a ospitare una sedia a rotelle o i supporti per la mobilità ridotta. Questo scenario genera una paradossale e ingiusta competizione tra gli stessi aventi diritto, costretti a sfidarsi sull'orario di arrivo per l'insufficienza cronica di spazi minimi attrezzati. La situazione peggiora drasticamente se si considerano le spiagge libere, che per mancanza di fondi o di manutenzione da parte dei Comuni restano quasi nella totalità inaccessibili.
Salvatore Buonocore «Un mare senza barriere anche a Vico Equense. Nessuna costa è troppo difficile se si guarda al bene delle persone con handicap»
Vico Equense - Abbattere le barriere architettoniche e mentali, partendo proprio dalle spiagge e dal diritto alla balneazione. È questo l'obiettivo della sfida costruttiva lanciata da Salvatore Buonocore, direttamente al sindaco di Vico Equense. Un appello accorato e propositivo che nasce alla vigilia di una partenza importante: un viaggio estivo in Calabria organizzato per regalare una vacanza al mare anche a ragazzi con disabilità gravissime. L'obiettivo di Buonocore, tuttavia, va oltre l'evento singolo. La vera meta è avviare una rivoluzione strutturale nel proprio comune, proponendo un modello di inclusione sociale armonizzato che permetta a tutti di godere del litorale vicano, storicamente complesso dal punto di vista morfologico. A fare da scintilla per questa richiesta è l'esempio concreto che arriva dal Cilento. Nel comune di Agropoli (Salerno) è stata infatti appena rifinanziata l'iniziativa "Estate Solidale", un progetto che dal 15 giugno al 31 agosto garantisce l'accesso gratuito al mare, ombrelloni riservati e servizi dedicati a persone con disabilità e minori in condizioni di svantaggio. L'arenile di Agropoli, situato sul lungomare San Marco, non offre solo una passerella idonea e servizi igienici accessibili, ma si avvale del sistema Seatrac, un dispositivo tecnologico innovativo che permette alle persone con ridotta mobilità di entrare in acqua e fare il bagno in totale autonomia. Un format di successo che dimostra come la sinergia tra enti locali e politiche sociali possa trasformare una spiaggia pubblica in un'oasi di reale uguaglianza. La conformazione della costiera sorrentina, con le sue pareti di tufo a picco sul mare e gli accessi ripidi, ha spesso rappresentato un alibi perfetto per giustificare i ritardi sull'accessibilità dei litorali. Ma per Sslvatore Buonocore, la complessa geografia locale non può più essere una scusa per escludere i cittadini più fragili.
Fico: "Garantire stipendi più alti a chi lavora in pronto soccorso"
Riapre il presidio di emergenza dell'ospedale di Boscotrecase Il presidente: "Ora va data priorità al Policlinico"
di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli
Boscotrecase - Stipendi più alti a medici e infermieri che lavorano in pronto soccorso negli ospedali della Campania. «È giusto che chi lavora nel reparto d'emergenza guadagni di più». È l'impegno che il presidente della Regione, Roberto Fico, prende dopo avere visitato il pronto soccorso di Boscotrecase nel giorno della riapertura. Chiuso durante il Covid, quando in ospedale arrivavano contagiati da tutta la provincia di Napoli, ha avuto ieri un'inaugurazione bis. In una sala sovraffollata ascoltano Fico primari, specialisti e centinaia di operatori sanitari dell'Asl Na3. «Con l'uscita dal piano di rientro i soldi ci sono per coprire l'aumento dei costi del personale e nuove assunzioni. Ne abbiamo bisogno negli ospedali e nelle cento case di comunità attivate in questi mesi, altre arriveranno a breve». Ha tenuto per sé la delega alla sanità e spiega cosa intende fare: «Con un primo atto abbiamo stanziato 62 milioni per garantire assunzioni e stabilizzazioni nella rete sanitaria. Poi se n'è aggiunto un secondo con dotazione di 98 milioni per assunzioni destinate a case ed ospedali di comunità». Ribadisce quanto ipotizzato durante il giuramento di Ippocrate dei nuovi medici a Napoli. Partiranno nuovi concorsi. Per fermare la fuga dai pronto soccorso scatteranno gli aumenti. Nel frattempo il nuovo piano ospedaliero in programmazione delinea quali reparti di emergenza dovranno aprire a Napoli.
IL CASO / La denuncia dell'ex medico del presidio costiero Francesco Comentale
Il paradosso della sanità campana: Boscotrecase riapre il Pronto Soccorso, Vico Equense resta a guardare. Mentre nell'area vesuviana si tagliano i nastri, la Penisola Sorrentina viene dimenticata. La denuncia: «La struttura è già pronta e arredata, manca solo la volontà politica di firmare i decreti per il personale»
Vico Equense - Mentre le bacheche social delle istituzioni si riempiono di foto ufficiali, strette di mano e sorrisi per la riapertura del Pronto Soccorso di Boscotrecase – un traguardo indubbiamente vitale e legittimo per quel territorio – la Penisola Sorrentina si ritrova, ancora una volta, a fare i conti con l’ombra dell'abbandono. A Vico Equense l'attesa continua. Un'attesa estenuante, ingiusta e, soprattutto, priva di qualsiasi giustificazione tecnica. A sollevare il caso è Francesco Comentale, già medico dell’Ospedale di Vico Equense, che accende i riflettori su quello che definisce a tutti gli effetti un "paradosso sanitario". Il dato che genera maggiore indignazione tra i residenti e gli operatori sanitari riguarda lo stato dell'arte del presidio vicano. Non si sta parlando di un progetto futuribile, di fondi da stanziare o di lunghe e farraginose procedure di collaudo per una nuova costruzione. La struttura di Vico Equense esiste già ed è lì, immobile, con locali perfettamente arredati e pronti a ricevere i pazienti, macchinari di ultima generazione già installati e collaudati, e un potenziale operativo immediato capace di salvare vite fin da subito.
AICAST Vico Equense lancia il circuito espositivo di giugno: quaranta negozi ospitano i maestri della manualità
Vico Equense - Prenderà il via domani, sabato 13 giugno, il nuovo programma di valorizzazione territoriale promosso dall’AICAST di Vico Equense. L'iniziativa, intitolata "Un Ospite in Vetrina. Una Vetrina, Due Storie" e declinata per questo mese sul tema "Il Valore delle Mani", vedrà il biochemical coinvolgimento attivo di quaranta attività commerciali della città fino al prossimo 30 giugno.Il circuito espositivo trasformerà l'aspetto dei negozi aderenti, integrando l'offerta commerciale quotidiana con una ricca varietà di manufatti realizzati interamente a mano. Entrando nelle attività di Vico Equense, cittadini e visitatori potranno scoprire da vicino la cura di raffinati ricami, la bellezza delle ceramiche decorate, l'antica tradizione dei sandali fatti a mano, l'arte dei presepi, l'originalità di opere in legno e in ferro, e molte altre creazioni uniche nate dalla passione dei creativi locali."L’idea è molto semplice: uniamo le forze per dare spazio a chi ha un grande talento artigianale ma non possiede una propria vetrina e, contemporaneamente, offriamo un motivo in più per entrare nei nostri negozi", dichiara Margherita Aiello, Presidente dell'AICAST Vico Equense. "Ospitare questi lavori fatti a mano rende le nostre attività più accoglienti e dinamiche, trasformando una normale passeggiata di shopping in un’esperienza culturale piacevole per i clienti e utile per l'economia del nostro paese". Il percorso diffuso coprirà diverse aree della città. Di seguito l'elenco ufficiale dei quaranta abbinamenti definiti dall'associazione tra i creativi ospitati e i punti vendita del territorio:
Vico Equense: Gianfranco Di Guida incanta il Campionato Mondiale del Pizzaiolo
Il maestro pizzaiolo vicano conquista la giuria del Trofeo Caputo e lo chef Gennaro Esposito con una creazione-tributo alle eccellenze e ai profumi delle colline vicane.
Napoli - L’eccellenza gastronomica di Vico Equense torna a brillare sul palcoscenico internazionale dell’arte bianca. Il pizzaiolo Gianfranco Di Guida è stato uno dei grandi protagonisti al Campionato Mondiale del Pizzaiolo – Trofeo Caputo, l'attesissimo evento che ha richiamato alla Mostra d’Oltremare di Napoli centinaia di maestri dell'impasto da oltre trentacinque nazioni. Una partecipazione, quella di Di Guida, che ha lasciato il segno grazie a una proposta culinaria capace di fondere una tecnica di stesura impeccabile a una fortissima identità territoriale. Per sfidare i giganti internazionali della pizza, il professionista vicano ha scelto di non cercare scorciatoie moderne, ma di affidarsi interamente alla forza della propria terra. Di Guida ha infatti presentato una pizza speciale concepita come un vero e proprio manifesto d'amore per le colline vicane e per il suo re indiscusso, il Provolone del Monaco DOP. L'architettura dei sapori studiata dal pizzaiolo ha messo in fila solo materie prime d'eccellenza, stendendo su un impasto perfetto una base di provola affumicata e diavoletto, arricchita dalla dolcezza del pomodoro di Sorrento e dal profumo del finocchietto selvatico. A completare il capolavoro sensoriale sono state la nota croccante delle noci di Massaquano, la freschezza dello zest di limone e il tocco finale e deciso delle scaglie di Provolone del Monaco. La proposta ha immediatamente convinto la giuria tecnica per il perfetto equilibrio dei contrasti, dove la grinta del diavoletto viene smorzata con maestria dalla freschezza dell'agrume e del pomodoro. Tra i giurati d'eccezione, anche lo chef stellato Gennaro Esposito – da sempre ambasciatore della grande cucina della Penisola Sorrentina – ha espresso un voto altissimo, elogiando pubblicamente l'armonia della composizione firmata da Di Guida.
Antonio Chirico è il nuovo chef di Dodici
Il ristorante di Aversa inaugura un nuovo corso tra territorio, stagionalità e tecnica contemporanea
Aversa - C’è un nuovo nome alla guida della cucina di Dodici, il ristorante di Aversa che negli anni ha costruito una propria identità attraverso la valorizzazione del territorio e una visione contemporanea della ristorazione. È quello dello chef Antonio Chirico, che firma il nuovo corso gastronomico e inaugura il menu estivo con un progetto che nasce da un incontro naturale e affiatato tra due visioni già da tempo in dialogo. Una collaborazione che, infatti, non inizia oggi: Chirico ha già affiancato il ristorante come consulente e alcune delle sue intuizioni sono entrate stabilmente nella carta, come lo Scarpariello rivisitato, oggi, tra i piatti più rappresentativi di Dodici La filosofia dello chef rafforza e amplifica l’identità già solida di Dodici, una realtà consolidata che conta oggi oltre settanta professionisti. Al centro del lavoro di Chirico c’è una convinzione precisa: ogni piatto nasce sempre da un ingrediente, da una storia, da una memoria o da un elemento profondamente legato al territorio. È da qui che prende forma il processo creativo, mentre la tecnica diventa lo strumento per amplificare il racconto, senza limiti geografici e culturali, attingendo a conoscenze, metodi e suggestioni provenienti dal panorama nazionale e internazionale.
Algoretica e comunicazione della solidarietà: a Salerno confronto su etica, intelligenza artificiale e informazione
Convegno organizzato da Ordine dei Giornalisti della Campania e Onmic. L’iniziativa è riconosciuta ai fini della formazione professionale dei giornalisti e dà diritto a 6 crediti formativi
Salerno - In un’epoca in cui gli algoritmi influenzano sempre più le scelte quotidiane, il modo in cui ci informiamo e persino la percezione delle fragilità sociali, diventa fondamentale interrogarsi sul rapporto tra tecnologia, etica e responsabilità della comunicazione. Con questo obiettivo nasce l’incontro “Algoretica e comunicazione della solidarietà: regole e principi deontologici per costruire una società più giusta”, promosso nell’ambito de “Il Vortice – V-Cult”, iniziativa riconosciuta ai fini della formazione professionale dei giornalisti e dà diritto a 6 crediti formativi. L’appuntamento è in programma il 12 giugno 2026 alle (ore 9.30) nel salone Omnic di Salerno (via Adriano Aurofino, 25). Un’occasione di approfondimento dedicata a professionisti dell’informazione, studiosi, operatori del sociale e cittadini interessati a comprendere le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie comunicative. Ad aprire i lavori sarà Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che introdurrà il tema sottolineando il ruolo centrale dell’informazione nella costruzione di una società consapevole e democratica.
Colazione d’Autore alle Axidie: Mario Di Costanzo porta l'alta pasticceria a Marina di Aequa
Vico Equense - Il secondo appuntamento di Colazione d’Autore si prepara a conquistare i palati più raffinati nella splendida cornice della Costiera. Domenica 21 giugno 2026, dalle ore 8:00 alle 11:30, la terrazza dell'Hotel Resort Le Axidie a Marina di Aequa ospiterà un vero pilastro dell'arte dolciaria campana, il Pastry Chef Mario Di Costanzo. Il celebre maestro della storica pasticceria di Napoli guiderà gli ospiti in un indimenticabile viaggio sensoriale in occasione della quinta edizione di questa rassegna gourmet, nata per trasformare il primo pasto della giornata in un rito d'eccellenza assoluta a un passo dal mare. Mario Di Costanzo, esponente di spicco della pasticceria contemporanea, definisce la sua filosofia come una proposta di stampo francese ma dal gusto profondamente napoletano. Il suo stile unico riesce a fondere un'estetica millimetrica e d'avanguardia con le ricette storiche del territorio. Il percorso degustazione ideato per questa speciale mattinata si preannuncia come un racconto fatto di tecnica raffinata, armonia visiva ed equilibrio, capace di sorprendere e restare impresso nella memoria dei partecipanti. L'esperienza gastronomica abbraccerà ogni sfumatura dell'alta pasticceria, alternando la fragranza dei grandi lievitati a interpretazioni visive rivoluzionarie. Gli ospiti potranno passeggiare tra i profumi dei classici cornetti e dei croissant sfogliati a regola d'arte, per poi riscoprire l'anima partenopea attraverso la pastiera tradizionale e l'iconica babbaiola. Il culmine dell'evento sarà rappresentato dal celebre limone realistico, il cult firmato Di Costanzo che inganna gli occhi per la sua perfezione estetica e stupisce il palato, affiancato per l'occasione da freschissime crostate con la migliore frutta di stagione.
giovedì 11 giugno 2026
Il paradosso della sanità campana: Boscotrecase festeggia il Pronto Soccorso, Vico Equense resta a secco
Vico Equense - Una giornata di tagli di nastri, sorrisi istituzionali e dichiarazioni trionfali si è trasformata, a pochi chilometri di distanza, nell’ennesimo boccone amaro per i cittadini della Penisola Sorrentina. La recente riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale "Sant'Anna e Madonna della Neve" di Boscotrecase – tornato operativo dopo sei anni di chiusura e riconversione legata al periodo della pandemia – ha riacceso con violenza i riflettori sul tema della gestione della sanità campana e sul reale peso della rappresentanza politica locale. Alla cerimonia d'inaugurazione a Boscotrecase hanno preso parte i vertici della Regione Campania, guidati dal Presidente Roberto Fico e dal suo Vicepresidente Mario Casillo. Una presenza che, se da un lato suggella un traguardo atteso per l'area vesuviana, dall'altro solleva una dura ondata di proteste e riflessioni da parte della comunità di Vico Equense e dell'intera costiera. Il motivo? Proprio l'ospedale di Vico Equense attende ancora lo sblocco e la riattivazione del proprio reparto d'emergenza, costringendo un intero comprensorio turistico a gravitare sull'unico presidio attivo di Sorrento. Sui social network l'indignazione dei residenti è palpabile e si traduce in una disamina politica molto lucida: "Questo è il risultato della capacità politica in un territorio. A Boscotrecase hanno come riferimento anagrafico l'attuale vicepresidente della giunta regionale; noi abbiamo avuto per cinque anni un rappresentante del nostro comune in consiglio regionale. Il risultato della capacità dei due politici è veramente misurabile. Solo che a pagare non è il politico che non ha saputo difendere gli interessi della sua comunità, ma i cittadini di Vico Equense" il commento di Nello Savarese.
Marina di Aequa: scatta il sequestro penale sotto lo storico pino del Pezzolo
Vico Equense - Una nuova svolta aggroviglia la complessa matassa burocratica e legale che avvolge il litorale di Marina di Aequa. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, i Carabinieri della Stazione di Vico Equense hanno apposto i sigilli di sequestro penale all’area circostante lo storico pino del Pezzolo. Il provvedimento, che impone l'assoluto divieto di accesso per i trasgressori pena la denuncia ai sensi dell'articolo 349 del Codice Penale, aggiunge un tassello pesante a una contesa che dura ormai da mesi. Secondo le prime ricostruzioni, il blitz dei militari è direttamente collegato alla rovente disputa sulla realizzazione della "famosa" passerella. L'opera, finita al centro di accese polemiche tra residenti, associazioni e amministrazione comunale, aveva già spinto il sindaco a emettere specifiche diffide per bloccare la prosecuzione dei lavori. L'intervento delle forze dell'ordine cristallizza ora lo stato dei luoghi, impedendo qualsiasi ulteriore alterazione della zona protetta. La vera e propria contraddizione sollevata da cittadini e osservatori risiede nel fatto che il cantiere sia stato portato avanti proprio in un punto interdetto. I lavori della passerella non potevano in alcun modo essere eseguiti in quella specifica porzione di costa, data la presenza di una preesistente ordinanza di pericolo legata alla fragilità e alla stabilità del terreno sovrastante. Il sequestro penale va quindi a sovrapporsi a una situazione di rischio per l'incolumità pubblica già ampiamente formalizzata. L'area in questione è infatti gravata anche da un'ordinanza sindacale emanata a ottobre 2025, che intimava formalmente alla proprietà privata di procedere con urgenza alla messa in sicurezza del pino. L'albero, considerato l'ultimo storico esemplare superstite della zona e minacciato dal vecchio crollo del muro di contenimento sottostante, si trova ora intrappolato in un paradosso burocratico: da un lato vi è l'obbligo di intervento per evitarne la caduta, dall'altro i sigilli della magistratura che bloccano di fatto qualsiasi attività.
La foto è di Elena Sorrentino
Sanità a due velocità: Boscotrecase fa festa per il Pronto Soccorso, ma esplode la rabbia di Vico Equense
Boscotrecase / Vico Equense - Una medaglia a due facce, dove il sollievo di un’intera comunità si scontra frontalmente con la rabbia e la protesta di un’altra. Giovedì 11 giugno ha segnato una data storica per la sanità dell’area vesuviana, ma ha anche riacceso un focolaio di forte tensione sociale nella vicina Penisola Sorrentina. Alle ore 9:00, il taglio del nastro ha sancito l'inaugurazione ufficiale del rinnovato Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase. Una riapertura attesa da ben sei anni, celebrata alla presenza dei vertici regionali – tra cui il governatore Roberto Fico e il vicepresidente Mario Casillo – e del direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. La struttura, operativa a pieno regime dalle ore 14:00 del giorno stesso, si candida a diventare un pilastro fondamentale per le emergenze, capace di coprire un bacino di oltre 300mila cittadini e di alleggerire il cronico sovraffollamento del presidio di Castellammare di Stabia. "Restituiamo al territorio un presidio fondamentale", ha dichiarato con soddisfazione il dg Giuseppe Russo, sottolineando l'importanza di un investimento che punta a garantire risposte rapide e sicure. Il nuovo reparto si presenta all'avanguardia: quattro posti per i codici rossi, quattro per i codici gialli e sette per i verdi e azzurri. Tra le dotazioni spiccano una saletta chirurgica, ambulatori specialistici (ortopedia e otorinolaringoiatria), un’area "codice rosa" per le donne vittime di violenza, cinque posti letto di Osservazione Breve Intensiva (Obi) e due stanze a pressione negativa per isolare i pazienti con patologie infettive. A rovinare l'atmosfera di festa all'esterno del nosocomio ci ha pensato, però, una rappresentanza del Comitato la Tutela dei diritti dei cittadini di Vico Equense.
Vico Equense, controlli a tappeto dei Carabinieri: un arresto per armi
Vico Equense - Controlli straordinari e perquisizioni mirate sul territorio della penisola sorrentina. I militari dell'Arma della Compagnia di Sorrento, sotto la guida del capitano Mario Gioia, hanno eseguito un'operazione ad alto impatto nel comune di Vico Equense, culminata con l'arresto in flagranza di un uomo di 43 anni. Il soggetto, già noto alle forze dell'ordine e residente nel comune costiero, è finito in manette a seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare. Nel corso delle verifiche all'interno della sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un'arma clandestina: una pistola tipo revolver con matricola abrasa, pronta all'uso e carica con due proiettili. Il quarantatreenne è stato immediatamente trasferito in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Nel frattempo, il revolver è stato posto sotto sequestro e verrà sottoposto nei prossimi giorni a delicati accertamenti tecnico-balistici. L'obiettivo degli investigatori è verificare se l'arma sia stata utilizzata di recente in fatti di sangue o in altri episodi delittuosi registrati nella zona.
Antonio Savarese «Fondi Bei per Napoli noi pronti a investire»
di Antonio Vastarelli il Mattino
Napoli - «Un vasto progetto di rigenerazione urbana darà un serio sostegno alle imprese locali, soprattutto ora che stanno per terminare i lavori finanziati con i fondi del Pnrr. Per realizzare il piano, però, servono procedure amministrative chiare e lineari e un'accelerazione sui tempi, per dare risposte alle esigenze abitative dei cittadini». A sostenerlo è il presidente dell'Acen (l'associazione dei costruttori napoletani), Antonio Savarese, commentando la notizia dell'accordo sottoscritto tra la Banca europea per gli investimenti e il Comune di Napoli, in virtù del quale la Bei stanzierà un finanziamento 40 milioni di euro volto a sostenere l'ampio programma di rigenerazione urbana, sviluppo sociale e transizione climatica messo in campo dall'amministrazione comunale (del valore complessivo di oltre 95 milioni di euro). È una buona notizia per la città e per le imprese di costruzioni? «Si tratta di un programma di assoluto interesse, che rappresenta anche un riconoscimento dell'istituto bancario internazionale per il lavoro di riorganizzazione finanziaria realizzato dall'amministrazione Manfredi. Del resto, questi interventi si inquadrano in un necessario piano di riqualificazione della città: urge, infatti, una manutenzione diffusa del vetusto patrimonio immobiliare, in buona parte pubblico, e di immobili che, più di una volta, sono stati teatro di episodi, anche drammatici, di pericolo per l'incolumità dei cittadini». Quale può essere il ruolo dei costruttori nella realizzazione di questo piano? «Come sempre gli imprenditori dell'Acen potranno offrire un contributo allo sviluppo socio-economico della città attraverso le competenze e la professionalità delle imprese napoletane. Si tratta, infatti, di un'opportunità significativa: gli investimenti previsti genereranno nuova domanda di progettazione, servizi tecnici, innovazione e lavori, con effetti positivi sull'occupazione, sulle imprese della filiera e sull'indotto economico locale».
Oggi alla Camera voto finale per l'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri
Capri - “Oggi è una giornata storica per la tutela del nostro patrimonio naturale e per il futuro economico del territorio. Con la prevista definitiva approvazione del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, l’Area Marina Protetta dell'Isola di Capri diventa finalmente realtà”. Lo annuncia il presidente di Federalberghi dell’Isola di Capri, Lorenzo Coppola. “Si tratta dell'ultimo, fondamentale tassello che va a completare lo scacchiere delle tutele nel Golfo di Napoli – sottolinea il leader degli albergatori isolani - Con questo provvedimento, infatti, il golfo partenopeo diventa ufficialmente il primo in Italia a essere interamente coperto e salvaguardato da aree marine protette, un primato nazionale che restituisce centralità alla salute del nostro mare”. Giunge così al traguardo un percorso lungo il quale negli ultimi anni si è tanto discusso e dibattuto. “Abbiamo aspettato veramente troppo tempo, a discapito del nostro territorio e della salute dei nostri ecosistemi, e oggi non è più il momento dei rinvii. Si concretizza finalmente un’iniziativa che avrebbe dovuto essere realizzata già da anni. L'istituzione del parco marino non deve essere vista come un vincolo, bensì come una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività a esso collegate”. “La vera sfida che si pone davanti a noi adesso – continua Coppola - consiste nel dimostrare concretamente che è possibile uno sviluppo economico locale che non impatti negativamente sull'ecosistema.
Alta cucina sotto le stelle: lo chef Peppe Guida incanta Le Axidie per il debutto di "Axclusive Summer – Dinners"
Vico Equense - La stagione degli eventi gastronomici d’eccellenza in Penisola Sorrentina è ufficialmente ripartita, e lo ha fatto sotto il segno della grande cucina d’autore. Nella serata di ieri, la splendida cornice del Ristorante Punta Scutolo, situato all’interno del prestigioso resort Le Axidie a Marina di Aequa, ha ospitato il primo, attesissimo appuntamento del cartellone "Axclusive Summer – Dinners". Protagonista assoluto della serata inaugurale è stato lo chef Peppe Guida, stella dell'Antica Osteria Nonna Rosa e anima del progetto Villa Rosa - La Casa di Lella. Guida, da anni considerato uno dei narratori più autentici e stimati della tradizione culinaria campana, ha trasferito la sua celebre filosofia gastronomica sulla spettacolare terrazza vista mare del resort, regalando agli ospiti un'esperienza sensoriale esclusiva e raffinata. La cena evento ha celebrato i pilastri portanti della cucina dello chef: la memoria storica, il legame viscerale con il territorio e una complessa, disarmante semplicità. Sotto un cielo stellato e con lo sfondo mozzafiato del panorama costiero di Punta Scutolo, i piatti hanno seguito il ritmo delle stagioni, mettendo al centro la purezza della materia prima. Gli ospiti hanno potuto intraprendere un viaggio culinario che profuma di famiglia e di Mediterraneo, dove il profumo della pasta, la freschezza degli orti e la ricchezza del mare si sono fusi con l'eleganza e la sensibilità contemporanea che contraddistinguono lo stile di Guida. Ogni portata è stata un racconto d'alta cucina capace di esaltare l'autenticità dei sapori locali senza sovraccaricarli. L'appuntamento, che prevedeva posti limitati proprio per garantire l'esclusività dell'esperienza, ha registrato il sold-out, confermando la forte attrattiva che i grandi nomi della ristorazione campana esercitano sul pubblico di appassionati e gourmet. Con questa prima serata di successo, il resort Le Axidie inaugura ufficialmente un'estate all'insegna del gusto e della valorizzazione del territorio. I prossimi appuntamenti del ciclo "Axclusive Summer – Dinners" verranno svelati nelle prossime settimane; per rimanere aggiornati sul calendario è possibile consultare i canali ufficiali del resort Le Axidie.
La Tavola dei 300 a Massa Lubrense tra gusto e identità
Massa Lubrense - Press tour tra ulivi, caseifici e limoneti di Massa Lubrense in occasione di La Tavola dei 300 “Coast to Coast”. La kermesse alla III edizione, organizzata dall’Associazione Ristoratori Lubrensi con il Patrocinio del Comune di Massa Lubrense, aprirà le danze il 16 giugno con ospitalità a vari esponenti della stampa e ai partner internazionali della manifestazione, per la festa aperta al pubblico, in programma a Marina della Lobra. Tanti i protagonisti, tra pizza e specialità territoriali, il tutto all’insegna dell’identità enogastronomica di questo meraviglioso territorio. Da giorni ormai sono partite le prove generali, in vista della manifestazione, con la partecipazione in prima linea di tutto il paese. “Alla serata del 16 giugno, avremo tra gli ospiti anche Edoardo Raspelli, rinomato giornalista televisivo da La Mela Verde alla trasmissione Green Tour, e Nerina Di Nunzio, esperta di marketing e comunicazione che collabora con importanti brand del settore food come Identità Golose e molto spesso ospite nelle trasmissioni Rai, invitata come esperta in ambito enogastronomico identitario – illustra Francesco Gargiulo, Presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi – I premi che daremo saranno due: Premio alla Carriera in ambito artistico a Carmelo Sciplino, chitarrista e cantante arrivato finalista alla VI edizione di The Voice Senior 2025 su Rai1, per i prestigiosi obiettivi raggiunti in ambito musicale e il legame territoriale dimostrato. L’altro premio sarà assegnato ad uno storico ristoratore massese che noi tutti stimiamo: Saverio Gargiulo di Taverna Salvatore & Mafalda della frazione Termini, che si è distinto per storia, competenza e impegno per la valorizzazione del nostro territorio”. Le premiazioni saranno accompagnare dalla festa aperta al pubblico, che vedrà animare il porticciolo di Marina della Lobra con musica, tipicità e momenti di intrattenimento.
mercoledì 10 giugno 2026
Caro Gennaro, riporta a Vico la "sua" Festa: l'appello per un ritorno alle origini
Dopo l'allargamento a Sorrento e i nuovi format della ventitreesima edizione, cresce il dissenso di residenti e appassionati. Un invito accorato allo chef Gennaro Esposito affinché restituisca alla città l'anima e l'intimità della storica "Repubblica del Cibo"
Vico Equense - C’è un momento esatto in cui un’intuizione geniale smette di essere una proprietà privata e diventa patrimonio di una comunità. Per oltre vent'anni, Festa a Vico è stata esattamente questo: un miracolo collettivo capace di trasformare i vicoli, i portoni, i negozi di Vico Equense e la Marina di Seiano in una gigantesca, gioiosa e caotica cucina a cielo aperto. Quest'anno, l’evento ha scelto di cambiare pelle. Ha allargato i propri orizzonti istituzionali abbracciando Sorrento e battezzando nuovi format più strutturati come "Brothers in Food" e "Quella Pizza a Vico". Ma se la crescita territoriale sulla carta è un successo di marketing, sul campo ha lasciato un sapore agrodolce in chi quella festa l'ha cresciuta ed amata fin dagli esordi. Questo vuole essere un appello accorato, giornalistico e popolare, rivolto direttamente al suo ideatore e custode, lo chef Gennaro Esposito: caro chef, per il prossimo anno, ti preghiamo di ripensarci e di ritornare al vecchio format originario. Il fascino indiscutibile di Festa a Vico risiedeva proprio nella sua unicità democratica. La vecchia "Repubblica del Cibo" non era semplicemente un evento gastronomico, ma un rito pagano della convivialità. Vedere chef stellati fianco a fianco con giovani promesse nei negozi di scarpe, nelle mercerie o negli angoli più impensabili del centro storico creava un'atmosfera irripetibile. L'espansione e la frammentazione logistica di quest'anno, pur nate con l'ottimo intento di mettere a fuoco il futuro della cucina italiana, hanno finito per diluire quell'energia concentrata che rendeva Vico l'epicentro mondiale del gusto per tre giorni. Allargarsi a Sorrento ha tolto centralità al borgo e ha trasformato quella che era nata come una genuina "tavolata tra amici" in una manifestazione diffusa: più formale, più dispersiva, meno intima. Non tutte le innovazioni riescono a preservare l'anima di un progetto.
Piano Demaniale (PAD) a Vico Equense, la prima osservazione di "Vico Equa": «Linee di confine demaniale errate o mancanti. Il Comune corregga i dati prima del voto in Consiglio».
Vico Equense - Scoppia la polemica sul Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo (PAD) a Vico Equense. Il movimento politico "Vico Equa" ha depositato una dettagliata osservazione ufficiale, inviata tramite PEC al protocollo del Comune, denunciando gravi errori e omissioni nella delineazione della dividente demaniale, ovvero la linea legale che separa le spiagge pubbliche dalle proprietà private. La richiesta rivolta all'Amministrazione è perentoria: si chiede di correggere immediatamente i dati cartografici prima che il testo definitivo arrivi al voto del Consiglio Comunale. Secondo l'analisi condotta dal movimento sulla bozza del piano, adottato con Delibera di Giunta numero 84 del 29 aprile 2026, le anomalie sarebbero macroscopicamente evidenti e diffuse su tutto il litorale vicano. Gli esponenti di "Vico Equa" spiegano fermamente che non si tratta di semplici dettagli geometrici, ma della certezza legale dei confini del patrimonio collettivo. Per il movimento è inaccettabile approvare un piano strategico basandosi su cartografie errate, linee spezzate o fette di spiaggia pubblica regalate virtualmente ai privati per colpa di una digitalizzazione sciatta dei vecchi verbali di delimitazione. Il rischio concreto, infatti, è quello di innescare futuri contenziosi o, peggio, di perdere il controllo pubblico su porzioni importanti delle marine. L'osservazione tecnica mappa le criticità riscontrate concentrandosi su tre specifici ambiti del litorale. A Marina d’Aequa la linea di confine risulta del tutto assente in alcuni tratti di falesia o presenta un andamento discontinuo; l'errore più clamoroso riguarda la spiaggia adiacente il Lido Isola Verde, dove un intero tratto di spiaggia palesemente demaniale è stato escluso dalla dividente, pur venendo poi inserito nella pianificazione.
Vico Equense, il sindaco Giuseppe Aiello sui lavori Terna ad Arola
Vico Equense - Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, respinge le critiche del "Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini" sui lavori Terna nella frazione di Arola. Il primo cittadino difende l'operato dell'amministrazione e definisce gli attacchi una "mistificazione della realtà", sottolineando che l'opera eliminerà definitivamente lo storico impatto visivo e ambientale nel borgo. Il sindaco Aiello chiarisce che l'intervento non è una decisione recente, ma un progetto del Ministero e di Terna approvato nel 2013, dotato di tutte le autorizzazioni di legge necessarie. L'attuale amministrazione comunale ha l'onere di vigilare e gestire le problematiche derivanti dalla fase esecutiva del cantiere, resa particolarmente complessa dall'elevato flusso di veicoli che attraversa la zona."Il borgo di Arola è segnato da decenni da una stazione elettrica e da decine di tralicci tra Terna ed Enel", ricorda Aiello. "Grazie alla nostra fermezza e al dialogo istituzionale, siamo riusciti a ottenere una variante progettuale che prevede l'eliminazione di ulteriori quattro tralicci". La variante progettuale recentemente approvata rappresenta una svolta per il territorio di Vico Equense, con la rimozione totale dei vecchi impianti dal centro abitato, l'interramento completo dei cavi e di tutti i sottoservizi stradali, e lo spostamento dei nuovi tralicci esclusivamente al di fuori delle aree residenziali. Al termine di tutte le lavorazioni, i tralicci complessivamente eliminati tra Terna ed Enel saranno il triplo rispetto a quelli nuovi installati.
Travestito da donna truffa 86enne, salvata da commerciante: arrestati in due
Piano di Sorrento - Prima la messinscena al telefono, poi l'incontro in strada con un complice travestito da donna, con tanto di gonna e parrucca. Una truffa architettata nei minimi dettagli ai danni di una donna di 86 anni, sventata solo grazie al prezioso intuito di un commerciante della zona. L'episodio, avvenuto a Piano di Sorrento, si è concluso con l'arresto di due giovani: un 30enne originario del casertano e un 26enne tunisino, intercettati e bloccati dai Carabinieri della locale stazione. Il copione ricalca quello, purtroppo noto, del "finto parente in difficoltà". L'anziana è stata agganciata telefonicamente da un uomo che si è presentato come maresciallo dell'Arma. Con tono d'urgenza, il finto militare ha spiegato alla donna che il figlio rischiava il carcere e che l'unico modo per evitarlo era pagare immediatamente una cauzione. Nel panico, la vittima ha racimolato 5.000 euro in contanti e diversi oggetti d'oro e preziosi, accettando di scendere in strada per consegnarli a un'incaricata inviata dal presunto maresciallo. All'appuntamento si è presentata quella che appariva come una donna. In realtà, si trattava di uno dei truffatori camuffato con abiti femminili e parrucca per sviare i sospetti. Lo scambio del bottino è avvenuto rapidamente sul marciapiede, ma non è sfuggito a un commerciante del posto. L'uomo, che conosceva bene l'86enne e ha intuito il pericolo, non ha esitato: ha seguito i movimenti del truffatore e ha allertato una pattuglia della Polizia Municipale in servizio nelle vicinanze. Gli agenti municipali hanno immediatamente attivato i Carabinieri.
Vico Equense, il caso dell'elettrodotto di Arola: «Giù i tralicci, ma il pericolo resta sotto i piedi»
La rimozione dei vecchi piloni celebrata dalle autorità, ma i residenti non ci stanno e denunciano: «Operazione di facciata. Cavi ad alta tensione interrati nello stesso scavo di gas e acqua. Subito chiarezza su salute, P.U.T. e autorizzazioni».
Vico Equense - Le ruspe abbattono il vecchio ferro, le istituzioni celebrano il traguardo, ma la frazione collinare di Arola non fa festa. Dietro lo smantellamento trionfale dei vecchi tralicci dell'alta tensione si nasconde una realtà ben diversa secondo i residenti, che definiscono l'intera operazione un "intervento di facciata". Per il comitato del territorio, l'inquinamento elettromagnetico e i rischi non sono affatto spariti: sono stati semplicemente spostati dalla vista, sotto l’asfalto e a ridosso delle abitazioni. A sollevare la dura protesta è il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, che punta il dito contro il raddoppio e il mantenimento della stazione elettrica primaria nel cuore del centro abitato, laddove un’amministrazione lungimirante avrebbe dovuto pretenderne il definitivo trasferimento fuori dal perimetro urbano. I cittadini chiedono ora risposte immediate su tre precisi punti oscuri di una complessa vicenda amministrativa e tecnica, a partire dal giallo legato all'innalzamento della tensione. I documenti storici dell'opera tracciano infatti un percorso che i residenti definiscono anomalo. Nel 2002 l'Enel richiese l'innalzamento della tensione da 10 kV a 150 kV, istanza allora bloccata dall’Ordinanza Sindacale n. 438. Successivamente, tramite il Decreto Ministeriale 239, è stato approvato il progetto di interconnessione per portare la tensione da 60 kV a 150 kV. La domanda della popolazione oggi è netta e priva di risposta: quando, come e da chi è stato autorizzato il precedente passaggio intermedio della tensione da 10 kV a 60 kV? Perché nessuno ha mai informato la cittadinanza? Il secondo fronte caldo è di natura strettamente urbanistica e riguarda il rispetto del Piano Urbanistico Territoriale (P.U.T.). Sebbene l'accertamento di conformità rilasciato dall’Ufficio Tecnico comunale nel dicembre 2017 subordinasse l'opera al pieno rispetto delle prescrizioni della Legge Regionale 35/1987, i comitati denunciano una palese violazione.
Corrado Fattorusso «Ora riconquisteremo la fiducia dei cittadini»
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Corrado Fattorusso è il nuovo sindaco di Sorrento. Avvocato, 59 anni, sposato con Laura Franco, ha tre figli: Elena, Raffaella e Bruno. È stato consigliere comunale ed assessore a Sorrento ed anche a Sant'Agnello. Quando ha deciso di scendere in campo? «Ho iniziato a pensarci un po' di tempo fa, ma la scelta si è concretizzata quando è arrivato il via libera al voto da parte del ministro Piantedosi ed ho ottenuto l'ok del sindaco di Sant'Agnello Antonino Coppola. In questo percorso mi ha sempre guidato l'amore per Sorrento e la convinzione che la città avesse bisogno della mia esperienza». Quando ha capito che poteva farcela? «Ne sono sempre stato convinto: solo avendo delle certezze si può ottenere il risultato che ci si prefigge». Quale è stato il segreto? «Ho incontrato un gruppo di persone desiderose di darsi da fare per il bene di Sorrento. Un entusiasmo contagioso che ha dato vita ad una valanga positiva sfociata nel successo». Ha creato una squadra di donne e uomini affiatati, come ci è riuscito in così poco tempo? «C'è sempre stata massima condivisione. Devo dire con orgoglio che tutti hanno fiducia in me, nessuno ha chiesto nulla: solo ora inizieremo a discutere degli incarichi». Lei come si colloca politicamente? «Mi sono sempre identificato nel centrodestra. Ma per quanto mi riguarda più che le etichette contano le persone, basta che siano portatrici di istanze sane. Non ho pregiudizi e preclusioni nei confronti di nessuno, purché si agisca esclusivamente per il bene della città». Sorrento esce da una fase difficile... «Ritengo che si sia spezzato un filo che ora si sta progressivamente ricucendo. Il primo passo è operare tra la gente e raccogliere le istanze che arrivano dal territorio. Solo rendendo i cittadini parte attiva nelle scelte si farà in modo che riacquistino fiducia nelle istituzioni. Sempre sperando che non arrivino altri scossoni dal punto di vista giudiziario in merito alle vicende che purtroppo ben conosciamo».
A Villa Fiorentino weekend all’insegna dell’arte contemporanea
Sorrento - Il prossimo sarà un weekend all’insegna dell’arte contemporanea negli spazi di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento. Il posticipo della chiusura della mostra in corso “Turning to the light” consente un doppio appuntamento per gli appassionati di arte. Si comincia sabato 13 giugno, alle ore 18.30 il talk “AAA Collezionisti anonimi”. Cynthia e Renato Penna e Mario Colonna, moderati dalla curatrice della mostra Rossella Savarese, condividono con il pubblico aneddoti, peripezie e retroscena di una passione che ha segnato le loro vite. In considerazione della storia professionale ed umana dei partecipanti si profila un momento di confronto di alto profilo culturale. I coniugi Penna già collezionisti di opere di Futuristi italiani e di Astrattismo Geometrico sempre di artisti nazionali, sul finire degli anni Novanta iniziano a collezionare arte contemporanea e nel 2007 fondono l’Istituzione culturale ART 1307. L’imprenditore Mario Colonna collezionista attento di arte contemporanea, nel 2008 unisce la passione per l'accoglienza a quella per l'arte in un unico progetto e nasce così l’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento. La curatrice Rossella Savarese, storico dell’arte, con una presenza più che ventennale nel settore dell’arte contemporanea, analizza la centralità del ruolo del collezionista nelle dinamiche del mercato globale. A seguire, domenica 14 giugno, alle ore 19, nella performance “In diaologo con Parthenope” il teatro incontra la monumentalità di “Parthenope”, scultura bronzea in mostra di Domenico Sepe.
Poliambulatorio di Moiano. Eviti la folla di Sant’Agnello, ma il POS non funziona e pagare il ticket diventa un’odissea
Vico Equense - Scegliere la sanità di prossimità per evitare il caos dei centri maggiori, per poi scontrarsi con l’ennesimo paradosso burocratico e tecnologico. È quanto accaduto questa mattina presso il Poliambulatorio dell'ASL Napoli 3 Sud di Moiano, frazione collinare di Vico Equense, dove il tentativo di un cittadino di prenotare una visita geriatrica per l’anziana madre si è trasformato in un percorso a ostacoli. Per sfuggire alle lunghe code e al cronico affollamento della sede centrale del Distretto a Sant'Agnello, la scelta era ricaduta sul più tranquillo presidio di Moiano. Una mossa logica, dettata dal buon senso e dal desiderio di tutelare un utente fragile. La prenotazione allo sportello CUP va a buon fine, ma al momento di saldare il ticket sanitario scatta l'imprevisto: il terminale POS della struttura non funziona. Non si tratta di un guasto momentaneo della linea, ma di un'inefficienza strutturale dell'apparecchio che impedisce qualsiasi transazione. Senza la possibilità di pagare con carta di credito o bancomat, l'utente si è sentito rivolgere la classica e rassegnata indicazione di ripiego: «Bisogna andare a pagare fuori». Da quel momento, le alternative sul territorio si sono rivelate una vera e propria beffa logistica ed economica, vissuta in prima persona dall'utente proprio poche ore fa. La prima opzione, rappresentata dal bar della zona, si è dimostrata la soluzione più vicina ma gravata da una commissione di circa 2,50 euro per l'operazione tramite i circuiti di pagamento privati. Si tratta a tutti gli effetti di una tassa occulta sul disservizio pubblico. La seconda strada percorribile era la farmacia di Moiano, che sul territorio della frazione risulta però decisamente distante a piedi dal Poliambulatorio, rendendo lo spostamento faticoso, soprattutto se si accompagna una persona anziana o se si ha poco tempo a disposizione. Senza contare che poi bisogna ritornare al poliambulatorio con la ricevuta di pagamento.
Moiano. Palio di San Renato 2026: torna il gioco delle contrade a Vico Equense
Vico Equense - Il Parcheggio Comunale di Piazza Scanna a Moiano si prepara a trasformarsi nell'arena del Palio di San Renato 2026, l'attesissimo "Gioco delle contrade" che animerà le serate estive di Vico Equense tra giugno e luglio. Un ricco calendario di appuntamenti farà rivivere le tradizioni locali attraverso sfide entusiasmanti, giochi storici e momenti di convivialità. L'inizio ufficiale è fissato per sabato 27 giugno alle ore 20.00 con il suggestivo corteo d'ingresso, seguito dalla divertente e goliardica sfida gastronomica denominata "contrade Food Fight". I fine settimana successivi vedranno le varie fazioni sfidarsi in una serie di prove di abilità, forza e velocità, sempre con inizio alle ore 20.00. Venerdì 3 luglio si terrà la grande apertura con il Triathlon del Palio, che include il gancio nel buco, la corsa con la botte e la corsa con la rotoballa, a cui seguiranno i giochi tradizionali di artigianato come "Inchioda il chiodo" e "Taglia il tronco". Il giorno successivo, sabato 4 luglio, la serata sarà interamente dedicata alla pura prova di forza del tiro alla fune, mentre domenica 5 luglio lo spazio sarà lasciato alla velocità con la corsa con il carretto e la caratteristica corsa con il panaro. I giochi riprenderanno venerdì 10 luglio con un triplo appuntamento che vedrà i partecipanti cimentarsi nel tiro al barattolo, nella classica corsa con il sacco e nel tradizionale tiro dello strummolo. Sabato 11 luglio sarà invece la volta dell'immancabile e spettacolare palo della cuccagna. Il weekend si chiuderà domenica 12 luglio unendo gusto e sport attraverso la grande spaghettata e la suggestiva staffetta notturna, il cui arrivo è previsto proprio in Piazza Scanna. L'edizione 2026 si chiuderà ufficialmente sabato 18 luglio a partire dalle ore 20.00. Quest'ultima serata trasporterà i cittadini e i visitatori indietro nel tempo grazie al grandioso corteo storico medievale, che farà da perfetto preludio all'emozionante e decisiva sfida finale dell'assalto al drago. L'evento, che gode del patrocinio della Città di Vico Equense, rappresenta un'occasione unica per riscoprire il senso di comunità, il folklore e le radici storiche del territorio in un'atmosfera di festa e sana competizione.
Il Segnalibro 2026 celebra San Francesco e Emilio Greco
Vico Equense - L’ottava edizione del concorso scolastico “Il Segnalibro”, indetto dalla libreria Ubik di Vico Equense, è stata dedicata quest'anno alla celebrazione del francescanesimo, in occasione dell'ottocentesimo anniversario della morte del Patrono d’Italia. Il tema proposto alle scuole si è focalizzato sul monumento a San Francesco, collocato il 15 ottobre 1978 sul belvedere del convento di San Francesco a Vico Equense. L'opera, realizzata su disegno del celebre scultore italiano Emilio Greco (1903-1995), fu fortemente voluta da fra Cosimo, l’umile e indimenticato frate del convento che ha lasciato un ricordo indelebile in tutta la comunità. Il monumento, una struttura in acciaio alta dieci metri, raffigura un ramo d’ulivo come simbolo di pace. Il design è stato concepito per inserirsi armoniosamente nel paesaggio delle colline vicane, riflettendo un linguaggio artistico di grande essenzialità e rigore espressivo, tipico della maturità dell’artista. I giovani alunni degli Istituti Comprensivi "Caulino" e "Della Porta", guidati dai loro insegnanti, hanno espresso la propria creatività attraverso raffigurazioni e interpretazioni libere partendo proprio dalla sagoma del monumento. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 8 giugno presso la chiesa di Santa Maria a Chieia. All'evento hanno preso parte l’assessore alla cultura del Comune di Vico Equense Annalisa Donnarumma, l’artista e giurato Giovanni Manganaro, la libraia Giovanna Starace, oltre a una folta rappresentanza del mondo scolastico, della comunità francescana e a don Pasquale Vanacore, che ha guidato i presenti alla scoperta dei luoghi storico-artistici del convento. I numerosi alunni segnalati e premiati testimoniano l’ottima sinergia tra le scuole e le realtà del territorio, unite nella ricerca e nella valorizzazione dei monumenti simbolo del paesaggio cittadino. I segnalibri vincitori saranno riprodotti e distribuiti all'interno della libreria Ubik nel corso dell’anno.
martedì 9 giugno 2026
Sanità e trasporti, il Sindaco Aiello traccia la linea
Il primo cittadino di Vico Equense attacca la passata gestione regionale e traccia la linea sul presidio sanitario locale: "Piedi a terra e nessuna strumentalizzazione, ma pretendiamo risposte concrete"
Vico Equense - Un duro atto d'accusa contro la gestione regionale dei servizi essenziali e un chiaro ultimatum sul futuro della sanità locale. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, interviene con fermezza nel dibattito sul presidio ospedaliero cittadino, difendendo l'operato dell'ASL ma fissando una scadenza precisa alla Regione Campania. Ecco le sue parole in questa intervista. Sindaco Aiello, partiamo dalla situazione generale dei servizi sul territorio. Qual è il suo giudizio sulla gestione degli ultimi anni? «Dobbiamo essere franchi: dieci anni di politica regionale hanno portato allo sbando il trasporto pubblico locale e la sanità. Le responsabilità di questo disastro sono tutte ascrivibili alla politica regionale della sinistra e dell’ex governatore De Luca. Vico Equense è una città incredibile, completamente diversa dalle località del turismo di massa, ma questi due problemi atavici, che sono di esclusiva responsabilità della Regione, pesano su di noi come macigni. La mia speranza è che questo nuovo governo regionale dia risposte diverse; me lo auguro davvero.» In merito alla sanità locale, di recente ci sono state forti tensioni e attacchi verso la dirigenza dell'ASL. Lei che posizione ha assunto? «Sulla questione del pronto soccorso, molti dei commenti rivolti al Direttore Generale non li ho condivisi. Bisogna guardare ai fatti: se oggi abbiamo ancora un ambulatorio a Moiano, un'ostetricia, tanti servizi e anche un punto di primo intervento, lo dobbiamo proprio a lui. Quella vecchia politica regionale avrebbe volentieri svuotato tutto; avevano previsto un ospedale di comunità che, rispetto a ciò che abbiamo noi oggi, è il nulla di nulla.»










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