mercoledì 15 luglio 2026

La Philadelphia Jazz Orchestra fa tappa a Sant'Agnello: concerto al Belvedere Marinella

Concerto al Belvedere Marinella venerdì 17 luglio ore 21:00 - Ingresso libero 

Vico Equense - Venerdì 17 luglio 2026 alle ore 21:00, al Belvedere Marinella, si terrà il concerto internazionale della Philadelphia Jazz Orchestra, nell'ambito della rassegna di eventi "rEstate Sintonizzati 2026" promossa dal Comune di Sant’Agnello. La big band statunitense, composta da alcuni dei migliori giovani talenti musicali dell'area di Philadelphia, fa tappa a Sant’Agnello durante la sua tournée estiva sotto la guida del direttore Joe Bongiovi. Per l'occasione, l'ensemble proporrà al pubblico le grandi atmosfere dello swing e l'energia del jazz classico, offrendo un programma musicale variegato e coinvolgente. Tra i brani in scaletta spiccano pietre miliari della storia della musica come la celeberrima "L-O-V-E", la trascinante "In The Mood" e la raffinata "Summertime", affiancate da arrangiamenti moderni di grandi successi quali "Respect" e "Blame It On The Boogie". L'evento, patrocinato dal Comune di Sant'Agnello con la collaborazione dell'associazione Albori ODV e l'organizzazione tecnica di Stop in Italy, è pensato per creare un momento di cultura e spettacolo sia per i cittadini che per i turisti presenti sul territorio. L’ingresso è libero e gratuito.

A Sant'Agnello parte il progetto "L'Onda del benessere": acquagym gratuita alla spiaggia di Caterina

Di mattina dalle 8:00 alle 9:00 - Primo incontro sabato 18 luglio 

Sant'Agnello - Pronto a partire il progetto "L'Onda del benessere", un ciclo di incontri interamente dedicato al benessere psico-fisico all'aria aperta, promosso dal Comune di Sant’Agnello, in collaborazione con il CNMA, nell’ambito delle tante attività sportive gratuite calendarizzate sul territorio per i cittadini. A partire da sabato 18 luglio lo specchio d'acqua della suggestiva Spiaggia di Caterina si trasformerà in una palestra a cielo aperto per ospitare lezioni gratuite di acquagym, offrendo ai partecipanti la possibilità di rigenerare corpo e mente a stretto contatto con il mare. Le sessioni, guidate da Daniela Pollio, istruttrice federale iscritta alla Federazione Italiana Nuoto (FIN) e focalizzate su un'attività sportiva moderata con esercizi svolti in acqua, sfruttano l'assenza di gravità per favorire una tonificazione armoniosa del corpo e un significativo miglioramento della mobilità articolare. Gli appuntamenti si terranno nella fascia oraria mattutina, dalle 8:00 alle 9:00, nella quiete del mare a inizio giornata. Il calendario degli incontri si svilupperà con regolarità ogni mercoledì e sabato, a partire dal 18 luglio. Si proseguirà poi il 22, il 25 e il 29 luglio. Nel mese di agosto gli incontri si terranno l’1, il 5, l’8 e infine mercoledì 12. La partecipazione al progetto di acquagym è completamente gratuita. Per garantire un corretto e sicuro svolgimento delle lezioni nel rispetto degli spazi, è richiesta la prenotazione. Per info e per riservare il proprio posto, è possibile contattare, anche tramite WhatsApp, il numero telefonico 333.8367949 La Spiaggia di Caterina è raggiungibile anche attraverso l’Ascensore del Mare, operativo dalle 07:30 del mattino. Per i residenti a Sant’Agnello e a Piano di Sorrento è prevista la tariffa agevolata di €0,50 a corsa. La tariffa per i non residenti è di €1,00 a corsa.

Lo chef Vincenzo Guarino nuovo delegato regionale della Campania di Euro-Toques Italia

Agerola - Lo chef Vincenzo Guarino è il nuovo delegato regionale della Campania di Euro-Toques Italia, la divisione nazionale di Euro-Toques International, l'unica associazione di chef ufficialmente riconosciuta dalla Commissione Europea per la salvaguardia e la promozione della qualità degli alimenti. L'investitura è avvenuta ieri nel corso della tappa campana delle Cene Euro-Toques Italia a Palazzo Acampora di Agerola. Una serata che ha riunito a La Corte degli Dei alcuni tra i più autorevoli interpreti della cucina italiana. Insieme a Vincenzo Guarino, chef de La Corte degli Dei, protagonisti Enrico Derflingher, Lorenzo Montoro, Gianni Tarabini, German Scalmazzi, Nino Fratello e Andrea Impero, che hanno dato vita a una cena dedicata alla valorizzazione della cucina italiana patrimonio dell'umanità. L'evento fa parte del calendario delle Cene Euro-Toques Italia, un percorso che attraversa le regioni italiane per celebrare questo importante traguardo e promuovere la cultura gastronomica del nostro Paese. Nel corso della serata è stata presentata la Guida Euro-Toques Italia 2026, distribuita ai soci dell'associazione. "Siamo particolarmente orgogliosi - ha affermato Enrico Derflingher, Presidente Euro-Toques Italia - di affidare la delegazione campana a Vincenzo Guarino, professionista che rappresenta al meglio i valori della nostra associazione e della cucina italiana."

Sorrento. Consiglio comunale al via Attardi eletto presidente

LA POLITICA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Sorrento - Dopo oltre un anno Sorrento ha di nuovo un'amministrazione completa in tutte le sue componenti. Le elezioni del 24 e 25 maggio, seguite dal ballottaggio del 7 e 8 giugno, hanno sancito la vittoria della coalizione guidata da Corrado Fattorusso. Neo primo cittadino che, nei giorni scorsi, ha nominato la giunta ed assegnato le deleghe agli assessori. E ieri sera si è ufficialmente insediato anche il consiglio comunale. Assemblea che nel corso della prima seduta deve adempiere ad una serie di formalità. Sotto la presidenza del consigliere anziano, Eduardo Fiorentino, sono stati convalidati gli eletti e si è proceduto alla «surroga» di Ivan Gargiulo chiamato a svolgere il ruolo di vice sindaco. Al suo posto Filomena Cappiello. Si è quindi passati all'elezione del presidente del consiglio. A prevalere Raffaele Attardi, candidato ad indossare la fascia tricolore sconfitto al primo turno che poi ha sottoscritto un accordo ufficiale con Fattorusso in vista del ballottaggio. Attardi è pertanto espressione della maggioranza di cui fanno parte anche Luigi Gargiulo, Fabiola Parisi, Antonino Apreda e Gianluigi De Martino (della lista Sorrento Futura), Francesca Di Palma, Dina Persico e Filomena Cappiello (Siamo Sorrento) e Giovanni Aversa e Anastasia Di Maio (Terra Mia). A rappresentare la minoranza Ferdinando Pinto (candidato sindaco sconfitto al ballottaggio), Stefano Marzuillo e Patrizia Fiorentino (Noi Sorrento), Eduardo Fiorentino e Luciana Cafiero (Sorrento Rialzati) e Luigi Di Prisco (Sorrento d'Amare).


 

Il crollo di Castellammare e la faida nel PD: tra il rigore di Ruotolo e il peso del "campo largo"

Castellammare di Stabia - Il decreto di scioglimento per infiltrazioni camorristiche che ha colpito l'amministrazione comunale di Castellammare di Stabia rappresenta un terremoto politico che investe direttamente i vertici e le dinamiche interne del Partito Democratico. La fine anticipata della consiliatura guidata da Luigi Vicinanza non è solo una sconfitta per la città, ma fotografa in modo plastico le storiche e irrisolte frizioni strutturali che attraversano i democratici sul territorio campano. Al centro del fallimento politico si colloca la strategia elettorale originaria: per vincere le elezioni, la coalizione progressista ha imbarcato una flotta eterogenea composta da ben quattordici liste. Questo "campo larghissimo" ha finito per esporre il fianco a infiltrazioni e zone grigie. La critica più severa mossa al PD, sia a livello locale che nazionale, riguarda proprio il deficit di vigilanza. Nel tentativo di massimizzare il consenso, i filtri sui candidati e sui relativi legami familiari o di interesse sono saltati, lasciando campo libero alle successive contestazioni della commissione d'accesso prefettizia su due consiglieri di maggioranza legati al clan D'Alessandro. La crisi stabiese ha inoltre agito da detonatore per lo scontro ideologico che spacca il partito. Da un lato, l'ala legata alla segreteria nazionale di Elly Schlein e guidata sul territorio dall'europarlamentare Sandro Ruotolo ha interpretato il ruolo di censore interno, invocando fin da subito la linea della massima fermezza morale. Ruotolo, rassegnando le proprie dimissioni dal consiglio comunale, ha duramente denunciato l'inquinamento delle liste, indicando l'assoluta incompatibilità tra la lotta alla camorra e le ambiguità della coalizione.

 

Che errore ignorare quei segnali evidenti

Che errore ignorare quei segnali evidenti 

di Sandro Ruotolo - Il Corriere del Mezzogiorno

Caro direttore, è arrivata anche per Castellammare di Stabia la decisione dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della camorra. È la seconda volta consecutiva. La prima riguardò una giunta di centrodestra. Questa volta è toccato a un'amministrazione guidata dal centrosinistra, sostenuta da un affollamento di liste civiche nate all'ultimo momento. Cartelli elettorali senza storia e senza radicamento che troppo spesso finiscono per diventare il contenitore di interessi opachi, clientele e figure già note per le loro vicinanze ad ambienti criminali. Questo dato dovrebbe indurre tutti a una riflessione: il problema non riguarda un colore politico. Riguarda la qualità della politica e la capacità delle istituzioni di resistere alla pressione della criminalità organizzata. C'è poi un elemento ulteriore di gravità. Quando è arrivata la commissione d'accesso e lo Stato ha avviato una verifica sulla possibile presenza di infiltrazioni criminali, il sindaco Luigi Vicinanza non ha scelto il silenzio istituzionale. Ha reagito sul piano politico e alcuni suoi sostenitori hanno persino promosso una petizione contro l'azione dello Stato. È stato un errore grave.

 

A Vico Equense nasce Smilly Lab: l’arte contemporanea si fa spazio con Alessia Starace

Giovedì 16 luglio, alle ore 19:30, in via San Ciro 27, si terrà l’inaugurazione del nuovo atelier creativo alla presenza della regista internazionale Kat Miccio. 

Vico Equense - Un nuovo faro culturale si accende nel cuore di Vico Equense. Giovedì 16 luglio, a partire dalle ore 19:30, aprirà ufficialmente al pubblico Smilly Lab, l’innovativo atelier d’arte contemporanea ideato e fondato dall’artista locale Alessia Starace. Situato in via San Ciro 27, lo spazio non si configura come una semplice galleria, ma come una vera e propria officina di sperimentazione e contaminazione culturale. Smilly Lab nasce con l’ambizione di abbattere i confini tra le diverse discipline artistiche. Al suo interno, pittura, moda, design, artigianato e progettazione dialogheranno per dare vita a opere uniche e collezioni in edizione limitata. L’obiettivo centrale della fondatrice è valorizzare il lavoro manuale e favorire un rapporto diretto e autentico con il pubblico, offrendo anche progetti personalizzati e laboratori esperienziali pensati sia per i residenti che per i numerosi turisti italiani e stranieri che affollano la penisola sorrentina. In un’epoca caratterizzata dalla fuga dei giovani professionisti verso le grandi metropoli, l'apertura di Smilly Lab rappresenta una controtendenza coraggiosa e un forte atto di amore verso le proprie radici. Alessia Starace ha scelto di investire nel proprio territorio d'origine, scommettendo sulla capacità dell'arte di generare valore economico, sociale e culturale, e trasformando l'atelier in un punto di incontro tra la comunità locale e i flussi turistici internazionali. L’evento di apertura si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli appassionati d’arte e non solo. La serata inaugurale sarà infatti impreziosita dalla partecipazione straordinaria di Kat Miccio, pittrice e regista di fama internazionale. Originaria proprio di Vico Equense e da sempre ambasciatrice della cultura locale nel mondo, la Miccio tiene a battesimo questo nuovo progetto che punta a fare rete con artisti, artigiani e realtà del territorio.L’appuntamento è dunque per giovedì 16 luglio alle ore 19:30 in via San Ciro 27. La cittadinanza e i visitatori sono calorosamente invitati a partecipare per scoprire da vicino questo nuovo tempio della creatività.

Acerra, "San Marzano Land”: II edizione tra terra, dibattiti e gastronomia

Dario Nolano e Claudio Esposito
Acerra - Definito l’“Oro rosso” della Campania, il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino incarna una sinergia virtuosa tra prodotto e territorio. Una storia affascinante che, secondo la tradizione, ha inizio nel 1770, quando il viceré del Perù donò a Ferdinando IV di Borbone i semi di una varietà destinata a diventare iconica. Sarà proprio questo prezioso frutto il protagonista della seconda edizione di San Marzano Land, in programma ad Acerra lunedì 20 luglio, data che segna ufficialmente l'avvio della stagione di raccolta. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Nolano, custode di questa tradizione da oltre sessant’anni nonché realtà imprenditoriale che conferisce circa il 25% del volume complessivo del prodotto, si propone come un vero e proprio percorso narrativo e sensoriale, volto a valorizzare non solo la qualità del pomodoro, ma l'intera filiera e il suo legame con la cultura gastronomica campana e nazionale. L’evento si articolerà in due momenti: si parte alle 17:30, con una visita tra i filari dei campi Nolano, durante la quale i visitatori potranno osservare da vicino i segreti della coltivazione e della raccolta e si sposterà, in serata, nella suggestiva cornice di Tenuta Luis, teatro di un ricco programma che vedrà alternarsi show cooking d'autore, dibattiti con esperti del settore, moderati dalla giornalista di Radio Punto Zero, Stefania Sirignano, e degustazioni guidate. L’evento, patrocinato dal Comune di Acerra, intende dare voce a tutti gli attori della filiera: dai coltivatori che tutelano la biodiversità agli chef che trasformano la materia prima. Quest'anno, l’edizione vanta un partner d’eccezione: The Best Chef Awards e The Best Pizza Awards. Il panel dei relatori impegnati nei talk vedrà alternarsi voci autorevoli della scienza, della critica e della cucina: interverranno, per approfondire gli aspetti scientifici e colturali, l'agronomo Gianluca Iovine e il virologo e ricercatore del CNR, Giuseppe Parrella; Ilaria Rimessi, Head of Events per The Best Chef/Pizza Awards analizzerà il posizionamento internazionale del prodotto, mentre la giornalista enogastronomica Monica Caradonna, ideatrice dell’ EGO Food Fest di Taranto, evidenzierà come il settore enogastronomico possa fungere da volano per la promozione e la valorizzazione del territorio.


 

martedì 14 luglio 2026

Vico Equense. A soli 32 anni: la vita spezzata di Pasquale Paola, servitore della Repubblica

Vico Equense - Ci sono nomi che la storia ha il dovere di non dimenticare, volti che incarnano il sacrificio silenzioso di chi ha scelto di difendere lo Stato a costo della vita. Quello di Pasquale Paola è uno di questi nomi. Agente scelto della Polizia di Stato, Paola è stato una delle anime più limpide spezzate durante la sanguinosa stagione degli "Anni di Piombo", vittima di un disegno criminale che mirava a decapitare i vertici della legalità a Napoli. Nato a Vico Equense nel 1950, Pasquale Paola entra giovanissimo nelle file della Polizia. Dopo aver prestato servizio con dedizione e professionalità nelle questure di Torino e Novara, il forte legame con la propria terra d'origine lo spinge a chiedere il trasferimento a Napoli. È qui che le sue eccezionali qualità professionali e umane lo portano a un incarico di massima responsabilità: diventa l'autista ufficiale e l'agente di scorta del dottor Antonio Ammaturo, il carismatico e incorruttibile dirigente della Squadra Mobile partenopea. La mattina del 15 luglio 1982, Napoli viene scossa da un fragore di armi da fuoco. In Piazza Nicola Amore, l'auto di servizio su cui viaggiano Ammaturo e Paola viene presa d'assalto da un commando armato delle Brigate Rosse. I terroristi colpiscono a freddo, senza lasciare scampo. Pasquale Paola cade sul colpo a soli 32 anni, accanto al suo dirigente. Un omicidio politico-terroristico che, come emergerà dalle indagini successive, si intrecciava drammaticamente con i fili invisibili dei legami tra eversione rossa, criminalità organizzata e segmenti deviati della politica locale, su cui Ammaturo stava investigando senza sosta. Il sacrificio di Pasquale Paola non è rimasto un fatto di cronaca isolato, ma si è trasformato in un pilastro della memoria collettiva.


Terremoto politico a Castellammare di Stabia: il Consiglio dei Ministri scioglie il Comune per camorra

Castellammare di Stabia - Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il formale scioglimento del comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche, ponendo bruscamente fine alla giunta di centro-sinistra guidata dal sindaco e giornalista Luigi Vicinanza. Il durissimo provvedimento, adottato su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, segna un punto di rottura drammatico per l'intera provincia di Napoli e arriva a soli due anni dall'insediamento dell'amministrazione eletta a giugno 2024. La decisione del Governo è giunta al termine di una complessa e approfondita attività ispettiva da parte della commissione d'accesso, che ha monitorato per mesi i gangli vitali dell’ente stabiese. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori della DDA e dell'Antimafia, la macchina amministrativa e la gestione degli appalti pubblici locali sarebbero risultate pesantemente condizionate dalla pressione pervasiva dei clan locali, in primis il clan D'Alessandro, egemone sul territorio. L'ombra dei condizionamenti della criminalità organizzata ha convinto il Viminale a proporre la misura massima di tutela democratica, trasferendo immediatamente tutti i poteri di gestione ordinaria e straordinaria nelle mani di una commissione prefettizia, che guiderà la città per i prossimi mesi. Il provvedimento ha immediatamente innescato un violentissimo terremoto politico. Nel Partito Democratico e nel cosiddetto "campo largo" si è aperta una frattura profonda.

 

Barriere architettoniche negli spazi pubblici: dalla Regione Campania 1,2 milioni di euro per i Comuni

La Regione Campania scende in campo per l’accessibilità e l’inclusione sociale. È stato pubblicato il nuovo bando regionale finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nei parchi e nelle aree aperte alla collettività. La misura, attuativa della Delibera di Giunta Regionale numero 318 del 25 giugno 2026, mette a disposizione dei Comuni del territorio un budget complessivo di 1,2 milioni di euro, ripartiti in due quote uguali da 600.000 euro per le annualità 2026 e 2027. Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni della Campania che siano proprietari degli immobili o delle aree oggetto dell’intervento. Ciascun ente locale ha la possibilità di presentare fino a un massimo di due domande, a patto che ogni istanza sia riferita a un singolo e specifico intervento. Il piano di finanziamento mira a riqualificare immobili e spazi pubblici, o di interesse pubblico, suddivisi nelle tre macro-categorie degli edifici comunali, dei parchi urbani e delle aree a fruizione pubblica. Il sostegno economico della Regione Campania può coprire fino al 70% del costo complessivo dell'opera, stabilendo un tetto massimo di 50.000 euro per singolo intervento. I Comuni beneficiari dovranno invece garantire una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 30% della spesa totale. Questa cifra potrà essere coperta dall'amministrazione locale tramite risorse proprie di bilancio, fondi statali oppure fondi regionali o comunitari. Se un Comune decide di utilizzare finanziamenti pubblici non ancora concessi in via formale, dovrà impegnarsi a coprire la spesa con fondi propri qualora tali risorse non diventassero disponibili in tempo utile. I fondi copriranno i costi per lavori, forniture e servizi, questi ultimi solo se legati ai lavori, necessari a rendere gli spazi accessibili a tutti.

 

EAV, si chiude l'era De Gregorio: dopo 11 anni il presidente saluta con una lettera ai dipendenti

Napoli - Si chiude ufficialmente uno dei capitoli più lunghi e complessi nella storia recente del trasporto pubblico campano. Umberto De Gregorio lascia la guida dell'EAV (Ente Autonomo Volturno) dopo undici anni di mandato. Lo ha annunciato lo stesso presidente uscente attraverso una commossa lettera di commiato indirizzata a tutti i lavoratori dell'azienda. Un messaggio intenso, che traccia il bilancio non solo amministrativo, ma soprattutto umano, di una gestione durata oltre quattromila giorni. Nel suo testo di saluto, De Gregorio ha voluto mettere al centro del proprio percorso il rapporto con il personale, ricordando i momenti di massima intensità emotiva legati allo sviluppo occupazionale dell'azienda: "Undici anni sono quattromila giorni di passione e preoccupazioni. Ma soprattutto sono tanti volti che ho incontrato. Persone, mai matricole (o almeno ci ho provato). Più di un terzo di voi è stato assunto da me in questi anni, quasi milleduecento persone. Ogni firma di assunzione è stata una emozione vera". Il presidente uscente ha espresso il rammarico di non aver potuto salutare singolarmente i dipendenti, data la vastità della rete aziendale, scusandosi per eventuali mancanze: "Sarebbe stato complicato con decine di siti produttivi, stazioni, uffici. Tutti importanti, qualcuno forse trascurato ma nessuno dimenticato". L'addio di De Gregorio arriva in una fase cruciale per la holding dei trasporti regionali. Nel testo viene infatti rivendicato il lavoro svolto per il rilancio strutturale della società, pur ammettendo che il percorso di modernizzazione richiede ancora tempo prima di essere completato."Il progetto della nuova EAV è in fase avanzata ma non ancora concluso" ha spiegato l'ormai ex amministratore, rivolgendosi direttamente a chi resta. "Saranno ancora anni impegnativi e complicati, ma per ognuno di voi anni di opportunità e sviluppo. Quanto a me, non mi sono risparmiato". La lettera si chiude con un augurio formale e sereno rivolto sia ai lavoratori che alla nuova governance che si insedierà ai vertici della società campana: "Auguro al nuovo amministratore e a tutti voi un futuro di pace e benessere e ricco di soddisfazioni. A ben rivederci". Con l'uscita di scena di De Gregorio, si apre adesso una nuova pagina per l'EAV, attesa dalle sfide cruciali del PNRR, del completamento dei cantieri e del potenziamento delle linee ferroviarie ex Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea.

Sanità e Trasporti in Penisola Sorrentina: ANCI Campania a confronto con il Presidente Roberto Fico

Napoli - Si è tenuto ieri un importante e atteso incontro istituzionale tra il neo eletto Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e una delegazione ufficiale di ANCI Campania, guidata dal Presidente Francesco Morra. Al centro del tavolo, la necessità di definire una programmazione condivisa e risposte concrete per il rilancio dei singoli territori regionali. Al summit ha preso parte anche il Sindaco di Vico Equense e Vice Presidente di ANCI Campania, Giuseppe Aiello, che ha voluto portare all'attenzione del Governatore le problematiche storiche che gravano sull'area della Penisola Sorrentina, con particolare riferimento ai settori del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e della sanità territoriale. Il colloquio ha toccato i nodi nevralgici dello sviluppo locale campano. La delegazione dei Sindaci ha aperto il confronto sul rafforzamento della cooperazione tra la Regione e le amministrazioni comunali, concentrandosi sulla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), sulla gestione e bonifica della Terra dei Fuochi, e sui piani di finanziamento per la rigenerazione urbana. Come dichiarato dal Presidente di ANCI Campania, Francesco Morra: "È fondamentale consolidare un metodo di lavoro fondato sul dialogo costante, sulla collaborazione istituzionale e su una programmazione condivisa. Solo così possiamo accompagnare i Comuni nell’affrontare le sfide che li attendono e garantire risposte efficaci ai cittadini".

 

Vesuviana, un'ora e mezza di stop.Turisti e pendolari: rabbia e caos

di Fabrizio Geremicca- Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli -Servizio interrotto per surriscaldamento. Circumflegrea, poche navette: tensione e proteste Un'ora e mezza di paralisi dei treni su tutte le linee della Circumvesuviana, bus navetta rari ed in ritardo sulla tratta della Circumflegrea tra Pianura e Licola, che era interrotta da domenica a causa della caduta di rami sulla linea aerea di contatto, la quale ha provocato il tranciamento di alcuni fili. Risultato: lavoratori, studenti universitari, pendolari del mare e turisti appiedati nell'afa e nella calura, senza sufficienti informazioni e con i nervi a fior di pelle. È stato un lunedì nero quello di Eav, la società di trasporto regionale che gestisce i treni della Circumvesuviana, della Cumana e della Circumflegrea. L'era del post De Gregorio (il presidente che dopo diversi anni ha lasciato l'incarico) inizia insomma nel peggiore dei modi. La paralisi di circa 90 minuti sulle linee della Circumvesuviana è stata innescata da un principio d'incendio ad una delle centrali elettriche di Porta Nolana. "«Senza di essa - spiega Gennaro Conte, sindacalista dell'Orsa che per molti anni ha lavorato come macchinista sulla Circum - non c'è la possibilità di controllo lungo la linea. Vero è che quando io ho cominciato questo lavoro internet non esisteva e si viaggiava lo stesso, ma naturalmente i tempi sono cambiati ed oggi lo scambio di segnali e dati in rete è centrale nelle ferrovie».

 

Vico Equense, maxi sequestro da 2 milioni alla “Tenuta L’Incanto”: sigilli per lottizzazione abusiva

Vico Equense - Un’imponente operazione di contrasto all’abusivismo edilizio ha colpito il cuore della Penisola Sorrentina. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti della nota struttura ricettiva e agrituristica “Tenuta L’Incanto”, situata a Vico Equense. Il valore complessivo del patrimonio edilizio e dell'area di sedime sottoposti a sigilli si aggira intorno ai 2 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, ipotizza il reato di lottizzazione abusiva ai sensi degli articoli 10 e 44 lettera c del D.P.R. 380/2001. Le indagini, condotte sul campo dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia e supportate da una consulenza tecnica specialistica, hanno portato alla luce una sistematica trasformazione del territorio. L’area in questione ricade nella zona territoriale "1b" del Piano Urbanistico Territoriale, un regime di massima tutela dove, per gli edifici realizzati dopo il 1955, sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria. Al contrario, gli inquirenti hanno riscontrato oltre 50 violazioni edilizie stratificate nel tempo, con gli ultimi interventi documentati nel maggio 2024. Gli accertamenti hanno rivelato la presenza di sale di ristorazione con una capienza superiore a 300 posti a sedere, ampie cucine, depositi merce e servizi.

 

Minori accoglie Gusto Italia

Ingresso gratuito per un viaggio tra sapori, cultura e divertimento. Dal 16 al 19 luglio, dalle ore 17 a mezzanotte Lungomare di Minori – Costa d’Amalfi 

Minori - 4 giorni per vivere la magia e la vivacità della Costa d’Amalfi. La fiera itinerante dedicata alle tipicità italiane e alle tradizioni artigiane torna, a Minori – in Costa d’Amalfi, da giovedì 16 a domenica 19 luglio. A fare da cornice al mercatino di produttori ed artigiani sarà il lungomare cittadino, rendendo la passeggiata vista mare ancora più ricca di bellezza e di bontà. Gusto Italia in questa tappa si avvale della collaborazione della Pro Loco di Minori, una delle più attive e longeve del territorio. Difatti, tra le innumerevoli iniziative di successo va annoverata la valorizzazione dello splendido Sentiero dei limoni, il quale porta – in un’ora di cammino – a Maiori, attraverso i giardini di Sfusato Amalfitano. L’evento è ad ingresso libero e gratuito, dalle ore 17 fino a mezzanotte. Organizzato dall’Associazione Italia Eventi, in collaborazione con la Pro Loco di Minori, è patrocinato dal comune di Minori, dalla Camera di Commercio di Salerno, dalla CNA Salerno e dall’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi. “Sin dall’inizio del nostro tour abbiamo fatto tappa a Minori, perla della Costiera amalfitana, che ne conserva ancora intatta l’identità più profonda. Con la Pro Loco riusciamo a unire sforzi e intenti così da offrire una tappa piena di sorprese. Ma il nostro grazie va anche al sindaco Andrea Reale e al consigliere delegato Gerardo Del Pizzo per averci sostenuto e concesso il patrocino. Ci inseriamo così in un cartellone ricchissimo, completamente gratuito, di cui siamo molto orgogliosi”, sottolinea il presidente dell’Associazione Italia Eventi Giuseppe Lupo.

Il programma di Gusto Italia in Costa d’Amalfi 

lunedì 13 luglio 2026

Sanità negata a Vico Equense, l'affondo di Salvatore Buonocore: "Nessuna risposta dalle istituzioni, la politica rischia di morire"

Vico Equense - Un silenzio assordante che pesa come un macigno sul futuro e sulla sicurezza dei cittadini. Si accendono nuovamente i riflettori sulla crisi della sanità locale a Vico Equense, sollevata con forza dall’attivista sociale Salvatore Buonocore, da anni in prima linea per la tutela dei diritti dei più deboli. Al centro della durissima protesta c’è la mancata riapertura del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero "De Luca e Rossano", una carenza che sta privando l'intera comunità di un diritto costituzionale fondamentale. L’ultimo scontro nasce a margine di un evento locale, il Social World Film Festival. Buonocore ha denunciato pubblicamente come il sindaco, l'assessore alle politiche sociali e il direttore del festival abbiano completamente ignorato i suoi appelli. Un atteggiamento definito "gravissimo" dall'attivista, il quale sottolinea il paradosso di una rassegna culturale che dovrebbe invitare alla riflessione sull’agire umano, ma che nei fatti chiude le porte in faccia alle reali sofferenze del territorio. "La voce della protesta non è stata fatta entrare" attacca Buonocore. "Questa volta è la mia voce, ma ho scelto di essere la voce di chi non ha voce, come ormai tutti conoscono dalla mia storia". Richiamando l'insegnamento di don Oreste Benzi, il prete dalla "tonaca sporca" fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, l'attivista ribadisce l'obbligo morale di rimuovere le cause che creano ingiustizia: "Andrò avanti sapendo che questa è un'ingiustizia. Non ho paura di essere solo". Per sbloccare lo stallo istituzionale, Buonocore ha formalizzato una richiesta precisa a tutti i rappresentanti politici locali, superando gli schieramenti partitici.

 

Vico Equense, caos prenotazioni al Social World Film Festival: un gruppo di cittadine bloccate all'ingresso, risolve il Sindaco Aiello

Vico Equense - Il Social World Film Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più attesi e prestigiosi della costiera, un vanto per la comunità di Vico Equense che ogni anno accoglie la kermesse con immenso entusiasmo. Tuttavia, la serata di venerdì 10 luglio, segnata dalla grandissima attesa per l'attore Can Yaman e per la proiezione del film del regista Giuseppe Alessio Nuzzo, è stata macchiata da un episodio spiacevole che ha visto coinvolto un gruppo di residenti locali. Secondo quanto segnalato dalla signora Rosamaria, una delle cittadine presenti, il problema è nato a monte con il sistema di prenotazione online, risultato già bloccato fin dal giorno di apertura del festival per l'esaurimento dei posti disponibili. Su consiglio dell'info point del festival, la signora si è comunque presentata all'ingresso del chiostro della Santissima Trinità, dove ha incontrato un'altra decina di signore di Vico Equense nella sua stessa situazione. Nonostante l'approccio pacifico del gruppo, il personale addetto alla sicurezza e all'accoglienza ha sbarrato categoricamente l'accesso, adducendo motivi di sicurezza e una presunta mancanza di posti a sedere. Una motivazione che è apparsa subito contraddittoria agli occhi delle cittadine rimaste fuori: dall'esterno della struttura era infatti chiaramente visibile un intero settore di sedute completamente vuoto sul lato sinistro, in fondo rispetto al palco. «Ci siamo sentite mortificate e umiliate nel nostro status di cittadine che volevano solo assistere a un evento della propria terra», ha dichiarato amareggiata la signora Rosamaria.

 

Alta Cucina Vista Mare: A Vico Equense la "Celebrity Dinner" firmata Di Costanzo e Guida

Il prossimo 20 luglio 2026, la suggestiva cornice del Punta Scutolo Ristorante Mediterraneo a Marina d'Aequa ospiterà una cena evento irripetibile nell'ambito della rassegna "Axclusive Summer"

Vico Equense - Due filosofie culinarie straordinarie, due fuoriclasse dei fornelli e un'unica, irripetibile notte d'estate. Il 20 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, i riflettori della gastronomia d'eccellenza si accenderanno su Vico Equense. All'interno del prestigioso complesso Le Axidie, il palcoscenico del Punta Scutolo Ristorante Mediterraneo farà da sfondo a una Celebrity Dinner che si preannuncia già come uno degli appuntamenti cult della stagione. Protagonisti assoluti della serata saranno gli chef bi-stellati Nino Di Costanzo e Peppe Guida, due pilastri della cucina italiana che per la prima volta intrecceranno i loro cammini in un percorso sensoriale esclusivo. Ad accoglierli e a collaborare alla riuscita della serata ci sarà il talentuoso resident chef della struttura, Alfonso Aquino, pronto a fare gli onori di casa e a far vibrare le corde del territorio. L'evento rappresenta un vero e proprio viaggio tra terra e mare, capace di fondere due visioni culinarie apparentemente distanti ma unite dallo stesso amore viscerale per la Campania. Da un lato, Nino Di Costanzo della Danì Maison di Ischia porterà in tavola la sua raffinata creatività, fatta di una tecnica rigorosa, rigore geometrico ed un'estetica contemporanea che trasforma ogni piatto in un'opera d'arte visiva. Dall'altro lato, Peppe Guida dell'Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense risponderà con la sua anima autentica e schietta, capace di nobilitare la tradizione e di emozionare l'ospite attraverso la purezza della semplicità e la potenza dei ricordi d'infanzia. Il menù a sei mani, studiato nei minimi dettagli insieme allo chef Aquino, guiderà gli ospiti in un'esperienza immersiva tra alta cucina, materie prime d'eccellenza e sapori locali, il tutto valorizzato dalla splendida terrazza panoramica affacciata sul Golfo.

 

Quinta edizione del Premio "Pasquale Paola": Vico Equense rende omaggio agli uomini e alle donne delle Forze dell'Ordine

Vico Equense - "È grazie agli eroi che siamo uomini liberi". Con questo messaggio, che accompagna l'iniziativa sin dalla sua nascita, la Città di Vico Equense rinnova il ricordo di Pasquale Paola e celebra il valore di chi ogni giorno opera al servizio dello Stato e della sicurezza dei cittadini. Mercoledì 15 luglio 2026 si terrà la quinta edizione del Premio "Pasquale Paola", istituito dall'Amministrazione Comunale di Vico Equense capeggiata dal Sindaco Giuseppe Aiello per onorare la memoria dell'agente scelto della Polizia di Stato, Medaglia d'Oro al Valore Civile, assassinato il 15 luglio 1982 a Napoli in un agguato terroristico insieme al capo della Squadra Mobile Antonio Ammaturo. La giornata si articolerà in due momenti. Alle ore 17.00, presso il cimitero comunale di San Francesco, si terrà la deposizione di una corona d'alloro dinanzi alla cappella dove riposa Pasquale Paola, seguita dalla celebrazione della Santa Messa in suo suffragio alle ore 18.00 alla Chiesa dei SS. Ciro e Giovanni nel centro cittadino. Alle ore 19.00, nella Sala delle Colonne dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso, si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio "Pasquale Paola", con il conferimento di riconoscimenti agli appartenenti alle Forze dell'Ordine che si sono distinti, nel corso della propria attività, per operazioni di particolare rilievo, coraggio, senso del dovere e dedizione al servizio della collettività. La serata sarà anche un'occasione di riflessione e confronto partecipato nel ricordo di Pasquale Paola, alla presenza della sua famiglia, custode di una memoria che continua a rappresentare un patrimonio civile per l'intera comunità. Originario di Vico Equense, Pasquale Paola aveva appena 32 anni quando perse la vita in Piazza Nicola Amore, a Napoli. Entrato in Polizia nel 1970, dopo la formazione ad Alessandria e Nettuno, prestò servizio a Torino, Novara e infine presso la Questura di Napoli, distinguendosi per professionalità e spirito di servizio. Nel 1981 ricevette un encomio per un'importante attività di Polizia giudiziaria e, due anni dopo la sua morte, gli fu conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d'Oro al Valore Civile alla memoria per l'alto senso del dovere dimostrato fino all'estremo sacrificio. “Ricordare Pasquale Paola significa custodire la memoria di un nostro concittadino che ha sacrificato la propria vita per difendere lo Stato e le istituzioni democratiche.

 

Sorrento. Spiaggia San Francesco, arriva la regolamentazione per la fruizione di solarium e balneazione

Il sindaco Fattorusso: "Riscontrate diffuse illegalità, ora sanate". Solarium destinato per l'80 per cento a persona anziane con difficoltà motorie e di salute.

Sorrento - La giunta municipale di Sorrento ha approvato oggi un atto di indirizzo per la fruizione della spiaggia di San Francesco, a Marina Piccola. L’amministrazione comunale ha stabilito la regolamentazione per l’accesso da parte dell’utenza, libero e gratuito, al solarium e all’arenile, nel rispetto della normativa nazionale e privilegiando le esigenze delle fasce deboli della popolazione. "Abbiamo trovato una situazione di diffusa illegalità, con obblighi e prescrizioni non rispettate - spiega il sindaco Corrado Fattorusso - Questo ci ha imposto una ricognizione approfondita sul sito, che ha richiesto tempo, dalla quale sono emerse numerose criticità, compresa l'assenza di collaudo del tavolato, utilizzato soprattutto da persone anziane con con difficoltà motorie e in condizioni di fragilità, fino alla manutenzione". L'istruttoria condotta ha fatto rilevare una media giornaliera di presenze oscillante tra le 300 e le 350 persone. Un numero elevato che richiede un utilizzo regolamentato. Il solarium, infatti, prevede una capienza massima di 68 persone in condizioni di sicurezza mentre per l'arenile, a causa delle dimensioni ridotte, diviene necessario evitare situazioni di sovraffollamento.


Sì al patteggiamento per ex sindaco Coppola. Il pm chiede 5 anni

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Sorrento - Nei mesi scorsi hanno cominciato a collaborare con i magistrati, poi hanno chiesto di patteggiare la pena. Il primo a iniziare a parlare è stato "Lello il sensitivo", questo il nome di Raffaele Guida per chi seguiva in tv il cartomante. Dopo l'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola ha ammesso la presenza di un giro di tangenti. Le loro ricostruzioni arrivano a confermare l'esistenza di un "Sistema Sorrento", svelato già dagli investigatori nel maggio 2024, quando Coppola fu scoperto mentre intascava una mazzetta. Non un caso singolo. Piuttosto un meccanismo, al quale partecipavano dirigenti e funzionari comunali, che serviva a pilotare gli appalti. Martedì è fissata l'udienza conclusiva, che dovrebbe chiudere il capitolo della tangentopoli sorrentina. La Procura ha chiesto una condanna a 5 anni per il politico. Stessa pena anche per il suo uomo di fiducia. Questa la richiesta della Procura di Torre Annunziata venerdì scorso. Chiesta a Coppola, tramite i suoi avvocati anche la restituzione dei soldi intascati, che la Procura quantifica in 205 mila euro. Una somma che gli è stata sequestrata in seguito ad un ultimo sviluppo investigativo a metà maggio. Mentre a Guida la Guardia di finanza ha già sequestrato 170 mila euro, trovati in un biliardo di casa sua il giorno dell'arresto.

 

Concita De Gregorio e Melania Petriello a Vico Equense: una serata per liberare la maternità da ogni colpa

Vico Equense - Un viaggio profondo nella memoria, nel corpo e nello spazio di libertà delle donne. Mercoledì 15 luglio, alle ore 20:30, il suggestivo Chiostro dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso di Vico Equense ospiterà un appuntamento centrale del cartellone “Vico d’Estate 2026”: "MADRE. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne". Sul palco due generazioni a confronto: la celebre giornalista e scrittrice Concita De Gregorio e l'autrice Melania Petriello. L'incontro, fortemente voluto e promosso da Giovanna Starace della Libreria Ubik di Vico Equense, promette di essere molto più di una semplice presentazione letteraria. Il punto di partenza della serata è l'incrocio tra due opere significative: l'amato "Di madre in figlia" di Concita De Gregorio e il saggio "La strada di casa" di Melania Petriello. Da queste pagine prenderà vita una conversazione dinamica, fatta di letture ad alta voce, aneddoti, ricerche sul campo e confessioni emotive. Il focus sarà il campo semantico della parola "madre" in tutte le sue sfaccettature: dalle genitrici biologiche alle mamme per scelta, fino alle donne che scelgono il parto in anonimato e ai figli che cercano le proprie radici nel silenzio. Un'indagine accurata che risale la linea matriarcale delle famiglie – spesso smarrita nella memoria collettiva – per rispondere a una domanda universale: di chi sono, alla fine, i nostri figli? «Avere con noi una delle voci più acute, libere e intense del giornalismo e della cultura italiana è un privilegio raro», spiega Giovanna Starace, invitando tutta la cittadinanza a partecipare attivamente. «Il valore di questi appuntamenti si misura dalla risposta della comunità: le idee prendono vita solo se ci sono orecchie per ascoltarle e voci per farle circolare. Venite insieme, girate l'invito nelle chat di gruppo: creiamo un pubblico straordinario». L'evento, che unisce riflessione politica e sentimenti privati, si preannuncia come un momento in cui «si piange, si ride, non si resta in silenzio».

Vico Equense. Social World Film Festival, trionfa “Malavia” di Nunzia De Stefano

Assegnati i riconoscimenti della 16a edizione del festival diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo. Sul palco della cerimonia conclusiva anche gli omaggi a Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice 

Vico Equense - Si è conclusa con la tradizionale cerimonia di premiazione la sedicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Una serata, condotta da Roberta Scardola, che ha celebrato il cinema capace di raccontare il presente attraverso storie di forte impatto umano e sociale, premiando opere provenienti da tutto il mondo insieme ad alcuni dei protagonisti più apprezzati del panorama audiovisivo italiano. Per la Giuria Tecnica, il riconoscimento come Miglior Lungometraggio è andato a Malavia di Nunzia De Stefano. Il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Laughing through the Dark di Alex Yu, mentre nella Settimana del Documentario ha conquistato il riconoscimento come miglior film Behind One Smile di Ena-Sanan Hdagha. Per la sezione Focus Occhio al Sud, il premio è andato a Licia di Gaia Marotta. La Giuria Popolare ha invece premiato Anna Di Francisca per la Miglior Regia del lungometraggio La bolla delle acque matte, mentre il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a Donghoon Yu per Returning Winter.

 

Pompei Inn Jazz: al via la XIV edizione tra grandi ospiti e concerti gratuiti

C’è attesa per Tony Esposito, Quentin Collins e Leila Duclos Previste tre serate in piazza Schettini

Pompei - Dal 16 al 18 luglio 2026, piazza Schettini ospita la XIV edizione di Pompei Inn Jazz, una rassegna affermatasi nel corso degli anni coniugando la tradizione e la ricerca espressiva contemporanea nel linguaggio jazzistico. In programma cinque concerti in tre serate, tra cui “Frends for Pino”, l’omaggio a Pino Daniele con Tony Esposito, la performance del trombettista Quentin Collins nel Giuseppe Venezia 5tet e il gipsy jazz di Leila Duclos. L’evento, promosso dall’avvocato e musicista jazz Gianpiero De Honestis, gode del patrocinio del Comune di Pompei. Le tre serate musicali, a ingresso libero, saranno presentate dallo speaker radiofonico Franco Simeri, che accompagnerà il pubblico attraverso un percorso di ascolto variegato e profondo. L'apertura della manifestazione, prevista per il 16 luglio alle ore 20.45, vedrà sul palco il Luigi Del Prete Trio, formazione guidata dal batterista partenopeo Luigi Del Prete, qui affiancato da Andrea Santaniello ai sassofoni e Aldo Capasso al contrabbasso. La band presenterà il progetto discografico Pangea, primo album da leader del batterista, pubblicato nel novembre 2025.

 

Mare da record a Vico Equense: acque cristalline e zero inquinanti nei dati Arpac di luglio

Vico Equense - Un mare da cartolina, sicuro e totalmente privo di inquinanti. È questo il verdetto ufficiale emerso dagli ultimi campionamenti effettuati dai tecnici dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) lungo il litorale di Vico Equense, porta d'accesso della splendida penisola sorrentina. I prelievi, eseguiti nei giorni scorsi secondo una rigida mappatura scientifica che tiene conto delle correnti marine locali, hanno restituito risultati straordinari che confermano l'eccellente stato di salute delle acque cittadine. I test di laboratorio condotti dal personale specializzato dell'ente non hanno rilevato alcuna traccia di contaminazione. I due principali indicatori di inquinamento fecale monitorati per legge – gli enterococchi intestinali e l'escherichia coli – sono risultati completamente assenti in tutti i punti di prelievo stabiliti lungo la costa vicana. Un dato che certifica la perfetta efficienza dei sistemi di depurazione e la validità delle politiche di tutela ambientale messe in campo sul territorio. Oltre ai parametri microbiologici, l'ispezione dell'Arpac ha promosso le spiagge di Vico Equense anche sul fronte visivo e della balneabilità pratica. Il monitoraggio ha confermato la totale assenza di schiume sospette, mucillagini e idrocarburi. Le acque, calme e trasparenti, sono risultate libere da rifiuti galleggianti e, nota altrettanto rinfrescante per i bagnanti, non è stata segnalata la presenza di meduse a ridosso delle aree di balneazione. La notizia si inserisce in un contesto meteo caratterizzato da temperature particolarmente elevate. Per i residenti e per i tantissimi turisti che in questi giorni affollano le storiche spiagge locali – da Seiano alla Marina di Vico, fino alle calette più nascoste della costa – i dati Arpac rappresentano il via libera definitivo per godersi il mare in assoluta serenità e sicurezza. Vico Equense si conferma così non solo una perla gastronomica e paesaggistica, ma anche una meta d'eccellenza per gli amanti del turismo balneare sostenibile.

domenica 12 luglio 2026

Ieri sera la cerimonia del “Passaggio del Collare” del Rotary Club di Sorrento tra il past president Claudio de Vito e la presidente 2026-27 Laura Maresca

Sorrento - Una stupenda serata sul mare di Sorrento. Una location da cartolina ha ospitato la cerimonia del "Passaggio del Collare", il simbolo della leadership del Rotary Club. Soci ed ospiti si sono dati appuntamento ieri al tramonto al Marameo Beach Club di Marina Piccola. È qui, che il past president, Claudio de Vito, ha consegnato il collare con le targhette che recano i nomi di tutti coloro che hanno guidato l'associazione della costiera a Laura Maresca, presidente in carica fino al 30 giugno 2027. Un rito suggestivo che si svolge secondo un programma ben preciso. Il presidente uscente suona per l'ultima volta la campanella che apre la seduta del club e poi partono gli inni. In successione prima quello italiano, poi l'Inno alla Gioia europeo, ed infine quello del Rotary. Nel suo discorso di congedo, Claudio de Vito ha ricordato i risultati di un anno costellato di impegni. "Dalle raccolte di fondi agli eventi culturali, dalle gite ai ritrovi conviviali - ha detto il past president - abbiamo vissuto 12 mesi sempre con l'acceleratore premuto a tavoletta. Ora faccio gli auguri di buon lavoro a Laura Maresca ed alla sua squadra". Nel raccogliere il testimone, la neo presidente ha ricordato di aver sposato la causa del Rotary "per lo spirito di servizio che caratterizza l'associazione". Ha poi annunciato che nel corso del proprio mandato focalizzerà l'attenzione "sulle iniziative per la sicurezza stradale, rivolte in particolare ai più giovani, e su attività che mettano al centro gli over 65". È toccato poi al vice governatore Costantino Astarita portare i saluti e gli auguri del governatore del distretto 2101 del Rotary, Giuseppe Nardini, e dell'assistente distrettuale, Alessia Buonocore.

Sant'Agnello. Nel rione Angri parole e musica emergente: il libro "Se la cattedra potesse parlare" e i "4Tune" in concerto

Sant'Agnello - Nell'ambito della quarta edizione della rassegna estiva "rEstate Sintonizzati" promossa dal Comune di Sant’Agnello, martedì 14 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, nella suggestiva cornice di Largo Annunziata, nel cuore dello storico rione Angri, saranno protagoniste parole e musica. La serata si aprirà infatti con la presentazione del libro intitolato "Se la cattedra potesse parlare" della scrittrice Maria Di Loreto Roberto, che dialogherà con Concetta Damiani. “Per l’autrice la cattedra non è mai stata un semplice mobile di legno, ma un punto di vista privilegiato per osservare il mondo. In queste pagine, Maria Di Loreto Roberto ci porta oltre la polvere dei gessetti e la freddezza dei registri, svelando un universo di incontri che nessuna circolare ministeriale potrà mai catalogare. Il racconto è un viaggio che si snoda attraverso le diverse anime della Campania: parte dalle aule di Nola, attraversa la vivacità complessa del Rione Traiano, tocca l’eleganza del Vomero e il cuore pulsante di Piazza Dante, prima di rifugiarsi nel rigore dell’Istituto Bianchi a Montesanto e approdare, infine, al mare della Penisola Sorrentina. In questo lungo itinerario, la cattedra smette di essere un simbolo di autorità per diventare un porto sicuro dove si scoprono le fragilità, le sfide e i piccoli miracoli quotidiani di chi quel mare lo ha navigato insieme a lei”. A seguire, spazio ai giovani talenti della Penisola Sorrentina. Primo di tre concerti, totalmente dedicati alla musica emergente, al Largo Annunziata entreranno in scena i “4Tune”. La band è composta da Davide Esposito al pianoforte, Giacomo Scavo alla batteria e Salvatore Di Palma alla chitarra e alla voce. La partecipazione è libera e gratuita.

Vico Equense, Micaela Ramazzotti. «Il mio sogno nel cassetto? Un ruolo da supereroina»

di Alessandra Farro - Il Mattino

Vico Equense - Si è commossa, ritirando il premio alla carriera, Micaela Ramazzotti, aL «Social world film festival» di Vico Equense, dove ha accompagnato il suo esordio alla regia, «Felicità», insieme al fresco sposo Claudio Pallitto, e ha annunciato l'inizio di un nuovo progetto da regista: «Sono in un momento di grande fermento artistico, sto scrivendo insieme a due sceneggiatrici, Ilaria Macchia e Paola Mammini, e a produrre il film sarà Federica Luca Vincenti di Goldenart Production: il team è tutto al femminile, ma la storia sarà universale». Partiamo dall'inizio, Micaela. Come si sente cambiata dal primo ruolo nel 1999 in «La prima volta» di Massimo Martella sino all'ultimo da protagonista, «Elena del ghetto» di Stefano Casertano, di quest'anno? «Oggi mi guardo dentro con più coraggio, mentre prima ero più spigliata: ero una ragazza che si dava da fare, con un'energia strabordante, forte e determinata sul lavoro ma poco nella vita privata. Adesso, invece, ho trovato la felicità personale: ho incontrato la persona giusta, le nostre nozze sono state meravigliose, ho vissuto momenti di grande amore, non avrei potuto desiderare di meglio. Sono sempre stata schietta nella vita? Sì, e non mi è costato niente: io sono così, fuori dagli schemi». C'è un ruolo a cui è particolarmente legata? «Tutti i personaggi mi hanno segnata, ognuno a modo suo. Ho sempre interpretato donne importanti per il cinema italiano, forti e fragili, complesse, che hanno avuto un peso sociale. Desirée, la protagonista di "Felicità", però, occupa un posto speciale nel mio cuore, perché ho creato io il suo personaggio: l'ho scritto, diretto, interpretato, montato. È la sintesi di tutte le donne che ho mai interpretato: sofferente, pur restando ironica. L'ironia nel cinema non deve mai mancare, il tragicomico, secondo me, è la giusta chiave per raccontare di grandi dolori».

 

Padre Zanotelli: "Acqua pubblica, traditi dai sindacati"

di Alex Zanotelli - La Repubblica Napoli

Napoli - Sono amareggiato e triste per il tradimento dei sindacati Cgil,Cisl,Uil confederali e le Rsu, che incontrando il sindaco di Napoli hanno avallato di fatto il processo di trasformazione dell'Abc ( Acqua Bene Comune) azienda speciale in spa ( società per azioni). Trovo incredibile che i sindacati, che sono realtà di base come i movimenti popolari, abbiano compiuto questo passo senza prima dialogare con il grande movimento popolare dell'acqua, che, con il referendum del 2011, portò 26 milioni di italiani a scegliere una gestione pubblica dell'acqua. Il referendum poneva due quesiti: 1) l'acqua deve uscire dal mercato 2)non si può fare profitto sull'acqua. Abc, azienda speciale, è l'unico modello che obbedisce ai due quesiti referendari. Per cui questo gioiellino va difeso, non smantellato, soprattutto in questo momento storico di surriscaldamento del pianeta, che ci porterà ad avere sempre meno acqua disponibile, con crescente avidità dei mercanti d'acqua. Allora perché tanta resistenza da parte del Comune alla proroga dell'affidamento ad Abc? È una scelta politica dell'amministrazione comunale perché non esiste alcun obbligo giuridico di trasformare l'azienda speciale in società per azione, come attesta uno studio del professor Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale alla Federico II di Napoli e giurista. La proroga all'affidamento ad Abc è legittima.

 

Grande successo al Social World Film Festival: Peppe Iodice incanta Vico Equense con "Mi batte il corazon"

Vico Equense - Riflettori accesi sulla 16ª edizione del Social World Film Festival, la mostra internazionale del cinema sociale diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Nella serata di sabato 11 luglio 2026, l'Arena Fellini del Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso ha ospitato uno dei momenti più attesi della kermesse: la grande cerimonia di premiazione e la successiva proiezione cinematografica. Tra le stelle che hanno illuminato il red carpet, a spiccare è stata senza dubbio l'energia travolgente di Peppe Iodice. L'amatissimo attore e comico napoletano è salito sul palco per presentare la sua ultima fatica, “Mi batte il corazon”, una commedia diretta da Francesco Prisco che lo vede per la prima volta nel ruolo di protagonista assoluto sul grande schermo. Tratto dal fortunato spettacolo teatrale “Ho visto Maradona”, il film racconta le paradossali e ironiche vicende di Peppe Iovine, un giornalista di provincia che si risveglia improvvisamente nella propria bara durante il suo stesso funerale, dando il via a una serie di esilaranti equivoci burocratici e personali. Il debutto nelle sale aveva già confermato il grande affetto del pubblico, ma la calorosa accoglienza ricevuta a Vico Equense ha consacrato definitivamente l'opera nell'ambito del cinema che sa far riflettere attraverso il sorriso. Durante la serata, introdotta dallo stesso Iodice e dal regista Francesco Prisco, l'organizzazione del festival ha consegnato all'artista un premio celebrativo a testimonianza del suo eccezionale contributo alla stagione cinematografica. Sul palco l'attore ha mostrato con orgoglio la targa ricevuta, alternando momenti di sincera commozione alle sue irresistibili battute che hanno entusiasmato la platea. La sesta giornata del festival non ha visto solo il trionfo di Iodice. Vico Equense si è confermata la capitale estiva del cinema d'impegno ospitando contemporaneamente talenti del calibro di Eduardo Scarpetta e la star internazionale Can Yaman, premiato come miglior attore sociale dell'anno. La manifestazione si chiude ufficialmente oggi, domenica 12 luglio, con le sezioni dedicate alle tecnologie immersive e ai nuovi linguaggi multimediali.

sabato 11 luglio 2026

Marina di Aequa. Il gusto dell’estate a Punta Scutolo: il nuovo volto del "Delicato Sorrentino" firmato Peppe Guida e Alfonso Aquino

Vico Equense - La Penisola Sorrentina non smette mai di stupire i palati dei viaggiatori e dei gourmet locali. Con l’arrivo della bella stagione, la cucina del Ristorante Mediterraneo Punta Scutolo, incastonato nella splendida cornice del resort Le Axidie, si veste di nuovo. La novità più attesa unisce l'ispirazione iconica del Food Director Peppe Guida e il talento creativo del Resident Chef Alfonso Aquino: una reinterpretazione inedita e squisitamente estiva del celebre "Delicato Sorrentino". Il "Delicato Sorrentino" è da sempre un manifesto della tradizione locale. La nuova versione estiva nasce proprio dal dialogo quotidiano tra la maestria di Peppe Guida e la visione esecutiva di Alfonso Aquino, capaci di trasformare la memoria del territorio in emozione contemporanea. L'obiettivo del duo è chiaro: catturare l'essenza più autentica dell'estate mediterranea, puntando tutto su freschezza e leggerezza. Sotto la guida attenta dello chef residente Alfonso Aquino, ogni elemento viene calibrato con precisione per esaltare i profumi dell’orto e della costa. Dalle note agrumate che risvegliano il palato, fino alla purezza delle materie prime selezionate ogni mattina, il piatto si alleggerisce nella struttura senza perdere un briciolo della sua identità, regalando un’esperienza rigenerante anche nelle giornate più calde. Assaggiare questa nuova creazione non è solo un piacere per il palato, ma un rito che coinvolge tutti i sensi. Al Ristorante Mediterraneo Punta Scutolo la tavola dialoga costantemente con il paesaggio. Il profumo del piatto si fonde con la brezza marina, mentre lo sguardo spazia sul golfo, creando un connubio perfetto tra cibo e territorio. La mano dello chef Aquino e la filosofia di Peppe Guida offrono il racconto liquido e solido di una costiera che sa rinnovarsi pur rimanendo fedele alle proprie radici. Un piatto che profuma di vacanza, di cene al tramonto e di autentica ospitalità campana. La nuova versione del Delicato Sorrentino vi aspetta per tutta la stagione estiva. Che siate ospiti storici o nuovi esploratori dei sapori mediterranei, gli chef Peppe Guida e Alfonso Aquino, insieme a tutta la brigata, sono pronti a farvi vivere una serata indimenticabile.

Vico Equense, salvo il pino del Pezzolo: la sinergia vincente tra il Sindaco Aiello e il WWF

Vico Equense - Il secolare pino di Pinus Pinea che svetta sulla spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa è ufficialmente salvo, restituendo sicurezza e bellezza al litorale. Dietro a questo importante risultato ecologico e amministrativo c'è stata una decisiva sinergia istituzionale, che ha visto come protagonisti assoluti il sindaco Giuseppe Aiello e l'instancabile azione di tutela del WWF Terre del Tirreno. L'ordinanza numero 243 firmata dal primo cittadino mette infatti la parola fine a una vicenda iniziata nell'autunno del 2025, quando l'albero era stato considerato a forte rischio di ribaltamento per via dell'erosione della scarpata. Se l'iniziale perizia agronomica dei privati caldeggiava la sbrigativa soluzione dell'abbattimento, il corso degli eventi è cambiato grazie all'intervento compatto del fronte ambientalista e della macchina comunale. Il WWF Terre del Tirreno ha giocato un ruolo chiave di sblocco e supplenza scientifica: gli attivisti hanno fatto pervenire al Comune una dettagliata contro-relazione tecnico-agronomica per smontare le tesi catastrofiste, dimostrando con dati alla mano che le ragioni per eliminare il pino non sussistevano. Questa forte presa di posizione ha fornito il polmone tecnico necessario al Servizio Urbanistica dell'Ente per emettere un fermo parere negativo al taglio dell'alberatura. Dal canto suo, il Sindaco Giuseppe Aiello ha gestito una complessa partita legale e amministrativa. Rigettato il ricorso al TAR presentato dalla proprietà contro le prime diffide del Comune, il sindaco ha saputo mantenere fermo il timone dell'interesse pubblico. Con fermezza e responsabilità, la sua amministrazione ha costretto i privati a optare per la via più virtuosa: non la distruzione del patrimonio arboreo, ma la sua totale messa in sicurezza mediante ingegneria naturalistica. I lavori di bonifica montana eseguiti sulla falesia hanno infine stabilizzato l'area, e la chioma della pianta è stata tirantata precauzionalmente con due fasce resistenti. Con l'ultimo atto firmato dal sindaco, che revoca i divieti sulla spiaggia del Pezzolo, si celebra non solo la riapertura di un tratto di costa, ma anche un modello virtuoso di collaborazione. Quando la vigilanza sul territorio delle associazioni come il WWF incontra la fermezza burocratica di un sindaco attento all'ambiente, a vincere sono sempre i cittadini e il paesaggio.

Giro di vite sulla sicurezza nelle aree montane: controlli serrati contro cani liberi e pascolo abusivo

Vico Equense - Scatta la tolleranza zero nelle aree verdi e montane del territorio. Le istituzioni locali, in sinergia con i corpi forestali e le forze dell'ordine, hanno avviato una stretta decisiva sui controlli per ripristinare l’ordine pubblico, garantire la sicurezza e imporre il rispetto delle regole. Al centro dell'azione coordinata c'è il monitoraggio capillare della gestione degli animali, con un focus mirato sui cani di proprietà lasciati incustoditi e sul fenomeno del pascolo abusivo. I provvedimenti non rappresentano una scelta arbitraria, bensì un atto dovuto di pura legalità che risponde al rispetto tassativo delle norme vigenti. Le autorità hanno azzerato ogni tolleranza verso le deroghe o le interpretazioni personali, applicando rigidamente i regolamenti di polizia veterinaria e rurale. La problematica legata alla presenza di grossi cani da pastore, spesso lasciati liberi a protezione di greggi non autorizzate, ha sollevato forti proteste negli ultimi tempi. Residenti, escursionisti e turisti hanno segnalato ripetuti timori per la propria incolumità lungo i sentieri naturalistici, un tempo oasi di totale tranquillità. Le autorità ricordano con fermezza che i cani devono essere custoditi e curati dai legittimi proprietari 24 ore su 24. La mancata custodia non è solo una leggerezza, ma configura precisi profili di responsabilità civile e penale. Lasciare un animale di proprietà libero su strada o in spazi pubblici costituisce una violazione di legge e una condotta irresponsabile che mette a rischio i passanti e gli animali stessi, esponendo a incidenti o aggressioni. L'azione amministrativa punta a scardinare abitudini radicate ma del tutto fuorilegge.

Can Yaman infiamma Vico Equense: «Il nuovo Sandokan? Almeno tra un anno»

Vico Equense - Una folla oceanica e un entusiasmo travolgente hanno accolto Can Yaman a Vico Equense. Il divo turco è stato il protagonista assoluto della sesta giornata del Social World Film Festival, la mostra internazionale del cinema sociale guidata dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. L'attore, ormai naturalizzato italiano, ha ricevuto il prestigioso premio come "Attore Internazionale Sociale dell’Anno", confermando il suo legame indissolubile con il pubblico italiano e il suo costante impegno in progetti benefici e di sensibilizzazione. L'attesa per l'arrivo della star era palpabile sin dalle prime ore del mattino. Yaman ha letteralmente infiammato il red carpet, concedendosi a lungo per foto e autografi con i fan accorsi da ogni parte d'Italia. Successivamente, l'attore ha partecipato a una masterclass pomeridiana presso il cinema Aequa, dove ha risposto alle domande dei giovani giurati e della stampa. Il focus si è inevitabilmente spostato sul suo ultimo e attesissimo progetto televisivo, la serie evento trasmessa su Rai 1, che gli è valsa un Nastro d'Argento. Interpellato sul futuro della saga basata sui romanzi di Emilio Salgari, l'attore ha gettato acqua sul fuoco riguardo a tempi brevi, frenando con una dichiarazione netta: «Il nuovo Sandokan? Almeno tra un anno. Aspetto un anno solo perché Sandokan è unico. Se fosse dipeso da me, avrei girato la seconda stagione anche subito dopo la fine della prima».Nella cornice serale dell'arena del Chiostro della SS. Trinità e Paradiso, l'attore ha ripercorso le tappe fondamentali della propria carriera durante un'intervista sul palco. Yaman ha colto l'occasione per lanciare un messaggio forte sulla propria identità professionale, rifiutando le etichette legate esclusivamente all'aspetto fisico. Durante il colloquio ha ricordato l'importanza del percorso accademico e della preparazione rigorosa dietro ogni personaggio, ribadendo di non voler essere catalogato come il classico "bello delle fiction" e di preferire invece ruoli complessi e credibili. Ha inoltre espresso il desiderio di continuare a recitare in contesti e lingue differenti per aprirsi a mercati globali sempre nuovi.