giovedì 17 settembre 2026
Pizza&Falanghina del Sannio DOP Tour fa tappa a Vico Equense
Il format prevede una serie di cene degustazione in alcune delle migliori pizzerie italiane per promuovere l’abbinamento tra la pizza di qualità e la Falanghina del Sannio
Vico Equense - Oggi 17 settembre la pizzeria “Saporì Pizza e qualcos’altro” di Seiano, a Vico Equense, ospita la quarta cena degustazione di “Pizza&Falanghina del Sannio DOP Tour 2026”, il format nato dalla collaborazione tra il Consorzio Tutela Vini del Sannio e Gambero Rosso per la valorizzazione della pizza di qualità abbinata alla Falanghina del Sannio. La pizzeria ha sede nel Grand Hotel Angiolieri, ed è guidata dal maestro pizzaiolo Fernando Speranza, di origini siciliane trapiantato a Vico Equense, che spazia nei suoi topping dal fiordilatte vicano, ai pomodori campani, spaziando con ingredienti e contaminazioni internazionali, come lo jamòn iberico. In menu, fritti e pizze tradizionali, Margherita in diverse versioni. Poi la pala e il padellino completano la proposta. Le pizze senza glutine sono prodotte con un mix di farine e semi. Per la serata, i topping delle pizze e l’antipasto saranno a cura dello chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto, mentre gli impasti saranno a cura di Speranza. Il menu: Calice di benvenuto con Falanghina del Sannio Spumante, antipasto con Crocchè di baccalà alla bella donna abbinato a Falanghina del Sannio Frizzante, Pizza con crema di peperoncini di fiume, pomodori fermentati, peperoncini di fiume fritti, ricotta in salvietta affumicata, abbinati a Falanghina del Sannio, Pizza in pala farcita con coniglio alla Belvedere, finocchi, portulaca e maionese allo zenzero, abbinata a Falanghina del Sannio longeva (Falanghina del Sannio con alcuni anni di invecchiamento). Ancora, Padellino con ragù nero di totani, purè di patate al lime e prezzemolo fritto e Pizza con mozzarella di bufala, pancetta affumicata “Cillo”, pomodori San Marzano disidratati, Conciato Romano “Le Campestre”, abbinate a Falanghina del Sannio longeva. Dessert “Come una cassata”, ovvero una pizza fritta e ripassata. Info e prenotazioni sul sito saporipizzaequalcosaltro.it
Passaggio di proprietà in tempo reale e visure PRA: la formula "zero imprevisti" dell’Agenzia Cioffi a Vico Equense
Vico Equense - Comprare o vendere un veicolo usato è un passo importante che richiede trasparenza e, soprattutto, certezza giuridica. In un mercato in cui le insidie burocratiche e i tempi d'attesa possono trasformarsi in un rischio sia per chi vende sia per chi acquista, l'Agenzia Cioffi in Corso Filangieri 63, a Vico Equense si distingue per un servizio improntato alla massima efficienza e alla tutela totale dei cittadini. Comprare un veicolo usato richiede grande attenzione. Ti stai preparando ad acquistare un'auto usata e vuoi conoscerne la storia? Prima di siglare qualsiasi accordo, è fondamentale verificare il passato del mezzo per evitare brutte sorprese. Per questo motivo, in agenzia si effettuano Visure PRA in tempo reale. Questo controllo permette di verificare istantaneamente tutti i dati tecnici del mezzo, la cronologia dei precedenti proprietari e l'eventuale presenza di gravami, ipoteche o fermi amministrativi che potrebbero bloccare la circolazione. Una volta verificata la storia del veicolo, l'efficienza dei servizi dell'agenzia azzera completamente i tempi della burocrazia. Come sottolinea Lucia Cioffi, volto e anima della storica agenzia di Vico Equense, il fiore all'occhiello della struttura è proprio la capacità di azzerare l'attesa grazie a procedure digitalizzate e a una gestione interna ottimizzata. Il passaggio di proprietà avviene in tempo reale: nel momento esatto in cui effettui la pratica e lasci l'ufficio, quando esci il veicolo è già tuo!
mercoledì 16 settembre 2026
Sanità a due velocità: se Avellino festeggia, Vico Equense resta a guardare
Vico Equense - Mentre i vertici regionali e le istituzioni tagliano i nastri davanti ai flash dei fotografi, celebrando il potenziamento della rete d'emergenza, c’è una parte della Campania che si scopre sempre più isolata e vulnerabile. Il recente e sfarzoso annuncio del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino – accompagnato dalle solite promesse sul "rafforzamento delle strutture sul territorio" – suona come una beffa per i cittadini della Penisola Sorrentina. Da anni, infatti, il Pronto Soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense resta sbarrato, vittima di promesse disattese e di una cronica carenza di personale. La narrazione istituzionale spinge verso la centralizzazione dei servizi nei grandi ospedali, dimenticando che la salute dei cittadini dipende innanzitutto dalla tempestività dei soccorsi. Ad Avellino si potenzia l'esistente, ma in Penisola Sorrentina un intero bacino d'utenza si ritrova privato del suo presidio di frontiera. Per chi abita a Vico Equense o nei comuni limitrofi, un'emergenza medica si trasforma in un viaggio della speranza verso il già congestionato ospedale di Castellammare di Stabia, dovendo fare i conti con il traffico paralizzante della Statale Sorrentina. Davanti a questo scenario, è impossibile non chiamare in causa le precise responsabilità politiche di chi amministra e governa la sanità campana. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, forze trainanti della coalizione di governo in Regione, non possono continuare a trincerarsi dietro la burocrazia delle ASL o le pur reali carenze di personale. Se da un lato i vertici di queste forze politiche presenziano ai tagli del nastro ed enfatizzano la svolta progressista delle macro-strutture regionali, dall'altro avallano colpevolmente lo smantellamento silenzioso della sanità di prossimità. Anni di proteste senza risultati impongono oggi una riflessione amara ma necessaria. Manifestazioni, sit-in e raccolte firme si sono sistematicamente infranti contro l'indifferenza istituzionale.
L’arte di Raffaele Starace illumina l’atrio del Palazzo Comunale di Vico Equense
Vico Equense - I colori vibranti, la luce calda e le atmosfere senza tempo della penisola sorrentina e della costiera amalfitana trovano una casa d'eccezione nel cuore pulsante di Vico Equense. L'atrio del Palazzo Comunale si è trasformato in una suggestiva galleria a cielo aperto per ospitare la splendida mostra personale del maestro Raffaele Starace. L'esposizione offre a cittadini e turisti un viaggio emozionale unico attraverso tele che catturano l’anima profonda del nostro territorio, confermando lo straordinario spessore di uno dei figli più illustri di questa terra. Nelle opere esposte, la natura si affaccia prepotentemente all'occhio del visitatore. La cifra pittorica del maestro Starace risiede proprio in quei colori intensi e carichi di sentimento che, da soli, ridefiniscono il paesaggio costiero. Le sue sono pennellate capaci di toccare le corde dell'anima e di rimanere impresse nel cuore di chi guarda. Prima ancora che una ricerca estetica sulle "cose belle", i suoi dipinti rivelano una innata, spontanea predisposizione e devozione verso il mondo naturale. Ma l'elemento che più di tutti ha reso la sua firma inconfondibile a livello globale sono i suoi celebri glicini. Ormai famose in tutto il mondo, queste cascate di fiori viola e lilla avvolgono pergolati e muretti di pietra, trasportando Vico Equense e l'intera costiera in una dimensione senza tempo e senza confini. Le tele di Starace restituiscono la stessa epica dignità visiva che nell'Ottocento affascinò i grandi viaggiatori, poeti e intellettuali del Gran Tour. Nato a Vico Equense nel 1957, dove tuttora vive e plasma le sue creazioni, Raffaele Starace non è soltanto un custode della bellezza locale, ma un artista stimato a livello globale. Il suo ricco curriculum vanta numerose mostre personali e collettive nazionali e internazionali. I suoi lavori hanno viaggiato dai padiglioni della Mostra d’Oltremare a Napoli fino ai prestigiosi palcoscenici dell'Est Europa, culminando nella celebre collettiva allestita presso il Museo Etnografico di San Pietroburgo in Russia.
Rivoluzione Circumvesuviana: dal 17 ottobre arrivano i nuovi treni ETR 300 e corse raddoppiate per la Costiera
Napoli - Dal prossimo 17 ottobre la rete EAV cambierà volto con l'immissione in servizio dei primi 10 nuovi elettrotreni ETR 300, l'avanguardia di una flotta che vedrà l'arrivo di altri 46 convogli per un totale di 56 treni. Il piano di potenziamento, sostenuto da un finanziamento regionale di 600 milioni di euro, promette di trasformare radicalmente l'esperienza di viaggio per pendolari e turisti, puntando su una mobilità iperconnessa, sicura e intermodale. I numeri del nuovo programma di esercizio delineano una vera e propria svolta per i trasporti campani, garantendo 280 corse giornaliere, circa 40.000 posti a sedere al giorno (oltre 170.000 posti complessivi) e ben 9.300 chilometri di servizio coperti quotidianamente. Il nuovo modello di esercizio intensifica le frequenze e ottimizza i tempi di percorrenza lungo le direttrici principali. Sulla tratta tra Napoli e Sorrento sono previste 34 corse dirette per senso di marcia. Grazie alla soppressione di alcuni rallentamenti storici sono stati recuperati 10 minuti sui tempi di percorrenza. Questo risparmio ha permesso di inserire fermate strategiche nelle stazioni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi, Torre del Greco e Torre Annunziata, mantenendo il tempo di viaggio complessivo a circa 75 minuti. La tratta tra Napoli e Torre Annunziata diventa la vera e propria spina dorsale della rete con 192 corse giornaliere totali, un volume di traffico che assicurerà un treno ogni 10 minuti a servizio dei comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi e Torre del Greco.
Sanità lumaca a Vico Equense: «Tre mesi di attesa per una visita geriatrica a mia madre malata. Sindaco intervenga»
Vico Equense - Novanta giorni di silenzio. Novanta giorni in cui il diritto alla salute e la dignità di una persona anziana, malata e non autosufficiente sono rimasti intrappolati nelle secche della burocrazia sanitaria. È la denuncia densa di dolore e indignazione di un cittadino di Vico Equense, che ha deciso di rendere pubblico il proprio dramma per accendere i riflettori su una situazione insostenibile che colpisce molte famiglie del territorio. Al centro della segnalazione c'è l’efficienza delle cure domiciliari e delle visite specialistiche da parte dell’ASL Napoli 3 Sud. «Sono trascorsi ormai tre mesi da quando abbiamo inoltrato la richiesta ufficiale per una visita geriatrica domiciliare», racconta l'uomo. «Un tempo infinito per un malato fragile, un periodo in cui le condizioni di salute possono precipitare da un momento all'altro e in cui le famiglie vengono lasciate completamente sole a farsi carico di un peso assistenziale insostenibile». L'autore della denuncia tiene a precisare con fermezza la natura del suo appello: «La mia non vuole assolutamente essere una critica o un attacco politico nei confronti del Sindaco», chiarisce il cittadino. «Al contrario, mi rivolgo a lui come al nostro primo rappresentante, un alleato a cui chiediamo di dare voce a chi non ce l'ha, affinché le istituzioni locali facciano fronte comune contro i disservizi della sanità regionale». Il cittadino lancia poi un monito durissimo contro il rischio che il dolore delle famiglie venga usato per fini di parte: «Su temi delicati come la salute pubblica e la fragilità degli anziani non c'è spazio per i teatrini. Coloro che strumentalizzano la sanità con iniziative sterili e passerelle politiche vanno banditi. Qui non servono polemiche di bandiera, serve trovare soluzioni concrete per i malati».
Intervista a Gabriella Guida «Sospetto che dietro ci sia un disegno E ora temo il dissesto idrogeologico»
Positano - «Sono andati in fiamme alberi secolari, quindi temo un dissesto idrogeologico importante di cui avremo contezza solo in futuro». Pensa a quello che accadrà con le prime piogge la sindaca di Positano, Gabriella Guida, commentando il devastante rogo che dalla scorsa notte ha devastato i boschi di Tordigliano, al confine tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Un danno ambientale su cui la prima cittadina non ha dubbi: «L’ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa». Da cosa lo deduce? «Il fatto che fossero stati appiccati incendi in più punti già faceva pensare a una strana coincidenza. Su questo mi sono confrontata anche con la Protezione Civile. E poi le evoluzioni col fronte di Vico Equense, Agerola, Amalfi, Positano. Tutto contemporaneamente con il vento che ha alimentato in maniera preoccupante». Domenica, dopo il rogo di Laurito, tutti pensavano che l’incubo fosse finito e invece ci risiamo: la Costiera continua a bruciare… «Il sospetto c’era che andassero avanti. E con esso il timore di un disegno». Com’è la situazione a Positano? «È ancora critica perché i mezzi durante tutta la mattinata non hanno lavorato sul fronte della costa perché all’interno c’era pericolo per alcune abitazioni. Dal pomeriggio si sono spostati lungo il lato che si affaccia verso il mare dove il fuoco ha raggiunto buona parte della strada statale ed è sceso anche verso Positano».
In anteprima a Villa Fiorentino il musicalomaggio ad Aniello Califano “’O Surdato’nnammurato, tributo al poeta e all’amore"
Sorrento - "Oi vita, oi vita mia”. Un ritornello che è nel cuore di Napoli e dei napoletani. Chi non lo conosce? E chi non lo ha cantato o, quantomeno, lo ha sentito cantare a squarciagola dai tifosi assiepati sugli spalti dello stadio Maradona dopo un successo degli azzurri? Ma in pochi sanno che ‘O Surdato ‘nnammurato è stato composto nel lontano 1915 dal poeta e paroliere Aniello Califano, nato a Sorrento nel 1870. Una canzone, entrata a far parte di diritto della tradizione musicale partenopea, scritta in un momento drammatico della storia come inno contro la guerra. Oggi, dopo oltre un secolo, il brano rivive in un musical nato ancora con l’obiettivo di allontanare i giovani dall’odio e dai conflitti. “’O Surdato ’nnammurato, tributo al poeta e all’amore”, è il progetto firmato da Ciro Villano per rinnovare la memoria di Aniello Califano. Lo spettacolo mette in relazione due epoche apparentemente lontane, ma accomunate da paure, difficoltà e speranze. Da una parte viene raccontata la vicenda di Califano, dall’altra quella di Peppe, un filantropo immaginario dei giorni nostri che, attraverso la musica, punta a tenere lontano i giovani dalla strada e dalla guerra. Il progetto è promosso dalla Fondazione Aniello Califano, presieduta da Adriano Pepe Califano, e dedicata alla memoria del poeta. La prima scelta per portare lo spettacolo sul palcoscenico è Sorrento, città nella quale Califano visse. L’anteprima del musical è in programma il 18 settembre a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte. “Siamo orgogliosi di ospitare la prima di uno spettacolo che nasce come un omaggio ad uno dei nostri concittadini più illustri - spiega il ceo dell’istituzione, Gaetano Milano -. Aniello Califano ha portato il nome di Sorrento nel mondo attraverso testi e musiche conosciuti ovunque, ed oggi, ad oltre un secolo dalla sua scomparsa, viene tributato il giusto riconoscimento alla sua opera”.
Quando il Caravaggio parla il volto di Moiano: i falsi d'autore di Franco Massa in mostra alla Casa di Tutti
Vico Equense - C'è un artista che nessuno cercava e che oggi tutti dovremmo conoscere. Si chiama Franco Massa, vive a Moiano, e i suoi dipinti sembrano arrivare da un universo parallelo in cui il sacro, il popolare, il contadino e il teatrale si fondono senza confini. Autodidatta e radicalmente libero dalle mode, Massa non si limita a copiare i grandi maestri della storia dell'arte: li riporta nel cuore del suo paese e affida le loro tele agli abitanti del luogo. Prendendo a modello le opere immortali di Caravaggio, Piero della Francesca e Botticelli, l'artista le reincarna con le fisionomie del presente. I santi, i personaggi storici e le figure allegoriche assumono i tratti dei concittadini, degli amici, dei passanti e persino dello stesso autore, che non di rado sceglie di rappresentarsi in autoritratti spiazzanti, come quello in cui si raffigura nei panni di un San Giovanni Battista con la testa mozzata. Le anatomie si fanno irregolari, le prospettive perdono la loro rigorosa accademia, ma è proprio in queste piccole incertezze che l'opera sprigiona la sua forza d'urto. Non si insegue la perfezione accademica, bensì la verità di una memoria collettiva e di una comunità viva. Il metodo di lavoro di Franco Massa possiede la nitidezza e il rigore di un documentario. Prima di impugnare i pennelli, l'artista fotografa i volti dei moianesi. Successivamente, ricrea con dedizione l'architettura visiva del dipinto amato e infine compie il gesto di innesto, dipingendo quei volti contemporanei al posto delle fisionomie originali.
Foto di Salvatore De Stefano
martedì 15 settembre 2026
Vico Equense e la "Sindrome di Andreotti": trent'anni passati a non accorgersi di nulla
Vico Equense - C’è una celebre intervista del 1990 in cui un geniale Massimo Troisi, ospite di Pippo Baudo, confessava un desiderio bizzarro: «Io avrei voluto Andreotti come padre». Il motivo? Una totale, quasi miracolosa "ingenuità". Spiegava il comico napoletano, con la sua inimitabile ironia, che un uomo rimasto al potere per quarant'anni in Italia – nel bel mezzo di stragi, misteri di Stato e trame oscure – senza accorgersi mai di nulla, doveva essere per forza un papà fantastico. Uno con cui un figlio poteva nascondere le pagelle o fare danni in camera, tanto lui era "buono e fesso". A Vico Equense, a quanto pare, la classe politica e il tessuto sociale locale hanno preso quella storiella non come una satira pungente, ma come un vero e proprio modello di cittadinanza. Sì, perché guardando la storia recente del nostro territorio, la sensazione di trovarsi di fronte a una folla di "figli di Andreotti" è fortissima, e non risparmia proprio nessuno. Per oltre trent'anni, le stesse facce – declinate in varie forme, coalizioni e camaleontici passaggi di casacca – hanno occupato le poltrone del palazzo di città. Ma il vero capolavoro politico si è compiuto nell'armonia del silenzio: mentre la maggioranza governava con gli occhi bendati, l'opposizione sonnecchiava comodamente sui banchi della minoranza, ridotta a un ruolo di pura rappresentanza. E il dramma vero è che questo sonno è stato contagioso. Anche quel mondo che si professava "attivo" – le associazioni locali, i movimenti, i singoli cittadini da sempre impegnati sul territorio – è rimasto a guardare, cullato da una strana forma di torpore. Sentinelle che avrebbero dovuto gridare l'allarme e che invece si sono perse in sterili discussioni, piccoli personalismi o in un rassegnato mutismo. Trent'anni passati così, in un letargo collettivo e condiviso. Il territorio mutava, i problemi si incancrenivano, le storture diventavano la regola, eppure nessuno sembra essersi mai accorto di nulla. Nessuna barricata efficace, nessuna denuncia d'impatto, nessun reale argine sociale.
Vico Equense. Caso SS 145 al Bikini: "Strada pubblica trasformata in parcheggio privato". Borrelli interroga ANAS e Comune
Vico Equense - Il vecchio tratto dismesso della Statale Sorrentina, nei pressi del noto lido "Il Bikini" a Vico Equense, sarebbe stato chiuso con cancelli e sbarre per far posto a un parcheggio riservato. Sulla vicenda, sollevata in prima battuta dalle sole segnalazioni dei cittadini e dalla pagina Rete Difesa del Sarno, è intervenuto duramente il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interpellanza ufficiale ad ANAS, Comune di Vico Equense e Città Metropolitana di Napoli per chiedere l'immediato ripristino della legalità su un bene demaniale, squarciando il velo di torpore dell'associazionismo locale che non si era accorto di nulla. L'area interessata è l'ex arteria statale 145, dismessa dopo l'apertura della variante in galleria. Secondo le testimonianze e i sopralluoghi dei cittadini, la strada è oggi sbarrata a entrambe le estremità da cancelli bianchi e barriere fisiche. Nelle ultime ore il caso si è arricchito di nuovi dettagli: subito dopo le prime denunce pubbliche, la cartellonistica che affiancava la "P" di parcheggio e che riconduceva l'area direttamente allo stabilimento balneare sarebbe stata repentinamente rimossa. Lungo l'asse stradale, tuttavia, restano altre indicazioni che ne attestano l'uso improprio come area di sosta privata.«Stiamo parlando di una strada che è e rimane un bene pubblico demaniale fino a prova contraria», hanno dichiarato in una nota congiunta Francesco Emilio Borrelli e il rappresentante territoriale di Europa Verde, Rosario Lotito. I due esponenti politici hanno evidenziato i nodi normativi della vicenda, sottolineando la totale mancanza di trasparenza, dato che la deviazione del traffico in galleria non trasforma automaticamente una strada statale in una proprietà privata.
Vico Equense brucia: notte di paura ad Arola, Canadair ed elicotteri in azione all'alba
Vico Equense - Il rombo pesante degli elicotteri e il passaggio incessante dei Canadair sono tornati a squarciare il silenzio del cielo sopra la penisola sorrentina. È un suono che mette i brividi a chi abita queste terre: il rumore dell'ennesima emergenza che porta con sé l'odore acre del fumo, la cenere che scende leggera come neve grigia sui balconi e quell'ansia profonda e soffocante per una terra che continua a bruciare. La scorsa notte è stata di pura apprensione per le frazioni collinari di Vico Equense. Il fronte del fuoco più critico ha colpito duramente il versante di Arola, spingendosi con ferocia tra le zone di via Veterina e il Monte Comune. Le fiamme, alimentate dalle sterpaglie e dal vento, hanno risalito i costoni arrivando a lambire diverse abitazioni. Ore di buio e di terrore per i residenti, che hanno visto il fuoco minacciare da vicino le proprie case. In momenti drammatici come questo, la differenza la fa chi sceglie di esserci. Mentre sui social network non manca mai chi si limita a strepitare davanti a un computer, dispensando giudizi e polemiche sterili comodamente seduto a casa, c'è una comunità silenziosa e coraggiosa che ha preferito rimboccarsi le maniche. Un plauso enorme e sentito va a tutti coloro che si stanno dando da fare senza sosta, rischiando in prima persona. Uomini e donne che non perdono tempo a digitare critiche, ma che spendono ogni goccia di energia per proteggere il territorio e i propri concittadini. La risposta sul campo, infatti, non si è fatta attendere.
Angelo Gabriele Aiello è Re d'Italia: all'Idroscalo di Milano conquista l'ottavo titolo Tricolore
Milano - Nelle acque dell’Idroscalo, storicamente ribattezzato come "il mare di Milano", il talento della Costiera Sorrentina torna a brillare sul gradino più alto del podio. Angelo Gabriele Aiello, paratleta originario di Vico Equense, ha conquistato l'ennesimo Titolo di Campione d’Italia nel Kayak singolo (categoria paracanoa), dominando la specialità Marathon dal primo all'ultimo colpo di pagaia. Per il canoista campano si tratta dell'ottavo tricolore di una carriera calcata sì da pochi anni, ma già costellata di successi straordinari. Aiello, che gareggia sotto la bandiera del prestigioso Circolo Ilva Bagnoli di Napoli, è stato guidato magistralmente dal Tecnico Federale Gabriele Fabris, che a fine gara non ha nascosto l'orgoglio e la commozione.Dietro una medaglia d'oro ci sono ore di fatica, dedizione e, nel caso di Gabriele, anche notevoli barriere logistiche. “Sono stati ripagati i sacrifici che ogni giorno Gabriele sopporta spostandosi da Vico fino a Napoli e al Lago Patria per potersi allenare”, ha dichiarato il coach Fabris. “Il club napoletano è fiero delle sue gesta, ma la splendida Vico Equense dovrebbe stringersi attorno al suo campione. È fondamentale permettergli, in maniera accessibile, di allenarsi nel mare di casa con un proprio kayak”.La determinazione del paratleta vicano guarda già oltre il traguardo di Milano, puntando a obiettivi ancora più ambiziosi. “Il mio percorso è in continua crescita e lo dimostrano i risultati” – ha commentato a caldo un entusiasta Angelo Gabriele Aiello. “Adesso siamo giunti alla necessità di fare un salto di qualità. Vorrei che la mia terra mi sostenesse in questo viaggio, perché il sogno non si ferma qui e il futuro si costruisce una pagaiata alla volta”. Con questo ottavo sigillo nazionale, Aiello non si conferma solo un atleta d'élite, ma diventa un simbolo di resilienza per l'intera penisola sorrentina, in attesa che le istituzioni e la comunità locale possano cullare e sostenere i suoi prossimi, inevitabili trionfi.
Pronti i murales alla nuova Scuola Media di Sant'Agnello. Mercoledì 16 settembre anteprima e workshop con gli artisti | VIDEO
Il Sindaco Antonino Coppola: «Due progetti che parlano di futuro, talento e nuove generazioni»
Sant'Agnello - Sono in corso gli ultimi ritocchi ai dipinti murali realizzati presso la nuova scuola media di Sant’Agnello, in Via dei Gerani. Due opere, affidate agli artisti Giovanni Anastasia e Jay Kaes, che in queste settimane hanno preso forma e che ora sono pronti per essere presentati in anteprima alla cittadinanza e agli studenti, in attesa dell’inaugurazione dell’intero plesso. «Sono due bellissimi progetti, a cui teniamo tanto - annuncia il Sindaco Antonino Coppola - due murales, nell'atrio e sulla facciata esterna dell’edificio, che parlano di futuro, di talento e nuove generazioni. Quest'estate abbiamo chiesto agli studenti di raccontarci, in una frase, sogni, aspirazioni, speranze e cosa rappresenta la scuola come spazio per crescere e stare insieme. Le frasi arrivate le abbiamo consegnate all'artista di Napoli, Giovanni Anastasia, che le ha intrecciate con rami, fiori ed elementi botanici. Il secondo progetto riguarda la facciata esterna della palestra. La protagonista di questo murales, curato dall' artista spagnolo Jay Kaes, è Monica De Gennaro, la nostra campionessa, cittadina onoraria di Sant'Agnello. È un omaggio a lei, con l'augurio che possa essere di ispirazione per tutti i giovani e per le loro passioni». Mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 15:30, presso il piazzale della palestra in Via dei Gerani sarà possibile conoscere gli artisti, prima che ripartano, e partecipare al workshop pensato per mostrare il processo creativo e le tecniche che hanno trasformato le pareti della nuova scuola media di Sant’Agnello in un luogo di ispirazione e bellezza per i giovani studenti. La cittadinanza e gli studenti sono invitati al workshop. La partecipazione è libera e gratuita.
VIDEO degli auguri del Sindaco per l’inizio dell’anno scolastico con immagini dei murales al seguente link: https://www.facebook.com/share/v/19LgUkDmwL/
«Soltanto il 12 per cento degli edifici scolastici ha l'agibilità»
Dossier di Legambiente sui capoluoghi di provincia (manca Caserta): appena il 12,4% con il collaudo statico
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Solo il 12% dei 434 edifici scolastici di competenza dei Comuni campani capoluogo di provincia (ma Caserta non rientra nella indagine perché non ha risposto in modo sufficiente) nel 2025 aveva il certificato di agibilità e solo il 12,4% aveva il collaudo statico. Migliore la situazione per ciò che concerne il certificato di prevenzione degli incendi, che nel 2025 era presente nel 70% delle 434 scuole esaminate. Sono alcuni dei dati che emergono dalla indagine «Ecosistema Scuola» condotta da Legambiente e resa nota nel giorno dell'inizio ufficiale dell'anno scolastico nella regione. Lo studio prende in considerazione scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado per una popolazione scolastica di oltre 100.000 studenti. «Preoccupa la sicurezza dei solai - sottolinea Legambiente - il cui crollo rappresenta ancora oggi la principale causa di incidenti nelle scuole italiane. Solo il 42% degli edifici scolastici ha beneficiato di indagini diagnostiche sui solai negli ultimi cinque anni.
Trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR, a Napoli il confronto tra istituzioni e territori
Napoli - Quale futuro per la trasformazione digitale dei Comuni dopo la stagione del PNRR? Strategie, competenze, cybersecurity, intelligenza artificiale e nuovi servizi saranno al centro dell’incontro “La trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR. Strategie ed esperienze per continuare ad innovare”, in programma martedì 15 settembre a Napoli, presso l’Hotel Ramada di via Galileo Ferraris 40. I lavori prenderanno il via alle 10.00 con i saluti di Francesco Morra, presidente ANCI Campania e sindaco di Pellezzano. A seguire il confronto sulle traiettorie nazionali e locali della trasformazione digitale, con Daniele De Bernardin, Relazioni istituzionali del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Gerarda Grippo, Divisione Formazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Vincenzo Maraio, assessore alla Transizione digitale della Regione Campania; Antonella Galdi, responsabile Area Innovazione tecnologica ANCI. Uno spazio specifico sarà dedicato allo stato della digitalizzazione degli enti locali, con la “Mappa dei Comuni digitali: a che punto siamo nel territorio”, presentata da Mauro Savini, responsabile del Dipartimento Innovazione, transizione digitale e Giovani di ANCI. Alle 11.45 sarà invece la volta de “La voce dei territori”, con le esperienze di Napoli, Pollica, Benevento, Baronissi e Portici. Interverranno Valerio Di Pietro, Stefano Pisani, Mario De Chenno, Giuseppe De Quattro e Maurizio Minichino. A coordinare i lavori sarà Aniello D’Auria, segretario generale ANCI Campania e sindaco di Gragnano. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.30, spazio alle sessioni parallele.
Servizi ecosistemici, Peretti: "Così salviamo territorio, imprese e futuro dei giovani"
Vico Equense - Non solo cibo. Agricoltori e pescatori sono i custodi del territorio, e il loro lavoro di tutela dell'ambiente e della biodiversità va riconosciuto e pagato. È questa la proposta lanciata, durante le presentazioni di “Pizza A Vico” e della Fiera di San Gennaro Vesuviano, dal professor Vincenzo Peretti (foto) docente di Zootecnia Generale e Miglioramento Genetico nel Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università 'Federico II' e direttore scientifico del Consorzio di tutela del Provolone del Monaco Dop per rilanciare le aree rurali e costiere e dare una prospettiva concreta alle nuove generazioni. «Se vogliamo garantire un futuro alle nostre aree rurali e costiere, dobbiamo riconoscere concretamente il valore dei servizi ecosistemici e il ruolo fondamentale svolto dalle aziende agricole e ittiche nella tutela del territorio, dell’ambiente e della biodiversità», afferma Peretti. Ma cosa sono i servizi ecosistemici? Sono tutti i benefici gratuiti che la natura, gestita dall'uomo, offre alla collettività. Non solo la fornitura di prodotti alimentari, ma anche la regolazione del clima, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l'impollinazione, la depurazione delle acque, la conservazione della bellezza del paesaggio e la salvaguardia della biodiversità. Secondo il professore, è necessario cambiare paradigma: «Agricoltori e operatori della pesca e dell’acquacoltura non sono soltanto produttori di beni alimentari: attraverso la loro attività contribuiscono alla manutenzione e alla bellezza del paesaggio, alla salvaguardia degli ecosistemi, alla conservazione della biodiversità e alla gestione sostenibile delle risorse naturali». Un valore che oggi non viene remunerato.
Sorrento. Presentazione del libro “Santa Rosa. Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite”
Sabato 19 settembre, ore 18, sala consiliare del Palazzo Municipale
Sorrento - “Santa Rosa. Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite” è il titolo del libro del giornalista Salvatore Dare (foto), edito da Franco Di Mauro Editore, che sarà presentato sabato 19 settembre, alle ore 18, nella sala consiliare del Palazzo Municipale di Sorrento. Dopo i saluti del sindaco, Corrado Fattorusso, sono previsti gli interventi di monsignor Francesco Alfano, arcivescovo della diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia e di don Carmine Giudici che ha curato la prefazione, moderati dal giornalista Giuseppe Damiano. All'incontro prenderanno parte gli armatori del gozzo Santa Rosa, Rosaria Iaccarino e Giancarlo Antonetti, promotori di Asso Vel'a Tarchia, l’associazione sorrentina divenuta un riferimento nazionale per la tutela del mare e della storia della marineria. "Questo libro non è un racconto tecnico o indicativo di una narrazione esclusivamente legata alla marineria - spiega l'autore - E' un romanzo di vita vissuta, un’opera nata su impulso della famiglia Antonetti, che mi ha affidato il compito di raccontare la storia del gozzo e ciò che ha rappresentato, e rappresenta, il progetto di salvarlo e rilanciarlo". Protagonista delle pagine del volume, la cui foto di copertina è di Gianfranco Capodilupo, è il Santa Rosa, costruito dal Cantiere Aprea di Marina Grande, e varato nel 1951. Nel 1998 il suo destino sembrava segnato: il gozzo doveva essere demolito, ma fu salvato dal comandante Antonetti che, con la moglie Rosaria, i figli Giovanni “Giò” e Renato e tanti amici, l’ha reso nel tempo un simbolo di resistenza e passione. Restaurato dai maestri d’ascia del Cantiere Aprea di Marina Grande di Sorrento, coloro che l’avevano costruito, quello scafo stanco è rinato fino a diventare la vela latina d'epoca più veloce del Mediterraneo, vincendo numerosi trofei nazionali ed internazionali.
Oltre il cornicione: a Vico Equense la pizza incontra la "Via della Dolcezza"
Vico Equense - C’è una strada a Vico Equense che, nei giorni della manifestazione Pizza a Vico, si trasforma in un vero e proprio corridoio dei sogni per i più golosi. È la dimostrazione che questo attesissimo festival di settembre non celebra soltanto l'iconica pizza vicana o la leggendaria pizza a metro, ma mette in scena un’esperienza di gusto a 360 gradi, capace di unire l’arte bianca dei maestri pizzaioli alla raffinata tradizione della pasticceria locale. Passeggiando per le vie del centro cittadino, l'aroma del fior di latte filante, del pomodoro fresco e dell'impasto che cresce nei forni a legna lascia improvvisamente spazio a profumi più caldi, avvolgenti e zuccherini. È qui che i maestri pasticceri del territorio prendono per mano i visitatori, guidandoli in una parata di sfogliatelle calde, babà inzuppati a regola d'arte, delizie al limone profumate con gli agrumi della costiera e creazioni artigianali nate per l'occasione. La presenza della pizza dolce e degli stand dedicati alla pasticceria crea un perfetto equilibrio con i sapori salati delle oltre 70 proposte sfornate dai 27 locali storici della città e dei suoi tredici casali. Il claim della kermesse, "Un sapore senza confini", descrive perfettamente questa filosofia. Rompendo i confini tra dolce e salato, l'evento si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto. La maestria artigianale che ha reso celebre Vico Equense nel mondo trova la sua massima espressione in questo connubio: dopo aver assaporato una classica Margherita o una delle pizze speciali del territorio, il rito si conclude d’obbligo tra le eccellenze della tradizione dolciaria campana. Non è solo una cena itinerante, ma un tributo alla convivialità e alla ricchezza agroalimentare della Costiera Sorrentina, dove ogni angolo di strada regala una nuova, irresistibile tentazione.
Il ritorno a casa della "nave più bella del mondo": l’Amerigo Vespucci fa rotta su Castellammare di Stabia
lunedì 14 settembre 2026
Bosco in Rosa
La Festa delle Donne a Capodimonte. Sabato 3 ottobre alle ore 16 l’happening per beneficenza al femminile Le donne per i progetti del Santobono. Un’onda rosa pronta a invadere il cuore verde di Napoli.
Napoli - Sabato 3 ottobre alle ore 16, il Bosco in Rosa 2026 trasformerà i viali del Real Bosco in un palcoscenico di energia, gioia e solidarietà. Un’onda rosa è pronta a invadere il cuore verde di Napoli. Sabato 3 ottobre alle ore 16, il Bosco in Rosa 2026 trasformerà i viali del Real Bosco di Capodimonte in un palcoscenico di energia, gioia e solidarietà. Mille donne insieme, per un giorno, correndo o camminando, ma soprattutto condividendo la voglia di stare insieme, sorridere e respirare la bellezza di un luogo unico. Non è solo sport, ma un vero happening al femminile, una festa della comunità, della leggerezza e del benessere. Il percorso non competitivo di circa 4 km partirà dall’Istituto Caselli – chiesa di San Gennaro e attraverserà i viali storici del parco settecentesco. (Ingresso da porta Miano o porta Piccola). Gli uomini sono invitati, ma solo a tifare e ad applaudire, trasformando il Bosco in un’arena di entusiasmo. I bambini giocheranno in un’area loro dedicata nella quale è prevista l’animazione. L’evento è organizzato da Napoli Running con la collaborazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS. Come ogni anno, infatti, la manifestazione abbina la festa alla solidarietà.
Sorrento. Manifestazione "Pagaia, osserva e raccogli"
Domenica 20 settembre, ore 8.30, Marina Grande
Sorrento - Domenica 20 settembre, alle ore 8.30, sulla spiaggia di Marina Grande, si terrà l'appuntamento con la manifestazione "Pagaia, osserva e raccogli", promossa dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Sorrento, in collaborazione con Penisolaverde. L'evento, gratuito, prevede la partenza alle ore 9 in canoa, alla volta della Regina Giovanna, per una raccolta di rifiuti. Il rientro è previsto per le ore 12. E' obbligatoria la prenotazione al numero WhatsApp 3314775891 All'iniziativa aderiscono Legambiente, Sorrento Walks e Sorrento Sup & Kayak, nell'ambito della programmazione di iniziative per la Bandiera Blu.
Pizza a Vico 2026: il pubblico diventa giudice ufficiale
Vico Equense - C’è una grande novità per l'edizione 2026 di Pizza a Vico. Per la prima volta nella storia della manifestazione, il verdetto sulla pizza più buona non sarà più un'esclusiva degli addetti ai lavori: sarà il pubblico a decretare il vincitore assoluto. Cittadini, turisti e appassionati non saranno più semplici spettatori e assaggiatori, ma diventeranno i veri protagonisti dell'evento. Questa svolta trasforma la kermesse in un grande momento di partecipazione collettiva, dove il giudizio più importante arriva direttamente da chi vive la festa e ne assapora ogni morso. Per garantire che il voto sia autentico e legato alla reale partecipazione, gli organizzatori hanno strutturato un sistema digitale blindato. Non si tratterà infatti di un generico sondaggio online aperto a chiunque, ma potranno esprimere la propria preferenza esclusivamente coloro che avranno acquistato il ticket ufficiale di Pizza a Vico. Il meccanismo è immediato e passa attraverso lo smartphone. Su ogni biglietto acquistato sarà stampato un QR code che rimanderà direttamente al sito ufficiale della manifestazione. A quel punto, inserendo il numero univoco del proprio tagliando, si potrà accedere alla procedura di voto e indicare la pizza preferita che ha conquistato il palato. Con questa formula, Pizza a Vico 2026 punta a valorizzare l'esperienza democratica del gusto, dando voce a chi ogni anno riempie le strade della città per celebrare l'arte bianca vicana. La caccia alla pizza perfetta è aperta, e quest'anno il giudice sei tu.
Vico Equense. Quando l’ambientalismo non è inconcludente: la lezione pratica che parte dai banchi di scuola
Vico Equense - Spesso la critica più severa mossa ai movimenti ecologisti o alle politiche green è quella di perdersi in proclami ideologici, slogan astratti o manifestazioni che, all’atto pratico, lasciano il tempo che trovano. Si parla molto di macro-sistemi, di emissioni globali e di scadenze decennali, dimenticandosi che la transizione culturale si costruisce un millimetro alla volta, partendo dalle abitudini quotidiane. Esiste però un ambientalismo che non è inconcludente. È quello che unisce la concretezza del fare al valore simbolico dell'educazione, traducendo la teoria in oggetti tangibili e gesti riproducibili. L'esempio perfetto arriva in questi giorni da Vico Equense. Con la delibera di giunta numero 162, l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello non ha firmato un generico manifesto di intenti sull'ecologia, ma ha stanziato 3.500 euro del proprio bilancio per un'azione micro-ambientale mirata: regalare matite piantabili a tutti gli alunni del territorio per l'inizio dell'anno scolastico 2026/2027. Questo piccolo gesto si rivela l'antitesi dell'ambientalismo inconcludente perché racchiude in sé i pilastri fondamentali della sostenibilità reale, a partire dall'eliminazione radicale del concetto stesso di rifiuto. La matita, lo strumento scolastico per eccellenza, cessa infatti di essere un potenziale scarto da gettare nel cestino una volta consumata, trasformandosi nell'inizio di una nuova vita biologica. Al tempo stesso, l'atto di piantarla richiede un impegno attivo da parte dello studente, che deve garantire terra, acqua e luce. Si tratta di un esercizio di responsabilità e cura che insegna ai più giovani come la natura non risponda alle logiche immediate del mondo digitale, ma richieda tempo e costanza. A tutto questo si unisce un pragmatismo istituzionale non indifferente: la delibera è stata resa immediatamente eseguibile per far coincidere la teoria politica con il rientro in aula, dimostrando che la burocrazia può piegarsi alla necessità educativa.
Louis Vuitton 38a America’s Cup ha annunciato che Mulino Caputo sarà il fornitore ufficiale dell'evento internazionale
Napoli - Louis Vuitton 38a America’s Cup ha annunciato stamane che ha scelto Mulino Caputo, il produttore di farina napoletana più riconosciuto a livello internazionale, con sede a San Giovanni a Teduccio (Napoli), come Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale della Louis Vuitton 38a America’s Cup. Una conferenza stampa per annunciare la sponsorizzazione avrà luogo il 18 settembre alle ore 11:00 presso il Real Yacht Club Canottieri Savoia. Questa partnership unisce due organizzazioni che nutrono un profondo rispetto per la tradizione, l’artigianalità e l’innovazione, ora che Napoli si prepara ad ospitare l’America’s Cup per la prima volta nei 175 anni di storia di questa competizione. Fondata a Napoli nel 1924, la famiglia Caputo produce farina da oltre un secolo e oggi i suoi prodotti esclusivi sono utilizzati da pizzaioli, panettieri, pasticceri e nelle cucine professionali di tutto il mondo. Mantenendo uno stretto legame con il proprio patrimonio napoletano, Mulino Caputo è diventata sinonimo a livello internazionale dell’arte dell’autentica pizza napoletana. Grazie a questa partnership, Mulino Caputo svolgerà un ruolo attivo durante tutto il programma della Louis Vuitton 38a America’s Cup a Napoli, portando i sapori, le tradizioni e l’ospitalità della città ospitante ai team, ai partner, agli ospiti e al pubblico internazionale che parteciperanno all’evento. Marzio Perrelli, amministratore delegato di America’s Cup Partnership, ha accolto la partnership con queste parole: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Mulino Caputo in qualità di Fornitore Ufficiale della Louis Vuitton 38a America’s Cup.
"Movimento zero stelle”: Grillo cancella il passato su WhatsApp e prepara la sua lista
Beppe Grillo è pronto a rompere definitivamente con il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, pianificando la discesa in campo di una nuova forza politica collocata a sinistra del campo progressista. Le indiscrezioni sul ritorno in prima persona del comico genovese trovano conferma nelle parole dei suoi fedelissimi, contattati da LaPresse. La strategia di rottura ha trovato una prima, clamorosa manifestazione visiva sui social: sul proprio profilo WhatsApp, Grillo ha sostituito l'immagine con un finto simbolo del M5S che recita "Movimento zero stelle", privo delle iconiche cinque stelle originali e caratterizzato da uno zero al posto della 'o' finale della parola movimento. Questo strappo si inserisce in un quadro di forte tensione politica che si riflette anche nelle aule di tribunale. L'udienza per la disputa sulla proprietà del simbolo pentastellato, nell'ambito della causa avviata da Grillo a Roma, è stata infatti posticipata al mese di gennaio, congelando temporaneamente il contenzioso legale. Nel frattempo, il fondatore si prepara a riprendersi la scena mediatica: il prossimo 21 settembre, all'indomani della kermesse pentastellata Nova, sarà ospite della prima puntata della nuova stagione di Pulp, il podcast condotto da Fedez e Mr Marra, un appuntamento che potrebbe trasformarsi nel palcoscenico ideale per ufficializzare la nuova avventura politica.
Tra le Città dei Limoni ora c'è anche Procida
L'associazione è stata istituita ad Amalfi per tutelare e valorizzare la coltivazione dell'agrume
di Francesco Parrella - Il Corriere del Mezzogiorno
Il Comune di Procida aderisce come socio fondatore alla «Città dei Limoni», l'associazione dei Comuni, dei paesaggi e delle Comunità limonicole d'Italia, nata ad Amalfi il mese scorso per tutelare e valorizzare la tradizione della coltivazione del limone. Oltre a Procida e Amalfi hanno aderito finora Sorrento, Vietri sul Mare, Maiori, Ravello, ma anche piccoli centri come San Vito in Sardegna e Limone sul Garda in Lombardia, territori diversi ma con una forte identità legata all'agrumicoltura. Attraverso questa rete l'isola di Arturo prova a rilanciare la sua tradizione limonicola, con l'obiettivo di arrivare al riconoscimento Igp per il suo «limone pane». Attualmente questo storico agrume è protetto dal solo marchio De.Co. (denominazione comunale), ed è inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali campani. «Il riconoscimento Igp - si legge nella delibera consiliare di adesione all'associazione nazionale - rappresenterebbe uno strumento fondamentale per la tutela della produzione locale, la valorizzazione dell'agricoltura procidana, il sostegno ai produttori, la promozione del territorio e lo sviluppo di un modello di turismo sostenibile legato alle eccellenze agroalimentari dell'isola». Viene anche ricordato che il marchio Igp permetterebbe «di tutelare un pò le caratteristiche specifiche del limone pane che lo vedono sostanzialmente un po' diverso dal limone amalfitano e sorrentino». L'agrume giallo di Procida è infatti una varietà che deriva dal Femminello ovale; ha dimensioni medio-grandi e dalla buccia a grana grossa e per questo gli isolani gli hanno dato il nome di «limone pane». Anche il sapore è particolare, non aspro ma dolce e delicato, poco acido e con una polpa succosa quasi del tutto priva di semi.
Regate, ecco Luna Rossa 7 giorni di eventi e show «Noi finalmente a Napoli»
LO SCENARIO
di Gianluca Agata - Il Mattino
Napoli - Scende in campo Luna Rossa. È la sua settimana, quella che porta alle prime regate ufficiali napoletane. Ci saranno i convocati per la pre-regata e Max Sirena prenderà parte a un panel sull'America's Cup nell'ambito della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo. Domani il Ceo del team italiano parlerà della sfida e, nel pomeriggio, gli AC40 raggiungeranno Nisida. È un po' come l'ingresso della prima donna. A luglio colsero tutti di sorpresa scendendo per primi in acqua dopo aver incontrato il sindaco. Oggi raggiungono Nisida per ultimi, pronti a scendere nella contesa delle regate. Si comincia, dunque.
IL DIRIGENTE
«Prima eravamo un po' tutti qui a spot. Adesso, con questo evento preliminare di settembre, avremo già un assaggio di quello che sarà Napoli il prossimo anno», le parole di Sirena nell'incontro di Pietrarsa di qualche settimana fa. Oggi il Ceo sarà presente alla Terza Edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, rassegna tematica volta a valorizzare le eccellenze del nostro Paese anche in questo ambito, organizzata dal Ministero degli Esteri alla Farnesina. Presenti i ministri Tajani e Abodi, i vertici di Sport e Salute, il soggetto attuatore del Governo per la Coppa America, il presidente Marco Mezzaroma, l'amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Si parlerà della Coppa America napoletana e di quello che rappresenta per l'Italia intera.
A Sorrento la presentazione con l’arcivescovo Francesco Alfano dei dizionari biblici “Nelle parole della Parola”
Sorrento - Un appuntamento dedicato alla cultura biblica, alla riflessione sulla fede ed alle nuove forme di evangelizzazione. A Sorrento la presentazione dei volumi "Nelle parole della Parola" (EDB), curati da Vincenzo Brosco con introduzione di Angelo De Donatis. Il dizionario è stato realizzato grazie al contributo di settanta biblisti e studiosi di diverse discipline teologiche con l'obiettivo di coniugare il rigore dell’esegesi con un approccio di carattere divulgativo, attento anche al lettore meno abituato al linguaggio teologico. Nei due testi si prende in considerazione un numero molto ampio di voci, selezionate perché determinanti per la teologia biblica. Ogni termine offre un’aggiornata bibliografia ed un approfondimento dei passi più significativi della Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. I diversi riferimenti biblici accompagnano chi legge alla meditazione ed alla frequentazione della parola di Dio, rispettando un criterio classico dell’esegesi biblica: la Bibbia si comprende con la Bibbia. L'appuntamento per la presentazione dei testi è in programma domani, martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.30, nelle sale di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento. Dopo i saluti di Rosaria Amuro, presidente Ucid Sorrento-Castellammare di Stabia, previsti gli interventi di don Armando Sansone, uno dei collaboratori del dizionario, di don Catello Imperato, assistente Ucid Sorrento-Castellammare di Stabia, don Salvatore Abagnale, vicario generale dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, don Lucio Sembrano, officiale del Dicastero per il Dialogo Interreligioso e biblista. Modera Roberto Dante Cogliandro, founder Associazione Italiana Notai Cattolici. A formulare i saluti finali ai presenti sarà monsignor Francesco Alfano, arcivescovo dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.
Cuomo "Pizza a Vico alla prova del nove"
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - Michele Cuomo, lei è in prima linea con Margherita Aiello fin dalla prima edizione. Quando è nata "Pizza a Vico" nel 2016, immaginavate che sarebbe arrivata fino a Times Square? «Assolutamente no. Quando siamo partiti era un'idea semplice: noi pizzaioli che scendevamo in strada per raccontare la nostra storia attraverso un forno. Non potevamo immaginare di arrivare sui ledwall di Times Square, alle esperienze internazionali di Boston e Las Vegas, o di ricevere dal ministro Lollobrigida lo scudetto del Made in Italy. Sono soddisfazioni immense. Ma, per quanto mi riguarda, la vera anima di Pizza a Vico è rimasta quella di allora: i pizzaioli.» Quindi il successo internazionale non ha cambiato l'identità della manifestazione? «Non deve cambiarla. Può ampliarne l'orizzonte, ma non modificarne le radici. Il claim di quest'anno, “Un sapore senza confini”, nasce proprio da questa idea: la Pizza di Vico parte dalla nostra comunità e vuole parlare a tutti, anche oltre i confini nazionali. Guardare lontano è importante, ma bisogna sapere sempre da dove si è partiti.» Qual è oggi la forza di "Pizza a Vico"? «La squadra. Non la singola pizzeria, non il singolo pizzaiolo, non la singola ricetta. La vera forza è vedere un territorio che si muove insieme. Quest'anno avremo una trentina di pizzerie e circa cento maestri pizzaioli impegnati fianco a fianco. È questo che rende particolare la manifestazione.» Cosa troveranno i visitatori nei tre giorni dell'evento? «Ogni pizzeria proporrà Margherita, Marinara e una Pizza Speciale. Saranno circa novanta ricette, alle quali si aggiungerà un forno interamente dedicato alle preparazioni senza glutine e numerose proposte senza lattosio. Ma la pizza sarà soltanto il punto di partenza. Vogliamo raccontare anche i prodotti, i produttori, i consorzi, le tradizioni e le persone che compongono la nostra filiera.»
domenica 13 settembre 2026
Pizza a Vico, il sindaco Aiello "L'identità tutelata dalla De.Co"
Vico Equense - Dai vicoli della costiera sorrentina fino ai giganteschi ledwall di Times Square. La Pizza di Vico Equense si conferma non solo un'eccellenza gastronomica, ma un vero e proprio ambasciatore culturale nel mondo. A sancire il successo internazionale della manifestazione “Pizza a Vico” è il Sindaco Giuseppe Aiello, che ha espresso profonda soddisfazione per la straordinaria vetrina conquistata a New York, sottolineando come la tradizione locale stia dimostrando una forza incredibilmente contemporanea. “Pizza a Vico è oggi uno degli strumenti più importanti attraverso i quali Vico Equense può raccontare la propria identità al mondo”, ha dichiarato il primo cittadino Aiello. La Pizza di Vico, tutelata dal marchio De. Co., affonda le sue radici nella storia della città ma, come evidenziato dal Sindaco, possiede la capacità unica di “unire persone, generazioni e culture diverse”. La proiezione nel cuore di #Manhattan rappresenta il culmine di un percorso di internazionalizzazione fortemente voluto dalle istituzioni locali: “La presenza a New York rappresenta perfettamente questa capacità di partire dalle proprie radici per confrontarsi con una dimensione internazionale”, ha aggiunto Aiello. Il sostegno del Comune all'iniziativa non si ferma alla sola valorizzazione del prodotto gastronomico, ma rientra in una visione strategica di marketing territoriale. Secondo l'Amministrazione comunale, promuovere la pizza significa accendere i riflettori su tutto l'ecosistema di Vico Equense: dal turismo al paesaggio, fino all'artigianato locale. Accanto al successo internazionale, l'evento mantiene un forte legame con la propria terra d'origine attraverso importanti risvolti sociali. I proventi e il supporto legati alla manifestazione saranno infatti devoluti a tre progetti solidali individuati dall’Associazione Pizza a Vico. “Riteniamo importante che una manifestazione di questa portata sappia restituire qualcosa al territorio”, ha concluso il Sindaco Giuseppe Aiello. “Il sostegno ai tre progetti dimostra proprio questo: Pizza a Vico non è soltanto promozione, è anche comunità, solidarietà e partecipazione. È una festa che guarda lontano, ma che mantiene salde le proprie radici”.
La politica si costruisce vivendo borgo per borgo: l'affondo di Vincenzo Cioffi (Forza Italia)
Vico Equense - La vera politica non si improvvisa a pochi mesi dal voto, ma richiede presenza costante, visione e ascolto continuo 365 giorni all'anno. È questo il messaggio chiaro e senza sconti lanciato da Vincenzo Cioffi, commissario cittadino di Forza Italia, in vista delle prossime elezioni amministrative. Un intervento che fotografa una dinamica ormai ricorrente e che mette in guardia i cittadini dalle soluzioni "dell'ultima ora". Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, lo scenario che si presenta agli occhi degli elettori è sempre lo stesso: una proliferazione improvvisa di volti nuovi e candidature spontanee sulle piattaforme social. Cioffi punta il dito contro quella che definisce una tendenza radicata: «Assistiamo al solito scenario: spuntano sui social nuovi volti e sperate candidature improvvisate. Aspiranti amministratori dell'ultima ora che si scoprono improvvisamente esperti di tutto, pronti a elargire soluzioni per i mali locali e a dispensare convinzioni sui massimi sistemi della politica nazionale e internazionale». Secondo il commissario azzurro, il rapporto con la comunità non può essere intermittente o ridotto a mero calcolo elettorale. Ai cittadini non ci si può ricordare solo quando è il momento di riempire le liste o di scegliere le figure leader. Per amministrare una comunità servono basi solide. Queste, sottolinea Cioffi, non si creano nei laboratori politici a ridosso del voto, ma si costruiscono unicamente nel tempo, attraverso la conoscenza profonda del territorio e dei suoi reali bisogni e una presenza costante tra la gente per affrontare la quotidianità senza filtri. «Bisogna esserci sempre», incalza il commissario di Forza Italia, «con il coraggio di metterci la faccia ogni giorno, sapendo accettare i rimproveri, le critiche, le incomprensioni e — quando arrivano — anche qualche elogio. Serve una visione chiara e concreta per il benessere della comunità, anziché slogan e lezioni teoriche calate dall'alto».
Vico Equense. Protagonisti 30 pizzaioli Tre giorni senza confine
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - La pizza di Vico Equense ha una prova da superare: restare se stessa mentre prova a conquistare il mondo. È questa la sfida racchiusa nel titolo della nona edizione di Pizza a Vico, "Un sapore senza confini", in programma da martedì 15 a giovedì 17 settembre nel centro della città. Una manifestazione nata dalla comunità dei pizzaioli e diventata negli anni un appuntamento capace di mettere insieme gastronomia, territorio, cultura, solidarietà e spettacolo. Il cuore dell'edizione 2026 saranno le 30 pizzerie partecipanti, con circa cento pizzaioli impegnati nei tre giorni. Margherita, Marinara e Pizza Speciale porteranno a 78 le proposte, alle quali si aggiungeranno la pizza dolce e il percorso dedicato al senza glutine. Un'offerta ampia che permette di leggere la Pizza di Vico non come una ricetta immobile, ma come una tradizione capace di confrontarsi con la creatività. E proprio il pubblico sarà chiamato, per la prima volta, a scegliere la pizzeria vincitrice. Il voto sarà riservato ai possessori del ticket, attraverso il QR code collegato al sito della manifestazione. Il giudizio popolare diventa così parte integrante della festa e accompagnerà la proclamazione finale, prevista giovedì 17 settembre alle 23.45 a Piazzale Siani.
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE SI ACCENDONO I FORNI
L'apertura ufficiale è fissata alle 19 a Piazzale Siani, con l'inaugurazione della nona edizione e l'avvio del percorso gastronomico. In via Roma, per tutte le tre giornate, Arte Casearia di Vico proporrà un percorso dedicato all'incontro tra pizza, latte e tradizione casearia. Alle 20 e alle 21 il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina proporrà "La Noce in Tour", con racconto, analisi sensoriale e degustazione.
La Madonna dell'autista
Vico Equense - Oggi, 13 settembre, la comunità di Vico Equense si stringe lungo i tornanti che salgono verso il Monte #Faito per celebrare la Madonna dell’autista. Quella che per molti automobilisti è una sosta quotidiana di preghiera o un semplice sguardo rivolto alla roccia, racchiude in sé una storia di lavoro, tragedia e fede che dura da oltre settant'anni. Per capire l'origine di questa ricorrenza bisogna tornare al 1955, l'anno in cui si stava realizzando l'ardita strada destinata a collegare la frazione di Moiano con la vetta del Faito. Un’opera ingegneristica complessa e pericolosa, segnata purtroppo dal dramma: lo scoppio improvviso di una mina costò infatti la vita a un giovane operaio. Fu proprio durante quegli scavi millimetrici nella viva roccia che accadde l'imprevisto. Giunti nella zona tristemente nota come "malo passo", l'esplosione del tritolo sbriciolò la montagna, rivelando una cavità naturale fino ad allora nascosta. Agli occhi dei lavoratori e dei primi curiosi, quell'antro scavato nel ventre della roccia apparve subito straordinariamente simile alla celebre Grotta di Lourdes. L'evento non lasciò indifferente la comunità locale. Francesco Cannavale, figura religiosa della parrocchia di Massaquano, insieme al Maresciallo dei Carabinieri dell'epoca, ebbe l'intuizione di trasformare quel luogo di fatica e dolore in un presidio di speranza. Decisero così di collocare una statua della Vergine Maria all'interno della grotta. L'intento era chiaro: affidare alla protezione della Madonna tutti gli autisti, i camionisti e i viaggiatori che si prestavano a percorrere una strada di montagna allora impervia e ricca di insidie.Da quel lontano 13 settembre 1955, la tradizione curata dalla Parrocchia S. Giovanni Battista non se è mai interrotta. Il programma di oggi prevede la partenza alle ore 16:30 dalla piazza di Massaquano con la navetta EAV. Successivamente, alle ore 17:00, si terrà l'omaggio floreale a cui seguirà la consueta Santa Messa in località "Conca". La funzione non è solo un momento di devozione Mariana, ma rappresenta un'importante occasione per fare memoria e ricordare tutte le vittime della strada del territorio costiero. Ancora oggi, la Madonna dell'autista resta lì, incastonata nella roccia del Faito, a ricordare a chiunque passi il valore della prudenza e il conforto della memoria.






















.jpg)









