Vico Equense - Si arricchisce l’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale convocata per il prossimo 24 marzo 2026. Con una nuova integrazione, l’assise cittadina si appresta ad affrontare un tema cruciale per il futuro ambientale del territorio: il ritorno ufficiale e operativo di Vico Equense nella gestione associata dei rifiuti della Penisola Sorrentina. L’atto si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale Campania n. 14 del 26 maggio 2016. Questa normativa, nata per dare attuazione alle direttive europee e nazionali, mira a superare la frammentazione gestionale e a promuovere l’economia circolare attraverso un riordino strutturale dei cicli dei rifiuti. Il cuore del provvedimento è lo "Schema di convenzione", uno strumento giuridico previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) che permette ai comuni di svolgere in modo associato funzioni e servizi essenziali. La discussione in aula si concentrerà su tre pilastri fondamentali per l'efficienza del servizio: superare le criticità della gestione isolata per puntare a standard qualitativi elevati su scala distrettuale. Implementare politiche comuni per la riduzione dei rifiuti alla fonte e il potenziamento della raccolta differenziata. Valutare l'impatto economico e le possibili economie di scala derivanti dalla sinergia tra i comuni della Penisola. L’approvazione di questo schema non è un semplice adempimento burocratico, ma rappresenta la base per i futuri affidamenti dei servizi a livello di SAD (Sub-Ambito Distrettuale). L'obiettivo è permettere alla Penisola Sorrentina di agire come un’unica entità operativa, approccio fondamentale per risolvere criticità infrastrutturali storiche e garantire un servizio più efficace sia per i residenti che per il flusso turistico. Con questa delibera, i comuni del SAD1 si preparano ad affrontare le sfide dell’agenda ambientale 2026, puntando su una governance solida e su una visione condivisa per un futuro sostenibile della costiera.
venerdì 20 marzo 2026
Vico Equense, Consiglio Comunale il 24 marzo: all’ordine del giorno surroga, conti pubblici e nuovi regolamenti
Vico Equense - Il Presidente del Consiglio comunale ha convocato una nuova sessione dell’assise cittadina per martedì 24 marzo 2026, alle ore 15:00, presso la storica Sala delle Colonne dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso. La seduta, aperta al pubblico, sarà trasmessa anche in diretta streaming sul portale istituzionale dell’Ente per garantire la massima trasparenza e partecipazione. Dopo le comunicazioni di rito e l’approvazione dei verbali precedenti, il punto centrale della prima parte dei lavori sarà la surroga del consigliere dimissionario Gennaro Cinque. L’assise procederà quindi alla convalida del consigliere subentrante, che prenderà ufficialmente posto tra i banchi del Consiglio. Sul fronte finanziario, l’aula sarà chiamata a ratificare una variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028 (già adottata dalla Giunta con delibera n. 36). All’esame dei consiglieri anche il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive emesse nel corso del 2025. Ampio spazio sarà dedicato all'aggiornamento normativo dei servizi comunali. Tra i punti salienti: approvazione del nuovo regolamento per potenziare la sicurezza urbana nel pieno rispetto della privacy. Discussione sui nuovi regolamenti per la gestione dell'archivio comunale e per l'utilizzo della rete internet e delle dotazioni informatiche.
Il caso Ilaria Alpi: una verità ancora senza risposta
di Filomena Baratto
A oltre trent’anni dalla morte di Ilaria Alpi, il suo caso resta uno dei misteri più oscuri del giornalismo italiano. Inviata del TG3, esperta del mondo arabo e impegnata in inchieste internazionali, Alpi fu uccisa il 20 marzo 1994 a Mogadiscio insieme al cameraman Miran Hrovatin, in un agguato che ancora oggi solleva interrogativi senza risposta. Secondo le ricostruzioni, la giornalista stava lavorando su un’indagine delicata riguardante traffici di armi e smaltimento illecito di rifiuti tossici tra Europa e Somalia, con possibili implicazioni di reti internazionali. Proprio nei giorni precedenti all’omicidio, si era recata a Bosaso, nel nord del Paese, dove avrebbe raccolto testimonianze e informazioni ritenute cruciali. L’agguato in cui persero la vita Alpi e Hrovatin non presentò i tratti di un atto casuale. Nulla di valore fu sottratto, mentre parte del materiale giornalistico raccolto risultò scomparso. Elementi che, nel tempo, hanno rafforzato l’ipotesi di un’azione mirata, legata al contenuto dell’inchiesta. Le indagini giudiziarie non hanno mai portato a una verità definitiva. La condanna di Hashi Omar Hassan, rimasto in carcere per diciassette anni, è stata successivamente annullata con una piena assoluzione, evidenziando gravi errori e possibili depistaggi nel corso delle indagini. A distanza di decenni, restano aperte le domande fondamentali: chi ha ordinato l’omicidio, perché si è tentato di ostacolare la ricerca della verità e che fine abbiano fatto i materiali raccolti dalla giornalista. Interrogativi che continuano a pesare non solo sulla memoria di Alpi, ma sull’intero sistema dell’informazione e della giustizia. Il nome di Ilaria Alpi è oggi simbolo di un giornalismo coraggioso, capace di indagare oltre le versioni ufficiali e di portare alla luce realtà scomode. Un’eredità che, ancora oggi, invita a non smettere di cercare risposte.
Vico Equense in prima linea per il sociale: il Comune sostiene la candidatura di Napoli a "Capitale Italiana del Volontariato 2027"
L'Amministrazione comunale ha deliberato il pieno appoggio all'iniziativa promossa da CSVnet e CSV Napoli. In programma eventi sportivi, per la salute e il coinvolgimento delle scuole del territorio
Vico Equense - La Penisola Sorrentina sposa la causa della solidarietà. Il Comune di Vico Equense ha ufficializzato il proprio sostegno alla candidatura di Napoli come "Capitale Italiana del Volontariato 2027", un prestigioso riconoscimento promosso da CSVnet in collaborazione con ANCI, Caritas Italiana e Forum del Terzo Settore. La scelta dell’Amministrazione non è solo simbolica, ma rappresenta un impegno concreto per valorizzare la cultura del dono e rafforzare il tessuto sociale cittadino. Attraverso una recente delibera, il Comune si è impegnato a collaborare attivamente con il CSV Napoli per costruire una rete metropolitana capace di far emergere l’energia dei volontari e degli enti del Terzo Settore. L’adesione di Vico Equense prevede l’inserimento nel cartellone della Capitale 2027 di alcune storiche iniziative locali, già punti di riferimento per la comunità. "Uno sport in Comune": per promuovere l'inclusione attraverso l'attività fisica; "La salute in piazza": giornate dedicate alla prevenzione e al benessere dei cittadini; "In cammino per la rarità": un’iniziativa di sensibilizzazione sulle malattie rare. Il progetto punta a coinvolgere direttamente le scuole superiori del territorio e il tessuto imprenditoriale locale. L’obiettivo è creare un ponte tra le nuove generazioni e il mondo del volontariato, incentivando azioni di riqualificazione sociale e ambientale che dureranno per tutto il 2027.
Massa Lubrense La maggioranza in frantumi in giunta revocate le deleghe
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Mass Lubrense - Un terremoto politico scuote Massa Lubrense a poco più di due mesi dal voto per le amministrative. Il gruppo che guida la cittadina ormai da 10 anni si spacca proprio nel momento in cui si delineano i programmi e le candidature. Una scissione che taglia in due il movimento civico «Patto con la Città». Due assessori, Gelsomina (Mina) Minieri e Sergio Fiorentino, insieme a tre consiglieri, Antonella Caputo, Raffaele (Lello) Acone e Salvatore Gargiulo, hanno deciso di abbandonare la squadra che ha vinto le elezioni 2015 e 2020, anche se, al momento, si profila una sorta di sostegno esterno al sindaco facente funzioni, Giovanna Staiano, ed a quel che resta della maggioranza in Consiglio comunale. Una rottura arrivata durante una riunione che si è tenuta alcuni giorni fa nel corso della quale i fuoriusciti hanno annunciato l'intenzione di dare vita ad un gruppo autonomo denominato «Noi». Al momento il documento che certifica la nascita del nuovo soggetto politico non è stato ancora protocollato e dalla neonata compagine preferiscono non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Chi, invece, si dice «sorpresa e ferita» è il primo cittadino, che decide di revocare gli incarichi ai due assessori confluiti nel nuovo gruppo. «All'indomani della morte del nostro sindaco Lorenzo Balducelli ho sentito da subito il peso e la responsabilità del ruolo che ero stata chiamata a svolgere, l'ho fatto con un impegno personale massimo, ma anche nella consapevolezza di non essere sola e di poter contare su un gruppo di uomini e donne con i quali continuare a lavorare in un percorso condiviso e collaborativo - commenta Staiano -. Non vi è dubbio che la fiducia, la stima, la lealtà tra un sindaco, sebbene facente funzioni, che in ogni caso assume onori e oneri di un sindacato, e i propri assessori sono essenziali affinché si possa operare. Oggi alla luce delle affermazioni lette e sottoscritte dagli assessori Minieri e Fiorentino, tali presupposti sono venuti meno e nessuno di noi potrebbe serenamente sedersi in una giunta come se nulla fosse accaduto. Pertanto, mio malgrado, mi vedo costretta a ritirare loro le deleghe».
Biscotti di Castellammare, carciofo violetto di Schito e i vitigni stabiesi protagonisti il 27 marzo da “Stabia Vista Mare”, per una cena all’insegna delle tipicità territoriali con la condotta Slow Food Costiera Sorrentina/Stabia/Capri e il Comitato Identità Stabiane
Castellammare di Stabia - I sapori antichi di Castellammare di Stabia diventano protagonisti di una cena esclusiva, organizzata il 27 marzo al ristorante Stabia Vista Mare, sul lungomare Garibaldi, dalla condotta Slow Food Costiera Sorrentina /Stabia / Capri in sinergia con il Comitato Identità Stabiane. Una cena che vedrà protagonisti gli storici produttori di biscotti, fondatori della comunità del cibo per la valorizzazione e promozione dei biscotti stabiesi, il presidio Slow Food del carciofo violetto di Schito e l’anteprima dei vini prodotti con le Vigne di Stabiae, recuperate da Raffaele La Mura della Cantina Poggio delle Baccanti. “Il menù creato dallo chef Giuseppe Bonifacio esalta in modo creativo i sapori delle nostre terre, partendo dalle tipicità stabiesi – illustra Pierluigi D’Apuzzo, Presidente condotta Slow Food Costiera Sorrentina, Stabia, Capri – abbiamo coinvolto numerose aziende del territorio, che racconteranno le peculiarità dei loro prodotti all’insegna del Buono, Pulito e Giusto”. La cena sarà l’occasione anche per un’importante anteprima dei vini prodotti con le Vigne di Stabiae, bianchi e rossi, della cantina Poggio della Baccanti; vini prodotti unicamente da vitigni autoctoni ottenuti con il recupero e la selezione di vitigni presenti sul monte Coppola. L'evento sarà inoltre arricchito dalla presenza dei produttori Slow Food: Azienda Agricola “Orti di Schito” di Salvatore Di Ruocco con il carciofo violetto di Castellammare Presidio Slow Food; Azienda Agricola “Giruzz” di Bianca Coppola con le noci della Penisola Sorrentina e la neonata Comunità per la “Valorizzazione dei Biscotti di Castellammare di Stabia” con le Aziende Cascone, Le Delizie di Stabia, Maresca e Riccardi.
A Villa Fiorentino si inaugurano le mostre dei gioielli della Roma Jewelry Week e delle foto di Oreste Pipolo
Sorrento - Nasce il progetto culturale “Memoria e Materia” promosso dalla Fondazione Sorrento con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e fotografico contemporaneo. Dal 21 marzo al 3 maggio 2026, la splendida location di Villa Fiorentino ospita un doppio evento: la mostra fotografica “Oreste Pipolo Fotografo: Dai matrimoni alla sua Napoli”, un percorso visivo tra memoria, tradizione e paesaggio urbano, e l'esposizione “Codice RJW / Memoria Futura”, che consente di compiere un viaggio nel mondo del gioiello contemporaneo tra arte, sperimentazione e ricerca. Il vernissage è previsto per sabato 21 marzo alle ore 18. Nelle sale al primo piano della splendida struttura affacciata sul corso Italia di Sorrento i visitatori avranno modo di ammirare gli scatti realizzati da uno dei fotografi più iconici della fotografia napoletana, Oreste Pipolo, celebre per aver immortalato con uno stile unico il mondo dei matrimoni popolari partenopei e la vita quotidiana della città. Curata da Chiara Russo, e dalle figlie dell'artista della macchina fotografica, Ivana e Miriam Pipolo, la mostra propone una selezione di immagini che raccontano non solo il rito delle nozze, ma anche l’identità culturale di Napoli, tra ironia, teatralità ed autenticità. Nato nel 1947 e scomparso nel 2015, Oreste Pipolo ha costruito la propria carriera documentando con uno sguardo ironico e profondamente umano la vita sociale della propria città. Il suo lavoro è diventato celebre a livello internazionale grazie alla capacità di trasformare momenti quotidiani in immagini cariche di significato culturale. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla cultura visiva del Sud Italia. Scatti raccolti in decenni di lavoro passati a documentare le cerimonie nuziali nei quartieri popolari di Napoli, trasformandole in una vera e propria narrazione visiva fatta di abiti scenografici, rituali familiari, gesti spontanei e momenti ironici, scenografie urbane tipiche della città di Partenope.
SOS Ospedale Vico Equense: il tempo delle parole è finito, ora servono i fatti
Vico Equense - "Promesse a zero, fatti niente". È questo il grido di battaglia del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", che ha deciso di non arretrare di un millimetro nella battaglia per la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano”. Nonostante i recenti confronti, la situazione rimane in una fase di stallo inaccettabile: tante parole, ma nessun impegno scritto sul tavolo. Per i cittadini della penisola sorrentina, la salute non può essere trattata come una variabile elettorale o una scadenza da rimandare, ma come un diritto costituzionale da garantire oggi. La mobilitazione continua. Il Comitato chiama a raccolta tutta la cittadinanza per un nuovo presidio che si terrà domenica 22 marzo, alle ore 10:00, proprio davanti ai cancelli del presidio ospedaliero di Vico Equense. "Le promesse non riaprono i reparti, servono atti concreti", spiegano gli organizzatori. "Ogni cittadino in più al presidio è un grido che la Regione Campania non può ignorare. Non chiediamo privilegi, ma la certezza di poter essere curati nel nostro territorio." L’obiettivo della manifestazione è duplice: denunciare l’inerzia istituzionale e pretendere un cronoprogramma certo per il ripristino dei servizi d’emergenza. In un territorio geograficamente complesso come il nostro, un Pronto Soccorso chiuso non è solo un disagio, è un rischio che la comunità non è più disposta a correre. La partecipazione di domenica sarà il termometro della rabbia e della speranza di una città che ha deciso di non restare a guardare mentre il proprio ospedale viene svuotato.
Luigi Vinaccia vince con record la Coppa delle due Costiere
Ancora una prestazione maiuscola per il veterano della penisola sorrentina, sul trono della gara di casa dove aveva esordito nel lontano 1982
Sorrento - E’ il pilota col maggior numero di vittorie e di podi assoluti in Italia ed anche domenica 15 marzo, fra le splendide strade del Nastro Azzurro, ha sferrato la zampata del campionissimo. Luigi Vinaccia ha abbassato di ben 10 secondi il tempo che gli era valso la vittoria sullo stesso percorso ben 16 anni fa, a conferma del progresso tecnico delle vetture, ma anche della sua verve velocistica rimasta ancora di riferimento. Vinaccia è stato il più veloce con la sua potente Osella PA9 Honda 2000, curata da Paco74, segnando il nuovo primato del percorso. Per varie concomitanze logistiche non si sono potute purtroppo disputare tutte e quattro le manche previste, ma nella salita di ricognizione e nella prima sessione di gara, non è quantomeno mancato lo show in tutte le classi ed in tutti i gruppi. L’organizzazione curata dal Rombo Team, in fase di premiazione ha poi rappresentato il proprio sincero dispiacere per il mancato svolgimento dell’intero programma agonistico. Dal parterre dei top Driver di giornata è mancato il quadri campione italiano Salvatore Venanzio, alle prese con un piccolo problema in partenza che lo ha attardato di oltre 20 secondi. Una noia di gioventù assolutamente comprensibile per la sua splendida Nova Proto 2000 Honda, al debutto assoluto nelle gare su strada. Ottimo il secondo posto assoluto del locale Antonino Sbaratta, come molto valida risulta anche la terza posizione finale di Pasquale Amatruda, entrambi in gara con due Radical ProSport 1400. Hanno completato la Top5 di giornata, Antonino Lucibello su Wolf Thunder Aprilia (vincitore del gruppo E2SS) ed il tri campione italiano Giuseppe Esposito, che si è imposto nella divisione Kart Cross. Quanto ai gruppi, in RS ha vinto Giovanni Massa, in RS PLUS Antonino Marzuillo, in gruppo N si è affermato Niki Icuchi, in gruppo A ha prevalso Antonino Mastellone e fra le Bicilindriche il successo è andato invece a Silvestro Fusco. In HST2 vittoria per Alfredo Mancaruso, in HST K per Emanuele Pace, nel gruppo Speciale Slalom per Mauro Paolillo, in E1-Italia per Marcello Bisogno, fra i Prototipi Slalom per Aldo Gargiulo e fra le E2 Silhouette per Fabiano Di Cesare. L’ ambita vittoria fra i team è andata invece alla Scuderia Venanzio. Prossimo appuntamento nel calendario degli eventi a motore la mitica Coppa della Primavera, prevista per il 19 aprile.
giovedì 19 marzo 2026
Vico Equense, "Usque ad finem (fino alla fine)"... ma solo per due giorni. Il paradosso di Balestrieri
Dal manifesto di guerra al disimpegno in sole 48 ore: il giallo politico che scuote Fratelli d’Italia
Vico Equense - Perché il coordinatore di un partito firma un manifesto di resistenza e, appena quarantotto ore dopo, rassegna le dimissioni? È l’interrogativo che in tanti si stanno ponendo. La cronaca degli ultimi due giorni restituisce un cortocircuito comunicativo che merita un’analisi fredda, perché tra le righe dei comunicati si legge una verità ben più fragile di quella ufficiale. Il primo atto è un documento corale, muscolare, quasi bellicoso. Andrea Balestrieri, nella pienezza del suo ruolo di Coordinatore Cittadino, mette la firma su un atto d’accusa durissimo contro l’Amministrazione Aiello. Insieme ai consiglieri Russo e Starace, rivendica il peso di 1498 voti e denuncia lo "sfratto" subìto con l’azzeramento della Giunta. In quel momento, Balestrieri è l’uomo della sintesi: parla a nome di un gruppo unito, promette lealtà agli elettori e annuncia il passaggio all’opposizione. È l’immagine del comandante che serra i ranghi per guidare la risalita dai banchi della minoranza. Passano solo due giorni e lo scenario si ribalta. Con una lettera dai toni quasi malinconici, lo stesso Balestrieri annuncia il suo addio irrevocabile. Ed è qui che scatta l’incongruenza: com’è possibile dichiarare guerra politica al Sindaco in nome di un progetto comune il lunedì sera, per poi lasciare quel medesimo esercito senza guida il giovedì mattina? Se nel primo documento l’unità del partito era il valore sacro da difendere contro i "tradimenti" della coalizione, nella lettera di dimissioni Balestrieri sembra parlare solo a se stesso. Descrive un ruolo "svuotato di senso" e una realtà politica "incomprensibile". Ma una domanda sorge spontanea: quella realtà non era altrettanto incomprensibile quarantotto ore prima, quando firmava il manifesto di rottura? L’incongruenza è stridente. Firmando il primo atto, Balestrieri si era assunto la responsabilità morale di traghettare Fratelli d’Italia verso una nuova fase. Dimettendosi subito dopo, ha di fatto sconfessato la sua stessa capacità di coordinamento proprio nel momento del bisogno.
Sorrento. Gestione, valorizzazione e trasparenza del patrimonio comunale: deliberati gli atti di indirizzo
Immobili ad uso abitativo e commerciale e siti di interesse culturale ed archeologico al centro del provvedimento del commissario Scialla
Sorrento - Valorizzare e promuovere i beni e i siti di interesse culturale ed archeologico, e destinare le proprietà comunali ad uso abitativo alle fasce fragili della popolazione, mediante procedure di evidenza pubblica. Sono alcuni degli indirizzi deliberati oggi dal commissario straordinario del Comune di Sorrento, Rosalba Scialla, in materiale di gestione, valorizzazione e trasparenza del patrimonio immobiliare e del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026-2028. Nel provvedimento si indicano agli uffici competenti i criteri generali da adottare per un utilizzo efficiente ed economicamente sostenibile degli immobili comunali. In particolare, il riferimento è a quelli di particolare pregio storico come Sedil Dominova, che resterà un bene a disposizione della comunità e potrà ospitare "iniziative di carattere culturale, sociale e promozionale della città, secondo criteri di rotazione, trasparenza e pubblicità". Attenzione anche alla valorizzazione economica degli immobili comunali destinati ad attività commerciali, "nel rispetto dei contratti in essere e nella normativa vigente".
Vico Equense, Antonino Di Martino rinuncia al Consiglio Comunale: "Scelgo i miei bambini"
Vico Equense - Una scelta di cuore, dettata dal senso del dovere e da un legame indissolubile con il mondo dell’infanzia. Antonino Di Martino (foto), chiamato a ricoprire la carica di Consigliere Comunale a seguito degli ultimi sviluppi amministrativi, ha ufficializzato la sua rinuncia allo scranno cittadino. Una decisione sofferta, arrivata dopo giorni di riflessione, che Di Martino ha voluto spiegare con una nota carica di rispetto verso le istituzioni e verso i cittadini che gli avevano accordato la propria fiducia. Alla base del "gran rifiuto" non c’è il disinteresse per la cosa pubblica, bensì un’incompatibilità legata al suo attuale impegno professionale e sociale. Accettare la nomina di Consigliere avrebbe infatti costretto Di Martino a lasciare la guida della Fondazione "Rosalia Masturzi Ravel", di cui è Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione. "Sento un forte senso di dovere e di responsabilità nei confronti dei cittadini di Vico Equense," ha dichiarato Di Martino, "ma accettare avrebbe comportato l’impossibilità di proseguire il mio lavoro nella Fondazione. Non è un tradimento verso gli elettori, ma un atto dovuto verso la popolazione che da anni ho più a cuore: i bambini." Di Martino ha scelto di restare in prima linea nella gestione della Scuola dell’Infanzia e dei Nidi d’Infanzia, definendo la Fondazione come una "grande famiglia" che opera quotidianamente per il benessere e la crescita dei piccoli vicani. Una missione educativa che, per Di Martino, rappresenta oggi la priorità assoluta rispetto al ruolo istituzionale in aula consiliare. Nel congedarsi, Di Martino ha espresso profonda gratitudine per le manifestazioni di stima ricevute in questi giorni di incertezza: "Ringrazio chi mi ha manifestato affetto e parole di fiducia. Sono sicuro che comprenderete la mia decisione." L'ormai ex candidato ha infine rivolto un augurio di buon lavoro a chi subentrerà al suo posto, oltre che all’intero Consiglio e alla Giunta comunale, confermando il suo sostegno esterno alla crescita della città, pur restando fedele alla sua vocazione educativa.
Vico Equense. Terremoto in Fratelli d’Italia: Andrea Balestrieri rassegna le dimissioni da coordinatore cittadino
Vico Equense - Una decisione "sofferta" ma ritenuta "inevitabile". Con una lettera dai toni netti e carichi di amarezza, Andrea Balestrieri ha ufficializzato le proprie dimissioni dal ruolo di coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. L’annuncio segna una frattura profonda all'interno del circolo locale del partito di Giorgia Meloni, aprendo ufficialmente una fase di incertezza politica sul territorio.
Nel testo che accompagna l'addio, Balestrieri non usa giri di parole. Parla di una scelta maturata dopo una lunga riflessione, dettata dalla necessità di prendere atto di una realtà politica che definisce ormai distante dai principi originari. "Negli ultimi tempi si è consolidato un clima che ha reso impossibile portare avanti un lavoro coerente e condiviso", scrive l'ex coordinatore, puntando il dito contro una gestione interna che avrebbe progressivamente escluso il confronto reale a favore di dinamiche "incomprensibili".
Il cuore della polemica, tuttavia, sembra risiedere nello scollamento tra il partito e la linea amministrativa. Balestrieri evidenzia come alcune scelte compiute a livello locale abbiano generato confusione e indebolito la credibilità del gruppo agli occhi degli elettori: "Scelte politiche poco chiare hanno svuotato il senso del ruolo che ricoprivo".
Nonostante il passo indietro, Balestrieri rivendica con orgoglio il lavoro svolto, ringraziando chi lo ha sostenuto in un percorso fatto di "sacrifici e passione".
Le dimissioni, precisa Balestrieri, non coincidono con un ritiro definitivo dalla scena pubblica: "Le mie dimissioni non rappresentano un disimpegno. Continuerò a seguire con attenzione quanto accade per poi decidere per il futuro".
Resta ora da capire quali saranno le ripercussioni all'interno del partito e come i vertici provinciali di Fratelli d’Italia reagiranno a questo strappo. Il messaggio lanciato da Balestrieri è chiaro: le condizioni per proseguire non c'erano più, ma la sua vigilanza critica sulla politica cittadina rimane alta.
Andrea Balestrieri
Igiene e sicurezza alimentare: ristoratori e controllori a confronto a Massa Lubrense
Importante momento di dialogo previsto per mercoledì 25 marzo al Comune
Massa Lubrense - "Igiene e sicurezza alimentare. Ristoratori e controllori a confronto": è il titolo del convegno, promosso da Comune di Massa Lubrense e Arl (associazione ristoratori lubrensi) in programma mercoledì 25 marzo nella Sala delle Sirene del Comune (largo Vescovado, 2). Ricco il programma, che si aprirà alle 9 con i saluti del presidente di Arl, Francesco Gargiulo; del sindaco facente funzioni, Giovanna Staiano; del direttore generale dell’istituto zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici, Giuseppe Iovane; del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. A seguire, moderati dal giornalista Antonino Siniscalchi, sono previsti gli interventi di Giuseppe Di Loria, direttore dell’unità operativa complessa Igiene degli alimenti di origine animale della Napoli 3 Sud (affronterà l’argomento "Servizio igiene degli alimenti di origine animale: ruolo e competenze"), e Yolande Thérése Rose Proroga, direttore del dipartimento di coordinamento di sicurezza alimentare dell’istituto zooprofilattico di Portici ("Malattie alimentari: dall’emergenza botulino all’epatite virale" il tema trattato nella sua relazione). Dopo una breve pausa, sarà la volta di Domenico Mollica, responsabile dell’unità operativa semplice dell’ambito 3 dell’Asl Napoli 3 Sud, che dibatterà su "Controlli nella ristorazione della penisola sorrentina negli ultimi trent’anni da parte del servizio I.A.O.A. Asl 3 Napoli". Al termine previsto un confronto tra i presenti.
Penisola Sorrentina: i sei Comuni firmano il patto per la DMO. Svolta unitaria per il turismo
Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense uniscono le forze: entro il 31 marzo 2026 nascerà il nuovo soggetto giuridico per la gestione integrata della destinazione
La Penisola Sorrentina rompe gli indugi e sceglie la strada della coesione. Con un atto che segna un punto di svolta storico per l’economia del territorio, i sei Comuni della costiera hanno sottoscritto un documento strategico per la nascita della DMO (Destination Management Organization). L’obiettivo è chiaro: superare la frammentazione e presentarsi sui mercati internazionali come un’unica, fortissima entità turistica. Il percorso è già tracciato. Seguendo le linee guida della Regione Campania, i Comuni si sono impegnati a formalizzare la costituzione del nuovo soggetto giuridico entro il 31 marzo 2026. Il documento programmatico, frutto di un intenso lavoro di coordinamento, sarà presentato a breve all’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, per sancire ufficialmente l’avvio di questa nuova fase di governance. In questa fase iniziale, la scelta dei sindaci è stata quella di puntare su un modello snello. Il soggetto giuridico che darà vita alla DMO sarà composto, in prima battuta, dai soli enti pubblici territoriali. Una decisione strategica volta a consolidare le fondamenta istituzionali e a rispondere alle criticità comuni con maggiore rapidità. Tuttavia, la porta resta aperta: il progetto prevede già la possibilità futura di coinvolgere gli attori privati della filiera, creando una sinergia pubblico-privata capace di elevare ulteriormente gli standard dell’offerta. La DMO non sarà un semplice ufficio marketing.
Vico Equense, effetto domino in Consiglio: dopo il "no" di Di Martino, tocca a Patrizia Aiello
| Patrizia Aiello e Antonino Di Martino |
La zeppola di San Giuseppe dello chef Peppe Guida: fritta, al forno e salata, il dolce della tradizione tra famiglia e memoria
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - Il profumo della crema e della pasta appena fritta che invade la cucina, la manualità tramandata da generazioni, il rito della preparazione condivisa. La zeppola di San Giuseppe non è soltanto uno dei dolci simbolo della festa del papà, ma una vera celebrazione della tradizione campana. A raccontarla con semplicità e passione è lo chef stellato Peppe Guida, anima gastronomica del ristorante Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense e di Villa Rosa a Montechiaro, che ogni anno torna a prepararla nel modo più autentico: a casa, con la famiglia. Per Peppe Guida la zeppola nasce prima di tutto nella dimensione domestica. «Come la pastiera, la zeppola di San Giuseppe la preparo con mio figlio Francesco, nel nostro laboratorio di Montechiaro, ovvero a casa nostra. La produzione è di famiglia: la facciamo così da sempre, nella cucina con vista sul mare del Golfo di Napoli. È veramente artigianale».
La zeppola fritta, la più tradizionale
La preparazione parte dalla classica pasta choux, base della ricetta. In un tegame si portano a ebollizione acqua, burro (o sugna), un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero. Quando il burro si scioglie completamente, si aggiunge la farina setacciata tutta in una volta, mescolando energicamente fino a ottenere un impasto compatto che si stacca dalle pareti del tegame. L’impasto viene fatto intiepidire su una superficie fredda e poi lavorato brevemente con le mani. Successivamente si incorporano le uova, due alla volta, fino a ottenere un composto morbido e vellutato. Trasferito in una sac à poche con bocchetta a stella, viene modellato su piccoli quadrati di carta forno formando le tipiche spirali. Le zeppole vengono immerse in olio caldo a circa 170-180 gradi: durante la frittura si gonfiano lentamente e assumono una doratura uniforme. Una volta pronte vengono lasciate asciugare su carta assorbente.
La crema e la decorazione
Napoli, la città dove l'Intelligenza vive nelle strade
Il sociologo Derrick de Kerckhove esplora il segreto della metropoli partenopea: una "rete neurale" a cielo aperto che anticipa il futuro dell'Intelligenza Artificiale "Se c'è una città al mondo in cui l'Intelligenza vive nelle strade, quella è Napoli"
Vico Equense - Non è la frase di un poeta innamorato del Golfo, ma la tesi scientifica di Derrick de Kerckhove (foto), uno dei massimi esperti mondiali di cultura digitale e direttore scientifico dell’Osservatorio TuttiMedia. Secondo l'erede di Marshall McLuhan, Napoli non è solo una città d'arte o di storia, ma un vero e proprio modello di intelligenza connettiva. Mentre il mondo intero cerca di comprendere come gli algoritmi possano replicare il pensiero umano, Napoli mette in scena da secoli una forma di intelligenza collettiva e biologica che non ha eguali. Per de Kerckhove, la struttura dei vicoli, la densità dei rapporti sociali e la capacità dei napoletani di "arrangiarsi" (nel senso più nobile del termine: risolvere problemi complessi in tempo reale) rappresentano l'essenza stessa della rete. "Napoli è una città-rete che precede internet", spiega lo scienziato. Nelle sue strade, l'informazione non viaggia solo sui cavi della fibra ottica, ma attraverso gli sguardi, le parole e le interazioni costanti. È un’intelligenza che non sta nei libri, ma nel movimento, nella capacità di adattamento e nella creatività diffusa che trasforma ogni ostacolo in un'opportunità. L'intuizione più provocatoria di de Kerckhove riguarda proprio l'Intelligenza Artificiale. Secondo lo studioso, l'IA moderna cerca di imitare esattamente quella velocità di connessione e quella capacità di sintesi che i napoletani esercitano quotidianamente nel caos creativo della loro città. Se l'IA è un sistema di nodi che comunicano tra loro per generare soluzioni, Napoli è il suo corrispettivo umano più evoluto. Il legame tra de Kerckhove e la Campania non è solo accademico. Lo scienziato ha recentemente scelto di stabilirsi a Vico Equense, diventando cittadino italiano. Una scelta che conferma la sua convinzione: l'innovazione del futuro non nascerà nei laboratori asettici della Silicon Valley, ma in quei luoghi dove la cultura, l'umanità e la tecnologia riescono ancora a dialogare nelle piazze. Napoli, dunque, non è il passato da conservare, ma il software di un futuro più umano, dove l'intelligenza torna a essere ciò che è sempre stata: un bene comune che si respira camminando per strada.
mercoledì 18 marzo 2026
“Murolo e…” continua la rassegna al MU “Casa Museo Murolo”
Venerdì 20 marzo Marco Zurzolo e Pasquale Cirillo protagonisti del secondo appuntamento dedicata alla canzone napoletana, ai volti più rappresentativi e alle sue contaminazioni
Napoli - La rassegna “Murolo e…” torna a Casa Museo Murolo con il suo secondo appuntamento venerdì 20 marzo alle ore 18:30 , con Marco Zurzolo e Pasquale Cirillo . Il format, nato per aprire il salotto di Casa Murolo a musica, dialoghi e contaminazioni artistiche, prevede una visita guidata agli spazi della Casa Museo, seguita dalla presentazione del libro di Zurzolo “Forcella”, un racconto dalle tinte gialle ambientato nel cuore del quartiere più antico di Napoli. La serata si conclude con un momento performativo che vede il sassofonista Zurzolo esibirsi insieme al pianista Pasquale Cirillo, cofondatore di Napulitanata, in un dialogo musicale che unisce tradizione e sensibilità contemporanea. Il primo appuntamento, lo scorso 5 marzo, ha inaugurato con grande successo il ciclo della rassegna. Il progetto Fanali, nato dall’incontro artistico tra Caterina Bianco, Jonathan Maurano e Michele De Finis, ha proposto una rilettura originale della tradizione musicale napoletana, muovendosi tra folk, elettronica, post-rock e art-rock. Con l’album “Nun me scetà”, il trio ha reinterpretato alcuni classici legati a Sergio Bruni e allo stesso Roberto Murolo, offrendo al pubblico una prospettiva innovativa sulla canzone napoletana.
Meta. Picchiato a colpi di mazza branco terrorizza 17enne
IL CASO
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Meta - Colpito alle spalle con una pesante mazza di legno e lasciato sull'asfalto con una spalla fratturata. Vittima della violenta aggressione, apparentemente senza motivo, è un ragazzino della penisola sorrentina di 17 anni. L'inquietante episodio risale a domenica sera. Intorno alle 17 il minore, insieme ad un gruppo di coetanei, ha raggiunto la marina di Meta per una passeggiata lungo il litorale seguendo il percorso che conduce alla spiaggia di Alimuri. Una zona frequentata anche da tante famiglie che si ritrovano qui per trascorrere i pomeriggi delle giornate di festa nel periodo del tardo inverno e di inizio primavera, quando il meteo lo consente e prima dell'assalto dei bagnanti. Quando erano circa le 19.30 la comitiva ha deciso di fare rientro verso casa ed i ragazzini, in sella ai loro scooter, si sono diretti verso il centro cittadino. All'altezza dell'incrocio tra via Cosenza e via Santa Lucia, c'è un impianto semaforico che gestisce la circolazione in un tratto estremamente stretto della carreggiata. Una parte del gruppetto, trovando il verde, ha proseguito oltre. La vittima, invece, è rimasta attardata e si è fermata al rosso. Mentre attendeva il via ha notato fermi all'altro semaforo di via Santa Lucia diversi ragazzi in sella a motocicli, alcuni dei quali impugnavano delle mazze. Il 17enne si è preoccupato ma, non riconoscendoli, ha pensato che seppure avessero qualcosa in mente non fosse comunque lui il bersaglio. Una conclusione errata. La conferma pochi istanti dopo.
Barche di lusso in vetrina apre il "Napoli boat show" «Stabia come Cannes»
di Antonino Pane - Il Mattino
Castellammare capitale della nautica. Attracca oggi nello stupendo scenario di Marina di Stabia, la prima edizione di Napoli Boat Show, un salone nautico che ha l'ambizioso programma di diventare una esposizione degna di competere con quelle della Costa Azzurra. L'occasione di provare e ammirare in questo vero e proprio numero zero della rassegna un centinaio di barche di marchi famosi nazionali e internazionali. Il presidente di Napoli Boat Show Fabio Piantedosi e il direttore, Enrico Di Gregorio, non hanno lesinato sforzi: la cornice di Marina di Stabia, e soprattutto il contesto delle località del golfo che lo accolgono, sono tali che si può competere anche il Boat Show di Cannes. Insomma Castellammare con il monte Faito alle spalle e con Napoli, i Campi Flegrei a dritta, la penisola sorrentina a sinistra, Capri e Ischia di fronte non ha nulla ma proprio nulla da invidiare a santuari turistici della Costa Azzurra. Anzi, come ama dire il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza, se sommiamo le nostre tradizioni marinare sono gli altri che ci devono correre dietro.
I MODELLI
A Villa Fiorentino la Festa della Primavera
Sorrento - Celebrare l’arrivo della Primavera tra giochi ed animazione all’aria aperta in un tipico agrumeto sorrentino. È l’evento ideato, proposto e realizzato dalla società “Ama e Sorridi” e dalla Fondazione Sorrento. La location è il parco che circonda Villa Fiorentino, la stupenda dimora del corso Italia. Appuntamento la mattina di sabato prossimo, 21 marzo, dalle ore 10 alle ore 13. L’iniziativa è dedicata soprattutto ai più piccoli, ma il divertimento è assicurato anche per i grandi che li accompagnano. Ad accogliere i bambini ci saranno gli artisti di strada e le modelle vestite con abiti floreali. In programma uno spettacolo a tema e la rappresentazione della Primavera che arriva a Sorrento. Previsti anche laboratori di disegno e giochi correlati. Nel corso della mattinata faranno un salto a Villa Fiorentino anche Masha e Orso per salutare i bimbi. Non mancheranno altre divertenti sorprese. “La nostra istituzione continua a mettere al centro delle proprie attività i più piccoli - evidenzia l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. L’obiettivo è quello di garantire qualche ora di relax e spensieratezza nel verde del nostro giardino alle famiglie del territorio”.
Vico Equense, scossone in Giunta: “Non è un cambio di nomi, ma una scelta politica”. L’affondo di Vico Equa
Vico Equense - Non un semplice avvicendamento tecnico, ma una manovra profonda che ridisegna gli equilibri e il futuro del governo cittadino. Il movimento politico Vico Equa interviene con decisione sulla recente scelta del Sindaco di sostituire due assessori, sollevando interrogativi che scuotono il Palazzo. Secondo la nota diffusa dal movimento, la decisione del primo cittadino non può e non deve passare inosservata come un atto di ordinaria amministrazione. Si tratterebbe, invece, di un segnale politico inequivocabile che pone la città davanti a un bivio: è il riconoscimento di un fallimento amministrativo o il frutto di nuovi incastri di potere? Vico Equa incalza l’amministrazione chiedendo chiarezza sulle motivazioni del rimpasto. “Quando un sindaco cambia componenti della propria Giunta, manda un messaggio chiaro: qualcosa non funziona più o deve cambiare direzione”, si legge nel comunicato. Il movimento pone la maggioranza di fronte a due scenari. Bocciatura amministrativa: se gli assessori uscenti non hanno raggiunto gli obiettivi, quali sono stati gli errori? I cittadini hanno il diritto di conoscere le responsabilità nella gestione della cosa pubblica. Riequilibrio politico: se il cambio serve a correggere la "visione" della città, quali sono le nuove priorità? Il sospetto sollevato da Vico Equa è che dietro i nuovi decreti di nomina si celino dinamiche interne, legate a futuri assetti elettorali piuttosto che al bene collettivo.
Vico Equense, l’affondo di Maurizio Cinque: "Sindaco Aiello, l'era è finita: dimettiti"
Vico Equense - Un attacco frontale, lucido e privo di mediazioni. Il consigliere di opposizione Maurizio Cinque torna a scuotere Palazzo di Città, chiedendo ufficialmente le dimissioni del Sindaco Giuseppe Aiello. L’analisi parte da un dato numerico che, secondo il consigliere, rappresenterebbe una "macchia politica" indelebile sin dal primo giorno. Secondo Maurizio Cinque, la legittimazione di Aiello è scricchiolante sin dalle elezioni del 2021. "Fu eletto solo grazie alla forza delle liste", attacca il consigliere, sottolineando come il Sindaco raccolse al primo turno meno voti della sua stessa coalizione (6.243 contro 7.138) e calò ulteriormente al ballottaggio, fermandosi a 6.085 preferenze. "Un Sindaco eletto dal 35% degli aventi diritto, che non è stato capace nemmeno di tenere uniti i gruppi che lo avevano sostenuto. Oggi quella maggioranza non esiste più: è una squadra diversa nei numeri e negli uomini, mai votata dai cittadini". Il passaggio politico più critico riguarda il rimpasto di giunta e l’ingresso di Gennaro Cinque come "super assessore" ai Lavori Pubblici. Per l’opposizione, si tratta di una resa politica: "Aiello ha dovuto bere il calice amaro imposto dal 'principe' nella speranza di una riconferma", dichiara Maurizio Cinque, ironizzando sulla delega totale concessa per gestire i fondi PNRR, il project di Seiano e la manutenzione stradale nell’ultimo anno di mandato. "Si pensa che solo lui abbia i superpoteri per chiudere buche e cantieri aperti da anni". L'affondo non risparmia la gestione del territorio, descritta come fallimentare su più fronti. Lavori pubblici: cantieri sospesi per anni e strade "colabrodo". Servizi: gestione dell'isola ecologica definita "disastrosa". Periferie: frazioni abbandonate e malcontento diffuso tra i residenti. Spiagge: una gestione del demanio pubblico ritenuta discutibile. Richiamando lo scandalo che ha colpito il Comune nel febbraio 2025, Maurizio Cinque rinnova l'invito alle dimissioni anticipate rispetto alla scadenza naturale. "Riporta le scelte e il giudizio nelle mani dei vicani", conclude il consigliere. "Sindaco, dimettiti".
Maurizio Cinque
Vico Equense: Il ricordo indelebile delle 26 vittime del Covid-19
Vico Equense - In occasione del 18 marzo, Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da coronavirus, la comunità di Vico Equense si stringe nel ricordo dei suoi concittadini scomparsi durante i momenti più bui della pandemia. Un legame che oggi trova un luogo fisico di commemorazione nel cimitero comunale di San Francesco. Ai piedi della grande croce del monumento cimiteriale, è stata posta una lastra commemorativa che reca incisi i nomi delle 26 persone di Vico Equense che hanno perso la vita a causa del virus. Questo gesto simbolico vuole restituire un'identità e un tributo pubblico a chi, in quegli anni difficili, ha terminato il proprio percorso terreno spesso in isolamento, lontano dall'abbraccio dei propri cari. Il 18 marzo non è una data casuale: istituita ufficialmente per onorare le oltre 190.000 vittime italiane, ricorda il tragico passaggio dei mezzi militari a Bergamo nel 2020. La scelta di collocare la lapide nel cuore del cimitero cittadino trasforma il dolore privato in una memoria collettiva condivisa. "I loro nomi restano scolpiti non solo nel marmo, ma nel cuore della nostra città", è il sentimento che accompagna questa giornata di preghiera e riflessione.
Sorrento. Concessioni demaniali marittime: differiti i termini al 31 ottobre 2026
Provvedimento del commissario Scialla. Al via anche il bando per la redazione del Pad
Sorrento - L’amministrazione comunale di Sorrento, guidata dal commissario straordinario Rosalba Scialla, ha adottato una delibera di indirizzo agli uffici competenti che approva una proroga straordinaria, urgente e rigorosamente transitoria delle concessioni demaniali marittime, fissata entro il termine del 31 ottobre 2026, avvia gli adempimenti gestionali e tecnici per l’adozione del Pad, il Piano attuativo del demanio marittimo, attraverso la pubblicazione del bando per il servizio di supporto all’Ufficio demanio marittimo, ed indica gli indirizzi per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Le disposizioni seguono, in ordine di tempo, due incontri tenuti presso la Regione Campania e la Prefettura di Napoli, nel corso dei quali erano emerse diverse criticità: l’assenza del Pad, strumento basilare per la pianificazione urbanistica, la necessità di procedere in tempi brevi all’avvio delle procedure di evidenza pubblica per il rilascio delle concessioni e, non ultimo, l’urgenza di una misura temporanea di differimento tecnico delle concessioni in essere. Nella delibera di indirizzo adottata oggi, il termine di efficacia delle concessioni demaniali marittime viene fissato non oltre il 31 ottobre 2026, “al fine di garantire la continuità della fruizione del demanio marittimo, la salvaguardia della stagione balneare 2026 e la tutela del sistema economico ed occupazionale connesso alle attività turistico-ricreative del territorio”. “Una soluzione transitoria e temporanea - si legge del documento - idonea a contemperare l’esigenza di assicurare la continuità della fruizione del demanio marittimo e dell’imminente stagione balneare, con l’obbligo dell’amministrazione di procedere alla pianificazione del demanio marittimo, mediante l’adozione del Pad e l’avvio delle procedure selettive per il rilascio delle nuove concessioni, nel rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza e non discriminazione”.
Vico Equense, stop all'isolamento: attiva la nuova antenna per Arola, Fornacelle e circolare destra
Vico Equense - Un passo decisivo verso la modernizzazione e la sicurezza delle borgate collinari. Dopo anni di disagi e zone d'ombra, le località di Arola, Fornacelle e buona parte della circolare destra avranno finalmente una copertura telefonica stabile. L’annuncio arriva direttamente dal sindaco Giuseppe Aiello, che ha confermato il completamento dell’infrastruttura, pronta a entrare in funzione nel giro di poche settimane. Per troppo tempo queste zone sono rimaste ai margini della rete mobile, rendendo difficile non solo la comunicazione quotidiana tra familiari, ma anche le chiamate d’emergenza. "Nel 2026 è impensabile non poter contattare un mezzo di soccorso," ha dichiarato il primo cittadino. "Abbiamo acceso i riflettori su questa vicenda sin da subito, lavorando con costanza e senza proclami per restituire dignità ai residenti delle nostre borgate." L’intervento non è frutto del caso, ma di una strategia precisa. Vico Equense è stato infatti tra i primi comuni ad approvare un piano pubblico per l’installazione delle stazioni radio base. Questa scelta ha permesso all’Amministrazione di governare il processo in prima persona, evitando la proliferazione selvaggia di antenne dettata da logiche speculative private. Oltre a garantire un segnale più forte e omogeneo, la nuova antenna risponde a criteri di tutela ambientale e sanitaria. Secondo la logica del piano comunale, una rete più distribuita sul territorio permette di ottenere una minore concentrazione di emissioni in un unico punto, garantendo al contempo il rispetto rigoroso di tutte le autorizzazioni e normative vigenti. Con questo nuovo tassello, la copertura del territorio comunale diventa più equilibrata, segnando un punto di svolta per la qualità della vita nelle zone alte di Vico Equense.
martedì 17 marzo 2026
Vico Equense, l’eccellenza dell’arte bianca si incontra al Grand Hotel Angiolieri: arriva “Intrecci”
Vico Equense - Sotto i riflettori della critica gastronomica campana, mercoledì 18 marzo alle ore 20:00, il Grand Hotel Angiolieri di Seiano si trasforma nel quartier generale dell’innovazione dedicata alla pizza. La rassegna “Intrecci”, ospitata da Saporì – Pizza e Qualcos’altro, segna un nuovo capitolo accogliendo i fratelli Ciro e Antonio Tutino della celebre insegna partenopea BRO. L’appuntamento non è solo una cena degustazione, ma un confronto tecnico tra diverse scuole di pensiero. I fratelli Tutino, eredi di una storica dinastia di pizzaioli e oggi tra i massimi interpreti della pizza “a ruota di carro”, porteranno la loro firma distintiva — ampia, sottile e di forte impatto tradizionale — per fonderla con la sperimentazione del pizzaiolo resident Fernando Speranza. Al centro della serata, il dialogo tra la tradizione di via Tribunali e le moderne architetture della pizza in padella e al padellino di Speranza. Il valore aggiunto del percorso sarà garantito dal "tocco stellato" dello Chef Fabrizio De Simone, alla guida del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin), che curerà i topping gourmet ricercando l’equilibrio perfetto tra materie prime del territorio e alta cucina. Il progetto, coordinato da Fabio Di Santo, anima e responsabile di Saporì, punta a celebrare l’unione tra le due coste della Campania. "Intrecci non è un semplice evento a quattro mani," spiegano gli organizzatori, "ma la volontà di raccontare la pizza come punto d'incontro tra stili e passioni diverse".
Vico Equense, l'ex assessore Gianna rompe il silenzio: «Colpita alle spalle, ma resto una donna libera»
Dopo il rimpasto di giunta, Daniela Gianna affida ai social un duro sfogo: «Rimossa senza una telefonata, l’ho saputo dal web. Ho pagato il prezzo della mia autonomia» 
Daniela Gianna
Vico Equense - «Colpita alle spalle, senza essere guardata negli occhi». Non usa giri di parole Daniela Gianna, ormai ex assessore della giunta guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, per commentare l’esclusione dall’esecutivo cittadino. Dopo settimane di silenzio, l’esponente di Fratelli d’Italia ha deciso di parlare direttamente ai suoi elettori, descrivendo un addio consumato via social, senza alcun confronto preventivo. Il cuore dell’intervento di Gianna è una rivendicazione di indipendenza politica. «Ho accettato decisioni che non condividevo per rispetto delle istituzioni, ma non ho mai rinunciato a ragionare con la mia testa», spiega l'ex assessore. Secondo Gianna, la sua rimozione sarebbe la conseguenza diretta della sua ritrosia ai "sì" incondizionati: «Sono stata libera di sollevare dubbi quando un procedimento non mi sembrava lineare. Questa libertà è un privilegio che si paga, e io accetto di pagarne il prezzo». Nonostante l'amarezza per le modalità umane del rimpasto, Gianna rivendica con orgoglio i traguardi raggiunti, citando il risanamento dei conti di bilancio e il successo di Lavoro a Vico, il progetto che sta portando alle prime assunzioni sul territorio.
1956: quando sul Monte Faito si sciava guardando il mare
Vico Equense - Esistono immagini che sanno di un’Italia lontana, fatta di avventure domenicali e di una montagna vissuta con l'entusiasmo della scoperta. Grazie a una preziosa testimonianza condivisa dalla pagina Facebook "Monte Faito", facciamo un salto nel tempo fino al febbraio del 1956, l’anno della grande ondata di gelo, quando il Faito si presentava come un autentico presepe imbiancato. La foto d'epoca ci riporta a quei giorni magici: una Fiat 500 "Topolino" (modello C Belvedere) arranca con orgoglio tra i cumuli di neve fresca, simbolo di una mobilità che iniziava a sfidare le vette. Dietro di lei, gruppi di sciatori con le pesanti attrezzature in spalla si dirigono verso i campi innevati. Non era solo una gita, era un rito collettivo. Come riportava con enfasi Il Mattino il 15 febbraio 1956, la neve era "farinosa", ideale per le discese. Il cuore pulsante dell'attività era il Campo della Cercola, dove la sciovia lavorava a pieno ritmo per servire i ben 70 centimetri di coltre bianca che avevano ricoperto la montagna. Raggiungere la vetta era un'impresa che richiedeva audacia e preparazione. L’allora "Associazione Amici del Faito" e le Strade Ferrate Meridionali garantivano la percorribilità della strada da Castellammare grazie agli spartineve, ma l'uso delle catene era un obbligo imprescindibile per affrontare i tornanti gelati. Per chi arrivava da Napoli, il Faito non era solo una meta sciistica, ma un "festoso ed incantevole appuntamento" dove la fatica della salita veniva ricompensata da un panorama unico al mondo: sciare con l’azzurro del Golfo all'orizzonte. Oggi, grazie al lavoro di recupero storico fatto dalla community della pagina social Monte Faito, questa vecchia istantanea in bianco e nero smette di essere solo un ricordo privato per diventare patrimonio comune. Non sentiamo solo il freddo di quel febbraio memorabile, ma anche il calore di una comunità che sapeva valorizzare le proprie vette, trasformando il Monte Faito in una stazione sportiva d'avanguardia sospesa tra cielo e mare.
Salvatore Catapano trionfa al Contest Mulino Caputo: la sua "Partenope in fiore" è il nuovo volto del Babà
Il pastry chef del Giardini Poseidon di Ischia conquista la quinta edizione della competizione napoletana con un dolce innovativo, senza saccarosio e profondamente legato al territorio
Napoli - Nelle sale storiche del Grand Hotel Vesuvio, il profumo degli agrumi e la maestria dell'arte bianca hanno decretato il nuovo re della pasticceria creativa: è Salvatore Catapano, 32 anni e un curriculum che vanta tappe dai maestri Pascal Lac e Iginio Massari, a vincere la quinta edizione del prestigioso contest firmato Mulino Caputo. Il dolce che ha sbaragliato la concorrenza si chiama "Partenope in fiore". Non una semplice reinterpretazione del babà, ma un manifesto di pasticceria moderna e consapevole. Catapano ha presentato un impasto diretto agli agrumi, farcito con una vellutata crema alla ricotta di bufala e una composta di arance ischitane. A coronare l'opera, un elegante bocciolo realizzato con salsa agli agrumi gelificata. La vera rivoluzione, però, è nell’equilibrio nutrizionale: “È un dolce privo di saccarosio, dolcificato esclusivamente con miele millefiori”, ha spiegato il vincitore. “Noi artigiani dobbiamo contribuire alla creazione di prodotti che siano non solo buoni, ma anche salutari”. A valutare le proposte, una giuria di "pesi massimi" del settore: Sal De Riso, Gennaro Esposito, Salvatore Capparelli, Sabatino Sirica e l’Ad di Mulino Caputo, Antimo Caputo. Gli esperti hanno lodato l'altissimo livello tecnico e la capacità dei concorrenti di osare tra forme geometriche e accostamenti inediti.
Lo scempio del Faito: tra panorami mozzafiato e discariche a cielo aperto
Vico Equense - Una cartolina sfregiata. È questa l'immagine che accoglie chi oggi percorre la strada verso le vette del Monte Faito. Da un lato, l’infinito blu del Golfo di Napoli che si fonde con il cielo; dall'altro, l’inciviltà che soffoca la macchia mediterranea. L'ultima segnalazione, documentata da immagini inequivocabili, mostra accumuli di rifiuti abbandonati proprio a ridosso dei tornanti panoramici. Sacchi di plastica, lattine, bottiglie e scarti di ogni tipo giacciono tra la vegetazione, a pochi metri dai sentieri frequentati da escursionisti e turisti. Non si tratta solo di residui di picnic, ma di un vero e proprio abbandono sistematico che deturpa uno dei polmoni verdi più importanti della Campania. Nonostante l'impegno costante delle associazioni locali, la piaga dello sversamento illecito non accenna a placarsi. L'isolamento di alcuni tratti della strada montana agevola l'azione dei "furbetti dei rifiuti", che approfittano della scarsa illuminazione e dell'assenza di controlli per trasformare le scarpate in discariche. Residenti e amanti della montagna chiedono ora interventi urgenti: installazione di fototrappole nei punti critici già individuati. Bonifica immediata delle aree compromesse, prima che i rifiuti vengano dispersi dal vento o sepolti dalla vegetazione primaverile. Vigilanza serrata da parte della Polizia Locale e delle guardie ambientali. Proteggere il Faito non è solo un compito amministrativo per i comuni di Vico Equense e Castellammare di Stabia, ma un atto di civiltà dovuto a un territorio che vive di bellezza. Lasciare che il degrado diventi parte del paesaggio significa condannare il futuro turistico e ambientale della montagna.
Lorenzo Coppola: “Capri Sistema Unico”: l’Isola chiude la BMT nel segno della coesione
Amministrazioni e Associazioni unite per una nuova governance: il “modello Capri” si integra nella strategia turistica della Regione Campania
Napoli - Si conclude con un bilancio di grande sostanza la partecipazione dell’Isola di Capri alla BMT - Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. Grazie al progetto “Capri Sistema Unico”, l’isola ha parlato con una voce sola, frutto della collaborazione senza precedenti tra Federalberghi Isola di Capri, Ascom Capri, Ascom Anacapri e i Comuni di Capri e Anacapri. L’obiettivo della missione è stato chiaro: dimostrare che la competitività di una destinazione d’eccellenza passa attraverso una sinergia totale, capace di unire la promozione del territorio alla tutela del lavoro e all’integrazione con l’offerta turistica regionale.
Un’unica voce per le sfide del settore
Il cuore dell'attività istituzionale è stato rappresentato dall'iniziativa svoltasi venerdì 13 marzo presso lo stand della Regione Campania. In un unico momento di confronto, rappresentanti delle istituzioni e delle categorie hanno discusso i pilastri del progetto: dalla governance sinergica del territorio alla valorizzazione del capitale umano e del lavoro stagionale. L'incontro, che ha già ricevuto un approfondimento dedicato, ha confermato come il benessere del settore dipenda da un equilibrio perfetto tra strategia d'impresa e gestione pubblica.

























