Napoli - L'obiettivo prioritario della Regione Campania è superare i ritardi degli enti locali e sbloccare la pianificazione delle spiagge per dare certezze a cittadini e operatori balneari. Per farlo, l'amministrazione regionale ha accelerato sulla gestione delle coste e sulla pianificazione turistico-ricreativa dei suoi litorali ufficializzando, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) della Delibera della Giunta Regionale n. 516 del 24 settembre 2026, la proposta di importanti modifiche alla Parte II della disciplina del PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo). L'intervento normativo punta a ridefinire le regole del gioco per i 509 chilometri di costa e i 60 comuni litoranei della regione, introducendo correzioni mirate a semplificare le procedure burocratiche in una fase storica complessa per le concessioni. La Parte II del PUAD contiene la disciplina regolamentare e i criteri operativi che i Comuni devono seguire per gestire i litorali. Le modifiche introdotte dalla DGR 516/2026 mirano in primo luogo a snellire l'iter dei Piani Attuativi Comunali (PAD), fornendo parametri più flessibili e chiari per consentire ai Comuni di redigere o adeguare i propri piani di dettaglio senza incagliarsi nelle lungaggini burocratiche. Parallelamente, il provvedimento aggiorna i criteri di sostenibilità e accessibilità, mantenendo centrale l'obbligo di garantire la corretta quota di spiagge libere e libere attrezzate, migliorando al contempo la fruibilità per le persone con disabilità. Infine, la riforma facilita l'armonizzazione e il coordinamento tra la pianificazione sovracomunale del PUAD, i singoli PAD e i Piani Urbanistici Comunali (PUC).







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