martedì 3 novembre 2026

Dalle trincee democratiche USA alle radici di Vico Equense: l'anima fiera e italiana di Bruce Springsteen

Vico Equense - Nel giorno cruciale delle elezioni di metà mandato americane, la voce di Bruce Springsteen è tornata a farsi sentire, potente e retta come i suoi storici inni rock. Il cantautore ha lanciato un accorato appello pubblico indirizzato ai funzionari elettorali e ai rappresentanti del governo per esortarli a garantire e proteggere, senza eccezioni, il sacro diritto di voto dei cittadini americani. "Avete prestato giuramento di preservare, proteggere e difendere la nostra Costituzione", ha scandito il Boss. Citando una delle massime storiche del terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, secondo cui "il governo richiede il consenso dei governati", Springsteen ha invitato i rappresentanti delle istituzioni a respingere fermamente qualunque direttiva politica o pressione di parte che possa minacciare "il diritto a elezioni libere ed eque". Un monito chiaro, seppur implicito, rivolto alle costanti ombre e retoriche di Donald Trump sui processi democratici. "Il nostro voto è la nostra voce", ha ricordato con fermezza il rocker, ringraziando infine tutti i cittadini che prestano servizio nei seggi durante l'intensa giornata elettorale. Ma dietro questo difensore instancabile della democrazia a stelle e strisce, dietro l'autore di Born in the U.S.A., batte un cuore profondamente legato alla Campania e, in particolare, alla Penisola Sorrentina.

 

Giuseppe Alessio Nuzzo vince il Premio Penisola Sorrentina: riconoscimento per la regia di “Come Romeo e Giulietta”

Il regista premiato insieme al maestro Gianni Amelio e all’Ad di Cinecittà Manuela Cacciamani alla 31ª edizione della manifestazione, ideata da Mario Esposito, che ha celebrato il cinema e i linguaggi dell’audiovisivo 

Sorrento - Il film “Come Romeo e Giulietta” conquista il Premio Giovani Talenti della 31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina “Arturo Esposito”. Riconoscimento per il regista Giuseppe Alessio Nuzzo (foto) e agli attori Mariasole Pollio e Mauro Racanati. La consegna al Teatro Tasso di Sorrento, nel corso della cerimonia che ha celebrato le eccellenze del cinema, della musica e dell’audiovisivo, dedicata quest’anno al tema “La Repubblica dei luoghi”. L’opera di Nuzzo rilegge in chiave contemporanea il mito degli innamorati più celebri della letteratura, attraverso una storia che mette al centro il superamento dei pregiudizi e il valore della pari dignità. Un racconto che si inserisce nel percorso artistico del regista, da sempre attento a utilizzare il cinema come strumento di riflessione sociale e di dialogo con le nuove generazioni. La manifestazione, ideata da Mario Esposito in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, ha proposto una rilettura dei principi costituzionali attraverso le diverse forme dell’espressione artistica. Tra i riconoscimenti principali della serata, il Premio Film dell’anno è andato a Gianni Amelio per “Nessun dolore”, opera che si inserisce nel percorso di un autore da sempre attento alle contraddizioni della società e alle vite che restano ai margini.


Formazione sul campo: gli studenti dell'Istituto Polispecialistico "San Paolo" protagonisti nel Cilento

Sorrento - Imparare sul campo, scoprire i tesori del territorio e connettere la scuola alle eccellenze agroalimentari e culturali della Campania rappresenta lo spirito delle attività extracurriculari promosse dall’Istituto Polispecialistico "San Paolo" di Sorrento. La scuola ha recentemente visto venti studenti dell’indirizzo enogastronomico impegnati in un’intensa esperienza residenziale di quattro giorni nel cuore del Cilento. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della seconda edizione di "Olea Veliensis", evento organizzato dal Consorzio Cons.Agri.Tur. in collaborazione con l’Istituto Alberghiero "Ancel Keys" di Castelnuovo Cilento. In questa occasione, la prof.ssa Veronica Lepre ha rappresentato l'Istituto tra i relatori del convegno pubblico intitolato "Agricoltura: formare i giovani per coltivare saperi e per nutrire il futuro", affiancata dal prof. Luigi Mastellone, che insieme alla docente ha accompagnato e guidato con cura il gruppo studentesco durante l'intero percorso edilizio e formativo. L’esperienza ha offerto un perfetto connubio tra approfondimenti teorici ed esperienze pratiche. Dal punto di vista culturale e storico, i ragazzi hanno visitato il maestoso Parco Archeologico di Elea-Velia, immergendosi nella storia antica e nel patrimonio della regione. Sul fronte enogastronomico, il programma ha guidato i partecipanti alla scoperta delle filiere locali attraverso la visita al caseificio Chirico e alla cooperativa Nuovo Cilento, includendo momenti dedicati alle degustazioni dell'olio extravergine, dei prodotti tipici e della celebre "ammaccata" cilentana presso il Risto/Panificio "Antica Pizza Cilentana".


Vico Equense. La Tradizione: un trionfo di sapori autentici al 35° posto di 50 Top Italy

Vico Equense - La prestigiosa guida 50 Top Italy, il celebre network che mappa la migliore espressione dell'ospitalità e della cucina d'autore in Italia e nel mondo, celebra ogni anno le eccellenze capaci di valorizzare l'identità del territorio e la qualità delle materie prime. In questo contesto d'élite, La Tradizione a Seiano, Vico Equense, si conferma un’imperdibile tappa gastronomica a livello nazionale, conquistando con merito il 35° posto in classifica. Situato nel cuore della Penisola Sorrentina, questo locale sa come rapire i sensi dei suoi ospiti fin dal primo istante, offrendo un viaggio verace e indimenticabile tra le migliori produzioni campane. Varcare la soglia de La Tradizione significa immergersi in un’atmosfera calda e accogliente. A conquistare al primo sguardo è lo splendido banco di salumi e formaggi all'ingresso: una vera e propria esposizione di prelibatezze che mette fame a prima vista e anticipa la qualità di ciò che arriverà a tavola. Il menu celebra i sapori più veri e genuini della Campania, alternando grandi classici a intuizioni culinarie straordinarie. Tra le proposte assolutamente da provare spicca la scamorza avvolta nella pancetta e cotta nelle foglie di limone, che sprigiona un profumo mediterraneo unico. Ottima anche la zuppa di stagione con zucca, ceci e funghi, così come il saporitissimo peperone imbottito. La vera chicca imperdibile resta però il crostone con gorgonzola malghese, pancetta arrotolata e fichi, una combinazione che si rivela una goduria assoluta per il palato. Per gli amanti della carne, inoltre, il ristorante propone una selezione davvero notevole di tagli pregiati. A rendere l'esperienza memorabile non è solo il cibo, ma anche l'atmosfera. Il servizio si distingue per essere rapido, attento e caloroso, incarnando la migliore tradizione dell'accoglienza locale. La struttura è inoltre dotata di un piacevole giardino esterno e di un comodissimo parcheggio interno, dettagli che trasformano una sosta culinaria in un momento di totale relax. Se vi trovate a Vico Equense, La Tradizione non è solo un consiglio: è una tappa obbligatoria. 

A Vico Equense arriva la mostra "Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso"

Vico Equense - Il fascino intramontabile e la straordinaria potenza visiva di Letizia Battaglia approdano a Vico Equense. Dal 7 novembre 2026 al 15 gennaio 2027, gli storici spazi del Complesso di SS. Trinità e Paradiso ospiteranno la mostra antologica "Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso", curata da Chiara Arturo. L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 7 novembre alle ore 18:00. La mostra raccoglie trentacinque fotografie storiche realizzate tra gli anni Settanta e Novanta. L'obiettivo dell'esposizione è quello di restituire al pubblico la complessa stratificazione dello sguardo della celebre fotografa palermitana (1935-2022), andando oltre la pur fondamentale etichetta di "fotografa di mafia". Il percorso espositivo si sviluppa non in ordine cronologico, ma per connessioni, risonanze e contrasti tematici. Lungo le sale si alternano gli scatti legati all'impegno civile che hanno documentato i momenti più bui e violenti della storia di Palermo, i momenti dedicati alla quotidianità dei rituali collettivi e, infine, i ritratti intensi in cui spiccano la dignità e gli sguardi profondi di donne e bambine. Letizia Battaglia è stata la prima donna italiana a dirigere il servizio fotografico di un quotidiano nazionale, L'Ora di Palermo. Con la sua inseparabile Leica ha raccontato la realtà senza filtri, avvicinandosi ai soggetti in modo partecipe, empatico e, appunto, senza chiedere permesso. La mostra è promossa e patrocinata dal Comune di Vico Equense in collaborazione con l'Archivio Letizia Battaglia e la Regione Campania. L'esposizione è allestita presso il Complesso Monumentale di SS. Trinità e Paradiso a Vico Equense e rimarrà aperta dal 7 novembre 2026 al 15 gennaio 2027 con ingresso completamente libero. Per quanto riguarda gli orari, la mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, mentre il sabato e la domenica l'apertura è prevista dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. 

Il ritorno del Reddito: la scommessa (e il rischio) del "Socialismo 2.0" di Giuseppe Conte

Roma - C’è un fantasma che si aggira per le stanze del Campo Largo, ed è un fantasma color giallo Movimento. Giuseppe Conte ha deciso di rispolverare la bandiera più identitaria, divisiva e potente della storia recente dei Cinque Stelle: il Reddito di cittadinanza. Ribattezzato per l’occasione "Reddito 2.0", il sussidio si candida a diventare il pilastro programmatico attorno a cui costruire la sfida elettorale alla maggioranza di governo. L’operazione viene presentata con le migliori intenzioni: allargare la platea dei beneficiari esclusi dalle attuali misure di inclusione, combattere la povertà assoluta e, finalmente, far funzionare quelle politiche attive del lavoro rimaste sulla carta nella prima versione. Ma dietro la retorica del welfare, è impossibile non scorgere una precisa e affilata strategia politica. Per Conte, il "Reddito 2.0" è la chiave di volta per riconquistare il consenso perduto, facendo leva sulle fasce sociali economicamente più fragili. Una mossa che rischia di trasformare, ancora una volta, il sostegno economico di Stato in un formidabile ammortizzatore elettorale. La memoria corre inevitabilmente al 2018 e a quel balcone di Palazzo Chigi da cui Luigi Di Maio annunciò l'abolizione della povertà – una performance da cui oggi lo stesso ex leader si dice pentito. Chissà se la storia, che ama ripetersi in farsa o in fotocopia, non vedrà questa volta il leader del M5S affacciarsi per proclamare il miracolo del "Socialismo 2.0". I numeri, però, hanno la testa dura e non si cancellano con un cambio di nome.

 

Tra disservizi e inciviltà: la voce dei cittadini di Vico Equense e la guida su come denunciare

Vico Equense oscilla ogni giorno tra la bellezza del suo territorio e i piccoli, grandi disagi quotidiani segnalati dai suoi abitanti. Dalle frazioni collinari al centro urbano, le segnalazioni spaziano da black-out improvvisi che mettono a rischio la quotidiana gestione domestica e la salute dei più fragili, fino a intollerabili episodi di degrado e inciviltà nei pressi dei luoghi sacri. Di fronte a queste situazioni, diventa fondamentale capire in che modo i cittadini possano far valere i propri diritti e denunciare formalmente i singoli episodi attraverso i canali legali e burocratici corretti. In questo contesto, si innesca però una dinamica ormai consolidata: il più delle volte si cerca di addossare l'intera colpa all'amministrazione comunale, trasformandola nel capro espiatorio perfetto per qualsiasi disservizio. Questa costante tendenza a colpevolizzare la giunta o il sindaco dimentica deliberatamente la complessità della macchina pubblica e la divisione delle competenze. Molti dei problemi lamentati quotidianamente, infatti, non dipendono dal Comune, ma da aziende private, enti sovracomunali o, peggio ancora, da precise e gravi responsabilità individuali dei singoli cittadini.  Le interruzioni di energia elettrica nelle zone collinari continuano a pesare pesantemente sulla vita dei residenti. L'ultima accorata segnalazione arriva da Via Arvitiello, a San Salvatore, dove una residente lamenta la mancanza di corrente ricordando come già un mese fa il servizio sia saltato dalle otto alle quattordici per una pioggia di breve durata, causando lo scongelamento di molti prodotti alimentari.

Così Sorrento divenne un'industria turistica

di Santa Di Salvo - Il Mattino

Sorrento - «La «vecchia terrazza di fronte al golfo di Surriento» sta lì dalla metà dell'800, carica di rimandi, ancora viva nel nostro immaginario. Sembra immobile. Ma il valore simbolico le consente di essere continuamente reinterpretata. La sua storia emblematica è quella della nascita di una grande industria della modernità, il turismo. Che nel mondo contemporaneo è diventato anche una delle forme più potenti di produzione culturale. A raccontare il «caso Sorrento» e l'incredibile avventura di due famiglie, i Rispoli e i Fiorentino, restituendo a entrambi i soggetti una centralità sorprendente è la storica Annunziata Berrino nel suo saggio Alle origini del turismo Il Grand Hotel Vittoria a Sorrento dei Rispoli Fiorentino (Il Mulino, 218 pagine, 25 euro), in libreria dal 6 novembre. Narrata dall'interno, con ricchissima documentazione, la coinvolgente storia familiare e imprenditoriale racconta in dettaglio la nascita del turismo moderno nel nostro Sud, grazie a uomini e donne capaci di percepire i cambiamenti e di trasformare l'ospitalità in nuove forme di accoglienza. Se il Grand Tour ha ricevuto molta attenzione storiografica, le trasformazioni successive legate al turismo organizzato soffrono di ricostruzioni troppo lineari. Berrino, all'incontrario, nel saggio lavora per costellazioni, intrecciando tutti gli elementi di un processo in cui mercato e cultura nel secondo 800 si alimentarono reciprocamente trasformando il viaggio in soggiorno, il paesaggio in destinazione, l'ospitalità in industria. Sorrento è uno dei luoghi in cui questa modernità fu elaborata. Tutto parte da Aniello Rispoli, locandiere, nato al Pallonetto, tre mogli e una visione precoce.

 

Vico Equense, tornano i “Buoni a Natale”: ticket spesa per le famiglie in difficoltà. Ecco come fare domanda

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense rinnova anche quest'anno l'iniziativa "Buoni a Natale", un piano di sostegno economico pensato per offrire un aiuto concreto ai nuclei familiari del territorio in vista delle festività natalizie. Attraverso l'assegnazione di ticket spesa, l'Amministrazione Comunale punta a dare un sollievo economico a chi si trova in una condizione di maggiore fragilità finanziaria. L'iniziativa individua i beneficiari in base all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, suddividendo le richieste in due specifiche fasce di reddito. La prima fascia è riservata ai nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra 0 e 3.977,02 euro, mentre la seconda fascia è dedicata alle famiglie con un indicatore che va da 3.977,03 fino a un massimo di 7.954,05 euro. I cittadini interessati avranno tempo fino al 20 novembre 2026 per inoltrare la richiesta di ammissione al beneficio, compilando l'apposito modello allegato all'avviso pubblico. L'Amministrazione ha previsto due diverse modalità per l'invio della documentazione. È possibile procedere con la consegna a mano direttamente presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Vico Equense, oppure optare per l'invio telematico tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo istituzionale dedicato. Il testo integrale dell'avviso e i relativi moduli sono disponibili sul portale web dell'ente.

Per consultare l'avviso e scaricare il modulo clicca qui: https://share.google/hSlZaU49r6lEHaybo

lunedì 2 novembre 2026

Sacrilegio a Sant'Agnello: rubati dalla chiesa un crocifisso d'argento del '700 e un ostensorio d'oro

Sant'Agnello - Un furto sacrilego che colpisce al cuore la comunità e il patrimonio storico della Penisola Sorrentina. I carabinieri della sezione operativa e della stazione di Sorrento sono intervenuti presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, nel comune di Sant'Agnello, a seguito della scoperta della sparizione di preziosi oggetti sacri di inestimabile valore devozionale e culturale. Secondo quanto accertato finora dagli investigatori, ignoti sono riusciti a introdursi nel luogo di culto e a sottrarre un crocifisso in argento alto ben 180 centimetri e un ostensorio da altare. Entrambe le opere d'arte sacra sono storicamente databili tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800. A fare la drammatica scoperta sono stati gli stessi fedeli, che si sono accorti dell'assenza dei due oggetti liturgici durante la celebrazione della messa domenicale. Tra i banchi della chiesa si è subito diffuso lo sconcerto per un atto che offende la fede e la memoria storica del territorio. I militari dell'Arma hanno immediatamente avviato i rilievi sul posto e le indagini per ricostruire con esattezza l'accaduto. Al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze dei presenti e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di identificare i responsabili e rintracciare la refurtiva prima che possa alimentare il mercato nero delle opere d'arte antica.

Vico Equense, la grande attesa: l'enigma Gennaro Cinque blocca i motori della politica

Vico Equense - La politica a Vico Equense possiede un codice tutto suo, un’alchimia complessa in cui le alleanze si fanno e si disfano all'ombra del Monte Faito. Ma oggi, a pochi mesi dal ritorno alle urne, la sensazione diffusa è quella di un motore completamente imballato. Tutto è fermo, sospeso, congelato in attesa di un’unica mossa. Il grande enigma che paralizza i palazzi e le piazze cittadine porta un nome e un cognome ben precisi: Gennaro Cinque. La parabola recente dell’ex sindaco e consigliere regionale è l’ennesimo capitolo di una narrazione spiazzante. Soltanto pochi mesi fa, nell'agosto del 2026, il sindaco uscente Giuseppe Aiello firmava il clamoroso rimpasto di giunta che estrometteva Cinque dal ruolo di assessore ai Lavori Pubblici. Un allontanamento radicale che lo ha privato, almeno formalmente, di qualunque incarico o scranno amministrativo a Vico. Eppure, la sua assenza pesa infinitamente più della presenza di molti altri. Chi pensa che l'epurazione ne abbia decretato la fine politica commette un errore di valutazione: Cinque resta l'ago della bilancia, il convitato di pietra che tutti aspettano prima di scoprire le proprie carte. Attorno a questa attesa, gli schieramenti tradizionali si muovono con evidente fatica. A sinistra, il quadro appare frammentato e privo di una spinta propulsiva unitaria. Il centrosinistra ufficiale sembra aver imboccato la via della mera testimonianza, appiattendosi sulle posizioni di un Movimento 5 Stelle che sul territorio fatica a trovare una reale consistenza organizzativa. Una scelta che genera forte malumore nell'associazionismo progressista: in molti, infatti, sperano che una realtà civica e identitaria come "Un'altra Vico è possibile" scelga di sganciarsi da quello che viene percepito come un binario morto, per ritrovare autonomia. A complicare ulteriormente i piani del "campo largo" ci pensa Europa Verde, vicini al deputato Francesco Borrelli, pronti a correre in solitaria con una propria lista e un proprio candidato sindaco, rigettando nettamente ogni ipotesi di coalizione allargata. Sul fronte opposto, il sindaco uscente Giuseppe Aiello tesse le sue tele per blindare la ricandidatura. Forte dei recenti posizionamenti istituzionali, il primo cittadino si trova però nella necessità di ricompattare un centrodestra logorato dai passati scossoni.

 

Sorrento. Festa dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Cerimonia alla presenza del sindaco Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale 

Sorrento - Mercoledì 4 novembre anche la Città di Sorrento celebra la ricorrenza dedicata alla Festa dell'Unità Nazionale e alla Giornata delle Forze Armate. La cerimonia avrà inizio alle ore 9.30, presso la Chiesa della Santissima Annunziata, con la Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre celebrata dall'arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano. Alle ore 10.30 prederà il via il corteo che attraverserà piazza Andrea Veniero, corso Italia, piazza Torquato Tasso, via Luigi De Maio, via San Francesco e via Vittorio Veneto per fermarsi in piazza Vittorio Veneto. Qui, davanti al Monumento ai Caduti - opera dello scultore Francesco Jerace ed inaugurato solennemente il 25 ottobre 1926, celebrando pochi giorni fa il suo primo secolo di storia - alla presenza del sindaco, Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale, si terrà la cerimonia dell'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro. All'iniziativa prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, oltre ad una rappresentanza di associazioni delle forze dell'ordine, delle forze armate, di combattenti e reduci, invalidi e orfani di guerra e a delegazioni di studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città.

Art Days – Napoli Campania | VI edizione

Ombre azzurre, altissime 

Napoli - Mercoledì 4 novembre, alle ore 11, la Biblioteca della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre (in via Luigi Settembrini 79) ospiterà la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Art Days – Napoli Campania, manifestazione diffusa (annunciata a Napoli dal 2 al 9 dicembre) dedicata all'arte contemporanea che intreccia produzioni artistiche, luoghi, comunità e patrimonio culturale. L'iniziativa è organizzata da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit diretta da professionisti under 35, e beneficia del sostegno della Regione Campania tramite il Piano di promozione culturale 2026, del patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Napoli, oltre che del Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre. Nel corso dell'incontro verrà illustrato il programma della nuova edizione, dal titolo “Ombre azzurre, altissime”. A presentare il progetto saranno Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania, Angela Tecce ed Eugenio Viola, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Donnaregina, unitamente a Martina Campese e Letizia Mari per la Direzione artistica, e a Fabio Agovino ed Adriana Rispoli in rappresentanza del Comitato Scientifico di Art Days. La conferenza accoglierà inoltre gli interventi di Massimo Schisa per Gay-Odin, Marta Orsola Sironi (founder e curatrice di French Place), Antigone Marino (Vice Presidente della Fondazione Idis – Città della Scienza), Isabella Morra (Presidente della Fondazione Morra), Nicola Tartaglione (Presidente dell'Associazione Dimore Storiche) e Andrea Ingenito per la galleria Andrea Ingenito Contemporary Art.

Antonio Asturi, il pittore autodidatta che scelse la luce della Costiera

Vico Equense - Il 2 novembre 1904 nasceva a Vico Equense Antonio Asturi (foto), uno dei protagonisti più schivi, instancabili e affascinanti della pittura figurativa del Novecento italiano. A distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, la sua arte continua a raccontare l'anima profonda della Costiera Sorrentina e i volti di un'epoca attraverso un tratto di straordinaria immediatezza espressiva. Rimasto orfano di padre a soli dieci anni, Asturi si formò completamente da autodidatta. La sua prima vera svolta artistica avvenne lontano da casa: arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza a Trieste, iniziò ad affrescare con dei murales le mura della città, guadagnandosi rapidamente l'accesso e la stima dei migliori salotti culturali triestini. Dopo una brevissima esperienza nel Futurismo – che lui stesso definirà in seguito come una semplice "sbandata" giovanile – Asturi scelse di restare fedele alla pittura figurativa. A segnare definitivamente il suo percorso fu l'incontro con il maestro napoletano Antonio Mancini. Nel 1930, poco prima di morire, Mancini posò per il giovane Asturi e rimase talmente entusiasta del risultato da controfirmare il ritratto con la celebre esclamazione: "Evviva chi l'ha fatto!". Dotato di un'acuta capacità di osservazione, Asturi divenne un elegantissimo ritrattista. Davanti al suo cavalletto passarono alcune delle figure più illustri del panorama culturale, filosofico e politico del secolo, tra cui Benedetto Croce, Giorgio De Chirico, Salvador Dalí, Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Einaudi. La sua abilità non si limitava ai potenti o ai celebri. Asturi mostrava una profonda e commossa empatia per la figura umana in ogni sua forma, ritraendo con la stessa dignità e attenzione anche i corpi e i volti segnati dagli anni, dalla fatica e dalla povertà. Nel secondo dopoguerra, durante gli anni Cinquanta e Sessanta, Asturi visse la sua stagione più felice e produttiva. Nel suo storico studio di Pietrapiana, a Vico Equense, trascorreva giornate intere completamente assorbito dal lavoro, consumando una sigaretta dopo l'altra e sperimentando tecniche diverse. Accanto alle tele a olio, approfondì l'uso della tempera, una scelta che gli permetteva una maggiore velocità di esecuzione per catturare l'attimo fuggente e la luce mobile del paesaggio campano.

 

Patriarca (Forza Italia), attrazione Meloni. E in città arriva la sorella della premier

Arianna Meloni
La deputata in rotta con Martusciello dialoga con Fratelli d'Italia. Lunedì 9 sbarca Arianna, responsabile del partito, per la segreteria regionale 

Napoli - L'occasione, l'ennesima, è la presentazione del libro di Italo Bocchino: "Giorgia, la figlia del popolo", sabato 31 ottobre a piazza Trieste e Trento. Tra il pubblico fa capolino Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, figlia dell'ex ras della Dc vesuviana (condannato per presunti legami con i clan, ndr), da due anni in rotta di collisione con i berlusconiani in Campania. «Dove sta Fulvio Martusciello, io non ci posso stare», va dicendo ai suoi Patriarca, senza nascondere la guerra in casa con il segretario regionale di Fi. Per le prossime elezioni Politiche, la deputata - ex sindaca di Gragnano - vuole la ricandidatura e il dialogo con il partito di Meloni è aperto. Almeno da due anni esatti: ottobre 2024, Patriarca si dimette da coordinatrice provinciale di Fi. Da allora è una marcia di avvicinamento silenziosa verso i Fratelli. Passando dall'appoggio al candidato Francesco Iovino nella lista di Edmondo Cirielli di Fdi, alle ultime Regionali. E a una sequela di incontri dei meloniani dove avvistano la deputata: compresa la presentazione di un altro libro, quello di Gennaro Sangiuliano, neo coordinatore regionale Fdi. Il fatto è che in Campania Fratelli d'Italia è una calamita per ex Dc. In primis Michele Schiano di Visconti, deputato meloniano, coordinatore provinciale del partito con un passato nello scudocrociato.

 

Vico Equense, volontari AVF in azione: puliti i rivoli a Santa Maria del Castello. Il ringraziamento del sindaco Aiello

Vico Equense - Un intervento concreto per la tutela del territorio e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri, i volontari dell’Associazione Volontari Faito (AVF) sono stati i protagonisti di un’importante operazione di bonifica ambientale, concentrandosi sulla pulizia dei rivoli e degli alvei del territorio comunale. L'attività ha visto un focus particolare e strategico sul rivo situato al di sotto della frazione di Santa Maria del Castello. L'operazione rientra nell'ambito di un progetto sinergico fortemente voluto e sostenuto dall'amministrazione locale, volto alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione del patrimonio naturale di Vico Equense. Un'azione preventiva fondamentale, specialmente in vista delle stagioni più piovose, che permette il regolare deflusso delle acque meteoriche. A esprimere profonda gratitudine per l'operato dei volontari è stato il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto sottolineare il valore sociale e civico dell'iniziativa: «Un lavoro prezioso, fatto di attenzione, impegno e amore per la nostra terra. A loro va il mio grazie sincero: perché prendersi cura dell’ambiente significa proteggere la nostra comunità con gesti concreti». L'intervento di ieri rimarca ancora una volta l'importanza della collaborazione tra le istituzioni e il tessuto associativo locale. La cura dei piccoli alvei e dei corsi d'acqua montani, spesso difficili da raggiungere, rappresenta una colonna portante per la salvaguardia dell'intero ecosistema della penisola sorrentina, dimostrando come l'amore per il proprio territorio si traduca, prima di tutto, in cittadinanza attiva.

Tasse auto da rottamare? Scoprilo subito con l’Agenzia Cioffi a Vico Equense

Vico Equense - Sei sicuro della tua situazione con il bollo auto? Se hai pendenze o vecchi avvisi di pagamento in sospeso, questo è il momento perfetto per fare chiarezza ed evitare spiacevoli sorprese. L'Agenzia Cioffi in corso Filangieri 63 a Vico Equense ti aspetta per una consulenza personalizzata: vieni a scoprire se rientri nella rottamazione delle tasse auto e approfitta dei vantaggi previsti per regolarizzare la tua posizione in modo semplice e senza stress. Il nostro team di esperti analizzerà la tua situazione fiscale legata ai veicoli per trovare la soluzione più adatta a te. "Il nostro obiettivo è da sempre quello di alleggerire il carico burocratico dei nostri clienti, offrendo risposte chiare e soluzioni immediate", dichiara la titolare Lucia Cioffi (foto). "La rottamazione delle tasse auto è un'opportunità importante, e siamo qui per aiutare i cittadini a capire se possono usufruirne, guidandoli passo dopo passo senza stress". L'Agenzia Cioffi è il tuo punto di riferimento sul territorio anche per semplificare la burocrazia quotidiana, offrendoti i servizi digitali ormai indispensabili per cittadini e professionisti. Presso la nostra sede trovi infatti l'attivazione rapida dello SPID, fondamentale per accedere in un click a tutti i canali online della Pubblica Amministrazione (come INPS, Agenzia delle Entrate e servizi sanitari), e il rilascio immediato della Firma Digitale, per firmare documenti ufficiali e contratti con pieno valore legale direttamente da computer o smartphone. Affidati alla professionalità e alla rapidità di chi conosce a fondo il settore. Passa a trovarci in agenzia in corso Filangieri per una consulenza mirata o per attivare i tuoi servizi digitali in pochissimi minuti!

«Memorie ed echi migranti» che attraversano l’Oceano in cerca di una vita migliore

Dodici racconti sulla migrazione, la memoria e il legame indissolubile con la propria terra

Dodici racconti per raccontare la migrazione attraverso le emozioni, i ricordi e le tracce che il passato lascia nella vita di chi parte. È il filo conduttore di «memorie ed echi migranti», un'opera che affronta il tema della partenza e della ricerca di un futuro diverso, soffermandosi soprattutto sulla dimensione umana ed emotiva dell'esperienza migratoria. Il volume raccoglie una selezione di dodici storie nelle quali emergono sentimenti di nostalgia e malinconia, ma anche il bisogno di conservare un legame con le proprie origini. I protagonisti attraversano idealmente e concretamente l'oceano, lasciandosi alle spalle luoghi, affetti e abitudini, senza tuttavia riuscire a recidere il rapporto con il proprio passato. La memoria diventa il vero protagonista dei racconti. Non si manifesta attraverso grandi avvenimenti, ma prende forma nei dettagli della quotidianità: un profumo familiare, il sapore di un piatto della tradizione, un'immagine, un volto o un paesaggio. Elementi semplici che, all'improvviso, riportano alla mente una casa, una terra e un tempo che sembravano lontani, ma che continuano a vivere dentro ciascuno. Attraverso una narrazione che intreccia esperienze personali e memoria collettiva, l'opera restituisce uno spaccato della condizione di chi emigra: la speranza di trovare migliori condizioni di vita, le difficoltà dell'inserimento in una nuova realtà e la costante presenza di un passato che accompagna ogni passo del percorso. I dodici racconti compongono così un mosaico di esperienze e sentimenti, mettendo in evidenza una dimensione spesso meno visibile della migrazione: quella dell'identità, delle radici e dell'appartenenza. Perché partire significa affrontare un cambiamento profondo, ma non necessariamente dimenticare ciò che si è stati. «Memorie ed echi migranti» - afferma l’autore- parla di ciò che rimane dopo il viaggio: gli echi delle partenze, degli arrivi, delle navi, delle lingue mescolate, dei lavori duri, delle case umili, dei pasti condivisi, dei lutti silenziosi, degli apprendimenti quotidiani, di ciò che si dice e di ciò che si tace. Ogni racconto tenta di auscultare, come un medico, una di quelle risonanze.” Un'opera che ricorda come le distanze geografiche possano separare le persone dai luoghi, ma non cancellare i profumi, i sapori e le immagini che continuano a far sentire viva la propria casa.

Il ricordo non sbiadisce: le parole del sindaco Giuseppe Aiello per il 1° novembre a Vico Equense

Vico Equense - Una giornata di raccoglimento, preghiera e profonda unione comunitaria. In occasione della solennità di Tutti i Santi e della successiva commemorazione dei defunti, la comunità di Vico Equense si è stretta intorno alle proprie radici per onorare la memoria di chi non c’è più. A farsi portavoce del sentimento condiviso dall'intera cittadinanza è stato il primo cittadino, Giuseppe Aiello, che attraverso una toccante riflessione ha voluto sottolineare l’importanza del ricordo come pilastro fondamentale della società locale. “Ieri, 1° novembre, ci siamo fermati per ricordare chi non è più tra noi, custodendo il ricordo di quanti hanno lasciato un segno nella storia e nella vita della nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Aiello, richiamando l'attenzione sul valore interiore e civile di questa ricorrenza. La giornata di ieri ha visto i cimiteri cittadini popolarsi di fiori, luci e preghiere, in un clima di composto rispetto. Non si è trattato solo di un rito formale, ma di un autentico momento di sosta dalla frenesia quotidiana per ritrovare quel filo invisibile ma indissolubile che lega il presente al passato. “È stato un momento di raccoglimento e di preghiera”, ha proseguito il sindaco, “per onorare i nostri defunti e rinnovare quel legame profondo che continua ad unirci a loro. Perché una comunità non dimentica le proprie radici, la propria storia e le persone che ne hanno fatto parte”. Le parole della fascia tricolore mettono in luce come l'identità stessa di Vico Equense si fondi sull'eredità umana, culturale e morale lasciata dalle generazioni precedenti. Custodire la memoria dei defunti diventa così un atto di responsabilità verso il futuro: solo ricordando chi ha tracciato la strada prima di noi è possibile continuare a far crescere la comunità nel segno della continuità e del rispetto.

domenica 1 novembre 2026

Vico Equense, spiagge blindate anche in autunno. La denuncia di Europa Verde: "Il mare è un bene comune, basta cancelli e muri"

Vico Equense - La stagione balneare è ormai conclusa da settimane, ma sul litorale di Vico Equense le barriere che separano i cittadini dal mare restano ben salde. Cancelli chiusi, recinzioni e muri continuano a sbarrare gli accessi alle spiagge, trasformando di fatto il demanio marittimo in una fortezza inaccessibile. Una situazione giudicata ormai intollerabile da residenti e associazioni, che vedono negato il proprio diritto di usufruire liberamente del patrimonio pubblico anche nei mesi autunnali. A sollevare nuovamente il caso è Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, che lancia un duro atto d'accusa contro le persistenti chiusure. "La legge è chiara: il demanio marittimo appartiene a tutti", ricorda con fermezza Lotito, evidenziando come le concessioni balneari non conferiscano in alcun modo un diritto di proprietà sulle aree pubbliche, né tantomeno l’autorizzazione a impedire arbitrariamente il libero passaggio verso la riva. "Eppure, ancora oggi, ci troviamo davanti a cancelli chiusi e recinzioni che impediscono ai cittadini non soltanto di raggiungere la spiaggia, ma persino di godere della semplice vista del mare". Il cuore della protesta colpisce i comportamenti di chi, nonostante il termine delle attività estive, continua a gestire gli spazi demaniali come se fossero pertinenze private. "Le concessioni, anche quando legittimamente rilasciate, non trasformano un bene pubblico in una proprietà privata", incalza il rappresentante degli ecologisti. "E quando vengono meno i titoli che autorizzano l'occupazione, non può esserci alcuna pretesa di continuare a comportarsi da proprietari". Le tensioni sulla gestione delle spiagge a Vico Equense non sono una novità. Già durante l'estate il territorio era stato al centro di dure polemiche, proteste di piazza e finanche di blitz della Guardia Costiera a seguito delle denunce presentate dall'alleanza Verdi-Sinistra (AVS). Sotto la lente d'ingrandimento erano finiti i ticket per l'accesso, i divieti illegittimi come quello di introdurre borse frigo e le chiusure serali dei passaggi pedonali verso aree simbolo come la spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa. Se durante i mesi caldi l'amministrazione comunale aveva parzialmente giustificato alcune restrizioni e chiusure parlando di "ragioni di sicurezza", oggi la persistenza dei blocchi appare ingiustificata agli occhi della cittadinanza.
 

Viadotto "San Marco", lavori al fotofinish il cantiere è stato rimosso

Opere realizzate a tempo di record per evitare disagi per il ponte festivo 

I LAVORI 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Una notizia positiva, sul fronte della viabilità, per i pendolari che si spostano da e verso la Costiera ed anche per i turisti ed i gitanti fuori porta che hanno scelto Sorrento per trascorrere la festività di Ognissanti. Anas ha rimosso, in largo anticipo rispetto a quanto programmato, il senso unico alternato installato in precedenza in corrispondenza della rampa di accesso del viadotto «San Marco» della statale 145, nel territorio di Castellammare di Stabia. Il provvedimento che imponeva limitazioni alla circolazione era stato attivato lo scorso 19 ottobre per consentire le attività di sostituzione dei giunti di dilatazione dell'infrastruttura. Operazione da realizzarsi, spiega l'azienda, prima dell'ulteriore abbassamento delle temperature e che si inserisce in un più ampio progetto che ha interessato l'intero viadotto ed ha riguardato anche le spalle e le pile dell'opera, per un investimento complessivo di oltre 900mila euro. 

L'INTERVENTO 

Sanità, la scure dei tagli si abbatte sulla Penisola: svanisce il sogno del Pronto Soccorso a Vico Equense?

Vico Equense - Le parole pronunciate dal governatore Roberto Fico a Salerno – quel perentorio «dobbiamo stringere la cinghia ed efficientare quello che abbiamo» – risuonano come una doccia fredda in Penisola Sorrentina. Per i cittadini di Vico Equense, che da mesi si battono per la piena riapertura del Pronto Soccorso dello storico ospedale "De Luca e Rossano", l’allarme lanciato dal presidente della Regione Campania rischia di tradursi in una definitiva fumata nera. Il destino del reparto di emergenza vicano appare oggi più che mai appeso a un filo, blindato da una doppia prigione burocratica ed economica. Da un lato c'è il vincolo del piano di rientro e la carenza cronica di camici bianchi; dall'altro, l'ammissione dello stesso Fico che i fondi nazionali non bastano nemmeno a coprire i costi ordinari delle nuove strutture territoriali. Per Vico Equense, dove la riapertura del Pronto Soccorso generale (per codici rossi e gialli) richiederebbe l'innesto immediato di almeno 12 medici e decine di infermieri, lo stop alle nuove risorse statali equivale a un congelamento a tempo indeterminato. Davanti all'impossibilità di garantire i turni in massima sicurezza per le grandi emergenze, l'Asl Napoli 3 Sud ha dovuto ridisegnare la strategia. La risposta immediata ai disagi della cittadinanza non sarà il ritorno del Pronto Soccorso tradizionale, bensì l'attivazione sperimentale di un Ambulatorio per i Codici Bianchi. Si tratta di un presidio di continuità assistenziale pensato per trattare le urgenze minori e i casi di bassa complessità. Se da un lato questa misura eviterà ai residenti di dover congestionare i presidi di Sorrento o Castellammare di Stabia per un piccolo trauma o un malessere leggero, dall'altro certifica lo slittamento dell'ospedale vicano verso una funzione prettamente territoriale, allineata alla logica delle "case di comunità" citate nel piano regionale.

Moiano come un campo di battaglia a Halloween: la denuncia e la paura di un cittadino. “Dov’è la politica?”

Vico Equense - Un incrocio trasformato in guerriglia urbana tra bande di adolescenti, strade invase dai detriti il mattino seguente e il senso di profonda solitudine di chi ha assistito a una deriva sociale che sembra inarrestabile. È questo il desolante bilancio della notte di Halloween a Moiano, frazione collinare di Vico Equense, raccontato attraverso gli occhi e la viva voce di Salvatore Buonocore, cittadino da sempre impegnato nel sociale. Ieri sera, mentre i vicoli venivano scossi dal frastuono dei festeggiamenti, Buonocore è sceso in strada. Ma quello che si è trovato davanti non era il sano divertimento di una festa, bensì uno scenario fuori controllo. Il punto critico è stato l’incrocio per il Monte Faito, trasformatosi in un vero e proprio campo di battaglia. Gruppi di bambini e adolescenti, completamente lasciati a se stessi e senza la vigilanza di adulti, si sono fronteggiati in uno scontro a colpi di palloncini d’acqua e nel lancio continuo di cose varie, nel totale deserto istituzionale e in assenza delle forze dell’ordine. "Ho provato una gran paura", confessa Buonocore, che in passato ha dedicato le sue serate del fine settimana ad aiutare i senza fissa dimora, affrontando contesti difficili ma mai sentendosi così inerme. "Bande opposte si fronteggiavano senza l'intervento di un adulto o della forza pubblica. Inerme, ho potuto solo assistere a questa deriva che sembra non avere fine. Ma che gran paura essere solo!". Il mattino successivo, la luce del giorno ha restituito un'immagine spettrale della frazione. Nel giorno in cui si celebra la festa di Tutti i Santi, Moiano si è mostrata con il suo volto peggiore, ferita dai resti della notte precedente. Un giro per le strade del paese ha confermato i segni del degrado lasciati da un vandalismo giovanile che non trova freni e che si consuma nell'indifferenza generale.

 

Miracolo all’alba a Positano: auto vola contro la ringhiera e resta in bilico sullo strapiombo, illeso il conducente

Positano - Ha rischiato di trasformarsi in tragedia il gravissimo incidente stradale avvenuto alle prime luci dell’alba di oggi, domenica 1° novembre 2026, a Positano. Un giovane automobilista di 23 anni è rimasto miracolosamente illeso dopo che la sua auto è finita in bilico su un profondo strapiombo lungo la strada provinciale che conduce alla frazione collinare di Montepertuso. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 5:30 in località Scoglio, poco dopo la zona della "Garitta". Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il giovane (classe 2003), alla guida di un'Audi A3, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo. L’auto ha impattato violentemente contro la barriera di protezione laterale, sradicando parzialmente la ringhiera in ferro. A fare la differenza tra la vita e la morte è stata proprio la tenuta della ringhiera metallica che, pur deformandosi vistosamente sotto il peso dell’impatto, ha retto l'urto impedendo alla vettura di precipitare nel vuoto per decine di metri. L’auto è rimasta così spaventosamente sospesa nel vuoto, bloccata sul ciglio del ponte. L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maiori, supportati da un'autogru speciale del Comando Provinciale, necessaria per imbracare la vettura e recuperarla in totale sicurezza prima che potesse scivolare nel precipizio.


De Luca provoca: "Contro le spranghe diamo agli agenti panierini con petali di rose"

Salerno - L'ex presidente della Regione Campania e attuale sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è intervenuto con il suo consueto stile fortemente ironico e provocatorio sul tema dell'ordine pubblico e della tutela delle forze dell'ordine durante le manifestazioni e i contesti di piazza. Attraverso una dichiarazione diffusa sui propri canali social, De Luca ha preso di mira quella che definisce una posizione "ipergarantista", sollevando un interrogativo diretto sulla sicurezza di poliziotti e carabinieri quando si trovano a fronteggiare frange violente. "Quando un poliziotto o un carabiniere viene aggredito con le spranghe, che cosa dovrebbe fare secondo voi? Avrà il diritto di tutelare perlomeno la sua incolumità, sì o no?", esordisce il politico campano, rivolgendosi polemicamente a "le mamme che si preoccupano" e a chi critica la gestione delle piazze. Da qui la proposta surreale, chiaramente satirica, pensata per "venire incontro anche a chi ha l’orticaria" davanti all'uso della forza pubblica: cambiare radicalmente l'equipaggiamento dei reparti mobili. "Anziché mandarli attrezzati con un abbigliamento antisommossa, noi potremmo fare una bella cosa, così sono tutti contenti: mandiamo i nostri agenti con un panierino di petali di rose. Così li lanciano! Quando arriva quello con la spranga che viene ad aggredire, noi lanciamo petali di rose, e così siamo tutti contenti, compresa qualche mammina di Bologna". Continuando sulla linea del sarcasmo, De Luca ha persino offerto di attingere alle installazioni delle celebri Luci d'Artista di Salerno, in particolare attingendo alle scenografie del "giardino incantato". "Possiamo mandarle pure noi ad arricchire la capacità repressiva, diciamo, delle forze dell'ordine", ha ironizzato, suggerendo di distribuire composizioni floreali fatte di ortensie, glicini e rose agli agenti per contrastare la violenza fisica. De Luca ha poi concluso il suo affondo definendo "veramente insopportabili" le polemiche sollevate ogni volta che le autorità intervengono per contenere i disordini, ribadendo la necessità di garantire tutele concrete a chi rischia la propria incolumità in servizio. 

La sindaca di Ercolano: "Intercettare il disagio giovanile"

 

La Tradizione di Seiano vince il premio “Qualità-Prezzo” del Gambero Rosso: il trionfo dei valori e del territorio di Vico Equense

Vico Equense - Un riconoscimento che non è un punto d'arrivo, ma il racconto emozionante di una vita fatta di sacrifici, passione e rispetto. Nei giorni scorsi La Tradizione, di Seiano a Vico Equense, ha iscritto il proprio nome tra le eccellenze della prestigiosa guida del Gambero Rosso, aggiudicandosi il premio speciale “Qualità-Prezzo”. Un titolo che va ben oltre il valore economico e che premia un'intera filosofia di vita e di ristorazione radicata nel cuore della penisola sorrentina. Dietro questo premio non ci sono formule matematiche, ma il film di anni vissuti un giorno alla volta, affrontando fatiche e scommesse quotidiane. È il coronamento di un percorso che i titolari hanno voluto dedicare immediatamente ai propri genitori. Da loro, infatti, arriva l'insegnamento più grande: i valori autentici, il rispetto profondo e l’amore incondizionato per la materia prima. "Perché un prezzo giusto nasce esattamente da qui", spiegano i protagonisti di questo successo, "dalla capacità di valorizzare ciò che la terra ci dona, senza mai esagerare". La sostenibilità della proposta e l'onestà verso il cliente diventano così la massima espressione di una cultura culinaria che non specula, ma custodisce i tesori gastronomici del territorio. Questo traguardo è un ringraziamento corale. Va a chi cammina al fianco dell'attività ogni giorno, dietro le quinte, e a tutti i clienti e sostenitori che, con la loro presenza e il loro affetto, rendono vivo questo sogno ogni giorno. La Tradizione di Seiano festeggia oggi non solo un premio, ma la conferma che l'autenticità e il lavoro pulito pagano sempre, portando ancora una volta Vico Equense sul podio della grande ristorazione italiana. 

sabato 31 ottobre 2026

A Gianni Amelio e Pia Lanciotti il premio Penisola Sorrentina

Gianni Amelio
Sorrento - Sarà il Teatro Tasso di Sorrento ad ospitare, alle 20, la 31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina, dedicata al tema «La Repubblica dei luoghi». Il progetto culturale, ideato da Mario Esposito in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'avvio dei lavori dell'Assemblea Costituente, propone una rilettura dei principi costituzionali attraverso il cinema, la musica e i linguaggi dell'audiovisivo. Tra i riconoscimenti principali figura il Premio Film dell'anno a Gianni Amelio per «Nessun dolore», opera che si inserisce nel percorso di un autore da sempre attento alle contraddizioni della società e alle vite che restano ai margini. Il Premio Speciale sarà conferito a Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà. Il Premio alla carriera andrà a Marco Leonardi. A Pia Lanciotti sarà consegnato dalla collega Francesca Cavallin il riconoscimento per il personaggio femminile, con particolare riferimento al lavoro nella fiction «Le libere donne», ispirata all'opera di Mario Tobino. A Silvia Salemi andrà il Premio al videoclip musicale dell'anno per «End of Silence». Il riconoscimento a Gianluca Guidi valorizzerà un percorso artistico sviluppato tra teatro, musica, televisione e cinema, nel segno della trasmissione culturale e del dialogo tra generazioni. Il Premio Giovani Talenti sarà assegnato a «Come Romeo e Giulietta», film diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo e interpretato da Mariasole Pollio e Mauro Racanati. La serata, che vedrà sul palco anche Francesco Branchetti e Samanta Chieffallo, si concluderà con il riconoscimento a Marco Ferradini, autore di «Teorema»,.

Emiliana Cantone torna con il nuovo singolo "A nun t’amà è difficile": un manifesto d’amore maturo e viscerale

Napoli - La voce inconfondibile e passionale di Emiliana Cantone torna a risuonare sulle piattaforme digitali e in radio con il nuovo e attesissimo singolo dal titolo "A nun t’amà è difficile". Un brano che segna un ulteriore tassello nella maturazione artistica e personale della cantante napoletana, pronta a farsi nuovamente ascoltare dal proprio pubblico dopo una lunga e trionfale tournée estiva che l’ha vista protagonista assoluta sui palchi di tutto il Sud Italia. Il nuovo brano non è soltanto una prova d’autore, ma la naturale evoluzione di un percorso che vede al centro la consapevolezza femminile. Nel testo, intriso di una forte intensità emotiva, l'amore si spoglia di ogni artificio per rivelarsi nella sua forma più pura, viscerale e quotidiana. Il brano non parla “semplicemente d’amore”, solo per sottolineare il mood musicale dell’artista, ma ha un senso maggiore in quanto l’uscita è in una data particolare, quella di un anniversario, che sottolinea ancor di più quando si voglia raccontare anche “la donna Emiliana” nella propria musica. "A nun t’amà è difficile" racconta la forza di un legame capace di superare le paure e di ricostruire l'equilibrio interiore: "Chillu curaggio e m’arapì cu te / A cancellate ‘o male ‘mbiette a me". Versi che confermano come il filone della famiglia e dell'amore sentimentale rappresenti la colonna portante, l'autentica cifra stilistica della carriera di Emiliana Cantone, capace di evolversi mantenendo intatta la propria identità popolare e moderna. Emiliana Cantone racconta così questo nuovo capitolo discografico: «L'estate appena trascorsa mi ha regalato un'energia straordinaria. Il contatto diretto con la gente e il calore delle piazze mi hanno nutrito l'anima e dato la spinta giusta per rimettermi in studio. "A nun t’amà è difficile", racchiude esattamente la donna che sono oggi: cresciuta, più consapevole delle proprie fragilità e della propria forza. L'amore, quello vero, quotidiano, fatto di protezione e complicità, resta la bussola della mia vita e della mia musica. Dedico questo pezzo a chi ha il coraggio di amare senza riserve».

 

Vico Equense, lavori di rifacimento del manto stradale in via Sconduci: scattano divieti e chiusure dal 2 novembre

Vico Equense - A partire da lunedì 2 novembre e fino a venerdì 6 novembre 2026, via Sconduci a Vico Equense sarà interessata da lavori di fresatura e rifacimento del manto stradale. Per consentire lo svolgimento degli interventi in piena sicurezza, il Comando di Polizia Locale ha emesso l'ordinanza numero 358 che introduce una temporanea modifica alla circolazione e alla sosta veicolare nella zona interessata. L'intervento fa parte dei progetti di manutenzione delle strade cittadine e prevede la posa in opera dell'asfalto definitivo. Data la natura dei lavori, l'ingombro della carreggiata sarà totale, rendendo indispensabile l'interdizione della strada al traffico. Per limitare il più possibile i disagi alla cittadinanza e per tutelare la sicurezza e garantire il regolare ingresso e uscita degli studenti del plesso scolastico che si trova nella via, le chiusure non saranno totali nell'arco delle ventiquattro ore. Il divieto di circolazione veicolare e il divieto di sosta con rimozione forzata in via Sconduci saranno attivi esclusivamente in due specifiche fasce orarie della giornata. I blocchi scatteranno la mattina dalle ore 09:00 alle ore 13:30 e riprenderanno nel pomeriggio dalle ore 14:30 alle ore 18:00. I residenti e gli automobilisti sono invitati a prestare massima attenzione e a pianificare i propri spostamenti tenendo conto della finestra di riapertura temporanea prevista a metà giornata, precisamente dalle 13:30 alle 14:30.

Vico Equense. Nuova vita per il Palazzetto dello Sport: approvato il progetto da 700mila euro per ristrutturazione ed efficientamento energetico

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense ha ufficialmente avviato le procedure per il restyling completo e la messa a norma del proprio Palazzetto dello Sport situato in via Madonnelle. Con la determinazione dirigenziale numero 1741 dello scorso 15 ottobre 2026, l'Ente municipale ha infatti sancito la "decisione di contrarre", dando formalmente il via libera alla gara d'appalto per l'affidamento dei lavori. L'ambizioso intervento prevede un investimento complessivo di 700 mila euro. La nota più positiva per le casse comunali riguarda la copertura finanziaria: l'opera sarà interamente finanziata a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 assegnate alla Regione Campania, azzerando totalmente la quota di cofinanziamento a carico dei cittadini di Vico Equense. I lavori, che si basano su un progetto esecutivo validato e recentemente aggiornato al nuovo prezzario regionale, mirano a trasformare la struttura di via Madonnelle in un impianto moderno, sostenibile e all'avanguardia. Sul fronte dell'efficientamento energetico si punta a una riduzione drastica dei consumi grazie a soluzioni ecocompatibili e all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, come un nuovo sistema fotovoltaico. Parallelamente, verrà assicurato il miglioramento della qualità dell'aria attraverso l'adeguamento e la modernizzazione dei sistemi di ventilazione e meccanici interni. Infine, il restyling del campo da gioco prevederà interventi strutturali e di rifacimento della superficie del campo coperto per garantire i massimi standard di sicurezza e performance per gli atleti locali. Il valore delle prestazioni messe a bando, al netto dell'IVA e comprensivo dei costi di sicurezza e manodopera, ammonta precisamente a 567.389,35 euro.

 

Napoli si riprende la piazza: in 20mila al corteo contro carovita e riarmo

Napoli - Una marea umana ha invaso le strade di Napoli in occasione dello sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base (USB), che ha visto una massiccia e partecipata convergenza tra il mondo del lavoro e la galassia studentesca. Secondo gli organizzatori, sono circa 20mila le persone scese in piazza per manifestare contro il caro vita, l'aumento degli affitti, le spese militari e per chiedere investimenti strutturali su salari, sanità, scuola e trasporti. Il corteo è partito in mattinata dalla zona di piazza Mancini, a ridosso della stazione centrale di piazza Garibaldi. Proprio sulla statua di Garibaldi i manifestanti hanno srotolato un grande striscione con la scritta: “Con le buone non cambi le cose”. L'atmosfera si è mantenuta pacifica per tutta la durata della mobilitazione, animata da cori, bandiere e delegazioni provenienti dalle scuole e dalle università del territorio, oltre a numerose famiglie. A inizio manifestazione si è registrato un momento di forte contestazione simbolica. Un gruppo di studenti ha dato fuoco ad alcune bollette e a uno striscione che ritraeva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, raffigurate accanto all'omino del Monopoli. "Insieme a loro bruceremo anche le bollette e i contratti di affitto che rappresentano il ricatto quotidiano a cui siamo sottoposti" hanno dichiarato i collettivi studenteschi, ponendo l'accento sulla crisi abitativa che colpisce in particolare gli universitari fuorisede. Nel mirino della protesta è finita anche la gestione dei fondi pubblici per le residenze universitarie e il coinvolgimento dei privati. Nonostante i momenti di forte tensione verbale e la distruzione simbolica dei manifestanti politici tramite fumogeni, il servizio d'ordine e la gestione della piazza hanno garantito lo svolgimento di una protesta ordinata. La mobilitazione ha ribadito la netta opposizione delle categorie sociali napoletane alle politiche economiche e sociali del governo centrale. 

venerdì 30 ottobre 2026

A Sant'Agnello agevolazioni TARI per le utenze domestiche dei cittadini con basso reddito

A Sant’Agnello, nella seduta di Consiglio Comunale appena conclusa, tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, sono state discusse e approvate all’unanimità due ulteriori agevolazioni da applicare alla TARI per l’anno 2026 alle utenze domestiche dei nuclei familiari con basso reddito. Nel dettaglio, per i cittadini con ISEE inferiore o uguale a 6.500 euro, oltre al bonus sociale statale del 25%, il Comune di Sant’Agnello ha previsto con risorse proprie una riduzione del 30%, a rimborso, per l’anno 2026. Inoltre viene estesa la riduzione del 25% alle utenze dei cittadini con ISEE compreso tra 9.796 e 12mila euro, stavolta coperta con risorse comunali, sempre a rimborso della tassa regolarmente pagata per l’anno 2026. «È un ulteriore segno di attenzione nei confronti delle fasce più fragili della cittadinanza - dichiara il Sindaco Antonino Coppola - In questo momento storico, purtroppo delicato per tante famiglie, è un piccolo segno di vicinanza. Un risultato importante, approvato all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale». In una precedente seduta, il Comune di Sant’Agnello aveva già previsto tariffe dei coefficienti tali da determinare una diminuzione della TARI per tutte le utenze domestiche, mediamente dal 5 al 10% rispetto all'anno scorso, e di circa il 15% rispetto al 2023, confermando il trend di riduzione nonostante l’aumento generale dei costi.

Sorrento. Il Comune presente all'incontro per la Bandiera Blu

In rappresentanza dell'amministrazione, l'assessore all'Ambiente e alla Risorsa Mare, Vincenzo Ercolano 

Sorrento - Si è tenuto questa mattina presso la sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'incontro annuale organizzato dalla Fee con i Comuni Bandiera Blu. Un'occasione per presentare il Questionario Bandiera Blu 2027 e gli aggiornamenti della procedura operativa per l'assegnazione, alla quale ha preso parte l'assessore all'Ambiente e alla Risorsa Mare, Vincenzo Ercolano. "La Bandiera Blu non è soltanto un prestigioso riconoscimento, ma una responsabilità che va onorata ogni giorno, attraverso il lavoro, la programmazione e la cura del nostro territorio - ha dichiarato l'assessore Ercolano - Sorrento merita di continuare a distinguersi per la bellezza del suo mare, ma soprattutto per la capacità di proteggerlo e valorizzarlo. Perché il futuro della nostra città passa anche dalla tutela di una delle sue risorse più preziose: il mare”.

Intervista a Giuseppe Aiello «Il mare non è solo ambiente, è la nostra economia»: Vico Equense spinge per la grande Area Marina Protetta della Penisola

Vico Equense - Un fronte comune per la salvaguardia del mare e lo sviluppo sostenibile della Penisola Sorrentina. A margine dell'incontro tenutosi questa mattina a Massa Lubrense, incentrato sull'ampliamento dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e sulla sfida globale dell'Obiettivo 30x30, abbiamo raccolto le dichiarazioni e la visione strategica del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. Sindaco, lei questa mattina ha partecipato a Massa Lubrense all'incontro "Obiettivo 30x30", incentrato sull'ampliamento dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Qual è il significato profondo di questo appuntamento per la comunità di Vico Equense e per l'intera Penisola Sorrentina? «Il significato è chiaro ed è racchiuso nel dovere morale e politico che abbiamo: custodire e tramandare alle future generazioni una ricchezza naturale che per noi è un patrimonio inestimabile. L'obiettivo globale del "30x30", che punta a proteggere il 30% dei nostri mari entro il 2030, non è solo una scadenza burocratica o una cifra su un documento. È una visione. La Penisola Sorrentina deve finalmente proporsi e consolidarsi come una destinazione turistica omogenea e riconoscibile, capace di valorizzare in modo integrato le sue risorse, partendo proprio dallo straordinario patrimonio che è il nostro mare.» In questo percorso di ampliamento dell'Area Marina, Vico Equense gioca una partita da protagonista. Si fa un gran parlare del Banco di Santa Croce. Qual è la situazione e come si inserisce in questa strategia di tutela? «Il Banco di Santa Croce è un luogo di straordinaria e incontaminata bellezza. Purtroppo, per troppo tempo in passato, è stato lasciato alla mercé di tutti, a causa di un regolamento esistente ma sistematicamente disatteso. Dal 2021 abbiamo deciso di occuparcene seriamente, invertendo la rotta per tutelarlo e valorizzarlo concretamente. Oggi, l'applicazione rigida di regole e tutele lo ha finalmente rimesso al centro di un percorso di salvaguardia. L'ampliamento dell'Area Marina Protetta va esattamente in questa direzione: proteggere e blindare una risorsa fondamentale, garantendone l'integrità e la bellezza nel tempo.»