martedì 17 marzo 2026

Vico Equense, l’eccellenza dell’arte bianca si incontra al Grand Hotel Angiolieri: arriva “Intrecci”

Vico Equense - Sotto i riflettori della critica gastronomica campana, mercoledì 18 marzo alle ore 20:00, il Grand Hotel Angiolieri di Seiano si trasforma nel quartier generale dell’innovazione dedicata alla pizza. La rassegna “Intrecci”, ospitata da Saporì – Pizza e Qualcos’altro, segna un nuovo capitolo accogliendo i fratelli Ciro e Antonio Tutino della celebre insegna partenopea BRO. L’appuntamento non è solo una cena degustazione, ma un confronto tecnico tra diverse scuole di pensiero. I fratelli Tutino, eredi di una storica dinastia di pizzaioli e oggi tra i massimi interpreti della pizza “a ruota di carro”, porteranno la loro firma distintiva — ampia, sottile e di forte impatto tradizionale — per fonderla con la sperimentazione del pizzaiolo resident Fernando Speranza. Al centro della serata, il dialogo tra la tradizione di via Tribunali e le moderne architetture della pizza in padella e al padellino di Speranza. Il valore aggiunto del percorso sarà garantito dal "tocco stellato" dello Chef Fabrizio De Simone, alla guida del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin), che curerà i topping gourmet ricercando l’equilibrio perfetto tra materie prime del territorio e alta cucina. Il progetto, coordinato da Fabio Di Santo, anima e responsabile di Saporì, punta a celebrare l’unione tra le due coste della Campania. "Intrecci non è un semplice evento a quattro mani," spiegano gli organizzatori, "ma la volontà di raccontare la pizza come punto d'incontro tra stili e passioni diverse".

Vico Equense, l'ex assessore Gianna rompe il silenzio: «Colpita alle spalle, ma resto una donna libera»

Daniela Gianna
Dopo il rimpasto di giunta, Daniela Gianna affida ai social un duro sfogo: «Rimossa senza una telefonata, l’ho saputo dal web. Ho pagato il prezzo della mia autonomia» 

Vico Equense - «Colpita alle spalle, senza essere guardata negli occhi». Non usa giri di parole Daniela Gianna, ormai ex assessore della giunta guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, per commentare l’esclusione dall’esecutivo cittadino. Dopo settimane di silenzio, l’esponente di Fratelli d’Italia ha deciso di parlare direttamente ai suoi elettori, descrivendo un addio consumato via social, senza alcun confronto preventivo. Il cuore dell’intervento di Gianna è una rivendicazione di indipendenza politica. «Ho accettato decisioni che non condividevo per rispetto delle istituzioni, ma non ho mai rinunciato a ragionare con la mia testa», spiega l'ex assessore. Secondo Gianna, la sua rimozione sarebbe la conseguenza diretta della sua ritrosia ai "sì" incondizionati: «Sono stata libera di sollevare dubbi quando un procedimento non mi sembrava lineare. Questa libertà è un privilegio che si paga, e io accetto di pagarne il prezzo». Nonostante l'amarezza per le modalità umane del rimpasto, Gianna rivendica con orgoglio i traguardi raggiunti, citando il risanamento dei conti di bilancio e il successo di Lavoro a Vico, il progetto che sta portando alle prime assunzioni sul territorio.

 

1956: quando sul Monte Faito si sciava guardando il mare

Vico Equense - Esistono immagini che sanno di un’Italia lontana, fatta di avventure domenicali e di una montagna vissuta con l'entusiasmo della scoperta. Grazie a una preziosa testimonianza condivisa dalla pagina Facebook "Monte Faito", facciamo un salto nel tempo fino al febbraio del 1956, l’anno della grande ondata di gelo, quando il Faito si presentava come un autentico presepe imbiancato. La foto d'epoca ci riporta a quei giorni magici: una Fiat 500 "Topolino" (modello C Belvedere) arranca con orgoglio tra i cumuli di neve fresca, simbolo di una mobilità che iniziava a sfidare le vette. Dietro di lei, gruppi di sciatori con le pesanti attrezzature in spalla si dirigono verso i campi innevati. Non era solo una gita, era un rito collettivo. Come riportava con enfasi Il Mattino il 15 febbraio 1956, la neve era "farinosa", ideale per le discese. Il cuore pulsante dell'attività era il Campo della Cercola, dove la sciovia lavorava a pieno ritmo per servire i ben 70 centimetri di coltre bianca che avevano ricoperto la montagna. Raggiungere la vetta era un'impresa che richiedeva audacia e preparazione. L’allora "Associazione Amici del Faito" e le Strade Ferrate Meridionali garantivano la percorribilità della strada da Castellammare grazie agli spartineve, ma l'uso delle catene era un obbligo imprescindibile per affrontare i tornanti gelati. Per chi arrivava da Napoli, il Faito non era solo una meta sciistica, ma un "festoso ed incantevole appuntamento" dove la fatica della salita veniva ricompensata da un panorama unico al mondo: sciare con l’azzurro del Golfo all'orizzonte. Oggi, grazie al lavoro di recupero storico fatto dalla community della pagina social Monte Faito, questa vecchia istantanea in bianco e nero smette di essere solo un ricordo privato per diventare patrimonio comune. Non sentiamo solo il freddo di quel febbraio memorabile, ma anche il calore di una comunità che sapeva valorizzare le proprie vette, trasformando il Monte Faito in una stazione sportiva d'avanguardia sospesa tra cielo e mare.

Salvatore Catapano trionfa al Contest Mulino Caputo: la sua "Partenope in fiore" è il nuovo volto del Babà

Il pastry chef del Giardini Poseidon di Ischia conquista la quinta edizione della competizione napoletana con un dolce innovativo, senza saccarosio e profondamente legato al territorio

Napoli - Nelle sale storiche del Grand Hotel Vesuvio, il profumo degli agrumi e la maestria dell'arte bianca hanno decretato il nuovo re della pasticceria creativa: è Salvatore Catapano, 32 anni e un curriculum che vanta tappe dai maestri Pascal Lac e Iginio Massari, a vincere la quinta edizione del prestigioso contest firmato Mulino Caputo. Il dolce che ha sbaragliato la concorrenza si chiama "Partenope in fiore". Non una semplice reinterpretazione del babà, ma un manifesto di pasticceria moderna e consapevole. Catapano ha presentato un impasto diretto agli agrumi, farcito con una vellutata crema alla ricotta di bufala e una composta di arance ischitane. A coronare l'opera, un elegante bocciolo realizzato con salsa agli agrumi gelificata. La vera rivoluzione, però, è nell’equilibrio nutrizionale: “È un dolce privo di saccarosio, dolcificato esclusivamente con miele millefiori”, ha spiegato il vincitore. “Noi artigiani dobbiamo contribuire alla creazione di prodotti che siano non solo buoni, ma anche salutari”. A valutare le proposte, una giuria di "pesi massimi" del settore: Sal De Riso, Gennaro Esposito, Salvatore Capparelli, Sabatino Sirica e l’Ad di Mulino Caputo, Antimo Caputo. Gli esperti hanno lodato l'altissimo livello tecnico e la capacità dei concorrenti di osare tra forme geometriche e accostamenti inediti.

 

Lo scempio del Faito: tra panorami mozzafiato e discariche a cielo aperto

Vico Equense - Una cartolina sfregiata. È questa l'immagine che accoglie chi oggi percorre la strada verso le vette del Monte Faito. Da un lato, l’infinito blu del Golfo di Napoli che si fonde con il cielo; dall'altro, l’inciviltà che soffoca la macchia mediterranea. L'ultima segnalazione, documentata da immagini inequivocabili, mostra accumuli di rifiuti abbandonati proprio a ridosso dei tornanti panoramici. Sacchi di plastica, lattine, bottiglie e scarti di ogni tipo giacciono tra la vegetazione, a pochi metri dai sentieri frequentati da escursionisti e turisti. Non si tratta solo di residui di picnic, ma di un vero e proprio abbandono sistematico che deturpa uno dei polmoni verdi più importanti della Campania. Nonostante l'impegno costante delle associazioni locali, la piaga dello sversamento illecito non accenna a placarsi. L'isolamento di alcuni tratti della strada montana agevola l'azione dei "furbetti dei rifiuti", che approfittano della scarsa illuminazione e dell'assenza di controlli per trasformare le scarpate in discariche. Residenti e amanti della montagna chiedono ora interventi urgenti: installazione di fototrappole nei punti critici già individuati. Bonifica immediata delle aree compromesse, prima che i rifiuti vengano dispersi dal vento o sepolti dalla vegetazione primaverile. Vigilanza serrata da parte della Polizia Locale e delle guardie ambientali. Proteggere il Faito non è solo un compito amministrativo per i comuni di Vico Equense e Castellammare di Stabia, ma un atto di civiltà dovuto a un territorio che vive di bellezza. Lasciare che il degrado diventi parte del paesaggio significa condannare il futuro turistico e ambientale della montagna. 

Lorenzo Coppola: ​“Capri Sistema Unico”: l’Isola chiude la BMT nel segno della coesione​

Amministrazioni e Associazioni unite per una nuova governance: il “modello Capri” si integra nella strategia turistica della Regione Campania

Napoli - Si conclude con un bilancio di grande sostanza la partecipazione dell’Isola di Capri alla BMT - Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. Grazie al progetto “Capri Sistema Unico”, l’isola ha parlato con una voce sola, frutto della collaborazione senza precedenti tra Federalberghi Isola di Capri, Ascom Capri, Ascom Anacapri e i Comuni di Capri e Anacapri. ​L’obiettivo della missione è stato chiaro: dimostrare che la competitività di una destinazione d’eccellenza passa attraverso una sinergia totale, capace di unire la promozione del territorio alla tutela del lavoro e all’integrazione con l’offerta turistica regionale. 

Un’unica voce per le sfide del settore

Il cuore dell'attività istituzionale è stato rappresentato dall'iniziativa svoltasi venerdì 13 marzo presso lo stand della Regione Campania. In un unico momento di confronto, rappresentanti delle istituzioni e delle categorie hanno discusso i pilastri del progetto: dalla governance sinergica del territorio alla valorizzazione del capitale umano e del lavoro stagionale. L'incontro, che ha già ricevuto un approfondimento dedicato, ha confermato come il benessere del settore dipenda da un equilibrio perfetto tra strategia d'impresa e gestione pubblica. ​


La Cassa Edile di Napoli aderisce al portale di cantiere Check, promosso dalla Cassa edile di Brescia

Funzionalità innovative e una diffusione nazionale per uno strumento orientato a migliorare l’operatività e la sicurezza nel settore delle costruzioni 

Napoli - «Entrare in Check significa aderire a un progetto che mette al centro legalità, responsabilità e innovazione in edilizia». Così Rudy Girardi, presidente della Cassa Edile di Napoli, alla sigla dell’accordo con la Cassa Edile di Brescia. «Crediamo - continua Girardi - che strumenti come questo siano fondamentali per accompagnare le imprese e garantire correttezza lungo tutta la filiera del cantiere». Check è un portale digitale riconosciuto dalle parti datoriali e sindacali del settore delle costruzioni, progettato per organizzare il cantiere e gestire in modo integrato gli adempimenti documentali, contribuendo a una filiera più controllata, sicura e responsabile. La piattaforma di cantiere Check è nata a Brescia dal “Patto di legalità” sottoscritto da Ance Brescia, sigle sindacali di categoria, Cassa Edile di Brescia, Ente sistema edilizia Brescia, ordini professionali provinciali e Comune di Brescia, per semplificare e automatizzare il lavoro degli operatori del settore edile e, soprattutto, per promuovere legalità.

 

Pasqua a Marina di Aequa: l’estro stellato di Peppe Guida firma il pranzo de Le Axidie

Vico Equense - Esiste un momento magico in cui il profumo del mare si fonde con i sapori che sanno di casa, di famiglia e di rinascita. Per la domenica di Pasqua, la Penisola Sorrentina si prepara a celebrare un connubio d’eccezione: l’identità culinaria dello chef stellato Peppe Guida incontra l’accoglienza iconica del Resort Le Axidie a Marina di Aequa. Immaginate una tavola apparecchiata a pochi passi dalla riva, dove il fragore delle onde fa da colonna sonora a un percorso gastronomico d’autore. Le Axidie, con la sua vista privilegiata sul Golfo e sul Vesuvio, non è una semplice location: è una cornice emozionale capace di amplificare ogni assaggio. Peppe Guida, maestro della materia prima e custode dei segreti del Mediterraneo, porterà nel borgo marinaro di Vico Equense la sua celebre filosofia della "semplicità complessa". Sebbene il menù resti per ora un segreto da scoprire, le premesse promettono un viaggio tra i grandi classici della tradizione pasquale, reinterpretati con quella leggerezza e modernità che hanno reso lo chef un punto di riferimento internazionale. Dalle erbe spontanee raccolte sui Monti Lattari al miglior pescato del giorno, ogni ingrediente racconterà una storia fatta di terra, mare e profonda passione. Un appuntamento imperdibile per chi, a Pasqua, cerca il perfetto equilibrio tra l'eccellenza della tavola e la bellezza sconfinata del paesaggio costiero.

Sorrento. Giornata nazionale della gentilezza ai nuovi nati

Giovedì 19 marzo, alle ore 16.30, sala consiliare del Palazzo Municipale

Sorrento - C'è anche Sorrento tra i Comuni italiani che hanno aderito alla "Giornata nazionale della gentilezza ai nuovi nati". Una iniziativa giunta alla sesta edizione, che coinvolge amministrazioni comunali e cittadini per accogliere simbolicamente i bambini nati nel 2025, e le loro famiglie, nelle comunità locali. Organizzato dall'associazione Cor et Amor, l'evento sarà celebrato a Sorrento giovedì 19 marzo, alle ore 16.30, presso la sala consiliare del Palazzo Municipale, alla presenza del commissario straordinario del Comune di Sorrento, Rosalba Scialla, di rappresentanti del mondo delle istituzioni, della scuola e delle associazioni, e di una delegazione di medici pediatri. Alle mamme e ai papà dei nuovi nati, il prefetto Scialla consegnerà una pergamena di benvenuto: un momento ufficiale, ma anche profondamente umano, pensato per celebrare la vita, rafforzare il senso di appartenenza e ricordare che ogni nuova nascita rappresenta il presente e il futuro dei territori.

Vico Equense. I verbali declassano Titti Buonocore. Sorpasso anche di Patrizia Aiello

Antonino Di Martino
Vico Equense - Non c’è pace per gli equilibri interni allo Scudocrociato. Se i primi dati post-voto sembravano premiare il profilo di Mariateresa “Titti” Buonocore, la lettura analitica dei verbali ufficiali dell’Ufficio Centrale sta riscrivendo completamente la gerarchia della lista UDC a Vico Equense. Secondo le ultime indiscrezioni, la Buonocore non sarebbe stata superata solo da Antonino Di Martino, ormai saldamente riconosciuto come il "mister preferenze" della lista. A scavalcare l’ex candidata di punta sarebbe stata anche Patrizia Aiello, che si posiziona così al secondo posto nella graduatoria interna. Questo scenario fa scivolare la Buonocore al terzo gradino del podio, rendendo la sua strada verso lo scranno di via Filangieri decisamente più in salita. Tuttavia, il vero nodo politico della vicenda si sposta ora sulla figura del primo eletto. Antonino Di Martino ricopre attualmente la carica di Presidente della Fondazione Masturzi Ravel, l'ente che gestisce gli asilo nido ad Arola e nel centro di Vico Equense. Un ruolo di prestigio che oggi finisce sotto i riflettori della burocrazia: bisognerà infatti accertare se tale incarico sia compatibile o meno con il ruolo di consigliere comunale. Saranno i pareri tecnici e legali a stabilire se Di Martino potrà mantenere entrambi i ruoli o se dovrà operare una scelta, aprendo potenzialmente nuovi scenari per i primi dei non eletti. Il caso solleva interrogativi sulla discrepanza tra i dati circolati nelle sezioni la notte dello spoglio e la successiva "cristallizzazione" burocratica. Errori di trascrizione, contestazioni di schede o semplici riconteggi in sede centrale hanno ribaltato un risultato che sembrava acquisito. Una conferma che a Vico Equense la partita elettorale non finisce con l'ultima scheda nell'urna, ma solo quando il magistrato firma l'ultima pagina del verbale di proclamazione.

Vico Equense. Dalle poltrone alle barricate: il tardivo risveglio di FdI

A Vico Equense cala il sipario su una convivenza forzata. Il comunicato con cui Fratelli d’Italia annuncia il passaggio all’opposizione è l’atto finale di un matrimonio d’interesse finito nel peggiore dei modi: con uno sfratto esecutivo senza preavviso. Ma la vera notizia non è tanto l’esclusione di Daniela Gianna o dei 1498 elettori delusi; la notizia è che, in questi anni, la città è rimasta a guardare mentre la politica si occupava esclusivamente di se stessa. Il duro sfogo dei consiglieri Russo e Starace e del coordinatore Balestrieri mette a nudo un sistema basato su "accordi di lista" e "spartizione di poltrone", termini che sanno di vecchia politica. Ma c'è un interrogativo che i cittadini si pongono con insistenza: dov'era Fratelli d'Italia negli ultimi quattro anni? Mentre la macchina amministrativa restava immobile e i problemi reali di Vico Equense rimanevano al palo, il partito della Meloni era parte integrante di quel sistema. Appare oggi singolare rivendicare "spirito critico e autonomia" solo nel momento in cui viene meno la rappresentanza in Giunta. Dov'era questa voglia di trasparenza e questo impeto d'opposizione mentre si votavano i provvedimenti (o i non-provvedimenti) di questa amministrazione? Erano su Marte o seduti comodamente in quegli stessi uffici da cui oggi denunciano di essere stati cacciati? Passare all’opposizione oggi è un atto di dignità politica che però profuma di necessità, e non cancella la corresponsabilità in un lungo periodo di governo che, agli occhi di molti, è sembrato solo una sterile attesa del nulla. Il Sindaco Aiello viene accusato di aver agito in modo unilaterale, tagliando fuori chi lo ha aiutato a vincere. Ma oltre allo "schiaffo" politico, emerge una verità più amara: la totale mancanza di visione.

 

lunedì 16 marzo 2026

Aequa Spont Art: a Vico Equense l’imperfezione diventa risorsa digitale

Sabato 21 marzo, il Cinema Teatro Aequa ospita il lancio di un progetto ambizioso che unisce radici popolari, innovazione tecnologica e sociologia della comunicazione

Vico Equense - Può l’imperfezione, ciò che solitamente scartiamo o nascondiamo, trasformarsi nel motore di una nuova rivoluzione culturale? È questa la sfida lanciata da "Aequa Spont Art – L'imperfezione come risorsa: tra arti spontanee e frontiere digitali", il nuovo progetto curato e coordinato dall'Associazione Opera aps, che verrà presentato ufficialmente sabato 21 marzo 2026 alle ore 11:00 presso il Cinema Teatro Aequa. Il progetto si propone di esplorare il legame profondo tra le espressioni artistiche più genuine e "spontanee" del territorio e le nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali. In un’epoca che insegue la perfezione artificiale, Aequa Spont Art sceglie di celebrare l’autenticità del gesto artistico, valorizzando le radici locali come base per l’innovazione. L’evento, moderato dalla giornalista e direttrice di Vanity Her Maria Consiglia Izzo, vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama accademico e istituzionale. Dopo l'introduzione di Bruno Alvino (Presidente della Soc. Coop. Cineteatro Aequa) e i saluti istituzionali del Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, il dibattito entrerà nel vivo con Derrick de Kerkhove, Sociologo di fama mondiale e Direttore Scientifico di Media Duemila, che analizzerà il rapporto tra uomo e digitale. Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali della Regione Campania. Maria Pia Rossignaud, Vicepresidente dell'Osservatorio TuttiMedia. Pier Paolo Provenzano, Presidente dell'Associazione La Terza Classe. Non sarà solo una mattinata di riflessione teorica: l’evento sarà arricchito da un’esibizione dal vivo de "La Terza Classe", gruppo folk che incarna perfettamente il concetto di arte spontanea e viscerale. Al termine della presentazione, i partecipanti avranno l'opportunità di confrontarsi in un momento di networking durante un Light Lunch dedicato. L’appuntamento è fissato per sabato 21 marzo in Corso Gaetano Filangieri, 101. Per partecipare alla conferenza stampa e facilitare l’organizzazione degli accrediti, è richiesta la conferma della presenza tramite risposta all'invito ufficiale. Vico Equense si conferma ancora una volta un laboratorio culturale a cielo aperto, capace di guardare al futuro senza dimenticare l’unicità imperfetta delle proprie radici.

Solidarietà su quattro ruote: a Vico Equense il cuore di “Pizza a Vico” continua a battere per la comunità

Vico Equense - C’è un filo sottile ma resistentissimo che lega il gusto alla generosità, e a Vico Equense questo filo ha il nome di un’iniziativa che continua a fare la differenza: il servizio di trasporto solidale nato grazie a Pizza a Vico. Non è solo un veicolo attrezzato, ma un vero e proprio simbolo di vicinanza. Donato dall’evento gastronomico all’Associazione “Oltre il Guscio”, il mezzo è diventato in breve tempo un punto di riferimento fondamentale per i cittadini con difficoltà di mobilità. Dalla sua consegna a oggi, i numeri parlano chiaro: decine di accompagnamenti verso policlinici, cliniche, studi medici e centri diagnostici, garantendo a tutti il diritto fondamentale alla salute. Il successo di questo servizio non risiede solo nel mezzo meccanico, ma nelle persone che lo rendono possibile. Un ruolo cruciale è svolto dai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che con dedizione, puntualità e un’attenzione profonda verso il prossimo, si alternano alla guida assicurando che ogni viaggio sia sereno e sicuro. È il risultato di una città che sa "fare rete": quando le associazioni collaborano e la solidarietà si organizza, il bene non solo si fa, ma si moltiplica. L’obiettivo oggi è far sì che nessuno resti indietro. Il veicolo rimane a completa disposizione della comunità. Associazioni e singoli cittadini che ne abbiano necessità possono farne richiesta, certi di trovare un supporto concreto e un sorriso accogliente. Le testimonianze di gratitudine raccolte in questi mesi confermano che questa iniziativa, nata dalla sensibilità degli organizzatori di Pizza a Vico, ha toccato nel segno, trasformando una festa cittadina in un lascito permanente di amore per il territorio.

Come richiedere il servizio

Vico Equense, la rivoluzione è (già) donna: il 'modello Aiello' tra Giunta e uffici tecnici"

Vico Equense - Mentre il centrosinistra vicano coltiva da tempo l'ambizione – finora rimasta nel cassetto – di portare una donna alla guida della città, la cronaca politica registra un paradosso interessante: è l'amministrazione di centrodestra guidata da Giuseppe Aiello a segnare un primato storico, nominando per la prima volta nella storia del comune una donna alla carica di Vicesindaca. Ma a guardare bene tra le stanze del Palazzo Municipale, la nomina di Annalisa Donnarumma non appare come un episodio isolato, quanto piuttosto come il tassello finale di un mosaico amministrativo marcatamente femminile. Il Sindaco Aiello sembra aver scommesso con decisione sulla competenza delle donne per far girare i motori della macchina comunale: dalla Segretaria Generale, figura chiave di coordinamento, fino ai posti di comando della Polizia Municipale. Il dato più rilevante, tuttavia, emerge nei settori tecnici e strategici. Oggi a Vico Equense sono donne le responsabili che tengono le redini dell'Urbanistica, dell'Ufficio Legale, del SUAP (Attività Produttive) e di quel comparto vitale che sono il Turismo e il PNRR. In una fase storica in cui la "messa a terra" dei fondi europei decide il futuro di un territorio, il fatto che la programmazione sia affidata a una leadership femminile è un segnale politico potente. Questa configurazione interroga profondamente il campo progressista. Se il centrosinistra attende ancora la "candidata perfetta" per scardinare gli equilibri di potere, il centrodestra ha occupato lo spazio della rappresentanza di genere nei fatti, istituzionalizzando una sensibilità femminile nei centri nevralgici del potere decisionale. Resta da capire se questa "rivoluzione rosa" della burocrazia e della giunta sarà il preludio naturale a una futura Sindaca, o se rimarrà una parentesi di eccellenza tecnica in un contesto politico ancora legato a vecchi schemi. Quel che è certo è che Vico Equense ha iniziato a scrivere un capitolo nuovo: la strada verso la massima carica cittadina è ancora lunga, ma grazie a questa solida base di professioniste e amministratrici, oggi quel traguardo sembra, per la prima volta, davvero a portata di mano.

16 marzo: il ricordo di Aldo Moro tra la tragedia di via Fani e la quiete del Faito

Oggi l’Italia si ferma per l’anniversario del sequestro del 1978. Ma nel cuore della nostra comunità vive un ricordo diverso: quello della sua visita sul Monte Faito nel 1966, recuperato grazie alla preziosa ricerca storica della pagina Facebook "Monte Faito"

Vico Equense - Oggi, 16 marzo, la memoria nazionale torna a quel tragico incrocio di via Fani a Roma. Eppure, per onorare davvero la figura di Aldo Moro, è prezioso riscoprire anche i momenti in cui il grande statista viveva il territorio, lontano dai palazzi del potere. Un frammento di questa storia "minore", ma densa di significato, ci viene restituito dalla pagina social "Monte Faito", che ha documentato con accuratezza la cronaca di una giornata speciale per il nostro comprensorio. Era il 17 ottobre 1966 quando l’allora Presidente del Consiglio giunse a Castellammare di Stabia. Non fu una visita di circostanza: Moro inaugurò il Centro di addestramento professionale, ponendo l'accento sul "fattore umano" come motore della ricchezza nazionale. In quell'occasione, rassicurò i lavoratori dei cantieri navali, definendo la città un polo strategico della cantieristica italiana. Dopo la cerimonia, Moro si spostò a Vico Equense per una colazione istituzionale al Castello Giusso. Il momento più poetico della giornata, documentato dalle fonti giornalistiche dell'epoca (Il Mattino, La Stampa, Il Corriere della Sera) e riportato alla luce dalla pagina "Monte Faito", avvenne nel pomeriggio.

 

Il Sindaco di Sant'Agnello consegna gli attestati di merito agli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Sant'Agnello - Stamattina il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola ha incontrato gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che, nella notte del 24 febbraio scorso, hanno prestato soccorso a un turista colto da malore, disidratato e in ipotermia, sul territorio comunale durante un’escursione lungo l’Alta Via dei Monti Lattari, con intervento di recupero sul sentiero e con l’ausilio dell’elicottero. Il Primo Cittadino ha consegnato gli attestati di merito al Vice Presidente della XXXIV Delegazione Alpina Luigi Esposito e ai volontari Giovanni Gargiulo, Michele Palomba e Diego Conte per sottolineare l’importanza del loro operato. «È un segno di gratitudine e un riconoscimento per il tempo, la passione e la competenza messa a servizio della collettività - ha sottolineato il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola - Con il loro tempestivo intervento, hanno trasformato una situazione di serio pericolo in una storia a lieto fine. Rendiamo loro merito non solo per la professionalità, ma anche per il valore umano messo in campo sul nostro territorio».

Da pilastro a comparsa: la parabola di Fratelli d’Italia nella nuova giunta vicana

A Vico Equense la politica non finisce mai di stupire, ma il rimpasto operato dal sindaco Giuseppe Aiello somiglia più a un terremoto calcolato che a un semplice aggiustamento di rotta. L’esclusione di Fratelli d’Italia dalla giunta non è solo una manovra tecnica: è un atto politico di rottura che solleva interrogativi profondi sul valore del consenso e sulla tenuta delle coalizioni. Al centro del sisma c’è Daniela Gianna. I numeri, in politica, dovrebbero avere un peso specifico: 626 preferenze. Gianna non è stata solo la candidata più votata alle ultime elezioni, ma il volto di un consenso popolare che aveva trovato in Fratelli d’Italia il pilastro della maggioranza. Vedere l’Assessore al Bilancio "accompagnata alla porta" dal Sindaco senza preavviso né condivisione apre una ferita che va ben oltre la gestione dei conti pubblici. Ma c’è un dato che, a tre giorni dal decreto sindacale, appare quasi surreale: il silenzio di Fratelli d'Italia. Mentre la città discute del nuovo assetto — che vede Annalisa Donnarumma vicesindaca e il ritorno in giunta di Gennaro Cinque — dal partito di Giorgia Meloni non è arrivata, finora, alcuna nota ufficiale. Un mutismo che, secondo voci di corridoio, nasconderebbe una profonda divisione interna. Quel "gioco di squadra" che aveva caratterizzato l’inizio dell’avventura amministrativa sembra ormai un lontano ricordo. Il partito appare oggi frammentato, logorato da posizioni distanti che faticano a trovare una sintesi comune. Le indiscrezioni parlano di una riunione decisiva fissata per stasera: ore contate per capire se FdI sceglierà la linea dura o se le correnti interne finiranno per paralizzare ogni reazione. A blindare l'operazione del Sindaco arriva però un'ulteriore mossa scacchistica: il passaggio di Giuseppe Ferraro dall'opposizione alla maggioranza.


Capri. Sinergia fra pubblico e privato per una stagione turistica che duri tutto l'anno

Parte dall’isola l’idea di connettere istituzioni ed imprese per trattenere nei circuiti del turismo dei periodi di spalla anche località tipicamente estive ma di grande interesse anche fuori stagione. E Capri si candida anche come avamposto di un progetto pilota che porti alla formazione permettente di lavoratori del turismo 

Napoli - Dalla gestione dell’accoglienza stagionale a una gestione nuova che dovrà affondare le sue radici nella sinergia fra pubblico e privato per puntare a destagionalizzare una programmazione che faccia da infrastruttura del sistema turistico così come sarà necessaria la sinergia fra aziende e lavoratori che possa valorizzare il capitale umano. In questo caso il modello Capri per la formazione dei lavoratori del turismo può rappresentare un primo passo verso il cambio di paradigma. È la ricetta suggerita dal presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola nel corso del convegno “Campania365, sinergie pubblico-privato per un’economia del turismo permanente” durante la BMT - Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. Insieme all’assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, al sindaco di Capri, Paolo Falco, e all’assessore al Turismo del Comune di Anacapri, Manuela Schiano, si è discusso per provare a mettere a fuoco una strategia che possa innescare un ulteriore upgrade del Sistema Turismo della Campania già oggi rappresentativo al punto da far scuola nel mondo laddove invece c’è ancora strada da fare sul piano formativo.

 

Penisola Sorrentina: se la bellezza scaccia i suoi figli. Nasce il Comitato per il Diritto alla Casa

La Penisola Sorrentina sta cambiando volto, ma non è il cambiamento che ci si aspettava. Dietro le facciate perfette degli hotel e i tramonti da cartolina, si consuma una crisi silenziosa che sta svuotando i nostri borghi: l’emergenza abitativa.Da mesi, il grido d’aiuto dei cittadini è diventato assordante. Ragazzi che non possono progettare un futuro, famiglie storiche sfrattate dopo decenni, anziani che temono di perdere le proprie radici. Il verdetto è amaro: vivere nella propria terra è diventato un lusso che pochi possono permettersi. Il turismo è sempre stato la linfa vitale della Penisola, ma oggi quell'equilibrio storico tra accoglienza e residenzialità si è spezzato. Il mercato immobiliare, drogato dagli affitti brevi e dalla conversione selvaggia in strutture ricettive, ha reso i costi inaccessibili per chi qui ci lavora e ci vive. "Una terra senza giovani e senza famiglie è una terra che si spegne", commenta Rosario Lotito, promotore di una mobilitazione che punta a restituire dignità ai residenti. Quando una comunità perde i suoi abitanti, perde la sua identità, diventando un museo a cielo aperto, bellissimo ma senz'anima. Non restare a guardare è l’imperativo. Per questo sta nascendo ufficialmente il "Comitato di cittadini per il diritto alla casa in Penisola Sorrentina". Non si tratta di una protesta isolata, ma di un presidio di cittadinanza attiva aperto a tutti: a chi ha già dovuto fare le valigie, a chi rischia di farlo domani e a chi crede che la Penisola debba restare un luogo vivo, abitato e amato. L’obiettivo è chiaro: far sentire una voce forte alle istituzioni, chiedere tetti agli affitti brevi, incentivi per le locazioni residenziali e politiche che rimettano al centro il diritto costituzionale all'abitare. Nei prossimi giorni verrà lanciata la pagina ufficiale per raccogliere le adesioni. La battaglia è appena iniziata e la partecipazione popolare sarà la sua unica, vera forza. Perché il silenzio, oggi, equivale alla resa. E la Penisola Sorrentina non può permettersi di arrendersi.

Vico Equense, al via il ciclo di incontri sulla partecipazione civica

Sabato 21 marzo, l'Hotel Aequa ospiterà il primo appuntamento promosso dal gruppo "Un'altra Vico è possibile". Tra gli ospiti, il Sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione e il Prof. Renato Briganti 

Vico Equense - Prende il via a Vico Equense un nuovo percorso di approfondimento dedicato al futuro del territorio e al ruolo dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Il movimento "Un’altra Vico è possibile" ha infatti annunciato il primo di una serie di incontri pubblici, puntando i riflettori su un tema cruciale: "La Partecipazione Civica e gli Enti Locali". L’appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle ore 18:00 presso le sale dell'Hotel Aequa. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di accorciare le distanze tra istituzioni e cittadinanza, analizzando gli strumenti legali e pratici per una gestione più condivisa del bene comune. Il tavolo dei relatori vedrà il contributo tecnico-giuridico del Prof. Renato Briganti, docente di Diritto Costituzionale e Pubblico presso l'Università Federico II di Napoli, che illustrerà il quadro normativo entro cui si muove la partecipazione democratica oggi. Particolarmente atteso è l'intervento di Josi Gerardo della Ragione, Sindaco di Bacoli. Conosciuto per il suo approccio pragmatico e per le battaglie sulla trasparenza e la valorizzazione del territorio, della Ragione porterà la sua testimonianza diretta su come un’amministrazione locale possa trasformarsi attraverso il coinvolgimento attivo della comunità. L’incontro si propone come uno spazio di confronto aperto non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini di Vico Equense che desiderano riflettere su un modello di amministrazione più partecipativo. "Un'altra Vico è possibile" lancia così un segnale forte: la politica locale deve ripartire dall'ascolto e dalla competenza per costruire una proposta alternativa e solida per il futuro della città.

domenica 15 marzo 2026

Eccellenze a confronto: a Vico Equense il test nazionale Altroconsumo sulle colombe pasquali

Vico Equense - Il profumo dei grandi lievitati ha invaso venerdi scorso le sale dell’Istituto Alberghiero "Francesco De Gennaro", trasformando la scuola diretta dalla preside Beatrice Rosa Russo nel centro nevralgico della pasticceria italiana. L’istituto ha ospitato l’atteso test nazionale di Altroconsumo sulle colombe pasquali, un’iniziativa unica in Campania realizzata in sinergia con l’Istituto Mediterraneo della Cultura Gastronomica (UCMed). A valutare i prodotti in gara non sono stati semplici consumatori, ma un parterre di assoluto prestigio che conferma la Penisola Sorrentina come capitale del gusto. Tra i protagonisti: Antonio Gargiulo (Pasticceria "Pina", Sant'Agnello), fresco vincitore del premio nazionale 2026 per la miglior colomba artigianale. Ferdinando De Simone (Hotel Loreley, Sorrento), "Miglior Pastry Chef d’Italia" per la guida Gambero Rosso 2025, Alberto Parascandolo (pasticceria Mille Stelle, Vico Equense). Giusy Aversa, volto della Federazione Italiana Cuochi e coordinatrice Lady Chef per la Penisola Sorrentina. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave per lo sviluppo del territorio e della formazione, tra cui il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Sinfarosa e Margherita Aiello della Camera di Commercio di Napoli. Per Altroconsumo, l'associazione che da anni tutela la qualità nel carrello degli italiani, erano presenti il vicepresidente nazionale Marino Mellissano, la responsabile test Emanuela Bianchi e Valeria Riccardi (Altroconsumo Campania). Il coordinamento tecnico è stato curato dal team di UCMed guidato dal direttore Vincenzo Califano, con Alberto Cascone e Gaetano Arcucci. Il test, condotto secondo rigorosi criteri organolettici, ha messo a confronto i principali prodotti sul mercato per guidare i consumatori verso un acquisto consapevole. Per scoprire chi ha conquistato il palato degli esperti, bisognerà però attendere: i risultati ufficiali saranno pubblicati sul numero di giugno della rivista "Inchieste" di Altroconsumo. Ancora una volta, il "De Gennaro" si conferma un ponte fondamentale tra il mondo della formazione scolastica e le alte sfere dell’enogastronomia nazionale.

Referendum Costituzionale: a Vico Equense un incontro per votare con consapevolezza

Vico Equense - Il futuro delle nostre istituzioni passa per le urne, ma la vera democrazia si esercita prima di tutto con l'informazione. Con l’avvicinarsi dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo, cresce l’esigenza dei cittadini di comprendere a fondo le ragioni del "SÌ" e quelle del "NO". Per rispondere a questi dubbi, la comunità di Vico Equense si mobilita con un dibattito pubblico aperto a tutti. Domenica 15 marzo, alle ore 20:00, le porte di Teatro Mio (Corso Filangieri) si apriranno per un momento di confronto democratico dal titolo "Referendum, informiamoci!". L'obiettivo dell'incontro non è dire ai cittadini cosa votare, ma fornire loro gli strumenti critici per scegliere come votare. Per garantire una visione d’insieme tecnica e imparziale, l'evento vedrà la partecipazione di professionisti del settore legale che illustreranno i diversi punti di vista. L'introduzione al quesito sarà a cura dell’Avvocato Valentina Cannavale (Avvocato penalista), che spiegherà nel dettaglio i termini tecnici della riforma e cosa cambierà concretamente in caso di vittoria di uno dei due fronti. Le ragioni del SÌ saranno sostenute dall’Avvocato Salvatore Barbuto, Presidente della Camera Penale di Torre Annunziata. Le ragioni del NO esposte dall’Avvocato Umberto Morelli, Avvocato amministrativista. Modera l’incontro Lorenzo Cinque, che avrà il compito di guidare il dibattito e dare spazio alle domande del pubblico. Perché partecipare? Spesso i quesiti referendari sono scritti in un linguaggio giuridico complesso che può scoraggiare la partecipazione. Questo incontro nasce proprio per abbattere le barriere tra il "palazzo" e la cittadinanza, offrendo a studenti, lavoratori e famiglie un’occasione d’oro per porre domande e sciogliere incertezze.Votare è un diritto, ma votare informati è un dovere civico. Partecipare significa dare valore alla nostra Costituzione e diventare protagonisti attivi delle scelte che modelleranno il domani.

Il volto della Campania tra presente e futuro: presentato all’Acen il volume "La Campania, una regione plurale"

 

Vico Equense. Il Pennello dello Spirito: a Santa Maria a Chieia la bellezza torna a risplendere

Oggi, domenica 15 marzo, il Convento di San Francesco a Vico Equense celebra la restituzione della VI e VII Stazione della Via Crucis, reinterpretate dal Maestro Ciro Coppola dopo il furto delle tele settecentesche

Vico Equense - Una ferita che si rimargina attraverso il linguaggio universale dell’arte. Oggi, domenica 15 marzo, la comunità di Vico Equense si è ritrovata presso la chiesa di Santa Maria a Chieia, annessa al Convento di San Francesco, per un momento di eccezionale valore civile e religioso: la restituzione della VI e VII Stazione della Via Crucis. Le nuove opere, realizzate dal Maestro Ciro Coppola, vanno a colmare il vuoto lasciato dal doloroso furto delle tele originali del Settecento. Ribattezzato il "Pennello dello Spirito", Coppola è stato chiamato non a eseguire una semplice copia, ma a compiere una vera reinterpretazione filologica. Utilizzando tecniche antiche fuse con una sensibilità cromatica moderna, l’artista è riuscito a instaurare un dialogo serrato con il passato barocco del convento. Il risultato è un’armonia ritrovata che evita il "falso storico" per offrire, invece, una nuova luce al cammino della Croce. Per il Maestro Coppola, la pittura non è mera decorazione, ma uno strumento di contemplazione radicato nella grande tradizione del Seicento. Come sottolineato dai frati del Convento, le sue tele trasformano la materia in spirito, diventando veri "strumenti di preghiera" capaci di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. L'evento è stato curato con dedizione dal Guardiano del Convento di San Francesco, Fra Mimmo Dolgetta, e dal Rettore della Chiesa, Fra Carlo Basile. Durante la presentazione, che ha visto la partecipazione dell’ex Assessore Vincenzo Cioffi, il Maestro ha illustrato il complesso processo creativo e le scelte tecniche operate per far sì che le nuove stazioni "dialogassero" armoniosamente con le preesistenti opere settecentesche del ciclo sacro. Il momento culminante della mattinata è stata la solenne benedizione delle stazioni, che tornano ufficialmente a far parte del patrimonio devozionale della chiesa, restituendo integrità a un luogo simbolo della spiritualità vicana.

Il sindaco cambia la giunta: due esclusioni e due rientri

Annalisa Donnarumma e Gennaro Cinque
IL RIMPASTO 

di Ilenia De Rosa - Il Mattino

Vico Equense - Nuova giunta e nuove deleghe. Fanno il loro rientro in squadra Gennaro Cinque, storico nome della politica locale, e Annalisa Donnarumma, già assessore al turismo durante l'amministrazione Buonocore. Vanno a casa Vincenzo Cioffi e Daniela Gianna. Riconfermati Francesco De Simone, Giovanni Visco e Rossella Staiano. La scelta del sindaco Peppe Aiello è arrivata a distanza di un mese dalla revoca delle deleghe. «La decisione ha spiegato il primo cittadino - nasce dalla volontà di rafforzare l'azione amministrativa in una fase importante del mandato, in particolare nel completamento delle importantissime opere in corso». Lo sguardo del sindaco è, inoltre, rivolto al turismo. «Appare opportuno consolidare l'immagine turistica e culturale della città con una figura tecnica e dedicata, in linea con il programma di mandato. Siamo nell'ultimo anno di amministrazione e l'obiettivo è portare a compimento il maggior numero possibile di progetti». E la delega al turismo, insieme a cultura, eventi, marketing territoriale, va ad Annalisa Donnarumma, nome che non è legato a nessun gruppo politico. I lavori pubblici tornano in mano allo storico Gennaro Cinque (quota Udc), che in passato è stato sindaco di Vico Equense, assessore, consigliere comunale e anche consigliere regionale. Vanno, invece, a Francesco De Simone (lista "Tra la gente") le deleghe allo sport, corso pubblico, ecologia; a Rossella Staiano (lista "L845") le politiche Sociali, pari opportunità, scuola, trasporto pubblico locale, mentre Giovanni Visco (lista "Peppe Aiello sindaco") si occuperà di urbanistica e tributi. «La rimodulazione delle deleghe e il nuovo assetto della giunta rispondono a esigenze organizzative» fa sapere il sindaco. Ma è evidente la volontà di una rivoluzione politica.


sabato 14 marzo 2026

Voci ritrovate: Il Conservatorio "Martucci" riscopre Luigi Guida, il compositore dell'anima

Salerno - In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, il Conservatorio di Musica "Giuseppe Martucci" di Salerno ha rinnovato il suo impegno per l’equilibrio di genere con la IV edizione di "Voci ritrovate: Donne, musica e processi culturali". La rassegna, promossa dal direttore Fulvio Artiano, si conferma una vetrina internazionale d’eccellenza, capace di connettere la ricerca accademica — che ha già toccato centri come Parigi e Lione — con la valorizzazione delle radici locali. Cuore pulsante della seconda giornata di studi è stata la relazione del Maestro Francesco Aliberti, docente di esercitazioni corali, che ha presentato un’approfondita ricerca su una figura ingiustamente dimenticata: Don Luigi Giovanni Guida. Originario di Massaquano, borgata di Vico Equense, Guida incarna il punto di incontro perfetto tra la storica scuola napoletana e il movimento ceciliano. La sua genealogia didattica è impressionante: attraverso maestri come Antonio Savasta e Giuseppe Cotrufo, il suo stile risale direttamente a giganti come Alessandro Scarlatti, Francesco Durante e Sigismondo Cesi. L'intervento di Aliberti, intitolato “L’ispirazione ceciliana e l’attenzione al mondo femminile nelle opere di Luigi Guida”, ha gettato luce sul rapporto privilegiato che il compositore ebbe con la sensibilità femminile. Sebbene celebre per melodie religiose entrate nel mito popolare come Aurora, Guida ha saputo intessere profondi dialoghi artistici con figure di spicco. Tra queste spicca la poetessa Ada Negri, la cui lirica Mistica fu messa in musica da Guida con una sensibilità che ricorda quella di Respighi.

 

Statale Sorrentina: riapre il tratto dello Scraio, viabilità tornata alla normalità

Vico Equense - Buone notizie per i pendolari e i viaggiatori della Penisola Sorrentina. Dopo i disagi causati dal maltempo dei giorni scorsi, la circolazione sulla ex Statale Sorrentina è finalmente tornata alla piena regolarità. Il tratto stradale in prossimità della località Scraio, che era stato parzialmente interdetto a causa di una frana, è stato riaperto completamente al traffico. Gli interventi di messa in sicurezza e ripristino si sono conclusi con successo, permettendo la rimozione del dispositivo di circolazione a senso unico alternato. Con il completamento dei lavori, il semaforo provvisorio che regolava il flusso veicolare è stato rimosso. Da questo momento la viabilità procede senza più limitazioni o strozzature, eliminando le code che avevano caratterizzato l'area nell'ultimo periodo. Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per la rapidità dell'intervento e hanno voluto rivolgere un ringraziamento ufficiale alla cittadinanza: "Si ringraziano i cittadini per la pazienza e la collaborazione dimostrate durante i giorni di inevitabile disagio" il commento del Sindaco Giuseppe Aiello. La riapertura totale rappresenta un sospiro di sollievo per l'intero comparto dei trasporti della zona, ripristinando il collegamento vitale tra i comuni costieri e il resto della provincia proprio in vista dei flussi veicolari del fine settimana.

Oltre il "Dopo di Noi": Il futuro di Aida e di tanti bambini nelle tue mani

Vico Equense - Per ogni genitore, il pensiero del domani è un misto di speranza e naturale apprensione. Ma quando un figlio vive con una grave disabilità — come la sordocecità o la pluridisabilità psicosensoriale — quella preoccupazione diventa un quesito costante: "Cosa ne sarà di lui quando io non ci sarò più?". È il timore del "Dopo di Noi", un vuoto che solo la solidarietà e la competenza possono colmare. Aida è una bambina di Vico Equense. La sua storia, insieme a quella di mamma Diana e papà Enzo, è fatta di sfide quotidiane contro una malattia rara che le ha tolto parte della vista e dell’udito. Per anni, la sua famiglia si è sentita sospesa in un limbo di incertezze, finché non ha incontrato la Lega del Filo d’Oro. Oggi Aida non è più sola. Grazie ai percorsi riabilitativi personalizzati, sta imparando a comunicare le sue emozioni e a interagire con il mondo. Per i suoi genitori, la "Lega" non è solo un centro di assistenza, ma una seconda famiglia che ha trasformato l'isolamento in un progetto di vita. Ma la domanda resta: chi stringerà la mano di Aida quando i suoi genitori non potranno più farlo? La Lega del Filo d’Oro risponde a questa domanda offrendo risposte, stabilità e, soprattutto, una "casa". Per garantire che i Centri Residenziali continuino a essere luoghi sicuri e che l'assistenza specialistica non si fermi mai, il supporto dei privati attraverso il lascito solidale è fondamentale. Fare testamento a favore della Fondazione è un atto di straordinaria lungimiranza che permette di assicurare che bambini come Aida abbiano assistenza per tutta la vita. Sostenere le strutture dove gli ospiti vivono in un ambiente protetto e stimolante. Offrire supporto psicologico e sollievo ai genitori che affrontano carichi assistenziali enormi. Decidere di inserire la Lega del Filo d’Oro nelle proprie ultime volontà è un gesto semplice, che non lede i diritti dei propri eredi legittimi. È il modo più potente per dire a una famiglia di Vico Equense, o di qualunque altra parte d'Italia: "Tuo figlio avrà sempre un futuro". Come dimostra il sorriso di Aida, il sostegno dei donatori trasforma la paura del domani nella certezza di un cammino condiviso. Perché la cura non deve fermarsi mai, nemmeno quando noi non ci saremo più.

Vico Equense, la rabbia non si placa: "Salute diritto negato, riaprite il Pronto Soccorso"

Domenica 15 marzo, alle ore 10:00, il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" torna a presidiare l'Ospedale "De Luca e Rossano". Un grido d'allarme contro il silenzio delle istituzioni: "Senza emergenza-urgenza la nostra vita è in pericolo" 

Vico Equense - Non è più solo una protesta, è una questione di sopravvivenza. La Penisola Sorrentina torna a far sentire la propria voce contro quello che viene definito un "atto di negazionismo" verso la sicurezza dei cittadini: la persistente chiusura del Pronto Soccorso di Vico Equense. Il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha confermato un nuovo appuntamento per domenica 15 marzo, a partire dalle ore 10:00, proprio davanti ai cancelli dell’Ospedale “De Luca e Rossano”. L’obiettivo è chiaro e non ammette repliche: la riapertura immediata del reparto di emergenza-urgenza. "Hanno risposto al nostro grido d’aiuto con il solito 'politichese' e un silenzio assordante" denunciano gli organizzatori nel loro appello alla cittadinanza. "Regione e Sindaci pensano che ci stancheremo, che la nostra rabbia si spegnerà tra i labirinti burocratici. Si sbagliano di grosso." Al centro della mobilitazione c’è il richiamo ai principi fondamentali della nostra democrazia. Il volantino che circola in queste ore cita testualmente l’Articolo 32 della Costituzione Italiana, ricordando che la Repubblica è chiamata a tutelare la salute come "fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività".

 

Vico Equense, staffetta in Consiglio: Gennaro Cinque in Giunta, entra Titti Buonocore con la sua “ricetta di responsabilità”

Mariateresa Buonocore
Vico Equense - Novità tra i banchi di Palazzo di Città. Con la nomina ad assessore di Gennaro Cinque, figura storica della politica locale, si è reso necessario il suo addio al Consiglio Comunale per incompatibilità di cariche. Al suo posto, fa il suo ingresso nell’assise cittadina Mariateresa Buonocore, nota a tutti come Titti, prima dei non eletti nella lista "UDC”. Il nome di Titti Buonocore è profondamente legato al tessuto sociale e produttivo della borgata di Arola. Figlia d'arte – suo padre è uno stimato maestro pasticcere – Titti ha costruito la sua identità tra "farina, uova e passione", un background che ha rivendicato con orgoglio sin dall'inizio del suo percorso politico nel 2021. Proprio in quell'anno, presentando la sua candidatura, aveva affidato ai social un messaggio che oggi suona come una dichiarazione d'intenti per il suo nuovo ruolo istituzionale. Un messaggio che parlava di un "ritorno a casa" dopo esperienze lontano da Vico, con l’obiettivo di unire la saggezza della tradizione alla spinta dell'innovazione. Nel suo manifesto politico, Titti Buonocore aveva utilizzato una metafora culinaria per descrivere il suo impegno, elencando gli ingredienti necessari per amministrare bene: umiltà, passione, lealtà, coerenza, confronto e ascolto. Ma è sul finale di quel post che si leggeva quello che oggi diventa il suo impegno verso i cittadini: “L'ultimo ingrediente, ma essenziale, è l'impegno. L'ingrediente segreto, invece, è la responsabilità”. L’ingresso di Buonocore porta in Consiglio una voce vicina alle attività produttive e alle tradizioni locali, in un momento in cui la giunta guidata da Giuseppe Aiello è chiamata a gestire sfide cruciali per il territorio. Con il passaggio di Gennaro Cinque nel ramo esecutivo, l’amministrazione punta a consolidare l’azione di governo, potendo contare ora sull'entusiasmo di chi, come Titti, promette di "salpare verso le innovazioni" senza mai dimenticare l'ancora delle proprie radici.

A Villa Fiorentino in contemporanea in mostra i gioielli della Roma Jewelry Week e le foto di Oreste Pipolo

Sorrento - Nasce il progetto culturale “Memoria e Materia” promosso dalla Fondazione Sorrento con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e fotografico contemporaneo. Dal 21 marzo al 3 maggio 2026, la splendida location di Villa Fiorentino ospita un doppio evento: la mostra fotografica “Oreste Pipolo Fotografo: Dai matrimoni alla sua Napoli”, un percorso visivo tra memoria, tradizione e paesaggio urbano, e l'esposizione “Codice RJW / Memoria Futura”, che consente di compiere un viaggio nel mondo del gioiello contemporaneo tra arte, sperimentazione e ricerca. Nelle sale al primo piano della splendida struttura affacciata sul corso Italia di Sorrento i visitatori avranno modo di ammirare gli scatti realizzati da uno dei fotografi più iconici della fotografia napoletana, Oreste Pipolo, celebre per aver immortalato con uno stile unico il mondo dei matrimoni popolari partenopei e la vita quotidiana della città. Curata da Chiara Russo, e dalle figlie dell'artista della macchina fotografica, Ivana e Miriam Pipolo, la mostra propone una selezione di immagini che raccontano non solo il rito delle nozze, ma anche l’identità culturale di Napoli, tra ironia, teatralità ed autenticità. Nato nel 1947 e scomparso nel 2015, Oreste Pipolo ha costruito la propria carriera documentando con uno sguardo ironico e profondamente umano la vita sociale della propria città. Il suo lavoro è diventato celebre a livello internazionale grazie alla capacità di trasformare momenti quotidiani in immagini cariche di significato culturale. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla cultura visiva del Sud Italia. Scatti raccolti in decenni di lavoro passati a documentare le cerimonie nuziali nei quartieri popolari di Napoli, trasformandole in una vera e propria narrazione visiva fatta di abiti scenografici, rituali familiari, gesti spontanei e momenti ironici, scenografie urbane tipiche della città di Partenope.

Capitale italiana della Cultura 2028, la Regione Campania sostiene Mirabella Eclano

La Regione Campania promuove e sostiene la prestigiosa candidatura di Mirabella Eclano al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028

La città irpina, con il dossier “L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking”, è - tra le dieci finaliste - l’unica rappresentante della Campania ammessa alla selezione finale. Mercoledì 18 marzo il Ministero della Cultura proclamerà la vincitrice. Il progetto, elaborato su impulso e coordinamento del sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’assessora comunale alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, propone un modello di sviluppo territoriale permanente fondato sulla cultura: dall’arte pubblica diffusa alla musica identitaria, dalla letteratura immersiva al teatro di avanguardia e molto altro. Attraverso varie forme artistiche si raccontano le storie del territorio, se ne trasmettono i valori e si costruiscono nuovi patrimoni condivisi. La proposta integra tutela ambientale, inclusione sociale ed etica gestionale e utilizza l’arte come strumento per generare innovazione e sviluppo sostenibile nel territorio. Il progetto di Mirabella Eclano risponde alla domanda di qualità di vita e di comunità. Cultura e innovazione si alleano per contrastare lo spopolamento e l’emigrazione. Il patrimonio culturale dialoga con quello paesaggistico, connette abitanti e viaggiatori, abbatte i divari generazionali.

 

Intervista a Pierluigi Capone «Punta Campanella, parco vetrina unica per le regate»

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Massa Lubrense - «Nel 2027 gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sul golfo di Napoli per le regate dell'America's Cup: la più antica competizione sportiva internazionale sarà una vetrina straordinaria anche per le nostre ineguagliabili bellezze naturalistiche e paesaggistiche». Pierluigi Capone, romano, avvocato esperto in diritto amministrativo ed ambientale, docente presso l'Università La Sapienza di Roma e presidente nazionale dell'Associazione italiana direttori aree protette è stato appena nominato direttore del Parco di Punta Campanella ed è certo che il prestigioso evento velico rappresenterà un'opportunità da non lasciarsi sfuggire. «Faremo di tutto per sfruttare al meglio l'occasione insieme alle altre Aree marine protette (Amp) presenti in una zona già universalmente nota per la sua storia e per la sua proverbiale ospitalità. Siamo fiduciosi di poter contare a tal fine sul supporto del ministero dell'Ambiente e delle altre istituzioni coinvolte». Direttore dell'Amp Punta Campanella è anche una scelta di cuore legata alle sue origini? «Per me è un ritorno alle radici, la mia famiglia è originaria di Maiori. Gaetano Capone, forse il miglior esponente della corrente pittorica dei costaioli, vissuto tra l'800 ed il 900, a cui è intitolato il lungomare di Maiori, è un mio antenato. Il mio nonno paterno è stato il direttore della centrale elettrica di Salerno negli anni Trenta. Ho sempre considerato casa la Costiera e Salerno, la città di mia madre. Sono cresciuto sentendo i racconti delle difficoltà che mia nonna, rimasta vedova durante il fascismo, dovette affrontare per crescere 6 figli e ci riuscì anche grazie ai limoni che produceva sui terrazzamenti che circondavano la nostra casa di famiglia a Maiori, venduta, purtroppo, negli anni Ottanta».

 

Vico Equense, svolta in Consiglio: l’Avvocato Giuseppe Ferraro entra in maggioranza

Giuseppe Ferraro
L'ex candidato Sindaco sceglie la linea della "responsabilità civica" per l'ultimo anno di mandato: «Dalla critica alla costruzione per il bene della città»

Vico Equense - Un movimento tellurico scuote il panorama politico di Vico Equense. L’Avvocato Giuseppe Ferraro, già candidato alla fascia tricolore e figura di riferimento dell'opposizione, ha annunciato ufficialmente il suo passaggio tra i banchi della maggioranza a sostegno del Sindaco Giuseppe Aiello. Non un semplice cambio di casacca, ma una manovra che Ferraro definisce di "alta responsabilità civica". La decisione matura in un momento cruciale: l'anno conclusivo del mandato amministrativo, dove la messa a terra dei progetti legati al PNRR richiede compattezza e velocità operativa. «La mia esperienza in minoranza è stata un esercizio di democrazia che rivendico con orgoglio», ha dichiarato Ferraro. «Tuttavia, ho ritenuto che fosse il momento di mettere le mie competenze professionali al servizio della collettività dall’interno del motore decisionale. Non è un cambio di visione, ma un’evoluzione: dalla critica alla costruzione». Il neo-esponente della maggioranza ha già tracciato la rotta del suo impegno: un forte investimento sulla cultura del diritto. L'obiettivo dichiarato è trasformare Vico Equense in un laboratorio di idee dove competenza e pluralismo diventino il volano per accelerare l'azione amministrativa. L’Amministrazione guidata da Giuseppe Aiello incassa così il sostegno di un profilo tecnico di alto livello. Questo innesto punta a blindare il raggiungimento degli obiettivi programmatici di fine consiliatura, offrendo allo sprint finale della giunta una solidità professionale e politica rinnovata. Con l'ingresso di Ferraro, la maggioranza si compatta attorno a una visione che privilegia la concretezza rispetto alla dialettica d'aula, segnando un passaggio che ridefinisce gli equilibri in vista delle sfide future del territorio.

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