Vico Equense - Dove ci sta portando l’accelerazione tecnologica? Quali sono i nuovi confini tra mente umana e intelligenza artificiale? A queste domande cercherà di rispondere uno dei massimi esperti mondiali di cultura digitale, Derrick de Kerckhove, che venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 sarà protagonista a Vico Equense.
L’appuntamento è fissato nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne del Complesso della Santissima Trinità e Paradiso, dove l’illustre sociologo — recentemente diventato cittadino italiano — presenterà il suo ultimo lavoro: “L’uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale”.
Il volume si pone come una bussola per orientarsi in un’epoca di mutamenti radicali. Secondo de Kerckhove, l'erede intellettuale di Marshall McLuhan, l’avvento del digitale non è un semplice progresso tecnico, ma una vera e propria scossa tellurica capace di scardinare i paradigmi esistenti e scuotere le fondamenta stesse della società e della democrazia. Il concetto di "uomo quantistico" esplora proprio questa nuova condizione umana, sospesa tra identità fisica e connessioni virtuali permanenti.
All'incontro, che promette di essere un momento di alta riflessione filosofica e sociale, prenderanno parte Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, e Nino Pace, Vice Presidente e Amministratore Delegato di CGI Italia. Il compito di stimolare il dibattito e coordinare gli interventi sarà affidato alla giornalista Ilenia De Rosa.
L'evento rappresenta un’occasione imperdibile per dialogare con un pensatore di fama internazionale in un contesto di grande prestigio storico, per riflettere insieme sulle sfide che il futuro digitale pone alla nostra quotidianità e alle istituzioni democratiche.
Il Sindaco Giuseppe Aiello e Derrick de Kerckhove
mercoledì 18 febbraio 2026
La rivoluzione digitale fa tappa a Vico Equense: Derrick de Kerckhove presenta “L’uomo quantistico”
Candida Aiello a "La volta buona": la nutrizionista che riporta il gusto (e i dolci) nelle diete
Vico Equense - Esiste una nuova frontiera della nutrizione che rifiuta la privazione come unico strumento per il benessere. Oggi, mercoledì 18 febbraio, negli studi di Rai 1, la nutrizionista Candida Aiello di Vico Equense è stata ospite di Caterina Balivo nel programma "La volta buona". Un’occasione importante per raccontare una visione rivoluzionaria: quella di un futuro alimentare dove il piacere della tavola e la salute non sono più in conflitto. Candida Aiello ha condiviso con il grande pubblico la propria esperienza personale e professionale, spiegando come sia nato il progetto FuturEat. Al centro del suo intervento, la ferma convinzione che un percorso di dimagrimento non debba necessariamente passare per il sacrificio dei sapori più amati. "Scegliere consapevolmente il buono che fa bene": è questo il mantra che guida il lavoro della nutrizionista. Secondo la Dottoressa Aiello, l'equilibrio nutrizionale si raggiunge attraverso la conoscenza e la qualità, non attraverso l'esclusione punitiva dei cibi. Il punto più dirompente della sua filosofia riguarda il ruolo dei dolci. Nella visione di Candida Aiello, questi piatti possono tornare a essere protagonisti dell’alimentazione quotidiana. Attraverso il metodo FuturEat, la nutrizionista dimostra scientificamente come sia possibile integrare la pasticceria e le eccellenze del gusto anche durante una dieta volta alla perdita di peso.
Effetto incompatibilità: Cirielli lascia la Regione e punta tutto sul ruolo nazionale.
Napoli - Non è stato un semplice passaggio burocratico, ma un momento di forte significato politico. Edmondo Cirielli ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di consigliere regionale della Campania. L’annuncio, arrivato in apertura della seduta presieduta da Massimiliano Manfredi, chiude la questione dell’incompatibilità tra il seggio regionale e gli incarichi di parlamentare e Viceministro degli Esteri. «Compio questa scelta con una certa sofferenza», ha dichiarato Cirielli davanti all'assise, ricordando il legame profondo con la sfida che lo aveva visto candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. Tuttavia, il pragmatismo istituzionale ha prevalso: l’esigenza di garantire stabilità al suo incarico governativo e la necessità di rispettare la legge hanno dettato il percorso. Optando per Roma, Cirielli definisce chiaramente le priorità del centrodestra campano: la tutela del territorio non passa più solo dall'opposizione in aula, ma dai corridoi del potere nazionale. Nel suo discorso di commiato, il Viceministro ha usato toni pacati e istituzionali, rivolgendo auguri di buon lavoro non solo ai colleghi della minoranza, ma allo stesso presidente della Giunta, Vincenzo De Luca. Un segnale di distensione in un momento che Cirielli definisce "difficile" per la Campania. In questo scenario, l'esponente di Fratelli d'Italia si propone come l'anello di congiunzione tra Napoli e la Capitale, assicurando che il Governo Meloni non farà mancare il supporto necessario alla regione.
L’anima di Vico riabbraccia la sua storia: il ritorno della targa a Villetta Palmizio
Vico Equense - Il recente restyling di Villetta Palmizio non ha solo rinnovato uno spazio, ma ha restituito alla città un pezzo della sua anima. Con il riposizionamento della storica targa in maiolica accanto alle ringhiere del 1931, Vico Equense ritrova un simbolo che unisce le generazioni. "La cultura e l'arte vivono a Vico anche per te amale!". Questo messaggio, voluto circa quarant'anni fa dall'ex sindaco Tommaso de’ Gennaro, torna a splendere. Come ricordato con commozione dalla figlia Giorgia, queste maioliche non sono semplici decori, ma un richiamo alla responsabilità collettiva: la bellezza della nostra terra è un bene comune che tutti siamo chiamati a proteggere. Il restauro ha portato con sé anche una novità: una seconda targa con una citazione di Goethe: "Senza nuovi orizzonti l'anima appassisce". Se il monito di de' Gennaro ci sprona all'impegno civico, le parole del poeta tedesco ci ricordano il valore della contemplazione. Davanti al mare di Vico, l'arte e il paesaggio diventano l'antidoto contro l'indifferenza. "Le nuove targhe a Villetta Palmizio sono un monito costante: la bellezza di Vico Equense richiede cura e protezione quotidiana. Il messaggio 'Amale!' non è un semplice invito ai visitatori, ma rappresenta l'impegno concreto della mia amministrazione verso la comunità. Grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche, abbiamo finalmente reso accessibile a tutti un luogo che prima non lo era" il commento del Sindaco Giuseppe Aiello. Questa operazione dimostra che il vero progresso non cancella il passato, ma lo integra. Vedere queste targhe di nuovo al loro posto significa scegliere di non dimenticare le proprie radici mentre si guarda al futuro. Vico ci offre la sua storia e la sua bellezza; a noi spetta il compito di accoglierle e, come suggerisce la pietra, di amarle per non lasciar appassire l'anima.
Vico Equense. Passerella al Pezzolo: tra l'indignazione "social" e il coraggio dell'azione politica
Vico Equense - C’è una data che continua a tornare come un’ossessione nei documenti del Comune di Vico Equense: il 9 maggio 2025. È il giorno della delibera numero 86, l’atto di nascita della controversa passerella in legno larga un metro e mezzo alla spiaggia del Pezzolo. A distanza di quasi un anno, il 17 febbraio 2026, il Comune torna a "chiarire nuovamente" i termini dell’accordo. Ma in politica, quando si è costretti a spiegare troppe volte la stessa cosa, il problema non è più tecnico: è di consenso. L’ultimo chiarimento sul cosiddetto Lotto AF-03 suona come un disco rotto: l’opera è a spese del privato, la manutenzione è del privato, la pulizia è del privato. Eppure, la vera notizia non risiede nel ribadire clausole già note, ma nel modo in cui questa battaglia viene combattuta. In un’epoca in cui il dissenso si consuma spesso nello spazio sterile di un "mi piace" o di un post indignato — sfoghi necessari ma che raramente spostano gli equilibri del potere — i consiglieri di “Un’altra Vico è possibile” hanno tracciato un confine netto tra il rumore e i fatti. Mentre il "popolo del web" si limitava alla protesta virtuale, il movimento portava lo scontro nell'unico luogo dove le decisioni possono essere davvero ribaltate: il Consiglio Comunale. Lo scorso giugno, i consiglieri non si sono fermati alla denuncia: hanno preteso la revoca formale della delibera. È stato quello il momento della verità. È stato lì che la maggioranza del sindaco Giuseppe Aiello ha rischiato lo schianto, salvandosi per un solo voto — quello del Presidente del Consiglio Andrea Buonocore. Un voto che ha sollevato dubbi sulla natura super partes della carica e che ha certificato la profonda solitudine del Primo Cittadino. Quando gruppi interi come Fratelli d’Italia, Forza Italia e UdC scelsero il silenzio e l'assenza, il messaggio fu inequivocabile: su quella passerella la maggioranza non voleva camminarci. Se oggi quella crepa politica è visibile a tutti, lo si deve esclusivamente alla determinazione di chi ha saputo trasformare il malumore dei vicoli e delle piazze in una mozione istituzionale.
martedì 17 febbraio 2026
Vico Equense. Il Carnevale non si ferma: la pioggia non spegne il sorriso e rilancia la sfida a domenica mattina
Nonostante il meteo avverso, l'entusiasmo della comunità resta intatto. L'appuntamento per il gran finale è fissato per domenica 22 febbraio alle ore 11:00 in Piazzale Siani
Vico Equense - È stata una festa bellissima, di quelle che lasciano il segno per l’energia e la partecipazione, nonostante le nuvole abbiano provato a dettare il ritmo. La pioggia, è vero, ha complicato i piani e costretto a una parziale riorganizzazione, ma c’è qualcosa che l’acqua non può bagnare: la voglia di una comunità di ritrovarsi, ridere e onorare le tradizioni. Il Carnevale, quest'anno, ha dimostrato di avere radici profonde nel cuore dei cittadini. Sebbene il maltempo abbia imposto una pausa forzata, l’entusiasmo non è affatto svanito. Al contrario, si è trasformato in attesa per quello che promette di essere un "atto finale" ancora più sentito.
La festa non è finita: è solo rimandata
L’appuntamento per recuperare le celebrazioni e chiudere in bellezza il periodo più colorato dell’anno è già fissato. Domenica 22 febbraio, alle ore 11:00, la comunità si ritroverà in Piazzale Siani. Sarà un momento per riprendere il filo interrotto: la musica tornerà a risuonare, i colori dei vestiti e dei carri riempiranno lo spazio e la gioia di stare insieme farà il resto. "Abbiamo ancora voglia di festeggiare e di stare insieme", dicono gli organizzatori. E la risposta dei cittadini non si è fatta attendere, con una mobilitazione spontanea sui social che conferma come il calore umano sia il miglior antidoto a qualsiasi temporale. Sarà una domenica mattina dedicata alle famiglie, ai bambini e a chiunque abbia voglia di vivere un momento di spensieratezza. Piazzale Siani si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto dove il Carnevale riceverà l'addio che merita: tra sorrisi, musica e una pioggia — questa volta — solo di coriandoli. Non resta quindi che preparare nuovamente le maschere e darsi appuntamento a domenica mattina.
“Premio Biagio Agnes” annunciati i vincitori 2026
Roma - La giuria del Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione “Biagio Agnes”, presieduta dal dottor Gianni Letta, ha decretato i vincitori della XVIII edizione. La Cerimonia di premiazione della manifestazione - promossa dalla Fondazione Biagio Agnes - è in programma a Roma, in Piazza di Spagna, giovedì 25giugno, e sarà condotta, come ormai da tradizione, da Mara Venier e Alberto Matano. Dall’analisi economica allo sguardo internazionale, dalla trasformazione digitale all’intrattenimento televisivo, dalla divulgazione scientifica alla creatività fino all’impegno per la libertà di stampa e l’attenzione ai giovani: un riconoscimento che celebra i valori del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione nel segno del rigore, della passione e della responsabilità. A Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore va il Premio Carta Stampata per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica. In un mondo in cui l’informazione attraversa confini e crisi, il Premio Inviati è stato assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili. Il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset: voci che testimoniano la forza di un racconto lucido e accurato, nei luoghi cruciali.
Vico Equense disegna il suo futuro: martedì l’incontro pubblico sul nuovo PUC
Appuntamento il 24 febbraio presso la Sala delle Colonne. L’amministrazione comunale incontra cittadini e associazioni per illustrare i dettagli del Piano Urbanistico Comunale
Le Axidie: dove l’amore si fa rito e il sapore diventa memoria
Vico Equense - Esiste un luogo, sulla costa di Vico Equense, dove il tempo sembra rallentare, lasciando che siano il respiro delle onde e il vento tra i pini a scandire i momenti più preziosi della vita. Al Resort Le Axidie di Marina di Aequa, il matrimonio si spoglia della forma per diventare un viaggio sensoriale: un cammino che attraversa la luce vivida del giorno per tuffarsi, infine, nel mistero della notte. Il sipario di questo racconto si apre nella quiete dell’anfiteatro, un tempio naturale immerso nel verde dove il rito civile ritrova una sacralità autentica. Qui, tra le essenze del Mediterraneo, il "Sì" non è solo una parola, ma un’eco che si propaga tra foglie e fiori, in un'atmosfera di rara sospensione. Il percorso degli sposi evolve poi verso l’area wellness, in un passaggio simbolico che conduce dal calore della terra all'infinità del mare. Mentre lo sguardo si perde verso l'orizzonte del Golfo, le promesse si caricano di una forza nuova, unendo il benessere del corpo alla gioia dello spirito. Ma è al calar del sole che la struttura rivela la sua magia più profonda: quando le luci si accendono e il cielo si tinge di cobalto, Le Axidie si trasforma in uno scrigno di luce, accompagnando gli ospiti verso l'atmosfera intima e soffusa della notte. Questo viaggio trova il suo coronamento naturale a tavola. La proposta gastronomica, curata dallo Chef Peppe Guida, consulente d’eccezione della struttura, nasce da un dialogo incessante con il territorio. È una cucina che onora la stagionalità e il legame profondo con le materie prime della terra, per poi protendersi verso il mare e raccoglierne la ricchezza. Per gli eventi al Resort e al ristorante Punta Scutolo, vengono proposti piatti essenziali, autentici e unici, lavorati con l’equilibrio di chi sa che la vera eccellenza non ha bisogno di artifici. Alle Axidie, gli eventi non sono semplicemente organizzati, ma accompagnati. Ogni storia viene vissuta passo dopo passo insieme agli sposi, dall’emozione vibrante del primo istante fino alla quiete incantata della notte. Perché ogni unione merita un luogo capace di accoglierla e trasformarla in un percorso che va dalla terra al mare, fino alla meraviglia di un ricordo indimenticabile.
Carmine Pellone ospite di Saporì: a Seiano va in scena la Pizza d'Autore
Vico Equense - Il Golfo di Napoli fa da sfondo a un appuntamento imperdibile per i gourmet: mercoledì 18 febbraio alle 20:00, la terrazza di Saporì – Pizza e Qualcos’Altro (Grand Hotel Angiolieri, Seiano) ospita una cena a quattro mani tra creatività e tradizione.
Protagonista della serata sarà Carmine Pellone, l' "artigiano dell’impasto" di Fonderì Pizza Glamour e recente Premio "Pizza dell’Identità". Insieme a lui, i padroni di casa: il pizzaiolo resident Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone (del ristorante L'Accanto, segnalato Michelin), sotto il coordinamento di Fabio Disanto. Un percorso degustazione che fonde la visione contemporanea di Pellone con le eccellenze del territorio sorrentino. Una serata dove impasti d'autore e ingredienti ricercati si incontrano su una delle terrazze più suggestive di Vico Equense, trasformando la pizza in un’esperienza di alta cucina accessibile e panoramica.
Fernando Speranza e Fabrizio De Simone
Vico Equense, dove il teatro si fa comunità: il plauso del Sindaco Aiello alla realtà di Fornacelle
Vico Equense - Ci sono serate in cui il sipario non si alza solo su una scena, ma su un intero territorio. È questo il senso profondo del messaggio che il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha voluto dedicare alla recente messa in scena della commedia “Mettimmece d’accordo e ce vattimme”, ospitata presso il Centro Parrocchiale di Fornacelle. L’opera, un classico della tradizione comica, ha saputo andare oltre la semplice rappresentazione. Per il primo cittadino, assistere allo spettacolo è stata un’esperienza capace di regalare quella rara sensazione di “identità condivisa”. “Ne sono uscito con il sorriso che resta e la leggerezza che fa riflettere”, ha dichiarato Aiello, sottolineando come il teatro autentico sia, prima di tutto, la consapevolezza di partecipare a qualcosa di vivo e pulsante. La realtà di Fornacelle non è un caso isolato, ma rappresenta la punta di diamante di un fitto sottobosco di associazioni e presìdi culturali che operano a Vico Equense. Queste strutture, spesso silenziose ma dalla qualità straordinaria, svolgono un ruolo sociale fondamentale: avvicinano i giovani e i cittadini all'arte. Trasformano i centri parrocchiali e i piccoli teatri in luoghi d’incontro generazionale. Rendono le frazioni collinari centri nevralgici di creatività. Il Sindaco ha definito queste realtà come una vera e propria “fucina creativa”, capace di generare energie positive che si riflettono in ogni settore della vita cittadina. Il ringraziamento finale va a chi, con passione e sacrificio, lavora dietro le quinte per rendere possibili questi momenti di aggregazione. In un’epoca dominata dal digitale, il successo di Fornacelle dimostra che il calore del palcoscenico e l’applauso sincero di una comunità restano strumenti insostituibili per costruire il futuro di Vico Equense. Quando il teatro chiama, la città risponde con il cuore.
I due migliacci di Peppe Guida
di Antonino Siniscalchi
Vico Equense - Quest’anno Carnevale arriva subito dopo San Valentino e, a sentire lo chef stellato Peppe Guida, la cosa non può che avere un senso: «Per la giornata dell’amore cosa c’è di più amorevole che preparare i dolci di Carnevale? Sono un romanticone, lo so…». Tra ironia e passione, il Maestro della cucina di Vico Equense rilancia uno dei riti più veri della tradizione campana: la festa che si celebra in cucina, con le mani in pasta e la casa che profuma di burro, agrumi e fritto. E se il Carnevale è da sempre il regno delle chiacchiere e delle castagnole, Peppe Guida porta in primo piano un protagonista spesso sottovalutato: il migliaccio, proposto in due versioni – dolce e salata – che diventano due occasioni perfette per vivere la festa a tavola, dalla merenda alla cena, dal dessert al rustico.
Il migliaccio salato, quello “da impazzire”
«Chi conosce il migliaccio salato? Vi piace? Io esco pazzo e a Carnevale non può mancare». È un piatto che racconta la cucina popolare campana, quella generosa, sapida, fatta di pochi ingredienti ma con un carattere fortissimo. Una torta rustica di semolino, arricchita con salame, pecorino e aromi: un’idea che nasce per nutrire e per condividere, ideale da portare in tavola a fette o da tagliare a quadrotti per l’aperitivo. La ricetta dello chef parte da 1,8 litri d’acqua portati a bollore, in cui vengono aggiunti 100 g di sugna, 50 g di burro, 120 g di salame a cubetti, circa 10 g di sale, un pizzico di finocchietto selvatico, pepe e, per chi lo gradisce, una punta di peperoncino. Quando il tutto bolle, si versa 600 g di semolone a pioggia, mescolando energicamente con una frusta. La cottura è rapida: bastano 4-5 minuti per ottenere un composto compatto. Una volta raffreddato in ciotola, si aggiungono 3 uova e 100 g di pecorino, amalgamando fino a ottenere una massa omogenea. Il composto si stende in una teglia rivestita con carta forno, si spolvera la superficie con altro semolino e si inforna a 180-190°C per 45 minuti (forno ventilato). Il risultato è un rustico che si può gustare in ogni modo: caldissimo, caldo, tiepido o freddo. E qui arriva la “mossa da festa”: se si vuole esagerare davvero, una volta freddo si può tagliare a pezzetti e friggere, trasformandolo in un boccone croccante fuori e morbido dentro, perfetto per un buffet di Carnevale.
Povertà in Campania: a Moiano si presenta il Dossier Regionale 2025: il 13,5% dei cittadini rinuncia a curarsi
Vico Equense - Non è solo una questione di reddito, ma una vera e propria crisi dei diritti fondamentali. Dopo il debutto istituzionale dello scorso 9 dicembre presso l'Università "Luigi Vanvitelli" di Caserta – alla presenza del neopresidente della Regione Roberto Fico e del vescovo Monsignor Antonio De Luca – il Dossier Regionale sulle Povertà approda a Vico Equense per un incontro di cruciale importanza. Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18:00, la sede de "La Casa di tutti" a Moiano (Via Raffaele Bosco 505) ospiterà il terzo appuntamento del ciclo organizzato dal Progetto Pronto Soccorso Sociale ideato da Salvatore Buonocore. L'invito è esteso ufficialmente a tutte le parrocchie, ai centri Caritas locali, alle associazioni del terzo settore e agli amministratori comunali, chiamati a un confronto diretto sulle fragilità del nostro territorio. Il dibattito sarà guidato da Ciro Grassini, sociologo, giornalista e coordinatore scientifico dell'Osservatorio delle Povertà e delle risorse e Don Mimmo Leonetti, Direttore della Caritas diocesana Sorrento-Castellammare di Stabia, che accompagnerà l'analisi calandola nella realtà locale della nostra Diocesi. Grassini, figura centrale per l'analisi dei fenomeni migratori e della povertà nel Mezzogiorno, illustrerà i numeri di un fenomeno che, come evidenziato dai recenti dati Caritas, vede la Campania affrontare sfide sempre più complesse legate alla rinuncia alle cure mediche e alla fragilità economica. Il Dossier 2025 scatta una fotografia impietosa della regione.
A Villa Fiorentino in mostra le opere di cinque artisti di diverse discipline
Sorrento - Una mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia. Si intitola (R)Esistenze Creative l’evento in programma nelle sale della Villa Fiorentino di Sorrento dal 20 febbraio al 15 marzo 2026. L’esposizione, che si inaugura venerdì prossimo, 20 febbraio, alle ore 17.30, propone un percorso artistico articolato, che mette al centro la creatività come forma di resistenza culturale e contemporanea. Il progetto espositivo a cura della Fondazione Sorrento nasce con l’idea di offrire uno spazio di confronto tra artisti e linguaggi differenti, all’insegna di una visione ampia ed inclusiva dell’arte contemporanea. Le opere in mostra dialogano tra loro attraverso temi legati all’identità, alla memoria e alla trasformazione. “Villa Fiorentino, con questo nuovo appuntamento, si conferma luogo di riferimento per la promozione artistica e culturale del territorio - puntualizza il ceo di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Le sale espositive accolgono il pubblico in un contesto storico che valorizza l’esperienza della visita”. Cinque gli artisti che espongono i loro lavori all’interno di (R)Esistenze Creative: Julsip, Juliana Moura, Ruben Staiano, Tony Celentano e Francesca D’Esposito. Una breve scheda per conoscere i protagonisti della kermesse. JULSIP Giovane artista sorrentina, Julsip concentra la sua ricerca sull’anima come dimensione libera dai vincoli materiali del corpo. Il suo lavoro si muove verso la dissoluzione della forma, l’eliminazione dei contorni e dei limiti fisici, per restituire una visione fluida e immateriale dell’esistenza. Attraverso segni che si espandono nello spazio come battiti cardiaci, le sue opere evocano il conflitto tra corpo e spirito, tra materia e infinito. Le linee si spezzano, si allontanano, si ricompongono, dando forma a una riflessione intensa sull’identità umana come anima intrappolata nei contorni. La partecipazione a (R)Esistenze Creative rappresenta per Julsip un’importante tappa di crescita artistica, inserendola in un dialogo contemporaneo che valorizza la ricerca interiore e la sperimentazione visiva.
La lasagna sorrentina. La ricetta di Paolo De Gregorio dello Stuzzichino
di Antonino Siniscalchi
Massa Lubrense - La lasagna sorrentina, ricca e avvolgente, costruita con pazienza e rispetto dei gesti antichi. Un piatto che non è soltanto cibo, ma rito domestico, presenza irrinunciabile nelle case e nelle cucine che custodiscono l’identità locale. A firmarne una versione “da manuale” per Carnevale e non solo è Paolo De Gregorio, chef di lunga navigazione e anima silenziosa che accompagna l'esuberanza di Mimmo De Gregorio che spazia tra lo Stuzzichino e l'Orto Ghezi a Sant’Agata sui Due Golfi. La sua lasagna al forno è un racconto in più capitoli: il ragù nasce da un soffritto di cipolla, sedano e carota, innaffiato con vino rosso e lasciato evaporare prima di accogliere la carne di manzo e la polpa di salsiccia, ingrediente segreto che dà rotondità e carattere. La cottura prosegue a recipiente scoperto, con piccole aggiunte di vino rosso quando tende ad asciugarsi, poi arriva il concentrato di pomodoro, che si amalgama lentamente fino a trasformare il sugo in una crema densa e vellutata. A fuoco basso, il ragù deve “pippiare” dolcemente, come si dice qui, mentre in cucina si prepara la sfoglia all’uovo: farina, uova, un pizzico di sale, impasto sodo e riposo, poi sfoglie tirate e tagliate in quadrati da circa dieci centimetri. Il rito continua con la teglia imburrata e la pasta sbollentata poche sfoglie per volta, raffreddata e asciugata sul canovaccio. Poi gli strati: un mestolino di sugo sul fondo, sfoglia, formaggio, ragù, fiordilatte massese a cubetti, quindi ancora pasta. Si va avanti così fino a riempire la teglia, richiudendo le sfoglie iniziali e completando con ragù e provolone grattugiato. Quaranta minuti in forno a fuoco medio e la lasagna diventa il cuore del pranzo di festa: un profumo che, a Sorrento, è quasi una campana.
Fisco locale: Aicast Vico Equense chiede al Comune l’attivazione della Definizione Agevolata 2026
Una mano tesa a cittadini e imprese: la proposta punta ad abbattere sanzioni e interessi sui tributi arretrati, sfruttando le novità della Legge di Bilancio.
Vico Equense - Alleggerire la pressione fiscale e favorire la regolarizzazione dei pagamenti senza il peso soffocante di multe e interessi di mora. È questo l’obiettivo della proposta formale avanzata da Aicast Vico Equense, che ha inviato una PEC ufficiale all'Amministrazione comunale per richiedere l’attivazione della Definizione Agevolata 2026.
Cos'è la Definizione Agevolata 2026?
La recente Legge di Bilancio (L. 199/2025) ha concesso ai Comuni la facoltà di introdurre una sorta di "rottamazione" locale. A differenza dei tributi erariali gestiti dallo Stato, per le entrate comunali la misura non è automatica: spetta alla singola Amministrazione decidere se aderire, tramite un’apposita delibera di Consiglio.
Cosa potrebbe cambiare per i cittadini di Vico Equense?
Se il Comune accogliesse la proposta di Aicast, i contribuenti potrebbero sanare i propri debiti pagando solo l’imposta dovuta, ottenendo lo stralcio totale o parziale di sanzioni e interessi. Il perimetro dell’agevolazione è ampio e tocca la quotidianità di famiglie e aziende.
lunedì 16 febbraio 2026
A tavola, ma altrove
di Filomena Baratto
All’ora di pranzo, a tavola, nasce spontanea la voglia di parlare: raccontare la giornata, ascoltare gli altri, condividere pensieri. Potrebbe essere un momento ricco, e invece lo abbiamo quasi cancellato. Spesso ci si rifugia in convenevoli o in argomenti tecnici che interessano solo alcuni. Il dialogo diventa unilaterale, centrato su sé stessi, senza vero ascolto. Il vero problema è che la conversazione, che un tempo aveva nella famiglia il suo momento a tavola, ormai non c’è più. Il nemico numero uno è il telefonino, che fa soccombere ogni tipo di scambio. E non c’è regola di galateo che tenga, né a casa né altrove. A un certo punto si avverte una necessità impellente di prenderlo per sondare le ultime novità. Se la conversazione si profila noiosa o da evitare, il telefono diventa l’alleato perfetto in cui rifugiarsi per schivare qualsiasi situazione spiacevole. Ma dovremmo ricordare che la persona di fronte è più importante di chi ci chiama al telefono. Quando la conversazione non è di gradimento, si viene subito gratificati dalla visione delle notifiche, che spesso portano buone notizie. Si avverte l’urgenza di sapere cosa scrivono gli altri, cosa ci siamo persi, se c’è qualcosa di nuovo da scoprire. È anche uno strumento di lavoro, per cui ogni momento sembra quello giusto per scrivere a un contatto o anticipare qualcosa. Molti non sanno stare in modalità rilassata: passano da un’app all’altra, da un pettegolezzo a una notizia, da un messaggio a un’email. Sono mossi dalla curiosità di sapere cosa fanno gli altri, senza accorgersi che, in quel momento, sarebbe più importante dedicarsi a chi siede con noi a tavola.
Rifiuti a Vico Equense: tra sfide gestionali e necessità di competenza
Vico Equense - L’immagine degli autocompattatori e dei container posizionati lungo la strada d'accesso alla città è lo specchio di una fase di transizione estremamente complessa. Quello che appare come un vulnus al decoro urbano è, in realtà, il segnale visibile di un sistema che sta cercando faticosamente nuovi equilibri dopo il trauma del sequestro dell’isola ecologica di Massaquano. L'impasse di Massaquano rappresenta una sfida amministrativa e giudiziaria senza precedenti per il nostro territorio. Se da un lato l'azione della Procura impone un rigoroso ripristino della legalità e della sicurezza ambientale, dall'altro l'amministrazione si trova a dover gestire quotidianamente i volumi di rifiuti di una città vasta e morfologicamente difficile. È una situazione d'emergenza in cui i cittadini, pur continuando a garantire alti livelli di raccolta differenziata, avvertono il peso di disagi logistici e tempi di attesa prolungati. In questo delicato contesto, il ritiro delle deleghe alla giunta annunciato dal Sindaco Giuseppe Aiello non può essere letto solo attraverso le lenti della politica locale. È, piuttosto, l’occasione strategica per dotare la città di quegli strumenti tecnici necessari a superare la crisi. La gestione del ciclo dei rifiuti oggi richiede molto più della buona volontà: richiede una profonda conoscenza dell'ingegneria ambientale, dei complessi quadri normativi e delle dinamiche legate al rientro nel SAD (Sotto Ambito Distrettuale) Penisola Sorrentina. Scegliere una figura di alto profilo tecnico per la delega all'Ecologia non significherebbe sminuire il ruolo della politica, ma rafforzarlo.
Penisola Sorrentina: la bellezza che scaccia i suoi figli. L’allarme: "Non siamo privilegiati, stiamo perdendo casa"
Penisola sorrentina - "Siamo disperati. I nostri figli non riescono a trovare casa. A chi dobbiamo rivolgerci?". In questa domanda, affidata da una madre a Rosario Lotito (Europa Verde), è racchiuso il dramma di un intero territorio. La Penisola Sorrentina, la "terra delle sirene" celebrata in tutto il mondo, sta vivendo una crisi abitativa senza precedenti che rischia di trasformare i suoi borghi in eleganti ma vuoti dormitori per turisti. Per decenni, nascere tra Vico Equense e Massa Lubrense è stato considerato un colpo di fortuna sfacciato. Ma oggi, quella stessa bellezza è diventata un ostacolo insormontabile. Il mercato immobiliare, drogato dall’esplosione degli affitti brevi e delle piattaforme come Airbnb, ha reso la vita impossibile ai residenti. "Da troppo tempo ci dicono che siamo privilegiati", attacca Lotito nel suo appello. "Come se vivere qui fosse un lusso e non un diritto. La verità è che siamo cittadini che stanno perdendo casa". Le cifre, sebbene non citate esplicitamente, parlano chiaro: i canoni di locazione hanno raggiunto vette inaccessibili per una famiglia media, mentre gli sfratti per "fine locazione" aumentano per far posto a case vacanza più redditizie. Il rischio non è solo economico, è sociale. Se i giovani non trovano casa, la comunità invecchia e si svuota. A rimetterci sono i servizi essenziali: "Parliamo di lavoratori che tengono in piedi turismo, scuole e ospedali, ma che non riescono più a vivere dove sono nati", sottolinea il referente di Europa Verde.
A Seiano, il concerto-racconto “Anna e le altre”
Vico Equense - Domenica 22 febbraio, alle 18.00 , presso l’Arciconfraternita “Morte e Orazione” di Seiano, a Vico Equense, si terrà la cerimonia di adesione alla campagna nazionale “Posto Occupato” – iniziativa ideata da Maria Andaloro per contrastare la violenza contro le donne e promuovere la cultura del rispetto. Alla cerimonia seguirà il concerto/reading “Anna e le altre” – progetto musicale del Trio Voce Libera , costituito da Cecilia Manganaro, Flavia Flaminio e Anna Manganaro. L’evento è stato fortemente voluto dal priore della Confraternita – Salvatore Volpe , supportato dagli amministratori e dai confratelli della storica congrega, che hanno aderito alla campagna nazionale e sono sensibili alle iniziative che promuovono la parità di genere e il contrasto alla violenza. Le tre giovani artiste - Cecilia Manganaro, Flavia Flaminio e Anna Manganaro - proporranno un percorso musicale dedicato alla memoria delle donne vittime di femminicidio. La performance è nata grazie alla sinergia tra l’Associazione Amici della Musica “Santa Cecilia” e il Comitato Una e Centomila, all’indomani del femminicidio di Anna Scala, nell’agosto 2023. All’evento saranno presenti Maria Andaloro, ideatrice della campagna “Posto Occupato” , e Ilaria Perrelli, Presidente della Consulta per la condizione della donna della Regione Campania. “Anna e le altre” vuole fare memoria, ma rappresentare soprattutto un momento di partecipazione collettiva e condivisione, per favorire l’incontro e dare voce a donne e storie che hanno il diritto di non essere dimenticate.
Domani a Vico Equense la grande parata di Carnevale
Vico Equense - Cresce l’attesa per l’evento clou del Carnevale 2026. Domani, martedì 17 febbraio, le strade di Vico Equense si trasformeranno in un set a cielo aperto per la Grande Parata di Carnevale, che quest'anno promette di stupire migliaia di visitatori con il tema "Jurassic Park & Safari".
L'iniziativa, che rientra nel progetto metropolitano "Art & Fun", non è solo uno spettacolo visivo, ma un profondo momento di aggregazione. A sottolinearlo è lo stesso Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha commentato così lo spirito della manifestazione: “Il Carnevale è uno dei momenti più autentici di condivisione per una comunità. È il tempo in cui una città si riconosce, si racconta e si apre, soprattutto ai bambini. Con il tema Jurassic Park abbiamo voluto unire immaginazione, gioco e partecipazione, trasformando Vico Equense in uno spazio di meraviglia e allegria collettiva”.
Il cuore della manifestazione sarà il corteo allegorico. Grandi installazioni in cartapesta rappresentanti i giganti della preistoria sfileranno tra le vie del centro, accompagnate da centinaia di figuranti in maschera: dagli esploratori in tenuta kaki ai dinosauri ruggenti, fino agli animali della savana. L'appuntamento è fissato per le ore 15:30. La parata seguirà l'itinerario tradizionale, trasformando il centro cittadino in una grande area pedonale. Il raduno avverrà in Piazza Marconi. La sfilata attraverserà le arterie principali, con il passaggio clou in Piazza Umberto I, dove si attendono le coreografie più spettacolari. La festa si concluderà in Piazzale Siani, con musica, animazione e la premiazione delle maschere più originali.
Con il Martedì Grasso, Vico Equense chiude in bellezza un programma che ha saputo coinvolgere con successo sia il centro che le frazioni collinari, regalando un'esperienza indimenticabile a grandi e piccini.
Ieri in Piazza Marconi
Vico Equense, scontro sui rifiuti: tra il "ritorno a casa" del Sindaco e le accuse di caos del PD
La città approda ufficialmente nel SAD 1 della Penisola Sorrentina, ma la politica si spacca: successo amministrativo o rimedio a un errore del passato?
Vico Equense - Quello che dovrebbe essere un passaggio tecnico sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti si è trasformato in un acceso scontro frontale a Vico Equense. Al centro del dibattito c’è l’ufficializzazione del passaggio della città nel SAD 1 (Penisola Sorrentina), il distretto che raggruppa i comuni della costiera, dopo una parentesi che l'aveva vista accorpata d’ufficio all'area di Castellammare e Torre Annunziata. Per il primo cittadino, Giuseppe Aiello, il passaggio al SAD 1 è il compimento di un percorso naturale. Il Sindaco rivendica con fermezza la volontà politica di legare Vico Equense ai comuni peninsulari (Meta, Sorrento, Piano, Sant’Agnello e Massa Lubrense), sottolineando come la città sia stata pioniera della raccolta differenziata "porta a porta". "Abbiamo intrapreso un percorso chiaro e coerente con la nostra storia", spiega Aiello. "La nostra richiesta nasce da ragioni di omogeneità territoriale e continuità amministrativa con realtà che condividono i nostri stessi modelli gestionali". Secondo la versione dell'amministrazione, il via libera ottenuto dall'ATO (Ente d'Ambito) e il nulla osta unanime degli altri sindaci della penisola confermano la solidità del progetto, finalizzato a garantire standard elevati in un territorio a forte vocazione turistica. Diametralmente opposta la lettura del Partito Democratico locale. Per l’opposizione e l'ex consigliere Giuseppe Alvino, il ritorno in Penisola non sarebbe un successo, ma la tardiva correzione di un "pasticcio" amministrativo. Secondo il PD, l'esclusione iniziale dal SAD 1 fu causata dalla decisione del Comune di "non decidere", portando all'accorpamento d'ufficio nel SAD 2 con comuni dell'area vesuviana. "L'amministrazione ha dato l'idea di avere idee confuse", attacca il PD. "Per rientrare nel SAD Penisola siamo stati costretti a ricorsi e inutili spese giudiziarie, finendo per rientrarci senza aver partecipato alle riunioni chiave e senza una strategia condivisa".
I (quasi) cento anni della pizzeria da Pasqualino 1931
Presentato il nuovo libro di Luciano Pignataro “Le pizzerie storiche di Napoli - Viaggio nell’anima della città”
di Harry di prisco
Napoli - Fra le zone più caratteristiche della Napoli di una volta vi è il borgo Loreto, chiamato un tempo bùvero, raffigurato in dipinti del XVII secolo, famoso nel Seicento per la ceramica, era noto infatti come il borgo dei vasai, e successivamente per l'ospedale e il conservatorio. Durante la seconda guerra mondiale è stato quasi interamente distrutto a causa dei bombardamenti nel porto, unico riferimento il nome dell'Ospedale Loreto Nuovo. Era un quartiere in cui abitava il ceto borghese: militari, cavalieri e nobili. In questo luogo suggestivo sorge una delle pizzerie e trattorie più antiche di Napoli: “Da Pasqualino 1931”, in questa cornice storica nei giorni scorsi è stato presentato dal giornalista Renato Rocco , direttore del magazine La Buona Tavola, il nuovo libro del giornalista enogastronomo e scrittore Luciano Pignataro: “Le pizzerie storiche di Napoli - Viaggio nell’anima della città” undici firme, ventitré pizzerie. Rocco ha introdotto l’intervento di Gennaro Luciano presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane "Le Centenarie" il quale ha ricordato come al Vomero non c'è persona che non ha varcato almeno una volta la porta della sua pizzeria Gorizia. Ha raccontato poi dei simpatici aneddoti. ≪Una volta, vennero dei signori che volevano un particolare tavolo, al momento occupato.
Vico Equense. Riaperta la Statale 145 a senso unico alternato
Vico Equense - Dopo la frana di fango e detriti causata dalle forti piogge di questa notte, l’intervento incessante dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine e dei tecnici comunali ha permesso di ripristinare le condizioni di sicurezza necessarie. "Desidero ringraziare tutti gli operatori e i tecnici impegnati nelle operazioni, che con professionalità e dedizione hanno lavorato incessantemente per la nostra comunità. La riapertura, seppur con limitazioni, rappresenta un risultato importante per il territorio e per la sicurezza della nostra viabilità”, ha dichiarato il Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. La circolazione resta dunque regolata e monitorata, in attesa del completamento degli interventi definitivi di consolidamento, mentre proseguiranno nei prossimi giorni ulteriori verifiche tecniche per garantire la piena stabilità dell’area.
domenica 15 febbraio 2026
Penisola Sorrentina: verso il 23 febbraio, la sanità riparte dal dialogo
Vico Equense - C’è un’immagine che, più di ogni parola o comunicato ufficiale, descrive lo spirito con cui la Penisola Sorrentina si avvicina all'appuntamento decisivo del 23 febbraio: è la scia luminosa della fiaccolata che ha attraversato le nostre strade. Centinaia di luci accese non per protesta rabbiosa, ma per testimoniare una volontà ferma e composta: il diritto alla salute non può più attendere. Quella manifestazione di civiltà ha lanciato un messaggio chiaro, che ora i nostri sei sindaci si apprestano a portare sul tavolo del Presidente della Regione, Roberto Fico. E la sensazione, questa volta, è che quel messaggio non cadrà nel vuoto. Si avverte l’apertura di una stagione nuova, fatta di ascolto autentico e di una volontà politica che sembra voler rimettere al centro i bisogni dei territori. Il Presidente Fico ha indicato nella sanità pubblica il pilastro del suo mandato. Per la nostra terra, questo significa trasformare le preoccupazioni — come il futuro del presidio di Vico Equense e il destino dell'Ospedale Unico a Sant'Agnello — in un progetto di rilancio concreto. La sfida è ambiziosa: utilizzare i fondi del PNRR per creare una rete di assistenza che non lasci più nessuno indietro, garantendo che l'eccellenza che mostriamo al mondo come meta turistica si rifletta anche nella cura dei nostri cittadini.
“Buon compleanno MU” Casa Museo Murolo festeggia il primo anno d’apertura con 2mila visitatori
Domenica 22 febbraio un appuntamento speciale con visite straordinarie, performance musicali e un buon caffè, per omaggiare la cultura napoletana
Napoli - È trascorso un anno dall’apertura di Casa Museo Murolo, che ha registrato già 2 mila visitatori, e domenica 22 febbraio si rende omaggio al primo anniversario con una mattinata speciale. Il programma prevede, dalle ore 10, una visita guidata straordinaria, diversa dal consueto percorso, che accompagna i visitatori nella casa e nella memoria artistica di Ernesto e Roberto Murolo con un taglio narrativo inedito, costruito per celebrare la nascita del museo e il suo primo anno di vita. Ogni ora si ripete lo speciale percorso: visita guidata tra le stanze della Casa Museo napoletana, insieme alle giovani guide di Napulitanata, associazione territoriale che ha l’obiettivo di valorizzare e diffondere la canzone napoletana classica. A ciò si aggiunge un dialogo vivo tra passato e presente grazie agli interventi musicali, durante le visite, di Mario Maglione, storico interprete e amico di Roberto Murolo, del pianista Pasquale Cirillo e del giovanissimo cantante e chitarrista Fabrizio Mandara. Una triangolazione perfetta, che alterna notizie storiche a momenti d’ascolto dal vivo. Inoltre, per la prima volta al MU i visitatori possono ammirare le chitarre storiche appartenute al maestro Eduardo Caliendo, chitarrista della “Napoletana”, l’antologia cronologica pubblicata da Roberto Murolo.
Vico Equense: Il bivio di Aiello tra riforma tecnica e urgenze cittadine
| Giuseppe Aiello e Francesca Esposito |
Maltempo in Penisola Sorrentina: frana sulla Statale 145 allo Scrajo, traffico interrotto
Vico Equense - Notte di paura e disagi sulla Statale 145 “Sorrentina” dove, intorno alle ore 2:00 di questa mattina, domenica 15 febbraio, il maltempo ha provocato un pericoloso smottamento. A causa delle piogge battenti che flagellano la zona da giorni, una porzione del muro di contenimento di una proprietà privata ha ceduto in località Scrajo, riversando sulla carreggiata un ingente quantitativo di fango, pietre e detriti. Il crollo ha invaso completamente la sede stradale, rendendo il tratto impraticabile. Fortunatamente, al momento del cedimento non transitavano veicoli e non si registrano feriti. Oltre ai detriti, si è verificata anche una perdita di gasolio da un camion fermo nelle adiacenze, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Sorrento, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e i volontari della Protezione Civile (ROS), coordinati dai tecnici comunali. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, è intervenuto personalmente sul luogo del sinistro per monitorare la situazione: “Si è reso necessario chiudere il tratto interessato e l’accesso al centro di Vico è attualmente garantito esclusivamente attraverso la galleria. Ringrazio i soccorritori e i tecnici per l’impegno e la tempestività dimostrati in condizioni meteo particolarmente difficili.” Al momento, la circolazione sulla SS145 è interrotta in via precauzionale. Per chi proviene da Castellammare di Stabia, l'unica via d'accesso al centro cittadino resta la galleria Le operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei materiali sono proseguite per tutta la mattinata.
Vico Equense, sanità al bivio: il Consigliere Ferraro incalza la regione sulla riapertura del Pronto Soccorso
Vico Equense - La domenica mattina di Vico Equense ha ormai un nuovo, obbligato baricentro: il piazzale antistante l’ospedale "De Luca e Rossano". Anche oggi, 15 febbraio 2026, cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati per un nuovo presidio, confermando che la mobilitazione per la riapertura del Pronto Soccorso non è stata solo una fiammata emotiva dopo la fiaccolata di mercoledì scorso. A dare voce alla frustrazione della comunità è ancora una volta il consigliere comunale Giuseppe Ferraro, le cui parole risuonano come un monito per l’intera classe politica regionale. Il fulcro della protesta si è spostato dalla semplice richiesta di riapertura alla pretesa di garanzie operative. Il consigliere comunale di Un’altra Vico è possibile ha rotto gli indugi con un intervento dai toni netti, chiedendo alla Regione Campania di passare dalle parole ai fatti. "Ci vogliono atti amministrativi e concreti, ci vuole nero su bianco", ha dichiarato Ferraro, sottolineando come la cittadinanza non sia più disposta ad accettare "reclame" o strumentalizzazioni politiche da parte di alcuno schieramento. Il consigliere punta il dito contro la "scellerata chiusura" del 2020 e chiede che la stessa parte politica che ha decretato lo stop ai servizi d'emergenza si occupi ora della loro riattivazione attraverso un piano di assunzioni mirato. Secondo Ferraro, la carenza di "capitale umano" è il vero ostacolo che impedisce un'assistenza dignitosa agli ammalati del territorio. La spinta istituzionale di Ferraro arriva a pochi giorni dalla grande fiaccolata dell'11 febbraio 2026, che ha visto centinaia di cittadini e amministratori sfilare per le strade di Vico Equense. La richiesta corale è l'immediato ripristino del presidio per decongestionare l'ospedale di Castellammare di Stabia e garantire interventi tempestivi in una zona geograficamente complessa.
sabato 14 febbraio 2026
Vico e Sant’Agnello a braccetto nel buio: la sfida dei Sindaci ai silenzi della Regione
Vico Equense - C’è un’immagine che resta impressa della fiaccolata di mercoledì scorso: quella fascia tricolore che avanza nel buio, circondata da migliaia di luci cittadine. La presenza del Sindaco Giuseppe Aiello in prima linea, fianco a fianco del suo omologo di Sant’Agnello, Antonino Coppola, non è stata solo un atto di presenza istituzionale. È stato un gesto di rottura. Per troppo tempo il dialogo tra Vico Equense e i vertici della sanità regionale è rimasto confinato nelle stanze ovattate degli uffici. Ma quando un primo cittadino scende in strada, smette di essere un mediatore e diventa uno scudo. Il Sindaco ha descritto l'evento come una “manifestazione pacifica e silenziosa, carica di significato”, sottolineando come quel “silenzio quasi surreale” sia un messaggio potente che, nelle sue parole, “arriverà molto lontano”. La politica locale ha scelto di "metterci la faccia", certificando che la pazienza diplomatica è ufficialmente esaurita. Aiello ha voluto ribadire che la sua presenza non è un'adesione dell'ultima ora, ma la conferma di un “impegno che in questi anni non è mai venuto meno”. Un impegno concreto che, come ha ricordato con fermezza, è servito a “scongiurare uno smantellamento che probabilmente era stato pianificato già da tempo”. L’unione dei sindaci dimostra che l'emergenza sanitaria non è un campanilismo, ma una ferita comune. Gridare — anche solo con la propria presenza — "riaprite il De Luca e Rossano" significa pretendere che il riconoscimento di "zona disagiata" non rimanga una riga morta su un bollettino ufficiale. Significa dire all’ASL e alla Regione che non si può ignorare la geografia e il traffico della Statale 145.
Vico Equense torna al Giurassico: al via il Carnevale “Jurassic Park” 2026
Dal 15 al 17 febbraio la città si trasforma in un set cinematografico a cielo aperto. Tra dinosauri giganti, parate nelle borgate e il gran finale del Martedì Grasso, la città è pronta a stupire residenti e turisti
Vico Equense - I giganti della preistoria sono pronti a invadere le strade della Penisola Sorrentina. Quest’anno, Vico Equense ha scelto di osare, puntando su un tema ambizioso e dal fascino senza tempo: “Jurassic Park”. L’iniziativa, intitolata “Art & Fun – Carnevale 2026”, promette di trasformare il cuore della città e le sue frazioni in un’avventura giurassica che fonde il mito di Spielberg con la tradizione popolare locale. Il progetto, che gode del prestigioso sostegno della Città Metropolitana di Napoli, non è solo un momento di svago, ma si conferma un appuntamento centrale nel calendario culturale della regione, capace di attrarre visitatori da tutta la provincia. Il calendario delle celebrazioni è denso e studiato per non lasciare fuori nessun angolo del territorio, dal centro storico alle vette collinari. Domenica 15 febbraio: l’apertura. Il sipario si alza ufficialmente in Piazza Marconi (dalle 10:00 alle 13:00). La mattinata sarà il regno dei bambini, con animazione a tema, giochi interattivi e un primo assaggio dell’atmosfera preistorica che caratterizzerà l'intero evento. Lunedì 16 febbraio: il Carnevale delle Borgate. La festa si sposta nelle frazioni per onorare l’anima identitaria di Vico. A Moiano (ore 10:00) si terrà una sfilata a tema libero, mentre il pomeriggio (dalle 15:00) sarà dedicato alle comunità di Arola e Bonea.
Gli ideatori della app Cucinalo ospiti al Tg3
L’affetto che non fa rumore
di Filomena Baratto
Il bene ha una sua forma per manifestarsi, ma, ancora di più, ha un suo codice per farsi sentire. Ci sono persone che ci stanno intorno e ci sono per noi senza che ce ne accorgiamo. Siamo abituati ai gesti plateali, alla parola detta, come se il rumore ne provasse la vera natura e consistenza. Di quanto gli altri ci apprezzino, ci siano accanto, ci stimino, non sempre ce ne rendiamo conto. Sono quelle manifestazioni silenziose che spesso non consideriamo, proprio perché non vengono proclamate. Vi sembra poco avere qualcuno con cui scambiare confidenze, a cui chiedere un consiglio, qualcuno che con leggerezza allevi le nostre ansie? E altri che ci danno forza solo con la loro presenza o con la loro pazienza. Ci sono figure alle quali non diamo peso: un amico che magari bistrattiamo, ma che ritorna con sincerità e non ci abbandona mai; persone che non ci fanno pesare la loro presenza, e presenza non significa necessariamente esserci fisicamente, ma accompagnarci con il pensiero, con discrezione, in modo semplice e propositivo, senza deluderci. Viene in mente quella pubblicità di telefonia mobile in cui una ragazza chiedeva in modo insistente all’altro se la amasse e quanto. Spesso immaginiamo così l’affetto: qualcuno che dichiari il suo amore nel momento esatto in cui abbiamo bisogno di sentirlo, mentre l’altro si affanna a dimostrarlo. È vero, abbiamo bisogno che ci venga detto. Ma è ancora più vero che ciò che resta sono le azioni di chi ci vuole bene. Non tutti sanno esprimere il loro bene, ma sanno impegnarsi in ciò in cui credono, senza parole, attraverso gesti, atteggiamenti, fatti. E ci sono fatti inconfutabili che possono significare una sola cosa e che non possiamo ignorare.
Ma lui ha già un programma da sindaco "Alberghi, porto e lotta alla droga"
di Andrea Pellegrino - La Repubblica Napoli
Vincenzo De Luca annuncia il suo programma per Salerno. La discesa in campo era scontata dopo le dimissioni anticipate di Enzo Napoli e il conseguente commissariamento di Palazzo di Città, ma ieri, durante l'ultima diretta social dal nuovo quartier generale, è stata praticamente ufficializzata, aprendo di fatto la campagna elettorale. Per la quinta volta l'ex governatore della Campania correrà per la carica di sindaco. Si voterà in primavera, il suo programma elettorale è già in fase avanzata. Nonostante le fibrillazioni interne al campo largo, che in città appare spaccato, De Luca ha quasi pronte le sue tre liste civiche: Progressisti per Salerno, A Testa Alta e Salerno per i Giovani. Ora è in via di stesura anche il programma. Sicurezza, lavoro, ambiente e politiche sociali sono i focus di Vincenzo De Luca, che immagina anche nuovi investimenti pubblici e privati. «Quattro i filoni sui quali sto lavorando per un programma di rilancio del nostro territorio», spiega l'ex sindaco, che boccia prima ancora di nascere il progetto della nuova Darsena contenuto nel piano regolatore portuale, finito al centro di aspre polemiche. «Ho letto da qualche parte che c'era un'ipotesi di realizzare una banchina di 270 metri di larghezza e profondità fra piazza della Libertà e i Canottieri, a via Porto: cose che non stanno né in cielo né in terra. Questo intervento non si farà. Bisogna solo sistemare meglio il fronte mare di piazza della Libertà. Ci sono ancora alcune baracche che vanno eliminate», precisa De Luca.
























