mercoledì 21 ottobre 2026

Sorrento. Commemorazione dei defunti, piano viabilità e orari di apertura del cimitero

Varato il dispositivo traffico, previste limitazione all'accesso dei veicoli

Sorrento - In occasione della ricorrenza della Commemorazione dei defunti, il cimitero di Sorrento osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: il 26 e 27 ottobre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 15 alle 17, il 28 ottobre dalle ore 8 alle 13, il 29 e 30 ottobre dalle ore 8 alle 17, e dal 31 ottobre al 2 novembre, dalle ore 7 alle 17. Per esigenze di circolazione veicolare è stato inoltre emanato un provvedimento a firma della dirigente del VI dipartimento, Rosa Russo, che prevede dal 31 ottobre al 2 novembre, in via Traversa San Renato, compreso il piazzale antistante l'ingresso del cimitero, l'istituzione per l’intera giornata del divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli, con rimozione coatta. Ancora, nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 7 alle ore 18, in via San Renato (nel tratto compreso tra il parcheggio Pollio e il parcheggio Terminal) vige il divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli con rimozione coatta. Sempre nei giorni 1 e 2 novembre, ancora dalle ore 7 alle ore 18, in via Marziale (nel tratto compreso tra il civico 24 e l’incrocio con via San Renato), è istituito il divieto di transito veicolare. Il transito nelle strade oggetto dell'ordinanza è sempre consentito per veicoli al servizio di persone con limitate o impedita capacità motorie, per i residenti nelle aree interessate e per i proprietari di posto auto privato. In particolare, i residenti di via San Valerio, via Campagnano e via Casola, per raggiungere le loro abitazioni, così come in uscita, potranno transitare per via San Renato con provenienza da via Cesarano e viceversa.

Il territorio fa squadra a Parigi: Gal Terra Protetta, DAQ e Gal Pesca Approdo di Ulisse protagonisti al SIAL

Si è conclusa oggi la prestigiosa vetrina internazionale dell’agroalimentare. Una partecipazione strategica nata dalla collaborazione con il GALP Approdo di Ulisse ed il DAQ - Distretto del cibo della Penisola Sorrentina e della Costa d’Amalfi, sostenuta dagli strumenti di sviluppo rurale regionali, per promuovere le eccellenze territoriali. 

Parigi - Nuove rotte, mercati globali e la valorizzazione profonda dell’identità territoriale. Con questi obiettivi si chiude oggi l’avventura del GAL Terra Protetta al SIAL di Parigi 2026, uno degli appuntamenti fieristici più importanti al mondo per il comparto food & beverage. La partecipazione di quest’anno ha segnato una tappa fondamentale grazie alla sinergia strategica avviata in stretta collaborazione con il GALP ed il DAQ, unendo idealmente le eccellenze della terra e del mare della Campania sotto un unico grande progetto di promozione internazionale. Questa prestigiosa iniziativa internazionale si inserisce pienamente negli obiettivi dell’Intervento SRG06 del CSR Campania 2023-2027 e riflette la Strategia di Sviluppo Locale del GAL Terra Protetta. Attraverso una spinta decisiva all'aggregazione e alla cooperazione tra gli attori della Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Isole del Golfo, la missione ha puntato a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle filiere agroalimentari. L'obiettivo condiviso è sempre al centro: fare rete per creare massa critica e attribuire valore certificato al paniere delle eccellenze enogastronomiche territoriali. La partecipazione al SIAL ha rappresentato l'applicazione pratica di un modello cooperativo vincente, concretizzando una specifica azione del Progetto Complesso di Comunità del GAL titolato “Le filiere di eccellenza agroalimentari e la valorizzazione del sistema del cibo”, in attuazione dell’Azione A2.05 - Intervento Re-Med – Valorizzazione e promozione dell’agrifood di eccellenza nella cornice della dieta mediterranea.

 

Vico Equense. Grandi opere e disagi quotidiani: il faccia a faccia con il Sindaco Giuseppe Aiello

Vico Equense - Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, traccia il bilancio del suo mandato rivendicando con forza l'apertura di cantieri storici — come la piscina comunale e i nuovi loculi al cimitero di San Francesco — e la centralità di un piano culturale che punta a destagionalizzare il turismo. Sindaco Aiello, lei traccia un bilancio denso di progetti, ma i cittadini con cui parliamo lamentano spesso che Vico Equense sia diventata un cantiere a cielo aperto. Tra asfalti, lavori infrastrutturali e modifiche alla viabilità, muoversi in città – specialmente per i pendolari e i commercianti – è diventato un percorso a ostacoli. Non crede che la programmazione abbia penalizzato troppo la quotidianità dei residenti? «Amministrare un territorio vasto e morfologicamente complesso come il nostro impone delle scelte. È vero, ci sono stati disagi e cantieri impattanti, e sono il primo a ringraziare i cittadini per la pazienza. Ma la manutenzione stradale e la messa in sicurezza non sono opzionali, erano interventi urgenti attesi da anni. Non fare i lavori per evitare i disagi temporanei avrebbe significato condannare Vico al declino infrastrutturale. Preferisco subire qualche critica oggi per consegnare una città più sicura e moderna domani.» Nel suo resoconto lei cita le borgate (Massaquano, Moiano, Ticciano, Seiano, Montechiaro), affermando che ogni comunità merita la stessa attenzione. Eppure, l'opposizione e diversi comitati di quartiere sostengono il contrario: la percezione di molti residenti delle colline è quella di essere considerati "cittadini di serie B" rispetto al centro cittadino, che gode di maggiore vetrina e investimenti, specialmente durante la stagione turistica. Come risponde a questa accusa di centralismo? «Respingo categoricamente l'idea di una periferia abbandonata: i fatti dicono l'esatto contrario. Abbiamo avviato il progetto della nuova mensa scolastica a Moiano, stiamo intervenendo sul campo sportivo di Massaquano e la valorizzazione dei borghi passa per eventi diffusi e opere di decoro che coinvolgono l'intero territorio. Penso, ad esempio, ai parchi gioco realizzati a Massaquano, Moiano e Arola — e in via di completamento a Ticciano — diventati ormai cruciali centri di aggregazione sociale. A dimostrazione di questo impegno, siamo finalmente riusciti a realizzare il muro di contenimento a Preazzano lungo via Raffaele Bosco: un'opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica e la viabilità che l'intera comunità attendeva ormai da anni.

 

Vico Equense. Scatti "contro" la mafia le foto di Letizia Battaglia

LA MOSTRA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Vico Equense - Arriva a Vico Equense, negli spazi della SS. Trinità e Paradiso, la mostra «Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso», a cura di Chiara Arturo. Dal 7 novembre al 15 gennaio 2027, l'esposizione presenta 35 scatti realizzati tra gli anni 70 e 90 che attraversano i diversi registri del lavoro della fotografa palermitana. Letizia Battaglia ha documentato alcuni dei momenti più violenti della storia del capoluogo siciliano, ma il suo archivio non si esaurisce nelle immagini della mafia e della cronaca nera: vita quotidiana, relazioni, infanzia, feste e spazi condivisi appartengono allo stesso racconto stratificato. Una pluralità alla quale Battaglia stessa rivendicava di essere restituita: «Sono un po' stufa di essere chiamata "la fotografa della mafia" - dichiarava in un'intervista -. È impropria: io sono una fotografa "contro" la mafia. E prima ancora sono una donna che, tra i problemi della sua terra, cerca la bellezza e la dolcezza». La mostra parte da questa complessità e costruisce un percorso per relazioni e risonanze. Una parete riunisce alcune delle immagini legate più direttamente alla storia politica e civile del Paese: gli omicidi di Piersanti Mattarella e Cesare Terranova, l'arresto di Leoluca Bagarella, Giulio Andreotti con Nino Salvo, Giovanni Falcone. Intorno a questo nucleo, il ritratto di Rosaria Schifani e quello di Pier Paolo Pasolini allargano il campo oltre la cronaca immediata. Sul lato opposto, bambini, feste religiose e rituali collettivi ampliano ulteriormente il racconto.

 

Castellammare: l’ex sindaco Vicinanza fa ricorso al Tar contro lo scioglimento per camorra

Castellammare di Stabia - Non ci sta Luigi Vicinanza. L'ex sindaco di Castellammare di Stabia ha annunciato ufficialmente via social di aver presentato ricorso al Tar contro il decreto che ha sancito lo scioglimento della sua amministrazione comunale per presunte infiltrazioni della camorra. L'atto porta la firma del noto avvocato amministrativista Riccardo Marone. L'ex primo cittadino – giornalista ed esponente del centrosinistra eletto alla guida della città – ha rotto il silenzio rimandando a una conferenza stampa in programma sabato mattina per sviscerare i nodi legali e politici del ricorso. Nelle parole affidate alla rete, l'ex sindaco rivendica con forza la propria condotta e l'immagine della comunità stabiese, sottolineando come sia suo preciso dovere difendere l'onorabilità e la reputazione sua personale e di chi, insieme a lui, ha contribuito a governare la città negli ultimi due anni. Vicinanza ha rimarcato la volontà di difendere la dignità di Castellammare e della stragrande maggioranza dei suoi abitanti, definiti come persone perbene, vittime e non complici di una camorra che opprime il territorio da ormai cinquant'anni. Il provvedimento che ha portato al commissariamento dell'ente era stato varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 luglio. La decisione era giunta a valle del lavoro svolto dalla Commissione d'accesso prefettizia, rimasta insediata a Palazzo Farnese da fine gennaio fino al 28 aprile. Nel dossier che ha convinto il Viminale ad azzerare gli organi elettivi figuravano episodi legati a condizionamenti della criminalità organizzata locale, in particolare focalizzati sulle figure di due consiglieri comunali che avevano successivamente rassegnato le dimissioni; uno di essi risultava infatti indagato per concorso esterno con il clan D'Alessandro.

 

La terra che abitiamo: a Vico Equense un convegno nazionale sulla gestione e la fragilità del territorio

Vico Equense - Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 9:30, la storica cornice del Castello Giusso di Vico Equense ospiterà la Conferenza Nazionale dal titolo “La terra che abitiamo: a Vico Equense un convegno nazionale sulla gestione e la fragilità del territorio”. L'evento, fortemente voluto e organizzato dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA-APS), accenderà i riflettori su una delle criticità più La scelta di Vico Equense non è affatto casuale. La cittadina rappresenta la porta d'ingresso della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, due santuari paesaggistici mondiali che sono, al tempo stesso, tra le aree più fragili e storicamente esposte d'Italia. Gaetano Sammartino, geologo e Presidente della sezione Campania e Molise della SIGEA, ha dichiarato a margine dell’introduzione dei lavori che i dati ISPRA confermano l'urgenza di un'azione coordinata, dal momento che in Campania circa il 100% dei Comuni ricade in aree esposte a rischio idrogeologico tra frane e alluvioni. Nei territori della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, la combinazione tra una geomorfologia acclive, la roccia calcarea, le coperture piroclastiche e la progressiva tropicalizzazione del clima rende frequenti i fenomeni franosi rapidi e le colate di fango, minacciando costantemente la viabilità, i centri abitati e le economie locali. La giornata di studi si aprirà alle 9:30 con i saluti istituzionali e l'introduzione dello stesso Gaetano Sammartino. La prima sessione del dibattito sarà moderata da Marina Fumo dell'Università Federico II di Napoli e vedrà il confronto tra i massimi esponenti delle istituzioni e degli ordini professionali coinvolti nella gestione del territorio. Tra gli interventi principali figurano quelli di Fiorella Zabatta, Assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, e del Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. Contribuiranno al dibattito anche Vera Corbelli, Segretario Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Meridionale, Italo Giulivo, Direttore Generale della Protezione Civile campana, e Andrea Prota, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. La tavola rotonda sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione di Lorenzo Benedetto, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, Stefano Sorvino, Direttore Generale di ARPAC, Francesco Todisco, Presidente del Consorzio Bonifica Volturno Inferiore, Valentina Stinga, Presidente di Coldiretti Napoli, e Antonello Fiore, Presidente Nazionale di SIGEA-APS.


"Napoli. Porta per il mediterraneo" 2° edizione Premio Caputo 2026

Napoli - Martedì 27 ottobre alle 11.30, al Real Albergo dei Poveri di Napoli (Piazza Carlo III), sarà presentata la seconda edizione del Premio Caputo, “Napoli. Porta per il Mediterraneo”. Il premio nasce per sostenere i giovani talenti e favorire il dialogo tra arte, impresa e società. La prima edizione, dedicata al rapporto tra arte e cibo, è stata esposta all'Istituto Italiano di Cultura di New York e ha vinto il Premio CULTURA + IMPRESA. Quest'anno il premio si apre a una dimensione internazionale e guarda al Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e collaborazione tra culture. Realizzato da Valore Italia con Mulino Caputo e l'Accademia di Belle Arti di Napoli, il Premio Caputo 2026 unisce arte, cultura e cooperazione tra Napoli e cinque Paesi del Mediterraneo. “Siamo orgogliosi di aver intrapreso questo viaggio” ha dichiarato il Ceo del Mulino Antimo Caputo “Un connubio tra arte, cultura e tradizione gastronomica, nato in occasione del centenario del Mulino Caputo. Un percorso comunicativo innovativo che ha coinvolto giovani talenti. Dopo il restauro del Tesoro di San Gennaro e della sua mostra lo scorso anno. Oggi promuoviamo uno scambio culturale con i Paesi del Mediterraneo, da sempre culla di arte, storia e sapori. Un linguaggio globale capace di unire e valorizzare i talenti emergenti.” Dal 16 novembre, per 15 giorni, 12 giovani artisti provenienti da Paesi che vivono ai confini dei conflitti, Libano, Egitto, Giordania, Tunisia e Marocco, lavoreranno fianco a fianco a Napoli con 12 studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Vivranno insieme, creeranno insieme, e le loro opere diventeranno una mostra che aprirà al pubblico sabato 28 e domenica 29 novembre. Il progetto è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che interverrà alla conferenza. Saranno inoltre collegati in diretta gli Ambasciatori d’Italia ad Amman, Beirut, Il Cairo, Rabat e Tunisi e i direttori delle Accademie di Belle Arti dei cinque Paesi.

 

Fuga in treno con l'e-bike rubata: arrestato a Vico Equense

 Piano di Sorrento - Un uomo di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver rubato una bicicletta elettrica a Piano di Sorrento, tentando poi di scappare a bordo di un treno della Circumvesuviana. La vittima del furto ha subito dato l'allarme al 112, permettendo ai militari di Piano di Sorrento di intuire la via di fuga ferroviaria e di allertare immediatamente i colleghi della stazione di Vico Equense. Grazie a questo tempestivo coordinamento e all'analisi delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono saliti a bordo del convoglio in transito, intercettando e bloccando il ladro. L'uomo, un cittadino algerino senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato ammanettato con l'accusa di furto aggravato in attesa di giudizio, mentre la costosa e-bike è stata recuperata e già restituita al legittimo proprietario. 

Statale Sorrentina: ripartiti i lavori notturni nella galleria Varano. Scatta lo stop al traffico dalle 22 alle 6

Castellammare di Stabia - Prendono il via questa notte, mercoledì 21 ottobre, i lavori di consolidamento all'interno della galleria Varano, situata lungo la strada statale 145 Sorrentina nel territorio comunale di Gragnano. Dopo la consueta sospensione estiva — introdotta da Anas per non gravare sui flussi turistici della penisola — il cantiere riapre i battenti con un obiettivo chiaro: completare l'opera definitiva entro la fine dell'anno. L'intervento, dal valore complessivo di 800mila euro, è finalizzato al ripristino delle carpenterie metalliche e alla realizzazione della nuova controsoffittatura, operazioni indispensabili per garantire la piena sicurezza e il consolidamento strutturale della galleria. Rispetto alla prima fase del cantiere, il nuovo calendario introduce una novità strategica per venire incontro alle esigenze dei pendolari e dei residenti. Le attività si svolgeranno esclusivamente in orario notturno, dalle 22:00 alle 6:00 del mattino successivo, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Il posticipo dell'orario di inizio alle 22:00, rispetto alle 21:00 inizialmente previste, recepisce direttamente le istanze avanzate dalle amministrazioni locali, con lo scopo di alleggerire l'impatto sulla viabilità in una fascia oraria ancora particolarmente attiva. Per consentire lo svolgimento delle lavorazioni in piena sicurezza, Anas ha predisposto la temporanea interdizione al traffico di un ampio tratto della statale. Nella fascia oraria 22-6 saranno chiusi il tratto della SS145 compreso tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (al chilometro 3,600) e lo svincolo di Castellammare - Villa Cimmino (al chilometro 9,750), oltre all'interdizione dell'intero svincolo di Gragnano al chilometro 7,200.

 

martedì 20 ottobre 2026

Vico Equense, convocato il Consiglio Comunale: sul tavolo Bilancio, DUP e gestione dei rifiuti con Meta

Vico Equense - Il Presidente del Consiglio Comunale, Andrea Buonocore, ha ufficialmente convocato una nuova assemblea cittadina in seduta pubblica e sessione ordinaria. L'appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre 2026 alle ore 9:30, presso la Sala Polifunzionale dell’Istituto Santissima Trinità, con ingresso in via San Ciro. I punti all'ordine del giorno sono numerosi e toccano temi cruciali per la programmazione economica, la gestione del territorio e il welfare locale. Tra gli adempimenti più rilevanti spicca l'approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2025 e l'esame del Documento Unico di Programmazione (DUP) relativo al triennio 2027/2029. L'assise sarà inoltre chiamata a ratificare la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028, deliberata dalla Giunta Comunale lo scorso settembre. Sul fronte della gestione interna, verrà discusso lo schema di convenzione per l’affidamento quinquennale del servizio di tesoreria comunale, che coprirà il periodo dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2031. Un altro punto cardine della seduta riguarda le politiche ambientali, con l'approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Vico Equense, nel ruolo di capofila, e il Comune di Meta per la gestione associata dei servizi di nettezza urbana. L'accordo prevede l'ottimizzazione del servizio "porta a porta" per la raccolta, il trasporto e l'allontanamento dei rifiuti, oltre all'utilizzo congiunto del centro di raccolta comunale. Sul versante sociale, i consiglieri procederanno alla scelta e alla nomina del Garante delle persone con disabilità, figura istituita con regolamento comunale nel 2021. In ottica di trasparenza, verrà vagliato il nuovo regolamento per i controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive fornite dagli operatori economici per gli affidamenti diretti sotto i 40.000 euro. La parte finale della seduta sarà infine dedicata al riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive emesse dai Giudici di Pace di Gragnano e Sorrento. I cittadini che vorranno seguire i lavori da remoto potranno farlo tramite la diretta streaming sulla piattaforma ufficiale dell'ente.

L’associazione Pizza a Vico al Sial di Parigi: la Pizza di Vico conquista la vetrina internazionale del food

In Francia la tradizione dei pizzaioli vicani, tra degustazioni, cultura artigianale e promozione del territorio. Michele Cuomo: “Un motivo di orgoglio rappresentare Vico Equense all’estero”

Parigi / Vico Equense - La Pizza di Vico arriva al SIAL di Parigi, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore agroalimentare, per raccontare al pubblico internazionale una tradizione che unisce qualità, identità e cultura artigianale. La partecipazione dell’Associazione Pizza a Vico alla manifestazione rappresenta una nuova occasione per promuovere la specialità vicana oltre i confini locali, valorizzando il lavoro dei maestri pizzaioli e il patrimonio gastronomico di Vico Equense. In una vetrina che riunisce imprese, produttori e operatori del settore alimentare provenienti da tutto il mondo, la Pizza di Vico si presenta non soltanto come prodotto gastronomico, ma come espressione di una comunità e di una tradizione costruita nel tempo. Le degustazioni diventano così uno strumento per far conoscere le caratteristiche della pizza, le competenze dei suoi artigiani e il legame con il territorio d’origine. “Essere presenti al SIAL in Francia rappresenta per noi un’importante opportunità di promuovere e far conoscere, anche a livello internazionale, la tradizione della pizza di Vico Equense”, dichiara Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico. “Con l’associazione Pizza a Vico portiamo in questa prestigiosa vetrina non solo la nostra pizza, ma anche la storia, la passione, la cultura artigianale e l’identità di un territorio che ha fatto della qualità e dell’eccellenza gastronomica i suoi punti di forza. Attraverso le degustazioni vogliamo far vivere ai visitatori un’esperienza autentica, raccontando il valore dei nostri pizzaioli e delle nostre tradizioni. È un motivo di orgoglio rappresentare Vico Equense all’estero e contribuire a far conoscere le eccellenze della nostra terra, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di promozione e valorizzazione del territorio. La pizza di Vico è tradizione, identità e passione: un patrimonio da custodire e portare nel mondo”, ha concluso Michele Cuomo.

 

L’onda lunga della protesta dei TIR svuota i supermercati: banchi deserti anche a Vico Equense

Vico Equense - Anche i supermercati e i punti vendita della penisola sorrentina iniziano a fare i conti con gli effetti concreti della mobilitazione nazionale degli autotrasportatori. Nelle ultime ore, le corsie della grande distribuzione e i piccoli alimentari di Vico Equense e dei comuni limitrofi hanno mostrato i primi, preoccupanti segni di desolazione: scaffali sguarniti, banchi frigo semivuoti e una drastica carenza di prodotti freschi. La protesta dei camionisti, giunta al suo quinto giorno e scaturita dalle pesanti ripercussioni del caro carburante e dei costi di gestione, ha paralizzato i principali nodi logistici della Campania. I blocchi stradali e i presidi vicino ai magazzini di distribuzione del casertano e all'area portuale di Napoli stanno impedendo il regolare scarico delle merci. A subire il contraccolpo maggiore sono i settori più deperibili: ortofrutta, latte, latticini e carni fresche non vengono consegnati da giorni. Se le scorte di prodotti a lunga conservazione (come pasta, scatolame e acqua) riescono ancora a reggere la domanda, i banchi dedicati a frutta e verdura mostrano cassette vuote, costringendo i cittadini a modificare i propri piani per la spesa quotidiana. Le immagini raccolte sul territorio richiamano alla memoria collettiva i difficili momenti del primo lockdown, alimentando un clima di forte apprensione.

 

Sorrento. Tariffe di sosta agevolate per i residenti con la carta elettronica "R-Easy"

Previsti 0,50 centesimi per ogni ora, per un tempo massimo di 3 ore 

Sorrento - Si porta a conoscenza dei residenti che per il secondo anno è possibile richiedere, presso l'Ufficio Parcheggi del Comune di Sorrento, il rilascio della carta elettronica "R-Easy". Nelle aree di sosta a pagamento ed in tutte quelle riservate ai residenti, ad esclusione delle zone B (centro storico) D (porto) C (Marina Grande e Via del Mare) e in viale Montariello, è prevista una tariffa agevolata per l’utenza residente, con un costo orario di 0,50 centesimi per ora o frazione e per un tempo massimo di 3 ore. Per informazioni e ritiro della modulistica, l'Ufficio Parcheggi è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e, il martedì e il giovedì, anche dalle ore 14 alle 16.30 e gli addetti rispondono al numero telefonico 0818773022.

Il grido del Sud e la protesta dei lavoratori: l’appello del Sindaco Ilaria Abagnale al Governo

Sant'Antonio Abate - «Quando un Paese alza la voce, la politica ha il dovere di ascoltare». Inizia con una presa di posizione netta e priva di retorica l'intervento di Ilaria Abagnale, Sindaco di Sant'Antonio Abate, di fronte alle crescenti tensioni sociali che stanno attraversando il Mezzogiorno e l'intero comparto produttivo legato all'agricoltura e ai trasporti. Al centro della riflessione del primo cittadino c'è una crisi economica che colpisce i gangli vitali del territorio: l'impennata dei costi vivi, il caro carburante e l'inflazione che stringe in una morsa le famiglie e le piccole imprese. Una fatica quotidiana che per mesi non ha fatto rumore, ma che ora è sfociata in una protesta visibile e determinata. Dietro i blocchi stradali, i camion fermi e i trattori che presidiano le strade non ci sono solo rivendicazioni di categoria, ma storie di vita quotidiana. Il Sindaco Abagnale esprime una profonda vicinanza a chi vive questa condizione di vulnerabilità, pensando a chi si alza ogni mattina per andare a lavorare e, nonostante i sacrifici, fatica ad arrivare a fine mese, a chi ha una piccola impresa e deve fare i conti ogni giorno per tenerla aperta, e ai genitori che non vogliono far mancare nulla ai propri figli, anche a costo di rinunciare a qualcosa per sé. Si tratta di preoccupazioni reali e diffuse, che toccano da vicino la comunità abatese e che non possono essere liquidate con semplici parole di circostanza. In questo contesto, il Sindaco traccia una linea di demarcazione netta tra la legittima difesa del proprio futuro e gli eccessi che rischiano di delegittimare le ragioni dei lavoratori. Pur ribadendo il fermo sostegno al diritto di manifestare pacificamente e la necessità di tutelare sempre i servizi essenziali per la cittadinanza, Abagnale esprime una condanna senza appello per ogni forma di illegalità, sottolineando che non condividerà né giustificherà mai la violenza, da qualunque parte provenga, ma che non si può permettere che gli episodi avvenuti in altre piazze oscurino le ragioni di chi sta difendendo il proprio lavoro e il futuro della propria famiglia.


Scuola. Coldiretti, porta l'educazione alimentare nel mondo di Minecraft

Nasce Farmcraft, il videogioco che insegna a mangiare in modo sano e consapevole. Oltre 9 presidi su 10 sostengono iniziative di educazione alimentare 

Coltivare un orto, allevare animali, scoprire la biodiversità, imparare a leggere le etichette e distinguere gli alimenti freschi da quelli ultraformulati. Sono alcune delle missioni di Farmcraft – Coltiva il tuo mondo, il nuovo progetto di Coldiretti, con il supporto tecnico di Maker Camp, che porta l’educazione alimentare nel mondo di Minecraft, il videogioco più venduto della storia, con oltre 400 milioni di copie. Il progetto è stato presentato in occasione della giornata inaugurale del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti, con la collaborazione di The European House – Ambrosetti. L’obiettivo è utilizzare uno degli strumenti di intrattenimento più popolari tra le nuove generazioni per costruire un ponte tra il mondo digitale e quello reale, trasformando un videogioco in uno strumento per coltivare il futuro dell’alimentazione. Con Farmcraft, Coldiretti non si limita a raccontare l’agricoltura ai ragazzi prima attraverso un contest che partirà nelle scuole, ma sceglie di farla vivere attraverso un linguaggio che già conoscono, rendendoli protagonisti di un’esperienza anziché destinatari passivi di un messaggio. In questo modo l’azione di tutela della salute va oltre i luoghi tradizionali del confronto politico e sindacale, raggiungendo direttamente bambini, famiglie e insegnanti.

 

Il pragmatismo di Manfredi: la svolta di un leader moderno che supera la politica del "No"

Al convegno di Confindustria il sindaco di Napoli traccia la rotta: sì al nucleare del futuro e al project financing per sbloccare le opere pubbliche. Una visione manageriale che sfida i dogmi della sinistra radicale

Napoli - Esiste una sinistra capace di governare la complessità senza farsi frenare dai veti del passato? La risposta arriva da Gaetano Manfredi. Dal palco del convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Capri, il sindaco di Napoli e presidente dell'Anci ha delineato un profilo di leadership moderno, concreto e profondamente sintonizzato con le sfide dello sviluppo economico. Un netto cambio di passo rispetto a una certa politica orizzontale, abituata a trincerarsi dietro i storici "No" ideologici. Manfredi ha scelto la platea degli industriali per lanciare un messaggio chiaro e coraggioso: la transizione energetica non può essere ostaggio di dogmi novecenteschi. Esortando la politica a superare i "pregiudizi ideologici" sull'energia nucleare, il sindaco ha rimesso al centro il primato della scienza e della ricerca. La sua non è una corsa sconsiderata all'atomo, ma l'atteggiamento responsabile di un ex rettore e scienziato che sa che un grande Paese industriale non può permettersi di escludere a priori nessuna tecnologia pulita e di nuova generazione dal proprio mix energetico. Ma la modernità della visione di Manfredi si misura soprattutto sulla sua capacità di sbloccare la macchina pubblica. Consapevole che le sole risorse dello Stato non bastano a modernizzare le città, il sindaco ha blindato il project financing, definendolo una leva fondamentale e strategica per la realizzazione delle infrastrutture. A chi vede nell'alleanza tra pubblico e privato una minaccia, Manfredi risponde con i fatti e la concretezza dei cantieri.


D’Alema a Napoli vede la rivincita: "L'Italia ha un disperato bisogno di sinistra"

L'ex premier presenta il suo nuovo libro "Eravamo comunisti" al Circolo Canottieri. Tra i presenti il sindaco Manfredi e Antonio Bassolino. Nel pomeriggio la visita alla stazione Chiaia: "È bellissima, sembra il Guggenheim"

Napoli - «Spero che ce la facciano...». Massimo D’Alema alza le spalle ma ha le idee chiare quando parla del futuro della sinistra italiana e della coppia Schlein-Conte. L'ex presidente del Consiglio è sbarcato a Napoli per presentare il suo ultimo libro, “Eravamo comunisti” (Feltrinelli), trasformando l'appuntamento in un'intensa riflessione politica sullo scenario locale e nazionale. Una platea affollatissima lo ha accolto al Circolo Canottieri, dove per una sera la storia della sinistra si è ritrovata unita: in prima fila sedevano infatti sia l’attuale sindaco Gaetano Manfredi sia il suo predecessore Antonio Bassolino, oggi all'opposizione in consiglio comunale. L'attacco al governo e il "no" dei giovani alla destra D'Alema non usa giri di parole e analizza l'attuale momento politico partendo dai dati. «A mio avviso il referendum sulla giustizia ha già detto cosa pensa la maggioranza degli italiani, che ha bocciato la premier Meloni anche su politica economica e internazionale», incalza l'ex premier. Il dato più politico, tuttavia, riguarda le nuove generazioni: «Il 70 per cento dei giovani ha detto no alla destra. Un no fermo su guerra e giustizia sociale. Le culture democratiche ora devono puntare alla rivincita». Quale deve essere il programma? Per l'ex segretario dei Ds la ricetta è chiara ed evoca radici profonde:

 

Monte Faito celebra la Festa della Castagna: una giornata tra tradizioni, comunità e sicurezza

Sabato 24 ottobre appuntamento al Piazzale dei Capi con la Pro Faito. In programma la consegna di un defibrillatore alla Città di Vico Equense, uno spettacolo per bambini e il concerto di tammurriata della Paranza d'o Lione 

Vico Equense - Una giornata per ritrovarsi, riscoprire le tradizioni del territorio e rafforzare il legame con uno dei luoghi più preziosi del patrimonio naturalistico di Vico Equense. Sabato 24 ottobre torna la Giornata della Castagna, promossa dalla Pro Faito, con un programma che unisce convivialità, musica popolare, attenzione alle famiglie e un importante gesto concreto per la sicurezza. L'appuntamento è fissato alle ore 11:30 al Piazzale dei Capi, dove si terrà la cerimonia di consegna di un defibrillatore da parte della Pro Faito al sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. Un'iniziativa dal significativo valore sociale, che contribuisce a rafforzare l'attenzione verso la tutela della salute e la sicurezza di chi vive la montagna e di quanti la scelgono per trascorrere il proprio tempo libero. Alle ore 12:00 è prevista un'animazione per bambini offerta dalla Città di Vico Equense, pensato per regalare ai più piccoli un momento di divertimento e rendere la festa un'occasione di incontro per tutta la famiglia. La giornata proseguirà alle ore 13:30 con il pranzo della Festa della Castagna presso il ristorante Sant'Angelo, su prenotazione e riservato ai soci, con possibilità di tesseramento in loco. Alle ore 15:30 spazio alla musica e alle radici popolari del territorio con il concerto di tammurriata della Paranza d'o Lione, offerto dalla Pro Faito. “Monte Faito è un patrimonio naturale, culturale e umano che dobbiamo continuare a custodire e valorizzare. Iniziative come questa hanno un valore che va oltre la festa: tengono vive le nostre tradizioni, creano occasioni di incontro e rafforzano il senso di appartenenza a una comunità”, dichiara il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello.

 

Due esposizioni in contemporanea a Villa Fiorentino. In mostra opere di artisti locali e un’installazione dedicata all’artigianato dell’intarsio

Sorrento - Doppia mostra nelle sale di Villa Fiorentino. Nei prossimi giorni gli spazi della prestigiosa sede della Fondazione Sorrento accoglieranno in contemporanea due eventi dedicati all'arte ed all'artigianato locale. Il piano terra della dimora del corso Italia ospiterà l'esposizione organizzata dal liceo artistico Francesco Grandi dal titolo "Le sirene di sole". Il 23 ottobre, in occasione dell'inaugurazione, sarà svelata e presentata al pubblico l'opera intarsiata costituita da mattonelle che hanno per soggetto il disegno firmato dall'artista Akycha D'Errico figlia del professor Enrico D'Errico che ha curato il progetto. L'installazione è stata realizzata in collaborazione con l'Unione Artigiani Intarsio Sorrentino. Al primo piano della struttura, invece, si potrà visitare la mostra "Chiamata alle Arti", una collettiva di artisti locali con opere di Juliana Moura, Giulia Persico, Franco Cuomo, Francesca De Rosa e Carla de Gregorio. Inoltre saranno esposti i lavori dei partecipanti al laboratorio creativo che si è tenuto quest'anno a Villa Fiorentino. "Due eventi di assoluto spessore - sottolinea l'amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. La nostra istituzione, oltre a promuovere l'immagine di Sorrento nel mondo, ha anche la mission di far conoscere le nostre eccellenze agli ospiti del territorio. È questo lo spirito che anima le due iniziative che inauguriamo venerdì prossimo, attraverso le quali mettiamo in vetrina la creatività di artisti ed artigiani sorrentini". L'inaugurazione di entrambe le esposizioni è in programma per venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.30. Le mostre, ad ingresso libero e gratuito, potranno poi essere visitate fino al prossimo 8 novembre dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

Nuovi orari Circumvesuviana: l’offerta migliora, ma per l'OR.S.A. restano i "problemi di sempre"

Napoli - Migliora l’offerta dei treni, ma i disagi storici non spariscono. È questa la sintesi del sindacato OR.S.A. TPL all’indomani dell’introduzione del nuovo programma d'esercizio della Circumvesuviana, scattato sabato 17 ottobre. Nonostante i primi segnali positivi, il debutto della nuova griglia oraria ha dovuto fare i conti con la dura realtà quotidiana della rete gestita da EAV, tra ritardi, guasti tecnici e banchine affollate. I benefici del nuovo piano si sono fatti sentire fin da subito, in particolare per i comuni della fascia costiera tra Napoli e Torre Annunziata, dove sulle linee per Poggiomarino e Sarno sono stati finalmente cancellati i pesanti "vuoti" di 72 minuti che paralizzavano il servizio in alcune fasce orarie. Le note dolenti riguardano invece le altre tratte della rete ferroviaria. La linea per Baiano si conferma infatti la vera "Cenerentola" del servizio, con corse cadenzate ogni ora e il capolinea provvisorio attestato a Volla a causa dei cantieri per il rifacimento della stazione di Poggioreale. Resta inoltre del tutto sospesa la tratta tra Volla e San Giorgio a Cremano, chiusa per i complessi lavori di adeguamento delle gallerie che dovrebbero prolungarsi fino a settembre 2027. La mattinata di ieri doveva essere il simbolo del "cambio di passo" della nuova gestione, complice anche il viaggio inaugurale del nuovo amministratore, accompagnato dall’assessore ai trasporti e dal sindaco di Ercolano. La realtà del servizio ha però seguito il solito copione, caratterizzato da convogli per Sorrento saturi al limite della capienza, ritardi cronici e guasti meccanici. Si sono registrati anche momenti di forte tensione, con tentativi di aggressione al personale di bordo sventati solo grazie al pronto intervento delle guardie giurate. Oltre a garantire la sicurezza, la vigilanza si è rivelata fondamentale per gestire l'ordinato incanalamento dei flussi di turisti sul treno, evitando così il blocco delle porte al momento della partenza. Pur esprimendo apprezzamento per lo sforzo profuso nel ridisegnare gli orari, l’OR.S.A. sottolinea che la strada per un servizio efficiente è ancora lunga, poiché la rete sconta un’infrastruttura obsoleta e una flotta dall'affidabilità ancora precaria.

 

Proteste autotrasportatori, la posizione di Confcooperative agroalimentare e pesca Campania

Napoli - «Le difficoltà nei trasporti colpiscono aziende già provate dai rincari e dal clima. Le tensioni geopolitiche e i conflitti hanno contribuito all’instabilità degli approvvigionamenti e all’aumento dei costi di carburanti, concimi, materie prime chimiche, plastiche e materiali da imballaggio. Spese che accompagnano il prodotto dal campo fino alla consegna e che le imprese faticano a recuperare attraverso i prezzi di vendita» dichiara Mariano Rago, presidente Confcooperative Agroalimentare e Pesca Campania, intervenendo sulle proteste degli agricoltori e degli autotrasportatori nel Mezzogiorno. «Comprendiamo le ragioni della protesta, ma occorre garantire il passaggio dei prodotti deperibili, come ha già chiesto il presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Raffaele Drei. Frutta, verdura e ortaggi seguono i tempi della natura: quando arriva il momento della raccolta, non si può aspettare che ripartano i trasporti. Per le produzioni a foglia, particolarmente delicate, ritardare la raccolta può compromettere rapidamente qualità e commerciabilità, fino a perdere la produzione. Anche il pescato deve raggiungere rapidamente i mercati. Il fermo dei trasporti può così vanificare mesi di lavoro e investimenti, lasciando alle imprese tutti i costi sostenuti». Il blocco dei trasporti può impedire anche l’arrivo delle materie prime necessarie a lavorare, mettendo a rischio la continuità delle attività. Intanto gli incassi si fermano, ma stipendi, fornitori e rate restano da pagare.

 

Castellammare. Viadotto San Marco, è allarme turismo: code e oltre un'ora per percorrere la statale sorrentina

Sorrento - Il semaforo entra in funzione e la viabilità va subito in sofferenza. Bastano pochi minuti dall’attivazione del dispositivo per provocare una lunga coda sul viadotto San Marco, lungo la statale 145 Sorrentina, con tempi di percorrenza che nel pomeriggio di oggi hanno superato l’ora. Un segnale allarmante per gli operatori turistici della Penisola Sorrentina, ma anche per la popolazione residente, costretta a fare i conti con collegamenti sempre più difficili da gestire. Il problema investe l’intero sistema della mobilità, condizionando gli spostamenti quotidiani, i trasferimenti da e verso aeroporti e stazioni ferroviarie, nonché l’organizzazione degli arrivi e delle partenze nelle strutture ricettive. E sebbene la stagione estiva sia alle spalle, alberghi e altre attività dell’ospitalità continuano a registrare presenze significative, rendendo indispensabile garantire collegamenti affidabili. A esprimere preoccupazione è Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina: «I ritardi sulla statale Sorrentina rischiano di compromettere la regolarità dei trasferimenti dei nostri ospiti. Le strutture ricettive sono ancora operative e devono garantire servizi puntuali. Non possiamo permettere che un collegamento così importante diventi un’incognita per chi arriva e per chi deve ripartire». Ancora più esplicita la denuncia di Gino Acampora, presidente dell’Associazione agenti di viaggio Penisola Sorrentina, che allarga il problema alle difficoltà quotidiane dei residenti: «Il disagio non riguarda soltanto i turisti, ma tutta la popolazione della Penisola Sorrentina, che rischia di rimanere ostaggio delle code per i propri spostamenti.

 

lunedì 19 ottobre 2026

Vico Equense, verso le Comunali tra fanta-politica e smentite: ecco perché le ultime voci sono del tutto infondate

Vico Equense - Mancano ancora diversi mesi alla tornata elettorale che chiamerà i cittadini di Vico Equense alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale, ma il clima politico comincia inevitabilmente a scaldarsi. Come spesso accade in queste fasi di attesa, le stanze della politica locale e i tavoli dei caffè si trasformano in laboratori di indiscrezioni; indiscrezioni che, tuttavia, analizzate alla luce dei fatti, si rivelano essere una pura manovra di fanta-politica senza alcun riscontro concreto. Nelle ultime settimane a tenere banco sono stati in particolare due scenari, rimbalzati con insistenza ma privi di qualsiasi fondamento reale. La prima indiscrezione riguarda la figura dell’ex sindaco e consigliere regionale Gennaro Cinque, uomo politico da sempre centrale nel risiko delle candidature. Secondo una voce circolata con insistenza, Cinque avrebbe già individuato e blindato una figura femminile su cui puntare tutte le fiches per la prossima corsa a primo cittadino. La realtà è ben diversa. Questa tesi non trova alcun riscontro tra gli addetti ai lavori. Anzi, è stato lo stesso Gennaro Cinque a stroncare sul nascere il pettegolezzo, bollando la notizia come del tutto inventata e priva di logica politica in questa fase embrionale della campagna elettorale. L’altro asse dei rumors si è concentrato invece sull’attuale primo cittadino, Giuseppe Aiello. La tesi circolata non parla di dimissioni anticipate, bensì di un piano per il futuro: un Aiello proiettato verso il Parlamento, pronto a fare il salto verso la politica nazionale e ad affidare contestualmente le redini del comune e la futura leadership locale nelle mani dell'attuale vice sindaca Annalisa Donnarumma. Anche in questo caso, però, ci troviamo di fronte a una ricostruzione totalmente priva di fondamento. Non esistono elementi concreti, passaggi formali o ambizioni dichiarate che possano avallare una simile staffetta o un disimpegno dell'attuale sindaco rispetto alla continuità amministrativa sul territorio. L'amministrazione resta concentrata sul presente e sul completamento dei progetti in corso.

 

Il "Cammino dell’Angelo" brilla a Washington: l'itinerario dei Monti Lattari riceve un prestigioso premio internazionale al National Press Club

Vico Equense - Il Cammino dell’Angelo varca i confini nazionali e conquista il cuore delle istituzioni internazionali. Nei giorni scorsi, nel prestigioso e storico scenario del National Press Club di Washington — da sempre cuore pulsante dell'informazione, del giornalismo e della democrazia mondiale —, il progetto che unisce fede, natura, storia e territorio sui Monti Lattari ha ricevuto un importantissimo riconoscimento internazionale. L'itinerario è stato celebrato e premiato sul palco accanto a eccellenze globali della cultura, della scienza, dell'innovazione e delle istituzioni. Si tratta di un traguardo straordinario e per certi versi inaspettato per i promotori e per la comunità locale, che hanno visto il nome del proprio cammino spirituale affiancato a personalità e realtà di altissimo profilo scientifico e istituzionale. Tra i premiati della prestigiosa serata di gala figuravano infatti la Presidenza della Repubblica Italiana, il giornalista Maurizio Molinari (protagonista del progetto internazionale La Stampa USA), Luigi Carrino (presidente del Distretto Aerospaziale della Campania), il neuroscienziato Andrea Loggini (Southern Illinois University School of Medicine), lo scienziato Lorenzo Leggio (National Institutes of Health), il CEO svizzero Michele Fiscalini, esperto di intelligenza artificiale, e il pianista e baritono di fama internazionale Raffaello Bellavista. Il riconoscimento premia lo sforzo di valorizzazione di un percorso unico, capace di unire il turismo lento e sostenibile alla millenaria devozione per l'Arcangelo Michele.

 

Vico Equense, sequestrata rete "fantasma" di 400 metri allo Scoglio della Tartaruga: pericolo per navigatori e fauna marina

Vico Equense - Un potenziale pericolo per la navigazione e una minaccia silenziosa per l'ecosistema marino sono stati sventati nel weekend lungo il litorale della Penisola Sorrentina. Durante le attività di vigilanza e polizia marittima, i militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia hanno individuato e rimosso una maxi rete da posta abusiva, posizionata sottocosta da ignoti nelle acque di Vico Equense, a ridosso del celebre “Scoglio della Tartaruga”. L'attrezzo da pesca, lungo circa 400 metri, è risultato completamente privo di contrassegni identificativi e non segnalato in superficie. Una condizione di totale irregolarità che lo rendeva invisibile e altamente pericoloso per le imbarcazioni in transito, per i bagnanti e per gli operatori subacquei impegnati nella zona. I guardiacoste hanno provveduto a salpare l'intera rete – fortunatamente ancora priva di catture al momento del ritrovamento – ponendola sotto sequestro. La normativa italiana ed europea parla chiaro: la pesca sportiva effettuata con reti da posta è espressamente vietata dalla legge. Anche qualora l'attrezzo fosse stato calato da pescatori professionisti, l'operazione sarebbe comunque risultata del tutto irregolare. In base al Regolamento (UE) N. 404/2011 (normativa d'attuazione del regime di controllo comunitario sulla pesca), le reti professionali devono obbligatoriamente riportare la sigla di iscrizione e il numero di matricola dell’unità a cui appartengono. Inoltre, ogni attrezzo fisso deve essere chiaramente segnalato in mare da due boe posizionate alle estremità, così da garantirne la visibilità e la sicurezza della navigazione. L'operazione della Guardia Costiera riaccende i riflettori sul grave fenomeno delle cosiddette "reti fantasma". Questi strumenti, abbandonati o posizionati illegalmente sui fondali senza alcuna segnalazione, continuano a pescare in modo indiscriminato per anni, trasformandosi in trappole mortali per pesci, tartarughe e uccelli marini, oltre a frammentarsi nel tempo in microplastiche dannose per l'intera catena alimentare. L'intervento tempestivo degli uomini della Capitaneria di Porto ha evitato il peggio, restituendo sicurezza a un tratto di mare di altissimo pregio ambientale e turistico. Le autorità invitano tutti i cittadini, i diportisti e i subacquei a segnalare tempestivamente la presenza di boe anomale o attrezzi da pesca sospetti per tutelare l'incolumità pubblica e la salute dei nostri mari.

Vico Equense, l’estate si chiude nel segno del gusto. Il sindaco Aiello: “Città attrattiva tutto l’anno, ora avanti con Halloween e Natale”

Vico Equense - Cala il sipario su un’estate straordinaria per Vico Equense, capace di attrarre migliaia di visitatori e cittadini grazie a un cartellone fitto di appuntamenti culturali, sportivi e legati alle storiche tradizioni locali. A sancire la fine della programmazione estiva è stato il successo dell’evento gastronomico “50 sfumature di Cacio”, una vera e propria celebrazione dell’arte casearia del territorio che ha registrato un bagno di folla. La manifestazione ha messo in mostra l'eccellenza e il saper fare dei maestri casari locali, custodi di una tradizione culinaria che rappresenta uno dei pilastri dell'identità vicana e che ha recentemente contribuito a confermare la città nel network delle Città Creative del Gusto UNESCO. Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha voluto tracciare un bilancio della stagione esprimendo profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile questo successo, delineando al contempo le linee guida per i mesi a venire: “Con le ‘50 sfumature di Cacio’ si è concluso un programma estivo ricco di eventi, iniziative e momenti di condivisione, che ha portato migliaia di persone nella nostra città. È stata un’estate vissuta insieme, che ha raccontato Vico Equense attraverso la cultura, lo sport, le tradizioni e le sue eccellenze. Un ringraziamento speciale va all’associazione ‘A Vico per Cacio’, ai maestri casari e a tutti coloro che hanno lavorato per valorizzare i nostri prodotti caseari, una parte preziosa della nostra storia che abbiamo il dovere di proteggere e promuovere. Grazie all’assessore Annalisa Donnarumma, alla Giunta, alla maggioranza consiliare e a tutti gli uffici comunali che hanno lavorato senza sosta per realizzare un calendario ricco e capace di coinvolgere la Città. Il nostro obiettivo resta quello di rendere Vico Equense accogliente e attrattiva tutto l’anno, non soltanto durante l’estate. E allora non ci fermiamo: il prossimo appuntamento sarà Halloween, mentre siamo già al lavoro per l’arrivo della mostra di Letizia Battaglia, per l’allestimento delle luminarie e per il programma di Natale. L’Estate si chiude, ma la voglia di vivere la nostra Città continua!”.

 

Il gusto della biodiversità: le Donne Slow Food illuminano la seconda serata di "A Vico per Cacio"

Vico Equense - Nel cuore di Vico Equense, la seconda serata dell'atteso evento enogastronomico "A Vico per Cacio" ha confermato che la tutela delle tradizioni locali è una questione di passione, comunità e sguardi lungimiranti. Con Corso Filangieri trasformato in un ideale percorso del gusto, i riflettori non si sono accesi soltanto sulle straordinarie eccellenze casearie del territorio. Accanto ai maestri casari, una presenza speciale ha rubato la scena, portando con sé il profumo e la croccantezza dell'autunno più autentico: i piccoli produttori del Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina. A custodire e raccontare questo prezioso tesoro della terra c'erano le Donne Slow Food della condotta locale. Con un sorriso accogliente e i cesti di vimini colmi di noci appena raccolte, hanno testimoniato sul campo il valore della resistenza gastronomica. Dietro ogni singola noce di Sorrento c'è infatti la fatica di piccoli coltivatori che difendono il paesaggio collinare dall'abbandono, salvaguardando una varietà storica minacciata dall'importazione industriale. "Le Donne Slow Food hanno sempre una marcia in più", è stato il commento unanime raccolto tra gli stand. Una considerazione veritiera, che rispecchia la loro capacità innata di fare rete, di unire generazioni diverse – dalla sapienza delle anziane custodi all'entusiasmo delle più giovani – e di trasmettere l'amore per il cibo buono, pulito e giusto con una naturalezza disarmante.

Pd, lo strappo di Schlein: «Pronta a Palazzo Chigi, con o senza primarie». L'Assemblea blinda la segretaria

Roma - Elly Schlein rompe gli indugi e si candida ufficialmente alla guida del centrosinistra per la corsa a Palazzo Chigi. Durante l'assemblea nazionale del Partito Democratico riunita alla Nuvola di Roma, la segretaria del Pd ha pronunciato la frase che ridefinisce gli equilibri della coalizione: «Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie». Un'affermazione netta che mette fine alla stagione delle attese tattiche e dei silenzi riguardosi, inviando due messaggi chiarissimi: uno agli alleati del cosiddetto "campo largo" e uno alla minoranza interna dei riformisti. Il primo destinatario delle parole di Schlein è il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che coltiva la medesima aspirazione a guidare lo schieramento anti-Meloni. Fino a oggi, la via delle primarie di coalizione sembrava l'unica strada percorribile e quasi scontata, fortemente caldeggiata dal M5s. Con quel «con o senza», la segretaria del Pd rimette tutto in discussione, rilanciando il principio secondo cui la guida della coalizione spetti al partito più forte nei consensi. Schlein ha tuttavia teso una mano sul fronte programmatico e dell'allargamento, citando una risoluzione comune in 21 punti di politica economica e sociale: «Manca un miglio, noi siamo pronti anche da subito a sederci con le altre forze progressiste. Bisogna allargare, non restringere», ha aggiunto, guardando anche al centro e a Italia Viva.

Castellammare. Al via i lavori al viadotto San Marco: scatta il senso unico alternato H24​

​Castellammare di Stabia - Dopo il rinvio di una settimana concordato da Anas, prendono il via oggi, lunedì 19 ottobre 2026, i lavori per la realizzazione dei nuovi giunti di dilatazione in corrispondenza della rampa di immissione del viadotto “San Marco”, lungo la strada statale 145 “Sorrentina”. ​ L'intervento rientra in un piano di manutenzione programmata dal valore complessivo di 900mila euro, che ha già riguardato il consolidamento e il restyling delle spalle e delle pile dell'intera opera. Per consentire l'esecuzione del cantiere in sicurezza, sarà attivato il senso unico alternato H24. ​Nei giorni scorsi, gli operatori turistici della Penisola Sorrentina avevano avanzato la richiesta di un ulteriore slittamento dell'avvio dei cantieri. L'obiettivo delle associazioni di categoria era far coincidere i disagi alla viabilità con la chiusura programmata dell'aeroporto di Napoli Capodichino, prevista per l'intero mese di novembre per lavori di restyling. ​Tuttavia, da Anas hanno fatto sapere che non è possibile procrastinare ulteriormente l'intervento. Le lavorazioni vanno completate necessariamente prima dell'arrivo del forte calo termico e dell'incombente stagione invernale, per garantire la tenuta e la sicurezza della struttura stradale. ​Si preannunciano quindi giorni di possibili rallentamenti lungo la principale arteria d'accesso alla costiera, con l'invito agli automobilisti a prestare la massima attenzione e a pianificare gli spostamenti con un congruo anticipo. 

domenica 18 ottobre 2026

Piccoli casari crescono: il successo del laboratorio per bambini con Tommaso De Gennaro “A Vico per Cacio”

Vico Equense - Tra le strade affollate del centro cittadino, profumi di fiordilatte e l'allegria travolgente della quarta edizione di A Vico per Cacio, c’è un luogo in cui la tradizione ha letteralmente preso forma nelle mani del futuro: l'Atrio del Palazzo Comunale. È qui che si è tenuto uno degli appuntamenti più amati e significativi della kermesse, il laboratorio didattico e cooking show dedicato ai bambini, guidato dall'esperienza e dalla passione del Mastro Casaro Tommaso De Gennaro. L’obiettivo dell’iniziativa guidata dal Mastro Casaro Tommaso De Gennaro non era solo quello di intrattenere, ma di trasmettere e far toccare con mano un’arte antica più di due secoli. Sotto l'occhio attento del Cavaliere al merito della Repubblica, l’atrio si è trasformato in un vero e proprio caseificio a misura di bambino. Diventare "casaro per una sera": questa la promessa, ampiamente mantenuta, che ha richiamato decine di famiglie. Armati di grembiulino e di una curiosità contagiosa, i piccoli partecipanti si sono messi alla prova con la manipolazione della cagliata per dare vita alla propria caciotta personale. Tommaso De Gennaro ha accompagnato ogni bambino passo dopo passo, spiegando con un linguaggio semplice e accessibile i segreti della filatura e della formatura. I sorrisi stupiti dei più piccoli nel vedere il latte trasformarsi e solidificarsi hanno rappresentato la fotografia più bella di una manifestazione che fa della trasmissione dei saperi il suo fulcro.

Vico Equense, il fronte del "No" si riunisce ad Arola: un incontro "A porte aperte" ma con pochi intimi

Vico Equense - Il contrasto istituzionale e sociale sul futuro della Marina d’Aequa e di Tordigliano continua a infiammare il dibattito politico locale. Ieri pomeriggio, sabato 17 ottobre, la sala parrocchiale di Piazza Sant’Antonino ad Arola ha ospitato un incontro pubblico focalizzato sulla ferma opposizione alle proposte di partenariato pubblico-privato per la gestione delle aree demaniali. L'evento è stato pubblicizzato dagli organizzatori come un'assemblea "A porte aperte". Si è trattato di una scelta comunicativa netta e intenzionale, volta a rimarcare il distacco con i recenti tavoli tecnici orchestrati dall'amministrazione comunale, svoltisi in contesti ristretti e riservati esclusivamente ai proponenti privati del project financing e ai consiglieri comunali. Il dibattito ha visto l'alternarsi di diversi interventi di stampo tecnico e politico. Al tavolo dei relatori hanno preso la parola l’avvocato Raffaele Ferraro, il geologo Gaetano Sammartino, i consiglieri di minoranza Francesca Esposito e Luigi Vanacore, l’architetto Antonio Irlando in qualità di coordinatore del movimento Un’Altra Vico è Possibile e l’architetto Antonino Di Palma per Legambiente. Durante l'incontro sono state sviscerate le principali criticità legate ai progetti di finanza, paventando il rischio di una progressiva privatizzazione e di un impatto idrogeologico non sostenibile su tratti di costa dall'alto valore naturalistico. Nonostante le premesse e la forte risonanza della tematica, l'appuntamento non ha registrato il successo di pubblico sperato.

 

Il cuore di una comunità: Vico Equense si stringe intorno a Don Ciro Esposito per i suoi 66 anni

Vico Equense - Ci sono compleanni che superano i confini di una festa privata per trasformarsi in un abbraccio collettivo, sincero e profondo. Oggi, Vico Equense festeggia i 66 anni di Don Ciro Esposito, storico e amatissimo parroco della Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni. Ma ridurla a una ricorrenza anagrafica sarebbe ingiusto: oggi si celebra la storia di un uomo che ha fatto della sua vita un dono totale per gli altri. Sin dal suo arrivo, Don Ciro non è stato semplicemente una guida spirituale che celebra i sacramenti dall'altare. È diventato il custode silenzioso delle gioie e dei dolori di ogni singola famiglia. Ha battezzato figli, benedetto unioni, consolato cuori infranti dal lutto e teso la mano a chi, nel buio della solitudine o delle difficoltà economiche, non sapeva più a chi guardare. La sua porta, proprio come il suo cuore, è sempre rimasta aperta per chiunque avesse bisogno di un consiglio, di una parola di speranza o, semplicemente, di essere ascoltato senza giudizio. Ordinato presbitero nel lontano 1987, Don Ciro porta avanti anche importanti e delicati compiti per l'Arcidiocesi di Sorrento - Castellammare di Stabia, coordinando con saggezza l'Unità Pastorale e il Servizio Confraternite. Eppure, nonostante le mille responsabilità istituzionali, la sua priorità è sempre rimasta la sua gente. Nei suoi occhi si legge ancora lo stesso entusiasmo e la stessa vocazione dei primi anni di sacerdozio, arricchiti oggi da una paternità spirituale che lo rende un punto di riferimento insostituibile. In questo giorno speciale, le campane dei Santi Ciro e Giovanni non suonano solo a festa, ma sembrano fare eco alla gratitudine profonda di un'intera città. I 66 anni di Don Ciro sono un traguardo fatto di passi condivisi, di preghiere sussurrate nel silenzio e di una presenza costante, discreta e rassicurante. A Don Ciro vanno gli auguri più affettuosi, caldi e sinceri da parte di tutta la comunità di Vico Equense: grazie per essere, ogni giorno, il nostro faro, il nostro porto sicuro e, soprattutto, un vero padre per tutti noi. Buon compleanno, Don Ciro!

Danza in Prima

Trecento danzatori in festa nel cortile del Maschio Angionino. Quindici scuole protagoniste tra moderno, classico e hip hop. Manfredi: “La danza scuola di formazione per i giovani" 

Napoli - Classico, moderno, hip hop: e ancora costumi di Bollywood, western e piccolissimi interpreti del cappellaio matto. E' la festa della danza nel cortile del Maschio Angioino. Festa alla quale hanno partecipato quasi trecento allievi di ogni età e quindici scuole di danza e ballo del napoletano e non solo. Si rinnova così il successo di “Danza in Prima”, manifestazione dedicata all’arte coreutica e alla valorizzazione dei giovani talenti, giunta alla terza edizione e che ha monopolizzato il cortile di Castel Nuovo con i turisti che si sono appassionati alle esibizioni dei giovanissimi danzatori. Un movimento che conta in Italia oltre un milione di tesserati a fronte dei 650mila del calcio, solo per dare alcuni numeri. L’iniziativa, organizzata dalla Municipalità 1 con il contributo economico dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato, nasce con l’obiettivo di valorizzare le realtà artistiche del territorio e offrire ai giovani un’importante occasione di espressione e confronto attraverso l’arte e lo spettacolo. Una grande festa che mette insieme danza, giovani, sport e cultura, trasformando uno dei luoghi simbolo del centro storico napoletano in un palcoscenico a cielo aperto.

 

Sant'Agnello. Inaugurata tra le polemiche la scuola attesa venti anni La dirigente assente alla festa

LA SVOLTA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sant'Agnello - Sorrisi, applausi e perfino lacrime di gioia. Quella di ieri è stata una giornata da ricordare per Sant'Agnello, cittadina nel cuore della penisola sorrentina. Dopo un'interminabile attesa durata oltre 20 anni, gli studenti hanno una nuova scuola. Un edificio realizzato ex novo destinato ad accogliere le classi della secondaria di primo grado. Un progetto avviato nel lontano 2003 dall'amministrazione dell'allora sindaco Piergiorgio Sagristani, che ora, finalmente, dopo 23 anni di attesa ed una spesa complessiva di circa 8 milioni e 500mila euro (5 milioni arrivati dal governo ed altri 3,5 di risorse comunali) giunge a conclusione. 

IL TAGLIO DEL NASTRO 

Ieri mattina il taglio del nastro da parte dell'attuale primo cittadino, Antonino Coppola, circondato da tutta la sua maggioranza. Una grande festa durata l'intera giornata tra spettacoli, musica, esibizioni di scuole di danza e squadre sportive del territorio. Spazio anche alle celebrazioni del passato con la consegna degli attestati ad ex dirigenti e docenti dell'istituto «Agostino Gemelli» ricordando anche l'esperienza della partecipazione alla trasmissione tv degli anni Settanta, «Scacco al Re».

 

Circum, bene gli orari fissi «Riforma attesa da anni così ci sentiamo tutelati»

IL REPORTAGE 

di Francesco Gravetti - Il Mattino

Napoli - Di sabato la Circumvesuviana viaggia senza la calca dei giorni feriali e il nuovo orario delle Linee Vesuviane ha potuto debuttare ieri al riparo dalla sua prova più dura. Studenti e lavoratori torneranno sulle banchine domattina ed è allora che si capirà se il programma di esercizio disegnato da Eav regga l'urto dell'ora di punta. I numeri li ha indicati da tempo l'azienda: 280 corse al giorno, oltre 9.300 chilometri percorsi, quasi 172mila posti offerti, un treno ogni trenta minuti da e per Sorrento e da e per Sarno, uno ogni dieci tra Napoli e Torre Annunziata, dieci nuovi Stadler Etr 300 in servizio. Su ciascuno dei nuovi convogli viaggia un defibrillatore, fornito e installato da Auexde nell'ambito di un progetto di cardioprotezione. I dispositivi sono collegati a un sistema di telecontrollo attivo 24 ore su 24, che ne verifica a distanza lo stato e l'efficienza, perché un soccorso tempestivo sia possibile anche durante il viaggio. La novità che i viaggiatori assimileranno più in fretta è forse la più semplice: a Porta Nolana le partenze cadono tutte su minuti che finiscono per zero o per cinque. Per Sorrento si parte al minuto zero e al minuto 30 di ogni ora, per Poggiomarino al minuto 10 e al minuto 40, per Torre Annunziata-Oplonti al minuto 20 e al minuto 50, per Sarno al minuto 25 e al minuto 55. 

LA COSTIERA