Vico Equense - C’è un’immagine che, più di ogni parola o comunicato ufficiale, descrive lo spirito con cui la Penisola Sorrentina si avvicina all'appuntamento decisivo del 23 febbraio: è la scia luminosa della fiaccolata che ha attraversato le nostre strade. Centinaia di luci accese non per protesta rabbiosa, ma per testimoniare una volontà ferma e composta: il diritto alla salute non può più attendere. Quella manifestazione di civiltà ha lanciato un messaggio chiaro, che ora i nostri sei sindaci si apprestano a portare sul tavolo del Presidente della Regione, Roberto Fico. E la sensazione, questa volta, è che quel messaggio non cadrà nel vuoto. Si avverte l’apertura di una stagione nuova, fatta di ascolto autentico e di una volontà politica che sembra voler rimettere al centro i bisogni dei territori. Il Presidente Fico ha indicato nella sanità pubblica il pilastro del suo mandato. Per la nostra terra, questo significa trasformare le preoccupazioni — come il futuro del presidio di Vico Equense e il destino dell'Ospedale Unico a Sant'Agnello — in un progetto di rilancio concreto. La sfida è ambiziosa: utilizzare i fondi del PNRR per creare una rete di assistenza che non lasci più nessuno indietro, garantendo che l'eccellenza che mostriamo al mondo come meta turistica si rifletta anche nella cura dei nostri cittadini.























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