mercoledì 23 settembre 2026

La trappola del «No a prescindere»: quando il pregiudizio cerca un pretesto

Vico Equense - Esiste una categoria di oppositori ideologici che non rifiuta un progetto dopo averlo studiato, ma lo studia solo per trovare una scusa per rifiutarlo. È il fenomeno del "No a priori", una postura mentale ed emotiva che precede qualsiasi dato tecnico, impatto economico o beneficio sociale. Prima viene il verdetto di condanna; solo dopo si apre il processo per fabbricare le prove. Nel dibattito pubblico contemporaneo — che si parli di grandi infrastrutture, riforme istituzionali, piani urbanistici o innovazioni tecnologiche — assistiamo sempre più spesso a questa curiosa inversione della logica. Il meccanismo psicologico e politico è quasi scientifico nella sua ripetitività. L'oppositore a prescindere si comporta come un arciere che prima scaglia la freccia e poi, ovunque essa sia conficcata, disegna intorno i cerchi del bersaglio per dire di aver fatto centro. L'obiettivo primario non è valutare il merito dell'opera, ma difendere la propria identità di antagonista. Ammettere che un progetto promosso dalla "parte avversa" possa avere degli aspetti positivi significherebbe cedere terreno identitario. Di conseguenza, scatta la caccia al pretesto. Se il progetto è ecologico, si dirà che non lo è abbastanza. Se crea posti di lavoro, si contesterà la qualità di quei posti. Se i costi sono coperti, si troverà un vizio di forma nelle procedure di appalto. In questo scenario, diventa fondamentale distinguere tra il dubbio legittimo e il rifiuto preconcetto.

 

Il ragazzo con la Mehari: cosa direbbe Giancarlo Siani se potesse vederci oggi?

Vico Equense - Se oggi Giancarlo Siani potesse guardare oltre il finestrino della sua Mehari verde, probabilmente sorriderebbe con quella timidezza pulita che lo caratterizzava. Il 23 settembre 1985, a soli 26 anni, la camorra spegneva la voce di un ragazzo che faceva cronaca con l'unica arma che possedeva: una penna biro e la ricerca ostinata della verità. Oggi, a più di quarant'anni da quella tragica notte al Vomero, il suo nome è ovunque: scuole, aule magne, premi giornalistici e piazze portano la sua firma. C'è da chiedersi, però, cosa penserebbe un cronista così schivo nel vedere tanta attenzione catalizzata sulla sua persona. Giancarlo non era un eroe da copertina e, con ogni probabilità, rifiuterebbe la santificazione laica che spesso la memoria porta con sé. Come ricorda spesso suo fratello, Paolo Siani, Giancarlo era prima di tutto un "giornalista abusivo". Era un precario, un ragazzo che guadagnava poche lire a pezzo, costretto a muoversi senza tutele e senza alcuna scorta.Oggi diffiderebbe delle celebrazioni di facciata. Se vedesse la folla parlare di lui, chiederebbe di spostare i riflettori dal suo volto per puntarli sulle storie che non vengono ancora raccontate. Ci direbbe che la memoria ha senso solo se si trasforma in azione quotidiana, e che legalità non è una parola da pronunciare sul podio di un convegno, ma una scelta quotidiana fatta di onestà e schiena dritta. C'è un aspetto, tuttavia, che lo riempirebbe di orgoglio: lo sguardo dei giovani nelle scuole. Nelle aule di tutta Italia, la storia di Siani non viene percepita come un polveroso capitolo di storia patria, ma come una scintilla viva. I ragazzi empatizzano con lui perché in Giancarlo vedono i propri sogni, la propria precarietà e il proprio desiderio di giustizia. Nel vedere gli studenti commuoversi ed entusiasmarsi davanti alla sua lezione di dignità, Siani capirebbe che il suo sacrificio non è stato vano.

 

Vico Equense ricorda Giancarlo Siani: protagonisti gli studenti, insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine

Una mattinata di memoria e impegno civile. Il sindaco Giuseppe Aiello: “Orgoglioso dei nostri ragazzi, hanno trasformato il ricordo in una riflessione autentica”

Vico Equense - Si è svolta questa mattina a Vico Equense la giornata dedicata alla memoria di Giancarlo Siani, promossa dall’Amministrazione comunale in occasione dell’anniversario della sua tragica scomparsa. Un appuntamento che ha avuto al centro soprattutto i giovani, chiamati a confrontarsi con la figura del giornalista e con i valori della legalità, della libertà e della responsabilità civile. Nella Sala delle Colonne dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso si è tenuto il momento di confronto con le istituzioni e le scuole del territorio. Hanno partecipato gli studenti degli istituti cittadini “G.B. Della Porta” e “Caulino”, insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero “De Gennaro”. A portare i saluti istituzionali è stato il sindaco Giuseppe Aiello, mentre nel corso della mattinata hanno presenziato rappresentanti delle forze dell’ordine e testimoni particolarmente legati alla figura di Siani, come Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza , Guardia Costiera e Polizia Municipale.
 

Costiera, tre inchieste sui roghi «Possibile una regia comune»

Incendio boschivo, procedimenti aperti a carico di ignoti dalla Procura di Salerno In cenere ettari di macchia mediterranea tra Amalfi, Conca, Positano, Agerola e Vico Equense

IL CASO  

di Mario Amodio - Il Mattino

Tre procedimenti penali contro ignoti per il reato di incendio boschivo. Sono stati aperti dalla Procura della Repubblica di Salerno, che non esclude una regia comune per gli episodi che tra il 13 e il 16 settembre scorsi hanno colpito il territorio compreso tra la Costiera Amalfitana e il versante dei Monti Lattari. Insomma potrebbe esserci stato un vero e proprio piano alla base dei roghi che hanno messo a ferro e fuoco la Divina. A cominciare proprio da quello verificatosi nella notte tra il 12 e il 13 settembre a Laurito, alle porte di Positano. E già in quell'occasione si è parlato senza esitazione di dolo.

I SOSPETTI 

A denunciare i timori di un «disegno criminale» è stata per prima, la scorsa settimana, la sindaca di Positano, Gabriella Guida, che senza mezzi termini ha puntato l'indice contro una presunta «strategia criminale» proprio mentre si lottava contro il secondo vasto incendio che da Tordigliano, in territorio di Vico Equense, si spingeva fin sopra l'abitato della sua città. «Questo è stato un vero e proprio disegno criminale contro la Costiera intera - ha ripetuto la sindaca in un video diffuso sui social - Perché Positano non ha bruciato da sola: nello stesso momento bruciavano Vico Equense Amalfi, Conca dei Marini, Agerola».

 

Le accuse di Francesca Pascale «Forza Italia poco credibile Sono pronta a votare Meloni»

L'ex fidanzata di Berlusconi contro Tajani e «il partito delle tessere» campano 

di Piero Rossano - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - «Se continua ad essere Antonio Tajani il segretario di Forza Italia il mio voto si sposterà verso Giorgia Meloni. È la prima volta che lo dico ma è frutto di un ragionamento sofferto e così come me la pensano molti altri». Francesca Pascale ripete il concetto più volte e sono parole destinate a scuotere l'attuale leadership degli azzurri, accusata di favorire «l'emorragia di credibilità» di un partito che ha ormai smarrito la sua strada e per questo è «sempre più lontano dal suo elettorato di riferimento». L'ex compagna di Silvio Berlusconi, che chiama in causa la famiglia del fondatore di Forza Italia, parla a Radio Napoli Centrale collegata da casa, ospite di «Barba capelli», trasmissione condotta da Corrado Gabriele e Raffaele Ambrosino. In collegamento c'è anche Marco Demarco, editorialista del Corriere. «Le battute sulle donne? Ripete gli errori di Silvio ma lui non può permetterselo - aggiunge Pascale -. Il partito ha un'emorragia di credibilità». Poi, appoggia le proteste in Iran e si scaglia contro la sinistra: «Silenzio imbarazzante». Si parla di "tetto" agli stranieri nelle classi, di burqa e veli da vietare - e sul tema emergono punti di contatto con la premier (verso la quale arriva un attestato forte: «Personalmente non ho mai votato Meloni che rappresenta una destra che non mi appartiene, però ha fatto una legge sul femminicidio, ha tolto il bollo auto così come aveva promesso») - ma il punto di caduta resta il ruolo di Forza Italia e lo scivolone del ministro degli Esteri nei confronti delle donne, parole per le quali il segretario si è scusato.

 

'Bache e la danza'. Sabato a Napoli per 'Musica Urbana' il pianista iraniano Ramin Bahrami

Bahrami: “L'AI non potrà mai eguagliare l'emozione della musica e la sensibilità dell'interpretazione umana” 

Napoli - “In un mondo che oggi si sta sgretolando e dove la politica fallisce, chiusa nei propri egoismi, la musica di Bach, muovendosi sapientemente tra melodia e danza, ci insegna che la convivenza e le differenze possono coesistere. La polifonia, nel senso letterale di coesistenza armoniosa di molte voci, ci salverà dall’orrore e dalle brutture del mondo e non l’intelligenza artificiale, come vorrebbero farci credere i potenti”. Parole del pianista Ramin Bahrami, classe 1979, iraniano di nascita e naturalizzato italiano, atteso a Napoli con ‘Bach e la danza’, recital che, sabato 26 settembre (ore 18) all’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, inaugura la rassegna “Musica Urbana”. L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto Napoli Città della Musica, nasce dalla collaborazione tra due delle maggiori istituzioni concertistiche napoletane, l'Associazione Alessandro Scarlatti diretta da Tommaso Rossi e il Maggio della Musica diretto da Stefano Valanzuolo. “L’intelligenza artificiale – continua Bahrami - non sarà mai in grado di farci piangere e gioire come la musica di Bach, né di farci provare la magia dei ‘rubati’ di Arturo Benedetti Michelangeli”.

 

Giro del mondo in sette pizze: le creazioni di Mauro Espedito per accogliere l'America's Cup a Napoli

Napoli - Dal 24 al 27 settembre, con la Louis Vuitton 38a America's Cup Preliminary Regatta, parte ufficialmente il conto alla rovescia verso l'edizione 2027 dell’America's Cup, il trofeo velico più antico del mondo, che vedrà il Golfo di Napoli protagonista la prossima estate. Se la città è già in fermento, non lo è da meno l’estro creativo di Mauro Espedito, maestro pizzaiolo e patron delle pizzerie OWAP che, per l’occasione, ha dedicato una pizza a ciascuna nazione in gara. Da sempre fautore di sincretismi e fusioni culinarie, Espedito ha racchiuso suggestioni, sapori e abbinamenti raccolti in giro per il mondo nelle sue creazioni partenopee. Non è certo un caso che il suo brand - OWAP: One World All Pizzas – fonda, nel nome come nelle proposte in carta, il respiro internazionale con l’inconfondibile identità napoletana. Le sette pizze speciali, disponibili in menu da giovedì 24 settembre fino al 19 luglio 2027, omaggeranno i paesi in lizza: Nuova Zelanda, Australia, Gran Bretagna, Svizzera, Francia, Stati Uniti e naturalmente l’Italia. “Ho trovato molto stimolante e completamente nelle mie corde, l’idea di abbinare alcuni dei prodotti tipici di ciascuna nazione, in altrettanti topping – dichiara Mauro Espedito – Mi piace considerare questo menu un omaggio agli equipaggi e ai rispettivi Paesi che avremo il piacere di ospitare”

 

Ecco come aprire una caffetteria: in un libro i consigli dell'esperto

“Dietro al banco – il metodo Gianni Cocco”: il 1° ottobre a Napoli la prima presentazione del libro, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, all’ International Coffee Forum L’esperto racconta come progettare una caffetteria al passo con i nuovi consumi: dai ‘kids corner’ ai kit e menu per gli amici a quattro zampe, dalle colazioni light alla ‘fruit station’ 


Napoli - Come si apre oggi una caffetteria e, soprattutto, come si progetta un locale capace di funzionare davvero? Dalla macchina espresso all’organizzazione del banco, dalla gestione del personale alla costruzione del menu, fino alle nuove esigenze dei consumatori, sono molti gli elementi che devono essere considerati prima ancora di aprire la porta del locale. L’obiettivo è far funzionare una caffetteria, come “una macchina perfetta”, ma come? A spiegarlo è Gianni Cocco, formatore e consulente, Maestro del Caffè e Coffee Tutor ufficiale di UnoMattina, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, il 1° ottobre a Napoli, a Palazzo dell’Immacolatella, sul Molo Angioino, nell’ambito dell’International Coffee Forum 2026 (evento di due giorni interamente dedicato alla cultura, all'economia e alle sfide future della filiera del caffè). L’esperto presenta per la prima volta “DIETRO AL BANCO – IL METODO GIANNI COCCO. Ergonomia, workflow e progettazione delle workzone” (Il volume di 208 pagine, al costo di 34 euro, curato da Discover Italia, è disponibile su Amazon per la vendita online). Tanti gli spunti, tra tecnica e temi di attualità: “Aprire una caffetteria oggi significa progettare un luogo capace di rispondere a esigenze di consumo sempre più diverse” - spiega Cocco.
 

Vico Equense. La burocrazia della tortura: quando rinnovare un piano terapeutico diventa un percorso a ostacoli per gli anziani

Vico Equense - Tre mesi. Tanto è durata l’attesa per ottenere una visita geriatrica a domicilio per un’anziana donna affetta da patologie croniche. Tre mesi di ansia, scadenze che incombono e la speranza che, una volta varcata la soglia di casa la dottoressa dell’ASL Napoli 3 Sud, le cose possano finalmente mettersi in discesa. Ma la realtà della sanità pubblica italiana, e campana in particolare, riserva un copione ben diverso. Nella terra dove la digitalizzazione viene sbandierata come una vittoria per il cittadino, si consuma quotidianamente la silenziosa e sistematica umiliazione dei nostri anziani e dei loro caregiver. Il paradosso si compie non appena il medico finisce la visita. Invece di inserire direttamente a sistema il rinnovo del piano terapeutico, la geriatra rilascia il classico "foglio di carta". Un reperto analogico che il cittadino ha l'obbligo di digitalizzare e inviare via mail all’ASL. Qui comincia una vera e propria odissea kafkiana. Alla prima mail di invio dei documenti, l'ASL risponde liquidando la pratica senza nemmeno aver aperto l'allegato. Quando il familiare fa notare l'errore invitandoli a leggere, scatta la seconda trappola burocratica con la richiesta di compilare un modulo cartaceo aggiuntivo. Si tratta dello stesso identico modulo che l'amministrazione possiede già nei propri archivi informatici, inviato e reinviato decine di volte negli anni precedenti. Per concludere l'opera di "semplificazione", l'utente viene obbligato a stampare, compilare, scansionare e rispedire il tutto rigorosamente in formato PDF. Ci si chiede se chi progetta questi flussi amministrativi abbia mai incontrato un ultraottantenne. Come può un anziano solo, magari con problemi di vista o limitazioni motorie, possedere un computer, un software di conversione PDF o le competenze digitali necessarie per sopravvivere a questo sbarramento burocratico?

 

Politica e territorio: l’elogio di Francesco Emilio Borrelli al Sindaco Giuseppe Aiello

Vico Equense - Una gratificazione importante e significativa è giunta nelle ultime ore all'indirizzo del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. A tesserne le lodi, con parole di sincero apprezzamento, è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da sempre in prima linea nel monitoraggio del territorio campano. L'onorevole Borrelli, durante una diretta social trasmessa ieri nei pressi della galleria tra il Bikini e Capo la Gala, ha espresso parole chiare e inequivocabili sul primo cittadino, definendolo un sindaco intelligente, preparato, in gamba e capace. L'elogio è arrivato mentre il parlamentare effettuava un sopralluogo sul vecchio tratto dismesso della Strada Statale 145 "Sorrentina", ipotizzando inizialmente la presenza di sbarre e cancelli abusivi volti a trasformare l'area demaniale in un parcheggio privato. La risposta del Comune di Vico Equense non si è fatta attendere, chiarendo immediatamente come la segnalazione di presunti abusi fosse in realtà del tutto infondata. L'Amministrazione Comunale ha replicato ufficialmente spiegando che non vi è alcuna illegalità in corso: i vecchi contratti di locazione relativi a quell'area sono stati regolarmente e tempestivamente disdettati dall'ente pubblico. La chiusura e il controllo del tratto stradale rientrano infatti nelle precise tempistiche tecnico-organizzative necessarie per consegnare le aree alla ditta appaltatrice e far partire i cantieri del "Percorso degli Olimpionici", l'attesa pista ciclabile e pedonale destinata a riqualificare l'intera zona costiera. Nonostante l'allarme sul Bikini si sia rivelato nullo, l'attestato di stima di Borrelli nei confronti di Aiello rappresenta un punto di svolta interessante nel panorama politico locale. Le parole del deputato non sono infatti una semplice cortesia istituzionale, ma il coronamento di un percorso che ha visto i due esponenti politici confrontarsi in modo serrato su temi caldi per la penisola sorrentina, come la gestione delle spiagge demaniali, la tutela dei bagnanti e il potenziamento della sanità locale (in primis la storica battaglia per il Pronto Soccorso cittadino).

 

Vico Equense. Scegli il tuo ballo: al via i nuovi corsi per tutte le età con Shasa Nil

Vico Equense - Il mondo della danza e del benessere riparte a pieno ritmo con una proposta straordinaria per la nuova stagione. Dal 1° ottobre prenderanno il via i nuovi corsi guidati dall'insegnante Shasa Nil, caratterizzati da un'offerta inclusiva e pensata letteralmente per chiunque, con percorsi aperti a tutte le età, da 0 a 100 anni. Per permettere a tutti di sperimentare il ritmo e trovare lo stile più adatto alle proprie corde, la prima lezione sarà completamente gratuita. Il programma di quest'anno si distingue per la sua incredibile varietà, capace di unire lo sport, l'espressione artistica e la cura della persona. Gli amanti del movimento e della tonificazione a ritmo di musica potranno scegliere tra Fitness Dance, Zumba, G.A.G. e il coinvolgente format Balla e Brucia. Per chi desidera scatenarsi con i ritmi più moderni e di coppia, l'offerta spazia dal Latino Americano e dalle Danze Caraibiche fino al Reggaeton, all'Hip Hop e alla Video Dance.Non mancano percorsi specifici dedicati alla crescita personale e all'eleganza, come le lezioni di Portamento Femminile, Gestualità Maschile e Danza del Ventre. Un'attenzione particolare è stata riservata anche alle neomamme e ai più piccoli, grazie a corsi unici come la Danza Gioco e Baby Dance per i bimbi, affiancati dalla Danza in fascia e dalla Danza con il pancione, pensate per accompagnare le donne in un momento così speciale della vita.I corsi sono strutturati per stimolare la socializzazione e il benessere fisico in un ambiente accogliente. Per ricevere maggiori informazioni sullo svolgimento delle lezioni o per prenotare la prova gratuita, è possibile contattare l'insegnante tramite il numero WhatsApp 3336811606 oppure visitando il profilo Instagram shasa nil dancer.

martedì 22 settembre 2026

Bikini e Capo la Gala, il Comune replica a Borrelli: «Nessun abuso, contratti disdettati nei tempi per far partire il Percorso degli olimpionici»

Vico Equense - Nessun abuso o situazione di illegalità. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, risponde con fermezza alle recenti accuse lanciate dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli, chiarendo la totale regolarità amministrativa nella gestione degli spazi adiacenti a due delle attività ricettive e ristorative più note del territorio: il Bikini e il Capo la Gala. Il primo cittadino respinge con forza lo scenario di un "far west" costiero, sottolineando come la liberazione delle aree in questione non sia il frutto di un intervento d'urgenza contro presunte irregolarità, bensì l'esito di una pianificazione burocratica avviata da tempo per fare spazio a un'opera strategica: la nuova pista ciclopedonale denominata "Percorso degli Olimpionici".Secondo quanto chiarito dal sindaco Giuseppe Aiello, le aree stradali contestate erano state concesse dal 2008 al complesso alberghiero Capo la Gala e al ristorante Bikini per l'accoglienza dei propri ospiti, il tutto sulla base di regolari contratti di locazione. Tuttavia, le esigenze di sviluppo infrastrutturale e di turismo sostenibile hanno spinto l'amministrazione a muoversi d'anticipo.Gli accordi di locazione sono stati ufficialmente disdettati nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo i tempi di preavviso richiesti dalla legge. La revoca delle concessioni si è resa necessaria poiché l'intero tracciato stradale sarà destinato alla nuova pista ciclopedonale, un'opera i cui lavori dovranno essere tassativamente affidati entro la fine dell'anno corrente.Le due storiche attività commerciali del territorio dovranno quindi lasciare liberi gli spazi nei tempi stabiliti. Una transizione burocratica che permetterà l'apertura di un cantiere destinato a cambiare il volto della viabilità e della mobilità green dell'intera costiera.



Ospedale di Vico Equense: il Pronto Soccorso resta un miraggio, la vera partita ora si sposta in Regione

Le novità su esami e codici minori erano già in cantiere all'ASL Napoli 3 Sud 

Vico Equense - Il Pronto Soccorso generale dell'Ospedale di Vico Equense non riaprirà nel breve periodo. È questo il dato più pesante emerso dall'incontro istituzionale tra il Direttore Generale dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, e una delegazione politica di rappresentanti parlamentari e regionali composta dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S, vicepresidente della commissione Sanità del Senato), dal Deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) e dal Consigliere regionale Carlo Ceparano (AVS, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Campania). A sbarrare la strada alla riapertura del presidio d'emergenza sono i rigidi parametri del Decreto Ministeriale 70, combinati con la cronica carenza di personale: per riattivare il servizio servirebbero almeno 50 figure sanitarie, tra cui 12 medici, attualmente non disponibili. Una presa d'atto che si tradurrà anche in un'operazione di trasparenza sul web, dato che il sito dell'ASL verrà aggiornato per chiarire che la struttura è attualmente un Punto di Primo Intervento (PPI) e non un DEA di I livello. Nonostante lo stop sul fronte dell'emergenza principale, il confronto con il Direttore Russo ha prodotto un piano di interventi volto a potenziare i servizi territoriali sfruttando le risorse già presenti in azienda. Entro due mesi aprirà un nuovo ambulatorio per le urgenze minori, una struttura dedicata esclusivamente ai codici bianchi, verdi e azzurri per garantire una risposta immediata sul territorio ai casi a bassa gravità; per i codici rossi resterà invece attiva un’ambulanza medicalizzata per il trasferimento negli ospedali di riferimento.

 

Vico Equense, l'affondo del sindaco Aiello: «Ecco il mio numero, basta disinformazione»

Vico Equense - "Tieni il mio numero di cellulare, chiamami per qualunque spiegazione. I cialtroni sono anche chi ti dà informazioni sbagliate". Ruota intorno a questo affondo verbale la netta presa di posizione del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. Una dichiarazione perentoria, rilasciata per stroncare sul nascere quella che il primo cittadino ha definito una campagna di disinformazione, alimentata da resoconti parziali e non verificati. L'affondo del sindaco non è una semplice replica politica, ma una precisa dichiarazione di guerra ai "teatrini social" e alle notizie infondate. Consegnando idealmente il proprio numero di telefono al deputato Borrelli, Aiello ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra il dovere del confronto istituzionale e la superficialità delle accuse da tastiera. Nel mirino del primo cittadino non c'è solo chi raccoglie e diffonde le polemiche, ma soprattutto la rete di informatori. Secondo Aiello, la colpa più grave nel dibattito pubblico attuale è l'affidarsi a ricostruzioni inesatte, diventando cassa di risonanza di tesi distorte senza aver prima verificato la realtà dei fatti e degli atti amministrativi con gli uffici competenti. "I cialtroni sono anche coloro che danno informazioni sbagliate", ha ribadito con forza il sindaco, evidenziando come il danno maggiore di questo modus operandi non colpisca solo l'amministrazione comunale – che rivendica la massima trasparenza e il rispetto assoluto della legalità – ma l'intera comunità locale e l'immagine del territorio. Per Aiello, chiunque avveleni il pozzo dell'opinione pubblica con dati falsi o strumentali perde ogni credibilità istituzionale. La scelta di mettere a disposizione il proprio cellulare per "qualunque spiegazione" rappresenta una precisa strategia comunicativa: la sfida a un confronto tecnico, "carta canta", che smascheri la totale infondatezza delle accuse. Con queste parole, il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto ribaltare l'ordine del discorso, imponendo la serietà dei dati reali contro la narrazione emotiva dei blitz mediatici. 

Lavoro, a Napoli riflettori accesi sulla sicurezza di genere: istituzioni e imprese a confronto in Acen

Napoli - Integrare la tutela sul lavoro con le specificità biologiche e sociali, portando nella prevenzione quotidiana lo stesso approccio personalizzato introdotto dalla medicina di genere. È questo il cuore del convegno “La Sicurezza di Genere. Dalla medicina di Genere alla Sicurezza di Genere”, che si è aperto questa mattina a Napoli presso la Sala Conferenze dell’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli) in via Riviera di Chiaia. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana per la Prevenzione e Protezione (A.I.P.&P.) in stretta collaborazione con la Direzione regionale Campania dell’Inail e con la stessa Acen, gode del patrimonio del Comune di Napoli. L'incontro ha riunito una fitta rete di istituzioni, ordini professionali ed esperti del settore medico e tecnico-aziendale per trasformare la tutela delle lavoratrici da concetto astratto a pilastro operativo. I lavori della mattinata sono stati inaugurati dall'introduzione dell'ingegnere Ludovico Russo, Presidente A.I.P.&P., e dai saluti di Antonio Savarese, Presidente ACEN (foto), con la conduzione della vicepresidente A.I.P.&P. Ludovica Genna. Il dibattito ha visto la partecipazione dei massimi vertici delle autorità competenti e delle sigle produttive del territorio. Tra i relatori principali figurano Angelo Andretta, Direttore regionale vicario INAIL Campania, Vittorio Genna, Presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Giovanni De Paolis, Direttore interregionale Sud dell'Ispettorato del Lavoro, e Loredana Raia, Presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza sociale della Regione Campania. All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti degli Ordini professionali dei Medici e degli Avvocati di Napoli, di Federmanager, con il past president Luigi Bianco, e di importanti realtà associative come l'ANIAI e l'AIAS.

 

Il futuro del tiro con l’arco è in Penisola Sorrentina: podio tricolore per Valentina De Martino e Giannandrea Schiavo

Vico Equense - Ci sono giovani che scelgono sport difficili e lontani dai riflettori del grande pubblico. Discipline che non riempiono le prime pagine dei quotidiani sportivi, ma che richiedono una quantità immensa di impegno, passione e dedizione. A questi ragazzi l’applauso di una comunità intera deve essere ancora più forte, convinto e corale. La dimostrazione più limpida di questo talento silenzioso arriva direttamente da San Stino di Livenza, teatro del Campionato Italiano Individuale FIDASC. È qui che la Penisola Sorrentina ha brillato grazie alle straordinarie prestazioni di due giovanissimi atleti, capaci di farsi valere a livello nazionale. Nella categoria Under 14 femminile, la tredicenne Valentina De Martino, orgoglio di Vico Equense e in particolare del borgo di Preazzano, ha conquistato un fantastico 3° posto. Tra i ragazzi, nella categoria Under 14 maschile, l'undicenne Giannandrea Schiavo di Sant’Agnello ha strappato uno splendido 2° posto, sfiorando il gradino più alto del podio. Due risultati di altissimo profilo, arrivati al termine di due giornate di gare intense, tese e psicologicamente logoranti. Più che semplici medaglie, questi podi raccontano il valore profondo, la precisione e la straordinaria determinazione di questi giovanissimi arcieri. Dietro la precisione di una freccia che fa centro c'è sempre un grande lavoro di squadra. Questo successo porta infatti la firma prestigiosa della ASD Arcieri dell’Antica Quercia, una realtà capace di coltivare talenti con sani valori sportivi, e la guida tecnica dell’allenatore Giuseppe Celentano, che ha saputo preparare i ragazzi al meglio per l'appuntamento più importante dell'anno. 

Sorrento. Bagni della Regina ripuliti Raccolti 20 sacchi di rifiuti

L'INIZIATIVA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Giornata ecologica ai Bagni della Regina Giovanna di Sorrento: raccolti 20 sacchi di rifiuti. Domenica scorsa un nutrito gruppo di volontari ha preso parte all'iniziativa «Pagaia, Osserva e Raccogli», promossa dal Comune e da Penisolaverde. Partiti da Marina Grande in kayak, i partecipanti hanno raggiunto gli scogli della Punta del Capo dove hanno recuperato la spazzatura abbandonata dai bagnanti durante l'estate. In prima linea il vice sindaco di Sorrento, Ivan Gargiulo, l'assessore all'Ambiente, Vincenzo Ercolano, con il direttore di Penisolaverde, Luigi Cuomo, che ha coordinato le operazioni di smaltimento. «Questo appuntamento unisce la passione per il mare, la cura del territorio e lo sport all'aperto - commenta l'assessore Ercolano -. Ripulire i Bagni della Regina Giovanna non è soltanto un atto concreto come quello della rimozione dei rifiuti ed in particolare della plastica, ma un gesto di forte impatto simbolico e di sensibilizzazione per la nostra comunità. Un ringraziamento a tutti i cittadini ed ai volontari che hanno scelto di dedicare qualche ora alla difesa della bellezza». 

I VOLONTARI 

Il Giancarlo Siani che non ti aspetti: il Ficus di Moiano e la lezione di eleganza di un amico speciale

Vico Equense - A ridosso del 23 settembre, i mass media di tutta Italia si fermano per ricordare Giancarlo Siani, il cronista de Il Mattino barbaramente ucciso dalla camorra nel 1985. In un mondo oggi dominato da smartphone, notifiche e ritmi frenetici, quarantun anni sembrano più di un secolo. Eppure, oltre l'eroe civile e il giornalista d'inchiesta che la storia ha giustamente consegnato alla memoria collettiva, esiste un Giancarlo più intimo, quotidiano e solare. A restituircelo è il collega Umberto Celentano, storico corrispondente da Vico Equense, che con Siani ha condiviso gli esordi professionali, i sogni di gioventù e una profonda amicizia nata tra le sale dell'Hotel Aequa. Prima ancora di diventare il cronista di Torre Annunziata, Giancarlo era una delle colonne del mensile Il Lavoro del Sud, periodico della Cisl stampato a Napoli grazie all'intraprendenza di Francesco Pinto. Già allora, Siani dimostrava un'intuizione fuori dal comune per le dinamiche della comunicazione locale. Nel 1984, ispirandosi ai "tazebao" delle grandi città, propose a Celentano di creare "Weekend", un periodico-manifesto in formato 50x70. Diffuso gratuitamente in bar, negozi e stazioni della Penisola Sorrentina, il foglio raccoglieva orari dei treni, turni delle farmacie, eventi e persino le campagne antidroga dell'allora USL 36. Giancarlo non solo ne ideò il nome, ma disegnò personalmente il gabbiano posizionato al centro della testata, rivelando un talento innato come grafico e illustratore. La distribuzione del manifesto avveniva porta a porta, spesso a bordo della sua leggendaria Citroën Mehari. Il legame tra i due giornalisti e le colline di Vico Equense è scandito da aneddoti di straordinaria e sorridente normalità.

 

«Giancarlo uno di noi»: Napoli festeggia il 67° compleanno di Siani nel segno dei giovani cronisti

Napoli - Una torta caprese, cartelloni colorati, un brindisi e lo slogan che da quindici anni unisce la società civile: «Non muore mai chi lotta per la verità». Così Napoli ha voluto celebrare il 67° compleanno di Giancarlo Siani, il giornalista precario de Il Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni. La commemorazione, diventata una vera e propria festa della legalità, si è svolta davanti all’ingresso della Torre Francesco, storica sede del quotidiano per cui Giancarlo lavorava con passione e coraggio. All'evento hanno preso parte i ragazzi di Radio Siani, di Libera e dell'associazione Contro la camorra, oltre a numerose autorità tra cui il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il deputato Francesco Emilio Borrelli e don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis. A scuotere le coscienze dei presenti sono state le parole dei partecipanti al contest giornalistico «Giancarlo scriverebbe di...», nato proprio per immaginare quali inchieste firmerebbe Siani se fosse ancora in vita. Toccante la lettera di Greta, una bambina di appena 11 anni di Giugliano, che ha descritto la sua terra natale non solo come il regno della mela annurca, ma anche come «terra di roghi e camorra». Nel suo testo, la piccola ha gridato il suo "no" contro le nubi tossiche e le tragedie ecologiche che colpiscono il suo quartiere, dimostrando come lo spirito d'inchiesta di Siani sia vivo anche nelle nuovissime generazioni.

 

Trionfo a Porto Cervo: Peppe Puttini vince la Rolex Swan Cup e porta in alto i colori di Vico Equense

Porto Cervo - Si conclude sotto il segno del successo l’avventura della Lega Navale Italiana (LNI) Sezione di Vico Equense in Costa Smeralda. Giuseppe "Peppe" Puttini (foto) ha conquistato una straordinaria vittoria nella categoria "Swan Legacy - Sparkman & Stephens ≥47’" al timone della celebre imbarcazione Shirlaf, uno Swan 65 che quest’anno festeggia l'importante traguardo dei 50 anni dal varo. La ventitreesima edizione della prestigiosa Rolex Swan Cup, tenutasi nelle acque sarde il 19 settembre 2026, ha offerto uno spettacolo memorabile. Le banchine antistanti lo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) sono state popolate da oltre 1.800 velisti a bordo di ben 170 imbarcazioni Swan, confermando l'evento come uno dei più importanti nel panorama velico internazionale. La giornata decisiva è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche ideali, con sole e un vento da Nordest che, partendo dagli otto nodi iniziali, è progressivamente aumentato fino a raggiungere i dodici nodi. Questo scenario perfetto ha permesso lo svolgimento di una complessa regata costiera. La competizione ha preso il via nel Golfo di Arzachena, per poi snodarsi lungo la costa orientale dell'isola di Caprera, l’isola dei Monaci e il passo delle Bisce, con passaggi alle andature di lasco e di bolina verso la Secca di Tre Monti, prima del rientro e dell'arrivo trionfale davanti a Porto Cervo. La sfida nella classe Swan Legacy si è rivelata avvincente e combattuta fino all'ultimo metro. Shirlaf e la rivale Elan si sono rese protagoniste di un duello in perfetto equilibrio, collezionando due vittorie e due secondi posti ciascuna nel corso delle prove. È stata la decisiva vittoria odierna di Shirlaf a rompere il pareggio e ad assegnare il successo finale all'equipaggio guidato da Giuseppe Puttini. Con questa splendida affermazione, Puttini non solo celebra al meglio il cinquantesimo anniversario della sua imbarcazione, ma porta con orgoglio i colori del Circolo FIV della Sezione LNI e l'onore della città di Vico Equense sul tetto della vela internazionale. 

lunedì 21 settembre 2026

Lo Slalom del Monte Faito: dalle origini del 1984 al grande ritorno dopo vent’anni

Giovanni Grieco e
Gennaro Cinque
Vico Equense - La storia dello Slalom del Faito affonda le sue radici in una domenica di fine estate, precisamente il 16 settembre 1984. Fu in quel giorno che i motori rombarono per la prima volta lungo i ripidi e spettacolari tornanti che collegano il centro cittadino di Vico Equense alla vetta del monte, inaugurando la prima edizione ufficiale della manifestazione. A iscrivere per primo il proprio nome nell'albo d'oro della competizione fu Pericle Minghini, che si aggiudicò una storica vittoria al volante di una mitica Fiat 500 Abarth, dando inizio a una tradizione sportiva destinata a segnare il territorio. Tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta, la corsa ha vissuto le sue stagioni più gloriose e affascinanti. La straordinaria qualità tecnica del tracciato, caratterizzato da curve strette, pendenze costanti e un asfalto che esige la massima precisione di guida, ha attirato nel tempo i più grandi campioni nazionali della specialità. Le strade di Vico Equense si sono trasformate nel teatro di duelli epici tra piloti leggendari dello slalom automobilistico, tanto da far guadagnare alla gara la validità ufficiale per il Campionato Italiano Slalom. Prototipi estremi, storiche vetture da rally come le Lancia Delta o le Peugeot 106, e audaci piloti locali si sono sfidati per anni davanti a migliaia di spettatori assiepati lungo i muretti panoramici, sospinti da un entusiasmo collettivo indimenticabile. Dopo un lungo periodo di stop durato ben vent'anni, che rischiava di interrompere definitivamente questa gloriosa tradizione, la corsa torna finalmente in vita grazie alla determinazione e alla passione di un gruppo di appassionati di Moiano, guidati dai fratelli Giuseppe e Antonio Cinque. L'unione delle loro forze ha dato vita all'associazione Aequa Motorsport che, in collaborazione con il Rombo Team, ha recuperato le autorizzazioni necessarie e riasfaltato idealmente i ricordi della corsa. Oggi la manifestazione si ripresenta ufficialmente anche come il 1° Memorial Giovanni Grieco, un omaggio doveroso a una figura storica e indimenticata dell'automobilismo locale e della macchina organizzativa dell'evento. Il rombo dei motori è pronto a riecheggiare nuovamente tra i tornanti più panoramici della costiera sorrentina il 26 e 27 settembre 2026, giornate in cui si disputerà il tanto atteso 22° Trofeo Città di Vico Equense – Slalom del Monte Faito.

 

Paura all'alba sul Monte Faito: due turiste circondate da otto cani pastore salvate dal Soccorso Alpino

Vico Equense - Quella che doveva essere una suggestiva avventura naturalistica ad alta quota si è trasformata in un incubo a lieto fine per due turiste. Le giovani sono state tratte in salvo dagli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS) dopo essere rimaste intrappolate nella propria tenda sul Monte San Michele, la vetta più alta del massiccio del Faito. Le due escursioniste erano salite sulla cima del Monte San Michele con l’intenzione di trascorrere la notte in tenda, sotto il cielo stellato della penisola sorrentina. Il programma della giornata successiva prevedeva il proseguimento del trekking verso la Conocchia. I problemi sono iniziati alle prime luci dell'alba. Al risveglio, le turiste hanno scoperto che la loro tenda era stata completamente circondata da un folto gregge di capre, sorvegliato da ben otto cani pastore. Gli animali, a protezione del bestiame, si sono mostrati da subito aggressivi, impedendo alle ragazze qualsiasi movimento e rendendo impossibile persino uscire dalla tenda o tentare la fuga. Bloccate all'interno della struttura e in evidente stato di agitazione, le giovani sono riuscite a mantenere la calma sufficiente per lanciare l'allarme.

 

Rassegna delle Giacche Bianche: iscrizioni aperte per i protagonisti dell’arte culinaria

Tra le novità: focus su pizza al padellino, mixology e pizza pairing. Un’ opportunità dedicata a cuochi, pasticceri, pizzaioli, barmen, street food, panino gourmet, studenti e appassionati di cucina

Nola - Aperte le iscrizioni per la Rassegna delle Giacche Bianche, che torna in programma il 3-4-5 novembre 2026 presso lo showroom Casolaro Hotellerie al CIS di Nola (Napoli). Un appuntamento pensato per valorizzare il mondo della cucina e dell’ospitalità attraverso un momento di incontro, visibilità e condivisione tra i professionisti, gli appassionati e le nuove generazioni senza la logica della competizione. Non si tratta di una gara, ma di un evento gastronomico non competitivo che mette al centro la passione per la cucina e la possibilità di presentare la propria idea di piatto davanti al pubblico, ai media e agli operatori del settore. L’iniziativa è aperta a cuochi, pasticceri, pizzaioli, barmen, esponenti dello street food, del panino gourmet, agli alunni degli istituti alberghieri e agli appassionati di cucina, confermandosi come un momento di incontro tra esperienze diverse unite dalla creatività. Tra le novità di quest’anno, nella categoria pizza l’attenzione sarà dedicata alla pizza al padellino, una delle tendenze più attuali del settore, apprezzata per la sua versatilità e per la capacità di esaltare ingredienti identitari e contemporanei. Il focus si estende inoltre alla mixology e al “pizza pairing” con l’obiettivo di valorizzare l’incontro tra cocktail e pizza attraverso abbinamenti studiati per esaltare armonie, contrasti e nuove esperienze di degustazione, in un dialogo sempre più attuale tra cucina e beverage.

 

Turismo. Sorrento partecipa al IX Destination Summit G20Spiagge

Dal 23 al 25 settembre, a Lignano Sabbiadoro, sindaci e Regioni a confronto sul futuro delle comunità marine 

Sorrento - Lignano Sabbiadoro ospiterà dal 23 al 25 settembre la IX edizione del Destination Summit G20Spiagge, l’appuntamento nazionale che riunisce le principali destinazioni costiere italiane per affrontare le nuove sfide del turismo balneare. Tre giornate di confronto tra sindaci, amministratori, Regioni ed esperti, alle quali prenderà parte una delegazione del Comune di Sorrento, guidata dal sindaco, Corrado Fattorusso. Il 23 settembre l’Assemblea dei Sindaci, il 24 una giornata di lavoro con sessioni dedicate a grandi eventi, vita notturna, gestione dei luoghi sovraffollati, turismo di lusso, nuovi modelli di accoglienza, Mice, progettazione del fronte mare e cultura delle comunità costiere, il 25 settembre il convegno istituzionale del network. Al centro del summit la proposta di legge sulle Comunità Marine, per riconoscere la specificità dei Comuni ad alta intensità turistica, insieme ai temi emersi dalla stagione 2026: cambiamento climatico, allungamento della stagione, sostenibilità, qualità dei servizi e capacità di governo delle destinazioni. "Il summit di Lignano deve segnare un passaggio concreto: le nostre città nei mesi estivi moltiplicano abitanti, servizi e responsabilità. La legge sulle Comunità Marine significa dare ai Comuni strumenti adeguati per programmare, investire e continuare a garantire qualità, sicurezza e sostenibilità. Il mare è una città e deve poter essere governato come tale", sottolinea Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge.

 

L’ambientalismo del fare: a Vico Equense la cura del mare non è uno slogan, è un’azione concreta

Vico Equense - Mentre il dibattito globale sulla transizione ecologica si consuma spesso tra convegni e promesse future, a Vico Equense c’è chi ha scelto di dare una resposta immediata, tangibile e silenziosa. In occasione della campagna nazionale “Puliamo il mondo”, una straordinaria sinergia di volontari ha dimostrato che la tutela dell'ambiente non si fa con i proclami, ma armandosi di sacchi, guanti e bombole d'ossigeno. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva e appassionata dei volontari al fianco della Lega Navale Italiana di Vico Equense, ha acceso i riflettori su una delle piaghe più invisibili e distruttive dei nostri ecosistemi marini: la presenza delle reti fantasma. Le reti da pesca abbandonate o perse sui fondali rappresentano un killer silenzioso. Continuano a pescare per decenni, intrappolando pesci, crostacei e tartarughe, soffocando la biodiversità e frantumandosi lentamente in microplastiche che rientrano nella catena alimentare. Per contrastare questa minaccia, la campagna si è articolata in una vera e propria operazione di bonifica subacquea, dove esperti subacquei si sono immersi per individuare e rimuovere le reti abbandonate e i rifiuti presenti sui fondali, restituendo luce e respiro all'habitat marino.

 

Vico Equense non dimentica Giancarlo Siani: la memoria della parola libera vive con gli studenti

Vico Equense rinnova il suo legame con la memoria di Giancarlo Siani, il giovane giornalista de Il Mattino brutalmente assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985. In occasione dell'anniversario della sua scomparsa, la città si stringe attorno ai più giovani per trasmettere un messaggio di coraggio, legalità e libertà di stampa. Il presidio della memoria sul territorio non è una semplice ricorrenza formale, ma una scelta attiva. Come ha dichiarato il sindaco Giuseppe Aiello: "Ricordare Giancarlo Siani significa scegliere, ancora oggi, da che parte stare. Non è soltanto una storia del passato: è un esempio che parla al nostro presente." Le celebrazioni cittadine si articoleranno in due momenti principali, volti a unire la riflessione teorica al tributo simbolico. La mattinata si aprirà alle ore 10.00 presso la Sala delle Colonne dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso, dove si terrà un importante momento di ascolto e dibattito. In questa occasione, gli studenti delle scuole locali avranno la possibilità di dialogare con il Sindaco e i rappresentanti delle istituzioni sul valore di una parola libera, capace di raccontare la realtà senza paure o compromessi. Successivamente, la manifestazione si sposterà in Piazzale Siani, l'area urbana che la comunità di Vico Equense ha voluto intitolare proprio al cronista. Dinanzi al monumento eretto in suo onore, le autorità, i ragazzi e la cittadinanza si raccoglieranno per la solenne deposizione di una corona di fiori. L'evento punta a consegnare ai cittadini di domani il testimone di un giornalismo pulito e rigoroso. Giancarlo Siani, ucciso a soli 26 anni, continua a rappresentare un modello di impegno civile universale. Attraverso questo incontro, Vico Equense ribadisce che il modo migliore per onorare il suo sacrificio è coltivare quotidianamente la cultura della legalità a partire dai banchi di scuola. 

Il dovere del rigore e il vuoto della politica: Vico Equense ritrovi la sua voce istituzionale

Vico Equense - È questo il principio cardine da cui dovrebbe partire ogni seria riflessione sul "caso Vico Equense". Non si possono semplicemente raccogliere le segnalazioni dei cittadini e gettarle in pasto alla stampa o ai social network senza prima aver svolto i dovuti e approfonditi accertamenti. Trasformare il malcontento o il dubbio in una sentenza mediatica immediata è un'operazione rischiosa, che rischia di calunniare chi lavora nel rispetto delle regole e di distorcere la realtà burocratica e amministrativa, spesso molto più complessa di uno slogan o di un video di pochi minuti. Proprio per questo, molte delle denunce e delle accuse lanciate dall'onorevole Francesco Emilio Borrelli andrebbero verificate con estrema attenzione e rigore istituzionale. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra è un personaggio fortemente mediatico: il suo stile comunicativo, fatto di dirette social, toni accesi e fortissimo risalto giornalistico, trasforma ogni sua ispezione in un evento pubblico. Ma la spettacolarizzazione non sempre coincide con la verità dei fatti. Eppure, a Vico Equense si continua a porre una domanda di fondo che agita i pensieri di molti residenti: perché deve sempre arrivare qualcuno da fuori per accendere i riflettori sul territorio, costringendo la politica locale a rincorrere la narrazione altrui? La riflessione investe l'intero spettro politico cittadino. Da destra a sinistra, senza distinzioni di bandiera, le forze del territorio sembrano scivolate in un preoccupante stato di torpore.


Valentino Prato: la colonna portante della musica in Penisola Sorrentina

Vico Equense - Valentino Prato è una delle figure più autorevoli e amate del panorama musicale della Penisola Sorrentina. Musicista e cantautore di origini napoletane, ha scelto di stabilirsi a Vico Equense, dove risiede e opera da oltre vent'anni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la comunità locale e per tutti gli appassionati di musica dal vivo. Il legame tra Valentino Prato e il territorio costiero è profondo e duraturo. Con oltre due decenni di residenza a Vico Equense, l'artista ha saputo fondere la viscerale passionalità della sua anima napoletana con le atmosfere suggestive della penisola. Questa sinergia si riflette nella sua produzione artistica, caratterizzata da una spiccata sensibilità e da una straordinaria padronanza tecnica, doti che lo posizionano di diritto tra i migliori musicisti dell'intera area. Oltre alla sua identità di cantautore solista, il nome di Valentino Prato è indissolubilmente legato a un pezzo di storia della musica locale: il duo "WHY & NOT". In qualità di elemento storico della formazione, Prato porta avanti un progetto musicale longevo e ancora straordinariamente attivo, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere l'energia e l'autenticità che da sempre lo contraddistinguono. Con il suo pianoforte, la sua voce e un repertorio che spazia tra generi e generazioni, Valentino Prato continua a emozionare il pubblico, confermandosi un pilastro insostituibile della cultura e dell'intrattenimento in Penisola Sorrentina. 

La settimana di Coppa America Manfredi: pedane anche d'estate

Attesi ottantamila sul lungomare. Sold out negli alberghi. Oggi i primi appuntamenti, da giovedì a domenica preregata 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - Gli alberghi vicini al tutto esaurito, il lungomare pronto a fare da palcoscenico. La settimana di Coppa America è arrivata e tutto a Napoli funziona come da pronostico. Cominciano oggi gli eventi sportivi e culturali, che accompagneranno fino a domenica la gara internazionale di vela più amata al mondo. E, da questa mattina, scatta il piano viabilità studiato per il completamento dei lavori sul lungomare e in previsione della folla di spettatori del lungo weekend. Stesso discorso per il dispositivo previsto a mare, tra divieti e autorizzazioni per garantire la competizione in sicurezza. In attesa di giovedì, quando alle 11 aprirà il villaggio della vela alla Rotonda Diaz e alle 18,30 saranno presentati al pubblico gli otto equipaggi, il primo appuntamento ufficiale è questo pomeriggio. Da Napoli ci si sposta a Casalnuovo, in provincia. In calendario alle 17 l'inaugurazione di un hub dello sport, con spazi dedicati a basket, arrampicata e calcio. Iniziativa finanziata dal ministro dello sport, Abodi e realizzata da Sport e Salute, la società pubblica braccio operativo della macchina organizzativa. Che ha completato uno step già ieri con le quattro pedane realizzate sugli scogli del lungomare.

 

Il "Percorso degli Olimpionici" a Vico Equense sotto tiro: la campionessa Maria Guida boccia il progetto e chiede spazi sicuri per i giovani

Vico Equense - Il dibattito sul Percorso degli Olimpionici, l'ambizioso progetto di pista ciclopedonale finanziato con fondi PNRR per collegare Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pompei, si arricchisce di una voce tanto autorevole quanto critica. Maria Guida, ex atleta olimpionica a Atlanta 1996 e campionessa europea di maratona a Monaco 2002, ha espresso una totale e netta disapprovazione nei confronti dell'opera, sollevando forti dubbi sulla reale utilità e sulla salubrità del tracciato per chi pratica sport. Secondo l'ex campionessa azzurra, nativa proprio di Vico Equense, la scelta della localizzazione della pista è profondamente inadeguata. Il percorso, infatti, costeggia un tratto stradale caratterizzato da una fortissima intensità di traffico veicolare. Da ex atleta olimpionica non può fare a meno di esprimere la propria totale disapprovazione, evidenziando come fare attività a pochi centimetri dai gas di scarico delle auto sia del tutto controproducente per la salute. La critica della Guida non si ferma alla sola contestazione dell'opera, ma si trasforma in una proposta concreta di politica sportiva per il territorio costiero. A suo avviso, i soldi stanziati per questo progetto si sarebbero potuti — e dovuti — impiegare per qualcosa di più utile per i giovani di Vico Equense. La proposta forte è quella di investire quei fondi nella realizzazione di una pista di atletica leggera, un'opera che lascerebbe un'eredità concreta e duratura alla comunità. La carenza di infrastrutture dedicate allo sport di base in Penisola Sorrentina è un tema storicamente sentito. Maria Guida pone l'accento sulla necessità primaria di dare una "casa" protetta ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alle discipline olimpiche. Al momento, infatti, i giovani del territorio non hanno un luogo sicuro, salutare e protetto dove potersi allenare. Un appello accorato, il suo, che sposta i riflettori dalle grandi opere di collegamento alle reali necessità infrastrutturali e sociali delle nuove generazioni locali. 

domenica 20 settembre 2026

Vico Equense. America's Cup: Luigi Miccio (Giulfer) realizza la scala d'onore al Ramaglietto di Castel dell'Ovo

Vico Equense - C'è il saper fare, la precisione artigianale e il cuore di Vico Equense dietro uno degli snodi logistici e d'immagine più prestigiosi della 38ª America's Cup a Napoli. La Giulfer ha infatti firmato e installato la scala di accesso ai pontili galleggianti al Ramaglietto, la suggestiva banchina ai piedi di Castel dell'Ovo. Un'opera strategica e di altissimo profilo, progettata specificamente per accogliere i lussuosi tender dei mega yacht degli ospiti internazionali e dei VIP accorsi nel golfo per la seconda Regata Preliminare Louis Vuitton. Dietro questo importante traguardo c’è una firma storica del territorio, che oggi si rinnova nel segno della continuità e del futuro. L'opera porta la firma di Luigi Miccio, che con la Giulfer ha raccolto il testimone della tradizione familiare, guidando l'azienda verso sfide di respiro internazionale. Coniugando i segreti della storica maestria paterna con le più moderne tecniche ingegneristiche, Luigi Miccio ha saputo posizionare l'impresa di Vico Equense al centro di una delle vetrine più esclusive del mondo. Il Ramaglietto di Castel dell'Ovo rappresenta il vero "biglietto da visita" via mare dell'evento: il punto in cui la storicità di Napoli incontra l'élite della vela mondiale. In questo contesto, la struttura realizzata dalla Giulfer si distingue per aver saputo unire la massima sicurezza strutturale – necessaria per gestire il flusso continuo di passeggeri e le costanti sollecitazioni del mare – con un design elegante e perfettamente integrato nel panorama monumentale del castello.

 

Il partenariato pubblico-privato alla prova del Sud: il caso emblematico di Vico Equense

Vico Equense - C’è un’ombra che da troppo tempo si allunga sullo sviluppo del Mezzogiorno, ed è quella dell’immobilismo protetto dal pregiudizio. Il dibattito che accende Vico Equense attorno al progetto di finanza da quasi 14 milioni di euro per Marina di Aequa e Tordigliano è, in questo senso, un caso di scuola. Da un lato una cordata di imprenditori locali disposta ad assumersi l'intero rischio operativo per mettere in sicurezza e rilanciare il litorale; dall'altro la solita levata di scudi di comitati e minoranze che evocano lo spettro della "privatizzazione" e della svendita del patrimonio pubblico. Sgombriamo subito il campo dalle formule di rito: la vigilanza dei cittadini sui beni comuni è legittima, persino doverosa. Ma quando il controllo si trasforma in ostruzionismo ideologico, il rischio è quello di condannare il territorio alla paralisi e al degrado. Di fronte a coste fragili, esposte a mareggiate invernali sempre più distruttive e a costoni rocciosi che necessitano di interventi urgenti, non si può sempre e soltanto dire di no a tutto. I numeri e i fatti dicono altro rispetto alla narrazione della "spiaggia scippata al popolo". La titolarità delle aree resta saldamente pubblica, non si prevede un solo metro quadro in più di concessione privata rispetto a oggi e, al contrario, si creano nuove aree attrezzate a uso totalmente libero e gratuito. Soprattutto, si programmano opere strutturali – come il livellamento dei fondali, lo scalo di alaggio per i pescatori, servizi igienici e difese costiere – che le asfittiche casse di un Comune non potrebbero mai permettersi da sole. Il Partenariato Pubblico-Privato nasce esattamente per questo: unire la forza economica del privato all'interesse della collettività. Una visione strategica non più negoziabile per il futuro del Mezzogiorno, come ha ricordato di recente proprio a Vico Equense il sindaco di Napoli e presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi. Durante un convegno nazionale dedicato alla finanza di progetto, Manfredi ha espresso una linea di assoluto pragmatismo: senza le risorse, le idee e i progetti dei privati, la pubblica amministrazione non sarebbe in grado di realizzare infrastrutture chiave come impianti sportivi, porti turistici o supporti al commercio.

 

World Cleanup Day a Vico Equense: l'ambientalismo del fare parte da Moiano

Vico Equense - Prendersi cura dei luoghi che amiamo. È questo lo spirito che ha animato la straordinaria giornata di mobilitazione ecologica a Vico Equense, in occasione del World Cleanup Day. I riflettori dell'iniziativa si sono accesi sulla frazione di Moiano, dove uniti dalla passione per il territorio, amministrazione e cittadini hanno unito le forze per ripulire completamente il sentiero che conduce alla suggestiva Valle di Centenaro. L'attività non è stata un episodio isolato, ma si inserisce con forza all'interno del più ampio progetto "Le 13 Porte", il piano di valorizzazione e tutela dei sentieri storici e naturalistici che collegano i casali della cittadina equana. A dare l'annuncio e a sottolineare l'importanza dell'evento è stato il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto esprimere il proprio orgoglio e la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno sottratto tempo al proprio fine settimana per dedicarlo al bene comune. «Vedere i volontari rimboccarsi le maniche per restituire dignità e bellezza a un sentiero così importante per la nostra comunità e per gli amanti del trekking è la dimostrazione che, quando istituzioni e cittadini collaborano, l'impatto sul territorio è straordinario». Il ripristino del percorso verso la Valle di Centenaro rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio naturalistico di Vico Equense. La rete de "Le 13 Porte" non è solo un'attrazione per il turismo lento e sostenibile, ma un legame storico e culturale che unisce le diverse anime del territorio, dalla costa fino alle pendici dei Monti Lattari. L'intervento di pulizia straordinaria ha permesso di rimuovere i rifiuti accumulati lungo il sentiero, restituendo agli escursionisti e ai residenti un percorso sicuro, pulito e pienamente fruibile. L'evento del World Cleanup Day a Moiano lancia un messaggio chiaro: la bellezza di Vico Equense va difesa ogni giorno, partendo dai piccoli gesti e dal coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza.

L’ambientalismo del fare: la forza giovane che sta ripulendo il mondo

Vico Equense - Il vero ambientalismo non ha bisogno di slogan urlati o di gesti eclatanti che allontanano le persone dalla causa; si riconosce dai fatti. C’è una generazione di cittadini e di giovani che ha scelto di superare la fase della pura protesta per scendere in strada, rimboccarsi le maniche e far parlare le azioni. È l'ambientalismo sano, concreto e inclusivo, incarnato da iniziative come "Puliamo il Mondo", dove il cambiamento non si aspetta: si fa, un sacco di plastica alla volta. A Vico Equense, l'azione dei volontari di Legambiente si è tradotta in un risultato visibile e immediato. Mentre il territorio della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari si trova ferito da incendi e minacce al paesaggio, la risposta della comunità è stata l'azione diretta. I volontari hanno setacciato le strade di accesso alla Marina di Seiano, raccogliendo montagne di sacchi di rifiuti, plastica, vecchi ombrelloni abbandonati e attrezzi. Non solo: l'intervento si è spinto fino ai fondali della Marina di Vico, dove sono state recuperate le pericolose reti fantasma abbandonate, restituendo respiro all'ecosistema marino. Una foto con decine di sacchi accumulati e pronti al corretto smaltimento vale più di mille chiacchiere: è la firma dell'ambientalismo del fare. 

Un baluardo della legalità va in congedo: il saluto al Maresciallo Giovanni Bonsegna

Vico Equense - Dopo 41 anni di servizio attivo, per il Maresciallo Giovanni Bonsegna arriva il momento del meritato riposo. Un traguardo straordinario per un amico vero, un collega leale e un autentico combattente della legalità. In tutti questi anni passati a lottare fianco a fianco per la sicurezza di un territorio difficile, il Maresciallo Bonsegna ha rappresentato un punto di riferimento incrollabile. Una presenza costante, guidata da un senso del dovere fuori dal comune, da una profonda umanità e da una dedizione al servizio dimostrata dalle tantissime benemerenze ricevute sul campo. A tracciare un ritratto commosso ed estimativo del sottufficiale è il collega Vincenzo Cioffi, che ha condiviso con lui anni di prima linea: «Non è stato solo un collega con cui dividere turni, responsabilità e momenti complessi, tra successi e fallimenti», ha dichiarato Cioffi. «Giovanni è stato un compagno di squadra su cui poter sempre contare ad occhi chiusi. Chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare al suo fianco sa bene quanto valore, rigore e cuore abbia messo in ogni singolo giorno di questa lunghissima carriera». La dedizione del Maresciallo è testimoniata anche dai numerosi riconoscimenti ufficiali. «Dalla sua parete dell'orgoglio, ormai piena di encomi, mi preme menzionare il titolo più prestigioso, che riassume una vita intera spesa per lo Stato: quello di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana», ha sottolineato Cioffi. Vincenzo Cioffi conclude poi con un messaggio diretto e fraterno: «Caro Giovanni, lasci il servizio attivo a testa altissima e con l'orgoglio di chi ha dato tutto per le istituzioni e per la comunità. Grazie per quello che hai fatto, per l'esempio che hai mostrato e per l'amicizia che ci lega. Buona nuova vita, Giovanni: te la sei guadagnata sul campo!».