martedì 27 ottobre 2026

L’Eccellenza di Massa Lubrense brilla ancora: Lo Stuzzichino si riconferma tra i "Tre Gamberi" d'Italia

Massa Lubrense si conferma ancora una volta una delle capitali indiscusse della gastronomia italiana. Tra le eccellenze che continuano a portare in alto il nome della Penisola Sorrentina spicca Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi, che anche per quest’anno ha visto rinnovarsi il prestigioso riconoscimento dei Tre Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. I Tre Gamberi rappresentano il massimo encomio nazionale per la categoria delle grandi trattorie e oasi della tradizione: un premio riservato a quei luoghi capaci di custodire l'identità culinaria del territorio, elevandola attraverso una materia prima impeccabile e un’accoglienza d'altri tempi. Dietro questo traguardo, che si ripete anno dopo anno, non ci sono solo numeri o fredde valutazioni, ma la storia e l'anima della famiglia De Gregorio. Quello che si respira a Lo Stuzzichino è un amore viscerale per la propria terra, che si traduce in un impegno quotidiano e rigoroso. Ogni piatto racconta la fatica e la poesia dei produttori locali, la freschezza degli orti di Massa Lubrense, il profumo dei limoni e l'autenticità del Provolone del Monaco. "Un riconoscimento che ci rende profondamente orgogliosi," spiegano dal ristorante, visibilmente commossi per la riconferma, — ma soprattutto ci ricorda quanto valore ci sia dietro ogni piatto, ogni ingrediente e ogni giornata di lavoro. Vedere riconosciuto il nostro impegno ci commuove ogni volta." In un panorama gastronomico in continua evoluzione, la sfida più grande è rimanere fedeli a se stessi senza mai smettere di migliorare. Lo Stuzzichino ci riesce mettendo al centro le persone: lo staff, i fornitori storici e, soprattutto, gli ospiti. Il successo di questa straordinaria trattoria moderna risiede proprio nella capacità di far sentire chiunque a casa, trasformando ogni pranzo o cena in un viaggio sensoriale tra i sapori veri della Campania. Dalla cucina alla sala, il filo conduttore è la gratitudine.

 

“Tre anni di prova e Chest’è”: la Penisola Sorrentina nel nuovo amaro dello chef Peppe Guida

Nessun giro di parole, massima franchezza e tutta l'essenza del Mediterraneo. Lo chef dell'Antica Osteria Nonna Rosa racchiude i profumi del suo territorio in un'etichetta che racconta una lunga e meticolosa ricerca

Vico Equense - "In napoletano, 'chest'è' vuol dire semplicemente 'questo è'. Senza troppi giri di parole". Con la schiettezza e la concretezza che da sempre lo contraddistinguono, lo chef stellato Peppe Guida presenta ufficialmente la sua ultima creazione: Chest’è - Essenza Mediterranea. Non si tratta di un semplice liquore da fine pasto, ma del coronamento di un lungo viaggio durato ben tre anni di prove, micro-aggiustamenti e assaggi costanti. L'obiettivo? Racchiudere l'anima della Penisola Sorrentina e della Campania intera dentro una bottiglia. Lo chef e patron dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense (1 Stella Michelin) è partito da un'esigenza molto personale: "Cercavo un gusto preciso: intenso ma non pesante, mediterraneo, con quelle note agrumate e speziate che amo tanto". Con una gradazione alcolica di 30 gradi, Chest’è si sviluppa attorno a un infuso alcolico interamente naturale di erbe, spezie e agrumi rigorosamente selezionati. Il ventaglio aromatico è un omaggio alla tradizione casalinga e ai giardini della costiera: spiccano le scorze fresche di arancia e limone, capaci di donare una sferzata di acidità e freschezza, bilanciate da una nota amaricante pulita e persistente. Il risultato è un amaro dal carattere equilibrato, dominato da un profumo intenso che avvolge i sensi ancor prima del primo sorso, lasciando poi la bocca pulita e piacevolmente profumata. Se la vocazione naturale di Chest’è è quella del classico fine pasto, servito rigorosamente liscio per poterne cogliere ogni singola sfumatura aromatica, lo chef Peppe Guida ha voluto testarne la versatilità anche nel mondo della mixology contemporanea. Versato in un bicchiere ben freddo colmo di ghiaccio, l'amaro cambia completamente veste se abbinato ad acqua tonica o a una tonica al pompelmo.


“Intrecci” d’autore a Seiano: quando la pizza incontra l’alta cucina tra Campania e Toscana

Grande successo per il nuovo appuntamento del ciclo di cene firmato Saporì. Sullo sfondo del Golfo di Napoli, il resident Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone hanno dialogato con Manuel Maiorano della pluripremiata pizzeria La Fenice di Pistoia

Vico Equense - Nobilitare il piatto simbolo della tradizione campana mantenendolo accessibile, ma capace di dialogare senza timori reverenziali con l'alta ristorazione. È questa la filosofia che dal 2016 muove Saporì Pizza e Qualcos’altro, la pizzeria del prestigioso Grand Hotel Angiolieri di Seiano. Una visione che ha trovato la sua massima espressione giovedì 22 ottobre 2026, in occasione della nuova tappa di “Intrecci”, il format che mette a confronto diverse filosofie di impasti, cotture e farciture. Coordinata da Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata ha visto come ospite d’onore Manuel Maiorano, l'eclettico pizzaiolo alla guida de La Fenice di Pistoia, insegna che vanta i Due Spicchi del Gambero Rosso e un posto fisso tra le 100 migliori pizzerie contemporanee d’Italia per 50 Top Pizza. A fare gli onori di casa, la squadra resident composta dal pizzaiolo Fernando Speranza e dallo chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin).

 

FIAVET Campania e Basilicata. La Penisola Sorrentina protagonista del nuovo direttivo regionale

Tre rappresentanti del territorio eletti nel Consiglio regionale: Ada Mlenarevic, Raffaele Ercolano e Roberto Amuro, nominato vicepresidente. Dopo 35 anni di presenza ininterrotta lascia il direttivo Gino Acampora, figura storica del turismo italiano

La Penisola Sorrentina conferma il proprio ruolo di primo piano nella rappresentanza regionale del turismo organizzato. Sono tre gli operatori del territorio eletti nel nuovo Consiglio direttivo di FIAVET Campania e Basilicata: Ada Mlenarevic, Raffaele Ercolano e Roberto Amuro, a testimonianza del peso e della professionalità che le imprese turistiche della Penisola esprimono nel panorama regionale e nazionale. Particolarmente significativa la nomina di Roberto Amuro alla vicepresidenza regionale dell'associazione, al fianco di Giuseppe Scanu, rieletto all'unanimità presidente per il suo secondo mandato nel corso dell'assemblea ordinaria svoltasi presso la sede di Confcommercio Campania. Il rinnovo degli organi associativi segna anche la conclusione di un lungo e importante capitolo della storia della FIAVET: dopo 35 anni di presenza ininterrotta, lascia il proprio incarico Gino Acampora, uno dei più autorevoli esponenti del turismo della Penisola Sorrentina e figura di riferimento dell'intero panorama nazionale delle agenzie di viaggio. Una presenza, quella di Acampora, che ha accompagnato per oltre tre decenni l'evoluzione del settore, attraversandone le trasformazioni e contribuendo alla rappresentanza della categoria.

 

lunedì 26 ottobre 2026

Rivoluzione digitale a Vico Equense: firmati i contratti per la fibra ottica, al via i lavori tra Seiano e Prezzano

Vico Equense fa un passo decisivo verso il futuro e la digitalizzazione. Dopo un lungo iter burocratico e regolamentare, l’Amministrazione comunale ha ufficializzato la firma dei contratti con due importanti operatori del settore, Mediacor e Fibercop, che daranno il via alla realizzazione della nuova rete in fibra ottica sul territorio cittadino. L'annuncio segna la svolta di un percorso complesso, che ha visto il Consiglio comunale impegnato nella modifica dei regolamenti vigenti, nell'approvazione dello schema di convenzione e nella successiva pubblicazione di un bando pubblico per intercettare i migliori partner operativi. I primi interventi sul campo sono ormai imminenti. Già nei prossimi giorni gli addetti delle società coinvolte — con Fibercop in prima linea — inizieranno le attività operative. Questa prima fase sul campo prevederà sopralluoghi tecnici, verifiche strutturali e ispezioni mirate dei sottoservizi esistenti, passaggi propedeutici fondamentali per pianificare la posa dei cavi riducendo al minimo l'impatto sui servizi cittadini e sulla viabilità. Il piano di cablaggio ha già una sua prima linea di partenza: i tecnici hanno infatti individuato come primo tratto d'intervento il collegamento che unisce le frazioni di Seiano e Prezzano, un'area strategica che beneficerà subito della banda ultralarga. Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando il valore strategico dell'opera per la comunità: "Si tratta di un risultato importante e tanto atteso dal nostro territorio. Abbiamo lavorato a lungo dietro le quinte per sbloccare questa situazione, modificando i regolamenti e predisponendo gli atti necessari per attrarre investimenti seri sulla nostra rete infrastrutturale.

 

Il buio, il silenzio e poi la luce: la storia di Aida e la rinascita grazie alla Lega del Filo d’Oro

Vico Equense - Mentre il mondo fuori accoglieva il nuovo anno tra brindisi, fuochi d'artificio e promesse di felicità, in una stanza d'ospedale il tempo si è fermato. Per Diana, la notte di Capodanno non è stata l'inizio di una festa, ma l'ingresso improvviso in un tunnel che sembrava senza uscita. È in quella notte che i medici le comunicano la diagnosi della sua bambina appena nata, Aida: sorda, ipovedente e con gravi problemi al cuore. "In quel momento sono caduta nel buio e nel silenzio", ricorda Diana. Lo stesso identico buio, lo stesso identico silenzio che avvolgevano la sua bambina. Un muro apparentemente insormontabile, un mondo parallelo in cui sembrava dolorosamente impossibile entrare, comunicare, farsi sentire. Poi, in quel vuoto, è arrivata una mano tesa: quella della Lega del Filo d’Oro. Per amore di Aida, Diana e suo marito non hanno esitato. Hanno fatto le valigie, lasciato il lavoro e la loro amata Napoli per trasferirsi a Osimo, nelle Marche, a un passo dal Centro Nazionale dell'associazione. Una scelta radicale, guidata da una speranza incrollabile. Da quel momento, la vita ha cambiato ritmo e prospettiva. Diana ha dovuto reinventare il proprio modo di stare al mondo: ha imparato a osservare ogni sfumatura, ogni forma, ogni minimo cambiamento attorno a sé, trasformandosi negli occhi e nelle orecchie di sua figlia. Ha iniziato a descriverle ogni dettaglio della realtà, traducendo il mondo visivo e sonoro in tocchi, sensazioni, amore tangibile. Parallelamente, l'équipe di professionisti della Lega del Filo d’Oro ha iniziato a tracciare una strada nel silenzio. Con pazienza, competenza e una dedizione straordinaria, hanno guidato Aida fuori dall'isolamento. Passo dopo passo, la bambina ha imparato a comunicare, fino a pronunciare quelle prime, miracolose parole che ogni genitore aspetta: “mamma”. Oggi Aida ha 13 anni ed è una ragazza che si riprende il proprio spazio nel mondo.

 

Filiera bufalina, il congresso a Sorrento

Sorrento - Dopo quasi venti anni il World Buffalo Congress torna in Italia. Dal 28 al 30 ottobre si ritrovano a Sorrento ricercatori, veterinari, allevatori, tecnici, imprese e istituzioni provenienti da oltre venti Paesi per il convegno organizzato dall'Università Federico II di Napoli con il dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali, dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Si tratta di uno degli appuntamenti di maggiore rilievo mondiale per il comparto bufalino, un'occasione privilegiata per mettere in relazione ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sistema produttivo. Il ritorno in Italia dell'evento assume un significato particolare anche alla luce della crescita e delle trasformazioni che stanno interessando la filiera bufalina a livello globale. Giuseppe Campanile, professore di Zootecnia speciale alla Federico II e presidente dell'International Buffalo Federation, annuncia l'evento come «un momento di confronto tra la comunità scientifica, tecnica e imprenditoriale internazionale sui principali temi che riguarderanno lo sviluppo dell'allevamento della bufala nel mondo». Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ritiene che «il ritorno del World Buffalo Congress in Italia rappresenta un riconoscimento importante per tutto il sistema bufalino nazionale». (m.d'e.  - Il Mattino)

Vico Equense. La Villa Romana di Seiano rischia di sparire: Archeoclub d'Italia si unisce al nostro grido d'allarme

Vico Equense - Per anni sulla Villa Romana del Pezzolo a Seiano, nel territorio di Vico Equense, è calato il silenzio più assoluto. Nessuno se n'è mai interessato davvero: istituzioni, esperti, sigle ambientaliste, partiti e movimenti politici hanno sistematicamente voltato la testa dall'altra parte. Con la nostra pagina siamo stati gli unici a non arrenderci, documentando giorno dopo giorno i crolli, i cedimenti del costone e l'avanzata del mare, sollecitando continuamente un piano di recupero concreto. Oggi, a dare forza a una denuncia che portiamo avanti in totale solitudine, è anche la voce di Rosario Santonastasio di Archeoclub d'Italia: i resti storici dell'antica struttura romana si trovano drammaticamente esposti all’azione distruttiva delle onde, rischiando di essere cancellati definitivamente. I dati scientifici e cartografici raccolti sul litorale documentano una dinamica complessa: il confronto tra l'arretramento della linea di costa nel periodo compreso tra il 2006 e il 2020 evidenzia un parziale rallentamento del fenomeno erosivo in quest'ultima fase, ma non l'arresto del pericolo. Le mareggiate e i fenomeni legati al cambiamento climatico continuano a ridisegnare il litorale, minacciando la stabilità delle strutture archeologiche sopravvissute. Per comprendere questo ecosistema in mutamento, gli studi analizzano il profilo della spiaggia e la dinamica dei fondali. La presenza di ripple simmetrici (noti anche come wave ripples o ripple da onda) coesistenti con i flussi cross-shore racconta molto sul movimento dei sedimenti. Questi movimenti ondulatori, che avvengono perpendicolarmente alla linea di costa, mantengono una simmetria quasi perfetta tra il flusso verso terra (swash) e il reflusso verso il largo (backwash). Di conseguenza, il sedimento viene spostato equamente nei due sensi, influenzando direttamente l'avanzamento o il ritiro della battigia. Questo fragile equilibrio tra geologia, idrodinamica e archeologia rappresenta un severo monito.

 

Paul Cayard «Napoli anima dell'Italia Luna Rossa può vincere»

di Gianluca Agata - Il Mattino

Napoli - La classe Swan rappresenta storicamente la massima espressione di eleganza, robustezza e prestazioni nel mondo degli yacht a vela di lusso. Yacht che combinano qualità costruttiva impeccabile con linee senza tempo. Da oggi sono a Napoli per il Mondiale organizzato dal Circolo del Remo e della vela Italia con il club Swan . Armatori come Leonardo Ferragamo e Cuordileone, Ross Warburton e Perhonen, Alberto Franchi e Giuliana, Marcus Brennecke di Hatari, Erlybird con a bordo Pigi De Felice e Federico Figlio di Granara, due figli celebri della vela napoletana, incroceranno con i loro gioielli nel campo che il prossimo anno ospiterà l'America's cup. Il Mondiale classe Swan è solo un altro dei grandi appuntamenti del Golfo in tema di vela. Stella fra le stelle Paul Cayard, il timoniere delle notti da San Diego che con il Moro di Venezia vinse la Louis Vuitton Cup. Benvenuto Cayard, o meglio Bentornato. Che cosa le ispira questa città? «Penso si possa dire che Napoli sia l'anima dell'Italia: un po' di caos, tanta classe, un pizzico di aristocrazia, molte persone amichevoli, un'ottima cucina e una città romantica affacciata sul mare, circondata da gioielli come Capri, Amalfi, Ischia e altri ancora». Ha assistito alle regate preliminari dell'America's cup? Che impressione ne ha ricavato? «Le regate hanno dimostrato quanto sia forte il team velico di Luna Rossa. Con barche identiche, sarà molto difficile batterlo. Nell'America's cup, tuttavia, le barche non sono mai uguali».

 

Nasce “Insieme per Vico Equense”: Europa Verde lancia il manifesto per l'ambiente, il mare libero e la salute pubblica

Vico Equense - Un appello alla partecipazione attiva e una visione chiara per il futuro del territorio. Con lo slogan “Insieme per Vico Equense: una terra da amare, una comunità da ascoltare”, la delegazione locale di Europa Verde, guidata dal referente territoriale Rosario Lotito, ufficializza la nascita di un nuovo percorso civico e politico per la città equana. Al fianco del movimento si conferma il pieno supporto del deputato dell'alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, da sempre in prima linea nelle battaglie di legalità e tutela ambientale sul territorio della Penisola Sorrentina. Il manifesto si propone come un'alternativa concreta basata sulla cura attiva della cosa pubblica, scuotendo la cittadinanza dall'apatia e invitando tutti a essere protagonisti del cambiamento, spiegando che non ci si può più limitare a guardare, lamentarsi o aspettare che siano sempre gli altri a fare qualcosa. Il neonato comitato di Europa Verde mette nero su bianco le priorità urgenti per Vico Equense, rispecchiando le storiche battaglie portate avanti dal referente Rosario Lotito e dall'onorevole Borrelli nei mesi passati. La difesa del demanio marittimo è uno dei punti più cruciali. Il movimento chiede con forza che il mare sia un diritto universale e non un lusso per pochi, ponendo un freno alla privatizzazione selvaggia della costa e garantendo una gestione del litorale che tuteli il decoro, la pulizia e la libera fruizione da parte di cittadini e turisti. Altrettanto urgente è la situazione della sanità locale, che rappresenta un'emergenza non più procrastinabile. Il gruppo esige garanzie reali sul diritto alla salute dei cittadini, chiedendo a gran voce il potenziamento e l'efficienza delle strutture sanitarie territoriali, a partire dal ripristino e dalla piena operatività dei presidi d'urgenza e del Pronto Soccorso.

domenica 25 ottobre 2026

«Venite, vedete, raccontate»: a Ticciano una serata di testimonianze, cultura e sapori per la Palestina

Vico Equense - Un appuntamento che intreccia informazione, solidarietà e impegno civile, con l'obiettivo di accendere i riflettori sulla drammatica realtà del Medio Oriente. Martedì 28 ottobre 2026, alle ore 18:30, la Parrocchia "San Michele Arcangelo" di Ticciano (frazione collinare di Vico Equense) ospiterà l'incontro culturale e conviviale intitolato «Venite, vedete, raccontate», promosso dal Circolo ACLI "Attilio Buonocore" in collaborazione con ACS ONG. La serata offrirà uno spazio di riflessione profonda attraverso le voci di chi conosce da vicino il conflitto. Don Rito Maresca presenterà il report del suo viaggio nei territori occupati della West Bank, seguito dagli interventi di Hamid Al Farra (Comunità araba palestinese di Salerno e Provincia) e di Nives Monda per "BDS Napoli". Il focus si allargherà anche alla sostenibilità ambientale con l'agroecologo Nicola Manno, che parlerà di biodiversità resistente per le comunità sotto assedio. L'evento lascerà spazio anche alla convivialità e alla conoscenza delle tradizioni locali: interverranno il celebre enologo Riccardo Cotarella per presentare il progetto di pace della storica cantina salesiana "Cremisan", e gli chef Vincenzo Fullone ("Freedom Flotilla Italia") e Omar Suleiman (del ristorante "Amir"), che guideranno il pubblico alla scoperta dei sapori e delle specialità culinarie palestinesi.

Nuovo asfalto a Moiano, lavori in corso in via Paradiso

Vico Equense - Nuovo asfalto e sicurezza a Moiano: ripartono i cantieri in via Paradiso per ridisegnare la viabilità di Vico Equense. Nella frazione collinare sono ufficialmente riprese le operazioni di rifacimento del manto stradale, un'opera molto attesa e strategica per la manutenzione delle arterie cittadine. Ad annunciare la ripartenza degli operai sul territorio locale è lo stesso sindaco Giuseppe Aiello, che ha voluto fare il punto sui tempi di consegna del nuovo tratto viario. «Abbiamo ripreso le attività di rifacimento del manto stradale in via Paradiso», ha spiegato il primo cittadino, evidenziando il profondo valore della riqualificazione. Si tratta infatti, ha proseguito, di «un intervento importante per migliorare la sicurezza e la qualità della viabilità». Secondo il cronoprogramma stabilito, il completamento delle opere e la riapertura avverranno all'inizio della prossima settimana. Aiello ha confermato che «i lavori saranno completati lunedì prossimo, così da restituire ai cittadini una strada rinnovata e più sicura». Un traguardo vicino per il quale si chiede un ultimo sforzo ai residenti della zona: «Confidiamo ancora per qualche giorno nella collaborazione e nella pazienza di tutti, necessarie per consentire il completamento dei lavori nel più breve tempo possibile».

Sindaci e territorio, le sfide dell'Anci Campania

 

Castellammare di Stabia. Scioglimento, Vicinanza al Tar «Farò il sindaco di strada» Dario Sautto

di Dario Sautto - Il Corriere del Mezzogiorno

Castellammare di Stabia - Ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro lo scioglimento della sua amministrazione per presunti condizionamenti dell criminalità organizzata «per un atto d'amore verso la città» e non risparmia critiche al Partito Democratico e a Sandro Ruotolo. A cento giorni esatti dal provvedimento del Consiglio dei ministri, l'ex sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza torna a parlare. «Il marchio d'infamia di sindaco sciolto per camorra brucia sulla pelle - ha sottolineato Vicinanza - ma mi impegno a fare il sindaco di strada e stare qui perché non vada perso il lavoro fatto in questi 25 mesi». Vicinanza è tornato sui temi che hanno caratterizzato la polemica e lo scontro con il Pd e con Sandro Ruotolo. «Sto ancora aspettando di incontrare l'onorevole Arturo Scotto - ha detto l'ex sindaco - da fine luglio attendo una telefonata, un messaggio o un piccione viaggiatore. Ruotolo? Ha partecipato a pochi consigli comunali, gli ho chiesto di fare l'assessore alla Legalità ma non mi ha mai risposto, poi si è dimesso il 31 dicembre e il 2 gennaio è andato in Prefettura a dire che non eravamo stati argine alla camorra». Non si è fatta attendere la replica di Arturo Scotto, commissario del Pd di Castellammare di Stabia: «Basta parlare di fuoco amico, noi siamo concentrati sulla ricostruzione del Partito Democratico e dell'alleanza progressista. L'ex sindaco Vicinanza parla di un «delitto politico ad opera del Pd, ma è un errore».

World Pasta Day 2026: la gioia italiana in cucina e i nutrizionisti da social

Siamo primi produttori al mondo. L'export supera i 4 miliardi di euro . Alla base della Dieta Mediterranea ne consumiamo oltre 24 chili a testa

di Luciano Pignataro - Il Mattino

Oggi si festeggia in tutto il mondo il piatto (ma meglio sarebbe dire l'alimento) che non ha eguali: la pasta. Comunque la si consideri, oggi essa rappresenta la spina dorsale della cucina italiana, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco. Lo decidemmo noi nel '98, con il World Pasta Day, perché prima di allora nel mondo anglosassone si usava il termine più generico e meno caratterizzante di "noodles", una parola che evoca sia i noodles asiatici che le paste tedesche o dell'Europa dell'Est. Insomma la pasta, e con essa la cucina italiana, ha dovuto faticare non poco per imporre il proprio nome sui mercati mondiali. Ed è proprio grazie alla pasta che oggi possiamo contare su cifre record per la nostra economia: l'export ha infatti superato la cifra record di 4 miliardi di euro, per un totale di pasta prodotta in Italia che si aggira intorno a 1,6 milioni di tonnellate, pari ad oltre 3,6 miliardi di piatti cucinati in un anno. E tutto questo per un alimento che costa al consumatore solo poche decine di centesimi di euro. Confermano le statistiche che ci vedono primi in questa speciale classifica mondiale. Al secondo posto troviamo gli Stati Uniti con circa 2 milioni di tonnellate prodotte all'anno, seguiti a ruota dalla Turchia.
 

Dislessia, a Massa Lubrense un incontro pubblico

Lunedì 26 ottobre, alle 17, nella Sala delle Sirene il Comune di Massa Lubrense e la sezione AID di Napoli incontrano famiglie, studenti, docenti e cittadini 

Massa Lubrense - Ottobre è il mese della consapevolezza sulla dislessia e sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), e il Comune di Massa Lubrense sceglie di celebrarlo organizzando un momento pubblico di ascolto e confronto. Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 17:00, la Sala delle Sirene in Largo Vescovado ospita l’incontro “La dislessia”, promosso dall’Amministrazione comunale insieme ad AID – Associazione Italiana Dislessia, attraverso la sua sezione di Napoli. Un’iniziativa che nasce da un’attenzione concreta verso le famiglie e gli studenti del territorio: aprire una sede istituzionale a questi temi significa riconoscere che dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – i DSA riconosciuti dalla Legge 170/2010 – non sono una questione privata da affrontare in solitudine, ma una responsabilità condivisa tra scuola, servizi, istituzioni e comunità. Il programma L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Liberato Staiano e dell’assessora alle Politiche Sociali Mina Minieri. Interverranno poi Giovanna Gaeta, logopedista, presidente della sezione AID di Napoli e coordinatrice del Comitato Nazionale Università AID, e Nadia Nicolella, giornalista professionista, tutor dell’apprendimento, mamma di ragazzi con DSA e volontaria AID, ideatrice del progetto della sezione napoletana “DIS-cutiamone”. Due sguardi complementari – quello clinico e associativo e quello di chi i DSA li vive ogni giorno in famiglia – per spiegare che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, come si riconoscono, quali diritti e strumenti esistono a scuola e come genitori e insegnanti possono accompagnare ragazze e ragazzi a esprimere il proprio potenziale. Perché, come ricorda il messaggio scelto per l’evento, ogni persona ha il suo modo di imparare. «Come Amministrazione abbiamo voluto che questo incontro si tenesse in un luogo della comunità, aperto a tutti. Le famiglie e i ragazzi con DSA devono sapere che il Comune è al loro fianco: informare, fare rete e abbattere i pregiudizi è il primo passo per una scuola e una città davvero inclusive», dichiara il sindaco di Massa Lubrense Liberato Staiano. «Ringraziamo il Comune di Massa Lubrense per questa grande apertura: è un segnale di sensibilità che fa la differenza», sottolinea Giovanna Gaeta, presidente di AID Napoli e provincia. «Una diagnosi tempestiva e una scuola preparata cambiano il percorso di uno studente. Quando istituzioni, scuola e famiglie lavorano insieme, nessuno resta indietro.»

Sant'Agnello festeggia i 100 anni del cittadino Pietro Astarita. Gli auguri con il Sindaco e la famiglia in Sala Consiliare

Sant'Agnello - La Sala Consiliare del Comune di Sant’Agnello ha ospitato oggi un momento speciale dedicato al cittadino Pietro Astarita in occasione del suo centesimo compleanno. All’incontro con il Sindaco Antonino Coppola presente la numerosa famiglia, arrivata per l’eccezionale ricorrenza da Roma Salerno, Caserta, Catanzaro e anche dall'Olanda. A nonno Pietro il Sindaco ha consegnato una targa commemorativa: «Al nostro caro concittadino Pietro Astarita i migliori auguri per il traguardo dei 100 anni. Testimone del nostro passato, punto di riferimento per la famiglia, tassello di memoria per la comunità, dono prezioso per il futuro ancora da scrivere. Con sincero affetto». Un momento di grande emozione per un compleanno straordinario che unisce affetto familiare, memoria storica e la gioia dell'intera comunità di Sant’Agnello.

Monte Faito cardio-protetto: installato al Piazzale dei Capi il defibrillatore donato da Pro Faito

Ph di Salvatore De Stefano
Vico Equense - Una montagna più sicura per residenti, turisti ed escursionisti. Nella giornata di ieri, sabato 24 ottobre, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna e installazione di un nuovo defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) nel cuore del Monte #Faito, precisamente all'interno del Piazzale dei Capi. Il dispositivo salvavita è stato interamente donato dall'associazione Pro Faito al Comune di Vico Equense. La consegna formale è avvenuta in un'atmosfera di festa e forte senso di comunità, inserendosi all'interno degli appuntamenti della tradizionale "Giornata della Castagna" che in questo fine settimana sta animando la località montana. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, i rappresentanti dell'associazione Pro Faito, le autorità locali e gli operatori del territorio. "La tutela della salute e la sicurezza di chi vive e frequenta la nostra montagna sono una priorità assoluta" ha commentato il primo cittadino, ringraziando l'associazione per il nobile gesto che va a potenziare la rete di cardioprotezione comunale. La scelta del Piazzale dei Capi come punto di installazione non è casuale: si tratta di uno dei nodi centrali del Faito, punto di transito e ritrovo cruciale sia per chi sale con la funivia sia per gli amanti del trekking. Il nuovo DAE di Piazzale dei Capi va ad affiancare le altre iniziative di sicurezza sanitaria già avviate sul territorio comunale, come la recente dotazione di defibrillatori itineranti a bordo delle pattuglie della Polizia Municipale, confermando l'impegno costante delle istituzioni e delle realtà associative locali nel garantire interventi tempestivi in caso di emergenza. 


 

sabato 24 ottobre 2026

Vico Equense. Il pittore e il parroco: storia di un'amicizia nata sui banchi di scuola

Antonio Asturi e don Pinuzzo
Vico Equense - Esiste un filo invisibile, fatto di gesso, tele, tonache e una profonda umanità, che lega indissolubilmente due dei figli più illustri di Vico Equense: il celebre pittore Antonio Asturi e il vulcanico sacerdote e intellettuale Don Pinuzzo da Bonea (al secolo Giuseppe De Simone). Una vecchia fotografia in bianco e nero li ritrae fianco a fianco: Asturi con lo sguardo severo, quasi corrucciato, tipico di chi cerca costantemente la luce interna delle cose; Don Pinuzzo con un'espressione composta, ma che lascia trasparire l'energia instancabile di chi ha dedicato la propria vita a Dio, agli ultimi e alla cultura. La loro non è stata solo una collaborazione intellettuale, ma un’amicizia nata fin dall’infanzia. Condivisero infatti i banchi della scuola elementare a Vico Equense. Già da quei primi anni, mentre Asturi manifestava un talento innato disegnando velocemente con i gessetti sulla lavagna, Don Pinuzzo ne intuiva la grandezza. Mentre il sacerdote intraprendeva il cammino della fede – diventando cappellano a Cinecittà, giornalista, poeta e infine storico parroco del Santuario di Santa Maria Visita Poveri a Bonea –, Asturi affrontava le durezze della povertà, rimanendo orfano di padre a soli dieci anni. Eppure, grazie all'aiuto del mecenate conte Girolamo Giusso e a una smaniosa passione autodidatta, divenne uno dei pittori figurativi più prolifici e apprezzati del Novecento napoletano, capace di ritrarre colossi come Benedetto Croce, Salvador Dalí e Giorgio de Chirico. Il momento più celebre e toccante del loro legame risale al secondo dopoguerra. A Vico Equense era di base il governatore militare americano, il giudice di origine italiana Michael Angelo Musmanno. Musmanno, folgorato dal genio artistico di Asturi, gli propose un ricchissimo contratto a New York, promettendogli il successo immediato nelle gallerie d'oltreoceano. Fu in quell'occasione che intervenne Don Pinuzzo. Preoccupato per il destino della famiglia del pittore e per le insidie della vita americana, il sacerdote saggiò segretamente la reale volontà dell'amico. Come scriverà lo stesso Don Pinuzzo anni dopo: «Asturi ha bisogno di far vivere figli e moglie, ora ha esigenze di pane quotidiano. La tavola dei suoi figlioli ha più diritto della sua tavolozza...».

 

Monte Faito, l’on. Amato incontra i Carabinieri Forestali: «Più controlli sul territorio e interventi contro il dissesto»

Castellammare / Vico Equense - Si intensificano le azioni istituzionali per il rilancio e la messa in sicurezza del Monte Faito, al centro di un importante incontro avvenuto questa mattina presso il Comando dei Carabinieri Forestali di Napoli. Il deputato Gaetano Amato ha incontrato il Tenente Colonnello Trapuzzano per fare il punto sulla tutela della montagna, facendosi portavoce dei timori delle comunità locali. Al centro del colloquio, la forte preoccupazione dei cittadini di Castellammare di Stabia e di Vico Equense per lo stato di abbandono in cui versa l'area. Il confronto ha prodotto un primo importante risultato: l'impegno, da parte dei militari, a intensificare la presenza delle pattuglie sul territorio, bilanciandola con le restanti esigenze operative della provincia. Il piano di rilancio viaggia in parallelo con una serie di interventi strutturali già pianificati durante l'ultimo tavolo tecnico richiesto dall'onorevole Amato al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Sul fronte della sicurezza e del contrasto al dissesto idrogeologico si registrano importanti novità. Il Comune di Castellammare di Stabia è infatti pronto a pubblicare la gara per la sistemazione di quattro alvei strategici. Nel frattempo, per quanto riguarda le infrastrutture e la viabilità, è stata ufficialmente caricata sul portale della Regione Campania la richiesta di finanziamento per il ripristino della strada di collegamento che sale da Castellammare verso il Faito, un progetto che include anche i fondi necessari alla sistemazione di altri due alvei per garantire la massima sicurezza idraulica. «Solo la collaborazione tra le istituzioni può garantire un corretto e costante impegno per migliorare la qualità della vita dei cittadini», ha dichiarato l'onorevole Gaetano Amato, rimarcando come il gioco di squadra tra forze dell'ordine, enti locali e governo sia l'unica strada percorribile per restituire dignità e sicurezza al Monte Faito. 

Allarme dissesto in Campania, Stinga (Coldiretti): «Oltre il 50% delle aziende agricole a rischio frana. I contadini sono i custodi del territorio»

 

La scoperta a Vico Equense. Nella chiesa dimenticata spunta un tesoro d'arte: gli affreschi del Trecento

IL RITROVAMENTO

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Vico Equense - Una scoperta destinata a riscrivere, almeno in parte, la storia della penisola sorrentina. Un tesoro artistico del Trecento riemerge a Ticciano, borgata collinare di Vico Equense, all'interno della cappella di San Lorenzo, chiesetta dimenticata, fuori dai circuiti turistici. Il ritrovamento è avvenuto durante l'esecuzione di alcuni lavori che hanno interessato la rete e l'impianto elettrico a servizio dell'edificio di culto. Sotto uno strato di intonaco sono stati individuati lacerti di affreschi e sinopie che, secondo una prima valutazione, presenterebbero caratteristiche riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Dipinti molto più estesi della tracce finora emerse. Rinvenimento che richiama alla mente quelli che hanno interessato l'antica cattedrale di Vico Equense ed anche la cappella di Santa Lucia, della frazione di Massaquano, sempre nella parte alta della cittadina alle porte della Costiera. Per quest'ultimo ritrovamento è stato determinante il ruolo dell'attuale parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore, che all'epoca ricopriva l'incarico di responsabile dell'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. 

IL RINVENIMENTO 

Ed ora, lo stesso sacerdote, ha segnalato la nuova scoperta che ha interessato la cappella di San Lorenzo alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli, chiedendo un sopralluogo da parte degli esperti dell'ente per verificare l'estensione dei dipinti e valutare di avviare eventuali ulteriori indagini. «Della piccola chiesa, edificata da una famiglia di Positano che ne ebbe il patronato fino al secolo scorso, si hanno notizie certe dal 1490 in un istrumento notarile redatto il 24 febbraio di quell'anno dal notaio di Vico Equense Reginabile Palescandolo», si legge nella lettera a firma del parroco di Ticciano, inviata per conoscenza anche all'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi sorrentino-stabiese.


 

Sorrento. Inaugurate a Villa Fiorentino le mostre dedicate all’intarsio sorrentino e ad artisti locali

Sorrento - In tanti si sono dati appuntamento ieri sera, a Villa Fiorentino, per il vernissage della doppia mostra dedicata all'arte ed alle eccellenze dell'artigianato del territorio. Fino al prossimo 8 novembre le sale della prestigiosa sede della Fondazione Sorrento accoglieranno in contemporanea due eventi che mettono in vetrina l'espressività degli artisti di oggi e di quelli di domani. Il piano terra della dimora affacciata sul corso Italia ospita l’esposizione organizzata dal liceo artistico "Francesco Grandi" di Sorrento dal titolo “Le sirene di sole”. È qui che si possono ammirare i lavori realizzati dagli studenti dell'antica istituzione scolastica ad indirizzo raro. Nel corso dell'inaugurazione è stata anche svelata al pubblico la maxi opera intarsiata (formato 6 metri per 6 metri) costituita da un collage di mattonelle che hanno per soggetto il disegno firmato dalla piccola artista Akycha D’Errico figlia del professor Enrico D’Errico che ha curato il progetto. L’installazione, che ha richiesto 6 mesi di lavoro, è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Unione Artigiani Intarsio Sorrentino. Al primo piano della struttura, invece, è possibile visitare la mostra “Chiamata alle Arti-Segni vivi di una comunità in movimento”, una collettiva di artisti locali con opere di Juliana Moura, Giulia Persico (in arte Julsip), Franco Cuomo, Francesca De Rosa e Carla de Gregorio. Nelle sale di questo livello sono esposti anche i lavori dei partecipanti al laboratorio creativo che si è tenuto quest’anno a Villa Fiorentino.

 

L’edilizia come motore di futuro: Antonio Savarese apre la due giorni di Spin Factor a Napoli

Napoli - L’intelligenza artificiale, le nuove frontiere dell'energia, il rilancio dei territori e i grandi eventi sportivi. Sono questi i macro-temi che hanno scandito la prima giornata della due giorni di Spin Factor, andata in scena a Napoli sotto il macro-tema “Le sfide”. Dopo il successo dei Capri Talks di maggio, il format ha saputo riunire nel capoluogo campano un parterre d'eccezione composto da istituzioni, imprese, mondo dei media e della cultura, tutti chiamati a confrontarsi sulle direttrici dello sviluppo nazionale e locale. Ad aprire i lavori con un focus chiaro sulla concretezza e sulla visione a lungo termine è stato Antonio Savarese, presidente dell'ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli). Nel corso dei suoi saluti introduttivi, Savarese ha voluto ridefinire profondamente l'identità e l'impatto del comparto edile, troppo spesso ridotto alla sola dimensione materiale della ditta in cantiere. «Chi costruisce non realizza soltanto edifici e infrastrutture», ha scandito con forza il leader degli industriali edili napoletani. «Costruisce opportunità, connessioni, sviluppo». Una dichiarazione che ha tracciato la linea dell'intero summit, ponendo il settore delle costruzioni al centro delle transizioni digitali ed ecologiche attuali. Secondo la visione espressa da Savarese, il mattone moderno non è un elemento statico, ma il prerequisito fondamentale per permettere l'ingresso della tecnologia e della sostenibilità nelle città. Dalle infrastrutture digitali necessarie per l'intelligenza artificiale, fino ai nuovi layout urbani pensati per l'efficientamento energetico e la mobilità dei grandi eventi sportivi, l'edilizia si conferma la spina dorsale dell'innovazione territoriale. Il dibattito, che proseguirà anche nella giornata odierna, ha confermato Napoli come laboratorio centrale per le politiche di rigenerazione e cooperazione tra pubblico e privato, dimostrando che le sfide del futuro si vincono partendo dalla solidità delle fondamenta comunitarie e infrastrutturali.

SOS Golfo di Napoli: l’erosione costiera minaccia 19 siti archeologici. Il caso della Villa Romana al Pezzolo, Marina di Aequa

 

Vico Equense, il sindaco Aiello dal convegno nazionale al Castello Giusso: «Il Faito rischia l’isolamento, interventi subito»

 

venerdì 23 ottobre 2026

Napoli ospita City Talks, imprese e istituzioni a confronto

 

Vico Equense: da domani ripartono i bus EAV dopo lo stop per carenza di carburante

Vico Equense - Arriva la svolta tanto attesa per la mobilità cittadina. A partire da domani, sabato 24 ottobre 2026, il servizio di trasporto pubblico di linea gestito da EAV sul territorio di Vico Equense sarà regolarmente ripristinato. Le corse automobilistiche riprenderanno a circolare rispettando i consueti orari e i percorsi abituali, ponendo fine ai pesanti disagi che hanno colpito la cittadinanza negli ultimi giorni. La sospensione del servizio era scattata lo scorso mercoledì 21 ottobre, a causa di una severa crisi nell'approvvigionamento di gasolio. Il blocco delle consegne da parte dei distributori, legato a una più ampia protesta degli autotrasportatori a livello regionale, aveva costretto l'azienda a tagliare drasticamente le corse e a fermare del tutto le circolari interne, lasciando a piedi studenti e pendolari. La carenza di carburante aveva iniziato a colpire a catena anche altri servizi essenziali del territorio, inclusa la raccolta differenziata dei rifiuti. Il superamento dell'emergenza carburante permette finalmente il ritorno alla normalità per le linee urbane e per i collegamenti con le frazioni collinari. Le autorità e l'azienda invitano comunque gli utenti a consultare i canali ufficiali per monitorare il regolare flusso delle prime corse della mattinata.

Vico Equense. Tradizioni popolari, escursioni e natura il monte Faito in festa per la castagna

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Vico Equense - A Monte Faito una festa che unisce le tradizioni popolari, l'attenzione alle famiglie e un gesto concreto per la sicurezza. Domani, al Piazzale dei Capi, torna la Giornata della Castagna promossa dalla Pro Faito, con un programma che celebra il patrimonio naturalistico e culturale della montagna di Vico Equense. Il momento centrale della mattinata è fissato alle 11.30, quando si svolgerà la cerimonia di consegna di un defibrillatore alla Città di Vico Equense. A ricevere il dispositivo sarà il sindaco Giuseppe Aiello. Un'iniziativa dal forte valore sociale, che testimonia la sensibilità dell'associazione verso la tutela della salute e la sicurezza di residenti, escursionisti e visitatori che frequentano il Faito. A mezzogiorno spazio ai più piccoli con uno spettacolo di animazione offerto dal Comune. Un'occasione per coinvolgere le famiglie e rendere la giornata un momento di aggregazione, nel segno della convivialità e della riscoperta di un territorio che rappresenta una risorsa preziosa per l'intera comunità. Il programma proseguirà alle 13.30 con il pranzo della Festa della Castagna al ristorante Sant'Angelo. La partecipazione è riservata ai soci, con possibilità di tesseramento direttamente sul posto. Nel pomeriggio, alle 15.30, la musica popolare diventerà protagonista con il concerto di tammurriata della Paranza d'o Lione, offerto dalla Pro Faito. Ritmi, canti e sonorità della tradizione accompagneranno così una giornata dedicata alle radici e all'identità locale. «Monte Faito è un patrimonio naturale, culturale e umano che dobbiamo continuare a custodire e valorizzare», sottolinea il sindaco Peppe Aiello, evidenziando il significato di iniziative capaci di tenere vive le tradizioni, favorire l'incontro e rafforzare il senso di appartenenza. Il primo cittadino ringrazia la Pro Faito per l'impegno nella promozione del territorio e, in particolare, per la donazione del defibrillatore. «La sicurezza delle persone è una priorità», ribadisce Aiello, auspicando un Faito sempre più accogliente per bambini, famiglie e amanti della montagna. La Giornata della Castagna si conferma così un appuntamento che va oltre la festa: valorizzare il territorio significa custodirne le tradizioni, promuovere la solidarietà e investire concretamente nella comunità.

Successo al Maschio Angioino per "80 Repubblica": la storia d’Italia raccontata attraverso gli occhi delle donne

Ultimi giorni per visitare la mostra multimediale promossa dall'Associazione Aerma Polani APS, che chiuderà i battenti domenica 25 ottobre registrando uno straordinario successo di pubblico italiano e internazionale.

Napoli - Volge al termine con un bilancio estremamente positivo la mostra multimediale "80 REPUBBLICA. Memorie di donne, fotografie e racconti di ottant’anni di democrazia". L'evento, ospitato nella prestigiosa cornice delle Antisale dei Baroni al Maschio Angioino (Castel Nuovo), si appresta a vivere il suo ultimo fine settimana di apertura, celebrando una chiusura ufficiale prevista per domenica 25 ottobre 2026. Fin dal giorno della sua inaugurazione, lo scorso 16 ottobre, l'iniziativa ha saputo intercettare una straordinaria risposta da parte del pubblico. Cittadini campani, scolaresche, addetti ai lavori e numerosissimi turisti stranieri di passaggio nel capoluogo partenopeo hanno affollato le sale del castello, confermando l'alto valore civile e culturale del progetto. Promossa dall'Associazione di Promozione Sociale Aerma Polani APS con il prezioso contributo della Regione Campania (all'interno del Piano per la Promozione Culturale 2026), la mostra nasce per celebrare l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Lo fa, tuttavia, scegliendo una prospettiva intima e inedita: quella delle donne che hanno vissuto e accompagnato i primi decenni della nostra democrazia, trasformando i propri vissuti personali in un patrimonio storico collettivo.

 

Vico Equense. Raccolta differenziata, rientra l'emergenza: stasera si conferiscono organico e vetro

Vico Equense - Dopo la temporanea sospensione del servizio avvenuta nella giornata di ieri, la raccolta differenziata torna regolarmente alla normalità. I disagi delle ultime ore sono stati superati e i cittadini possono riprendere il consueto conferimento dei rifiuti domestici. Per agevolare il riavvio del servizio ed evitare accumuli, i conferimenti previsti per la serata di oggi sono dedicati esclusivamente alla frazione organica e al vetro. I residenti sono invitati a esporre i relativi mastelli o sacchetti secondo gli orari consueti previsti per la propria zona, assicurandosi di privare i contenitori di vetro dei relativi tappi di metallo o plastica. A partire da domani, il servizio proseguirà seguendo il regolare calendario settimanale per tutte le altre tipologie di rifiuti, inclusi carta, plastica, metalli e indifferenziato. L'amministrazione comunale ringrazia l'intera comunità per la collaborazione, la pazienza e il forte senso di responsabilità dimostrati in queste ore di difficoltà logistica. La situazione continuerà a essere monitorata attentamente in sinergia con le ditte incaricate per garantire la piena continuità del servizio essenziale. 

Vico Equense: il dottor Piergiorgio Sagristani lascia l’ospedale

“Vent’anni di notti in corsia per fare il Sindaco di giorno. Ora si apre un nuovo capitolo per la mia famiglia e la mia comunità” 

Vico Equense - Si chiude un capitolo storico per la sanità della Penisola Sorrentina. Il dottor Piergiorgio Sagristani, figura di riferimento della pediatria e della neonatologia locale oltre che volto storico della politica del territorio, lascia ufficialmente l'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. Un congedo arrivato dopo una lunghissima carriera trascorsa a dare il benvenuto a generazioni di neonati e a sostenere centinaia di famiglie della costiera. Con un messaggio colmo di commozione e gratitudine, Sagristani ha voluto salutare colleghi, pazienti e cittadini, ripercorrendo le tappe di un viaggio professionale iniziato subito dopo la laurea: prima a Sant'Agnello, poi al presidio di Sorrento – luogo dal profondo valore emotivo, dove ha avuto la gioia di veder nascere i propri figli – e infine nelle corsie di Vico Equense. Dietro il traguardo del pensionamento si nasconde una storia di straordinario sacrificio personale e dedizione pubblica. Sagristani ha infatti spiegato i dettagli normativi che gli hanno permesso di anticipare il congedo, legati a una scelta di vita ferrea che dura da due decenni: "Ho potuto lasciare solamente perché ho iniziato prestissimo, ho riscattato gli anni di laurea e soprattutto perché durante gli ultimi venti anni di attività amministrativa ho lavorato sempre di notte per fare il Sindaco di giorno", ha confessato il medico. Una turnazione notturna usurante che, per legge, riconosce tutele previdenziali specifiche a chi svolge lavori notturni in modo continuativo. Vent'anni in cui il camice e la fascia tricolore si sono alternati senza sosta, unendo la responsabilità medica all'impegno di primo cittadino a guida del Comune di Sant'Agnello.

Vico Equense, tesoro trecentesco a Ticciano: riemergono affreschi medievali durante i lavori elettrici

Vico Equense - Una scoperta straordinaria rischia di riscrivere una pagina della storia dell'arte della costiera sorrentina. Nel borgo collinare di Ticciano, frazione di Vico Equense, un possibile tesoro artistico del Trecento è riemerso quasi per caso all'interno della cappella di San Lorenzo, durante l'esecuzione di alcuni interventi di routine alla rete elettrica. Sotto un anonimo strato di intonaco, la rimozione delle vecchie coperture ha svelato lacerti di affreschi e sinopie (i disegni preparatori medievali) di straordinario interesse. Secondo le primissime valutazioni stilistiche, i frammenti presenterebbero caratteristiche formali e cromatiche chiaramente riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Se l'ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di una delle pochissime e più preziose testimonianze pittoriche di epoca angioina sopravvissute nell'area collinare del territorio equano. Consapevole dell'eccezionalità del ritrovamento, il parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore – da sempre attento alla tutela del patrimonio storico e artistico locale –, si è attivato immediatamente. Il sacerdote ha inoltrato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Nella missiva è stato richiesto un sopralluogo urgente da parte degli ispettori e degli storici dell'arte dell'organo ministeriale. L'obiettivo a breve termine è verificare l’esatta estensione dei dipinti nascosti sotto le pareti della cappella e valutare l'avvio di una campagna di indagini e restauri più approfondita.

 

I “City Talks” accendono #Napoli: il Presidente ACEN Antonio Savarese guida la sfida del riscatto infrastrutturale

Napoli - Con l’apertura dei lavori questa mattina a Palazzo Ruffo della Scaletta, Napoli si attesta ufficialmente come l'epicentro del dibattito politico ed economico italiano. Ha preso il via la prima edizione partenopea dei “City Talks”, la kermesse di rilievo nazionale ideata e realizzata da Spin Factor – società leader nella comunicazione strategica guidata da Tiberio Brunetti – sotto il claim manifesto “Le Sfide”. A fare gli onori di casa in questa due giorni che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri è il Presidente dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese. Spalancando le porte della storica sede di via Riviera di Chiaia 202 a ministri, parlamentari e gotha dell'impresa, Savarese ha impresso il sigillo dei costruttori napoletani sul futuro del Paese, rivendicando la centralità del comparto edile come motore trainante delle transizioni ecologiche e digitali in atto nel Mezzogiorno. Il ruolo della presidenza ACEN emergerà in tutta la sua centralità strategica nel corso della sessione pomeridiana di oggi (coordinata dal Vice direttore del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia). Alle ore 16:30, dopo i focus istituzionali su energia e geopolitica che vedranno alternarsi il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Presidente di Leonardo SpA Francesco Macrì, i fari si sposteranno sul cuore pulsante dell'economia reale. Antonio Savarese sarà infatti il protagonista del cruciale tavolo di confronto dedicato al mondo produttivo. Insieme a leader industriali del calibro di Paolo Scudieri (Presidente Gruppo Adler), Valerio D’Angelo (AD Fiven) e Davide Ferraro (AD WinTime SpA) – con la moderazione del caporedattore di Tgcom24 Boris Mantova – il Presidente dell'ACEN traccerà le linee guida per coniugare i grandi investimenti infrastrutturali alla sostenibilità, alla sicurezza nei cantieri e al welfare per i lavoratori, temi su cui Savarese ha recentemente firmato lo storico rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale Edile. La presenza e l'impulso dell'ACEN guidata da Savarese attraversano l'intero palinsesto della manifestazione.

 

Il sapore dei ricordi: la cucina italiana come identità e famiglia secondo Antonino Cannavacciuolo

Vico Equense - Per molti la cucina è tecnica, precisione, chimica. Per gli italiani, invece, è qualcosa che scava molto più a fondo. È una grammatica degli affetti che si tramanda di generazione in generazione, un codice d’onore scritto tra le mura di casa. "Mio padre mi ha insegnato tante cose. Una delle più importanti è il valore della cucina italiana: famiglia, tradizione, ricordi. Qualcosa che va oltre il piatto e che fa parte della nostra identità". Con queste parole, lo chef Antonino Cannavacciuolo racchiude l'essenza stessa della nostra cultura gastronomica. Non si tratta solo di saper dosare gli ingredienti o di padroneggiare la cottura perfetta. Dietro ogni ricetta della tradizione si nasconde un mosaico di volti, di domeniche mattina profumate di ragù, di mani nodose che stendono la sfoglia e di segreti sussurrati all'orecchio. La cucina, nella visione dello chef stellato e nella sensibilità comune del nostro Paese, diventa così il veicolo primario della memoria e dell'appartenenza. Quando ci sediamo a tavola, non stiamo semplicemente consumando un pasto, ma stiamo celebrando un vero e proprio rito. L'insegnamento che passa di padre in figlio – come nel caso di Cannavacciuolo, cresciuto all'ombra della sapienza culinaria del padre Andrea – non è una sterile nozione tecnica, ma una lezione di vita. In questo contesto, la famiglia diventa il fulcro centrale dell'esperienza, trasformando la tavola nel luogo del ricongiungimento e nello spazio sacro in cui ci si guarda negli occhi. Allo stesso tempo, la tradizione funge da bussola: custodire i piatti del passato significa sapere chi siamo e da dove veniamo, mantenendo vive le nostre radici in un mondo che corre troppo veloce. Infine, il ricordo si trasforma nell'ingrediente segreto più potente, capace di squarciare il tempo con la magia di un sapore e di riportarci all'infanzia in un solo istante. In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità, la cucina italiana resiste come un baluardo di unicità, diventando un tratto identitario inconfondibile.