sabato 7 novembre 2026

La Palermo di Letizia Battaglia conquista Vico Equense: inaugurata la mostra "Senza chiedere permesso"

Vico Equense - Gli occhi bassi del boss Leoluca Bagarella in manette, mentre viene trascinato via dagli agenti in quel drammatico 1979, convivono a pochi centimetri dagli sguardi fieri delle bambine di Palermo, dai giochi di strada e dai frammenti di una quotidianità che cercava la bellezza a tutti i costi. Si è aperta ieri sera, negli spazi suggestivi del Complesso Monumentale di Santissima Trinità e Paradiso, la mostra antologica "Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso", un viaggio visivo intenso che ha già saputo emozionare i primi visitatori accorsi all'inaugurazione delle ore 18:00. Dopo il successo del percorso estivo a Villa La Colombaia di Forio d’Ischia, l’esposizione fa tappa nella penisola sorrentina per offrire alla comunità e ai turisti un patrimonio di enorme valore storico e sociale. Promossa dal Comune di Vico Equense in stretta collaborazione con l'Archivio Letizia Battaglia, la mostra raccoglie trentasei scatti realizzati tra gli anni Settanta e Novanta, capaci di restituire la complessità di una delle fotografe più importanti del nostro tempo. Il cuore dell'allestimento, curato con sensibilità da Chiara Arturo, risiede in una scelta spaziale ben precisa che prevede la disposizione al centro della sala delle immagini di piccolo formato. Si tratta di una soluzione che costringe lo spettatore ad avvicinarsi fisicamente alle opere, replicando quella stessa intimità e quel "corpo a corpo" con la realtà che Letizia Battaglia cercava costantemente con i suoi soggetti. «Letizia Battaglia ha fotografato Palermo nelle sue feroci contraddizioni, senza cercare di ricondurre una città, e forse un Paese intero, a un'immagine univoca» – ha sottolineato la curatrice durante la serata d'apertura – «Nel suo archivio la cronaca convive con la quotidianità, i rapporti di potere con le relazioni, la violenza con il desiderio. Tornare oggi a queste fotografie significa allenare nuovamente lo sguardo a ciò che sfugge alle rappresentazioni univoche».

 

Super Eco, il Tar sospende l’interdittiva antimafia: l’azienda può proseguire l’attività

Vico Equense - Sospiro di sollievo per la gestione dei servizi ambientali e la raccolta dei rifiuti a Vico Equense. Il terremoto giudiziario che rischiava di ripercuotersi sulla delicata gestione della nettezza urbana nella penisola sorrentina ha subìto un arresto improvviso: il Tar del Lazio ha sospeso il provvedimento di interdittiva antimafia emesso dalla Prefettura di Frosinone nei confronti della Super Eco, la società del Cassinate che gestisce l'appalto dei rifiuti nel comune costiero. L'interdittiva della Prefettura ciociara aveva ipotizzato un potenziale rischio di infiltrazione della criminalità organizzata all'interno dell'azienda, attivando immediatamente una fase di forte incertezza istituzionale e logistica. Il provvedimento di prevenzione colpiva al cuore l'operatività della società, attiva non solo in quattordici importanti comuni del Lazio (tra cui Frosinone e Terracina), ma anche sul territorio campano e nello specifico proprio a Vico Equense. I sindaci e gli uffici tecnici delle amministrazioni coinvolte si erano ritrovati a dover pianificare con urgenza le contromisure amministrative per evitare la paralisi del servizio e garantire la continuità della raccolta. La svolta è arrivata ieri a seguito del ricorso presentato dal collegio difensivo della Super Eco. Secondo i legali della ditta, il provvedimento prefettizio si basava su un'inchiesta della Procura di Catania nella quale la posizione del rappresentante legale della società era stata, in realtà, già archiviata.

 

Napoli Racing Show, la terza edizione accende il Lungomare con 60 auto in pista

Napoli - I sogni di riscatto motoristico all’ombra del Vesuvio corrono veloci su quattro ruote. «Vogliamo il Gran Premio di Formula 1 a Napoli e che Kimi Antonelli diventi il nostro ambasciatore». Con questa dichiarazione ambiziosa Enzo Rivellini, presidente del Napoli Racing Show, ha dato ufficialmente il via alla presentazione della terza edizione della kermesse, in programma sul Lungomare Caracciolo dal 27 al 29 novembre 2026. L'evento, moderato dal direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo, ha incassato il plauso istituzionale del sindaco Gaetano Manfredi, del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e del presidente dell'Aci Geronimo La Russa, uniti nel vedere Napoli come la nuova capitale dei motori nel Mediterraneo. Il circuito cittadino allestito sul golfo vedrà sfrecciare circa 60 vetture di altissimo pregio. Tra i cordoli temporanei sono attese una trentina di supercar moderne marchiate Ferrari (tra cui la 296), Lamborghini, Porsche e Aston Martin. A rubare l'occhio degli appassionati saranno però le leggende storiche dell'automobilismo, a partire dalla mitica Lancia Beta Montecarlo 037, un tempo guidata da Gilles Villeneuve, fino a una monoposto storica di Formula 1 appartenuta a James Hunt. La vera gemma della manifestazione sarà la celebre Porsche 917, regina della 24 Ore di Le Mans nel 1970, acquistata solo poche settimane fa per una cifra record che supera i 20 milioni di euro. Il parco piloti sarà di primissimo livello, alternando campioni nazionali del calibro di Danny Zardo, Vito Postiglione e Sabatino Di Mare a idoli di casa come Cosimo Turizio e Piero Nappi, piloti partenopei che in passato hanno accarezzato il sogno della Formula 1.

Sanità, la linea di Fico: "Senza fondi statali la sanità pubblica collassa"

Torre del Greco - Una trincea politica per difendere i servizi essenziali e un netto altolà ai tagli imposti dal livello centrale. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha tracciato la linea di confine della sanità campana, trasformando l’inaugurazione di due nuovi reparti all’ospedale Maresca di Torre del Greco in un durissimo atto di accusa contro le politiche economiche del Governo Meloni. Con i camici bianchi e il personale infermieristico a fare da sfondo, il governatore non ha usato giri di parole per fotografare la crisi dei bilanci regionali: "In autunno è tempo di fare i conti e in Campania quando si parla di sanità non tornano. Diciamo alla premier che così non va". Al centro della strategia di Fico c’è una formale richiesta di risanamento finanziario indirizzata a Roma. Il presidente campano ha infatti siglato un documento congiunto insieme agli altri governatori regionali per chiedere un incremento robusto del Fondo sanitario nazionale, giudicando del tutto insufficiente l'aumento di poco più di due miliardi previsto dall'attuale manovra di bilancio da spartire tra tutti i territori. Per Fico non si tratta di una rivendicazione isolata o legata al colore politico, poiché il sottofinanziamento "vale lo stesso anche per le regioni più ricche". Tuttavia, per la Campania rivendica un peso diverso: una volta ottenute maggiori risorse, la regione chiederà criteri differenti e più equi per il riparto del fondo nazionale.


Coelmo Napoli City Half Marathon entra nelle SuperHalfs Europa, il nuovo circuito di sei mezze maratone

Carlo Capalbo: «Il coronamento di un percorso partito da lontano» Si apre un nuovo capitolo della storia internazionale del running Napoli, Varsavia, Belgrado, Vienna, Riga e Stoccolma insieme nel circuito SuperHalfs Europa Prima tappa la Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 21 febbraio 2027

Napoli entra nel gotha internazionale della corsa su strada, la Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 21 febbraio 2027 sarà tra le protagoniste di SuperHalfs Europa, il nuovo circuito internazionale delle mezze maratone che amplia la propria dimensione, raddoppiando le opportunità per i runner di tutto il mondo. L'annuncio è stato presentato il 6 novembre a Porto, in occasione dell'evento internazionale dedicato al settore. Un riconoscimento che premia la crescita della manifestazione organizzata da Napoli Running, con il patrocinio del Comune di Napoli, e conferma il ruolo sempre più centrale della città nel panorama mondiale del running. 

SuperHalfs Europa 

SuperHalfs Europa è il nuovo circuito internazionale che include le mezze maratone di Napoli, Varsavia, Belgrado, Vienna, Riga e Stoccolma. Nato dal successo dell’originale circuito SuperHalfs, d’ora in poi denominato SuperHalfs Originals e che include Lisbona, Praga, Berlino, Copenaghen, Cardiff e Valencia, prevede una SuperMedal distintiva. SuperHalfs Europa e SuperHalfs Originals possono essere perfettamente integrati, i runner potranno partecipare a entrambe le serie in parallelo, completandole in qualsiasi ordine e al proprio ritmo. 12 gare. Due running series. Due viaggi. Due SuperPassaporti. Due SuperMedaglie.

 

Pizza a Vico tra le eccellenze del turismo italiano: è finalista agli Italian Tourism Awards 2026

L’evento in lizza per il premio assieme al Carnevale di Viareggio e a Vinòforum. Il 2 dicembre la cerimonia al Teatro dell'Opera di Roma. Michele Cuomo: “Un riconoscimento che premia il lavoro di un'intera comunità” 

Vico Equense - Da Vico Equense al palcoscenico del turismo italiano. L'Associazione Pizza a Vico è tra i finalisti della settima edizione degli Italian Tourism Awards – The Night of Excellence 2026, uno dei riconoscimenti dedicati alle realtà che contribuiscono a valorizzare e far crescere il sistema turistico nazionale. La notizia è stata ufficializzata nel corso della presentazione delle terne dei finalisti ospitata nella prestigiosa cornice del St. Regis Rome. “Pizza a Vico” è stata selezionata nella categoria Eventi, dove si contenderà il riconoscimento con due manifestazioni di grande prestigio e richiamo internazionale: il Carnevale di Viareggio e Vinòforum, lo storico appuntamento enogastronomico di Villa Borghese a Roma. Un risultato che riempie d'orgoglio l'associazione, i pizzaioli e l'intera comunità vicana. Essere inseriti in una terna che riunisce manifestazioni capaci di richiamare l'attenzione di un pubblico nazionale e internazionale significa vedere riconosciuto il percorso compiuto da Pizza a Vico, cresciuta negli anni da appuntamento gastronomico a manifestazione capace di intrecciare promozione turistica, identità territoriale, cultura, tradizione e solidarietà. Gli Italian Tourism Awards, ideati e organizzati da Deborah Garlando, CEO di MHR, in collaborazione con Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e presidente della giuria, abbracciano tredici categorie che attraversano l'intero comparto turistico: dalla ricettività alla ristorazione, dalla mobilità alle esperienze di viaggio, fino all'innovazione e alla sostenibilità. La cerimonia conclusiva si terrà il 2 dicembre 2026 al Teatro dell'Opera di Roma, dove saranno assegnati i prestigiosi Microfoni d'Oro di MHR e proclamati i vincitori delle diverse categorie. “Essere arrivati tra i finalisti degli Italian Tourism Awards è una soddisfazione enorme – dichiara Michele Cuomo, presidente dell'Associazione Pizza a Vico –. Essere nella stessa categoria del Carnevale di Viareggio e di Vinòforum, due manifestazioni che rappresentano realtà consolidate e conosciute ben oltre i confini nazionali, è per noi motivo di grande orgoglio.

 

Castagne, Coldiretti: «Un patrimonio da difendere e valorizzare, fondamentale per il futuro delle aree interne»

Alla 42ª Festa della Castagna di Montella IGP, Coldiretti Avellino presente con gli stand di Campagna Amica. La direttrice Tortoriello e la presidente Barbati richiamano l'attenzione sul valore della castanicoltura e sulla necessità di sostenere il reddito delle imprese agricole 

Montella - Non soltanto un prodotto simbolo dell'autunno e della tradizione gastronomica irpina, ma una risorsa economica, ambientale e sociale fondamentale per il futuro delle aree interne. La castagna torna protagonista a Montella, dove è in corso la 42ª Festa della Castagna IGP, in programma fino a domenica 8 novembre. Un appuntamento che Coldiretti Avellino coglie come occasione per richiamare l'attenzione sul valore della castanicoltura, sulla necessità di tutelare le produzioni di qualità e sull'importanza di garantire prospettive di sviluppo alle imprese agricole del territorio. Coldiretti è presente alla manifestazione con gli stand di Campagna Amica, che portano al centro della festa il rapporto diretto tra produttori e consumatori, promuovendo le eccellenze agroalimentari locali e la cultura della qualità e della provenienza dei prodotti. La Castagna di Montella IGP rappresenta una delle espressioni più significative dell'agricoltura irpina. Un prodotto che racchiude secoli di tradizione, competenze tramandate tra generazioni e un legame indissolubile con il paesaggio montano.

 

Meta. Rivoluzionata la viabilità corso Italia sarà senso unico

IL TRAFFICO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Meta - Rivoluzione viabilità in penisola sorrentina. Nei prossimi giorni scatterà il senso unico di circolazione sul corso Italia nella parte che attraversa il territorio del Comune di Meta. Una novità di assoluto rilievo per la circolazione veicolare destinata ad avere ripercussioni sulla mobilità dell'intera Costiera considerato che interessa la principale arteria di collegamento tra le località del comprensorio. Una strada percorsa quotidianamente da migliaia di auto e scooter e da un numero elevatissimo di autobus e minivan che assicurano gli arrivi e le partenze di centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Proprio per alleggerire del peso del traffico parte del tessuto urbano di propria competenza, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Tito ha deciso di attuare un piano destinato ad incidere nelle abitudini dei residenti per quanto riguarda i propri spostamenti. I dettagli del dispositivo sono contenuti in un'ordinanza a firma del vice comandante della polizia municipale di Meta, Paola Porzio, che sarà in vigore, almeno per ora, solo a titolo sperimentale, dal 16 al 30 novembre prossimi. In particolare il provvedimento istituisce il senso unico di circolazione sul corso Italia dall'incrocio con via Flavio Gioia (Km 22+250) all'incrocio con via Mariano Ruggiero (Km 22+800) in direzione di Sorrento. Sono esclusi dall'obbligo gli autobus di linea Eav e Sita e del trasporto pubblico locale, i mezzi utilizzati per il servizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti nell'ambito comunale, ed i veicoli di sicurezza, di emergenza e di polizia, e tutti quelli eventualmente autorizzati.

 

Vico Equense. Quattro giorni dopo: la cabina del disonore all'ombra del Municipio

Vico Equense - Sono passati quattro giorni dal nostro primo post. Novantasei ore. Quattro notti in cui il termometro è sceso, la città ha spento le sue luci, i negozi hanno abbassato le serrande e il portone del Comune di Vico Equense si è chiuso. Eppure, dietro quel vetro illuminato al neon, nulla è cambiato. Quella cabina per fototessere, a pochissimi metri dalle stanze dove si pianifica il futuro del paese, continua a essere l'improvvisato, indegno dormitorio di un essere umano. Il primo testo voleva essere una riflessione, un invito garbato a interrogarci sul senso di comunità. Oggi, a quattro giorni di distanza, la poesia cede il passo a una cruda e dolorosa realtà: l’indifferenza sta diventando abitudine. Il rischio più grande quando si accendono i riflettori su una tragedia della strada è l’assuefazione. Il primo giorno ci si indigna, il secondo si prova compassione, il terzo si comincia a tollerare, il quarto la presenza di un senzatetto in un metro quadrato diventa parte dell’arredo urbano. Un elemento invisibile del panorama quotidiano. Non è più il tempo della curiosità morbosa o delle giustificazioni procedurali. Sapere che una persona è ancora lì significa certificare un fallimento collettivo che si consuma in tempo reale. Le dinamiche dei servizi sociali sono complesse, è vero, e nessuno possiede formule magiche. Ma la burocrazia ha tempi che la carne e le ossa esposte al freddo della notte non possono permettersi. Quella cabina non è una periferia dimenticata. È il centro esatto delle nostre responsabilità. Vederla ancora occupata, notte dopo notte, trasforma quel presidio di cittadinanza in uno specchio deformante. Se non siamo capaci di tendere una mano efficace a chi dorme letteralmente sui gradini della casa comunale, che tipo di comunità stiamo costruendo? La speranza, quattro giorni fa, era che quella cabina tornasse presto a fare solo il suo lavoro. Oggi quella speranza comincia a somigliare a una denuncia silenziosa. Vico Equense non può girarsi dall'altra parte. Chi è rimasto indietro è ancora lì, fermo allo stesso scatto. E il tempo per intervenire è adesso.

"Pizza a Vico" vola in finale agli Italian Tourism Awards 2026: l'eccellenza di Vico Equense sul podio nazionale

Vico Equense - Una notizia straordinaria accende l'orgoglio della Penisola Sorrentina: la celebre manifestazione "Pizza a Vico" è ufficialmente finalista agli Italian Tourism Awards 2026 nella categoria EVENTI. La kermesse culinaria, che celebra la secolare tradizione della pizza vicana, ha ottenuto una prestigiosa nomination che la colloca a pieno titolo tra le eccellenze del turismo e della promozione territoriale a livello nazionale. L'annuncio arriva come il coronamento di un percorso di crescita straordinario. Solo lo scorso settembre, la nona edizione di "Pizza a Vico" ha registrato numeri da record, richiamando decine di migliaia di visitatori con 27 pizzerie del territorio e circa 100 maestri pizzaioli schierati a difesa dell'identità enogastronomica locale. Oggi, quel successo si trasforma in un riconoscimento istituzionale che premia la sinergia tra l'Associazione Pizza a Vico, l'Amministrazione comunale, i produttori della filiera, i partner e l'intera comunità cittadina. L'evento si è ormai imposto non solo come una grande festa popolare e solidale, ma come una vera e propria vetrina culturale capace di esportare il nome di Vico Equense ben oltre i confini regionali, trasformando le tradizioni locali in un formidabile motore di attrazione turistica. Il prossimo mercoledì 2 dicembre 2026, i riflettori si sposteranno sul prestigioso palcoscenico del Teatro dell'Opera di Roma. Sarà in quella storica cornice che, durante la cerimonia di gala "The Night of Excellence", verranno proclamati i vincitori finali delle rispettive categorie. La serata, che vedrà la partecipazione di grandi personalità del mondo istituzionale e dello spettacolo, sarà trasmessa in diretta anche sulle reti Rai, regalando una visibilità mediatica straordinaria a tutti i protagonisti. A prescindere dall'esito della finalissima romana, per Vico Equense si tratta già di un traguardo storico: la dimostrazione che quando il territorio fa squadra attorno alle proprie eccellenze, il sapore e la passione non hanno davvero confini. 

La fotografa che ha disarmato la politica: Da Palermo a Vico Equense, una storia di libertà

Vico Equense - Ci sono figure capaci di abitare la complessità senza mai perdere la propria bussola etica. Letizia Battaglia, scomparsa nel 2022, apparteneva a questa rara categoria di persone. Intellettuale fiera, fotoreporter di trincea e donna profondamente politica, ha attraversato la storia d’Italia lasciando un’eredità che oggi, in modo del tutto trasversale, mette d'accordo sia la destra che la sinistra. Il segreto di questa convergenza non risiede in una diplomatica moderazione — che non le è mai appartenuta —, ma nell'assoluta purezza del suo impegno civile. Di fronte alla piaga della mafia, al dolore delle stragi e alla miseria degli ultimi, l'obiettivo fotografico della Battaglia non cercava il consenso di una fazione, ma la verità nuda e cruda. Quell’onestà intellettuale ha trasformato i suoi scatti in bianco e nero in un patrimonio comune della Repubblica, un punto di riferimento morale che persino gli avversari politici più distanti hanno dovuto rispettare e onorare. La sua identità politica non è mai stata un mistero. Eppure, nel febbraio del 2018, la fotografa spiazzò tutti decidendo di tesserarsi nel Partito Democratico. A chi, tra i giornalisti, le chiedeva conto di una scelta apparentemente distante dalle sue radici più radicali, Letizia Battaglia rispose con la consueta, spiazzante schiettezza: «Sono comunista e so che qui posso continuare a esserlo». In quella frase non c'era opportunismo, ma la rivendicazione di uno spazio di libertà interiore. Per lei l'essere comunista non era l'adesione dogmatica a un apparato — non aveva mai preso la tessera del vecchio PCI —, bensì una postura morale: la difesa degli indifesi, il rifiuto delle ingiustizie e lo sguardo eternamente rivolto alle bambine e alle donne dei quartieri più difficili di Palermo.

 

venerdì 6 novembre 2026

Vico Equense punta sulla sostenibilità: il sindaco Aiello e l'assessore De Simone a Rimini per Ecomondo

Vico Equense - La transizione ecologica e l'economia circolare al centro delle future strategie di sviluppo per la città di Vico Equense. Nei giorni scorsi, una delegazione del Comune costiero guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, insieme all'assessore Francesco De Simone e ai tecnici degli uffici preposti, ha preso parte a Ecomondo, la più importante fiera internazionale dedicata alla green economy, svoltasi alla Fiera di Rimini. L'evento rappresenta il principale punto di riferimento europeo per l'innovazione tecnologica e industriale nei settori del riciclo dei rifiuti, della gestione idrica, dell'efficienza energetica e della tutela ambientale. Per l'amministrazione comunale di Vico Equense si è trattato di un'occasione cruciale per confrontarsi con le migliori pratiche internazionali e studiare soluzioni applicabili sul territorio della penisola sorrentina. Al rientro dalla missione in Emilia-Romagna, il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per gli spunti raccolti e per la fitta rete di contatti avviata: "Assieme all’assessore De Simone e agli uffici preposti, siamo stati a Rimini per Ecomondo, la più importante fiera internazionale dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare. Un'esperienza importante dalla quale torno certamente arricchito e soprattutto con idee nuove e relazioni nuove che proveremo a mettere a disposizione della nostra Città." La partecipazione a Ecomondo si inserisce in un percorso strategico mirato a migliorare la gestione delle risorse locali, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, al potenziamento della raccolta differenziata e all'efficientamento dei servizi pubblici per i cittadini. Le "relazioni nuove" nate nei padiglioni di Rimini aprono la strada a potenziali partnership tecnologiche e progetti innovativi che l'amministrazione intende valutare attentamente per rendere Vico Equense un modello virtuoso di transizione ecologica ed economia verde.

Ambiente. Tornano gli appuntamenti di Sorrento Walks

Camminate tra Massa Lubrense e Sorrento, alla scoperta della terra delle sirene 

Sorrrento - Tornano gli appuntamento di Sorrento Walks, l’iniziativa promossa dai Comuni di Sorrento e Massa Lubrense e realizzata da Penisolaverde, dedicata a quanti vogliono scoprire, a piedi, le bellezze della terra delle sirene. Domani, 7 novembre, la Passeggiata Lubrense, con partenza alle ore 12 dal Belvedere dell'Annunziata, a Massa Lubrense, con visita al Torrione e al Frantoio Gargiulo di Schiazzano. Domenica 22 novembre, la Passeggiata Sorrentina, con partenza alle ore 9.30 da piazza Tasso, lungo il circuito 22 che conduce sulle colline di Casarlano. Gli appuntamenti si svolgono in collaborazione con Ianuae e Archeoclub Lubrense.

"I funghi della Campania. Conoscerli per non confonderli": all'InfoPoint del Comune di Sant'Agnello la miniguida gratuita

Sant'Agnello - Con la stagione autunnale e il tradizionale appuntamento nei boschi per gli appassionati della raccolta dei funghi, il Comune di Sant’Agnello promuove la conoscenza e l’avvicinamento consapevole tramite un’iniziativa di divulgazione e informazione dell’Assessorato all’Agricoltura. Presso l'InfoPoint comunale, in Piazza Matteotti, sono infatti disponibili gratuitamente per tutti, residenti e non residenti, gli opuscoli tascabili dedicati al tema, intitolati "I funghi della Campania. Conoscerli per non confonderli". La mini guida analizza in sintesi 58 diverse tipologie di funghi presenti sul territorio regionale, affiancando a ciascuna specie una scheda descrittiva, con la relativa classificazione di tossicità o commestibilità, e fotografie a colori per facilitare l'identificazione sul campo. I cittadini e gli appassionati interessati possono richiedere la propria copia all'InfoPoint del Comune di Sant’Agnello, in Piazza Matteotti, aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00, e il sabato dalle 9:00 alle 14:00.

La Festa di Santa Cecilia con la Banda città di Massalubrense

Massalubrense - Per questo mese di Novembre 2026, il Complesso Bandistico Musicale città di Massalubrense, diretto dal M° direttore e concertatore Piermario Persico, ha deciso di rendere omaggio alla Santa Patrona della Musica CECILIA, attraverso un concerto che avrà luogo presso il Santuario di Maria Santissima della Lobra alla Marina di Massalubrense sabato 14 novembre alle ore 19.00. La compagine musicale massese nasce come scuola musicale ne 1833 e solo qualche anno più tardi per la precisione nel 1840 si dà vita alla prima formazione bandistica presente sul territorio della penisola Sorrentina. appena trentatré anni dopo la sua fondazione, la banda di Massa, il 25 marzo 1873, riceve un’attestazione di merito. Come viene riportato dalle cronache dell'epoca, sapientemente riportate da Carmine Berton, appassionato di storia locale, i musicisti di Massalubrense furono chiamati a portare una serenata, come si usava all'epoca, ad un ospite illustre della città del Tasso, Maria Alexandrovna, moglie dello Zar di tutte le Russie Alessandro II. Da allora molte altre sono state le manifestazioni civili e religiose alle quali il complesso bandistico massese a preso parte, non solo sul territorio della penisola Sorrentina, ma anche l'sola di Capri e la Divina Costiera nei suoi lunghi 180 anni di storia che sono festeggiati lo scorso 2020.

 

Viabilità in Penisola Sorrentina: chiusura notturna per la galleria di Pozzano sulla SS145

Vico Equense - Nuove modifiche temporanee alla viabilità lungo la Statale 145 Sorrentina. L'Anas ha disposto la chiusura totale al traffico della galleria "Santa Maria di Pozzano", l'importante asse viario che collega Castellammare di Stabia alla Penisola Sorrentina. Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento di attività programmate di ispezione visiva all'interno dell'infrastruttura, che saranno eseguite in sicurezza dall'impresa specializzata In Situ S.r.l. L'interruzione della circolazione è regolata dall'ordinanza numero 926/2026/NA, emanata il 4 novembre, e interesserà l'intero tratto della SS145 Var compreso tra il chilometro 0 e il chilometro 5+500. Per ridurre al minimo l'impatto sul traffico pendolare e turistico, i lavori si svolgeranno esclusivamente in orario notturno. Il calendario dei blocchi prevede una prima fase dalle ore 22:00 di martedì 10 novembre alle ore 06:00 di mercoledì 11 novembre. La medesima restrizione si ripeterà nella notte successiva, a partire dalle ore 22:00 di mercoledì 11 novembre per terminare alle ore 06:00 di giovedì 12 novembre. Durante queste fasce orarie, il divieto di transito all'interno della galleria sarà totale e riguarderà tutti i veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Durante le ore di chiusura, il flusso veicolare proveniente sia da Castellammare di Stabia che da Sorrento sarà interamente deviato lungo la ex Statale 145, ovvero lo storico tracciato costiero che attraversa la zona di Pozzano.

 

Vico Equense e la gestione rifiuti: il Partito Democratico denuncia «un fallimento lungo vent’anni»

Vico Equense - La recente interdittiva antimafia che ha colpito la Super Eco srl, la società incaricata del servizio di igiene urbana a Vico Equense, riaccende i riflettori su una gestione dei rifiuti definita fallimentare dal Partito Democratico locale. Il provvedimento prefettizio impone la risoluzione immediata del contratto, aprendo una fase di profonda incertezza amministrativa. Secondo il circolo dem cittadino, questa emergenza non è un caso isolato, ma il risultato di un peccato originale risalente a vent'anni fa, quando si decise di abbandonare la società pubblica Terra delle Sirene per affidarsi a operatori privati, un settore ciclicamente esposto al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Il PD traccia un bilancio durissimo degli ultimi due decenni, sottolineando come a fronte di percentuali di raccolta differenziata sbandierate dalla politica non sia mai corrisposta una riduzione della TARI per famiglie e imprese, né un reale miglioramento del decoro urbano. I democratici evidenziano le pesanti criticità che gravano sulla città, a partire dalla prolungata chiusura dell'isola ecologica che priva i cittadini di un servizio essenziale, fino alla presenza, rimasta visibile per mesi, di cassoni dei rifiuti sulla Statale Sorrentina proprio all'ingresso del paese. A pesare sul giudizio politico ci sono anche i disservizi sul territorio. Il circolo del PD contesta i mancati lavaggi di strade e marciapiedi sia nel centro urbano che nelle frazioni, le carenze dello spazzamento e l'assenza di pulizia delle caditoie e degli arenili nei mesi invernali, tutte inadempienze per le quali non sono mai state sollevate contestazioni ufficiali.

 

Condono edilizio, la destra non perde mai il vizio

Lettera al Corriere del Mezzogiorno di Sandro Ruotolo 

Caro direttore, poteva mai mancare, in questa campagna elettorale, il condono edilizio? Non perdono il vizio. Stavolta la proposta arriva da Fratelli d'Italia, ma la politica è sempre quella: dai tempi di Berlusconi, quando la destra cerca voti tira fuori un condono. Gli elettori, però, non sono stupidi. Non possono continuare a trattarli come ai tempi di Lauro: una scarpa prima del voto e una dopo. Il condono edilizio è devastante perché manda un messaggio preciso: costruisci pure contro le leggi, prima o poi qualcuno ti sana tutto. Così si incoraggiano i predatori del territorio a continuare. E chi ha rispettato le regole? Chi ha rinunciato a costruire dove non si poteva? Che cosa gli diciamo? Che ha sbagliato a essere onesto? Il nostro è un no chiaro, un no di giustizia. Non si può devastare un territorio e poi cavarsela pagando una cifra irrisoria rispetto al danno provocato. Vale per il condono edilizio come per quello fiscale: si premia chi infrange le regole e si mortifica chi le rispetta. In Campania, secondo le stime Istat-Cresme riferite al 2022, per ogni cento nuove abitazioni regolari se ne costruiscono cinquanta abusive: oltre tre volte la media nazionale. E nei 110 Comuni monitorati da Legambiente è stato eseguito appena il 13 per cento delle ordinanze di demolizione emesse tra il 2004 e il 2022. Di fronte a questi numeri, la risposta della destra è promettere un altro condono.La Campania è una terra esposta al rischio sismico, al dissesto idrogeologico. Conosciamo le alluvioni, le frane, le conseguenze dei cambiamenti climatici. Dobbiamo mettere in sicurezza il territorio, combattere l'abusivismo, difendere il suolo. Abbiamo bisogno di verde, di respirare, di prenderci cura della nostra terra. E loro promettono un altro condono. Bene fanno Roberto Fico e Gaetano Manfredi a opporsi. Questa battaglia deve essere di tutti noi.

 

EAV, la svolta di Diamantini: «Più treni e puntualità, così trasformeremo le risorse in risultati per i viaggiatori»

L'obiettivo dell'Ente Autonomo Volturno è diventare una leva strategica per lo sviluppo economico e l'integrazione della Campania, mettendo al centro la qualità del servizio quotidiano

Napoli - Più treni disponibili, maggiore puntualità, meno disservizi e una rinnovata fiducia da parte dei cittadini. Sono questi i pilastri su cui l’ingegnere Pietro Diamantini, alla guida di EAV dallo scorso luglio, intende costruire il futuro della più grande azienda di mobilità della Campania. In un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, l’amministratore unico ha tracciato la rotta della nuova gestione, superando la vecchia concezione del trasporto locale per trasformarlo in un moltiplicatore di opportunità economiche e sociali. Il cuore del rilancio industriale passa inevitabilmente attraverso il potenziamento dei mezzi e delle infrastrutture. L'amministratore unico ha dichiarato che la priorità assoluta è migliorare il servizio quotidiano per renderlo più regolare e confortevole. Sul fronte della flotta, l'azienda ha impresso una forte accelerazione per l'ottenimento delle autorizzazioni Amis, riuscendo già a immettere in servizio i primi 11 nuovi treni dei 56 complessivamente commissionati, mentre ulteriori 50 unità sono in fase di formalizzazione. Parallelamente all'introduzione dei nuovi convogli, EAV sta investendo massicciamente nell'ammodernamento tecnologico dei sistemi di segnalamento, nella sicurezza delle linee, nella riqualificazione delle stazioni e nell'efficienza della manutenzione per abbattere i disservizi. La nuova governance punta a trasformare i finanziamenti disponibili in risultati concreti, rispettando scadenze precise sui tavoli strategici della rete ferroviaria. Per quanto riguarda la tratta San Giorgio-Volla, l'obiettivo aziendale è ultimare i lavori entro il 2027.

 

Immobiliare turistico della Campania: prospettive future

Investitori, aree interne, extralberghiero e strategie di rilancio: nella Sala Multimediale Santangelo del Consiglio Regionale il convegno "Strategie di Rilancio per l'Extralberghiero e per la Rinascita delle Aree Interne" 

Napoli - Quale futuro attende l'immobiliare turistico della Campania? Quali sono le località sulle quali scelgono di puntare gli investitori e come va invece nelle aree interne, troppo spesso ai margini dei grandi flussi turistici? Sono alcuni dei temi che saranno sviscerati nel corso della presentazione del Monitora Turistico 2026 della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali - FIAIP, l'osservatorio di riferimento sul mercato immobiliare turistico italiano. L'appuntamento è fissato per il giorno martedì 10 novembre alle ore 10.00 nella Sala Multimediale Santangelo del Consiglio Regionale della Campania, all'Isola F13 del Centro Direzionale di Napoli. Il Monitora Turistico 2026 è accompagnato dal convegno "Strategie di Rilancio per l'Extralberghiero e per la Rinascita delle Aree Interne", un momento di confronto ad alto profilo tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore per delineare una visione strategica sulle nuove opportunità del mercato immobiliare turistico, dell'accoglienza e dello sviluppo dei territori interni. "Un'occasione imperdibile di confronto, analisi e visione strategica sulle nuove opportunità del mercato immobiliare turistico, dell'accoglienza e dello sviluppo dei territori interni" spiega il presidente regionale della FIAIP Vito Gagliardo.

Operazione Verità: la filiera bufalina è un patrimonio da difendere: Coldiretti chiama a raccolta allevatori e istituzioni

Tutelare la filiera bufalina, garantire la tracciabilità delle produzioni e difendere il reddito degli allevatori. Sono questi i temi al centro dell’incontro dal titolo “Dalla campagna del 2024 al decreto latte bufala 2026: tutelare la filiera dall’aumento dei costi di produzione”. Un evento promosso da Coldiretti Salerno e in programma giovedì 12 novembre alle ore 18 a “La Rosa dei Venti” in Contrada Falagato ad Altavilla Silentina. L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, esperti e operatori del comparto per approfondire le novità del decreto e il funzionamento del Registro Unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, strumento finalizzato a rafforzare trasparenza e controlli lungo la filiera. Dopo i saluti del presidente regionale di Coldiretti Ettore Bellelli, a introdurre e moderare i lavori sarà Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Salerno. Sono previsti gli interventi del deputato Marco Cerreto, di Salvatore Schiavone dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e di Pier Maria Saccani direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. “La filiera bufalina salernitana è un patrimonio economico e occupazionale da difendere. Il decreto e il Registro Unico rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le frodi e garantire che il latte di bufala e i suoi derivati siano realmente tracciabili” spiega il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli che aggiunge “Alle nuove regole occorre affiancare interventi concreti contro l’aumento dei costi di produzione”. L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Coldiretti Salerno per tutelare il reddito degli allevatori e valorizzare le filiere produttive. L’incontro è aperto ad allevatori, tecnici e operatori del settore.

Vico Equense, scatta l'interdittiva antimafia per la Super Eco S.r.l.: il Comune risolve il contratto per il servizio rifiuti

Vico Equense - Il Comune di #VicoEquense ha disposto la risoluzione immediata del contratto d'appalto con la società Super Eco S.r.l. a seguito dell'emissione di un'informazione antimafia interdittiva a carico dell'azienda. Il provvedimento, formalizzato con la determinazione n. 1895 del 5 novembre 2026 dall'Ufficio degli Atti del Segretario Comunale, fa scattare contestualmente lo scorrimento della graduatoria per l'affidamento del servizio a un nuovo operatore. La decisione mette fine al rapporto contrattuale stipulato il 27 novembre 2023 (Rep. n. 1387). La risoluzione è stata firmata ai sensi dell'articolo 108, comma 1, lettera b del D.Lgs. 50/2016, che impone lo stop ai contratti pubblici in presenza di provvedimenti restrittivi legati alla normativa antimafia. Per evitare ripercussioni sulla cittadinanza e garantire la continuità di un servizio essenziale come la gestione dei rifiuti, l'Amministrazione comunale ha attivato immediatamente le procedure di emergenza. In primo luogo, è stata avviata la procedura ex art. 110 del D.Lgs. n. 50/2016 per lo scorrimento della graduatoria, finalizzata a individuare tempestivamente la ditta successiva tra quelle che avevano partecipato alla gara d'appalto originaria. Al contempo, in attesa del subentro formale del nuovo operatore economico, le attività sul territorio continueranno a essere svolte attraverso una prosecuzione tecnica e provvisoria ex art. 94, comma 3, del D.Lgs. n. 159/2011. Questo passaggio normativo consente di scongiurare qualsiasi blocco nella raccolta o disservizio igienico-sanitario per la comunità, tutelando la regolarità del servizio. L'atto rappresenta così un passaggio cruciale per la salvaguardia della legalità e della trasparenza amministrativa nel territorio di Vico Equense. 

Nasce il progetto "Vico Equa": un manifesto comune per rimettere i cittadini al centro

Vico Equense - Un movimento civico e apartitico si affaccia sul panorama politico locale con un obiettivo chiaro: trasformare Vico Equense in una città più vivibile, giusta e unita. Rifiutando le tradizionali logiche e ideologie di partito, il gruppo si unisce sotto il nome di "Vico Equa", guidato da un sentimento condiviso e dalla promessa di anteporre il bene collettivo agli interessi personali: "Il 'noi' viene prima dell''io'". Il simbolo scelto per questa sfida è fortemente evocativo: la Dea bendata della Giustizia che impugna con una mano la spada per difendere i diritti di tutti e regge con l'altra la bilancia, a ricordare la ponderazione e l'ascolto che devono guidare ogni scelta amministrativa. Un patto di comunità per il territorio Il movimento non promette soluzioni facili, ma propone un vero e proprio "patto di comunità" basato su serietà e responsabilità, chiedendo la partecipazione attiva dei cittadini per garantire dignità e sicurezza a tutto il territorio. I principi cardine del programma partono dalla legalità e dalla trasparenza, da attuare attraverso la digitalizzazione degli archivi, la trasparenza totale degli atti e l'istituzione di comitati civici di vigilanza sulla spesa pubblica. Al centro dell'azione politica si colloca anche la sanità, intesa come diritto fondamentale da tutelare attraverso la difesa dell'ospedale locale e l'allestimento di un primo soccorso adeguatamente attrezzato. Il progetto punta a una città che sia equa in ogni suo angolo, abbattendo le disparità tra il centro e le frazioni collinari per garantire a tutti i residenti gli stessi servizi, dalla manutenzione stradale all'illuminazione pubblica fino alla connettività ultraveloce. 

Casa, giovani e welfare locale

giovedì 5 novembre 2026

La svolta di Bagnoli guida la rinascita dei suoli: a Ecomondo ANCE traccia il futuro delle bonifiche

Il convegno promosso da ANCE accende i riflettori sul cantiere simbolo del riscatto italiano. Da ferita industriale a modello di rigenerazione, la svolta di Bagnoli fa da apripista a un mercato nazionale delle bonifiche che vale 43 miliardi di euro

Rimini - Si è concluso oggi a Ecomondo il convegno “Bonifiche e valorizzazione del suolo: dal sito contaminato alla risorsa”. L'incontro, promosso da ANCE nella Sala Circular & Healthy City alla presenza del presidente Antonio Ciucci e del vicepresidente Stefano Betti, ha decretato un cambio di paradigma fondamentale: la bonifica non è più solo un obbligo ambientale, ma una straordinaria leva di sviluppo economico e urbano. E il caso simbolo di questa metamorfosi è lo storico cantiere di Bagnoli. Per decenni l'ex area siderurgica di Bagnoli ha rappresentato il fallimento della burocrazia e delle bonifiche mancate in Italia. Dopo oltre un secolo di produzione industriale e più di trent'anni di progetti e promesse rimasti unicamente sulla carta, l'area ha finalmente vissuto una svolta radicale. A raccontare questa rinascita è stato Antonio Savarese, Presidente dell'ACEN. In pochissimi mesi il sito si è trasformato in un cantiere vivo e pulsante, che oggi vede circa mille operai al lavoro ogni giorno. A fare la differenza è stata una forte convergenza di obiettivi: la spinta impressa dalle istituzioni e dalle imprese ha dimostrato che, quando c'è un traguardo chiaro, anche il sito più complesso del Paese può ripartire.

 

L’oro nero dei Monti Lattari: se il tartufo “Uncinatum” del Faito non teme il confronto con Norcia

Vico Equense - Nero di Norcia? No, grazie. Meglio l’uncinatum del Faito. Nei boschi della montagna che domina la penisola sorrentina, infatti, la natura nasconde un tesoro sotterraneo che nulla ha da invidiare ai tuberi delle aree tradizionalmente più celebri d'Italia. Sul "gigante verde" campano, una varietà d'eccellenza ha trovato il suo habitat perfetto: il tartufo nero uncinato (Tuber uncinatum), un prodotto di nicchia che nel tempo ha conquistato il palato degli estimatori, ridefinendo la mappa della gastronomia locale. Se nell'immaginario collettivo il Monte Faito è la meta ideale per una fuga estiva o per ammirare i panorami mozzafiato sul Golfo di Napoli, per i cercatori più esperti rappresenta una vera e propria miniera d'oro. Questa varietà di tartufo nero beneficia del microclima unico dei Monti Lattari, sviluppandosi dall'inizio dell'autunno fino all'inverno inoltrato. A differenza di quanto si possa pensare, non si tratta di una novità assoluta: il tartufo è da sempre presente sul Faito, protetto dal silenzio dei boschi e cercato da una ristretta cerchia di appassionati che ne custodiscono gelosamente i segreti. Le caratteristiche morfologiche e organolettiche del tubero raccolto alle pendici del Faito ne testimoniano l'assoluto pregio. All'esterno si presenta con una corteccia, detta peridio, tipicamente ruvida e verrucosa, da cui deriva proprio il nome "uncinato". Tagliandolo, si scopre un cuore di polpa color nocciola, solcato da sottili venature chiare e ramificate. Anche le dimensioni sanno stupire gli esperti, regalando non di rado pezzi di tutto rispetto, con singoli esemplari che superano agevolmente i cento grammi di peso.

 

Sorrento. Avvio del servizio di refezione scolastica

Dal 9 novembre mensa attiva negli istituti comprensivi cittadini 

Sorrento - Prenderà il via ufficialmente lunedì 9 novembre il servizio di refezione scolastica destinato agli alunni degli istituti comprensivi di Sorrento. "L’avvio della mensa rappresenta un momento strategico per l’organizzazione dell’anno scolastico e per il supporto al tempo pieno, garantendo alle famiglie un'assistenza fondamentale e promuovendo corretti stili di vita a vantaggio dei ragazzi - dichiara il sindaco, Corrado Fattorusso - Un servizio essenziale che abbiamo voluto programmare con la massima cura ed attenzione, ponendo al centro la qualità delle materie prime e la sicurezza della filiera alimentare”.

La Campania scopre il suo “oro nero”: al via due incontri di formazione e valorizzazione del Tartufo Campano

Vico Equense / Massa Lubrense - La Campania si riscopre terra di tartufi e punta con decisione a dare il giusto valore a un patrimonio biologico e gastronomico per troppo tempo rimasto nell’ombra. Con ben 9 specie di tartufo presenti sul territorio e disponibili per l'intero arco dell'anno, la regione vanta una vocazione tartuficola eccezionale. Eppure, fino a un recente passato, gran parte del prodotto locale ha preso la via di mercati più blasonati, come quello di Alba in Piemonte o di altre realtà del Centro-Nord, privando il territorio del meritato riconoscimento economico e d'immagine. Per invertire questa tendenza e promuovere il prodotto attraverso una sinergia strutturata, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, in stretta collaborazione con Slow Food Costiera Sorrentina e Capri Aps, ha promosso due importanti incontri di formazione e divulgazione sul Tartufo Campano. L'iniziativa è realizzata grazie al fondamentale contributo della Direzione Generale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania - Ufficio di Napoli (UOS 207.01.01). I due appuntamenti sono destinati esclusivamente agli operatori del settore gastronomico e turistico, figure chiave per veicolare l'eccellenza e l'identità del prodotto al pubblico finale. Ogni incontro prevede una prima parte esperienziale con la presentazione di un menù interamente dedicato al tartufo, volto a dimostrare la versatilità e la ricchezza di questo fungo ipogeo nelle cucine della ristorazione campana. Alla degustazione farà seguito un dibattito tecnico e strategico che vedrà il confronto diretto tra i ristoratori, i Funzionari della Regione Campania Esperti del comparto Tartuficolo e i componenti delle principali Associazioni Tartuficole Campane, creando una preziosa occasione di scambio per fare rete lungo tutta la filiera. Il primo appuntamento si terrà martedì 17 novembre 2026, dalle ore 12:00 alle 16:00, presso il Ristorante Lo Stuzzichino, situato in Via Deserto 1 a Sant’Agata sui due Golfi, nel comune di Massa Lubrense.

 

Vico Equense. Sicurezza e decoro urbano: al via il rifacimento del manto stradale in via Sconduci

Vico Equense -  Prosegue senza sosta il piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle arterie viarie cittadine, con un nuovo e cruciale cantiere che interessa via Sconduci. L'intervento, finalizzato al completo rifacimento del manto stradale, punta a restituire alla comunità un'infrastruttura non solo esteticamente decorosa, ma soprattutto sicura, solida e pienamente funzionale. La riqualificazione di via Sconduci non rappresenta un semplice lavoro di routine, ma assume una valenza strategica per il tessuto urbano locale. L'arteria in questione, infatti, si trova a ridosso del plesso scolastico della zona, configurandosi come uno snodo nevralgico attraversato ogni giorno da centinaia di studenti, famiglie e residenti. Proprio per la natura "sensibile" dell'area e la massiccia presenza di utenza debole – in particolare bambini e ragazzi in orario scolastico – l'Amministrazione ha previsto un ulteriore step per blindare la sicurezza stradale. A completamento dell'asfaltatura, verranno infatti installati a breve dei dossi rallentatori. I dispositivi di moderazione della velocità avranno il compito di indurre i conducenti a decelerare, tutelando l'incolumità dei pedoni e garantendo una convivenza civile e sicura tra il traffico veicolare e quello pedonale. L'apertura del cantiere in via Sconduci si inserisce in una programmazione più ampia e sistematica volta a sanare le criticità storiche della rete viaria. Dagli uffici comunali trapela forte la volontà di proseguire sulla linea della concretezza e dell'ascolto delle segnalazioni dei cittadini. Un lavoro costante, fatto di cantieri visibili e risposte tangibili alle esigenze del territorio. L'obiettivo dichiarato resta quello di continuare a prendersi cura della città e della qualità della vita dei suoi abitanti, strada dopo strada. I lavori procederanno spediti per ridurre al minimo i disagi alla circolazione, con la promessa di non fermarsi qui. 

Il caso Super Eco arriva in Parlamento: Ilaria Fontana (M5S) presenta un’interrogazione al Ministro dell'Interno

Dopo il provvedimento emesso dalla Prefettura di Frosinone, la deputata pentastellata chiede trasparenza sugli appalti nei comuni di Lazio e Campania e invoca tutele per i lavoratori e la continuità del servizio di igiene urbana

Il caso della Super Eco S.r.l., l'azienda attiva nel settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana, approda ufficialmente alla Camera dei Deputati. L'iniziativa porta la firma di Ilaria Fontana (foto), deputata e vicepresidente del gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, che ha presentato una formale interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno per fare luce sulla complessa vicenda legata all’interdittiva antimafia emessa nei confronti della società dalla Prefettura di Frosinone. La Super Eco S.r.l. gestisce i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti in numerosi comuni, tra cui Vico Equense, dislocati tra il Lazio e la Campania. Si tratta di un settore strategico e delicato, già finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti nel recente passato per presunti condizionamenti delle gare d'appalto e potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Con l'atto ispettivo, la deputata Fontana chiede al Viminale di chiarire la natura e la tempestività delle verifiche effettuate dalle autorità competenti. L'obiettivo è comprendere quali segnalazioni siano giunte alle Prefetture coinvolte e in che modo siano stati monitorati gli affidamenti pubblici concessi alla società nel corso del tempo. «L’interdittiva antimafia solleva interrogativi importanti sulla gestione degli appalti pubblici nel settore dei rifiuti», ha dichiarato Fontana, sottolineando l'assoluta centralità del principio di legalità all'interno della pubblica amministrazione.

 

Lo Stuzzichino si conferma tra le migliori trattorie d’Italia: è 16° nella prestigiosa guida 50 Top Italy 2027

Massa Lubrense - C’è una cucina che sa di memoria, di terra e di mare, capaci di farsi accoglienza profonda e racconto quotidiano. È la cucina del Ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi che, anche per il 2027, si conferma nel firmamento della gastronomia nazionale. La prestigiosa guida 50 Top Italy ha infatti inserito la storica insegna guidata da Mimmo De Gregorio e dalla sua famiglia al 16° posto in Italia nella seguitissima categoria "Trattorie e Bistrò Moderni". Un traguardo che non è solo un numero, ma il coronamento di un viaggio fatto di costanza, passione e legame viscerale con la Penisola Sorrentina. Il successo de Lo Stuzzichino affonda le radici in un manifesto culinario chiarissimo: la salvaguardia della biodiversità e la valorizzazione della filiera cortissima. Gran parte della magia che arriva in tavola nasce a pochi passi dal ristorante, tra i filari dell'Orto Ghezi, l'azienda agricola di famiglia. È lì che i presìdi Slow Food, le eccellenze locali e le materie prime dimenticate vengono coltivate con rispetto per essere poi trasformate in piatti iconici capaci di dialogare con la contemporaneità, senza mai perdere l'anima originaria. Un riconoscimento così importante è, prima di tutto, un successo collettivo. Ed è per questo che la felicità si trasforma immediatamente in gratitudine nelle parole della famiglia: "Questo risultato nasce da un lavoro quotidiano, dal rapporto strettissimo e di fiducia con i nostri produttori locali, dai sapori autentici della nostra terra e da una cucina che custodisce la memoria guardando sempre al presente. Vogliamo dire un grazie di cuore a 50 Top Italy per aver saputo raccontare e comprendere la nostra storia, ma il ringraziamento più grande va a tutte le persone – ai collaboratori, agli amici, ai nostri ospiti – che ogni giorno fanno parte di questa grande famiglia." — Mimmo De Gregorio e la famiglia Lo Stuzzichino.   Con questo ennesimo posizionamento ai vertici della ristorazione italiana, Lo Stuzzichino non solo ribadisce il suo status di "tempio della tradizione", ma si fa ambasciatore d'eccellenza per Massa Lubrense e per l'intera Campania nel mondo. Un invito, per chiunque passi per questi vicoli sospesi tra i due golfi, a sedersi a tavola e farsi raccontare una bellissima storia d'amore per il territorio.

Costiera, vetrina a Londra per il Word travel market

Mare, enogastronomia e trasporti veloci per conquistare i viaggiatori del Regno Unito 

LA PROMOZIONE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento e la sua penisola in vetrina al World Travel Market di Londra. Una tre giorni che si chiude oggi che ha chiamato a raccolta operatori, media ed altri stakeholder per confrontarsi e scoprire le proposte delle principali destinazioni. Per l'occasione l'Italia ha presentato uno stand Enit completamente rinnovato con portali scenografici che rendono omaggio alle volte affrescate del patrimonio artistico nazionale. Oltre duemila metri quadrati fanno da palcoscenico a 15 regioni tra le quali la Campania. In Piazza Italia si trovano 4 camere sensoriali immersive dedicate ai paesaggi di mare, montagna, alle città d'arte e allo stile di vita italiano. Ovviamente non può mancare la celebrazione del gusto. Lo show cooking quotidiano offre un assaggio della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, riconosciuta dall'Unesco Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Ad interpretarla dal vivo gli chef stellati Enrico Derflingher, Gianni Tarabini e Vincenzo Guarino. Quest'ultimo guida la brigata de La Corte degli Dei di Agerola. «Ho portato a Londra alcuni dei prodotti che rappresentano al meglio la mia terra - spiega -. Agli ospiti ho proposto il "pacchero alla scarpariello", la "guancia alla genovese con friarielli" e l'immancabile "parmigiana di melanzane"». Ed è proprio lo chef di Vico Equense che ha fatto da testimonial alla cucina sorrentina visto che quest'anno non è stata organizzata la tradizionale cena di gala con i tour operator. Costiera che è comunque presente al Wtm 2026 con uno spazio di Federalberghi Penisola Sorrentina all'interno dello stand della Regione Campania. 

Caro carburanti, rischio soppressione per alcuni collegamenti verso le isole

Protesta dei pendolari del mare. L'assessore Casillo convoca le compagnie di navigazione: «Trattiamo» 

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Il caro carburanti (+60% negli ultimi mesi secondo gli armatori) rischia di allontanare (metaforicamente) le isole del Golfo di Napoli dalla terraferma. Le compagnie di navigazione che assicurano i trasporti da e per Ischia, Procida e Capri hanno infatti l'intenzione di rimodulare le corse dell'orario invernale, che è entrato in vigore il 3 novembre e che rispetto al traffico primaverile ed estivo comporta già normalmente un drastico ridimensionamento dei viaggi. Per gli utenti tutto ciò si potrebbe tradurre nella soppressione di non poche corse. Il tema è all'ordine del giorno di una riunione tra gli armatori, l'assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo ed i sindaci isolani che si svolgerà martedì prossimo. «Spero vivamente - dice Nicola Lamonica, che alcuni anni fa con l'associazione Autmare portò avanti una intensa battaglia, relativamente ai trasporti, a tutela dei residenti sulle isole - che i sindaci facciano valere con forza le ragioni degli utenti nel corso dell'incontro con l'assessore ed i rappresentanti delle compagnie di navigazione.

 

"Ombre azzurre, altissime" per la sesta edizione degli Art Days di Napoli

Dal 2 al 9 dicembre: incontri, mostre, proiezioni e installazioni site specific di arte contemporanea 

Napoli - Da mercoledì 2 a mercoledì 9 dicembre 2026 torna, per la sesta edizione, Art Days – Napoli Campania, la manifestazione diffusa dedicata all’arte contemporanea che intreccia produzioni artistiche, luoghi, comunità e patrimonio culturale. Decine di iniziative tra incontri, mostre, proiezioni e installazioni site specific nel nuovo programma presentato in conferenza stampa al museo Madre di Napoli dagli organizzatori di ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit che unisce un team under 35 diretto da Martina Campese, Raffaella Ferraro e Letizia Mari e un comitato scientifico composto da Teresa Carnevale, Adriana Rispoli e Fabio Agovino. Realizzata con il sostegno della Regione Campania nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre e i patrocini del Comune e della Camera di Commercio di Napoli, l’iniziativa mette in rete istituzioni, gallerie, spazi indipendenti e artisti sull’intero territorio di Napoli e della Campania. “Ombre azzurre, altissime” è il titolo scelto per la nuova edizione, espressione mediata dagli scritti di Anna Maria Ortese con cui la manifestazione continua a eleggere la letteratura a lente di lettura privilegiata “per osservare le urgenze del presente – sottolineano gli organizzatori – esplorando il ruolo imprescindibile della creatività quale fondamento necessario per la vita di un Paese e dei suoi cittadini”.

 

Snav porta le perle del golfo di Napoli al Wtm di Londra

Snav partecipa al World Travel Market 2026 inaugurato ieri a Londra, portando in terra inglese i colori e profumi delle Costiere Sorrentina e Amalfitana e lo charme delle isole del Golfo di Napoli, delle Isole Eolie e delle Isole Pontine. La compagnia di collegamenti marittimi del Gruppo Msc guarda con attenzione al mercato di Oltremanica che è tradizionalmente affascinato dalle perle della Campania, da Sorrento a Capri, da Ischia a Procida. Si tratta di mete di grande richiamo globale servite da Snav che registrano un interesse costante da parte di una clientela internazionale ampia e diversificata. Clientela che negli ultimi anni si sta consolidando su tutte le principali destinazioni del network della compagnia. Grande attenzione si registra anche verso prodotti che consentono di vivere le destinazioni in modo più completo, come le Snav Experience, capaci di valorizzare anche mete meno conosciute. Per il 2027 Snav conferma tutti i collegamenti da Napoli per Capri, Ischia, Procida, Isole Pontine e Isole Eolie, le partenze da Sorrento per Capri e i collegamenti in motonave da Ancona per la Croazia. Tra le principali novità, le partenze per le Isole Eolie quest’anno saranno effettuate dal Molo Beverello, nel cuore di Napoli. La compagnia continua, inoltre, ad investire nell’intermodalità, rafforzando le connessioni con Italo e ItaBus per rendere il viaggio ancora più semplice e integrato.

mercoledì 4 novembre 2026

Caso Rifiuti a Vico Equense: l'ombra dell’interdittiva antimafia apre una nuova emergenza

Vico Equense - Una nuova bufera investe il settore della gestione dei rifiuti nella penisola sorrentina. La decisione della Prefettura di Frosinone di notificare un’interdittiva antimafia alla società Super Eco S.r.l. ha innescato un vero e proprio terremoto politico e amministrativo. L'azienda, che si occupa dei servizi ambientali e della nettezza urbana nel territorio comunale di Vico Equense, si ritrova ora di fatto estromessa dalla possibilità di contrattare con gli enti pubblici. Il caso solleva forti interrogativi su come l'Amministrazione comunale intenda muoversi per evitare il blocco dei servizi. L'allarme è stato lanciato dal Circolo PD di Vico Equense, che ha pubblicamente denunciato lo stallo istituzionale. I dem evidenziano come, di fronte al medesimo provvedimento prefettizio, altre amministrazioni locali abbiano reagito tempestivamente. I comuni di Terracina (nel Lazio) e di Lacco Ameno (sull'isola d'Ischia) — anch'essi serviti dalla Super Eco — hanno già avviato in modo formale l'iter amministrativo per la risoluzione e il recesso immediato dal contratto di appalto. Dal circolo politico sollevano l'interrogativo chiave: quale percorso intende seguire il Comune di Vico Equense per tutelare la legalità e la continuità del servizio sul proprio territorio? Secondo il Codice Antimafia, le amministrazioni pubbliche hanno l'obbligo di recedere dai contratti in essere con ditte colpite da interdittiva. Tuttavia, la gestione dei rifiuti è classificata come un servizio pubblico essenziale e indifferibile. Interromperlo bruscamente significherebbe esporre la cittadinanza a gravi rischi igienico-sanitari. L'Amministrazione comunale si trova quindi davanti a un bivio tecnico per gestire l'emergenza.