sabato 19 settembre 2026

Il Vervece si stringe nel ricordo: nuove targhe nel santuario dei subacquei e premi alla solidarietà

Massa Lubrense - Fede, memoria e amore per il mare si sono fusi ancora una volta attorno allo Scoglio del Vervece per la 52ma edizione della Madonnina del Vervece. Nello specchio d'acqua di Massa Lubrense, diventato negli anni un vero e proprio santuario sottomarino, la comunità dei subacquei e le istituzioni si sono riunite per celebrare la protettrice di chi vive e lavora sul mare e per onorare il ricordo di chi tra quelle acque ha trovato il proprio destino. Come da tradizione, il momento più toccante della manifestazione ha visto protagonisti i nuclei subacquei di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato. I sommozzatori delle forze dell'ordine si sono immersi a dodici metri di profondità per deporre una corona d'alloro ai piedi della statua bronzea della Madonnina. Da quest'anno, le pareti di roccia sommerse custodiscono nuove storie di profondo legame con il mare. Tra le nuove targhe apposte figurano i nomi di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, le due stimatissime ricercatrici ed esperte di biologia marina che hanno perso la vita insieme ad altri tre subacquei durante una tragica immersione alle Maldive. Accanto al loro, è stato impresso nella roccia anche il nome di Antonino Pane, il pescatore locale travolto e ucciso da un gommone nel 2017, la cui memoria continua a vivere nel cuore della comunità di Marina della Lobra. Ai microfoni del Tgr Rai Campania, Carlo Sommacal, familiare delle vittime della tragedia alle Maldive, ha espresso la profonda commozione dei parenti per un riconoscimento che unisce idealmente due mari lontani sotto la protezione della Vergine del Vervece.


Siglato al Reale Yacht Club Canottieri Savoia uno storico accordo: per la prima volta nei 175 anni della regata, uno storico mulino diventa Fornitore e Farina Ufficiale della competizione.

Napoli - Nella cornice del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a due passi da Castel dell’Ovo, è stata ufficialmente presentata la partnership tra la 38ª Louis Vuitton America’s Cup e Mulino Caputo. Un’intesa senza precedenti che unisce la più antica competizione sportiva internazionale all’eccellenza della tradizione gastronomica partenopea. L’accordo assegna allo storico mulino napoletano, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, il titolo di Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale dell’evento. Durante tutte le fasi della manifestazione, Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica per atleti, partner e spettatori, oltre a sviluppare percorsi nutrizionali dedicati ai team in gara e masterclass per insegnare ai velisti i segreti della vera pizza napoletana. Un progetto che, nelle parole del CEO di Mulino Caputo Antimo Caputo, rappresenta una nuova tappa nel percorso internazionale dell’azienda: «Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con il team dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti». Per Mulino Caputo si tratta inoltre di un ingresso inedito nel mondo dello sport internazionale. «È la prima volta in assoluto che ci avviciniamo al mondo dello sport ed è una novità assoluta vedere il supporto di Mulino Caputo in un evento internazionale e storico di questa portata», ha sottolineato Antimo Caputo. «L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo: con il nostro marchio portiamo non solo il nome del Mulino di Napoli, ma anche un simbolo del buon cibo e della napoletanità nel mondo».

 

La "Sindrome di Jalta" e il Salice Piangente: De Luca demolisce l'immagine del centrosinistra

Salerno - Nella personalissima galleria di ritratti satirici di Vincenzo De Luca, l’ultimo quadro dipinto è una tela spietata che ritrae lo stato di salute dell’opposizione italiana. Con il consueto stile iperbolico e l'uso sapiente della metafora pop, il presidente della Regione Campania ha messo nel mirino la strategia comunicativa del centrosinistra, definendo Angelo Bonelli come il “salice piangente della politica italiana”. Il punto di partenza dell'affondo è un paragone d’immagine. Se il centrodestra ha dovuto gestire i passati scivoloni mediatici del ministro Francesco Lollobrigida – dalle fermate straordinarie dei treni dell'Alta Velocità ai look informali in bermuda – il centrosinistra, secondo De Luca, è riuscito nell’impresa di far dimenticare tutto questo. Come? Con un autogol comunicativo. Il riferimento è a una fotografia scattata in un ristorante che ritrae i leader del campo largo, con in primo piano Nicola Fratoianni e lo stesso Bonelli. “Si facevano fotografare come i grandi della Terra a Jalta”, ironizza De Luca, rievocando lo storico scatto del 1945 con Churchill, Roosevelt e Stalin. Una pretesa di solennità geopolitica che, secondo il governatore, scivola inevitabilmente nel ridicolo involontario. "Ma il vero bersaglio della filippica deluchiana è il co-portavoce di Europa Verde. Bonelli viene descritto come una figura cupa, un “produttore di depressione nazionale” capace di oscurare il cielo fin dalle prime letture della rassegna stampa mattutina. Con una virata verso la scaramanzia più viscerale, De Luca evoca per il leader verde i titoli di "portaseccia" nel napoletano del rigore, "portasfiga" nel romanesco più immediato o, citando i Promessi Sposi di Manzoni, un "mettimale". Un’eco che, a detta dell'ex governatore, costringerebbe la popolazione maschile a preventivi gesti apotropaici non appena il volto del leader compare sui media. La conclusione dell'analisi offre una fotografia desolante del panorama politico italiano, ridotto a un duello comunicativo tra opposti estremismi dell'estetica pubblica: da una parte il folklore di Lollobrigida, dall'altra il cupo pessimismo di Bonelli. Una “lotta titanica” che, secondo De Luca, non lascia presagire nulla di buono per i mesi a venire, condannando il Paese a una stagione di profonda infelicità politica e strategica.

A Napoli nasce "Musica Urbana": la grande classica all'Auditorium di Bagnoli

Ramin Bahrami e Antonio Florio tra i protagonisti del progetto promosso dal Comune di Napoli, che unisce l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti. Sette concerti tematici, laboratori per studenti e prove aperte dal 26 settembre al 19 dicembre

Napoli - Al via a Napoli il progetto “Musica Urbana”, un nuovo ciclo di concerti, laboratori e prove aperte che apre le porte dell’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli a un singolare excursus temporale nel grande repertorio musicale classico. L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto Napoli Città della Musica, nasce dalla convergenza di intenti tra l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti, con i rispettivi direttori artistici Stefano Valanzuolo e Tommaso Rossi. La rassegna propone un racconto cronologico e stilistico articolato in sette concerti tematici che ripercorrono i momenti chiave della storia musicale occidentale. Il percorso prenderà il via sabato 26 settembre alle ore 18 con il concerto inaugurale “Bach e la danza”, che vedrà protagonista il celebre pianista iraniano Ramin Bahrami, seguito sabato 10 ottobre da “Barocco Italiano”, ideato dal Maestro Antonio Florio per l’ensemble Scarlatti Lab con il solista Giacomo Lapegna al fagotto. Dalle architetture di Bach e del Barocco si passerà poi al Classicismo di Haydn, Mozart e Beethoven, fino al Romanticismo pianistico, al Novecento americano e alle sonorità dell'Europa orientale.

 

Nello Petrucci svela “Futuro Anteriore” alla Salerno Design Week 2026

L’artista pompeiano ha presentato alla presenza di Giorgetto Giugiaro la sua nuova opera con la “DeLorean” di Ritorno al Futuro 

Salerno - L’artista pompeiano Nello Petrucci ha presentato “Futuro Anteriore”, la sua nuova opera realizzata per la mostra “Il segno che diventa leggenda”, appuntamento principale della Salerno Design Week 2026, dedicato al designer Giorgetto Giugiaro. L’opera, delle dimensioni di 100x100 centimetri, è stata svelata ieri 17 settembre al Museo Diocesano di Salerno, alla presenza dello stesso Giugiaro. “Futuro Anteriore” nasce dall’incontro tra il design automobilistico e il linguaggio della contemporaneità, sviluppato da Petrucci attraverso lo stile del collage urbano. Al centro della composizione c’è la DeLorean DMC-12 di “Ritorno al Futuro”: l’automobile, disegnata da Giugiaro e resa celebre dal film del 1985, è diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario cinematografico legato al viaggio nel tempo. Nel lavoro dell’artista, la vettura attraversa un paesaggio composto da manifesti strappati, figure e frammenti visivi, in una sovrapposizione di immagini che mette in relazione realtà e immaginario. L’opera rappresenta per Petrucci non soltanto un omaggio alla creatività di Giugiaro e alla DeLorean, ma soprattutto una riflessione sul tempo e sulla sua capacità di sovrapporre epoche, immagini e memorie. Il titolo “Futuro Anteriore” richiama proprio questa dimensione: passato, presente e futuro non vengono rappresentati come momenti separati, ma come elementi che convivono nello stesso spazio. «Passato, presente e futuro si sovrappongono sulla superficie dell’opera: ogni strappo conserva una traccia, mentre le immagini sembrano appartenere contemporaneamente a epoche diverse.

 

Anna Savarese sul tetto d'Italia: è medaglia d’oro nella marcia ai Campionati Italiani Master 2026

Vico Equense - Campi Bisenzio si conferma terra di grandi imprese sportive e, ancora una volta, i riflettori dell'atletica leggera italiana sono tutti per Anna Savarese. L'atleta di punta dell'ASD Atletica La Sbarra Roma ha firmato un'altra straordinaria pagina della sua carriera agonistica, conquistando la medaglia d’oro e il titolo di Campionessa d’Italia 2026 nella marcia 5 km, categoria SF55. La competizione, andata in scena sulla pista dello Stadio Emil Zátopek di Campi Bisenzio in occasione dei Campionati Italiani Individuali su Pista Master, ha visto la marciatrice imporre un ritmo insostenibile per le dirette avversarie fin dai primi giri di boa. Con una condotta di gara impeccabile dal punto di vista tecnico e tattico, Savarese ha tagliato il traguardo in solitaria, distanziando le agguerrite rivali e confermando il suo indiscusso spessore internazionale. Il trionfo in terra toscana arricchisce un palmarès già straordinario per l'atleta originaria di Vico Equense, già campionessa mondiale ed europea della disciplina. Il passaggio alla maglia dell'Atletica La Sbarra all'inizio dell'anno ha portato ulteriore linfa a una forma fisica impeccabile, costruita con dedizione e costanza quotidiana. "Una vittoria che ripaga i sacrifici degli allenamenti e l'amore per questa disciplina", si respira tra l'entusiasmo dei tecnici e dei compagni di squadra a fine gara. Con questo ennesimo titolo tricolore, Anna Savarese ribadisce il suo ruolo di punto di riferimento assoluto per la marcia master in Italia, dimostrando che la determinazione e lo stile non hanno età. 

venerdì 18 settembre 2026

Pizza a Vico, numeri da record: 45 mila fette servite e 2250 metri di pizza di Vico

Biglietti per la beneficenza esauriti in poche ore e record di incassi di tutte le edizioni. La nona edizione chiude con un successo straordinario

Vico Equense - 45 mila fette di pizza, 4.500 pizze da 50 centimetri e 2.250 metri di Pizza di Vico serviti in tre giorni. E ancora: i biglietti dedicati alla raccolta fondi per i tre progetti destinati alla comunità di Vico Equense esauriti in poche ore già dal primo giorno e il record di incassi di tutte le edizioni precedenti. Sono i numeri che raccontano più di ogni altra cosa la nona edizione di Pizza a Vico, che dal 15 al 17 settembre ha trasformato il centro di Vico Equense in un grande spazio di festa, gastronomia, cultura e condivisione. Numeri importanti, che fotografano la partecipazione di migliaia di persone ma anche la capacità della manifestazione di crescere mantenendo al centro la Pizza di Vico, i suoi maestri pizzaioli e il rapporto con la comunità. Per tre giorni le pizzerie partecipanti hanno sfornato senza sosta, accompagnate da un programma che ha portato nel centro cittadino produttori, Consorzi di Tutela, associazioni, artisti e visitatori. Il successo di pubblico si è accompagnato a un altro risultato particolarmente significativo: la risposta alla scelta di legare una parte dell'esperienza di Pizza a Vico alla solidarietà. I biglietti destinati alla raccolta fondi per i tre progetti selezionati dall'Associazione Pizza a Vico sono infatti andati esauriti in poche ore, già nella prima giornata della manifestazione. Le risorse saranno destinate a interventi concreti per la comunità: il restauro della statua del Cristo Morto della Venerabile Arciconfraternita dell'Assunta, la manutenzione del campo sportivo polifunzionale e dell'area giochi dell'AMI di Montechiaro e il progetto “Oltre il Canile” dell'associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero, dedicato alle adozioni e alla sensibilizzazione sulla corretta gestione degli animali. Un risultato che conferma la volontà dell'Associazione Pizza a Vico di far sì che la manifestazione produca valore anche oltre i tre giorni della festa.


Vico Equense, cambio della guardia alla Capitaneria: Formicola subentra a Pignatelli. Il ringraziamento del sindaco Aiello

Vico Equense - Giorni di passaggi di consegne e di bilanci per la Guardia Costiera di Vico Equense. Dopo cinque anni di intenso servizio, il comandante Leonardo Pignatelli si appresta a lasciare la guida dell'ufficio locale marittimo. Al suo posto subentrerà il nuovo comandante Lello Formicola, chiamato a raccogliere un'eredità importante in uno dei tratti più suggestivi e complessi della costiera sorrentina. L'avvicendamento è stato l'occasione per il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, di esprimere a nome di tutta la cittadinanza un profondo ringraziamento per l'operato del comandante uscente, sottolineandone le doti umane e professionali che hanno caratterizzato il suo mandato. In un territorio in cui la gestione del litorale e le dinamiche balneari presentano spesso sfide delicate, l'azione di Pignatelli si è distinta per una dote precisa. "In questi cinque anni ho apprezzato soprattutto il suo grande equilibrio", ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Aiello. "Un valore aggiunto prezioso in un territorio complesso come il nostro. Un equilibrio che ha saputo garantire serenità alla comunità costiera, anche nei momenti in cui il tema dell’accesso al mare è stato utilizzato per alimentare contrapposizioni". Il lavoro della Guardia Costiera sotto la guida di Pignatelli non si è limitato alla sola vigilanza, ma ha saputo tessere una fitta rete di collaborazione con il tessuto locale. Unanime è infatti il ringraziamento che giunge dai pescatori, dalle associazioni del territorio e dagli stessi uffici comunali, a testimonianza delle forti sinergie istituzionali e umane costruite in questo lustro.


La pizza di Vico entra nel registro regionale delle De.Co. della Campania

La Regione Campania riconosce ufficialmente la Pizza di Vico tra le Denominazioni Comunali registrate. Il sindaco Giuseppe Aiello: “Un riconoscimento che dà valore alla nostra storia”. Michele Cuomo: “Un traguardo che ci consegna una responsabilità ancora più grande”

Vico Equense - La Pizza di Vico compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione della propria identità. La Regione Campania ha inserito ufficialmente la Pizza di Vico nel Registro Regionale delle Denominazioni Comunali (De.Co.), con il codice DE00010 e il protocollo 0685339/2026. L'iscrizione, riportata nell'aggiornamento del Registro regionale del 17 settembre 2026, colloca la Pizza di Vico tra le produzioni a Denominazione Comunale riconosciute dalla Regione Campania. Si tratta di un riconoscimento che arriva a chiusura della nona edizione di Pizza a Vico e che aggiunge un ulteriore tassello a una storia costruita nel tempo dai pizzaioli vicani, dalle famiglie e da una comunità che ha fatto della pizza uno degli elementi più riconoscibili della propria identità. “Questo riconoscimento regionale ci rende particolarmente orgogliosi perché dà valore a una storia che appartiene alla nostra comunità – sottolinea il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La Pizza di Vico nasce dalla nostra terra, dalla nostra cultura dell'accoglienza e dal lavoro di generazioni di pizzaioli.

 

IX edizione del Premio Fratelli De Filippo: a Torre del Greco una grande serata tra teatro, cinema e nuove generazioni dello spettacolo

Torre del Greco - Una serata dedicata al grande spettacolo, nel segno dell'arte, del talento e di una tradizione culturale che continua a rinnovarsi attraverso le nuove generazioni. Sabato 26 settembre, alle ore 17.30, il Lavela Beach Club di Torre del Greco ospiterà la IX edizione del Premio Fratelli De Filippo “Macte Virtute Esto”, sezione “Teatro e Cinema”. È proprio in questa città, simbolo dell'arte del cammeo e del corallo, che la tradizione artigianale incontra quella dello spettacolo, in un dialogo ideale tra la maestria delle mani degli artigiani e il talento di chi, sul palcoscenico e sul grande schermo, trasforma l'arte in emozione. Un legame che trova espressione anche nel premio realizzato per l'occasione, ispirato proprio all'identità e alla tradizione artistica della città. Un appuntamento che riunirà sullo stesso palcoscenico grandi interpreti del teatro e del cinema, artisti affermati e giovani promesse, in un ideale passaggio di testimone tra la storia dello spettacolo italiano e il suo futuro. Tra le personalità presenti alla serata anche Claudia Conte, attrice, conduttrice e produttrice culturale. A condurre la cerimonia saranno Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo. La serata si aprirà con un saluto di Salvatore De Chiara, ideatore della kermesse, seguito dagli interventi delle istituzioni e dei componenti del comitato d'onore, prima di entrare nel vivo della cerimonia con le premiazioni. Il primo grande momento sarà dedicato alle Eccellenze Artistiche, con un riconoscimento alla carriera a Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice che ha conquistato il pubblico internazionale e che rappresenta una delle immagini più riconoscibili del cinema italiano nel mondo. Un altro importante riconoscimento alla carriera andrà a Giacomo Rizzo, interprete che ha attraversato teatro e cinema, collaborando con grandi registi e lasciando il segno in alcune delle più amate produzioni italiane. Tra i premiati anche Marzio Honorato e Patrizio Rispo, interpreti che nel corso delle loro carriere hanno saputo esprimere il proprio talento attraverso differenti linguaggi artistici, con una significativa esperienza nel mondo del teatro.

 

TI SPOSO”, appuntamento a Pompei il 3 - 4 - 9 - 10 e 11 ottobre 2026

Pompei - Dal 3 all’11 ottobre 2026, dopo il grande successo della passata edizione, torna “TI SPOSO”, il prestigioso salone campano dell’alta moda sposi, ideato e organizzato da “Luxury Rooms Mirosa”, giunto alla sua quindicesima edizione, che comprenderà sfilate, performance musicali e ospiti del mondo dello spettacolo e della comunicazione. La kermesse, considerata tra gli appuntamenti più attesi in Campania nel mondo dell’industria del matrimonio, si svolgerà nell’Area parcheggio lato Nord, zona pianterreno del Centro Commerciale La Cartiera di Pompei (via Macello, 22) con ingresso libero e parcheggio gratis, e sarà presentato dalla brava e spigliata Edda Cioffi. Un’occasione da non perdere per chi sta preparando il necessario per il proprio giorno speciale, ma anche per quelli che vogliono ammirare favolosi abiti da sposi e da cerimonie, che sfileranno in passerella, e conoscere tutto quello che ruota intorno al magico e favoloso mondo del wedding. Oltre 50 gli espositori, che avranno il proprio spazio allestito all’interno di una tendo-struttura di 3.500 mq, dove i futuri sposi potranno trovare tutto quello di cui hanno bisogno e godere dei fashion events in programma nel corso della manifestazione. La Fiera dedicata al Mondo Wedding e alle Aziende del Settore sarà così articolata: si inaugura il prossimo 3 ottobre 2026, alle ore 19.00, con la madrina Manuela Arcuri per l’hair stylist Domenico Visone, a seguire il Defilé Infinity by Rita Creazioni. Si prosegue il 4 ottobre con il Defilé Atelier La Venere, il live della star partenopea Giusy Attanasio, che proporrà i suoi maggiori successi e incontrerà i fan per foto e selfie. Il secondo week end prevede un percorso tra gli stand il venerdì 9 ottobre, mentre il sabato 10 ottobre sarà gradito ospite il big neomelodico Marco Calone con le sue hit e la sua professionalità. Gran finale domenica 11 ottobre con il Defilé Atelier Yamè, la wedding Erika Morgera come madrina, che dispenserà consigli preziosi per il giorno del sì, e il live de “I Soul Food Vocalist”. Nel corso della Fiera l’organizzazione ha previsto anche la presenza di un ospite a sorpresa, che animerà molto la kermesse nuziale.

 

Sorrento. "Ecosistema agrumeto", incontro sulla biodiversità

Lunedì 21 settembre, ore 17, Agruminato. Ingresso libero

Sorrento - L'Agruminato come ecosistema: dagli habitat antropizzati all'agrumicultura sorrentina, tra passato presente e futuro, con un focus sulla biodiversità di un giardino di agrumi, dove l'essenziale è spesso invisibile allo sguardo di chi vi entra per ammirare la bellezza più evidente dei suoi colori e profumi. L'appuntamento è per lunedì 21 settembre, dalle ore 17 alle 19.30 presso l'Agruminato, antico fondo agricolo, oggi patrimonio della città di Sorrento. L'evento, ad ingresso libero da corso Italia 212 e da piazza Angelina Lauro, e accessibilità facilitata da via Bartolomeo Capasso, è organizzato da Penisolaverde S.p.A., con il patrocinio del Comune di Sorrento, in collaborazione con Ianuae, cooperativa di servizi culturali per il territorio e la sezione Campania Basilicata e Calabria di Aiapp, l'Associazione Italiana Architettura del Paesaggio. Il programma prevede una passeggiata in giardino con la presenza di Giulia de Angelis, vice presidente nazionale Aiapp, per approfondire gli aspetti agronomici, quelli di giardino ornamentale, le opportunità di conservazione e sviluppo territoriale che nascerebbero grazie all'accreditamento del sistema dell’agrumeto sorrentino ai Paesaggi del Gias. Alla passeggiata in giardino seguirà un'introduzione alla citizen science ed una proposta di laboratori a rotazione, rivolta a tutti i visitatori del giardino, per imparare a conoscere il lavoro di monitoraggio ambientale e stimolare l’osservazione della natura in città. Rossella Lanzieri, naturalista, condurrà il laboratorio: “Missione impollinatori: diventare citizen scientist per un giorno”.

 

Torna il Giro della Campania Sarà lotta a tre per il podio

Domenica la grande classica dopo 25 anni. Si parte dalla Reggia e arrivo a Napoli. Pascarella, Toselli e Sciarra candidati alla vittoria 

di Donato Martucci - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Gli appassionati di ciclismo in Campania sono in attesa febbrile. Mancano pochi giorni per il ritorno di una grande corsa ciclistica che ha visto trionfare in passato tutti i grandi delle due ruote: da Gino Bartali a Fausto Coppi, passando per Learco Guerra, Franco Bitossi, Beppe Saronni e Francesco Moser. Domenica prossima, infatti, ritorna sulle strade della nostra regione, dopo un'assenza di 25 anni, il Giro di Campania. La corsa in linea, voluta fortemente dalla Regione Campania e dalla Città metropolitana di Napoli, è stata organizzata da Terenzi Sport ed è giunta alla 64° edizione. La corsa, che avrà un percorso di 193 km, è stata presentata ieri nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia. Si parte dalla Reggia di Caserta fino ad arrivare a Piazza del Plebiscito, con la mitica salita dell'Agerola, 14 km al 6% con scollinamento ai -47 km dal traguardo, a nobilitare un tracciato già molto impegnativo. Alle 10 i ciclisti saranno alla residenza vanvitelliana per una sorta di passerella, ma lo start ufficiale sarà alle 10.23 a Maddaloni. Si attraverserà il Sannio, l'Irpinia e l'Agro nocerino fino alla Costiera amalfitana. Saranno toccati, in totale, 32 comuni e le bellezze della Campania dopo il Giro d'Italia torneranno di nuovo in mondovisione perché la gara, a partire dalle 13.30, sarà in diretta su Rai Sport.

 

Inferno in Costiera: le fiamme divorano i monti tra Vico Equense e Positano

Vico Equense - Un paesaggio lunare, spettrale, ridotto in cenere. Le montagne che uniscono la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, sospese tra #VicoEquense e #Positano, portano i segni profondi di un disastro ambientale senza precedenti. I devastanti incendi scoppiati nei giorni scorsi hanno ferito a morte uno dei territori più fragili e iconici d'Italia, lasciando dietro di sé una scia di desolazione che graverà sulle future generazioni. Il fronte del fuoco, alimentato dalle sterpaglie e dalle forti raffiche di vento, si è esteso per chilometri interessando aree di inestimabile valore naturalistico come la località di Tordigliano, le alture di Arola, Monte Comune e il comprensorio di Laurito. La gravità della situazione ha richiesto l'intervento massiccio di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e l'impiego dei Canadair, costringendo inoltre le autorità a chiudere temporaneamente la Statale 163 Amalfitana a causa dei detriti e del pericolo di crolli.I sindaci dei comuni coinvolti e le prime indagini convergono verso un'unica, drammatica ipotesi: la natura dolosa dei roghi. I sopralluoghi sul posto, documentati anche dalle denunce del deputato Francesco Emilio Borrelli, hanno evidenziato la sistematicità con cui le fiamme sono state appiccate per massimizzare il danno. La distruzione della macchia mediterranea e dei boschi non rappresenta soltanto una perdita incalcolabile in termini di biodiversità, ma spalanca le porte a una minaccia ancora più immediata: il rischio idrogeologico. Senza il polmone verde a trattenere il terreno, l'arrivo delle prime piogge autunnali fa scattare l'alto rischio di frane e smottamenti lungo i versanti montuosi sovrastanti le arterie stradali e i centri abitati. Ripristinare l'ecosistema distrutto richiederà decenni di interventi e ingenti risorse pubbliche. Il conto di questo scempio ambientale è già iniziato, e a pagarlo saranno i cittadini e un territorio fragile che si ritrova, ancora una volta, a fare i conti con la criminalità incendiaria. 

Antonio Chirico presenta “Tesoro di Napoli”: la mitra di San Gennaro diventa un piatto iconico

Da Dodici Ristorante ad Aversa, dal 19 al 26 settembre, arriva una nuova signature dedicata a San Gennaro 

Aversa - C’è un legame che con il tempo diventa appartenenza, e per Antonio Chirico Napoli è ormai la sua città d’adozione. È da questo rapporto che nasce “Tesoro di Napoli”, la “signature” che lo chef ha creato per raccontare, attraverso la cucina, il legame con la sua città d’adozione e che porta sempre con sé. Il piatto è disponibile dal 19 al 26 settembre da Dodici Ristorante ad Aversa, in abbinamento a “Il Miracolo”, il cocktail firmato da Antonio D’Alessio. L’ispirazione nasce dalla Mitra di San Gennaro, uno dei simboli più preziosi della città e tra i capolavori custoditi dal Museo del Tesoro di San Gennaro. Realizzata nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia, la Mitra in argento dorato è impreziosita da migliaia di pietre preziose ed è diventata nei secoli espressione della devozione e del legame tra San Gennaro e Napoli. La Mitra è reinterpretata nella forma attraverso spaghetti di grano duro avvolti a mo’ di copricapo, sui quali si incontrano tartare di pezzogna, Piennolo del Vesuvio, basilico e foglia d’oro alimentare. Il rosso del pomodoro richiama i rubini, il verde del basilico gli smeraldi e l’oro restituisce la preziosità del manufatto, mentre la pezzogna porta nel piatto il mare e la tradizione mediterranea. Gli spaghetti, icona della tavola partenopea, completano una composizione che unisce il simbolo della Mitra alla semplicità e alla riconoscibilità della cucina napoletana.


giovedì 17 settembre 2026

Notti Gialle Coldiretti a Sorrento: tre giorni intensi fra informazione, street food ed intrattenimento

Tre giorni di mercato contadino, street food, fattoria degli animali, laboratori e degustazioni tra Corso Italia e Villa Fiorentino 

Sorrento - Il profumo dei limoni, il gusto dei formaggi dei Monti Lattari, la genuinità dell’olio e del miele della Penisola e il sorriso degli agricoltori di Campagna Amica tornano nel salotto buono della città. Dal 25 al 27 settembre 2026 Sorrento ospita la nuova edizione delle “Notti Gialle”, la festa dell’agricoltura promossa da Coldiretti Napoli e Campagna Amica con il patrocinio della Città di Sorrento, di Fondazione Sorrento e di Fondazione dei Monti Lattari. La manifestazione, promossa da Coldiretti Napoli e Campagna Amica con il patrocinio della Città di Sorrento, della Fondazione Sorrento, dell’Onaf, del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop e del Parco Regionale dei Monti Lattari, è ormai un appuntamento atteso per cittadini, famiglie e turisti, e rappresenta una vetrina straordinaria per le eccellenze agroalimentari della Penisola Sorrentina, dei Monti Lattari e dell’intera Campania. Per tre giorni Sorrento diventerà un villaggio contadino a cielo aperto, dove poter fare la spesa direttamente dagli agricoltori, degustare, imparare e divertirsi. “Le Notti Gialle non sono solo una festa, ma un modo per raccontare il valore del lavoro agricolo, la bellezza del nostro paesaggio e l’importanza di sostenere le aziende locali che custodiscono biodiversità e tradizioni” spiega la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga. Cuore pulsante sarà Corso Italia che ospita il Mercato Contadino di Campagna Amica, con decine di aziende agricole che porteranno frutta e verdura di stagione, formaggi, salumi, olio extravergine, miele, conserve, liquori e prodotti da forno, tutti rigorosamente a km0 e di origine garantita.

 

Sorrento. Servizio civile, al via le attività dei nuovi volontari

I ragazzi ricevuti questa mattina a Palazzo Municipale 

Sorrento - Il vice sindaco di Sorrento, Ivan Gargiulo, ha accolto questa mattina presso il Palazzo Municipale ragazze e ragazzi del Servizio Civile, che inizieranno domani le loro attività presso gli istituti comprensivi "Torquato Tasso" e "Sorrento", nell'ambito del protocollo stipulato tra il Comune di Sorrento e le scuole. Il progetto, dal titolo “Mentor4you”, promosso dal Servizio Civile Universale ed inserito nell'ambito del tutoraggio scolastico e dell'educazione, permetterà ai giovani di svolgere un'importante esperienza di volontariato.

Incendi e dissesto, l'appello di Giuseppe Aiello: «La sicurezza delle nostre comunità passa dalla cura quotidiana della terra»

Vico Equense - «Abbiamo trascorso, insieme a tanti nostri concittadini, notti insonni, con la preoccupazione per il fuoco che continuava ad avanzare e per i rischi che ancora una volta il nostro territorio è stato costretto ad affrontare». Con queste parole cariche di apprensione, ma anche di ferma determinazione, il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, interviene sui devastanti roghi che in queste ore stanno colpendo duramente la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Un fenomeno che, per le modalità con cui si sta manifestando, solleva pesanti interrogativi. Diversi incendi sono infatti divampati in orario serale, una scelta temporale che il primo cittadino non esita a definire sospetta, poiché impedisce l’intervento dei mezzi aerei e costringe i soccorritori a operare in condizioni di estremo pericolo. «Saranno le autorità competenti ad accertare le responsabilità e la natura dei singoli roghi – dichiara Aiello – ma è evidente che dietro molti di questi episodi ci sia una precisa volontà. Non possiamo più limitarci a considerare tutto questo come una semplice emergenza estiva». In queste ore drammatiche, l’Amministrazione comunale sta seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione. Il sindaco ha voluto rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a chi, sul campo, sta lottando ininterrottamente contro le fiamme: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell'Ordine, operatori del territorio e i tantissimi cittadini che si sono rimboccati le maniche. Questa grande macchina della solidarietà dimostra, ancora una volta, quanto siano importanti la collaborazione e l’unità delle nostre comunità nei momenti più difficili. Sul fronte della prevenzione, l'Amministrazione Aiello ha già messo in campo risposte concrete. Sul Monte Faito è infatti in fase di completamento un importante impianto antincendio finanziato con i fondi del PNRR, un’opera fortemente voluta per dotare la montagna di una rete di protezione più efficace e tempestiva dopo i disastri degli anni passati. Tuttavia, la tecnologia e gli sforzi pubblici non bastano se manca la controparte privata. Il sindaco solleva infatti la questione cruciale dei troppi fondi lasciati in stato di abbandono, invasi da sterpaglie e vegetazione incolta che si trasformano in vero e proprio combustibile per le fiamme, ostacolando i soccorsi e minacciando le abitazioni.

 

Un sapore senza confini: questa sera il gran finale di "Pizza a Vico 2026"

Vico Equense - Questa sera, giovedì 17 settembre 2026, si spengono i forni della nona edizione di Pizza a Vico, la straordinaria kermesse gastronomica che ha trasformato il centro di Vico Equense in un gigantesco palcoscenico del gusto a cielo aperto. Dopo il successo travolgente delle prime due serate, che hanno visto la città invasa da migliaia di visitatori, residenti e turisti, l'appuntamento finale si preannuncia memorabile. Sotto il segno del tema di quest'anno, "Un sapore senza confini", l'evento ha celebrato la grandezza della tradizione vicana e campana unendo l'intera comunità culinaria del territorio. Il bilancio di questa edizione parla chiaro, grazie al coinvolgimento di ventisette pizzerie storiche provenienti dai tredici casali della zona. Per l'occasione si sono messi all'opera oltre cento maestri pizzaioli davanti ai forni ardenti, offrendo ben settantotto proposte gastronomiche diverse che spaziano dai grandi classici della tradizione fino a interpretazioni gourmet e speciali create appositamente per la manifestazione. Le strade del centro cittadino sono pronte ad accendersi per l'ultima notte di festa. Per chi non lo avesse ancora fatto, stasera rappresenta l'ultima opportunità per assaggiare le creazioni dei maestri artigiani, partecipare agli ultimi laboratori a tema e, soprattutto, esprimere il proprio voto per decretare le pizze più apprezzate dal pubblico. Il profumo dei prodotti tipici locali — dall'immancabile pomodoro San Marzano ai latticini dei Monti Lattari — accompagnerà i visitatori fino alla chiusura definitiva degli stand. L'ingresso alla manifestazione resta libero. L'invito per tutti è di raggiungere il centro di Vico Equense per vivere da protagonisti l'atto conclusivo di una delle feste dedicate alla pizza più autentiche e amate della Costiera. 

La bellezza invisibile: se l’estasi dei turisti stranieri scuote il torpore di Vico Equense

Vico Equense - Stamattina, nell'atrio dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso di Vico Equense, si è consumata una scena che dovrebbe farci riflettere profondamente. Due turisti stranieri si sono fermati, con gli occhi spalancati e l'espressione estasiata, ad ammirare il gioco di luci che accarezza le imponenti arcate e le volte di questo storico corridoio. Una meraviglia spontanea, quasi sacra. Si tratta di una scena ordinaria per chi viaggia, ma straordinaria se letta con gli occhi di noi residenti che, troppo spesso, attraversiamo quegli stessi spazi di fretta, con lo sguardo piantato sullo smartphone o persi nei pensieri del quotidiano. Il Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso, nato nel XVII secolo come conservatorio per l'educazione delle fanciulle, è un autentico gioiello di architettura. Eppure, per molti locali, questo luogo evoca solo i ricordi sbiaditi del vecchio Istituto Magistrale o il passaggio distratto per raggiungere gli uffici comunali e le sale del Museo Mineralogico Campano. Questo distacco mette in luce il paradosso dello sguardo assuefatto. Crescere circondati da millenni di storia ci rende spesso immuni allo stupore, trasformando il monumentale nello sfondo grigio della nostra routine. Mentre chi viene da fuori compie un viaggio consapevole per cercare la storia, noi residenti rischiamo di calpestarla ogni giorno per andare a svolgere le commissioni quotidiane. Luoghi come questo chiostro custodiscono l'anima storica di Vico Equense, ma rischiano il declino emotivo e materiale se l'interesse della comunità locale non resta vivo. Mentre i due visitatori stranieri decodificavano il fascino di quelle antiche porte in legno, il passante locale tirava dritto. Il rischio reale è che lo stupore diventi una merce d'esportazione, lasciando a noi solo l'indifferenza. Eppure questo complesso ha ancora tantissimo da dare alla comunità, se solo decidessimo di reimparare a guardarlo. L'estasi dei turisti di stamattina non è stata solo un tributo alla nostra architettura: è stato un silenzioso, ma potente, rimprovero alla nostra distrazione.

Vico Equense, riasfaltata Via Calvaruso. Savarese (Vico Equa): «Bene il cambio di marcia, ma la normalità non sia un evento straordinario»

Vico Equense - La fine di un lungo periodo di disagi e l'inizio di una riflessione più ampia sulla gestione della cosa pubblica. La recente riasfaltatura di Via Calvaruso segna un punto di svolta fondamentale per una zona a lungo penalizzata dall'incuria, raccogliendo il plauso dei residenti ma accendendo anche il dibattito politico sulla manutenzione ordinaria nel territorio comunale. Sul tema è intervenuto Luigi Savarese, ex consigliere comunale ed esponente del movimento politico Vico Equa, che ha voluto analizzare l'intervento da una doppia prospettiva, bilanciando il giusto riconoscimento del lavoro svolto con la necessità di un cambio di paradigma culturale all'interno della pubblica amministrazione. L'esponente di Vico Equa non ha esitato a riconoscere i meriti dell'attuale gestione cittadina guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, evidenziando la capacità di sbloccare un'impasse che si trascinava ormai da anni. Savarese ha infatti dichiarato che è doveroso riconoscere il merito al Primo Cittadino per aver sbloccato una situazione immobile da troppo tempo. Questo specifico intervento dimostra che, quando si cambia marcia nell'amministrazione, i risultati arrivano anche nei punti storicamente più trascurati, mettendo finalmente fine a anni di abbandono e incuria. Accanto al ringraziamento per il ripristino del manto stradale, Savarese ha però sollevato un interrogativo politico e civico profondo, che tocca da vicino il rapporto tra cittadini e istituzioni. La riflessione sorge spontanea nel chiedersi perché la normale manutenzione di una strada debba essere percepita dall'opinione pubblica come un evento straordinario. Secondo l'ex consigliere, garantire strade sicure e percorribili dovrebbe rappresentare la prassi quotidiana di qualsiasi pubblica amministrazione, e non un'eccezione da festeggiare. Il fatto che un lavoro di routine venga oggi vissuto come un'impresa eccezionale misura, purtroppo, quanto la comunità si fosse rassegnata al degrado negli anni passati. La nota di Savarese si chiude con un auspicio per il futuro amministrativo di Vico Equense, affinché l'episodio di Via Calvaruso non resti un caso isolato ma diventi lo standard operativo del territorio. Pur accogliendo con favore questo cambio di passo e dando il giusto merito a chi lo ha reso possibile, l'esponente di Vico Equa conclude con l'augurio che la gestione del bene comune torni finalmente a essere ciò che deve, ovvero straordinaria nella sua quotidiana normalità. Un messaggio chiaro che sprona le istituzioni a mantenere alta l'attenzione su tutta la rete viaria cittadina.

Trasporti in Campania, Fico "Diritto a mobilità dei cittadini fondamentale"

 

Pizza&Falanghina del Sannio DOP Tour fa tappa a Vico Equense

Il format prevede una serie di cene degustazione in alcune delle migliori pizzerie italiane per promuovere l’abbinamento tra la pizza di qualità e la Falanghina del Sannio

Vico Equense - Oggi 17 settembre la pizzeria “Saporì Pizza e qualcos’altro” di Seiano, a Vico Equense, ospita la quarta cena degustazione di “Pizza&Falanghina del Sannio DOP Tour 2026”, il format nato dalla collaborazione tra il Consorzio Tutela Vini del Sannio e Gambero Rosso per la valorizzazione della pizza di qualità abbinata alla Falanghina del Sannio. La pizzeria ha sede nel Grand Hotel Angiolieri, ed è guidata dal maestro pizzaiolo Fernando Speranza, di origini siciliane trapiantato a Vico Equense, che spazia nei suoi topping dal fiordilatte vicano, ai pomodori campani, spaziando con ingredienti e contaminazioni internazionali, come lo jamòn iberico. In menu, fritti e pizze tradizionali, Margherita in diverse versioni. Poi la pala e il padellino completano la proposta. Le pizze senza glutine sono prodotte con un mix di farine e semi. Per la serata, i topping delle pizze e l’antipasto saranno a cura dello chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto, mentre gli impasti saranno a cura di Speranza. Il menu: Calice di benvenuto con Falanghina del Sannio Spumante, antipasto con Crocchè di baccalà alla bella donna abbinato a Falanghina del Sannio Frizzante, Pizza con crema di peperoncini di fiume, pomodori fermentati, peperoncini di fiume fritti, ricotta in salvietta affumicata, abbinati a Falanghina del Sannio, Pizza in pala farcita con coniglio alla Belvedere, finocchi, portulaca e maionese allo zenzero, abbinata a Falanghina del Sannio longeva (Falanghina del Sannio con alcuni anni di invecchiamento). Ancora, Padellino con ragù nero di totani, purè di patate al lime e prezzemolo fritto e Pizza con mozzarella di bufala, pancetta affumicata “Cillo”, pomodori San Marzano disidratati, Conciato Romano “Le Campestre”, abbinate a Falanghina del Sannio longeva. Dessert “Come una cassata”, ovvero una pizza fritta e ripassata. Info e prenotazioni sul sito saporipizzaequalcosaltro.it

Passaggio di proprietà in tempo reale e visure PRA: la formula "zero imprevisti" dell’Agenzia Cioffi a Vico Equense

Vico Equense - Comprare o vendere un veicolo usato è un passo importante che richiede trasparenza e, soprattutto, certezza giuridica. In un mercato in cui le insidie burocratiche e i tempi d'attesa possono trasformarsi in un rischio sia per chi vende sia per chi acquista, l'Agenzia Cioffi in Corso Filangieri 63, a Vico Equense si distingue per un servizio improntato alla massima efficienza e alla tutela totale dei cittadini. Comprare un veicolo usato richiede grande attenzione. Ti stai preparando ad acquistare un'auto usata e vuoi conoscerne la storia? Prima di siglare qualsiasi accordo, è fondamentale verificare il passato del mezzo per evitare brutte sorprese. Per questo motivo, in agenzia si effettuano Visure PRA in tempo reale. Questo controllo permette di verificare istantaneamente tutti i dati tecnici del mezzo, la cronologia dei precedenti proprietari e l'eventuale presenza di gravami, ipoteche o fermi amministrativi che potrebbero bloccare la circolazione. Una volta verificata la storia del veicolo, l'efficienza dei servizi dell'agenzia azzera completamente i tempi della burocrazia. Come sottolinea Lucia Cioffi, volto e anima della storica agenzia di Vico Equense, il fiore all'occhiello della struttura è proprio la capacità di azzerare l'attesa grazie a procedure digitalizzate e a una gestione interna ottimizzata. Il passaggio di proprietà avviene in tempo reale: nel momento esatto in cui effettui la pratica e lasci l'ufficio, quando esci il veicolo è già tuo!

 

mercoledì 16 settembre 2026

Sanità a due velocità: se Avellino festeggia, Vico Equense resta a guardare

Vico Equense - Mentre i vertici regionali e le istituzioni tagliano i nastri davanti ai flash dei fotografi, celebrando il potenziamento della rete d'emergenza, c’è una parte della Campania che si scopre sempre più isolata e vulnerabile. Il recente e sfarzoso annuncio del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino – accompagnato dalle solite promesse sul "rafforzamento delle strutture sul territorio" – suona come una beffa per i cittadini della Penisola Sorrentina. Da anni, infatti, il Pronto Soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense resta sbarrato, vittima di promesse disattese e di una cronica carenza di personale. La narrazione istituzionale spinge verso la centralizzazione dei servizi nei grandi ospedali, dimenticando che la salute dei cittadini dipende innanzitutto dalla tempestività dei soccorsi. Ad Avellino si potenzia l'esistente, ma in Penisola Sorrentina un intero bacino d'utenza si ritrova privato del suo presidio di frontiera. Per chi abita a Vico Equense o nei comuni limitrofi, un'emergenza medica si trasforma in un viaggio della speranza verso il già congestionato ospedale di Castellammare di Stabia, dovendo fare i conti con il traffico paralizzante della Statale Sorrentina. Davanti a questo scenario, è impossibile non chiamare in causa le precise responsabilità politiche di chi amministra e governa la sanità campana. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, forze trainanti della coalizione di governo in Regione, non possono continuare a trincerarsi dietro la burocrazia delle ASL o le pur reali carenze di personale. Se da un lato i vertici di queste forze politiche presenziano ai tagli del nastro ed enfatizzano la svolta progressista delle macro-strutture regionali, dall'altro avallano colpevolmente lo smantellamento silenzioso della sanità di prossimità. Anni di proteste senza risultati impongono oggi una riflessione amara ma necessaria. Manifestazioni, sit-in e raccolte firme si sono sistematicamente infranti contro l'indifferenza istituzionale.

 

L’arte di Raffaele Starace illumina l’atrio del Palazzo Comunale di Vico Equense

Vico Equense - I colori vibranti, la luce calda e le atmosfere senza tempo della penisola sorrentina e della costiera amalfitana trovano una casa d'eccezione nel cuore pulsante di Vico Equense. L'atrio del Palazzo Comunale si è trasformato in una suggestiva galleria a cielo aperto per ospitare la splendida mostra personale del maestro Raffaele Starace. L'esposizione offre a cittadini e turisti un viaggio emozionale unico attraverso tele che catturano l’anima profonda del nostro territorio, confermando lo straordinario spessore di uno dei figli più illustri di questa terra. Nelle opere esposte, la natura si affaccia prepotentemente all'occhio del visitatore. La cifra pittorica del maestro Starace risiede proprio in quei colori intensi e carichi di sentimento che, da soli, ridefiniscono il paesaggio costiero. Le sue sono pennellate capaci di toccare le corde dell'anima e di rimanere impresse nel cuore di chi guarda. Prima ancora che una ricerca estetica sulle "cose belle", i suoi dipinti rivelano una innata, spontanea predisposizione e devozione verso il mondo naturale. Ma l'elemento che più di tutti ha reso la sua firma inconfondibile a livello globale sono i suoi celebri glicini. Ormai famose in tutto il mondo, queste cascate di fiori viola e lilla avvolgono pergolati e muretti di pietra, trasportando Vico Equense e l'intera costiera in una dimensione senza tempo e senza confini. Le tele di Starace restituiscono la stessa epica dignità visiva che nell'Ottocento affascinò i grandi viaggiatori, poeti e intellettuali del Gran Tour. Nato a Vico Equense nel 1957, dove tuttora vive e plasma le sue creazioni, Raffaele Starace non è soltanto un custode della bellezza locale, ma un artista stimato a livello globale. Il suo ricco curriculum vanta numerose mostre personali e collettive nazionali e internazionali. I suoi lavori hanno viaggiato dai padiglioni della Mostra d’Oltremare a Napoli fino ai prestigiosi palcoscenici dell'Est Europa, culminando nella celebre collettiva allestita presso il Museo Etnografico di San Pietroburgo in Russia.

 

Rivoluzione Circumvesuviana: dal 17 ottobre arrivano i nuovi treni ETR 300 e corse raddoppiate per la Costiera

Napoli - Dal prossimo 17 ottobre la rete EAV cambierà volto con l'immissione in servizio dei primi 10 nuovi elettrotreni ETR 300, l'avanguardia di una flotta che vedrà l'arrivo di altri 46 convogli per un totale di 56 treni. Il piano di potenziamento, sostenuto da un finanziamento regionale di 600 milioni di euro, promette di trasformare radicalmente l'esperienza di viaggio per pendolari e turisti, puntando su una mobilità iperconnessa, sicura e intermodale. I numeri del nuovo programma di esercizio delineano una vera e propria svolta per i trasporti campani, garantendo 280 corse giornaliere, circa 40.000 posti a sedere al giorno (oltre 170.000 posti complessivi) e ben 9.300 chilometri di servizio coperti quotidianamente. Il nuovo modello di esercizio intensifica le frequenze e ottimizza i tempi di percorrenza lungo le direttrici principali. Sulla tratta tra Napoli e Sorrento sono previste 34 corse dirette per senso di marcia. Grazie alla soppressione di alcuni rallentamenti storici sono stati recuperati 10 minuti sui tempi di percorrenza. Questo risparmio ha permesso di inserire fermate strategiche nelle stazioni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi, Torre del Greco e Torre Annunziata, mantenendo il tempo di viaggio complessivo a circa 75 minuti. La tratta tra Napoli e Torre Annunziata diventa la vera e propria spina dorsale della rete con 192 corse giornaliere totali, un volume di traffico che assicurerà un treno ogni 10 minuti a servizio dei comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi e Torre del Greco.
 

Sanità lumaca a Vico Equense: «Tre mesi di attesa per una visita geriatrica a mia madre malata. Sindaco intervenga»

Vico Equense - Novanta giorni di silenzio. Novanta giorni in cui il diritto alla salute e la dignità di una persona anziana, malata e non autosufficiente sono rimasti intrappolati nelle secche della burocrazia sanitaria. È la denuncia densa di dolore e indignazione di un cittadino di Vico Equense, che ha deciso di rendere pubblico il proprio dramma per accendere i riflettori su una situazione insostenibile che colpisce molte famiglie del territorio. Al centro della segnalazione c'è l’efficienza delle cure domiciliari e delle visite specialistiche da parte dell’ASL Napoli 3 Sud. «Sono trascorsi ormai tre mesi da quando abbiamo inoltrato la richiesta ufficiale per una visita geriatrica domiciliare», racconta l'uomo. «Un tempo infinito per un malato fragile, un periodo in cui le condizioni di salute possono precipitare da un momento all'altro e in cui le famiglie vengono lasciate completamente sole a farsi carico di un peso assistenziale insostenibile». L'autore della denuncia tiene a precisare con fermezza la natura del suo appello: «La mia non vuole assolutamente essere una critica o un attacco politico nei confronti del Sindaco», chiarisce il cittadino. «Al contrario, mi rivolgo a lui come al nostro primo rappresentante, un alleato a cui chiediamo di dare voce a chi non ce l'ha, affinché le istituzioni locali facciano fronte comune contro i disservizi della sanità regionale». Il cittadino lancia poi un monito durissimo contro il rischio che il dolore delle famiglie venga usato per fini di parte: «Su temi delicati come la salute pubblica e la fragilità degli anziani non c'è spazio per i teatrini. Coloro che strumentalizzano la sanità con iniziative sterili e passerelle politiche vanno banditi. Qui non servono polemiche di bandiera, serve trovare soluzioni concrete per i malati».

 

Intervista a Gabriella Guida «Sospetto che dietro ci sia un disegno E ora temo il dissesto idrogeologico»

di Mario Amodio - Il Mattino

Positano - «Sono andati in fiamme alberi secolari, quindi temo un dissesto idrogeologico importante di cui avremo contezza solo in futuro». Pensa a quello che accadrà con le prime piogge la sindaca di Positano, Gabriella Guida, commentando il devastante rogo che dalla scorsa notte ha devastato i boschi di Tordigliano, al confine tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Un danno ambientale su cui la prima cittadina non ha dubbi: «L’ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa». Da cosa lo deduce? «Il fatto che fossero stati appiccati incendi in più punti già faceva pensare a una strana coincidenza. Su questo mi sono confrontata anche con la Protezione Civile. E poi le evoluzioni col fronte di Vico Equense, Agerola, Amalfi, Positano. Tutto contemporaneamente con il vento che ha alimentato in maniera preoccupante». Domenica, dopo il rogo di Laurito, tutti pensavano che l’incubo fosse finito e invece ci risiamo: la Costiera continua a bruciare… «Il sospetto c’era che andassero avanti. E con esso il timore di un disegno». Com’è la situazione a Positano? «È ancora critica perché i mezzi durante tutta la mattinata non hanno lavorato sul fronte della costa perché all’interno c’era pericolo per alcune abitazioni. Dal pomeriggio si sono spostati lungo il lato che si affaccia verso il mare dove il fuoco ha raggiunto buona parte della strada statale ed è sceso anche verso Positano».

 

In anteprima a Villa Fiorentino il musicalomaggio ad Aniello Califano “’O Surdato’nnammurato, tributo al poeta e all’amore"

Sorrento - "Oi vita, oi vita mia”. Un ritornello che è nel cuore di Napoli e dei napoletani. Chi non lo conosce? E chi non lo ha cantato o, quantomeno, lo ha sentito cantare a squarciagola dai tifosi assiepati sugli spalti dello stadio Maradona dopo un successo degli azzurri? Ma in pochi sanno che ‘O Surdato ‘nnammurato è stato composto nel lontano 1915 dal poeta e paroliere Aniello Califano, nato a Sorrento nel 1870. Una canzone, entrata a far parte di diritto della tradizione musicale partenopea, scritta in un momento drammatico della storia come inno contro la guerra. Oggi, dopo oltre un secolo, il brano rivive in un musical nato ancora con l’obiettivo di allontanare i giovani dall’odio e dai conflitti. “’O Surdato ’nnammurato, tributo al poeta e all’amore”, è il progetto firmato da Ciro Villano per rinnovare la memoria di Aniello Califano. Lo spettacolo mette in relazione due epoche apparentemente lontane, ma accomunate da paure, difficoltà e speranze. Da una parte viene raccontata la vicenda di Califano, dall’altra quella di Peppe, un filantropo immaginario dei giorni nostri che, attraverso la musica, punta a tenere lontano i giovani dalla strada e dalla guerra. Il progetto è promosso dalla Fondazione Aniello Califano, presieduta da Adriano Pepe Califano, e dedicata alla memoria del poeta. La prima scelta per portare lo spettacolo sul palcoscenico è Sorrento, città nella quale Califano visse. L’anteprima del musical è in programma il 18 settembre a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte. “Siamo orgogliosi di ospitare la prima di uno spettacolo che nasce come un omaggio ad uno dei nostri concittadini più illustri - spiega il ceo dell’istituzione, Gaetano Milano -. Aniello Califano ha portato il nome di Sorrento nel mondo attraverso testi e musiche conosciuti ovunque, ed oggi, ad oltre un secolo dalla sua scomparsa, viene tributato il giusto riconoscimento alla sua opera”.

 

Quando il Caravaggio parla il volto di Moiano: i falsi d'autore di Franco Massa in mostra alla Casa di Tutti

Foto di Salvatore De Stefano
Vico Equense - C'è un artista che nessuno cercava e che oggi tutti dovremmo conoscere. Si chiama Franco Massa, vive a Moiano, e i suoi dipinti sembrano arrivare da un universo parallelo in cui il sacro, il popolare, il contadino e il teatrale si fondono senza confini. Autodidatta e radicalmente libero dalle mode, Massa non si limita a copiare i grandi maestri della storia dell'arte: li riporta nel cuore del suo paese e affida le loro tele agli abitanti del luogo. Prendendo a modello le opere immortali di Caravaggio, Piero della Francesca e Botticelli, l'artista le reincarna con le fisionomie del presente. I santi, i personaggi storici e le figure allegoriche assumono i tratti dei concittadini, degli amici, dei passanti e persino dello stesso autore, che non di rado sceglie di rappresentarsi in autoritratti spiazzanti, come quello in cui si raffigura nei panni di un San Giovanni Battista con la testa mozzata. Le anatomie si fanno irregolari, le prospettive perdono la loro rigorosa accademia, ma è proprio in queste piccole incertezze che l'opera sprigiona la sua forza d'urto. Non si insegue la perfezione accademica, bensì la verità di una memoria collettiva e di una comunità viva. Il metodo di lavoro di Franco Massa possiede la nitidezza e il rigore di un documentario. Prima di impugnare i pennelli, l'artista fotografa i volti dei moianesi. Successivamente, ricrea con dedizione l'architettura visiva del dipinto amato e infine compie il gesto di innesto, dipingendo quei volti contemporanei al posto delle fisionomie originali.

 

martedì 15 settembre 2026

Vico Equense e la "Sindrome di Andreotti": trent'anni passati a non accorgersi di nulla

Vico Equense - C’è una celebre intervista del 1990 in cui un geniale Massimo Troisi, ospite di Pippo Baudo, confessava un desiderio bizzarro: «Io avrei voluto Andreotti come padre». Il motivo? Una totale, quasi miracolosa "ingenuità". Spiegava il comico napoletano, con la sua inimitabile ironia, che un uomo rimasto al potere per quarant'anni in Italia – nel bel mezzo di stragi, misteri di Stato e trame oscure – senza accorgersi mai di nulla, doveva essere per forza un papà fantastico. Uno con cui un figlio poteva nascondere le pagelle o fare danni in camera, tanto lui era "buono e fesso". A Vico Equense, a quanto pare, la classe politica e il tessuto sociale locale hanno preso quella storiella non come una satira pungente, ma come un vero e proprio modello di cittadinanza. Sì, perché guardando la storia recente del nostro territorio, la sensazione di trovarsi di fronte a una folla di "figli di Andreotti" è fortissima, e non risparmia proprio nessuno. Per oltre trent'anni, le stesse facce – declinate in varie forme, coalizioni e camaleontici passaggi di casacca – hanno occupato le poltrone del palazzo di città. Ma il vero capolavoro politico si è compiuto nell'armonia del silenzio: mentre la maggioranza governava con gli occhi bendati, l'opposizione sonnecchiava comodamente sui banchi della minoranza, ridotta a un ruolo di pura rappresentanza. E il dramma vero è che questo sonno è stato contagioso. Anche quel mondo che si professava "attivo" – le associazioni locali, i movimenti, i singoli cittadini da sempre impegnati sul territorio – è rimasto a guardare, cullato da una strana forma di torpore. Sentinelle che avrebbero dovuto gridare l'allarme e che invece si sono perse in sterili discussioni, piccoli personalismi o in un rassegnato mutismo. Trent'anni passati così, in un letargo collettivo e condiviso. Il territorio mutava, i problemi si incancrenivano, le storture diventavano la regola, eppure nessuno sembra essersi mai accorto di nulla. Nessuna barricata efficace, nessuna denuncia d'impatto, nessun reale argine sociale.

 

Vico Equense. Caso SS 145 al Bikini: "Strada pubblica trasformata in parcheggio privato". Borrelli interroga ANAS e Comune

Vico Equense - Il vecchio tratto dismesso della Statale Sorrentina, nei pressi del noto lido "Il Bikini" a Vico Equense, sarebbe stato chiuso con cancelli e sbarre per far posto a un parcheggio riservato. Sulla vicenda, sollevata in prima battuta dalle sole segnalazioni dei cittadini e dalla pagina Rete Difesa del Sarno, è intervenuto duramente il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interpellanza ufficiale ad ANAS, Comune di Vico Equense e Città Metropolitana di Napoli per chiedere l'immediato ripristino della legalità su un bene demaniale, squarciando il velo di torpore dell'associazionismo locale che non si era accorto di nulla. L'area interessata è l'ex arteria statale 145, dismessa dopo l'apertura della variante in galleria. Secondo le testimonianze e i sopralluoghi dei cittadini, la strada è oggi sbarrata a entrambe le estremità da cancelli bianchi e barriere fisiche. Nelle ultime ore il caso si è arricchito di nuovi dettagli: subito dopo le prime denunce pubbliche, la cartellonistica che affiancava la "P" di parcheggio e che riconduceva l'area direttamente allo stabilimento balneare sarebbe stata repentinamente rimossa. Lungo l'asse stradale, tuttavia, restano altre indicazioni che ne attestano l'uso improprio come area di sosta privata.«Stiamo parlando di una strada che è e rimane un bene pubblico demaniale fino a prova contraria», hanno dichiarato in una nota congiunta Francesco Emilio Borrelli e il rappresentante territoriale di Europa Verde, Rosario Lotito. I due esponenti politici hanno evidenziato i nodi normativi della vicenda, sottolineando la totale mancanza di trasparenza, dato che la deviazione del traffico in galleria non trasforma automaticamente una strada statale in una proprietà privata.


Vico Equense brucia: notte di paura ad Arola, Canadair ed elicotteri in azione all'alba

Vico Equense - Il rombo pesante degli elicotteri e il passaggio incessante dei Canadair sono tornati a squarciare il silenzio del cielo sopra la penisola sorrentina. È un suono che mette i brividi a chi abita queste terre: il rumore dell'ennesima emergenza che porta con sé l'odore acre del fumo, la cenere che scende leggera come neve grigia sui balconi e quell'ansia profonda e soffocante per una terra che continua a bruciare. La scorsa notte è stata di pura apprensione per le frazioni collinari di Vico Equense. Il fronte del fuoco più critico ha colpito duramente il versante di Arola, spingendosi con ferocia tra le zone di via Veterina e il Monte Comune. Le fiamme, alimentate dalle sterpaglie e dal vento, hanno risalito i costoni arrivando a lambire diverse abitazioni. Ore di buio e di terrore per i residenti, che hanno visto il fuoco minacciare da vicino le proprie case. In momenti drammatici come questo, la differenza la fa chi sceglie di esserci. Mentre sui social network non manca mai chi si limita a strepitare davanti a un computer, dispensando giudizi e polemiche sterili comodamente seduto a casa, c'è una comunità silenziosa e coraggiosa che ha preferito rimboccarsi le maniche. Un plauso enorme e sentito va a tutti coloro che si stanno dando da fare senza sosta, rischiando in prima persona. Uomini e donne che non perdono tempo a digitare critiche, ma che spendono ogni goccia di energia per proteggere il territorio e i propri concittadini. La risposta sul campo, infatti, non si è fatta attendere.

 

Angelo Gabriele Aiello è Re d'Italia: all'Idroscalo di Milano conquista l'ottavo titolo Tricolore

Milano - Nelle acque dell’Idroscalo, storicamente ribattezzato come "il mare di Milano", il talento della Costiera Sorrentina torna a brillare sul gradino più alto del podio. Angelo Gabriele Aiello, paratleta originario di Vico Equense, ha conquistato l'ennesimo Titolo di Campione d’Italia nel Kayak singolo (categoria paracanoa), dominando la specialità Marathon dal primo all'ultimo colpo di pagaia. Per il canoista campano si tratta dell'ottavo tricolore di una carriera calcata sì da pochi anni, ma già costellata di successi straordinari. Aiello, che gareggia sotto la bandiera del prestigioso Circolo Ilva Bagnoli di Napoli, è stato guidato magistralmente dal Tecnico Federale Gabriele Fabris, che a fine gara non ha nascosto l'orgoglio e la commozione.Dietro una medaglia d'oro ci sono ore di fatica, dedizione e, nel caso di Gabriele, anche notevoli barriere logistiche. “Sono stati ripagati i sacrifici che ogni giorno Gabriele sopporta spostandosi da Vico fino a Napoli e al Lago Patria per potersi allenare”, ha dichiarato il coach Fabris. “Il club napoletano è fiero delle sue gesta, ma la splendida Vico Equense dovrebbe stringersi attorno al suo campione. È fondamentale permettergli, in maniera accessibile, di allenarsi nel mare di casa con un proprio kayak”.La determinazione del paratleta vicano guarda già oltre il traguardo di Milano, puntando a obiettivi ancora più ambiziosi. “Il mio percorso è in continua crescita e lo dimostrano i risultati” – ha commentato a caldo un entusiasta Angelo Gabriele Aiello. “Adesso siamo giunti alla necessità di fare un salto di qualità. Vorrei che la mia terra mi sostenesse in questo viaggio, perché il sogno non si ferma qui e il futuro si costruisce una pagaiata alla volta”. Con questo ottavo sigillo nazionale, Aiello non si conferma solo un atleta d'élite, ma diventa un simbolo di resilienza per l'intera penisola sorrentina, in attesa che le istituzioni e la comunità locale possano cullare e sostenere i suoi prossimi, inevitabili trionfi.