Sorrento - Una splendida mattinata vissuta all'aria aperta. I tantissimi bambini che stamani hanno raggiunto Villa Fiorentino, nel cuore di Sorrento, hanno avuto modo di trascorrere qualche ora all'insegna del gioco e del divertimento in un'ambiente salubre e lontani dal traffico e dallo smog. Ad accoglierli hanno trovato il Gran Coniglio pasquale ed il suo staff di collaboratori. Moltissime le foto ed i selfie scattati dai genitori che hanno approfittato della bella giornata di sole per godere di un po' di relax in un tipico agrumeto sorrentino. Per i più piccoli, arrivati dall'intera penisola sorrentina e non solo, giochi ed attività ludiche con gli animatori, ma anche laboratori creativi, la manipolazione di palloncini e bolle di sapone. Il momento clou della manifestazione organizzata e curata dalla Fondazione Sorrento è stato senza dubbio quello del la “Caccia alle uova” ed alle sorprese che contenevano, nel verde del giardino e del parco agricolo della splendida dimora del corso Italia. Al termine della mattinata di svago tutti felici di tornare a casa a prepararsi per la Pasqua.
sabato 4 aprile 2026
Vico Equense: quel "relitto" dell'acqua che grida vendetta
C’è un’immagine che, più di mille discorsi in Consiglio Comunale, fotografa lo stato di salute della gestione dei beni comuni a Vico Equense: è il relitto della Casa dell’Acqua di via Nicotera.jpg)
Via Nicotera, Vico Equense
Vico Equense - Un simulacro di degrado, assediato da sterpaglie e recinzioni arancioni ormai stinte, quasi a voler transennare il fallimento di un’idea. Perché se è vero che promettere è facile e inaugurare è gratificato dal lampo dei flash, amministrare è un’altra cosa. Richiede costanza, visione e, soprattutto, manutenzione. Era il dicembre del 2016 quando l'allora sindaco Andrea Buonocore annunciava con orgoglio l’arrivo di un’acqua «più buona, più sana e più economica». Oggi, a dieci anni di distanza, quell’acqua è solo un ricordo sbiadito. Ciò che resta è un «danno prospettico» alle casse comunali che grida vendetta. Quando un appalto scade e per anni non si è capaci di bandire una nuova gara, non si sta solo privando il cittadino di un servizio: si sta compiendo uno spreco silenzioso di risorse pubbliche, lasciando marcire infrastrutture pagate con i sacrifici della collettività. Il fallimento che osserviamo in via Nicotera è triplo, e pesa sul senso civico di tutti noi. È un fallimento economico: una struttura ferma è un capitale che deperisce giorno dopo giorno, trasformando un investimento in una perdita. È un fallimento sociale: in tempi di carovita estremo, togliere alle famiglie la possibilità di risparmiare sull'acqua minerale è un atto di miopia imperdonabile. È un fallimento ambientale: non si può parlare di "politiche plastic-free" durante i convegni se poi si costringe un’intera comunità a ricorrere alle bottiglie monouso perché le casette pubbliche sono diventate discariche a cielo aperto.
Vico Equense: l’identità di un popolo nel battito del Venerdì Santo
Non è solo una tradizione, ma il respiro profondo di una comunità. Quando le luci si spengono e il borgo si consegna all'oscurità, Vico riscopre se stessa nel passo degli incappucciati e nell'eco del Miserere
Vico Equense - Ieri sera Vico Equense si è fermata. Ma non è stato un silenzio di assenza, bensì di attesa e di appartenenza. Le strade, solitamente crocevia di turisti e quotidiano frenetico, sono tornate a essere il palcoscenico di un rito che attraversa i secoli, ricordandoci chi siamo e da dove veniamo. La Processione del Cristo Morto non è uno spettacolo per lo sguardo, è un battito che parte dal petto di ogni vicano. Vedere le strade riempirsi del passo cadenzato degli incappucciati significa vedere la storia che cammina. Sotto quei cappucci non ci sono solo penitenti, ma l’anima di una città che si stringe attorno al dolore della Vergine e al sacrificio di Gesù. È il momento in cui i vecchi insegnano ai giovani il valore del silenzio e i figli imparano dai padri la gravità di un canto che scuote le pietre: il Miserere. Tra il profumo dell'incenso che impregna l'aria e il bagliore tremante delle fiaccole, Vico Equense ritrova le sue radici più autentiche. In questa oscurità voluta, ogni cittadino riscopre il senso di essere parte di un unico corpo, di una comunità che sa ancora fermarsi per riflettere sul mistero della sofferenza e della speranza. Il cammino di penitenza che ha attraversato il cuore della nostra città ieri sera è l'immagine stessa della nostra identità: un popolo fiero delle proprie tradizioni, capace di raccogliersi nel silenzio del Venerdì Santo per prepararsi, insieme, all'attesa della Luce. Perché a Vico, la Pasqua non è solo una festa, ma la conferma di un legame indissolubile che ci unisce l'un l'altro, oggi come secoli fa.
Il "patto di trasparenza" tra ANCI e Ordine dei Giornalisti: regole certe per l’informazione pubblica in Campania
Al centro dell'accordo tra l'Associazione dei Comuni e l’OdG Campania, il rispetto rigoroso della Legge 150/2000 e il divieto di "doppio incarico" per chi lavora negli uffici stampa
Napoli - In un’epoca di sovraccarico informativo, la distinzione tra chi comunica per un’istituzione e chi fa cronaca per un quotidiano non è solo una scelta di stile, ma un obbligo di legge. È questo il pilastro del protocollo d'intesa tra ANCI Campania e l'Ordine dei Giornalisti della Campania, un'alleanza strategica che mira a qualificare l'informazione pubblica sul territorio regionale. Nel panorama dell'informazione italiana, la distinzione tra giornalismo istituzionale (ufficio stampa) e giornalismo d'attualità (quotidiani e testate) non è solo una questione di stile, ma un preciso obbligo normativo. La domanda sorge spesso spontanea: un giornalista può gestire l'ufficio stampa di un Comune e, contemporaneamente, firmare articoli su un quotidiano locale? Per chi opera nella Pubblica Amministrazione, la risposta è un netto no. La Legge 150 del 2000, che disciplina le attività di informazione e comunicazione degli enti pubblici, stabilisce un regime di incompatibilità rigoroso. L'obiettivo è duplice: garantire l'imparzialità dell'ente e prevenire conflitti di interesse. Chi viene assunto o incaricato in un ufficio stampa pubblico deve, per tutta la durata del mandato, astenersi dall'esercitare attività professionali nei settori del giornalismo, della stampa e del radiotelevisivo. In parole povere, non si può essere al mattino la "voce" di un sindaco e al pomeriggio il cronista che ne giudica l'operato sulle pagine di un giornale. Il discorso cambia radicalmente se ci spostiamo negli uffici stampa di aziende, associazioni o enti privati. Qui non esiste un divieto legislativo assoluto, ma entrano in gioco altri fattori determinanti. Questa regola serve a evitare pericolosi conflitti di interesse: il giornalista pubblico deve servire l’istituzione e il cittadino con imparzialità, senza che il suo racconto sia influenzato da collaborazioni esterne con organi di stampa che, per natura, devono mantenere un ruolo critico e indipendente verso il potere politico.
Sorrento, l’appello di Ferdinando Pinto: "La nostra città non è malaffare, merita verità e dignità"
Sorrento - Non usa giri di parole Ferdinando Pinto. In un momento di profonda incertezza per il futuro amministrativo di Sorrento, il candidato sindaco interviene con fermezza sulle indiscrezioni che vorrebbero il Comune prossimo a un nuovo scioglimento prima del voto. Una prospettiva che sta gettando ombra su una comunità già provata da quasi un anno di commissariamento. "Da cittadino e da ex amministratore di una città che si è sempre distinta per onestà, non posso accettare che Sorrento venga trascinata nel fango", esordisce Pinto. Il suo è un grido di difesa per quella che definisce la "maggioranza silenziosa": lavoratori, imprenditori e famiglie che ogni giorno, con dignità, rappresentano il vero volto della Penisola. Secondo Pinto, l’immagine di una Sorrento legata esclusivamente al malaffare e all’illegalità è una rappresentazione distorta che non rende giustizia alla storia e al presente del territorio. Il passaggio più critico dell’intervento riguarda l’efficacia dell’attuale gestione straordinaria. Pinto pone un interrogativo pesante: se dopo quasi un anno di commissariamento le ombre dei condizionamenti esterni dovessero persistere, ciò rappresenterebbe una sconfitta non solo per la città, ma per le stesse istituzioni pubbliche. "Sarebbe doloroso pensare che nulla sia stato risolto — incalza il candidato — e che il lavoro svolto finora non sia servito a restituire serenità". Nonostante il clima di tensione, la linea di Pinto resta quella della resilienza: "Noi restiamo qui e andiamo avanti". La sua proposta politica punta tutto su una "stagione nuova" che rimetta al centro i pilastri della trasparenza, dei servizi e del welfare, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita dei residenti, troppo spesso messi in secondo piano dalle logiche del potere.
Tragedia del Faito: l’inchiesta a un bivio. Tra perizie tecniche e attesa di verità
A quasi un anno dal drammatico 17 aprile, l’incidente probatorio entra nel vivo. Analisi su freni e "teste fuse" per cristallizzare le prove prima dell’udienza del 7 maggio
Vico Equense - Era un Giovedì Santo. Una giornata che doveva profumare di Pasqua e che invece, in un istante, si è trasformata in un incubo collettivo. A quasi dodici mesi dalla caduta della cabina della funivia del Monte Faito, costata la vita a quattro persone, l’inchiesta giudiziaria affronta le sue settimane più delicate e decisive. L’attenzione degli inquirenti è ora tutta concentrata sull’incidente probatorio, lo strumento giuridico necessario per "cristallizzare" le prove tecniche prima del processo. Sotto la lente dei consulenti di parte e dei periti nominati dalla Procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, c’è ogni singolo bullone, cavo e frammento della cabina precipitata. Il lavoro è metodico: i pezzi sono stati catalogati e analizzati uno ad uno. Il "cuore" dell’indagine batte intorno a due elementi critici. Le teste fuse: il delicato sistema di ancoraggio che lega la fune al carrello tramite piombo fuso. Un difetto di fusione o una manutenzione carente potrebbero essere stati il punto di rottura fatale. I sistemi frenanti e i cavi: si cerca di capire perché i freni di emergenza non abbiano bloccato la corsa verso l'abisso e se i cavi tranciati presentassero segni di usura pregressa, invisibili o ignorati durante i controlli ordinari. Se la tecnica spiega come è successo, l’inchiesta giudiziaria deve dire perché. Sono 25 gli indagati, tra vertici aziendali dell'EAV e tecnici responsabili.
Provolone del Monaco DOP: produzione record nel primo trimestre 2026
Vico Equense - Il 2026 si apre sotto il segno del successo per il Provolone del Monaco DOP. I dati relativi al primo trimestre dell’anno confermano un trend di crescita estremamente positivo, con un incremento della produzione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che premia l’intera filiera e consolida il prestigio di uno dei prodotti simbolo del settore caseario italiano. Il Consorzio di Tutela accoglie con entusiasmo questi numeri, proprio in concomitanza con le festività pasquali. "È un dato che conferma la popolarità del nostro prodotto e l'impegno costante di allevatori e casari", dichiarano il presidente Giosuè De Simone e il direttore scientifico Vincenzo Peretti. Protagonista indiscusso della tavola, il Provolone del Monaco si conferma ingrediente d'eccellenza per le ricette della tradizione, dai taglieri ai classici tortani e casatielli. L’ottima performance produttiva è solo il primo traguardo di un anno speciale: a fine maggio, infatti, il Consorzio celebrerà il suo ventennale. Vent’anni di dedizione e passione che hanno portato il Provolone del Monaco DOP a essere un’eccellenza sempre più richiesta e apprezzata a livello nazionale e internazionale.
Capri, sbarcano i turisti folla e festa in Piazzetta bandiere al Quisisana
LA RIPARTENZA
di Anna Maria Boniello - Il Mattino
Capri - È ripartita la stagione turistica a Capri. Nonostante le incertezze del meteo e con qualche timido raggio di sole, gli alberghi di lusso hanno accolto i loro ospiti provenienti anche dall'estero, mentre sul fronte dei trasporti hanno ripreso regolarmente a viaggiare la funicolare e la seggiovia. L'isola si è rianimata e anche la Piazzetta ha ritrovato il suo originale aspetto con i colorati tavolini pronti ad ospitare, come privilegiato osservatorio, il via vai di turisti che si crea in quello spazio che viene definito il crocevia del mondo. Tante novità sono state annunciate tra cambi di gestione, nuove boutique e acquisizioni di alberghi storici, da ieri mattina l'isola ha ripreso il suo tran-tran quotidiano tra carovane di turisti giornalieri, italiani e stranieri, e stanziali che hanno programmato la vacanza di Pasqua negli alberghi di lusso ed extra lusso o nelle ville e seconde case riaperte per l'occasione. Inizia così la stagione del 2026, ieri sera ha aperto anche l'Anema e Core, il tempio della musica per gli ospiti dell'isola di ogni generazione, pronti ad applaudire Gianluigi Lembo che li coinvolge con la sua band e la sua verve regalando loro ore di divertimento puro.
venerdì 3 aprile 2026
Massa Lubrense, la rivoluzione green è smart: arriva Junker, l’app che trasforma i cittadini in protagonisti dell’ambiente
Il Comune di Massa Lubrense si conferma all’avanguardia nella gestione dei rifiuti. Grazie alla nuova partnership con Junker app, il territorio punta a risultati record di differenziata, offrendo a residenti e turisti un assistente digitale multilingue e uno strumento diretto per segnalare il degrado urbano
Massa Lubrense - Per i cittadini di Massa Lubrense la gestione dei rifiuti compie un decisivo salto nel futuro. Penisolaverde, d’intesa con l’amministrazione comunale, annuncia l’adozione di Junker, l’applicazione per l’economia circolare più diffusa e innovativa d’Italia. Un passo strategico che consolida il percorso di eccellenza intrapreso dal Comune nel tutelare la bellezza e il decoro del proprio territorio.
Un’amministrazione al servizio dell’ambiente
L’ingresso di Junker non è solo un aggiornamento tecnologico, ma una scelta politica precisa volta a semplificare la vita dei cittadini. “L'adozione di Junker rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra comunità,” dichiara l’Amministrazione Comunale di Massa Lubrense. “Vogliamo che Massa Lubrense sia un modello di sostenibilità non solo in Costiera, ma a livello nazionale. Con questa app abbattiamo ogni barriera informativa: che si tratti di un residente storico o di un turista straniero, chiunque potrà differenziare senza errori. È un investimento sulla consapevolezza ambientale che premierà il nostro territorio con risultati sempre più performanti e una città ancora più pulita”.
Junker: molto più di una semplice app
Junker è un vero “tutor intelligente” che risolve in tempo reale ogni dubbio. La sua forza risiede nella semplicità:
Castellammare, il fiuto di Thelma non perdona: droga sotto il materasso, arrestata un’intera famiglia
Castellammare di Stabia - Non è bastato il "trucchetto" del gatto per distrarre il pastore tedesco Thelma. Nonostante il tentativo della proprietaria di casa di impedire l’accesso ai militari usando l’animale domestico come scusa, l'unità cinofila dei Carabinieri ha colpito ancora, portando all'arresto di tre persone in salita Santa Croce. Durante un servizio di contrasto allo spaccio nel cuore di Castellammare, i Carabinieri del Nucleo Operativo insieme al Nucleo Cinofili stavano setacciando le strade cittadine. Passando davanti a un appartamento in salita Santa Croce, Thelma ha puntato con decisione l’abitazione: il segnale era chiaro, lì dentro c’era sostanza stupefacente. Al momento del controllo, la reazione della famiglia è stata un tentativo di prendere tempo. La madre, una 52enne incensurata, ha risposto ai militari attraverso lo spioncino della porta: "Il cane non può entrare, abbiamo un gatto. Aspettate che lo chiuda in camera". Un diversivo che non ha convinto i carabinieri, i quali hanno insistito per l'accesso immediato. Una volta dentro, Thelma non si è lasciata confondere dagli odori. Si è seduta immobile davanti alla porta della stanza dove erano stati chiusi il gatto e la figlia minorenne della coppia. Appena la stanza è stata liberata, il cane si è fiondato verso il letto, puntando dritto sotto il materasso. La perquisizione ha dato esito positivo, portando alla luce un vero e proprio market della droga: 134 dosi e una "pietra" di crack; 65 grammi di hashish (un panetto intero). Dosi di cocaina, bilancini di precisione e un’agenda con la contabilità dello spaccio. Sequestrati anche 785 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. L’operazione si è conclusa con tre arresti. Un 67enne già noto alle forze dell'ordine, è stato trasferito in carcere. Per la moglie e la figlia 26enne (entrambe incensurate fino a quel momento) sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tutti e tre restano ora in attesa di giudizio davanti all'Autorità Giudiziaria. Ancora una volta, l'impiego delle unità cinofile si è rivelato decisivo per smascherare le piazze di spaccio domestiche, spesso nascoste dietro l'apparente normalità di contesti familiari.
Confesercenti: «Boom di turisti previsto a Pasqua»
I numeri delle presenze in Campania e a Napoli: "Attesi oltre 600mila visitatori nell'area metropolitana"
di Vincenzo Lamberti - Metropolis
Napoli - Le tensioni internazionali non frenano il turismo a Napoli e in Campania. È quanto emerge dalle stime del centro studi di Confesercenti Campania, che prevede un'affluenza per Pasqua 2026 di circa 600mila turisti in regione, 400mila dei quali a Napoli. Il trend positivo proseguirà anche su base mensile: nel solo mese di aprile Napoli arriverà a quasi 2 milioni di presenze turistiche, un dato quasi raddoppiato rispetto al 2025 e che conferma una crescita costante e strutturale del comparto. Il trend, del resto, è di un aumento del 10-15% del turismo rispetto al 2025, con un incremento di quello internazionale (oltre il 55% del totale presenze) e una permanenza media di 2,5-3 notti. Questi numeri confermano ciò che sostengo da tempo: il forte appeal di Napoli e della Campania è una grande opportunità per tutti, commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno.
Vico Equense. La dirigente Maresca ricorda il preside Grieco
di Alberta Maresca, dirigente scolastica
Vico Equense - Mi unisco al dolore della famiglia, sia personalmente sia come dirigente scolastico, per la scomparsa del preside Giacinto Grieco, figura di riferimento del mondo della scuola, esemplare per competenza e umanità. Come docente e come dirigente scolastica mi sono formata alla sua scuola, perciò desidero ricordarlo per le tante iniziative che ha condotto e portato avanti in modo innovativo, ma soprattutto per un’idea di scuola fondata sulla relazione educativa fra studente e docente, una relazione che costituisce oggi come sempre il fondamento della scuola, Questo il messaggio dell’articolo che il preside Grieco pubblicò nel maggio del 2007 sul giornale scolastico “Diciamolo”: “Dalla finestra di un’aula che affaccia sul terrazzo giunge la voce di un alunno che chiede qualcosa al suo professore. Mi sorprendo a pensare che al di là degli apparati, delle normative, delle riforme, la scuola, in fondo, è tutta qui: un ragazzo che chiede, che aspetta una risposta che gli illumini la mente, che gli riscaldi il cuore, che lo aiuti a crescere…” E ancora: “Anche i ragazzi di Abriola, di Anzi, di Paterno mi rivolgevano domande, con quei loro occhi grandi, neri, come nei dipinti di Carlo Levi. Dopo la scuola portavano le pecore al pascolo quando i tepori della primavera avevano sciolto le nevi dei lunghi inverni lucani”. Poi venne Vico, prima con la scuola Caulino di Moiano, poi con la Scarlatti che assorbì per dimensionamento i corsi della secondaria di Arola e Massaquano, un percorso ininterrotto nella città e nel paesaggio che tanto amava: “Ed ora esco sul terrazzo, fiorito di gerani. I teneri germogli del glicine e del gelso si fanno accarezzare dalla brezza. Lontano, oltre le cime dei pini e dei lecci, si distende ampia e dolce, la curva del golfo su cui domina il “bipartito giogo” dell’imponente montagna”. Grazie, preside Grieco. Quegli “occhi neri” io li ho visti e li rivedo ogni giorno, e per quanto posso insegno a riconoscerli ai tanti insegnanti, che ancora ci sono, animati da passione educativa, che come dicevi tu “non guardano all’orologio” e sanno capire le domande fatte senza parole, anzi con gesti di rifiuto e opposizione, e piano piano sanno far accendere una luce negli occhi dei ragazzi. Oggi abbiamo perso un maestro e un educatore: grazie preside Grieco, noi terremo stretti i tuoi insegnamenti e continueremo sulla strada che ci hai indicato.
giovedì 2 aprile 2026
Vico Equense in lutto: addio al Preside Giacinto Grieco, pilastro della scuola e della comunità
Vico Equense - La comunità di Vico Equense si stringe nel dolore per la scomparsa di Giacinto Grieco, venuto a mancare all’età di 78 anni. Conosciuto da tutti come "Il Preside", Grieco ha dedicato la sua intera esistenza alla famiglia e al mondo dell’istruzione, lasciando un’eredità umana e professionale inestimabile. Uomo di grande integrità, viene ricordato con immenso affetto dalla moglie Anna, dai figli Alessandro ed Eliana, dai fratelli, dai nipoti e dai parenti tutti, per i quali è stato un costante punto di riferimento. Particolarmente toccante è il ricordo della comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Gian Battista della Porta”, che Grieco ha guidato per ben 18 anni. In una nota ufficiale, l’istituto ha espresso il proprio cordoglio: “Il Preside Grieco ha diretto questa istituzione con dedizione, competenza e instancabile passione, segnando la crescita educativa e umana di intere generazioni. La Dirigente Scolastica, il personale, gli alunni e le famiglie ne ricordano con profonda gratitudine l’esempio e la rara sensibilità”. Le esequie saranno celebrate domani, venerdì 3 aprile, alle ore 9:30, presso il Convento dei Frati Minimi (San Vito) a Vico Equense. La famiglia, nel ringraziare sentitamente chiunque vorrà unirsi al loro dolore, ha espresso il desiderio di dispensare dalle visite e dai fiori, preferendo un intimo raccoglimento nel ricordo del caro Giacinto.
Meta. Il sindaco Tito guarda con fiducia alla DMO
Meta - «Entrare nella Dmo della Penisola sorrentina significa scegliere di non restare spettatori, ma protagonisti della governance turistica». Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, spiega così l’adesione del Comune al nuovo organismo pubblico-privato che punta a ridisegnare strategie e promozione del territorio. - Sindaco, perché questa scelta? «Perché oggi il turismo non si improvvisa più. Serve programmazione, serve visione condivisa. La Dmo rappresenta lo strumento giusto per mettere insieme istituzioni e operatori, superando frammentazioni che negli anni hanno limitato le potenzialità della Penisola». - Meta, rispetto ad altri comuni, ha caratteristiche particolari. «Assolutamente sì. Il nostro territorio si sviluppa dalle spiagge alle colline, offrendo un’esperienza completa: balneare, naturalistica, culturale. A questo si aggiunge una ricettività alberghiera qualificata e un’enogastronomia che è parte integrante dell’identità locale. Entrare nella Dmo significa valorizzare tutto questo in maniera coordinata». Un modello che richiama quanto già avviato a Piano di Sorrento. «Esatto. Piano ha dimostrato quanto sia importante lavorare in sinergia, puntando su identità, qualità dell’offerta e destagionalizzazione. Sono esperienze che vanno messe a sistema. La Dmo serve proprio a questo: condividere buone pratiche e costruire una strategia unica per tutta la Penisola». Qual è il valore aggiunto della governance condivisa? «La capacità di fare sistema. Le Dmo nascono proprio per creare un’offerta turistica integrata, capace di competere sui mercati nazionali e internazionali. Non basta più promuovere il singolo comune: il turista sceglie una destinazione nel suo complesso. E la Penisola sorrentina ha tutte le carte per essere ancora più attrattiva».
Legge 150 e incompatibilità: il confine invalicabile tra addetto stampa e giornalista
Sorrento. Matteo Venanzio "cervello in fuga"
di Antonino Siniscalchi
Sorrento - Matteo Venanzio nasce e cresce a Sorrento, una terra ricca di cultura, tradizione e bellezza. Il suo percorso non segue fin da subito i binari più convenzionali del successo accademico. Nel 2013 consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Salvemini di Sorrento con un punteggio di 65/100, un risultato che oggi guarda con orgoglio. Quel voto, infatti, rappresenta per lui molto più di un semplice numero: è il punto di partenza di un cammino che dimostra come il valore di una persona non possa essere racchiuso in una valutazione. Ogni percorso è unico, e spesso il potenziale emerge con tempi e modalità diverse. La svolta arriva grazie agli incontri giusti al momento giusto. Matteo Venanzio entra in contatto con persone che riescono ad accendere in lui una passione autentica per l’architettura. È proprio questa scoperta a trasformare profondamente il suo approccio allo studio e alla vita. Da quel momento diventa uno studente instancabile, guidato da una determinazione che non sapeva di possedere. Affronta ogni esame con una nuova consapevolezza, costruendo progressivamente la propria identità. È proprio facendo ciò che ama che Matteo scopre di non avere limiti: la dedizione diventa totale, diventa instancabile pur di raggiungere i propri obiettivi. Un’esperienza che, secondo lui, è universale: ognuno deve trovare la propria strada per poter dare il massimo. E quando accade, lo si sente chiaramente, come una vibrazione interiore impossibile da ignorare.
Teatro e Natura: all’Orto Botanico di Napoli tornano le “Fiabe di Primavera”
Dall’8 aprile, la rassegna green che da 30 anni incanta generazioni di spettatori
Napoli - Prende il via mercoledì 8 aprile 2026 la trentesima edizione delle “Fiabe all’Orto Botanico”, la storica rassegna itinerante che trasforma uno dei giardini scientifici più importanti d’Europa in un palcoscenico a cielo aperto. Il nuovo ciclo primaverile, che proseguirà fino al 31 maggio, propone tre titoli tratti dai capolavori della letteratura universale per l’infanzia, adattati e diretti da Giovanna Facciolo per l’Associazione I Teatrini e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La rassegna, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli, in collaborazione con La Scena Sensibile, inaugura il programma con “Il magico pifferaio” (dai Fratelli Grimm), in scena dall’8 al 24 aprile. Lo spettacolo trasforma il rigoglioso parco napoletano nella città di Hamelin, dove la musica del flauto diventa lo strumento per sognare una città migliore, libera dall'incuria e dai "topi" dell'inciviltà. Il percorso si conclude simbolicamente in un grande prato verde dove gli attori – Monica Costigliola, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Chiara Vitiello e Ciro Esposito – invitano i piccoli spettatori a immaginare e disegnare una comunità più attenta ai bisogni reali dei cittadini.
Tre Golfi Sailing Week 2026: record storico con 211 partecipanti
Iscrizioni chiuse per le regate dei Maxi e dei Mutihull con 36 yacht tra i migliori al mondo attesi a Sorrento e Napoli
Napoli - Si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni alle regate dei Maxi Yacht e dei Multihull, in programma dal 21 al 28 maggio nell’ambito della Tre Golfi Sailing Week 2026. Le 36 barche iscritte confermano il crescente successo dell’evento organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e con il fondamentale supporto del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. È stato raggiunto anche il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull. La risposta degli armatori è stata immediata e di altissimo profilo, con una flotta che rappresenta il meglio della vela internazionale. Il numero massimo di iscrizioni è stato rapidamente raggiunto, a testimonianza dell’attrattività tecnica e sportiva della manifestazione, oltre che del fascino unico del Golfo di Napoli. “Il fatto che le iscrizioni si siano chiuse con largo anticipo e con una flotta di questa dimensione e livello è per noi motivo di grande soddisfazione,” ha dichiarato il Presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato. “Ringraziamo gli armatori per la fiducia e la costante, appassionata partecipazione, stiamo peraltro già lavorando ad un ricco programma per l’anno prossimo, quando Napoli ospiterà la 38a Coppa America e il Circolo organizzerà una serie di regate per le classi veliche più iconiche”.
Fede e storia a Vico Equense: domani la solenne Processione del Cristo Morto
Vico Equense - Tutto pronto a Vico Equense per la solenne Processione del Cristo Morto, in programma domani sera, venerdì 3 aprile 2026. Un evento che unisce la profonda spiritualità della Penisola Sorrentina a un patrimonio artistico settecentesco di inestimabile valore, curato dall'Arciconfraternita dell’Assunta e Monte dei Morti. La processione di Vico Equense, che si ripete nella sua forma attuale dal 1987, si distingue dalle altre manifestazioni della Settimana Santa per elementi simbolici e artistici unici. Il tratto distintivo più immediato è il colore dei sai: il viola, simbolo del lutto e della penitenza secondo il Concilio Vaticano II. Il corteo porterà in strada simulacri di straordinario pregio, testimoni della storia religiosa del territorio. L'Ecce Homo (1700): La statua più antica custodita dalla congrega. Il Cristo Morto (1750): il fulcro drammatico della sfilata penitenziale. L'Addolorata (fine '700): Un'opera che chiude il trittico delle sculture lignee settecentesche. Questo patrimonio è diventato parte integrante della confraternita dai primi anni ’90; in precedenza, la processione si avvaleva di prestiti storici, come il Cristo di San Francesco e l’Addolorata di Bonea, grazie all'impegno dello storico priore Antonio Esposito. Il corteo partirà alle ore 20:00 dal Castello Giusso, snodandosi tra le principali arterie cittadine: da via Filangieri a via San Ciro, toccando via Nicotera, Corso Umberto I e terminando il suo percorso in via Monsignor Natale. In vista dell'evento, il Sindaco Giuseppe Aiello ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza affinché il momento religioso sia accompagnato dal massimo rispetto per la città:
Ieranto tra gloria e divieti stop a un tratto della baia
IL PROVVEDIMENTO
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Massa Lubrense - Solo pochi giorni fa la BBC, uno dei maggiori network radiotelevisivi al mondo, l'ha iscritta nell'esclusivo club delle otto meraviglie marine del pianeta da visitare nel 2026, ed ora arriva il provvedimento che vieta l'accesso ad una parte dell'area della Baia di Ieranto. La Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha emanato un'ordinanza che, preso atto del grave deterioramento della piattaforma che affaccia sul mare vieta la navigazione e la balneazione nel corrispondente specchio d'acqua. Appena ricevuta la notifica il Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano, che dal 1987 possiede e gestisce la superficie dove sorge il sito di archeologia industriale ex Italsider, oggi inserito in un paesaggio rurale storico recuperato e valorizzato, è intervenuto per garantire l'assoluta incolumità dei visitatori, che proprio in queste settimane cominciano a frequentare sempre più numerosi la baia.
IL TRANSITO
DMO penisola sorrentina, Vincenzo Ercolano (Confcommercio): "Ora servono competenze e azioni concrete"
di Antonino Siniscalchi
Piano di Sorrento protagonista nella DMO: una nuova visione per il turismo della penisola sorrentina
Penisola Sorrentina, nasce la DMO: “Un patto per il futuro tra identità, sviluppo e qualità della vita”
di Antonino Siniscalchi
Piano di Sorrento - Una nuova visione strategica per il turismo della Penisola Sorrentina. Con la nascita della DMO (Destination Management Organization), i Comuni del territorio avviano un percorso condiviso che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e qualità dell’offerta turistica. Un progetto ambizioso che mette insieme istituzioni e operatori, con l’obiettivo di presentarsi sui mercati nazionali e internazionali come un’unica grande destinazione. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, e con il vicesindaco e assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo Giovanni Iaccarino. Sindaco Cappiello, cosa rappresenta concretamente la nascita della DMO per il territorio? «Con la nascita di questa DMO diamo vita a una nuova visione di territorio. Non si tratta solo di uno strumento tecnico, ma di un vero e proprio cambio di paradigma. L’auspicio è che questo passo rappresenti un esempio concreto di crescita e sviluppo sostenibile per la nostra terra». Qual è l’obiettivo principale di questa nuova organizzazione? «Puntiamo a valorizzare l’eccellenza dell’esperienza turistica in Penisola Sorrentina attraverso una sinergia profonda, ambiziosa e lungimirante. Solo facendo squadra possiamo trovare il giusto equilibrio tra la tutela dell’identità locale, il culto secolare dell’ospitalità e la qualità della vita dei residenti». Quanto è importante l’unione tra i Comuni coinvolti? «È fondamentale. Unire sei Comuni significa presentarci sul mercato globale come un’unica, fortissima destinazione. In questo processo rivendico con orgoglio il ruolo di protagonista che la nostra città ha avuto sin dall’inizio dell’iter costitutivo». Che ruolo avranno gli operatori del settore in questo progetto? «Un ruolo centrale. Questo percorso sarà condotto attraverso un confronto costante con aziende, professionisti e lavoratori del comparto turistico. È insieme a loro che scriveremo questo nuovo capitolo. Oggi non nasce solo una struttura, ma un vero patto per il futuro».
Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici
Esce oggi il nuovo libro di Roberto Pellecchia
Si inizia a sfogliarne le pagine e ci si rende conto di quanti luoghi meravigliosi esistano in Campania, di cui si ha ancora troppo poca conoscenza. Punti panoramici, dimore storiche, piccoli musei, spelonche profondissime, siti archeologici, cascate spettacolari, antichi cimiteri ipogei, eremi remoti, affreschi bizantini, chiese monumentali e borghi che sembrano usciti da una fiaba. Un caleidoscopio di meraviglie poco note di una regione che non smette mai di stupire per la ricchezza di tesori che custodisce. Esce oggi l’undicesimo volume di Roberto Pellecchia “Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici”, con un titolo sottilmente provocatorio e ammiccante, che introduce a un problema tipico delle aree troppo ricche di attrattori turistici conosciuti in tutto il mondo. Le aree archeologiche di Pompei, di Ercolano e di Paestum, le Isole Flegree, Capri, il Vesuvio, Sorrento, Positano e Amalfi attirano ormai da due secoli visitatori da ogni dove, per non parlare di Napoli, da anni in sofferenza per eccessivo pressing turistico, il cosiddetto overtourism, che in certi periodi dell’anno, arriva a soffocare la città e i suoi abitanti. Un eccesso di offerta che diventa anche un limite a una conoscenza più approfondita del territorio. Gran parte delle agenzie di viaggio incanala i visitatori della Campania sempre verso le stesse mete, quelle che nell’immaginario collettivo rappresentano per intero lo scenario campano, la summa di tutto quello che c’è da vedere. Gli stessi residenti della Campania il più delle volte non vanno molto oltre, limitandosi spesso a vacanze balneari lungo la Costiera Amalfitana e la Costa del Cilento, con rare esplorazioni verso l’interno della regione che - per molti - rimane una sorta di “terra incognita”. “Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici” è un potente invito a guardare oltre l’orizzonte delle solite località. È un libro in cui non c’è l’area archeologica di Pompei, ma quella di Aeclanum, dove non si parla del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma del Museo delle Streghe di Benevento, non del Vesuvio, bensì del Monte Cervati.
Bagnoli, un nuovo modello per le opere pubbliche: siglato il protocollo per la legalità e la sicurezza
«Il protocollo di legalità rappresenta un importante risultato», sottolinea il presidente dell’#Acen, Antonio Savarese
Napoli - In un momento cruciale per il rilancio dell'area di Bagnoli-Coroglio, le istituzioni e le imprese fanno fronte comune per garantire trasparenza e tutela nei grandi cantieri di bonifica e rigenerazione urbana. Il prossimo 8 aprile 2026, presso Palazzo Ruffo Della Scaletta a Napoli, l'ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli) presenterà i dettagli del "Protocollo Bagnoli", un'iniziativa definita come un vero e proprio modello per le opere pubbliche in Italia. L'incontro vedrà la partecipazione delle massime cariche istituzionali cittadine, a testimonianza dell'importanza strategica del progetto: Antonio Savarese, Presidente di ACEN, aprirà i lavori portando il punto di vista delle imprese impegnate nella sfida della riqualificazione. Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Commissario straordinario di Governo per Bagnoli, illustrerà come il protocollo si inserisca nel piano di rigenerazione che include anche le infrastrutture per i grandi eventi internazionali, come l'America's Cup. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, approfondirà gli aspetti legati alla sicurezza e al monitoraggio costante per prevenire infiltrazioni criminali. Il documento, recentemente sottoscritto in Prefettura, introduce misure rigorose per assicurare che la rinascita di Bagnoli avvenga nel pieno rispetto delle regole. Tra le innovazioni principali spiccano. Stretta sui subappalti: introduzione del divieto di subappalto "a cascata" per mantenere un controllo diretto sulla filiera produttiva.Tutela dei lavoratori: obbligo del badge di cantiere per l'identificazione immediata di personale e ditte, garanzia della piena applicazione dei contratti collettivi nazionali e incentivi per l'assunzione di giovani, donne e residenti nell'area.
mercoledì 1 aprile 2026
DMO Penisola sorrentina, Gino Acampora: "Ora servono operatività e competenze"
Sorrento - La costituzione della DMO della Penisola Sorrentina apre una nuova fase per la governance turistica del territorio, ma ora la sfida si gioca tutta sul piano operativo. Ne è convinto Gino Acampora (foto), presidente dell’Associazione Agenti di Viaggio della Penisola Sorrentina, che accoglie con interesse la nascita del comitato promotore, sottolineando al tempo stesso la necessità di passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti. Presidente Acampora, la nascita della DMO è stata accolta positivamente. Qual è il valore di questo passaggio? «È un passaggio importante, perché finalmente si parla di una gestione coordinata del turismo. Le DMO sono strumenti fondamentali per mettere insieme pubblico e privato, creare un’offerta integrata e rendere la destinazione più competitiva sui mercati nazionali e internazionali. Era un passo necessario». Un aspetto su cui lei insiste è la scelta di delimitare il perimetro ai soli Comuni della Penisola. «Sì, ed è stata una scelta intelligente. La Penisola Sorrentina ha caratteristiche uniche, sia dal punto di vista geografico che turistico. Allargare troppo il perimetro, in questa fase, avrebbe reso tutto più complesso. Già mettere insieme sei amministrazioni richiede equilibrio, capacità di sintesi e una visione condivisa». Ora però si entra nella fase più delicata. «Esatto. Questo è solo il primo step. Il vero lavoro inizia adesso. Bisogna rendere la DMO operativa, e per farlo servono competenze. Serve personale qualificato, con esperienza nel settore turistico. Dico chiaramente: meno politica e più operatività. Bisogna fissare obiettivi concreti e tempi certi». Un giudizio sulla governance? «La nomina di Giovanna Staiano è un segnale positivo. È una figura che conosce il territorio e il settore. Questo può aiutare a dare subito un’impronta concreta al lavoro della DMO». Tra le priorità, lei indica anche la necessità di strumenti adeguati. «Assolutamente. Non si può programmare senza dati. Serve un osservatorio turistico serio, affidabile, capace di fornire numeri precisi su flussi, presenze e trend. Solo così si possono costruire strategie efficaci. Altrimenti si rischia di navigare a vista».
Silvestro e Martusciello (FI): “Orgogliosi per la nomina di Aiello in ANCI Campania”
Napoli - “Esprimiamo grande soddisfazione per la nomina di Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, a Vicepresidente di ANCI Campania. Si tratta di un riconoscimento meritato che premia l’impegno costante, la competenza e la dedizione istituzionale dimostrata sul territorio. Siamo certi che Aiello saprà apportare un contributo fondamentale e qualificato all’Anci, rafforzandone l’azione amministrativa a supporto di tutti i comuni campani in un momento cruciale per le sfide che attendono i nostri enti locali. A Giuseppe vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, con la certezza che questa nuova responsabilità si tradurrà in un’ulteriore opportunità di crescita e tutela per le istanze delle nostre comunità.” Lo dichiarano il segretario provinciale di Forza Italia, Francesco Silvestro, e il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello.
PD Napoli, Segreteria a trazione Vesuviana: la Penisola Sorrentina non è invitata alla festa
Massa Lubrense L'intramontabile Vinaccia campione di slalom senza età
LA STORIA
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Massa Lubrense - Ci sono storie che corrono veloci come un motore lanciato in salita, ma affondano le radici nella solidità di una vita costruita giorno dopo giorno. Quella di Luigi Vinaccia è una di queste: pilota leggendario e, al tempo stesso, imprenditore affermato nel settore dell'edilizia, dove guida insieme al fratello Lello un'azienda di riferimento sul territorio. A 66 anni, Luigi Vinaccia continua a essere protagonista assoluto del motorsport italiano. L'ultima conferma è arrivata alla Coppa delle Due Costiere Memorial Gino Papale, dove ha conquistato la sua 28esima vittoria, ribadendo un dominio costruito in oltre quarant'anni di carriera. Un percorso iniziato nel 1982 tra i tornanti dell'Amalfi-Agerola e proseguito senza interruzioni, tra successi, titoli e una passione mai affievolita. I numeri raccontano solo in parte la grandezza di questo pilota: circa 340 vittorie assolute e oltre 600 podi, quattro titoli italiani slalom e una lunga serie di affermazioni nei principali trofei nazionali. Un palmarès che nel 2016 gli è valso anche il riconoscimento ufficiale da parte di ACI Sport, consacrandolo tra i più grandi interpreti della disciplina. Eppure, ridurre Luigi Vinaccia a una sequenza di trofei sarebbe limitante. La sua forza è nella continuità, nella capacità di restare competitivo in un mondo che cambia rapidamente. Sui Colli di Fontanelle e il Picco Sant'Angelo, al volante della sua Osella PA9/90 Honda, ha dimostrato ancora una volta una guida pulita e intelligente, fatta di esperienza e sensibilità, lasciando dietro di sé piloti più giovani ma meno esperti.
Caso Albo Pretorio a Vico Equense: il Comitato “Tutela dei Diritti” attacca il Comune
Sotto accusa la convocazione del Consiglio Comunale del 24 marzo. Il Presidente Cannavacciuolo: "Atto rimosso dal sito senza spiegazioni, pronti a ricorrere al Prefetto"
Vico Equense - Non si placa la polemica sulla trasparenza amministrativa a Vico Equense. Al centro del contendere, una presunta irregolarità nella convocazione del Consiglio Comunale dello scorso 24 marzo 2026, che sta spingendo il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” a minacciare un ricorso formale alla Prefettura. Tutto nasce da una diffida inviata dal Comitato il 26 marzo. Secondo l’associazione, l’atto di convocazione pubblicato all’Albo Pretorio sarebbe stato viziato da un’omissione fondamentale: la mancata indicazione della sede della seduta. Un dettaglio non da poco, poiché la pubblicità integrale degli atti — sede inclusa — è un requisito essenziale previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) per garantire ai cittadini la possibilità di partecipare e informarsi. La situazione si è complicata nelle ultime ore. Il Presidente del Comitato, Michele Cannavacciuolo, denuncia un’anomalia digitale: “Dalle nostre verifiche l’atto di convocazione principale è sparito dall’area corrente dell’Albo Pretorio online. Non risulta alcuna rettifica né un annullamento in autotutela. Paradossalmente, è rimasta visibile solo l’integrazione all’ordine del giorno, il che rende il vuoto documentale ancora più evidente”. Secondo il Comitato, la semplice rimozione di un atto viziato, senza una procedura trasparente di correzione, configurerebbe una violazione delle norme sulla trasparenza (D.Lgs. 33/2013). Nella nota inviata via PEC, il Comitato chiede ufficialmente chiarimenti su tre fronti. I provvedimenti adottati: quali azioni sono state intraprese per sanare l’irregolarità?
Foca monaca di nuovo nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella - VIDEO
Sant'Agnello. Modifiche alla viabilità e al conferimento dei rifiuti in occasione delle Processioni pasquali
Sant'Agnello - In occasione delle tradizionali Processioni pasquali, il Comune di Sant’Agnello ha predisposto alcune modifiche relative al conferimento dei rifiuti e alla viabilità, con la disposizione di divieti di sosta nelle strade interessate dal passaggio degli incappucciati. Giovedì 2 aprile il conferimento dei rifiuti, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, è anticipato alla fascia oraria compresa dalle ore 13:00 alle ore 15:00. Venerdì 3 aprile i rifiuti potranno essere conferiti dopo il passaggio della Processione. Le strade interessate dal conferimento anticipato sono: Corso Italia, Corso M. Crawford, via San Giuseppe, via F. S. Ciampa, via Iommella Grande, via A. Balsamo, via San Martino, via dei Gerani, via Maiano, via Cappuccini, via Nuovo Rione Cappuccini, via Mons. B. Gargiulo, via F. S. Del Giudice, Piazza della Repubblica, Viale dei Pini e via P. Zancani. Con l’Ordinanza n.31 del 27.03.2026 (consultabile nella sua versione integrale all’Albo Pretorio del sito istituzionale), durante il passaggio delle Processioni, nelle fasi antecedenti e precedenti e in caso di utilità, il traffico veicolare viene temporaneamente sospeso, fatta eccezione dei mezzi di soccorso in fase operativa. Per la fascia di orario compresa tra le ore 20.00 del giorno 02 aprile 2026 fino alle ore 07.00 del 03 aprile 2026 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00 del 03 aprile 2026 verrà sospeso il funzionamento del semaforo a via Crawford, in deroga temporanea all’apposita ordinanza. Sono stati inoltre disposti i divieti di sosta, con rimozione forzata, nelle strade interessate dal passaggio delle Processioni, come di seguito indicato:
Caffè Toraldo lancia la Toraldo Challenge per i tifosi azzurri
In palio biglietti, maglie e un'esperienza allo stadio Maradona per i migliori video che racconteranno la passione per il Napoli e per il caffè
Napoli - Caffè Toraldo lancia la Toraldo Challenge, il nuovo contest dedicato ai tifosi azzurri che invita a raccontare in un video di 20 secondi il proprio legame con due passioni profondamente partenopee: il caffè e il Napoli. L’iniziativa nasce nell’ambito della partnership con SSC Napoli e punta a coinvolgere la community attraverso un racconto creativo e personale. Per partecipare basta realizzare un video verticale, originale e inedito, della durata massima di 20 secondi, e caricarlo entro il 15 aprile sulla piattaforma ufficiale del concorso, https://concorso.caffetoraldo.it/. Una giuria selezionerà i 25 contenuti più creativi, i cui autori vinceranno due biglietti per Napoli-Cremonese del 24 aprile e la maglia ufficiale third “Moka” 2025/26 di SSC Napoli. Tra i 25 selezionati saranno scelti anche tre finalisti, valutati da un giocatore del Napoli per decretare il vincitore assoluto. Oltre ai premi già assegnati, in palio c’è anche il walkabout dello stadio Diego Armando Maradona, per vivere da vicino il dietro le quinte dell’impianto. A sostenere l’iniziativa è anche Scott McTominay, protagonista di un video pubblicato su Instagram https://www.instagram.com/p/DWUA7z-DZ3Z/ in cui invita i tifosi a partecipare alla challenge e racconta il suo incontro con una delle abitudini più radicate della città, il rito del caffè:

.jpg)



























