lunedì 4 maggio 2026

Paura sul Monte Faito: disperso per ore, 34enne salvato dal Soccorso Alpino

Vico Equense - Si è conclusa con un sospiro di sollievo la disavventura di un escursionista di 34 anni, protagonista di un difficile pomeriggio nell’area del Monte Faito. L’uomo, che aveva trascorso la notte in tenda sulla vetta del Monte Molare (la cima più alta dei Monti Lattari), ha perso l'orientamento durante la discesa, finendo in una zona particolarmente impervia e pericolosa. Dopo aver lasciato il luogo dell'accampamento in mattinata, il 34enne ha tentato di seguire un sentiero per rientrare a valle. Tuttavia, a causa della conformazione del terreno e della fitta vegetazione, l’uomo ha smarrito la traccia principale, ritrovandosi bloccato tra i dirupi del massiccio senza possibilità di proseguire o tornare indietro in sicurezza. Comprendendo il pericolo, l’escursionista è riuscito a lanciare l’allarme tramite il 112. La richiesta di aiuto è stata immediatamente gestita dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno attivato il protocollo di emergenza coinvolgendo il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) della Campania. I tecnici del Soccorso Alpino si sono portati rapidamente in quota. Grazie a una perfetta conoscenza del territorio, la squadra di terra ha individuato il punto esatto in cui si trovava l’uomo. Raggiunto dall’alto, il 34enne è stato messo in sicurezza dai tecnici e, una volta rassicurato e verificatone lo stato di salute (visibilmente provato ma senza ferite gravi), è stato accompagnato a piedi lungo un percorso sicuro fino a raggiungere la valle. L'episodio, risolto grazie alla rapidità d'azione dei soccorritori, riporta l'attenzione sulla sicurezza in montagna. Il Monte Faito, pur essendo una meta molto frequentata, presenta sentieri che richiedono esperienza e una corretta pianificazione, specialmente quando si decide di intraprendere escursioni con pernottamento in quota.

Vico Equense, al via il nuovo Piano Demanio Marittimo: cittadini e associazioni chiamati a partecipare

Vico Equense - Svolta nella gestione della fascia costiera di Vico Equense. Con la deliberazione di Giunta n. 84 dello scorso 29 aprile 2026, l’Amministrazione comunale ha adottato ufficialmente il PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) di livello comunale. Si tratta di uno strumento fondamentale che definirà il futuro assetto di spiagge e litorali, regolamentando usi, concessioni e servizi. In linea con le direttive regionali (PUAD 2024), il Comune ha scelto di puntare sulla trasparenza, attivando un processo partecipativo aperto a tutta la comunità. L’obiettivo è raccogliere osservazioni e suggerimenti prima che il Piano approdi in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva. Cittadini, associazioni di categoria, realtà ambientaliste e professionisti avranno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso per far sentire la propria voce. Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.comunevicoequense.it, indicando nell’oggetto "Osservazioni al PAD del Comune di Vico Equense". Per approfondire i dettagli tecnici e illustrare le novità del piano, l’Amministrazione ha fissato un appuntamento pubblico. L’incontro si terrà martedì 12 maggio 2026, alle ore 10:00, presso la Sala delle Colonne del Complesso Santissima Trinità e Paradiso (Via Rimembranza, 1). I tecnici e gli interessati possono già visionare gli elaborati cartografici e le relazioni tecniche collegandosi al portale istituzionale del Comune o recandosi fisicamente presso l’Ufficio Demanio Marittimo. Si apre dunque una fase decisiva per lo sviluppo turistico e ambientale della città, dove il confronto tra istituzioni e territorio sarà la chiave per definire l'equilibrio tra gestione privata e fruizione pubblica del mare.

Rigenerazione Urbana, Savarese (Acen): "Bagnoli è il simbolo dell'efficienza tra Stato e Imprese"

Napoli - Nel corso del convegno celebrativo per i venti anni del Testo Unico dell’Ambiente, il presidente dell’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese, ha tracciato un bilancio significativo sul futuro dei grandi interventi di risanamento in Italia, ponendo l'accento sul caso simbolo del litorale flegreo: Bagnoli. Secondo Savarese, l'area dell'ex Italsider non rappresenta più solo una ferita del passato, ma è diventata un'esperienza "emblematica" per l'intera nazione. Bagnoli, ha spiegato il presidente dei costruttori partenopei, concentra in sé la massima sintesi delle complessità giuridiche, ambientali e amministrative che caratterizzano i grandi progetti di trasformazione del territorio. Il cuore dell'intervento di Savarese risiede nella gestione del rapporto tra pubblico e privato. "Quando le condizioni amministrative sono chiare e le decisioni vengono assunte in modo coordinato," ha sottolineato, "le imprese sono in grado di operare con efficienza, sicurezza e responsabilità ambientale". Un passaggio che suona come un appello alla semplificazione e alla governance: la certezza delle regole è l'unico strumento capace di trasformare un cantiere complesso in un modello di produttività e tutela. Il risanamento in atto a Bagnoli viene indicato come la prova tangibile che la cooperazione tra enti diversi — spesso percepita come un ostacolo burocratico — può invece funzionare come un ingranaggio perfetto. Savarese ha lodato la piena sintonia tra i soggetti preposti al controllo, evidenziando come la cooperazione istituzionale stia portando a risultati concreti non solo sul fronte tecnico della bonifica, ma soprattutto su quello sociale.

 

Vico Equense, sanità al centro: il Sindaco Aiello a confronto con l’ASL per il rilancio del Primo Soccorso

Vico Equense - Non è solo una questione di bilanci e decreti, ma di diritto alla salute per un’intera comunità. La settimana istituzionale a Vico Equense si è aperta con un segnale forte sul fronte sanitario: il nuovo faccia a faccia tra il Primo Cittadino, Giuseppe Aiello, e il vertice dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. Al centro del tavolo, il destino del Punto di Primo Intervento del presidio "De Luca e Rossano", da tempo al centro delle rivendicazioni cittadine. In un clima di cauta ma decisa apertura, il Sindaco delinea un percorso fatto di "piccoli passi" e vigilanza costante. Sindaco Aiello, lei ha parlato di una settimana che si apre nel segno della "continuità" nei rapporti con l'ASL. Qual è il clima che si respira dopo l'ultimo incontro con il Direttore Generale Giuseppe Russo? «Il clima è di costruttiva collaborazione, ma anche di estrema vigilanza. Come ho ribadito, è un percorso che richiede molta pazienza a causa delle criticità strutturali che colpiscono la sanità a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la determinazione non manca: stiamo portando avanti un'interlocuzione costante perché i cittadini di Vico Equense meritano risposte concrete». Il tema più sentito dalla cittadinanza è senza dubbio il Punto di Primo Intervento. C'è stata un'apertura reale verso un ampliamento dei servizi? «Sì, l'incontro di oggi ha aperto concretamente a questa opportunità. Non parliamo di promesse elettorali, ma di un lavoro tecnico per capire come potenziare l'offerta sanitaria d'urgenza sul territorio. Vogliamo che il Punto di Primo Intervento non sia solo un presidio di passaggio, ma un punto di riferimento capace di gestire meglio le emergenze locali. Vi terrò aggiornati passo dopo passo su ogni sviluppo tecnico».

 

"Dolly e le altre" il 7 maggio, a Vico Equense, all'Istituto De Gennaro

Evento promosso dal Comitato Una e Centomila, Cpo Ordine dei giornalisti della Campania e Consulta regionale femminile 

Vico Equense - Giovedì 7 maggio, alle ore 10.30, presso l'istituto I.P.S.S.E.O.A De Gennaro di Vico Equense, si terrà una giornata di riflessione e condivisione sul tema della violenza maschile contro le donne e dei femminicidi in occasione del secondo anniversario dell'istituzione del Posto Occupato nell'Aula magna della scuola. "Ritorniamo quest'anno - dichiara Chicca Cartoncino, Presidente del Comitato Una e Centomila di Vico Equense - per tenere alta l'attenzione su un problema drammatico e purtroppo sempre attuale e per proporre ai ragazzi e alle ragazze nuovi spunti di riflessione. In particolare, in sinergia con la Consulta regionale femminile, abbiamo aderito al progetto della CPO dell'Ordine dei giornalisti, accogliendo l'invito di Titti Improta e Concita De Luca a proiettare nelle scuole un corto molto efficace intitolato "Dolly Make up", realizzato dalla bravissima regista Giuliana Boni che al liceo Virgilio di Meta ha mostrato una grande empatia, entrando subito in sintonia con gli studenti e le studentesse." L'appuntamento è per giovedì 7 maggio, alle ore 10.30, all'istituto De Gennaro di Vico Equense. Dopo i saluti della dirigente scolastica, Dott.ssa Beatrice Rosa Russo, e l'introduzione della Presidente del Comitato Una e Centomila, Chicca Cartoncino, sono previsti gli interventi di Ilaria Perrelli, Presidente della Consulta regionale per la condizione della donna della Campania, Concita De Luca e Filomena Varvo rispettivamente Presidente e componente della Cpo dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Myriam Mazza, Responsabile commissione salute Cpo Regione Campania e Giuliana Boni, regista del cortometraggio "Dolly Make up". Durante l'incontro sono previste le performance delle ragazze e dei ragazzi dell'istituto. "Abbiamo scelto di proiettare questo corto in una giornata significativa per l'istituto De Gennaro - spiegano le promotrici - non solo perché si valorizza una regista e lo sguardo femminile, ma soprattutto perché stimola una riflessione su una progressiva normalizzazione della violenza. Dolly, infatti, in pochi minuti, utilizza il linguaggio della violenza, incarna la violenza assistita, quella che viene ignorata, taciuta, assorbita e soprattutto richiama gli adulti e le donne che lavorano su queste tema, in un'epoca in cui tutto, con i social, diviene spettacolo quotidiano, normalizzato, condiviso, alla responsabilità di trasmettere ai più giovani valori differenti".

Elezioni Sorrento. Fattorusso: sì a confronti leali e trasparenti

«I sorrentini hanno il diritto di ascoltarci, senza personalismi di parte» 

Sorrento - «Sorrento ha appena attraversato dodici mesi di commissariamento. I sorrentini hanno il diritto di ascoltare i candidati sindaci confrontarsi in maniera leale e onesta, tutti insieme, senza palcoscenici di parte creati ad hoc, senza personalismi, senza odio. I sorrentini meritano di ascoltare con le proprie orecchie cosa ognuno di noi vuole fare per la città, attraverso un confronto sereno e in assoluta par conditio» ha dichiarato Corrado Fattorusso, candidato sindaco di Sorrento. «Garantire questo tipo di confronto sano, serve a incentivare una città altrettanto sana, un dialogo corretto come esempio per i nostri giovani. Per questo motivo in queste ore mi sentirò con i referenti degli altri candidati sindaco, per partecipare insieme a confronti che garantiscano queste premesse irrinunciabili: regole di ingaggio chiare, dialogo, serenità, trasparenza. Nel rispetto di tutti i cittadini che vorranno ascoltarci. Diamo il buon esempio. Io ci metto tutto me stesso».

SfogliateLab e Cantina Tizzano firmano la prima “Carta delle Sfogliatelle”

Presentata a Napoli la prima “Carta delle Sfogliatelle” Il calice incontra il forno per un connubio perfetto delle Sfogliatelle 

di Harry di Prisco

Napoli - L'origine della sfogliatella risale al XVII secolo nel Convento di Santa Rosa di Conca dei Marini, la ricetta fu poi portata a Napoli nell'800 da Pasquale Pintauro, che trasformò l'osteria in via Toledo in un tempio della pasticceria, assottigliando la sfoglia e creando la versione che conosciamo oggi. C’è un profumo che - al pari di quello della pizza - racconta Napoli. La sfogliatella non è solo un dolce, è un linguaggio condiviso. E come ogni linguaggio che si rispetti, ha bisogno di regole, memoria e visione. Da qui nasce l’idea, ancora informale, di una “Carta delle Sfogliatelle”. Non un vero disciplinare ma un patto culturale: una dichiarazione d’intenti per proteggere e tramandare un patrimonio che rischia di andare disperso tra imitazioni, scorciatoie industriali e perdita di competenze. La Carta si fonderebbe su alcuni principi semplici: la manualità che richiede la preparazione della sfogliatella riccia; gli ingredienti tradizionali; identità e pluralità, poiché non esiste un’unica versione “autentica”, ma tante varianti, purché rispettose della tradizione di base. Anche le innovazioni con farciture contemporanee troverebbero spazio nella Carta delle Sfogliatelle.

 

domenica 3 maggio 2026

Elezioni Sorrento. Fattorusso: "Ci vediamo in piazza Tasso"

«L’unica sfida che ha senso lanciare è quella per migliorare la città» 

Sorrento - «Lunedì 4 Maggio mi presento ufficialmente alla cittadinanza. Lo faccio in piazza Tasso, nella piazza principale della città, che diventa la piazza delle idee da discutere, insieme» annuncia Corrado Fattorusso, candidato a sindaco di Sorrento. «C’è chi lancia sfide agli altri, ma l’unica sfida che per me ha senso lanciare è quella verso se stessi, una sfida a completo favore della città di Sorrento e dei suoi cittadini. L'approccio alle idee per me fa tutta la differenza del mondo. Ci vediamo in piazza. Lunedì 4 Maggio, ore 19:30. Noi ci saremo»

Il Pino del Pezzolo: salvare capra e cavoli è possibile

Vico Equense - È robusto, è sano, ha radici profonde e una storia lunga oltre un secolo. Eppure, il destino del maestoso pino del Pezzolo è appeso a un filo, o meglio, a un calcolo economico. Nonostante gli agronomi ne certifichino la resistenza a venti fino a 100 km/h, l’ombra dell'abbattimento incombe su quello che la Soprintendenza definisce un "elemento strutturante del paesaggio costiero". La vicenda rasenta l’assurdo: la proprietà ne chiede l'eliminazione non per una malattia della pianta, ma per ciò che potrebbe accadere nell'eventualità di venti estremi (Scala Beaufort 11), a causa della fragilità della scarpata sottostante. Una scarpata che, per inciso, un’ordinanza comunale (la n. 321/2025) impone di mettere in sicurezza già da sette mesi. Il nodo della questione sembra essere puramente economico: intervenire sulla scarpata costerebbe circa 10.000 euro. Abbattere l’albero, invece, è la via più breve e meno costosa per eliminare il "problema", sacrificando un monumento naturale per evitare un investimento sulla sicurezza del territorio. Contro questa logica del sacrificio si è schierato compatto il WWF della Penisola Sorrentina, che ha già ottenuto un primo importante successo: il Comune ha inviato alla Regione Campania la scheda per il riconoscimento del vincolo monumentale. Anche la Soprintendenza è stata perentoria: quel pino non è solo un albero, ma un pezzo di storia. Con la sua posizione dominante e la sua vetustà, concorre alla configurazione storicizzata dell'assetto paesaggistico che tutto il mondo ammira. A dar man forte alla battaglia ambientalista ci sono i pareri tecnici: un agronomo e un geologo, consultati dal WWF, hanno confermato che il pino si può salvare. Esiste una soluzione che permetterebbe di proteggere sia l’incolumità pubblica che il patrimonio verde, ma richiede la volontà di applicare le regole. "Salvare capra e cavoli" è possibile: basterebbe che la proprietà ottemperasse all'ordinanza comunale di messa in sicurezza della scarpata. Perché allora tanta fretta di abbattere? Dietro la pioggia di diffide e carte bollate si nasconde una pressione fortissima che ignora il valore ecologico e identitario della pianta. Il Comune esprime la volontà di vederlo ancora in piedi, i tecnici dicono che è possibile, la cittadinanza osserva con fiato sospeso. La resilienza del pino, per ora, resiste ai venti della burocrazia, ma la battaglia per la sua sopravvivenza è tutt'altro che conclusa.

Vico Equense, la battaglia per la salute continua: presidio a oltranza davanti al "De Luca e Rossano"

Vico Equense - Non basta il dialogo, non bastano più le promesse. La comunità di Vico Equense torna a far sentire la propria voce e lo fa nel luogo simbolo della contesa: l’ingresso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Questa mattina, il comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha dato il via a una nuova fase di mobilitazione a oltranza per chiedere con forza la riapertura del Pronto Soccorso. Nonostante il recente passaggio in Consiglio Comunale, dove erano emerse rassicurazioni circa il futuro del presidio ospedaliero, il clima tra i cittadini resta di profondo scetticismo. Il timore, ampiamente condiviso dai manifestanti, è che le parole delle istituzioni si traducano nell'ennesimo nulla di fatto o in ulteriori rinvii tecnici che la penisola sorrentina non può più permettersi. La posizione del comitato è netta: la protesta non si fermerà finché non ci sarà un atto ufficiale e tangibile che sancisca il ripristino delle attività d’emergenza. "Siamo stanchi del rimpallo di responsabilità tra i vari livelli istituzionali", spiegano i portavoce del movimento. "Il diritto alla salute non può essere oggetto di mediazioni al ribasso o di calcoli burocratici". Il presidio di oggi non è che l'ultimo atto di una mobilitazione che sta vedendo una partecipazione trasversale. Famiglie, anziani e giovani si sono ritrovati davanti ai cancelli dell’ospedale per ribadire che la difesa del "De Luca e Rossano" è una priorità assoluta per l'intero territorio. La vicinanza geografica agli altri presidi della zona non viene considerata una giustificazione valida per il depotenziamento di una struttura che, storicamente, rappresenta un punto di riferimento vitale. La giornata di oggi segna dunque un punto di non ritorno: la mobilitazione prosegue e la tensione resta alta, in attesa che dalle parole si passi finalmente ai fatti.

Maraio rilancia: «Puntare sulle Dmo per il turismo locale»

Strategie contro l'overtourism e per la destagionalizzazione «Lavoriamo ai Pad, no ad investimenti a pioggia per gli eventi» 

di Giovanna Salvati - Metropolis

Napoli - Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, fa il punto della situazione degli interventi della Regione su un comparto ritenuto essenziale per il futuro economico del settore. Assessore, lei ha rilanciato l'idea delle DMO (Destination Management Organization). A che punto siamo? «Il 31 marzo è scaduto il termine e abbiamo ricevuto 22 proposte da tutto il territorio regionale: 8 da Napoli e Salerno, 3 da Avellino e Caserta, 2 da Benevento. La risposta di amministrazioni e privati è stata eccellente. Ora siamo in fase di valutazione. L'obiettivo è superare l'individualismo dei singoli comuni per ragionare per brand di destinazione, sancendo una sinergia reale tra pubblico e privato. Un'altra cosa molto positiva è il fatto che con le DMO sanciamo la sinergia tra stakeholder e associazioni di categoria che dialogano all'interno di queste strutture col mondo pubblico. Mi aspetto molto da questo strumento che dovrà rappresentare l'organizzazione più avanzata del turismo nella nostra regione» La sfida oggi è distribuire i flussi per combattere l'overtourism. Come si muoverà la Regione? «L'overtourism non si risolve bloccando gli accessi, ma orientando i visitatori verso aree più vaste. Dobbiamo puntare sulle aree interne, che offrono cultura, paesaggi e turismo outdoor. Valorizzandole, creiamo sviluppo economico per l'entroterra e decongestioniamo le coste.


Marina di Aequa. L’arte del risveglio: torna “Colazione d’Autore” alle Axidie

Vico Equense - C’è un momento, sospeso tra il blu del Golfo di Napoli e il profumo di sfoglia appena sfornata, in cui la colazione smette di essere un rito quotidiano per trasformarsi in un’esperienza sensoriale. È la magia di Colazione d’Autore, la rassegna gastronomica giunta alla sua quinta edizione, che riaccende i riflettori sulla splendida terrazza dell’Hotel Resort Le Axidie a Marina di Aequa. Il format è ormai un punto di riferimento per i fine-pastry lovers: ogni appuntamento vede protagonista un Maestro Pasticcere di fama nazionale, chiamato a "firmare" il risveglio degli ospiti con le proprie creazioni iconiche. Dalle interpretazioni contemporanee dei classici campani alle architetture di zucchero e farina più avanguardiste, il buffet diventa un percorso narrativo che racconta la storia e la filosofia dell'ospite del giorno. Se il cuore dell’evento batte per la pasticceria d’eccellenza, l’offerta si completa con una sezione dedicata agli amanti del salato. Lo Chef resident Alfonso D’Aquino cura infatti una selezione gourmet di proposte savory, pensate per dialogare con i percorsi dolciari e offrire un’esperienza gastronomica a tutto tondo. Il tutto è accompagnato da una ricerca meticolosa sul beverage, con blend di caffè selezionati e bevande studiate per esaltare ogni singolo assaggio. Dalle 08:00 alle 11:30, il tempo alle Axidie sembra rallentare. La terrazza vista mare non è solo una cornice, ma parte integrante dell’assaggio: il sale del Mediterraneo e il panorama di Vico Equense aggiungono quella nota "emozionale" che rende la Colazione d’Autore un evento unico nel panorama campano. Sfogliare il calendario degli appuntamenti significa scegliere quale storia di gusto vivere, lasciandosi guidare dalla maestria di chi ha fatto della dolcezza una forma d’arte.

Il programma completo

Festa a Vico 2026, fan in attesa: le date restano top secret

Vico Equense - È la domanda che rimbalza tra i foodie di tutta Italia, gli addetti ai lavori e i tanti affezionati che ogni anno affollano le strade di Vico Equense: “Che fine ha fatto Festa a Vico?”. Con l’arrivo di maggio, il silenzio sulle date dell’edizione 2026 inizia a farsi sentire, scatenando curiosità e un pizzico di preoccupazione tra chi è abituato a pianificare la trasferta gastronomica con largo anticipo. Storicamente, la creatura dello chef bistellato Gennaro Esposito (Torre del Saracino) anima Vico Equense nei primi giorni di giugno. L'anno scorso, l'edizione numero 22 si è svolta dal 9 all'11 giugno, trasformando la città nella "Repubblica del Cibo". Quest'anno, tuttavia, i canali ufficiali e i social della kermesse non hanno ancora battuto colpo. Non c’è da allarmarsi, ma da comprendere la macchina organizzativa mastodontica che sta dietro l’evento. Festa a Vico non è una semplice sagra, ma un raduno di centinaia di chef, decine di Onlus e una logistica che coinvolge l'intero comune. Le ragioni del "no comment" attuale potrebbero essere molteplici. Lo Chef Esposito ha spesso abituato il suo pubblico ad annunci raggruppati, presentando date, chef partecipanti e beneficiari in un unico grande evento di lancio. Per chi scrive chiedendo informazioni, il consiglio è di monitorare quotidianamente il sito ufficiale festavico.com e i profili social di Gennaro Esposito. Solitamente, il "Save the date" arriva a ridosso dell'estate, rendendo la corsa al biglietto (o meglio, alla donazione) ancora più frenetica. Quello che è certo è che Vico Equense è pronta. Che sia a giugno o con un leggero slittamento, la festa della solidarietà e dell'alta cucina tornerà a splendere, confermando che per le cose buone – proprio come per i grandi piatti di Gennaro – serve la giusta attesa.

Amministrative 2026, la corsa di Raffaele Attardi a Sorrento

 

A Volwer Lab lo Chef stellato Gennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino

 

Vico Equense e il "Brand" da 40mila euro: nuovi fondi, ma i risultati restano un'incognita

Vico Equense - Parlare di "brand" a Vico Equense non è una novità, ma l’ultima delibera di Giunta (la numero 67 dell'8 aprile 2026) riaccende i riflettori su una strategia che sembra rincorrere sé stessa da anni. Con uno stanziamento di 40.000 euro annui (finanziati tramite l'imposta di soggiorno), l'Amministrazione Aiello tenta di dare nuova linfa alla promozione territoriale, ma il bilancio dei risultati passati appare, agli occhi dei cittadini e degli osservatori, ancora nebuloso. La strategia delineata nel documento punta tutto sulla destagionalizzazione e sulla creazione di un'esperienza "Vico Equense" che spazi dal balneare all'enogastronomico. L’Ente ammette che il viaggiatore contemporaneo sceglie la meta attraverso le immagini di influencer e travel blogger, motivo per cui si cerca (nuovamente) di potenziare il portale Govicoequense.it e l'App turistica già esistente. Nonostante le "ingenti somme" già spese negli anni precedenti per la creazione dell'identità digitale, la delibera rivela un intoppo burocratico non trascurabile: una prima indagine di mercato (avviata a fine 2025) ha dato esito parzialmente negativo. Molte delle aziende interessate non rispondevano ai requisiti richiesti, costringendo il Servizio Turismo a una nuova ricerca di professionisti "innovativi". Questo solleva un interrogativo: perché, dopo anni di investimenti nel settore, il Comune fatica ancora a trovare partner all'altezza della sfida? Se da un lato la Giunta punta a coordinare gli strumenti già in possesso (sito, social, impianti pubblicitari), dall'altro manca nel documento un'analisi chiara dei risultati ottenuti finora. Qual è stato il reale impatto del brand Govicoequense sui flussi turistici? Per ora, l'unica certezza è la spesa: 40mila euro per il 2026, con opzione di rinnovo per il biennio successivo. Una scommessa sulla "comunicazione efficace" che dovrà dimostrare, con i fatti e non solo con i post, di saper trasformare Vico Equense in una destinazione competitiva tutto l'anno.

Anna Savarese d’Argento a Catania: Vico Equense sul podio d’Europa

Catania - Il lungomare di Catania si tinge d’azzurro e parla vicano. Ai Campionati Europei Master Non Stadia, l’atletica italiana festeggia un traguardo di immenso prestigio: Anna Savarese ha conquistato una straordinaria medaglia d’argento a squadre nella 10 km di marcia, confermandosi ai vertici della disciplina a livello continentale. Il successo, arrivato al termine di una gara condotta con intelligenza tattica e tenacia, è il frutto di un lavoro di squadra impeccabile. Insieme alle compagne di nazionale Marcella Ieole ed Elena Cinca, la Savarese ha saputo imporre un ritmo costante, portando i colori dell’Italia Master su uno dei gradini più alti del podio europeo. Dietro i 10 chilometri di fatica e sudore c'è il lavoro silenzioso di uno staff tecnico d'eccellenza: la guida esperta dell'allenatore Angelo Guardabascio e il supporto fondamentale del fisioterapista Alessandro Caccioppoli, figure chiave che hanno permesso all'atleta di arrivare all'appuntamento siciliano nella migliore condizione possibile. La notizia del trionfo ha fatto immediatamente il giro della Penisola Sorrentina, arrivando fino a Vico Equense, dove l'atleta è un vero e proprio simbolo di dedizione. Il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto tributare un omaggio pubblico alla marciatrice: "Un’altra pagina luminosa si aggiunge al cammino sportivo di Anna Savarese. Questa medaglia è il riflesso di anni di sacrifici silenziosi e di una determinazione che distingue chi ama profondamente ciò che fa. Ancora una volta Anna dimostra che il talento, sostenuto dalla disciplina, sa arrivare lontano. Grazie Anna, orgoglio vicano!" Il risultato di Catania non è solo una medaglia, ma la conferma del valore dell’atletica master italiana, un movimento che continua a regalare soddisfazioni internazionali grazie ad atleti che, come Anna Savarese, interpretano lo sport come una sfida continua contro il tempo e i propri limiti. Per Vico Equense, questa medaglia d'argento è molto più di un premio: è la prova che la costanza premia sempre, portando il nome della città oltre i confini regionali, fino alle vette d'Europa.

Azione in Comune incontra la cittadinanza: presentazione dei candidati e del programma

Domenica 3 maggio a Monticchio il primo appuntamento pubblico della lista con Michele Pollio Sindaco 

Massa Lubrense - Domenica 3 maggio alle ore 19:30, in Piazza S. Pietro a Monticchio, i candidati della lista “Azione in Comune”, guidata dal candidato sindaco Michele Pollio, incontrano la cittadinanza in un appuntamento aperto al pubblico e alle sue domande. Un momento di ascolto, progettazione e partecipazione attiva con la comunità. L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento ufficiale di una serie di incontri che si svolgeranno su tutto il territorio comunale nel corso della campagna elettorale, un tour con l’obiettivo di creare occasioni diffuse di confronto diretto con i cittadini. Nel corso della serata verranno presentati non soltanto i candidati della lista, ma anche il programma amministrativo che accompagnerà la proposta politica di Azione in Comune per il futuro di Massa Lubrense. Un progetto che punta su concretezza, visione e capacità di trasformare le idee in risultati misurabili, mettendo al centro il bene comune e la qualità della vita dei cittadini. “Questo sarà solo il primo di tanti momenti di confronto – commenta Michele Pollio – Crediamo in una campagna elettorale fatta di ascolto, presenza e partecipazione reale. Vogliamo costruire partendo proprio dai cittadini un progetto concreto per Massa Lubrense. È tempo di fare.” Di seguito i candidati per Azione in Comune che prenderanno parte all’incontro previsto domenica a Monticchio:

sabato 2 maggio 2026

Dalla scuola di Don Benzi alla strada: intervista a Salvatore Buonocore e la sua battaglia per il De Luca e Rossano

A Vico Equense la battaglia per la salute non passa per i palazzi, ma per una tenda. Davanti all'ospedale "De Luca e Rossano", privato del suo Pronto Soccorso, nasce la “Tenda della Pace e della Dignità”. Un presidio che è insieme protesta e memoria, voluto da Salvatore Buonocore (foto), erede della scuola di Don Oreste Benzi. Per Buonocore, difendere l'ospedale significa onorare il lascito di Serafina De Luca e Luigi Rossano: un patto di solidarietà che oggi la politica sembra voler ridurre a meri calcoli di bilancio. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare il senso di questa sfida. Salvatore, perché hai deciso di piantare, da solo, questa “Tenda della Pace e della Dignità” proprio davanti all'ospedale? «L'ho fatto perché non potevo più restare a guardare in silenzio. La tenda è il mio modo di rendere visibile un’emergenza invisibile: la perdita della dignità e del diritto alla cura per i cittadini di Vico Equense. Il Pronto Soccorso chiuso è una ferita aperta e questa tenda rappresenta la mia "pietra d’inciampo" per scuotere le coscienze di chi passa e di chi governa.» La tua formazione con Don Oreste Benzi quanto pesa in questa scelta? «Pesa totalmente. Don Oreste mi ha insegnato che quando un diritto viene calpestato, bisogna "sporcarsi la tonaca" e scendere in strada. Non è una questione tecnica, ma di cittadinanza attiva. Se vedo la mia comunità impoverirsi perché mancano servizi vitali, sento il dovere morale di metterci la faccia. Siamo tutti più poveri a Vico senza il pronto soccorso.» Hai richiamato con forza i nomi di Serafina De Luca e Luigi Rossano. Perché per te questo ospedale non è come gli altri? «Perché il "De Luca e Rossano" non è una concessione della politica, ma un atto di amore filantropico. Grazie alle ricerche di don Pasquale Vanacore, sappiamo che queste strutture sono nate per curare chi non aveva mezzi. Le lapidi del 1922 parlano chiaro: scienza e beneficenza alleate. La politica oggi gestisce un'eredità privata e ha il dovere morale di rispettare quel vincolo che lega l'ospedale al suo territorio.»

 

Napoli. Al via il 4 maggio la terza edizione de “Il Maggio di Pizzofalcone”

Lunedì 4 maggio prenderà il via la terza edizione de “Il Maggio di Pizzofalcone”, rassegna culturale organizzata dalla Municipalità 1, che negli anni si è affermata come un appuntamento atteso da cittadini e turisti, capace di valorizzare uno dei luoghi più identitari della città

Napoli - Torna anche quest'anno "il Maggio di Pizzofalcone", passeggiate alla scoperta del territorio, ideato e organizzato dalla Municipalità I del Comune di Napoli con il contributo dell’Assessorato al Turismo e alle attività produttive. Direttore artistico, tecnico e organizzativo Marco Panico. Un fitto programma di appuntamenti dal 4 al 31 maggio, che vuole valorizzare i luoghi simbolo della collina di Pizzofalcone ma anche guidare cittadini e turisti alla riscoperta di tesori nascosti. Un mese di eventi in alcuni dei luoghi più belli della città. Tantissimi i siti coinvolti: Archivio Parisio; Biblioteca Nazionale; Chiesa dell’Annunziata; Scuola Militare Nunziatella; Via Chiaia; Piazza del Plebiscito; Santuario Immacolata a Monte Echia; Basilica di Santa Maria Egiziaca; Castel dell’Ovo; Monte Echia; MUSAP; Basilica di Santa Maria degli Angeli; Archivio di Stato; Piazza Santa Maria degli Angeli; Belvedere di Monte Echia. La rassegna è realizzata con il contributo dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato: "Il Maggio di Pizzofalcone – le sue parole - si conferma rassegna culturale ricca e dinamica che porta cittadini e turisti alla scoperta di luoghi, storie e tradizioni della nostra città, proponendo itinerari guidati, performance teatrali e musicali, mostre fotografiche e reading in luoghi di straordinaria bellezza: Monte Echia, Piazza Plebiscito, Piazza Trieste e Trento, Basilica Santa Maria degli Angeli, Chiesa di Santa Maria Egiziaca, Santuario dell’Immacolata, Archivio Fotografico Parisio, Scuola Militare Nunziatella, Palazzo Zapata. Tra gli appuntamenti in calendario ce n’è anche uno dedicato all’arte del caffè. Una rassegna che arriva con successo alla sua terza edizione grazie all’impegno della presidente della Municipalità I Giovanna Mazzone e degli assessori municipali alla Cultura Benedetta Sciannimanica e ai Grandi Eventi Luca Iacovelli, e al coinvolgimento del territorio”

 

Prelievo di cornee all’ospedale di Sorrento: donazione da 71enne

Sorrento - Intervento di grande valore sanitario e umano presso l’ospedale di Sorrento, dove lo scorso 29 aprile è stato effettuato un prelievo di cornee da un paziente di 71 anni deceduto dopo un ricovero d’urgenza. L’uomo, proveniente dall’ospedale di Castellammare di Stabia, era stato trasferito nella struttura sorrentina, afferente alla ASL Napoli 3 Sud, per un grave quadro di addome acuto chirurgico. Ricoverato nel reparto di rianimazione diretto da Andrea Imparato, è stato sottoposto a tutte le cure necessarie. Nonostante la tempestività degli interventi e l’appropriatezza del percorso clinico, non è stato possibile evitarne il decesso. Nel rispetto delle procedure previste e dopo aver acquisito il consenso dei familiari, è stato attivato il percorso aziendale per la donazione degli organi. Il prelievo delle cornee è stato eseguito sotto la guida del Coordinamento Ospedaliero di Procurement (C.O.P.), dall’équipe del dottor Antonio Somma, con il supporto della coordinatrice infermieristica Maria Antonia Lauro. L’intervento è stato materialmente eseguito dai medici Francesco Verdoliva Luca e Laura Paolercio, garantendo il pieno rispetto delle linee guida vigenti. “L’intera procedura – ha dichiarato il direttore generale della ASL Napoli 3 Sud – è stata condotta nel rispetto delle normative aziendali e regionali, ma soprattutto con grande attenzione al dolore dei familiari, ai quali esprimiamo la nostra più sentita vicinanza”. Un gesto di solidarietà che, anche nel momento del dolore, contribuisce a dare speranza ad altri pazienti, confermando l’importanza della cultura della donazione.

Un lavoro sicuro e senza sfruttamento: l’appello di Vincenzo Cioffi (Forza Italia) per il 1° Maggio

Vico Equense - In occasione della Festa dei Lavoratori, il Commissario cittadino di Forza Italia, Vincenzo Cioffi, lancia un messaggio che va oltre la semplice celebrazione, puntando i riflettori sulle criticità che affliggono il comparto lavorativo locale, in particolare nel settore turistico tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Secondo Cioffi, il lavoro deve tornare a essere il fondamento della dignità umana. "La sicurezza non può essere considerata un costo da tagliare, ma la priorità assoluta", dichiara il Commissario. "Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo". Un monito che si estende anche alla questione retributiva: Forza Italia Vico Equense chiede stipendi dignitosi e realmente allineati al costo della vita, per evitare che il lavoro si trasformi in una forma di sussistenza precaria. Il cuore della riflessione di Cioffi tocca una piaga sociale molto sentita tra Sorrento, Positano e Capri: il disagio dei pendolari del turismo. A causa del traffico paralizzante e delle distanze, molti lavoratori che affrontano il "turno spezzato" non riescono a rientrare a casa durante la pausa. "Assistiamo a scene inaccettabili: professionisti costretti a restare 'ostaggi' del posto di lavoro, arrivando a dormire in auto o sulle panchine pubbliche nell’attesa del turno serale", denuncia Cioffi. Una situazione che sta spingendo molti giovani e professionisti qualificati ad abbandonare il settore turistico per impieghi meno logoranti. Per invertire la rotta, il Commissario di Forza Italia propone soluzioni concrete che chiamano in causa sia gli enti pubblici che la classe imprenditoriale.Trasporti pubblici potenziati: Linee più frequenti e tariffe ridotte per chi si sposta per motivi di servizio. Piano parcheggi dedicato: tariffe agevolate e posti riservati ai lavoratori pendolari, con costi che dovrebbero essere in parte sostenuti dai datori di lavoro. "Dobbiamo mettere chi lavora nelle condizioni di farlo al meglio, rispettando i loro tempi di vita. Solo valorizzando il capitale umano potremo continuare a rendere eccellente l’offerta della nostra terra", conclude Cioffi, augurando un buon 1° Maggio a tutti i lavoratori.

venerdì 1 maggio 2026

Vico Equense, l’affondo del PD sul PAD: prima il Project Financing, poi il Piano. Come costruire un palazzo partendo dal tetto

Vico Equense - In una dura nota ufficiale, il Partito Democratico denuncia la gestione delle aree costiere a Vico Equense, parlando di un paradosso amministrativo che rischia di ipotecare il futuro di Marina di Seiano e Tordigliano. L'amministrazione ha infatti approvato il Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PAD) solo dopo aver dato il via libera a un Project Financing sulle stesse zone. Per i Dem è stato prima concesso il diritto di gestire ai privati e poi si sono scritte le regole: come alzare i muri di un palazzo senza il progetto. Questa mossa espone la città a un rischio enorme. Come può un piano pubblico essere realmente libero e imparziale se deve rincorrere e adattarsi a impegni economici già presi con i privati? Il sospetto avanzato dal PD che la pianificazione insegua gli interessi particolari invece del bene collettivo diventa purtroppo più che legittimo. Un ritardo, quello sul PAD, che non nasce da una ponderata riflessione, ma dalla pura emergenza. I Dem sottolineano che l’amministrazione si è decisa a muoversi solo davanti allo spettro del commissariamento da parte della Regione Campania. Una sveglia forzata, arrivata fuori tempo massimo, che oggi viene invece sbandierata dal Sindaco e dalla Giunta come una storica "svolta" e un grande traguardo politico. A completare questo quadro surreale si aggiungono i toni trionfalistici del Primo Cittadino, accusato dal Partito Democratico di vivere su un altro pianeta quando parla di spiagge libere. Vengono snocciolate percentuali che per l'opposizione sono fantasiose e che si scontrano tragicamente con la realtà vissuta ogni giorno dai residenti. La verità denunciata dai Dem è che la prossima estate sarà l'esatta fotocopia di quella passata: cancelli sbarrati, accessi negati e l'atavica carenza di spazi pubblici dove poter stendere un asciugamano senza dover pagare un biglietto.

Sorrento al voto, Fernando Pinto: "Noi la vera discontinuità"

 

1° Maggio: la festa dimenticata di un milione di lavoratori invisibili

Vico Equesne - Mentre le piazze d'Italia si riempiono per il tradizionale Concertone e si levano alti i cori e le riflessioni sul tema del "lavoro dignitoso", c'è un'enorme fetta di popolazione per cui oggi non è affatto un giorno di festa. Sono circa un milione i caregiver familiari italiani — per il 90% donne — che anche oggi, come ogni singolo giorno dell'anno, lavoreranno senza sosta. Ventiquattro ore su ventiquattro. Senza salario. Senza ferie. Senza malattia. Senza contributi previdenziali. Parlare di dignità del lavoro significa guardare in faccia questa realtà. Il caregiver familiare non è un semplice volontario mosso da affetto; è una figura che sostituisce gratis servizi sociali e sanitari inesistenti e operatori mai assegnati, permettendo allo Stato di risparmiare miliardi di euro ogni anno. Il vero scandalo, tuttavia, non risiede soltanto nel silenzio della retorica sindacale e politica di questa giornata. Risiede in quello che è accaduto recentemente dentro le aule del Parlamento. Erano state presentate proposte di legge serie, costruite a stretto contatto con le associazioni di categoria e con chi questa realtà la vive sulla propria pelle. Proposte che miravano a dare tutele reali, diritti e riconoscimento giuridico. Ma la risposta delle istituzioni è stata una doccia fredda: una riscrittura guidata da criteri rigidi e orari fissi, partoriti a tavolino da chi ignora la quotidianità dell'assistenza continuativa.

 

Vico Equense. Il Pino che rischia l'abbattimento

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Vico Equense - Il pino della spiaggia del Pezzolo ha un centinaio di anni, è alto 18 metri e caratterizza il paesaggio di Vico Equense, in Penisola Sorrentina. Potrebbe avere però i giorni contatti perché la proprietaria del fondo sul quale l’albero insiste, l’ex consigliera regionale Flora Beneduce, vedova dell’ex assessore regionale Armando De Rosa dal quale ha ereditato la proprietà, vuole abbatterlo. Sostiene che ci sia il pericolo che crolli. Il Comune ha emesso già alcune ordinanze nei confronti di Beneduce affinché metta in sicurezza il costone dove ha le radici l'albero. Operazione che secondo l'amministrazione potrebbe garantire la sopravvivenza del pino e l'eliminazione del pericolo. Il Wwf Terre del Tirrreno ha indirizzato una diffida al Comune affinché non autorizzi l'abbattimento ed ha commissionato una relazione ad un geologo affinché chiarisca se il risanamento della scarpata potrebbe salvare l'albero secolare. Ha inoltre chiesto alla Regione che il pino sia inserito nel censimento degli alberi monumentali. La vicenda inizia l'11 settembre 2025, quando Beneduce segnala al Comune di Vico Equense che un maestoso pino, «che insiste nella mia proprietà al confine con il suolo demaniale, versa in condizioni di rischio caduta, stante il significativo sollevamento delle radici, presumibilmente prodotto dalle condizioni metereologiche»." Il 29 settembre i tecnici del Comune accertano che la scarpata sulla quale vegeta l'albero è sprovvista di muratura di contenimento e la continua erosione del terreno dovuta agli eventi atmosferici ha comportato una costante perdita di ancoraggio. L'area è interdetta e il sindaco Peppe Aiello firma una ordinanza affinché Beneduce intervenga sulla parte terminale della muratura e metta in sicurezza il pino «anche mediante opere di contenimento/consolidamento della sottostante scarpata atte a prevenire ulteriori cedimenti».

 

Vico Equense, giovedì parte la "Tenda della Dignità": un presidio per difendere la storia e il futuro dell’ospedale

Non è solo una protesta, ma un richiamo alla memoria e all'identità di un popolo. Salvatore Buonocore lancia la sfida per l’Ospedale "De Luca & Rossano": una presenza fissa per non dimenticare che la salute è un diritto nato dalla solidarietà cittadina 

Vico Equense - In un’epoca in cui la sanità sembra ridotta a freddi calcoli di bilancio, a Vico Equense c’è chi ha deciso di piantare i picchetti della memoria nel cemento della realtà. Giovedì prossimo, 7 maggio, nascerà la “Tenda della Pace e della Dignità”. Non sarà un semplice gazebo, ma una "pietra d’inciampo" visiva e fisica, posta proprio davanti a quell'ospedale che oggi soffre la chiusura del Pronto Soccorso. L'anima di questa iniziativa è Salvatore Buonocore, un uomo che porta con sé il peso e la bellezza di trent’anni di militanza nella Comunità Papa Giovanni XXIII. Formato alla scuola di Don Oreste Benzi, il "prete dalla tonaca sporca" che cercava Cristo nelle baracche e sulle strade, Buonocore non è nuovo alla cultura dell'accoglienza. La sua storia parla di impegni concreti, come il progetto della casa famiglia realizzato in una struttura del Santuario di Pompei, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo DNA di volontario e cittadino. Per Buonocore, la battaglia per il "De Luca & Rossano" non è una questione tecnica, ma un dovere morale: «Siamo tutti più poveri a Vico senza il pronto soccorso», dichiara, portando nel dibattito pubblico una sensibilità che affonda le radici nella dottrina sociale e nel volontariato puro. Il cuore della proposta di Buonocore risiede in una riscoperta storica fondamentale, documentata grazie al contributo di don Pasquale Vanacore, storico della diocesi. L'ospedale di Vico Equense non è una "concessione" della politica, ma un vero e proprio atto di amore filantropico che vincola moralmente la struttura al suo territorio. Serafina De Luca (1863): Fu lei a gettare il primo seme, destinando il proprio patrimonio alla creazione di un’opera che potesse accogliere e curare chi non aveva mezzi.

 

Vico Equense, il patrimonio si svela: al via il "Maggio della Cultura"

Vico Equense - "Con il Maggio della Cultura intendiamo rafforzare una visione precisa: la cultura come elemento strutturale della vita cittadina”. Esordisce così il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, presentando l'iniziativa che per tutto il mese trasformerà la città in un museo diffuso. “Non si tratta solo di ampliare l’offerta, ma di costruire un rapporto stabile tra comunità e patrimonio. L’apertura dei musei nei weekend rappresenta un passo concreto in questa direzione”, ha sottolineato il primo cittadino, invitando residenti e turisti a riscoprire la ricchezza del territorio con uno sguardo nuovo. L'iniziativa mette al centro la promozione del sapere attraverso un percorso che tocca i principali poli culturali della città. Oltre al ricco calendario di eventi, la novità principale riguarda l'accessibilità: per l'intero mese di maggio, tutti i musei cittadini resteranno aperti ogni sabato e domenica con i seguenti orari.

Mattina: 10:00 – 13:00
Pomeriggio: 16:00 – 20:00
Il percorso diffuso coinvolge i luoghi simbolo dell'identità locale, permettendo ai visitatori di spaziare dall'archeologia alla scienza, fino all'arte sacra e cinematografica.
MAAAM (foto): il Museo Aperto Antonio Asturi presso la nuova Casa Comunale di Piazzale Siani.
Antiquarium Silio Italico: per un tuffo nella storia antica del territorio.
Museo del Cinema: ospitato nel prestigioso Palazzo Storico Comunale.
Museo Mineralogico Campano: situato all'interno dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso.
Museo Diocesano: nel cuore di via Vescovado.
Chiesa della SS. Annunziata: una delle architetture più iconiche e suggestive d'Italia, a picco sul mare.
L'obiettivo dell'amministrazione è chiaro: rendere i luoghi della memoria parte integrante della quotidianità, trasformando Vico Equense in un laboratorio di valorizzazione culturale permanente.

giovedì 30 aprile 2026

Vico Equense, la caserma dei Carabinieri trasloca temporaneamente in Via Filangieri: via ai lavori di restyling

Vico Equense - Il Comando locale dei Carabinieri cambia temporaneamente casa per rifarsi il look. Con la delibera di Giunta numero 80 dello scorso 21 aprile, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Aiello ha dato il via libera al trasferimento del presidio presso la storica sede comunale di Via Filangieri 98. Il trasloco è il passo necessario per l’apertura del cantiere in via Raffaele Bosco. L’attuale caserma sarà infatti oggetto di un profondo intervento di manutenzione straordinaria dal valore di circa 363.000 euro, a carico del Comune. Il progetto punta su tre pilastri fondamentali. Sostenibilità: efficientamento energetico della struttura. Tutela: risanamento conservativo dell’edificio. Sicurezza: adeguamento degli spazi interni e delle facciate per ottimizzare la fruizione degli uffici. Per evitare interruzioni nel servizio di controllo del territorio, il Comune ha messo a disposizione i locali al piano terra della sede di Via Filangieri, che fungeranno da Info. L'accordo di comodato d'uso gratuito prevede un supporto totale da parte dell'Ente comunale, che si farà carico di utenze di luce, acqua, telefonia e internet. Costi per il trasporto di mobili, attrezzature e dei preziosi carteggi del Comando. "Garantire la permanenza e l'operatività dei Carabinieri è una priorità assoluta per la tutela dell'ordine pubblico", si legge nel provvedimento comunale. Il trasferimento resterà in vigore per tutta la durata del cantiere; una volta ultimati i lavori, i militari torneranno nella sede di via Raffaele Bosco, finalmente ammodernata e più funzionale.

Vico Equense. Svolta Aiello sul demanio: "Trasparenza e rispetto delle norme europee per il futuro di Vico"

Vico Equense - Si profila una svolta storica per il litorale di Vico Equense, destinata a cambiare radicalmente il volto della stagione balneare nei prossimi anni. La Giunta Comunale, sotto la guida del Sindaco Giuseppe Aiello (foto), ha ufficialmente adottato, con la delibera numero 84 del 29 aprile 2026, il nuovo Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD). Si tratta di un provvedimento di importanza strategica che non solo recepisce le direttive regionali (PUAD) e si allinea alla normativa euro-unitaria in materia di concessioni, ma ridisegna profondamente le modalità di accesso al mare per l’intera comunità. Il vero punto di rottura con il passato è fissato per il 2027. Da quella data, alcune delle aree più caratteristiche e simboliche del territorio, come Le Calcare, il Pezzolo e le Postali – aree storicamente in concessione al sindaco pro-tempore – cambieranno gestione, trasformandosi ufficialmente in spiagge libere attrezzate. Questa scelta politica e tecnica permette al Comune di superare agevolmente la soglia minima del 30% di costa destinata alla libera fruizione imposta dalla Regione Campania. L’Amministrazione Aiello, tuttavia, punta più in alto: l’obiettivo programmatico è ambizioso e prevede di raggiungere gradualmente il 50% di "costa utile" destinata a spiagge libere, attrezzate o in convenzione, garantendo così un equilibrio sostenibile tra profitto privato e diritto al demanio. Per quanto concerne gli altri spazi costieri, il futuro è tracciato nel solco della trasparenza: le concessioni per gli stabilimenti balneari saranno messe a bando tramite gare pubbliche, come richiesto dai principi di concorrenza.

 

Arte, fotografia e alta gioielleria: a Villa Fiorentino il finissage di “Memoria e Materia” tra incontri, contest e protagonisti del Made in Italy

Sorrento - Sarà una giornata all’insegna della creatività e del dialogo tra arti quella di sabato 2 maggio alla Villa Fiorentino di Sorrento, in occasione del finissage della mostra Memoria e Materia. Un evento che ha saputo intrecciare la potenza evocativa degli scatti del maestro Oreste Pipolo con l’eccellenza dei gioielli contemporanei della Roma Jewelry Week. Per celebrare la chiusura dell’esposizione organizzata dalla Fondazione Sorrento, l’Associazione Culturale Rumore Art Club propone, a partire dalle ore 18, un doppio appuntamento che unisce partecipazione attiva e riflessione culturale. Protagonista del pomeriggio sarà un un contest incontro fotografico a tema Memoria e Materia, che coinvolgerà direttamente il pubblico nella votazione: saranno i partecipanti, insieme a una giuria d’eccezione, a decretare le immagini vincitrici. A valutare le opere, la giurata tecnica Chiara Russo, co-curatrice della mostra insieme alle figlie di Pipolo, e la giurata artistica Monica Cecchini, ideatrice della mostra e fondatrice della Roma Jewelry Week. In parallelo, spazio al confronto con un talk di grande attualità: Monica Cecchini dialogherà con Alessia Crivelli sul tema “L’importanza della formazione per preservare e innovare l’artigianato e il patrimonio artistico”. Un’occasione per ribadire come investire nelle competenze significhi garantire qualità, identità e continuità nel tempo. L’incontro, moderato da Mariolina Costagliola, vedrà anche il coinvolgimento degli studenti del liceo artistico-musicale “Francesco Grandi” di Sorrento e la partecipazione degli artigiani Antonino Guarracino e Gennaro Mastellone, testimoni diretti del valore del saper fare. Tra le voci più autorevoli del settore, Alessia Crivelli rappresenta oggi una figura chiave dell’alta gioielleria italiana. Direttore generale della maison Crivelli Gioielli, fondata dal padre Bruno nel distretto orafo di Valenza, guida l’azienda con una visione che coniuga tradizione artigianale e innovazione, rafforzando il posizionamento internazionale del brand. Accanto al suo impegno imprenditoriale, Crivelli ricopre ruoli istituzionali di rilievo: è vice presidente di Confindustria Federorafi con delega alla formazione e presidente della Fondazione Mani Intelligenti, realtà dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti e alla trasmissione delle competenze artigianali.

 

Eracle tra noi: intervista a Filomena Baratto

Castellammare di Stabia - Dopo il successo della presentazione alla Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia, abbiamo approfondito con l’autrice i temi del suo libro Le fatiche di Eracle. In un incontro arricchito dai contributi di Filippo Angora e Rodolfo Medina, il mito è emerso come uno specchio attuale delle nostre fragilità e del coraggio quotidiano. Ecco cosa ci ha raccontato l’autrice sulla dimensione senza tempo di questo eroe così profondamente umano. Filomena, la presentazione alla Mondadori ha mostrato un Eracle molto vicino a noi. Perché lo hai scelto come fulcro del tuo lavoro? "Eracle è l’eroe delle contraddizioni. Spesso lo ricordiamo solo per la sua forza, ma la sua vera potenza risiede nella perseveranza. In un’epoca fragile come la nostra, volevo indagare non tanto il semidio, quanto l’uomo che cade e si rialza dodici volte, trasformando ogni fatica in un passo verso la conoscenza di sé."  Nel libro e durante l’incontro si è parlato molto del canone occidentale: in che modo queste storie antiche influenzano ancora il nostro modo di pensare moderno? "Il mito non appartiene al passato: è uno specchio che continua a rifletterci. Le fatiche di Eracle, infatti, non sono solo prove leggendarie, ma rappresentano le sfide interiori che ogni individuo affronta nel tentativo di dare ordine al proprio caos. Per questo, nei secoli, tanti autori europei sono tornati su queste storie: non per semplice erudizione, ma perché vi riconoscevano domande ancora vive. Questioni come il significato della giustizia, il confine tra determinazione e tracotanza, tra ambizione e hybris, non hanno smesso di interrogarci. Il mito, in questo senso, non offre risposte definitive, ma un linguaggio simbolico attraverso cui continuare a porci le stesse domande, in forme sempre nuove." 

Costiera, mare da record la conferma dall'Arpac

La curiosità: i turisti cercano di avvistare delfini e foca monaca riapparsi nei fondali

L'AMBIENTE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Chi ha scelto Sorrento e dintorni per il ponte del primo maggio non resterà deluso. Turisti che, accanto ai paesaggi da cartolina e alle prelibatezze dell'enogastronomia, agli itinerari storico-culturali ed alla possibilità di avventurarsi in suggestive escursioni, troveranno ad accoglierli anche tanto sole, temperature gradevoli e, soprattutto, mare cristallino. Elevati standard di qualità delle acque di balneazione certificati proprio in questi giorni dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. 

I TEST

I tecnici dell'Arpac hanno eseguito i primi prelievi di campioni della stagione lungo la linea di costa da Massa Lubrense a Vico Equense nelle giornate a cavallo tra il 20 ed il 23 aprile. Provette riempite nei punti prestabiliti nel rispetto di una precisa mappatura che tiene conto dell'influsso delle correnti. E ora sono stati diffusi i risultati ufficiali dei test effettuati da personale specializzato nei laboratori dell'ente.

 

Sorrento, Fattorusso inaugura la sede elettorale

«Un punto di riferimento aperto ai cittadini, al confronto e al dialogo» 

Sorrento - Il candidato sindaco Corrado Fattorusso inaugura oggi alle 18 la sede elettorale in via degli Aranci, 61. «Un punto di riferimento aperto ai cittadini, al confronto e al dialogo» – ha dichiarato Fattorusso. La sede sarà a disposizione anche delle 3 liste a sostegno della candidatura di Fattorusso: “SiAmo Sorrento”, “Sorrento Futura” e “Terra Mia” per condividere i punti oggetto del programma elettorale. Intanto Corrado Fattorusso sta già incontrando i cittadini per le strade di Sorrento: «Sono sempre stato un uomo del popolo, tra la gente. Chi vuole incontrarmi e scambiare idee troverà in me sempre una persona disponibile e attenta». Dalla prossima settimana inizieranno anche gli incontri pubblici nelle piazze e nelle frazioni di Sorrento per approfondire le intenzioni del suo impegno elettorale, insieme ai candidati al Consiglio comunale.

Vico Equense, cala il sipario sul caso Sireneo d'Aequa: restituita la struttura alla famiglia de Rosa

Vico Equense - Si chiude dopo oltre un decennio una delle vicende giudiziarie più complesse e dibattute della Penisola Sorrentina. Il Sireneo d'Aequa, la nota struttura ricettiva situata nella suggestiva cornice di Marina di Seiano, è stata ufficialmente dissequestrata e restituita alla piena disponibilità dei legittimi proprietari, la famiglia de Rosa. A dare la notizia è stata la dottoressa Flora Beneduce, la quale ha espresso profondo sollievo parlando di un atto di giustizia arrivato dopo un tempo "decisamente troppo lungo". Secondo Beneduce, la fine di questo calvario permetterà all'immobile di tornare a essere un punto di riferimento culturale e sociale, agendo come vero e proprio volano per il rilancio turistico dell'intera area costiera. Le origini della vicenda risalgono ai primi anni dello scorso decennio, quando la Procura della Repubblica di Torre Annunziata aprì un fascicolo d'indagine in merito ad alcuni interventi di ristrutturazione eseguiti su un'antica casa colonica e sui terreni circostanti a Marina di Seiano. Il punto di svolta arrivò nel settembre del 2016. Ritenendo che i lavori configurassero un'ipotesi di lottizzazione abusiva in un'area sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici, i Carabinieri di Sorrento eseguirono un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP. L'intera area finì sotto chiave, bloccando di fatto ogni attività e gettando un'ombra sul futuro del complesso. Negli anni successivi la difesa ha intrapreso una dura battaglia legale, scontrandosi inizialmente con i dinieghi del Tribunale del Riesame e della Corte di Cassazione, che avevano confermato la legittimità della misura cautelare.