Sant'Agnello - Nell’ambito delle attività legate alla Giornata internazionale della Donna, la sezione Penisola Sorrentina della Fidapa, con il patrocinio del Comune di Sant’Agnello, insieme alla Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili, celebra la figura femminile nelle arti, nelle professioni e negli affari.
Sabato 7 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale verranno premiate donne che, ognuna nel proprio ambito, hanno lasciato il segno e rappresentano un prezioso valore aggiunto per la società locale, e non solo.
Dopo l’introduzione della Presidente Fidapa Penisola Sorrentina Cristina d’Esposito, porteranno i propri saluti istituzionali il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola, la Vice Sindaco nonché Assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali Maria Russo e la Presidente della Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili Marialuisa Menna. I riconoscimenti verranno consegnati a Giulia De Angelis, attrice professionista originaria di Sant’Agnello in collegamento live, a Luigina de Vito, Donatella Guida, Gilda Massa e Maria Grazia Starita. Verranno inoltre ricordate, tramite il racconto di Carmen Sicignano, e simbolicamente premiate Angelica e Clorinda Coppola. L’evento sarà moderato dalla giornalista, Portavoce del Comune di Sant’Agnello, Azzurra Iole Filosa. La cittadinanza è invitata.
Giulia De Angelis
mercoledì 4 marzo 2026
A Sant'Agnello la Fidapa premia le donne nelle arti, nelle professioni e negli affari. Riconoscimento anche all'attrice Giulia De Angelis
Circumvesuviana, i pendolari contro De Gregorio: "Basta scuse sui ricorsi, è fallimento gestionale"
Dura replica dei comitati alle parole del Presidente di EAV: "Bandi poco chiari e promesse mancate. La Regione rompa il silenzio"
Napoli - Non si placa la polemica tra i vertici di EAV e gli utenti delle linee vesuviane. Dopo la lettera inviata dal Presidente Umberto De Gregorio a Il Mattino, nella quale si puntava il dito contro il sistema della giustizia amministrativa per il blocco dell’acquisto di nuovi locomotori, arriva la durissima replica dei rappresentanti dei pendolari. Secondo i portavoce dei comitati, l'attacco di De Gregorio ai tribunali amministrativi (Tar e Consiglio di Stato) sarebbe solo un paravento per mascherare "le falle di una gestione decennale". La nota diffusa dagli utenti sottolinea come il blocco dei nuovi locomotori sia solo l'ultimo capitolo di una saga già vista con l’acquisto degli elettrotreni (Etr), i cui ritardi pesano come macigni sulla quotidianità di migliaia di viaggiatori. "Ci troviamo al cospetto di bandi con norme forse poco chiare che lasciano margini a facili ricorsi o addirittura bandi sbagliati che vanno deserti" – denunciano i firmatari – "Non si possono invocare cambi di regole a partita in corso: le leggi esistono e vanno rispettate". Per i pendolari, il tempo degli annunci è scaduto. Dopo dieci anni caratterizzati da un servizio ridotto ai minimi termini per quantità e qualità, i gruppi di tutela chiedono alla Regione Campania, in quanto proprietaria dell’azienda, di dare il via a una vera e propria "operazione verità" sui conti e sull'efficienza di EAV.
Vico Equense. Isola ecologica sequestrata ingombranti, ritiro a rilento
di Ilenia De Rosa - Il Matino
Vico Equense - «I rifiuti ingombranti possono essere conferiti presso il centro di raccolta comunale. In alternativa si può usufruire del servizio di ritiro domiciliare». L'avviso è ancora online, sul sito istituzionale del Comune ma il servizio non è attivo, funziona solo parzialmente e male. I cittadini sono costretti a tenere nelle proprie abitazioni elettrodomestici e mobili per circa due mesi prima che la società Suopereco srl provveda al recupero. E l'isola ecologica presso la frazione di Massaquano è ancora chiusa al pubblico poiché sotto sequestro. Era il 6 novembre scorso quando la Procura di Torre Annunziata ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari il sequestro preventivo del centro raccolta e trattamento rifiuti di Vico Equense, contestando i reati di scarico abusivo delle acque di dilavamento dell'isola ecologica in un rivo, precisamente il Rio Ponticello, e di deposito incontrollato di rifiuti al suolo. Secondo gli inquirenti due vasche, facenti parte dell'impianto di trattamento dei rifiuti, erano divelte nella sottostante scarpata a causa di una frana che aveva interessato un tratto del rivo Ponticello, posto al confine con il centro raccolta. Nel corso di accertamenti sono state eseguite prove con sostanze traccianti ecocompatibili per accertare dove andassero a finire i reflui: sarebbero stati scaricati abusivamente nel rivo e senza preventivo trattamento depurativo, secondo la Procura. Oltre al danno ambientale, la beffa.
Giudice di pace a rischio «La sede non chiuderà»
LA GIUSTIZIA
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Sorrento - Si allontana l'ipotesi di una chiusura dell'ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. È quanto emerso al termine dell'incontro organizzato dal sindaco di Meta, Giuseppe Tito, con i rappresentanti dei Comuni della Penisola Sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense. Un confronto operativo che ha scongiurato, almeno per ora, un epilogo dalle conseguenze pesantissime per l'intero territorio. «Da parte dei Comuni c'è la ferma determinazione di tenere aperto l'ufficio del Giudice di Pace spiega Giuseppe Tito. Nell'immediato cercheremo una soluzione temporanea con il personale comunale disponibile. L'obiettivo è modificare l'attuale assetto amministrativo con il varo di una pianta organica autonoma composta da tre unità: una categoria D e due categoria C».
LA RIUNIONE
Obiettivi comunicati anche al presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Torre Annunziata, Pasquale Damiano, in attesa delle risultanze della riunione insieme ad una folta rappresentanza degli avvocati della penisola sorrentina. Il Giudice di Pace di Sorrento rappresenta uno dei casi più emblematici delle difficoltà strutturali che affliggono la giustizia di prossimità. Si tratta di un ufficio "comunale", nato dopo la soppressione ministeriale e gestito dagli enti locali attraverso una convenzione con Sorrento capofila. Fu il primo modello del genere in Italia, fondato sulla ripartizione dei costi tra i Comuni aderenti sulla base di una pianta organica approvata dal Ministero della Giustizia.
4 marzo
Vico Equense - Il 4 marzo non è solo una data sul calendario; è una melodia che risuona nel cuore della musica italiana. Oggi Lucio Dalla avrebbe compiuto gli anni e, nel ricordarlo, la memoria corre inevitabilmente a quel filo sottile e magico che lo ha unito a Vico Equense, molto prima che il mondo intero intonasse "Caruso" o scoprisse la poesia di quel "4 marzo 1943".
L’estate del 1969: dove tutto ebbe inizio
C’è un’immagine che i testimoni dell’epoca custodiscono gelosamente: un giovane Lucio, istrionico e geniale, che infiamma le notti dell’estate 1969. La cornice è quella del Night Club dell’Hotel Sporting, un luogo che sembrava scolpito nel mito, addossato alla roccia a strapiombo sul mare, richiamando le atmosfere leggendarie dell’Africana di Praiano. Insieme alla sua band di allora, Gli Idoli, Dalla non fu solo un ospite di passaggio, ma un protagonista assoluto della stagione. Tra il jazz, le prime sperimentazioni pop e quell’energia d'avanguardia che avrebbe cambiato la musica d'autore, Lucio trovò a Vico Equense un rifugio e un’ispirazione.
Un amore prima del successo mondiale
È affascinante pensare che Dalla amò e scelse Vico Equense quando era ancora un artista in piena evoluzione. Prima che le sue canzoni diventassero inni generazionali, Lucio camminava per le nostre strade e respirava l'odore della salsedine che si arrampica sulla costiera. Qui, tra la pietra calcarea e l’azzurro del Golfo, si è intrecciata l’anima di un uomo che sapeva trasformare la solitudine in speranza e il quotidiano in poesia.
Sorrento. Concessioni demaniali marittime, arriva la proroga per la stagione 2026
Sorrento - Procedere in tempi rapidi alla redazione del Pad, il Piano Attuativo Demaniale, avviare le procedure di selezione pubblica delle concessioni demaniali marittime e, contemporaneamente, procedere ad una proroga rigorosamente temporanea delle stesse, per non pregiudicare l'imminente stagione turistico balneare, con conseguenze negative per il tessuto produttivo di Sorrento. Completando così il percorso iniziato con la recente comunicazione alla Regione Campania. E' quanto emerso questo pomeriggio, nel corso di un incontro che si è tenuto presso la Prefettura di Napoli, presieduto dal prefetto Michele di Bari, al quale hanno preso parte il dirigente del III Dipartimento del Comune di Sorrento, Genoveffa Acampora, su delega del commissario straordinario, Rosalba Scialla e rappresentanti di Confcommercio Campania. "Una decisione che mette al riparo gli imprenditori e i lavoratori dei vari comparti, da quello ricettivo alla ristorazione, dal commercio ai trasporti, da quella che si prospettava come un'estate catastrofica sotto il profilo economico e sociale - commenta il vice presidente di Confcommercio Campania, Costanzo Iaccarino - Di questo ringraziamo tutti gli enti coinvolti e, in particolare, il commissario straordinario del Comune di Sorrento Rosalba Scialla per avere individuato, tra mille difficoltà, una soluzione alle attese degli operatori".
EAV, l'odissea infinita dei locomotori: la burocrazia "ferma" i soccorsi
Guerre legali e veti incrociati bloccano un appalto da 40 milioni. De Gregorio: «Sistema schizofrenico, così rischiamo di perdere i fondi UE».
Napoli - C’è un paradosso tutto italiano che corre sui binari della Campania. È la storia di un servizio essenziale che non può essere garantito non per mancanza di soldi, ma per eccesso di burocrazia. Al centro della vicenda ci sono i nuovi locomotori di soccorso dell’EAV, mezzi fondamentali per trascinare i treni in avaria ed evitare che i passeggeri debbano scendere a piedi sui binari in caso di guasto. L’allarme, amaro e circostanziato, arriva direttamente dal Presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, che attraverso le colonne de Il Mattino descrive una situazione al limite dell’inverosimile.
Una corsa a ostacoli lunga anni
La vicenda inizia anni fa. I locomotori necessari, specialmente quelli per lo scartamento ridotto della Circumvesuviana, non si trovano "pronti all'uso": vanno costruiti su misura. Dopo due gare andate deserte perché i fondi erano insufficienti, nel febbraio 2025 la svolta: grazie a 40 milioni di euro stanziati dalla Regione, EAV bandisce una gara per 8 mezzi. A luglio 2025 sembra fatta: c’è un vincitore (l’impresa A). Ma è qui che il binario si interrompe bruscamente.
martedì 3 marzo 2026
A Sant'Agnello dal 6 marzo la rassegna di incontri gratuiti per il benessere femminile "Donne, quante cose abbiamo in Comune"
Sant'Agnello - Torna a Sant’Agnello la rassegna di incontri gratuiti per il benessere femminile intitolata “Donne, quante cose abbiamo in Comune”, patrocinata dal Comune di Sant’Agnello, promossa dalla Commissione pari opportunità, politiche di genere e diritti civili e organizzata dall’associazione culturale Share. «In considerazione della grande partecipazione registrata nelle precedenti edizioni - dichiara il Vice Sindaco nonché Assessore alle Politiche Sociali Maria Russo - torna a Sant’Agnello un progetto pensato dalle donne per le donne. Uno spazio sicuro in cui fermarsi, nella frenesia quotidiana, e iniziare o continuare a prendersi cura di sé, con la guida di figure professionali esperte. Un format che unisce informazione, prevenzione, benessere e confronto». La rassegna è ideata e curata dalle fisioterapiste Cristiana Izzo e Lorena Pastena, pensata come un viaggio durante il quale accompagnare ogni donna verso una maggiore consapevolezza, trasformandola in protagonista attiva della propria salute e del proprio benessere. Nei quattro incontri verranno trattate tematiche inerenti la salute e il benessere femminile, con una parte teorico-informativa e un’altra esperienziale, finalizzate a promuovere la conoscenza di sé e una vita più sana, in equilibrio tra corpo, mente e spirito, e in armonia con l’ambiente circostante. Il primo incontro è programmato per venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17:30 presso l’MSC Club (Via Cocumella 7, Sant’Agnello) sul tema “Cambiamento ormonale e le fasi del ciclo femminile”. «Partire da qui - spiegano le organizzatrici - significa riconoscere e abbracciare i cambiamenti che attraversiamo, celebrarli come segni della nostra forza e unicità. È un invito a smettere di combattere contro il nostro corpo e riconoscerlo come un alleato, capace di accompagnarci e trasformarci. Questa ciclicità non è un limite, ma un dono: ci insegna a fluire con la vita, a conoscere noi stesse e a riscoprirci ogni giorno, con occhi nuovi.
Vico Equense. Esposito (PD) contro la maggioranza: “Su via Raffaele Bosco silenzio assordante e promesse tradite”
Vico Equense - Non è solo una strada, è l’anima pulsante di Vico Equense. Eppure, per centinaia di cittadini, percorrere via Raffaele Bosco è diventato un esercizio di sopravvivenza quotidiana. A dare voce all’esasperazione dei residenti è Francesca Esposito, consigliera comunale del Partito Democratico, che non usa giri di parole per definire le condizioni dell’arteria principale che collega le frazioni al centro: «Pietose e vergognose». Secondo la denuncia della consigliera, quella che dovrebbe essere la strada più curata e sicura del territorio versa da anni in uno stato di totale abbandono. «È la nostra strada, quella che percorriamo ogni giorno per andare al lavoro o portare i figli a scuola», incalza Esposito. Ma la realtà descritta è fatta di tratti completamente bui, asfalto degradato e, soprattutto, una cronica mancanza di sicurezza. Il dettaglio più inquietante riguarda i sistemi di protezione: in molti punti i parapetti sono assenti, sostituiti da precarie reti arancioni da cantiere che dovrebbero essere temporanee e che invece sono diventate parte integrante del paesaggio. L’affondo di Francesca Esposito non risparmia la maggioranza e chi, in passato, sedeva sui banchi dell’opposizione gridando allo scandalo. «Chi anni fa srotolava striscioni in Consiglio Comunale, oggi cosa ne pensa? È normale tutto questo?» si chiede la consigliera del PD, puntando il dito contro le promesse elettorali rimaste lettera morta. Il richiamo è alla coerenza politica: i cittadini attendono ancora di vedere quei progetti di riqualificazione sbandierati durante la caccia al voto, mentre oggi il silenzio dell'amministrazione sembra calare pesante quanto il buio su via Raffaele Bosco. Il grido d’allarme si conclude con una richiesta di pragmatismo. Non bastano più le manutenzioni d'urgenza o i rattoppi legati ai lavori di sottoservizi (come i recenti interventi di Terna); serve un piano mirato e costante. I cittadini, conclude Esposito, non possono più aspettare: hanno bisogno di sicurezza reale e di una politica che torni a occuparsi della quotidianità.
Lavori stradali ad Arola: modifiche alla viabilità sulla Raffaele Bosco il 5 e 6 marzo
Nuovo asfalto e maggiore sicurezza nel tratto tra i civici 772 e 792. Ecco tutto quello che c’è da sapere su orari e divieti
Vico Equense - Prosegue l’impegno per il miglioramento della rete viaria cittadina. Nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026, la frazione di Arola sarà interessata da un importante intervento di manutenzione stradale in Via Raffaele Bosco. I lavori, coordinati da Terna SpA, riguarderanno il ripristino del tappetino in conglomerato bituminoso nel tratto compreso tra i civici 772 e 792. L’operazione si è resa necessaria per restituire piena sicurezza al manto stradale, garantendo così una migliore percorribilità a beneficio di automobilisti e residenti. Per consentire il regolare svolgimento del cantiere, il traffico subirà delle limitazioni nelle seguenti fasce orarie. Mattina: dalle ore 09:00 alle 13:00. Pomeriggio: dalle ore 14:00 alle 18:00. Durante gli orari indicati, nel tratto interessato (dal civico 772 al 792) saranno in vigore: divieto di transito per tutti i veicoli. Divieto di sosta e fermata con rimozione forzata. Al fine di ridurre al minimo l'impatto sulla vita quotidiana delle famiglie, sarà garantito esclusivamente il transito degli scuolabus, in modo da non ostacolare l'ingresso e l'uscita degli studenti dai plessi scolastici. "Siamo consapevoli che la chiusura di un tratto così importante possa generare qualche disagio," spiegano dal Comune, "ma si tratta di lavori fondamentali per la sicurezza di tutti. Chiediamo ai cittadini la massima collaborazione e il rispetto della segnaletica temporanea che verrà installata sul posto." Si invitano i residenti e chiunque debba transitare verso Arola a pianificare con anticipo i propri spostamenti, utilizzando percorsi alternativi laddove possibile nelle ore di chiusura del cantiere.
“Dietro ogni dipendenza, un grido d’aiuto”: a Vico Equense un incontro per capire gli adolescenti
Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18:00, la borgata di Moiano ospiterà il professor Giovanni Ruggiero per un dialogo profondo sulle fragilità giovanili e il ruolo degli adulti
Vico Equense - "Dietro ogni dipendenza c’è un ragazzo che chiede di essere visto". È da questa premessa, carica di umanità e urgenza educativa, che nasce l’incontro "Adolescenza e Dipendenza", organizzato dal Progetto Pronto Soccorso Sociale, ideato da Salvatore Buonocore. L’appuntamento è fissato presso "La Casa di tutti" (Via Raffaele Bosco 505, Moiano), un luogo che si conferma punto di riferimento per il supporto alla comunità. Relatore d’eccezione sarà il professor Giovanni Ruggiero, una figura che ha dedicato oltre trent’anni della sua vita al mondo dei giovani, declinando il suo impegno in tre ambiti fondamentali. Da oltre 33 anni opera presso la Comunità Fanelli, accompagnando chi attraversa il difficile tunnel delle dipendenze. Vicepreside del Liceo Publio Virgilio Marone di Meta, vive quotidianamente le aule scolastiche, intercettando i segnali di disagio e le speranze degli studenti. Già sindaco e assessore, ha una visione lucida di come il territorio debba rispondere ai bisogni delle famiglie. L'incontro non vuole essere una semplice lezione teorica, ma un aiuto concreto per genitori, insegnanti ed educatori. L’obiettivo è comprendere che la dipendenza non è un evento improvviso, ma spesso rappresenta una risposta fragile a domande profonde di senso, appartenenza e riconoscimento che i ragazzi non riescono a formulare diversamente. In un’epoca di crescenti complessità, il professor Ruggiero guiderà i presenti a riscoprire la qualità delle relazioni come prima e vera forma di prevenzione. L'invito è rivolto a tutti gli adulti che desiderano imparare a "esserci" con maggiore consapevolezza, trasformando la preoccupazione in una responsabilità condivisa.
Ospedale Unico, il monito di Iaccarino: "Sant'Agnello o il nulla. Basta racconti surreali"
Piano di Sorrento - Sulla questione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina il clima si fa rovente. A rompere il silenzio con un intervento dai toni durissimi è Vincenzo Iaccarino, ex sindaco di Piano di Sorrento e medico, che punta il dito contro quella che definisce una diffusa "ignoranza" e una mancanza di reale consapevolezza sulle sorti della sanità locale. Secondo Iaccarino, il dibattito attuale sull’individuazione di una nuova location alternativa a Sant'Agnello è un "racconto surreale". La tesi dell’ex primo cittadino è netta: il progetto è un’architettura burocratica e tecnica complessa, figlia di anni di lavoro, conferenze dei servizi e accordi di programma legati indissolubilmente al sito prescelto. "Abbandonando il progetto di Sant’Agnello non si realizzerà nessun nuovo ospedale in Penisola Sorrentina" – afferma Iaccarino senza giri di parole. Per il medico carottese, parlare di siti alternativi oggi significa, nei fatti, condannare il territorio a restare senza una struttura d’eccellenza, perdendo i finanziamenti e il lavoro svolto finora. Il riferimento di Iaccarino è alle recenti spinte politiche che vorrebbero spostare l'opera altrove, nel tentativo di placare le polemiche sul consumo di suolo e l'impatto urbanistico a Sant'Agnello. Tuttavia l'iter ha già superato scogli normativi enormi, inclusi i pareri sul Piano Urbanistico Territoriale (PUT). L'affondo di Iaccarino non risparmia nessuno: la definisce una battaglia di verità contro "ipocrisie e inutili pretese". Il diritto alla salute dei cittadini peninsulari, secondo questa visione, passa per la concretezza del cantiere di Sant'Agnello, unico progetto realmente cantierabile nel breve-medio periodo. Mentre la politica locale continua a cercare una mediazione tra i sindaci e la Regione Campania, l'ombra del "nulla di fatto" si allunga su un'opera attesa da oltre un decennio. Se la profezia di Iaccarino dovesse avverarsi, il territorio rischierebbe di perdere l'ultima chiamata per un presidio ospedaliero moderno, restando ancorato a strutture attuali ormai sature e tecnologicamente superate.
Vincenzo Iaccarino
Progetto "Caduta nella Rete" per i ragazzi di Sant'Agnello: il percorso educativo sull'uso consapevole del digitale
Sant'Agnello - Il Comune di Sant’Agnello ha promosso il progetto “Caduta nella rete” dedicato ai ragazzi, un percorso educativo, con incontri formativi e uno spettacolo teatrale, sull’uso consapevole del digitale. L’iniziativa nasce dall’urgenza di affrontare le sfide della rete attraverso una riflessione intergenerazionale, facendo una puntuale analisi degli effetti psicopatologici legati all'uso intensivo e scorretto degli smartphone e delle nuove tecnologie (come sintomi depressivi, ansia, solitudine, disturbi alimentari e altre problematiche collegate al disagio giovanile) e approfondimenti su privacy, cyberbullismo, furto d'identità e i rischi connessi alla condivisione di immagini personali, senza tralasciare criticità quali le truffe online, il phishing, il revenge porn, lo stalking, la diffamazione e i pericoli del DarkNet. Il percorso educativo ha preso il via a Sant’Agnello, alla presenza del Sindaco Antonino Coppola e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Ester De Maio. Le classi seconde e terze dell’Istituto comprensivo statale “Agostino Gemelli” hanno partecipato, a turni, agli incontri svolti al teatro San Giuseppe, durante i quali gli studenti si sono confrontati, hanno ascoltato esperti del settore e hanno partecipato attivamente, mettendo in scena dinamiche reali legate all’uso dei social. A chiusura del progetto, inoltre, i ragazzi si sono recati a Napoli, insieme al personale docente, per assistere alla pièce teatrale “Caduta nella Rete”, scritta da Ester Chica e prodotta da “Scenario Biondo” di Gigliola de Feo, nelle vesti della protagonista Agata, ed Ersilia Saffiotti.
Vico Equense, picchia la compagna e le sottrae il cellulare: arrestato 32enne
Vico Equense - Una violenta aggressione nata tra le mura di una relazione sentimentale si è conclusa con l'arresto di un uomo di 32 anni. Nella serata del 2 marzo 2026, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un giovane residente a Vico Equense, accusato di rapina aggravata, lesioni personali e violenza privata.
L'aggressione e la fuga in auto
I fatti contestati risalgono allo scorso 19 febbraio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, l'indagato avrebbe aggredito la vittima al culmine di una lite. La furia del 32enne si sarebbe manifestata con estrema violenza: la donna è stata afferrata per i polsi, scaraventata a terra e colpita ripetutamente con calci alla schiena. Per impedirle di chiedere aiuto, l'uomo le avrebbe tappato la bocca, strappandole poi con forza il cellulare dalle mani per isolarla completamente. Non soddisfatto, l'avrebbe costretta a salire a bordo della propria vettura contro la sua volontà. La giovane donna, trasportata in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni.
Le indagini
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale oplontino su richiesta del Procuratore Nunzio Fragliasso, è il risultato di un'indagine lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di Vico Equense. Gli investigatori hanno incrociato le dichiarazioni della vittima con i riscontri tecnici ottenuti dall'analisi della messaggistica e dalla documentazione sanitaria, delineando un quadro indiziario definito "grave" a carico del 32enne. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
Da Vico Equense alla Basilicata: il tributo di sangue della Campania nel disastro di Balvano
Balvano/Vico Equense - 82 anni dopo, il fischio di quel treno risuona ancora come un lamento tra le montagne della Basilicata. Il 3 marzo 1944, l'Italia viveva il suo più grave disastro ferroviario: il treno merci 8017, carico di oltre 600 persone spinte dalla fame e dalla disperazione della guerra, si spegneva nella Galleria delle Armi, trasformandola in una camera a gas a cielo chiuso. Non era un viaggio di piacere. Erano padri e madri di famiglia, come Caterina Parlato, 53 anni, partita da Vico Equense con il cuore pieno di speranza e le borse vuote, pronta a barattare pochi averi per un po' di cibo in Lucania. Come lei, centinaia di campani provenienti da Ercolano, Cava de' Tirreni e dalla penisola sorrentina cercavano di sopravvivere alla morsa della Seconda Guerra Mondiale. Il convoglio, trainato da due locomotive a vapore, rimase bloccato a causa dell'eccessivo peso e della pendenza. Il carbone di pessima qualità fornito dai comandi alleati sprigionò una densità letale di monossido di carbonio. In pochi minuti, il sonno della stanchezza divenne il sonno della morte per oltre 600 passeggeri, colti nel silenzio di una galleria buia. Per anni, questa sciagura è stata vittima di una censura militare che voleva nascondere le responsabilità e il caos dell'amministrazione alleata. Oggi, grazie all'impegno di storici e associazioni come l'Associazione Vittime del Treno 8017, la memoria è diventata un dovere civile. In occasione dell'82° anniversario, il comune di Balvano ha inaugurato il mosaico "Momento in Memoria" e promosso cerimonie di raccoglimento per onorare chi, come Caterina, non fece mai ritorno a casa. Ricordare Balvano significa dare un nome a quei volti sepolti in fosse comuni e ribadire che la dignità umana non deve mai soccombere di fronte all'indifferenza della storia.
lunedì 2 marzo 2026
Vico Equense. Benemerenza FIGC: Adelina Caccioppoli premiata a Roma dai vertici del calcio italiano
Vico Equense - Non sono solo i campioni sul campo a scrivere la storia del calcio italiano. A volte, il prestigio di un intero territorio passa attraverso il lavoro silenzioso, la competenza e la dedizione di chi opera "dietro le quinte". È il caso di Adelina Caccioppoli, storica figura dello sport costiero, che lo scorso 28 febbraio ha ricevuto a Roma il prestigioso Diploma di Benemerenza. Nella solenne cornice dell’Hotel Hilton di Fiumicino, Adelina è stata premiata direttamente dai massimi esponenti del calcio nazionale: il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e il Presidente della LND, Giancarlo Abete. Un tributo che va ben oltre la formalità, certificando una vita spesa al servizio del calcio dilettantistico con una passione che non conosce soste. Il percorso di Adelina è l'emblema del sacrificio sportivo. Iniziata come colonna portante dello staff del Vico Equense Calcio, dove ha ricoperto con umiltà e professionalità il ruolo di magazziniera, ha saputo trasformare la sua esperienza in una competenza amministrativa di alto profilo. Oggi, nel ruolo di Segretaria della Polisportiva Massa Lubrense, continua a essere il motore organizzativo della società, garantendo stabilità e supporto ai giovani atleti della Penisola. In un mondo del calcio spesso dominato dai riflettori per calciatori e allenatori, la Benemerenza ricevuta a Roma accende una luce necessaria su chi permette alla "macchina" sportiva di funzionare ogni giorno. Adelina incarna quella professionalità silenziosa fatta di disponibilità e spirito di collaborazione, valori fondamentali che rendono lo sport dilettantistico una vera palestra di vita. La notizia del premio è stata accolta con profondo entusiasmo sia a Vico Equense che a Massa Lubrense. Questo riconoscimento non è solo un traguardo personale, ma un motivo di orgoglio per l’intera comunità costiera, che vede finalmente valorizzato l'impegno di chi sostiene, con autentica dedizione, il futuro sociale e sportivo del territorio. Ad Adelina Caccioppoli vanno i più vivi complimenti per un traguardo che onora la sua storia e il prestigio sportivo della nostra terra.
L’Intelligenza Artificiale sale in cattedra a Sorrento: vertice tra Magistratura e Avvocatura
Il 5 e 6 marzo 2026, l'Azienda Autonoma di Soggiorno ospiterà un confronto d'alto profilo sull'impatto dell'IA nel sistema giustizia. Attesi i vertici delle istituzioni e dell'avvocatura nazionale
Sorrento - La sfida tecnologica entra nel cuore del sistema giudiziario italiano. Sorrento si prepara a ospitare, il 5 e 6 marzo 2026, una "due giorni" di analisi e confronto sull'Intelligenza Artificiale (AI). L'evento, che si terrà presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno di via Luigi De Maio, esplorerà la "rivoluzione silenziosa" che sta trasformando la giurisdizione e la professione forense. Sotto la supervisione e la regia del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, presieduto dall'Avvocato Pasquale Damiano, l'incontro del 5 marzo (ore 14:30) vedrà la partecipazione di una delegazione istituzionale senza precedenti. Hanno ricevuto l'invito e sono attesi al tavolo dei lavori i vertici della magistratura campana, tra cui la Dr.ssa Maria Rosaria Covelli (Presidente della Corte di Appello di Napoli), la Dr.ssa Giovanna Ceppaluni (Presidente del Tribunale di Torre Annunziata) e il Dr. Nunzio Fragliasso (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Oplontino). A rappresentare le istituzioni politiche e di governo del territorio saranno il Presidente della Regione Campania, On.le Roberto Fico, e il Commissario prefettizio del Comune di Sorrento, la Dr.ssa Rosalba Scialla. Il dibattito sarà arricchito dai massimi rappresentanti delle categorie forensi.
Sorrento. Avvocati in trincea per salvare l’Ufficio del Giudice di Pace
Sorrento - Il countdown è iniziato: tra dieci giorni l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento potrebbe chiudere i battenti, lasciando la Penisola priva di un presidio di legalità fondamentale. Questa mattina, la mobilitazione degli avvocati del territorio ha trasformato la sede giudiziaria in un luogo di protesta e di denuncia contro l’inerzia delle amministrazioni locali. Al centro della crisi c’è una questione puramente burocratica, ma dai risvolti drammatici. L’unico cancelliere attualmente in servizio, distaccato dal Comune di Massa Lubrense, andrà formalmente in pensione nell’ottobre 2026. Tuttavia, il "buco" operativo si aprirà tra soli dieci giorni: il funzionario deve infatti smaltire circa 150 giorni di ferie arretrate. Senza la sua presenza, e in assenza di un sostituto, l’ufficio non potrà garantire l’apertura, configurando il rischio di una vera e propria interruzione di pubblico servizio. Gli avvocati denunciano un paradosso istituzionale. Esiste già una convenzione siglata dai Comuni della Penisola (con le eccezioni di Sorrento e Massa Lubrense) che prevede un impegno economico e l'invio di personale a partire dal 2024. Eppure, quell’accordo è rimasto lettera morta. "L'onere finanziario per i Comuni è minimo rispetto al valore sociale del presidio," spiegano i professionisti in rivolta. "Non possiamo permettere che la giustizia di prossimità venga sacrificata per mancanza di volontà politica nel dare seguito a patti già sottoscritti." La beffa è servita dal calendario legislativo: proprio dal prossimo ottobre è previsto un ampliamento delle competenze per gli uffici del Giudice di Pace.
Penisola Sorrentina: il grido d'allarme di Rosario Lotito sul caro casa e l'esodo dei giovani
Penisola sorrentina - Non è più solo una questione economica, ma un’emergenza sociale che rischia di svuotare l’anima della Penisola Sorrentina. Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, lancia un monito durissimo dopo aver ricevuto l’ennesima testimonianza di una giovane coppia impossibilitata a costruire un futuro nella propria terra d’origine. Il racconto è lo specchio di una realtà comune a molti comuni della costiera: due giovani lavoratori, intenzionati a sposarsi e a metter su famiglia, si trovano respinti da un mercato immobiliare che non parla più ai residenti. «Lavorano, fanno sacrifici e vogliono restare dove sono nati i loro nonni – spiega Lotito – ma non possono farlo perché i prezzi al metro quadro sono ormai fuori controllo». Secondo il referente dei Verdi, il problema non risiede nella mancanza di impegno dei giovani, ma in una deriva speculativa che privilegia il profitto turistico rispetto al diritto all'abitare. La denuncia di Lotito punta il dito contro la trasformazione del tessuto urbano: la Penisola Sorrentina sta scivolando verso la condizione di "enorme dormitorio turistico". Le abitazioni vengono sistematicamente acquistate da soggetti con grandi disponibilità economiche per essere convertite in strutture extra-alberghiere. «Un territorio senza giovani famiglie è un territorio destinato a spegnersi», avverte Lotito. L’espulsione forzata dei residenti verso l'entroterra o altre regioni non solo impoverisce la comunità, ma ne cancella l'identità sociale e culturale.
Torre Annunziata, l'Avvocatura si stringe nel ricordo: la Sala Consiliare dell'ordine intitolata a Gennaro Torrese
A due anni dalla scomparsa, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati onora lo storico Presidente. Pasquale Damiano: «Un atto concreto per perpetuarne l’esempio»
Gennaro Torrese
Torre Annunziata - Il nome dell’avvocato Gennaro Torrese resterà scolpito per sempre nel cuore pulsante dell’avvocatura torrese. Nel secondo anniversario della sua scomparsa, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) di Torre Annunziata ha ufficializzato l’intitolazione della propria Sala Consiliare, situata nei locali del Tribunale di Corso Umberto I, alla memoria dello storico e indimenticato Presidente. L’iniziativa, già annunciata nel 2025, giunge oggi a compimento, suggellando il legame indissolubile tra il foro e l’uomo che per oltre un decennio ne ha guidato le sorti con dedizione, equilibrio e una visione instancabile a tutela della classe forense. Un territorio vasto, quello del circondario oplontino – che si estende da Massa Lubrense a Torre del Greco – che ha trovato in Torrese un punto di riferimento autorevole e umano. Il ricordo del Presidente Pasquale Damiano A farsi interprete del sentimento unanime del Consiglio è l’attuale Presidente, l'avvocato Pasquale Damiano: «Abbiamo voluto fortemente questa intitolazione per cristallizzare l’instancabile opera ultradecennale del Presidente Torrese al servizio del mondo forense». Non si tratta di una semplice formalità, ma di un impegno verso il futuro: «È un modo concreto per perpetuarne l’esempio e la testimonianza, non solo per chi ha collaborato con lui, ma soprattutto per le nuove generazioni di avvocati che varcheranno questa soglia. Come dissi nel giorno della sua scomparsa, Gennaro Torrese ha incarnato il concetto di "tutto" per la nostra comunità».
Sorrento, Ferdinando Pinto scende in campo: «Difendiamo la città, insieme per una nuova stagione di rettitudine»
Sorrento - Il quadro politico sorrentino si delinea con un annuncio destinato a segnare la prossima tornata elettorale: Ferdinando Pinto ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco di Sorrento. L’appello, sottoscritto il 28 febbraio presso l’Hotel Vesuvio, sancisce la nascita di una coalizione ampia, nata per rispondere a quella che Pinto definisce una fase di profonda gravità per il territorio.
A sostegno dell’avvocato Pinto si è schierato un gruppo di figure di rilievo della vita civile e politica locale. Tra i primi firmatari del progetto figurano Salvatore Acampora, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino, Mario Gargiulo, Francesca Iaccarino, Stefano Marzuillo, Gaetano Milano ed Elisabetta Ricca. Una squadra che, nelle intenzioni del candidato, rappresenta quella "comunità operosa" fatta di professionisti, famiglie e giovani che chiedono un cambio di passo.
Il messaggio di Pinto è un richiamo all’orgoglio sorrentino e una sfida aperta alle logiche del passato. «Difendiamo Sorrento, la nostra città non merita l’ombra degli affari sottobanco e della corruzione», esordisce l'appello. Il programma si snoda su punti cardine: difesa dei diritti dei residenti, trasparenza assoluta nella macchina amministrativa e una gestione delle gare pubbliche improntata alla legalità e alla rapidità.
"Sono pronto a mettere a disposizione la mia storia e la mia competenza per unire ciò che oggi è diviso" – si legge nel documento. Pinto promette una "lotta inflessibile" per il decoro e lo sviluppo, puntando sullo sblocco dei cantieri fermi e su un’idea moderna di città che non dimentichi la solidarietà sociale.
Nel presentare la sua sfida, Pinto ha rivolto un ringraziamento particolare alla libera stampa, definendola "uno snodo fondamentale della democrazia". Il dibattito è dunque aperto: la parola passa ora ai cittadini, chiamati a scegliere se aderire a questo percorso di "ritorno alla felicità" e alla normalità amministrativa.
«I giorni davanti a noi saranno lunghi e pieni di lavoro», conclude Pinto, «ma ci riusciremo perché siamo sorrentini».
Ferdinando Pinto
domenica 1 marzo 2026
Vico Equense, riflettori accesi sulle donne: Antonella Prisco protagonista a Bonea
Vico Equense - Non il solito convegno, ma un dialogo vivace e fuori dagli schemi per esplorare l'universo femminile. Venerdì 6 marzo, alle ore 19:00, nella parrocchia di San Giovanni a Bonea, ospiterà l’incontro “Come si cambia – donne, cambiamenti e contraddizioni”, che vedrà come protagonista l’attrice Antonella Prisco, volto amatissimo della serie Un posto al sole. L’evento nasce da una sinergia territoriale che vede in prima linea la parrocchia di San Giovanni Evangelista, guidata da don Mario Cavaliere, e l’Associazione Don Pinuzzo, con la collaborazione tecnica dell’agenzia letteraria Contrappunto House Of Books. L'incontro si distacca dalle celebrazioni classiche per abbracciare un format interattivo e non convenzionale. Antonella Prisco, nota per la sua capacità di coniugare profondità e ironia, guiderà il pubblico attraverso una riflessione su: stereotipi e pregiudizi che ancora condizionano il quotidiano femminile. Il diritto di ogni donna di essere autenticamente se stessa. Le contraddizioni e le sfide del cambiamento sociale. Organizzato simbolicamente in vista della Giornata Internazionale della Donna, l'appuntamento mira a celebrare il talento e la resilienza femminile con una cifra stilistica leggera ma densa di significato. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di offrire alla comunità un momento di confronto autentico, lontano dalla retorica, mettendo al centro la capacità delle donne di evolversi restando fedeli alla propria essenza. L'ingresso è aperto a tutti coloro che desiderano partecipare a una serata di cultura e condivisione.
Vico Equense, scacco matto all'ambiguità: chi è dentro e chi è fuori
Vico Equense - Tutto cambia, scriveva Eraclito, e la politica di Vico Equense non fa eccezione. Il perimetro che nel 2021 ha consegnato le chiavi della città a Giuseppe Aiello non è più quello di oggi. Non si tratta di un crollo improvviso, ma di un’erosione silenziosa che ha trovato nelle Regionali del 2025 il suo spartiacque definitivo. Quando l'amministrazione si insediò, la vittoria appariva come la naturale prosecuzione di un progetto solido, capace di tenere insieme anime diverse sotto l’ombrello del civismo di centro-destra. Un "patto di stabilità" che però portava in sé i semi della frammentazione: troppi pesi massimi in una coalizione che, col passare dei mesi, ha iniziato a stare stretta a chi già puntava a palcoscenici più ampi. Le elezioni regionali del 2025 hanno agito come un reagente chimico, costringendo i singoli attori della maggioranza a uscire dal guscio del "buon governo locale" per schierarsi nella giungla delle preferenze. Qui, le alleanze si sono incrinate: il sostegno a candidati diversi, spesso in antitesi per logiche di partito superiori, ha rotto l’armonia vicana. Per molti consiglieri, il perimetro comunale è diventato improvvisamente una gabbia rispetto alle ambizioni di scala regionale. In questo scenario di sospetti e riposizionamenti, il tempo della diplomazia è scaduto. Oggi il Sindaco ha deciso di alzare la posta. Non basta più la "fiducia tecnica" espressa svogliatamente in Aula; serve quella chiarezza politica che negli ultimi mesi è mancata.
Vico Equense presidia il presente, mentre il futuro affoga tra le ruspe ferme di Castellammare e i dubbi infiniti sull'Ospedale Unico di Sant'Agnello
Vico Equense - Non è una questione di campanile, è una questione di sopravvivenza. Le porte del Pronto Soccorso di Vico Equense restano sbarrate e si nega il diritto fondamentale alla sicurezza di un’intera popolazione. Mentre la politica si riempie la bocca con la parola "futuro", il presente dei cittadini è fatto di attese estenuanti e corse disperate verso ospedali lontani. A pochi chilometri di distanza lo scenario è desolante. I lavori per il nuovo ospedale di Castellammare di Stabia, nell’area dell’ex Hotel delle Terme, sono diventati il simbolo di una politica che corre per le inaugurazioni ma zoppica nei fatti. Era il 6 ottobre quando si tagliava il nastro in favore di telecamere; due giorni dopo, il silenzio. Da cinque mesi non si muove una ruspa. Tra voci di errori tecnici e varianti urbanistiche, quello che doveva essere un investimento da 180 milioni di euro è oggi un monumento al degrado: un cantiere fantasma che offende una "priorità" regionale rimasta solo sulla carta. Dall’altro lato verso la costiera, a Sant’Agnello, la situazione non è più rassicurante. Il progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina resta sospeso nel limbo delle incertezze. Sebbene l’ultimo vertice a Palazzo Santa Lucia abbia mostrato un’inedita apertura dei sindaci verso sedi alternative, il rischio è di scivolare da un rinvio all'altro.
Castellammare di Stabia
Niente riposo per il diritto alla salute: i cittadini di Vico presidiano il 'De Luca e Rossano' anche oggi
Mentre la Regione progetta il futuro, il presente è un’ambulanza vuota: la protesta non si ferma davanti ai ritardi che mettono a rischio la vita
Vico Equense - C’è una distanza che non si misura in chilometri, ma in priorità. È quella che separa i velluti di Palazzo Santa Lucia dal freddo asfalto del piazzale antistante l’Ospedale “De Luca e Rossano”. Mentre a Napoli i sindaci della Penisola Sorrentina e i vertici regionali ridisegnano le mappe del futuro sanitario, a Vico Equense la cittadinanza presidia l’esistente. E lo fa con una dignità che non accetta più il baratto tra un’ipotesi di ospedale unico e la certezza di un Pronto Soccorso chiuso. L’apertura dei sindaci a una ricollocazione dell’ospedale unico è, senza dubbio, un atto di realismo politico. Sbloccare i ritardi burocratici per non perdere i finanziamenti è un dovere amministrativo. Ma la politica ha un vizio antico: coniugare i verbi al futuro per nascondere le mancanze del presente. Si parla di "nosocomi all’avanguardia", mentre la realtà quotidiana è fatta di un’efficienza sanitaria che cade a pezzi. L’emblema di questo fallimento sono le autoambulanze che arrivano a sirene spiegate, ma senza medico a bordo: gusci vuoti che trasformano il soccorso in una scommessa contro il tempo, un servizio monco che offende la sicurezza dei cittadini. Il presidio di questa mattina, domenica 1° marzo, ci ricorda una verità scomoda: il diritto alla salute non è un investimento a lungo termine, è una prestazione immediata. Un cittadino di Vico Equense, di Massa Lubrense o di Meta non può aspettare la fine di una conferenza dei servizi per sapere se avrà assistenza.
Paura a Dubai: missili a 200 metri da casa Iaccarino
Dubai - Una serata di terrore ha scosso la comunità italiana negli Emirati Arabi Uniti. Tra i testimoni diretti dell'escalation militare che ha colpito l'area c’è Alfonso Iaccarino, lo storico chef stellato del "Don Alfonso 1890", che ha visto esplodere un ordigno a poche centinaia di metri dalla sua residenza. Iaccarino, che si trova a Dubai con la moglie Livia, ha raccontato di essersi trovato in terrazza quando una violenta esplosione ha squarciato il silenzio. Inizialmente scambiate per celebrazioni del Ramadan, le luci in cielo si sono rivelate essere droni e missili intercettati dalla contraerea. I detriti di un missile abbattuto sono caduti sull'Hotel Fairmont, situato a soli 200 metri dall'abitazione dello chef, causando danni alla struttura ma, fortunatamente, nessun ferito tra gli ospiti e i residenti. "Abbiamo passato la notte nei garage sotterranei per sicurezza," ha dichiarato lo chef, lodando l'efficienza dei protocolli di protezione locali. L'incidente non è un caso isolato. La tensione tra Iran ed Emirati ha portato alla chiusura precauzionale degli spazi aerei, lasciando migliaia di passeggeri a terra. Tra questi figurano circa 190 studenti italiani in gita scolastica, attualmente isolati e in attesa di istruzioni per il rientro. Anche la cantante BigMama, presente in città per alcuni eventi, ha condiviso sui social la preoccupazione per i "missili sulla testa". Nonostante lo spavento, Iaccarino resta in attesa di poter tornare in Italia. La sua permanenza a Dubai era legata alla pausa stagionale del suo ristorante a Sant'Agata sui Due Golfi, la cui riapertura è prevista per la primavera, dopo un importante intervento di restyling focalizzato su ecologia e lusso.
sabato 28 febbraio 2026
Vico Equense. Il silenzio dei "Fratelli": quando la politica locale resta al palo (social)
Vico Equense - In un’epoca dominata dalla connessione perenne, dove l’assenza dai radar del web equivale a una vera e propria sparizione politica, il caso della pagina Facebook di Fratelli d’Italia Vico Equense diventa un caso emblematico. Non è solo una questione di algoritmi, ma il segnale di un cortocircuito locale: un partito che viaggia a gonfie vele nei sondaggi nazionali, ma che sul territorio sembra essersi smarrito in un mutismo inspiegabile. La cronologia social del circolo cittadino descrive una presenza "a singhiozzo". Dopo il blackout seguito alle Europee (fermo all'11 giugno 2024), la pagina ha dato un timido segnale di vita solo il 24 ottobre 2025, per poi scivolare nuovamente nell'oblio. Un vuoto che pesa, soprattutto se si considera il contesto: con le Regionali 2025 ormai alle spalle e il mirino puntato sulle prossime amministrative, la sezione locale dei "Fratelli" ha scelto la strada dell'invisibilità digitale proprio mentre il governo Meloni occupa stabilmente il centro della scena. Se la politica si fa ancora tra la gente e nelle strade di Vico, è innegabile che nel 2026 un profilo social abbandonato comunichi un'idea di stasi o disorganizzazione. Mentre i vertici nazionali martellano su riforme e grandi temi, a Vico il distacco tra la leadership romana e l'attività di base appare siderale. Questo silenzio solleva dubbi inevitabili: siamo di fronte a una ritirata strategica, a una carenza di contenuti o a una paralisi dell'azione politica locale? In una comunità che chiede risposte, la mancanza di una voce costante priva i cittadini di un interlocutore. Il pericolo è che la prossima apparizione online non sia letta come un ritorno, ma come l'ennesima mossa di una forza politica "stagionale", che si desta solo all'odore delle urne dimenticando la costanza del quotidiano. Bisognerà capire se il circolo saprà riempire questo vuoto con un progetto concreto per il territorio o se quella pagina resterà la lapide digitale di una politica che, a livello locale, ha smesso di parlare ai suoi elettori.
Nasce "Futuro Nazionale" in Campania: l’avvocato Catello Di Capua alla guida del movimento
Napoli - Il movimento ispirato alle posizioni del generale Roberto Vannacci mette radici in Campania. Presso l’Holiday Inn di Napoli sono stati presentati ufficialmente i comitati regionali di "Futuro Nazionale", alla presenza dell’onorevole Rossano Sasso, coordinatore per il Sud, e di numerosi amministratori locali. A guidare la fase costituente in Campania sarà l’avvocato Catello (Lello) Di Capua, figura di spicco della Penisola Sorrentina già nota per il suo impegno politico, che lo ha visto protagonista alle scorse regionali nella lista "Cirielli Presidente". Oltre al profilo politico, Di Capua vanta un profondo legame con il tessuto sociale e istituzionale di Vico Equense: ricopre infatti l'incarico di Commissario Straordinario dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso. La sua nomina a coordinatore regionale segna dunque un punto di giunzione strategico tra l'esperienza amministrativa locale e la nuova proposta politica nazionale. Nonostante i sondaggi nazionali accreditino il movimento già intorno al 4%, la parola d’ordine emersa dalla conferenza stampa è "costruzione". Il movimento ha confermato ufficialmente che non parteciperà alle prossime elezioni amministrative, preferendo concentrare le energie sul consolidamento della struttura organizzativa. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: farsi trovare pronti per la sfida delle elezioni politiche del 2027. Con la presentazione delle prime adesioni, Di Capua ha dato il via a una serrata tabella di marcia. La sfida per il neo-coordinatore sarà ora quella di trasformare il vasto consenso mediatico legato alla figura di Vannacci in una presenza politica capillare e strutturata, partendo proprio dalle solide basi identitarie del territorio campano.
Giornata Internazionale della Donna
“Oltre l’8 Marzo – Un percorso di comunità”
Piano di Sorrento - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Città di Piano di Sorrento – Pari Opportunità insieme alla Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili promuove un programma di iniziative volte a valorizzare il ruolo delle donne nella società contemporanea, favorire il dialogo e rafforzare la cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità di genere. “Oltre l’8 Marzo” nasce con l’obiettivo di trasformare una ricorrenza simbolica in un percorso condiviso e partecipato, capace di coinvolgere la comunità attraverso momenti di riflessione culturale, confronto e approfondimento. Il calendario degli appuntamenti, che si terranno a Villa Fondi, prevede: 8 marzo, ore 17.00 – Serata Cineforum Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, occasione per riflettere sui diritti, le conquiste e le sfide ancora aperte. 26 marzo, ore 10.00 – Convegno “Le donne si raccontano” Presso Villa Fondi, un momento di dialogo e testimonianza per dare voce alle esperienze, ai percorsi e alle professionalità femminili del territorio. Mostra/Contest “Invisibili – Sguardi sulle donne di oggi” Un’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle storie, dei volti e dei contributi delle donne nella società contemporanea. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.
Effetto Ferraro: la Scafatese dei record punta dritta alla Serie C
Sotto la gestione del tecnico ex Catania, i gialloblù hanno innestato le marce alte. Una media punti da capogiro e un primato consolidato: Scafati sogna il ritorno tra i professionisti
Scafati - Non è più solo una fuga, è un dominio assoluto. La Scafatese del presidente Felice Romano sta letteralmente triturando il Girone G di Serie D, trasformando quello che era un obiettivo dichiarato in una cavalcata trionfale che profuma di storia. Nonostante una classifica già lusinghiera, la proprietà ha voluto dare una scossa decisiva lo scorso 3 dicembre. Una scelta che molti hanno definito "insolita": affidare una squadra imbattuta e a +4 sulla seconda a un nuovo timoniere. Quel nome, però, non era uno qualunque: Giovanni Ferraro di #vicoequense. L’ex allenatore di Giugliano e Catania ha impattato sul mondo gialloblù come un uragano. Se prima la Scafatese correva, con Ferraro ha iniziato a volare: 10 vittorie e un pareggio in 11 gare. Un rullino di marcia impressionante da 31 punti su 33 disponibili che ha scavato un solco profondissimo tra i canarini e le inseguitrici, passate da un distacco di 4 lunghezze a un abissale -14. I numeri non mentono e quelli di Ferraro raccontano di un tecnico che ha reso la vittoria una consuetudine scientifica.
venerdì 27 febbraio 2026
Castellammare, la memoria di Giancarlo Siani rivive in "Terra nemica": incontro con l’autore Pietro Perone
Castellammare di Stabia - La lotta alla criminalità organizzata e il valore del giornalismo d'inchiesta tornano al centro del dibattito culturale stabiese. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice del Circolo Internazionale (Largo Quartuccio, 24) ospiterà la presentazione del libro "Giancarlo Siani. Terra nemica", l'ultima opera del giornalista de Il Mattino Pietro Perone. L'evento, promosso dall’impegno sinergico delle associazioni culturali "Achille Basile – Le Ali della Lettura" e "Itinerando", si propone come un momento di riflessione profonda sulla figura del cronista ucciso dalla camorra nel 1985. In "Terra nemica", Pietro Perone scava nelle pieghe di una vicenda che ha segnato la storia d'Italia. Il volume non si limita a ricordare il sacrificio di Siani, ma analizza con rigore giornalistico gli otto anni di silenzi, omissioni e depistaggi che hanno preceduto la verità giudiziaria. Arricchito dalla prefazione di Marco Risi e dalla postfazione di Gianmario Siani, il libro delinea il ritratto di un giovane che amava la sua terra, nonostante essa gli si fosse rivoltata contro fino a diventare, appunto, "nemica". L'incontro sarà aperto dai saluti di Carmen Matarazzo, presidente dell'Associazione "Achille Basile", e di Filomena Baratto, alla guida dell'Associazione "Itinerando". Il dibattito con l’autore sarà moderato dal giornalista Filippo Angora, che guiderà il pubblico attraverso i temi caldi del libro: l'etica professionale, l'isolamento dei cronisti e l'eredità morale di Giancarlo. Ad impreziosire la serata, l'attore Rodolfo Medina leggerà alcuni dei passaggi più significativi dell'opera, dando voce alle parole di Siani e al racconto di Perone. L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare per onorare la memoria di chi, con una semplice Mehari e un taccuino, ha sfidato i poteri occulti per amore della verità.
Attaccare il Sindaco non riaprirà il Pronto Soccorso: perché la politica del dialogo è l’ultima speranza per Vico
Vico Equense - In un clima di comprensibile esasperazione per le carenze del servizio sanitario locale, è facile cedere alla tentazione di individuare un unico colpevole. Tuttavia, puntare l’indice contro il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, accusandolo di "silenzio" o "ipocrisia" dopo l’incontro in Regione dello scorso 23 febbraio, non solo è ingeneroso, ma rischia di essere profondamente controproducente per la causa stessa.
Essere in piazza l’11 febbraio, con la fascia tricolore, non è stato un atto di sciacallaggio politico, ma un doveroso atto di presenza istituzionale. Un Sindaco che marcia con i propri cittadini non sta "rubando la scena", sta certificando che la battaglia per il Pronto Soccorso non è una protesta di parte, ma un’esigenza di una intera comunità che lui rappresenta.
Tuttavia, il ruolo di un primo cittadino cambia drasticamente quando si passa dal marciapiede al tavolo delle trattative. Se in piazza si urla per i diritti, nelle sedi regionali si deve trattare sui fatti, sulle normative e sui numeri. Trasformare un tavolo tecnico in un’arena di slogan non serve a riaprire i reparti, ma solo a chiudere le porte del dialogo con chi, di fatto, ha il potere di decidere: la Regione.
Il futuro dell'Ospedale De Luca e Rossano e la gestione delle ambulanze medicalizzate dipendono da una programmazione regionale complessa, legata a vincoli di bilancio e carenze di personale medico che affliggono l'intero Paese.
Il Sindaco Aiello, scegliendo una linea di prudenza e dialogo, sta probabilmente cercando di ottenere il massimo risultato possibile senza rompere i rapporti con Palazzo Santa Lucia. Una rottura frontale e urlata porterebbe a titoli di giornale più altisonanti, ma difficilmente porterebbe un solo medico in più a Vico Equense. La diplomazia non è mancanza di coraggio, è pragmatismo.
Attaccare il Sindaco come se fosse l'unico responsabile della chiusura del Pronto Soccorso è un errore prospettico. La sanità è una competenza regionale.Giuseppe Aiello e Michele Cannavacciuolo























