Dopo il provvedimento emesso dalla Prefettura di Frosinone, la deputata pentastellata chiede trasparenza sugli appalti nei comuni di Lazio e Campania e invoca tutele per i lavoratori e la continuità del servizio di igiene urbana
Il caso della Super Eco S.r.l., l'azienda attiva nel settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana, approda ufficialmente alla Camera dei Deputati. L'iniziativa porta la firma di Ilaria Fontana (foto), deputata e vicepresidente del gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, che ha presentato una formale interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno per fare luce sulla complessa vicenda legata all’interdittiva antimafia emessa nei confronti della società dalla Prefettura di Frosinone. La Super Eco S.r.l. gestisce i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti in numerosi comuni dislocati tra il Lazio e la Campania. Si tratta di un settore strategico e delicato, già finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti nel recente passato per presunti condizionamenti delle gare d'appalto e potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Con l'atto ispettivo, la deputata Fontana chiede al Viminale di chiarire la natura e la tempestività delle verifiche effettuate dalle autorità competenti. L'obiettivo è comprendere quali segnalazioni siano giunte alle Prefetture coinvolte e in che modo siano stati monitorati gli affidamenti pubblici concessi alla società nel corso del tempo. «L’interdittiva antimafia solleva interrogativi importanti sulla gestione degli appalti pubblici nel settore dei rifiuti», ha dichiarato Fontana, sottolineando l'assoluta centralità del principio di legalità all'interno della pubblica amministrazione.







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