Vico Equense - C’è un momento dell’anno in cui il tempo sembra fermarsi, per poi ripartire con un ritmo diverso, scandito dal rullare dei tamburi e dal fruscio della seta dei gonfaloni che tagliano l’aria. Quel momento è arrivato: Moiano, cuore pulsante delle colline vicane, si prepara a riabbracciare il Palio di San Renato, l’edizione 2026 che promette di essere la più intensa e partecipata di sempre. Non chiamatela semplicemente "rievocazione" o "torneo". Il Palio è molto di più: è un rito collettivo, un’esplosione di identità che trasforma ogni vicolo e ogni piazza in un teatro a cielo aperto dove la storia si riscrive anno dopo anno. È il sudore dei ragazzi che si allenano da mesi, è la passione degli anziani che tramandano i segreti delle sfide, è quell'orgoglio viscerale che solo l’appartenenza alla propria contrada sa scatenare nel profondo dell’anima. Il programma di quest'anno è stato studiato per tenere l’intera comunità col fiato sospeso per tre weekend consecutivi, un crescendo di adrenalina che culminerà nel mito. Si parte ufficialmente il 27 giugno, con l’apertura delle ostilità sportive e folkloristiche. La sfida proseguirà poi senza sosta nei weekend del 3, 4 e 5 luglio e del 10, 11 e 12 luglio. In queste giornate, Moiano non sarà più una frazione residenziale, ma un’arena vibrante dove i colori delle contrade tingeranno i balconi e le strade, e dove le grida di incitamento copriranno ogni altro suono. Ogni prova, ogni punto guadagnato sarà un mattone posto verso la costruzione della gloria eterna. L’attesa più spasmodica è però riservata al 18 luglio.






























