Napoli - Il rientro in Italia del professor Antonio Giordano segna una svolta epocale per la ricerca scientifica nel Mezzogiorno. Dopo quarant’anni trascorsi negli Stati Uniti a insegnare e guidare la prestigiosa Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Philadelphia, l’oncologo e patologo napoletano assume ufficialmente la guida del nuovo e rivoluzionario programma di "Anatomia ed Istologia Patologica Molecolare One Health" presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Questo ritorno a casa, nato dall'intuizione del rettore Gianfranco Nicoletti, rappresenta la chiusura di un cerchio e la realizzazione di un sogno: mettere l'esperienza internazionale a disposizione dei giovani ricercatori italiani per frenare la fuga dei cervelli. Il cuore del progetto batterà nel prestigioso complesso monumentale di Santa Patrizia a Napoli, un’infrastruttura d'avanguardia pensata per integrare la patologia sperimentale direttamente con la diagnostica clinica a favore dei pazienti. Se le aule universitarie partenopee saranno la fucina invernale della nuova diagnostica molecolare, il legame emotivo, filantropico e scientifico del professor Giordano trova il suo culmine estivo in uno dei luoghi più suggestivi della penisola sorrentina: la Marina di Aequa a Vico Equense. È proprio in questa incantevole baia, tradizionalmente cornice di grandi eventi culturali e di solidarietà, che lo scienziato italo-americano riunisce ogni anno la comunità internazionale durante la bella stagione per il celebre SHRO Charity Gala Dinner. Questa manifestazione estiva, ospitata nello scenario unico del litorale vicano (storicamente legato alle eccellenze delle Le Axidie), è diventata un appuntamento fisso di rilevanza globale.





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