martedì 2 giugno 2026

2 Giugno 1946: quando Vico Equense scelse lo scudo sabaudo

Il 2 giugno 1946 l'Italia cambiava per sempre il suo volto istituzionale. Mentre l'affluenza nazionale decretava la nascita della Repubblica, la costiera sorrentina e il comune di Vico Equense si schieravano compatti a difesa della tradizione monarchica, con l'85,32% delle preferenze a favore dei Savoia

Vico Equense - Il 2 giugno 1946 l'Italia cambiava per sempre il suo volto istituzionale. Mentre l'affluenza nazionale decretava la nascita della Repubblica, la costiera sorrentina e il comune di Vico Equense si schieravano compatti a difesa della tradizione monarchica, esprimendo l’85,32 per cento delle preferenze a favore dei Savoia. Esattamente ottant'anni fa, le strade del comune furono attraversate da un fermento democratico senza precedenti, segnato anche dal primo storico voto politico delle donne, che portò alle urne una comunità desiderosa di esprimersi dopo la dittatura e la guerra. A Vico Equense l'affluenza fu straordinaria e i cittadini che si recarono ai seggi per decidere il futuro della nazione furono complessivamente 7428. I dati definitivi emersi dagli scrutini locali evidenziarono una spaccatura netta rispetto al dato nazionale, che complessivamente vide trionfare la Repubblica con il cinquantaquattro virgola tre per cento dei voti. Nel comune vicano la Monarchia ottenne una vittoria schiacciante con l'ottantacinque virgola trentadue per cento dei consensi, pari alla quasi totalità dei votanti, mentre la Repubblica si fermò ad appena il quattordici virgola sessantotto per cento.

 

80 Anni della Repubblica, il Sindaco Aiello da Roma: «I Comuni sono la trincea dei valori democratici e della coesione nazionale»

Roma - In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, una delegazione dell'Anci guidata da oltre 250 sindaci provenienti da tutta Italia ha aperto il corteo ufficiale nella Capitale. I primi cittadini hanno sfilato davanti al Presidente della Repubblica in rappresentanza dei circa 8.000 comuni che formano il tessuto del Paese. Al fianco del presidente di Anci Campania, Francesco Morra, era presente anche il sindaco di Vico Equense e vicepresidente regionale dell'associazione, Giuseppe Aiello. A margine dell'evento, focalizzato sul ruolo cruciale delle autonomie locali nel custodire i valori democratici di unità e coesione nazionale, abbiamo raccolto la sua testimonianza sul significato profondo di questa giornata per le comunità territoriali. Sindaco Aiello, l'ottantesimo anniversario della Repubblica rappresenta un traguardo storico. Cosa significa per lei essere qui a Roma a rappresentare la sua comunità in una ricorrenza così importante? «Essere qui a Roma oggi, insieme a tanti colleghi sindaci e alla delegazione di Anci Campania guidata dal presidente Morra, è un onore immenso ma soprattutto una grande responsabilità. Ottant'anni fa gli italiani scelsero la democrazia e la libertà. Per me, rappresentare i cittadini di Vico Equense in questa piazza significa rinnovare ogni giorno quel patto di fiducia. I valori di unità, responsabilità e impegno civico non sono concetti astratti: sono la bussola che guida ogni nostra singola decisione sul territorio.»

 

A Sorrento confronto con esperti sulla sicurezza sul lavoro

Sorrento - Imprenditori, dirigenti d'azienda, rappresentanti sindacali e lavoratori. È a loro, così anche a tutti i cittadini interessati all'argomento, che si rivolge il momento di confronto sulla sicurezza sui luoghi di lavoro promosso dal Rotary Club Sorrento e dalla Fondazione Sorrento con il patrocinio dell'Inail. L'appuntamento, dal titolo "Lavorare sani. Diritti, prevenzione e cultura della salute" è in programma giovedì prossimo, 4 giugno 2026, alle ore 18, negli spazi di Villa Fiorentino, lo splendido edificio del corso Italia di Sorrento. Si parlerà di diritti e doveri dei lavoratori ed anche della loro salute, tra rischi specifici ed emergenti. Ne discuteranno il dottor Angelo Andretta, direttore dell'Inail Nola-Castellamamre di Stabia, l'avvocato Giuseppe Fontanarosa, socio dell'associazione Giuslavoristi Italiani ed il dottor Angelo Lauro, dirigente medico di secondo livello all'Inail Nola-Castellamamre di Stabia. "Abbiamo organizzato questo evento insieme alla Fondazione Sorrento presieduta dal comandante Gianluigi Aponte e diretta dall'amministratore delegato Gaetano Milano per sensibilizzare tanto i datori di lavoro quanto i loro dipendenti al rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro - sottolinea Claudio de Vito, presidente del Rotary Club Sorrento -. Nel 2025 in Italia si sono verificati 597.710 incidenti sul lavoro con 1.093 decessi. Bisogna porre fine a questa spirale".

Un passaggio in scooter, lo scontro con un’auto: morta chef a Sorrento, aveva staccato dal lavoro

 

Festa della Repubblica: l’orgoglio di Vico Equense tra le celebrazioni a Roma e l'entusiasmo dei giovani in città

 

Sorrento. Celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica

 

Vico Equense. Il mare oltre il cancello: la difficile convivenza tra tutela del territorio e libero accesso

Vico Equense - Un cancello in ferro che sbarra la strada verso il mare, cartelli stradali, orari di chiusura tassativi e un piccolo varco per far passare i pedoni. La fotografia scattata all'accesso della Spiaggia del Pezzolo a Vico Equense racchiude in un unico scatto il grande paradosso che affligge le coste italiane, in particolare quelle della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana: la perenne tensione tra la libertà di accesso al demanio pubblico e la necessità di difendere il territorio dal caos. Da un lato c'è un principio sacrosanto: il mare è di tutti. I cancelli sulle spiagge, le sbarre e le recinzioni che bloccano i varchi non dovrebbero esistere. La legge italiana parla chiaro, garantendo il diritto di raggiungere l'arenile e vietando che la privatizzazione o la burocrazia escludano i cittadini dal godimento di un bene comune. Vedere una barriera metallica a pochi metri dall'acqua genera un'immediata e legittima sensazione di rifiuto; sa di frontiera, di divieto, di spazio sottratto alla collettività. Dall'altro lato, però, c'è una realtà amara con cui fare i conti: l'inciviltà di chi non conosce il limite. Se quel cancello non ci fosse, o se venisse spalancato completamente, quella discesa non diventerebbe solo un passaggio pedonale, ma un'autostrada per scooter e automobili pronti a spingersi fin sopra la sabbia. La brutale abitudine di voler "parcheggiare sul bagnasciuga", pur di non fare due passi a piedi, è una piaga che rischia di devastare la sicurezza dei bagnanti e l'integrità ambientale delle spiagge. Ecco allora che il cancello "mezzo chiuso" diventa il simbolo di una sconfitta culturale. È la testimonianza di uno Stato e di amministrazioni locali che, non potendo garantire un controllo costante e sanzioni immediate contro i furbi delle quattro ruote, si vedono costretti a usare le maniere forti, installando barriere fisiche.

 

A Sorrento i mercatali occupano via San Renato

Sorrento - Martedì di passione e paralisi totale per la viabilità a Sorrento. Al massiccio flusso di veicoli legato al turismo balneare e vacanziero, questa mattina si è aggiunta una forte e improvvisa manifestazione di protesta da parte dei venditori ambulanti del mercato settimanale. Il risultato è stato il blocco completo della circolazione in snodi cruciali della città. I mercatali, che come ogni martedì avrebbero dovuto svolgere la propria attività commerciale, hanno deciso di incrociare le braccia e attuare una forma di protesta clamorosa. I venditori ambulanti hanno occupato via San Renato, posizionando i propri furgoni e furgoncini di traverso lungo la carreggiata e impedendo di fatto il passaggio di qualsiasi altro mezzo. All'origine della protesta c'è lo sfratto forzato dal Parcheggio Terminal, l'area tradizionalmente adibita al mercato del martedì. Tra l'amministrazione comunale e la proprietà privata della struttura, infatti, non è stato raggiunto un accordo economico e gestionale per il rinnovo dell'uso dello spazio, lasciando decine di operatori senza una postazione ufficiale. Per tamponare l'emergenza, nelle scorse settimane l'Ente comunale aveva individuato una soluzione provvisoria: trasferire le bancarelle lungo l'arteria stradale che collega via degli Aranci alla frazione collinare di Cesarano. Tuttavia, poco prima dell'avvio della fiera, gli uffici comunali hanno dovuto fare un improvviso "dietrofront". Una serie di pesanti criticità tecniche e logistiche ha spinto il Comune a revocare il provvedimento.

 

Festa del Pescato di Paranza, numeri da record: oltre 20mila presenze e 40 quintali serviti

Castellabate - Oltre 20mila presenze in tre giorni, più di 40 quintali di pescato serviti e circa 5mila vaschette distribuite. Sono i numeri che hanno accompagnato il successo della 15ª edizione della “Festa del Pescato di Paranza”, andata in scena dal 30 maggio al 1° giugno nella suggestiva cornice di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate. Un bilancio che conferma la manifestazione tra gli appuntamenti enogastronomici più partecipati e apprezzati dell’intera Campania. L’edizione 2026 si è aperta con un momento particolarmente toccante dedicato al ricordo di Angelo Niglio, storico collaboratore dell’associazione Punta Tresino, scomparso agli inizi del mese di maggio. Alla presenza del pubblico e delle Autorità intervenute, è stata consegnata una targa commemorativa alla moglie e ai figli di Niglio, accolti da un lungo e commosso applauso. La manifestazione, organizzata dall’associazione Punta Tresino con il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio di Salerno e con i patrocini morali di Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Comune di Castellabate, ha richiamato migliaia di visitatori provenienti da tutta la Campania, da numerose regioni italiane ed anche numerosi visitatori stranieri. Per tre giorni Villa Matarazzo si è trasformata in un grande villaggio del gusto dedicato alla tradizione marinara cilentana. Protagonista assoluta è stata la tradizionale maxi padella simbolo della manifestazione, dove il pescato locale, tra triglie, calamari, gamberi e totani, è stato preparato e servito ai visitatori.


lunedì 1 giugno 2026

Fede e tradizione a Vico Equense: a Marina di Aequa ritorna la storica processione a mare di Sant'Antonio

Il 13 giugno il borgo marinaro rinnova il secolare voto del Comandante Savarese: una storia di riscatto e devozione che unisce le generazioni tra celebrazioni solenni e fuochi pirotecnici. 

Vico Equense - Ci sono storie che il mare non cancella, ma anzi custodisce e restituisce a ogni onda. A Marina di Aequa, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, la comunità si appresta a rivivere uno dei riti più suggestivi della Penisola Sorrentina. Quella del Comandante Antonio Savarese non è solo una cronaca di successo imprenditoriale, ma un’eredità di fede che batte nel cuore del borgo da oltre cent’anni. Tutto ebbe inizio tra il fango e il sangue della Grande Guerra. Antonio, poco più che un ragazzo, si ritrovò al fronte, sul Piave. Lì, tra il fragore delle esplosioni, perse un braccio. In quel momento di oscurità, la sua anima si volse a Sant’Antonio con una promessa, un voto solenne: “Se ritorno vivo alla mia Marina d’Aequa, ti onorerò per sempre”. E Antonio tornò. Tornò per diventare un pilastro della ricostruzione del Golfo di Napoli negli anni ’40, con i suoi pontoni che partivano dalle cave di Scutolo per disegnare il profilo dei moli e delle difese marittime che ammiriamo ancora oggi. Il successo non offuscò mai la promessa fatta tra le trincee. Il nome "Linda" divenne il simbolo di questa unione tra vita privata e pubblica: era il nome della motonave ammiraglia, chiamata così in memoria di una figlia scomparsa troppo presto, ed era il nome del primo stabilimento balneare della zona, il "Bagno Linda", che ancora oggi evoca i fasti dei primi pionieri del turismo costiero. Ogni 13 giugno, il borgo si ferma. La statua di Sant’Antonio lascia l'antica cappella per salire a bordo. Un tempo era la "Linda" a fendere l’acqua, aprendo la scia a una flotta di barche di pescatori in una processione marina che toglie il fiato. Un rito che trasforma lo specchio d'acqua davanti a Vico Equense in una chiesa a cielo aperto. Oggi, a distanza di un secolo, quel voto non è sbiadito. I nipoti di Antonio, che portano con orgoglio il suo stesso nome, continuano a onorare la volontà del nonno. Non è solo folklore, ma un atto di devozione che lega le generazioni: la testimonianza di come un uomo, nonostante le ferite della guerra e della vita, sia riuscito a trasformare una promessa di dolore in una secolare festa di speranza per tutta la comunità.


Vico Equense, dalle chiacchiere da bar alle urne: il grande bluff del totonomi

Vico Equense - Manca ancora molto tempo alle elezioni comunali, eppure a Vico Equense è già iniziato lo sport preferito della politica locale e da bar: il "totonomine". Un gioco estivo e invernale che consiste nello sparare nel mucchio nomi di papabili candidati alla carica di primo cittadino. Al momento, l’unica certezza granitica sul tavolo è la ricandidatura fisiologica del sindaco uscente. Intorno, però, la girandola di nomi, indiscrezioni e suggestioni non accenna a fermarsi, gonfiata da sussurri di corridoio e alleanze strategiche nate davanti a un caffè. Tra tutti gli interrogativi che oggi aleggiano nei bar e nelle piazze della città, ce n'è uno che risuona con insistenza quasi ossessiva: «Ma Gennaro Cinque che fa? Si candida?». La figura dell'ex sindaco ed ex consigliere regionale rappresenta da anni un elemento centrale degli equilibri politici locali. Il dilemma sulla sua discesa in campo o sul suo posizionamento strategico accende le discussioni tra i tavolini, trasformandosi nel vero e proprio tormentone di questa fase pre-elettorale e catalizzando l'attenzione di sostenitori e avversari. Questo costante inseguimento del colpo di scena, tuttavia, mette in luce una pratica antica quanto la Repubblica che si rivela quasi sempre profondamente sbagliata, fuorviante e, alla prova dei fatti, regolarmente smentita dalla realtà. Il primo grande limite di questa frenesia anticipataria è la sua intrinseca capacità di autodistruzione.

 

A Caiazzo al via i Bufala Tour di Tenuta del Lago: un viaggio tra bufale, natura e Mozzarella di Bufala Campana DOP

Caiazzo - Partono i “Bufala Tour” di Tenuta del Lago dal 5 e 6 giugno e in programma tutti i week end successivi. Un nuovo percorso esperienziale pensato per accompagnare adulti e bambini alla scoperta del mondo delle bufale, della produzione della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. e della vita quotidiana all’interno di una delle realtà agricole più innovative della Food Valley campana: Caiazzo. Tutti i weekend, nel verde delle colline caiatine, gli ospiti potranno vivere un’esperienza autentica tra allevamento, caseificio e degustazioni, entrando in contatto diretto con una filiera chiusa che mette al centro benessere animale e qualità artigianale. Tenuta del Lago nasce a Caiazzo dall’unione delle famiglie Morgese e Spina e rappresenta oggi un modello virtuoso di azienda agricola circolare dove ogni fase produttiva è gestita internamente, dalla coltivazione dei foraggi fino alla trasformazione del latte fresco di bufala. Un complesso, ma necessario, ecosistema costruito nel pieno rispetto della natura e degli animali, dove le oltre 400 bufale vivono in un ambiente sano e controllato, alimentate con foraggi autoprodotti e seguite quotidianamente attraverso pratiche che rispettano i loro ritmi fisiologici. Un approccio etico che si traduce nella qualità del latte e dei prodotti caseari lavorati poche ore dopo la mungitura. I Bufala Tour nascono proprio con l’obiettivo di raccontare tutto questo da vicino, trasformando la visita in un’esperienza autentica e formativa. Il percorso prenderà il via alle ore 10:30 con l’accoglienza degli ospiti accompagnata da acqua, caffè e yogurt di bufala prodotto in azienda.

 

Vico Equense, il “Maggio della Cultura” si chiude: la città è pronta per i grandi eventi dell'estate

Vico Equense - “Il Maggio della Cultura è stato un viaggio straordinario dentro l’anima della nostra città”. Con queste parole il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha tracciato il bilancio finale di un mese straordinario, che ha visto il territorio comunale trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra arte, musica, sport e antiche tradizioni. La rassegna si congeda con numeri importanti e una partecipazione diffusa, attirando centinaia di visitatori e turisti da ogni parte del mondo. I musei cittadini, rimasti aperti durante tutti i fine settimana del mese, hanno registrato un vero e proprio boom di presenze. Tra i momenti centrali della manifestazione spicca la celebrazione del decennale del Museo Aperto "Antonio Asturi", un'istituzione culturale ormai consolidata che simboleggia il profondo legame tra la memoria storica, l'arte e la comunità locale. Il fine settimana conclusivo ha regalato emozioni uniche a residenti e turisti. Il centro cittadino si è acceso con lo spettacolo delle luminarie artistiche, mentre il suggestivo piazzale a strapiombo sul mare della Chiesa della SS. Annunziata ha fatto da cornice al concerto candlelight del Maestro Giuseppe De Rosa. Le note del pianoforte, accompagnate dalla sola luce delle candele in uno degli scorci più fotografati d'Italia, hanno incantato il pubblico presente. Il successo della rassegna ha toccato anche il turismo naturalistico e sportivo. Grande entusiasmo per “Le 13 Porte”, il percorso trekking che accompagna alla scoperta dei sentieri e dei casali storici di Vico Equense, e per il “Faito X Trail”, l'attesissima corsa in montagna che ha radunato sul Monte Faito centinaia di appassionati di tutte le età, unendo sport, benessere e tutela dell'ambiente. Con l'archivio del "Maggio della Cultura", l'Amministrazione comunale guarda già al futuro prossimo.

 

Il risveglio dei sensi sul Golfo: Giuseppe Pepe inaugura la quinta stagione di “Colazione d’Autore” a Le Axidie

Vico Equense - Il profumo dei grandi lievitati artigianali incrocia la brezza marina della Penisola Sorrentina. Il prossimo 7 giugno, la splendida cornice del Resort Le Axidie di marina di Aequa a Vico Equense ospiterà il debutto della quinta attesissima stagione di “Colazione d’Autore”, la rassegna che trasforma il primo pasto della giornata in un’esperienza gastronomica d'eccellenza. A dare il via a questo nuovo ciclo di appuntamenti sarà un nome di assoluto rilievo nel panorama gastronomico nazionale: il Mastro Dolciere Giuseppe Pepe, della pluripremiata pasticceria Pepe Mastro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino. Insieme al fratello Prisco, Giuseppe incarna oggi uno dei simboli più splendenti e rigorosi dell’arte dolciaria italiana, capace di fondere una tecnica impeccabile con la memoria storica degli ingredienti locali. La proposta pensata per l’inaugurazione di “Colazione d’Autore” non sarà un semplice buffet, ma un vero e proprio racconto commestibile del territorio campano. Al centro della degustazione ci sarà la maestria nei grandi lievitati, comparto in cui la famiglia Pepe ha ridefinito gli standard nazionali, affiancata da una studiata selezione di piccoli dolci artigianali e mignon iconici. Gli ospiti del resort e gli appassionati potranno intraprendere un percorso lineare che unisce identità, rigore esecutivo e un gusto immediato, capace di arrivare dritto al cuore. Tra i protagonisti indiscussi del mattino troveremo il celebre panettone estivo alle albicocche del Vesuvio (la leggendaria varietà pellecchiella), capace di sprigionare profumi intensi e un'alveolatura perfetta, ma anche le soffici e fragranti brioche mignon sfogliate a regola d’arte, l’immancabile delizia al limone come inno ai profumi della costiera e le mini Santarosa, scrigni croccanti che celebrano l’archetipo della sfogliatella campana. Quella della pasticceria Pepe è la storia di una grande firma familiare che non scende a compromessi quando si parla di materie prime e tempi di lavorazione. Portare questa filosofia a bordo mare, nel contesto d'élite del Resort Le Axidie, significa elevare la colazione da routine quotidiana a qualità pura, regalando agli ospiti un momento di profonda connessione con le radici culturali e gastronomiche della Campania. Un appuntamento imperdibile per iniziare l'estate sotto il segno della bellezza e del palato. 

Social World Film Festival 2026: a Roma la presentazione della nuova edizione e il premio a Samuele Carrino

Vico Equense - I riflettori del cinema sociale si accendono nella Capitale venerdì 5 giugno, alle ore 11:00, nella prestigiosa Sala Spadolini del Ministero della Cultura in Via del Collegio Romano 27. L'occasione è la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che da anni coniuga l'arte della settima arte con l'impegno civile e le tematiche umane più urgenti. Il primo grande momento forte dell'edizione 2026 è già stato svelato con l'annuncio del premio a Samuele Carrino, che riceverà ufficialmente il riconoscimento come miglior attore sociale dell'anno durante l'incontro con la stampa. Il premio celebra la capacità del giovane interprete di dare volto ed emozioni a storie di profondo impatto civile, confermandolo come uno dei profili più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo. All'incontro prenderà parte un parterre di grande rilievo istituzionale e culturale per illustrare i dettagli e il programma della kermesse. Interverranno infatti il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, città costiera che fa da storica cornice al festival, il direttore artistico e regista Giuseppe Alessio Nuzzo, e il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano. Insieme a loro saranno presenti autorevoli esponenti delle istituzioni, i rappresentanti degli enti partner e una delegazione degli autori in concorso in questa edizione. L'appuntamento romano darà ufficialmente il via al conto alla rovescia per i giorni del festival, pronto ancora una volta a trasformare il grande schermo in uno strumento di riflessione, dialogo e cambiamento globale.

Trionfo assoluto al Faito X-Trail 2026: l'ASD Atletica Vico Equense domina il podio nel ricordo di Antonino Massa

Vico Equense - Una giornata storica, da incorniciare a lettere d'oro, per l'ASD Atletica Vico Equense. Nella splendida cornice del Monte Faito, in occasione del Faito X-Trail 2026, i giovani atleti dell'associazione non si sono semplicemente messi in mostra, ma hanno letteralmente dominato la scena, riuscendo nell'impresa eccezionale di conquistare tutti un posto sul podio. I riflettori della manifestazione, valevole anche come memorial in ricordo dell'indimenticato Antonino Massa. Tra le tantissime prestazioni da applausi, spiccano due straordinari primi posti. Il primo è quello del talento cristallino di Giuseppe Cinque, che dopo l'eccellente esperienza alle finali nazionali in Umbria di due mesi fa ha confermato la sua strabiliante forma. Il secondo è quello di Mattia Buonocore, tesserato da appena quattro mesi, che ha letteralmente sbalordito tutti i presenti con una corsa magistrale e una determinazione fuori dal comune. Oltre ai successi individuali, a colpire è stato lo straordinario lavoro di squadra e lo spirito di unione visto lungo tutto il percorso. Un risultato che è il frutto del lavoro quotidiano svolto dagli istruttori tecnici FIDAL, Alfredo Norvello e Marialuisa Desiderio. I due tecnici, visibilmente emozionati, hanno voluto esprimere tutta la loro gratitudine: "C'è una soddisfazione immensa per i nostri giovani atleti. Vogliamo fare un ringraziamento speciale agli organizzatori per l'impeccabile gestione di questo evento così sentito in memoria di Antonino Massa. Un grazie profondo va poi ai genitori, che continuano a credere nei loro figli e, soprattutto, nella nostra guida tecnica e nel lavoro che svolgiamo sul campo." La giornata del Faito X-Trail si chiude così in festa, con i complimenti sinceri della società a tutti i bambini e ragazzi di Arola e Moiano, capaci di onorare al meglio i valori più sani dello sport e lo spirito di una vera squadra.

L'intervista Lucio Cacace «Tecnologie e più controlli Punta Campanella è rinata»

di Massimiliano d'Esposito - Il Mattino

«Sono stati sei anni intensi, d'amore e di tutela per la nostra terra». Il presidente uscente dell'Area marina protetta di Punta Campanella, Lucio Cacace, sintetizza il fil rouge che ha caratterizzato i due mandati al vertice dell'ente che si occupa della tutela del tratto di mare di più di 15 chilometri quadrati che va dalla penisola sorrentina fino a Positano, nella prima parte della costiera amalfitana. È stata una sfida affascinante? «Moltissimo. Il mio ringraziamento più profondo va al compianto sindaco Lorenzo Balducelli, un amico a cui sarò legato da stima e gratitudine. È stato lui, 11 anni fa, a "costruire" e a credere nel mio percorso politico, e poi a volermi onorare di questo importante ruolo. In sei anni ho avuto il privilegio di gestire il Consorzio in assoluta autonomia, senza alcuna ingerenza e con il supporto dell'intero cda». Quali sono stati i risultati più importanti? «Abbiamo ottenuto i fondi regionali per la creazione di un laboratorio di educazione ambientale e di un centro di primo soccorso per le tartarughe marine; abbiamo istituito il servizio di visite guidate dell'Amp a bordo della motobarca "Scorfanella"; abbiamo avviato i progetti di monitoraggio, educazione ambientale e azioni di tutela, come la delimitazione con boette di alcune zone della nostra costa come Crapolla e Li Galli; abbiamo stretto accordi di valorizzazione con i privati, oltre alla partecipazione a programmi tv, conferenze e simposi internazionali».

 

Controlli Capitaneria di Porto, il plauso del Direttore dell'Amp Punta Campanella Capone" Fondamentale la loro presenza in mare per garantire sicurezza e tutela dell'ambiente."

La Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia intensifica i controlli in mare con l'estate ormai imminente

Massa Lubrense - Operazioni già avviate, al comando del Capitano di Fregata Andrea Pellegrino, in vista del ponte del 2 giugno con controlli a tappeto da Vico Equense a Massa Lubrense, in piena Area Marina Protetta Elevati 12 verbali per infrazioni al codice della navigazione( soprattutto per navigazione sottocosta), sequestrate nasse a Vico Equense e 300 metri di reti da pesca nei pressi della Regina Giovanna, zona C dell'Amp Punta Campanella. " Ringraziamo la Capitaneria di Porto e il Comandante Andrea Pellegrino per i controlli e la presenza in mare che sono fondamentali per garantire la sicurezza in mare e la tutela della nostra Area Marina Protetta - commenta il Direttore dell'Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone - In estate questo tratto di mare è letteralmente invaso da migliaia di imbarcazioni che possono mettere a rischio l'incolumità di cittadini, turisti ma anche creare seri danni alla nostra ricca biodiversità, tra grandi cetacei, tartarughe, foca monaca e posidonia con l'ancoraggio indiscriminato. Rispettare le regole del Parco è un dovere di tutti ed e fondamentale per godersi una giornata di mare senza creare danni all'ambiente e pericoli per la sicurezza. Un ringraziamento alla Capitaneria anche per le operazioni di bonifica dei fondali realizzate qualche settimana fa".

Piano di Sorrento celebra l'80° anniversario della Repubblica Italiana

Piano di Sorrento - In occasione della Festa della Repubblica Italiana, il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Piano di Sorrento invitano tutta la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni istituzionali che si terranno nella mattinata di domani, martedì 2 giugno. 

Il Programma: 

Ore 10.00 – Piazza Cota: Cerimonia ufficiale con la deposizione di una Corona d'Alloro al Monumento dei Caduti. 

A seguire: Sfilata della Banda musicale per le strade cittadine. L'accompagnamento musicale sarà curato dal "Complesso Bandistico Città di Sorrento". 

Con l'obiettivo di unire la comunità nel segno dei valori costituzionali, di libertà e di democrazia, l'Amministrazione rivolge un caloroso invito a tutti i cittadini ad esporre il tricolore ai balconi e alle finestre delle proprie abitazioni.

Piano di Sorrento. Diritti e inclusione, due eventi promossi dalla Commissione pari opportunità

Piano di Sorrento - La Commissione Pari Opportunità del Comune di Piano di Sorrento promuove due importanti incontri dedicati ai temi dei diritti, dell'inclusione e della valorizzazione delle differenze. Primo appuntamento il 4 giugno 2026 (Ore 18:30) presso il Centro Polifunzionale: "Il cammino delle donne: dagli anni del fascismo al voto del 2 giugno". Un momento di approfondimento storico e culturale per ripercorrere il percorso di emancipazione femminile e il fondamentale contributo delle donne alla conquista della democrazia. L'incontro sarà arricchito dalla presentazione del libro "Carmela" di Stefania Spisto e dagli interventi di autorevoli relatrici e relatori del mondo accademico e associativo. Secondo appuntamento il 10 giugno 2026 (Ore 18:30), sempre presso il Centro Polifunzionale: "Oltre il pregiudizio" – Convegno contro l'omofobia e le discriminazioni. Un'occasione di confronto e sensibilizzazione sui temi del rispetto, dell'accoglienza e del contrasto a ogni forma di discriminazione. Attraverso testimonianze, interventi specialistici e il dibattito aperto, si rifletterà sull'importanza di costruire una società più equa e inclusiva. Due appuntamenti diversi ma uniti da un unico obiettivo: promuovere la cultura dei diritti, delle pari opportunità e del rispetto della persona.

Sicurezza in mare: maxi-operazione della Guardia Costiera, nel mirino anche le acque di Vico Equense

Controlli a tappeto per il ponte del 2 giugno tra la Penisola Sorrentina e Capri. Blitz allo Scrajo: scovate e sequestrate decine di nasse abusive che minacciavano bagnanti e navigatori

Vico Equense - Il ponte del 2 giugno ha inaugurato ufficialmente la stagione da "bollino rosso" nel Golfo di Napoli, registrando un vero e proprio assalto di imbarcazioni da diporto, yacht e charter turistici. Davanti a questo eccezionale flusso di traffico marittimo, la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha intensificato i controlli a tutela di bagnanti e naviganti, concentrando l'attenzione anche sul litorale di Vico Equense, dove l'operazione ha registrato importanti risultati sul fronte ambientale e della sicurezza. L'intervento più significativo sul territorio comunale è avvenuto nello specchio acqueo antistante la rinomata località dello Scrajo. Qui i militari, agli ordini del comandante Andrea Pellegrino, hanno individuato e rimosso decine di nasse abusive posizionate sul fondale. Questi strumenti da pesca non erano adeguatamente segnalati, trasformandosi in una doppia, invisibile minaccia: da un lato il danno all'ecosistema marino protetto, dall'altro il gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e per i diportisti.

 

All’Abbazia di Crapolla si riscopre il vitigno romano: oggi il lancio dell’aperitivo immersivo "Grains"

Vico Equense - Un viaggio nel tempo tra archeologia, natura e viticoltura millenaria. Oggi, lunedì 1° giugno, a partire dalle ore 18:30, lo scenario suggestivo dell’Abbazia di Crapolla a Vico Equense farà da cornice al lancio di "Grains". Si tratta di un innovativo format di aperitivo immersivo ideato da Vero Concierge, società leader nel lifestyle management attiva in Costiera Sorrentina e Amalfitana. L'evento accenderà i riflettori su un luogo dal fascino straordinario: un vigneto storico arroccato a 300 metri d’altitudine, dove la passione per la terra ha permesso di riscoprire e valorizzare antichi vitigni risalenti all'epoca romana. L'appuntamento di oggi non sarà un semplice aperitivo, ma un percorso sensoriale completo. "Grains" nasce infatti con l'obiettivo di fondere la grande tradizione enologica del territorio con l'esclusività di un servizio d'alta gamma, offrendo agli ospiti la possibilità di connettersi profondamente con le radici storiche della penisola sorrentina. I partecipanti potranno degustare calici che racchiudono la sapidità e la storia di un territorio unico, sospeso tra il verde dei filari e l'azzurro del mare, mentre la luce del tramonto illuminerà le storiche mura dell'Abbazia. L'iniziativa porta la firma di Vero Concierge, realtà che si sta distinguendo per la capacità di creare esperienze su misura capaci di esaltare le eccellenze nascoste della Costiera. Con "Grains", la riscoperta del vitigno di epoca romana diventa il pretesto perfetto per raccontare una storia di resilienza agricola e turismo culturale di alto profilo. L'appuntamento è quindi per questa sera a Vico Equense, per un brindisi speciale dedicato alla storia, alla bellezza e al futuro della viticoltura locale. 

Cooperazione turistica e sviluppo locale: il Sindaco di Meta Giuseppe Tito si congratula con la neo eletta Antonietta Garzia, primo cittadino di Ercolano

Tito - Garzia
Meta - Un messaggio di auguri che è anche un manifesto programmatico per il futuro del turismo campano. Il Sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha rivolto ufficialmente a nome personale e dell'intera Amministrazione Comunale le più sincere congratulazioni ad Antonietta Garzia, neo eletta alla guida della città di #Ercolano. Nel complimentarsi per l'importante incarico affidatole dai cittadini, Tito ha espresso forte fiducia nelle capacità del nuovo primo cittadino: «Sono certo che il suo mandato sarà caratterizzato da un forte impegno per la crescita e la valorizzazione del territorio, con particolare attenzione a quel turismo di qualità che rappresenta una risorsa fondamentale per le nostre comunità». Il cuore del messaggio del sindaco metese risiede nella necessità di superare i campanilismi per fare rete. Secondo Tito, i territori a forte vocazione turistica non possono più muoversi in ordine sparso, ma devono adottare una logica di comprensorio che superi i meri confini amministrativi. L'obiettivo è la costruzione di strategie condivise in grado di generare sviluppo, occupazione e una maggiore competitività internazionale per l'intera area costiera e vesuviana. In quest'ottica, la vicinanza geografica e strategica tra Ercolano – scrigno di storia e archeologia – e Meta, considerata la porta naturale d'accesso alla Penisola Sorrentina, diventa un'opportunità straordinaria. I due comuni possono fare da traino per rafforzare percorsi comuni di promozione, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze culturali e paesaggistiche che rendono unica la Campania nel mondo. Per trasformare le intenzioni in progetti concreti, il Sindaco Giuseppe Tito ha lanciato una proposta operativa, invitando ufficialmente la Garzia a Meta per un confronto diretto.

 

domenica 31 maggio 2026

Verso il 2 Giugno

 

Vico Equense, l'allarme di Forza Italia: «Stop alle truffe estive contro gli anziani, facciamo rete»

Vico Equense - L'ondata di caldo intenso non porta con sé solo temperature record, ma anche una recrudescenza di un fenomeno criminale odioso: le truffe telefoniche e domiciliari ai danni della popolazione anziana. L'allarme arriva direttamente da Vico Equense, dove la politica locale e i referenti della sicurezza chiedono a gran voce la massima allerta e la collaborazione di tutta la cittadinanza per proteggere le fasce più deboli. I truffatori colpiscono nei momenti di maggiore vulnerabilità. Sfruttano la spossatezza legata alla calura estiva o la solitudine di chi resta a casa mentre i familiari sono al lavoro. I malviventi utilizzano copioni ormai consolidati ma sempre efficaci: si spacciano per finti nipoti in difficoltà, avvocati, corrieri, oppure simulano l'identità di operatori delle forze dell'ordine e della Protezione Civile. L'obiettivo è sempre lo stesso: estorcere denaro, gioielli o password per "emergenze" improvvise e inventate. «Voglio essere categorico: nessuna istituzione, forza dell'ordine o associazione di volontariato vi chiederà MAI denaro, oro o password al telefono o a domicilio», si legge nella nota diffusa che porta la firma di Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, già assessore alla sicurezza e legalità del Comune di Vico Equense, nonché coordinatore della Protezione Civile. «Per difenderci dobbiamo fare rete. La sicurezza del nostro territorio parte proprio dalla protezione dei cittadini più fragili. Bastano cinque minuti del nostro tempo per parlare con i nostri anziani, genitori o vicini di casa, e spiegare loro come riconoscere i pericoli». Per arginare i raggiri, è stato diffuso un promemoria con regole semplici e immediate da memorizzare e condividere. Prima di tutto è fondamentale non fidarsi delle apparenze, poiché le storie di parenti in pericolo o che hanno causato gravi incidenti servono solo a creare panico e fretta. In questi casi, mantenere la calma è la prima vera difesa.

Vico Equense, l'omaggio al Patrono del mare: ieri la suggestiva processione a Marina di Vico

Vico Equense - Una scia di devozione e tradizione ha illuminato ieri sera le acque di Vico Equense. In occasione dei solenni festeggiamenti promossi dal Convento di San Vito, la comunità locale e la gente di mare si sono riunite per celebrare San Francesco di Paola, regalando uno dei momenti più toccanti dell'anno. Le funzioni sono iniziate nel tardo pomeriggio con il tradizionale corteo che ha preso il via da Piazza Siani. Fedeli, autorità e portatori hanno accompagnato la statua del Santo verso la Marina di Vico. In questa splendida cornice marittima si è svolta la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal M.R. Don Ciro Esposito, Parroco di San Ciro e Giovanni, che ha ricordato l'esempio di umiltà e la profonda vicinanza del Santo ai lavoratori del mare. Il momento più emozionante della serata è stato la caratteristica processione via mare. Il simulacro di San Francesco è stato imbarcato per la tradizionale benedizione delle acque, culminata con il lancio della corona d'alloro in memoria dei caduti. La Preghiera del Marinaio, recitata in un clima di profondo raccoglimento, ha toccato il cuore dei presenti, prima del conclusivo momento di fraternità che ha unito la cittadinanza in un clima di festa e condivisione. I festeggiamenti di San Francesco di Paola si concludono nella giornata odierna, domenica 31 maggio, con le Prime Comunioni, la Solenne Processione per le strade del Borgo e la benedizione dei tradizionali "Tortani". 

Castellammare. Bagni, docce e spogliatoi spiaggia pronta per l'estate

I PREPARATIVI

di Fiorangela d'Amora - Il Mattino

Castellammare di Stabia - «Ci siamo. L'arenile di Castellammare di Stabia si prepara alla terza stagione balneare da quando, il 5 agosto 2024, abbiamo restituito il mare ai cittadini. Dopo le torrette, in questi giorni stiamo installando la prima struttura con spogliatoi, bagni chimici e docce». Con un video social il sindaco Luigi Vicinanza mostra ai cittadini i lavori in corso sulla spiaggia antistante la villa comunale. La balneabilità non è più una notizia ormai per Castellammare. Quello che fa discutere è la gestione della spiaggia che secondo il sindaco deve restare del tutto libera. «Dalla banchina di Zì Catiello a Marina di Stabia, la spiaggia è e resterà libera - afferma il sindaco - Nessuna concessione ai privati. Qui il mare gratuito è un nuovo diritto sociale. Tutti devono avere la possibilità di fare un bagno davanti a questo panorama, nel cuore della nostra bellissima città». Così mentre la spiaggia di Corso De Gasperi è ancora non accessibile fino a conclusione delle opere di difesa della costa e ripascimento, sull'arenile antistante la villa comunale è in corso l'allestimento dei servizi: pedane, spogliatoi, bagni e docce. Sono già decine i bagnanti che durante la settimana ma soprattutto nei week end affollano la spiaggia. Come lo scorso anno per iniziativa privata si può fittare lettino e ombrellone che la sera vengono rimossi, lasciando lo spazio del tutto libero. 

I SERVIZI 

I servizi che il comune ha affidato sono quelli che riguardano le strutture che si stanno montando e la sicurezza con la presenza di bagnini. Costi che secondo Base Popolare sono troppo alti. «Sul piano economico, i dati indicano un incremento rilevante della spesa: circa 200 mila euro nel 2025, che salgono a 400 mila euro nel 2026, per un totale di 600 mila euro in due anni. Non si tratta di un'emergenza improvvisa afferma il consigliere di Base Popolare Maurizio Apuzzo ma di una gestione improvvisata: dopo il 2024, si è continuato senza una visione chiara anche nel 2025 e nel 2026. Senza una gara europea, l'Ente ha rinunciato a ottenere condizioni migliori e servizi di qualità superiore per i cittadini».

 

Sanità, a Vico Equense si solleva la voce dei cittadini: il 6 giugno la "Tenda" si sposta in Piazzale Siani per difendere l'Ospedale

Vico Equense - La battaglia per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina non si ferma. Nemmeno il tempo di archiviare il presidio della "Tenda della pace e della dignità", che l'infaticabile attivista Salvatore Buonocore lancia già un nuovo, potentissimo appello alla mobilitazione collettiva. L'appuntamento è fissato per sabato 6 giugno, dalle ore 9:30 alle 12:00, in Piazzale Siani. È qui che verrà innalzata una nuova Tenda, concepita non solo come spazio di protesta, ma come un vero e proprio "scrigno" della coscienza civica di Vico Equense. Tutti i cittadini – dagli anziani ai bambini – sono invitati a depositare al suo interno un pensiero, un’impressione, una testimonianza o un disegno. L'obiettivo unico e non negoziabile è la salvaguardia dell’Ospedale "De Luca e Rossano" e l'immediata riapertura del Pronto Soccorso. L’iniziativa punta a raccogliere migliaia di adesioni. Ogni singolo foglio, messaggio e disegno colorato dai bambini verrà raccolto in un unico, grande plico e spedito direttamente ai tavoli istituzionali che decidono del futuro sanitario del territorio: al Governatore della Regione Campania e al Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud. Dietro questa mobilitazione c'è una profonda spinta etica e spirituale, che richiama le parole indimenticabili di don Lorenzo Milani: «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia». La chiusura del Pronto Soccorso non è un problema individuale, ma una ferita che colpisce l'intera comunità. Restare a guardare significherebbe cedere all'avarizia dell'indifferenza; muoversi insieme, invece, è l'unica forma di vera politica al servizio del bene comune.

 

Vesuvio, i tour operator di Sorrento «Biglietti nelle mani dei "bagarini"»

LA RABBIA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - I tour operator della penisola sorrentina pronti a boicottare le escursioni sul Vesuvio. Uno degli itinerari più suggestivi ed amati dai turisti che raggiungono la Campania potrebbe perdere i consistenti flussi di visitatori assicurati dalle agenzie che operano in Costiera e non solo. A provocare la ferma presa di posizione la caotica gestione dei ticket di ingresso al sito. A spiegare qual'è il nocciolo del problema ci pensa Gino Acampora, presidente degli agenti di viaggio del comprensorio sorrentino. «Ci sono soggetti che attraverso la piattaforma dedicata agli addetti ai lavori, facendo ricorso a sistemi tecnologici come i bot oppure utilizzando altri meccanismi che non conosciamo, riescono ad accaparrarsi la maggior parte dei biglietti lasciando agli altri solo le briciole. Ma ciò che è più grave è che poi una parte di questi tagliandi rimane invenduta e viene restituita, arrecando un grave danno a noi, ma anche all'Ente Parco perché si tratta di ingressi che si perdono e, di conseguenza, di mancati incassi». 

LE VOCI 

Sanità: il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello al presidio della “Tenda della Pace e della Dignità”

Vico Equense - La battaglia per la difesa del diritto alla salute registra un importante segnale di compattezza istituzionale. Il sindaco Giuseppe Aiello ha manifestato il sostegno ufficiale dell'Amministrazione Comunale recandosi personalmente alla “Tenda della Pace e della Dignità”, il presidio fisso allestito da cittadini e attivisti davanti all'ospedale "De Luca e Rossano". Al centro della mobilitazione, nata su iniziativa del cittadino Salvatore Buonocore, c'è la richiesta ferma e condivisa di riaprire immediatamente il Pronto Soccorso. La chiusura prolungata di questo presidio priva infatti la comunità di un servizio di emergenza-urgenza fondamentale. «Dopo un mese, ieri ho lasciato il presidio della Tenda davanti all'ospedale. È stato un momento di grande commozione, vissuto insieme ai tanti amici venuti a trovarmi anche dalla Casa di Tutti di Moiano e con la presenza dialogante del sindaco. Desidero ringraziare di cuore tutte le persone che sono state al mio fianco in questo mese e che ieri hanno condiviso con me questo saluto così toccante» il commento di Salvatore Buonocore. La struttura provvisoria, concepita dagli organizzatori come una "pietra d'inciampo" visiva e non come una protesta passeggera, è rimasta attiva per tutto il mese di maggio con l'obiettivo di scuotere le coscienze dei passanti e richiamare i vertici della sanità regionale alle proprie responsabilità. La presenza del primo cittadino certifica l'unione tra la protesta spontanea della società civile e l'azione politica locale. La mancanza di un reparto di emergenza al "De Luca e Rossano" rappresenta una ferita aperta per il territorio, che costringe gli abitanti di Vico Equense e dell'intera costiera a lunghi e pericolosi trasferimenti verso gli ospedali limitrofi. Con questa visita istituzionale, il Comune rilancia un messaggio chiaro: la salute non è un privilegio, ma un diritto costituzionale inalienabile. 

sabato 30 maggio 2026

Ballottaggio a Sorrento, Pinto va all'attacco sulle alleanze: "Un'armata Brancaleone contro di noi, la città merita trasparenza"

Il candidato sindaco critica duramente l'accordo dell'ultima ora tra Attardi e la coalizione avversaria: "Scelte maturate nelle stanze chiuse e senza confronto". Nel frattempo, il recordman di preferenze Rosario Lotito spacca la lista alleata e sceglie di sostenere Pinto

Sorrento - La corsa verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Sorrento si trasforma in uno scontro totale sulla trasparenza e sul futuro amministrativo della città. A accendere la miccia è il candidato sindaco Ferdinando Pinto – forte del 43,50% dei consensi ottenuti al primo turno – che è intervenuto con una nota al vetriolo per denunciare quella che definisce una manovra politica opaca e priva di reale coerenza programmatica: l'apparentamento formale siglato in extremis tra Raffaele Attardi (leader della lista civica attestata al 7,40%) e lo schieramento avversario. La reazione di Ferdinando Pinto non si è fatta attendere e ha squarciato il velo sulle frenetiche trattative delle ultime ore, rivelando un retroscena significativo. Pinto ha infatti confermato di aver contattato personalmente Attardi per proporre un'intesa alla luce del sole alla città: "Questa mattina avevo comunicato personalmente ad Attardi di condividere con rispetto il documento diffuso dal gruppo 'Costruiamo insieme la Sorrento del futuro', riconoscendo numerosi punti di convergenza con il nostro programma e ribadendo pubblicamente la disponibilità ad aprire un confronto serio e trasparente per un eventuale apparentamento, nell’interesse esclusivo della città".

 

Sorrento 2026, è scontro totale sull'apparentamento. Fattorusso blinda l'accordo con Attardi: "Basta rancori, scegliamo il lavoro"

Fattorusso e Attardi
Dopo la firma del patto politico in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, il candidato sindaco replica alle accuse degli avversari. Ma la mossa spacca la lista alleata: il più votato, Rosario Lotito, si dissocia e sceglie Pinto

Sorrento - La corsa verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Sorrento si accende e si sposta sul terreno delle alleanze formali. A scuotere gli equilibri politici della città è la formalizzazione dell’apparentamento tra la coalizione del candidato sindaco Corrado Fattorusso – uscito in netto vantaggio al primo turno con il 49,10% dei consensi – e Raffaele Attardi, leader della lista civica che ha raccolto il 7,40% dei voti. Una mossa strategica che ha immediatamente innescato un violento scontro politico, spingendo Fattorusso a intervenire pubblicamente con una nota ufficiale per blindare l'intesa e respingere al mittente le accuse di "opportunismo" sollevate dagli avversari. "Io e Raffaele condividiamo l'idea di un governo partecipato e la necessità di ascolto", ha dichiarato con fermezza Corrado Fattorusso, confermando che l'accordo è stato regolarmente depositato al Comune di Sorrento secondo i termini di legge. Il candidato sindaco ha rivendicato la trasparenza dell'operazione, sottolineando come l'intesa nasca da una reale convergenza programmatica: "Raffaele ha riscontrato nella mia modalità di governo proposta quella più vicina e aperta al dialogo. Un accordo non diventa sbagliato perché lo firma qualcun altro".

 

Terremoto politico a Sorrento: scissione nella lista di Attardi, Lotito si schiera con Pinto

Sorrento - Clamoroso colpo di scena alla vigilia del ballottaggio per le elezioni comunali. La lista civica "Costruiamo Insieme la Sorrento del Futuro" si spacca ufficialmente. Il presidente del Comitato per il Diritto alla Casa, Rosario Lotito (foto), ha annunciato la rottura politica con il leader del movimento, Raffaele Attardi, scegliendo di sostenere il candidato sindaco Pinto, in netta contrapposizione alla scelta verticistica della lista di apparentarsi con la coalizione di Fattorusso. Il retroscena burocratico della scissione è singolare. Per rendere valido l'apparentamento formale con Fattorusso era necessaria, per legge, anche la firma congiunta di Rosario Lotito. Una firma che è arrivata, ma solo per un principio di "onestà intellettuale" e rispetto democratico. "Pur non condividendo questa scelta, ho ritenuto giusto sottoscrivere l'atto per consentire a chi la pensa diversamente da me di poter seguire liberamente il proprio percorso", ha spiegato Lotito in una nota ufficiale. Subito dopo aver sbloccato la pratica, però, l'esponente civico ha preso le distanze e ha ufficializzato il proprio strappo. Alla base del rifiuto di sostenere la coalizione di Fattorusso ci sono motivazioni squisitamente politiche e ideologiche legate alla tutela del territorio. Lotito ha evocato lo scontro storico sulla gestione dei beni culturali della città: "Non potrei mai affiancare politicamente chi, a mio avviso, ha contribuito a trasformare beni storici e identitari in interessi privati, come nella vicenda del Vallone dei Mulini". La scelta di virare su Pinto è invece motivata da impegni programmatici precisi sul fronte sociale, in particolare sul dramma degli sfratti e degli affitti turistici che stanno svuotando la penisola.

Vico Equense. Il Forum dei Giovani incontra Tommaso Starace: quarant'anni di Napoli tra passione e lezioni di vita

 

Vico Equense - Lo storico capo magazziniere della SSC Napoli, Tommaso Starace, è stato il protagonista della quarta puntata di "Forum a tu per tu", il format condotto da Stefano Cavaliere per il Forum dei Giovani di Vico Equense. Nella sua città natale, Starace ha aperto il libro dei ricordi, regalando una straordinaria testimonianza di dedizione e umiltà. Starace ha ripercorso oltre quarant'anni di carriera in azzurro, vissuti affrontando enormi sacrifici personali e pochissime domeniche in famiglia, ma ripagati da un affetto immenso. Il cuore del racconto ha toccato gli anni d'oro con Diego Armando Maradona, descritto come un uomo dalla generosità straordinaria. Starace ha rievocato la fiducia cieca che lo legava al Pibe de Oro, il celebre rito del caffè con la moka e il dolore profondo vissuto nei momenti dell'addio al campione argentino. All'interno dello spogliatoio, Starace è diventato un'istituzione grazie alla sua capacità di ascolto e all'allegria condivisa con campioni come Mertens e il capitano Di Lorenzo. Nel corso dell'intervista ha ricordato anche i momenti bui, come il fallimento del club, lanciando un messaggio di resilienza ai ragazzi del Forum dei Giovani: «I sogni bisogna tenerli stretti e non mollarli per nessun motivo. Nella vita bisogna accettare i no e rimanere sempre umili».

Punta Campanella, fototrappole e Dna ambientale per monitorare la foca monaca

Installati dall'Ispra e dall'Area Marina Protetta 3 dispositivi in 2 siti sensibili. Prelevati altri campioni di acqua alla ricerca di tracce della specie

Massa Lubrense - Tre videocamere fototrappola installate in 2 punti ritenuti idonei alla presenza della foca monaca tra penisola sorrentina e costiera amalfitana. L'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e l'Area Marina Protetta di Punta Campanella intensificano le attività di monitoraggio della rara specie avvistata più volte nell'ultimo anno nella zona che rientra nel sito europeo Natura 2000, la ZSC (Zona Speciale di Conservazione) Fondali marini di Punta Campanella e Capri. Le videocamere sono state installate all’interno di alcune grotte costiere, per documentare l'eventuale presenza della foca monaca e studiare le abitudini di frequentazione. Effettuati anche nuovi campionamenti di acqua marina e di organismi filtratori per l’analisi del DNA ambientale. Per i ricercatori dell'Ispra "questa tecnica, innovativa per le Aree Marine Protette, consente di identificare le specie presenti nella zona, analizzando le tracce genetiche disperse nell’ambiente marino, offrendo nuove opportunità per migliorare il monitoraggio della biodiversità marina, e ulteriori indizi ad hoc sulla presenza della stessa foca monaca, da integrare e intercalibrare con i metodi di monitoraggio tradizionali".