“Dietro ogni pizza c’è una storia fatta di sacrificio, lunghe notti, passione e amore per questo mestiere”
Boston - C’è un pezzetto della penisola sorrentina che brilla nel firmamento della ristorazione americana. La prestigiosa guida 50 Top Pizza USA 2026 ha svelato la sua classifica ufficiale e, al 49° posto, siede con orgoglio Quattro, celebre avamposto del gusto situato nel cuore del North End, lo storico quartiere italiano di Boston. Al timone dei forni c'è il maestro pizzaiolo Raffaele Russo, partito dalla frazione collinare di Moiano di Vico Equense per imporre la grande tradizione dell'arte bianca in una delle piazze più competitive degli Stati Uniti. Incluso nella galassia ristorativa di Frank DePasquale, colonna portante dell'imprenditoria italo-americana a Boston, Quattro si presenta come un format ibrido e vivace, diviso tra ristorante, grill e pizzeria, capace di calamitare ogni sera un pubblico trasversale fatto di residenti del quartiere, turisti e puristi della cucina italiana. Se la proposta culinaria complessiva spazia dalle carni al girarrosto fino ai primi tradizionali, il vero magnete del locale resta il monumentale forno a mattoni, da cui Russo sforna dischi di assoluto livello. L'impostazione impressa da Raffaele Russo è di chiara ispirazione napoletana, ma adattata con intelligenza al mercato d’oltreoceano. L'impasto, frutto di lunghe e precise lievitazioni, si distingue per una cottura abbastanza spinta. Il cornicione si presenta strutturato, ben colorito e uniformemente maculato, una scelta tecnica precisa pensata per dare consistenza alla fetta e sostenerne la generosa farcitura. Il menu propone un perfetto bilanciamento tra ortodossia e inventiva. La Margherita con mozzarella di bufala resta l'asse portante e il principale banco di prova del locale, affiancata da grandi classici del comfort food come la Quattro Formaggi e la saporita Soppressata. Non mancano poi gli abbinamenti d'autore più contemporanei, come il binomio Mortadella e Pistacchio o la celebre Sausage & Rabe, l'intramontabile accoppiata di salsiccia e friarielli che getta un vero e proprio ponte transatlantico con la Campania. A completare l'esperienza concorre una sala governata da un servizio solare e accogliente, supportata da una carta dei vini molto curata e da una mixology d’avanguardia. L'ingresso di Raffaele Russo nella top 50 delle migliori pizzerie degli Stati Uniti, arrivato a brevissima distanza dall'incredibile sesto posto mondiale conquistato al Pizza Expo di Las Vegas, non fa che confermare la vocazione della sua terra d'origine. Il cammino iniziato tra i forni di Moiano dimostra ancora una volta come il territorio di Vico Equense sia un formidabile incubatore di professionisti capaci di esportare identità, tecnica e passione fino alle vette delle classifiche internazionali.





















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