Sant'Agnello - Si è tenuto stamattina, martedì 10 febbraio 2026, nella Sala Consiliare di Sant'Agnello, l'incontro organizzativo per la costituzione di una DMO (Destination Management Organization) dei Comuni della Penisola Sorrentina. Dopo il primo incontro, tenuto a Massa Lubrense, continua il confronto tra i Sindaci, gli Assessori, i Responsabili e i Dirigenti del Settore Turismo per individuare le modalità di promozione di sviluppo comprensoriale del territorio nell'ambito delle Organizzazioni per la Gestione delle Destinazioni Turistiche. L'obiettivo comune è affrontare la sfida di un cambio di passo nella pianificazione delle azioni necessarie ad elevare, in sinergia, la qualità dell'offerta turistica, dei servizi legati al settore e della valorizzazione delle risorse locali, confrontandosi con la Regione Campania, oltre che con Enti, Istituzioni e privati interessati a collaborazioni di partenariato. Sono previsti ulteriori incontri itineranti nei Comuni coinvolti dal progetto.
martedì 10 febbraio 2026
Vico Equense, il paradosso FdI: pieni di voti, vuoti di iniziativa
Vico Equense - C’è un silenzio che pesa più delle parole tra le strade di Vico Equense, ed è quello di Fratelli d’Italia. Non è il silenzio di chi non ha rappresentanza, ma il mutismo di chi, pur occupando le stanze del potere, sembra aver smarrito la bussola della partecipazione pubblica. È il "Paradosso di Vico": un partito che sulla carta vanta una corazzata istituzionale, ma che nella realtà appare come un fantasma politico. Se guardiamo all'organigramma, Fratelli d’Italia a Vico Equense dovrebbe essere un motore inarrestabile. Ha espresso un candidato locale forte come l'ingegnere Carmine Ferraro alle recenti Regionali di novembre — capace di raccogliere quasi 1.500 preferenze solo in città — siede stabilmente in Giunta con un proprio assessore e conta su due consiglieri comunali che dovrebbero fare da sentinelle sul territorio. Eppure, passata la sbornia elettorale e spenti i riflettori dei manifesti, di questa "potenza di fuoco" non è rimasto che il fumo. Oggi la domanda che rimbalza tra i cittadini è semplice: chi li vede? Chi li sente? Nonostante il radicamento istituzionale, manca quella vitalità politica che trasforma una carica amministrativa in un punto di riferimento per la comunità. Ferraro, dopo aver sfiorato l'impresa regionale capitalizzando il simbolo di Giorgia Meloni, sembra essere rientrato in una sorta di cono d'ombra, mentre l'attività dei rappresentanti in assise e in giunta scivola via nell'ordinaria amministrazione, senza un guizzo, senza una presa di posizione sui temi che bruciano sulla pelle dei vicani.
BIT 2026, la conferenza stampa della Regione Campania: Federalberghi Penisola Sorrentina con Costanzo Iaccarino al tavolo sulla governance
Focus su DMO entro il 31 marzo e dati per programmare il turismo
Milano - Si è svolta oggi alla BIT 2026 di Fiera Milano Rho la conferenza stampa inaugurale della Regione Campania sul tema “Il turismo e le città, Regione ed enti locali per una nuova programmazione”, momento centrale di confronto sulla governance e sulle strategie per il turismo regionale. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, l’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato, il presidente regionale ANCI Campania Francesco Morra e Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania e Federalberghi Penisola Sorrentina, che ha preso parte ai lavori portando il contributo del sistema alberghiero campano e della Penisola Sorrentina. Nel corso della conferenza, l’assessore Vincenzo Maraio ha ribadito anche il valore strategico della Penisola Sorrentina nel panorama turistico regionale, sottolineando la necessità di una programmazione moderna e condivisa: «La Penisola Sorrentina rappresenta una delle colonne portanti dell’offerta turistica campana. È un patrimonio che va sostenuto con una visione integrata e sostenibile. In questa prospettiva la Regione intende rafforzare una sinergia reale tra pubblico e privato, coinvolgendo enti, istituzioni e operatori.
Spiagge a Vico Equense, è scontro sulle tariffe. Vico Equa attacca: «Lo sconto residenti? Solo un’operazione di facciata»
Vico Equense - Non si placa la bufera politica sulle concessioni balneari e sui costi di accesso ai lidi per la prossima stagione estiva. Al centro del dibattito finisce la gestione della comunicazione dell’Amministrazione comunale, duramente contestata dal movimento politico Vico Equa. Il gruppo, che alle scorse elezioni aveva condiviso il percorso con la lista di maggioranza L 845, rompe il silenzio con un affondo frontale che mette in dubbio la trasparenza dei provvedimenti annunciati per i cittadini. Il nodo del contendere riguarda la presunta "scontistica sociale" sbandierata nei giorni scorsi da Palazzo di Città. Secondo quanto denunciato da Vico Equa, l’annuncio di un taglio del 50% sulle tariffe per i residenti nasconderebbe, in realtà, un meccanismo contabile ben diverso. «Imponendo 8 euro per un lettino ai non residenti e applicando lo sconto del 50% ai residenti, si arriva a un costo finale che si traduce in un aumento di 1 euro per i cittadini locali rispetto al passato», spiegano i rappresentanti del movimento. Un paradosso che, secondo l'opposizione interna, "smascherebbe" la narrazione dell'Amministrazione, volta a presentare come un privilegio quello che di fatto sarebbe un rincaro. Secondo l'analisi di Vico Equa, l'Amministrazione si sarebbe trovata stretta tra due fuochi: da un lato le richieste degli operatori balneari (orientati all'aumento dei prezzi dei servizi) e dall'altro la necessità di non perdere il consenso della popolazione. «Si è scelto di fare un annuncio "paraculo" per evitare critiche», incalzano dal movimento, riferendosi alle dichiarazioni ufficiali che descrivevano il mare come "un diritto e non un privilegio". La tesi di Vico Equa è che i nodi siano venuti al pettine nel momento in cui i gestori hanno realizzato che il tetto massimo di 8 euro per i turisti avrebbe causato perdite superiori al guadagno derivante dal rincaro di 1 euro sui residenti, portando a una repentina "marcia indietro".
Vico Equense, missione a Milano
Vico Equense/Milano - Mentre i padiglioni di FieraMilano brulicano di operatori e buyer da ogni continente, c’è un angolo di Campania che parla una lingua universale: quella dell’accoglienza che non conosce stagioni. Vico Equense si presenta alla BIT 2026 non solo come una destinazione, ma come un modello di sviluppo turistico capace di armonizzare il fascino selvaggio dei Monti Lattari con l’eleganza azzurra della Penisola Sorrentina. Le parole del Sindaco tracciano un perimetro chiaro: Vico non è più la "sorella minore" delle mete costiere, ma una protagonista assoluta che punta sulla qualità estrema. In un mercato globale sempre più affollato, la città gioca la carta dell’autenticità. Non si tratta solo di mostrare panorami mozzafiato – che pure non mancano, dalla Chiesa della Santissima Annunziata a picco sul mare fino alle vette del Faito – ma di raccontare un’esperienza sensoriale completa. Il fulcro di questa narrazione resta la grande tradizione gastronomica. Vico Equense è, di fatto, una capitale del gusto dove l’eccellenza della cucina stellata convive con la semplicità dei prodotti della terra e dei caseifici locali. È questa "biodiversità culinaria" a fungere da calamita per un pubblico internazionale sempre più attento alla sostenibilità e alle radici dei luoghi che visita. La partecipazione alla 46esima edizione della Borsa Internazionale del Turismo segna un passo decisivo verso il futuro. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: consolidare i record di presenze degli ultimi anni e, contemporaneamente, esplorare i mercati emergenti.
Vico Equense. Pino del Pezzolo: cronaca di un abbattimento annunciato
Vico Equense - A Marina d’Equa, il tempo sembra scorrere con due velocità diverse: quella fulminea delle motoseghe, quando c’è da abbattere, e quella geologica della burocrazia, quando c’è da salvare. Al centro del paradosso c’è il Pino del Pezzolo, un sopravvissuto che attende il suo destino sotto il peso dell’ordinanza n. 321 del 10 ottobre 2025. Il documento parla chiaro: c’è un "reale pericolo". La scarpata erode, le radici soffrono, la sicurezza pubblica è a rischio. La soluzione prescritta dal Comune? Mettere in sicurezza l’alberatura ad horas attraverso il consolidamento della scarpata. Eppure, sono passati quattro mesi. Centoventi giorni di silenzio in cui l’erosione, che l’ordinanza definisce "costante", non ha certo smesso di lavorare. Qui nascono i dubbi che ogni cittadino ha il diritto di porre alle istituzioni. Se il pericolo era così imminente da giustificare un’ordinanza contingibile e urgente, come si spiega questo quadrimestre di immobilismo? Perché la proprietà non è stata diffidata con fermezza a intervenire? Il timore, fondato sui precedenti, è che si stia assistendo a un "suicidio assistito" della pianta. Lasciare che la terra scivoli via sotto le radici senza muovere un dito significa condannare il pino a una sentenza di instabilità irreversibile. È una strategia vecchia come il mondo: trasformare l’inerzia in una perizia tecnica che dirà, inevitabilmente, "non c’è più nulla da fare, bisogna tagliare". Ma una via d'uscita esiste ed è scritta nelle pieghe della legge: l’esecuzione in danno. Se il privato non interviene, il Comune ha il potere - e il dovere morale, vista la tutela del paesaggio - di consolidare la scarpata d'ufficio, addebitando poi le spese. Solo allora, con il terreno reso solido, si potrà pretendere una verifica terza e imparziale sulla salute dell'albero. Il "gemello" di questo pino è già diventato legna da ardere tre anni fa. Se anche questo esemplare dovesse cadere sotto i colpi di una motosega giustificata dal tempo perso, non sarà colpa del vento o della pioggia, ma di una precisa scelta amministrativa: quella di non aver voluto salvare ciò che si era ordinato di proteggere.
Il Provolone del Monaco DOP cerca registi: un concorso per i 20 anni di eccellenza
Vico Equense si prepara a celebrare il ventennale della DOP con il contest "Il Gesto e la Memoria". Tra arte cinematografica e sapori dei Monti Lattari, ecco come partecipare
Vico Equense - Il Provolone del Monaco DOP non è solo un formaggio; è un racconto fatto di pascoli d'altura, gesti antichi e una storia che affonda le radici nel XVIII secolo. Per celebrare i vent’anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, il Consorzio di Tutela ha deciso di cambiare linguaggio, passando dalla tavola alla cinepresa. Il concorso per cortometraggi “Il Gesto e la Memoria: Provolone del Monaco DOP – 20 anni di tradizione casearia della Penisola Sorrentina” invita filmmaker, scuole di cinema e appassionati a tradurre in immagini l'essenza di questo prodotto. L'obiettivo? Valorizzare l’anima antropologica e storica di un formaggio che è diventato il simbolo della Penisola Sorrentina nel mondo. "Vogliamo celebrare i valori umani legati al territorio," spiega il presidente del Consorzio, Giosuè De Simone. I partecipanti avranno tempo fino al 30 aprile per inviare opere della durata compresa tra i 3 e i 10 minuti, con in palio premi in denaro fino a 1.000 euro. Mentre la Penisola Sorrentina attende la premiazione (prevista per il 24 maggio nella suggestiva Sala delle Colonne a Vico Equense), il Provolone del Monaco continua la sua ascesa internazionale. Febbraio segna infatti la chiusura del Progetto Lost.Eu, un’iniziativa che ha visto otto piccole DOP italiane fare rete per farsi conoscere all'estero.
Piano di Sorrento, si insediano il nuovo Garante dei diritti delle persone con disabilità e la Commissione Pari opportunità
Piano di Sorrento - Si è insediata, a Piano di Sorrento, la nuova Commissione comunale per le Pari Opportunità. A comporla sono Annamaria D’Esposito (Presidente), Cristina D’Esposito (vicepresidente), Luigi Esposito (segretario), Raffaele Acanfora, Luisa Bevilacqua, Anna Starace, Miriam Perfetto, Luigi Ruggiero, Giuseppina Galano. A completare la Commissione, così come prevede il regolamento comunale, il Garante dei diritti delle persone con disabilità, Antonino Fiondo, e Monica Russo, Consigliera Incaricata alle Pari opportunità (entrambi sono componenti senza diritto di voto). Per individuare i componenti della Commissione, nelle scorse settimane, il Comune di Piano di Sorrento ha pubblicato, sul proprio sito web, apposito avviso pubblico disciplinante i criteri per la presentazione delle candidature alla nomina. “La Commissione – dichiara Monica Russo, Consigliera Incaricata alle Pari opportunità - intende promuovere sentimenti puliti e costruttivi, contrastare ogni forma di discriminazione e valorizzare la crescita a 360 gradi della nostra Comunità. Con l'incarico ricevuto dal Sindaco Salvatore Cappiello e il suo supporto costante, abbiamo lavorato fortemente per creare quest’organismo a Piano di Sorrento. C’è stata, sul tema, una bella sinergia con la Consigliera incaricata alle Politiche Sociali Giuseppina Esposito. Il nostro impegno non si fermerà alle parole: siamo già al lavoro per preparare un calendario ricco di attività e iniziative concrete che coinvolgeranno il territorio. L’obiettivo è sempre lo stesso: continuare a costruire una società dove ogni persona possa sentirsi rappresentata e tutelata con le Pari Opportunità che sono punto cruciale di questo percorso”.
Sorrento. Al via le verifiche su strade, scuole e pubblica illuminazione
Partiti i lavori in via Rota. Sopralluoghi per gli impianti scolastici
Sorrento - Al via il programma di interventi di manutenzione straordinaria disposto dall'amministrazione comunale di Sorrento lungo alcune delle principali arterie viarie. Di ieri l'avvio dei lavori in via Rota, dal civico 22 al 44, che prevedono il rifacimento del manto stradale, l'ispezione di caditoie e chiusini ed interventi per garantire una maggiore sicurezza stradale. Fino al 19 febbraio, è stato istituito il senso unico alternato con l'istallazione di semafori. Nei prossimi giorni saranno invece inaugurati i cantieri in alcuni tratti di via Le Tore e via Nuova Le Tore e via Capo, dal civico 2 al 12, per l'adeguamento delle carreggiate, e sarà effettuato il ripristino delle caditoie in via Parisi. L'attenzione degli uffici tecnici comunali si sta focalizzando inoltre in queste ore anche sulle verifiche dell'impianto di pubblica illuminazione nelle zone di piazza Torquato Tasso, via Talagnano, via Atigliana, via le Tore, via Capasso, via Parsano, via Baranica Casarlano e via Calata di Capo e via Li Schisani. Questa mattina sono stati infine avviati controlli sugli impianti termici e sull'adeguamento antincendio dei plessi scolastici degli istituti comprensivi Torquato Tasso, Sorrento e nell'asilo nido Benzoni.
Terza edizione del premio giornalistico nazionale “Carmine Alboretti”: a Boscoreale la cerimonia di premiazione del giornalista Massimo Corcione
Boscoreale - L’Associazione Giornalisti Vesuviani promuove la terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Carmine Alboretti”, riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista, saggista e vaticanista campano scomparso nel 2020, figura autorevole del panorama giornalistico nazionale e profondamente legata al territorio. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 21 febbraio 2026, alle ore 9.00, presso il Cine Teatro Minerva di Boscoreale. Il premio sarà conferito al giornalista Massimo Corcione, già direttore di Sky Sport, per il suo contributo al racconto giornalistico dello sport e dei grandi eventi. Originario di Torre Annunziata, Corcione è professionista di rilievo nazionale ma al tempo stesso espressione della tradizione giornalistica vesuviana. Un elemento, questo, particolarmente significativo per un riconoscimento che nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze giornalistiche del territorio, capaci di affermarsi su scala nazionale senza perdere il legame con le proprie radici culturali e sociali. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare il giornalismo di inchiesta e di territorio, nel solco dell’impegno professionale e umano che ha caratterizzato l’attività di Carmine Alboretti. Un giornalismo fatto di presenza sul campo, capacità di analisi e attenzione alle comunità locali, elementi oggi più che mai centrali nella narrazione dei cambiamenti sociali, economici e culturali. Nel corso degli anni il riconoscimento si è affermato come appuntamento di riferimento per il giornalismo campano e nazionale. La prima edizione ha visto premiata la giornalista Rai Anna Scafuri, mentre la seconda edizione, svoltasi, è stata assegnata alla giornalista Adele Ammendola. Anche per questa terza edizione il premio si inserisce in un contesto di formazione e aggiornamento professionale. La cerimonia si svolgerà infatti nell’ambito di un corso formativo dedicato al tema: “Napoli capitale europea dello sport: comunicare i grandi eventi sportivi”, con il riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti partecipanti. Al corso, moderato dalla giornalista Mary Liguori, interverranno Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Gianfranco Coppola, vicepresidente nazionale USSI e vicecaporedattore Tgr Campania; Mario Zaccaria, presidente regionale USSI Campania; Vincenzo Marra, consulente CONI e docente della Scuola Regionale dello Sport; il giornalista e scrittore Giovanni Taranto.
Vico Equense perde il “Galilei”: se la chiusura di una scuola diventa una ferita sociale
L'allarme dell'Assessore Vincenzo Cioffi: «Non è solo un calo di iscritti, ma un paradosso educativo. Perdere questo presidio significa togliere la bussola ai nostri giovani in un mercato che cerca disperatamente tecnici»Vincenzo Cioffi
Vico Equense - La chiusura del Plesso “Galilei”, storica succursale dell’ITS Marconi-Galilei di Torre Annunziata, non può essere archiviata come una semplice pratica burocratica legata al calo delle iscrizioni. È questo il grido d'allarme che arriva dai palazzi comunali, dove l'Assessore alla Sicurezza, Vincenzo Cioffi, analizza con amarezza quella che definisce una "ferita al patrimonio formativo" della città. Ci troviamo di fronte a un controsenso economico e sociale. Mentre le aziende locali e internazionali lamentano quotidianamente la mancanza di figure specializzate — dai manutentori ai meccanici, dagli idraulici agli esperti di domotica — il territorio rinuncia a un centro che per decenni ha trasformato il "saper fare" in carriere brillanti. Per capire cosa stia perdendo Vico Equense, bisogna guardare indietro. L’ex Galileo non è stata una scuola qualunque, ma una fucina di talenti capaci di imporsi sui mercati esteri. L’Assessore Cioffi ricorda con precisione un episodio emblematico: il 26 agosto 1968, quando l’industria tedesca Durkopp di Bielefeld scelse di assumere un gruppo di giovani diplomati vicani. Nomi come Marciano, Cioffi, Vanacore, Di Palma, Liberato, Savarese, Rita e Colombo rappresentano ancora oggi il simbolo di una formazione tecnica che non aveva confini e che garantiva un futuro certo. Il punto nodale della riflessione di Cioffi riguarda la percezione della formazione tecnica. «Dobbiamo spiegare alle famiglie che scegliere un istituto tecnico non è un ripiego di serie B», sottolinea l’Assessore.
lunedì 9 febbraio 2026
Vico Equense. A cena con l’identità: il 18 febbraio la "Pizza Glamour" di Carmine Pellone incontra il panorama di Saporì
Vico Equense - Mercoledì 18 febbraio alle ore 20:00, la Penisola Sorrentina si prepara a diventare il palcoscenico di un incontro gastronomico irripetibile. Nella splendida cornice di Seiano, frazione di Vico Equense, la terrazza vista mare di Saporì – Pizza e Qualcos’Altro ospiterà una serata "a quattro mani" che promette di ridefinire i confini della pizza contemporanea. Protagonista d'eccezione sarà Carmine Pellone, l'anima di Fonderì Pizza Glamour (Napoli), recentemente insignito del prestigioso Premio “Pizza dell’Identità”. Definito l’"artigiano dell’impasto" e pluripremiato dalle guide di riferimento come Gambero Rosso e 50 Top Pizza, Pellone porterà la sua visione raffinata e glamour in un dialogo serrato con i padroni di casa. A fare gli onori di casa saranno Fernando Speranza, pizzaiolo resident di Saporì, e lo chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin), situato all'interno del suggestivo complesso del Grand Hotel Angiolieri. Sotto la sapiente regia di Fabio Disanto, responsabile di Saporì e custode di un'accoglienza che coniuga eleganza e accessibilità, la serata si snoderà attraverso un racconto gastronomico a più voci. Non sarà una semplice cena, ma un'esperienza sensoriale dove gli impasti d'autore di Pellone incontreranno le eccellenze del territorio costiero. La visione contemporanea della pizza si fonderà con la tecnica dell'alta cucina di De Simone. Il panorama mozzafiato delle terrazze di Seiano farà da contorno a un'esplosione di sapori autentici. Un appuntamento imperdibile per chi cerca l'emozione nel piatto e la bellezza negli occhi, in uno dei luoghi più apprezzati della Penisola Sorrentina per la condivisione culinaria.
Tradizione e innovazione: il "De Gennaro" di Vico Equense lancia la sfida del futuro
Il Sindaco Giuseppe Aiello celebra l'eccellenza dell'Istituto e l'avvio del nuovo percorso quadriennale: "Investire nei giovani significa rafforzare la nostra identità"
Vico Equense - Il turismo a Vico Equense non è solo un’industria, è una vocazione ereditaria. In questo scenario, l’Istituto Alberghiero “Francesco De Gennaro” si conferma il cuore pulsante della formazione territoriale, un ponte solido tra la memoria storica della nostra ospitalità e le ambizioni professionali delle nuove generazioni. Da anni, il "De Gennaro" rappresenta un punto di riferimento per l'intera filiera turistico-alberghiera. I professionisti formati tra le sue mura hanno scalato le vette della ristorazione e dell’hôtellerie internazionale, portando il nome di Vico Equense nel mondo come sinonimo di qualità ed eccellenza. La vera svolta di quest'anno è l'avvio del percorso quadriennale nella filiera tecnico-professionale. Una scelta strategica pensata per velocizzare l'ingresso nel lavoro. Allineare i tempi della formazione agli standard europei. Rispondere con prontezza alle nuove sfide tecnologiche e gestionali del settore. Creare un legame ancora più stretto tra banchi di scuola e opportunità di carriera. "Sostenere la formazione professionale significa offrire strumenti concreti ai giovani per costruire il proprio domani," ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Aiello. "Allo stesso tempo, rafforziamo la competitività e la dignità del nostro territorio." Investire nell’Istituto De Gennaro significa credere in un futuro dove il talento dei ragazzi diventa il motore del riscatto economico e culturale della nostra terra.
Vico Equense, spiagge: tariffe blindate per i residenti e mercato libero per i non residenti
Vico Equense - Il Comune di Vico Equense ridisegna le regole per l'accesso ai propri litorali. Con la pubblicazione dell’ultimo avviso pubblico relativo al subaffidamento dei lotti demaniali di Marina di Vico, Marina di Aequa e del Waterfront, l’Amministrazione comunale ha apportato una modifica sostanziale che segna una netta linea di demarcazione tra cittadini locali e visitatori. Il punto di svolta riguarda il famigerato "punto 9" del bando. Inizialmente, l’Ente aveva previsto un tetto massimo di spesa per le attrezzature balneari esteso a tutti i fruitori (5 euro per l'ombrellone, 8 per il lettino e 6 per la sdraio). Un limite ora rimosso per i non residenti, motivato dagli uffici come la correzione di un "mero errore". Per i turisti, dunque, si entra ufficialmente in regime di mercato libero. Saranno i futuri gestori dei lotti a determinare i costi in base alla stagionalità e alla domanda, aprendo la strada a possibili rincari in linea con i prezzi delle altre località della Penisola Sorrentina. L’unica tariffa che resta fissa per i visitatori è quella della doccia calda, bloccata a 1 euro. Se per i turisti il costo del relax dipenderà dal mercato, per i cittadini di Vico Equense la spiaggia resta un bene sociale a prezzi popolari. L’Amministrazione ha scelto di blindare il diritto al mare della comunità locale attraverso tariffe fisse e basse: un ombrellone costerà 2 euro, un lettino 3 euro e una sdraio 1,50 euro. Anche la doccia calda avrà un prezzo simbolico di 50 centesimi.
Sanità, "Un’altra Vico è possibile" aderisce alla fiaccolata: «Riaprire il Pronto Soccorso non è più rimandabile»
Vico Equense - Non è solo una protesta, ma una battaglia di civiltà che vede il gruppo civico "Un’altra Vico è possibile" in prima linea. Il movimento ha annunciato ufficialmente la propria adesione alla fiaccolata di mercoledì 11 febbraio 2026, schierandosi apertamente al fianco del comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Per "Un’altra Vico è possibile", la partecipazione a questa mobilitazione rappresenta la naturale continuazione di un percorso di vigilanza attiva sui servizi essenziali del territorio. «La perseveranza vince sempre!», fanno sapere dal gruppo, sottolineando come la chiusura del presidio di emergenza stia creando disagi insostenibili per la popolazione locale e per l'intera Penisola Sorrentina. Secondo i rappresentanti del movimento, il diritto alla salute deve tornare al centro dell'agenda politica locale, superando le promesse rimaste finora sulla carta. La loro presenza al corteo punta a dare una forte connotazione civile e propositiva alla protesta, trasformando l'indignazione in una proposta concreta di rilancio per il nosocomio cittadino. L'appuntamento per i sostenitori del gruppo e per tutta la cittadinanza è fissato per le ore 18:30 in Piazzale Siani. Da qui, il gruppo marcerà insieme alle altre realtà associative fino all'ingresso del "De Luca e Rossano". «Si invitano le istituzioni, le associazioni e la cittadinanza a partecipare e sostenere questa richiesta», conclude l'appello. Per "Un’altra Vico è possibile", mercoledì sera sarà l'occasione per dimostrare che una comunità unita può davvero cambiare il destino dei propri servizi fondamentali.
Il valore del bene comune e la sfida della gestione pubblica: la visione di Francesca Esposito
Vico Equense - Nel dibattito politico che sta interessando Vico Equense, la questione della gestione della Marina d’Aequa non rappresenta soltanto un nodo amministrativo, ma si configura come il terreno di scontro tra due filosofie di governo diametralmente opposte. L’intervento della neo consigliera del Partito Democratico, Francesca Esposito (foto), ha riportato al centro della discussione politica un tema che trascende la singola opera tecnica: il ruolo e la funzione della "cosa pubblica". L’affondo della rappresentante dem muove da una premessa di ordine etico prima ancora che politico. La tesi sostenuta è che l’attuale amministrazione tenda a interpretare il patrimonio collettivo come un onere, una complessità gestionale da delegare a terzi per sollecitare efficienza e profitto. È la logica del project financing come panacea, un modello che — secondo Esposito — nasconde il rischio di una progressiva abdicazione del Comune alle proprie funzioni essenziali. La "visione diversa" rivendicata dalla consigliera si fonda invece su un principio di matrice costituzionale: la proprietà pubblica come diritto inalienabile e strumento di coesione sociale. In questa prospettiva, la gestione con risorse pubbliche non è un "impiccio" burocratico, bensì una garanzia di tutela per le fasce più vulnerabili della cittadinanza. Se il privato è per sua natura orientato all'interesse particolare, è l’istituzione a dover garantire che il bene comune resti accessibile a tutti, preservandone l’integrità per le generazioni future. Esposito lancia un monito sulla fragilità di un territorio che, sotto la spinta di interventi invasivi e logiche di privatizzazione, rischia di smarrire la propria identità.
Capri, cuffiette e stop ai gruppi oltre i 40
Il regolamento per frenare gli sbarchi selvaggi. Palette a norma per le guide
di Vanni Fondi - Il Corriere della Sera
Capri - Le vacanze di Jennifer Lopez, Mariah Carey & friends sono salve. A Capri sembra infatti ormai finita l'era dei gruppi «caciaroni» di turisti, straripanti e male organizzati, in fila scompostamente fra le strette stradine e i belvedere. Turisti «fai da te» invisi sia ai blasonati ospiti stanziali sia dagli stessi abitanti. Le nuove disposizioni del Comune prevedono ora un tetto massimo di 40 visitatori per comitiva. Un vero regolamento contro l' overtourism , che, oltre al tetto dei 40, prevede anche (per le compagnie superiori alle 20 persone) la dotazione di cuffiette per ascoltare la propria guida. Che dovrà avere una paletta a norma e non altro (ombrelli, bandierine o altri orpelli sostitutivi). E dovrà sempre far sì che il gruppo resti compatto, in sicurezza per sé e per gli altri, lungo il percorso stabilito, evitando di non occupare la totalità delle strade e delle piazze dell'isola durante la visita. Il nuovo regolamento è stato studiato e redatto in vista della prossima estate per frenare gli sbarchi «selvaggi» e per dare una volta per tutte un po' d'ordine al turismo pendolare quotidiano sia nei luoghi più visitati dell'isola sia al porto alla Marina Grande. Dove si raggruppano da sempre i gruppi di visitatori, prima di prendere la storica funicolare o i pullman che portano alla Piazzetta di Capri, a Marina Piccola e ad Anacapri. Plaudono alle nuove regole gli albergatori dell'isola. Con qualche distinguo.
Scritte contro Manfredi a Bagnoli, il sindaco di Meta Giuseppe Tito: «Fatto grave, le istituzioni vanno difese sempre»
Meta - Non si placa l'ondata di sdegno e solidarietà dopo la comparsa di scritte offensive e intimidatorie rivolte al sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, apparse sui muri di Bagnoli a margine delle proteste legate ai lavori per l'America's Cup. Tra le voci più ferme nella condanna dell'accaduto c'è quella di Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere metropolitano, che ha espresso la sua totale vicinanza al primo cittadino partenopeo. Secondo Tito, quanto accaduto a Bagnoli non può essere derubricato a semplice manifestazione di dissenso. «Le scritte contro il sindaco Manfredi sono un fatto grave, che va condannato senza ambiguità», ha dichiarato il primo cittadino di Meta. «Il dissenso è parte integrante della democrazia e del confronto civile, ma l’intimidazione, l’odio e l’attacco personale non lo sono mai e non devono trovare spazio nel dibattito pubblico». Giuseppe Tito ha voluto sottolineare anche il profilo umano e istituzionale di Manfredi, con cui collabora attivamente in seno al Consiglio Metropolitano. «Con Gaetano Manfredi mi lega un rapporto di stima sincera e di affetto umano, maturato nel tempo nel pieno rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno. Conosco bene il suo impegno quotidiano, la sua serietà e il profondo senso delle istituzioni che mette al servizio di Napoli e dell’intera area metropolitana». L'episodio si inserisce nel clima teso che circonda la riqualificazione dell'area ex Italsider e i progetti per i grandi eventi sportivi. Una sfida che Tito definisce «complessa, che richiede visione, pazienza e coraggio».Gaetano Manfredi e Giuseppe Tito
domenica 8 febbraio 2026
Vico Equense. Il ritorno dell’oro bianco: la sugna da “Gigino” Pizza a Metro
Vico Equense - In un’epoca dominata dall’estetica del "light" e dalle mode gastronomiche passeggere, esiste un luogo a Vico Equense dove la memoria non è un concetto astratto, ma un ingrediente vivo. Presso Pizza a Metro da "Gigino" L'Università della Pizza, la tradizione non è un'imposizione, ma un atto di libertà: quella di scegliere il sapore autentico delle origini. La sugna - spesso confusa con lo strutto, ma derivata esclusivamente dal grasso surrenale più nobile e delicato del maiale - è stata per secoli il pilastro della panificazione campana. Quando Luigi Dell’Amura, per tutti Gigino, brevettò la sua celebre "pizza a metro" nel 1960, l'uso di questo grasso animale era la norma: conferiva all'impasto una friabilità e una fragranza che l’olio d’oliva, per quanto eccellente, non può replicare. Oggi la scelta di includere la sugna è diventata consapevole. Nel locale che è diventato Marchio Storico di Interesse Nazionale, la sugna rappresenta il legame indissolubile con il territorio e con una tecnica che non teme il tempo. Non è solo un condimento; è il "marchio di fabbrica" di un’esperienza sensoriale che riporta alle domeniche di una volta, quando il profumo del forno a legna raccontava storie di famiglia e di ingegno contadino. Da Gigino, la tradizione resta a disposizione di chi sa cercarla. Perché, come dicono i maestri dell'Università della Pizza: "La tradizione non si cancella: si sceglie".Luigi Dell'Amura
Vico Equense alla conquista dei mercati internazionali: nel 2026 un tour nelle grandi fiere del turismo
Vico Equense - Una strategia chiara, centrata sul turismo lento, l'autenticità e la sostenibilità. Per il 2026, Vico Equense conferma la sua presenza nelle più prestigiose vetrine del settore turistico, puntando a consolidare il proprio posizionamento come meta d’eccellenza per chi cerca un’esperienza di viaggio di alta qualità, lontano dai ritmi del turismo di massa. Il piano di promozione internazionale prevede tappe strategiche nei principali mercati europei e nazionali. Si parte dalla BIT di Milano (10–12 febbraio 2026), punto di riferimento per il mercato italiano e internazionale, per poi puntare oltralpe con la candidatura al Salon Mondial du Tourisme di Parigi, fondamentale per intercettare il flusso di viaggiatori francesi, storicamente amanti del patrimonio culturale e naturale della Penisola. Il tour proseguirà sul territorio regionale con la BMT di Napoli, fiera leader per il Mezzogiorno, e con la partecipazione all’Open Outdoor Experiences di Paestum. Quest'ultimo appuntamento è particolarmente significativo: Vico Equense intende valorizzare i propri sentieri, le bellezze paesaggistiche e l'offerta escursionistica, rispondendo alla crescente domanda di vacanze all'aria aperta e a contatto con la natura. La vera forza di questa campagna promozionale risiede nella sinergia. L'amministrazione comunale non agirà da sola, ma camminerà fianco a fianco con associazioni di categoria, albergatori e operatori locali. L’obiettivo è presentare un’offerta integrata che sfrutti il brand cittadino e i nuovi strumenti digitali per raccontare l’eccellenza enogastronomica (con i suoi prodotti tipici e la ristorazione stellata) e le tradizioni secolari che rendono unica la porta della Penisola Sorrentina. Il primo cittadino ha sottolineato l'importanza di questa visione strategica: “Le fiere turistiche sono luoghi di incontro straordinari.
Intervento di manutenzione con tree climbing al platano monumentale su corso Italia a Sant'Agnello
Sindaco Antonino Coppola: «L’approccio tutela la pubblica sicurezza, ma anche la salute e la bellezza della pianta, architettura vivente e “custode di memorie”»
Sant' Agnello - Stamattina, con l'intervento di esperti, è stato effettuato un importante intervento di manutenzione sul platano monumentale collocato sul Corso Italia di Sant’Agnello, esemplare di circa 4 metri di circonferenza e 30 metri di altezza, censito dal WWF nel 2000 per il suo valore naturalistico. «La novità assoluta - sottolinea il Sindaco Antonino Coppola - è il metodo volutamente scelto. L’operazione è stata condotta per la prima volta, infatti, con la tecnica del tree climbing da operatori qualificati, che hanno esplorato accuratamente la chioma e hanno effettuato interventi esclusivamente manuali, con seghetti, senza l'ausilio di motoseghe». I lavori hanno riguardato la rimonda della chioma, il taglio del secco e tagli di ritorno, interessando complessivamente il 15% della massa fogliare. «L'approccio - conclude il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola - mira a tutelare non solo la pubblica sicurezza ma anche la salute e la bellezza della pianta. Gli alberi monumentali, architetture viventi, sono “custodi di memorie” e restituiscono senso di identità e appartenenza ai luoghi».
Sanità a Vico Equense: il commercio si ferma. Serrande abbassate per la fiaccolata dell’11 febbraio
Vico Equense - Un segnale forte, corale, che unisce la tutela dei diritti dei cittadini al cuore pulsante dell’economia locale. L’Associazione “La tutela dei diritti dei cittadini”, presieduta da Michele Cannavacciuolo, ha annunciato una mobilitazione cittadina per mercoledì 11 febbraio, alle ore 18.30, con una fiaccolata simbolica che partirà da Piazzale Giancarlo Siani per accendere i riflettori sulla crisi della sanità in Penisola Sorrentina. L'obiettivo è chiaro: chiedere la riapertura del Pronto Soccorso e il potenziamento dell'ospedale "De Luca e Rossano", presidio vitale per l'intero territorio che da tempo attende risposte concrete dalle istituzioni regionali. La vera novità di questa iniziativa è l'alleanza con il comparto produttivo della città. Margherita Aiello, presidente di AICAST e A.CO.V.E (Associazione Commercianti di Vico Equense), in risposta all'appello di Cannavacciuolo, ha confermato il pieno sostegno dei commercianti di Vico Equense. Al passaggio del corteo, le vetrine si spegneranno e le serrande verranno abbassate: un "buio" simbolico per denunciare il rischio di un territorio privato di servizi sanitari essenziali. "Accogliamo con favore l'invito," ha dichiarato la Presidente Aiello. "Condividiamo la battaglia per la sanità locale ed è un segnale doveroso per il nostro territorio invitare i colleghi a spegnere le luci al passaggio della fiaccolata". Una battaglia di comunità Non è la prima volta che Vico Equense scende in piazza per il suo ospedale. Questa mobilitazione punta a unire cittadini, associazioni e categorie economiche in un unico fronte comune. L'appuntamento è per l'11 febbraio: una serata in cui il silenzio delle serrande che si abbassano farà più rumore di mille parole, con la speranza che chi di dovere torni finalmente a sedersi al tavolo per ridiscutere il futuro della sanità in Penisola.
«Baci da Meta», scorci romantici
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
A Meta l'amore non coincide con una ricorrenza, ma è una consuetudine. Ed ora questo sentimento diffuso torna a farsi racconto con la quarta edizione di «Baci da Meta Amo Meta perché...», un appuntamento che nel corso degli anni ha assunto i connotati di una narrazione collettiva del territorio. Fino al 14 febbraio, per tutta la settimana di San Valentino, la Pro Loco Terra delle Sirene invita cittadini, appassionati e visitatori a fermarsi un istante e guardare la città con attenzione: uno scorcio, un dettaglio, un orizzonte. Non per esibire la bellezza, ma per riconoscerla. «Meta parla d'amore senza bisogno di alzare la voce osserva il sindaco Giuseppe Tito -. Questo contest ci permette di valorizzare il territorio attraverso lo sguardo di chi lo vive e di chi lo visita, mettendo insieme l'incanto dei luoghi, la memoria ed il senso di comunità». Un percorso che, come sottolinea il presidente della Pro Loco, Luigi Russo, ha trovato nel tempo una sua solidità: «Siamo alla quarta edizione ed ogni anno ci rendiamo conto che le fotografie non raccontano solo paesaggi, ma relazioni. "Baci da Meta" è diventato un archivio emotivo della città». Accanto alle istituzioni, il concorso ritrova due presenze che rappresentano al meglio l'idea di accoglienza e identità gastronomica della penisola sorrentina. Tornano a sostenere l'iniziativa Tico Tico e La Conca, ristoranti affacciati sul mare. E le immagini più apprezzate dal pubblico sui social saranno premiate con cene romantiche proprio nei due locali partner della manifestazione, chiudendo idealmente il cerchio tra panorami, gusto e sentimento. Per partecipare basta condividere un'immagine capace di esprimere perché Meta è speciale: un luogo del cuore, un dettaglio quotidiano, un ricordo, un'atmosfera. La fotografia va inviata via WhatsApp al numero 081 532 27 07 (WhatsApp Business Pro Loco), oppure via email a info@prolocometa.com. E «Baci da Meta - Amo Meta perché...» continua a ricordarlo con la semplicità delle cose vere, affidando all'obiettivo di una macchina fotografica (o di uno smartphone) ciò che, in fondo, è già sotto gli occhi di tutti.
Marina di Aequa. Il Pino del Pezzolo tra due fuochi: ma dove sono finiti gli ambientalisti?
Vico Equense - Nel silenzio della spiaggia del Pezzolo, dove il fragore del mare si mescola all’odore del salmastro, l’ultimo pino marittimo del litorale vicano è diventato il centro di un paradosso tutto italiano. Quella che potrebbe sembrare una disputa botanica è, in realtà, un duello di perizie e visioni opposte che mette a nudo la fragilità del nostro rapporto con il paesaggio e la sicurezza. Il Sindaco Giuseppe Aiello ha trasformato la questione in una battaglia "di civiltà e identità". Per il primo cittadino, quell’albero ha smesso di essere una proprietà privata per diventare un bene comune, un pezzo inamovibile del patrimonio visivo di Vico Equense. La linea del Comune è netta: no alle motoseghe, sì alla ricerca di soluzioni tecniche alternative. "Salvare quella pianta significa salvare la memoria di Marina d'Aequa", filtra dagli uffici comunali, dove i tecnici sono al lavoro per tentare un salvataggio in extremis che eviti l'abbattimento. Ma sul fronte opposto, la lingua parlata è quella del pragmatismo e della responsabilità. I proprietari del terreno impugnano una perizia agronomica che non lascia spazio alla poesia: l’albero è compromesso. Secondo gli esperti, l’inclinazione del fusto e lo stato dell'apparato radicale configurano un "pericolo pubblico" imminente. Per i privati, non è una crociata contro il verde, ma una necessità di autotutela: in caso di crollo, le responsabilità legali ricadrebbero esclusivamente su di loro. Un rischio che, documenti alla mano, non intendono più correre. In questo scontro tra il "romanticismo" istituzionale e la prudenza dei privati, emerge però un dato sorprendente: l’assenza delle sigle ambientaliste. In una terra dove solitamente ogni potatura azzardata scatena sit-in, comunicati al vetriolo e denunce in Procura, sul pino del Pezzolo è calato un silenzio inaspettato. Mentre il Sindaco combatte una battaglia quasi solitaria e i proprietari invocano sicurezza, i grandi paladini dell'ecologismo locale sembrano latitare, lasciando che la contesa si consumi tra carte bollate e post sui social. Al momento, la situazione resta in un pericoloso stallo. Ma mentre la burocrazia cerca un compromesso e la politica una via d’uscita onorevole, il pino resta lì, inclinato sul mare. Una decisione va presa, e in fretta. Il rischio concreto è che a risolvere la questione non sia un accordo, ma le prossime piogge, travolgendo non solo un simbolo del borgo, ma anche le responsabilità di chi, in questo silenzio, è rimasto a guardare.
Penisola Sorrentina sotto assedio: l’ondata di furti non risparmia nessuno
Da Vico Equense a Massa Lubrense, cresce la paura tra i residenti. I sindaci chiedono l’intervento del Prefetto mentre i cittadini evocano le ronde
Penisola sorrentina - Quella che era considerata un’oasi di tranquillità si è trasformata, nelle ultime settimane, in un territorio segnato dall’insicurezza. Un’escalation di furti senza precedenti sta colpendo i sei comuni della Penisola: da Vico Equense a Massa Lubrense, passando per Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento, nessuna zona sembra più immune. I colpi vengono messi a segno con modalità che lasciano sgomenti. Non solo raid pianificati durante l’assenza dei proprietari in pieno giorno, ma anche pericolose intrusioni notturne con le famiglie presenti in casa. Tra gli episodi più gravi, quello di un'anziana a Sorrento che si è svegliata trovando i ladri nella propria camera da letto; solo le sue urla disperate hanno messo in fuga i malviventi, evitando il peggio. Oltre agli appartamenti, i ladri hanno preso di mira la mobilità sostenibile: si registra un picco di furti di bici elettriche e scooter, specialmente nelle aree limitrofe alle stazioni ferroviarie. I primi cittadini della Penisola sono scesi in campo per dare voce all'esasperazione dei residenti. Il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, ha intensificato i contatti con i Carabinieri e le forze dell'ordine per monitorare i punti sensibili del territorio. A Massa Lubrense, l'amministrazione ha risposto con l'installazione di 18 nuove telecamere di videosorveglianza per blindare gli accessi al comune. Se da un lato le forze dell'ordine hanno potenziato i posti di blocco e i controlli lungo le arterie principali, tra i cittadini serpeggia la tentazione della giustizia privata. In diversi gruppi social e comunità locali si è iniziato a parlare concretamente della possibilità di organizzare ronde notturne.
sabato 7 febbraio 2026
«Vico si ama, non si specula»: scoppia il caso Marina di Vico
Vico Equense - Un post pubblicato sulla pagina social Aequa News accende il dibattito cittadino. Al centro della polemica finisce la Marina di Vico che, secondo una dura nota diffusa nelle ultime ore, starebbe vivendo un profondo scollamento tra le promesse istituzionali e la realtà dei fatti. L'accusa è diretta e circostanziata: nonostante il capitolato d'appalto preveda esplicitamente lo spazzamento e la pulizia costante delle aree stradali, i residenti lamentano un'assenza cronica di interventi. «Le carte dicono una cosa, i fatti un’altra», si legge nella denuncia, che punta il dito contro una gestione dell'igiene urbana giudicata discontinua e superficiale, specialmente nelle zone più sensibili del litorale. Il dossier solleva interrogativi pesanti anche sulla gestione degli spazi demaniali. Sotto la lente finiscono i diportisti – accusati di scarsa cura dell'arenile e mancanza di decoro estetico, con riferimento a coperture per le barche disomogenee – ma soprattutto il delicato capitolo dei pescatori. Il post parla apertamente di "finti pescatori" e di baracche occupate senza criteri trasparenti o bandi pubblici, citando persino episodi di occupazione forzata che minano il senso di legalità del borgo. Chi controlla queste strutture? Con quali criteri vengono assegnate? Sono queste le domande che, per ora, restano senza una risposta ufficiale da parte degli organi competenti. L'aspetto più paradossale riguarda però il piazzale sovrastante la spiaggia della Ponticella. Se in estate il Comune appare puntuale nell'attivazione delle strisce blu per la sosta a pagamento, non sembra altrettanto solerte sul fronte della manutenzione ordinaria: da oltre dieci anni, infatti, il muro di cinta mostra i ferri dell'armatura scoperti.
Vico Equense, Woodcock ai giovani: "Giustizia sia baluardo contro la violenza. Riforma? Un pericolo per l'autonomia"
Scontri di Torino: “Ennesima dimostrazione della piena autonomia e indipendenza del Giudice”
Vico Equense - Non capita spesso di vedere uno dei magistrati più famosi d'Italia, Henry John Woodcock (foto), "sul banco degli imputati", pronto a rispondere non a colleghi o avvocati, ma a una platea di studenti. È successo ieri nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso, dove il Forum dei Giovani di Vico Equense ha orchestrato un confronto serrato sui temi caldi della giustizia. L’intervento di Woodcock ha preso le mosse dai fatti di cronaca più recenti: gli scontri di Torino. Commentando la decisione del GIP di non concedere il carcere richiesto dalla Procura per i manifestanti, il PM ha sorpreso i presenti definendo la scelta come l'ennesima prova che il sistema funziona: “È la dimostrazione della piena autonomia e dell’assoluta indipendenza del giudice rispetto all’Ufficio del pubblico ministero”. Tuttavia, Woodcock ha lanciato un monito severo sulla tenuta dell’ordine pubblico, ricordando come la storia del terrorismo insegni che le istituzioni devono "fare blocco" contro la violenza. “Bisogna fare attenzione a non dare, magari per guadagnare qualche voto, la sensazione di essere divisi”, ha ammonito, riferendosi al rischio che la politica soffi sul fuoco del disagio sociale. L'evento, sostenuto dall’Associazione "La casa di tutti", è nato con una missione educativa precisa: preparare i ragazzi al referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026.
Vico Equense, la battaglia per la salute continua: domenica il presidio e mercoledì la grande fiaccolata
Vico Equense - Non si placa l’indignazione della cittadinanza per la prolungata chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" torna a far sentire la propria voce con un doppio appuntamento volto a rivendicare il diritto costituzionale alla salute (Art. 32), definito ormai dai residenti come un "diritto negato". Come annunciato dalla locandina ufficiale, la mobilitazione inizierà domenica 8 febbraio dalle ore 10:00. Il Comitato invita tutta la cittadinanza a partecipare a un presidio pacifico proprio davanti all'ingresso del nosocomio di Vico Equense. L'obiettivo è chiaro: sostenere la lotta per l'immediata riapertura del presidio di emergenza, fondamentale per un territorio di oltre 20.000 abitanti che, in assenza di tale servizio, è costretto a rivolgersi alle già sature strutture vicine. Il culmine della protesta è previsto per mercoledì 11 febbraio 2026, in coincidenza con la ricorrenza della Beata Vergine di Lourdes, giornata simbolicamente dedicata alla cura e alla speranza. Il programma della serata prevede: ore 18:30 raduno e partenza da Piazzale Siani. Il corteo attraverserà le strade cittadine con le fiaccole accese, simbolo di una comunità che non vuole restare al buio sui propri diritti. La fiaccolata si concluderà davanti all'ingresso dell'ospedale. Il Comitato rinnova l’appello a istituzioni, associazioni e singoli cittadini: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo. Partecipare significa difendere la dignità di un intero territorio".
Capri, auto di cortesia per i turisti degli hotel Regolamento annullato
di Claudio Iacono - Il Corriere del Mezzogiorno
Capri - Aveva fatto discutere la decisione del Comune di Capri di cercare di normare la circolazione delle courtesy car , i veicoli utilizzati da alberghi, lidi e altre attività per gli spostamenti dei propri turisti sul territorio. Con un'ordinanza approvata appena un anno fa (la n°19 del 14 febbraio 2025), la giunta guidata dal sindaco Paolo Falco aveva voluto provare a mettere in ordine una situazione che era stata definita caotica. Ora, una sentenza pubblicata lo scorso 4 febbraio dalla prima sezione del Tar Campania annulla l'ordinanza - impugnata dal comune di Anacapri - anche se è già stato annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Nelle intenzioni del vicesindaco caprese, Roberto Bozzaotre (tra i principali sostenitori del provvedimento emanato dall'ente di piazza Umberto I) i veicoli utilizzati come courtesy car , avrebbero dovuto avere una larghezza massima di un metro e 75 centimetri, con un'eccezione per gli hotel dalle 4 stelle in su, che avrebbero potuto utilizzare soltanto un mezzo di dimensioni maggiori. Il comune di Capri puntava infatti a ridurre il traffico caotico che finisce per paralizzare le zone più sensibili dell'isola, soprattutto quella del porto di Marina Grande, l'unico in grado di far ormeggiare traghetti, aliscafi e imbarcazioni turistiche.
Terremoto balneari a Positano: Il TAR Salerno annulla le proroghe al 2027
Salerno - Una decisione destinata a fare scuola e a scuotere le fondamenta della gestione del demanio marittimo in Costiera Amalfitana. Il TAR Salerno ha depositato quattro sentenze identiche che sanciscono l’illegittimità delle proroghe delle concessioni demaniali concesse dal Comune di Positano fino al 30 settembre 2027. Al centro della vicenda giudiziaria il ricorso presentato dalla società "Libera Navigazione del Golfo", che ha impugnato i provvedimenti con cui l'amministrazione positanese aveva esteso la durata delle concessioni a storici operatori del settore. Secondo i giudici amministrativi, il Comune non avrebbe potuto concedere tali estensioni, poiché in aperto contrasto con il diritto comunitario. Nelle motivazioni, il Collegio ribadisce un principio ormai granitico: l’articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) impone procedure di selezione trasparenti e imparziali. Le amministrazioni pubbliche – si legge nelle sentenze – hanno l’obbligo di disapplicare le norme nazionali che prevedono proroghe automatiche, in quanto configurano una "sistematica violazione del diritto dell'Unione Europea". Il TAR chiarisce inoltre che lo slittamento delle scadenze non può essere una scelta arbitraria o generalizzata. L’unica eccezione ammessa è la proroga tecnica, attivabile solo se l'ente locale ha già indetto una gara o ha formalmente deliberato l'avvio delle procedure selettive in tempi brevissimi.
Sorrento. Torna il Premio internazionale “Olio delle Sirene”
Edizione 2026 tra qualità, ricerca e apertura al Mediterraneo
di Antonino Siniscalchi
Sorrento si prepara ad accendere i riflettori su una delle eccellenze più identitarie della dieta mediterranea. Torna anche quest’anno il Premio internazionale “Olio delle Sirene”, realizzato con il patrocinio della Fondazione Sorrento, di Coldiretti, del Comune di Sorrento e di Oleum – Associazione Internazionale Assaggiatori di Oli di Oliva. L’edizione 2026 si svolgerà il 10 e 11 aprile e punta a consolidare il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per la qualità e l’autenticità dell’olio extravergine di oliva. Il premio si distingue per una forte apertura internazionale, confermata da una missione speciale che ha già portato gli assaggiatori in Croazia, dove – presso la locale Camera di Commercio – sono stati selezionati circa 50 oli destinati a un premio speciale dedicato alle produzioni croate. Un segnale chiaro: “Olio delle Sirene” non vuole essere soltanto una competizione, ma anche uno strumento di dialogo culturale e produttivo tra i Paesi del Mediterraneo. “Il Premio non rappresenta soltanto una competizione tra eccellenze olearie – sottolinea Nino Apreda, segretario generale Ews (European Workshop Sorrento) – ma un vero e proprio progetto culturale e scientifico che mira alla tutela, valorizzazione e promozione dell’olio extravergine di oliva come alimento fondamentale della dieta mediterranea, riconosciuto non più soltanto come condimento, ma come nutrimento essenziale per la salute”.
Vico Equense come il "Jurassic Park": tre giorni di magia per il Carnevale 2026
Dal 15 al 17 febbraio la città costiera si trasforma in un mondo preistorico. Sfilate, carri allegorici e feste nelle borgate: il programma completo dell'evento inserito nel cartellone della Città Metropolitana di Napoli
Vico Equense - I giganti della preistoria sono pronti a invadere le strade della Penisola Sorrentina. Vico Equense si prepara a celebrare il Carnevale 2026 con un tema ambizioso e suggestivo: “Jurassic Park”. Dal 15 al 17 febbraio, la città si trasformerà in un set a cielo aperto dove l'immaginazione e il divertimento promettono di coinvolgere residenti e visitatori di ogni età. L’iniziativa, denominata “Art & Fun – Carnevale 2026”, gode del sostegno della Città Metropolitana di Napoli, confermando l'importanza della manifestazione nel panorama degli eventi regionali. Il calendario delle celebrazioni è denso e studiato per animare sia il centro che le storiche borgate. Domenica 15 febbraio: il via ufficiale in Piazza Marconi (dalle 10:00 alle 13:00) con una mattinata interamente dedicata ai bambini, tra animazione e giochi a tema. Martedì Grasso (17 febbraio): è il giorno del grande evento. A partire dalle 15:30, il centro cittadino sarà teatro della sfilata principale. Il corteo di carri, maschere e performance artistiche si snoderà da Piazza Marconi fino a Piazza Umberto I, sotto il segno dei dinosauri di Spielberg. Il Carnevale di Vico Equense non dimentica le sue radici e la sua conformazione territoriale, coinvolgendo attivamente le comunità parrocchiali. San Vito e Massaquano: appuntamenti domenica 15 febbraio (rispettivamente dalle 10:00 e dalle 15:00). Moiano: lunedì 16 febbraio, ore 10:00, con una sfilata a tema libero. Arola e Bonea: lunedì 16 febbraio dalle ore 15:00.
venerdì 6 febbraio 2026
Vico Equense, bufera su Marina di Aequa: approvato il Project Financing da 13 milioni. L’opposizione: «Privatizzazione mascherata»
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| Maurizio Cinque |
Vico Equense. Stop all'asta per le spiagge
Vico Equense - Il Comune di Vico Equense ha ufficialmente revocato l’asta pubblica che era stata indetta solo pochi giorni prima per l’assegnazione dei lotti demaniali a Marina di Vico, Marina di Aequa e lungo il Waterfront. La decisione è figlia di un "cambio di rotta" della Giunta, che con la delibera numero 21/2026, che mentre scriviamo non è stata ancora pubblicata all’albo pretorio, ha introdotto nuove linee guida e criteri di valutazione. L’Amministrazione ha precisato che, non essendo ancora pervenute offerte, la revoca non comporta contenziosi, ma si è resa necessaria per adeguare il bando ai nuovi obiettivi politici e gestionali. Un nuovo avviso pubblico è atteso a breve, con criteri che promettono di riflettere meglio le attuali esigenze di pubblica utilità.






























