Sant'Agnello - Un furto sacrilego che colpisce al cuore la comunità e il patrimonio storico della Penisola Sorrentina. I carabinieri della sezione operativa e della stazione di Sorrento sono intervenuti presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, nel comune di Sant'Agnello, a seguito della scoperta della sparizione di preziosi oggetti sacri di inestimabile valore devozionale e culturale. Secondo quanto accertato finora dagli investigatori, ignoti sono riusciti a introdursi nel luogo di culto e a sottrarre un crocifisso in argento alto ben 180 centimetri e un ostensorio da altare. Entrambe le opere d'arte sacra sono storicamente databili tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800. A fare la drammatica scoperta sono stati gli stessi fedeli, che si sono accorti dell'assenza dei due oggetti liturgici durante la celebrazione della messa domenicale. Tra i banchi della chiesa si è subito diffuso lo sconcerto per un atto che offende la fede e la memoria storica del territorio. I militari dell'Arma hanno immediatamente avviato i rilievi sul posto e le indagini per ricostruire con esattezza l'accaduto. Al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze dei presenti e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di identificare i responsabili e rintracciare la refurtiva prima che possa alimentare il mercato nero delle opere d'arte antica.
lunedì 2 novembre 2026
Vico Equense, la grande attesa: l'enigma Gennaro Cinque blocca i motori della politica
Vico Equense - La politica a Vico Equense possiede un codice tutto suo, un’alchimia complessa in cui le alleanze si fanno e si disfano all'ombra del Monte Faito. Ma oggi, a pochi mesi dal ritorno alle urne, la sensazione diffusa è quella di un motore completamente imballato. Tutto è fermo, sospeso, congelato in attesa di un’unica mossa. Il grande enigma che paralizza i palazzi e le piazze cittadine porta un nome e un cognome ben precisi: Gennaro Cinque. La parabola recente dell’ex sindaco e consigliere regionale è l’ennesimo capitolo di una narrazione spiazzante. Soltanto pochi mesi fa, nell'agosto del 2026, il sindaco uscente Giuseppe Aiello firmava il clamoroso rimpasto di giunta che estrometteva Cinque dal ruolo di assessore ai Lavori Pubblici. Un allontanamento radicale che lo ha privato, almeno formalmente, di qualunque incarico o scranno amministrativo a Vico. Eppure, la sua assenza pesa infinitamente più della presenza di molti altri. Chi pensa che l'epurazione ne abbia decretato la fine politica commette un errore di valutazione: Cinque resta l'ago della bilancia, il convitato di pietra che tutti aspettano prima di scoprire le proprie carte. Attorno a questa attesa, gli schieramenti tradizionali si muovono con evidente fatica. A sinistra, il quadro appare frammentato e privo di una spinta propulsiva unitaria. Il centrosinistra ufficiale sembra aver imboccato la via della mera testimonianza, appiattendosi sulle posizioni di un Movimento 5 Stelle che sul territorio fatica a trovare una reale consistenza organizzativa. Una scelta che genera forte malumore nell'associazionismo progressista: in molti, infatti, sperano che una realtà civica e identitaria come "Un'altra Vico è possibile" scelga di sganciarsi da quello che viene percepito come un binario morto, per ritrovare autonomia. A complicare ulteriormente i piani del "campo largo" ci pensa Europa Verde, vicini al deputato Francesco Borrelli, pronti a correre in solitaria con una propria lista e un proprio candidato sindaco, rigettando nettamente ogni ipotesi di coalizione allargata. Sul fronte opposto, il sindaco uscente Giuseppe Aiello tesse le sue tele per blindare la ricandidatura. Forte dei recenti posizionamenti istituzionali, il primo cittadino si trova però nella necessità di ricompattare un centrodestra logorato dai passati scossoni.
Sorrento. Festa dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate
Cerimonia alla presenza del sindaco Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale
Sorrento - Mercoledì 4 novembre anche la Città di Sorrento celebra la ricorrenza dedicata alla Festa dell'Unità Nazionale e alla Giornata delle Forze Armate. La cerimonia avrà inizio alle ore 9.30, presso la Chiesa della Santissima Annunziata, con la Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre celebrata dall'arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano. Alle ore 10.30 prederà il via il corteo che attraverserà piazza Andrea Veniero, corso Italia, piazza Torquato Tasso, via Luigi De Maio, via San Francesco e via Vittorio Veneto per fermarsi in piazza Vittorio Veneto. Qui, davanti al Monumento ai Caduti - opera dello scultore Francesco Jerace ed inaugurato solennemente il 25 ottobre 1926, celebrando pochi giorni fa il suo primo secolo di storia - alla presenza del sindaco, Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale, si terrà la cerimonia dell'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro. All'iniziativa prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, oltre ad una rappresentanza di associazioni delle forze dell'ordine, delle forze armate, di combattenti e reduci, invalidi e orfani di guerra e a delegazioni di studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città.
Art Days – Napoli Campania | VI edizione
Ombre azzurre, altissime
Napoli - Mercoledì 4 novembre, alle ore 11, la Biblioteca della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre (in via Luigi Settembrini 79) ospiterà la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Art Days – Napoli Campania, manifestazione diffusa (annunciata a Napoli dal 2 al 9 dicembre) dedicata all'arte contemporanea che intreccia produzioni artistiche, luoghi, comunità e patrimonio culturale. L'iniziativa è organizzata da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit diretta da professionisti under 35, e beneficia del sostegno della Regione Campania tramite il Piano di promozione culturale 2026, del patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Napoli, oltre che del Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre. Nel corso dell'incontro verrà illustrato il programma della nuova edizione, dal titolo “Ombre azzurre, altissime”. A presentare il progetto saranno Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania, Angela Tecce ed Eugenio Viola, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Donnaregina, unitamente a Martina Campese e Letizia Mari per la Direzione artistica, e a Fabio Agovino ed Adriana Rispoli in rappresentanza del Comitato Scientifico di Art Days. La conferenza accoglierà inoltre gli interventi di Massimo Schisa per Gay-Odin, Marta Orsola Sironi (founder e curatrice di French Place), Antigone Marino (Vice Presidente della Fondazione Idis – Città della Scienza), Isabella Morra (Presidente della Fondazione Morra), Nicola Tartaglione (Presidente dell'Associazione Dimore Storiche) e Andrea Ingenito per la galleria Andrea Ingenito Contemporary Art.
Antonio Asturi, il pittore autodidatta che scelse la luce della Costiera
Vico Equense - Il 2 novembre 1904 nasceva a Vico Equense Antonio Asturi (foto), uno dei protagonisti più schivi, instancabili e affascinanti della pittura figurativa del Novecento italiano. A distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, la sua arte continua a raccontare l'anima profonda della Costiera Sorrentina e i volti di un'epoca attraverso un tratto di straordinaria immediatezza espressiva. Rimasto orfano di padre a soli dieci anni, Asturi si formò completamente da autodidatta. La sua prima vera svolta artistica avvenne lontano da casa: arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza a Trieste, iniziò ad affrescare con dei murales le mura della città, guadagnandosi rapidamente l'accesso e la stima dei migliori salotti culturali triestini. Dopo una brevissima esperienza nel Futurismo – che lui stesso definirà in seguito come una semplice "sbandata" giovanile – Asturi scelse di restare fedele alla pittura figurativa. A segnare definitivamente il suo percorso fu l'incontro con il maestro napoletano Antonio Mancini. Nel 1930, poco prima di morire, Mancini posò per il giovane Asturi e rimase talmente entusiasta del risultato da controfirmare il ritratto con la celebre esclamazione: "Evviva chi l'ha fatto!". Dotato di un'acuta capacità di osservazione, Asturi divenne un elegantissimo ritrattista. Davanti al suo cavalletto passarono alcune delle figure più illustri del panorama culturale, filosofico e politico del secolo, tra cui Benedetto Croce, Giorgio De Chirico, Salvador Dalí, Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Einaudi. La sua abilità non si limitava ai potenti o ai celebri. Asturi mostrava una profonda e commossa empatia per la figura umana in ogni sua forma, ritraendo con la stessa dignità e attenzione anche i corpi e i volti segnati dagli anni, dalla fatica e dalla povertà. Nel secondo dopoguerra, durante gli anni Cinquanta e Sessanta, Asturi visse la sua stagione più felice e produttiva. Nel suo storico studio di Pietrapiana, a Vico Equense, trascorreva giornate intere completamente assorbito dal lavoro, consumando una sigaretta dopo l'altra e sperimentando tecniche diverse. Accanto alle tele a olio, approfondì l'uso della tempera, una scelta che gli permetteva una maggiore velocità di esecuzione per catturare l'attimo fuggente e la luce mobile del paesaggio campano.
Patriarca (Forza Italia), attrazione Meloni. E in città arriva la sorella della premier
La deputata in rotta con Martusciello dialoga con Fratelli d'Italia. Lunedì 9 sbarca Arianna,
responsabile del partito, per la segreteria regionale 
Arianna Meloni
Napoli - L'occasione, l'ennesima, è la presentazione del libro di Italo Bocchino: "Giorgia, la figlia del popolo", sabato 31 ottobre a piazza Trieste e Trento. Tra il pubblico fa capolino Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, figlia dell'ex ras della Dc vesuviana (condannato per presunti legami con i clan, ndr), da due anni in rotta di collisione con i berlusconiani in Campania. «Dove sta Fulvio Martusciello, io non ci posso stare», va dicendo ai suoi Patriarca, senza nascondere la guerra in casa con il segretario regionale di Fi. Per le prossime elezioni Politiche, la deputata - ex sindaca di Gragnano - vuole la ricandidatura e il dialogo con il partito di Meloni è aperto. Almeno da due anni esatti: ottobre 2024, Patriarca si dimette da coordinatrice provinciale di Fi. Da allora è una marcia di avvicinamento silenziosa verso i Fratelli. Passando dall'appoggio al candidato Francesco Iovino nella lista di Edmondo Cirielli di Fdi, alle ultime Regionali. E a una sequela di incontri dei meloniani dove avvistano la deputata: compresa la presentazione di un altro libro, quello di Gennaro Sangiuliano, neo coordinatore regionale Fdi. Il fatto è che in Campania Fratelli d'Italia è una calamita per ex Dc. In primis Michele Schiano di Visconti, deputato meloniano, coordinatore provinciale del partito con un passato nello scudocrociato.
Vico Equense, volontari AVF in azione: puliti i rivoli a Santa Maria del Castello. Il ringraziamento del sindaco Aiello
Vico Equense - Un intervento concreto per la tutela del territorio e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri, i volontari dell’Associazione Volontari Faito (AVF) sono stati i protagonisti di un’importante operazione di bonifica ambientale, concentrandosi sulla pulizia dei rivoli e degli alvei del territorio comunale. L'attività ha visto un focus particolare e strategico sul rivo situato al di sotto della frazione di Santa Maria del Castello. L'operazione rientra nell'ambito di un progetto sinergico fortemente voluto e sostenuto dall'amministrazione locale, volto alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione del patrimonio naturale di Vico Equense. Un'azione preventiva fondamentale, specialmente in vista delle stagioni più piovose, che permette il regolare deflusso delle acque meteoriche. A esprimere profonda gratitudine per l'operato dei volontari è stato il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto sottolineare il valore sociale e civico dell'iniziativa: «Un lavoro prezioso, fatto di attenzione, impegno e amore per la nostra terra. A loro va il mio grazie sincero: perché prendersi cura dell’ambiente significa proteggere la nostra comunità con gesti concreti». L'intervento di ieri rimarca ancora una volta l'importanza della collaborazione tra le istituzioni e il tessuto associativo locale. La cura dei piccoli alvei e dei corsi d'acqua montani, spesso difficili da raggiungere, rappresenta una colonna portante per la salvaguardia dell'intero ecosistema della penisola sorrentina, dimostrando come l'amore per il proprio territorio si traduca, prima di tutto, in cittadinanza attiva.
Tasse auto da rottamare? Scoprilo subito con l’Agenzia Cioffi a Vico Equense
Vico Equense - Sei sicuro della tua situazione con il bollo auto? Se hai pendenze o vecchi avvisi di pagamento in sospeso, questo è il momento perfetto per fare chiarezza ed evitare spiacevoli sorprese. L'Agenzia Cioffi in corso Filangieri 63 a Vico Equense ti aspetta per una consulenza personalizzata: vieni a scoprire se rientri nella rottamazione delle tasse auto e approfitta dei vantaggi previsti per regolarizzare la tua posizione in modo semplice e senza stress. Il nostro team di esperti analizzerà la tua situazione fiscale legata ai veicoli per trovare la soluzione più adatta a te. "Il nostro obiettivo è da sempre quello di alleggerire il carico burocratico dei nostri clienti, offrendo risposte chiare e soluzioni immediate", dichiara la titolare Lucia Cioffi (foto). "La rottamazione delle tasse auto è un'opportunità importante, e siamo qui per aiutare i cittadini a capire se possono usufruirne, guidandoli passo dopo passo senza stress". L'Agenzia Cioffi è il tuo punto di riferimento sul territorio anche per semplificare la burocrazia quotidiana, offrendoti i servizi digitali ormai indispensabili per cittadini e professionisti. Presso la nostra sede trovi infatti l'attivazione rapida dello SPID, fondamentale per accedere in un click a tutti i canali online della Pubblica Amministrazione (come INPS, Agenzia delle Entrate e servizi sanitari), e il rilascio immediato della Firma Digitale, per firmare documenti ufficiali e contratti con pieno valore legale direttamente da computer o smartphone. Affidati alla professionalità e alla rapidità di chi conosce a fondo il settore. Passa a trovarci in agenzia in corso Filangieri per una consulenza mirata o per attivare i tuoi servizi digitali in pochissimi minuti!
«Memorie ed echi migranti» che attraversano l’Oceano in cerca di una vita migliore
Dodici racconti sulla migrazione, la memoria e il legame indissolubile con la propria terra
Dodici racconti per raccontare la migrazione attraverso le emozioni, i ricordi e le tracce che il passato lascia nella vita di chi parte. È il filo conduttore di «memorie ed echi migranti», un'opera che affronta il tema della partenza e della ricerca di un futuro diverso, soffermandosi soprattutto sulla dimensione umana ed emotiva dell'esperienza migratoria. Il volume raccoglie una selezione di dodici storie nelle quali emergono sentimenti di nostalgia e malinconia, ma anche il bisogno di conservare un legame con le proprie origini. I protagonisti attraversano idealmente e concretamente l'oceano, lasciandosi alle spalle luoghi, affetti e abitudini, senza tuttavia riuscire a recidere il rapporto con il proprio passato. La memoria diventa il vero protagonista dei racconti. Non si manifesta attraverso grandi avvenimenti, ma prende forma nei dettagli della quotidianità: un profumo familiare, il sapore di un piatto della tradizione, un'immagine, un volto o un paesaggio. Elementi semplici che, all'improvviso, riportano alla mente una casa, una terra e un tempo che sembravano lontani, ma che continuano a vivere dentro ciascuno. Attraverso una narrazione che intreccia esperienze personali e memoria collettiva, l'opera restituisce uno spaccato della condizione di chi emigra: la speranza di trovare migliori condizioni di vita, le difficoltà dell'inserimento in una nuova realtà e la costante presenza di un passato che accompagna ogni passo del percorso. I dodici racconti compongono così un mosaico di esperienze e sentimenti, mettendo in evidenza una dimensione spesso meno visibile della migrazione: quella dell'identità, delle radici e dell'appartenenza. Perché partire significa affrontare un cambiamento profondo, ma non necessariamente dimenticare ciò che si è stati. «Memorie ed echi migranti» - afferma l’autore- parla di ciò che rimane dopo il viaggio: gli echi delle partenze, degli arrivi, delle navi, delle lingue mescolate, dei lavori duri, delle case umili, dei pasti condivisi, dei lutti silenziosi, degli apprendimenti quotidiani, di ciò che si dice e di ciò che si tace. Ogni racconto tenta di auscultare, come un medico, una di quelle risonanze.” Un'opera che ricorda come le distanze geografiche possano separare le persone dai luoghi, ma non cancellare i profumi, i sapori e le immagini che continuano a far sentire viva la propria casa.
Il ricordo non sbiadisce: le parole del sindaco Giuseppe Aiello per il 1° novembre a Vico Equense
Vico Equense - Una giornata di raccoglimento, preghiera e profonda unione comunitaria. In occasione della solennità di Tutti i Santi e della successiva commemorazione dei defunti, la comunità di Vico Equense si è stretta intorno alle proprie radici per onorare la memoria di chi non c’è più. A farsi portavoce del sentimento condiviso dall'intera cittadinanza è stato il primo cittadino, Giuseppe Aiello, che attraverso una toccante riflessione ha voluto sottolineare l’importanza del ricordo come pilastro fondamentale della società locale. “Ieri, 1° novembre, ci siamo fermati per ricordare chi non è più tra noi, custodendo il ricordo di quanti hanno lasciato un segno nella storia e nella vita della nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Aiello, richiamando l'attenzione sul valore interiore e civile di questa ricorrenza. La giornata di ieri ha visto i cimiteri cittadini popolarsi di fiori, luci e preghiere, in un clima di composto rispetto. Non si è trattato solo di un rito formale, ma di un autentico momento di sosta dalla frenesia quotidiana per ritrovare quel filo invisibile ma indissolubile che lega il presente al passato. “È stato un momento di raccoglimento e di preghiera”, ha proseguito il sindaco, “per onorare i nostri defunti e rinnovare quel legame profondo che continua ad unirci a loro. Perché una comunità non dimentica le proprie radici, la propria storia e le persone che ne hanno fatto parte”. Le parole della fascia tricolore mettono in luce come l'identità stessa di Vico Equense si fondi sull'eredità umana, culturale e morale lasciata dalle generazioni precedenti. Custodire la memoria dei defunti diventa così un atto di responsabilità verso il futuro: solo ricordando chi ha tracciato la strada prima di noi è possibile continuare a far crescere la comunità nel segno della continuità e del rispetto.
domenica 1 novembre 2026
Vico Equense, spiagge blindate anche in autunno. La denuncia di Europa Verde: "Il mare è un bene comune, basta cancelli e muri"
Vico Equense - La stagione balneare è ormai conclusa da settimane, ma sul litorale di Vico Equense le barriere che separano i cittadini dal mare restano ben salde. Cancelli chiusi, recinzioni e muri continuano a sbarrare gli accessi alle spiagge, trasformando di fatto il demanio marittimo in una fortezza inaccessibile. Una situazione giudicata ormai intollerabile da residenti e associazioni, che vedono negato il proprio diritto di usufruire liberamente del patrimonio pubblico anche nei mesi autunnali. A sollevare nuovamente il caso è Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, che lancia un duro atto d'accusa contro le persistenti chiusure. "La legge è chiara: il demanio marittimo appartiene a tutti", ricorda con fermezza Lotito, evidenziando come le concessioni balneari non conferiscano in alcun modo un diritto di proprietà sulle aree pubbliche, né tantomeno l’autorizzazione a impedire arbitrariamente il libero passaggio verso la riva. "Eppure, ancora oggi, ci troviamo davanti a cancelli chiusi e recinzioni che impediscono ai cittadini non soltanto di raggiungere la spiaggia, ma persino di godere della semplice vista del mare". Il cuore della protesta colpisce i comportamenti di chi, nonostante il termine delle attività estive, continua a gestire gli spazi demaniali come se fossero pertinenze private. "Le concessioni, anche quando legittimamente rilasciate, non trasformano un bene pubblico in una proprietà privata", incalza il rappresentante degli ecologisti. "E quando vengono meno i titoli che autorizzano l'occupazione, non può esserci alcuna pretesa di continuare a comportarsi da proprietari". Le tensioni sulla gestione delle spiagge a Vico Equense non sono una novità. Già durante l'estate il territorio era stato al centro di dure polemiche, proteste di piazza e finanche di blitz della Guardia Costiera a seguito delle denunce presentate dall'alleanza Verdi-Sinistra (AVS). Sotto la lente d'ingrandimento erano finiti i ticket per l'accesso, i divieti illegittimi come quello di introdurre borse frigo e le chiusure serali dei passaggi pedonali verso aree simbolo come la spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa. Se durante i mesi caldi l'amministrazione comunale aveva parzialmente giustificato alcune restrizioni e chiusure parlando di "ragioni di sicurezza", oggi la persistenza dei blocchi appare ingiustificata agli occhi della cittadinanza.
Viadotto "San Marco", lavori al fotofinish il cantiere è stato rimosso
Opere realizzate a tempo di record per evitare disagi per il ponte festivo
I LAVORI
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Una notizia positiva, sul fronte della viabilità, per i pendolari che si spostano da e verso la Costiera ed anche per i turisti ed i gitanti fuori porta che hanno scelto Sorrento per trascorrere la festività di Ognissanti. Anas ha rimosso, in largo anticipo rispetto a quanto programmato, il senso unico alternato installato in precedenza in corrispondenza della rampa di accesso del viadotto «San Marco» della statale 145, nel territorio di Castellammare di Stabia. Il provvedimento che imponeva limitazioni alla circolazione era stato attivato lo scorso 19 ottobre per consentire le attività di sostituzione dei giunti di dilatazione dell'infrastruttura. Operazione da realizzarsi, spiega l'azienda, prima dell'ulteriore abbassamento delle temperature e che si inserisce in un più ampio progetto che ha interessato l'intero viadotto ed ha riguardato anche le spalle e le pile dell'opera, per un investimento complessivo di oltre 900mila euro.
L'INTERVENTO
Sanità, la scure dei tagli si abbatte sulla Penisola: svanisce il sogno del Pronto Soccorso a Vico Equense?
Vico Equense - Le parole pronunciate dal governatore Roberto Fico a Salerno – quel perentorio «dobbiamo stringere la cinghia ed efficientare quello che abbiamo» – risuonano come una doccia fredda in Penisola Sorrentina. Per i cittadini di Vico Equense, che da mesi si battono per la piena riapertura del Pronto Soccorso dello storico ospedale "De Luca e Rossano", l’allarme lanciato dal presidente della Regione Campania rischia di tradursi in una definitiva fumata nera. Il destino del reparto di emergenza vicano appare oggi più che mai appeso a un filo, blindato da una doppia prigione burocratica ed economica. Da un lato c'è il vincolo del piano di rientro e la carenza cronica di camici bianchi; dall'altro, l'ammissione dello stesso Fico che i fondi nazionali non bastano nemmeno a coprire i costi ordinari delle nuove strutture territoriali. Per Vico Equense, dove la riapertura del Pronto Soccorso generale (per codici rossi e gialli) richiederebbe l'innesto immediato di almeno 12 medici e decine di infermieri, lo stop alle nuove risorse statali equivale a un congelamento a tempo indeterminato. Davanti all'impossibilità di garantire i turni in massima sicurezza per le grandi emergenze, l'Asl Napoli 3 Sud ha dovuto ridisegnare la strategia. La risposta immediata ai disagi della cittadinanza non sarà il ritorno del Pronto Soccorso tradizionale, bensì l'attivazione sperimentale di un Ambulatorio per i Codici Bianchi. Si tratta di un presidio di continuità assistenziale pensato per trattare le urgenze minori e i casi di bassa complessità. Se da un lato questa misura eviterà ai residenti di dover congestionare i presidi di Sorrento o Castellammare di Stabia per un piccolo trauma o un malessere leggero, dall'altro certifica lo slittamento dell'ospedale vicano verso una funzione prettamente territoriale, allineata alla logica delle "case di comunità" citate nel piano regionale.
Moiano come un campo di battaglia a Halloween: la denuncia e la paura di un cittadino. “Dov’è la politica?”
Vico Equense - Un incrocio trasformato in guerriglia urbana tra bande di adolescenti, strade invase dai detriti il mattino seguente e il senso di profonda solitudine di chi ha assistito a una deriva sociale che sembra inarrestabile. È questo il desolante bilancio della notte di Halloween a Moiano, frazione collinare di Vico Equense, raccontato attraverso gli occhi e la viva voce di Salvatore Buonocore, cittadino da sempre impegnato nel sociale. Ieri sera, mentre i vicoli venivano scossi dal frastuono dei festeggiamenti, Buonocore è sceso in strada. Ma quello che si è trovato davanti non era il sano divertimento di una festa, bensì uno scenario fuori controllo. Il punto critico è stato l’incrocio per il Monte Faito, trasformatosi in un vero e proprio campo di battaglia. Gruppi di bambini e adolescenti, completamente lasciati a se stessi e senza la vigilanza di adulti, si sono fronteggiati in uno scontro a colpi di palloncini d’acqua e nel lancio continuo di cose varie, nel totale deserto istituzionale e in assenza delle forze dell’ordine. "Ho provato una gran paura", confessa Buonocore, che in passato ha dedicato le sue serate del fine settimana ad aiutare i senza fissa dimora, affrontando contesti difficili ma mai sentendosi così inerme. "Bande opposte si fronteggiavano senza l'intervento di un adulto o della forza pubblica. Inerme, ho potuto solo assistere a questa deriva che sembra non avere fine. Ma che gran paura essere solo!". Il mattino successivo, la luce del giorno ha restituito un'immagine spettrale della frazione. Nel giorno in cui si celebra la festa di Tutti i Santi, Moiano si è mostrata con il suo volto peggiore, ferita dai resti della notte precedente. Un giro per le strade del paese ha confermato i segni del degrado lasciati da un vandalismo giovanile che non trova freni e che si consuma nell'indifferenza generale.
Miracolo all’alba a Positano: auto vola contro la ringhiera e resta in bilico sullo strapiombo, illeso il conducente
Positano - Ha rischiato di trasformarsi in tragedia il gravissimo incidente stradale avvenuto alle prime luci dell’alba di oggi, domenica 1° novembre 2026, a Positano. Un giovane automobilista di 23 anni è rimasto miracolosamente illeso dopo che la sua auto è finita in bilico su un profondo strapiombo lungo la strada provinciale che conduce alla frazione collinare di Montepertuso. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 5:30 in località Scoglio, poco dopo la zona della "Garitta". Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il giovane (classe 2003), alla guida di un'Audi A3, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo. L’auto ha impattato violentemente contro la barriera di protezione laterale, sradicando parzialmente la ringhiera in ferro. A fare la differenza tra la vita e la morte è stata proprio la tenuta della ringhiera metallica che, pur deformandosi vistosamente sotto il peso dell’impatto, ha retto l'urto impedendo alla vettura di precipitare nel vuoto per decine di metri. L’auto è rimasta così spaventosamente sospesa nel vuoto, bloccata sul ciglio del ponte. L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maiori, supportati da un'autogru speciale del Comando Provinciale, necessaria per imbracare la vettura e recuperarla in totale sicurezza prima che potesse scivolare nel precipizio.
De Luca provoca: "Contro le spranghe diamo agli agenti panierini con petali di rose"
Salerno - L'ex presidente della Regione Campania e attuale sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è intervenuto con il suo consueto stile fortemente ironico e provocatorio sul tema dell'ordine pubblico e della tutela delle forze dell'ordine durante le manifestazioni e i contesti di piazza. Attraverso una dichiarazione diffusa sui propri canali social, De Luca ha preso di mira quella che definisce una posizione "ipergarantista", sollevando un interrogativo diretto sulla sicurezza di poliziotti e carabinieri quando si trovano a fronteggiare frange violente. "Quando un poliziotto o un carabiniere viene aggredito con le spranghe, che cosa dovrebbe fare secondo voi? Avrà il diritto di tutelare perlomeno la sua incolumità, sì o no?", esordisce il politico campano, rivolgendosi polemicamente a "le mamme che si preoccupano" e a chi critica la gestione delle piazze. Da qui la proposta surreale, chiaramente satirica, pensata per "venire incontro anche a chi ha l’orticaria" davanti all'uso della forza pubblica: cambiare radicalmente l'equipaggiamento dei reparti mobili. "Anziché mandarli attrezzati con un abbigliamento antisommossa, noi potremmo fare una bella cosa, così sono tutti contenti: mandiamo i nostri agenti con un panierino di petali di rose. Così li lanciano! Quando arriva quello con la spranga che viene ad aggredire, noi lanciamo petali di rose, e così siamo tutti contenti, compresa qualche mammina di Bologna". Continuando sulla linea del sarcasmo, De Luca ha persino offerto di attingere alle installazioni delle celebri Luci d'Artista di Salerno, in particolare attingendo alle scenografie del "giardino incantato". "Possiamo mandarle pure noi ad arricchire la capacità repressiva, diciamo, delle forze dell'ordine", ha ironizzato, suggerendo di distribuire composizioni floreali fatte di ortensie, glicini e rose agli agenti per contrastare la violenza fisica. De Luca ha poi concluso il suo affondo definendo "veramente insopportabili" le polemiche sollevate ogni volta che le autorità intervengono per contenere i disordini, ribadendo la necessità di garantire tutele concrete a chi rischia la propria incolumità in servizio.
La Tradizione di Seiano vince il premio “Qualità-Prezzo” del Gambero Rosso: il trionfo dei valori e del territorio di Vico Equense
Vico Equense - Un riconoscimento che non è un punto d'arrivo, ma il racconto emozionante di una vita fatta di sacrifici, passione e rispetto. Nei giorni scorsi La Tradizione, di Seiano a Vico Equense, ha iscritto il proprio nome tra le eccellenze della prestigiosa guida del Gambero Rosso, aggiudicandosi il premio speciale “Qualità-Prezzo”. Un titolo che va ben oltre il valore economico e che premia un'intera filosofia di vita e di ristorazione radicata nel cuore della penisola sorrentina. Dietro questo premio non ci sono formule matematiche, ma il film di anni vissuti un giorno alla volta, affrontando fatiche e scommesse quotidiane. È il coronamento di un percorso che i titolari hanno voluto dedicare immediatamente ai propri genitori. Da loro, infatti, arriva l'insegnamento più grande: i valori autentici, il rispetto profondo e l’amore incondizionato per la materia prima. "Perché un prezzo giusto nasce esattamente da qui", spiegano i protagonisti di questo successo, "dalla capacità di valorizzare ciò che la terra ci dona, senza mai esagerare". La sostenibilità della proposta e l'onestà verso il cliente diventano così la massima espressione di una cultura culinaria che non specula, ma custodisce i tesori gastronomici del territorio. Questo traguardo è un ringraziamento corale. Va a chi cammina al fianco dell'attività ogni giorno, dietro le quinte, e a tutti i clienti e sostenitori che, con la loro presenza e il loro affetto, rendono vivo questo sogno ogni giorno. La Tradizione di Seiano festeggia oggi non solo un premio, ma la conferma che l'autenticità e il lavoro pulito pagano sempre, portando ancora una volta Vico Equense sul podio della grande ristorazione italiana.
sabato 31 ottobre 2026
A Gianni Amelio e Pia Lanciotti il premio Penisola Sorrentina
Sorrento - Sarà il Teatro Tasso di Sorrento ad ospitare, alle 20, la
31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina, dedicata al
tema «La Repubblica dei luoghi».
Il progetto culturale, ideato da Mario Esposito in
occasione dell'ottantesimo anniversario dell'avvio dei
lavori dell'Assemblea Costituente, propone una rilettura
dei principi costituzionali attraverso il cinema, la musica
e i linguaggi dell'audiovisivo.
Tra i riconoscimenti principali figura il Premio Film
dell'anno a Gianni Amelio per «Nessun dolore», opera
che si inserisce nel percorso di un autore da sempre
attento alle contraddizioni della società e alle vite che
restano ai margini.
Il Premio Speciale sarà conferito a Manuela Cacciamani,
amministratore delegato di Cinecittà.
Il Premio alla carriera andrà a Marco Leonardi.
A Pia Lanciotti sarà consegnato dalla collega Francesca
Cavallin il riconoscimento per il personaggio femminile,
con particolare riferimento al lavoro nella fiction «Le
libere donne», ispirata all'opera di Mario Tobino.
A Silvia Salemi andrà il Premio al videoclip musicale
dell'anno per «End of Silence».
Il riconoscimento a Gianluca Guidi valorizzerà un
percorso artistico sviluppato tra teatro, musica,
televisione e cinema, nel segno della trasmissione
culturale e del dialogo tra generazioni.
Il Premio Giovani Talenti sarà assegnato a «Come Romeo
e Giulietta», film diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo e
interpretato da Mariasole Pollio e Mauro Racanati.
La serata, che vedrà sul palco anche Francesco
Branchetti e Samanta Chieffallo, si concluderà con il
riconoscimento a Marco Ferradini, autore di «Teorema»,.
Gianni Amelio
Emiliana Cantone torna con il nuovo singolo "A nun t’amà è difficile": un manifesto d’amore maturo e viscerale
Napoli - La voce inconfondibile e passionale di Emiliana Cantone torna a risuonare sulle piattaforme digitali e in radio con il nuovo e attesissimo singolo dal titolo "A nun t’amà è difficile". Un brano che segna un ulteriore tassello nella maturazione artistica e personale della cantante napoletana, pronta a farsi nuovamente ascoltare dal proprio pubblico dopo una lunga e trionfale tournée estiva che l’ha vista protagonista assoluta sui palchi di tutto il Sud Italia. Il nuovo brano non è soltanto una prova d’autore, ma la naturale evoluzione di un percorso che vede al centro la consapevolezza femminile. Nel testo, intriso di una forte intensità emotiva, l'amore si spoglia di ogni artificio per rivelarsi nella sua forma più pura, viscerale e quotidiana. Il brano non parla “semplicemente d’amore”, solo per sottolineare il mood musicale dell’artista, ma ha un senso maggiore in quanto l’uscita è in una data particolare, quella di un anniversario, che sottolinea ancor di più quando si voglia raccontare anche “la donna Emiliana” nella propria musica. "A nun t’amà è difficile" racconta la forza di un legame capace di superare le paure e di ricostruire l'equilibrio interiore: "Chillu curaggio e m’arapì cu te / A cancellate ‘o male ‘mbiette a me". Versi che confermano come il filone della famiglia e dell'amore sentimentale rappresenti la colonna portante, l'autentica cifra stilistica della carriera di Emiliana Cantone, capace di evolversi mantenendo intatta la propria identità popolare e moderna. Emiliana Cantone racconta così questo nuovo capitolo discografico: «L'estate appena trascorsa mi ha regalato un'energia straordinaria. Il contatto diretto con la gente e il calore delle piazze mi hanno nutrito l'anima e dato la spinta giusta per rimettermi in studio. "A nun t’amà è difficile", racchiude esattamente la donna che sono oggi: cresciuta, più consapevole delle proprie fragilità e della propria forza. L'amore, quello vero, quotidiano, fatto di protezione e complicità, resta la bussola della mia vita e della mia musica. Dedico questo pezzo a chi ha il coraggio di amare senza riserve».
Vico Equense, lavori di rifacimento del manto stradale in via Sconduci: scattano divieti e chiusure dal 2 novembre
Vico Equense - A partire da lunedì 2 novembre e fino a venerdì 6 novembre 2026, via Sconduci a Vico Equense sarà interessata da lavori di fresatura e rifacimento del manto stradale. Per consentire lo svolgimento degli interventi in piena sicurezza, il Comando di Polizia Locale ha emesso l'ordinanza numero 358 che introduce una temporanea modifica alla circolazione e alla sosta veicolare nella zona interessata. L'intervento fa parte dei progetti di manutenzione delle strade cittadine e prevede la posa in opera dell'asfalto definitivo. Data la natura dei lavori, l'ingombro della carreggiata sarà totale, rendendo indispensabile l'interdizione della strada al traffico. Per limitare il più possibile i disagi alla cittadinanza e per tutelare la sicurezza e garantire il regolare ingresso e uscita degli studenti del plesso scolastico che si trova nella via, le chiusure non saranno totali nell'arco delle ventiquattro ore. Il divieto di circolazione veicolare e il divieto di sosta con rimozione forzata in via Sconduci saranno attivi esclusivamente in due specifiche fasce orarie della giornata. I blocchi scatteranno la mattina dalle ore 09:00 alle ore 13:30 e riprenderanno nel pomeriggio dalle ore 14:30 alle ore 18:00. I residenti e gli automobilisti sono invitati a prestare massima attenzione e a pianificare i propri spostamenti tenendo conto della finestra di riapertura temporanea prevista a metà giornata, precisamente dalle 13:30 alle 14:30.
Vico Equense. Nuova vita per il Palazzetto dello Sport: approvato il progetto da 700mila euro per ristrutturazione ed efficientamento energetico
Vico Equense - Il Comune di Vico Equense ha ufficialmente avviato le procedure per il restyling completo e la messa a norma del proprio Palazzetto dello Sport situato in via Madonnelle. Con la determinazione dirigenziale numero 1741 dello scorso 15 ottobre 2026, l'Ente municipale ha infatti sancito la "decisione di contrarre", dando formalmente il via libera alla gara d'appalto per l'affidamento dei lavori. L'ambizioso intervento prevede un investimento complessivo di 700 mila euro. La nota più positiva per le casse comunali riguarda la copertura finanziaria: l'opera sarà interamente finanziata a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 assegnate alla Regione Campania, azzerando totalmente la quota di cofinanziamento a carico dei cittadini di Vico Equense. I lavori, che si basano su un progetto esecutivo validato e recentemente aggiornato al nuovo prezzario regionale, mirano a trasformare la struttura di via Madonnelle in un impianto moderno, sostenibile e all'avanguardia. Sul fronte dell'efficientamento energetico si punta a una riduzione drastica dei consumi grazie a soluzioni ecocompatibili e all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, come un nuovo sistema fotovoltaico. Parallelamente, verrà assicurato il miglioramento della qualità dell'aria attraverso l'adeguamento e la modernizzazione dei sistemi di ventilazione e meccanici interni. Infine, il restyling del campo da gioco prevederà interventi strutturali e di rifacimento della superficie del campo coperto per garantire i massimi standard di sicurezza e performance per gli atleti locali. Il valore delle prestazioni messe a bando, al netto dell'IVA e comprensivo dei costi di sicurezza e manodopera, ammonta precisamente a 567.389,35 euro.
Napoli si riprende la piazza: in 20mila al corteo contro carovita e riarmo
Napoli - Una marea umana ha invaso le strade di Napoli in occasione dello sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base (USB), che ha visto una massiccia e partecipata convergenza tra il mondo del lavoro e la galassia studentesca. Secondo gli organizzatori, sono circa 20mila le persone scese in piazza per manifestare contro il caro vita, l'aumento degli affitti, le spese militari e per chiedere investimenti strutturali su salari, sanità, scuola e trasporti. Il corteo è partito in mattinata dalla zona di piazza Mancini, a ridosso della stazione centrale di piazza Garibaldi. Proprio sulla statua di Garibaldi i manifestanti hanno srotolato un grande striscione con la scritta: “Con le buone non cambi le cose”. L'atmosfera si è mantenuta pacifica per tutta la durata della mobilitazione, animata da cori, bandiere e delegazioni provenienti dalle scuole e dalle università del territorio, oltre a numerose famiglie. A inizio manifestazione si è registrato un momento di forte contestazione simbolica. Un gruppo di studenti ha dato fuoco ad alcune bollette e a uno striscione che ritraeva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, raffigurate accanto all'omino del Monopoli. "Insieme a loro bruceremo anche le bollette e i contratti di affitto che rappresentano il ricatto quotidiano a cui siamo sottoposti" hanno dichiarato i collettivi studenteschi, ponendo l'accento sulla crisi abitativa che colpisce in particolare gli universitari fuorisede. Nel mirino della protesta è finita anche la gestione dei fondi pubblici per le residenze universitarie e il coinvolgimento dei privati. Nonostante i momenti di forte tensione verbale e la distruzione simbolica dei manifestanti politici tramite fumogeni, il servizio d'ordine e la gestione della piazza hanno garantito lo svolgimento di una protesta ordinata. La mobilitazione ha ribadito la netta opposizione delle categorie sociali napoletane alle politiche economiche e sociali del governo centrale.
venerdì 30 ottobre 2026
A Sant'Agnello agevolazioni TARI per le utenze domestiche dei cittadini con basso reddito
Sorrento. Il Comune presente all'incontro per la Bandiera Blu
In rappresentanza dell'amministrazione, l'assessore all'Ambiente e alla Risorsa Mare, Vincenzo Ercolano
Sorrento - Si è tenuto questa mattina presso la sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'incontro annuale organizzato dalla Fee con i Comuni Bandiera Blu. Un'occasione per presentare il Questionario Bandiera Blu 2027 e gli aggiornamenti della procedura operativa per l'assegnazione, alla quale ha preso parte l'assessore all'Ambiente e alla Risorsa Mare, Vincenzo Ercolano. "La Bandiera Blu non è soltanto un prestigioso riconoscimento, ma una responsabilità che va onorata ogni giorno, attraverso il lavoro, la programmazione e la cura del nostro territorio - ha dichiarato l'assessore Ercolano - Sorrento merita di continuare a distinguersi per la bellezza del suo mare, ma soprattutto per la capacità di proteggerlo e valorizzarlo. Perché il futuro della nostra città passa anche dalla tutela di una delle sue risorse più preziose: il mare”.
Intervista a Giuseppe Aiello «Il mare non è solo ambiente, è la nostra economia»: Vico Equense spinge per la grande Area Marina Protetta della Penisola
Vico Equense - Un fronte comune per la salvaguardia del mare e lo sviluppo sostenibile della Penisola Sorrentina. A margine dell'incontro tenutosi questa mattina a Massa Lubrense, incentrato sull'ampliamento dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e sulla sfida globale dell'Obiettivo 30x30, abbiamo raccolto le dichiarazioni e la visione strategica del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. Sindaco, lei questa mattina ha partecipato a Massa Lubrense all'incontro "Obiettivo 30x30", incentrato sull'ampliamento dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Qual è il significato profondo di questo appuntamento per la comunità di Vico Equense e per l'intera Penisola Sorrentina? «Il significato è chiaro ed è racchiuso nel dovere morale e politico che abbiamo: custodire e tramandare alle future generazioni una ricchezza naturale che per noi è un patrimonio inestimabile. L'obiettivo globale del "30x30", che punta a proteggere il 30% dei nostri mari entro il 2030, non è solo una scadenza burocratica o una cifra su un documento. È una visione. La Penisola Sorrentina deve finalmente proporsi e consolidarsi come una destinazione turistica omogenea e riconoscibile, capace di valorizzare in modo integrato le sue risorse, partendo proprio dallo straordinario patrimonio che è il nostro mare.» In questo percorso di ampliamento dell'Area Marina, Vico Equense gioca una partita da protagonista. Si fa un gran parlare del Banco di Santa Croce. Qual è la situazione e come si inserisce in questa strategia di tutela? «Il Banco di Santa Croce è un luogo di straordinaria e incontaminata bellezza. Purtroppo, per troppo tempo in passato, è stato lasciato alla mercé di tutti, a causa di un regolamento esistente ma sistematicamente disatteso. Dal 2021 abbiamo deciso di occuparcene seriamente, invertendo la rotta per tutelarlo e valorizzarlo concretamente. Oggi, l'applicazione rigida di regole e tutele lo ha finalmente rimesso al centro di un percorso di salvaguardia. L'ampliamento dell'Area Marina Protetta va esattamente in questa direzione: proteggere e blindare una risorsa fondamentale, garantendone l'integrità e la bellezza nel tempo.»
Sanità d'eccellenza in Penisola Sorrentina: al via i trapianti di cornea all'ospedale di Vico Equense
Una svolta storica per la sanità pubblica locale: eseguiti i primi quattro interventi con tecniche lamellari avanzate. Già programmate altre 14 operazioni entro la fine dell'anno
Vico Equense - Il presidio ospedaliero "De Luca e Rossano" di Vico Equense segna una tappa fondamentale per la sanità della Penisola Sorrentina. Con l'esecuzione di quattro trapianti di cornea lamellari in poche settimane e un calendario che prevede altri 14 interventi entro la fine dell'anno, la struttura inaugura ufficialmente le attività di chirurgia corneale ad alta specializzazione. Un potenziamento cruciale dell'offerta assistenziale che permetterà ai pazienti del territorio di accedere a cure complesse a chilometro zero, evitando lunghi e faticosi spostamenti. Gli interventi sono stati eseguiti dal dottor Sandro Sbordone attraverso la chirurgia corneale lamellare. Questa tecnica evoluta e altamente selettiva rappresenta il futuro del settore: a differenza del trapianto tradizionale, consente di sostituire esclusivamente lo strato della cornea danneggiato, preservando le parti sane. I vantaggi per i pazienti sono straordinari: una sensibile riduzione del rischio di complicanze post-operatorie e tempi di recupero visivo decisamente più rapidi. Un successo che nasce da una sinergia multidisciplinare.
Si spaccia per Carabiniere e rapina un'anziana: condannato a 5 anni di carcere
Penisola sorrentina - Cinque anni di reclusione per rapina: è questa la condanna inflitta dal Tribunale di Torre Annunziata a un trentottenne di Qualiano, autore di un ignobile raggiro ai danni di una donna di 89 anni residente nella penisola sorrentina. I giudici hanno emesso la sentenza a conclusione di un processo che ha visto l'anziana costituirsi parte civile, assistita e difesa con successo dagli avvocati Giovanbattista Pane e Guido Di Nola. La drammatica vicenda risale allo scorso maggio e si è consumata tra telefonate ingannevoli, minacce e il finto camuffamento istituzionale. Il malvivente aveva infatti orchestrato una messinscena studiata nei minimi dettagli per conquistare la fiducia della vittima, prima di far scattare la trappola. Tutto ha inizio con una telefonata. Il trentottenne contatta l'ottantanovenne spacciandosi per un militare in servizio presso la caserma dell'Arma di Sorrento e, per azzerare ogni diffidenza, si dichiara addirittura un caro amico del figlio della donna. Rassicurata da queste false premesse, l'anziana lo accoglie poco dopo nella propria abitazione, dove l'uomo mette in atto la seconda fase del piano criminale. Il finto carabiniere racconta alla donna una storia del tutto inventata: a Castellammare di Stabia era stato commesso un furto utilizzando un'auto con la stessa targa della sua vettura. Non solo: aggiunge che il figlio della signora si trova già in caserma per fornire chiarimenti e preannuncia un'imminente perquisizione domiciliare volta a recuperare la refurtiva, composta da soldi e gioielli.
Punta Campanella raddoppia, la proposta per ampliare l'area marina protetta: entra il Banco di Santacroce
Aumenta la superficie della Riserva Marina più longeva della Campania. Anche il Banco di Santacroce entrerà nell'Amp. La Presidente del Parco, Carolina Mazzella:" Ampliamento deve essere un’opportunità condivisa, non una decisione subita dalle nostre comunità. Vogliamo un''Amp più partecipata ed efficace"
Massa Lubrense - Oltre 2mila ettari di mare protetto in più. È la proposta di ampliamento presentata questa mattina a Massa Lubrense dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Si passa dai 1500ha attuali a 3700ha, più del doppio. Per la maggior parte l'aumento di superficie riguarda la zona C a tutela parziale e non comporterà restrizioni alla fruizione dell'area. Le zone rosse a tutela integrale non subiranno alcune modifiche e nessun ampliamento. Le novità più interessanti riguardano l'integrazione nell'Amp del Banco di Santacroce nel comune di Vico Equense, in pieno Golfo di Napoli, e la creazione di due zone gialle intorno al Vervece e a Vetara. "Il Banco di Santacroce è già una zona tutelata, ricca di biodiversità- sottolinea il Direttore dell'Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone- L'ingresso nell'Area Marina Protetta è un passaggio necessario per incrementare lo status di sito protetto e di pregio. Le due zone gialle intorno a Vervece e Vetara sono indispensabili per rispettare gli standard attuali di area protetta". Trent'anni anni fu, quando fu istituita l'Amp, non furono previste zone cuscinetto, cosiddette buffer, intorno alle zone a maggiore tutela. Si passa direttamente dalla zona rossa a zone di mare libero e senza tutele. Inconcepibile per gli standard attuali di area protetta. "Le zone a riserva integrale vanno infatti circondate da zone cuscinetto per evitare di passare direttamente da un'area a protezione integrale a una zona di mare senza nessuna tutela, in modo da assicurare una gestione piú omogenea, oltre a facilitare il rispetto delle regole ai fruitori dell'Amp - prosegue il Direttore Capone - La maggior parte dell'incremento di superficie riguarderà una zona verde a tutela parziale sul versante amalfitano dell'Amp e una zona gialla tra Vetara e Li Galli. Quel tratto di mare ora è totalmente privo di regolamentazione e non rientra nell'area marina protetta. In definitiva, l''ampliamento e la nuova perimetrazione rispondono a un adeguamento necessario e non più rinviabile per essere in linea con gli standard attuali di area protetta. Punta Campanella è una Aspim (area specialmente protetta di interesse mediterraneo), un riconoscimento internazionale e una responsabilità di gestione che richiede standard elevati per essere mantenuto.
Piano di Sorrento. Celebrazioni per il 4 Novembre, il programma
4 novembre: Sant'Agnello celebra la Giornata dell'Unità Nazionale
Sant’Agnello celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 11:00 l’Amministrazione Comunale, le autorità e la cittadinanza si raduneranno a Piazza Sant’Agnello e parteciperanno insieme alla celebrazione eucaristica in onore dei Caduti in guerra, presieduta da Don Emmanuel Miccio, presso la Chiesa dei SS. Prisco e Agnello. A seguire, il corteo si recherà verso il Monumento ai Caduti in Piazza Matteotti per la deposizione della corona di alloro e un momento di raccoglimento. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Da Philadelphia a Napoli passando per Vico: il professor Giordano torna a casa per i giovani scienziati
Napoli - Il rientro in Italia del professor Antonio Giordano segna una svolta epocale per la ricerca scientifica nel Mezzogiorno. Dopo quarant’anni trascorsi negli Stati Uniti a insegnare e guidare la prestigiosa Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Philadelphia, l’oncologo e patologo napoletano assume ufficialmente la guida del nuovo e rivoluzionario programma di "Anatomia ed Istologia Patologica Molecolare One Health" presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Questo ritorno a casa, nato dall'intuizione del rettore Gianfranco Nicoletti, rappresenta la chiusura di un cerchio e la realizzazione di un sogno: mettere l'esperienza internazionale a disposizione dei giovani ricercatori italiani per frenare la fuga dei cervelli. Il cuore del progetto batterà nel prestigioso complesso monumentale di Santa Patrizia a Napoli, un’infrastruttura d'avanguardia pensata per integrare la patologia sperimentale direttamente con la diagnostica clinica a favore dei pazienti. Se le aule universitarie partenopee saranno la fucina invernale della nuova diagnostica molecolare, il legame emotivo, filantropico e scientifico del professor Giordano trova il suo culmine estivo in uno dei luoghi più suggestivi della penisola sorrentina: la Marina di Aequa a Vico Equense. È proprio in questa incantevole baia, tradizionalmente cornice di grandi eventi culturali e di solidarietà, che lo scienziato italo-americano riunisce ogni anno la comunità internazionale durante la bella stagione per il celebre SHRO Charity Gala Dinner. Questa manifestazione estiva, ospitata nello scenario unico del litorale vicano (storicamente legato alle eccellenze delle Le Axidie), è diventata un appuntamento fisso di rilevanza globale.
Sorrento, il Sedil Dominova sotto sequestro edificio occupato abusivamente da associazione
Sorrento - Un palazzo abitato dalle famiglie aristocratiche di Sorrento, diventato nel tempo tra i luoghi culturali più amati dai turisti. Da ieri l'edificio storico chiamato "Sedil Dominova", al centro della città, è stato sequestrato. Il provvedimento arriva in seguito ad un'inchiesta della procura di Torre Annunziata per l'occupazione abusiva dell'immobile del Quattrocento da parte di un'associazione locale. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal tribunale del Riesame, che ha riconosciuto l'esistenza del reato di invasione di terreni o edifici pubblici. Tutto ruota attorno all'occupazione della struttura, con all'interno affreschi del 1700, di proprietà del comune di Sorrento e sottoposta a vincolo di tutela storico-artistica, che risulta nella disponibilità della Società operaia di mutuo soccorso, un'associazione privata. E che nei decenni non ne avrebbe avuto diritto. Una storia emersa dopo l'arrivo al comune di Sorrento del commissario di governo Rosalba Scialla. E su cui ora indaga la magistratura. (m.p - La Repubblica Napoli)
Manovra e Sanità: la rivolta di medici e Regioni contro lo spettro dei tagli
Lo stanziamento complessivo si ferma a circa 3 miliardi di euro. L’opposizione attacca: “Sanità pubblica al collasso”. Il ministro Schillaci difende il provvedimento: “Risorse incrementate, ora ottimizzare la spesa”
Roma - La nuova manovra finanziaria riaccende lo scontro politico e sociale sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante le rassicurazioni della vigilia, il testo definitivo della legge di bilancio ha innescato una dura reazione da parte delle Regioni, dei sindacati medici e delle forze di opposizione, uniti nel denunciare un forte scostamento tra le promesse governative e le risorse effettivamente stanziate. Al centro della contesa c’è l'entità dei fondi destinati alla sanità. Secondo i calcoli dei governatori regionali e dei rappresentanti di categoria, lo stanziamento effettivo inserito nella manovra si attesta su circa 3 miliardi di euro, una cifra che di fatto dimezza le richieste originariamente presentate al Ministero dell'Economia e delle Finanze per garantire la tenuta del sistema. Le Regioni, in particolare quelle guidate dal centrosinistra, avvertono che con queste coperture sarà impossibile azzerare le liste d'attesa e far fronte all'aumento dei costi energetici e gestionali delle strutture ospedaliere, paventando il rischio di dover tagliare i servizi territoriali ai cittadini. Di parere opposto il Ministero della Salute. Il ministro Orazio Schillaci ha rivendicato la bontà del provvedimento durante il suo intervento in Senato, sottolineando come la manovra non preveda tagli, ma un incremento reale dei fondi rispetto agli anni precedenti.
giovedì 29 ottobre 2026
Vico Equense traccia la rotta della sostenibilità: con il progetto europeo LIFE ENTRACK nasce il modello per le comunità energetiche del futuro
Vico Equense - La transizione ecologica entra nel vivo in Penisola Sorrentina e si trasforma in un piano concreto che unisce innovazione tecnologica, alleanze territoriali e inclusione sociale. Presso il Castello Giusso di Vico Equense si è tenuto un importante incontro per fare il punto sul percorso svolto, un'iniziativa che ha poi visto il suo culmine con la conferenza finale a Bruxelles alla presenza del sindaco Giuseppe Aiello. A dare l'accelerata decisiva è il Comune di Vico Equense, capofila di una sperimentazione internazionale grazie al progetto europeo LIFE ENTRACK, che candida ufficialmente la cittadina costiera a modello di riferimento per le politiche green nel Mediterraneo. «La transizione energetica è una sfida che non possiamo rimandare», ha dichiarato il sindaco Aiello, tracciando il bilancio di un percorso condiviso volto a ridefinire il volto energetico del territorio. «Con il progetto LIFE ENTRACK, Vico Equense ha intrapreso un cammino importante fatto di nuove opportunità, sostenibilità e collaborazione tra istituzioni. Il nostro dovere fondamentale è guardare al domani: abbiamo il compito di lasciare ai nostri figli città migliori di quelle che abbiamo trovato. Si tratta di una responsabilità che intendiamo portare avanti uniti, con impegno, visione e la certezza che solo facendo rete si possano costruire comunità davvero sostenibili». Il cammino intrapreso dall'amministrazione non è rimasto sulla carta. Negli ultimi anni la città ha compiuto passi avanti significativi a partire dalla realizzazione di impianti fotovoltaici pubblici sui tetti degli edifici comunali. Strutture che oggi non solo abbattono le emissioni, ma tagliano i costi operativi della macchina pubblica. La vera svolta strategica targata ENTRACK guarda però oltre la singola installazione. L'amministrazione ha infatti avviato le procedure formali per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Il meccanismo punta a trasformare cittadini, imprese e piccole realtà locali in "prosumers", soggetti capaci di produrre, consumare e condividere energia pulita a chilometro zero.

















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