Vico Equense - Non c’è pace estiva per il macro-progetto di riqualificazione costiera e messa in sicurezza dell'approdo turistico di Marina di Aequa. Il piano da quasi 14 milioni di euro, finanziato da capitali privati attraverso la formula del project financing, continua a registrare forti scossoni sul fronte politico locale, questa volta non solo per i rilievi tecnici ma per un vero e proprio "caso calendari" che sta dividendo i consiglieri comunali. A inizio agosto, la rete temporanea di imprese che ha proposto il piano ha ufficialmente avanzato la richiesta di un incontro straordinario con i consiglieri comunali per illustrare i dettagli tecnici e rispondere alle forti perplessità sollevate sul territorio. Tuttavia, la convocazione in pieno periodo di ferie ha trovato il secco "no" dei consiglieri di minoranza, indisponibili a causa delle vacanze estive. Dietro la rigidità sulle date e questo continuo rimandare, tuttavia, nei corridoi della politica locale si fa largo un'ipotesi ben più profonda: lo slittamento potrebbe non essere solo una questione di ferie, ma la diretta conseguenza della netta e immediata bocciatura che l'opposizione ha espresso fin dal primo momento nei confronti del progetto, decidendo così di non concedere alcuna sponda o accelerazione alla proposta privata. Nel tentativo di mediare e garantire il massimo della partecipazione, il tavolo di confronto è stato riprogrammato per il prossimo 2 settembre. Una data che, tuttavia, non sembra aver risolto del tutto il problema delle assenze: stando alle ultime indiscrezioni di palazzo, anche per l'inizio di settembre alcuni esponenti della minoranza avrebbero già manifestato la propria impossibilità a partecipare, prolungando lo stallo istituzionale in un clima di forte tensione.















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