giovedì 28 maggio 2026

Da Moiano al North End di Boston: Raffaele Russo conquista gli USA con la sua pizza

“Dietro ogni pizza c’è una storia fatta di sacrificio, lunghe notti, passione e amore per questo mestiere”

Boston - C’è un pezzetto della penisola sorrentina che brilla nel firmamento della ristorazione americana. La prestigiosa guida 50 Top Pizza USA 2026 ha svelato la sua classifica ufficiale e, al 49° posto, siede con orgoglio Quattro, celebre avamposto del gusto situato nel cuore del North End, lo storico quartiere italiano di Boston. Al timone dei forni c'è il maestro pizzaiolo Raffaele Russo, partito dalla frazione collinare di Moiano di Vico Equense per imporre la grande tradizione dell'arte bianca in una delle piazze più competitive degli Stati Uniti. Incluso nella galassia ristorativa di Frank DePasquale, colonna portante dell'imprenditoria italo-americana a Boston, Quattro si presenta come un format ibrido e vivace, diviso tra ristorante, grill e pizzeria, capace di calamitare ogni sera un pubblico trasversale fatto di residenti del quartiere, turisti e puristi della cucina italiana. Se la proposta culinaria complessiva spazia dalle carni al girarrosto fino ai primi tradizionali, il vero magnete del locale resta il monumentale forno a mattoni, da cui Russo sforna dischi di assoluto livello. L'impostazione impressa da Raffaele Russo è di chiara ispirazione napoletana, ma adattata con intelligenza al mercato d’oltreoceano. L'impasto, frutto di lunghe e precise lievitazioni, si distingue per una cottura abbastanza spinta. Il cornicione si presenta strutturato, ben colorito e uniformemente maculato, una scelta tecnica precisa pensata per dare consistenza alla fetta e sostenerne la generosa farcitura. Il menu propone un perfetto bilanciamento tra ortodossia e inventiva. La Margherita con mozzarella di bufala resta l'asse portante e il principale banco di prova del locale, affiancata da grandi classici del comfort food come la Quattro Formaggi e la saporita Soppressata. Non mancano poi gli abbinamenti d'autore più contemporanei, come il binomio Mortadella e Pistacchio o la celebre Sausage & Rabe, l'intramontabile accoppiata di salsiccia e friarielli che getta un vero e proprio ponte transatlantico con la Campania. A completare l'esperienza concorre una sala governata da un servizio solare e accogliente, supportata da una carta dei vini molto curata e da una mixology d’avanguardia. L'ingresso di Raffaele Russo nella top 50 delle migliori pizzerie degli Stati Uniti, arrivato a brevissima distanza dall'incredibile sesto posto mondiale conquistato al Pizza Expo di Las Vegas, non fa che confermare la vocazione della sua terra d'origine. Il cammino iniziato tra i forni di Moiano dimostra ancora una volta come il territorio di Vico Equense sia un formidabile incubatore di professionisti capaci di esportare identità, tecnica e passione fino alle vette delle classifiche internazionali.

Il Reggio Emilia Approach

di Filomena Baratto

A Reggio Emilia esiste una realtà educativa e didattica di grande rilievo internazionale. Nata come scuola popolare nel 1860, l’esperienza educativa reggiana si sviluppò successivamente con la creazione degli asili comunali. Con l’avvento del Fascismo, però, queste strutture furono chiuse. Nel dopoguerra, grazie soprattutto all’impegno delle donne, furono aperte circa sessanta scuole dell’infanzia, dando vita a un’esperienza educativa significativa, ancora oggi conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Nel 1963 venne inaugurata la scuola dell’infanzia “Robinson Crusoe” per bambini dai 3 ai 6 anni e, con essa, iniziarono i primi scambi internazionali, in particolare una relazione costante con il Centro Educativo Italo-Svizzero. Gianni Rodari dedicò alla scuola la sua opera Grammatica della fantasia. Alle sorti della scuola e al suo successo si intreccia la vita del suo promotore, Loris Malaguzzi, nato nel 1920 e laureato in Pedagogia a Urbino nel 1946. Dopo aver insegnato per anni nelle scuole primarie e secondarie, e aver coltivato numerosi interessi culturali, nel 1946 Malaguzzi divenne direttore del Convitto Scuola della Rinascita. I convitti offrivano ai ragazzi la possibilità di imparare un mestiere. Fu proprio in questo periodo che nacquero i primi rapporti internazionali e i contatti con studiosi portatori di differenti teorie pedagogiche, interessati a una nuova idea di scuola. Nel 1951, in qualità di psicologo, Malaguzzi fu tra i fondatori del Centro Medico Psico-Pedagogico comunale di Reggio Emilia, dove lavorò per quasi vent’anni supportato da un’équipe di esperti.

 

Massa Lubrense. In consiglio comunale spicca la parità di genere

Carla Esposito e Dora Iaccarino
 di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Massa Lubrense - La nuova consiliatura di Massa Lubrense si apre nel segno della parità di genere. Il Consiglio comunale scaturito dalle elezioni amministrative che hanno portato all’elezione di Lello Staiano a sindaco presenta infatti una composizione perfettamente equilibrata: sedici componenti complessivi, otto uomini e otto donne. La circostanza assume un valore ancora più rilevante alla luce della fase vissuta dal Comune nell’ultimo anno, dopo la scomparsa del sindaco Lorenzo Balducelli. A guidare l’ente è stata la sindaca facente funzioni Giovanna Staiano, che ha scelto di non ricandidarsi. Nel nuovo Consiglio, tuttavia, farà il suo ingresso l’omonima cugina Giovanna Staiano, eletta tra i banchi dell’opposizione. A sottolineare il significato del risultato è stato lo stesso neo sindaco Lello Staiano: «La presenza paritaria tra donne e uomini in Consiglio comunale è motivo di soddisfazione. È il segno di una comunità che cresce e che riconosce valore, competenza e capacità senza distinzioni di genere. Sono certo che tutti i consiglieri sapranno dare un contributo importante al futuro di Massa Lubrense». La maggioranza di “Insieme per Massa Lubrense” potrà contare su undici consiglieri oltre al sindaco. Tra gli eletti spiccano i risultati ottenuti da Vittorio De Gregorio, il più votato in assoluto con 1.374 preferenze, seguito da Dora Iaccarino con 925 voti, Gelsomina Minieri con 733 voti e Giovanni Esposito con 512 voti.
 

Sorrento. A Villa Fiorentino la presentazione del nuovo album di Roberto Colella

Sorrento - Roberto Colella presenta a Sorrento "Ce Sta Sempe Na Via”, album che segna l'esordio da solista dell'ex frontman de La Maschera e che, allo stesso tempo, rappresenta un momento della sua corriera tra rinascita ed evoluzione artistica. Appuntamento sabato 30 maggio, alle ore 19, nella prestigiosa cornice di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento per lo showcase ed il relativo firmacopie di "Ce Sta Sempe Na Via", il nuovo attesissimo progetto solista di Roberto Colella. Dopo dodici anni trascorsi alla guida della band napoletana La Maschera, l’autore, compositore e polistrumentista intraprende un nuovo percorso artistico, mettendo a nudo un'anima musicale intima e potente. Il cuore narrativo del disco risiede nel concetto di rinascita, Colella esplora la metamorfosi dello spirito: dalla solitudine individuale a quella collettiva di un popolo, dalla passione che consuma a quella che risveglia nuove visioni. L’album si snoda tra ballate delicate e brani energici, offrendo una pluralità di suoni e atmosfere universali. L'incontro sarà moderato da Mariella Nica e Franco Maresca di Progetti D’autore, che dialogheranno con l'artista per approfondire la genesi delle canzoni e il significato profondo di questo capitolo da solista.

Piano di Sorrento. Peba, presentato alla Città il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche

Piano di Sorrento - Questa mattina, presso la sala consiliare della Casa comunale, si è tenuto l’incontro pubblico dedicato alla presentazione del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Invitati all’appuntamento cittadini, associazioni, professionisti, attività commerciali e tutti i portatori di interesse. Dopo l’adozione del Piano da parte dell’Amministrazione, il Peba attualmente è stato depositato e risultano essere in corso i termini per la presentazione delle osservazioni. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti del Peba con particolare attenzione rivolta agli interventi previsti per migliorare l’accessibilità urbana. Per maggiori informazioni e consultare il PEBA: https://www.comune.pianodisorrento.na.it/it/news/adozione-del-piano-per-l-eliminazione-delle-barriere-architettoniche-p-e-b-a?type=3

Sorrento. Festa della Repubblica, celebrazioni per l'80mo anniversario

Martedì 2 giugno, ore 9.30, piazza della Vittoria 

Sorrento - In occasione dell'80mo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, martedì 2 giugno, in piazza della Vittoria, a Sorrento, si terrà una cerimonia alla presenza di autorità civili, militari e religiose e aperta alla partecipazione delle scuole, delle associazioni del territorio e di tutti i cittadini. Il programma si aprirà alle ore 9.30, presso il Monumento ai Caduti, con il raduno dei partecipanti. Alle 9.45 è previsto l'alzabandiera, con l'esecuzione dell'inno nazionale. A seguire, il commissario straordinario del Comune di Sorrento, Rosalba Scialla, deporrà una corona d'alloro in onore dei caduti in guerra e darà lettura di un messaggio.

Le Axidie Resort inaugura "Axclusive Summer – Dinners": il 10 giugno arriva lo chef Peppe Guida

Vico Equense - La stagione degli eventi gastronomici d’eccellenza della Penisola Sorrentina riparte sotto la stella della grande cucina d’autore. Il prestigioso resort Le Axidie, perla dell'ospitalità incastonata nella splendida cornice di Marina di Aequa, dà ufficialmente il via al ciclo di appuntamenti "Axclusive Summer – Dinners". Per l'inaugurazione del cartellone, prevista per il prossimo 10 giugno, la struttura ha scelto uno dei protagonisti più amati, stimati e rappresentativi della cucina italiana contemporanea: Peppe Guida. Chef dell’Antica Osteria Nonna Rosa e anima pulsante dello straordinario progetto Villa Rosa - La Casa di Lella, Peppe Guida è da anni il narratore più autentico della tradizione culinaria campana. La sua filosofia si fonda su pilastri imprescindibili: la memoria storica, il legame viscerale con il territorio e una disarmante, quanto complessa, semplicità. Quella di Guida non è solo cucina, ma un'esperienza fatta di emozioni vere, scandita dal ritmo delle stagioni, dal profumo della pasta, dalla ricchezza degli orti e dalle note aromatiche del Mediterraneo. Nel pieno rispetto della materia prima, ogni sua creazione si trasforma in un racconto che profuma di famiglia, di mare e di antiche tradizioni, reinterpretate sul piatto con l'eleganza e la sensibilità contemporanea che lo contraddistinguono. Il 10 giugno questa straordinaria filosofia culinaria si trasferirà interamente sulla spettacolare terrazza vista mare di Punta Scutolo. Gli ospiti delle Axidie avranno il privilegio di vivere una serata esclusiva, dove l'eccellenza dei piatti firmati da Peppe Guida incontrerà la bellezza mozzafiato del panorama costiero, sotto un cielo trapuntato di stelle. Un connubio perfetto tra l'alta cucina e la magia del paesaggio marittimo, pensato per inaugurare l'estate nel segno del gusto e dell'esclusività. Le prenotazioni per la cena evento del 10 giugno con lo chef Peppe Guida sono ufficialmente aperte. Data l'esclusività dell'appuntamento e i posti limitati, si consiglia di riservare il proprio tavolo con anticipo rivolgendosi direttamente ai canali di contatto ufficiali del resort Le Axidie.

ACEN incontra gli imprenditori edili della Penisola Sorrentina: focus su giovani, formazione e territorio

Sorrento - Oggi, 28 maggio 2026 alle ore 17:00, il Grand Hotel Cesare Augusto di Sorrento ospiterà l'importante incontro intitolato "ACEN incontra... gli imprenditori edili della Penisola Sorrentina". L'evento, organizzato dall'Associazione Costruttori Edili Napoli nella sede di Viale degli Aranci 108, nasce con l'obiettivo di fare il punto sul futuro del comparto locale, affrontando nodi cruciali come il ricambio generazionale, la formazione sul campo e le tutele per imprese e lavoratori. L'apertura dei lavori sarà dedicata alla presentazione dell'Associazione e del Gruppo Giovani Imprenditori. Questa prima fase vedrà gli interventi di Giovanni Donzelli, Vicepresidente ACEN con delega ai Rapporti Interni, e di Vincenzo Tuccillo, Presidente del Gruppo Giovani ACEN, i quali tracceranno le linee guida per il coinvolgimento delle nuove leve nel settore edile. Il dibattito entrerà poi nel vivo esaminando il ruolo strategico dell'associazione per gli imprenditori del territorio. I Consiglieri Generali ACEN, Giuseppe Arpino e Fabrizio Gargiulo, spiegheranno come l'ente supporti concretamente le aziende della penisola. Subito dopo, il tema si sposterà sulla sicurezza e la crescita professionale con l'intervento di Antonio Giustino, Presidente di Formedil Napoli, che illustrerà i progetti di formazione e consulenza "in cantiere".La parte finale dell'incontro accenderà i riflettori sul welfare e sulla regolarità del lavoro. Rudy Girardi, Presidente della Cassa Edile Napoli, analizzerà il ruolo fondamentale dell'ente bilaterale a supporto del tessuto imprenditoriale e dei lavoratori della zona. I lavori si chiuderanno infine con le conclusioni del Presidente di ACEN, Antonio Savarese. A fare da cornice all'evento ci sarà anche uno spazio dimostrativo itinerante. Già dalle ore 15:30, nel piazzale antistante l'hotel, sarà infatti possibile visitare l'aula mobile del Formedil Napoli per scoprirne da vicino tutte le potenzialità didattiche. 

Il gioco che divide: se la periferia di Vico Equense diventa invisibile

Oggi è la Giornata Mondiale del Gioco

Vico Equense - L'animazione di strada, i laboratori creativi e i giochi giganti sono, per definizione, strumenti di inclusione, gioia e aggregazione. Eppure, a Vico Equense, rischiano di trasformarsi nell'ennesimo motivo di frizione e distanza sociale. Quando le iniziative dedicate alle famiglie e ai più piccoli vengono sistematicamente relegate all'interno del perimetro del centro cittadino, non si sta solo organizzando un evento: si sta tracciando una linea di demarcazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. A sollevare il caso è l’ex consigliere comunale Luigi Savarese, che dà voce a un malessere diffuso e radicato nelle storiche frazioni collinari. Il focus, questa volta, si stringe attorno al borgo di Sant'Andrea, teatro dell'ennesimo appuntamento a "zero coinvolgimento" per il territorio. Un'esclusione che brucia, soprattutto perché colpisce la fascia più sensibile della popolazione: i bambini e le loro famiglie. Vico Equense non è una metropoli concentrata, ma un mosaico di identità, una realtà geograficamente vasta e strutturalmente frammentata. Pensare di amministrare la cultura e l'intrattenimento applicando una logica centralista significa ignorare la natura stessa del territorio. Per una famiglia che risiede nei borghi più distanti, raggiungere il centro non è sempre una passeggiata. Significa fare i conti con trasporti non sempre agevoli, traffico e barriere logistiche che, di fatto, scoraggiano la partecipazione.
 

Campionato europeo IMA Maxi 2026: regate costiere e classifica incerta al terzo giorno a Sorrento

Jethou si porta in testa alla classifica della categoria Maxi Grand Prix, grazie alla brezza leggera e alla navigazione tattica che hanno dominato nel Golfo di Napoli. 

Sorrento - L'IMA Maxi European Championship 2026 è proseguito oggi nel Golfo di Napoli, organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia in sinergia con l' International Maxi Association (IMA) , in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia , con il supporto di Rolex e Loro Piana . Per la terza giornata di regate costiere a Sorrento, il Comitato di Regata guidato da Stuart Childerley ha optato ancora una volta per una regata costiera, tracciando un percorso attraverso il Golfo di Napoli che ha portato la flotta dalla zona di partenza al largo di Marina Piccola a Sorrento fino alle pendici del Vesuvio, tra Napoli e Castellammare, prima di fare ritorno a Sorrento per il traguardo. Ancora una volta, le condizioni si sono rivelate migliori del previsto. Tra Sorrento e Punta Campanella, la brezza da Ovest/Sud-Ovest è rimasta abbastanza stabile intorno ai 10 nodi, mentre nella parte interna del Golfo, verso il Vesuvio, è calata a circa 6-7 nodi. Nell'ultima tappa di ritorno verso Sorrento, la flotta ha ritrovato la stessa pressione, dando vita a un finale emozionante. La vittoria odierna sul percorso di circa 30 miglia nautiche nella categoria Maxi Grand Prix è andata a Jethou di Sir Peter Ogden , con la leggenda della vela neozelandese Brad Butterworth come tattico, davanti a Jolt di Peter Harrison e Bella Mente di Hap Fauth, con Terry Hutchinson come tattico. "Oggi abbiamo regatato sul percorso costiero, con una brezza leggera ma comunque sufficiente a garantire una splendida giornata di regata", ha dichiarato Brad Butterworth , tattico di Jethou. “Siamo partiti molto bene già nella prima bolina, riuscendo a portarci davanti alle altre barche della nostra classe e ad allungare gradualmente lungo il percorso.


 

mercoledì 27 maggio 2026

Riaperto al pubblico, potenziato, l'ascensore della Marinella. Tariffe agevolate per i residenti a Sant'Agnello

Sant'Agnello - È nuovamente in funzione e aperto al pubblico l’ascensore comunale collocato a inizio della discesa alla spiaggia Marinella, a Sant’Agnello. Il servizio è stato potenziato con l’installazione di due cabine indipendenti e inaugurato stamattina alla presenza del Sindaco Antonino Coppola, dell’Amministrazione, dei progettisti e del concessionario Mauro D’Esposito. Con questo project financing sono realizzati anche gli interventi di manutenzione sulla discesa pedonale della Marinella. L'ascensore è attivo tutti i giorni dalle ore 08:30 alle ore 19:30 (in caso di condizioni meteo marine avverse, il servizio potrebbe essere temporaneamente sospeso) dal primo aprile al 31 ottobre. Chi risiede nel Comune di Sant'Agnello ha una tariffa agevolata di 0,50€ a corsa, mentre l'accesso è completamente gratuito per i residenti che hanno superato i 60 anni di età e per i bambini residenti sotto i 12 anni, purché siano accompagnati da un genitore. Per i non residenti il costo standard è di 1,00€ a corsa. Il servizio è sempre gratuito per tutti i portatori di handicap.

Massa Lubrense, il sindaco Staiano: “Ripartiamo dall’ascolto, il Comune deve tornare a essere la casa dei cittadini”

di Antonino Siniscalchi 

Massa Lubrense - L’amore per il territorio, il senso di responsabilità verso la comunità e la volontà di dare continuità a un progetto politico nato vent’anni fa. Sono queste le motivazioni che hanno spinto Lello Staiano a candidarsi alla guida di Massa Lubrense. Dopo la vittoria elettorale, il neo sindaco traccia le linee guida della sua amministrazione, indicando priorità, obiettivi e tempi della ripartenza dopo il difficile periodo seguito alla scomparsa del compianto Lorenzo Balducelli. Sindaco Staiano, quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi alla guida della città? «Prima di tutto l’amore per questa terra. Ma anche il senso di responsabilità verso una comunità che deve continuare a crescere e affrontare le sfide del futuro. Il nostro movimento, “Insieme per Massa Lubrense”, nasce nel 2005 da una scelta coraggiosa: mettere il bene della comunità davanti a tutto il resto. A distanza di vent’anni quella scelta è ancora viva nei valori che ci uniscono e nelle persone che hanno condiviso questo percorso. Mi sono candidato non perché penso di avere tutte le risposte, ma perché credo nella forza di una squadra capace di trovarle insieme. Massa Lubrense ha bisogno di ritrovare una direzione chiara e noi vogliamo rappresentare quel punto di riferimento, quel faro che possa guidare la comunità verso un nuovo futuro». Dopo un anno di interregno seguito alla scomparsa del sindaco Balducelli, come potrà incidere la ripartenza politico-amministrativa? «La scomparsa di Lorenzo Balducelli ha lasciato un vuoto umano e istituzionale che tutti abbiamo vissuto con grande dolore. Un anno di interregno inevitabilmente rallenta le decisioni, blocca progetti e cantieri e sospende molte iniziative. La nostra priorità sarà rimettere in moto la macchina amministrativa con rapidità e metodo. Abbiamo già individuato alcune azioni fondamentali: il riordino e la digitalizzazione dell’archivio comunale, il potenziamento degli uffici e l’avvio immediato di un dialogo costante con i cittadini attraverso una figura innovativa, l’Assessore alla quotidianità. Non si tratta di correre, ma di ripartire con chiarezza e con una visione precisa».

 

Vico Equense. "Ci vorrebbe un sindaco come Vincenzo De Luca"

Vico Equense - Nel dibattito politico vicano, spesso asfittico e schiacciato su logiche di puro posizionamento personale, si fa largo periodicamente una suggestione quasi mitologica: "Ci vorrebbe un sindaco come Vincenzo De Luca". Un’affermazione che non è solo una provocazione da bar, ma il sintomo profondo di un malessere diffuso, un grido d'aiuto di una cittadinanza che percepisce la macchina amministrativa come lenta, burocratica e talvolta priva di una visione strategica a lungo termine. Chi invoca la figura dello "sceriffo" – sul modello della Salerno degli anni '90 e Duemila – cerca soprattutto tre cose: decisionismo, pragmatismo e capacità di imporre l'autorità pubblica. Vico Equense è un comune immenso per estensione geografica, frammentato in tredici storiche frazioni che spesso si sentono isolate e distanti dal centro cittadino. In un contesto simile, un leader forte, accentratore, capace di bypassare le lungaggini burocratiche per sbloccare le grandi opere esercita un fascino indiscutibile. L'idea di un amministratore che finalmente "fa le cose" diventa così la risposta emotiva e politica all'immobilismo. Cinque elezioni vinte a Salerno non sono un incidente della storia, né il frutto di una congiuntura fortunata. In democrazia, cinque mandati consecutivi, diretti o attraverso storici delfini, rappresentano il più alto sigillo di legittimità popolare. Significano che i cittadini hanno visto la propria città trasformarsi da provincia grigia a polo urbanistico, turistico e culturale di rilievo nazionale, e hanno scelto di rinnovare quel patto di fiducia oltre ogni barriera ideologica. A Vico Equense, dove le giunte si muovono spesso sul filo del rasoio di equilibri precari, un sindaco con la forza politica di De Luca porterebbe una rivoluzione copernicana. Significherebbe blindare l'azione amministrativa per un decennio, dando alle grandi opere il tempo biologico di nascere, essere finanziate e venire completate.

 

Spiaggia del Pezzolo, la farsa della sicurezza: si aspetta il miracolo

Vico Equense - Non è uno scherzo, ma la triste realtà con cui i cittadini e i primi turisti di Vico Equense devono fare i conti all'avvio di questa stagione balneare. Per arrivare alla spiaggia del Pezzolo, a Marina di Aequa, la sicurezza pubblica è affidata al caso, mentre un pino situato sul costone soprastante continua a rappresentare un'incognita irrisolta dall'ottobre del 2025. Sono passati ormai ben sette mesi da quando è scattato l'allarme per la stabilità dell'alberatura. Da allora, l'area ai piedi del costone – dove sorge anche una passerella in legno – avrebbe dovuto essere rigorosamente interdetta al passaggio per scongiurare qualsiasi rischio di crollo o cedimento. La gestione della sicurezza si è però trasformata in una farsa grottesca. Il nastro arancione, posizionato a più riprese per delimitare la zona a rischio, scompare puntualmente nel giro di quarantotto ore, rimosso da passanti o spazzato via dagli elementi. Viene riposizionato, per poi sparire di nuovo. Oggi, come documentato dai frequentatori del litorale, il passaggio è completamente libero e l'intera area circostante è accessibile a chiunque, esponendo i bagnanti a un grave pericolo strutturale. La vicenda trascina con sé un fitto rimpallo di responsabilità tra l'amministrazione comunale, che ha emanato le ordinanze di rito, e la proprietà privata del fondo superiore. Con la stagione balneare ormai entrata nel vivo, sorge spontanea una domanda: si sta aspettando un miracolo per risolvere il problema, o che accada l'irreparabile? La sensazione diffusa tra chi frequenta la Marina è che gli uffici e le autorità preposte al controllo del territorio vivano su un pianeta lontano, totalmente distaccati dalla realtà. Transennare un'area a rischio con un semplice nastro di plastica, senza avviare i lavori definitivi di messa in sicurezza, non è una soluzione: è solo un modo per lavarsi le mani.

Vico Equense, pietre contro i bagnanti: l'ennesimo abuso sul demanio nell'indifferenza del Comune

Vico Equense - Una barriera di massi e pietre posizionata dove prima ci si poteva sedere liberamente. Un ostacolo fisico che nega ai cittadini e ai bagnanti il diritto di godere dello spazio pubblico. L’ennesimo capitolo della gestione selvaggia del litorale a Vico Equense si consuma sotto gli occhi di tutti, in un silenzio amministrativo che comincia a somigliare molto a una tacita tolleranza. L'immagine parla chiaro: una distesa di pietre accumulate a ridosso del muretto pedonale. Non si tratta di una difesa costiera contro le mareggiate, né di un intervento pubblico di messa in sicurezza. La disposizione dei massi appare come un tentativo deliberato di impedire alle persone di sostare, di sedersi e di vivere liberamente la spiaggia. Un vero e proprio abuso su suolo demaniale, l’appropriazione indebita di un bene che appartiene alla collettività per scopi che restano, al momento, privati o quantomeno oscuri. Mentre l'amministrazione comunale si vanta della vocazione turistica del territorio e delle sue bellezze naturali, la realtà quotidiana racconta una storia diversa. Una storia fatta di piccoli e grandi abusi che sottraggono spazio pubblico a cittadini e turisti. Di fronte a questa palese alterazione dello stato dei luoghi, la domanda sorge spontanea: dove sono i controlli? La Polizia Locale e gli uffici tecnici del Comune non possono non vedere ciò che è evidente a qualunque passante. Eppure, nessun intervento di rimozione è stato ancora avviato, lasciando che l’arbitrio del singolo prevalga sul diritto di tutti. La pazienza dei cittadini, però, è esaurita.

 

Social World Film Festival 2026 | Presentata al Festival di Cannes la 16ª edizione

 

Massa Lubrense. Ecco il nuovo consiglio De Gregorio il più votato

Massa Lubrense - Uno scarto netto - ma maturato soprattutto nelle frazioni - sposta gli equilibri e consegna a Massa Lubrense un nuovo sindaco: Lello Staiano. Con 4.469 voti e con la sua lista Insieme per Massa Lubrense, Staiano ha ottenuto 53,36% preferenze e ha superato Michele Pollio fermo a 3.906 voti (46,64%) con il sostegno della lista Azione in Comune. Il nuovo sindaco si insedia alla guida del Comune dopo una campagna elettorale combattuta fino all'ultimo seggio. Decisivi i risultati di Sant'Agata e delle zone alte, capaci di compensare il vantaggio di Pollio in altre sezioni. Con lo scrutinio si definisce anche il nuovo consiglio comunale. La maggioranza che sostiene Staiano si compone di Vittorio De Gregorio, recordman di preferenze con 1.374 voti, Dora Iaccarino (925), Mina Minieri (735), Anna Maria Caputo (585), Checca Gargiulo (528), Giovanni Esposito (512), Luca Fiorentino (459), Salvatore Cangiano (312), Francesca Scolari (309), Pasquale Bove (297) e Carolina Mazzella (285). Un blocco che rappresenta la spina dorsale del nuovo corso amministrativo. All'opposizione entrano Michele Pollio, Carla Esposito (1.098), Pietro Di Prisco (982), Giovanna Staiano (626) e Ivan Smith (519). Per Lello Staiano, alla terza candidatura a sindaco dopo esperienze da assessore e consigliere di opposizione, si apre ora la fase della costruzione della giunta e dell'avvio della nuova stagione amministrativa tra aspettative e sfide di governo del territorio, dopo 10 anni di mandato sotto la guida di Lorenzo Balducelli, alla cui scomparsa nel maggio 2025 ha fatto seguito un anno di governo cittadino ad opera della sindaca facente funzione Giovanna Staiano, che ha traghettato l'amministrazione comunale in carica verso la tornata elettorale che ha sancito la vittoria di Lello Staiano. Di seguito, il nuovo consiglio comunale di Massa Lubrense: Vittorio De Gregorio, Dora Iaccarino, Mina Minieri, Anna Maria Caputo, Checca Gargiulo, Giovanni Esposito, Luca Fiorentino, Salvatore Cangiano, Francesca Scolari, Pasquale Bove, Carolina Mazzella, Michele Pollio, Carla Esposito, Pietro Di Prisco, Vanna Staiano, Ivan Smith. (mdr da Metropolis).

Fattorusso e Pinto la fuga dalle urne avversario comune

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Il conto alla rovescia è partito: tra 13 g

iorni Sorrento avrà il suo nuovo sindaco. Sarà uno tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto che si affronteranno nel ballottaggio del 7 e 8 giugno. Al primo turno Fattorusso ha raccolto 4.344 voti contro i 3.849 di Pinto ed i 655 di Raffaele Attardi, l'outsider nella sfida a tre per la fascia tricolore. Eppure la vittoria è stata a un passo: Fattorusso ha chiuso con il 49,10% dei consensi. Pinto si è fermato al 43,50%. Le tre liste a lui collegate, però, hanno sfiorato il colpo grosso raggiungendo il 49,58% dei voti, ne bastavano pochi altri per raggiungere quel 50% che avrebbe assicurato la maggioranza in consiglio comunale. A proposito dell'assemblea, da sottolineare la performance di Eduardo Fiorentino della lista «Sorrento Rialzati» a sostegno di Pinto, primo degli eletti grazie a 596 consensi. Alle sue spalle Ivan Gargiulo, capogruppo di «Siamo Sorrento» della coalizione di Fattorusso, che ha avuto 546 preferenze. 

I NUMERI 

Inaugurato il nuovo Poliambulatorio in Senegal

Castellammare di Stabia - Nella cittadina di Mbour, il quartiere Liberté 2 Extension, in rapida espansione, non è più un deserto medico. Un nuovissimo ambulatorio, finanziato dalla ONG italiana CPS APS di Castellammare di Stabia, è stato inaugurato il 22 maggio 2026 alla presenza delle autorità amministrative e comunali, dei rappresentanti della CPS APS (Comunità Promozione e Sviluppo APS) e dei membri della comunità. L'obiettivo di ridurre le distanze che le persone devono percorrere per accedere all'assistenza sanitaria di base è ora raggiunto! Si tratta di uno sviluppo atteso da tempo dai residenti di Liberté 2 Extension a Mbour, che ora possono contare su un moderno ambulatorio. Mamadou Farba Sy, viceprefetto del Dipartimento di Mbour, ha elogiato il progetto, ricordando che in precedenza i residenti dovevano percorrere diversi chilometri per ricevere assistenza medica. Secondo Sy, questa nuova struttura rafforza la rete sanitaria del Dipartimento e migliora l'accesso alle cure nei quartieri periferici. Lodando la loro mobilitazione, ha anche reso omaggio ai giovani, ai rappresentanti di quartiere e ai leader religiosi, senza i quali il progetto forse non avrebbe mai visto la luce. Il sindaco di Mbour, Cheikh Issa Sall, presente alla cerimonia, ha descritto l'inaugurazione di questa struttura come "un passo importante nella politica sanitaria del comune"; questo ambulatorio fa parte di un programma più ampio che prevede l'apertura di altre sei strutture simili quest'anno. Gli oltre 35.000 residenti di Liberté 2 Extension e dei quartieri circostanti beneficeranno direttamente di questa nuova struttura.

Campionato europeo IMA Maxi 2026: seconda giornata di regate inshore a Sorrento

Le condizioni di vento leggero e instabilità continuano a mettere alla prova la flotta Maxi nel Golfo di Napoli

Sorrento - Oggi sono riprese le regate al largo di Sorrento per la seconda giornata di competizione costiera dell'IMA Maxi European Championship 2026 , caratterizzata ancora una volta da una brezza leggera e instabile che ha messo alla prova tattici ed equipaggi per tutta la giornata. Organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia , in sinergia con l' International Maxi Association (IMA) , in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia , e con il supporto di Rolex e Loro Piana, il campionato continua a offrire regate di altissimo livello in tutte le categorie. Le previsioni meteo annunciavano vento molto leggero e inizialmente il Comitato di Regata, guidato dal Principal Race Officer Stuart Childerley, aveva posticipato le regate da terra alle 12:45. Poco dopo mezzogiorno, tuttavia, è arrivata una brezza da sud-ovest, che ha permesso di iniziare le regate alle 13:10. Poco prima, la flotta Multiscafo aveva dato il via alla propria regata costiera. Tutte le classi Maxi 1, Grand Prix e Maxi 3, 4 e 5 hanno completato due regate di bolina-poppa . Le condizioni sono rimaste molto variabili durante la giornata: la prima regata è partita con 6-8 nodi prima che il vento aumentasse gradualmente, mentre l'ultima partenza si è svolta con 10-11 nodi che poi sono calati nuovamente verso la fine del pomeriggio. Nella classe Maxi Grand Prix , NorthStar di Peter Dubens, membro del CRV Italia, rimane leader della classifica generale nonostante un terzo e un quinto posto ottenuti oggi. Bella Mente di Hap Fauth, vincitrice dell'ultima regata di giornata, sale al secondo posto in classifica generale, mentre Django 7X di Giovanni Lombardi Stronati si posiziona al terzo posto dopo aver conquistato un secondo e un terzo posto oggi. "È stata una giornata incredibilmente intensa, con un enorme traffico in regata in entrambe le prove", ha dichiarato Vasco Vascotto, tattico di Django 7X .“Quando si regata tra maxi 100 piedi, per una barca più piccola come la nostra diventa davvero difficile scegliere la traiettoria giusta e gestire le situazioni tattiche. La prima regata era andata molto bene, ma sfortunatamente ci siamo ritrovati troppo avanti rispetto ad alcuni maxi 100, il che ci ha raggiunto nell'ultima poppa e ci è costato quella che sembrava una possibile vittoria, poi conquistata da Jethou.

 

Piano di Sorrento. Carta d'identità elettronica, open day Cie il 5 giugno

Il Comune di Piano di Sorrento organizza un nuovo Open Day, venerdì 5 giugno, dalle 13 alle 17, dedicato alla sostituzione della carta d’identità cartacea con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non saranno più valide, anche se ancora in corso di validità e nemmeno per l’espatrio, come previsto dalla normativa europea recepita dal Ministero dell’Interno. La sostituzione può essere richiesta in qualsiasi momento: non è considerata un duplicato; non si applicano costi aggiuntivi di segreteria. L’apertura straordinaria è riservata esclusivamente ai residenti del Comune di Piano di Sorrento in possesso di carta d’identità cartacea. Per il rilascio della CIE occorrono: una fototessera recente su sfondo bianco (max 6 mesi) e la vecchia carta d’identità cartacea; in caso di smarrimento/furto, relativa denuncia. Costo: €22,00 Per i minori è necessaria la presenza del minore accompagnato da almeno un genitore. Per la validità ai fini dell’espatrio è richiesto l’assenso di entrambi i genitori. Si invita la cittadinanza a provvedere per tempo per evitare disagi e lunghe attese nei mesi estivi.

martedì 26 maggio 2026

Il profumo della pizza di Vico Equense conquista la fiera "TuttoPizza": un trionfo di passione e tradizione

Napoli - Il Salone Internazionale della Pizza, "TuttoPizza", si conferma ancora una volta il palcoscenico ideale per celebrare le eccellenze gastronomiche campane, e quest'anno la Penisola Sorrentina ha lasciato il segno. Tra i padiglioni della fiera, l'inconfondibile profumo della pizza di Vico Equense ha catturato l'attenzione e il palato di visitatori e operatori del settore, regalando una giornata memorabile all'insegna dell'artigianalità e della condivisione. L'evento ha visto una sinergia straordinaria tra i grandi custodi della tradizione e della materia prima. In prima linea, la partecipazione in splendida compagnia di colossi del settore come La Torrente e Mulino Caputo ha dimostrato come la qualità degli ingredienti sia la vera chiave del successo per la pizza d'autore. Dalla farina d'eccellenza al pomodoro 100% italiano, ogni elemento ha celebrato il legame indissolubile tra terra, storia e competenze artigianali. A testimoniare l'entusiasmo e il valore strategico di questa partecipazione sono state le parole cariche di orgoglio dei rappresentanti locali. "Ieri siamo stati in compagnia di La Torrente e Mulino Caputo al salone internazionale della pizza: una giornata ricca di incontri, dove passione e tradizione sono stati gli elementi trainanti di questa magnifica esperienza", ha dichiarato l'Associazione Pizza a Vico. La giornata è stata un susseguirsi di incontri significativi, scambi di idee e dimostrazioni live. L'appuntamento a TuttoPizza è stato la chiara testimonianza di una storia d'eccellenza che non si ferma, ma che continua a raccontarsi ed evolversi, portando l'identità culinaria del territorio oltre i confini locali. Un successo che premia la dedizione di chi, ogni giorno, impasta il futuro senza mai dimenticare le proprie radici.

Peppe Guida al Ristorante da Guido (Globetrotter Gourmet)

 

L’Ammaccata cilentana premiata da Forbes Italia a Napoli: Cristian Santomauro è tra i 35 Maestri della Pizza 2026

Napoli - Per il primo anno Forbes Italia premia i migliori 35 Maestri della Pizza in Italia. Lunedì 25 maggio, al Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli, ha ricevuto riconoscimento anche Cristian Santomauro de L’Ammaccata – Antica Pizzeria Cilentana, a Casal Velino, nel cuore del Cilento.: È un onore aver ricevuto questo premio insieme a tanti colleghi che stimo – commenta Cristian Santomauro – ma la cosa che mi rende più felice è vedere il Cilento emergere sempre più con forza, grazie ai suoi prodotti identitari e ai valori legati alla dieta mediterranea.” L’ammaccata è una particolare tipologia di antica pizza cilentana, lavorata “ammaccando” l’impasto con i polpastrelli. Una preparazione che riporta alla memoria storie di condivisione e convivialità: quando ci si riuniva attorno al fuoco, al riverbero del forno, e con un lembo d’impasto si testava il calore del forno in occasione della panificazione. Proprio quel lembo di pasta rappresenta l’origine dell’ammaccata, tradizionalmente condita con sugo di pomodoro quarantino cotto nel forno, cacioricotta di capra – animale principe del Cilento – e origano di montagna. Oggi questa antica tradizione rivive a Casal Velino grazie al lavoro di Cristian Santomauro. L’Ammaccata è infatti riconosciuta come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) ed è tutelata dal Ministero. Si distingue per l’impasto realizzato con grani tradizionali locali, al centro di un lavoro di recupero portato avanti da Cristian negli ultimi 15 anni, e lievito madre, lavorato nell’antica madia di legno secondo le tecniche tradizionali.

 

Vico Equense. L’illusione del demanio: quando la burocrazia affoga e il cittadino deve rimboccarsi le maniche

Calcare
Vico Equense - Mentre i tavoli della politica si riempiono di parole altisonanti — si dibatte di piani di utilizzo delle aree demaniali (PAD), di concessioni balneari e di riforme europee — la realtà delle nostre spiagge libere racconta una storia del tutto diversa. Una storia fatta di micro-abusi, abbandono e di un vuoto istituzionale che lascia disorientati. L'immagine è emblematica: un muretto pubblico, storicamente utilizzato da residenti e bagnanti per sedersi e godersi il mare, si ritrova improvvisamente sommerso da una barriera di massi. Qualcuno ha deciso autonomamente di spianare un tratto di spiaggia e accumulare lì quelle pietre, cancellando di fatto un piccolo spazio di socialità e di sosta. All'atto pratico, sul demanio marittimo sembra valere la legge del più forte o, peggio, dell'arbitrio individuale. Il paradosso più frustrante per un cittadino non è solo l'atto in sé, ma il muro di gomma che si trova davanti quando decide di segnalarlo. A chi bisogna rivolgersi? Alla Capitaneria di Porto? All'Ufficio Demanio del Comune? Alla Polizia Locale? La frammentazione delle competenze trasforma una richiesta di ripristino in un labirinto kafkiano, dove le responsabilità rimbalzano da un ufficio all'altro e i tempi di intervento si dilatano all'infinito. In questo vuoto pneumatico delle istituzioni, la risposta non arriva dai decreti, ma dalla resilienza civica. Sono i cittadini stessi che, giorno dopo giorno, armati di pazienza, spostano manualmente un masso alla volta per restituire al muretto la sua funzione originale.

Green Med Expo e Symposium 2026 presente anche Gori, insieme a Ente Idrico Campano, per parlare di acqua, ambiente e comunicazione

Napoli - Tutto pronto per il Green Med Expo e Symposium 2026, il principale appuntamento del Mezzogiorno dedicato alla transizione ecologica ed energetica, all’economia circolare e alla sostenibilità, di cui gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania rappresentano il momento centrale del confronto istituzionale. Numerosi gli eventi in programma durante la tre giorni che si svolgerà il 27, 28 e 29 maggio a Napoli presso la Stazione Marittima, con un calendario ricco di workshop, tavole rotonde, incontri tecnici e momenti divulgativi finalizzati a promuovere sinergie, buone pratiche e modelli di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, aziende, professionisti e cittadini. Anche quest’anno Gori sarà presente nell’ambito delle attività organizzate presso lo stand a cura di Ente Idrico Campano, portando il proprio contributo sui temi della gestione sostenibile della risorsa idrica, dell’innovazione infrastrutturale e della comunicazione ambientale. Uno spazio pensato per raccontare ai visitatori il percorso di trasformazione in atto sul territorio, i risultati raggiunti e i grandi piani di intervento che stanno contribuendo al risanamento ambientale e alla tutela del patrimonio idrico della Campania. Tra gli appuntamenti in programma, la tavola rotonda “Strategie condivise per una gestione sostenibile del servizio”, prevista il 29 maggio alle ore 12:00 presso la Sala Agave Perseide – Stand Ente Idrico Campano. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto sulle sfide presenti e future del servizio idrico integrato, con la partecipazione dei vertici di Ente Idrico Campano e di alcuni dei principali gestori campani, tra cui Sabino De Blasi, Presidente di Gori. Al centro del dibattito, temi strategici come resilienza delle infrastrutture, tutela della risorsa idrica, innovazione tecnologica, efficientamento delle reti e sostenibilità ambientale.

 

Sorrento. Al ballottaggio il futuro della città

Fattorusso - Pinto
di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Sarà il ballottaggio a decidere il futuro politico e amministrativo di Sorrento. Il primo turno delle elezioni comunali non ha infatti consegnato alla città il nome del nuovo sindaco, rinviando ogni verdetto definitivo alla sfida del secondo turno tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto. I risultati emersi dalle urne delineano uno scenario aperto e ricco di incognite. Corrado Fattorusso si è attestato al primo posto con il 49,3% dei consensi, sfiorando l'elezione diretta per una manciata di voti. Alle sue spalle Ferdinando Pinto, che ha raccolto il 43,6%, confermandosi competitivo e pronto a giocarsi tutte le sue carte nel confronto decisivo. Più distanziato Raffaele Attardi, fermo al 7,1%, ma con un risultato che potrebbe rivelarsi determinante negli equilibri del secondo turno. La campagna elettorale entra ora nella sua fase più intensa. Entrambi i candidati saranno chiamati a conquistare non solo il consenso dei propri elettori, ma anche quello degli indecisi e degli elettori che al primo turno hanno scelto Attardi. Proprio il bacino rappresentato dal 7,1% ottenuto da quest'ultimo potrebbe diventare l'ago della bilancia di una competizione che si preannuncia estremamente equilibrata. Il ballottaggio assume un significato che va oltre la semplice scelta del sindaco. In gioco c'è la direzione che Sorrento intende imboccare nei prossimi anni su temi centrali come turismo, mobilità, sviluppo urbano, servizi pubblici e tutela del territorio.

 

Il filo invisibile che lega Yolanda Cuomo a Vico Equense

Vico Equense - Il successo internazionale di Yolanda Cuomo (foto), una delle più stimate e influenti book designer e direttrici artistiche del panorama editoriale mondiale, affonda le sue radici più profonde in un luogo ben preciso: Vico Equense e i vicoli storici della sua frazione collinare, Massaquano. La biografia artistica e umana di Yolanda Cuomo è, innanzitutto, una storia di riscatto e di memoria familiare. Yolanda è infatti figlia di due concittadini equani: Rosa De Gennaro, cresciuta nel cuore di Vico, e Giovanni Cuomo, originario dello storico borgo di Massaquano. Nel secondo dopoguerra, spinti dalle fatiche del conflitto e dal richiamo del "sogno americano", Rosa e Giovanni lasciarono la Penisola Sorrentina per imbarcarsi verso gli Stati Uniti. A New York, la famiglia Cuomo ha saputo integrarsi senza mai recidere il cordone ombelicale con la propria terra d'origine. Quell'estetica italiana fatta di colori caldi, di legami comunitari forti e di un profondo rispetto per la materia e per l'artigianato è diventata la linfa vitale che ha nutrito la sensibilità visiva della giovane Yolanda fin dalla sua infanzia. Il legame viscerale con Vico Equense emerge con straordinaria potenza in occasione di "A Life of Making", la prima grande mostra retrospettiva italiana dedicata alla Cuomo, ospitata a Roma presso Officine Fotografiche dal 22 maggio al 19 giugno 2026. Il percorso espositivo non si apre con i celebri volumi patinati realizzati per colossi della fotografia come Richard Avedon o Henri Cartier-Bresson, bensì con un nucleo di fotografie intime, rigorosamente in bianco e nero, scattate proprio tra Napoli e Vico Equense. Nelle immagini dei panni stesi, delle rocce calcaree a picco sul mare e dei volti dei parenti rimasti in penisola, l'Italia cessa di essere un semplice sfondo nostalgico per trasformarsi in una precisa radice culturale.

 

Porti turistici e demanio, la Campania a una svolta: il commento di Mario Calabrese su La Repubblica

Napoli - La gestione della portualità turistica in Campania si trova di fronte a un bivio decisivo, sospesa tra la necessità di attrarre investimenti privati e l'obbligo di garantire trasparenza e concorrenza. A tracciare un bilancio lucido e severo su questo tema è l'ingegnere e accademico Mario Calabrese, in un editoriale pubblicato oggi sulle pagine di La Repubblica Napoli. Il dibattito prende le mosse dal recente convegno promosso dall'Acen (Associazione Costruttori Edili di Napoli) a Vico Equense, focalizzato sul futuro del project financing e della gestione costiera all'indomani della storica sentenza europea C-810/24. Il fulcro della riflessione di Calabrese risiede nell'impatto della pronuncia della Corte di Giustizia Europea. La sentenza non cancella lo strumento della finanza di progetto, ma ne scardina la versione "protetta". Viene infatti eliminato quel diritto di prelazione o vantaggio competitivo che, di fatto, blindava la posizione del promotore privato iniziale, scoraggiando la partecipazione di altri concorrenti. Da questo momento in poi, i progetti per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture marittime dovranno essere pubblici e realmente contendibili, aprendo il mercato a una concorrenza effettiva. Calabrese propone un parallelismo storico per comprendere l'attuale stallo della regione, ricordando l'età dell'oro dei primi anni Duemila, quando la Campania aveva sviluppato una pianificazione costiera tra le più avanzate d'Italia. A quel tempo la costa non era vista come una somma di singoli approdi, ma come un sistema integrato mare-terra diviso in dieci ambiti, sostenuto da infrastrutture di rete come il Metrò del Mare. Successivamente si è verificata una grave interruzione della continuità e per quasi un ventennio la portualità ha smesso di essere trattata come una politica di sistema.

 

Vico Equense. Caso Madonnina in Corso Filangieri: parla il proprietario del suolo «Nessuna intenzione di rimuoverla, ma l'area è privata»

Vico Equense - Continua il dibattito intorno alla nicchia votiva dedicata alla Madonnina di Medjugorje in Corso Filangieri. Dopo le recenti dichiarazioni di Giuseppe Celentano sulla regolarità dell'installazione, la vicenda si arricchisce di un nuovo capitolo con la replica del proprietario del terreno, deciso a fare chiarezza sulla reale situazione giuridica dello spazio, pur mantenendo un approccio sereno e distensivo. Il nuovo proprietario dell'area ci tiene infatti a fare una premessa fondamentale: non vi è alcuna intenzione di rimuovere la statua della Madonna, né di ostacolare il sentimento di fede e la devozione della comunità locale. L'obiettivo dell'intervento è unicamente quello di fare chiarezza sulla titolarità dello spazio. Il punto centrale della questione riguarda i confini e i diritti di proprietà. Il titolare sottolinea che il terreno su cui sorge l'edicola votiva è a tutti gli effetti uno spazio privato e non un'area pubblica o di libero utilizzo. Una situazione, questa, che era già stata sollevata in passato. I vecchi proprietari del fondo avevano infatti formalizzato una denuncia per segnalare l'installazione. Successivamente, un sopralluogo del tecnico comunale aveva confermato l'assenza dei titoli edilizi necessari, decretando la natura irregolare della struttura dal punto di vista urbanistico. Il nuovo proprietario ha voluto quindi bilanciare il massimo rispetto per il simbolo sacro con la necessaria tutela dei propri diritti di proprietà. Questa precisazione non nasce dalla volontà di aprire uno scontro o di cancellare un punto di preghiera caro a molti cittadini, ma dalla necessità oggettiva di ristabilire la realtà dei fatti, fermo restando il verbale tecnico già agli atti del Comune. 

lunedì 25 maggio 2026

Vico Equense. "La Madonnina non è abusiva": a chiarirlo è Giuseppe Celentano

Vico Equense - Rischia di trasformarsi in un caso di fredda burocrazia e diritti di proprietà una delle testimonianze di fede più visibili del centro cittadino. Al centro della contesa c'è la piccola teca che custodisce la statua della Madonna di Medjugorje in Corso Filangieri, un simbolo di devozione quotidiana per residenti e passanti. La storia dell'edicola votiva risale al 2011, anno in cui il cittadino Giuseppe Celentano – volto noto a Vico Equense anche per il suo storico impegno legato ai pellegrinaggi e alle tradizioni religiose locali – decise di installare la statua. Un posizionamento avvenuto alla luce del sole e nel pieno rispetto delle regole, a seguito di una regolare richiesta e autorizzazione presentata al Comune di Vico Equense. A questo proposito, lo stesso Giuseppe Celentano ci tiene a fare chiarezza e a mandare un messaggio preciso alla cittadinanza: "La Madonnina non è assolutamente abusiva", sottolineando la totale trasparenza e legalità dell'installazione fin dal primo giorno. Che si trattasse di un'area comunale, del resto, lo si evinceva chiaramente anche dalla presenza delle ringhiere e delle panchine installate a suo tempo proprio dal Comune. Da allora, per oltre quindici anni, Celentano si è occupato personalmente, e a proprie spese, della pulizia del vetro, della cura delle piante e dell'allestimento dei fiori freschi che adornano la struttura. Negli ultimi tempi, tuttavia, l'equilibrio si è rotto. A seguito di alcuni regolari passaggi di proprietà dei terreni confinanti e delle aree su cui insiste lo spazio adiacente all'edicola, è subentrato un nuovo proprietario. Quest'ultimo, esercitando i propri diritti legali sulle particelle private, ha manifestato la ferma volontà di interrompere la gestione della manutenzione da parte del fondatore originario. A Giuseppe Celentano è stato di fatto intimato di non occuparsi più della cura e della pulizia di quell'area. La notizia ha iniziato a sollevare i primi malumori tra i fedeli della zona, abituati a vedere l'edicola sempre impeccabile e fiorita. Se da un lato il nuovo acquirente si muove nei confini della legittimità legata alla proprietà privata dei suoli, dall'altro la cittadinanza si interroga sulla legittimità morale di interrompere un servizio di cura volontario verso un simbolo sacro che appartiene, nello spirito, a tutta la comunità. Vedi meno

Vico Equense, l'Assessore Zabatta celebra i 20 anni del Provolone del Monaco: "Sinergia e biodiversità per difendere il territorio"

Vico Equense - Un traguardo che profuma di storia, terra e identità. Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP festeggia i suoi primi vent'anni di attività, un anniversario che non è solo una ricorrenza formale, ma il simbolo di un modello di sviluppo vincente per l’intera Penisola Sorrentina e i Monti Lattari. Presente alle celebrazioni, l’assessore regionale Fiorella Zabatta (foto) ha voluto sottolineare il profondo legame personale e istituzionale con questa realtà, evidenziando come la qualità del prodotto sia il risultato di un delicato equilibrio umano e naturale. "Questo consorzio ci insegna da anni che la collaborazione strategica tra allevatori e produttori caseari è l'unica via per la salvaguardia delle nostre eccellenze", ha dichiarato l'assessore. "Ragionare di biodiversità oggi è fondamentale per la Campania: senza la memoria storica delle nostre tradizioni e la tutela delle materie prime, rischieremmo di perdere un patrimonio inestimabile". Secondo Zabatta, il successo del Provolone del Monaco è la prova tangibile di come la sinergia tra gli operatori del settore possa trasformarsi in un volano di promozione culturale. Un modello che la Giunta regionale intende supportare con forza per valorizzare l'agroalimentare di qualità come pilastro dell'economia locale. La giornata non è stata dedicata solo alle eccellenze gastronomiche. L’assessore ha infatti effettuato un sopralluogo sul Monte Faito, un luogo simbolo che porta ancora i segni profondi del terribile incendio di qualche anno fa e il ricordo della tragedia della funivia. "Non poteva mancare una visita al Faito", ha aggiunto Zabatta.

 

Vandalismo a Seiano: stazione della Circumvesuviana chiusa per un'ora

Vico Equense - Mattinata di caos e disagi per i pendolari della penisola sorrentina. Questa mattina, intorno alle ore 7:00, la stazione della Circumvesuviana di Seiano, frazione di Vico Equense, è stata temporaneamente chiusa al pubblico a causa di un pesante raid vandalico. L'annuncio del blocco è arrivato direttamente dall'Ente Autonomo Volturno (Eav), che in una nota ufficiale ha comunicato la sospensione del servizio nella fermata “causa vandalizzazione ed intervento delle forze dell'ordine”. Il provvedimento ha paralizzato lo scalo ferroviario per circa un’ora, il tempo necessario ai militari per effettuare i primi rilievi e mettere in sicurezza l'area. La stazione è stata poi riaperta intorno alle 8:00, ma lo stop ha coinciso con la fascia oraria più calda della giornata, provocando pesanti ripercussioni e ritardi su tutta la linea Napoli-Sorrento. Mentre le forze dell'ordine indagano per identificare i responsabili del raid, sul posto restano i danni visibili alla struttura. Lo scalo di Seiano rappresenta un punto strategico per la mobilità locale: è un nodo vitale per centinaia di studenti e lavoratori pendolari, ma anche una porta d'accesso fondamentale per i turisti e per i bagnanti diretti alla vicina Marina d’Aequa. L'episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e della tutela delle infrastrutture pubbliche lungo le linee ferroviarie campane, lasciando tanta amarezza tra i viaggiatori per l'ennesimo atto di inciviltà. 

Fede, petali di rose e tradizione: a Massaquano si rinnova il secolare miracolo di Santa Maria a Chieia

Vico Equense - Esistono riti immutabili capaci di fermare il tempo e di unire intere comunità sotto il segno di un’emozione collettiva. Nel cuore della Penisola Sorrentina, questo miracolo si compie puntualmente ogni anno, il martedì di Pentecoste, nel borgo collinare di Massaquano. Migliaia di fedeli, visitatori e curiosi si radunano per le celebrazioni in onore di Santa Maria a Chieia, dando vita a una delle manifestazioni religiose più intense e caratteristiche di tutta la Campania. Le origini del culto affondano le proprie radici in un passato millenario. La tradizione, tramandata nei secoli e custodita dai racconti storici dei Padri del collegio, narra che subito dopo l'anno Mille l'icona della Madonna fu miracolosamente rinvenuta in un uliveto situato nella frazione di San Salvatore, nella zona adiacente al convento dove oggi sorge il cimitero. A ritrovarla furono i membri della benemerita Confraternita di Massaquano, una delle più antiche d'Italia. La sacra immagine, inizialmente scolpita nel tufo e solo in un secondo momento dipinta, si trova oggi murata nella chiesa del convento intitolato proprio a Santa Maria a Chieia. I confratelli istituirono da subito il voto di recarsi in pellegrinaggio quotidiano in quel luogo sacro. In seguito, l'usanza della processione nella vigilia della festa fu codificata e portata avanti dall'indimenticato parroco Padre Nunzio Infante. L'episodio cardine della giornata è la lunghissima e suggestiva processione. Il corteo sacro parte dalla borgata di Massaquano e si snoda lungo l'antica strada pedonale che collega i due borghi, arrampicandosi fino al Convento di San Francesco. Durante il cammino viene trasportata a spalla proprio la storica icona della Madonna. Dopo la solenne celebrazione eucaristica nel convento, la statua riprende la via del ritorno verso la chiesa di partenza. È un percorso di pura fatica e devozione, scandito dal passo ritmico dei portantini e dai canti dei fedeli. Il momento più spettacolare e atteso dai presenti avviene al rientro nel borgo. Una piazza gremita all'inverosimile accoglie la Madonna tra applausi scroscianti, mentre gli uomini compiono l'ultimo sforzo per far risalire alla statua le scale della chiesa, voltandola verso il popolo in segno di protezione. È in questo istante che dal campanile si scatena una scenografica e inimmaginabile pioggia di petali di rose.

 

Costiera, è già estate i lidi fanno il pieno ma è caos trasporti

IL TURISMO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Penisola sorrentina - Le temperature aumentano e con loro cresce la voglia di sole e di mare. Quello che si è appena concluso è stato il primo fine settimana dell'anno caratterizzato da clima estivo, con cielo terso, caldo e mare limpido. Sulle spiagge della penisola sorrentina si sono aperti ombrelloni e lettini per accogliere i bagnanti. E in tanti non hanno resistito al richiamo delle acque cristalline della Costiera e si sono anche concessi i primi tuffi di stagione. A Sorrento presi letteralmente d'assalto i lidi tra Marina Grande e Marina Piccola, dove anche chi non ha fatto il bagno ha potuto trascorrere qualche ora di relax prima di fare rientro a casa con i segni della tintarella sul volto. Oltre a residenti e gitanti fuori porta arrivati dall'intera provincia di Napoli, sulle sdraio non potevano mancare molti dei turisti che soggiornano in hotel e strutture extralberghiere del territorio. Clienti degli stabilimenti balneari, sia italiani che provenienti dall'estero, che non si sono lasciati sfuggire la possibilità di assaporare le prelibatezze della cucina campana a due passi dal mare. Stesso discorso che vale per i frequentatori della Marina di Meta, la località del comprensorio che offre gli arenili più ampi della zona. Anche a Vico Equense gli esercizi che sorgono lungo la costa hanno fatto registrare ottimi numeri in termini di presenze. Più esclusiva la baia di Marina del Cantone, a Massa Lubrense, dove la spiaggia in ciottoli è circondata dai ristoranti frequentati da vip di tutto il mondo. Mentre si gusta un piatto di spaghetti alla Nerano può succedere di sedere al tavolo accanto a quello occupato da star del cinema e icone della musica mondiale oppure vicino a stelle dello sport. Tutti, ovviamente, sbarcati dai lussuosi maxi yacht ormeggiati in rada.