martedì 19 maggio 2026

Vico Equense, l'opposizione fa fronte comune: chiesta la revoca della delibera del Project Financing su Marina di Aequa e Tordigliano

“Non esiste alcuna ostilità ideologica verso l'uso della finanza di progetto o verso gli investimenti dei privati che portano sviluppo alla città” 

Vico Equense - Si accende lo scontro politico a Vico Equense. Con una mossa congiunta che ha infiammato il Consiglio Comunale di oggi pomeriggio, i consiglieri di minoranza hanno presentato una formale richiesta di revoca per la delibera sul Project Financing, da 14 milioni di euro, destinato alle aree di Marina di Aequa e Tordigliano. Il documento porta la firma dei consiglieri Francesca Esposito, Maurizio Cinque, Luigi Vanacore, Luigi Cioffi e Raffaele Giannico, uniti nel chiedere un netto passo indietro all'amministrazione comunale. Nonostante la dura presa di posizione della minoranza, la richiesta di revoca è stata però bocciata dalla maggioranza consiliare, difendendo la bontà della scelta amministrativa. Al centro della contesa c'è il via libera concesso dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Aiello a un piano di finanza di progetto che, secondo i firmatari, rischierebbe di ipotecare il futuro dello storico litorale vicano. La minoranza contesta l'opportunità stessa dell'operazione, sollevando una serie di pesanti criticità che toccano aspetti normativi, ambientali, economici e di gestione del territorio. Tra i nodi più delicati spicca la tempistica dell'approvazione, che coincide con il complesso iter di rinnovo delle concessioni demaniali marittime.

 

Sorrento. Torna la Nave del Cuore

Questo pomeriggio, la 12ma edizione dell'iniziativa promossa dal Centro Educativo “Bartolo Longo” del Santuario di Pompei 

Sorrento - Anche quest’anno il Centro Educativo “Bartolo Longo” del Santuario di Pompei ha rinnovato uno degli appuntamenti più attesi e significativi. Si tratta de “La Nave del Cuore”, giunta alla sua 12ma edizione, un’esperienza speciale dedicata ai bambini e ai ragazzi accolti dal Centro, pensata per regalare momenti di gioia, condivisione e speranza attraverso una giornata di festa ed amicizia. A bordo di una motonave, sono partiti dal porto di Castellammare di Stabia, alla volta di Sorrento, accompagnati dall'arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, da fratel Filippo Rizzo, direttore del Centro “Bartolo Longo” e dal comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare, Andrea Pellegrino. Ad accoglierli a Marina Piccola, il sub commissario prefettizio del Comune di Sorrento, Eliseo Nicolì, insieme ad altri esponenti delle amministrazioni comunali della penisola sorrentina: Giovanna Staiano, sindaco facente funzioni di Massa Lubrense, Maria Russo vice sindaco di Sant'Agnello, Giovanni Iaccarino, vice sindaco di Piano di Sorrento e Roberto Porzio assessore di Meta. Presenti anche il comandante della Capitaneria di Porto di Sorrento, Maurizio Bellotti, e numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine. L’iniziativa, grazie alla collaborazione tra istituzioni, autorità e volontari, diventa segno concreto di attenzione e amore verso i più giovani. Non solo un viaggio sul mare, quindi, ma un percorso di accoglienza, crescita e fraternità.

“Dieta dei Monti Lattari”, alla Reggia di Quisisana il protocollo tra Parco e associazione Anardi: al via il percorso verso il modello alimentare territoriale

Castellammare di Stabia - Un percorso che unisce salute, alimentazione, sport, ambiente e valorizzazione del territorio. Venerdì 22 maggio, alle ore 9, la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia ospiterà l’iniziativa “Dieta dei Monti Lattari – Sport, Salute e Benessere attraverso un modello alimentare sano e sostenibile”, promossa dal Parco Regionale dei Monti Lattari insieme alla Società scientifica “Anardi”. Nel corso della mattinata sarà siglato un protocollo di intesa tra il Parco e l’associazione medico-scientifica, passaggio che segna una nuova tappa del progetto “Dieta dei Monti Lattari”, l’idea avviata dal Parco per arrivare alla costruzione di un modello alimentare territoriale ispirato alle produzioni identitarie dell’area, ai principi della sostenibilità e alla promozione di corretti stili di vita. L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra il Parco e il mondo scientifico sui temi della nutrizione, della prevenzione e della divulgazione, con l’obiettivo di definire nei prossimi mesi contenuti, criteri e strumenti legati al progetto. La firma del protocollo rappresenta quindi un momento di avvio e consolidamento di un percorso più ampio che mira a trasformare la “Dieta dei Monti Lattari” in un riferimento culturale e territoriale legato al benessere e alla qualità dell’alimentazione. La giornata si aprirà con l’accoglienza degli ospiti accompagnata dalle musiche originali del maestro Francesco Ruocco. Previsti gli interventi del presidente del Parco Enzo Peluso e del biologo nutrizionista Francesco Santonicola. A moderare sarà la giornalista Rai Simona Rolandi. Al termine degustazione e pranzo a cura dell’IPSSEOA “Raffaele Viviani”. «La Dieta dei Monti Lattari nasce dall’idea di mettere a sistema le eccellenze del territorio e costruire attorno ad esse un messaggio di salute e benessere – dichiara Enzo Peluso –. La firma del protocollo rappresenta una tappa importante di un percorso che vuole coinvolgere istituzioni, mondo scientifico, scuole, operatori e comunità locali per arrivare alla definizione di un modello alimentare riconoscibile e fortemente legato alla nostra identità territoriale».

Il Sindaco di Sant'Agnello Antonino Coppola rimodula l'assetto delle deleghe

Sant' Agnello - Il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola ha oggi provveduto a riassegnare le deleghe. Nel nuovo assetto entra in Giunta come Assessore Giovanni Gargiulo con le deleghe a bilancio e tributi, urbanistica, corso pubblico, protezione civile, contenzioso, patrimonio. Al Vice Sindaco Maria Russo sono affidate le deleghe a politiche e servizi sociali, pari opportunità, politiche giovanili, verde pubblico e parchi; all’Assessore Ester De Maio le deleghe a pubblica istruzione, lavori pubblici, demanio, agricoltura, Sportello Europa; all’Assessore Marcello Aversa le deleghe a turismo e manifestazioni, attività produttive, servizi cimiteriali. Inoltre, come ratificato nell’ultima seduta, entra in Consiglio Comunale per scorrimento, Antonietta Ciampa, detta Nietta, a cui il Sindaco ha assegnato le deleghe a quotidianità e decoro urbano, attività di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente marino. Al Consigliere Ottavio Masturzo restano affidate le deleghe a ciclo integrato dei rifiuti, ecosostenibilità, agenda digitale, dematerializzazione dell’archivio comunale; al Consigliere Rosa Mastellone le deleghe a frazioni, plessi scolastici delle frazioni, sport, tutela e benessere animale; al Consigliere Pietro Gnarra deleghe a rapporti con gli Enti, trasporti e mobilità.

Inaugurata a Villa Fiorentino la mostra internazionale di arte contemporanea “Turning to the light”

Sorrento - Alla presenza degli artisti e delle istituzioni, il 15 maggio, a Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento, si è tenuta la cerimonia di apertura della mostra collettiva di arte contemporanea “Turning to the light”, evento che ha registrato un considerevole successo di pubblico. Una ventina i maestri arrivati a Sorrento con le loro opere dal Giappone, piuttosto che dagli Stati Uniti, passando per l’Austria, i quali hanno potuto personalmente ritirare l’attestato di partecipazione consegnato da Rossella Savarese, ceo SyArt Gallery, e Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento, che ha portato i saluti dell’intero cda dell’istituzione presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte, confermando l’iniziativa quale risultato di un lavoro di rete generato dall’ente nell’ottica di promozione e valorizzazione culturale del territorio costiero sulla scena internazionale. L’esposizione si inserisce nel format Sorrento Contemporary Art, che si pone come obiettivo un’azione di condivisione di pratiche artistiche contemporanee nella località turistica della Campania, luogo suggestivo e con un’alta vocazione culturale. Si avvale di un comitato scientifico, composto dalla storica dell’arte Rossella Savarese, che è anche curatrice del percorso espositivo, Marina Falco artista e docente all’Accademia di Belle Arti Brera di Milano e Cynthia Penna direttrice artistica dell’istituzione culturale Art 1307 e collezionista.

 

La professoressa Fiorentino: “Con Pinto per una Sorrento dei diritti, non dei favori. Al centro del programma la cultura della legalità”

Sorrento - “Rialzare Sorrento con legalità, competenza e concretezza: la nostra squadra esprime queste qualità che sono la base della rinascita. Con un voto consapevole, la nostra amata Sorrento potrà rialzare la testa. Dobbiamo puntare a ricreare una cultura del dialogo, del rispetto delle regole, del rispetto dei diritti, valori questi decisamente stravolti dagli ultimi accadimenti. Un nostro preciso dovere morale e un impegno improrogabile sarà ripristinare la città dei diritti che soppianterà quella dei favori”. A dirlo è la professoressa Patrizia Fiorentino (foto), che supporta la candidatura a sindaco di Ferdinando Pinto ed è candidata nella lista “Noi Sorrento”. Legalità ed etica pubblica, come si riportano questi valori in Comune? “L’alta statura morale del professore Pinto è di per sé una garanzia per tutti. Riportare legalità ed etica pubblica in un Comune significa trasformare principi astratti in pratiche quotidiane, controlli concreti e cultura amministrativa. Non basta “rispettare la legge”: serve costruire fiducia tra cittadini e istituzioni. Gli strumenti per attuare un ripristino della legalità già ci sono, bisogna usarli nel modo giusto e con credibilità. Tra le nostre priorità c’è anche il recupero della fiducia dei dipendenti, fulcro dell’ente. Sono il motore del Comune e sono fondamentali per la ripartenza. Mappatura dei servizi e sblocco dei procedimenti fermi, potenziamento degli uffici carenti e valorizzazione del personale: ecco i punti chiave indicati dal nostro programma”.

 

Dieci anni di bellezza diffusa: Vico Equense festeggia il decennale del Museo Aperto Antonio Asturi

Vico Equense - Prenderanno ufficialmente il via domani, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18.30, le celebrazioni per un traguardo storico che va ben oltre il semplice dato cronologico per la comunità di Vico Equense: il decennale del Museo Aperto Antonio Asturi (MAAAM). Per questa speciale occasione, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello ha voluto coinvolgere direttamente gli studenti del Liceo Artistico “Francesco Grandi” di Sorrento in un progetto espositivo volto a far dialogare le giovani sensibilità artistiche con il patrimonio culturale cittadino. La mostra, che si aprirà con il taglio del nastro nel tardo pomeriggio di domani, propone opere, installazioni e sculture ispirate alla figura e all’eredità del maestro, trasformando temporaneamente gli spazi museali in un luogo di incontro dinamico tra la memoria storica e i linguaggi della contemporaneità. Ripercorrere oggi la nascita di questa istituzione significa ricordare la visione pionieristica che ne guidò la creazione nel 2016, quando l'amministrazione comunale dell'allora sindaco Benedetto Migliaccio, sostenuta dalla straordinaria generosità della famiglia Asturi, decise di scardinare il concetto tradizionale di spazio espositivo. L'obiettivo era chiaro e rivoluzionario: annullare le distanze tra l'arte e la vita quotidiana dei cittadini. Nacque così l'idea di un museo "aperto" e diffuso, un percorso espositivo integrato direttamente nel cuore pulsante delle istituzioni locali, la Casa Comunale. Grazie a un attento progetto architettonico capace di fondere le opere d'arte con gli spazi della pubblica amministrazione, il maestro Antonio Asturi è tornato idealmente a vivere e a dialogare con i suoi concittadini nei luoghi della quotidianità. Celebrare il primo decennio del MAAAM significa rendere omaggio all'uomo e all'artista dal talento immenso, capace di raccontare Vico Equense e il mondo intero con un'immediatezza espressiva unica. Le opere donate dalla famiglia rappresentano un patrimonio universale che appartiene all'intera comunità, memoria vivida di un pittore straordinario che sapeva trasformare persino i materiali di recupero in capolavori, dimostrando che l'arte può nascondersi ovunque, purché si abbia la sensibilità di saperla cogliere. In questi dieci anni di attività, il MAAAM ha saputo consolidare il proprio ruolo diventando un punto di riferimento non solo per i flussi turistici che visitano la Penisola Sorrentina, ma soprattutto per le giovani generazioni.

 

«Project financing, idee e progetti per rispondere ai mercati dopo il Pnrr»

IL FOCUS 

di Antonino Pane - Il Mattino

Vico Equense - Sepolto il diritto di prelazione, come far partecipare i privati nella realizzazione di un'opera pubblica? La sentenza della Corte di Giustizia Ue C-810/24 non lascia dubbi e stringe definitivamente in un angolo quelli che volevano utilizzare il project financing per bypassare la direttiva Bolkestein. E ora? Come si esce da questa situazione, visto che le finanze pubbliche non sono proprio floridissime? Come e quando si può consentire ad un privato di intervenire nella realizzazione di un'opera pubblica? L'Acen napoletana, per fare il punto sul quadro normativo, progettazione e sostenibilità economica, ha riunito a Vico Equense i maggiori esperti del settore, per sviscerare i vari aspetti e, soprattutto, come ha chiarito il presidente Antonio Savarese, «per mettere qualche punto fermo, visto che, con le opere del Pnrr che ormai volgono al termine, bisogna individuare subito nuovi settori di intervento privato dove il pubblico, da solo, non riesce ad andare avanti». Un impegno forte: Antonio Savarese, con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, presidente Anci, ha voluto accanto anche il vice presidente della Regione Campania, Mario Casillo; il presidente dell'Associazione nazionale costruttori, Federica Brancaccio e il presidente regionale Angelo Lancellotti. E così dopo l'introduzione del direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo e i saluti di Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, è stato proprio il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a mettere sul tavolo i temi da approfondire. 

Piano di Sorrento. A Villa Fondi torna "Giochi in Legno", sabato la seconda edizione

Piano di Sorrento - Torna “Giochi in Legno” a Villa Fondi, l’evento - giunto alla seconda edizione - promosso dalle Politiche Giovanili del Comune di Piano di Sorrento dedicato al divertimento, alla creatività e al gioco educativo per tutte le età. L'iniziativa si terrà sabato 23 maggio, a Villa Fondi, dalle ore 10:00. Una giornata all’insegna della condivisione e dell’aggregazione, dove bambini, ragazzi e famiglie potranno divertirsi con attività ludiche realizzate in legno naturale, stimolando fantasia, logica, coordinazione e spirito di squadra, immersi nella splendida cornice di Villa Fondi.

Myriam Lattanzio presenta “Anime Pezzentelle” a Villa Fiorentino

Sorrento - La splendida cornice di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, ospita domani, alle ore 19, lo showcase di "Anime Pezzentelle", il nuovo album di Myriam Lattanzio. L’incontro, aperto al pubblico e moderato da Enrico Ercolano (ideatore del podcast Singolarità), esplorerà un progetto discografico che fonde sonorità world e denuncia sociale. Sotto la direzione artistica di Max Carola, l’iniziativa discografica dà voce agli invisibili: migranti, lavoratori sfruttati e identità negate. Attraverso brani come la preghiera pacifista "Sangennà" o la denuncia di "Fravecature", la Lattanzio trasforma la tradizione mediterranea in uno strumento di cittadinanza attiva. Il nuovo lavoro segna un ritorno potente e necessario sulla scena musicale, unendo la profondità della tradizione a un’urgenza comunicativa strettamente legata al presente. Interpretare la musica per Myriam Lattanzio non è mai stato un semplice esercizio estetico, ma un atto di cittadinanza attiva ed una ricerca spirituale costante. Cantante e interprete dalla voce magnetica e profondamente espressiva, Myriam ha costruito negli anni un percorso artistico che affonda le radici nella cultura del Mediterraneo, portando con sé il calore e la drammaticità della sua terra. L’album vanta la partecipazione di eccellenze del panorama musicale, tra cui Michele Maione, Roberto Trenca, Paolo "Shaone" Romano e il collettivo Paese mio bello. Il risultato è un tessuto sonoro stratificato che sostiene un’interpretazione intensa e ricca di sfumature.

lunedì 18 maggio 2026

Vico Equense. Mario Casillo spinge sul partenariato pubblico-privato: "Infrastrutture e sviluppo non possono contare solo sui fondi statali ed europei"

Vico Equense - Lo sviluppo economico e infrastrutturale della Campania deve passare necessariamente per una forte, strutturata e trasparente sinergia tra le istituzioni pubbliche e il mondo imprenditoriale. È questo il messaggio centrale lanciato oggi, lunedì 18 maggio 2026, da Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega ai Trasporti, alla Mobilità e al Mare, nel corso del suo atteso intervento al convegno nazionale organizzato dall’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli) nella splendida cornice del Resort Le Axidie a Marina di Equa, nel comune di Vico Equense. Il dibattito, intitolato “Il Project Financing dopo la CGUE C-810/24: quadro normativo, progettazione e sostenibilità economica”, ha radunato i massimi vertici del comparto edile e delle istituzioni locali e nazionali. Tra i presenti in platea e sul tavolo dei relatori spiccano i nomi del sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, e della presidente nazionale dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Federica Brancaccio. L'incontro è nato con l'obiettivo prioritario di fare il punto sul futuro dei cantieri nel Mezzogiorno all’indomani delle recenti e cruciali pronunce emesse dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che stanno ridefinendo i confini normativi delle concessioni e degli investimenti privati nel settore pubblico.

 

Piano di Sorrento. A Villa Fondi la presentazione del secondo volume "Storie di Navi e Naviganti"

Piano di Sorrento - Venerdì 22 maggio 2026, alle ore 18.00, nella splendida cornice di Villa Fondi, sarà presentato il secondo volume di “Storie di Navi e Naviganti – memorie, protagonisti e tradizioni della cultura marinara sorrentina”, progetto editoriale promosso da Cryteria Project e Nicola Longobardi Editore e curato dal prof. Agostino Aversa. Il Sindaco Salvatore Cappiello e il Vicesindaco delegato alla Cultura Giovanni Iaccarino sottolineano: «Un’opera corale che raccoglie racconti, testimonianze e vicende inedite legate alla grande tradizione marinara della Penisola Sorrentina: storie di navigazione, salvataggi, sinistri marittimi e straordinarie esperienze umane e professionali che hanno segnato l’identità del nostro territorio. Il volume rappresenta un importante lavoro di recupero della memoria storica locale e di valorizzazione della cultura del mare, con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché i valori di competenza, sacrificio, coraggio e solidarietà continuino a essere tramandati nel tempo. Particolare attenzione è dedicata anche al ruolo storico della marineria sorrentina e dell’Istituto Nautico Nino Bixio, eccellenza formativa che ha contribuito alla crescita di intere generazioni di uomini di mare». Un appuntamento culturale di grande valore, arricchito da immagini inedite e contenuti storico-scientifici, che celebra il profondo legame tra la comunità sorrentina e il mare. Interverranno: il Sindaco Salvatore Cappiello, il Vicesindaco Giovanni Iaccarino, Salvatore Ferraro, Carmine Rotulo e Francesco Saverio Esposito. Introduce il curatore del volume Agostino Aversa. Conclude Raffaele Esposito, presidente Associazione Cryteria Project. Modera Giacomo Giuliano.

Vico Equense. Il Project Financing resta un'opportunità per i sindaci Manfredi e Aiello «I capitali privati sono irrinunciabili»

Il vertice ACEN a Vico Equense blinda il Partenariato Pubblico-Privato dopo i paletti della Corte UE. Il presidente Savarese: «Messaggio compatto dal Sud per la transizione urbana»

Vico Equense - Il futuro delle opere pubbliche e dei servizi locali nel Mezzogiorno passa inevitabilmente dall'alleanza con i capitali privati. È questo il forte segnale politico e strategico emerso dal forum organizzato dall'ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli) nella cornice del Resort Le Axidie a Vico Equense. L'incontro ha riunito istituzioni, costruttori ed esperti giuridici per fare il punto sulla sostenibilità dei grandi investimenti sul territorio. Al centro del dibattito, l'analisi dei nuovi scenari aperti dalla recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE C-810/24). Nonostante i nuovi vincoli comunitari rischino di appesantire le procedure burocratiche, la giornata di lavori ha sancito una forte sintesi istituzionale. Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) non arretra, ma si conferma una risorsa strategica condivisa con forza sia dalle grandi aree metropolitane sia dai comuni costieri. A margine dei lavori è stato il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha rivendicato la centralità della finanza di progetto per lo sviluppo dei territori a forte vocazione turistica. «Per i comuni costieri come il nostro, la finanza di progetto non è un ripiego, ma una grandissima opportunità per sbloccare opere strategiche che le sole casse comunali non potrebbero mai finanziare» ha dichiarato Aiello. Il sindaco ha poi evidenziato come la cooperazione con i privati rappresenti la chiave per riqualificare i fronti a mare, realizzare parcheggi di interscambio e potenziare le infrastrutture ricettive e ambientali, a patto che vi sia sempre una regia pubblica attenta e trasparente.

 

Astapiana Villa Giusso: l'antico eremo di Arola apre le porte per la Giornata delle Dimore Storiche

Vico Equense - Tra le 22 straordinarie dimore campane che domenica 24 maggio 2026 apriranno gratuitamente le proprie porte in occasione della 16esima Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, gli occhi dei visitatori della Penisola Sorrentina saranno tutti puntati su un gioiello nascosto: la suggestiva Astapiana Villa Giusso ad Arola. L'evento annuale, promosso dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), quest'anno segue il fil rouge "Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso". Si tratta di un concetto che sembra calzare a pennello proprio per la storica residenza equense, capace di trasformarsi nei secoli senza mai perdere la propria anima profonda, offrendo un perfetto esempio di bene culturale privato che continua a generare valore sociale ed economico per il territorio. Arroccata a circa 400 metri sul livello del mare sulle verdi colline alle spalle di Vico Equense, Astapiana nasce nel 1607 come eremo dei monaci camaldolesi. Per due secoli i frati scelsero questa sommità isolata per vivere in totale solitudine e preghiera, circondati da una vista divina che spazia dal Golfo di Napoli fino a quello di Salerno. La storia del monastero si interruppe bruscamente nel 1799, quando venne saccheggiato dai rivoluzionari della Repubblica Napoletana. Pochi anni dopo, nel 1815, le sue mura silenziose ospitarono persino Gioacchino Murat, il re francese che vi trovò rifugio per alcuni giorni subito dopo la storica sconfitta nella battaglia di Tolentino. Fu nel 1822 che la struttura passò definitivamente nelle mani della famiglia Giusso, acquistata dal re Ferdinando I di Borbone. I Giusso la convertirono prima in un imponente centro di produzione di bachi da seta — arrivando a piantare ben 50.000 alberi di gelso — e successivamente nella storica residenza estiva di villeggiatura che è rimasta intatta. I fortunati visitatori che varcheranno la soglia di Astapiana durante la Giornata Nazionale si troveranno immersi in un'atmosfera sospesa tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il tour guidato gratuito svelerà gli angoli più autentici del complesso.

 

Sorrento al voto dopo le tangenti Pinto: "Con me due magistrati"

Domenica e lunedì alle urne: l'ex sindaco Coppola fu arrestato un anno fa Scontro tra i 3 candidati sull'eccesso di turismo 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Sorrento - Ho deciso di ricandidarmi perché sono una persona perbene e Sorrento è fatta di persone perbene. Una comunità che merita di rialzarsi, in tempi difficili», dice Ferdinando Pinto a una settimana dal voto. Al governo di Sorrento dal 1995 al 2000, nella stagione dei sindaci inaugurata da Bassolino a Napoli, il professore di diritto amministrativo sceglie il tema della legalità per spiegare il suo ritorno. La pesante eredità lasciata dall'ex sindaco Massimo Coppola, arrestato un anno fa per corruzione, è anche il terreno di scontro in questa campagna elettorale, diversa da tutte le altre. Tre i candidati sostenuti da coalizioni civiche. Pinto è appoggiato da tre liste, Corrado Fattorusso, avvocato ed ex assessore a Sant'Agnello da altre tre, e l'ambientalista Raffaele Attardi con una sola lista nel ruolo di outsider. «Fernando Pinto era con quella parte di Pd che ha avuto una propria rappresentante nella giunta Coppola fino all'ultimo», attacca Fattorusso. Si gioca su chi è la vera alternativa al recente passato la partita per riconquistare la fiducia dei sorrentini. Sono di martedì gli ultimi sette arresti di imprenditori e funzionari pubblici, coinvolti nel giro di corruzione creato dall'ex sindaco di Sorrento e dal suo fidato collaboratore Lello il sensitivo, all'anagrafe Raffaele Guida, che secondo le indagini gli faceva da intermediario per le mazzette.

 

Vico Equense. Il Presidente dei costruttori napoletani, Antonio Savarese, interviene dopo la sentenza della Corte UE: “Il capitale privato è vitale per i Comuni meridionali. Superiamo la paura dei ricorsi”.

La linea del sindaco di Vico Equense Aiello: “La politica abbia il coraggio di fare sintesi” 

Vico Equense - Il futuro delle infrastrutture e degli investimenti nel Mezzogiorno rischia una brusca frenata, ma dal dibattito tenutosi alla Marina di Aequa, presso il complesso Le Axidie, arriva una proposta concreta per evitare lo stallo. Al centro del confronto c'è la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha annullato il diritto di prelazione del promotore, scardinando uno dei meccanismi più utilizzati in Italia per attrarre capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche. Sullo scenario aperto dalla pronuncia comunitaria è intervenuto con fermezza il Presidente dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese, rilanciando le tesi espresse in un editoriale pubblicato sulle pagine de Il Mattino. L'appello del leader degli industriali edili è perentorio: “Non fermiamo i cantieri del Sud”. “Il Project Financing è uno strumento fondamentale per il nostro territorio”, ha dichiarato Savarese, “specialmente perché i bilanci pubblici dei comuni meridionali sono spesso fragili e i fondi ordinari drammaticamente scarsi. Il capitale privato non deve essere visto come un nemico, bensì come una risorsa necessaria e strategica per compensare la carenza di investimenti pubblici. Se blocchiamo questo canale a causa di paure burocratiche o per il rischio di continui ricorsi, rischiamo di paralizzare definitivamente lo sviluppo e condannare il territorio all'immobilismo”. Per governare la complessa transizione normativa senza bloccare i progetti, il vertice dell'ACEN ha avanzato una proposta sul tavolo del Governo: l'istituzione immediata di una "Cabina di regia tecnica nazionale" per il Partenariato Pubblico-Privato (PPP). Si tratterebbe di un organo centrale strutturato per colmare il deficit di competenze che spesso penalizza la periferia dello Stato e i piccoli enti locali. La nuova struttura operativa si muoverebbe su tre direttrici. Supporto tecnico-operativo: affiancare i Comuni e le Regioni nella gestione di contratti di PPP complessi. Sicurezza giuridica: blindare l'operato dei funzionari pubblici firmatari, contrastando la "paura della firma".

 

Ostaria Pignatelli ospita lo chef Vincenzo Guarino per una serata partenopea

Vincenzo Guarino
Napoli - “Dalle colline di Agerola al mare di Napoli”: questo il titolo della serata che si svolgerà il 25 maggio, a partire dalle 20.30, presso Ostaria Pignatelli, a Napoli. Una serata incentrata sulla cucina partenopea, con due stili differenti a confronto. Quello della ricerca, proposto da Vincenzo Guarino, executive chef de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora di Agerola, e quello della tradizione, rielaborato da Vincenzo Politelli, chef di Ostaria Pignatelli. Guarino riesce ad esaltare le ricette campane, rendendo ogni pietanza un viaggio che si arricchisce di tutte le sue esperienze in giro per l’Italia e nel mondo. Politelli, nei suoi piatti, riporta alla memoria la cucina delle nostre mamme: esecuzioni accurate, realizzate con prodotti d’eccellenza. Per la cena del 25 ci saranno, tra le altre portate, i piatti più rappresentativi di entrambi. Da Agerola, Guarino porterà uno dei suoi signature dish: “Il Cappuccino del Monaco” con patata affumicate, provolone del Monaco e polvere di porcini, mentre Politelli preparerà la sua iconica “Pasta mista con patate e provola” Ricette simbolo, segnalate anche dall’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, di cui entrambi i locali fanno parte. Così come entrambi possono vantare la menzione nella prestigiosa Guida Michelin. Un’occasione unica per scoprire o riscoprire due cucine d’autore. Informazioni e prenotazioni: 081 015 3134

domenica 17 maggio 2026

Idee in Comune: gli investimenti per il turismo a Vico Equense

 

Fico, overtourism? Flussi vanno gestiti, non si cacciano residenti dalle città

Sorrento - Il Mezzogiorno non è più soltanto una terra di straordinaria bellezza paesaggistica, ma si candida a diventare un hub strategico per lo sviluppo economico dell'intero bacino del Mediterraneo. A tracciare la rotta è il governatore della Campania, Roberto Fico, intervenuto a Sorrento durante il forum "Verso il Sud", l'appuntamento internazionale incentrato sulle prospettive di crescita del Mezzogiorno. Nel corso del suo intervento e a margine dell'incontro con la stampa, il presidente della Regione ha espresso forte ottimismo sul potenziale attrattivo del territorio, richiamando l'attenzione sulla necessità di investimenti strutturali e su una gestione più matura dell'industria turistica. Per Fico, il Sud possiede oggi tutte le carte in regola per attrarre capitali e progetti di ampio respiro. "Credo che in Campania, ma più in generale in tutto il Sud Italia, che rappresenta una zona importante dell'intero Mediterraneo, ci siano le condizioni per fare investimenti importanti", ha dichiarato il governatore. Il pilastro di questa fiducia risiede nel capitale umano e nelle reti dell'alta formazione. La Campania, ha ricordato il presidente, vanta "grandi università, grandi innovazioni, grande professionalità". Una riserva di talenti che rappresenta il vero motore del cambiamento: "Ci sono ragazzi e ragazze che stanno crescendo e che saranno il futuro di una crescita importante del Mezzogiorno". Se da un lato l'economia corre sulle ali dell'innovazione, dall'altro la Campania deve fare i conti con la pressione dei flussi turistici, un tema particolarmente sentito in una cornice come quella della Penisola Sorrentina. Sollecitato dai giornalisti sul rischio dell'overtourism, il governatore ha adottato una linea pragmatica, evidenziando sia il valore economico del settore sia i suoi pericolosi effetti collaterali.

 

Vico Equense, sfregio in Piazza Marconi: fioriera danneggiata dai soliti incivili. I cittadini chiedono le immagini delle telecamere

Vico Equense - Ancora un episodio di micro-vandalismo e incuria scuote il centro cittadino. A finire nel mirino della maleducazione è questa volta la grande fioriera in pietra di Piazza Marconi, situata a breve distanza dall'ingresso della Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni. Come documentato dallo scatto di un residente, il bordo perimetrale in pietra scura della struttura è stato pesantemente scheggiato ed è visibilmente rotto in corrispondenza di un angolo. Un danno netto, al quale si aggiunge il solito corredo di inciviltà: lattine vuote e piccoli rifiuti abbandonati direttamente nel terriccio, ai piedi dell'albero. Resta da capire se il distacco della pietra sia stato causato dal gesto intenzionale di un gruppo di vandali o da un altro atto di totale noncuranza e inciviltà. La reazione della comunità locale non si è fatta attendere. Sui canali social e tra i frequentatori della piazza monta l'indignazione per un patrimonio comune trattato senza alcun rispetto. I cittadini chiedono a gran voce un intervento immediato della Polizia Municipale e dell'amministrazione comunale. L'intera zona è infatti coperta dai sistemi di videosorveglianza urbana e l'auspicio collettivo è che le telecamere comunali abbiano inquadrato i responsabili, permettendo così di identificarli e sanzionarli a dovere. "Non si tratta solo di un pezzo di pietra rotto, ma del rispetto per la nostra città", commentano i residenti, stanchi di assistere a ripetuti episodi di degrado. La speranza è che l'occhio elettronico del Comune possa dare presto un nome e un cognome agli artefici di questo sfregio, obbligandoli a risarcire il danno causato alla collettività.

Il Pronto Soccorso del San Leonardo tra eroismo e collasso: la denuncia di Salvatore Buonocore

Sei ore di drammatica attesa nel principale presidio sanitario stabiese riaccendono la protesta della “Tenda della Pace e della Dignità” a difesa del diritto alla salute 

Vico Equense - Un sabato pomeriggio qualunque, dalle 13:00 alle 19:00, vissuto all'interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Questa volta, per l'attivista Salvatore Buonocore (foto), non si è trattato di un monitoraggio esterno, ma dell'impatto diretto con la realtà della sanità d'urgenza a causa di un improvviso malore che ha colpito la figlia Roberta, una ragazza che convive da tempo con una patologia estremamente complessa. Quando la fragilità incrocia la prima linea dell'emergenza, le carenze strutturali emergono in tutta la loro brutalità: la struttura, così com'è organizzata, non appare in grado di fare fronte alla mole e alla complessità dei casi che vi giungono senza sosta. Il ritmo degli arrivi registrato durante quelle sei ore è parso insostenibile: ambulanze ogni cinque minuti con pazienti in condizioni più o meno critiche. Tra i codici rossi inevitabili, la vera congestione si è creata attorno ai tantissimi codici gialli, una pressione umana che l'area dedicata del Pronto Soccorso faticava materialmente a smaltire e valutare nei tempi previsti. Le carenze strutturali e di organico emerse durante il turno sono lo specchio di una sofferenza sistemica radicata. Personale ridotto al minimo: un solo Operatore Socio Sanitario (OSS) addetto all'intero trasporto dei pazienti all'interno dei locali dell'ospedale. Strumentazioni bloccate: alcune apparecchiature diagnostiche fondamentali sono risultate fuori uso, costringendo il personale ad attendere l'utilizzo degli unici macchinari ancora funzionanti, prolungando così i tempi di attesa.

 

Project Financing e PNRR: la sfida di ACEN Napoli per non fermare i cantieri del Sud

Napoli - Il Mezzogiorno si trova davanti a un bivio storico per il suo sviluppo infrastrutturale e urbanistico. In un contesto in cui le risorse pubbliche faticano a coprire l'intero fabbisogno del territorio, il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e il Project Financing non rappresentano più soltanto opzioni strategiche, ma vere e proprie necessità amministrative. Su questo tema cruciale si inserisce la ferma presa di posizione di Antonio Savarese, Presidente di ACEN Napoli (Associazione Costruttori Edili Napoli), che lancia un appello chiaro e pragmatico: non si possono e non si devono fermare i cantieri del Sud. La riflessione promossa dal Presidente Savarese nasce dalla necessità di difendere il valore del Project Financing da interpretazioni giuridiche e lungaggini burocratiche che rischiano di paralizzare gli investimenti. "Il tema ha un impatto non solo giuridico, ma anche politico-amministrativo", emerge chiaramente dall'analisi dei costruttori napoletani. Nel Mezzogiorno, dove i bilanci degli enti locali sono storicamente più fragili e le carenze progettuali interne agli uffici comunali rischiano di bloccare le opere sul nascere, il capitale privato diventa lo strumento essenziale per compensare la scarsità di investimenti pubblici. L'obiettivo di ACEN è tutelare l'iniziativa imprenditoriale, evitando che il timore dei ricorsi provochi una pericolosa "paralisi della firma" tra gli amministratori locali. Per superare questa impasse, la proposta è concreta: istituire una Cabina di regia tecnica nazionale del Partenariato pubblico-privato, capace di affiancare e supportare Comuni e Regioni nella gestione delle procedure più complesse. L'amministrazione della Città Metropolitana di Napoli, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, ha dimostrato negli ultimi anni come una gestione intelligente delle relazioni istituzionali possa produrre risultati concreti, superando le vecchie ostilità tra enti locali e governo centrale. Dal Patto per Napoli alla riqualificazione di Bagnoli, l'accelerazione è evidente.

 

Il mare che rieduca: parte da Napoli il "Viaggio della Legalità" con i ragazzi dell'area penale

Francesca Esposito (Archeoclub d’Italia): «Il mare insegna le regole e offre ai giovani una seconda possibilità di riscatto e di lavoro attraverso la tutela dell'ambiente» 

Vico Equense / Napoli - Una barca confiscata agli scafisti che si trasforma in un simbolo di rinascita e legalità. Lunedì 18 maggio la motovela MareNostrum Dike salperà dal Molosiglio di Napoli per dare il via a un lungo viaggio itinerante che toccherà la Sicilia e la Calabria. A bordo ci saranno i ragazzi dell’Area Penale Minorile di Napoli, protagonisti di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo basato sul rispetto delle regole e dell'ambiente marino. A spiegare il valore profondo dell'iniziativa, ribattezzata per l'occasione "MareGalità", è Francesca Esposito, Referente per le Attività Sociali di Archeoclub d’Italia - MareNostrum. «La vita di tutti è un dono, così come lo è l’ambiente», esordisce la referente di Archeoclub. «Il mare è un ecosistema che ospita la vita e, grazie al protocollo siglato con il Dipartimento di Giustizia Minorile, il nostro progetto è diventato nazionale, abbracciando ormai tutte le regioni italiane e non più solo Napoli». Il percorso formativo offerto ai giovani dell'area penale unisce strettamente teoria e pratica, portando a risultati concreti e tangibili. «Questi ragazzi sono diventati sub», continua Esposito. «In un solo anno sono ben 20 i giovani che hanno acquisito il brevetto.

 

Quale futuro per il project financing dopo la sentenza della Corte Ue? Focus alle Axidie

Vico Equense - Il futuro del partenariato pubblico-privato e la sostenibilità economica delle grandi opere sono al centro del dibattito giuridico e tecnico ed economico attuale. Per analizzare il nuovo quadro normativo e le sfide della progettazione, lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 9:00 alle 13:30, il Resort Le Axidie di Vico Equense ospiterà il convegno dal titolo "Il project financing dopo la CGUE C-810/24. Quadro normativo, progettazione e sostenibilità economica". L’evento rappresenta un cruciale momento di confronto tra istituzioni, professionisti e mondo accademico per fare luce sugli impatti della recente e significativa pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-810/24) sulla sopravvivenza e sulla rimodulazione del project financing in Italia. I lavori si apriranno alle 9:30 con i saluti istituzionali dei principali rappresentanti del settore e del territorio: Antonio Savarese (Presidente ACEN), Giovan Battista Perciaccante (Presidente Comitato ANCE Mezzogiorno e Isole), Giuseppe Aiello (Sindaco della Città di Vico Equense), Andrea Prota (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli) e Carmine Foreste (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli). A seguire, il convegno si articolerà in quattro sessioni flash mirate a sviscerare i nodi più caldi della materia. Dopo una breve pausa caffè, i lavori riprenderanno alle 11:30 con una Tavola Rotonda che vedrà il confronto diretto tra i massimi decisori politici e associativi. Parteciperanno Federica Brancaccio (Presidente ANCE), Eliseo Cuccaro (Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale), Mario Casillo (Vicepresidente della Regione Campania) e Marcello Feola (Commissario Straordinario per la ricostruzione dell’isola di Ischia). Le conclusioni della giornata (ore 12:45) saranno affidate a Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI, che traccerà le linee guida per il futuro degli investimenti infrastrutturali alla luce delle nuove regole europee.

sabato 16 maggio 2026

Marina di Cassano, il Sindaco Coppola frena sul porto turistico: «Progetto NLG non accoglibile, difendiamo l'identità del borgo e le spiagge pubbliche»

Sant'Agnello - Un ricordo d’infanzia impresso su una vecchia sedia di legno rosso e verde, sulla spiaggia di Piano, fa da cornice alla ferma presa di posizione del sindaco di Sant’Agnello, Antonino Coppola. Dopo mesi di silenzio, pressioni mediatiche e scadenze perentorie, il primo cittadino ha rotto gli indugi per fare chiarezza sul futuro del Borgo Marina di Cassano, bocciando l'attuale proposta di project financing presentata dalla Società Navigazione Libera del Golfo (NLG) per la realizzazione di un nuovo porto turistico. «Nella veste proposta, il progetto non risulta accoglibile», ha dichiarato apertamente Coppola, rivendicando il potere discrezionale dell'Amministrazione nel tutelare, prima di ogni logica di profitto, il primario interesse pubblico. La proposta della NLG mette sul piatto un investimento imponente da circa 45 milioni di euro (tra capitale proprio e mutui) a fronte di una concessione della durata di 40 anni. Un piano strategico e imprenditoriale di cui il sindaco riconosce la visione, ma che si scontra duramente con la realtà del territorio. Il progetto prevede infatti la realizzazione di tre nuovi pontili, nuovi stabilimenti e un totale di 390 posti barca, con un cronoprogramma di lavori stimato in 48 mesi. Una tempistica che lo stesso Coppola definisce «poco realistica» se parametrata ai complessi iter autorizzativi sovracomunali. A preoccupare maggiormente l'Amministrazione sono però le ricadute economiche e sociali. Per rientrare dall'investimento, il piano economico prevede affitti delle aree commerciali e dei posti barca nettamente superiori agli attuali. Ciò si tradurrebbe in un inevitabile aumento delle tariffe per gli utenti finali, invertendo la rotta rispetto alle politiche di sconti introdotte negli ultimi due anni per i residenti di Sant’Agnello e Piano di Sorrento. Manca tuttora uno studio meteo-marino dettagliato per valutare la riconfigurazione della spiaggia.

Sanità, stop ai fondi per l'Ospedale Unico della Penisola Sorrentina

Fico rassicura: "Nessun allarme, pronti a reinserirli nel nuovo Piano"

Napoli - Arriva una doccia fredda, ma accompagnata da forti rassicurazioni, per il futuro della sanità tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. La Giunta Regionale della Campania ha formalizzato la revoca del finanziamento destinato alla costruzione del Nuovo Ospedale Unico. A fare chiarezza sulla vicenda è intervenuto direttamente il presidente della Regione, Roberto Fico, a margine del forum "Verso il Sud". Il governatore ha voluto spegnere sul nascere le polemiche e i timori delle comunità locali, spiegando la natura prettamente tecnica e burocratica del provvedimento. La revoca dello stanziamento (pari a circa 100 milioni di euro) si è resa necessaria a seguito delle ripetute battute d'arresto burocratiche e delle note resistenze territoriali, in particolare con lo stallo istituzionale generatosi nel Comune di Sant'Agnello, l'area originariamente designata per ospitare la maxi-struttura. "I finanziamenti si revocano quando non c'è un progetto in campo. In questo caso, manca un luogo fisico dove fare l'ospedale". Con queste parole nette, Fico ha fotografato la situazione attuale. Tenere bloccate risorse economiche così ingenti senza la certezza di poter aprire i cantieri in tempi brevi rappresenterebbe un danno erariale. Da qui la scelta strategica: "La revoca non significa affatto rinunciare a fare l'ospedale — ha puntualizzato il presidente — ma recuperare soldi che, altrimenti, non potrebbero essere spesi nell'immediato".

 

Castellammare. Turismo enogastronomico, al via la costituzione dell’associazione ristoratori stabiesi.

Ad aprire le danze il Comitato Identità Stabiane con Taverna Malfalda, Stabia Vista Mare e Francesco &Co 

Castellammare di Stabia - Il turismo enogastronomico diventa protagonista a Castellammare di Stabia grazie al Comitato Identità Stabiane. L’incontro di ieri sera, moderato dal giornalista Dario Sautto collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, svoltosi al ristorante Sabia Vista Mare, con giornalisti ed esperti di settore ha permesso un confronto aperto e la partecipazione di associazioni del territorio dell’Ager Stabianus, del mondo del food e wine. “Il settore del food è cresciuto tantissimo negli ultimi dieci anni; grazie alla comunicazione digitale e ai riconoscimenti internazionali dati alla cucina italiana. E in Campania è oggettivamente un grande punto di attrazione turistica - ha spiegato Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico e storica firma di Il Mattino - bisogna puntare a fare rete e far emergere le tipicità del territorio, perché oggi i turisti vanno alla ricerca dei sapori dei territori che visitano. Ma in questo discorso diventa fondamentale la geolocalizzazione dell’area, non del singolo operatore ma di un’area geografica che turisticamente venga identificata in modo chiaro” Le Esperienze enogastronomiche dunque come punto di svolta per il turismo locale, non solo per la Campania ma soprattutto per Castellammare di Stabia e i comuni montani e pedemontani.

 

Vico Equense, l’arte entra nei negozi: al via «Un Ospite in Vetrina» tra tele, fotografie e scorci di città

Fino al 31 maggio oltre trenta attività commerciali ospiteranno opere di artisti e fotografi locali. L’iniziativa di Aicast trasforma il centro cittadino in una galleria d’arte a cielo aperto

di Marco Cirillo - Metropolis

Vico Equense si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto. Da oggi fino al 31 maggio prende vita “Un Ospite in Vetrina”, il progetto promosso dall’associazione commercianti Aicast e che si affianca al Maggio della Cultura di Vico Equense, con l’obiettivo di unire commercio, arte e territorio attraverso una mostra diffusa all’interno delle attività commerciali cittadine. Arte su tela e in foto. Pittori e fotografi locali esporranno le proprie opere nelle vetrine dei negozi cittadini, creando un percorso culturale che accompagnerà gli avventori tra immagini, colori, scorci di mare e racconti di vita quotidiana. Un modo nuovo per vivere la città, riscoprendo il piacere di camminare tra le strade e lasciarsi sorprendere dall’arte. Il commento di Aicast. «Ogni mese vorremmo proporre qualcosa di diverso – spiega la presidente di Aicast, Margherita Aiello – Questo è il mese dedicato alla cultura e abbiamo pensato all’arte come linguaggio capace di coinvolgere tutti. L’idea è quella di trasformare Vico Equense in un racconto collettivo, dove le vetrine diventano spazi aperti alla creatività e alla condivisione».

 

Le Axidie riaccendono l’estate: torna “Axclusive Summer Dinners” tra stelle della cucina e vista mare

La splendida terrazza del Punta Scutolo Ristorante Mediterraneo a Marina di Aequa si prepara a ospitare un ciclo di sei serate esclusive. Protagonisti i grandi interpreti della tradizione campana, della carne, della pizza e della cucina Nikkei

Vico Equense - Con l’arrivo della bella stagione, la costiera sorrentina si conferma l’epicentro del gusto e dell’eleganza. Ritorna infatti uno degli appuntamenti più attesi da gourmet e appassionati: Axclusive Summer Dinners, la rassegna di eventi serali firmata dal resort Le Axidie di Marina di Aequa (Vico Equense). La formula unisce l'atmosfera unica della terrazza del Punta Scutolo Ristorante Mediterraneo – con la sua vista mozzafiato sul golfo – a percorsi culinari d’eccellenza firmati da chef stellati e maestri artigiani. Un viaggio sensoriale che accompagnerà ospiti e visitatori da giugno a agosto. Il programma di quest'anno si distingue per la varietà e l'altissimo profilo degli ospiti, capaci di spaziare dalla tradizione locale alle contaminazioni internazionali: 

10 Giugno (Ore 20:30) – Villa Rosa a Mare con Peppe Guida 

L’apertura è affidata allo chef stellato Peppe Guida (Antica Osteria Nonna Rosa), maestro indiscusso nell'esaltare la cucina di casa e i prodotti del territorio con un tocco contemporaneo e raffinato. 

09 Luglio (Ore 20:30) – Sushi & Rosati con Urubamba

Spazio alle contaminazioni internazionali con il format di Urubamba, noto locale di Napoli specializzato in cucina Nikkei, per una serata che fonde la precisione giapponese con i sapori vibranti del Perù.

venerdì 15 maggio 2026

Dalle radici a Vico Equense alle icone di New York: la narrazione visiva di Yolanda Cuomo in mostra a Roma


Vico Equense / Roma
- «L’unico errore è non fare». Questo non è semplicemente il titolo o un motto ideale, ma il vero e proprio manifesto biografico ed espositivo che accompagna "A Life of Making", la prima mostra italiana interamente dedicata a Yolanda Cuomo. Dal 22 maggio al 19 giugno 2026, gli storici spazi di Officine Fotografiche Roma ospitano un percorso unico curato da Annalisa D’Angelo, celebrando una delle figure più influenti e rivoluzionarie della cultura visiva, del photo editing e del book design internazionale. Sebbene la sua carriera si sia consolidata nello stimolante panorama di New York, il cuore pulsante e l'origine dell'universo visivo di Yolanda Cuomo risiedono in Italia, in particolare a Vico Equense. È in questa terra d'origine della sua famiglia che l'artista ha mosso i primi passi formativi, traducendo i legami affettivi in una costante ricerca documentaria. I suoi storici scatti giovanili in bianco e nero, focalizzati sulle architetture e sulle scene quotidiane della penisola sorrentina, non rappresentano solo un intimo diario di famiglia, ma costituiscono la genesi del suo approccio ritmico alle sequenze d'immagini.

 

La scommessa di Seiano: quando la rigenerazione urbana diventa un patto di comunità

Vico Equense - La rigenerazione di un territorio non si misura mai soltanto in metri cubi di pietra lavica, efficienza dei corpi illuminanti o precisione dei cronoprogrammi. C’è una dimensione immateriale, eppure solidissima, che determina il successo o il fallimento di un’opera pubblica: la capacità di una comunità di riconoscersi in quel cambiamento. L’imminente avvio del cantiere “Aequa Smart Coast” nel centro storico di Seiano incarna perfettamente questa sfida, trasformando un necessario intervento strutturale in un cruciale test di maturità civica. Per troppo tempo i borghi storici della nostra costiera hanno vissuto un paradosso logorante: sospesi tra la bellezza cartolina venduta ai flussi turistici globali e le micro-sofferenze quotidiane di chi quegli spazi li abita dodici mesi all’anno. Parlare oggi di illuminazione sostenibile, luci artistiche e spazi più sicuri e accoglienti per Seiano non significa semplicemente rifare il maquillage a un quartiere antico. Significa, in modo molto più profondo, restituire dignità storica e funzionale a un luogo rimasto troppo a lungo in una sala d’attesa burocratica. L'elemento di rottura rispetto alle tradizionali dinamiche dei lavori pubblici risiede proprio nel metodo. L’assemblea partecipata di questi giorni ha sancito l'avvio di un percorso che rifiuta la logica del cantiere calato dall'alto. Quando la governance locale dichiara apertamente che «i lavori pubblici diventano patrimonio collettivo solo quando una comunità li accompagna», sta proponendo un patto di corresponsabilità. Ai cittadini, alle famiglie e ai commercianti non si chiede solo di sopportare i fisiologici e inevitabili disagi logistici che partiranno da lunedì, ma di farsi custodi attivi della trasformazione del proprio borgo. Il rischio maggiore per operazioni di questa portata è l'indifferenza o, peggio, il risentimento per le routine quotidiane stravolte. Ma è proprio qui che si gioca la partita del futuro: la transizione verso una "Smart Coast" richiede una "Smart Community", capace di guardare oltre la polvere del cantiere per scorgere la vivibilità di domani. Seiano ha l'occasione straordinaria di dimostrare che il coordinamento tra il disegno istituzionale e l'entusiasmo della cittadinanza può generare non solo infrastrutture moderne, ma un rinnovato senso di appartenenza e orgoglio territoriale.

Dialogo con un luogo dell'anima

di Filomena Baratto

In una giornata inaspettatamente piovosa, l’altro giorno, sotto un cielo chiuso da nuvoloni bluastri e una tromba d’aria in lontananza, sono scesa a Seiano a passeggiare lungo il mare con la mia amica. Mi sembrava di vedere quel luogo per la prima volta. Mi guardavo intorno: non c’era anima viva, solo il ticchettio della pioggia, qualche auto di passaggio e tre turisti raccolti sotto una tettoia. Sembrava che il posto mi stesse aspettando. Il silenzio, attutito dall’acqua che lentamente si posava al suolo, rendeva ogni cosa diversa, quasi nuova. Mi chiedevo se conosciamo mai davvero un luogo, così come forse non conosciamo mai del tutto una persona. E intanto osservavo la banchina, l’ingresso della spiaggia, le barche attraccate, come se custodissero ancora una traccia del mio passaggio. Cercavo un segno che confermasse il legame che sento con questo posto, uno di quei luoghi dell’anima che finiscono per appartenerci quanto noi apparteniamo a loro. Passeggiando interrogavo la sabbia, chiedendole se ricordasse i miei bagni da bambina; la strada, le mie discese a piedi; gli ombrelloni chiusi, le estati trascorse lì; le barche, le volte in cui scendevo tra loro per allontanarmi dal porto. C’era nostalgia in quei pensieri, ma anche un’attesa silenziosa, come se il luogo potesse davvero rispondermi. Mentre scattavo fotografie, alla fine mi sono voltata verso il costone di punta Scutolo per fare un ultimo scatto. “Quello è come un sigillo”, ho detto, “su tutto ciò che vedi quaggiù”. Quante fotografie avrò scattato nel tempo a questo luogo. Eppure ogni volta è come se tentassimo di trattenerne qualcosa, di salvare un frammento destinato a sfuggire. La pioggia rendeva la strada silenziosa, il parcheggio vuoto, i bar quasi nascosti nel loro ritiro, il mare solitario. Al passaggio di qualche gabbiano mi sembrava di vedere l’unica presenza viva nei paraggi e lo seguivo con lo sguardo. Gli anni passano, i luoghi cambiano e con loro cambiamo noi. Li osserviamo sempre con occhi nuovi, sovrapponendo ciò che erano a ciò che sono diventati.

 

“Intrecci” di gusto a Seiano: il Maestro Enzo Coccia e le eccellenze di Saporì Pizza e Qualcos’altro

Vico Equense - C’è un filo invisibile che unisce la tradizione verace della pizza napoletana all'alta cucina d'autore, e quel filo sta per tendersi sopra una delle terrazze più suggestive della Costiera Sorrentina. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 20:00, i riflettori della gastronomia campana si accenderanno su Saporì Pizza e Qualcos’altro, l’esclusivo avamposto gourmet incastonato nel prestigioso complesso del Grand Hotel Angiolieri a Seiano. Dopo una lunga attesa, torna finalmente il celebrato ciclo di eventi “Intrecci”, e lo fa con un appuntamento che si preannuncia memorabile. Ospite d’onore della serata sarà il Maestro Enzo Coccia di Pizzaria La Notizia, icona globale dell'arte bianca e pioniere assoluto per essere stato il primo pizzaiuolo inserito nella Guida Michelin. Coccia, che oggi traghetta la sua storica dinastia nel futuro insieme ai figli Andrea e Marco, incrocerà le pale e i saperi con due pesi massimi resident della struttura: il talentuoso pizzaiolo Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone, firma del ristorante L’Accanto (anch'esso segnalato dalla Guida Michelin). Sotto la regia e il coordinamento di Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata si svilupperà come una sinfonia millimetrica a sei mani, dove la maestria degli impasti incontrerà la complessità dei topping dell'alta ristorazione. Gli ospiti vivranno un’esperienza sensoriale unica affacciati sul Golfo, scandita dai vini biologici di Cantine San Salvatore, scelti in abbinamento per esaltare ogni singola sfumatura del territorio. Ecco il viaggio gastronomico che attende i partecipanti. Si parte con la Montanarina (impasto Coccia) impreziosita da verdure di stagione (crema di fave e piselli, carciofi, pomodoro allo zenzero, cipolla bruciata) e l’iconico Arancino di Vico, un omaggio al territorio con note di limone, arancia e menta. Il tutto sorseggiando lo spumante rosé Gioì.

 

L’ex Assessore Vincenzo Cioffi alla guida del Gruppo di Protezione Civile Comunale di Vico Equense

Vincenzo Cioffi e il Sindaco Aiello
Vico Equense - Cambiano gli equilibri organizzativi all'interno della macchina della sicurezza territoriale di Vico Equense. Con il Decreto numero 55 del 15 maggio 2026, firmato dal sindaco Giuseppe Aiello, è stato ufficializzato un importante aggiornamento dell'organigramma del Centro Operativo Comunale (C.O.C.). L'elemento chiave di questo provvedimento è l'introduzione di una nuova figura di spicco e di comprovata esperienza istituzionale. Il sindaco ha nominato Vincenzo Cioffi, già noto e stimato sul territorio per la sua lunga carriera professionale trascorsa come Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri. La scelta risponde alla precisa necessità dell'Amministrazione Comunale di strutturare e dare immediato seguito alla costituzione del primo nucleo attivo del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. L'iter per la formazione del gruppo aveva già visto una svolta lo scorso 29 aprile 2026, con l'approvazione dell'elenco dei volontari idonei tramite la determinazione numero 725 del Responsabile della Protezione Civile. Cioffi assumerà formalmente la Funzione di supporto al Sindaco – coordinamento gruppo di protezione civile comunale. Si tratta di un ruolo di vertice e di raccordo strategico. L'ex Luogotenente avrà infatti il compito di coordinare e ottimizzare l'azione sinergica tra i volontari comunali appena selezionati, le figure preposte del C.O.C. e le altre associazioni di settore attive sul territorio cittadino.

 

Vent’anni di Provolone del Monaco DOP: Vico Equense si prepara a tre giorni di grande festa

Vico Equense - “Questo ventennale non è solo un momento di celebrazione, ma un’opportunità per rinnovare il nostro impegno nella tutela e valorizzazione di un prodotto che rappresenta in modo autentico la nostra identità”. Con queste parole Giosuè De Simone, Presidente del Consorzio di Tutela, lancia ufficialmente la grande kermesse che dal 22 al 24 maggio 2026 celebrerà i vent’anni della DOP del Provolone del Monaco. Alle sue dichiarazioni fanno eco quelle del Direttore Scientifico Vincenzo Peretti: “L’importanza del Provolone del Monaco DOP non risiede solamente nella sua qualità, ma anche nella storia e nei valori che esso incarna. Durante questi tre giorni, speriamo di trasmettere passione e conoscenza alle nuove generazioni”. Il Complesso Monumentale della SS. Trinità di Vico Equense si prepara così a ospitare una tre giorni di eventi, convegni e degustazioni per celebrare il prestigioso traguardo. Il programma intreccia memoria, gastronomia, formazione e intrattenimento. L'evento gode del patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Vico Equense, con il supporto di Coldiretti Napoli, Onaf, Confcooperative Campania e dello chef Gennaro Esposito.

Il Programma delle Tre Giornate