martedì 11 agosto 2026

Pizza a Vico, il gusto si fa solidale: una manifestazione d’interesse per sostenere i progetti del territorio

Vico Equense - Fin dalla sua prima edizione, "Pizza a Vico" ha dimostrato di essere molto più di una semplice festa del gusto. Dietro i profumi, la maestria dei pizzaioli e l’allegria delle strade affollate batte da sempre un cuore solidale, mosso da un impegno concreto verso la comunità locale. Quest’anno l’evento fa un ulteriore e decisivo passo in avanti, trasformando la solidarietà in un percorso strutturato e partecipativo. In stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale, gli organizzatori hanno lanciato una manifestazione d’interesse rivolta a tutte le associazioni del territorio. L’obiettivo è chiaro: raccogliere progetti legati al sociale, alla cultura e alla valorizzazione di Vico Equense, finanziandoli direttamente attraverso i proventi dell’evento. Una vera e propria visione a "chilometro zero", dove la ricchezza generata dalla kermesse non si disperde, ma si trasforma in opportunità tangibili per i cittadini. Le associazioni del territorio avranno la possibilità di candidare le proprie idee e i propri progetti, che dovranno essere coerenti con i valori di condivisione e crescita comunitaria che da sempre animano la festa. Le proposte saranno poi esaminate dall'Associazione "Pizza a Vico" di concerto con il Comune, valutandone la rilevanza e il beneficio concreto per il territorio. La vera novità di quest'anno risiede nella programmazione: muoversi in anticipo consentirà alle associazioni di organizzarsi al meglio e di strutturare la propria raccolta fondi attraverso i ticket d’ingresso che verranno loro assegnati. Questo nuovo meccanismo cambia anche l'esperienza degli stessi visitatori. Chi acquisterà un ticket non comprerà solo l'accesso a un percorso gastronomico d'eccellenza, ma conoscerà in anticipo la finalità sociale della propria spesa. Il biglietto diventa così un gesto consapevole, un piccolo mattone che, unito a quello di migliaia di altri appassionati, contribuirà a realizzare un progetto concreto.

 

Oggi do i numeri

di Filomena Baratto

Da molto tempo non facevo sogni da interpretare. In questo caso, da tradurre anche in numeri. Il caldo di queste giornate bollenti ci fa dormire male. Di sera, più che dormire, si cerca un posto della casa fresco dove stare tranquilli. Si va a letto il più tardi possibile, per poi alzarsi all'alba. Stamattina, però, ci ha pensato il telefono a chiamare presto. Che fatica alzarsi per andare a rispondere! Dopo la seccatura, ritorno a letto e mi addormento di nuovo, come se non avessi mai dormito. Cado in un sonno così profondo che faccio un sogno. La telefonata mi aveva lasciata preoccupata: mio padre che, a quell'ora, sbaglia numero. Dopo aver chiuso, però, faccio mille pensieri e proprio su quelli mi addormento. Il sogno è indistinto, ma tre cose colgono la mia attenzione. Un vaso. Sì, un grande vaso di terracotta, sul quale si concentra tutta la mia attenzione. Stranamente, non ricordo nulla di ciò che c'è intorno. Ricordo soltanto il vaso: grande, di quelli che si possono sistemare su colonne, ingressi o tavoli. È di un colore rossiccio e ha due sinuosi manici ai lati. Che cosa faccio nel sogno con questo vaso? Guardo dentro. E ho la presunzione di voler vedere, nei minimi particolari, che cosa si nasconda al suo interno. Ora, una mia caratteristica quando sogno è quella di fare la critica ai fatti che accadono. E così, mentre cerco di sbirciare dentro il vaso, mi dico, sempre nel sogno, che sono stupida. Come posso vedere all'interno del vaso senza gli occhiali? Ci provo lo stesso. Poi rido da sola, sempre nel sogno, perché mi viene in mente la favola della cicogna e della volpe. Ve la ricordate? La volpe invita la cicogna a pranzo e le prepara una pietanza in un recipiente piatto e basso, nel quale la poverina non riesce a mangiare a causa del suo lungo becco. Quando è la cicogna a invitare la volpe, le serve il cibo in un recipiente stretto e alto.

 

Pronto Soccorso, la storia non si taglia a metà: serve chiarezza e onestà intellettuale

Vico Equense - Il dibattito sulla sanità locale si accende periodicamente, ma l’ultima polemica sollevata dal Partito Democratico rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol politico. Al centro del mirino c’è la questione del Pronto Soccorso di Vico Equense e, in particolare, una delibera consiliare risalente al dicembre 2012. Attraverso i propri canali social, il PD ha lanciato un duro affondo contro l’attuale Primo Cittadino – all'epoca dei fatti consigliere comunale –, accusandolo di aver votato a favore dello smantellamento del presidio e di ergersi oggi, in modo incoerente, a "paladino della riapertura". Un attacco frontale che mira a minare la credibilità dell'amministratore, ma che omette un dettaglio cruciale della cronaca consiliare: quell'atto fu votato all'unanimità. Andando a verificare i verbali ufficiali dell’epoca (protocollati a inizio 2013), l’oggetto del documento recita testualmente: “Ospedale unico Penisola Sorrentina. Indirizzi”. La memoria storica e l'analisi tecnica dell'atto restituiscono una realtà diversa da quella sbandierata sui social. Quella delibera non decretava la chiusura immediata e tout court del Pronto Soccorso, bensì esprimeva un indirizzo favorevole alla transizione verso il progetto del nuovo Ospedale Unico della Penisola Sorrentina. Si trattava di una scelta strategica che, nelle intenzioni della governance regionale e locale, avrebbe dovuto accentrare le eccellenze del territorio in una struttura moderna, superando la frammentazione dei vecchi presidi. All'epoca, l'attuale sindaco condivise semplicemente quella visione evolutiva della rete ospedaliera insieme a tutto il civico consesso. Se si accetta la narrazione odierna del Partito Democratico – secondo cui quell'atto pose le basi per la cancellazione dei servizi di emergenza a Vico Equense – si cade in un cortocircuito logico. Il verbale parla chiaro: alla seduta erano presenti il Sindaco di allora e 11 consiglieri comunali. L'atto passò con il voto favorevole di tutti i presenti. Di conseguenza, se di "colpa" o di "scelta scellerata" si vuol parlare, la responsabilità politico-amministrativa non può essere ascritta a un solo esponente.


lunedì 10 agosto 2026

Monaco 2002: L’impresa immortale di Maria Guida, Regina d’Europa

Vico Equense - Ci sono giorni in cui la storia decide di bussare alla porta di chi ha saputo aspettare, soffrire e lottare contro ogni pronostico. Il 10 agosto 2002, sotto il cielo della Baviera, quel giorno è arrivato per Maria Guida. A 36 anni, l’atleta originaria di Vico Equense ha firmato una delle pagine più commoventi, eroiche e memorabili dell’atletica leggera italiana, conquistando la medaglia d’oro nella maratona agli Europei di Monaco. Prima di allora, nessuna donna in maglia azzurra era mai riuscita a salire sul gradino più alto del podio continentale nella gara regina di resistenza. Maria Guida ci è riuscita demolendo la concorrenza con una prova di rara intelligenza tattica e straripante potenza fisica, tagliando il traguardo con il tempo straordinario di 2h26'24", nuovo record dei campionati. La maratona di Monaco si sviluppa su un ritmo imposto fin dalle prime battute dalle atlete tedesche, beniamine di casa. Guida, tuttavia, non si lascia intimorire. Resta coperta nel gruppo di testa, studiando le avversarie passo dopo passo, con la freddezza dei grandi campioni. La svolta arriva intorno al trentesimo chilometro. Mentre le avversarie iniziano a mostrare i primi segni di cedimento sotto il peso della fatica, l’azzurra decide che è il momento di osare. Con una progressione micidiale, Maria Guida si stacca dal gruppo. La sua azione è fluida, potente, inarrestabile. In pochi chilometri il vantaggio sulle inseguitrici si dilata: prima dieci, poi venti, infine oltre cento metri. L'ingresso nell'Olympiastadion di Monaco è da brividi. Il pubblico tedesco sportivamente si alza in piedi per tributarle il giusto omaggio. Maria corre l'ultimo rettilineo con il sorriso di chi sa di aver compiuto un capolavoro, tagliando il traguardo a braccia alzate prima di scoppiare in un pianto liberatorio, avvolta nel tricolore. Dietro di lei, staccate di oltre un minuto, arrivano le tedesche Luminita Zaituc (argento) e Olivera Jevtic (bronzo). Questo trionfo non è solo una vittoria sportiva, ma il coronamento di una vita spesa per il podismo e, soprattutto, un riscatto clamoroso contro la sfortuna.

 

Sanità: in arrivo l'ambulanza a Moiano, l'annuncio del sindaco Aiello

Vico Equense - Importanti novità per il sistema di emergenza-urgenza territoriale della Penisola Sorrentina. A partire dal prossimo mese di settembre, la frazione collinare di Moiano ospiterà una nuova postazione di ambulanza. A darne l'annuncio ufficiale è il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha espresso forte soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo inseguito a lungo dall'amministrazione locale e dai cittadini. La svolta è arrivata al termine di un fitto percorso di dialogo e cooperazione istituzionale. «Dopo tanto lavoro, tanti incontri e tante riunioni – ha dichiarato il primo cittadino – sono stato appena informato che da settembre dovrebbe partire il servizio di ambulanza con sede a Moiano». Il sindaco Aiello ha tenuto a ringraziare pubblicamente il Direttore Generale dell'Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, sottolineandone l'affidabilità: «È una conferma della serietà che ho sempre riconosciuto e dichiarato pubblicamente al Direttore Generale Peppe Russo. Si tratta di una richiesta fatta tante volte e voluta con forza anche dai membri del Comitato nel corso della riunione avuta insieme al Direttore». I dettagli operativi sul funzionamento del presidio di soccorso verranno resi noti nei prossimi giorni. Lo stesso Direttore Generale ha infatti comunicato al sindaco che a breve verrà diramata una nota ufficiale dell'Asl per illustrare le specifiche del servizio. L'attivazione dell'ambulanza a Moiano rappresenta un tassello cruciale per la sicurezza delle zone collinari, ma lo sguardo del sindaco resta rivolto anche alla programmazione sanitaria generale del territorio e alla tutela dell'ospedale di Vico Equense. «Resto ottimista per tutto il resto – ha concluso Aiello – e sono convinto che anche la Giunta Regionale stia maturando una diversa consapevolezza sul futuro della nostra struttura ospedaliera». 

Sanità: il grande inganno del post-Covid e la beffa del "ritorno al passato"

Vico Equense - Ci hanno raccontato per anni che la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano, avvenuta nell'ormai lontano ottobre 2020, fosse solo una misura temporanea ed emergenziale. Una bugia istituzionale a cui, a distanza di anni, non crede più nessuno. La triste realtà che si profila oggi a Vico Equense ha il sapore amaro della beffa: dopo fiumi di parole, promesse elettorali e roboanti piani sanitari, lo scenario più ottimistico a cui la cittadinanza può aspirare non è un potenziamento, ma – se va bene – il mero ripristino di ciò che già stringevamo tra le mani prima della pandemia. Il recente sit-in davanti ai cancelli del nosocomio, che ha visto la partecipazione di cittadini, comitati e istituzioni locali, fotografa perfettamente il corto circuito in atto. Da un lato, una cittadinanza stremata che sperimenta quotidianamente sulla propria pelle la gravità di un’emergenza-urgenza negata, costretta a fare i conti con corse disperate verso i già saturi pronti soccorso di Sorrento o Castellammare. Dall'altro, una classe politica che sfila davanti alle stesse macerie che ha contribuito a creare o che non ha saputo difendere, trasformando la sanità pubblica nell'ennesimo terreno di scontro ideologico e di propaganda. Per anni la narrazione dominante ha usato lo specchietto per le allodole del Nuovo Ospedale Unico della Penisola Sorrentina a Sant'Agnello. Un progetto faraonico da oltre 65 milioni di euro, sbandierato dalla Regione come la panacea di tutti i mali, che ha di fatto giustificato lo smantellamento progressivo dei presidi locali.

  

Sanità, Borrelli (AVS): "Riaprire subito il Pronto Soccorso di Vico Equense, è vitale per residenti e turisti"

Vico Equense - La battaglia per la sanità pubblica nella penisola sorrentina si sposta nuovamente sull’ospedale "De Luca e Rossano". A chiedere con forza il ripristino delle attività del pronto soccorso è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che accende i riflettori su una carenza assistenziale non più sostenibile per il territorio. L'onorevole Borrelli ha espresso una posizione netta, sottolineando la doppia valenza – locale e strategica – della struttura della costiera: «Sono pienamente convinto dell’importanza di riaprire il pronto soccorso di Vico Equense. È una struttura fondamentale non solo per i residenti, ma anche per le centinaia di migliaia di turisti e visitatori che ogni anno raggiungono la penisola sorrentina». Alla manifestazione, organizzata dal Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini, era presente il Sindaco Giuseppe Aiello e il senatore Orfeo Mazzella del Movimento 5 Stelle. «La salute non è un favore concesso, ma un diritto che deve essere assicurato a tutti, senza distinzione», ha sottolineato Rosario Lotito, referente AVS della Penisola sorrentina, intervenuto alla manifestazione. E sulla necessità di continuare la mobilitazione ha aggiunto: «Continueremo questa battaglia con fermezza e senso di responsabilità, perché i cittadini della Penisola Sorrentina meritano servizi sanitari adeguati e un’assistenza all’altezza dei loro bisogni». Dalla piazza, dunque, parte una richiesta che ora punta a trasformarsi in un impegno istituzionale: riportare il pronto soccorso al De Luca e Rossano, ampliando l’attuale assistenza e creando le condizioni necessarie, a partire dal personale, per garantire un servizio di emergenza realmente accessibile a tutta la comunità.

Festa della Mozzarella di Bufala a Cancello ed Arnone: filiera bufalina solida ed in crescita continua

Oltre ventimila nell'area Street Food del Mercato di Campagna Amica Coldiretti

Cancello ed Arnone - Comincia con i grandi numeri la 48ª edizione della festa della mozzarella di bufala di Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta. L’oro bianco della Campania è stato celebrato nel partecipatissimo evento iniziale organizzato da Coldiretti Caserta in collaborazione con l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Raffaele Ambrosca. Apprezzatissimi lo street food e i prodotti a km0 proposti dalle aziende del Mercato di Campagna Amica di Coldiretti Campania. A fare da attrattore per gli addetti ai lavori è stato il forum dal titolo “La Filiera Bufalina nella Terra dei Mazzoni: sostenibilità, qualità e futuro”. Ad alternarsi sul palco le massime autorità sia della politica che della filiera bufalina. Un evento che continua a crescere, come spiega il sindaco Raffaele Ambrosca: "La Festa della Mozzarella diventa anno dopo anno sempre più importante. Tutti quelli che hanno a cuore la salute del comparto bufalino sono presenti stasera. Grazie all’Arma dei Carabinieri Forestali, sul palco con il Tenente Colonnello Marilena Scudieri, Comandante del Reparto Biodiversità. Alla Camera di Commercio di Caserta, intervenuta con il presidente Tommaso De Simone. A Francesco Todisco, Presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Volturno. C’è amarezza solo per l’assenza del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP" conclude Ambrosca.

 

Santa Maria di Castellabate, “La Stuzza” compie 125 anni: il 14 agosto torna lo storico palio sul mare

Santa Maria di Castellabate - “Centoventicinque edizioni e una storia che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini. È quella de “La Stuzza”, lo storico palio di Santa Maria di Castellabate che il prossimo 14 agosto tornerà a regalare spettacolo sulla scogliera del Lungomare Perrotti, nel cuore della località costiera. L'appuntamento con la 125ª edizione è fissato a partire dalle ore 16.30, quando sulla scogliera si rinnoverà una delle sfide più caratteristiche della tradizione marinara castellabatese. L'edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Giancarlo Fragano, recentemente scomparso, a sottolineare il valore umano e affettivo che accompagna una manifestazione capace, da generazioni, di riunire comunità, residenti e turisti attorno al mare. Organizzata dall'Associazione Cilentani Doc, con il patrocinio del Comune di Castellabate e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e con il supporto della BCC Magna Grecia, La Stuzza rappresenta uno degli appuntamenti più identitari dell'estate di Santa Maria di Castellabate. Il cuore della manifestazione resta la spettacolare gara sul palo di legno inclinato e reso scivoloso dal grasso animale, proteso sul mare. I partecipanti dovranno percorrerlo cercando di mantenere l'equilibrio fino a conquistare le tre bandierine. Una prova di abilità, equilibrio e coraggio che, anno dopo anno, richiama sulla scogliera Perrotti centinaia di persone, trasformando il tratto di costa in una grande arena affacciata sul mare. I tre vincitori riceveranno i premi in ceramica realizzati da Oltremare. “Il Palio è un appuntamento capace di custodire e tramandare la memoria marinara di Castellabate, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità e il suo mare. Un patrimonio immateriale che continua a parlare alle nuove generazioni e che ogni estate torna a essere vissuto direttamente dai protagonisti e dal pubblico” spiegano gli organizzatori.

Trent’anni senza Angela Celentano: il mistero del Monte Faito e la speranza che non si spegne

Vico Equense - Sono passati esattamente trent'anni da quel 10 agosto 1996, un giorno che ha impresso una ferita indelebile nella cronaca italiana e nella memoria della penisola sorrentina. Angela Celentano, una bambina di appena tre anni, svaniva nel nulla durante una gita familiare sul Monte Faito. Da quel momento è iniziato uno dei gialli più complessi e dolorosi della nostra storia recente. Oggi, a tre decenni di distanza, la famiglia Celentano affida ai social un messaggio di straordinaria resilienza: "Gli anni passano e possono logorare le forze, i pensieri e segnare la pelle… ma mai la speranza". La vicenda ha inizio poco dopo le ore 13:00 di una calda giornata estiva. La famiglia Celentano si trova sul Faito insieme alla Comunità evangelica di Vico Equense per la tradizionale scampagnata d'agosto. Angela, nata l'11 giugno 1993, sta giocando a pochi passi dai genitori quando scompare improvvisamente. L'ultimo a vederla è Renato, un bambino di 11 anni, che racconterà di aver incontrato la piccola lungo un sentiero diretto al parcheggio e di averle chiesto invano di tornare indietro dalla madre. Le ricerche scattano immediatamente, mobilitando nei giorni successivi esercito, forze dell'ordine, elicotteri e unità cinofile. Il fitto bosco del Faito viene setacciato palmo a palmo, ma di Angela non viene trovata alcuna traccia. Fin dall'inizio, l'inchiesta si scontra con testimonianze discordanti e punti d'ombra mai del tutto chiariti. Nel corso di trent'anni le indagini hanno battuto ogni tipo di pista, superando i confini nazionali ed estendendosi su scala globale. Dopo i primi accertamenti rivelatisi infondati in Italia – come i test del DNA eseguiti su due bambine segnalate a Salerno nel 2001 e a Taranto nel 2009 – la speranza si è accesa oltreoceano. Il caso più eclatante esplode nel 2010 con la pista messicana di "Celeste Ruiz". Una ragazza contatta la famiglia via email sostenendo di essersi riconosciuta nelle foto di Angela e di essere stata adottata.

 

domenica 9 agosto 2026

Il giallo di mezza estate: se la politica a Vico Equense diventa un affare privato

Vico Equense - C’è qualcosa di profondamente distorto nel modo in cui si sta consumando la crisi politica a Vico Equense. Non è la prima volta che un sindaco azzera la propria squadra di governo – la storia amministrativa italiana è piena di rimpasti e scossoni strategici – ma è l’assoluto, tombale silenzio calato sulle sorti del Palazzo dopo il decreto del 29 luglio 2026 a destare sconcerto. Quattro assessori rimandati a casa da un giorno all'altro, deleghe strategiche congelate e, da oltre dieci giorni, il nulla. La città attende risposte, ma riceve solo il riverbero del gossip da spiaggia. Il sindaco Giuseppe Aiello ha liquidato la pratica parlando genericamente di "cambiamenti intervenuti all'interno della maggioranza" e della necessità di "rafforzare la coesione". Formule preconfezionate della vecchia politica che dicono tutto per non dire niente. Mandare a casa figure chiave – tra cui storici assessori e innesti più recenti – senza spiegare chiaramente cosa si sia rotto nel patto di governo non è un esercizio di autorità; è una dichiarazione di debolezza. La trasparenza verso i cittadini non è un optional facoltativo da elargire a piacimento, bensì il pilastro su cui regge il mandato elettorale. Chi governa non gestisce un'azienda privata in cui i manager vengono licenziati con un'email interna a firma dell'amministratore delegato. Chi governa amministra il bene pubblico, i soldi della collettività, i servizi di una comunità complessa e dalle enormi potenzialità come Vico Equense. Liquidare un intero esecutivo nel pieno della stagione estiva – periodo cruciale per la gestione del territorio, dei flussi turistici e della sicurezza – richiede motivazioni trasparenti e, soprattutto, una via d'uscita immediata.


Vico Equense, Forza Italia lancia l’appello sul decoro urbano: “Serve un patto di collaborazione tra Comune, cittadini e commercianti per la cura del verde”

Vico Equense - Il futuro e l’attrattività turistica di Vico Equense passano anche e soprattutto attraverso la cura dei dettagli e il decoro delle sue strade. È questo il fulcro dell’intervento di Vincenzo Cioffi (foto), commissario cittadino di Forza Italia, che accende i riflettori sullo stato delle aree verdi e delle aiuole del territorio, in particolare nel centro cittadino. “La bellezza di un paese non si misura soltanto dai grandi progetti: risiede, prima di tutto, nella cura dei dettagli”, esordisce Cioffi, evidenziando come troppo spesso, passeggiando per le vie dello shopping e del centro, ci si imbatta in aiuole abbandonate, incolte o utilizzate in modo improprio. Spazi che, trovandosi a ridosso delle attività commerciali, rappresentano il primo e più immediato biglietto da visita sia per i residenti che per i tantissimi turisti che scelgono la Penisola Sorrentina. Nel suo intervento, il commissario di Forza Italia ci tiene a rivolgere un ringraziamento speciale a chi ha già compreso l'importanza di questo aspetto: “Desidero rivolgere un plauso sincero e un sentito ringraziamento a quei commercianti e imprenditori virtuosi che già oggi, con grande senso civico e amore per il paese, curano spontaneamente i fiori e le piante davanti alla propria vetrina”. Un impegno spontaneo che, secondo l'esponente politico, deve trasformarsi da eccezione a regola, fungendo da stimolo per chi si dimostra ancora distratto. Un’aiuola curata e un marciapiede pulito trasmettono infatti l’immagine di una comunità accogliente e orgogliosa delle proprie radici. La vastità del territorio di Vico Equense rende la manutenzione una sfida complessa, specialmente durante la stagione estiva. Sebbene l'amministrazione comunale faccia la sua parte garantendo un servizio costante, la vastità delle aree da coprire genera inevitabilmente delle sofferenze strutturali. Per superare queste criticità, Forza Italia propone una sinergia concreta tra pubblico e privato: “Serve un patto di collaborazione con tutti i cittadini e le attività commerciali. Prenderci cura del verde sotto casa o davanti al proprio negozio non è un costo, è un investimento sulla nostra attrattività turistica. Facciamo sì che l'eccezione diventi la regola”, conclude il commissario Vincenzo Cioffi, ribadendo l’impegno del partito in quella che viene definita una vera e propria “battaglia di civiltà” per il decoro della città.

Barriere architettoniche e spiagge negate: l'affondo del PD sulla disabilità a Vico Equense

Vico Equense - Un post intimo, che parte dal ricordo di una foto di famiglia, si trasforma in una dura denuncia politica sullo stato dell’accessibilità a Vico Equense. A sollevare il caso è la consigliera comunale del Partito Democratico, Francesca Esposito (foto), che traccia un bilancio amaro sugli ultimi 21 anni di battaglie e promesse mancate sul fronte della disabilità. Al centro della critica della consigliera dem c'è lo stallo burocratico e strutturale in cui versa il Comune. «Da cinque anni ormai, il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) è fermo, privandoci di una visione del futuro», attacca Esposito. La mancanza di una pianificazione concreta si riflette direttamente sulla quotidianità dei cittadini e dei turisti con mobilità ridotta, specialmente durante la stagione estiva. Il mare, che per Vico Equense rappresenta una risorsa fondamentale, diventa simbolo di esclusione. Esposito accende i riflettori sulla "semplice, bellissima libertà di godersi il mare insieme agli altri", un diritto fondamentale che sul territorio viene ancora negato. «Le spiagge non sono ancora accessibili a tutti – spiega la consigliera – e mancano di servizi essenziali che permettono a chiunque di vivere la propria quotidianità sull'arenile in autonomia e dignità». La consigliera del PD stigmatizza l'atteggiamento delle istituzioni, accusate di fare pura propaganda e di delegare il peso dell'assistenza unicamente ai nuclei familiari: «C'è una grande differenza tra celebrare la disabilità a parole e accoglierla nei fatti. Nella pratica il supporto attivo si restringe troppo spesso alla sola cerchia familiare, anziché diventare un impegno collettivo e condiviso». Un ritardo che si sarebbe accentuato negli ultimi anni. Secondo l'esponente dell'opposizione, la pandemia non ha insegnato a ricostruire una comunità più equa, anzi: «In questi anni post-Covid, anziché avanzare verso una città più equa, abbiamo assistito a una battuta d'arresto. Molti piccoli progressi culturali e strutturali sembrano svaniti». L'intervento si conclude con un richiamo all'identità cittadina e al concetto stesso di civiltà: «Una comunità si definisce civile quando sa valorizzare e sostenere ciascuno dei suoi membri, partendo da chi ha bisogno di maggiore attenzione. Finché qualcuno verrà lasciato indietro, non potremo dirci una città moderna». Di qui l'invito ai vicani a "camminare insieme" per abbattere le barriere culturali prima ancora che architettoniche.

Passerella al Pezzolo: inutili le narrazioni di comodo, il ruolo della minoranza è scritto negli atti

Vico Equense - Nella narrazione pubblica che da mesi circonda la vicenda della passerella sulla spiaggia del Pezzolo c’è una dimenticanza sistematica, quasi scientifica: il ruolo dei consiglieri comunali. Quando si racconta questa storia, la si dipinge troppo spesso come una "storiella" burocratica confinata agli uffici tecnici, alla Giunta e al privato beneficiario. Si omette, probabilmente per comoda distrazione, che gli atti amministrativi non camminano da soli, ma si reggono sulle gambe, sulle scelte e sulle precise responsabilità politiche dei rappresentanti eletti dal popolo. Ed è proprio tra i banchi del Consiglio Comunale che si è consumato il cortocircuito più grave. In questo scenario opaco, c'è chi la propria parte l'ha fatta fino in fondo. I consiglieri di opposizione, a partire dal capogruppo di Un’altra Vico è possibile Luigi Vanacore, hanno esercitato con fermezza e precisione il ruolo di controllo che la legge assegna loro. Sono stati i consiglieri di minoranza a sviscerare i profili di illegittimità del contratto di sponsorizzazione tecnica, a denunciare l'assurdità di un'opera legata a una Villa Romana ormai inesistente e a pretendere che la questione venisse discussa nell'aula massima della democrazia cittadina. Che la macchina della propaganda locale ometta di riconoscerlo, trova il tempo che trova: il loro lavoro ispettivo, i verbali e le battaglie della minoranza sono scritti nero su bianco e restano scolpiti, in modo indelebile, negli atti ufficiali del Consiglio Comunale. Mentre l'opposizione presidiava le istituzioni per tutelare i cittadini e difendere il territorio, la maggioranza sceglieva la via del mutismo e, infine, della ritirata. Il culmine di questa irresponsabilità politica si è palesato proprio nella seduta consiliare del 13 giugno dello scorso anno. Chiamati a esprimersi sulla mozione di revoca di quella delibera illegittima, ben cinque consiglieri di maggioranza hanno preferito non presentarsi in aula. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al completo, Giuseppe Russo, Giovanni Starace, Vincenzo Cioffi (Forza Italia), Domenico Trombetta (Per il territorio) e Mariangela Savarese (UdC) hanno dato forfait.

 

Costiera senza ospedali in campo 30 super medici «Visite mediche gratuite» `

«Praiano Salute», l'iniziativa nata per rispondere all'isolamento sanitario: dalla cardiologia fino all'ortopedia, specialisti da tutta la Campania offrono assistenza a chi non può spostarsi 

IL CASO

di Sabino Russo - Il Mattino

Costiera Amalfitana - Immaginate di svegliarvi in uno dei panorami più fotogenici e mozzafiato del pianeta, tra scogliere a picco su un mare che sembra dipinto e vicoli pittoreschi che profumano di limone e salsedine. Poi, immaginate di avere improvvisamente un piccola fitta al petto, un neo che cambia colore in modo sospetto o semplicemente l'età che avanza e la necessità improrogabile di un controllo cardiologico di routine. Qui, nella magnifica Costiera Amalfitana, la cartolina turistica da sogno si scontra, purtroppo, con una realtà quotidiana ben poco idilliaca. Niente ospedali vicini, medici di base contati e costretti a turni massacranti, e specialisti che si pagano a peso d'oro nel circuito privato o si prenotano attraverso liste d'attesa che sembrano non finire mai. È il paradosso crudele di un territorio meraviglioso, ma geograficamente isolato e cronicamente dimenticato dalla logistica sanitaria pubblica. Ma siccome la disperazione non è mai nel dna di questa terra, la risposta è arrivata dal basso.


Geopolitica e contro-narrazione: Alessandro Di Battista infiamma Villa Fondi

Piano di Sorrento - Nella suggestiva cornice della terrazza di Villa Fondi, a picco sul mare della penisola sorrentina, si è tenuto uno degli appuntamenti più attesi e discussi della VI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta. Davanti a una platea gremita e attenta, l’ex deputato e opinionista Alessandro Di Battista ha presentato il suo ultimo lavoro editoriale, lo smartbook intitolato "La Russia non è il mio nemico", edito da Paper First. L’incontro, inserito nel ricco cartellone degli appuntamenti culturali promossi dal Comune di Piano di Sorrento, si è trasformato in un intenso dibattito focalizzato sulla geopolitica globale, sul ruolo dei mass media e sulle dinamiche che regolano i conflitti contemporanei. Al centro del monologo e del successivo dibattito, la tesi cardine dell'opera: la forte critica verso quella che l'autore definisce una "russofobia irrazionale" alimentata dal sistema politico-mediatico occidentale. Secondo Di Battista, la sistematica costruzione di un "nemico alle porte" serve alle classi dirigenti europee per legittimare un massiccio piano di riarmo. "Lo spauracchio di Mosca viene utilizzato per sottrarre risorse fondamentali al welfare, alla sanità e ai servizi sociali dei cittadini, trasferendo ricchezza pubblica direttamente verso le multinazionali delle armi e i grandi fondi d'investimento americani". L'evento ha offerto lo spunto per una riflessione più ampia sulla libertà di stampa e sulla qualità del dibattito pubblico in Italia. Di Battista ha esortato il pubblico a sviluppare un forte spirito critico nei confronti delle narrazioni unilaterali, proponendo un contro-racconto basato sulla storia e sull'analisi dei dati macroeconomici. Il saggio-inchiesta si propone infatti l'obiettivo di "fare ordine" tra concetti abusati come misinformazione e propaganda pro-NATO. La serata si è conclusa con un lungo momento di confronto diretto con i numerosi cittadini presenti, confermando lo spazio di Villa Fondi come un importante centro di partecipazione civile e di stimolo culturale per l'intera Costiera.

sabato 8 agosto 2026

Vico Equense "zona disagiata", un anno dopo: efficacia zero e risorse inesistenti

Vico Equense è stata formalmente riconosciuta come "zona disagiata" sotto il profilo sanitario dal Consiglio regionale della Campania tramite la legge regionale numero 11 del 22 luglio 2025. L'inserimento del comune costiero, inizialmente non previsto nella proposta originale focalizzata solo sulle isole del golfo e su altri tre municipi della terraferma, è diventato realtà grazie a un emendamento mirato presentato dai consiglieri regionali del Pd Massimiliano Manfredi e Bruna Fiola. L'emendamento ha trovato il consenso dell'intera assemblea campana, che ha approvato il provvedimento all'unanimità per tutelare i servizi sanitari essenziali, ottimizzare la medicina territoriale e salvaguardare i punti nascita. A distanza di un anno dall'entrata in vigore del testo legislativo, il riconoscimento di Vico Equense come "zona disagiata" si è rivelato un provvedimento puramente cartaceo che non ha prodotto alcun beneficio reale per la sanità della penisola sorrentina. Oltre alla totale mancanza di risvolti pratici, oggi questa legge sembra essere stata completamente dimenticata dalle istituzioni regionali, scivolata nel disinteresse generale e priva di qualsiasi monitoraggio o aggiornamento sul suo effettivo stato di attuazione. L'errore d'impostazione principale risiede nell'inserimento di Vico Equense all'interno di un unico grande "calderone" normativo insieme a realtà profondamente eterogenee come le isole di Ischia, Capri e Procida, e i comuni della terraferma Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri.

 

Il "Pennello dello Spirito" a Ticciano: l’arte di Ciro Coppola unisce teologia, storia e comunità

Vico Equense - Nel cuore collinare del territorio vicano, la frazione di Ticciano si fa custode di un nuovo capitolo di arte sacra e devozione popolare. Sotto la direzione artistica e spirituale di Don Pasquale Vanacore, responsabile dei beni culturali della diocesi, la Cappella di San Giovanni Evangelista (afferente alla Parrocchia di San Michele Arcangelo) si arricchisce di un monumentale percorso iconografico firmato dal pittore Ciro Coppola. L'operazione, definita dagli esperti come una reinterpretazione filologica del vuoto storico, riesce nell'intento di integrare una raffinata "patina moderna" all'interno del ciclo sacro preesistente, senza mai sfociare nel falso storico. Dietro questa monumentale impresa decorativa c'è la mano e la sensibilità di Ciro Coppola, una figura di spicco nel panorama artistico locale. Docente di Arte presso l'Istituto Alberghiero "R. Viviani", Coppola ha scelto di consacrare da sempre il proprio talento e la propria appassionata ricerca al linguaggio del Divino e dell'arte sacra. Definito dalla critica e dai fedeli come "Il Pennello dello Spirito" e il "Pittore dell'Invisibile", l'artista campano non concepisce la pittura come un mero esercizio estetico, bensì come un profondo cammino di contemplazione e un autentico atto di preghiera. Il suo obiettivo dichiarato è quello di utilizzare la materia pittorica per gettare un ponte visivo e spirituale tra la terra e il cielo, offrendo all'uomo contemporaneo uno strumento di silenzio e di riflessione. La sua produzione si sta legando in modo indissolubile ai luoghi di culto più suggestivi del territorio vicano. Prima del ciclo per la Cappella di San Giovanni Evangelista, la firma di Coppola ha lasciato il segno anche sulle vette montane: sua è infatti la tela del "Gesù Misericordioso", svelata e custodita presso il Santuario di San Michele sul Monte Faito. Con le opere di Ticciano, l'autore riafferma la sua cifra stilistica – fortemente influenzata dalla tradizione caravaggesca nell'uso drammatico e spirituale della luce – dimostrando una sensibilità unica nel calare il mistero della fede all'interno del contesto storico locale. Al centro del progetto spicca una monumentale composizione che esprime la piena maturità del linguaggio caravaggesco di Coppola. La scena della Crocifissione è dominata dalla figura del Cristo, che emerge prepotentemente da un fondo d’ombra denso e metafisico. In questa tela, la luce perde la sua funzione meramente naturale per farsi evento spirituale: un taglio netto che colpisce i corpi, rendendo la sofferenza del Figlio di Dio una presenza viva, drammatica e vicina all'osservatore.

 

venerdì 7 agosto 2026

Sorrento, sequestrato il cantiere dell'approdo eliportuale "Le Tore": due indagati per presunte violazioni urbanistiche e paesaggistiche

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro preventivo dell'intera area e del cantiere del complesso eliportuale "Le Tore", Sorrento. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di oggi dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia e dalla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip su richiesta della Procura. L'inchiesta riguarda presunte violazioni in materia urbanistica e paesaggistica. Secondo quanto riferito nel comunicato ufficiale della Procura, risultano indagati un dirigente e un funzionario dell'Area Lavori Pubblici del Comune di Sorrento. Le indagini, supportate da una consulenza tecnica, avrebbero accertato che gli interventi di riqualificazione del complesso "Le Tore" sarebbero stati eseguiti in un'area ricadente quasi totalmente nella Zona Speciale di Conservazione "Costiera Amalfitana tra Nerano e Positano", appartenente alla Rete Natura 2000 e gestita dall'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. L'area risulta inoltre sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, a vincolo idrogeologico e classificata con un grado medio di pericolosità per eventi franosi. Secondo gli accertamenti tecnici richiamati dalla Procura, i lavori sarebbero stati autorizzati senza l'attivazione della procedura di Valutazione d'Incidenza Ambientale (VIncA), ritenuta necessaria in considerazione della localizzazione dell'intervento, e in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica. La Procura evidenzia, inoltre, nel provvedimento presunte irregolarità nello svolgimento della Conferenza dei Servizi. In particolare, viene contestato il carattere decisorio assunto dalla stessa, nonostante il progetto esaminato fosse ancora qualificabile come studio di fattibilità tecnico-economica e non come progetto esecutivo.

 

A Sant'Agnello "Caro amico ti scrivo": l'omaggio a Lucio Dalla all'Oasi in Città | Ingresso libero

Nell’ambito del cartellone di eventi “rEstate Sintonizzati 2026” 

Sant'Agnello - Sabato 8 agosto 2026 ore 21:00 - Ingresso libero Sant’Agnello omaggia Lucio Dalla, nell’ambito del cartellone di eventi “rEstate Sintonizzati 2026”. Sabato 8 agosto 2026, alle ore 21:00, nella cavea dell'Oasi in Città, si terrà infatti lo spettacolo "Caro amico ti scrivo" portato in scena dal Surriento Sound Group con il patrocinio del Comune di Sant’Agnello. «Un viaggio tra musica, parole ed emozioni - sottolineano gli organizzatori - Non un semplice concerto, ma un racconto. Un dialogo ideale con uno dei più grandi cantautori della musica italiana, intrecciando le sue canzoni con la sua profonda amicizia con la Penisola Sorrentina, terra che Lucio ha amato intensamente e che continua a custodirne il ricordo. Una serata da vivere insieme, lasciandoci guidare dalla musica, dai ricordi e da quelle parole che, a distanza di anni, continuano a parlare al cuore di tutti noi». Le interpretazioni musicali si alterneranno a momenti narrativi, in un percorso capace di far sorridere, riflettere e commuovere, riscoprendo l'uomo dietro l'artista e il legame speciale che lo univa a questo angolo di Mediterraneo. Sul palco Valeria Starace, voce; Diego Arienzo, chitarra; Emanuele Palomba, chitarra; Ugo Ercolano, tastiere; Mario Urciuoli, basso; Andrea Stipa, batteria; Rosario Di Nota, narratore. La partecipazione all’evento è libera e gratuita. Locandina in allegato Per restare aggiornati sugli eventi (anche su eventuali variazioni al programma) e sulle attività del Comune di Sant’Agnello è possibile seguire i social istituzionali ufficiali e iscriversi al Canale WhatsApp al seguente link: https://www.whatsapp.com/channel/0029VaFw44G2kNFk2OnnEF27

Nasce l'album "Stabia da colorare" con visite guidate per i più piccoli

Castellammare di Stabia - Un album per bambini, da colorare e da leggere, con i luoghi più suggestivi del centro storico e della città di Castellammare di Stabia. E’ il progetto editoriale ideato dal Comitato Borgo Antico di Stabia in sinergia con la società By Tourist srl e il patrocinio del Comitato Identità Stabiane. “Stabia da Colorare” è il nome dell’album, scaricabile gratuitamente, già da oggi, dal sito www.borgoanticodistabia.it Le immagini e le illustrazioni sono state generate con il supporto dell’intelligenza artificiale, poi selezionate, verificate e revisionate sotto supervisione umana. “L’album sarà stampato inoltre a settembre e consegnato alla biblioteca del Gesù e all’Oratorio della Chiesa del Purgatorio, nel centro storico stabiese – illustra Francesco Napolitano, Presidente del Comitato Borgo Antico di Stabia – dove in autunno partiranno nuovamente i doposcuola gratuiti per gli studenti della zona e anche per più piccoli. Inoltre avvieremo degli incontri con gli istituti della scuola primaria, per organizzare visite guidate per i più piccoli, alla scoperta del centro storico, in sinergia con il Comitato Identità Stabiane e le guide dell’Agem, con i quali abbiamo creato una partnership anche per nuovi percorsi formativi; per creare le figure di “concierge urbano” e diffondere quindi dai più piccoli ai più grandi, la conoscenza del nostro meraviglioso territorio”. L’album “Stabia da colorare” sarà seguito a fine settembre già da una seconda edizione, in sinergia con la condotta Slow Food Costiera Sorrentina, Stabia e Capri, dedicata ai circoli sportivi, alle tipicità locali, ai volti degli artigiani stabiesi, al mare e al monte Faito. Tutti potranno contribuire con le proprie proposte, idee e correzioni da aggiungere alle varie edizioni degli album, inviando una semplice email a info@identitastabiane.it“L’obiettivo – illustra Luisa Del Sorbo, Presidente del Comitato Identità Stabiane – è diffondere entusiasmo e amore per il nostro territorio di origine, partendo dai più piccoli per arrivare alle famiglie.

 

Vico Equense, cultura a caro prezzo: per la mostra di Letizia Battaglia una spesa di ben 23mila euro

Vico Equense - Una cifra decisamente importante per l'allestimento di una singola mostra fotografica. Fa discutere il consistente stanziamento di fondi pubblici deciso dalla Giunta Comunale di Vico Equense, che ha dato il via libera all'organizzazione di un'esposizione dedicata a Letizia Battaglia, la celebre fotografa palermitana scomparsa nel 2022. La delibera numero 142 del 29 luglio 2026 parla chiaro: per portare in città appena trenta stampe dell'artista, l'Amministrazione ha impegnato una somma complessiva che sfiora i 23.000 euro di soldi pubblici. Un investimento economico notevole, approvato con i voti unanimi della giunta presieduta dal sindaco Giuseppe Aiello. L'esame approfondito del provvedimento mette a nudo l'ingente esborso economico previsto per l'evento, che risulta suddiviso in due macro-voci di spesa. Il Comune pagherà innanzitutto tremila euro netti, esenti IVA, direttamente all'Associazione Archivio Letizia Battaglia al solo scopo di ottenere in concessione temporanea le trenta riproduzioni fotografiche dell'artista. A questa prima somma si aggiunge poi un fondo imponente, stimato in ben ventimila euro, destinato esclusivamente alle spese vive di gestione. Questo secondo budget servirà a coprire i costi di allestimento della location, la grafica, le stampe promozionali, la curatela, la copertura assicurativa e il trasporto dei quadri e dei relativi accessori. La delibera comunale non ha perso tempo e la Giunta ha votato l'immediata esecutività dell'atto per motivi d'urgenza, incaricando subito l'Ufficio Turismo e Cultura di attivarsi per impegnare e spendere le somme stanziate. Resta ora da vedere se un investimento così oneroso per le casse comunali troverà il pieno gradimento dei cittadini o se, al contrario, solleverà perplessità sull'opportunità di spendere cifre così rilevanti in questo specifico momento storico.

Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta – VI edizione - Domani appuntamento con Di Battista

Piano di Sorrento - Sabato 8 agosto, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice di Villa Fondi, il Festival ospita Alessandro Di Battista, che presenterà il suo libro “La Russia non è il mio nemico”. Un appuntamento dedicato all’attualità e all’approfondimento, con una riflessione sul rapporto tra Russia, Ucraina, NATO e opinione pubblica, attraverso il punto di vista dell’autore. L’iniziativa rientra nella Rassegna degli eventi estivi "Estate Blu 2026 davanti al golfo di Surriento" Ingresso libero e gratuito.

Sequestri a Sorrento ombrelloni e sedie per occupare il posto

LE NORME

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Blitz della Capitaneria di porto contro le occupazioni abusive della spiaggia di Marina Grande, a Sorrento. Il personale della Guardia Costiera è intervenuto nelle ore serali dei giorni scorsi così da poter verificare se qualcuno avesse lasciato le proprie attrezzature da mare sull'arenile in modo da riservarsi uno spazio per il mattino successivo, quando l'area, aperta alla libera fruizione, viene letteralmente presa d'assalto da centinaia di bagnanti tra residenti e turisti. Al termine dei controlli per il rispetto delle norme relative al demanio, i militari hanno proceduto al sequestro di diversi ombrelloni e sedie posizionati lungo il litorale antistante il suggestivo borgo dei pescatori di Sorrento. Attività che rientra nell'operazione «Mari e laghi sicuri 2026», che impegna le donne e gli uomini della Capitaneria di porto anche nel contrasto agli illeciti sul demanio marittimo e nella tutela della libera fruizione delle spiagge. Ulteriori verifiche, coordinate dal comandante Alessio De Angelis, sono in corso per l'accertamento di illeciti e che hanno comportato l'occupazione senza titolo di aree demaniali marittime sull'intero litorale di giurisdizione del compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, da Torre Annunziata fino a Massa Lubrense ed alla prima parte della costiera amalfitana. 

“Un grande onore essere qui”: Roberta Esposito incanta Vico Equense a "Pizza sotto le stelle"

 

Vico Equense
- "Essere qui per il secondo anno consecutivo è un grande onore e un immenso piacere. Questo appuntamento è un’occasione speciale per condividere la mia idea di pizza in un luogo straordinario”. Con queste parole cariche di emozione, la celebre maestra pizzaiola Roberta Esposito ha inaugurato il suo ritorno a Vico Equense, confermandosi protagonista dell'atteso appuntamento "Pizza sotto le stelle" nella splendida cornice del Resort Le Axidie, a Marina di Aequa. C’è chi fa la pizza per mestiere e chi, come la Esposito, la trasforma in un manifesto di coerenza, cura e identità. Già nota nel panorama gastronomico per il successo de La Contrada ad Aversa, la professionista ha incantato il pubblico per il secondo anno consecutivo con una proposta nata dal perfetto equilibrio tra tradizione campana e sensibilità contemporanea. Il suo percorso si distingue per lo studio approfondito degli impasti, una tecnica solida di lavorazione e una rigorosa selezione delle materie prime, elementi che le permettono di valorizzare il territorio in ogni singola creazione. Il legame profondo tra Roberta Esposito e Vico Equense si è riflesso interamente nell'atmosfera della serata. La maestra pizzaiola ha confessato di lasciarsi conquistare ogni volta dai paesaggi mozzafiato, dai profumi avvolgenti della terra vicana, dalla brezza di Marina di Aequa e dal caloroso ideale di accoglienza dei suoi abitanti. Vedi meno Potrebbe essere un'immagine raffigurante pizza e testo. Nessuna descrizione della foto disponibile.. Potrebbe essere un'immagine raffigurante pizza, incendio e focolare. Potrebbe essere un'immagine raffigurante cibo. 

Torna a Sant'Agnello il Campo Scuola gratuito della Protezione Civile per i ragazzi dai 10 ai 13 anni

Sant'Agnello - Dopo il grande successo della prima edizione, il Comune di Sant’Agnello rinnova la propria partecipazione al progetto “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con Regioni e organizzazioni locali e nazionali di volontariato, con lo scopo di promuovere la cultura della protezione civile e le buone pratiche per la prevenzione e la protezione dai rischi, con particolare attenzione agli incendi boschivi. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Sant’Agnello, in collaborazione con il Comando della Polizia Municipale ha infatti organizzato la seconda edizione del campo scuola residenziale rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, che si terrà dal 23 al 29 agosto 2026 al campo sportivo di Viale dei Pini, per un totale di 7 giorni e 6 notti. Il campo è totalmente gratuito per i partecipanti e prevede un fitto calendario in cui i ragazzi, partecipando ad attività ludico educative, sia teoriche che pratiche, appositamente pensate per l’età di riferimento, potranno imparare la composizione e il funzionamento della Protezione Civile, in ambito locale e nazionale, la tutela del patrimonio boschivo, la prevenzione dei rischi e i piani di protezione civile locali. «C’è grande attesa tra le famiglie per questa seconda edizione del Campo Scuola - dichiarano congiuntamente il Sindaco Antonino Coppola e l’Assessore alla Protezione Civile Giovanni Gargiulo - La scorsa estate la partecipazione è stata entusiasta e numerosa. I ragazzi hanno trovato a Sant’Agnello una realtà dinamica e stimolante, portata avanti con competenza e passione dal Coordinatore della nostra Protezione Civile Giuseppe Coppola, il suo vice nonché capo Campo Scuola Giuseppe Gentile, dal Comando della Polizia Municipale guidato dal Comandante Maurizio Crotti e tanti rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno dato la propria preziosa collaborazione al progetto. Diffondere la cultura della protezione civile, soprattutto tra le nuove generazioni, e del rispetto per il territorio e per l’ambiente significa seminare per una società migliore».

 

giovedì 6 agosto 2026

Il sistema edile dona 263.000 euro al Comune di Pozzuoli

I fondi saranno destinati alla riparazione di quattro scuole danneggiate e della rete idrica 

Napoli - Si è tenuto oggi, presso la sede della Protezione Civile di Pozzuoli, l’incontro per la donazione al Comune di Pozzuoli dei fondi raccolti attraverso la sottoscrizione spontanea promossa da Acen, Cassa Edile di Napoli e Formedil Napoli. In pochi giorni sono stati raccolti 263.000 euro, che saranno destinati agli interventi su quattro scuole danneggiate e al ripristino della rete idrica puteolana, infrastrutture che necessitano di lavori urgenti a seguito dei recenti eventi sismici. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, il presidente dell’Acen, Antonio Savarese, il presidente della Cassa Edile di Napoli, Rudy Girardi e il presidente del Formedil Napoli, Antonio Giustino. «Esprimo, a nome dell’intera città, profonda gratitudine a tutte le associazioni, agli enti e alle imprese che hanno aderito con grande generosità a questa iniziativa – ha dichiarato Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli –. La scelta dei donatori di sostenere la riparazione delle quattro scuole danneggiate e gli interventi sulla rete idrica ci rende particolarmente soddisfatti, perché condivide pienamente l’indirizzo politico individuato dalla nostra Amministrazione: concentrare ogni risorsa disponibile sulla sicurezza degli edifici scolastici e sul ripristino dei servizi essenziali. È un segnale concreto di vicinanza alla comunità puteolana e un esempio importante di collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese».


Spiagge, il caso Vico Equense approda in Parlamento

Vico Equense - Il tema della gestione del demanio marittimo e del diritto al libero accesso al mare torna al centro del dibattito politico nazionale. Il deputato Francesco Emilio Borrelli, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta (la n. 4-08740) indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare luce sulle recenti decisioni amministrative adottate dal comune di Vico Equense. Alla base dell’iniziativa parlamentare vi è la delibera della giunta comunale n. 84 del 29 aprile 2026, con cui l’amministrazione locale ha adottato il proprio Piano attuativo di utilizzazione delle aree demaniali (Paud) prima ancora che venisse completato l'iter di approvazione definitiva da parte del consiglio comunale. Questo passaggio ha innescato una procedura regionale di diffida e il potenziale esercizio dei poteri sostitutivi attraverso la nomina di un commissario ad acta. Il nodo principale della contestazione sollevata da Borrelli riguarda il bando di gara predisposto dal comune per l’affidamento biennale (2026-2027) di alcune porzioni di arenile. All'interno del bando viene introdotta la possibilità di sub-affidare ampie superfici per dare vita a "spiagge libere pre-attrezzate". Secondo il deputato, questa specifica categoria non è espressamente prevista dal Paud regionale della Campania. La preoccupazione è che il posizionamento preventivo e stabile di ombrelloni, lettini o altre strutture commerciali finisca per sottrarre spazio pubblico alla collettività, trasformando di fatto le spiagge libere in aree organizzate a fini di lucro e limitando il diritto dei cittadini all'accesso gratuito e incondizionato al mare. Richiamando l'articolo 1161 del Codice della Navigazione e i principi europei e nazionali sulla concorrenza e la trasparenza (tra cui le pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e dell'Agcm), Borrelli chiede un intervento ispettivo immediato.

 

Torna la storica Festa della Melanzana a Preazzano: due sere tra gusto, arte e tradizione

Vico Equense - Ottime notizie per chi ama i sapori autentici e l'atmosfera delle serate estive in costiera. Il 12 e 13 agosto 2026, il suggestivo borgo collinare di Preazzano, frazione di Vico Equense, si vestirà a festa per ospitare la 33ª edizione della Festa della Melanzana. Da oltre tre decenni, questo appuntamento rappresenta una tappa fissa dell'estate campana, capace di coniugare la valorizzazione dei prodotti della terra con l'intrattenimento, l'artigianato e la riscoperta del patrimonio storico locale.. Il cuore pulsante della manifestazione sarà ovviamente la melanzana, declinata in ogni variante possibile dai cuochi del posto. I visitatori potranno compiere un vero e proprio viaggio culinario attraverso le ricette più amate della tradizione e accostamenti sorprendenti. Negli stand si potranno gustare la classica parmigiana, le sfiziose melanzane imbottite, le intramontabili varianti indorate e fritte, oltre a opzioni più leggere alla griglia o saporite a funghetto. Non mancherà la sorprendente melanzana al cioccolato, un tipico e amato connubio dolce-salato della costiera. La festa non si limiterà al solo cibo, poiché i vicoli dell'antico borgo si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto. Il programma delle due serate prevede infatti musica dal vivo diffusa tra le strade, insieme a mercatini e banchi dedicati all'artigianato locale. Sarà inoltre possibile effettuare un percorso culturale grazie all'apertura straordinaria della Chiesa di Preazzano, dove si potranno ammirare preziose opere d'arte del Settecento e il celebre Presepe Artistico. L'evento è pensato per accogliere tutta la famiglia, e infatti i più piccoli avranno a disposizione spazi dedicati con giochi tradizionali e attività di intrattenimento. L'appuntamento è per mercoledì 12 e giovedì 13 agosto 2026, con l'apertura degli stand gastronomici prevista per le ore 20:00. Per agevolare l'arrivo dei visitatori e garantire una gestione serena della viabilità, l'organizzazione ha predisposto ampie aree di parcheggio in loco e un comodo servizio navetta per raggiungere comodamente il cuore del borgo. 

Pizze surgelate nell'auto maxi-sequestro a Sorrento

I CONTROLLI 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - In auto con 240 pizze surgelate da consegnare ad un ristorante di Sorrento. Peccato che la vettura utilizzata per il trasporto fosse una normale Fiat Panda destinata al trasporto di passeggeri e non certo di merci deperibili. Un veicolo, insomma, senza nessuna dotazione di impianto frigorifero e coibentazione interna tale da garantire la conservazione dei prodotti parecchi gradi sotto zero così come richiede la legge. La normativa europea di riferimento a riguardo è estremamente precisa. La direttiva 89/108 del 21 dicembre 1988 stabilisce che la temperatura di congelamento è pari a -18 gradi centigradi e le eventuali «deviazioni per gli alimenti surgelati sono consentite durante il trasporto e la distribuzione locale e negli espositori al dettaglio. In tali casi le fluttuazioni verso l'alto non devono superare i 3°C». L'utilitaria in questione, invece, è stata fermata nella serata di martedì scorso quando a Sorrento si sfioravano ancora i 40 gradi. Se poi si considera che la Panda era partita da Nola è chiaro che la catena del freddo così come previsto dalla legge non sia stata rispettata. 

IL SEQUESTRO 

Chi ha bisogno deve cavarsela da solo: se il welfare lo fa la pizza

Vico Equense - Nelle strade di questa città, la disperazione non ha un numero di telefono da chiamare né uno sportello a cui bussare. Se perdi il lavoro, se la salute crolla, se la solitudine diventa un muro, la risposta delle istituzioni è il nulla assoluto. Manca un assessorato capace di ascoltare, mancano i servizi minimi di assistenza domiciliare per gli anziani e non esiste alcuna rete di protezione per le nuove povertà. Questo deserto istituzionale obbliga chi cade a rialzarsi senza paracadute, lasciando che l'intera comunità galleggi nel limbo dell’invisibilità. In questa totale assenza di interventi pubblici, il miracolo e la condanna di un territorio abbandonato a se stesso si consumano davanti a un forno a legna. Eppure, quando la disperazione morde, la fame non aspetta i tempi della burocrazia e le famiglie non possono nutrirsi di promesse. In un simile scenario, ben venga l'aiuto da qualunque parte provenga: ogni mano tesa è un argine contro il baratro. Laddove lo Stato ha abdicato alle proprie funzioni, costringendo i cittadini a inventarsi la sopravvivenza giorno per giorno, i progetti di rilevanza sociale nascono tra la farina e il pomodoro. La loro massima espressione è l'iniziativa "Pizza a Vico". Questa manifestazione ha smesso di essere un semplice evento gastronomico o una vetrina per i maestri fornai, trasformandosi nell'unico vero ammortizzatore sociale d'emergenza per il territorio. Quest'anno l'iniziativa fa un passo ulteriore e lancia una chiamata pubblica, chiedendo direttamente a cittadini e associazioni di presentare quei progetti sociali concreti che il Comune non programma e non finanzia.

 

Piano di Sorrento. Rinasce il campo sportivo della scuola di via Ciampa: riqualificazione completa, ripartono le attività

Piano di Sorrento - Il campo sportivo polivalente della scuola di Via Francesco Ciampa riapre le sue porte dopo un completo restyling. «È bellissimo» dice il Sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello. «Riconsegniamo alla scuola e alla nostra comunità uno spazio totalmente rigenerato, più bello e pronto per essere vissuto con entusiasmo - spiega il primo cittadino - I lavori di riqualificazione hanno trasformato la struttura: dal terreno di gioco alle aree circostanti, fino alle mura perimetrali che ora sfoggiano uno splendido murale che rende tutta l'area viva e colorata. Un progetto fondamentale, seguito passo dopo passo dall'Assessore ai Lavori Pubblici Anna Iaccarino col nostro Ufficio tecnico, che è diventato realtà grazie a un lavoro di squadra da noi fortemente voluto, unendo fondi comunali e risorse che siamo riusciti a ottenere dalla Città Metropolitana». Il Rup è Francesco Saverio Cannavale, il direttore dei lavori Milena Parlato, entrambi del Comune di Piano di Sorrento. L’Assessore Anna Iaccarino aggiunge: «Chi te lo fa fare? Con questa domanda ripetuta nelle orecchie, sono partita per le vacanze. La risposta, per me, resta ancora la stessa: Questo! Restituire alla Città e in particolare agli studenti il campo della scuola di Via Francesco Ciampa è una soddisfazione. Ancor di più lo è sapere che tanti giovani e meno giovani hanno mostrato subito apprezzamento. Ricordate com'era prima? Io sì! Non è stato un semplice intervento di restyling, ma un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana. Abbiamo curato i dettagli: dal nuovo terreno di gioco, pensato per garantire sicurezza e prestazioni, al recupero dello spazio circostante, fino al bellissimo murale perimetrale, capace di dare un'identità forte alla struttura.


Gori primo gestore in Campania per le risorse SFNIISSI: 100 milioni di euro per proseguire il programma "Azioni per l'Acqua"

Ercolano - Prosegue il programma Azioni per l'Acqua promosso da Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, che dopo gli importanti risultati conseguiti grazie ai fondi React-EU e PNRR, compie un nuovo passo in avanti con le risorse dello Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (SFNIISSI). Con 146 milioni di euro tra fondi PNRR, React-EU e risorse da tariffa, Azioni per l'Acqua ha già trasformato la gestione della rete idrica del distretto Sarnese Vesuviano attraverso chilometri di condotte sostituite, distretti idrici realizzati e digitalizzati e smart meter installati, con un rilevante risultato per la tutela della risorsa: le perdite nelle reti di distribuzione sono state ridotte del 50%, con il recupero di 61,8 milioni di metri cubi d'acqua. In continuità con questo percorso, Gori è oggi il primo gestore in Campania e il primo in Italia nella graduatoria della Linea di Intervento 1 per risorse assegnate dallo SFNIISSI, istituito nell'ambito della Missione 2 – Componente 4 – Investimento 4.5 del PNRR e gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A Gori sono stati dunque assegnati 99.982.806,70 euro, a cui si aggiungono circa 43 milioni di euro cofinanziati, per un totale di 142,8 milioni di euro destinati a nuovi interventi alla rete di distribuzione idrica.

 

mercoledì 5 agosto 2026

Spiagge accessibili, Buonocore incalza Vico Equense: «Basta ritardi, la parola passi al Garante locale»

Vico Equense - L’accessibilità delle spiagge non è un favore, ma un diritto sancito per legge. A stabilirlo con assoluta chiarezza è l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che con la Delibera n. 27 del 21 luglio 2026 ha approvato un rigido Atto di indirizzo per i nuovi bandi sulle concessioni balneari. Una svolta burocratica e culturale che investe direttamente i comuni costieri, accendendo i riflettori anche sulla gestione del litorale di Vico Equense. Sul tema interviene con forza Salvatore Buonocore (foto), evidenziando come la necessità di un cambio di passo fosse già stata ampiamente sollevata a livello locale: «Già nel nostro precedente intervento avevamo evidenziato queste carenze. Ora la parola passa di diritto al Garante locale, che non può tirarsi indietro». Il documento del Garante nazionale supera definitivamente il concetto obsoleto di inclusione "di facciata", spesso ridotta alla sola posa di una pedana in legno. L'accessibilità reale deve coprire l’intera esperienza balneare a 360 gradi: dalla disposizione degli spazi ai camminamenti, dall’idoneità dei servizi igienici agli ausili per l’ingresso in acqua, fino alla formazione del personale e alla trasparenza dei canali informativi. I requisiti di inclusività diventeranno criteri vincolanti e costantemente monitorati per tutta la durata delle concessioni, con sanzioni o decadenze per chi non rispetta i patti. Il riordino balneare e la revisione delle concessioni si trasformano così in un’occasione irripetibile per innalzare la qualità dell’accoglienza. Il fulcro del dibattito si sposta ora sul piano comunale. Secondo Buonocore, non ci sono più alibi e le istituzioni cittadine devono assumersi le proprie responsabilità per evitare che Vico Equense resti un passo indietro sul tema dei diritti. «Il Garante locale avrà il mio totale appoggio per iniziare seriamente a pianificare questo e tutte le altre cose che le competono» incalza Buonocore. «Vico Equense non può più rinviare tali adempimenti, pena una socialità monca verso i propri cittadini e in special modo verso i disabili».

Non partire per le vacanze con la patente scaduta: ad agosto mettiti in regola con l'Agenzia Cioffi

Vico Equense - Le vacanze estive sono finalmente alle porte, le valigie sono quasi pronte e l'itinerario è pianificato nei minimi dettagli. C’è però un controllo fondamentale che molti automobilisti dimenticano di fare prima di mettersi in viaggio: la scadenza della patente di guida. Partire con il documento scaduto non è solo rischioso per le pesanti sanzioni amministrative, ma può trasformare il viaggio dei sogni in un incubo in caso di controlli o di sinistri stradali, con il conseguente rischio di rivalsa economica da parte delle compagnie assicurative. A risolvere ogni problema a Vico Equense ci pensa l’Agenzia Cioffi di Lucia Cioffi, lo studio di consulenza automobilistica situato in Corso Filangieri 63. Grazie a un servizio rapido e altamente professionale, l'agenzia permette di effettuare il rinnovo della patente in tempi brevissimi, garantendo una partenza serena, sicura e a norma di legge. Agosto non è solo il mese delle grandi partenze, ma rappresenta anche un momento cruciale per le scadenze fiscali legate ai motori. Molti automobilisti tendono a dimenticare che ad agosto scade il termine ultimo per il pagamento del bollo auto con scadenza a luglio. In base alla normativa vigente della Regione Campania e nazionale, la tassa automobilistica va infatti corrisposta obbligatoriamente entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Presso lo sportello dell'Agenzia Cioffi è possibile calcolare l'importo esatto dovuto alla regione e procedere al pagamento immediato tramite i canali autorizzati, evitando così l'accumulo di sanzioni, interessi di mora o brutte sorprese al rientro dalle ferie. L'attività dello studio non si limita esclusivamente a patenti e bolli, ma si estende a una gamma completa di servizi che rendono l'Agenzia Cioffi il punto di riferimento a Vico Equense per qualsiasi pratica burocratica legata al mondo dei trasporti e della pubblica amministrazione. Tra le prestazioni principali spiccano i trasferimenti di proprietà eseguiti online e in tempo reale grazie al collegamento diretto con il Pubblico Registro Automobilistico, oltre alle procedure complete per l'immatricolazione e la reimmatricolazione di veicoli nuovi o provenienti dall'estero.