giovedì 7 maggio 2026

A Villa Fiorentino la presentazione del libro “Quel filo sottile” di Rosita D’Esposito

Sorrento - Napoli, anni Trenta. In una città che respira storia, povertà ed orgoglio, si intrecciano i destini di Rachele, una bambina costretta troppo presto a diventare donna, e di Virginia, sorella ribelle e silenziosa testimone di segreti familiari. Intorno a loro un mondo fatto di sacrifici, convenzioni e sogni negati, dove l’amore si mescola al dolore e la voce delle donne lotta per emergere. È la storia narrata dalla scrittrice Rosita D’Esposito nel sul ultimo libro “Quel filo sottile”. Un romanzo intenso e toccante, ispirato a vicende realmente accadute, che racconta con delicatezza e forza il coraggio di chi, pur schiacciato dal peso delle aspettative e della violenza, non smette di cercare la propria libertà. Una storia di formazione, una saga familiare, un inno alla resilienza. Il libro sarà presentato sabato prossimo, 9 aprile 2026, alle ore 17, negli spazi di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Un evento organizzato dalla Fidapa sezione Penisola sorrentina in collaborazione con la Libreria Tasso. Dialogherà con l’autrice la giornalista e scrittrice Claudia Squitieri.

mercoledì 6 maggio 2026

Piano di Sorrento. Assegnati ai consiglieri comunali gli incarichi di collaborazione

Piano di Sorrento - Il Sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello ha firmato in data odierna il decreto n. 13 di assegnazione ai Consiglieri comunali di incarichi di collaborazione in specifiche materie, come di seguito. Gli incarichi sono conferiti fino alla fine del mandato elettorale. Antonella Arnese: Referente per le iniziative e gli eventi legati alla Rete della Gentilezza ed al progetto “Costruiamo Gentilezza” – Assegnazione concessioni demaniali nell’ambito portuale e turistico-ricreativo di Marina di Cassano – Regolarizzazione posizioni assegnatari immobili comunali a uso abitativo e attuazione PAVI – Referente per i rapporti con gli altri Comuni aderenti alla Convenzione ex art. 30 D.lgs. 267/2000 per la gestione associata dell’Ufficio del Giudice di Pace – Problematiche connesse al contenzioso dell’Ente. Maurizio Gargiulo: Rapporti con l’ASL NA3 SUD e iniziative a tutela della salute pubblica - Attuazione delle linee programmatiche. Giuseppina Esposito: Rapporti con l’Azienda Speciale Penisola Sorrentina, e con il Centro Anziani - Iniziative specifiche in ambito sociale – Rapporti con le associazioni sportive del territorio - Eventi sportivi. Monica Russo: Iniziative correlate alle Politiche giovanili ed al Forum dei giovani – Attività preordinate e connesse al riconoscimento della Bandiera Blu e iniziative di tutela dell’ambiente marino – Referente per la Commissione Pari opportunità. Katia Veniero: Rapporti con le frazioni – Iniziative e progetti di valorizzazione delle tradizioni locali

Vico Equense, due mesi dal rimpasto: tra continuità operativa e la sfida dell’identità "rinnovata"

Vico Equense - A quasi sessanta giorni dal decreto che ha ridisegnato i vertici della giunta Aiello, il clima politico a Vico Equense sembra essere entrato in una fase di assestamento. Sebbene due mesi siano un battito di ciglia per la macchina amministrativa, rappresentano il primo banco di prova per valutare se il "tagliando" voluto dal sindaco abbia effettivamente dato quella scossa propulsiva annunciata lo scorso marzo. Il giudizio sulla nuova squadra resta, per onestà intellettuale, sospeso. La scelta di Giuseppe Aiello non è stata quella di una tabula rasa, bensì di un innesto mirato. Il fatto che non tutti gli assessori siano nuovi garantisce una certa continuità burocratica: i dossier più scottanti non hanno subito stop tecnici. Tuttavia, proprio la permanenza di figure storiche sposta l’asticella dell’aspettativa: dai riconfermati non si attende un periodo di rodaggio, ma risultati immediati sulla base dell’esperienza maturata. I "nuovi" entrati, d’altro canto, si sono trovati catapultati in una primavera densa di impegni. Ma la vera sfida non è solo l’ordinaria amministrazione: il rimpasto è nato con l'obiettivo politico di "riallineare" la giunta alle sensibilità dei gruppi consiliari, cercando una stabilità che permetta di guardare con serenità all'ultime parte del mandato. Dare oggi un voto in pagella sarebbe azzardato, se non ingiusto. La politica locale vive di tempi lunghi: quelli dei finanziamenti PNRR e della progettazione urbanistica. Eppure, tra i corridoi municipali e nelle piazze, si percepisce l’attesa per un cambio di passo comunicativo. La domanda che i cittadini si pongono non è tanto "chi" occupa la poltrona, ma "come" intende interpretarla. Se questo rimpasto sarà stato solo un gioco di incastri politici o una reale rinascita amministrativa, lo diranno i prossimi mesi, quando i primi atti significativi a firma dei nuovi delegati arriveranno al voto in aula. Per ora, la giunta Aiello gode del beneficio del dubbio che si deve a ogni nuovo inizio. Ma con l'estate alle porte e le croniche criticità legate a viabilità e infrastrutture pronte a riemergere, il tempo della "cortesia istituzionale" è destinato a esaurirsi presto. Vico Equense attende risposte, non solo nomine.

Michel Mayor, Nobel per la Fisica, in tour tra Pompei e la Costiera Sorrentina

Ospite del Museo Mineralogico di Vico Equense. Giovedì riceverà il Premio Capo d'Orlando 

di Antonino Siniscalchi 

Pompei -Tour Culturale tra la costiera sorrentina e le limitrofe località archeologiche per Michel Mayor, Premio Nobel per la Fisica 2019. Lo scienziato svizzero ha scoperto 51Pegasi b il primo pianeta esosolare, ovvero al di fuori del nostro sistema solare, dando così una svolta nella ricerca della storia dell’Universo, lunga 14,8 miliardi di anni, e della sua complessa diversificazione tra galassie, stelle. buchi neri, pianeti, satelliti e tanto altro ancora. Questa mattina il professore emerito dell’Università di Ginevra con la moglie Francoise, accompagnato da Umberto Celentano, direttore del Museo Mineralogico Campano e da stagiste e staff museale, ha visitato gli scavi di Pompei con l’ausilio di Mattia Buondonno, guida turistica che da decenni illustra il fascino dell’antica città a personaggi di fama mondiale. Particolarmente apprezzata la mostra allestita dal Parco Archeologico nel Gymnasium, la palestra punto di riferimento per la gioventù dell’epoca precedente l’eruzione del 79 d.C. Lo scienziato svizzero è rimasto colpito dalle espressioni dei calchi degli antichi pompeiani e dagli affreschi rinvenuti pochi decenni fa a Moregine.

 

Piano di Sorrento, riapre il parcheggio della stazione ferroviaria

L’area sarà gestita direttamente dal Comune con tariffa di 1€/ora. Il Sindaco Cappiello: “Frutto di un grande lavoro di squadra con Regione ed Eav” 

Piano di Sorrento - Da domani 7 maggio 2026 e per nove mesi l’area contigua alla Stazione della Circumvesuviana sarà adibita a parcheggio pubblico a rotazione (strisce blu). All’interno dell’area è stato installato apposito parcometro per il pagamento della tariffa, fissata in € 1/ora. “Come Amministrazione ne abbiamo ottenuto la gestione diretta e lo restituiamo alla città – dice il Sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello - Abbiamo voluto fortemente questo risultato e, dopo settimane di lavoro, ci siamo riusciti. Eav ci ha concesso la sua struttura in via provvisoria, per almeno i prossimi nove mesi. Il parcheggio, infatti, diventerà un’area di cantiere Eav nell'ambito di lavori che dovrà svolgere la società ferroviaria. Intanto, però, ora tornano a disposizione della città 61 posti auto a rotazione. Si tratta di una svolta fondamentale. Sappiamo bene quanto la sosta sia un tema centrale per la nostra comunità. È stato un grande lavoro di squadra. Ringrazio il vicepresidente della Regione Campania con delega ai trasporti Mario Casillo, con cui il nostro Assessore al Corso pubblico Giovanni Ruggiero si è confrontato più volte raggiungendo l’obiettivo. Grazie anche ai vertici di Eav per aver ascoltato le nostre istanze. Andiamo avanti”.

Lettere a Milena

Foto scattate nel museo 
della casa natia di Kafka a Praga
 (10 aprile 2026)
di Filomena Baratto 

Cara Milena

«Vorrei che il mondo finisse domani. Così potrei prendere il primo treno, arrivare alla tua porta a Vienna e dirti: “Vieni con me, Milena”. Ci ameremo senza scrupoli, paure o restrizioni. Perché il mondo finirà domani. Forse non agiamo, non amiamo deliberatamente perché pensiamo di avere tempo o di doverne tenere conto. Ma se non ne avessimo? O se il tempo, così come lo intendiamo, fosse irrilevante? Ah, se solo il mondo finisse domani. Potremmo aiutarci davvero.» Questa è una delle lettere che Franz Kafka scrisse a Milena Jesenská, all’interno di un carteggio che conta circa 120 lettere. I due si conobbero a Praga nel 1919, quando Milena gli chiese di poter tradurre alcuni suoi racconti. In quel periodo Kafka avvertiva i primi sintomi della tubercolosi, che lo portarono a soggiornare a Merano per curarsi. Fu proprio durante quel soggiorno che la loro corrispondenza si intensificò. In quel periodo Milena viveva a Vienna con il marito, Ernst Pollak, sposato nel 1918, e con lui rimase fino al 1925, anno del divorzio. Kafka e Milena si incontrarono di persona solo poche volte: il loro rapporto si sviluppò quasi interamente attraverso le lettere. Kafka si innamorò subito di lei, colpito anche dalla sua capacità di comprendere profondamente la sua scrittura, come pochi altri avevano saputo fare. Nonostante l’intimità del loro legame, Milena continuava a dichiarare di amare il marito e di non volerlo lasciare. Intanto Kafka intratteneva con lei un dialogo fitto e appassionato, mentre era anche fidanzato con Julie Wohryzek. I due non si incontrarono mai a Merano, ma riuscirono a vedersi a Vienna, dove trascorsero alcuni giorni di intensa felicità. In quei momenti, Kafka sembrava quasi sollevato dalla sua malattia, più aperto, meno prigioniero delle sue inquietudini. Milena stessa lo descrisse come più libero, quasi trasformato, rinato. Dopo quell’incontro, però, il loro rapporto tornò a vivere soprattutto nelle lettere. Kafka stesso si interrogava sulla possibilità di un amore che esistesse quasi soltanto sulla carta. Col tempo, il tono cambiò: da intimo e ardente si fece più distante, fino al passaggio dal “tu” al “lei”, come se tra loro si fosse ricreata una distanza insanabile.

 

Cambiamenti climatici e riscaldamento globale, confronto con l’oceanografo di fama internazionale Giorgio Budillon

Sorrento - Sabato prossimo, 9 maggio 2026, negli spazi di Villa Fiorentino si terrà un incontro con l'oceanografo fisico Giorgio Budillon. L'appuntamento, in programma alle ore 18.30, è promosso dal Rotary Club di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento. Nel suo intervento l'esperto di fama internazionale tratterà di "Cambiamenti climatici globali e possibili effetti nell'area mediterranea". In particolare si soffermerà sull'aumento delle temperature, la siccità e la carenza idrica, gli eventi estremi e le alluvioni, gli incendi boschivi e l'innalzamento del livello del mare. Giorgio Budillon è vice presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide, rappresentante italiano dell'Osservazione dell'Oceano Meridionale, membro del Comitato Scientifico del Cluster Tecnologico Nazionale "Crescita Blu Italiana", membro del programma nazionale di Dottorato di Ricerca in "Scienze Polari". È anche professore ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera al Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, ateneo dove ricopre la carica di Prorettore responsabile della "Ricerca" e delle "Relazioni Istituzionali". Budillon si occupa di studi e ricerche oceanografiche sulla variabilità climatica nel bacino del Mediterraneo e in Antartide, dove ha effettuato 15 spedizioni. È autore di oltre 400 lavori, tra pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, voci enciclopediche, relazioni in convegni e articoli divulgativi.

 

Mulino Caputo presenta al Tuttofood i nuovi formati senza glutine da 500 grammi e il Fior di Avena

Napoli - Mulino Caputo amplia la propria gamma con due importanti novità, pensate per rispondere alle esigenze della cucina contemporanea: le nuove confezioni da 500 grammi della linea Fioreglut senza glutine e il lancio della farina di avena, un prodotto innovativo, nutriente e versatile. La nuova confezione da 500 grammi delle farine Fioreglut Pizza e Pane e Fioreglut Dolci nasce per offrire maggiore praticità e flessibilità in cucina. Ideale per l’uso quotidiano e per chi ama sperimentare nuove ricette, questo formato consente di ridurre gli sprechi senza rinunciare all’eccellenza qualitativa che da sempre contraddistingue le farine Caputo. Protagonista dell’ innovazione è Fior di Avena, la nuova farina ottenuta dalla macinazione dei fiocchi di avena integrale. Ricca di proteine e fonte di fibre, rappresenta una scelta consapevole per chi desidera un’alimentazione equilibrata ed una vita dinamica. Perfetta per preparazioni dolci e salate, si distingue per la sua versatilità e la capacità di interpretare le nuove tendenze del gusto. Fior di Avena si affianca quindi a Fioreglut Pizza & Pane, Fioreglut Dolci e Fior di Riso a completare la linea senza glutine firmata Caputo. Con queste novità Mulino Caputo conferma il proprio impegno nel coniugare tradizione molitoria e innovazione, offrendo prodotti pensati per accompagnare ogni momento in cucina con qualità, semplicità e creatività. L’appuntamento è dall’11 al 14 maggio al Tuttofood, Padiglione 8, stand G25.

Gli studenti di Sorrento disegnano Torquato Tasso, a Villa Fiorentino la premiazione del concorso

Sorrento - Dare vita ad un ritratto del personaggio simbolo della loro città, vissuto quasi 500 anni fa. Gli studenti di Sorrento hanno attinto a piene mani a tutta la loro creatività per dipingere opere che avessero come modello Torquato Tasso. Ai ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado è stato chiesto di realizzare dipinti che immortalassero le sembianze del grande poeta medievale, oppure che richiamassero alla mente i suoi più celebri capolavori letterari: La Gerusalemme Liberata e l’Aminta. E venerdì prossimo, 8 maggio 2026, alle ore 11, nelle sale di Villa Fiorentino sede della Fondazione Sorrento, è in programma la premiazione delle opere vincitrici del concorso di pittura “Disegna Torquato Tasso”. Il contest, promosso dall’associazione Esse85 e dall’Istituto internazionale di Cultura Torquato Tasso, è giunto alla sua quarta edizione. L’evento che coinvolge gli alunni delle scuole della città, è realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Sorrento e degli istituti comprensivi “Torquato Tasso” e “Sorrento”.

martedì 5 maggio 2026

L’oro rosso di Sorrento brilla a Roma: Giacomo Veniero è d’argento al "Pomodoro Show"

Il talento dell’Istituto "San Paolo" conquista il secondo posto nel prestigioso concorso nazionale ANICAV. La giuria, presieduta dallo chef stellato Gennaro Esposito, premia la creatività e le radici campane del giovane studente sorrentino

Sorrento - C’è un nuovo talento che si affaccia con forza nel panorama della cucina d'autore, ed è un volto noto dell’Istituto Alberghiero "San Paolo". Giacomo Veniero, studente della classe 5° D (indirizzo Enogastronomia), ha portato a casa una prestigiosa medaglia d'argento al concorso nazionale "Pomodoro Show: la Creatività in Cucina", evento di punta organizzato dall’ANICAV, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. La competizione ha visto la partecipazione di 25 scuole alberghiere provenienti da tutta Italia, chiamate a valorizzare il simbolo della nostra terra: il pomodoro. In una sfida di altissimo livello, i futuri chef hanno dovuto trasformare polpa, pelati e pomodorini in piatti capaci di raccontare innovazione e tradizione. Giacomo Veniero, sotto l'occhio attento della giuria presieduta dallo chef pluristellato Gennaro Esposito, ha saputo distinguersi con una creazione dal titolo evocativo: "Contrasti mediterranei". Il piatto, un delicato trancio di spigola al vapore, ha esaltato l’"oro rosso" attraverso un equilibrio magistrale con gli ortaggi di stagione, celebrando con tecnica moderna le radici campane. Il successo di Giacomo, accompagnato durante la trasferta dal professor Alessio Imperiale, non è solo un traguardo individuale ma un riconoscimento per l'intero corpo docenti dell'istituto sorrentino. "La valorizzazione del talento è un obiettivo didattico prioritario della nostra scuola" ha dichiarato con orgoglio la Dirigente, la professoressa Amalia Mascolo, sottolineando come queste competizioni siano fondamentali per permettere ai ragazzi di confrontarsi con i propri coetanei e con i grandi professionisti del settore. Mentre Giacomo si prepara alle prossime sfide professionali con questo importante argento in bacheca, l'intera comunità scolastica festeggia un risultato che conferma l'eccellenza formativa del "San Paolo" nel settore enogastronomico. Un traguardo che dimostra come la passione, unita a uno studio rigoroso delle materie prime, possa trasformare gli studenti di oggi nei grandi chef di domani. 

Sorrento. Torna la grande vela con la Tre Golfi Sailing Week

Sorrento e Napoli si preparano ad accogliere una flotta da record e una competizione di livello mondiale 

Sorrento - Con il Campionato del Mondo ORC, in programma fino al 14 maggio, si è aperta oggi la Tre Golfi Sailing Week 2026, uno dei più importanti appuntamenti della vela internazionale di questa stagione, che vede protagoniste Sorrento e Napoli. L'evento combina regate tecniche inshore con la sfida offshore della 71ma Regata dei Tre Golfi, in calendario l’8 maggio: un format che continua a rappresentare un punto di riferimento nella vela d’altura moderna. L’attenzione si sposterà, dal 21 al 28 maggio, sull’Europeo IMA Maxi, con la Regata dei Tre Golfi offshore del 22 maggio, valida come prova d’altura del Campionato, seguita da una serie di regate inshore ad alta intensità, a Sorrento dal 25 al 28 maggio, dove verranno assegnati i titoli nelle singole classi. La Tre Golfi Sailing Week 2026 ha già raggiunto un traguardo storico con 211 iscritti complessivi tra ORC, Maxi e Multihull. Di questi, la flotta del Mondiale ORC ha superato le 110 imbarcazioni, rappresentando una partecipazione davvero globale, mentre 36 yacht Maxi e Multihull, tra i più competitivi del panorama internazionale, si sfideranno per l’Europeo IMA Maxi e il Trofeo Multihull. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sorrento, è organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, e in sinergia con l’ORC, Offshore Racing Congress e l’IMA, International Maxi Association.

L’arte dell’accoglienza: Giulia Tavolaro e l’eccellenza di Vico Equense premiata al Senato

Vico Equense - Per troppo tempo il racconto della ristorazione italiana si è fermato sulla soglia della cucina. Abbiamo celebrato gli chef come rockstar, analizzato ogni singola tecnica e fotografato ogni piatto, dimenticando che l'esperienza gastronomica è, prima di tutto, un atto di relazione. A riportare la luce dove c’era l’ombra è stato il convegno “Eccellenza della Sala Italiana”, ideato da Federico Gordini (Presidente di Milano Wine Week) e promosso dal Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. In questo scenario prestigioso, nella Sala Atti Parlamentari a Roma, il 5 maggio è stato sancito un primato importante per la Penisola Sorrentina: tra i trenta nomi dell’élite dell’ospitalità e della sommellerie italiana brilla quello di Giulia Tavolaro (foto), anima del ristorante Maxi dell'Hotel Capo la Gala a Vico Equense. Giulia Tavolaro non è solo una professionista della sala; è l’interprete di quel "lusso dell'accoglienza" che caratterizza il Maxi, una stella Michelin incastonata nella roccia a picco sul mare. Il premio ricevuto a Roma riconosce la sua capacità di trasformare il servizio in un racconto vivo, dove il vino e il cibo diventano strumenti per connettersi con l’ospite. In un’epoca in cui la ristorazione fatica a trovare nuove leve per la sala, il percorso di Giulia dimostra che il mestiere del maître e del sommelier richiede una sensibilità rara: la capacità di essere invisibili quando tutto scorre alla perfezione e presenti quando l’emozione dell’ospite va guidata.

 

Sanità, la mobilitazione non si ferma: il Comitato aderisce alla "Tenda della Dignità"

Vico Equense - La battaglia per la difesa dell'ospedale "De Luca e Rossano" sale di intensità e si sposta stabilmente sul piazzale antistante il presidio. Il comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha ufficializzato l’adesione e il pieno sostegno alla manifestazione "Tenda della Pace e della Dignità", l'iniziativa di resistenza civile promossa da Salvatore Buonocore, che partirà giovedì prossimo. La decisione del Comitato non giunge inaspettata, ma rappresenta la naturale evoluzione di un percorso di sensibilizzazione iniziato con i seguiti incontri pubblici del 19 aprile al Teatro Mio e del 27 aprile all’Hotel Aequa. In quelle occasioni, alla presenza di Massimiliano Manfredi, presidente del consiglio regionale, era emersa con forza la necessità di un presidio fisico che facesse da sentinella contro il depotenziamento dei servizi sanitari in Penisola Sorrentina. "Questa iniziativa – spiegano i rappresentanti del comitato – rappresenta un presidio fondamentale. Non possiamo restare a guardare mentre il diritto fondamentale alla salute viene messo in discussione". La Tenda di Buonocore, ispirata ai valori della dignità umana e della solidarietà, diventa così il quartier generale di una cittadinanza che rifiuta di rassegnarsi alla chiusura dei reparti e all'incertezza sul futuro del Pronto Soccorso. Per tutto il mese di maggio, la mobilitazione seguirà un calendario preciso per permettere la massima partecipazione della cittadinanza: l'appuntamento è fissato tutti i martedì, giovedì e sabato, dalle ore 9:30 alle 12:00, proprio davanti ai cancelli dell'ospedale.

 

Il "caso" Festa a Vico 2026: tra silenzio istituzionale e incognite, la città resta al buio

Vico Equense - Un silenzio che fa rumore. A poco meno di un mese dal periodo in cui, tradizionalmente, Vico Equense si trasforma nella capitale mondiale della gastronomia, sulla Festa a Vico 2026 cala un’ombra di incertezza che sta alimentando le voci più disparate tra i vicoli del centro e i tavoli dei bar. Mentre negli anni passati a maggio la macchina organizzativa guidata dallo chef bistellato Gennaro Esposito era già in pieno regime, quest'anno il sito ufficiale e i canali social restano fermi a vecchi annunci. La domanda che rimbalza tra i residenti è una sola: perché non ci sono ancora conferme? Festa a Vico è stata storicamente inserita dall’Amministrazione Comunale tra le manifestazioni di maggiore rilievo. Eppure, ad oggi, non vi è traccia di delibere, ordinanze per il traffico o comunicati di coordinamento che solitamente accompagnano l’organizzazione di un evento capace di richiamare centinaia di chef e migliaia di visitatori. Il mancato annuncio delle date, definite ancora oggi come "top secret" dagli osservatori locali, sta generando un corto circuito comunicativo. Molti cittadini e operatori del settore lamentano che l’Amministrazione non abbia ancora preso una posizione chiara. Nonostante l'evento sia parte dell'identità di Vico Equense, né il Sindaco né l'Assessorato al Turismo hanno rilasciato dichiarazioni per smentire le voci di annullamento o per confermare l'appoggio logistico alla kermesse. Alcuni ipotizzano problemi legati ai permessi o alla gestione degli spazi pubblici. C’è chi sostiene che la Festa non sia stata cancellata, ma che stia subendo una profonda trasformazione interna, magari slittando a fine estate o cambiando format per diventare più esclusiva e meno "di massa".

 

PAD/2 Vico Equense, il mare in 30 giorni: la partecipazione cittadina diventa una corsa a ostacoli

Anni per scrivere le regole, solo poche settimane per discuterle. Il termine ristretto per le osservazioni al PAD e al PUAD solleva un interrogativo: la voce dei cittadini conta davvero o è solo un fastidioso passaggio burocratico?

Vico Equense - C’è un numero che in questi giorni agita il dibattito pubblico a Vico Equense: trenta. Sono i giorni concessi a cittadini, associazioni e portatori di interesse per analizzare, comprendere e contestare documenti complessi come il PAD (Piano di Utilizzazione degli Arenili) comunale e il PUAD regionale. Un arco temporale che appare come un granello di sabbia se paragonato ai tempi biblici della politica e della burocrazia. Per anni il PUAD regionale è rimasto nei cassetti, tra bozze e rimandi; per mesi gli uffici comunali hanno lavorato alla declinazione locale (il PAD). Eppure, dopo questo lunghissimo silenzio istituzionale, la "finestra di ascolto" per la città si chiude in un battito di ciglia. Trenta giorni per studiare cartografie, relazioni tecniche e norme che decideranno chi potrà accedere al mare e come verranno gestiti gli spazi pubblici per i prossimi anni.La ristrettezza del termine non è solo un dettaglio tecnico, ma un ostacolo concreto alla partecipazione. Per un’associazione di volontari o per un semplice cittadino, esaminare centinaia di pagine di norme tecniche e produrre osservazioni legalmente valide richiede uno sforzo immenso. Imporre la scadenza di un mese significa, nei fatti, mettere la cittadinanza in una posizione di svantaggio. "È il sintomo di una visione dove l'opinione pubblica è percepita come un intralcio alla velocità amministrativa", denunciano le realtà locali.

 

PAD/1 Costa di Vico Equense: il futuro è nelle mani dei cittadini. Al via le osservazioni al PAD

Vico Equense - Spesso ci si lamenta della scarsità di spiagge libere, dei prezzi elevati degli stabilimenti o dei sentieri che portano al mare chiusi o impraticabili. Oggi, però, la polemica da bar lascia spazio all’azione amministrativa: con l’apertura della fase delle osservazioni al PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo), i cittadini di Vico Equense hanno una rara e concreta opportunità per incidere direttamente sul governo del proprio territorio. Dopo l'adozione del piano, si entra ora in una fase decisiva: quella dell’ascolto e della partecipazione attiva. Per illustrare i dettagli del progetto e raccogliere i primi feedback dal territorio, il Comune ha indetto un importante momento di confronto pubblico, che si terrà martedì 12 maggio 2026, alle ore 10:00, nella Sala delle Colonne – Complesso SS. Trinità e Paradiso. L'incontro è rivolto ad associazioni di categoria, realtà ambientaliste, professionisti, terzo settore e a tutti i cittadini. Sarà l'occasione per analizzare insieme le tavole del piano, chiarire dubbi tecnici e comprendere come le osservazioni possano effettivamente migliorare la gestione della costa. Il PAD non è solo una collezione di mappe e tabelle catastali; è la visione politica e sociale del nostro litorale. Il ruolo dei cittadini in questa fase è fondamentale per diversi motivi. Conoscenza capillare del territorio: chi vive le frazioni e le spiagge ogni giorno conosce criticità, abusi o potenzialità che a volte sfuggono ai rilievi tecnici. Segnalare un accesso al mare negato o proporre il recupero di un tratto di costa dimenticato è un atto di cittadinanza attiva. Difesa del bene comune: la sfida del Piano è il passaggio dal 18% al 30% (e oltre) di spiagge libere.

 

Napoli blindata per la visita di Leone

Niente auto e divieto di tuffi a mare. Arrivo in elicottero alla Rotonda Diaz. Dispositivi anti traffico e di sicurezza in vigore dalle 20 del 7 alle 20 dell'8 maggio. Chiuse le scuole sul percorso papale

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - È ormai definita nei dettagli la visita a Napoli di Leone XIV in programma venerdì 8 maggio. Il pontefice atterrerà in elicottero alla Rotonda Diaz intorno alle 15.15, dopo un breve volo da Pompei. Gli daranno il benvenuto l'arcivescovo, cardinale Domenico Battaglia; il presidente della Regione Campania, Roberto Fico; il sindaco Gaetano Manfredi ed il prefetto Michele Di Bari. Si recherà poi al Duomo, dove celebrerà la santa messa. Dal centro storico ritornerà verso il lungomare, per il bagno di folla tra i fedeli che lo attenderanno in piazza del Plebiscito, dove arriverà alle 17.15. I varchi di accesso all'emiciclo davanti a Palazzo Reale saranno aperti per le persone in possesso del pass a partire dalle ore 10 e fino alle 14.30. Per velocizzare le operazioni d'ingresso, l'Arcidiocesi invita i fedeli che andranno in piazza Plebiscito a non portare con sé borse o zaini. Alle 18.45 l'elicottero decollerà dalla Rotonda Diaz verso Città del Vaticano.

Vico Equense, l'isola felice: crescita costante e ricchezza diffusa nella porta della Penisola

Vico Equense - Mentre i riflettori del turismo internazionale puntano spesso verso le perle della Costiera Amalfitana e Sorrento, i recenti dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) rivelano un quadro interessante e solido per Vico Equense. Il comune, che funge da "porta" naturale per chi entra in Penisola Sorrentina, conferma il suo ruolo di pilastro economico regionale, mantenendo un equilibrio invidiabile tra ricchezza diffusa e qualità della vita. Secondo le ultime analisi sulle dichiarazioni dei redditi (riferite agli anni d'imposta 2023-2024), il reddito medio imponibile a Vico Equense si attesta intorno ai 21.000 euro. Un dato che, sebbene possa sembrare distante dai record di località come Positano o Capri (che superano stabilmente i 34.000 euro), posiziona la cittadina ben al di sopra della media campana. Vico Equense non è solo una meta turistica, ma un centro abitato "vivo" tutto l'anno. Questo si riflette in una base fiscale solida: circa il 57% della popolazione presenta regolarmente una dichiarazione IRPEF, un segnale di stabilità economica derivante da un mix di lavoro dipendente, pensioni e attività commerciali consolidate. Nella geografia del reddito campano, Vico Equense occupa una posizione di rilievo, superando centri storicamente industrializzati o metropolitani. Nel contesto della Penisola, tuttavia, il distacco dai vicini di casa è evidente: Sorrento e Piano di Sorrento mantengono il primato grazie a una concentrazione altissima di strutture ricettive di lusso e servizi finanziari. Vico Equense risponde con una ricchezza più frammentata, legata non solo all'accoglienza, ma anche alla rinomata tradizione gastronomica e agricola.

Il Consiglio Comunale approva la definizione agevolata dei tributi locali e il Consuntivo 2025: conti solidi e sostegno ai cittadini

Piano di Sorrento - Il Consiglio Comunale di Piano di Sorrento ha dato il via libera a una serie di provvedimenti determinanti per la gestione finanziaria dell’ente e il supporto diretto alla cittadinanza. Tra le misure più rilevanti spicca l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie, che permette ai contribuenti con debiti IMU e TARI relativi agli anni d’imposta dal 2019 al 2023 di regolarizzare la propria posizione economica con agevolazioni significative. Per i mancati pagamenti riferiti al triennio 2019-2021, il regolamento prevede il versamento della sola sorta capitale e delle spese di notifica, con il totale abbattimento di sanzioni e interessi, mentre per il biennio 2022-2023 è previsto il pagamento della quota capitale maggiorata degli interessi legali, mantenendo comunque l'esenzione dalle sanzioni. Con la pubblicazione, sull’albo pretorio, della determina n. 670/26, sono stati da subito resi disponibili i modelli necessari per l’adesione che dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026. Tutta la documentazione tecnica e i moduli per la domanda saranno a breve consultabili e scaricabili anche dal sito istituzionale dell’Ente, all’interno della specifica sezione dedicata a “Tributi e Imposta di Soggiorno”, area recentemente istituita con l'intento di creare un punto di riferimento per ogni chiarimento relativo alla fiscalità locale e agli adempimenti previsti per la gestione delle tasse comunali.

 

Torna la Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana: al via la 18ª edizione con nuove sfide internazionali

Diventa maggiorenne un evento dedicato a una musica e a una cultura senza tempo. Sul palco di MSC World Europa saliranno fra gli altri le Ebbanesis, Gianni Conte, Diego Sanchez, Alessia Moio, Silvana Perno e l'ensemble dei Napulantica con Nadia Pepe

Napoli - Dal 28 settembre al 5 ottobre 2026 nel Mediterraneo si tornerà a parlare e cantare in napoletano. Salperà infatti dal porto di Napoli, a bordo di MSC World Europa, la 18ª edizione della Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, appuntamento ormai storico che coniuga viaggio, spettacolo e valorizzazione dell'identità partenopea presentata a bordo della stessa ammiraglia di MSC Crociere nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il Consigliere Delegato del Sindaco di Napoli per l'Industria della Musica e dell'Audiovisivo, Ferdinando Tozzi, il Direttore Commerciale MSC Crociere, Luca Valentini, l'ideatore dell'evento, Francesco Spinosa, il direttore d'orchestra Carlo Morelli, il Presidente della Fondazione Roberto Murolo, Mario Coppeto e Mimmo Barra, Responsabile dei Rapporti Istituzionali dell'Agenzia Campania Turismo, che ha portato i saluti del Presidente della Terza Commissione Turismo e Attività Produttive Giovanni Mensorio e dell'Assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio, Vincenzo Maraio. Nata nel 2008 da un'idea di Francesco Spinosa e organizzata dall'Associazione Più Napoli con la collaborazione di Scoop Travel, la crociera rappresenta un format unico nel suo genere, cresciuto anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento per migliaia di appassionati, italiani e stranieri, che scelgono di vivere un'esperienza diversa dalla classica vacanza. Per una settimana MSC World Europa si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato a Napoli, alla sua musica e al suo patrimonio culturale.

 

In uscita il 6 maggio “La timidezza delle chiome”, il nuovo romanzo di Marco Sagliocchi

Cosa succede quando un autore perde il controllo della sua creatura più celebre? È tra le pagine di questo romanzo che si nasconde la risposta. Dal 6 maggio arriva in libreria, edito da De Nigris Editore, “La timidezza delle chiome”, l’ultima opera di Marco Sagliocchi. Lo scrittore, che vive e lavora a Napoli, torna con una storia intensa che scava nel rapporto tra padri e figli e nell’identità, spesso tormentata, di chi vive di scrittura. Al centro della narrazione troviamo un uomo sospeso tra due silenzi: quello di un editore che preme per il nuovo capitolo di una saga di successo e quello di Teador Crilua, il personaggio che gli ha donato la fama, ma che ora sembra essersi rifugiato in un mutismo ostinato. Per spezzare questo stallo creativo e umano, il protagonista decide di trascorrere l’estate al mare insieme al figlio. In questa convivenza forzata, cercherà una chiave di lettura per un futuro che appare incerto. “La timidezza delle chiome racconta l'evoluzione di un uomo che per troppo tempo è fuggito dinanzi alle sue responsabilità e spesso non si è sentito abbastanza.” spiega l’autore “È anche un romanzo in cui la scrittura viene vissuta dal protagonista come strumento di libertà, ma allo stesso tempo è anche una prigione. Sergio Terra convive con la sindrome dell’impostore, nel privato e nella sua carriera di scrittore. E ad un certo punto mi sono chiesto: e se lo fosse davvero?” L’ambientazione, tra la pineta e la riva del mare, dà il titolo al romanzo: la "timidezza delle chiome" è infatti quel fenomeno naturale per cui gli alberi più alti, pur crescendo vicini, non si toccano mai per non sottrarsi la luce a vicenda. Sagliocchi trasforma questa immagine nella metafora perfetta dei rapporti umani: individui che si sfiorano e si rispettano, ma che faticano a intrecciare davvero le proprie esistenze. Il precario equilibrio dei protagonisti viene però scosso dall’incontro con le vicine di casa: una madre e una figlia adolescente, intrappolate in una dinamica familiare violenta e tossica. Sarà proprio lo scontro con questa realtà cruda a costringere lo scrittore a uscire dall’isolamento dei propri pensieri.

 

Giornata di studi e consegna del Premio Davide Sampaolesi

La Soprintendenza di Napoli organizza il convegno Incontro al Restauro

di Harry di Prisco

Napoli - Giovedì 7 maggio, nella chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini, a Napoli in Via Portamedina alla Pignasecca, si terrà un convegno di studi nel ricordo di Davide Sampaolesi dalle ore 9.30 alle 18.00, promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli e dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e della famiglia Smpaolesi. Il convegno, a cura di Rosalia D'Apice e Barbara Balbi, è parte del progetto “Incontro al Restauro” curato, a partire dal 2016, dai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli, finalizzato allo studio e alla divulgazione delle attività di restauro a Napoli ed è rivolto in particolare agli studenti universitari dei corsi di restauro, archeologia e storia dell’arte, ma anche a quanti siano interessati a seguire le attività di tutela e valorizzazione messe in atto dal Ministero della Cultura. L’iniziativa prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti. Dopo i saluti istituzionali della Soprintendente di Napoli, Rosalia D’Apice e del Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, Giovanni Cacace i bambini dell’ICC 88° circolo Eduardo De Filippo e Maria Consiglia Stile illustreranno la loro esperienza in materia di affresco a seguito di un incontro voluto dalla Soprintendenza nel laboratorio di restauro inclusivo presente nella chiesa dell’Incoronata. Al termine della prima sessione, moderata da Giovanna Russo Krauss, verrà assegnato il Premio “Davide Sampaolesi” per la migliore tesi di laurea discussa a Napoli nell’anno accademico 2024/2025 in restauro dei beni storico artistici archeologici demoetnoantropologici in collaborazione con le scuole di restauro dell'Università Suor Orsola Benincasa presieduta da Pasquale Rossi e dell'accademia di Belle Arti​ di Napoli coordinata da Giovanna Cassese.

 

Castellabate, torna il Polo Fieristico M.M.T. dal 30 maggio al 2 giugno: quattro giorni tra innovazione, lavoro e spettacolo nel cuore del Cilento

Castellabate - Dopo il successo della prima edizione, torna uno degli appuntamenti più attesi per professionisti e appassionati del settore: dal 30 maggio al 2 giugno, in località Torretta a San Marco di Castellabate (Sa), va in scena la seconda edizione del Polo Fieristico M.M.T., organizzato dall’associazione Giovani Annunziata con il patrocinio del Comune di Castellabate. Un evento che si conferma punto di riferimento per il comparto delle macchine movimento terra, dell’agricoltura e dell’edilizia, con un’area espositiva di oltre 120mila mq che accoglierà aziende, operatori e visitatori provenienti da tutto il territorio e non solo. Cuore della manifestazione sarà l’esposizione di macchine movimento terra e mezzi agricoli, affiancata da un campo prova dedicato e da test di abilità riservati a operatori qualificati, pensati per valorizzare competenze e professionalità del settore. Tra le principali novità di questa seconda edizione, spazio anche all’esposizione di materiali edili e attrezzature da lavoro, con la partecipazione di realtà locali e aziende specializzate, a testimonianza di un comparto in continua evoluzione e sempre più integrato. Non mancherà l’area food e bar, pensata per accogliere famiglie e visitatori, insieme a spazi dedicati all’intrattenimento, per rendere l’esperienza accessibile e coinvolgente per tutti. “Questa seconda edizione – spiegano gli organizzatori – rappresenta per noi un passo in avanti importante. Abbiamo voluto ampliare l’offerta, coinvolgendo nuove realtà e introducendo settori strategici come quello dei materiali edili e delle attrezzature da lavoro. Il nostro obiettivo è creare un evento che non sia solo esposizione, ma anche incontro, crescita e valorizzazione del territorio. Vedere tante aziende partecipare è per noi motivo di grande orgoglio e la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”. Hanno aderito alla seconda edizione: TeknoMak, ItalNoleggi, La Formica Edile, Edil Bianco, Sorgente Macchine, NewService, Officine Meccaniche Villano Oreste, Apicella, Agrocilento, Comi, Movimac, Sa.Cos prefabbricati, Bruno, AgriSele, Corradino Service, Esposito, Eurocar, Mirra & Co., FRC Macchine Industriali, Lobos, Mecar, Geol Ft, Agri Mafros, Procaccini Group, Milwaukee, Macchine Agricole, DTF Service, Matedil, R.E.C.D.E. L’ingresso è gratuito e l’apertura è prevista ogni giorno a partire dalle ore 9:00.

lunedì 4 maggio 2026

Paura sul Monte Faito: disperso per ore, 34enne salvato dal Soccorso Alpino

Vico Equense - Si è conclusa con un sospiro di sollievo la disavventura di un escursionista di 34 anni, protagonista di un difficile pomeriggio nell’area del Monte Faito. L’uomo, che aveva trascorso la notte in tenda sulla vetta del Monte Molare (la cima più alta dei Monti Lattari), ha perso l'orientamento durante la discesa, finendo in una zona particolarmente impervia e pericolosa. Dopo aver lasciato il luogo dell'accampamento in mattinata, il 34enne ha tentato di seguire un sentiero per rientrare a valle. Tuttavia, a causa della conformazione del terreno e della fitta vegetazione, l’uomo ha smarrito la traccia principale, ritrovandosi bloccato tra i dirupi del massiccio senza possibilità di proseguire o tornare indietro in sicurezza. Comprendendo il pericolo, l’escursionista è riuscito a lanciare l’allarme tramite il 112. La richiesta di aiuto è stata immediatamente gestita dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno attivato il protocollo di emergenza coinvolgendo il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) della Campania. I tecnici del Soccorso Alpino si sono portati rapidamente in quota. Grazie a una perfetta conoscenza del territorio, la squadra di terra ha individuato il punto esatto in cui si trovava l’uomo. Raggiunto dall’alto, il 34enne è stato messo in sicurezza dai tecnici e, una volta rassicurato e verificatone lo stato di salute (visibilmente provato ma senza ferite gravi), è stato accompagnato a piedi lungo un percorso sicuro fino a raggiungere la valle. L'episodio, risolto grazie alla rapidità d'azione dei soccorritori, riporta l'attenzione sulla sicurezza in montagna. Il Monte Faito, pur essendo una meta molto frequentata, presenta sentieri che richiedono esperienza e una corretta pianificazione, specialmente quando si decide di intraprendere escursioni con pernottamento in quota.

Vico Equense, al via il nuovo Piano Demanio Marittimo: cittadini e associazioni chiamati a partecipare

Vico Equense - Svolta nella gestione della fascia costiera di Vico Equense. Con la deliberazione di Giunta n. 84 dello scorso 29 aprile 2026, l’Amministrazione comunale ha adottato ufficialmente il PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) di livello comunale. Si tratta di uno strumento fondamentale che definirà il futuro assetto di spiagge e litorali, regolamentando usi, concessioni e servizi. In linea con le direttive regionali (PUAD 2024), il Comune ha scelto di puntare sulla trasparenza, attivando un processo partecipativo aperto a tutta la comunità. L’obiettivo è raccogliere osservazioni e suggerimenti prima che il Piano approdi in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva. Cittadini, associazioni di categoria, realtà ambientaliste e professionisti avranno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso per far sentire la propria voce. Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.comunevicoequense.it, indicando nell’oggetto "Osservazioni al PAD del Comune di Vico Equense". Per approfondire i dettagli tecnici e illustrare le novità del piano, l’Amministrazione ha fissato un appuntamento pubblico. L’incontro si terrà martedì 12 maggio 2026, alle ore 10:00, presso la Sala delle Colonne del Complesso Santissima Trinità e Paradiso (Via Rimembranza, 1). I tecnici e gli interessati possono già visionare gli elaborati cartografici e le relazioni tecniche collegandosi al portale istituzionale del Comune o recandosi fisicamente presso l’Ufficio Demanio Marittimo. Si apre dunque una fase decisiva per lo sviluppo turistico e ambientale della città, dove il confronto tra istituzioni e territorio sarà la chiave per definire l'equilibrio tra gestione privata e fruizione pubblica del mare.

Rigenerazione Urbana, Savarese (Acen): "Bagnoli è il simbolo dell'efficienza tra Stato e Imprese"

Napoli - Nel corso del convegno celebrativo per i venti anni del Testo Unico dell’Ambiente, il presidente dell’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese, ha tracciato un bilancio significativo sul futuro dei grandi interventi di risanamento in Italia, ponendo l'accento sul caso simbolo del litorale flegreo: Bagnoli. Secondo Savarese, l'area dell'ex Italsider non rappresenta più solo una ferita del passato, ma è diventata un'esperienza "emblematica" per l'intera nazione. Bagnoli, ha spiegato il presidente dei costruttori partenopei, concentra in sé la massima sintesi delle complessità giuridiche, ambientali e amministrative che caratterizzano i grandi progetti di trasformazione del territorio. Il cuore dell'intervento di Savarese risiede nella gestione del rapporto tra pubblico e privato. "Quando le condizioni amministrative sono chiare e le decisioni vengono assunte in modo coordinato," ha sottolineato, "le imprese sono in grado di operare con efficienza, sicurezza e responsabilità ambientale". Un passaggio che suona come un appello alla semplificazione e alla governance: la certezza delle regole è l'unico strumento capace di trasformare un cantiere complesso in un modello di produttività e tutela. Il risanamento in atto a Bagnoli viene indicato come la prova tangibile che la cooperazione tra enti diversi — spesso percepita come un ostacolo burocratico — può invece funzionare come un ingranaggio perfetto. Savarese ha lodato la piena sintonia tra i soggetti preposti al controllo, evidenziando come la cooperazione istituzionale stia portando a risultati concreti non solo sul fronte tecnico della bonifica, ma soprattutto su quello sociale.

 

Vico Equense, sanità al centro: il Sindaco Aiello a confronto con l’ASL per il rilancio del Primo Soccorso

Vico Equense - Non è solo una questione di bilanci e decreti, ma di diritto alla salute per un’intera comunità. La settimana istituzionale a Vico Equense si è aperta con un segnale forte sul fronte sanitario: il nuovo faccia a faccia tra il Primo Cittadino, Giuseppe Aiello, e il vertice dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. Al centro del tavolo, il destino del Punto di Primo Intervento del presidio "De Luca e Rossano", da tempo al centro delle rivendicazioni cittadine. In un clima di cauta ma decisa apertura, il Sindaco delinea un percorso fatto di "piccoli passi" e vigilanza costante. Sindaco Aiello, lei ha parlato di una settimana che si apre nel segno della "continuità" nei rapporti con l'ASL. Qual è il clima che si respira dopo l'ultimo incontro con il Direttore Generale Giuseppe Russo? «Il clima è di costruttiva collaborazione, ma anche di estrema vigilanza. Come ho ribadito, è un percorso che richiede molta pazienza a causa delle criticità strutturali che colpiscono la sanità a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la determinazione non manca: stiamo portando avanti un'interlocuzione costante perché i cittadini di Vico Equense meritano risposte concrete». Il tema più sentito dalla cittadinanza è senza dubbio il Punto di Primo Intervento. C'è stata un'apertura reale verso un ampliamento dei servizi? «Sì, l'incontro di oggi ha aperto concretamente a questa opportunità. Non parliamo di promesse elettorali, ma di un lavoro tecnico per capire come potenziare l'offerta sanitaria d'urgenza sul territorio. Vogliamo che il Punto di Primo Intervento non sia solo un presidio di passaggio, ma un punto di riferimento capace di gestire meglio le emergenze locali. Vi terrò aggiornati passo dopo passo su ogni sviluppo tecnico».

 

"Dolly e le altre" il 7 maggio, a Vico Equense, all'Istituto De Gennaro

Evento promosso dal Comitato Una e Centomila, Cpo Ordine dei giornalisti della Campania e Consulta regionale femminile 

Vico Equense - Giovedì 7 maggio, alle ore 10.30, presso l'istituto I.P.S.S.E.O.A De Gennaro di Vico Equense, si terrà una giornata di riflessione e condivisione sul tema della violenza maschile contro le donne e dei femminicidi in occasione del secondo anniversario dell'istituzione del Posto Occupato nell'Aula magna della scuola. "Ritorniamo quest'anno - dichiara Chicca Cartoncino, Presidente del Comitato Una e Centomila di Vico Equense - per tenere alta l'attenzione su un problema drammatico e purtroppo sempre attuale e per proporre ai ragazzi e alle ragazze nuovi spunti di riflessione. In particolare, in sinergia con la Consulta regionale femminile, abbiamo aderito al progetto della CPO dell'Ordine dei giornalisti, accogliendo l'invito di Titti Improta e Concita De Luca a proiettare nelle scuole un corto molto efficace intitolato "Dolly Make up", realizzato dalla bravissima regista Giuliana Boni che al liceo Virgilio di Meta ha mostrato una grande empatia, entrando subito in sintonia con gli studenti e le studentesse." L'appuntamento è per giovedì 7 maggio, alle ore 10.30, all'istituto De Gennaro di Vico Equense. Dopo i saluti della dirigente scolastica, Dott.ssa Beatrice Rosa Russo, e l'introduzione della Presidente del Comitato Una e Centomila, Chicca Cartoncino, sono previsti gli interventi di Ilaria Perrelli, Presidente della Consulta regionale per la condizione della donna della Campania, Concita De Luca e Filomena Varvo rispettivamente Presidente e componente della Cpo dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Myriam Mazza, Responsabile commissione salute Cpo Regione Campania e Giuliana Boni, regista del cortometraggio "Dolly Make up". Durante l'incontro sono previste le performance delle ragazze e dei ragazzi dell'istituto. "Abbiamo scelto di proiettare questo corto in una giornata significativa per l'istituto De Gennaro - spiegano le promotrici - non solo perché si valorizza una regista e lo sguardo femminile, ma soprattutto perché stimola una riflessione su una progressiva normalizzazione della violenza. Dolly, infatti, in pochi minuti, utilizza il linguaggio della violenza, incarna la violenza assistita, quella che viene ignorata, taciuta, assorbita e soprattutto richiama gli adulti e le donne che lavorano su queste tema, in un'epoca in cui tutto, con i social, diviene spettacolo quotidiano, normalizzato, condiviso, alla responsabilità di trasmettere ai più giovani valori differenti".

Elezioni Sorrento. Fattorusso: sì a confronti leali e trasparenti

«I sorrentini hanno il diritto di ascoltarci, senza personalismi di parte» 

Sorrento - «Sorrento ha appena attraversato dodici mesi di commissariamento. I sorrentini hanno il diritto di ascoltare i candidati sindaci confrontarsi in maniera leale e onesta, tutti insieme, senza palcoscenici di parte creati ad hoc, senza personalismi, senza odio. I sorrentini meritano di ascoltare con le proprie orecchie cosa ognuno di noi vuole fare per la città, attraverso un confronto sereno e in assoluta par conditio» ha dichiarato Corrado Fattorusso, candidato sindaco di Sorrento. «Garantire questo tipo di confronto sano, serve a incentivare una città altrettanto sana, un dialogo corretto come esempio per i nostri giovani. Per questo motivo in queste ore mi sentirò con i referenti degli altri candidati sindaco, per partecipare insieme a confronti che garantiscano queste premesse irrinunciabili: regole di ingaggio chiare, dialogo, serenità, trasparenza. Nel rispetto di tutti i cittadini che vorranno ascoltarci. Diamo il buon esempio. Io ci metto tutto me stesso».

SfogliateLab e Cantina Tizzano firmano la prima “Carta delle Sfogliatelle”

Presentata a Napoli la prima “Carta delle Sfogliatelle” Il calice incontra il forno per un connubio perfetto delle Sfogliatelle 

di Harry di Prisco

Napoli - L'origine della sfogliatella risale al XVII secolo nel Convento di Santa Rosa di Conca dei Marini, la ricetta fu poi portata a Napoli nell'800 da Pasquale Pintauro, che trasformò l'osteria in via Toledo in un tempio della pasticceria, assottigliando la sfoglia e creando la versione che conosciamo oggi. C’è un profumo che - al pari di quello della pizza - racconta Napoli. La sfogliatella non è solo un dolce, è un linguaggio condiviso. E come ogni linguaggio che si rispetti, ha bisogno di regole, memoria e visione. Da qui nasce l’idea, ancora informale, di una “Carta delle Sfogliatelle”. Non un vero disciplinare ma un patto culturale: una dichiarazione d’intenti per proteggere e tramandare un patrimonio che rischia di andare disperso tra imitazioni, scorciatoie industriali e perdita di competenze. La Carta si fonderebbe su alcuni principi semplici: la manualità che richiede la preparazione della sfogliatella riccia; gli ingredienti tradizionali; identità e pluralità, poiché non esiste un’unica versione “autentica”, ma tante varianti, purché rispettose della tradizione di base. Anche le innovazioni con farciture contemporanee troverebbero spazio nella Carta delle Sfogliatelle.

 

domenica 3 maggio 2026

Elezioni Sorrento. Fattorusso: "Ci vediamo in piazza Tasso"

«L’unica sfida che ha senso lanciare è quella per migliorare la città» 

Sorrento - «Lunedì 4 Maggio mi presento ufficialmente alla cittadinanza. Lo faccio in piazza Tasso, nella piazza principale della città, che diventa la piazza delle idee da discutere, insieme» annuncia Corrado Fattorusso, candidato a sindaco di Sorrento. «C’è chi lancia sfide agli altri, ma l’unica sfida che per me ha senso lanciare è quella verso se stessi, una sfida a completo favore della città di Sorrento e dei suoi cittadini. L'approccio alle idee per me fa tutta la differenza del mondo. Ci vediamo in piazza. Lunedì 4 Maggio, ore 19:30. Noi ci saremo»

Il Pino del Pezzolo: salvare capra e cavoli è possibile

Vico Equense - È robusto, è sano, ha radici profonde e una storia lunga oltre un secolo. Eppure, il destino del maestoso pino del Pezzolo è appeso a un filo, o meglio, a un calcolo economico. Nonostante gli agronomi ne certifichino la resistenza a venti fino a 100 km/h, l’ombra dell'abbattimento incombe su quello che la Soprintendenza definisce un "elemento strutturante del paesaggio costiero". La vicenda rasenta l’assurdo: la proprietà ne chiede l'eliminazione non per una malattia della pianta, ma per ciò che potrebbe accadere nell'eventualità di venti estremi (Scala Beaufort 11), a causa della fragilità della scarpata sottostante. Una scarpata che, per inciso, un’ordinanza comunale (la n. 321/2025) impone di mettere in sicurezza già da sette mesi. Il nodo della questione sembra essere puramente economico: intervenire sulla scarpata costerebbe circa 10.000 euro. Abbattere l’albero, invece, è la via più breve e meno costosa per eliminare il "problema", sacrificando un monumento naturale per evitare un investimento sulla sicurezza del territorio. Contro questa logica del sacrificio si è schierato compatto il WWF della Penisola Sorrentina, che ha già ottenuto un primo importante successo: il Comune ha inviato alla Regione Campania la scheda per il riconoscimento del vincolo monumentale. Anche la Soprintendenza è stata perentoria: quel pino non è solo un albero, ma un pezzo di storia. Con la sua posizione dominante e la sua vetustà, concorre alla configurazione storicizzata dell'assetto paesaggistico che tutto il mondo ammira. A dar man forte alla battaglia ambientalista ci sono i pareri tecnici: un agronomo e un geologo, consultati dal WWF, hanno confermato che il pino si può salvare. Esiste una soluzione che permetterebbe di proteggere sia l’incolumità pubblica che il patrimonio verde, ma richiede la volontà di applicare le regole. "Salvare capra e cavoli" è possibile: basterebbe che la proprietà ottemperasse all'ordinanza comunale di messa in sicurezza della scarpata. Perché allora tanta fretta di abbattere? Dietro la pioggia di diffide e carte bollate si nasconde una pressione fortissima che ignora il valore ecologico e identitario della pianta. Il Comune esprime la volontà di vederlo ancora in piedi, i tecnici dicono che è possibile, la cittadinanza osserva con fiato sospeso. La resilienza del pino, per ora, resiste ai venti della burocrazia, ma la battaglia per la sua sopravvivenza è tutt'altro che conclusa.

Vico Equense, la battaglia per la salute continua: presidio a oltranza davanti al "De Luca e Rossano"

Vico Equense - Non basta il dialogo, non bastano più le promesse. La comunità di Vico Equense torna a far sentire la propria voce e lo fa nel luogo simbolo della contesa: l’ingresso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Questa mattina, il comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha dato il via a una nuova fase di mobilitazione a oltranza per chiedere con forza la riapertura del Pronto Soccorso. Nonostante il recente passaggio in Consiglio Comunale, dove erano emerse rassicurazioni circa il futuro del presidio ospedaliero, il clima tra i cittadini resta di profondo scetticismo. Il timore, ampiamente condiviso dai manifestanti, è che le parole delle istituzioni si traducano nell'ennesimo nulla di fatto o in ulteriori rinvii tecnici che la penisola sorrentina non può più permettersi. La posizione del comitato è netta: la protesta non si fermerà finché non ci sarà un atto ufficiale e tangibile che sancisca il ripristino delle attività d’emergenza. "Siamo stanchi del rimpallo di responsabilità tra i vari livelli istituzionali", spiegano i portavoce del movimento. "Il diritto alla salute non può essere oggetto di mediazioni al ribasso o di calcoli burocratici". Il presidio di oggi non è che l'ultimo atto di una mobilitazione che sta vedendo una partecipazione trasversale. Famiglie, anziani e giovani si sono ritrovati davanti ai cancelli dell’ospedale per ribadire che la difesa del "De Luca e Rossano" è una priorità assoluta per l'intero territorio. La vicinanza geografica agli altri presidi della zona non viene considerata una giustificazione valida per il depotenziamento di una struttura che, storicamente, rappresenta un punto di riferimento vitale. La giornata di oggi segna dunque un punto di non ritorno: la mobilitazione prosegue e la tensione resta alta, in attesa che dalle parole si passi finalmente ai fatti.

Maraio rilancia: «Puntare sulle Dmo per il turismo locale»

Strategie contro l'overtourism e per la destagionalizzazione «Lavoriamo ai Pad, no ad investimenti a pioggia per gli eventi» 

di Giovanna Salvati - Metropolis

Napoli - Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, fa il punto della situazione degli interventi della Regione su un comparto ritenuto essenziale per il futuro economico del settore. Assessore, lei ha rilanciato l'idea delle DMO (Destination Management Organization). A che punto siamo? «Il 31 marzo è scaduto il termine e abbiamo ricevuto 22 proposte da tutto il territorio regionale: 8 da Napoli e Salerno, 3 da Avellino e Caserta, 2 da Benevento. La risposta di amministrazioni e privati è stata eccellente. Ora siamo in fase di valutazione. L'obiettivo è superare l'individualismo dei singoli comuni per ragionare per brand di destinazione, sancendo una sinergia reale tra pubblico e privato. Un'altra cosa molto positiva è il fatto che con le DMO sanciamo la sinergia tra stakeholder e associazioni di categoria che dialogano all'interno di queste strutture col mondo pubblico. Mi aspetto molto da questo strumento che dovrà rappresentare l'organizzazione più avanzata del turismo nella nostra regione» La sfida oggi è distribuire i flussi per combattere l'overtourism. Come si muoverà la Regione? «L'overtourism non si risolve bloccando gli accessi, ma orientando i visitatori verso aree più vaste. Dobbiamo puntare sulle aree interne, che offrono cultura, paesaggi e turismo outdoor. Valorizzandole, creiamo sviluppo economico per l'entroterra e decongestioniamo le coste.


Marina di Aequa. L’arte del risveglio: torna “Colazione d’Autore” alle Axidie

Vico Equense - C’è un momento, sospeso tra il blu del Golfo di Napoli e il profumo di sfoglia appena sfornata, in cui la colazione smette di essere un rito quotidiano per trasformarsi in un’esperienza sensoriale. È la magia di Colazione d’Autore, la rassegna gastronomica giunta alla sua quinta edizione, che riaccende i riflettori sulla splendida terrazza dell’Hotel Resort Le Axidie a Marina di Aequa. Il format è ormai un punto di riferimento per i fine-pastry lovers: ogni appuntamento vede protagonista un Maestro Pasticcere di fama nazionale, chiamato a "firmare" il risveglio degli ospiti con le proprie creazioni iconiche. Dalle interpretazioni contemporanee dei classici campani alle architetture di zucchero e farina più avanguardiste, il buffet diventa un percorso narrativo che racconta la storia e la filosofia dell'ospite del giorno. Se il cuore dell’evento batte per la pasticceria d’eccellenza, l’offerta si completa con una sezione dedicata agli amanti del salato. Lo Chef resident Alfonso D’Aquino cura infatti una selezione gourmet di proposte savory, pensate per dialogare con i percorsi dolciari e offrire un’esperienza gastronomica a tutto tondo. Il tutto è accompagnato da una ricerca meticolosa sul beverage, con blend di caffè selezionati e bevande studiate per esaltare ogni singolo assaggio. Dalle 08:00 alle 11:30, il tempo alle Axidie sembra rallentare. La terrazza vista mare non è solo una cornice, ma parte integrante dell’assaggio: il sale del Mediterraneo e il panorama di Vico Equense aggiungono quella nota "emozionale" che rende la Colazione d’Autore un evento unico nel panorama campano. Sfogliare il calendario degli appuntamenti significa scegliere quale storia di gusto vivere, lasciandosi guidare dalla maestria di chi ha fatto della dolcezza una forma d’arte.

Il programma completo