domenica 13 settembre 2026

Vico Equense, la pizza è "Un sapore senza confini": dalle radici locali alla conquista di New York

Vincenzo Peretti, Margherita Aiello 
e Michele Cuomo
Vico Equense - La pizza di Vico Equense rompe gli argini territoriali e si candida a diventare un asset d'eccellenza globale. Non più solo un segreto custodito tra le curve della penisola sorrentina, ma un'identità culinaria pronta a viaggiare nel mondo. È questo il cuore del messaggio lanciato da Margherita Aiello, Presidente delle associazioni territoriali Acove e Aicast Vico Equense, che traccia la rotta per il futuro della gastronomia locale sotto il brand evocativo di “Un sapore senza confini”. L'obiettivo è chiaro: internazionalizzare la tradizione senza snaturarla. "Oggi abbiamo il compito di far conoscere questa identità senza chiuderla dentro i nostri confini" dichiara fermamente Margherita Aiello. "È esattamente lo spirito di 'Un sapore senza confini': partire dalla storia e dalle radici di Vico Equense per portarle sempre più lontano". La strategia di promozione ha già toccato tappe di straordinario prestigio internazionale e istituzionale. La tradizione vicana è infatti sbarcata di recente a New York, riscuotendo un successo che testimonia l'appeal globale della pizza "made in Vico". A coronamento di questo percorso è arrivato anche l'importante riconoscimento ufficiale da parte del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a dimostrazione del valore non solo economico, ma anche culturale, che questo comparto rappresenta per l'intero Paese. A dare profondità scientifica e culturale a questo movimento è Vincenzo Peretti, docente ed esperto in biodiversità alimentare. Secondo Peretti, la forza di questo piatto risiede proprio nella sua straordinaria catena di fornitura, profondamente legata alla terra. "La Pizza di Vico non è solo un prodotto della tradizione: è un’identità" spiega il professor Peretti. "E intorno a questa identità vive una rete di eccellenze gastronomiche che vanno dal pomodoro al fiordilatte, dall'olio Evo al Provolone del Monaco Dop, che può diventare una vera forza di sviluppo per il territorio".

 

sabato 12 settembre 2026

La politica del doppio binario: moderati a parole, ultras sullo striscione

Spiaggia del Pezzolo
Vico Equense - C’è una distanza siderale, a volte quasi comica, tra il dibattito e la realtà che poi si materializza sui muri della nostra città. Improvvisamente, oggi, sul delicato tema del project financing per la riqualificazione di Marina d’Aequa e Tordigliano, ascoltiamo un ritornello saggio e condivisibile: "Non bisogna dire no a prescindere, serve responsabilità, prima i numeri e poi le decisioni". Una professione di moderazione che metterebbe d'accordo chiunque. Poi, però, basta fare una passeggiata alla spiaggia del Pezzolo per imbattersi in lenzuoli e striscioni che non lasciano spazio ad alcun dubbio geometrico: "No al project financing". Punto. Senza "se", senza "ma", senza note a margine. Questo è il vero cortocircuito comunicativo e politico che sta bloccando il confronto. Da un lato si rivendica il ruolo del dubbio legittimo, della verifica tecnica, dell'analisi rigorosa sui rischi idrogeologici P3/R4 e sui margini economici per le casse comunali. Dall'altro, però, si sceglie di parlare alla pancia della cittadinanza con lo slogan più tranciante e polarizzante possibile. Non si può sbandierare la cultura del dubbio la mattina e firmare un manifesto di rigetto totale la sera. Chi affigge quegli striscioni lancia un messaggio chiaro, che cancella ogni sfumatura: non si sta chiedendo di correggere il progetto, di migliorarlo o di verificarne la compatibilità idraulica con l'Autorità di Bacino. Si sta chiedendo di cassarlo in toto, a prescindere da qualunque evidenza tecnica possa emergere dall'iter amministrativo. Questo atteggiamento espone la parte più critica del dibattito a una fragilità strutturale. Come si può pretendere di essere considerati interlocutori credibili e costruttivi al tavolo delle trattative se la propria bandiera ufficiale è la negazione dello strumento stesso? Il rischio è quello di servire su un piatto d'argento, a chi il progetto vuole approvarlo a scatola chiusa, l'alibi perfetto per dire: "Vedete? Con loro non si può dialogare, sono quelli del no ideologico". La riqualificazione di Marina d'Aequa è una partita troppo importante per essere giocata a colpi di slogan da curva ultras. Vico Equense ha un disperato bisogno di una politica capace di governare la complessità, non di cavalcare la paura. Se l'obiettivo è davvero difendere il bene pubblico attraverso la trasparenza, occorre avere il coraggio di ammainare le bandiere del pregiudizio. Altrimenti, l'unica cosa che resterà di questa vicenda saranno striscioni ingialliti dal sole e un territorio condannato, ancora una volta, all'immobilità.

Sorrento. L'amministrazione comunale incontra i rappresentanti dell’associazione Plastic Free

Avviato l'iter per il riconoscimento di Sorrento come "Comune Plastic Free" 

Sorrento - Il presidente del consiglio comunale di Sorrento, Raffaele Attardi, insieme all'assessore all’Ambiente, Vincenzo Ercolano, hanno ricevuto al Palazzo Municipale i rappresentanti regionali e locali dell'associazione Plastic Free, il vice referente per la Campania, Salvatore Palmieri, il neo responsabile per la penisola sorrentina, Luigi Di Pasquale e la vice referente, Patrizia Vitale. Durante l’incontro è stata condivisa la necessità di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Comune di Sorrento e l'associazione Plastic Free con l’obiettivo di programmare e gestire in sinergia una serie di attività concrete a tutela dell’ambiente. Nello specifico, il programma prevede una prima raccolta di materiali abbandonati lungo le aree dei Bagni della Regina Giovanna e della Solara e l’organizzazione di una serie di incontri di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle scuole cittadine. "Ringrazio il sindaco, Corrado Fattorusso, il presidente Attardi, l'assessore Ercolano e tutta l’amministrazione comunale per la prontezza e la sensibilità dimostrata - dichiara il vice referente regionale Salvatore Palmieri – Abbiamo trovato una squadra pronta a portare in poco tempo Sorrento ad ottenere la nomina di "Comune Plastic Free". Ringrazio inoltre per tutto il supporto che Plastic Free necessiterà per portare a termine le iniziative di cura ambientale del territorio". I prossimi appuntamenti prevedono la partecipazione all'evento Cleanup Sea & Rivers che si terrà domenica 27 settembre in 260 località in tutta Italia. Il punto di incontro è previsto per le ore 9, vicino alla chiesa del Santissimo Rosario, all'inizio di Calata Punta Capo e durerà dalle 2 alle 3 ore. Cittadini, associazioni o chiunque vuole partecipare, potranno iscriversi attraverso il sito web https://www.plasticfreeonlus.it

Torna nel Golfo di Napoli la "1 Golfo x 2 e per tutti": regata costiera tra Capri, la Penisola sorrentina e Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia - È tutto pronto per l’edizione 2026 della "1 Golfo x 2 e per tutti", la storica regata costiera, organizzata dalla Lega Navale Italiana - Sezione di Castellammare di Stabia, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. Quest'anno l'evento assume un valore ancora più profondo, con il Trofeo dedicato alla memoria di Mario De Rosa, indimenticato punto di riferimento della comunità nautica stabiese. La regata si articola in due formule distinte: la formula "X 2", riservata a equipaggi composti da due soli membri, e la formula "X Tutti”, aperta a equipaggi completi. La competizione si muove all'interno di uno straordinario teatro di regata: le imbarcazioni, infatti, salperanno dalle acque antistanti il porto di Castellammare di Stabia per affrontare un percorso complessivo di 40 miglia nautiche, che prevede la circumnavigazione dell'isola di Capri e il passaggio lungo la costa della Penisola sorrentina, offrendo ai partecipanti uno specchio d'acqua particolarmente suggestivo. Il programma prende il via sabato, con la partenza fissata nella tarda mattinata, e si protrae fino a domenica, in un'avvincente competizione lungo la costa. Per consultare il bando, il modulo d'iscrizione e la documentazione ufficiale, è possibile visitare il portale di riferimento Racing Rules of Sailing, alla pagina: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/15819/event oppure contattare il numero 339 866 3408.

Il paradosso del "no" a prescindere sul litorale: che senso ha un nuovo incontro se il verdetto è già scritto?

Vico Equense - Il dibattito sul project financing destinato a ridisegnare e mettere in sicurezza il litorale di Marina d’Aequa e Tordigliano continua a infiammare gli animi. L’ultimo capitolo di questa saga solleva, però, un interrogativo di pura logica politica e comunicativa: che senso ha convocare un nuovo tavolo di confronto se una delle parti ha già emesso una sentenza di condanna inappellabile e preventiva? La riflessione sorge spontanea all’indomani dell’incontro pubblico tenutosi nella sala delle Colonne della Santissima Trinità e Paradiso. In quell’occasione il proponente del progetto, l'imprenditore Antonio Savarese, aveva teso una mano chiara al territorio, spiegando le ragioni di un investimento interamente privato volto a migliorare e rilanciare due aree strategiche della costiera, strappandole all'incuria e al rischio idrogeologico. Un intervento, quello di Savarese, che intendeva smontare i tecnicismi e mostrare i benefici tangibili per la comunità. Eppure, la reazione di sigle e comitati – a partire da quelli storicamente schierati sul fronte della "tutela dei diritti dei cittadini" – è stata la solita barriera di cemento armato ideologico. Per l'opposizione e i movimenti del "no", il verdetto era già scritto prima ancora che i rendering venissero mostrati: il partenariato pubblico-privato viene liquidato a prescindere come un "favore ai privati a discapito della collettività". Di qui il paradosso. Nelle ultime ore si fa strada la richiesta, proprio da parte delle stesse frange critiche, di imbastire un nuovo incontro pubblico.

Più corse, più pizza! L'organizzazione ringrazia EAV per il potenziamento dei trasporti a "Pizza a Vico"

Vico Equense - Tutto è pronto per le tre attesissime serate di "Pizza a Vico", in programma il 15, 16 e 17 settembre. Quest'anno raggiungere il cuore della manifestazione sarà ancora più semplice, comodo e sostenibile grazie a una straordinaria sinergia logistica. Come comitato organizzatore dell'evento, desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento a EAV (Ente Autonomo Volturno) per aver risposto con prontezza alle esigenze della nostra comunità e dei visitatori, potenziando il servizio con corse serali aggiuntive in partenza dalla stazione di Vico Equense. La stazione ferroviaria e dei bus dista pochissimi minuti a piedi dal centro del paese: per questa ragione, invitiamo tutti a scegliere i mezzi pubblici. Il treno e l'autobus restano senza dubbio la soluzione migliore per godersi l'evento in totale relax, evitando lo stress del traffico e la ricerca del parcheggio. I bus straordinari integreranno l'orario ordinario per garantire il rientro a casa in totale sicurezza, anche a tarda notte. 

Di seguito il dettaglio delle partenze: 

Circolare Destra: 19:20 · 21:00 · 22:20 · 23:30

Circolare Sinistra: 19:30 · 20:45 · 22:05 · 23:30

Vico-Sorrento: corsa speciale alle 00:30, programmata a supporto dei treni e del servizio notturno per agevolare il rientro verso la Penisola Sorrentina.

L'orario completo della linea 009, con il dettaglio fermata per fermata, è già disponibile e scaricabile in formato PDF sul nostro sito ufficiale alla pagina: pizzaavico.com "Grazie ancora all'Eav per il prezioso supporto e per aver sposato la nostra filosofia di mobilità sostenibile. Vi aspettiamo a Vico Equense: meno auto, più comodità e tanta ottima pizza" il commento degli organizzatori. 

Vico Equense punta al titolo di "Capitale Italiana del Mare 2027"

Il Comune lancia la candidatura ufficiale per valorizzare il patrimonio costiero, l'archeologia subacquea e la tutela dell'ecosistema marino. Aperte le adesioni per i partner del territorio

Vico Equense - La città di Vico Equense guarda al futuro e punta a un prestigioso riconoscimento nazionale. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, ha formalizzato l'intenzione di presentare la propria candidatura all'Avviso pubblico promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l'obiettivo di conquistare il titolo di "Capitale italiana del mare" per l'anno 2027. Il progetto, coordinato dall'Ufficio Europa e Innovazione Strategica sotto la responsabilità gestionale dell'ingegnere Giovanna Capuozzo, mira a valorizzare lo storico e indissolubile legame tra la comunità vicana e la risorsa mare. La proposta progettuale mette al centro la creazione di un programma integrato capace di coniugare la tutela dell'ambiente marino con lo sviluppo economico, l'inclusione sociale e l'innovazione tecnologica. Al centro del dossier di candidatura c'è la valorizzazione del patrimonio costiero e subacqueo, volta a far riscoprire la ricchezza sommersa e le tradizioni marinaresche della Penisola Sorrentina. Questa visione si lega strettamente a una forte promozione del turismo sostenibile, orientato a proteggere la costa riducendo l'impatto ambientale delle attività umane. Non manca poi un pilastro fondamentale dedicato alla ricerca scientifica d'eccellenza, focalizzato in particolare sul noto Banco di Santa Croce, una secca di straordinaria biodiversità marina che è già oggetto di approfonditi studi condotti in stretta sinergia con il dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

venerdì 11 settembre 2026

Pizza a Vico 2026: la grande festa del gusto diventa un modello di inclusione e accessibilità

Vico Equense - La condivisione della tavola come un diritto di tutti, nessuno escluso. L'edizione 2026 di Pizza a Vico si prepara a tagliare un traguardo importante, mettendo al centro del suo progetto l'accessibilità dell'esperienza gastronomica. La celebre kermesse vicana si trasforma così in una manifestazione realmente inclusiva, capace di abbattere le barriere alimentari e accogliere un pubblico sempre più ampio. L'obiettivo degli organizzatori è chiaro: fare in modo che la gioia della pizza e della convivialità non trovi ostacoli legati a intolleranze o scelte alimentari, permettendo a chiunque di vivere appieno l'atmosfera della festa nel cuore della città. La grande novità sul fronte dell'inclusione riguarda la gestione del senza glutine. All'interno del percorso del festival sarà infatti allestito un forno interamente dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache. Non si tratterà di una semplice alternativa, ma di un'area strutturata dove verranno applicate procedure specificamente pensate per azzerare i rischi di contaminazione crociata. Dalla lavorazione degli impasti fino alla cottura, ogni passaggio sarà rigorosamente controllato per garantire la massima sicurezza e la massima qualità artigianale anche per le proposte gluten-free. L'attenzione alle esigenze dei visitatori non si ferma al glutine. Per rispondere a una platea sempre più attenta e diversificata, i maestri pizzaioli di Vico Equense metteranno a disposizione numerose proposte lactose-free. L'utilizzo di ingredienti e latticini ad alta digeribilità o naturalmente privi di lattosio consentirà anche a chi soffre di questa intolleranza di non rinunciare ai sapori autentici della tradizione locale. Con queste importanti innovazioni, Pizza a Vico 2026 lancia un messaggio forte: la vera cultura dell'accoglienza, da sempre punto d'orgoglio della città costiera, parte proprio dalla tavola. Una festa aperta a tutti, dove il gusto incontra l'inclusione.

Il vuoto di un’alternativa e la politica dei "fanta-nomi": Vico Equense merita più di un casting professionistico

Vico Equense - C’è un vecchio adagio della politica locale che recita: "Quando i palazzi tremano, le piazze si riempiono di sindaci". A Vico Equense, l’attuale vuoto pneumatico lasciato dalle fibrillazioni interne alla maggioranza di Giuseppe Aiello — culminate nel clamoroso strappo con Gennaro Cinque e nell’azzeramento strategico della giunta — sembra aver innescato proprio questo meccanismo. Più che a una transizione politica ordinata, la città sta assistendo alla sceneggiatura di un casting. Le indiscrezioni che rimbalzano da un bar di Piazza Umberto I all’altro propongono una rosa di profili standardizzati, quasi stereotipati: l’imprenditrice illuminata, il politico di lungo corso, l’avvocato legalitario, il commercialista dai conti d'oro. Figure di spicco della società civile che, sulla carta, vantano curricula eccellenti nelle rispettive professioni. Ma la gestione di una città complessa come Vico Equense, frammentata tra un centro costiero a forte vocazione turistica e una galassia di borgate collinari storicamente isolate, non è una questione di titoli di studio o di successo aziendale. È una questione di visione e di alleanze. Il vero limite di queste ipotesi elettorali non risiede nella caratura dei nomi che circolano — alcuni dei quali decisamente campati in aria — ma nell'illusione che un singolo "salvatore della patria" possa colmare l’assenza di un progetto politico strutturato. Mentre l’amministrazione in carica arranca nel tentativo di ricucire i propri strappi interni, le opposizioni e il sedicente "campo largo" offrono uno spettacolo altrettanto frammentato.

 

Venezia 83, assegnati i Sorriso Diverso Venezia Award

A Un bon petit soldat di Stéphane Brizé il premio al Miglior Film Straniero, a Rider di Roan Johnson e Dade quello al Miglior Film Italiano. Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor vince come Migliore Regia Under 35 La madrina Federica Luna Vincenti: “Il cinema ha la potenza di trasformare anche la storia più distante dalla nostra realtà in qualcosa che improvvisamente ci riguarda”

Venezia - È Un bon petit soldat di Stéphane Brizé il Miglior Film Straniero della XVI edizione del Premio “Sorriso Diverso Venezia Award”, mentre il riconoscimento al Miglior Film Italiano va a Rider di Roan Johnson e Dade (Davide Pavanello). Il premio per la Migliore Regia Under 35 è stato assegnato a Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. I tre riconoscimenti verranno assegnati oggi, venerdì 11 settembre alle ore 16:30, allo Spazio Incontri del Venice Production Bridge dell’Hotel Excelsior al Lido, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

 

Ultima passeggiata culturale "Sulle orme di Don Onorio Rocca" a Sant'Agnello, con assaggi musicali e racconti

Domenica 13 settembre 2026 ore 18:00 

Sant'Agnello - Ultima passeggiata culturale, a Sant’Agnello, “Sulle orme di Don Onorio Rocca”, iniziativa inserita nel progetto di arte e ricerca “Onorio e la sua musica”, promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Agnello e curato dal Centro Studi Musicali Luigi Guida (CSMLG). Il ritrovo è alle ore 18:00 in Piazza Sant’Agnello, in prossimità della Chiesa dei Santi Prisco e Agnello. Il percorso dura 1 ora e 40 circa e si snoda attraverso i luoghi di Sant’Agnello legati alla storia di Don Onorio Rocca, punto di riferimento nel panorama spirituale e musicale della Penisola Sorrentina. Lungo il tragitto tra vicoli, chiese e scorci panoramici fino a Villa Crawford, luogo che ha ospitato la creatività e l’opera di divulgazione di Don Onorio Rocca, l’esperienza sarà arricchita da assaggi musicali, storie sul maestro e interventi di appassionati ed esperti del territorio. Il percorso è adatto a tutti. La partecipazione è totalmente gratuita. Per info e prenotazioni contattare i seguenti numeri: Fortuna 324.9513349 - Alessandra 339.5088789

L’oro bianco di Gragnano viaggia nel mondo: al via la Festa della Pasta con un francobollo di Stato

Gragnano - Un piccolo rettangolo di carta per raccontare una storia grande secoli. Si apre sotto il segno del riconoscimento istituzionale la 24esima edizione di "Gragnano Città della Pasta", la kermesse che da oggi fino a domenica 13 settembre trasforma la capitale mondiale dei maccheroni nel centro di gravità del gusto e della cultura gastronomica italiana. Il momento più atteso della giornata inaugurale è stata la presentazione del francobollo filatelico ordinario dedicato alla "Pasta di Gragnano IGP", inserito nella prestigiosa serie tematica "Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy" promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un’emissione speciale con una tiratura di oltre 200mila esemplari, accompagnata dallo speciale annullo postale di Poste Italiane attivo nello sportello di via Vittorio Veneto. Non è una scelta casuale. Il tema portante di questa edizione è infatti "MondoPasta! La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta", un inno alla capacità di questo alimento di superare le frontiere. «Due storie di viaggio che oggi si incontrano», ha osservato con orgoglio Massimo Menna, presidente del Consorzio dei Pastai Gragnanesi. «La Pasta di Gragnano IGP è un prodotto legato alle proprie radici e, allo stesso tempo, capace di attraversare confini, incontrare culture diverse e diventare un linguaggio universale». Un legame indissolubile con il territorio ribadito anche dal sindaco, Nello D'Auria: «Quando parliamo della Pasta di Gragnano non parliamo soltanto di un'eccellenza produttiva. Parliamo di una storia che ha modellato la città, della sapienza di generazioni di pastai, di famiglie e imprese. Questo francobollo è il simbolo dello Stato che riconosce la nostra identità».

 

Fiume Sarno: guerra agli scarichi abusivi

Inquinamento. La Regione Campania prevede controlli mirati per punire illeciti. L'obiettivo è ripulire il fiume fino a pochi anni fa il più malato d'Europa Investimento. È partita la gara d'appalto da 406 milioni che punta a migliorare la situazione idrogeologica: è previsto il dragaggio

di Vera Viola - Il Sole 24 Ore

Giro di vite per il recupero ambientale del fiume Sarno in Campania. La Regione Campania guidata da Roberto Fico assicura il pugno di ferro nei confronti di chi scarica abusivamente nel fiume che fino a qualche anno fa era considerato il più inquinato d'Europa. E chiede all'Arpac, l'agenzia regionale per l'ambiente, controlli serrati soprattutto sugli scarichi industriali. Nei giorni scorsi l'assessora all'Ambiente Claudia Pecoraro e il vicepresidente Mario Casillo si sono recati a sorpresa in località Fosso Imperatore per verificare alcune segnalazioni e hanno disposto con Arpac controlli mirati su alcune aziende della zona al fine di individuare eventuali scarichi abusivi. Nei mesi scorsi poi, grazie anche al lavoro delle Procure di Avellino, Nocera e Torre Annunziata diverse aziende sono state poste sotto sequestro. Sono 113 gli scarichi civili abusivi che sono stati chiusi. Quanto a quelli industriali ci sono indagini in corso. Solo in agosto sono state sequestrate due aziende. Fari accesi sulle aree a maggiore presenza industriale. La Regione ha stipulato una convenzione con il Cesma per la bonifica della falda nell'area della solofrana montorese, dove è presente il distretto industriale della concia delle pelli.

 

World Cleanup, sfida allo spreco alimentare

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Ritorna il World Cleanup Day, evento che fu promosso alcuni anni fa dall'organizzazione non governativa estone Let'sDo It! World per sensibilizzare sul tema dell'abbandono e della produzione incontrollata di rifiuti attraverso iniziative di raccolta e prelievo, di informazione ai cittadini e di interlocuzione con le istituzioni. Ogni anno coinvolge migliaia di associazioni ed organizzazioni in ogni parte del mondo. In Italia fa riferimento a Let's Do It! Italy. Il World Cleanup Day è in programma dal 20 settembre fino al 4 ottobre. «In Campania - ha detto ieri nella sede del Csv durante la presentazione dell'evento Vincenzo Capasso, presidente di Let'sDo It! Italy - ad oggi sono previsti una cinquantina di eventi: in Italia 1.400. Sono per ora coinvolti 212 Paesi». Se nell'edizione 2025 il tema era quello dei rifiuti tessili, nel 2026 il focus è stato spostato sui rifiuti che provengono dall'incredibile quantità di cibo che si butta via. Insomma, sugli sprechi alimentari. Sono dunque previsti eventi di divulgazione e informazione, per esempio in alcune scuole, che viaggeranno in parallelo con le iniziative di pulizia sul territorio da rifiuti di ogni sorta Queste ultime si terranno, tra l'altro, sul Vesuvio. Ci sarà anche Legambiente, come ha detto ieri Maria Teresa Imparato, la presidente in Campania dell'associazione: «Anche quest'anno daremo una mano con i nostri soci e con i nostri volontari».

 

Il Provinciale fa tappa sul Monte Faito e a Vico Equense: il racconto dell'aria del confine

Vico Equense - La nuova stagione de Il Provinciale riparte con un viaggio suggestivo e verticale che unisce la maestosità della montagna al richiamo del mare. Nella puntata in onda su Rai 3 il 15 settembre 2026 alle ore 20:10, Federico Quaranta ci accompagna alla scoperta di un territorio sospeso nel tempo: il Monte Faito e Vico Equense, in un viaggio intitolato "L'aria del confine" .Il cammino inizia lasciandosi alle spalle l'ombra del Vesuvio per salire verso la luce e l'aria fresca del Monte Faito. In questo luogo la terra cambia radicalmente "voce": il respiro caldo del fuoco vulcanico lascia il posto a quello fresco del vento di montagna. Il Faito è un gigante verde che guarda direttamente il mare, un ecosistema che impone a chi lo visita di rallentare, guardare e respirare a pieni polmoni. Un tempo, durante l'estate, i contadini salivano quassù per faticare, tagliare la legna, raccogliere il ghiaccio e fare le provviste necessarie a superare il lungo inverno. Oggi quelle tradizioni rivivono attraverso i custodi della montagna. All'interno di un fitto bosco di faggeti, Federico Quaranta incontra Giuseppe Buonocore, che da sei anni lavora come guida turistica sul Monte Faito, e Lello, un boscaiolo che porta avanti l'antico mestiere del taglio e del trasporto della legna a dorso di mulo. Scendendo dalle alture verso la costa, l'itinerario fa tappa a Vico Equense, nel rifugio e buen retiro dello chef Peppe Guida. Nei suoi ettari di terreno coltivato prende vita una filosofia culinaria che rappresenta un vero e proprio ritorno alle origini più autentiche. Si tratta di una cucina che nasce direttamente dall'orto, plasmata dal lavoro delle mani e guidata dai ricordi e dalla profonda saggezza contadina. Il viaggio si conclude infine con una deviazione verso la penisola, incontrando Vicenzo Aprea, maestro d'ascia di Sorrento. In un mondo dominato dalla tecnologia e dalla produzione industriale, Aprea continua a costruire scafi su misura, interamente a mano, mantenendo viva una tradizione millenaria che risente del fascino del passato. 

Pizza a Vico, una festa che parte da Vico Equense e guarda al mondo

 

giovedì 10 settembre 2026

Pizza a Vico 2026, Michele Cuomo rilancia: «Un sapore senza confini che unisce gusto e solidarietà»

Vico Equense - Non è solo una questione di farina, acqua e pomodoro. La Pizza di Vico Equense è, da sempre, il racconto liquido di una comunità intera. Una storia identitaria che quest'anno, in occasione dell'attesa Nona Edizione di "Pizza a Vico" (in programma dal 15 al 17 settembre 2026), si arricchisce di un profondo valore sociale e di un'ambizione globale che guarda ben oltre i confini della Penisola Sorrentina. A tracciare la rotta di questa evoluzione è Michele Cuomo (foto), Presidente dell’Associazione Pizza a Vico, che fotografa lo spirito profondo della kermesse: “Pizza a Vico è cresciuta negli anni, ma non vogliamo mai perdere di vista il motivo per cui è nata: raccontare la nostra Pizza di Vico e, attraverso di essa, la nostra comunità”. La vera grande novità di questa edizione risiede nel connubio indissolubile tra l'eccellenza gastronomica e il supporto al territorio. Quest'anno la responsabilità sociale dell'evento fa un passo in avanti decisivo. Una parte degli introiti della manifestazione sarà infatti destinata al finanziamento di tre nuovi progetti locali. Una scelta etica e ponderata, come spiega lo stesso Cuomo: “Abbiamo ricevuto dieci proposte e la scelta non è stata semplice, perché dietro ognuna c’erano persone, bisogni e storie che meritavano attenzione. Siamo però convinti che i tre progetti individuati possano lasciare un segno concreto e duraturo”. L'obiettivo è chiaro: trasformare l'energia di una grande festa di piazza in un valore tangibile che rimanga a disposizione dei cittadini ben oltre i tre giorni dell’evento, il tutto coinvolgendo attivamente il pubblico, chiamato a votare la pizza più buona. Se le radici culturali rimangono ben salde nel terreno della tradizione vicana, lo sguardo dell'Associazione è decisamente rivolto al mondo.

 

Sanità a Vico Equense, Breglia fa chiarezza sull'ambulanza a Moiano: «La storia dei fatti è importante, basta propaganda»

Vico Equense - L’annuncio dell’arrivo di un’autoambulanza medicalizzata a postazione fissa nella frazione di Moiano ha riacceso i riflettori sul tema, sempre caldissimo, della sanità territoriale nella penisola sorrentina. A fare chiarezza sulla genesi di questo importante risultato, ristabilendo la verità storica dei fatti contro ogni forma di sciacallaggio o propaganda politica, è l’ex consigliere comunale Antonio Breglia (foto). In un momento di forte riflessione personale sul proprio impegno pubblico, Breglia ha deciso di rompere il silenzio per rimettere al centro della discussione la politica del fare, quella documentata dagli atti ufficiali. La storia di questo presidio sanitario parte da lontano, precisamente dall’estate del 2022. Fu allora che Antonio Breglia scelse di portare tra i banchi del consiglio comunale una massiccia mobilitazione popolare: una petizione forte di circa 1.800 firme che chiedeva a gran voce la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. «In quell’occasione – spiega Breglia – misi a disposizione tutta la documentazione da me prodotta a tutti i colleghi consiglieri. In modo particolare, grazie al lavoro sinergico con i colleghi di minoranza, riuscimmo a produrre diverse delibere». È proprio all’interno di quel pacchetto di proposte che nacque l'idea della postazione fissa. Consapevoli delle difficoltà logistiche e della necessità di accorciare i tempi di intervento nei casi di emergenza per la zona alta del territorio comunale, i consiglieri formularono la richiesta specifica di un’ambulanza medicalizzata da stanziare a Moiano. Un'iniziativa che, per la sua valenza sociale e la solidità della documentazione a supporto, divenne patrimonio comune di tutta l'assise: quelle delibere vennero infatti condivise e approvate all'unanimità dall’intero consiglio comunale, compresi i banchi della maggioranza e il Sindaco.

 

Pozzuoli2028: l’arte come atto pubblico. La candidatura riparte dalla città e dalle sue ferite

Dopo il silenzio seguito agli eventi di luglio, la città rilancia ufficialmente la propria candidatura a Capitale italiana dell’Arte contemporanea. 

Pozzuoli - A pochi giorni dalla designazione ufficiale delle città finaliste, Pozzuoli rilancia la sua candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028. È Paolo Lubrano, direttore del progetto “La Città delle Fragilità creative” inviato a giugno al MIC e adesso al vaglio finale della commissione esaminatrice, a rendere pubbliche le motivazioni che rendono attuale e necessario l’intervento culturale, proposto prima del drammatico evento sismico dello scorso 31 luglio. «Ci siamo imposti il silenzio – spiega Lubrano – con un tempo di rispetto imprescindibile per il disagio del territorio e le necessità tangibili ed urgenti dei cittadini. Un tempo sospeso che non ha fermato il nostro lavoro e che ci ha consentito di ridefinire il senso profondo della nostra candidatura nata prima del terremoto e chiamata poi a misurarsi direttamente con esso». Una sottolineatura che intende confermare ufficialmente la continuità della corsa di Pozzuoli, che prosegue con rinnovata determinazione in uno scenario mutato ed articolato in cui «ciascun ambito territoriale – continua Lubrano – è chiamato a svolgere la propria parte, dalle istituzioni nel garantire la sicurezza, alla politica nel coordinarne i processi ai corpi civici nell’offrire sostegno alla popolazione fino alle arti e alla cultura che devono inserirsi nel contesto sociale per partecipare alla ricostruzione morale e civile della comunità, ponendosi come architrave strutturale piuttosto che come semplice decorazione o elemento palliativo».


Il "giornalino" che fa paura al "comitatuccio" (fantasma)

Ci hanno definiti un “giornalino” nel maldestro tentativo di sminuirci. Ma quando l’offesa arriva da quello che, a tutti gli effetti, si sta profilando come un comitatuccio chiuso, settario e numericamente irrilevante, la critica si trasforma nel più esilarante dei complimenti. 

Vico Equense - C'è un vecchio adagio che recita: "La grandezza di una persona si misura dai suoi nemici". Se questo vale anche per l'editoria e il dibattito pubblico, oggi possiamo ritenerci profondamente soddisfatti. Essere additati con sufficienza da un organismo che brilla per assenza di contenuti e sovrabbondanza di boria è la conferma che stiamo facendo bene il nostro lavoro. Il termine "giornalino", usato con quel tipico paternalismo di chi non sa come ribattere nel merito, tradisce in realtà una profonda debolezza. È il riflesso incondizionato di un comitatuccio dall'animo profondamente settario, un piccolo club privato che si muove con dinamiche di casta. Parliamo di un gruppo del tutto privo di empatia, incapace di ascoltare i bisogni reali della comunità o di sintonizzarsi con le sensibilità di chi la vive ogni giorno. La loro specialità? Escludere a priori. Chiunque non sia allineato al loro ridotto pensiero, chiunque osi porre domande o proporre una visione alternativa, viene immediatamente respinto. Questo è il loro "modus operandi": erigere barriere, chiudersi a riccio nella propria autoreferenzialità e guardare il resto del mondo dall'alto in basso. In questo quadro si inserisce anche la parabola grottesca di coloro che criticano aspramente questo sistema, salvo poi farne attivamente parte. Un'incoerenza di fondo imperdonabile. Peccato che, a guardarli bene, dietro questa facciata di finta autorità ci sia il deserto.

 

Presidio sanitario al porto «Assistenza fino a ottobre»

LA SVOLTA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Attivato un presidio sanitario di primo soccorso presso l'area portuale di Sorrento. È entrata in servizio ieri l'ambulanza della Croce Bianca che, in caso di necessità, sarà chiamata a garantire l'assistenza alle migliaia di persone, tra residenti e turisti, che quotidianamente frequentano la zona di Marina Piccola. L'appalto sarà in vigore fino al prossimo 31 ottobre, così da coprire l'ultima fase della stagione turistico-balneare. L'organizzazione di volontariato con sede a Piano di Sorrento che si è aggiudicata il capitolato di gara percepirà in totale poco più di 16mila euro avendo offerto un ribasso leggermente superiore al 20% rispetto alla cifra a base d'asta. L'unico altro operatore che ha partecipato aveva, invece, proposto una riduzione del 15%. Pertanto, il dirigente del settore economico-finanziario del Comune di Sorrento, Vincenzo Limauro, una volta verificato il possesso dei requisiti richiesti dal bando, ha firmato la determina attraverso la quale affida il servizio alla Croce Bianca. 

LA STRUTTURA 

Vico Equense, avviso pubblico per la nomina del Garante dei diritti delle persone con disabilità

Candidature entro le ore 12 del 30 settembre: “Una figura fondamentale per promuovere diritti, partecipazione e inclusione” 

Vico Equense - La Città di Vico Equense ha pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature alla nomina del Garante dei diritti delle persone con disabilità. La figura del Garante, prevista dal regolamento comunale, nasce con l’obiettivo di promuovere l’esercizio dei diritti, la partecipazione alla vita sociale e l’inclusione delle persone con disabilità nella comunità cittadina. L’incarico avrà una durata di tre anni, sarà rinnovabile una sola volta e sarà svolto a titolo gratuito. Possono presentare la propria candidatura i cittadini in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico e dal regolamento comunale. La domanda dovrà essere redatta utilizzando il modello allegato all’avviso e dovrà pervenire entro e non oltre le ore 12 del 30 settembre 2026. La candidatura potrà essere presentata tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.comunevicoequense.it, indicando nell’oggetto “Candidatura Garante per i diritti delle persone con disabilità”, oppure a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Vico Equense. Alla domanda dovranno essere allegati il curriculum vitae in formato europeo e una copia di un documento di identità in corso di validità. La candidatura e il curriculum dovranno essere sottoscritti con firma autografa o digitale secondo le modalità indicate nell’avviso.

 

Open Day alla Lega Navale di Castellammare di Stabia - appuntamento il 12 settembre dalle 10.30

Castellammare - La Sezione di Castellammare di Stabia della Lega Navale Italiana dà ufficialmente il via alla nuova stagione formativa 2026/2027 L’appuntamento inaugurale è fissato per sabato 12 settembre, presso la sede di Via Caio Duilio, dove verranno presentati i programmi, strutturati per coniugare la formazione teorica con la pratica diretta in mare. I corsi, condotti da istruttori qualificati, si rivolgono a tutte le fasce d’età: agli adulti, sia principianti che esperti, con percorsi di avviamento e di perfezionamento tecnico su imbarcazioni cabinate, e ai giovanissimi, con lezioni destinate ad allievi di età compresa tra i 7 e i 14 anni, condotte su derive Optimist e ILCA (International Laser Class Association). Per i più piccoli saranno attivati anche corsi dedicati alla scoperta e alla pratica della canoa e del kayak. Compatibilmente con le condizioni metereologiche, la giornata di presentazione sarà arricchita da un’uscita dimostrativa, per offrire ai partecipanti un primo assaggio dell’esperienza della navigazione. Al di là della tecnica sportiva, la missione della sezione stabiese è la promozione della cultura marinara: conoscere e vivere il mare significa, infatti, educare alla sua tutela e alla salvaguardia del litorale. Per informazioni: segreteria@leganavalestabia.it oppure 339 646 4956

Svolta per la sanità a Vico Equense: Moiano ha la sua ambulanza fissa H24


Vico Equense
- Una risposta concreta, attesa da anni e frutto di una serrata interlocuzione istituzionale. A partire da oggi, 10 settembre 2026, la frazione collinare di Moiano può finalmente contare su un presidio di emergenza sanitaria permanente H24. La conferma definitiva è giunta direttamente dal Direttore Generale dell'Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, d'intesa con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello. La nuova ambulanza stazionerà stabilmente nei locali del poliambulatorio ASL situato in piazza Scanna, nel cuore del borgo collinare. Non si tratta di un semplice mezzo di trasporto, ma di una vera e propria ambulanza medicalizzata. Il presidio sarà infatti operativo giorno e notte con un'équipe completa a bordo, composta da autista, infermiere e medico. Fino ad oggi, la complessa conformazione geografica del territorio vicano – il più esteso dell'intera costiera – unita al traffico congestionato delle arterie principali, ha rappresentato un ostacolo critico per i soccorsi. In diverse occasioni, le ambulanze in partenza dagli ospedali di Castellammare di Stabia o Sorrento hanno impiegato oltre 40 minuti per raggiungere i Casali collinari in situazioni di codice rosso. Con lo stanziamento fisso del mezzo a Moiano, i tempi d'intervento per l'intera zona alta si ridurranno drasticamente a pochissimi minuti. «Era un'esigenza fondamentale del nostro territorio e una risposta concreta per la tutela della salute dei cittadini», ha dichiarato con forte soddisfazione il sindaco Giuseppe Aiello.

Pizza a Vico, Serluca: «Modello di promozione territoriale che valorizza l'intera filiera campana»

Vico Equense - Tradizione, cultura e sviluppo economico viaggiano sullo stesso binario in Penisola Sorrentina. In occasione dell'atteso appuntamento con "Pizza a Vico", la manifestazione che celebra una delle tradizioni gastronomiche più identitarie della Campania, è arrivato il forte plauso delle istituzioni regionali. Maria Carmela Serluca (foto), Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, ha voluto sottolineare il valore profondo di un evento che va ben oltre la semplice celebrazione di un piatto tipico. Nel suo intervento, l'Assessora ha evidenziato come la pizza vicana rappresenti la perfetta sintesi del potenziale agroalimentare campano: «"Pizza a Vico" è un esempio concreto del legame strettissimo tra un prodotto agroalimentare e il territorio in cui nasce, tra gastronomia e cultura locale. La pizza di Vico Equense, con la sua storia e la forte connessione con le eccellenze territoriali, è espressione di un patrimonio fatto di qualità, saperi e lavoro, che va tutelato e promosso». Il punto di forza della kermesse, secondo Serluca, risiede nella sua capacità di dare voce e visibilità a tutti gli attori che operano dietro le quinte del gusto. Non si celebra solo il prodotto finito, ma il lavoro di agricoltori, allevatori e produttori artigianali che garantiscono l'eccellenza degli ingredienti, dal fiordilatte locale all'olio extravergine d'oliva, fino ai pomodori e alle farine.

Vico Equense, il "caso" del Percorso degli Olimpionici: quel voto al buio è davvero valido?

Vico Equense - Lo strappo consumatosi nell’aula consiliare di Vico Equense, con l’abbandono dei banchi da parte dell’intera minoranza, ha aperto un caso politico che va ben oltre il merito del progetto da 5 milioni di euro per il "Percorso degli Olimpionici". Al centro della tempesta c’è una domanda che rimbalza tra i corridoi del municipio e i cittadini: è giuridicamente valido il voto espresso dalla sola maggioranza su un atto privo degli allegati tecnici fondamentali al momento della consultazione? Per capire come sia stato possibile autorizzare la votazione e se questa possa reggere a un eventuale ricorso al TAR, occorre analizzare la vicenda sotto il profilo del diritto amministrativo e dei regolamenti che governano gli Enti Locali. Il Presidente del Consiglio Comunale ha la facoltà di dichiarare aperta la votazione se reputa che l’ordine del giorno sia stato formalmente rispettato e che il numero legale sia garantito, un requisito che in questo caso è stato mantenuto grazie alla presenza della sola maggioranza rimasta seduta. Di fronte alle vibranti proteste della minoranza per la mancata disponibilità degli schemi progettuali e delle relazioni tecniche sulla piattaforma del Comune, la Presidenza ha giustificato l'accaduto parlando di un mero problema nel caricamento dei file. Di fatto, l'atto principale era visibile online, ma risultava completamente spoglio di tutti i documenti allegati necessari a comprenderne l'impatto reale.

 

mercoledì 9 settembre 2026

Il modello “Pizza a Vico”: quando la gastronomia si fa identità, sostenibilità e collante sociale

Vico Equense - La pizza napoletana vanta una storia secolare e un disciplinare rigoroso, ma c’è un luogo in Campania dove l’arte bianca ha saputo tracciare un percorso alternativo e straordinariamente identitario. A Vico Equense, la celebre variante locale è diventata una vera e propria pizza di comunità, blindata dal prestigioso riconoscimento della De.Co. (Denominazione Comunale di Origine). Una sintesi perfetta tra radici storiche e spinta innovativa, capace di aprirsi al mondo partendo dal cuore della Penisola Sorrentina. A raccontare la forza di questo fenomeno è Carmen Bizzarri (foto), Professore Associato di Geografia Economica presso l’Università Europea di Roma, che evidenzia come il successo di questa realtà non risieda unicamente nel prodotto, ma nello straordinario ecosistema umano e sociale nato intorno alla manifestazione “Pizza a Vico”, nata otto anni fa e ormai proiettata verso il traguardo della sua nona edizione. Nata dalla spinta e dalla volontà della comunità dei pizzaioli locali, l’evento coinvolge ogni anno circa trenta maestri dell'arte bianca, guidati dallo spirito di collaborazione dell'Associazione Pizza a Vico, presieduta da Michele Cuomo, e supportati dalla rete dei commercianti locali con la presidente Margherita Aiello. Ogni stand della manifestazione si trasforma in un piccolo laboratorio creativo. Accanto all'intramontabile pizza Margherita — preparata rigorosamente con il fiordilatte e gli ingredienti d'eccellenza del territorio — i pizzaioli presentano una creazione inedita. Una sfida amichevole e virtuosa che stimola la ricerca senza mai recidere il cordone ombelicale con la tradizione. Negli anni, questo approccio ha trasformato la festa in un solido modello culturale mirato alla valorizzazione consapevole delle micro-eccellenze locali, ampliando la visione oltre la semplice degustazione. Il progetto ha recentemente valicato i confini nazionali per misurarsi con la dimensione globale.

 

Poste e fibra ottica: l’opposizione accusa la giunta, la maggioranza rivendica il salvataggio del servizio

Vico Equense - Il futuro dell’ufficio postale della frazione collinare di Arola accende il dibattito politico a Vico Equense. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, un'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza ha sollevato forti critiche sulla gestione della struttura, trasformando la seduta in un acceso botta e risposta tra l'opposizione e il sindaco Giuseppe Aiello sul tema dei servizi essenziali nelle periferie e sui ritardi digitali. A ricostruire la complessa vicenda è stato il primo cittadino, che ha rivendicato l’intervento politico e mediatorio dell’amministrazione in una delicata trattativa tra privati. I locali che ospitano l'ufficio postale rischiavano infatti la chiusura immediata: il proprietario dell'immobile, lamentando un canone di locazione ormai fuori mercato e ritenuto "ridicolo", aveva avviato le procedure legali per liberare lo stabile. «La posta di Arola stava chiudendo, era già pronto l’ufficiale giudiziario per lo sfratto», ha spiegato il sindaco alla massima assise cittadina. «Siamo riusciti a ottenere una proroga decisiva per non perdere il presidio e, dopo una serie di complesse interlocuzioni, il canone è stato finalmente adeguato alle richieste del mercato». Il sindaco ha inoltre svelato un retroscena cruciale sui piani dell'azienda: per Poste Italiane lo sportello di Arola poteva essere tranquillamente chiuso, poiché dal punto di vista finanziario la filiale risultava fortemente antieconomica. Il mantenimento del presidio è stato dunque il frutto di un braccio di ferro non scontato.

 

“Quattro passi”, il nuovo progetto: «Ristorante al servizio di un hotel»

Il Mattino
Massa Lubrense - Se ne parlava da mesi ma adesso c'è l'ufficialità: il Gruppo Romeo acquisisce "Quattro Passi", il ristorante tre stelle Michelin della famiglia Mellino a Nerano, una delle espressioni più alte della gastronomia italiana e mondiale. La proprietà guiderà i fratelli Mellino: "Quattro Passi" diventerà il ristorante del nuovo albergo a Punta San Lorenzo. La decisione è lo sbocco a un incubo cominciato con il sequestro della struttura del ristorante aperto nel 1982 e che aveva conquistato le tre stelle. Dopo complessi risvolti, la decisione di voltare pagina in maniera definitiva senza indugiare oltre per prontezza e difendere il prestigioso riconoscimento che aveva contribuito ad accendere i riflessori sulla Penisola che vantava così, storicamente, un tre stelle dopo quello storico di Don Alfonso. La famiglia Mellino si avvia così a un nuovo percorso di crescita: Fabrizio, Executive Chef, e Raffaele, F&B Manager, continueranno a guidare la cucina e la sala con la stessa mano, la stessa cura delle materie prime, la stessa idea di accoglienza che hanno reso "Quattro Passi" quello che è, con nuovi strumenti e nuove opportunità a disposizione. Partire da Massa Lubrense non è una scelta casuale.

 

Vico Equense, passi strategici per il futuro: approvati tutti i punti in Consiglio comunale

Vico Equense - Una seduta decisiva e all’insegna della compattezza per il futuro di Vico Equense. Il Consiglio comunale si è riunito oggi approvando con 11 voti favorevoli tutti i punti all’ordine del giorno. Un semaforo verde che sblocca opere strategiche e attese da tempo dalla cittadinanza, delineando il nuovo volto della città costiera. Tra i provvedimenti più significativi spicca il via libera al "Percorso degli Olimpionici", un’opera infrastrutturale definita cruciale dall'amministrazione e destinata a cambiare radicalmente la fisionomia e la vocazione del territorio. Grandi passi in avanti anche sul fronte dei servizi alle famiglie e delle politiche sociali: è ormai vicino a vedere la luce il nuovo nido d'infanzia di Pietrapiano, un traguardo descritto come il frutto di anni di sacrifici, impegno e lavoro burocratico. La massima assise cittadina ha inoltre affrontato con decisione il nodo legato alla gestione degli stalli di sosta a pagamento. Una vicenda complessa, rimasta in regime di proroga per diversi anni, che da oggi si avvia ufficialmente verso un capitolo del tutto nuovo, volto a riorganizzare la mobilità urbana. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giuseppe Aiello, che ha voluto commentare l'esito della seduta: "Continuiamo a lavorare con serietà e senza perdere di vista l’obiettivo: portare a compimento i progetti, migliorare i servizi e dare risposte concrete alla nostra comunità". Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento speciale alla macchina amministrativa: "Un grazie sincero alla squadra, agli assessori, ai consiglieri e agli uffici comunali per il lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che sta rendendo possibile tutto questo. Vico Equense va avanti. E noi continueremo a fare la nostra parte". 

Clima teso a Vico Equense: la minoranza abbandona l’aula sul "Percorso degli Olimpionici"

Scontro totale in Consiglio Comunale. L'opposizione non partecipa al voto: «Impossibile discutere senza documenti» 

Vico Equense - È una seduta di Consiglio Comunale destinata a far discutere a lungo quella che si è consumata oggi a Vico Equense. Al centro del dibattito, l'atteso e strategico progetto del “Percorso degli Olimpionici”, la maxi pista ciclopedonale finanziata con 5 milioni di euro nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per collegare la Penisola Sorrentina a Castellammare di Stabia e Pompei. Quella che doveva essere una discussione di routine su un'opera fondamentale per il territorio si è trasformata, invece, in un durissimo scontro politico. I gruppi di minoranza hanno infatti deciso all'unanimità di non partecipare al voto, abbandonando l'aula al momento della discussione del punto all'ordine del giorno. Una protesta netta e simbolica, scaturita dal mancato rispetto – secondo l'opposizione – delle basilari regole di trasparenza e partecipazione democratica. La decisione del blocco di minoranza è stata motivata da una pesante contestazione formale: i consiglieri d'opposizione denunciano di non aver ricevuto gli atti e i documenti necessari legati al progetto. «È inaccettabile essere chiamati a votare e a esprimerci su un'opera di tale portata senza avere la possibilità di visionare le carte», fa sapere dai banchi della minoranza, Maurizio Cinque. «Non ci sono stati fomiti gli elaborati e i documenti indispensabili per poter analizzare e discutere il provvedimento in maniera consapevole. Partecipare al voto in queste condizioni avrebbe significato avallare una gestione amministrativa che esclude a priori il confronto e calpesta il ruolo dei rappresentanti dei cittadini».

 

Castello Giusso, luogo di Lumi: il ponte ideale tra Vico Equense e l'Illuminismo globale

Vico Equense - C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la splendida costiera sorrentina ai grandi fermenti intellettuali del Settecento e, paradossalmente, alla nascita degli Stati Uniti d'America. Questo legame profondo ha un nome e un luogo: Gaetano Filangieri e il Castello Giusso di Vico Equense. Nel corso del recente convegno promosso dall'Accademia Filangieri di Partenope, e fortemente sostenuto dall'amministrazione locale, la storica dimora è stata celebrata come un vero e proprio "Luogo di Lumi", riaccendendo i riflettori su una delle pagine più affascinanti della storia del pensiero occidentale. Il Castello Giusso non è stato semplicemente un luogo di bellezza e contemplazione per l'illustre giurista e filosofo napoletano, ma l'ultimo rifugio del suo genio. Fu qui che Filangieri trascorse gli ultimi mesi della sua vita, assistito dal medico Cirillo, lavorando senza sosta alla sua monumentale "Scienza della legislazione" fino alla prematura scomparsa, avvenuta il 21 luglio 1788. Ed è tra queste mura che ha preso vita quel celebre carteggio epistolare con Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori della democrazia americana, a testimonianza di una circolazione di idee che ha saputo scavalcare i confini geografici e oceanici. Come è stato evidenziato dai relatori nel corso delle giornate di studio, il pensiero di Filangieri, fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla razionalità delle leggi, ha letteralmente attraversato il mondo, arrivando a influenzare la nascita della Costituzione americana. Le lettere tra Vico Equense e Filadelfia dimostrano che la cultura napoletana del Settecento non era una realtà isolata, ma il cuore pulsante di un dibattito globale sui diritti dell'uomo.

 

Alta cucina a Sorrento: Gennaro Esposito porta la "Torre del Saracino" al Bellevue Syrene

Sorrento - Un’unione che ridefinisce i confini dell’accoglienza di lusso e della ristorazione d’eccellenza nella Penisola Sorrentina. Da giovedì 17 settembre, lo storico hotel cinque stelle lusso Bellevue Syrene di Sorrento legherà indissolubilmente il proprio nome a quello dello chef due stelle Michelin Gennaro Esposito. Il celebre chef e patron della Torre del Saracino di Vico Equense firmerà l'intera proposta gastronomica dell'albergo, unendosi in un sodalizio strategico e di lungo periodo con la famiglia Russo-Attanasio, custode della prestigiosa struttura affiliata a Relais & Châteaux. Il trasferimento del ristorante bistellato negli ambienti del Bellevue Syrene rappresenta un'evoluzione epocale. Negli storici spazi di Seiano a Vico Equense nascerà invece "Caporivo" (dal toponimo originario della torre), una nuova insegna dedicata a una cucina tradizionale ben eseguita e strettamente legata al territorio. La sinergia tra Gennaro Esposito e la proprietà non si limiterà soltanto alla tavola gourmet, ma andrà a ridisegnare l'intera identità dell'hotel. La firma dello chef guiderà progressivamente ogni sfaccettatura del soggiorno: dalla prima colazione al room service, passando per il ristorante La Pergola (che vedrà la continuità operativa del riferimento storico Carmine Bellini), fino al Costiera Bar e ai grandi eventi organizzati a Capo Santa Fortunata.«Il Bellevue Syrene ha sempre considerato la propria storia come una responsabilità», ha dichiarato Elsa Russo. «Custodirla significa anche avere il coraggio di farla evolvere. Oggi diamo alla gastronomia il ruolo centrale che merita nell’idea di accoglienza, trovando in Gennaro Esposito una visione comune e un profondo legame con le nostre radici».

 

Bagnoli e la 38° America's Cup: a Napoli il punto sulla progettazione marittima con il vicano Raffaele Savarese

Napoli - Nell'ambito del XL Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche (IDRA 2026), la Stazione Marittima di Napoli si appresta a ospitare un focus di altissimo rilievo tecnico e strategico per il territorio. Domani, giovedì 10 settembre 2026 alle ore 14:30, la Sala Urania farà da cornice al seminario dal titolo "Bagnoli e la 38° America's Cup - Progettare e costruire opere marittime in tempi eccezionali". L'incontro intende fare luce sulle sfide ingegneristiche, infrastrutturali e temporali legate alla realizzazione delle opere a mare destinate ad accogliere le attività della prestigiosa competizione velica internazionale, offrendo al contempo una panoramica sulla complessa opera di rigenerazione e risanamento costiero dell'area di Bagnoli.I lavori si apriranno con l'introduzione del Prof. Ing. Mario Calabrese dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". A seguire, il panel entrerà nel vivo con il Prof. Ing. Filippo De Rossi, Sub Commissario per il SIN Bagnoli-Coroglio, che illustrerà il quadro generale, e l'Ing. Marco Pittori, Project Manager America's Cup Bagnoli, che presenterà i numeri del progetto. L'Ing. Roberto Chieffi approfondirà i criteri e le scelte progettuali delle opere a mare, mentre l'Ing. Carlo Alberto Marconi si concentrerà sul monitoraggio ambientale e sulle soluzioni tecniche per i dragaggi.Tra i protagonisti più attesi del dibattito tecnico spicca il contributo dell'Ing. Raffaele Savarese, stimato professionista originario di Vico Equense e Direttore Tecnico di Savarese Costruzioni S.p.A. A lui sarà affidato il compito cruciale di raccontare il delicato e complesso passaggio dal progetto al cantiere, un'operazione che richiede il massimo della competenza ingegneristica per operare in un contesto caratterizzato da tempi d'esecuzione estremamente stretti e sfidanti. La partecipazione dell'ingegnere vicano testimonia ancora una volta l'eccellenza delle professionalità della penisola sorrentina applicate ai grandi progetti di sviluppo infrastrutturale della Campania.Il dibattito, moderato dal giornalista ed editorialista economico de Il Mattino Nando Santonastaso, si chiuderà con un colloquio conclusivo affidato al Prof. Ing. Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile, per fare il punto sulle ricadute infrastrutturali e sul futuro assetto della costa napoletana.

martedì 8 settembre 2026

“Un sapore senza confini”: presentata al Bikini la nona edizione di Pizza a Vico 2026

Vico Equense - Oggi, martedì 8 settembre 2026, la splendida cornice dello stabilimento Il Bikini ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della nona edizione di "Pizza a Vico". La storica manifestazione gastronomica, che celebra l'autentica Pizza di Vico De. Co., tornerà ad accendere i riflettori sul centro cittadino nelle serate del 15, 16 e 17 settembre 2026. Il claim scelto per quest'anno, “Un sapore senza confini”, sintetizza l'incredibile evoluzione di un evento nato come festa di comunità e diventato ormai un fenomeno internazionale di promozione del territorio. L'incontro con la stampa, abilmente moderato dal noto giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, ha visto la partecipazione del presidente dell'Associazione Pizza a Vico, Michele Cuomo, del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, dell'assessora all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e della professoressa Roberta Garibaldi, presidente dell'Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Durante l'incontro è stata celebrata la recente e prestigiosa trasferta della delegazione vicana a New York in occasione del Summer Fancy Food Show. Un'operazione promozionale senza precedenti che ha visto i manifesti e i video di Pizza a Vico proiettarsi sui giganteschi ledwall di Times Square. Un cammino glorioso impreziosito dal riconoscimento ufficiale del Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha consegnato ai pizzaioli lo scudetto tricolore del Made in Italy.A margine della presentazione, il sindaco Giuseppe Aiello ha espresso tutto il suo orgoglio: «Pizza a Vico è oggi uno degli strumenti più importanti attraverso i quali la città può raccontare la propria identità al mondo. L'Amministrazione ha sostenuto e programmato la partecipazione alla vetrina di New York nella ferma convinzione che promuovere la Pizza di Vico significhi valorizzare l’intero territorio.