giovedì 5 febbraio 2026

Emergenza sanità, Vico Equense si illumina: Fiaccole in strada per il De Luca e Rossano

Vico Equense - Una scia di luce per illuminare il buio che avvolge la sanità territoriale e squarciare il velo di incertezza sul futuro del De Luca e Rossano. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” ha lanciato un appello corale per mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18:30: una fiaccolata pacifica per esigere la riapertura immediata del pronto soccorso, presidio vitale per la sicurezza di residenti e turisti. Il corteo partirà da Piazzale Siani per raggiungere simbolicamente l'ingresso dell'ospedale. Ma quest'anno, la richiesta del Comitato non è rivolta solo ai cittadini: c'è un invito pressante affinché le istituzioni locali di Vico Equense – Amministrazione comunale in testa – partecipino in prima linea, con la fascia tricolore, per dare peso politico a una battaglia che non può essere delegata solo ai movimenti civici. “La presenza di quanti più cittadini possibile è fondamentale, ma il supporto ufficiale delle nostre istituzioni è il segnale che il territorio è unito e non disposto a fare passi indietro”, spiega il presidente del comitato, Michele Cannavacciuolo (foto). La mobilitazione di Vico Equense si inserisce in un clima di resistenza che sta attraversando tutto il Sud. Proprio in queste settimane, Isernia è diventata il simbolo nazionale della lotta per la sanità pubblica. Nel capoluogo molisano, oltre 7.000 persone hanno invaso le strade in una storica fiaccolata a difesa dell'ospedale Veneziale. Ciò che ha reso la protesta di Isernia un caso nazionale è stata proprio la scelta delle istituzioni locali di mettersi alla guida della rivolta: il sindaco Piero Castrataro dorme in una tenda davanti al nosocomio da oltre un mese per protestare contro i tagli che minacciano reparti come Emodinamica e il Punto Nascita. Vico Equense e Isernia gridano lo stesso allarme: la trasformazione del diritto alla salute in un servizio di serie B.

 

Vico Equense. "Il pane non si butta mai": il monito di Peppe Guida nella Giornata contro lo spreco alimentare

Peppe Guida
Vico Equense - "Un pezzo di pane duro non è un rifiuto, è una tela bianca. Gettarlo via è un peccato mortale contro la nostra terra e la nostra storia". Con queste parole lo chef stellato Peppe Guida, anima dell'Antica Osteria Nonna Rosa, celebra la 13ª Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare. Mentre l'Italia si interroga sui nuovi dati del Rapporto Waste Watcher International 2026, che segnano un timido miglioramento con uno spreco domestico sceso a 554 grammi pro capite a settimana, lo chef di Vico Equense rilancia la sua sfida etica: riportare il pane raffermo al centro della tavola. Per Guida, il pane è l'ingrediente simbolo della lotta allo spreco. "Nelle nostre case il pane fresco resta uno dei prodotti più gettati". Ma per chi è cresciuto tra i profumi della penisola sorrentina, la durezza del pane non è un limite, bensì una risorsa. Nel suo decalogo antispreco, lo chef sottolinea che la rigenerazione parte dall'umidità: "Mai bagnarlo con il latte, si altera il sapore. Solo acqua, per pochi secondi, a seconda della stagionatura". È da qui che nascono i suoi piatti iconici, come la crema di pane e pomodoro che accompagna gli spaghetti o la celebre parmigiana di pane duro, dove le fette inumidite sostituiscono le melanzane in un abbraccio di sugo e provola. Il tema della giornata di quest'anno, #2030Calling, richiama l’urgenza dell’Agenda ONU: dimezzare lo spreco entro il 2030. Sebbene l'Italia stia migliorando (-10,3% rispetto all'anno precedente), la filiera dello spreco vale ancora oltre 13 miliardi di euro. "Sprecare meno non è una rinuncia, è efficienza domestica che protegge il reddito familiare", commentano gli esperti dell'Osservatorio. Lo chef Guida incarna questa filosofia trasformando lo scarto in alta cucina, come dimostrato nel suo volume "Del pane non butto via niente", dove propone 60 ricette dal dolce al salato interamente dedicate al recupero. Nella giornata odierna, il messaggio che parte da Vico Equense è chiaro: la sostenibilità non passa solo dai grandi trattati, ma dai gesti quotidiani in cucina. Perché, come insegna Peppe Guida, nel pane duro c'è ancora tutto il sapore del domani.

Omaggio a Carlo Acutis le sue reliquie in Costiera

La chiesa della Madonna della Salute fulcro della preghiera e delle iniziative 

LA FEDE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

La penisola sorrentina rende omaggio a San Carlo Acutis. Per quattro giorni i fedeli potranno radunarsi in preghiera dinanzi alle reliquie del ragazzino divenuto modello di santità per la Generazione Z. Il fulcro dell'evento è la chiesa dedicata alla Madonna della Salute che sorge accanto al convento dei Frati Minimi di San Francesco di Paola, frazione del Comune di Massa Lubrense. È qui che dal 7 al 10 febbraio farà tappa la peregrinatio che sta portando in giro per l'Italia ed il mondo il pericardio ed una ciocca di capelli di San Carlo Acutis.

IL PROGRAMMA 

L'arrivo delle sacre spoglie è previsto per la giornata di sabato, quando, alle ore 17.15, si celebrerà la messa e poi ci si radunerà per la preghiera al primo santo millennial. Il giorno dopo, alle 10.30, è in programma la celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano. A seguire ci sarà la possibilità di venerare le reliquie fino a mezzogiorno. Nel pomeriggio, alle 18, esposizione del Santissimo Sacramento e poi un momento di riflessione sul tema «L'Eucaristica, la mia autostrada per il Cielo», frase pronunciata dal San Carlo Acutis.

 

Nel Comune di Sant'Agnello riduzione della TARI per le attività che donano beni alimentari | Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

Le domande possono essere presentate entro il 30 aprile 

Sant'Agnello - Il 5 febbraio ricorre la Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, campagna pubblica di sensibilizzazione “Spreco Zero” realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, del Ministero degli Affari Esteri e di ANCI. “2030 Calling” è il tema della 13° edizione. Un anno fa la stima eseguita sulla base del Rapporto 2025 dell’Osservatorio Waste Watcher International fissava in 369,7 grammi settimanali lo spreco settimanale pro capite al quale bisogna tendere per centrare nel 2030 l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda di sostenibilità, ovvero il 50% dei 737,4 grammi registrati al momento dell’adozione dell’Agenda 2030. In quest’ottica, con l’intento di far risparmiare sulle tasse, aiutare chi è in difficoltà ed evitare gli sprechi alimentari, il "Regolamento per l'applicazione della TARI" del Comune di Sant'Agnello, prevede che alle utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari a persone in condizione di bisogno o all'alimentazione animale, venga applicata una riduzione della tariffa TARI proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione. Le attività interessate dovranno presentare, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello dell’esercizio per il quale si chiede la riduzione, la seguente documentazione: dichiarazione riportante i quantitativi totali effettivamente donati, attestazioni rilasciate dai soggetti donatari in cui sono indicati i quantitativi ricevuti e copia del documento d’identità del dichiarante.

 

Marina di Vico: l’oasi dimenticata che divide la politica. Esposito (PD): «Non è terra di nessuno, è casa nostra»

Vico Equense - C’è un’immagine che più di ogni altra descrive il paradosso di Vico Equense: quella di un borgo che vanta la prestigiosa Bandiera Blu per la limpidezza delle sue acque, ma che sembra affogare nell’incuria della terraferma. Al centro della tempesta politica e sociale finisce la Marina di Vico, una volta "salotto" sul mare e oggi, secondo le denunce dell'opposizione, simbolo di un’occasione mancata. A rompere il silenzio è Francesca Esposito, neo-consigliera comunale del Partito Democratico, che attraverso un intervento diventato virale sui social ha dato voce al malcontento dei residenti. La sua analisi è un mix di amarezza e pragmatismo: la Marina non è solo un’area geografica, ma un «luogo dell’anima» che rischia di scivolare definitivamente nell’abbandono. «Potrebbe essere il nostro fiore all’occhiello, una piccola oasi di pace», scrive la consigliera, tratteggiando però una realtà fatta di sporcizia e degrado che stride con l'immagine patinata della città turistica. Il caso della Marina non è un episodio isolato, ma la punta dell’iceberg di uno scontro politico più ampio. Solo pochi giorni fa, il gruppo consiliare del PD aveva sferrato un attacco frontale all'amministrazione comunale riguardo alla gestione del PAD (Piano Attuativo del Demanio Marittimo). Le accuse sono pesanti: l’opposizione parla di «favole del Sindaco» e denuncia ritardi definiti "inaccettabili" nella programmazione della stagione balneare 2026, ormai alle porte. Secondo i dem la manutenzione ordinaria dei borghi marinari verrebbe sacrificata sull'altare di una burocrazia lenta e di una visione strategica carente. Per i cittadini di Vico Equense, la questione va oltre la semplice estetica urbana. Si tratta di identità. La Marina rappresenta il legame storico della comunità con il mare, un patrimonio che – se valorizzato – potrebbe diventare il motore di un turismo sostenibile e di qualità. Oggi, invece, il timore è che quel borgo "sospeso nel tempo" possa trasformarsi in un monito di ciò che Vico Equense rischia di perdere: la propria anima marinara. La sfida per l'amministrazione è ora quella di tradurre i titoli e le bandiere in interventi concreti, prima che la «terra di nessuno» diventi un punto di non ritorno.

Vico Equense, asilo di Pietrapiano: il tempo è galantuomo. Il PD: “Dopo 8 anni l’Amministrazione ci dà ragione”

Vico Equense - "Il tempo è galantuomo". Con questo incipit, il Partito Democratico di Vico Equense torna a sollevare una questione che affonda le radici nel 2018, rivendicando una vittoria politica e morale sulla gestione delle infrastrutture scolastiche, in particolare per quanto riguarda gli asili nido nelle frazioni. La vicenda ha inizio otto anni fa. All’epoca, il PD cittadino organizzò un convegno per accendere i riflettori su una carenza strutturale della città: la mancanza di asili nido, visti non solo come luoghi di crescita per i bambini, ma come servizi essenziali per il supporto alle famiglie e alle madri lavoratrici. In quel periodo, l’amministrazione comunale del Sindaco Andrea Buonocore – di cui l’attuale Sindaco Giuseppe Aiello era figura di spicco – aveva inserito l’asilo di Pietrapiano nel piano delle alienazioni. In sostanza, l’edificio era considerato un peso di cui disfarsi, un bene da vendere. Il Partito Democratico si oppose fermamente a quella scelta, depositando una richiesta formale per fermare la vendita e suggerendo una strada alternativa: partecipare a un bando regionale, appena pubblicato, destinato proprio al recupero degli edifici scolastici. "Allora la nostra istanza fu snobbata", ricordano oggi i rappresentanti dem. Oggi, lo scenario è radicalmente cambiato. L’amministrazione comunale ha annunciato la volontà di ristrutturare l'edificio di Pietrapiano per adibirlo a asilo nido, sfruttando i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

 

Vico Equense. Scadenza bollo: il 28 febbraio si avvicina. Ecco perché affidarsi all'Agenzia Cioffi

Lucia Cioffi
Vico Equense - Con l'arrivo della fine di febbraio, per molti cittadini di Vico Equense scatta il conto alla rovescia per uno degli adempimenti fiscali più comuni, ma spesso fonte di dubbi: il pagamento della tassa automobilistica (Bollo Auto). Quest'anno, la scadenza del 28 febbraio interessa una platea vasta di utenti, dai proprietari di scooter ai professionisti che utilizzano autocarri e motocarri per il proprio lavoro. Se per le autovetture le scadenze sono distribuite lungo l'anno, febbraio è storicamente un mese critico per scooter e motocicli: molti dei bolli scaduti a gennaio devono essere regolarizzati entro l'ultimo giorno di questo mese. Autocarri e motocarri: i veicoli destinati al trasporto merci hanno spesso scadenze specifiche legate alla portata, che richiedono un calcolo preciso per evitare pagamenti errati. In questo scenario, evitare code e, soprattutto, errori di calcolo è fondamentale. L'Agenzia Cioffi, situata nel cuore di Vico Equense in Corso Filangieri 63, rappresenta da anni un presidio di competenza e cortesia per tutti gli automobilisti della Penisola Sorrentina. Sotto la guida esperta di Lucia Cioffi, l'agenzia non si limita alla semplice riscossione del tributo, ma offre una consulenza a 360 gradi. Verifica pendenze: controllo immediato di eventuali bolli non pagati negli anni precedenti per evitare cartelle esattoriali. Esenzioni e agevolazioni: supporto per veicoli storici, elettrici o per aventi diritto alla Legge 104 e un servizio dedicato ai professionisti che devono gestire le scadenze di più autocarri o mezzi da lavoro. Per evitare la "corsa all'ultimo giorno" e le possibili sanzioni (che dopo il 28 febbraio prevedono interessi di mora crescenti), è possibile recarsi in ufficio o richiedere informazioni ai seguenti recapiti: 081 879 9779 – oppure: agenziacioffi@hotmail.it

mercoledì 4 febbraio 2026

Vico Equense, spiagge: pubblicati i bandi per Postali, Calcare e Pezzolo. 20 giorni per le offerte

Tra le novità: si potrà consumare cibi e bevande sotto l’ombrellone. Docce fredde gratis 

Vico Equense - La stagione balneare 2026 entra nel vivo delle procedure burocratiche. Il Comune ha ufficialmente pubblicato gli avvisi per l’affidamento degli arenili più iconici del territorio: Postali, Calcare e Pezzolo. Gli operatori interessati avranno ora 20 giorni di tempo per presentare le proprie offerte al massimo rialzo. Chi punta ad aggiudicarsi la gestione di Postali, Calcare o Pezzolo dovrà sottoscrivere un impegno formale che trasforma i diritti dei cittadini in obblighi di legge. Il bando mette nero su bianco che il mare è di tutti: vietati cancelli, tornelli e barriere fisiche. Ma la vera stretta riguarda l'inganno visivo: sparisce dai varchi ogni riferimento a "biglietterie" o "ticket", sostituiti obbligatoriamente dalla targa "Varco di accesso pubblico". La novità che farà discutere e che segna la fine di storiche tensioni tra gestori e clienti è la possibilità di portarsi il panino da casa. Il nuovo regolamento parla chiaro: ai clienti sarà ufficialmente consentito consumare cibi e bevande portati da casa direttamente sotto l’ombrellone. Stop ai divieti e alle borse frigo "clandestine", dunque, purché si rispettino le regole del buon senso e del decoro, evitando di trasformare l’area in un luogo da pic-nic selvaggio o di occupare i tavoli della zona ristorazione con vivande proprie.

 

Vico Equense. Zeppola di San Giuseppe fatta in casa con la ricetta di Peppe Guida

 

Sorrento. Sant'Antonino, al via la festa tra concerti e processione

L'EVENTO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento e la sua arcidiocesi si preparano a vivere la festa patronale di Sant'Antonino, evento che segna anche la chiusura delle celebrazioni giubilari avviate un anno fa per ricordare il pio transito del frate avvenuto nel 625. Il 2025 ha segnato anche il primo centenario dell'elevazione a Basilica Pontifica della chiesa dedicata proprio a Sant'Antonino che sorge nell'omonima piazza del cuore antico della città. Il programma prevede da domani al 14 febbraio il novenario con momenti quotidiani di catechesi e celebrazioni alle 8.45 ed alle 17.30. Percorso spirituale che coinvolgerà i pellegrini che hanno preso parte al «Cammino di Sant'Antonino», poi anche catechisti, giovani, famiglie, aggregazioni laicali, confraternite, volontari ed operatori della pastorale della salute. Spazio anche alla liturgia ed alla musica sacra con il concerto dal titolo «Mystica», previsto per sabato, dopo la messa pomeridiana. Venerdì 13 febbraio sarà dedicato al Giubileo diocesano dei sacerdoti, con la rituale celebrazione della vigilia delle 18. Quest'anno la funzione sarà presieduta da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo metropolita abate di Modena-Nonantola e di Carpi, e vice presidente della Cei per l'Italia Settentrionale. Sabato 14 febbraio si entra nel vivo con la festa di Sant'Antonino.

 

Sorrento. Il ruolo della scuola contro il bullismo e cyberbullismo

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Una scuola che sappia essere davvero presidio di sicurezza, ascolto e inclusione, capace di prevenire e contrastare con azioni concrete il bullismo e il cyberbullismo. È questo il filo conduttore dell’iniziativa in programma sabato 7 febbraio, alle ore 10, al Teatro Tasso di Sorrento, promossa dal Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. L’incontro, dal titolo “Scuola sicura e inclusiva. Prevenzione, responsabilità e azioni condivise contro bullismo e cyberbullismo”, si configura come una tavola rotonda aperta alle autorità, ai rappresentanti del territorio e ai genitori, con l’obiettivo di stimolare un confronto ampio e partecipato su uno dei fenomeni sociali più delicati e attuali che coinvolgono il mondo giovanile. A moderare i lavori sarà la dirigente scolastica del Liceo Salvemini, dottoressa Debora Adrianopoli, che guiderà il dibattito ponendo l’accento sul ruolo centrale della scuola non solo come luogo di istruzione, ma anche come spazio educativo fondato sul rispetto reciproco, sulla responsabilità e sulla partecipazione attiva degli studenti. Di particolare rilievo il parterre dei relatori, chiamati ad affrontare il tema da prospettive diverse e complementari. Interverrà il professor Giuseppe Scialla, psicologo e psicoterapeuta forense, già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Campania, che analizzerà le dinamiche psicologiche del bullismo e le ricadute emotive sulle vittime. Seguirà l’intervento dell’avvocato Tiziana Barrella, presidente nazionale dell’Osservatorio Giuridico Italiano, con un focus sugli aspetti normativi e sulla tutela dei minori. Porterà il contributo delle forze dell’ordine il comandante dei Carabinieri di Sorrento, capitano Mario Gioia, illustrando le attività di prevenzione e contrasto sul territorio. Spazio anche ai profili etici e bioetici con l’avvocato Anna Ambrosino, del Foro di Napoli, componente della Commissione Bioetica, e all’analisi criminologica affidata al dottor Giovanni Rapicano, esperto in scienze criminologiche e politiche della sicurezza.

 

Il consiglio dei Bambini di Caivano istituisce la "Multa Morale" per i cittadini sporcaccioni

Saranno le sentinelle dell’ambiente, pronte ad elevare una “Multa Morale” ai cittadini sporcaccioni

Caivano - La singolare iniziativa parte da Caivano, dove il consiglio comunale dei bambini ha deliberato l’istituzione di una sanzione simbolica, non pecuniaria, ma volta a sensibilizzare la cittadinanza sul corretto rispetto della raccolta differenziata e in particolare per combattere l'abbandono incontrollato di rifiuti, ma anche i comportamenti maldestri in tema di viabilità e parcheggio selvaggio. La delibera, votata all’unanimità, sarà consegnata al Ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, “affinché i bambini di Caivano possano realizzare i propri desideri” si legge nel testo che istituisce la “Multa Morale” L’iniziativa è stata presentata alla città nel corso di una conferenza tenutasi presso la Biblioteca comunale all’interno del Castello Medievale di Caivano. E’ stato il sindaco Antonio Angelino a raccogliere la sfida dei piccoli consiglieri, partecipando all’evento voluto dal primo cittadino. Nel corso della conferenza è stato presentato, infatti, il nuovo piano del servizio di igiene ambientale, alla presenza del gestore Green Attitude-Ecogin. Sarà sviluppata una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza, proprio per abbattere il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti. E i protagonisti di questa campagna saranno proprio i ragazzi del consiglio comunale dei bambini. Saranno organizzati incontri in tutte le scuole, coinvolgendo anche gli altri piccoli studenti. Secondo la delibera votata all’unanimità dal piccolo consesso cittadino, le multe saranno “elevate” dai bambini accompagnati dalla polizia municipale e saranno consegnate direttamente ai trasgressori. Un’idea, quella del consiglio dei piccoli, partorita perché “troppo spesso le strade della città di Caivano sono occupate dai rifiuti e troppe volte anche da auto parcheggiate male, ma anche da deiezioni degli animali domestici non rimossi dai padroni” scrivono i piccoli caivanesi.

 

Vico Equense, l’allarme inascoltato di Via Arvetiello: "Il fango non aspetta i tempi della burocrazia"

Il comitato “Per la tutela dei diritti dei cittadini” ha inviato una lettera al sindaco di Vico Equense, agli organi di informazione e a diversi enti del territorio per segnalare una situazione di grave pericolo legata al rischio idrogeologico, chiedendo interventi immediati

Vico Equense - La memoria del territorio è un monito che la Penisola Sorrentina non può permettersi di ignorare. Eppure, tra i tornanti che guardano il mare e i costoni che hanno già conosciuto il lutto, il silenzio delle istituzioni sembra farsi più assordante del pericolo stesso. L’associazione "La Tutela Dei Diritti Dei Cittadini" lancia un grido d’allarme che sa di denuncia: Via Arvetiello sta cedendo. Il territorio di Vico Equense e delle zone limitrofe è un gigante d’argilla e tufo. Le cronache locali portano ancora le cicatrici di Scrajo, Pozzano e Via Grottelle: eventi drammatici, spesso luttuosi, che avrebbero dovuto tracciare un solco netto tra il "prima" e il "dopo" nella gestione del dissesto idrogeologico. Dal 1997 a oggi, però, la sensazione dei residenti è che si sia fatto poco più del minimo indispensabile, limitandosi a interventi marginali mentre la montagna continuava a muoversi. A pochi passi dalla spiritualità di San Francesco e dalla fragilità di Pozzano, la zona di Via Arvetiello è diventata il simbolo di una "tragedia annunciata". Non è solo la pioggia a spaventare, ma l’azione colpevole dell’uomo.

 

Ludopatia e dipendenze affettive: a Moiano un incontro con la sociologa Alessandra Rosa Rosa

Vico Equense - Il progetto "Pronto Soccorso Sociale", ideato da Salvatore Buonocore, prosegue il suo ciclo di incontri dedicati alle fragilità della società contemporanea con un appuntamento di grande spessore e attualità. Lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 18:00, la sede de "La Casa di Tutti" a Moiano ospiterà una conferenza dedicata a due temi complessi e spesso intrecciati: la ludopatia e le dipendenze affettive. Ospite d’eccezione della serata sarà la sociologa Alessandra Rosa Rosa, figura di riferimento nel settore con oltre quarant’anni di esperienza. Attualmente impegnata presso il Centro per le ludopatie della Fondazione Antiusura Exodus '94 e il Centro Ascolto della Caritas Diocesana di Castellammare, la dottoressa Rosa Rosa porterà la sua preziosa testimonianza di conduttrice di gruppi di auto-aiuto e facilitatrice per donne in dipendenza affettiva. Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione del saggio "Le cicale e le Civette – Ludopatia e dipendenza affettiva, storie di percorsi di in-dipendenza", curato dalla stessa sociologa. L’opera esplora attraverso il racconto di esperienze vissute i disturbi del comportamento e le dinamiche della condotta antisociale, offrendo non solo un’analisi del problema, ma anche strategie concrete per la riduzione del danno e il recupero dell'autonomia personale.

A Villa Fiorentino incontro pubblico sulla figura di Giovan Battista della Porta

Sorrento - Quale è stato il ruolo di Giovan Battista della Porta durante il Rinascimento nell'ascesa di Napoli a Capitale europea delle Scienze? La risposta al quesito la daranno gli esperti e gli studiosi che prenderanno parte all'incontro in programma domani, gioved ì 5 febbraio 2026, alle ore 18, nelle sale di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento che sorge lungo il corso Italia. A promuovere l'evento il Rotary Club Sorrento ed il Centro internazionale Giovan Battista della Porta. Nel corso della serata è in programma anche la presentazione dell'Edizione critica nazionale curata dal professor Alfonso Paolella del libro dal titolo "Magia Naturale" scritto da Giovan Battista della Porta nel 1558. 

Vico Equense, la sanità scende in piazza: mercoledì 11 febbraio una fiaccolata per il Pronto Soccorso

Vico Equense - Non si arresta la mobilitazione popolare per la difesa del diritto alla salute in Penisola Sorrentina. Il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha indetto per mercoledì 11 febbraio 2026 una grande fiaccolata cittadina per chiedere l’immediata riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". L’iniziativa giunge al culmine di una serie di proteste e presidi che hanno visto la comunità locale denunciare con forza il progressivo depotenziamento del nosocomio vicano. La mancanza di un punto di primo intervento attivo h24 è considerata ormai un'emergenza insostenibile, che costringe i cittadini a lunghi trasferimenti verso gli ospedali limitrofi, spesso già sovraccarichi. L'appuntamento è fissato per le ore 18:30. Il corteo partirà da Piazzale Siani per attraversare le strade del centro e terminare simbolicamente proprio davanti all'ingresso dell'ospedale "De Luca e Rossano". Una scelta non casuale, volta a riaccendere i riflettori su una struttura che per decenni ha rappresentato un pilastro fondamentale per il territorio. Gli organizzatori hanno lanciato un appello alla massima partecipazione: "Si invitano le istituzioni, le associazioni e l'intera cittadinanza a partecipare e sostenere questa richiesta," si legge nella nota diffusa dal Comitato. La battaglia per il "De Luca e Rossano" non è solo una questione politica, ma una necessità vitale per garantire la sicurezza sanitaria di residenti e turisti in una zona geograficamente complessa come la costiera. La fiaccolata di mercoledì punta a dare un segnale inequivocabile ai vertici dell’ASL e della Regione Campania: il tempo delle attese è finito.

Vico Equense, il paradosso delle "docce fantasma": nei bandi sono gratis, ma in spiaggia costano 50 centesimi

Di fronte alla stesura dei nuovi bandi per l’affidamento degli arenili, esplode la polemica sui servizi minimi garantiti: perché continuare a promettere docce fredde gratuite se poi i cittadini sono costretti a pagare per quelle calde? 

Vico Equense - Squadra che vince non si cambia, recita il proverbio. Ma quando si parla di gestione delle spiagge a Vico Equense, c’è un dettaglio che si ripete di bando in bando e che, per molti cittadini, ha ormai il sapore della beffa: la doccia fredda gratuita. Nei capitolati d’oneri per le spiagge libere attrezzate, viene regolarmente inserito l'obbligo per il gestore di offrire l'uso gratuito di almeno una doccia fredda ai bagnanti. Tuttavia, la sfida lanciata dai frequentatori storici delle marine Postali, Calcare e Pezzolo è chiara: trovarne una è un’impresa impossibile. La scena è quasi sempre la stessa: l’unica doccia disponibile è quella dotata di gettoniera, che per 50 centesimi eroga acqua calda. Della fantomatica "fredda e gratuita" prevista sulla carta non c’è traccia, costringendo i cittadini a mettere mano al portafoglio anche solo per sciacquarsi dal sale. Perché indicarla se non esiste? Con la preparazione dei nuovi bandi per la stagione 2026, la domanda sorge spontanea: non sarebbe più onesto eliminare questa clausola se non viene mai fatta rispettare? O, al contrario, non sarebbe ora che gli uffici comunali effettuassero controlli serrati per garantire che un diritto scritto nero su bianco diventi realtà? Inserire un servizio gratuito in un bando pubblico non è un dettaglio trascurabile: è un impegno contrattuale che giustifica l'affidamento di un bene comune.

 

martedì 3 febbraio 2026

Sorrento: un garage al prezzo di una reggia. La denuncia di Rosario Lotito

Rosario Lotito
Sorrento - Se pensavate che il mercato immobiliare della Penisola Sorrentina avesse toccato il fondo con i monolocali da 15 metri quadri a prezzi da attico a Manhattan, preparatevi a ricredervi. L’ultima frontiera della speculazione non è più una casa, ma un box auto. La denuncia, sollevata con forza da Rosario Lotito, riguarda un annuncio che sta facendo il giro del web e dei social: un garage di 40 metri quadrati, regolarmente accatastato come C/6, messo in vendita alla cifra astronomica di 220.000 euro. Calcolatrice alla mano, parliamo di oltre 5.500 euro al metro quadrato per un locale destinato, per legge, al ricovero di veicoli o animali. Il dettaglio che trasforma una transazione immobiliare in un caso sociale è la descrizione: il box viene presentato completamente arredato come un mini-appartamento. Un paradosso giuridico prima ancora che architettonico. Secondo le definizioni dell’Agenzia delle Entrate, la categoria C/6 esclude tassativamente l’uso abitativo. Vendere un garage "fingendo" che sia una casa non è solo una distorsione del mercato, è una normalizzazione dell’illegalità. In un territorio blindato dal Piano Urbanistico Territoriale (PUT) della Campania, il cambio di destinazione d'uso da C/6 a civile abitazione è un miraggio burocratico quasi impossibile da ottenere. Chi acquista un immobile simile si espone a rischi enormi: dal reato di abuso edilizio all’impossibilità di ottenere la residenza o l'agibilità. I numeri del 2026 confermano una tendenza inquietante. Mentre il prezzo medio di un box auto in Italia si attesta su cifre infinitamente più basse, a Sorrento la fame di spazio – alimentata dal business del turismo extralberghiero – sta divorando la logica. "Così si espellono i residenti," tuona Lotito nel suo post di denuncia.

 

Vico Equense. Spiagge, l’affondo di Francesca Esposito: "Sull’estate 2026 solo annunci, nulla cambierà"

Vico Equense - Non si placa il dibattito politico sul Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo (PAD) a Vico Equense. Dopo le recenti comunicazioni dell'amministrazione comunale, la consigliera di minoranza Francesca Esposito interviene con una nota decisa per fare chiarezza su quella che definisce una "grossa confusione" generata tra i cittadini. Il punto di partenza della polemica è un post social del Sindaco, successivamente rettificato. "Prendo atto con meraviglia che, dopo essere stato incalzato in consiglio comunale, il sindaco abbia mantenuto la promessa di chiarire quel post decisamente errato sul PAD", esordisce la Esposito, sottolineando come le critiche mosse dall'opposizione non fossero frutto di un malinteso, ma di imprecisioni nella comunicazione istituzionale. La consigliera punta il dito sulla procedura amministrativa, ricordando che la recente delibera di giunta non ha poteri decisivi sul futuro del litorale: "Il PAD non può essere approvato solo da sindaco e assessori. L'iter prevede il passaggio in Consiglio Comunale e, prima ancora, il confronto con associazioni e cittadini per accogliere eventuali proposte". Secondo l'esponente di opposizione, quanto sbandierato finora non avrebbe alcun valore attuativo, poiché l'assise cittadina potrebbe ancora stravolgere il piano. La notizia che più colpirà i bagnanti riguarda le percentuali di arenile pubblico. Nonostante le promesse di un incremento, la realtà per la stagione imminente sembra essere diversa. "Per chi si aspettava agevolazioni immediate, sappiate che quest’estate non ci saranno", avverte la Esposito. I numeri forniti dalla consigliera parlano chiaro. Nessun aumento: le spiagge libere non arriveranno al 30% o al 50%, ma resteranno ancorate al 17%. Fasce deboli: non sono previste nuove agevolazioni per le categorie vulnerabili presso i lidi esistenti. Stato di fatto: fino al 2027 resteranno in affido gli stessi tratti di spiaggia conosciuti, con le consuete tariffe per i residenti. In chiusura, Francesca Esposito lancia un appello alla cittadinanza affinché segua più da vicino la vita politica, anche tramite le dirette streaming dei consigli comunali. "Tutto questo plasma il nostro territorio e incide sulle nostre scelte future. Come diceva qualcuno più saggio di me, 'libertà è partecipazione'". Per l'estate 2026, dunque, il verdetto dell'opposizione è netto: nonostante i proclami, per i cittadini di Vico Equense non cambierà nulla.

Vico Equense, 15 mesi di “niente”: il fallimento della Giunta (non) politica

Vico Equense - C’è un limite temporale oltre il quale la scusa del "ci siamo appena insediati" smette di funzionare e diventa un insulto all'intelligenza degli elettori. A Vico Equense quel limite è stato ampiamente superato. Sono passati circa 15 mesi da quando il Sindaco ha varato la sua squadra, definendola con orgoglio una "Giunta politica". Ma a un anno e tre mesi dal via, la domanda che circola tra i vicoli del centro e le strade delle frazioni è una sola: dov’è la politica? Quando una giunta viene definita "politica", ci si aspetta che i suoi componenti abbiano il peso, la visione e il coraggio di imprimere una svolta. Invece, in questo lungo anno e tre mesi, abbiamo assistito a un esercizio di puro galleggiamento. Quindici mesi sono un tempo enorme: è il tempo in cui si progettano infrastrutture, si cambiano i piani traffico, si avviano riqualificazioni serie. A Vico, invece, le lancette sembrano rimaste ferme al giorno della nomina. Siamo di fronte a un’amministrazione che sembra aver confuso la politica con la presenza scenica. Si partecipa a qualche evento, si sorride nelle foto istituzionali, ma dietro la facciata c’è il vuoto pneumatico della programmazione. Il Sindaco rivendica la natura politica della sua squadra, ma nei fatti la Giunta opera come una commissione di ragioneria. Si amministra l'ovvio e si firmano le carte che gli uffici tecnici preparano. Dov’è l’indirizzo politico? Dov’è la capacità di mediare tra le esigenze delle colline (Moiano, Bonea, Arola) e quelle del mare? Dov’è la voce della città sui tavoli regionali? Il nulla.

 

Vico Equense, il "miracolo" di Pietrapiano: da bene da svendere a fiore all’occhiello del PNRR

Vico Equense - C’è stato un tempo in cui l’edificio scolastico di Pietrapiano era considerato poco più di un peso morto nel bilancio comunale, un immobile "non adatto" alla didattica da inserire nel piano delle alienazioni per fare cassa. Oggi, quel medesimo edificio si appresta a diventare il simbolo di una rinascita dell’infanzia cittadina. Il sindaco Giuseppe Aiello ha annunciato con toni entusiastici l’imminente apertura di un nuovo asilo nido nella struttura, riqualificata grazie ai fondi del bando PNRR “Futura” (circa 500mila euro). Interventi strutturali, cappotto termico e impianti moderni trasformeranno il piano terra, per anni abbandonato, in un servizio essenziale per le famiglie a partire dal prossimo anno scolastico. Tuttavia, dietro il nastro che verrà tagliato a breve, si nasconde una storia politica fatta di tensioni, raccolte firme e radicali cambi di rotta. Se oggi la politica esulta, la memoria storica del consiglio comunale ricorda come, durante l’amministrazione di Andrea Buonocore, il destino della scuola fosse segnato: la vendita. Inserito nel piano delle alienazioni 2019-2021 per una cifra vicina al milione di euro, l’edificio era diventato il terreno di scontro tra chi vedeva nell'alienazione una necessità economica e chi, invece, difendeva la vocazione sociale dell’area. Il risanamento di Pietrapiano suona oggi come una rivincita per chi si oppose alla dismissione. Giuseppe Alvino, oggi ex consigliere comunale di minoranza, non ha mancato di sottolineare il paradosso: «Nel 2018 ci dicevano che queste strutture andavano realizzate solo al centro, che Pietrapiano non era adatta. Oggi apprendo con piacere che l’amministrazione ha fatto un passo indietro rispetto alla vendita, accogliendo quella che era la nostra proposta originaria». Un parere condiviso anche dall'ex consigliera di maggioranza Marilisa Di Guida, che all'epoca scelse di schierarsi contro la propria compagine per difendere l'immobile.

 

I mille colori di Napoli nel nuovo format The mask su CRC

Al via sabato 7 febbraio il nuovo talk show condotto da Lorenzo Crea ed Enzo Agliardi

di Harry di Prisco

Napoli - Uno, nessuno e centomila di Pirandello racchiude la crisi dell’identità, la moltiplicazione delle maschere, la distruzione delle certezze e le mille immagini diverse viste dagli altri e la ribellione per distruggere queste maschere. I giornalisti Lorenzo Crea ed Enzo Agliardi saranno i conduttori del nuovo talk show radio televisivo di CRC (canale 84 DT e 100.500 FM) “ The mask ”. Il programma si preannuncia come un focus sui "mille colori" della città di Napoli, analizzando le notizie della settimana in modo giornalistico, ironico e provocatorio sulla città e sull’Italia per andare “oltre le maschere”. Il format incentrato sulla conversazione, interviste, dibattiti e opinioni su vari argomenti, ospiterà esperti o persone comuni, combinando intrattenimento e informazione. Il programma prenderà il via sabato prossimo, 7 febbraio, e andrà in onda in diretta ogni sabato dalle ore 10 alle 11. Lorenzo Crea spiega l’intuizione del format e del titolo: "Si dice da sempre che Napoli è un palcoscenico e che su questo proscenio ciascuno di noi indossa una maschera. Questo non è necessariamente un male, perché a volte la maschera serve anche per coprire le nostre fragilità e inquietudini. Questo vale per tutti: professionisti, politici, imprenditori, personalità dello spettacolo, semplici cittadini. Quello che vogliamo fare, con questa trasmissione, è andare oltre la maschera. Ringrazio gli amici Salvatore Isaia e Umberto Russo , editore e direttore dell’emittente, con i quali da tanti anni c’è un rapporto di stima e affetto".

 

La Guida MICHELIN elogia la vetrina digitale di Ostaria Pignatelli: un account Instagram con oltre 26k follower

Napoli - Ostaria Pignatelli, tra i 255 locali italiani insigniti con il Bib Gourmand della Guida MICHELIN, vanta un account Instagram seguito da oltre 26k follower. In un recente articolo, pubblicato sul sito della Rossa, l’Ostaria napoletana conquista il quarto posto tra le insegne italiane, consigliate dalla MICHELIN, capaci di esaltare la propria identità attraverso una gestione efficace, competente ed incisiva di IG, uno dei social network più utilizzati, con i suoi 2,4 miliardi di utenti nel mondo e ben 30 milioni in Italia. Secondo la classifica stilata dalla stessa MICHELIN, @ostariapignatelli “ha creato un vibrante account Insta con informazioni chiare e concise; con fotografie che esaltano le tipiche ricette del territorio quali candele alla genovese, sauté di vongole, alici imbottite”, attraverso il quale promuove novità culinarie, filosofia ed attrattive dell’insegna. A partire dal 26 febbraio, Ostaria proporrà una serie di cene a tema, con cadenza quindicinale. Le serate, riservate a non più di 25 ospiti, si svolgeranno presso Ostaria Pignatelli Privé, in Via San Pasquale 1bis, a circa 50 metri dalla sede principale di Riviera di Chiaia. Per informazioni: 081 015 3134

Piano di Sorrento. Parcheggi al posto dei giardini il Wwf: «Devastazione del verde»

LA POLEMICA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Piano di Sorrento - Arriva il via libera a due nuovi parcheggi e il Wwf si scaglia contro il Comune di Piano di Sorrento. Stavolta al centro della disputa ci sono le aree di sosta che dovrebbero sorgere una nel residuo pezzo di giardino limitrofo alla chiesa di Santa Teresa e l'altra nella parte sottostante un agrumeto che si trova in centro, tra piazza Cota e la stazione dell'Eav. «Questi parcheggi devasteranno irreversibilmente due fondamentali polmoni di verde residui nel cuore del nucleo urbano che dovrebbero, invece, essere preservati» tuona Claudio d'Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno. Gli stessi ambientalisti ritengono che il parcheggio tra piazza Cota e lo scalo ferroviario della Circumvesuviana sarebbe illegittimo perché in quell'area si potrebbero edificare solo strutture pubbliche e non private convenzionate con l'amministrazione. Una distinzione che graverebbe sulle tariffe da applicare, che secondo il Wwf «dovranno essere formulate tenendo in considerazione l'utile per il privato». Ma non c'è solo la questione dei costi per gli automobilisti. «Si dichiara che il parcheggio tra piazza Cota e la stazione risolverà il problema della carenza di posti auto in centro ma senza valutare altre criticità - evidenzia d'Esposito -. Nessuno che si ponga il problema della qualità dell'aria e ravvisi la necessità di adottare un piano di mobilità.

 

Castellammare, il sindaco: "Il Pd spieghi alla città cosa accade" (Metropolis)

 

lunedì 2 febbraio 2026

Giustizia, il "No" di Henry John Woodcock: "Riforma pericolosa, si rischia una magistratura forte con i deboli"

Venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 18:00 presso la Sala delle Colonne nel Complesso SS. Trinità e Paradiso di Vico Equense, confronto promosso dal Forum dei Giovani di Vico Equense, con Henry John Woodcock, Pubblico Ministero, ed Elena Coccia, avvocata penalista, impegnata nel dibattito sulla costituzionalità e l'efficacia della riforma Nordio e dei quesiti abrogativi

Vico Equense - Non usa giri di parole Henry John Woodcock. Il pubblico ministero della DDA di Napoli, da sempre voce fuori dal coro della magistratura italiana, ha rotto gli indugi schierandosi apertamente per il No in vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia e la separazione delle carriere. In un intervento che sta facendo discutere i palazzi di giustizia, affidato alle colonne de Il Fatto Quotidiano, Woodcock ha delineato un quadro allarmante sugli effetti che la vittoria del "Sì" potrebbe avere sull'equilibrio democratico del Paese. Secondo il magistrato, il dibattito attuale è intriso di un’ipocrisia che coinvolge tanto la magistratura associata quanto parte dell’avvocatura. Woodcock non difende lo status quo per spirito di casta, ma per una preoccupazione pragmatica: la tutela dei cittadini comuni. "Questa riforma non serve a migliorare la giustizia, ma a ridisegnare i rapporti di forza" è il mantra che emerge dalle sue ultime dichiarazioni. Il punto più sensibile toccato da Woodcock riguarda il legame tra Pubblico Ministero e Polizia Giudiziaria. Il timore espresso è che, con la separazione delle carriere e l'indebolimento del PM, il controllo delle indagini scivoli progressivamente verso le forze dell'ordine, e di conseguenza sotto l'influenza dell'Esecutivo. "Il rischio reale," sottolinea il magistrato, "è quello di trovarsi di fronte a una magistratura forte con i deboli e debole con i forti". Un sistema, secondo Woodcock, dove chi detiene il potere economico e politico potrebbe godere di una sorta di immunità di fatto, mentre l'efficacia dell'azione penale verrebbe garantita solo per i reati di strada. La posizione di Woodcock si inserisce in un clima di forte tensione istituzionale. Mentre i sostenitori della riforma Nordio parlano di una "svolta garantista necessaria", il PM napoletano invita alla riflessione sulla Costituzione: separare le carriere non significherebbe solo dividere le scrivanie, ma minare alla base l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Per Woodcock, dunque, il voto del prossimo referendum non è una mera questione tecnica per addetti ai lavori, ma un bivio fondamentale per la tenuta dello Stato di diritto in Italia.

Sorrento. Torna Spremuta Day: 200 alunni ospiti all'Agruminato

Iniziativa di Comune, Penisolaverde e Slow Food 

Sorrento - Sarà il Fondo Petrulo, noto come Agruminato, la sede dello Spremuta Day 2026, il tradizionale appuntamento promosso da Comune di Sorrento, Penisolaverde e Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e isola di Capri. Domani, martedì 3 febbraio dalle 10.30 alle 12.30, circa 200 alunni delle scuole primarie di Sorrento avranno la possibilità di approfondire i segreti e le proprietà dell’arancia bionda sorrentina e sfidarsi in una gara all’ultima spremuta. Quella di domani sarà solo la prima giornata di una serie di eventi che nelle prossime settimane vedranno protagonista il Fondo Petrulo, l'area verde di proprietà comunale aperta al pubblico tutti i giorni (eccetto il lunedì) dalle ore 10 alle ore 16.

Gennaro Cinque: "Io sto col poliziotto, giù le mani dalle forze dell'ordine"

Vico Equense - L'ex consigliere regionale Gennaro Cinque, aderente alla Lega di Matteo Salvini, continua a essere una figura centrale nel panorama politico locale campano, ponendo l'accento su temi di sicurezza e legalità, resi ancora più urgenti dai recenti fatti di cronaca nazionale. I gravissimi scontri di Torino di sabato scorso (31 gennaio 2026), avvenuti durante un corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, hanno generato una forte reazione a livello governativo e all'interno della Lega. Durante gli incidenti, un agente di polizia è stato aggredito e picchiato, per poi essere dimesso dall'ospedale il giorno successivo. Il governo Meloni ha accelerato sul nuovo pacchetto sicurezza, con un vertice a Palazzo Chigi per discutere misure come lo scudo penale per gli agenti, il fermo preventivo e nuove regole per le manifestazioni a rischio. La Lega, in particolare, spinge per l'introduzione di una cauzione obbligatoria per gli organizzatori di eventi a rischio. In questo contesto di tensione, Gennaro Cinque ha ribadito la sua posizione, allineandosi fermamente con le istanze del partito a tutela delle forze dell'ordine e rilanciando lo slogan della campagna: "Io sto col poliziotto". Gennaro Cinque ha fermamente condannato gli atti di violenza accaduti a Torino, definendoli "violenti criminali" e sottolineando la necessità che le istituzioni esprimano una condanna chiara e inequivocabile, manifestando vicinanza alle vittime. La campagna della Lega per la sicurezza, intensificatasi dopo i fatti di Torino, include diverse proposte chiave, tra cui una maggiore tutela processuale per le forze dell'ordine, una stretta sul porto abusivo di armi da taglio con pene più severe e sanzioni per i genitori di minori non vigilati, e misure sull'immigrazione, in particolare per quanto riguarda i minori non accompagnati e i ricongiungimenti familiari.

Vico Equense, spiagge in concessione fino al 2027: il Comune lancia le nuove gare, ma è scontro con il PD

Vico Equense - Svolta e polemiche sulla gestione del demanio marittimo a Vico Equense. L’Amministrazione comunale ha definito la strategia per le nuove assegnazioni dei tratti di arenile alle Postali, Calcare e Pezzolo, oltre che per il waterfront di Marina di Equa, dopo la scadenza degli affidamenti avvenuta il 31 dicembre scorso. In attesa dell'approvazione definitiva del PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle aree Demaniali), l'Ente ha deciso di allineare la durata dei nuovi affidamenti alla scadenza delle concessioni vigenti, fissando il termine al 31 dicembre 2027. La novità principale riguarda la modalità di scelta dei gestori: gli uffici procederanno tramite asta pubblica con il criterio dell’offerta al massimo rialzo sul canone a base d’asta. L’obiettivo dichiarato è la massima valorizzazione economica del bene pubblico e la garanzia di continuità dei servizi balneari per le prossime stagioni. Il provvedimento ha però scatenato l'immediata reazione del Circolo PD di Vico Equense, che contesta duramente la scelta di rinnovare le sub-concessioni, definendo "triste" il finale della strategia amministrativa. «Il sindaco racconta la favola del PAD e delle spiagge libere che lui immagina possano arrivare addirittura fino al 50% della costa - attacca il PD in una nota - ma la realtà è che questa amministrazione ha deciso di lasciare le cose così come sono per i prossimi due anni». Secondo i dem, la situazione del litorale vicano sarebbe ben lontana dagli standard minimi. Il Piano Regionale (PUAD) impone che le spiagge libere siano almeno il 30% del totale.

 

Schianto sull'autostrada vittime due sindacalisti

Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno
LA TRAGEDIA 

di Massimiliano D'Esposito e Nello Fontanella - Il Mattino 

Nola/Sorrento - Una tragedia che ha sconvolto nel profondo la comunità di Sorrento e l'intero comprensorio peninsulare. Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno, marito e moglie, sono le vittime del drammatico incidente che si è verificato l'altra sera lungo la Napoli-Canosa, all'altezza di Nola. Una coppia molto conosciuta e stimata come confermano le tante testimonianze di affetto e vicinanza che in queste ore stanno arrivando ai due figli, Sara e Leopoldo ed agli altri familiari. Antonio Cianciullo, 65 anni, lavorava come operaio per una ditta a Napoli e si avviava verso la pensione. Si era trasferito a Sorrento molti anni fa insieme ai genitori ed ai fratelli. La moglie, Teresa Di Lanno, 61 anni, originaria di Marano di Napoli, aveva accettato con entusiasmo l'idea di mettere radici in Penisola. Lavorava per la ditta che gestisce il servizio di refezione scolastica nei due istituti comprensivi della città. Entrambi erano anche molto attivi a livello sindacale, tanto che, tra i primi messaggi di cordoglio, c'è quello del segretario generale della Cub, Marcello Amendola. «La Confederazione Unitaria di Base è colpita da un dolore profondo per la tragica scomparsa dei compagni Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno.

 

Violenza a Torino, il Sindaco di Vico Equense: "Attacco allo Stato e alla comunità"

Vico Equense - Non si placa l’eco di sdegno dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti a Torino. Sull’episodio è intervenuto con fermezza Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, condannando duramente l’aggressione subita da un esponente delle forze dell’ordine durante le manifestazioni di piazza. Il primo cittadino ha definito l’accaduto come un fatto "gravissimo e inaccettabile", sottolineando come la violenza abbia colpito chi, quotidianamente, si spende per la tutela della sicurezza collettiva. "Un’aggressione vile contro chi ogni giorno serve lo Stato", ha dichiarato Aiello in una nota ufficiale diffusa dai canali del Comune di Vico Equense, ribadendo che colpire una divisa significa ferire l'intera comunità civile. Oltre alla condanna, il Sindaco ha voluto esprimere la propria vicinanza umana e istituzionale: "All’agente aggredito va la mia piena e convinta solidarietà, così come a tutte le donne e gli uomini in divisa che troppo spesso diventano bersaglio di odio e delegittimazione". Aiello ha tracciato un confine netto tra il legittimo dissenso e l'illegalità. Pur riconoscendo il diritto di manifestare come un "pilastro della democrazia", ha ribadito che tale diritto non può mai giustificare atti di forza: "Non deve mai trasformarsi in un alibi per colpire chi rappresenta lo Stato". Le violenze sono esplose durante un corteo organizzato dal centro sociale Askatasuna e dai movimenti antagonisti, degenerato in guerriglia urbana tra corso Regina Margherita e le zone limitrofe. Si contano oltre 100 operatori delle forze dell’ordine feriti (96 poliziotti e 7 carabinieri).

 

Marina di Aequa. Dalla terra al mare: l’anima della cucina di Peppe Guida al Punta Scutolo

Peppe Guida
Vico Equense - C’è un filo invisibile che unisce il profumo del suolo umido all’alba e la brezza salmastra che accarezza la costa di Vico Equense. È in questo spazio, sospeso tra le colline della Penisola Sorrentina e le acque del Golfo, che prende forma la proposta gastronomica del Resort Le Axidie e del Ristorante Punta Scutolo. Al centro di questo percorso c'è la visione di Peppe Guida, chef stellato dell'Antica Osteria Nonna Rosa e consulente d'eccezione della struttura ricettiva di proprietà della famiglia Savarese. La sua cucina non è un semplice assemblaggio di ingredienti, ma un racconto che nasce dalla terra. Il rispetto per la stagionalità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano: attendere che l’orto offra i suoi frutti migliori, onorando quel legame profondo con le materie prime che solo chi è cresciuto tra questi sentieri sa coltivare. Dal cuore della terra, il viaggio prosegue fino a toccare il mare. Qui, la cucina raccoglie la ricchezza delle profondità: materie prime straordinarie lavorate con un equilibrio quasi sacro. L'obiettivo dello chef non è stupire con l'artificio, ma dare vita a piatti essenziali, autentici e unici, dove ogni sapore è nitido, riconoscibile, "vero". Questa filosofia trasforma ogni evento e ogni cena al Ristorante Punta Scutolo in un’esperienza sensoriale completa. Che si tratti di un matrimonio fronte mare o di una serata conviviale, il percorso proposto accompagna l'ospite attraverso i sapori della nostra tradizione, elevati dalla maestria di un grande interprete del territorio. Un cammino che parte dalle radici e arriva alla meraviglia, lasciando che sia la qualità stessa degli ingredienti a parlare al cuore.

Il soprano Roberta Invernizzi e l'Ensemble Barocco da Napoli per la Scarlatti

Roberta Invernizzi
In prima assoluta il concerto “L’Arcadia sul palcoscenico”, mercoledì 4 febbraio al Teatro Sannazaro 

Napoli - Si intitola “L’Arcadia sul palcoscenico”, ovvero “la cantata da camera al tempo di Alessandro Scarlatti”, il concerto presentato in prima assoluta mercoledì 4 febbraio (ore 20.30) al Teatro Sannazaro di Napoli, nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. Un evento di grande rilievo che vedrà in scena il soprano Roberta Invernizzi, tra le interpreti di musica antica più celebrate a livello internazionale. La sua voce dialogherà con l’Ensemble Barocco di Napoli in un percorso di particolare fascino, volto a testimoniare l’evoluzione del gusto nel repertorio vocale-strumentale del primo Settecento e la crescente proiezione internazionale della città di Napoli, all'epoca riferimento imprescindibile per le arti in Europa. Accompagnata da Tommaso Rossi al flauto, Manuela Albano al violoncello, Ugo Di Giovanni all’arciliuto e Patrizia Varone al clavicembalo, Roberta Invernizzi guiderà il pubblico attraverso una selezione musicale che ricostruisce l’universo della “cantata da camera”. Il programma include brani di Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi, Johann Adolf Hasse, Domenico Sarro e Leonardo Leo, in una sequenza che delinea un percorso sonoro che incarna l'ideale di misura e grazia tipico dell'Arcadia, movimento che influenzò profondamente l'estetica europea a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Le Pornoprecarie quelle di OnlyFals

Ph Anna Camerlingo
La tournée nei teatri campani da febbraio a maggio 2026

Napoli - La commedia di Maria Bolignano che fa ridere e apre una riflessione sul lavoro e la dignità femminile Dopo il successo dell’anteprima al Teatro Cilea di Napoli, con tre serate sold out lo scorso ottobre, Le Pornoprecarie quelle di OnlyFals torna in scena e riparte dai teatri di provincia con una lunga tournée in Campania tra febbraio e maggio 2026. Il titolo fa sorridere prima ancora che si alzi il sipario. Lo spettacolo non mette in scena il sesso, ma la libertà di parlarne. La commedia intreccia desiderio, estetica del corpo e seduzione con una condizione sociale segnata da precarietà, esclusione e assenza di tutele. Da questa tensione nasce il disegno satirico di Maria Bolignano, autrice e interprete dello spettacolo, che sceglie la comicità per raccontare una realtà spesso dimenticata. In scena, tre donne senza un lavoro stabile, senza soldi e senza prospettive decidono di trasformare il proprio salotto in un set improvvisato per contenuti hot da caricare su una piattaforma immaginaria chiamata OnlyFals. Se nel mondo dei social l’immagine può generare visibilità, qui l’intimità diventa una possibilità di sopravvivenza economica, ma anche un modo per rimettere in discussione il proprio ruolo. Ne nasce una commedia che alterna leggerezza e profondità, senza banalizzare il disagio e senza scivolare in un racconto pietistico.

 

domenica 1 febbraio 2026

Vico Equense, la sicurezza batte nel cuore della città: donato un defibrillatore alla Polizia Municipale

Vico Equense - In una società dove spesso la forma prevale sul contenuto, ci sono gesti capaci di invertire la rotta e trasformarsi in "sostanza pura". È quanto accaduto oggi a Vico Equense, dove la solidarietà e la prevenzione hanno trovato una sintesi perfetta nella donazione di un defibrillatore semiautomatico (DAE) al Comando di Polizia Municipale. Il dispositivo, donato dal Dottor Sacra, non resterà chiuso in una teca, ma diventerà un presidio salvavita itinerante. Verrà infatti installato a bordo di una delle auto di servizio degli agenti, permettendo così di portare il primo soccorso direttamente sulle strade, nelle piazze e tra i cittadini. Il primo cittadino, Giuseppe Aiello, ha espresso profonda gratitudine per l'iniziativa, definendola un atto dal valore incalcolabile: "È in questi gesti concreti che si misura il senso autentico di Comunità. Portare il soccorso sul territorio, là dove ogni secondo può fare la differenza, significa prendersi cura degli altri con responsabilità e cuore." L'iniziativa si inserisce nel solco di una visione amministrativa volta a rendere Vico Equense una città cardioprotetta. Grazie alla mobilità della Polizia Municipale, guidata dal comandante Marta Sodano, il tempo di intervento in caso di arresto cardiaco si ridurrà drasticamente, aumentando sensibilmente le probabilità di sopravvivenza in attesa dell'arrivo del personale sanitario del 118. Questo gesto non è solo una dotazione tecnica in più, ma il simbolo di un patto di fiducia tra professionisti, istituzioni e cittadini, uniti dall'unico obiettivo di tutelare il bene più prezioso: la vita.