Vico Equense - Nel giorno cruciale delle elezioni di metà mandato americane, la voce di Bruce Springsteen è tornata a farsi sentire, potente e retta come i suoi storici inni rock. Il cantautore ha lanciato un accorato appello pubblico indirizzato ai funzionari elettorali e ai rappresentanti del governo per esortarli a garantire e proteggere, senza eccezioni, il sacro diritto di voto dei cittadini americani. "Avete prestato giuramento di preservare, proteggere e difendere la nostra Costituzione", ha scandito il Boss. Citando una delle massime storiche del terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, secondo cui "il governo richiede il consenso dei governati", Springsteen ha invitato i rappresentanti delle istituzioni a respingere fermamente qualunque direttiva politica o pressione di parte che possa minacciare "il diritto a elezioni libere ed eque". Un monito chiaro, seppur implicito, rivolto alle costanti ombre e retoriche di Donald Trump sui processi democratici. "Il nostro voto è la nostra voce", ha ricordato con fermezza il rocker, ringraziando infine tutti i cittadini che prestano servizio nei seggi durante l'intensa giornata elettorale. Ma dietro questo difensore instancabile della democrazia a stelle e strisce, dietro l'autore di Born in the U.S.A., batte un cuore profondamente legato alla Campania e, in particolare, alla Penisola Sorrentina.

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