venerdì 30 ottobre 2026

Da Philadelphia a Napoli passando per Vico: il professor Giordano torna a casa per i giovani scienziati

Napoli - Il rientro in Italia del professor Antonio Giordano segna una svolta epocale per la ricerca scientifica nel Mezzogiorno. Dopo quarant’anni trascorsi negli Stati Uniti a insegnare e guidare la prestigiosa Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Philadelphia, l’oncologo e patologo napoletano assume ufficialmente la guida del nuovo e rivoluzionario programma di "Anatomia ed Istologia Patologica Molecolare One Health" presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Questo ritorno a casa, nato dall'intuizione del rettore Gianfranco Nicoletti, rappresenta la chiusura di un cerchio e la realizzazione di un sogno: mettere l'esperienza internazionale a disposizione dei giovani ricercatori italiani per frenare la fuga dei cervelli. Il cuore del progetto batterà nel prestigioso complesso monumentale di Santa Patrizia a Napoli, un’infrastruttura d'avanguardia pensata per integrare la patologia sperimentale direttamente con la diagnostica clinica a favore dei pazienti. Se le aule universitarie partenopee saranno la fucina invernale della nuova diagnostica molecolare, il legame emotivo, filantropico e scientifico del professor Giordano trova il suo culmine estivo in uno dei luoghi più suggestivi della penisola sorrentina: la Marina di Aequa a Vico Equense. È proprio in questa incantevole baia, tradizionalmente cornice di grandi eventi culturali e di solidarietà, che lo scienziato italo-americano riunisce ogni anno la comunità internazionale durante la bella stagione per il celebre SHRO Charity Gala Dinner. Questa manifestazione estiva, ospitata nello scenario unico del litorale vicano (storicamente legato alle eccellenze delle Le Axidie), è diventata un appuntamento fisso di rilevanza globale.

 

Sorrento, il Sedil Dominova sotto sequestro edificio occupato abusivamente da associazione

Sorrento - Un palazzo abitato dalle famiglie aristocratiche di Sorrento, diventato nel tempo tra i luoghi culturali più amati dai turisti. Da ieri l'edificio storico chiamato "Sedil Dominova", al centro della città, è stato sequestrato. Il provvedimento arriva in seguito ad un'inchiesta della procura di Torre Annunziata per l'occupazione abusiva dell'immobile del Quattrocento da parte di un'associazione locale. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal tribunale del Riesame, che ha riconosciuto l'esistenza del reato di invasione di terreni o edifici pubblici. Tutto ruota attorno all'occupazione della struttura, con all'interno affreschi del 1700, di proprietà del comune di Sorrento e sottoposta a vincolo di tutela storico-artistica, che risulta nella disponibilità della Società operaia di mutuo soccorso, un'associazione privata. E che nei decenni non ne avrebbe avuto diritto. Una storia emersa dopo l'arrivo al comune di Sorrento del commissario di governo Rosalba Scialla. E su cui ora indaga la magistratura. (m.p - La Repubblica Napoli)

Manovra e Sanità: la rivolta di medici e Regioni contro lo spettro dei tagli

Lo stanziamento complessivo si ferma a circa 3 miliardi di euro. L’opposizione attacca: “Sanità pubblica al collasso”. Il ministro Schillaci difende il provvedimento: “Risorse incrementate, ora ottimizzare la spesa”

Roma - La nuova manovra finanziaria riaccende lo scontro politico e sociale sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante le rassicurazioni della vigilia, il testo definitivo della legge di bilancio ha innescato una dura reazione da parte delle Regioni, dei sindacati medici e delle forze di opposizione, uniti nel denunciare un forte scostamento tra le promesse governative e le risorse effettivamente stanziate. Al centro della contesa c’è l'entità dei fondi destinati alla sanità. Secondo i calcoli dei governatori regionali e dei rappresentanti di categoria, lo stanziamento effettivo inserito nella manovra si attesta su circa 3 miliardi di euro, una cifra che di fatto dimezza le richieste originariamente presentate al Ministero dell'Economia e delle Finanze per garantire la tenuta del sistema. Le Regioni, in particolare quelle guidate dal centrosinistra, avvertono che con queste coperture sarà impossibile azzerare le liste d'attesa e far fronte all'aumento dei costi energetici e gestionali delle strutture ospedaliere, paventando il rischio di dover tagliare i servizi territoriali ai cittadini. Di parere opposto il Ministero della Salute. Il ministro Orazio Schillaci ha rivendicato la bontà del provvedimento durante il suo intervento in Senato, sottolineando come la manovra non preveda tagli, ma un incremento reale dei fondi rispetto agli anni precedenti.

 

giovedì 29 ottobre 2026

Vico Equense traccia la rotta della sostenibilità: con il progetto europeo LIFE ENTRACK nasce il modello per le comunità energetiche del futuro

Vico Equense - La transizione ecologica entra nel vivo in Penisola Sorrentina e si trasforma in un piano concreto che unisce innovazione tecnologica, alleanze territoriali e inclusione sociale. Presso il Castello Giusso di Vico Equense si è tenuto un importante incontro per fare il punto sul percorso svolto, un'iniziativa che ha poi visto il suo culmine con la conferenza finale a Bruxelles alla presenza del sindaco Giuseppe Aiello. A dare l'accelerata decisiva è il Comune di Vico Equense, capofila di una sperimentazione internazionale grazie al progetto europeo LIFE ENTRACK, che candida ufficialmente la cittadina costiera a modello di riferimento per le politiche green nel Mediterraneo. «La transizione energetica è una sfida che non possiamo rimandare», ha dichiarato il sindaco Aiello, tracciando il bilancio di un percorso condiviso volto a ridefinire il volto energetico del territorio. «Con il progetto LIFE ENTRACK, Vico Equense ha intrapreso un cammino importante fatto di nuove opportunità, sostenibilità e collaborazione tra istituzioni. Il nostro dovere fondamentale è guardare al domani: abbiamo il compito di lasciare ai nostri figli città migliori di quelle che abbiamo trovato. Si tratta di una responsabilità che intendiamo portare avanti uniti, con impegno, visione e la certezza che solo facendo rete si possano costruire comunità davvero sostenibili». Il cammino intrapreso dall'amministrazione non è rimasto sulla carta. Negli ultimi anni la città ha compiuto passi avanti significativi a partire dalla realizzazione di impianti fotovoltaici pubblici sui tetti degli edifici comunali. Strutture che oggi non solo abbattono le emissioni, ma tagliano i costi operativi della macchina pubblica. La vera svolta strategica targata ENTRACK guarda però oltre la singola installazione. L'amministrazione ha infatti avviato le procedure formali per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Il meccanismo punta a trasformare cittadini, imprese e piccole realtà locali in "prosumers", soggetti capaci di produrre, consumare e condividere energia pulita a chilometro zero.
 

Lutto nella cultura: è morto l’archeologo Antonio De Simone, pilastro degli scavi vesuviani

Sant’Anastasia / Somma Vesuviana - Il mondo dell'archeologia e della cultura italiana piange la scomparsa del professor Antonio De Simone, uno dei più grandi protagonisti della ricerca archeologica legata all’area vesuviana e a Pompei. Docente stimato presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, De Simone ha legato indissolubilmente il suo nome a scoperte straordinarie che hanno ridefinito la conoscenza del territorio campano e internazionale. A farsi portavoce del profondo dolore dell'intera comunità scientifica e degli appassionati è Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia, che ha voluto ricordare lo spessore umano e professionale del professore con parole di grande stima: "Tutto il mondo della cultura e dell’archeologia è in lutto. Il prof. Antonio De Simone era una figura di grande rilievo. Ebbi l’onore di avere lui in persona come guida quando mi recai in visita al sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana, un luogo che si può definire davvero figlio del prof. De Simone. È stato un grande archeologo che ha saputo avvicinare l’opinione pubblica alla conoscenza, parlando in modo particolare ai giovani". Santanastasio ha poi accostato la figura di De Simone ad altri giganti della tutela e della ricerca italiana, sottolineandone l'impatto rivoluzionario: "Insieme a Sebastiano Tusa e Claudio Mocchegiani Carpano, Antonio De Simone è stato un vero pilastro dell’archeologia italiana, una scuola amata e rispettata in tutto il mondo. A lui si devono molte delle importanti scoperte venute alla luce a Pompei, ma è stato soprattutto l'artefice del periodo d’oro dell’archeologia vesuviana, puntando i riflettori sulla straordinaria storia di questo territorio".


 

L'Istituto Polispecialistico San Paolo protagonista a Cernobbio: le eccellenze scolastiche al Summit Internazionale sull'Intelligenza Artificiale

Sorrento - Il talento e la dedizione trovano sempre la strada per farsi notare, trasformandosi in opportunità straordinarie di crescita e confronto. È quanto vissuto con grande entusiasmo dall'Istituto San Paolo, selezionato tra le scuole d'eccellenza per partecipare al secondo Summit internazionale sull'Intelligenza Artificiale nella scuola, denominato Next Gen AI e promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'importante evento, inaugurato con una cornice d'eccezione al Teatro alla Scala di Milano e proseguito tra i laboratori e le sessioni di lavoro del centro congressi di Villa Erba a Cernobbio, ha riunito delegazioni provenienti da oltre quaranta Paesi. Al centro del dibattito vi è stata la riflessione sul futuro dell'educazione e sulle nuove frontiere tecnologiche, affrontando temi cruciali legati all'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, sulla vita quotidiana, sulla tutela del pianeta e sulle arti. A rappresentare l'Istituto San Paolo in questo prestigioso contesto internazionale è stata una delegazione composta da quattro studenti meritevoli, provenienti da tutti gli indirizzi di studio, guidati e accompagnati dal docente Torquato Gargiulo. Per i ragazzi si è trattato di un'occasione formativa unica nel suo genere, un vero e proprio laboratorio globale in cui confrontarsi con esperti, ricercatori e coetanei di tutto il mondo, esplorando le competenze indispensabili per orientarsi in uno scenario in continua evoluzione. Grande la soddisfazione espressa dal Dirigente Scolastico, il Preside Zembrino, che ha commentato con orgoglio il prestigioso traguardo raggiunto dalla comunità scolastica: "Essere stati individuati tra le scuole invitate a questa straordinaria e rilevante iniziativa internazionale a Cernobbio rappresenta per il nostro istituto un riconoscimento di altissimo valore. Premia l'impegno quotidiano dei nostri ragazzi e la qualità della nostra offerta formativa, confermando come la scuola sappia porsi come avanguardia nel preparare le nuove generazioni alle sfide del futuro e dell'innovazione tecnologica." Un'esperienza che arricchisce il percorso di crescita degli studenti del San Paolo e che ribadisce il ruolo centrale della scuola come fucina di talenti e di saperi consapevoli.

Judo, presentati gli Europei U23 nella Sala Giunta del Comune di Napoli: domani via alle gare

A 50 anni dall’ultima manifestazione internazionale svoltasi a Napoli, dal 30 ottobre al 1° novembre il PalaVesuvio sarà il palcoscenico della rassegna continentale giovanile. Tre giorni di competizioni tra gare individuali e torneo a squadre miste. Ingresso gratuito

Napoli è pronta ad accogliere i Campionati Europei U23 di judo, in programma da domani, venerdì 30 ottobre, a domenica 1° novembre al PalaVesuvio. La manifestazione è stata presentata questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Napoli, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, della FIJLKAM e dell’European Judo Union. Alla conferenza sono intervenuti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità Emanuela Ferrante, il presidente del settore Judo FIJLKAM Giuseppe Matera, il segretario generale dell’European Judo Union Martin Poiger, il direttore tecnico della Nazionale italiana Raffaele Parlati, il presidente del CONI Campania Sergio Roncelli, il consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Napoli Sergio Colella, l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Iesu e l’oro olimpico di Sydney 2000 Pino Maddaloni. Presenti anche alcuni protagonisti del judo italiano come Gennaro Pirelli, Assunta Scutto, Manuel Parlati e Michela Terranova. «Questo evento così importante testimonia ancora di più la centralità di Napoli nel panorama delle competizioni sportive internazionali – ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi – Quest'anno siamo la Capitale Europea dello Sport e abbiamo avuto tante iniziative in città. I Campionati Europei Under 23 di Judo hanno un valore particolare perché Napoli ha dato tantissimi campioni a questa disciplina, atlete e atleti che hanno conquistato medaglie olimpiche e titoli mondiali, quindi si tratta anche di un riconoscimento del valore della scuola sportiva di judo napoletana. In questo percorso, il PalaVesuvio di Ponticelli si conferma un presidio fondamentale per la città: un impianto polifunzionale valorizzato, capace di ospitare grandi manifestazioni di livello mondiale e, al tempo stesso, di fungere da punto di riferimento sociale e sportivo per il territorio».

«Venite, vedete e raccontate»: a Ticciano il grido di dolore e speranza del popolo palestinese

Vico Equense - Rompere il muro dell’indifferenza attraverso la forza della testimonianza diretta. È questo il mandato morale – riassunto nel monito «Venite, vedete e raccontate» – che ha unito e scosso nel profondo la comunità di Ticciano, frazione collinare di Vico Equense, riunitasi ieri sera nei locali della Parrocchia per un intenso momento di ascolto e riflessione dedicato alla drammatica situazione in Medio Oriente. Una serata segnata dalla verità cruda, dal dolore lacerante, ma anche da una straordinaria rivendicazione di dignità umana di fronte ai conflitti che stanno devastando la striscia di Gaza e la Cisgiordania. Il cuore dell'incontro è stato affidato al racconto di chi quell'orrore lo ha vissuto sulla propria pelle. La platea ha ascoltato in un silenzio colmo di commozione le parole di Hamid al Farra e di due donne palestinesi fuggite dall'inferno di Gaza. Mogli e madri che hanno visto i propri figli e gli amici più cari morire sotto i bombardamenti, assistendo allo sradicamento violento di ogni traccia della propria vita precedente. Nelle loro parole, tuttavia, non ha trovato spazio il rancore, bensì un appello universale alla giustizia e il desiderio legittimo di poter immaginare un futuro di pace per il proprio popolo. Un grido d'aiuto disperato affinché la comunità internazionale riconosca la sistematicità della repressione in atto, definita dai testimoni come un vero e proprio tentativo di cancellazione di un'intera comunità.

 

Monopoly, catene, spille tricolori il Consiglio regionale è uno show

Cinque ore tra risate, citazioni e scontri verbali. Si approvano due delibere, poi si discute di "mozioni". "Colleghi, un po' di contegno per chi ci osserva". "Gli applausi sono concessi?" 

di Alessio Gemma - La Repubblica Napoli

Napoli - Fico mi ha detto che sembro un grillino della prima ora». Si aggira tronfio Gennaro Sangiuliano, capo del centrodestra in Consiglio regionale, poco prima dell'inizio. Ha già in programma uno dei suoi colpi di teatro in aula: il "Monopoly", nascosto sotto la poltrona, da regalare a favore di streaming al presidente della Regione quando si discuterà di lì a poco del caro gasolio patito dagli autotrasportatori. Va così. Nella precedente seduta sul fiume Sarno, Sangiuliano aveva portato a Fico la bottiglia con l'acqua sporca del canale. Solo che questa volta, nel vorticoso rovesciamento dei ruoli tra maggioranza e opposizione, c'è in agguato chi si prende la scena. Ore 11, inizio fissato della riunione: delibera sul bilancio consolidato 2025, variante per la stazione ferroviaria di Castellammare di Stabia. Per il resto, una caterva di mozioni. Che sono solitamente la fiera di buoni propositi da discutere senza effetti e impegni di spesa. Gennaro Oliviero, consigliere deluchiano di "A testa alta", anticipa tutti: si presenta con le catene al collo e occupa la poltrona del presidente del Consiglio. Obiettivo: denunciare la chiusura di tre punti nascita a Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Risultato: ritardare di più di un'ora la seduta. Fico: «Non scambio i voti per la sicurezza sanitaria delle donne».


CASA ESPOSITO | Ep. 1 (pt 2) I segreti della Pizza Sorrentina con Antonino Esposito

 

Sorrento. Aggiudicato l'appalto per la mensa scolastica

La Rem Srl vince la gara per un importo complessivo di circa un milione 820mila euro

Sorrento - La Rem srl si è aggiudicata il bando per il servizio di mensa scolastica del Comune di Sorrento. La società con sede a Battipaglia è risultata vincitrice su dieci ditte concorrenti, per un importo complessivo di euro 1.820.803,28 per gli anni scolastici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. "Dopo ritardi accumulati a causa di intoppi burocratici, l'iter per il servizio mensa si avvia ad una positiva definizione - commenta il sindaco, Corrado Fattorusso - L'impegno è quello di iniziare nel più breve tempo possibile la refezione scolastica. Vigileremo inoltre affinché il servizio sia di assoluta eccellenza, garantendo qualità e sicurezza per i pasti quotidiani dei nostri ragazzi”.

mercoledì 28 ottobre 2026

Castellammare di Stabia. Cultura e radici al Circolo Internazionale: Hanta Edizioni e Hugo Javier Freitas raccontano l'epopea dei migranti

Filomena Baratto
 Castellammare di Stabia - Una serata che è andata ben oltre la semplice presentazione editoriale, trasformandosi in uno spazio di profonda riflessione su cultura, identità e memoria storica. Ieri sera, la cornice del Circolo Internazionale di Castellammare di Stabia ha ospitato la presentazione del Catalogo Editoriale della casa editrice Hanta Edizioni. L’evento ha confermato la vocazione di un territorio da sempre aperto al dialogo e all'incontro grazie alla sua felice posizione geografica e alla naturale propensione verso l'altro. Il focus dell’incontro ha visto come protagonista lo scrittore Hugo Javier Freitas, autore di due opere pubblicate con Hanta Edizioni e incentrate sul delicato e potente tema delle migrazioni dall’Europa verso il Río de la Plata, avvenute tra la fine dell'Ottocento e la Seconda guerra mondiale. La genesi delle opere di Freitas affonda le radici in una curiosità intima e personale: la ricerca dei propri avi europei. Quella che era nata come un'indagine familiare si è presto evoluta in uno studio storico rigoroso e articolato. Al centro del lavoro dell'autore, tuttavia, non ci sono solo i grandi eventi storici, ma soprattutto le persone e il loro legame indissolubile con la terra natia. Frammenti di quotidianità – un profumo, una vecchia fotografia, un sapore – diventano i custodi di una memoria che la distanza e il tempo non riescono a scalfire, ma che anzi rafforzano l'identità personale. Nel corso del dibattito, Freitas ha condiviso il suo intimo sentirsi europeo, riconoscendo nelle sfumature del proprio carattere i tratti delle origini. Una riflessione che ha aperto il campo a un parallelismo tra i flussi migratori di ieri e quelli contemporanei: sebbene cambino i contesti storici ed economici, restano immutati il desiderio di un futuro migliore, la nostalgia e la complessa ricerca di un nuovo equilibrio. L'autore ha poi acceso i riflettori sulla sua seconda raccolta di racconti, Memorie ed echi migranti. Tra le varie storie, Freitas ha confessato la sua predilezione per il racconto Avanti, sempre avanti, incentrato sul legame nato in gioventù con un venditore ambulante davanti a un supermercato.


Prima di parlare, bisognerebbe informarsi: la verità sul caso Suleiman e la spocchia dei provocatori digitali

 

Cultura, sapori e testimonianze da Gaza: a Ticciano la solidarietà scende in campo con «Venite, vedete, testimoniate»

Vico Equense - Unire l'impegno civile alla cultura enogastronomica per accendere i riflettori sul dramma quotidiano della striscia di Gaza e della Cisgiordania. È questo il cuore di «Venite, vedete, testimoniate», l'iniziativa promossa dall'associazione Acli "A. Buonocore" in programma questa sera, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice della chiesa di San Michele Arcangelo a Ticciano, frazione collinare di Vico Equense. L’evento si configura come un vero e proprio ponte culturale e di solidarietà, pensato per offrire una chiave di lettura profonda e ravvicinata sul conflitto israelo-palestinese attraverso gli occhi e le voci di chi ha vissuto e documentato l'assedio in prima persona. La serata si aprirà con un fitto programma di interventi e testimonianze di forte impatto civile. Tra i relatori storici e attivisti in prima linea: don Rito Maresca, che presenterà il suo reportage fotografico e giornalistico sull’assedio in Cisgiordania; Hameed Al Farra, esponente di spicco della Comunità araba palestinese di Salerno; l'agroecologo Nicola Manno e la ristoratrice napoletana Nives Monda. A portare una testimonianza sull'attivismo via mare sarà invece Vincenzo Fullone, attivista della Freedom Flotilla (la flotta internazionale impegnata nel rompere l'isolamento di Gaza) nonché chef. Il momento della riflessione si intreccerà poi indissolubilmente con quello della tavola, intesa non come semplice convivialità, ma come espressione identitaria e di resilienza di un intero popolo. Lo stesso Vincenzo Fullone, affiancato dallo chef Omar Suleiman, guiderà gli ospiti in un viaggio sensoriale tra i profumi del Medio Oriente. 

Ministri, manager e 250 ospiti: a Napoli il successo dei "City Talks". La grande soddisfazione del Presidente ACEN Savarese

Napoli - Oltre 40 relatori – tra cui tre ministri, due sottosegretari, parlamentari di vari schieramenti politici, sei tra direttori e vicedirettori di testate nazionali, giornalisti, scrittori, amministratori delegati e manager di grandi aziende –, più di duecentocinquanta ospiti e venti temi di dibattito sull’attualità. Sono questi i numeri straordinari dei City Talks, il format di confronto e networking ideato e organizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nell’analisi dei dati e nelle strategie di comunicazione per istituzioni e aziende. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, la prestigiosa sede dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli) a Palazzo Ruffo della Scaletta è diventata il cuore pulsante di un confronto di altissimo profilo. Estremamente soddisfatto per la perfetta riuscita dell'evento il presidente dell'ACEN, Antonio Savarese. Intervenendo nel pomeriggio del venerdì all'interno del panel economico, il leader degli edili napoletani ha espresso il proprio orgoglio nel vedere Palazzo Ruffo della Scaletta trasformato nel fulcro del dibattito geopolitico e industriale del Paese. Savarese ha sottolineato con entusiasmo come il successo dei City Talks dimostri la centralità dell'Associazione e del comparto delle costruzioni nelle dinamiche di rilancio socio-economico e nella progettazione del futuro di Napoli e del Mezzogiorno. Il presidente ha colto l'occasione per ribadire la prontezza e la vitalità del settore privato nel raccogliere le sfide della rigenerazione urbana e delle infrastrutture, evidenziando come questi investimenti rappresentino un volano occupazionale fondamentale per trattenere le giovani generazioni sul territorio.

Mozzarella, forum mondiale a Sorrento «Bufala Dop, valore per tutta la filiera»

L'APPUNTAMENTO 

di Nando Santonastaso - Il Mattino

Sorrento - Ricerca e innovazione, la strada è questa. In Italia, e in Campania in particolare, come negli altri Paesi dove la filiera bufalina ha un peso economico rilevante nell'agroalimentare. Tradotto in idee e progetti, vuol dire «capire quale ruolo può svolgere la bufala nell'agricoltura e nella società del futuro. E dunque passare attraverso l'innovazione dei modelli produttivi e l'allargamento della conoscenza di questo generoso animale. È necessario, pertanto, investire nella ricerca nei diversi campi che modellano lo sviluppo della specie bufalina: le nuove conoscenze sulla genomica, nutrizione, benessere animale, impatto ambientale, sull'efficienza dei sistemi di allevamento e sulle caratteristiche funzionali del latte sono alla base dello sviluppo della specie». Le parole del professor Giuseppe Campanile, docente di Zootecnia speciale al Dipartimento di medicina veterinaria della Federico II e presidente dell'International Buffalo Federation danno il senso dell'alto livello scientifico del «World Buffalo Congress 2026», che torna in Italia dopo 20 anni e si apre oggi a Sorrento per concludersi venerdì. I NUMERI Venti Paesi rappresentati, 283 studi scientifici prodotti per l'occasione, 500 tra ospiti e relatori anche da Cina, Colombia e Venezuela: sono i numeri dell'evento organizzato dall'ateneo napoletano, dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop insieme all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. L'apertura stamane con le prime relazioni scientifiche, l'inaugurazione nel pomeriggio (interventi del Governatore Roberto Fico, dell'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca, del prorettore della Federico II Nicola Bianco, del sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso; del presidente del Consorzio di Tutela della MBCD, Domenico Raimondo, nonché dello stesso Campanile, del Direttore dell'Istituto zooprofilattico Giuseppe Iovane, dell'attuale Direttore generale dell'Asl di Caserta Antonio Limone, già alla guida dell'Istituto, del presidente di Agritech, Matteo Lorito e di Carmen Iemma, allevatrice e componente del Cda del Consorzio).

 

Imprese storiche e familiari: targa della Città di Napoli a Ugo Cilento, presidente dell'associazione "I Centenari"

Napoli - Targa di riconoscimento assegnata dal Comune di Napoli a Ugo Cilento, presidente dell’Associazione I centenari, in considerazione del valore delle imprese storiche e familiari. Il premio è stato assegnato nel corso di un evento al Senato sul tema “Storie d’Italia: Il ruolo delle istituzioni locali nella salvaguardia del patrimonio d’impresa e dell’identità urbana”. L’incontro, promosso dalla senatrice Valeria Valente, ha messo al centro del dibattito nazionale il valore economico, culturale e sociale delle imprese familiari e ultracentenarie, custodi della memoria, del lavoro e dell’identità dei territori italiani. Ugo Cilento nel suo intervento ha focalizzato l'attenzione sull'inestimabile valore immateriale delle aziende storiche: “Nella gestione delle imprese familiari e storiche – afferma - bisogna superare la logica stringente dei soli bilanci finanziari. Il vero valore di queste attività risiede nel loro bilancio sociale e culturale: un patrimonio fatto di relazioni, reputazione, eccellenza manifatturiera e legame indissolubile con la comunità locale e con la storia familiare dell’impresa, fattori che nessun metodo contabile tradizionale può quantificare, ma che ne decretano la longevità nei secoli”. Il Sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, nel consegnare a Ugo Cilento il riconoscimento ufficiale del Comune di Napoli, ha spiegato: “Napoli è da sempre al fianco delle sue attività storiche e familiari. Consegniamo questa targa a Cilento per il suo costante impegno a tutela di un patrimonio vivo che custodisce la storia della città e contribuisce a costruirne il futuro. Gli siamo grati per l’esempio che offre con la sua azienda, dove la continuità generazionale si fa difesa del lavoro e garanzia di radici forti. Grazie per aver dimostrato, in Italia e nel mondo, che la napoletanità è un valore senza tempo”. Oltre al sindaco di Napoli e presidente Anci Gaetano Manfredi e alla senatrice Valeria Valente, hanno partecipato all’evento fra gli altri, i senatori Gianluca Cantalamessa e Luigi Nave, e il Direttore Generale della Svimez Luca Bianchi.

«Quanto costa essere umani?»: la denuncia di Mariagemma sulla sanità campana, tra l'infarto della madre e il ricordo dello zio

Vico Equense / Castellammare di Stabia - Una corsa contro il tempo che si trasforma in un'attesa infinita, una diagnosi arrivata con ore di ritardo e il peso di un passato che ritorna con la stessa, identica drammaticità. Mariagemma Di Guida affida ai social lo sfogo e la denuncia di quanto accaduto a sua madre domenica 25 ottobre, riaccendendo i riflettori sulle condizioni dei pronto soccorso della penisola sorrentina e dell'area stabiese, e ricordando il dramma dello zio Davide, scomparso nel 2021 nelle medesime circostanze. Tutto ha inizio intorno alle ore 12:00 di domenica 26 ottobre, quando la madre di Mariagemma avverte dolori lancinanti al petto e al braccio. La corsa al pronto soccorso di Vico Equense, l'elettrocardiogramma che evidenzia subito un'anomalia e l'allarme dell'operatore sanitario: codice azzurro e trasferimento d'urgenza in ambulanza verso l'ospedale di Castellammare di Stabia, dove la donna arriva alle 17:30. Ma è all'arrivo nel nosocomio stabiese che, secondo il racconto della figlia, inizia l'incubo dell'attesa. I familiari, giunti pochi minuti dopo, descrivono una scena di profonda solitudine: la donna viene trovata su una barella in un angolo, senza scarpe, con il maglione rimosso parzialmente e priva di una coperta. «È rimasta lì per sei ore – scrive Mariagemma – sei ore in cui si contorceva, piangeva, non riusciva più a parlare. Sei ore in cui nessuno la controllava».

 

IDR & Raiz: a Napoli l'anteprima di "Love Songs"

L’ensemble newyorchese presenta live ed album giovedì 29 ottobre 2026 al Conservatorio per l’Associazione Scarlatti. Un viaggio nella canzone napoletana tra jazz, improvvisazione e tradizione

Napoli - Si intitola "Love Songs" il progetto musicale che vede insieme Raiz e l’IDR_Italian Doc Remix, l'ensemble newyorchese fondato dal batterista Jim Pugliese e dal chitarrista Marco Cappelli. Un disco ed un live che, giovedì 29 ottobre alle ore 20.30, sarà presentato in anteprima assoluta nella splendida Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Maiella nell’ambito della stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. Il concerto, così come l'omonima produzione discografica, propone un inconsueto percorso nell’universo della canzone napoletana restituito attraverso un intreccio di brani e sonorità che attingono a repertori diversi per epoca e genere, tra antico, classico e contemporaneo. “Passare da Beethoven a Raiz in una settimana – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Scarlatti- è un segnale che diamo per significare la volontà di procedere senza barriere di genere e steccati preconcetti. L’approccio di Cappelli e Raiz alla canzone napoletana è del tutto innovativo, complici la eterogeneità della formazione musicale di Cappelli e l’originalissimo timbro vocale di Raiz.

 

Casolaro Hotellerie consegna i premi speciali del Gambero Rosso: premiata la professionalità di sala e del mondo della pizza

In occasione del 40° anniversario di Gambero Rosso, l’azienda partenopea consegna il premio Miglior Ospitalità per la Guida Ristoranti d’Italia 2027 e il Premio Novità dell’Anno per la Guida Pizzerie d’Italia 2027. Dall’evoluzione del servizio di sala alle nuove tendenze della pizza, la riflessione di Casolaro sul ruolo della mise en place nella brand Identity 

In occasione della presentazione della Guida Ristoranti d’Italia 2027 e della Guida Pizzerie d’Italia 2027, nell’anno del quarantesimo anniversario del Gambero Rosso, Casolaro Hotellerie consegna due premi speciali dedicati ai protagonisti della ristorazione, lunedì 26 ottobre al Convention Center La Nuvola, progettato da Massimiliano Fuksas, in viale Asia 40/44, a Roma. Il premio Miglior Ospitalità della Guida Ristoranti d’Italia 2027 è stato assegnato a Michela Scarello, Responsabile di sala e cantina del ristorante storico di alta cucina friulana ‘Agli Amici dal 1887’ (Udine), mentre il Premio Novità dell’Anno della Guida Pizzerie d’Italia 2027 è andato a DaV CANTALUPA, Brusaporto (BG), il bistrot casual dining della famiglia Cerea, ritirato da Alessio Rovetta. Una consegna simbolica quella dei due premi speciali, durante la quale Maria Vittoria Casolaro, responsabile della divisione eventi, e Cristiano Casolaro, responsabile dell‘ufficio acquisti, hanno premiato le due realtà con il piatto commemorativo ed una fornitura di calici che sarà spedita direttamente alle rispettive sedi. Questi riconoscimenti raccontano due dimensioni chiave della ristorazione italiana: il valore del servizio di sala, che unisce competenza e cultura dell’accoglienza, e la spinta delle realtà emergenti della pizza, capaci di rinnovare un simbolo della tradizione con originalità e ricerca.


La nuova mania di TikTok: il Foliage tra mare e nuvole sul Monte Faito

Vico Equense - Fino a qualche anno fa era un termine riservato agli addetti ai lavori o una tradizione prettamente nordamericana, ma oggi il foliage è diventato ufficialmente la nuova moda dell'autunno anche in Campania. Merito soprattutto di TikTok, dove video con hashtag dedicati e audio rilassanti stanno spopolando, trasformando la caccia alla foglia più colorata nel trend del momento. Se c'è un luogo che sta dominando i feed dei creator campani per questa nuova tendenza, questo è senza dubbio il Monte Faito. Questa evoluzione digitale trova una perfetta conferma nei dati di settore. Secondo lo studio TikTok Marketing Science EU5 Travel on TikTok 2025, il 47% degli utenti di TikTok si dichiara appassionato di natura e attività all'aria aperta, mostrando un crescente interesse per lo #SlowTravel, un trend che ha registrato un impressionante +293% in termini di visualizzazioni video per i contenuti postati con il relativo hashtag. La piattaforma si sta trasformando in una vera e propria agenzia di viaggi virtuale: per il 41% degli utenti, TikTok è ormai la principale fonte di ispirazione per pianificare le gite fuori porta, superando il classico passaparola di amici e familiari (29%) e i tradizionali motori di ricerca (26%). L'impatto sul mondo reale è tangibile, considerando che ben il 70% degli utenti ha effettivamente prenotato un viaggio o un’esperienza grazie ai consigli visti nei video. La community e i contenuti a tema #TravelTok sono quindi diventati la bussola indispensabile per scegliere la prossima fuga d'autunno. Il Monte Faito risponde perfettamente a questa domanda di turismo lento e immersivo. Questa imponente montagna, che svetta a oltre 1.100 metri, ha una caratteristica unica che la rende il set fotografico autunnale ideale: la presenza di faggete secolari a picco sul mare. La straordinaria palette cromatica dell'autunno, che vira dal giallo oro al rosso rame, qui non incontra solo la roccia, ma si specchia direttamente nel blu del Golfo di Napoli e della Costiera Amalfitana. Si tratta di un contrasto cromatico pazzesco, fatto apposta per diventare virale sui social e catturare l'attenzione di quella community che cerca esperienze autentiche nella natura. Il cuore pulsante di questa tendenza è la Faggeta Secolare.

 

martedì 27 ottobre 2026

Lavori nella galleria «Santa Maria di Pozzano»: scattano le chiusure notturne, traffico deviato a Vico Equense

Vico Equense - La galleria «Santa Maria di Pozzano», lungo la strada statale 145 «Sorrentina», chiuderà al traffico in entrambe le direzioni per tre notti consecutive a partire da domani, mercoledì 28 ottobre 2026, fino a venerdì 30 ottobre. Il blocco totale della circolazione stradale, disposto da un'apposita ordinanza dell'Anas, riguarderà l'intero tracciato del tunnel, dal chilometro zero al chilometro 5+500, e si renderà necessario per consentire importanti interventi di manutenzione programmata agli impianti tecnologici. Per ridurre al minimo i disagi alla circolazione e l'impatto sul comparto pendolare della penisola, lo stop è stato imposto esclusivamente nella fascia oraria notturna, dalle ore 22:00 alle ore 6:00 del giorno successivo. I lavori verranno eseguiti in modalità protetta, garantendo così i massimi standard di sicurezza sia per gli operai specializzati impegnati nel cantiere sia per gli automobilisti in transito. Nelle ore di vigenza del provvedimento, gli utenti della strada dovranno necessariamente usufruire della viabilità alternativa predisposta in accordo con le autorità locali. Quando il cantiere sarà attivo, tutto il flusso veicolare proveniente da Castellammare di Stabia e diretto verso Sorrento, così come quello in viaggio nella direzione opposta verso Napoli e gli imbocchi autostradali, sarà deviato sulla ex strada statale 145.

 

Vico Equense, rinvio in Consiglio: la figura del Garante della Disabilità resta una priorità

Vico Equense - Nella seduta consiliare odierna il punto relativo alla nomina del Garante delle persone con disabilità, inserito al nono argomento all'ordine del giorno, è stato rinviato all'unanimità. Al di là delle dinamiche tecniche o politiche che hanno spinto l'assise a posticipare la decisione, questo stop temporaneo riaccende i riflettori su una figura istituzionale di cui il territorio ha assoluto bisogno per tutelare i diritti civili e l'inclusione. Il Garante non è una carica assistenziale o di facciata, ma un organo autonomo e indipendente con il compito di vigilare sulle leggi, raccogliere le istanze dei cittadini e fare da ponte tra le famiglie e la macchina amministrativa. In un territorio morfologicamente complesso come quello di Vico Equense, diviso tra un centro e tredici borgate collinari, l'accessibilità fisica è una sfida quotidiana. Scale e pendenze limitano fortemente la mobilità, ma l'azione del Garante deve andare ben oltre il cemento. Esistono infatti barriere invisibili altrettanto penalizzanti, a partire da quelle digitali che limitano l'accesso ai servizi online del Comune per chi ha disabilità sensoriali o cognitive. Vi sono poi gli ostacoli burocratici che le famiglie affrontano tra piani terapeutici e progetti di vita indipendente, e infine le barriere culturali che frenano la piena inclusione nelle scuole, nello sport e nell'accesso al litorale. La forza del Garante risiede nella sua totale autonomia dalla politica, che gli permette di agire nell'esclusivo interesse della persona, stimolando gli uffici comunali e verificando che le opere pubbliche nascano già accessibili. Posticipare questa scelta significa rallentare la nascita di un presidio a tutela dei più vulnerabili. L'auspicio è che il rinvio odierno sia una parentesi utile a convergere, nella prossima seduta, su un profilo di comprovata competenza ed empatia. La civiltà di un comune si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, e Vico Equense ha bisogno di una voce forte per chi chiede solo di vivere appieno la propria città.

Sorrento. Sicurezza, parte il progetto di adeguamento ed integrazione del sistema di videosorveglianza

Il progetto prevede un totale di 30 telecamere situate in vari punti del territorio comunale 

Sorrento - Attività di prevenzione su microcriminalità, atti vandalici, furti, presenza di fenomeni legati alle tossicodipendenze, disturbo della quiete pubblica, salvaguardia del decoro urbano, fenomeni illeciti e di degrado sociale. E' l'obiettivo del progetto di adeguamento ed integrazione del sistema di videosorveglianza, voluto dall'amministrazione comunale di Sorrento, guidata dal sindaco Corrado Fattorusso. Un impianto ormai obsoleto, si legge nella relazione tecnica, che necessita di essere sostituito da un sistema tecnologico avanzato, gestibile dalla sala centrale operativa del comando di polizia municipale, coordinato dal colonnello Rosa Russo, con un'infrastruttura funzionale ed attiva 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana. Il progetto prevede 13 nuove postazioni e l'adeguamento di 3 impianti esistenti, per un totale di 30 telecamere situate in vari punti del territorio comunale. "L'ammodernamento del nostro sistema di video sorveglianza rappresenta una risposta concreta ed efficace alle esigenze di sicurezza di una città come Sorrento - spiega l'assessore al Corso Pubblico, Antonio Maresca - Non si tratta solo di installare nuovi dispositivi, ma di dotare la nostra polizia municipale e tutte le forze dell'ordine di uno strumento d'indagine e di presidio capillare. La tranquillità dei nostri cittadini è una priorità sulla quale continueremo ad investire con determinazione”.

Gusto, tradizione e divertimento a Cava de' Tirreni: il week-end di Halloween con Choco Italia

Dal 30 ottobre al 2 novembre quattro giornate tra eccellenze gastronomiche, filiera corta, laboratori per bambini, spettacoli di burattini e grande musica dal vivo 

Cava de’ Tirreni - Da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre, la splendida cornice di Corso Mazzini, a pochissimi passi dai suggestivi portici di Cava de’ Tirreni, ospiterà il quinto appuntamento autunnale con Choco Italia, la rinomata fiera itinerante promossa dall’Associazione Italia Eventi. L'evento, patrocinato dal Comune di Cava de’ Tirreni, dalla CNA Salerno e dall’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi), si inserisce all’interno del cartellone cittadino per questo lungo fine settimana di festa dedicato ad Halloween. Ad ingresso libero e gratuito, l’evento proseguirà tutti i giorni con orario continuato dalle 10 del mattino fino a mezzanotte. Cava de' Tirreni è una città dalla storia millenaria e dall'inconfondibile eleganza. Lungo i suoi storici portici ad arco ribassato si è sviluppata nei secoli una fiorente tradizione commerciale e un'autentica maestria artigiana che ancora oggi caratterizzano l'identità metelliana. Inserire Choco Italia in questa cornice, porta d'accesso al borgo e cerniera con la vicina Costiera Amalfitana, significa celebrare il connubio perfetto tra bellezza architettonica e saper fare artigiano. In questa tappa la cultura del cioccolato incontra la ricchezza di un territorio da sempre vocato all'eccellenza agroalimentare, accogliendo artigiani e maestri cioccolatieri pronti a dialogare con cittadini, turisti e appassionati. Dal 2021, il progetto itinerante Choco Italia accende i riflettori sul cioccolato artigianale di altissima qualità, mettendo al centro dell'evento l'importanza di un dialogo trasparente, etico e diretto tra chi produce e chi consuma. In un’epoca dominata dalle logiche industriali e dai consumi veloci, la manifestazione riafferma il valore della filiera corta, della tracciabilità degli ingredienti e della tutela delle tipicità locali.

 

Vico Equense, l’oro delle sagre e la sicurezza dei borghi: quando il folklore deve farsi responsabilità

Vico Equense e le sue 13 frazioni vivono da sempre una doppia realtà: da un lato la fortuna di una tradizione enogastronomica vibrante che anima ogni angolo del territorio, dall'altro il peso di una gestione che non sempre restituisce alla comunità ciò che riceve. Tra vicoli affollati, profumi locali e flussi turistici ininterrotti, le innumerevoli sagre che costellano i nostri borghi generano una mole di introiti decisamente significativa. Ma dove finiscono questi guadagni? E soprattutto, qual è il reale beneficio per i cittadini che ne sopportano i disagi? A sollevare la questione è Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, che punta il dito sulla necessità di un cambio di rotta etico e amministrativo. L'idea di fondo è semplice quanto urgente: reinvestire una piccola parte dei proventi di questi eventi in iniziative fondamentali per la sicurezza dei borghi. Parliamo di manifestazioni che garantiscono incassi importanti, cifre spesso consistenti che non possono e non devono esaurirsi nel solo perimetro dell'evento stesso. È arrivato il momento che la macchina organizzativa delle sagre mostri un riscontro tangibile e utile per l’intera collettività. Marciapiedi disconnessi, illuminazione carente nei borghi collinari, carenza di presidi di primo soccorso o di videosorveglianza: sono solo alcune delle micro-criticità storiche delle frazioni di Vico Equense che potrebbero essere sanate proprio grazie a una redistribuzione virtuosa di questi fondi. Il nodo politico e amministrativo diventa quindi un criterio di valutazione fondamentale: il beneficio concreto sul territorio deve trasformarsi in un requisito vincolante per l’autorizzazione stessa delle sagre. Non si tratta di penalizzare l'associazionismo o le tradizioni locali, tutt'altro. Si tratta di sancire un principio di responsabilità condivisa. La tutela dei cittadini e la reale valorizzazione del paese non si fanno a parole, né con il solo folklore. Se una frazione si fa carico del carico logistico, del traffico e dello stress di un grande evento, ha il sacrosanto diritto di ricevere in cambio maggiore sicurezza e cura del proprio tessuto urbano. La palla passa ora alle istituzioni locali: avranno il coraggio di subordinare i permessi a un reale piano di investimenti per la comunità?

Santa Rosa, il successo del libro continua: presentazione a Salerno

Salerno - Prosegue con un ottimo riscontro di pubblico e di vendite il viaggio di “Santa Rosa - La vela latina più veloce del Mediterraneo”, il libro di Salvatore Dare (Franco Di Mauro Editore) che sta conquistando appassionati di mare, cultura e marineria. Dopo la prima presentazione dello scorso 19 settembre a Sorrento e la partecipazione al Campania Libri Festival presso il Palazzo Reale di Napoli, il volume approda ora a Salerno. Su invito della Lega Navale Italiana, il secondo appuntamento di presentazione è in programma per giovedì 29 ottobre alle ore 19 presso la sede sociale al Porto Masuccio Salernitano. Il libro racconta una storia avvincente fatta di tradizione, passione per il mare, sfide e rinascite, ripercorrendo le gesta del gozzo Santa Rosa, icona e orgoglio della marineria. A testimoniare il grande interesse attorno all'opera è anche il successo in libreria: da un mese e mezzo, infatti, il libro risulta essere il più venduto e scelto presso la storica Libreria Tasso di Sorrento. L'incontro si aprirà con i saluti del Presidente della Sezione LNI Salerno, il dottor Francesco Bavosa. A seguire interverranno l'Ammiraglio Maurizio Trogu (Delegato regionale Lega Navale Italiana), il Comandante Antonio Gallo della Capitaneria di Porto di Salerno, Fabio Polverino (Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Salerno), l'autore Salvatore Dare, il Comandante Giancarlo Antonetti e Rosaria Iaccarino (armatori del gozzo Santa Rosa), Renato Antonetti (timoniere del gozzo Santa Rosa). L'evento sarà moderato da Francesco Landi, socio della sezione di Salerno della Lega Navale. Al termine del dibattito si terrà il firmacopie con l'autore. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il prossimo appuntamento di presentazione è già in programma in penisola sorrentina: presto saranno ufficializzate location e date. 

Gambero Rosso premia Vico Equense: il palmarès d'eccellenza tra ristoranti d'autore e trattorie della tradizione

Vico Equense si consacra nell’Olimpo della ristorazione italiana, confermandosi come una delle mete gastronomiche più complete, brillanti e competitive dell’intera Penisola Sorrentina. L’ultima edizione della prestigiosa guida del Gambero Rosso ha scattato la fotografia di un territorio in stato di grazia, premiando con una pioggia di riconoscimenti sia la finezza della cucina contemporanea sia la straordinaria veracità delle sue tavole tradizionali. Dalle terrazze a picco sul mare fino agli agriturismi custoditi nei borghi collinari, Vico Equense esprime un movimento culinario maturo, capace di far convivere la memoria storica degli ingredienti locali con le visioni dell'alta ristorazione. Il riconoscimento delle Due Forchette premia i ristoranti che offrono un'esperienza d'alto livello, dove la cucina, la cantina e il servizio viaggiano all'unisono. A Vico Equense sono ben cinque i locali a confermare questo prestigioso traguardo. All'Antica Osteria Nonna Rosa, il regno dello chef Peppe Guida si conferma un baluardo inamovibile dove i prodotti dell'orto di famiglia e la pasta secca vengono nobilitati con una sensibilità e una tecnica che trasformano la cucina della memoria in pura avanguardia. Spostandosi sulla costa, Il Bikini si rivela un luogo d'anime e di mare in cui la cucina marinara trova una declinazione moderna, pulita e priva di fronzoli, sposando il rispetto assoluto per la stagionalità del pescato con una cornice straordinaria. L’Accanto del Grand Hotel Angiolieri propone invece una tavola raffinata e colta, sospesa tra il cielo e il Golfo di Napoli, che si distingue per il rigore geometrico nei sapori e la capacità innata di reinterpretare i classici campani con un respiro internazionale. Nell'entroterra, il borgo collinare di Ticciano ospita Laqua Countryside, l'intimo progetto della collezione dello chef Antonino Cannavacciuolo che dà vita a una cucina emozionale, capace di riavvolgere il nastro dei ricordi d'infanzia unendo il calore del Sud al rigore sabaudo. Infine, il Maxi dell'Hotel Capo La Gala si conferma una stella polare della ristorazione costiera grazie a una proposta culinaria che è un inno al Mediterraneo, fatta di contrasti decisi, freschezza millimetrica e un design marino che amplifica l'esperienza sensoriale dei piatti.


Nel Meridione coppie più litigiose

Il 40% dei divorzi non è consensuale I dati nel convegno dei matrimonialisti. E nasce l'alta scuola di Diritto delle Relazioni familiari 

di Id. Pa. - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Niente divorzio fai da te, a Napoli ci si rivolge all'avvocato. È quanto emerge dal sedicesimo congresso nazionale dell'Ami, l'associazione degli Avvocati matrimonialisti italiani, che si è svolto il 23 e 24 ottobre scorsi all'Hotel Royal Continental di Napoli, organizzato dalla vicepresidente Valentina de Giovanni. Secondo i dati Istat relativi al 2024, in Italia circa tre separazioni su quattro e il 72,6% dei divorzi si sono conclusi consensualmente. Il restante 27,4% dei divorzi ha seguito un percorso contenzioso, una modalità più diffusa nel Mezzogiorno, dove raggiunge il 36,8%. In Campania la negoziazione assistita dagli avvocati rappresenta il 14,8% dei divorzi, una delle percentuali più elevate d'Italia, seconda soltanto al Lazio. A Napoli la quota si attesterebbe intorno al 12%. Secondo i dati riferiti all'anno giudiziario 2023-2024 della Corte d'Appello di Napoli, il Tribunale del capoluogo registra tra le 3.200 e le 3.500 nuove iscrizioni annue di procedimenti per crisi familiari, mentre quello di Napoli Nord, competente sull'area aversana e sull'hinterland settentrionale, ne conta tra le 2.100 e le 2.400. Nel distretto napoletano il 71,4% delle separazioni e il 70,1% dei divorzi avviene consensualmente. La quota restante segue la via contenziosa, spesso per controversie legate all'assegnazione della casa familiare e alla determinazione degli assegni di mantenimento. Tra le tendenze emerse dal congresso Ami figura anche il fenomeno del silver divorce, la rottura del matrimonio in età matura o avanzata. L'età media alla separazione supererebbe ormai i 50 anni per gli uomini, attestandosi intorno ai 47 per le donne.

 

L’Eccellenza di Massa Lubrense brilla ancora: Lo Stuzzichino si riconferma tra i "Tre Gamberi" d'Italia

Massa Lubrense si conferma ancora una volta una delle capitali indiscusse della gastronomia italiana. Tra le eccellenze che continuano a portare in alto il nome della Penisola Sorrentina spicca Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi, che anche per quest’anno ha visto rinnovarsi il prestigioso riconoscimento dei Tre Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. I Tre Gamberi rappresentano il massimo encomio nazionale per la categoria delle grandi trattorie e oasi della tradizione: un premio riservato a quei luoghi capaci di custodire l'identità culinaria del territorio, elevandola attraverso una materia prima impeccabile e un’accoglienza d'altri tempi. Dietro questo traguardo, che si ripete anno dopo anno, non ci sono solo numeri o fredde valutazioni, ma la storia e l'anima della famiglia De Gregorio. Quello che si respira a Lo Stuzzichino è un amore viscerale per la propria terra, che si traduce in un impegno quotidiano e rigoroso. Ogni piatto racconta la fatica e la poesia dei produttori locali, la freschezza degli orti di Massa Lubrense, il profumo dei limoni e l'autenticità del Provolone del Monaco. "Un riconoscimento che ci rende profondamente orgogliosi," spiegano dal ristorante, visibilmente commossi per la riconferma, — ma soprattutto ci ricorda quanto valore ci sia dietro ogni piatto, ogni ingrediente e ogni giornata di lavoro. Vedere riconosciuto il nostro impegno ci commuove ogni volta." In un panorama gastronomico in continua evoluzione, la sfida più grande è rimanere fedeli a se stessi senza mai smettere di migliorare. Lo Stuzzichino ci riesce mettendo al centro le persone: lo staff, i fornitori storici e, soprattutto, gli ospiti. Il successo di questa straordinaria trattoria moderna risiede proprio nella capacità di far sentire chiunque a casa, trasformando ogni pranzo o cena in un viaggio sensoriale tra i sapori veri della Campania. Dalla cucina alla sala, il filo conduttore è la gratitudine.

 

“Tre anni di prova e Chest’è”: la Penisola Sorrentina nel nuovo amaro dello chef Peppe Guida

Nessun giro di parole, massima franchezza e tutta l'essenza del Mediterraneo. Lo chef dell'Antica Osteria Nonna Rosa racchiude i profumi del suo territorio in un'etichetta che racconta una lunga e meticolosa ricerca

Vico Equense - "In napoletano, 'chest'è' vuol dire semplicemente 'questo è'. Senza troppi giri di parole". Con la schiettezza e la concretezza che da sempre lo contraddistinguono, lo chef stellato Peppe Guida presenta ufficialmente la sua ultima creazione: Chest’è - Essenza Mediterranea. Non si tratta di un semplice liquore da fine pasto, ma del coronamento di un lungo viaggio durato ben tre anni di prove, micro-aggiustamenti e assaggi costanti. L'obiettivo? Racchiudere l'anima della Penisola Sorrentina e della Campania intera dentro una bottiglia. Lo chef e patron dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense (1 Stella Michelin) è partito da un'esigenza molto personale: "Cercavo un gusto preciso: intenso ma non pesante, mediterraneo, con quelle note agrumate e speziate che amo tanto". Con una gradazione alcolica di 30 gradi, Chest’è si sviluppa attorno a un infuso alcolico interamente naturale di erbe, spezie e agrumi rigorosamente selezionati. Il ventaglio aromatico è un omaggio alla tradizione casalinga e ai giardini della costiera: spiccano le scorze fresche di arancia e limone, capaci di donare una sferzata di acidità e freschezza, bilanciate da una nota amaricante pulita e persistente. Il risultato è un amaro dal carattere equilibrato, dominato da un profumo intenso che avvolge i sensi ancor prima del primo sorso, lasciando poi la bocca pulita e piacevolmente profumata. Se la vocazione naturale di Chest’è è quella del classico fine pasto, servito rigorosamente liscio per poterne cogliere ogni singola sfumatura aromatica, lo chef Peppe Guida ha voluto testarne la versatilità anche nel mondo della mixology contemporanea. Versato in un bicchiere ben freddo colmo di ghiaccio, l'amaro cambia completamente veste se abbinato ad acqua tonica o a una tonica al pompelmo.


“Intrecci” d’autore a Seiano: quando la pizza incontra l’alta cucina tra Campania e Toscana

Grande successo per il nuovo appuntamento del ciclo di cene firmato Saporì. Sullo sfondo del Golfo di Napoli, il resident Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone hanno dialogato con Manuel Maiorano della pluripremiata pizzeria La Fenice di Pistoia

Vico Equense - Nobilitare il piatto simbolo della tradizione campana mantenendolo accessibile, ma capace di dialogare senza timori reverenziali con l'alta ristorazione. È questa la filosofia che dal 2016 muove Saporì Pizza e Qualcos’altro, la pizzeria del prestigioso Grand Hotel Angiolieri di Seiano. Una visione che ha trovato la sua massima espressione giovedì 22 ottobre 2026, in occasione della nuova tappa di “Intrecci”, il format che mette a confronto diverse filosofie di impasti, cotture e farciture. Coordinata da Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata ha visto come ospite d’onore Manuel Maiorano, l'eclettico pizzaiolo alla guida de La Fenice di Pistoia, insegna che vanta i Due Spicchi del Gambero Rosso e un posto fisso tra le 100 migliori pizzerie contemporanee d’Italia per 50 Top Pizza. A fare gli onori di casa, la squadra resident composta dal pizzaiolo Fernando Speranza e dallo chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin).

 

FIAVET Campania e Basilicata. La Penisola Sorrentina protagonista del nuovo direttivo regionale

Tre rappresentanti del territorio eletti nel Consiglio regionale: Ada Mlenarevic, Raffaele Ercolano e Roberto Amuro, nominato vicepresidente. Dopo 35 anni di presenza ininterrotta lascia il direttivo Gino Acampora, figura storica del turismo italiano

La Penisola Sorrentina conferma il proprio ruolo di primo piano nella rappresentanza regionale del turismo organizzato. Sono tre gli operatori del territorio eletti nel nuovo Consiglio direttivo di FIAVET Campania e Basilicata: Ada Mlenarevic, Raffaele Ercolano e Roberto Amuro, a testimonianza del peso e della professionalità che le imprese turistiche della Penisola esprimono nel panorama regionale e nazionale. Particolarmente significativa la nomina di Roberto Amuro alla vicepresidenza regionale dell'associazione, al fianco di Giuseppe Scanu, rieletto all'unanimità presidente per il suo secondo mandato nel corso dell'assemblea ordinaria svoltasi presso la sede di Confcommercio Campania. Il rinnovo degli organi associativi segna anche la conclusione di un lungo e importante capitolo della storia della FIAVET: dopo 35 anni di presenza ininterrotta, lascia il proprio incarico Gino Acampora, uno dei più autorevoli esponenti del turismo della Penisola Sorrentina e figura di riferimento dell'intero panorama nazionale delle agenzie di viaggio. Una presenza, quella di Acampora, che ha accompagnato per oltre tre decenni l'evoluzione del settore, attraversandone le trasformazioni e contribuendo alla rappresentanza della categoria.

 

lunedì 26 ottobre 2026

Rivoluzione digitale a Vico Equense: firmati i contratti per la fibra ottica, al via i lavori tra Seiano e Prezzano

Vico Equense fa un passo decisivo verso il futuro e la digitalizzazione. Dopo un lungo iter burocratico e regolamentare, l’Amministrazione comunale ha ufficializzato la firma dei contratti con due importanti operatori del settore, Mediacor e Fibercop, che daranno il via alla realizzazione della nuova rete in fibra ottica sul territorio cittadino. L'annuncio segna la svolta di un percorso complesso, che ha visto il Consiglio comunale impegnato nella modifica dei regolamenti vigenti, nell'approvazione dello schema di convenzione e nella successiva pubblicazione di un bando pubblico per intercettare i migliori partner operativi. I primi interventi sul campo sono ormai imminenti. Già nei prossimi giorni gli addetti delle società coinvolte — con Fibercop in prima linea — inizieranno le attività operative. Questa prima fase sul campo prevederà sopralluoghi tecnici, verifiche strutturali e ispezioni mirate dei sottoservizi esistenti, passaggi propedeutici fondamentali per pianificare la posa dei cavi riducendo al minimo l'impatto sui servizi cittadini e sulla viabilità. Il piano di cablaggio ha già una sua prima linea di partenza: i tecnici hanno infatti individuato come primo tratto d'intervento il collegamento che unisce le frazioni di Seiano e Prezzano, un'area strategica che beneficerà subito della banda ultralarga. Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando il valore strategico dell'opera per la comunità: "Si tratta di un risultato importante e tanto atteso dal nostro territorio. Abbiamo lavorato a lungo dietro le quinte per sbloccare questa situazione, modificando i regolamenti e predisponendo gli atti necessari per attrarre investimenti seri sulla nostra rete infrastrutturale.

 

Il buio, il silenzio e poi la luce: la storia di Aida e la rinascita grazie alla Lega del Filo d’Oro

Vico Equense - Mentre il mondo fuori accoglieva il nuovo anno tra brindisi, fuochi d'artificio e promesse di felicità, in una stanza d'ospedale il tempo si è fermato. Per Diana, la notte di Capodanno non è stata l'inizio di una festa, ma l'ingresso improvviso in un tunnel che sembrava senza uscita. È in quella notte che i medici le comunicano la diagnosi della sua bambina appena nata, Aida: sorda, ipovedente e con gravi problemi al cuore. "In quel momento sono caduta nel buio e nel silenzio", ricorda Diana. Lo stesso identico buio, lo stesso identico silenzio che avvolgevano la sua bambina. Un muro apparentemente insormontabile, un mondo parallelo in cui sembrava dolorosamente impossibile entrare, comunicare, farsi sentire. Poi, in quel vuoto, è arrivata una mano tesa: quella della Lega del Filo d’Oro. Per amore di Aida, Diana e suo marito non hanno esitato. Hanno fatto le valigie, lasciato il lavoro e la loro amata Napoli per trasferirsi a Osimo, nelle Marche, a un passo dal Centro Nazionale dell'associazione. Una scelta radicale, guidata da una speranza incrollabile. Da quel momento, la vita ha cambiato ritmo e prospettiva. Diana ha dovuto reinventare il proprio modo di stare al mondo: ha imparato a osservare ogni sfumatura, ogni forma, ogni minimo cambiamento attorno a sé, trasformandosi negli occhi e nelle orecchie di sua figlia. Ha iniziato a descriverle ogni dettaglio della realtà, traducendo il mondo visivo e sonoro in tocchi, sensazioni, amore tangibile. Parallelamente, l'équipe di professionisti della Lega del Filo d’Oro ha iniziato a tracciare una strada nel silenzio. Con pazienza, competenza e una dedizione straordinaria, hanno guidato Aida fuori dall'isolamento. Passo dopo passo, la bambina ha imparato a comunicare, fino a pronunciare quelle prime, miracolose parole che ogni genitore aspetta: “mamma”. Oggi Aida ha 13 anni ed è una ragazza che si riprende il proprio spazio nel mondo.