mercoledì 4 novembre 2026

Manovra, spunta l'ipotesi condono edilizio in Campania: Fratelli d'Italia valuta un emendamento

Roma - La maggioranza di governo, e in particolare Fratelli d’Italia, starebbe lavorando a un emendamento da inserire nella nuova legge di bilancio per riaprire i termini del condono edilizio del 2003, con un focus specifico sulla Regione Campania. L'indiscrezione, inizialmente lanciata da Repubblica.it, ha trovato conferme da fonti qualificate del centrodestra. Al centro della proposta vi è il recupero delle sanatorie per le opere risalenti a prima del 2003. All'epoca, la Campania era stata di fatto esclusa dal terzo condono nazionale per volere dell'allora governatore di centrosinistra, Antonio Bassolino. Una decisione che l'attuale centrodestra mira a superare per azzerare quella che definisce una disparità di trattamento per i cittadini campani. Il tema non è nuovo nel dibattito della coalizione ed era già stato sollevato dall'attuale viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI). Cirielli aveva definito la riapertura dei termini un "atto di giustizia", sottolineando come nel 2003 tutta Italia avesse usufruito della misura tranne la Campania, i cui abitanti non dovevano "essere trattati da cittadini di serie B". L'ipotesi dell'emendamento è tornata d'attualità in una delle ultime riunioni di maggioranza in vista della discussione parlamentare sulla manovra economica. Nel corso dei colloqui interni sono state vagliate anche opzioni più generiche a livello nazionale — sulla scia di quanto già ipotizzato senza successo nelle precedenti sessioni di bilancio — ma il focus resta fortemente incentrato sulla risoluzione della specificità campana, dove si stimano circa 50mila ordinanze di abbattimento pendenti. Se l'impianto ricalcherà la sanatoria del 2003 (governo Berlusconi), la riapertura dei termini presenterebbe comunque vincoli precisi dal punto di vista tecnico e territoriale. Riguarderebbe esclusivamente gli abusi completati entro il 31 marzo 2003, escludendo categoricamente qualsiasi illecito edilizio commesso negli anni successivi.

 

Sorrento. B&B e alberghi, alleanza per i rifiuti differenziati

L'INIZIATIVA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Innalzare la quantità e la qualità della raccolta differenziata e valorizzare le buone pratiche ambientali nel settore extralberghiero. Con questo obiettivo è partita in Costiera la campagna «Green Host Penisola Sorrentina», promossa da Penisolaverde spa con il circolo Legambiente «Il Melograno». L'iniziativa, rivolta ai comuni di Sorrento, Piano di Sorrento e Massa Lubrense, punta a colmare il divario informativo tra turisti e gestori di b&b e case vacanza, trasformando la sostenibilità in un elemento chiave dell'accoglienza. A sottolineare il valore dell'intervento è il presidente di Penisolaverde spa, Michele Bernardo: «Questa importante attività sul territorio permetterà di migliorare in modo significativo la qualità dei servizi erogati». L'avvio dei lavori ha visto l'allestimento nella piazza antistante la stazione Eav di Sorrento di un punto informativo curato dai volontari di Legambiente, che hanno distribuito ai turisti un questionario per analizzare le abitudini di soggiorno e le criticità riscontrate nella gestione dei rifiuti. Ai visitatori che hanno compilato il sondaggio sono stati donati gadget offerti da Comieco. I dati emersi, una volta analizzati, saranno utili per calibrare le azioni operative del progetto.

 

A Gragnano apre il nuovo Ospedale di Comunità: 40 posti letto per decongestionare i pronto soccorso

Gragnano - Un passo decisivo verso una sanità più vicina ai cittadini e al territorio. È stato inaugurato ieri, nella sede di via Marianna Spagnuolo, il nuovo Ospedale di Comunità di Gragnano, una struttura sanitaria d'eccellenza progettata per colmare il vuoto assistenziale tra il ricovero ospedaliero tradizionale e le cure domiciliari. Il presidio, realizzato al secondo piano dell'edificio nell'ambito del piano di potenziamento territoriale dell'Asl Napoli 3 Sud, è già operativo con un primo modulo da 20 posti letto, ai quali se ne aggiungeranno presto altri 20, portando la dotazione complessiva a regime a 40 posti. La struttura accoglierà pazienti con bisogni assistenziali a bassa e media intensità clinica. Si rivolge in particolare a anziani, persone fragili in fase di recupero dell'autonomia e malati cronici che, pur avendo superato la fase critica dell'emergenza ed essendo stati dimessi dai reparti ospedalieri, non sono ancora pronti per tornare a casa o necessitano di stabilizzazione dopo la riacutizzazione di una patologia. I ricoveri avranno una durata massima ordinaria di 30 giorni. Per ogni degente verrà predisposto un piano assistenziale individualizzato, garantito da un'équipe multiprofessionale attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, composta da medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti. Il percorso vedrà inoltre la stretta collaborazione dei medici di famiglia e della continuità assistenziale per preparare il protetto rientro a domicilio. Al taglio del nastro ha preso parte il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, che ha sottolineato la svolta per la sanità locale: «Comincia a concretizzarsi il percorso di rafforzamento della sanità territoriale, non soltanto sui Monti Lattari, ma in tutta la Regione». Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell'Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, che ha posto l'accento sulla funzione strategica del presidio: «L'obiettivo fondamentale è dare forza alla sanità territoriale ed evitare l'ingorgo nei pronto soccorso, ospitando pazienti che necessitano ancora di qualche giorno di ricovero prima di essere completamente stabilizzati». Il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, ha infine evidenziato l'impatto positivo sull'intero comprensorio montano: «Questo reparto darà supporto anche alle altre strutture sanitarie e sarà un presidio importantissimo per tutti i comuni dei Monti Lattari», ricordando come l'apertura si inserisca in un più ampio programma di potenziamento dei servizi sanitari della città.

Da Mozart a Schönberg: Orazio Sciortino dirige a Napoli i Solisti Aquilani

Nel concerto anche la prima esecuzione di “Serenata interrotta notturna” composta dal maestro Sciortino. Giovedì 5 novembre al Conservatorio di San Pietro a Maiella per l’Associazione Scarlatti. 

Napoli - Si va da Mozart a Schönberg, passando per una “prima esecuzione” firmata dal compositore e pianista Orazio Sciortino nel nuovo appuntamento di stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. Il concerto, giovedì 5 novembre, alle ore 20.30, nella splendida Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Maiella a Napoli, vedrà sul podio ed al pianoforte lo stesso Sciortino (classe 1984) a dirigere I Solisti Aquilani, eccellenza riconosciuta della musica italiana. L’ensemble abruzzese, in circa 60 anni di attività, si è imposto per il pregevole lavoro cameristico e per la singolare ampiezza del repertorio, conseguendo fama a livello internazionale per la ricerca e l’attenzione dedicata alla musica contemporanea e del Novecento. “Composer of the Year” agli International Classical Music Awards nel 2024, Orazio Sciortino vanta una brillante carriera internazionale con collaborazioni presso le più importanti orchestre e istituzioni musicali in Italia e all'estero, dal Teatro alla Scala di Milano alla Konzerthaus di Berlino. Il pianista, direttore e compositore affronta insieme ai Solisti Aquilani un programma musicale pensato per conferire funzione dialogica ad una sequenza di brani che dalla classicità giungono alla scrittura contemporanea.

 

Vico Equense. L’identità negata all'ombra del Municipio: la cabina delle fototessera come ultimo rifugio

Vico Equense - C’è un paradosso doloroso che si consuma da qualche notte nel cuore della nostra cittadina. Proprio lì, a pochi passi dal portone del Comune, dove si decidono le sorti della comunità e si amministra la cosa pubblica, una cabina per le fototessera è diventata l'improvvisato rifugio di un essere umano. Non è una scelta, non è una provocazione. È, drammaticamente, l’ultimo barlume di riparazione che la strada offre a chi non ha più un tetto. Le cabine fotografiche sono fatte per catturare i volti. Ci entriamo per pochi minuti, cerchiamo di assumere un’espressione decorosa, aspettiamo lo scatto che servirà a stamparci su una carta d’identità, su un passaporto. Servono a dire al mondo, e allo Stato, "Io sono qui, questo è il mio nome, questo è il mio volto". Vedere quella stessa struttura trasformata in un minuscolo dormitorio d'emergenza significa ribaltare completamente quel significato: lì dentro, oggi, si cerca l'esatto contrario. Ci si nasconde dal freddo, dagli sguardi dei passanti, da una realtà che è diventata troppo dura da sostenere a viso aperto. Ci si fa invisibili nel luogo deputato a registrarsi. E il fatto che questo accada a pochissimi metri dal Municipio aggiunge un carico di complessità che non possiamo ignorare. Non si tratta di puntare il dito o di lanciare accuse affrettate alla macchina amministrativa o ai servizi sociali, le cui dinamiche d’intervento sono spesso complesse, silenziose e vincolate dal consenso di chi riceve l'aiuto. Si tratta, piuttosto, di interrogarsi sul senso profondo di comunità.

 

Vico Equense, l’arte dei giovani incontra la tradizione: l'opera di Ciro Buonocore diventa un bronzo per il Museo Asturi

Vico Equense - Una bellissima storia che mescola passione, amore per l'arte, istituzioni e sinergia con il territorio giunge al suo straordinario capitolo finale a Vico Equense. La promessa strappata mesi fa dalle professoresse del Liceo Artistico "Francesco Grandi" al sindaco Giuseppe Aiello è diventata realtà: il bozzetto realizzato dall'alunno Ciro Buonocore è stato ufficialmente trasformato in una splendida scultura di bronzo. L'opera è nata durante lo scorso anno scolastico nell'ambito delle iniziative promosse dal Comune in ricordo del celebre pittore vicano Antonio Asturi. Gli studenti dell'indirizzo figurativo dell'Istituto Superiore, guidati con dedizione dalle professoresse Anna Imperato e Imma Casola, hanno realizzato una serie di lavori capaci di dialogare a tu per tu con lo stile e le opere più famose del maestro. Il risultato di questo percorso didattico è stato una rassegna espositiva unica nel suo genere che ha saputo emozionare l'intera comunità. Proprio in occasione della mostra, l'Amministrazione Comunale si era impegnata a finanziare la fusione della scultura più significativa da destinare al Museo Asturi. A distanza di mesi, l'impegno preso è stato pienamente mantenuto dal sindaco Giuseppe Aiello d'intesa con la sua Amministrazione. Il modello iniziale è stato così affidato alla prestigiosa e antica Fonderia Di Giacomo. Lì, attraverso la complessa e affascinante tecnica artigianale della fusione a cera persa, le forme plasmate dallo studente sono state impresse nel metallo attraverso la "colata" definitiva. A margine del progetto, il sindaco ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Mantenere questa promessa è stato per noi un dovere e un grandissimo orgoglio. Crediamo fortemente nel talento dei nostri giovani e nella straordinaria funzione educativa del Liceo Grandi, una vera eccellenza del territorio. Vedere l'opera di un alunno prendere vita nel bronzo e sapere che camminerà al fianco della memoria del maestro Asturi dimostra che quando le istituzioni e il mondo della scuola collaborano, nascono progetti di inestimabile valore per tutta la nostra comunità». La scultura in bronzo finita andrà ad arricchire in modo permanente la collezione del Museo Asturi, regalando una soddisfazione immensa ai ragazzi del liceo e dimostrando come la scuola, quando dialoga con il proprio territorio, sia capace di generare veri e propri gioielli senza tempo.

martedì 3 novembre 2026

Dalle trincee democratiche USA alle radici di Vico Equense: l'anima fiera e italiana di Bruce Springsteen

Vico Equense - Nel giorno cruciale delle elezioni di metà mandato americane, la voce di Bruce Springsteen è tornata a farsi sentire, potente e retta come i suoi storici inni rock. Il cantautore ha lanciato un accorato appello pubblico indirizzato ai funzionari elettorali e ai rappresentanti del governo per esortarli a garantire e proteggere, senza eccezioni, il sacro diritto di voto dei cittadini americani. "Avete prestato giuramento di preservare, proteggere e difendere la nostra Costituzione", ha scandito il Boss. Citando una delle massime storiche del terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, secondo cui "il governo richiede il consenso dei governati", Springsteen ha invitato i rappresentanti delle istituzioni a respingere fermamente qualunque direttiva politica o pressione di parte che possa minacciare "il diritto a elezioni libere ed eque". Un monito chiaro, seppur implicito, rivolto alle costanti ombre e retoriche di Donald Trump sui processi democratici. "Il nostro voto è la nostra voce", ha ricordato con fermezza il rocker, ringraziando infine tutti i cittadini che prestano servizio nei seggi durante l'intensa giornata elettorale. Ma dietro questo difensore instancabile della democrazia a stelle e strisce, dietro l'autore di Born in the U.S.A., batte un cuore profondamente legato alla Campania e, in particolare, alla Penisola Sorrentina.

 

Giuseppe Alessio Nuzzo vince il Premio Penisola Sorrentina: riconoscimento per la regia di “Come Romeo e Giulietta”

Il regista premiato insieme al maestro Gianni Amelio e all’Ad di Cinecittà Manuela Cacciamani alla 31ª edizione della manifestazione, ideata da Mario Esposito, che ha celebrato il cinema e i linguaggi dell’audiovisivo 

Sorrento - Il film “Come Romeo e Giulietta” conquista il Premio Giovani Talenti della 31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina “Arturo Esposito”. Riconoscimento per il regista Giuseppe Alessio Nuzzo (foto) e agli attori Mariasole Pollio e Mauro Racanati. La consegna al Teatro Tasso di Sorrento, nel corso della cerimonia che ha celebrato le eccellenze del cinema, della musica e dell’audiovisivo, dedicata quest’anno al tema “La Repubblica dei luoghi”. L’opera di Nuzzo rilegge in chiave contemporanea il mito degli innamorati più celebri della letteratura, attraverso una storia che mette al centro il superamento dei pregiudizi e il valore della pari dignità. Un racconto che si inserisce nel percorso artistico del regista, da sempre attento a utilizzare il cinema come strumento di riflessione sociale e di dialogo con le nuove generazioni. La manifestazione, ideata da Mario Esposito in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, ha proposto una rilettura dei principi costituzionali attraverso le diverse forme dell’espressione artistica. Tra i riconoscimenti principali della serata, il Premio Film dell’anno è andato a Gianni Amelio per “Nessun dolore”, opera che si inserisce nel percorso di un autore da sempre attento alle contraddizioni della società e alle vite che restano ai margini.


Formazione sul campo: gli studenti dell'Istituto Polispecialistico "San Paolo" protagonisti nel Cilento

Sorrento - Imparare sul campo, scoprire i tesori del territorio e connettere la scuola alle eccellenze agroalimentari e culturali della Campania rappresenta lo spirito delle attività extracurriculari promosse dall’Istituto Polispecialistico "San Paolo" di Sorrento. La scuola ha recentemente visto venti studenti dell’indirizzo enogastronomico impegnati in un’intensa esperienza residenziale di quattro giorni nel cuore del Cilento. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della seconda edizione di "Olea Veliensis", evento organizzato dal Consorzio Cons.Agri.Tur. in collaborazione con l’Istituto Alberghiero "Ancel Keys" di Castelnuovo Cilento. In questa occasione, la prof.ssa Veronica Lepre ha rappresentato l'Istituto tra i relatori del convegno pubblico intitolato "Agricoltura: formare i giovani per coltivare saperi e per nutrire il futuro", affiancata dal prof. Luigi Mastellone, che insieme alla docente ha accompagnato e guidato con cura il gruppo studentesco durante l'intero percorso edilizio e formativo. L’esperienza ha offerto un perfetto connubio tra approfondimenti teorici ed esperienze pratiche. Dal punto di vista culturale e storico, i ragazzi hanno visitato il maestoso Parco Archeologico di Elea-Velia, immergendosi nella storia antica e nel patrimonio della regione. Sul fronte enogastronomico, il programma ha guidato i partecipanti alla scoperta delle filiere locali attraverso la visita al caseificio Chirico e alla cooperativa Nuovo Cilento, includendo momenti dedicati alle degustazioni dell'olio extravergine, dei prodotti tipici e della celebre "ammaccata" cilentana presso il Risto/Panificio "Antica Pizza Cilentana".


Vico Equense. La Tradizione: un trionfo di sapori autentici al 35° posto di 50 Top Italy

Vico Equense - La prestigiosa guida 50 Top Italy, il celebre network che mappa la migliore espressione dell'ospitalità e della cucina d'autore in Italia e nel mondo, celebra ogni anno le eccellenze capaci di valorizzare l'identità del territorio e la qualità delle materie prime. In questo contesto d'élite, La Tradizione a Seiano, Vico Equense, si conferma un’imperdibile tappa gastronomica a livello nazionale, conquistando con merito il 35° posto in classifica. Situato nel cuore della Penisola Sorrentina, questo locale sa come rapire i sensi dei suoi ospiti fin dal primo istante, offrendo un viaggio verace e indimenticabile tra le migliori produzioni campane. Varcare la soglia de La Tradizione significa immergersi in un’atmosfera calda e accogliente. A conquistare al primo sguardo è lo splendido banco di salumi e formaggi all'ingresso: una vera e propria esposizione di prelibatezze che mette fame a prima vista e anticipa la qualità di ciò che arriverà a tavola. Il menu celebra i sapori più veri e genuini della Campania, alternando grandi classici a intuizioni culinarie straordinarie. Tra le proposte assolutamente da provare spicca la scamorza avvolta nella pancetta e cotta nelle foglie di limone, che sprigiona un profumo mediterraneo unico. Ottima anche la zuppa di stagione con zucca, ceci e funghi, così come il saporitissimo peperone imbottito. La vera chicca imperdibile resta però il crostone con gorgonzola malghese, pancetta arrotolata e fichi, una combinazione che si rivela una goduria assoluta per il palato. Per gli amanti della carne, inoltre, il ristorante propone una selezione davvero notevole di tagli pregiati. A rendere l'esperienza memorabile non è solo il cibo, ma anche l'atmosfera. Il servizio si distingue per essere rapido, attento e caloroso, incarnando la migliore tradizione dell'accoglienza locale. La struttura è inoltre dotata di un piacevole giardino esterno e di un comodissimo parcheggio interno, dettagli che trasformano una sosta culinaria in un momento di totale relax. Se vi trovate a Vico Equense, La Tradizione non è solo un consiglio: è una tappa obbligatoria. 

A Vico Equense arriva la mostra "Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso"

Vico Equense - Il fascino intramontabile e la straordinaria potenza visiva di Letizia Battaglia approdano a Vico Equense. Dal 7 novembre 2026 al 15 gennaio 2027, gli storici spazi del Complesso di SS. Trinità e Paradiso ospiteranno la mostra antologica "Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso", curata da Chiara Arturo. L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 7 novembre alle ore 18:00. La mostra raccoglie trentacinque fotografie storiche realizzate tra gli anni Settanta e Novanta. L'obiettivo dell'esposizione è quello di restituire al pubblico la complessa stratificazione dello sguardo della celebre fotografa palermitana (1935-2022), andando oltre la pur fondamentale etichetta di "fotografa di mafia". Il percorso espositivo si sviluppa non in ordine cronologico, ma per connessioni, risonanze e contrasti tematici. Lungo le sale si alternano gli scatti legati all'impegno civile che hanno documentato i momenti più bui e violenti della storia di Palermo, i momenti dedicati alla quotidianità dei rituali collettivi e, infine, i ritratti intensi in cui spiccano la dignità e gli sguardi profondi di donne e bambine. Letizia Battaglia è stata la prima donna italiana a dirigere il servizio fotografico di un quotidiano nazionale, L'Ora di Palermo. Con la sua inseparabile Leica ha raccontato la realtà senza filtri, avvicinandosi ai soggetti in modo partecipe, empatico e, appunto, senza chiedere permesso. La mostra è promossa e patrocinata dal Comune di Vico Equense in collaborazione con l'Archivio Letizia Battaglia e la Regione Campania. L'esposizione è allestita presso il Complesso Monumentale di SS. Trinità e Paradiso a Vico Equense e rimarrà aperta dal 7 novembre 2026 al 15 gennaio 2027 con ingresso completamente libero. Per quanto riguarda gli orari, la mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, mentre il sabato e la domenica l'apertura è prevista dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. 

Il ritorno del Reddito: la scommessa (e il rischio) del "Socialismo 2.0" di Giuseppe Conte

Roma - C’è un fantasma che si aggira per le stanze del Campo Largo, ed è un fantasma color giallo Movimento. Giuseppe Conte ha deciso di rispolverare la bandiera più identitaria, divisiva e potente della storia recente dei Cinque Stelle: il Reddito di cittadinanza. Ribattezzato per l’occasione "Reddito 2.0", il sussidio si candida a diventare il pilastro programmatico attorno a cui costruire la sfida elettorale alla maggioranza di governo. L’operazione viene presentata con le migliori intenzioni: allargare la platea dei beneficiari esclusi dalle attuali misure di inclusione, combattere la povertà assoluta e, finalmente, far funzionare quelle politiche attive del lavoro rimaste sulla carta nella prima versione. Ma dietro la retorica del welfare, è impossibile non scorgere una precisa e affilata strategia politica. Per Conte, il "Reddito 2.0" è la chiave di volta per riconquistare il consenso perduto, facendo leva sulle fasce sociali economicamente più fragili. Una mossa che rischia di trasformare, ancora una volta, il sostegno economico di Stato in un formidabile ammortizzatore elettorale. La memoria corre inevitabilmente al 2018 e a quel balcone di Palazzo Chigi da cui Luigi Di Maio annunciò l'abolizione della povertà – una performance da cui oggi lo stesso ex leader si dice pentito. Chissà se la storia, che ama ripetersi in farsa o in fotocopia, non vedrà questa volta il leader del M5S affacciarsi per proclamare il miracolo del "Socialismo 2.0". I numeri, però, hanno la testa dura e non si cancellano con un cambio di nome.

 

Tra disservizi e inciviltà: la voce dei cittadini di Vico Equense e la guida su come denunciare

Vico Equense oscilla ogni giorno tra la bellezza del suo territorio e i piccoli, grandi disagi quotidiani segnalati dai suoi abitanti. Dalle frazioni collinari al centro urbano, le segnalazioni spaziano da black-out improvvisi che mettono a rischio la quotidiana gestione domestica e la salute dei più fragili, fino a intollerabili episodi di degrado e inciviltà nei pressi dei luoghi sacri. Di fronte a queste situazioni, diventa fondamentale capire in che modo i cittadini possano far valere i propri diritti e denunciare formalmente i singoli episodi attraverso i canali legali e burocratici corretti. In questo contesto, si innesca però una dinamica ormai consolidata: il più delle volte si cerca di addossare l'intera colpa all'amministrazione comunale, trasformandola nel capro espiatorio perfetto per qualsiasi disservizio. Questa costante tendenza a colpevolizzare la giunta o il sindaco dimentica deliberatamente la complessità della macchina pubblica e la divisione delle competenze. Molti dei problemi lamentati quotidianamente, infatti, non dipendono dal Comune, ma da aziende private, enti sovracomunali o, peggio ancora, da precise e gravi responsabilità individuali dei singoli cittadini.  Le interruzioni di energia elettrica nelle zone collinari continuano a pesare pesantemente sulla vita dei residenti. L'ultima accorata segnalazione arriva da Via Arvitiello, a San Salvatore, dove una residente lamenta la mancanza di corrente ricordando come già un mese fa il servizio sia saltato dalle otto alle quattordici per una pioggia di breve durata, causando lo scongelamento di molti prodotti alimentari.

Così Sorrento divenne un'industria turistica

di Santa Di Salvo - Il Mattino

Sorrento - «La «vecchia terrazza di fronte al golfo di Surriento» sta lì dalla metà dell'800, carica di rimandi, ancora viva nel nostro immaginario. Sembra immobile. Ma il valore simbolico le consente di essere continuamente reinterpretata. La sua storia emblematica è quella della nascita di una grande industria della modernità, il turismo. Che nel mondo contemporaneo è diventato anche una delle forme più potenti di produzione culturale. A raccontare il «caso Sorrento» e l'incredibile avventura di due famiglie, i Rispoli e i Fiorentino, restituendo a entrambi i soggetti una centralità sorprendente è la storica Annunziata Berrino nel suo saggio Alle origini del turismo Il Grand Hotel Vittoria a Sorrento dei Rispoli Fiorentino (Il Mulino, 218 pagine, 25 euro), in libreria dal 6 novembre. Narrata dall'interno, con ricchissima documentazione, la coinvolgente storia familiare e imprenditoriale racconta in dettaglio la nascita del turismo moderno nel nostro Sud, grazie a uomini e donne capaci di percepire i cambiamenti e di trasformare l'ospitalità in nuove forme di accoglienza. Se il Grand Tour ha ricevuto molta attenzione storiografica, le trasformazioni successive legate al turismo organizzato soffrono di ricostruzioni troppo lineari. Berrino, all'incontrario, nel saggio lavora per costellazioni, intrecciando tutti gli elementi di un processo in cui mercato e cultura nel secondo 800 si alimentarono reciprocamente trasformando il viaggio in soggiorno, il paesaggio in destinazione, l'ospitalità in industria. Sorrento è uno dei luoghi in cui questa modernità fu elaborata. Tutto parte da Aniello Rispoli, locandiere, nato al Pallonetto, tre mogli e una visione precoce.

 

Vico Equense, tornano i “Buoni a Natale”: ticket spesa per le famiglie in difficoltà. Ecco come fare domanda

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense rinnova anche quest'anno l'iniziativa "Buoni a Natale", un piano di sostegno economico pensato per offrire un aiuto concreto ai nuclei familiari del territorio in vista delle festività natalizie. Attraverso l'assegnazione di ticket spesa, l'Amministrazione Comunale punta a dare un sollievo economico a chi si trova in una condizione di maggiore fragilità finanziaria. L'iniziativa individua i beneficiari in base all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, suddividendo le richieste in due specifiche fasce di reddito. La prima fascia è riservata ai nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra 0 e 3.977,02 euro, mentre la seconda fascia è dedicata alle famiglie con un indicatore che va da 3.977,03 fino a un massimo di 7.954,05 euro. I cittadini interessati avranno tempo fino al 20 novembre 2026 per inoltrare la richiesta di ammissione al beneficio, compilando l'apposito modello allegato all'avviso pubblico. L'Amministrazione ha previsto due diverse modalità per l'invio della documentazione. È possibile procedere con la consegna a mano direttamente presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Vico Equense, oppure optare per l'invio telematico tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo istituzionale dedicato. Il testo integrale dell'avviso e i relativi moduli sono disponibili sul portale web dell'ente.

Per consultare l'avviso e scaricare il modulo clicca qui: https://share.google/hSlZaU49r6lEHaybo

lunedì 2 novembre 2026

Sacrilegio a Sant'Agnello: rubati dalla chiesa un crocifisso d'argento del '700 e un ostensorio d'oro

Sant'Agnello - Un furto sacrilego che colpisce al cuore la comunità e il patrimonio storico della Penisola Sorrentina. I carabinieri della sezione operativa e della stazione di Sorrento sono intervenuti presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, nel comune di Sant'Agnello, a seguito della scoperta della sparizione di preziosi oggetti sacri di inestimabile valore devozionale e culturale. Secondo quanto accertato finora dagli investigatori, ignoti sono riusciti a introdursi nel luogo di culto e a sottrarre un crocifisso in argento alto ben 180 centimetri e un ostensorio da altare. Entrambe le opere d'arte sacra sono storicamente databili tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800. A fare la drammatica scoperta sono stati gli stessi fedeli, che si sono accorti dell'assenza dei due oggetti liturgici durante la celebrazione della messa domenicale. Tra i banchi della chiesa si è subito diffuso lo sconcerto per un atto che offende la fede e la memoria storica del territorio. I militari dell'Arma hanno immediatamente avviato i rilievi sul posto e le indagini per ricostruire con esattezza l'accaduto. Al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze dei presenti e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di identificare i responsabili e rintracciare la refurtiva prima che possa alimentare il mercato nero delle opere d'arte antica.

Vico Equense, la grande attesa: l'enigma Gennaro Cinque blocca i motori della politica

Vico Equense - La politica a Vico Equense possiede un codice tutto suo, un’alchimia complessa in cui le alleanze si fanno e si disfano all'ombra del Monte Faito. Ma oggi, a pochi mesi dal ritorno alle urne, la sensazione diffusa è quella di un motore completamente imballato. Tutto è fermo, sospeso, congelato in attesa di un’unica mossa. Il grande enigma che paralizza i palazzi e le piazze cittadine porta un nome e un cognome ben precisi: Gennaro Cinque. La parabola recente dell’ex sindaco e consigliere regionale è l’ennesimo capitolo di una narrazione spiazzante. Soltanto pochi mesi fa, nell'agosto del 2026, il sindaco uscente Giuseppe Aiello firmava il clamoroso rimpasto di giunta che estrometteva Cinque dal ruolo di assessore ai Lavori Pubblici. Un allontanamento radicale che lo ha privato, almeno formalmente, di qualunque incarico o scranno amministrativo a Vico. Eppure, la sua assenza pesa infinitamente più della presenza di molti altri. Chi pensa che l'epurazione ne abbia decretato la fine politica commette un errore di valutazione: Cinque resta l'ago della bilancia, il convitato di pietra che tutti aspettano prima di scoprire le proprie carte. Attorno a questa attesa, gli schieramenti tradizionali si muovono con evidente fatica. A sinistra, il quadro appare frammentato e privo di una spinta propulsiva unitaria. Il centrosinistra ufficiale sembra aver imboccato la via della mera testimonianza, appiattendosi sulle posizioni di un Movimento 5 Stelle che sul territorio fatica a trovare una reale consistenza organizzativa. Una scelta che genera forte malumore nell'associazionismo progressista: in molti, infatti, sperano che una realtà civica e identitaria come "Un'altra Vico è possibile" scelga di sganciarsi da quello che viene percepito come un binario morto, per ritrovare autonomia. A complicare ulteriormente i piani del "campo largo" ci pensa Europa Verde, vicini al deputato Francesco Borrelli, pronti a correre in solitaria con una propria lista e un proprio candidato sindaco, rigettando nettamente ogni ipotesi di coalizione allargata. Sul fronte opposto, il sindaco uscente Giuseppe Aiello tesse le sue tele per blindare la ricandidatura. Forte dei recenti posizionamenti istituzionali, il primo cittadino si trova però nella necessità di ricompattare un centrodestra logorato dai passati scossoni.

 

Sorrento. Festa dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Cerimonia alla presenza del sindaco Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale 

Sorrento - Mercoledì 4 novembre anche la Città di Sorrento celebra la ricorrenza dedicata alla Festa dell'Unità Nazionale e alla Giornata delle Forze Armate. La cerimonia avrà inizio alle ore 9.30, presso la Chiesa della Santissima Annunziata, con la Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre celebrata dall'arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano. Alle ore 10.30 prederà il via il corteo che attraverserà piazza Andrea Veniero, corso Italia, piazza Torquato Tasso, via Luigi De Maio, via San Francesco e via Vittorio Veneto per fermarsi in piazza Vittorio Veneto. Qui, davanti al Monumento ai Caduti - opera dello scultore Francesco Jerace ed inaugurato solennemente il 25 ottobre 1926, celebrando pochi giorni fa il suo primo secolo di storia - alla presenza del sindaco, Corrado Fattorusso e dell'amministrazione comunale, si terrà la cerimonia dell'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro. All'iniziativa prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, oltre ad una rappresentanza di associazioni delle forze dell'ordine, delle forze armate, di combattenti e reduci, invalidi e orfani di guerra e a delegazioni di studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città.

Art Days – Napoli Campania | VI edizione

Ombre azzurre, altissime 

Napoli - Mercoledì 4 novembre, alle ore 11, la Biblioteca della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre (in via Luigi Settembrini 79) ospiterà la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Art Days – Napoli Campania, manifestazione diffusa (annunciata a Napoli dal 2 al 9 dicembre) dedicata all'arte contemporanea che intreccia produzioni artistiche, luoghi, comunità e patrimonio culturale. L'iniziativa è organizzata da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit diretta da professionisti under 35, e beneficia del sostegno della Regione Campania tramite il Piano di promozione culturale 2026, del patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Napoli, oltre che del Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre. Nel corso dell'incontro verrà illustrato il programma della nuova edizione, dal titolo “Ombre azzurre, altissime”. A presentare il progetto saranno Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania, Angela Tecce ed Eugenio Viola, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Donnaregina, unitamente a Martina Campese e Letizia Mari per la Direzione artistica, e a Fabio Agovino ed Adriana Rispoli in rappresentanza del Comitato Scientifico di Art Days. La conferenza accoglierà inoltre gli interventi di Massimo Schisa per Gay-Odin, Marta Orsola Sironi (founder e curatrice di French Place), Antigone Marino (Vice Presidente della Fondazione Idis – Città della Scienza), Isabella Morra (Presidente della Fondazione Morra), Nicola Tartaglione (Presidente dell'Associazione Dimore Storiche) e Andrea Ingenito per la galleria Andrea Ingenito Contemporary Art.

Antonio Asturi, il pittore autodidatta che scelse la luce della Costiera

Vico Equense - Il 2 novembre 1904 nasceva a Vico Equense Antonio Asturi (foto), uno dei protagonisti più schivi, instancabili e affascinanti della pittura figurativa del Novecento italiano. A distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, la sua arte continua a raccontare l'anima profonda della Costiera Sorrentina e i volti di un'epoca attraverso un tratto di straordinaria immediatezza espressiva. Rimasto orfano di padre a soli dieci anni, Asturi si formò completamente da autodidatta. La sua prima vera svolta artistica avvenne lontano da casa: arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza a Trieste, iniziò ad affrescare con dei murales le mura della città, guadagnandosi rapidamente l'accesso e la stima dei migliori salotti culturali triestini. Dopo una brevissima esperienza nel Futurismo – che lui stesso definirà in seguito come una semplice "sbandata" giovanile – Asturi scelse di restare fedele alla pittura figurativa. A segnare definitivamente il suo percorso fu l'incontro con il maestro napoletano Antonio Mancini. Nel 1930, poco prima di morire, Mancini posò per il giovane Asturi e rimase talmente entusiasta del risultato da controfirmare il ritratto con la celebre esclamazione: "Evviva chi l'ha fatto!". Dotato di un'acuta capacità di osservazione, Asturi divenne un elegantissimo ritrattista. Davanti al suo cavalletto passarono alcune delle figure più illustri del panorama culturale, filosofico e politico del secolo, tra cui Benedetto Croce, Giorgio De Chirico, Salvador Dalí, Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Einaudi. La sua abilità non si limitava ai potenti o ai celebri. Asturi mostrava una profonda e commossa empatia per la figura umana in ogni sua forma, ritraendo con la stessa dignità e attenzione anche i corpi e i volti segnati dagli anni, dalla fatica e dalla povertà. Nel secondo dopoguerra, durante gli anni Cinquanta e Sessanta, Asturi visse la sua stagione più felice e produttiva. Nel suo storico studio di Pietrapiana, a Vico Equense, trascorreva giornate intere completamente assorbito dal lavoro, consumando una sigaretta dopo l'altra e sperimentando tecniche diverse. Accanto alle tele a olio, approfondì l'uso della tempera, una scelta che gli permetteva una maggiore velocità di esecuzione per catturare l'attimo fuggente e la luce mobile del paesaggio campano.

 

Patriarca (Forza Italia), attrazione Meloni. E in città arriva la sorella della premier

Arianna Meloni
La deputata in rotta con Martusciello dialoga con Fratelli d'Italia. Lunedì 9 sbarca Arianna, responsabile del partito, per la segreteria regionale 

Napoli - L'occasione, l'ennesima, è la presentazione del libro di Italo Bocchino: "Giorgia, la figlia del popolo", sabato 31 ottobre a piazza Trieste e Trento. Tra il pubblico fa capolino Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, figlia dell'ex ras della Dc vesuviana (condannato per presunti legami con i clan, ndr), da due anni in rotta di collisione con i berlusconiani in Campania. «Dove sta Fulvio Martusciello, io non ci posso stare», va dicendo ai suoi Patriarca, senza nascondere la guerra in casa con il segretario regionale di Fi. Per le prossime elezioni Politiche, la deputata - ex sindaca di Gragnano - vuole la ricandidatura e il dialogo con il partito di Meloni è aperto. Almeno da due anni esatti: ottobre 2024, Patriarca si dimette da coordinatrice provinciale di Fi. Da allora è una marcia di avvicinamento silenziosa verso i Fratelli. Passando dall'appoggio al candidato Francesco Iovino nella lista di Edmondo Cirielli di Fdi, alle ultime Regionali. E a una sequela di incontri dei meloniani dove avvistano la deputata: compresa la presentazione di un altro libro, quello di Gennaro Sangiuliano, neo coordinatore regionale Fdi. Il fatto è che in Campania Fratelli d'Italia è una calamita per ex Dc. In primis Michele Schiano di Visconti, deputato meloniano, coordinatore provinciale del partito con un passato nello scudocrociato.

 

Vico Equense, volontari AVF in azione: puliti i rivoli a Santa Maria del Castello. Il ringraziamento del sindaco Aiello

Vico Equense - Un intervento concreto per la tutela del territorio e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri, i volontari dell’Associazione Volontari Faito (AVF) sono stati i protagonisti di un’importante operazione di bonifica ambientale, concentrandosi sulla pulizia dei rivoli e degli alvei del territorio comunale. L'attività ha visto un focus particolare e strategico sul rivo situato al di sotto della frazione di Santa Maria del Castello. L'operazione rientra nell'ambito di un progetto sinergico fortemente voluto e sostenuto dall'amministrazione locale, volto alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione del patrimonio naturale di Vico Equense. Un'azione preventiva fondamentale, specialmente in vista delle stagioni più piovose, che permette il regolare deflusso delle acque meteoriche. A esprimere profonda gratitudine per l'operato dei volontari è stato il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto sottolineare il valore sociale e civico dell'iniziativa: «Un lavoro prezioso, fatto di attenzione, impegno e amore per la nostra terra. A loro va il mio grazie sincero: perché prendersi cura dell’ambiente significa proteggere la nostra comunità con gesti concreti». L'intervento di ieri rimarca ancora una volta l'importanza della collaborazione tra le istituzioni e il tessuto associativo locale. La cura dei piccoli alvei e dei corsi d'acqua montani, spesso difficili da raggiungere, rappresenta una colonna portante per la salvaguardia dell'intero ecosistema della penisola sorrentina, dimostrando come l'amore per il proprio territorio si traduca, prima di tutto, in cittadinanza attiva.

Tasse auto da rottamare? Scoprilo subito con l’Agenzia Cioffi a Vico Equense

Vico Equense - Sei sicuro della tua situazione con il bollo auto? Se hai pendenze o vecchi avvisi di pagamento in sospeso, questo è il momento perfetto per fare chiarezza ed evitare spiacevoli sorprese. L'Agenzia Cioffi in corso Filangieri 63 a Vico Equense ti aspetta per una consulenza personalizzata: vieni a scoprire se rientri nella rottamazione delle tasse auto e approfitta dei vantaggi previsti per regolarizzare la tua posizione in modo semplice e senza stress. Il nostro team di esperti analizzerà la tua situazione fiscale legata ai veicoli per trovare la soluzione più adatta a te. "Il nostro obiettivo è da sempre quello di alleggerire il carico burocratico dei nostri clienti, offrendo risposte chiare e soluzioni immediate", dichiara la titolare Lucia Cioffi (foto). "La rottamazione delle tasse auto è un'opportunità importante, e siamo qui per aiutare i cittadini a capire se possono usufruirne, guidandoli passo dopo passo senza stress". L'Agenzia Cioffi è il tuo punto di riferimento sul territorio anche per semplificare la burocrazia quotidiana, offrendoti i servizi digitali ormai indispensabili per cittadini e professionisti. Presso la nostra sede trovi infatti l'attivazione rapida dello SPID, fondamentale per accedere in un click a tutti i canali online della Pubblica Amministrazione (come INPS, Agenzia delle Entrate e servizi sanitari), e il rilascio immediato della Firma Digitale, per firmare documenti ufficiali e contratti con pieno valore legale direttamente da computer o smartphone. Affidati alla professionalità e alla rapidità di chi conosce a fondo il settore. Passa a trovarci in agenzia in corso Filangieri per una consulenza mirata o per attivare i tuoi servizi digitali in pochissimi minuti!

«Memorie ed echi migranti» che attraversano l’Oceano in cerca di una vita migliore

Dodici racconti sulla migrazione, la memoria e il legame indissolubile con la propria terra

Dodici racconti per raccontare la migrazione attraverso le emozioni, i ricordi e le tracce che il passato lascia nella vita di chi parte. È il filo conduttore di «memorie ed echi migranti», un'opera che affronta il tema della partenza e della ricerca di un futuro diverso, soffermandosi soprattutto sulla dimensione umana ed emotiva dell'esperienza migratoria. Il volume raccoglie una selezione di dodici storie nelle quali emergono sentimenti di nostalgia e malinconia, ma anche il bisogno di conservare un legame con le proprie origini. I protagonisti attraversano idealmente e concretamente l'oceano, lasciandosi alle spalle luoghi, affetti e abitudini, senza tuttavia riuscire a recidere il rapporto con il proprio passato. La memoria diventa il vero protagonista dei racconti. Non si manifesta attraverso grandi avvenimenti, ma prende forma nei dettagli della quotidianità: un profumo familiare, il sapore di un piatto della tradizione, un'immagine, un volto o un paesaggio. Elementi semplici che, all'improvviso, riportano alla mente una casa, una terra e un tempo che sembravano lontani, ma che continuano a vivere dentro ciascuno. Attraverso una narrazione che intreccia esperienze personali e memoria collettiva, l'opera restituisce uno spaccato della condizione di chi emigra: la speranza di trovare migliori condizioni di vita, le difficoltà dell'inserimento in una nuova realtà e la costante presenza di un passato che accompagna ogni passo del percorso. I dodici racconti compongono così un mosaico di esperienze e sentimenti, mettendo in evidenza una dimensione spesso meno visibile della migrazione: quella dell'identità, delle radici e dell'appartenenza. Perché partire significa affrontare un cambiamento profondo, ma non necessariamente dimenticare ciò che si è stati. «Memorie ed echi migranti» - afferma l’autore- parla di ciò che rimane dopo il viaggio: gli echi delle partenze, degli arrivi, delle navi, delle lingue mescolate, dei lavori duri, delle case umili, dei pasti condivisi, dei lutti silenziosi, degli apprendimenti quotidiani, di ciò che si dice e di ciò che si tace. Ogni racconto tenta di auscultare, come un medico, una di quelle risonanze.” Un'opera che ricorda come le distanze geografiche possano separare le persone dai luoghi, ma non cancellare i profumi, i sapori e le immagini che continuano a far sentire viva la propria casa.

Il ricordo non sbiadisce: le parole del sindaco Giuseppe Aiello per il 1° novembre a Vico Equense

Vico Equense - Una giornata di raccoglimento, preghiera e profonda unione comunitaria. In occasione della solennità di Tutti i Santi e della successiva commemorazione dei defunti, la comunità di Vico Equense si è stretta intorno alle proprie radici per onorare la memoria di chi non c’è più. A farsi portavoce del sentimento condiviso dall'intera cittadinanza è stato il primo cittadino, Giuseppe Aiello, che attraverso una toccante riflessione ha voluto sottolineare l’importanza del ricordo come pilastro fondamentale della società locale. “Ieri, 1° novembre, ci siamo fermati per ricordare chi non è più tra noi, custodendo il ricordo di quanti hanno lasciato un segno nella storia e nella vita della nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Aiello, richiamando l'attenzione sul valore interiore e civile di questa ricorrenza. La giornata di ieri ha visto i cimiteri cittadini popolarsi di fiori, luci e preghiere, in un clima di composto rispetto. Non si è trattato solo di un rito formale, ma di un autentico momento di sosta dalla frenesia quotidiana per ritrovare quel filo invisibile ma indissolubile che lega il presente al passato. “È stato un momento di raccoglimento e di preghiera”, ha proseguito il sindaco, “per onorare i nostri defunti e rinnovare quel legame profondo che continua ad unirci a loro. Perché una comunità non dimentica le proprie radici, la propria storia e le persone che ne hanno fatto parte”. Le parole della fascia tricolore mettono in luce come l'identità stessa di Vico Equense si fondi sull'eredità umana, culturale e morale lasciata dalle generazioni precedenti. Custodire la memoria dei defunti diventa così un atto di responsabilità verso il futuro: solo ricordando chi ha tracciato la strada prima di noi è possibile continuare a far crescere la comunità nel segno della continuità e del rispetto.

domenica 1 novembre 2026

Vico Equense, spiagge blindate anche in autunno. La denuncia di Europa Verde: "Il mare è un bene comune, basta cancelli e muri"

Vico Equense - La stagione balneare è ormai conclusa da settimane, ma sul litorale di Vico Equense le barriere che separano i cittadini dal mare restano ben salde. Cancelli chiusi, recinzioni e muri continuano a sbarrare gli accessi alle spiagge, trasformando di fatto il demanio marittimo in una fortezza inaccessibile. Una situazione giudicata ormai intollerabile da residenti e associazioni, che vedono negato il proprio diritto di usufruire liberamente del patrimonio pubblico anche nei mesi autunnali. A sollevare nuovamente il caso è Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, che lancia un duro atto d'accusa contro le persistenti chiusure. "La legge è chiara: il demanio marittimo appartiene a tutti", ricorda con fermezza Lotito, evidenziando come le concessioni balneari non conferiscano in alcun modo un diritto di proprietà sulle aree pubbliche, né tantomeno l’autorizzazione a impedire arbitrariamente il libero passaggio verso la riva. "Eppure, ancora oggi, ci troviamo davanti a cancelli chiusi e recinzioni che impediscono ai cittadini non soltanto di raggiungere la spiaggia, ma persino di godere della semplice vista del mare". Il cuore della protesta colpisce i comportamenti di chi, nonostante il termine delle attività estive, continua a gestire gli spazi demaniali come se fossero pertinenze private. "Le concessioni, anche quando legittimamente rilasciate, non trasformano un bene pubblico in una proprietà privata", incalza il rappresentante degli ecologisti. "E quando vengono meno i titoli che autorizzano l'occupazione, non può esserci alcuna pretesa di continuare a comportarsi da proprietari". Le tensioni sulla gestione delle spiagge a Vico Equense non sono una novità. Già durante l'estate il territorio era stato al centro di dure polemiche, proteste di piazza e finanche di blitz della Guardia Costiera a seguito delle denunce presentate dall'alleanza Verdi-Sinistra (AVS). Sotto la lente d'ingrandimento erano finiti i ticket per l'accesso, i divieti illegittimi come quello di introdurre borse frigo e le chiusure serali dei passaggi pedonali verso aree simbolo come la spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa. Se durante i mesi caldi l'amministrazione comunale aveva parzialmente giustificato alcune restrizioni e chiusure parlando di "ragioni di sicurezza", oggi la persistenza dei blocchi appare ingiustificata agli occhi della cittadinanza.
 

Viadotto "San Marco", lavori al fotofinish il cantiere è stato rimosso

Opere realizzate a tempo di record per evitare disagi per il ponte festivo 

I LAVORI 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Una notizia positiva, sul fronte della viabilità, per i pendolari che si spostano da e verso la Costiera ed anche per i turisti ed i gitanti fuori porta che hanno scelto Sorrento per trascorrere la festività di Ognissanti. Anas ha rimosso, in largo anticipo rispetto a quanto programmato, il senso unico alternato installato in precedenza in corrispondenza della rampa di accesso del viadotto «San Marco» della statale 145, nel territorio di Castellammare di Stabia. Il provvedimento che imponeva limitazioni alla circolazione era stato attivato lo scorso 19 ottobre per consentire le attività di sostituzione dei giunti di dilatazione dell'infrastruttura. Operazione da realizzarsi, spiega l'azienda, prima dell'ulteriore abbassamento delle temperature e che si inserisce in un più ampio progetto che ha interessato l'intero viadotto ed ha riguardato anche le spalle e le pile dell'opera, per un investimento complessivo di oltre 900mila euro. 

L'INTERVENTO 

Sanità, la scure dei tagli si abbatte sulla Penisola: svanisce il sogno del Pronto Soccorso a Vico Equense?

Vico Equense - Le parole pronunciate dal governatore Roberto Fico a Salerno – quel perentorio «dobbiamo stringere la cinghia ed efficientare quello che abbiamo» – risuonano come una doccia fredda in Penisola Sorrentina. Per i cittadini di Vico Equense, che da mesi si battono per la piena riapertura del Pronto Soccorso dello storico ospedale "De Luca e Rossano", l’allarme lanciato dal presidente della Regione Campania rischia di tradursi in una definitiva fumata nera. Il destino del reparto di emergenza vicano appare oggi più che mai appeso a un filo, blindato da una doppia prigione burocratica ed economica. Da un lato c'è il vincolo del piano di rientro e la carenza cronica di camici bianchi; dall'altro, l'ammissione dello stesso Fico che i fondi nazionali non bastano nemmeno a coprire i costi ordinari delle nuove strutture territoriali. Per Vico Equense, dove la riapertura del Pronto Soccorso generale (per codici rossi e gialli) richiederebbe l'innesto immediato di almeno 12 medici e decine di infermieri, lo stop alle nuove risorse statali equivale a un congelamento a tempo indeterminato. Davanti all'impossibilità di garantire i turni in massima sicurezza per le grandi emergenze, l'Asl Napoli 3 Sud ha dovuto ridisegnare la strategia. La risposta immediata ai disagi della cittadinanza non sarà il ritorno del Pronto Soccorso tradizionale, bensì l'attivazione sperimentale di un Ambulatorio per i Codici Bianchi. Si tratta di un presidio di continuità assistenziale pensato per trattare le urgenze minori e i casi di bassa complessità. Se da un lato questa misura eviterà ai residenti di dover congestionare i presidi di Sorrento o Castellammare di Stabia per un piccolo trauma o un malessere leggero, dall'altro certifica lo slittamento dell'ospedale vicano verso una funzione prettamente territoriale, allineata alla logica delle "case di comunità" citate nel piano regionale.

Moiano come un campo di battaglia a Halloween: la denuncia e la paura di un cittadino. “Dov’è la politica?”

Vico Equense - Un incrocio trasformato in guerriglia urbana tra bande di adolescenti, strade invase dai detriti il mattino seguente e il senso di profonda solitudine di chi ha assistito a una deriva sociale che sembra inarrestabile. È questo il desolante bilancio della notte di Halloween a Moiano, frazione collinare di Vico Equense, raccontato attraverso gli occhi e la viva voce di Salvatore Buonocore, cittadino da sempre impegnato nel sociale. Ieri sera, mentre i vicoli venivano scossi dal frastuono dei festeggiamenti, Buonocore è sceso in strada. Ma quello che si è trovato davanti non era il sano divertimento di una festa, bensì uno scenario fuori controllo. Il punto critico è stato l’incrocio per il Monte Faito, trasformatosi in un vero e proprio campo di battaglia. Gruppi di bambini e adolescenti, completamente lasciati a se stessi e senza la vigilanza di adulti, si sono fronteggiati in uno scontro a colpi di palloncini d’acqua e nel lancio continuo di cose varie, nel totale deserto istituzionale e in assenza delle forze dell’ordine. "Ho provato una gran paura", confessa Buonocore, che in passato ha dedicato le sue serate del fine settimana ad aiutare i senza fissa dimora, affrontando contesti difficili ma mai sentendosi così inerme. "Bande opposte si fronteggiavano senza l'intervento di un adulto o della forza pubblica. Inerme, ho potuto solo assistere a questa deriva che sembra non avere fine. Ma che gran paura essere solo!". Il mattino successivo, la luce del giorno ha restituito un'immagine spettrale della frazione. Nel giorno in cui si celebra la festa di Tutti i Santi, Moiano si è mostrata con il suo volto peggiore, ferita dai resti della notte precedente. Un giro per le strade del paese ha confermato i segni del degrado lasciati da un vandalismo giovanile che non trova freni e che si consuma nell'indifferenza generale.

 

Miracolo all’alba a Positano: auto vola contro la ringhiera e resta in bilico sullo strapiombo, illeso il conducente

Positano - Ha rischiato di trasformarsi in tragedia il gravissimo incidente stradale avvenuto alle prime luci dell’alba di oggi, domenica 1° novembre 2026, a Positano. Un giovane automobilista di 23 anni è rimasto miracolosamente illeso dopo che la sua auto è finita in bilico su un profondo strapiombo lungo la strada provinciale che conduce alla frazione collinare di Montepertuso. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 5:30 in località Scoglio, poco dopo la zona della "Garitta". Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il giovane (classe 2003), alla guida di un'Audi A3, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo. L’auto ha impattato violentemente contro la barriera di protezione laterale, sradicando parzialmente la ringhiera in ferro. A fare la differenza tra la vita e la morte è stata proprio la tenuta della ringhiera metallica che, pur deformandosi vistosamente sotto il peso dell’impatto, ha retto l'urto impedendo alla vettura di precipitare nel vuoto per decine di metri. L’auto è rimasta così spaventosamente sospesa nel vuoto, bloccata sul ciglio del ponte. L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maiori, supportati da un'autogru speciale del Comando Provinciale, necessaria per imbracare la vettura e recuperarla in totale sicurezza prima che potesse scivolare nel precipizio.


De Luca provoca: "Contro le spranghe diamo agli agenti panierini con petali di rose"

Salerno - L'ex presidente della Regione Campania e attuale sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è intervenuto con il suo consueto stile fortemente ironico e provocatorio sul tema dell'ordine pubblico e della tutela delle forze dell'ordine durante le manifestazioni e i contesti di piazza. Attraverso una dichiarazione diffusa sui propri canali social, De Luca ha preso di mira quella che definisce una posizione "ipergarantista", sollevando un interrogativo diretto sulla sicurezza di poliziotti e carabinieri quando si trovano a fronteggiare frange violente. "Quando un poliziotto o un carabiniere viene aggredito con le spranghe, che cosa dovrebbe fare secondo voi? Avrà il diritto di tutelare perlomeno la sua incolumità, sì o no?", esordisce il politico campano, rivolgendosi polemicamente a "le mamme che si preoccupano" e a chi critica la gestione delle piazze. Da qui la proposta surreale, chiaramente satirica, pensata per "venire incontro anche a chi ha l’orticaria" davanti all'uso della forza pubblica: cambiare radicalmente l'equipaggiamento dei reparti mobili. "Anziché mandarli attrezzati con un abbigliamento antisommossa, noi potremmo fare una bella cosa, così sono tutti contenti: mandiamo i nostri agenti con un panierino di petali di rose. Così li lanciano! Quando arriva quello con la spranga che viene ad aggredire, noi lanciamo petali di rose, e così siamo tutti contenti, compresa qualche mammina di Bologna". Continuando sulla linea del sarcasmo, De Luca ha persino offerto di attingere alle installazioni delle celebri Luci d'Artista di Salerno, in particolare attingendo alle scenografie del "giardino incantato". "Possiamo mandarle pure noi ad arricchire la capacità repressiva, diciamo, delle forze dell'ordine", ha ironizzato, suggerendo di distribuire composizioni floreali fatte di ortensie, glicini e rose agli agenti per contrastare la violenza fisica. De Luca ha poi concluso il suo affondo definendo "veramente insopportabili" le polemiche sollevate ogni volta che le autorità intervengono per contenere i disordini, ribadendo la necessità di garantire tutele concrete a chi rischia la propria incolumità in servizio. 

La sindaca di Ercolano: "Intercettare il disagio giovanile"

 

La Tradizione di Seiano vince il premio “Qualità-Prezzo” del Gambero Rosso: il trionfo dei valori e del territorio di Vico Equense

Vico Equense - Un riconoscimento che non è un punto d'arrivo, ma il racconto emozionante di una vita fatta di sacrifici, passione e rispetto. Nei giorni scorsi La Tradizione, di Seiano a Vico Equense, ha iscritto il proprio nome tra le eccellenze della prestigiosa guida del Gambero Rosso, aggiudicandosi il premio speciale “Qualità-Prezzo”. Un titolo che va ben oltre il valore economico e che premia un'intera filosofia di vita e di ristorazione radicata nel cuore della penisola sorrentina. Dietro questo premio non ci sono formule matematiche, ma il film di anni vissuti un giorno alla volta, affrontando fatiche e scommesse quotidiane. È il coronamento di un percorso che i titolari hanno voluto dedicare immediatamente ai propri genitori. Da loro, infatti, arriva l'insegnamento più grande: i valori autentici, il rispetto profondo e l’amore incondizionato per la materia prima. "Perché un prezzo giusto nasce esattamente da qui", spiegano i protagonisti di questo successo, "dalla capacità di valorizzare ciò che la terra ci dona, senza mai esagerare". La sostenibilità della proposta e l'onestà verso il cliente diventano così la massima espressione di una cultura culinaria che non specula, ma custodisce i tesori gastronomici del territorio. Questo traguardo è un ringraziamento corale. Va a chi cammina al fianco dell'attività ogni giorno, dietro le quinte, e a tutti i clienti e sostenitori che, con la loro presenza e il loro affetto, rendono vivo questo sogno ogni giorno. La Tradizione di Seiano festeggia oggi non solo un premio, ma la conferma che l'autenticità e il lavoro pulito pagano sempre, portando ancora una volta Vico Equense sul podio della grande ristorazione italiana. 

sabato 31 ottobre 2026

A Gianni Amelio e Pia Lanciotti il premio Penisola Sorrentina

Gianni Amelio
Sorrento - Sarà il Teatro Tasso di Sorrento ad ospitare, alle 20, la 31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina, dedicata al tema «La Repubblica dei luoghi». Il progetto culturale, ideato da Mario Esposito in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'avvio dei lavori dell'Assemblea Costituente, propone una rilettura dei principi costituzionali attraverso il cinema, la musica e i linguaggi dell'audiovisivo. Tra i riconoscimenti principali figura il Premio Film dell'anno a Gianni Amelio per «Nessun dolore», opera che si inserisce nel percorso di un autore da sempre attento alle contraddizioni della società e alle vite che restano ai margini. Il Premio Speciale sarà conferito a Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà. Il Premio alla carriera andrà a Marco Leonardi. A Pia Lanciotti sarà consegnato dalla collega Francesca Cavallin il riconoscimento per il personaggio femminile, con particolare riferimento al lavoro nella fiction «Le libere donne», ispirata all'opera di Mario Tobino. A Silvia Salemi andrà il Premio al videoclip musicale dell'anno per «End of Silence». Il riconoscimento a Gianluca Guidi valorizzerà un percorso artistico sviluppato tra teatro, musica, televisione e cinema, nel segno della trasmissione culturale e del dialogo tra generazioni. Il Premio Giovani Talenti sarà assegnato a «Come Romeo e Giulietta», film diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo e interpretato da Mariasole Pollio e Mauro Racanati. La serata, che vedrà sul palco anche Francesco Branchetti e Samanta Chieffallo, si concluderà con il riconoscimento a Marco Ferradini, autore di «Teorema»,.

Emiliana Cantone torna con il nuovo singolo "A nun t’amà è difficile": un manifesto d’amore maturo e viscerale

Napoli - La voce inconfondibile e passionale di Emiliana Cantone torna a risuonare sulle piattaforme digitali e in radio con il nuovo e attesissimo singolo dal titolo "A nun t’amà è difficile". Un brano che segna un ulteriore tassello nella maturazione artistica e personale della cantante napoletana, pronta a farsi nuovamente ascoltare dal proprio pubblico dopo una lunga e trionfale tournée estiva che l’ha vista protagonista assoluta sui palchi di tutto il Sud Italia. Il nuovo brano non è soltanto una prova d’autore, ma la naturale evoluzione di un percorso che vede al centro la consapevolezza femminile. Nel testo, intriso di una forte intensità emotiva, l'amore si spoglia di ogni artificio per rivelarsi nella sua forma più pura, viscerale e quotidiana. Il brano non parla “semplicemente d’amore”, solo per sottolineare il mood musicale dell’artista, ma ha un senso maggiore in quanto l’uscita è in una data particolare, quella di un anniversario, che sottolinea ancor di più quando si voglia raccontare anche “la donna Emiliana” nella propria musica. "A nun t’amà è difficile" racconta la forza di un legame capace di superare le paure e di ricostruire l'equilibrio interiore: "Chillu curaggio e m’arapì cu te / A cancellate ‘o male ‘mbiette a me". Versi che confermano come il filone della famiglia e dell'amore sentimentale rappresenti la colonna portante, l'autentica cifra stilistica della carriera di Emiliana Cantone, capace di evolversi mantenendo intatta la propria identità popolare e moderna. Emiliana Cantone racconta così questo nuovo capitolo discografico: «L'estate appena trascorsa mi ha regalato un'energia straordinaria. Il contatto diretto con la gente e il calore delle piazze mi hanno nutrito l'anima e dato la spinta giusta per rimettermi in studio. "A nun t’amà è difficile", racchiude esattamente la donna che sono oggi: cresciuta, più consapevole delle proprie fragilità e della propria forza. L'amore, quello vero, quotidiano, fatto di protezione e complicità, resta la bussola della mia vita e della mia musica. Dedico questo pezzo a chi ha il coraggio di amare senza riserve».