domenica 25 ottobre 2026

World Pasta Day 2026: la gioia italiana in cucina e i nutrizionisti da social

Siamo primi produttori al mondo. L'export supera i 4 miliardi di euro . Alla base della Dieta Mediterranea ne consumiamo oltre 24 chili a testa

di Luciano Pignataro - Il Mattino

Oggi si festeggia in tutto il mondo il piatto (ma meglio sarebbe dire l'alimento) che non ha eguali: la pasta. Comunque la si consideri, oggi essa rappresenta la spina dorsale della cucina italiana, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco. Lo decidemmo noi nel '98, con il World Pasta Day, perché prima di allora nel mondo anglosassone si usava il termine più generico e meno caratterizzante di "noodles", una parola che evoca sia i noodles asiatici che le paste tedesche o dell'Europa dell'Est. Insomma la pasta, e con essa la cucina italiana, ha dovuto faticare non poco per imporre il proprio nome sui mercati mondiali. Ed è proprio grazie alla pasta che oggi possiamo contare su cifre record per la nostra economia: l'export ha infatti superato la cifra record di 4 miliardi di euro, per un totale di pasta prodotta in Italia che si aggira intorno a 1,6 milioni di tonnellate, pari ad oltre 3,6 miliardi di piatti cucinati in un anno. E tutto questo per un alimento che costa al consumatore solo poche decine di centesimi di euro. Confermano le statistiche che ci vedono primi in questa speciale classifica mondiale. Al secondo posto troviamo gli Stati Uniti con circa 2 milioni di tonnellate prodotte all'anno, seguiti a ruota dalla Turchia.
 

Dislessia, a Massa Lubrense un incontro pubblico

Lunedì 26 ottobre, alle 17, nella Sala delle Sirene il Comune di Massa Lubrense e la sezione AID di Napoli incontrano famiglie, studenti, docenti e cittadini 

Massa Lubrense - Ottobre è il mese della consapevolezza sulla dislessia e sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), e il Comune di Massa Lubrense sceglie di celebrarlo organizzando un momento pubblico di ascolto e confronto. Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 17:00, la Sala delle Sirene in Largo Vescovado ospita l’incontro “La dislessia”, promosso dall’Amministrazione comunale insieme ad AID – Associazione Italiana Dislessia, attraverso la sua sezione di Napoli. Un’iniziativa che nasce da un’attenzione concreta verso le famiglie e gli studenti del territorio: aprire una sede istituzionale a questi temi significa riconoscere che dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – i DSA riconosciuti dalla Legge 170/2010 – non sono una questione privata da affrontare in solitudine, ma una responsabilità condivisa tra scuola, servizi, istituzioni e comunità. Il programma L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Liberato Staiano e dell’assessora alle Politiche Sociali Mina Minieri. Interverranno poi Giovanna Gaeta, logopedista, presidente della sezione AID di Napoli e coordinatrice del Comitato Nazionale Università AID, e Nadia Nicolella, giornalista professionista, tutor dell’apprendimento, mamma di ragazzi con DSA e volontaria AID, ideatrice del progetto della sezione napoletana “DIS-cutiamone”. Due sguardi complementari – quello clinico e associativo e quello di chi i DSA li vive ogni giorno in famiglia – per spiegare che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, come si riconoscono, quali diritti e strumenti esistono a scuola e come genitori e insegnanti possono accompagnare ragazze e ragazzi a esprimere il proprio potenziale. Perché, come ricorda il messaggio scelto per l’evento, ogni persona ha il suo modo di imparare. «Come Amministrazione abbiamo voluto che questo incontro si tenesse in un luogo della comunità, aperto a tutti. Le famiglie e i ragazzi con DSA devono sapere che il Comune è al loro fianco: informare, fare rete e abbattere i pregiudizi è il primo passo per una scuola e una città davvero inclusive», dichiara il sindaco di Massa Lubrense Liberato Staiano. «Ringraziamo il Comune di Massa Lubrense per questa grande apertura: è un segnale di sensibilità che fa la differenza», sottolinea Giovanna Gaeta, presidente di AID Napoli e provincia. «Una diagnosi tempestiva e una scuola preparata cambiano il percorso di uno studente. Quando istituzioni, scuola e famiglie lavorano insieme, nessuno resta indietro.»

Sant'Agnello festeggia i 100 anni del cittadino Pietro Astarita. Gli auguri con il Sindaco e la famiglia in Sala Consiliare

Sant'Agnello - La Sala Consiliare del Comune di Sant’Agnello ha ospitato oggi un momento speciale dedicato al cittadino Pietro Astarita in occasione del suo centesimo compleanno. All’incontro con il Sindaco Antonino Coppola presente la numerosa famiglia, arrivata per l’eccezionale ricorrenza da Roma Salerno, Caserta, Catanzaro e anche dall'Olanda. A nonno Pietro il Sindaco ha consegnato una targa commemorativa: «Al nostro caro concittadino Pietro Astarita i migliori auguri per il traguardo dei 100 anni. Testimone del nostro passato, punto di riferimento per la famiglia, tassello di memoria per la comunità, dono prezioso per il futuro ancora da scrivere. Con sincero affetto». Un momento di grande emozione per un compleanno straordinario che unisce affetto familiare, memoria storica e la gioia dell'intera comunità di Sant’Agnello.

Monte Faito cardio-protetto: installato al Piazzale dei Capi il defibrillatore donato da Pro Faito

Ph di Salvatore De Stefano
Vico Equense - Una montagna più sicura per residenti, turisti ed escursionisti. Nella giornata di ieri, sabato 24 ottobre, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna e installazione di un nuovo defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) nel cuore del Monte #Faito, precisamente all'interno del Piazzale dei Capi. Il dispositivo salvavita è stato interamente donato dall'associazione Pro Faito al Comune di Vico Equense. La consegna formale è avvenuta in un'atmosfera di festa e forte senso di comunità, inserendosi all'interno degli appuntamenti della tradizionale "Giornata della Castagna" che in questo fine settimana sta animando la località montana. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, i rappresentanti dell'associazione Pro Faito, le autorità locali e gli operatori del territorio. "La tutela della salute e la sicurezza di chi vive e frequenta la nostra montagna sono una priorità assoluta" ha commentato il primo cittadino, ringraziando l'associazione per il nobile gesto che va a potenziare la rete di cardioprotezione comunale. La scelta del Piazzale dei Capi come punto di installazione non è casuale: si tratta di uno dei nodi centrali del Faito, punto di transito e ritrovo cruciale sia per chi sale con la funivia sia per gli amanti del trekking. Il nuovo DAE di Piazzale dei Capi va ad affiancare le altre iniziative di sicurezza sanitaria già avviate sul territorio comunale, come la recente dotazione di defibrillatori itineranti a bordo delle pattuglie della Polizia Municipale, confermando l'impegno costante delle istituzioni e delle realtà associative locali nel garantire interventi tempestivi in caso di emergenza. 


 

sabato 24 ottobre 2026

Vico Equense. Il pittore e il parroco: storia di un'amicizia nata sui banchi di scuola

Antonio Asturi e don Pinuzzo
Vico Equense - Esiste un filo invisibile, fatto di gesso, tele, tonache e una profonda umanità, che lega indissolubilmente due dei figli più illustri di Vico Equense: il celebre pittore Antonio Asturi e il vulcanico sacerdote e intellettuale Don Pinuzzo da Bonea (al secolo Giuseppe De Simone). Una vecchia fotografia in bianco e nero li ritrae fianco a fianco: Asturi con lo sguardo severo, quasi corrucciato, tipico di chi cerca costantemente la luce interna delle cose; Don Pinuzzo con un'espressione composta, ma che lascia trasparire l'energia instancabile di chi ha dedicato la propria vita a Dio, agli ultimi e alla cultura. La loro non è stata solo una collaborazione intellettuale, ma un’amicizia nata fin dall’infanzia. Condivisero infatti i banchi della scuola elementare a Vico Equense. Già da quei primi anni, mentre Asturi manifestava un talento innato disegnando velocemente con i gessetti sulla lavagna, Don Pinuzzo ne intuiva la grandezza. Mentre il sacerdote intraprendeva il cammino della fede – diventando cappellano a Cinecittà, giornalista, poeta e infine storico parroco del Santuario di Santa Maria Visita Poveri a Bonea –, Asturi affrontava le durezze della povertà, rimanendo orfano di padre a soli dieci anni. Eppure, grazie all'aiuto del mecenate conte Girolamo Giusso e a una smaniosa passione autodidatta, divenne uno dei pittori figurativi più prolifici e apprezzati del Novecento napoletano, capace di ritrarre colossi come Benedetto Croce, Salvador Dalí e Giorgio de Chirico. Il momento più celebre e toccante del loro legame risale al secondo dopoguerra. A Vico Equense era di base il governatore militare americano, il giudice di origine italiana Michael Angelo Musmanno. Musmanno, folgorato dal genio artistico di Asturi, gli propose un ricchissimo contratto a New York, promettendogli il successo immediato nelle gallerie d'oltreoceano. Fu in quell'occasione che intervenne Don Pinuzzo. Preoccupato per il destino della famiglia del pittore e per le insidie della vita americana, il sacerdote saggiò segretamente la reale volontà dell'amico. Come scriverà lo stesso Don Pinuzzo anni dopo: «Asturi ha bisogno di far vivere figli e moglie, ora ha esigenze di pane quotidiano. La tavola dei suoi figlioli ha più diritto della sua tavolozza...».

 

Monte Faito, l’on. Amato incontra i Carabinieri Forestali: «Più controlli sul territorio e interventi contro il dissesto»

Castellammare / Vico Equense - Si intensificano le azioni istituzionali per il rilancio e la messa in sicurezza del Monte Faito, al centro di un importante incontro avvenuto questa mattina presso il Comando dei Carabinieri Forestali di Napoli. Il deputato Gaetano Amato ha incontrato il Tenente Colonnello Trapuzzano per fare il punto sulla tutela della montagna, facendosi portavoce dei timori delle comunità locali. Al centro del colloquio, la forte preoccupazione dei cittadini di Castellammare di Stabia e di Vico Equense per lo stato di abbandono in cui versa l'area. Il confronto ha prodotto un primo importante risultato: l'impegno, da parte dei militari, a intensificare la presenza delle pattuglie sul territorio, bilanciandola con le restanti esigenze operative della provincia. Il piano di rilancio viaggia in parallelo con una serie di interventi strutturali già pianificati durante l'ultimo tavolo tecnico richiesto dall'onorevole Amato al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Sul fronte della sicurezza e del contrasto al dissesto idrogeologico si registrano importanti novità. Il Comune di Castellammare di Stabia è infatti pronto a pubblicare la gara per la sistemazione di quattro alvei strategici. Nel frattempo, per quanto riguarda le infrastrutture e la viabilità, è stata ufficialmente caricata sul portale della Regione Campania la richiesta di finanziamento per il ripristino della strada di collegamento che sale da Castellammare verso il Faito, un progetto che include anche i fondi necessari alla sistemazione di altri due alvei per garantire la massima sicurezza idraulica. «Solo la collaborazione tra le istituzioni può garantire un corretto e costante impegno per migliorare la qualità della vita dei cittadini», ha dichiarato l'onorevole Gaetano Amato, rimarcando come il gioco di squadra tra forze dell'ordine, enti locali e governo sia l'unica strada percorribile per restituire dignità e sicurezza al Monte Faito. 

Allarme dissesto in Campania, Stinga (Coldiretti): «Oltre il 50% delle aziende agricole a rischio frana. I contadini sono i custodi del territorio»

 

La scoperta a Vico Equense. Nella chiesa dimenticata spunta un tesoro d'arte: gli affreschi del Trecento

IL RITROVAMENTO

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Vico Equense - Una scoperta destinata a riscrivere, almeno in parte, la storia della penisola sorrentina. Un tesoro artistico del Trecento riemerge a Ticciano, borgata collinare di Vico Equense, all'interno della cappella di San Lorenzo, chiesetta dimenticata, fuori dai circuiti turistici. Il ritrovamento è avvenuto durante l'esecuzione di alcuni lavori che hanno interessato la rete e l'impianto elettrico a servizio dell'edificio di culto. Sotto uno strato di intonaco sono stati individuati lacerti di affreschi e sinopie che, secondo una prima valutazione, presenterebbero caratteristiche riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Dipinti molto più estesi della tracce finora emerse. Rinvenimento che richiama alla mente quelli che hanno interessato l'antica cattedrale di Vico Equense ed anche la cappella di Santa Lucia, della frazione di Massaquano, sempre nella parte alta della cittadina alle porte della Costiera. Per quest'ultimo ritrovamento è stato determinante il ruolo dell'attuale parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore, che all'epoca ricopriva l'incarico di responsabile dell'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. 

IL RINVENIMENTO 

Ed ora, lo stesso sacerdote, ha segnalato la nuova scoperta che ha interessato la cappella di San Lorenzo alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli, chiedendo un sopralluogo da parte degli esperti dell'ente per verificare l'estensione dei dipinti e valutare di avviare eventuali ulteriori indagini. «Della piccola chiesa, edificata da una famiglia di Positano che ne ebbe il patronato fino al secolo scorso, si hanno notizie certe dal 1490 in un istrumento notarile redatto il 24 febbraio di quell'anno dal notaio di Vico Equense Reginabile Palescandolo», si legge nella lettera a firma del parroco di Ticciano, inviata per conoscenza anche all'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi sorrentino-stabiese.


 

Sorrento. Inaugurate a Villa Fiorentino le mostre dedicate all’intarsio sorrentino e ad artisti locali

Sorrento - In tanti si sono dati appuntamento ieri sera, a Villa Fiorentino, per il vernissage della doppia mostra dedicata all'arte ed alle eccellenze dell'artigianato del territorio. Fino al prossimo 8 novembre le sale della prestigiosa sede della Fondazione Sorrento accoglieranno in contemporanea due eventi che mettono in vetrina l'espressività degli artisti di oggi e di quelli di domani. Il piano terra della dimora affacciata sul corso Italia ospita l’esposizione organizzata dal liceo artistico "Francesco Grandi" di Sorrento dal titolo “Le sirene di sole”. È qui che si possono ammirare i lavori realizzati dagli studenti dell'antica istituzione scolastica ad indirizzo raro. Nel corso dell'inaugurazione è stata anche svelata al pubblico la maxi opera intarsiata (formato 6 metri per 6 metri) costituita da un collage di mattonelle che hanno per soggetto il disegno firmato dalla piccola artista Akycha D’Errico figlia del professor Enrico D’Errico che ha curato il progetto. L’installazione, che ha richiesto 6 mesi di lavoro, è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Unione Artigiani Intarsio Sorrentino. Al primo piano della struttura, invece, è possibile visitare la mostra “Chiamata alle Arti-Segni vivi di una comunità in movimento”, una collettiva di artisti locali con opere di Juliana Moura, Giulia Persico (in arte Julsip), Franco Cuomo, Francesca De Rosa e Carla de Gregorio. Nelle sale di questo livello sono esposti anche i lavori dei partecipanti al laboratorio creativo che si è tenuto quest’anno a Villa Fiorentino.

 

L’edilizia come motore di futuro: Antonio Savarese apre la due giorni di Spin Factor a Napoli

Napoli - L’intelligenza artificiale, le nuove frontiere dell'energia, il rilancio dei territori e i grandi eventi sportivi. Sono questi i macro-temi che hanno scandito la prima giornata della due giorni di Spin Factor, andata in scena a Napoli sotto il macro-tema “Le sfide”. Dopo il successo dei Capri Talks di maggio, il format ha saputo riunire nel capoluogo campano un parterre d'eccezione composto da istituzioni, imprese, mondo dei media e della cultura, tutti chiamati a confrontarsi sulle direttrici dello sviluppo nazionale e locale. Ad aprire i lavori con un focus chiaro sulla concretezza e sulla visione a lungo termine è stato Antonio Savarese, presidente dell'ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli). Nel corso dei suoi saluti introduttivi, Savarese ha voluto ridefinire profondamente l'identità e l'impatto del comparto edile, troppo spesso ridotto alla sola dimensione materiale della ditta in cantiere. «Chi costruisce non realizza soltanto edifici e infrastrutture», ha scandito con forza il leader degli industriali edili napoletani. «Costruisce opportunità, connessioni, sviluppo». Una dichiarazione che ha tracciato la linea dell'intero summit, ponendo il settore delle costruzioni al centro delle transizioni digitali ed ecologiche attuali. Secondo la visione espressa da Savarese, il mattone moderno non è un elemento statico, ma il prerequisito fondamentale per permettere l'ingresso della tecnologia e della sostenibilità nelle città. Dalle infrastrutture digitali necessarie per l'intelligenza artificiale, fino ai nuovi layout urbani pensati per l'efficientamento energetico e la mobilità dei grandi eventi sportivi, l'edilizia si conferma la spina dorsale dell'innovazione territoriale. Il dibattito, che proseguirà anche nella giornata odierna, ha confermato Napoli come laboratorio centrale per le politiche di rigenerazione e cooperazione tra pubblico e privato, dimostrando che le sfide del futuro si vincono partendo dalla solidità delle fondamenta comunitarie e infrastrutturali.

SOS Golfo di Napoli: l’erosione costiera minaccia 19 siti archeologici. Il caso della Villa Romana al Pezzolo, Marina di Aequa

 

Vico Equense, il sindaco Aiello dal convegno nazionale al Castello Giusso: «Il Faito rischia l’isolamento, interventi subito»

 

venerdì 23 ottobre 2026

Napoli ospita City Talks, imprese e istituzioni a confronto

 

Vico Equense: da domani ripartono i bus EAV dopo lo stop per carenza di carburante

Vico Equense - Arriva la svolta tanto attesa per la mobilità cittadina. A partire da domani, sabato 24 ottobre 2026, il servizio di trasporto pubblico di linea gestito da EAV sul territorio di Vico Equense sarà regolarmente ripristinato. Le corse automobilistiche riprenderanno a circolare rispettando i consueti orari e i percorsi abituali, ponendo fine ai pesanti disagi che hanno colpito la cittadinanza negli ultimi giorni. La sospensione del servizio era scattata lo scorso mercoledì 21 ottobre, a causa di una severa crisi nell'approvvigionamento di gasolio. Il blocco delle consegne da parte dei distributori, legato a una più ampia protesta degli autotrasportatori a livello regionale, aveva costretto l'azienda a tagliare drasticamente le corse e a fermare del tutto le circolari interne, lasciando a piedi studenti e pendolari. La carenza di carburante aveva iniziato a colpire a catena anche altri servizi essenziali del territorio, inclusa la raccolta differenziata dei rifiuti. Il superamento dell'emergenza carburante permette finalmente il ritorno alla normalità per le linee urbane e per i collegamenti con le frazioni collinari. Le autorità e l'azienda invitano comunque gli utenti a consultare i canali ufficiali per monitorare il regolare flusso delle prime corse della mattinata.

Vico Equense. Tradizioni popolari, escursioni e natura il monte Faito in festa per la castagna

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Vico Equense - A Monte Faito una festa che unisce le tradizioni popolari, l'attenzione alle famiglie e un gesto concreto per la sicurezza. Domani, al Piazzale dei Capi, torna la Giornata della Castagna promossa dalla Pro Faito, con un programma che celebra il patrimonio naturalistico e culturale della montagna di Vico Equense. Il momento centrale della mattinata è fissato alle 11.30, quando si svolgerà la cerimonia di consegna di un defibrillatore alla Città di Vico Equense. A ricevere il dispositivo sarà il sindaco Giuseppe Aiello. Un'iniziativa dal forte valore sociale, che testimonia la sensibilità dell'associazione verso la tutela della salute e la sicurezza di residenti, escursionisti e visitatori che frequentano il Faito. A mezzogiorno spazio ai più piccoli con uno spettacolo di animazione offerto dal Comune. Un'occasione per coinvolgere le famiglie e rendere la giornata un momento di aggregazione, nel segno della convivialità e della riscoperta di un territorio che rappresenta una risorsa preziosa per l'intera comunità. Il programma proseguirà alle 13.30 con il pranzo della Festa della Castagna al ristorante Sant'Angelo. La partecipazione è riservata ai soci, con possibilità di tesseramento direttamente sul posto. Nel pomeriggio, alle 15.30, la musica popolare diventerà protagonista con il concerto di tammurriata della Paranza d'o Lione, offerto dalla Pro Faito. Ritmi, canti e sonorità della tradizione accompagneranno così una giornata dedicata alle radici e all'identità locale. «Monte Faito è un patrimonio naturale, culturale e umano che dobbiamo continuare a custodire e valorizzare», sottolinea il sindaco Peppe Aiello, evidenziando il significato di iniziative capaci di tenere vive le tradizioni, favorire l'incontro e rafforzare il senso di appartenenza. Il primo cittadino ringrazia la Pro Faito per l'impegno nella promozione del territorio e, in particolare, per la donazione del defibrillatore. «La sicurezza delle persone è una priorità», ribadisce Aiello, auspicando un Faito sempre più accogliente per bambini, famiglie e amanti della montagna. La Giornata della Castagna si conferma così un appuntamento che va oltre la festa: valorizzare il territorio significa custodirne le tradizioni, promuovere la solidarietà e investire concretamente nella comunità.

Successo al Maschio Angioino per "80 Repubblica": la storia d’Italia raccontata attraverso gli occhi delle donne

Ultimi giorni per visitare la mostra multimediale promossa dall'Associazione Aerma Polani APS, che chiuderà i battenti domenica 25 ottobre registrando uno straordinario successo di pubblico italiano e internazionale.

Napoli - Volge al termine con un bilancio estremamente positivo la mostra multimediale "80 REPUBBLICA. Memorie di donne, fotografie e racconti di ottant’anni di democrazia". L'evento, ospitato nella prestigiosa cornice delle Antisale dei Baroni al Maschio Angioino (Castel Nuovo), si appresta a vivere il suo ultimo fine settimana di apertura, celebrando una chiusura ufficiale prevista per domenica 25 ottobre 2026. Fin dal giorno della sua inaugurazione, lo scorso 16 ottobre, l'iniziativa ha saputo intercettare una straordinaria risposta da parte del pubblico. Cittadini campani, scolaresche, addetti ai lavori e numerosissimi turisti stranieri di passaggio nel capoluogo partenopeo hanno affollato le sale del castello, confermando l'alto valore civile e culturale del progetto. Promossa dall'Associazione di Promozione Sociale Aerma Polani APS con il prezioso contributo della Regione Campania (all'interno del Piano per la Promozione Culturale 2026), la mostra nasce per celebrare l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Lo fa, tuttavia, scegliendo una prospettiva intima e inedita: quella delle donne che hanno vissuto e accompagnato i primi decenni della nostra democrazia, trasformando i propri vissuti personali in un patrimonio storico collettivo.

 

Vico Equense. Raccolta differenziata, rientra l'emergenza: stasera si conferiscono organico e vetro

Vico Equense - Dopo la temporanea sospensione del servizio avvenuta nella giornata di ieri, la raccolta differenziata torna regolarmente alla normalità. I disagi delle ultime ore sono stati superati e i cittadini possono riprendere il consueto conferimento dei rifiuti domestici. Per agevolare il riavvio del servizio ed evitare accumuli, i conferimenti previsti per la serata di oggi sono dedicati esclusivamente alla frazione organica e al vetro. I residenti sono invitati a esporre i relativi mastelli o sacchetti secondo gli orari consueti previsti per la propria zona, assicurandosi di privare i contenitori di vetro dei relativi tappi di metallo o plastica. A partire da domani, il servizio proseguirà seguendo il regolare calendario settimanale per tutte le altre tipologie di rifiuti, inclusi carta, plastica, metalli e indifferenziato. L'amministrazione comunale ringrazia l'intera comunità per la collaborazione, la pazienza e il forte senso di responsabilità dimostrati in queste ore di difficoltà logistica. La situazione continuerà a essere monitorata attentamente in sinergia con le ditte incaricate per garantire la piena continuità del servizio essenziale. 

Vico Equense: il dottor Piergiorgio Sagristani lascia l’ospedale

“Vent’anni di notti in corsia per fare il Sindaco di giorno. Ora si apre un nuovo capitolo per la mia famiglia e la mia comunità” 

Vico Equense - Si chiude un capitolo storico per la sanità della Penisola Sorrentina. Il dottor Piergiorgio Sagristani, figura di riferimento della pediatria e della neonatologia locale oltre che volto storico della politica del territorio, lascia ufficialmente l'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. Un congedo arrivato dopo una lunghissima carriera trascorsa a dare il benvenuto a generazioni di neonati e a sostenere centinaia di famiglie della costiera. Con un messaggio colmo di commozione e gratitudine, Sagristani ha voluto salutare colleghi, pazienti e cittadini, ripercorrendo le tappe di un viaggio professionale iniziato subito dopo la laurea: prima a Sant'Agnello, poi al presidio di Sorrento – luogo dal profondo valore emotivo, dove ha avuto la gioia di veder nascere i propri figli – e infine nelle corsie di Vico Equense. Dietro il traguardo del pensionamento si nasconde una storia di straordinario sacrificio personale e dedizione pubblica. Sagristani ha infatti spiegato i dettagli normativi che gli hanno permesso di anticipare il congedo, legati a una scelta di vita ferrea che dura da due decenni: "Ho potuto lasciare solamente perché ho iniziato prestissimo, ho riscattato gli anni di laurea e soprattutto perché durante gli ultimi venti anni di attività amministrativa ho lavorato sempre di notte per fare il Sindaco di giorno", ha confessato il medico. Una turnazione notturna usurante che, per legge, riconosce tutele previdenziali specifiche a chi svolge lavori notturni in modo continuativo. Vent'anni in cui il camice e la fascia tricolore si sono alternati senza sosta, unendo la responsabilità medica all'impegno di primo cittadino a guida del Comune di Sant'Agnello.

Vico Equense, tesoro trecentesco a Ticciano: riemergono affreschi medievali durante i lavori elettrici

Vico Equense - Una scoperta straordinaria rischia di riscrivere una pagina della storia dell'arte della costiera sorrentina. Nel borgo collinare di Ticciano, frazione di Vico Equense, un possibile tesoro artistico del Trecento è riemerso quasi per caso all'interno della cappella di San Lorenzo, durante l'esecuzione di alcuni interventi di routine alla rete elettrica. Sotto un anonimo strato di intonaco, la rimozione delle vecchie coperture ha svelato lacerti di affreschi e sinopie (i disegni preparatori medievali) di straordinario interesse. Secondo le primissime valutazioni stilistiche, i frammenti presenterebbero caratteristiche formali e cromatiche chiaramente riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Se l'ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di una delle pochissime e più preziose testimonianze pittoriche di epoca angioina sopravvissute nell'area collinare del territorio equano. Consapevole dell'eccezionalità del ritrovamento, il parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore – da sempre attento alla tutela del patrimonio storico e artistico locale –, si è attivato immediatamente. Il sacerdote ha inoltrato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Nella missiva è stato richiesto un sopralluogo urgente da parte degli ispettori e degli storici dell'arte dell'organo ministeriale. L'obiettivo a breve termine è verificare l’esatta estensione dei dipinti nascosti sotto le pareti della cappella e valutare l'avvio di una campagna di indagini e restauri più approfondita.

 

I “City Talks” accendono #Napoli: il Presidente ACEN Antonio Savarese guida la sfida del riscatto infrastrutturale

Napoli - Con l’apertura dei lavori questa mattina a Palazzo Ruffo della Scaletta, Napoli si attesta ufficialmente come l'epicentro del dibattito politico ed economico italiano. Ha preso il via la prima edizione partenopea dei “City Talks”, la kermesse di rilievo nazionale ideata e realizzata da Spin Factor – società leader nella comunicazione strategica guidata da Tiberio Brunetti – sotto il claim manifesto “Le Sfide”. A fare gli onori di casa in questa due giorni che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri è il Presidente dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese. Spalancando le porte della storica sede di via Riviera di Chiaia 202 a ministri, parlamentari e gotha dell'impresa, Savarese ha impresso il sigillo dei costruttori napoletani sul futuro del Paese, rivendicando la centralità del comparto edile come motore trainante delle transizioni ecologiche e digitali in atto nel Mezzogiorno. Il ruolo della presidenza ACEN emergerà in tutta la sua centralità strategica nel corso della sessione pomeridiana di oggi (coordinata dal Vice direttore del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia). Alle ore 16:30, dopo i focus istituzionali su energia e geopolitica che vedranno alternarsi il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Presidente di Leonardo SpA Francesco Macrì, i fari si sposteranno sul cuore pulsante dell'economia reale. Antonio Savarese sarà infatti il protagonista del cruciale tavolo di confronto dedicato al mondo produttivo. Insieme a leader industriali del calibro di Paolo Scudieri (Presidente Gruppo Adler), Valerio D’Angelo (AD Fiven) e Davide Ferraro (AD WinTime SpA) – con la moderazione del caporedattore di Tgcom24 Boris Mantova – il Presidente dell'ACEN traccerà le linee guida per coniugare i grandi investimenti infrastrutturali alla sostenibilità, alla sicurezza nei cantieri e al welfare per i lavoratori, temi su cui Savarese ha recentemente firmato lo storico rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale Edile. La presenza e l'impulso dell'ACEN guidata da Savarese attraversano l'intero palinsesto della manifestazione.

 

Il sapore dei ricordi: la cucina italiana come identità e famiglia secondo Antonino Cannavacciuolo

Vico Equense - Per molti la cucina è tecnica, precisione, chimica. Per gli italiani, invece, è qualcosa che scava molto più a fondo. È una grammatica degli affetti che si tramanda di generazione in generazione, un codice d’onore scritto tra le mura di casa. "Mio padre mi ha insegnato tante cose. Una delle più importanti è il valore della cucina italiana: famiglia, tradizione, ricordi. Qualcosa che va oltre il piatto e che fa parte della nostra identità". Con queste parole, lo chef Antonino Cannavacciuolo racchiude l'essenza stessa della nostra cultura gastronomica. Non si tratta solo di saper dosare gli ingredienti o di padroneggiare la cottura perfetta. Dietro ogni ricetta della tradizione si nasconde un mosaico di volti, di domeniche mattina profumate di ragù, di mani nodose che stendono la sfoglia e di segreti sussurrati all'orecchio. La cucina, nella visione dello chef stellato e nella sensibilità comune del nostro Paese, diventa così il veicolo primario della memoria e dell'appartenenza. Quando ci sediamo a tavola, non stiamo semplicemente consumando un pasto, ma stiamo celebrando un vero e proprio rito. L'insegnamento che passa di padre in figlio – come nel caso di Cannavacciuolo, cresciuto all'ombra della sapienza culinaria del padre Andrea – non è una sterile nozione tecnica, ma una lezione di vita. In questo contesto, la famiglia diventa il fulcro centrale dell'esperienza, trasformando la tavola nel luogo del ricongiungimento e nello spazio sacro in cui ci si guarda negli occhi. Allo stesso tempo, la tradizione funge da bussola: custodire i piatti del passato significa sapere chi siamo e da dove veniamo, mantenendo vive le nostre radici in un mondo che corre troppo veloce. Infine, il ricordo si trasforma nell'ingrediente segreto più potente, capace di squarciare il tempo con la magia di un sapore e di riportarci all'infanzia in un solo istante. In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità, la cucina italiana resiste come un baluardo di unicità, diventando un tratto identitario inconfondibile.

 

Vico Equense, la retorica del convegno e il crollo reale della Villa del Pezzolo

Vico Equense - “Erosione costiera e siti archeologici: un binomio che interessa da vicino anche la zona di Vico Equense. Ad oggi si contano oltre 19 siti archeologici tra il Golfo di Napoli e Pozzuoli. Si tratta di testimonianze risalenti in particolare tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. che necessitano di maggiore attenzione e salvaguardia. Questo, però, implica anche una comprensione più profonda e uno studio multidisciplinare delle dinamiche che incidono su questi tratti di costa. Alla conferenza odierna porterò all’attenzione alcuni importanti casi-studio di siti archeologici lungo la Penisola Sorrentina”. Con questa dichiarazione ufficiale Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia, ha annunciato la sua presenza e il suo contributo alla Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico, in programma oggi, venerdì 23 ottobre 2026, nelle sale del Castello Giusso di Vico Equense. Un'analisi sulla carta ineccepibile, che fotografa la necessità urgente di unire le competenze scientifiche per salvare il patrimonio costiero. Eppure, mentre all’interno delle sale affrescate si discetta di "gestione e fragilità del territorio", a pochi chilometri di distanza la realtà dei fatti consuma il suo ennesimo verdetto di abbandono, scontrandosi violentemente con le pur condivisibili parole dei relatori. La vittima illustre e dimenticata di questa narrazione è la Villa Romana del Pezzolo alla Marina di Aequa. La struttura, un magnifico esempio di epoca tardo-repubblicana sopravvissuto all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ricostruito nel II secolo d.C. (rientrando perfettamente nella cronologia citata da Santanastasio), sta scomparendo pezzo dopo pezzo.

 

Capua, il pianista Bruno Canino festeggia novant'anni e una carriera costellata di successi

L'Autunno Musicale entra nel vivo al Museo Campano con una nuova edizione ricca di concerti e grandi interpreti internazionali 

Capua - La rassegna concertistica Autunno Musicale regala al suo pubblico uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi dell'intera stagione. Per il ciclo Pianofestival, le sale del Museo Campano di Capua si preparano ad accogliere un vero e proprio gigante della tastiera: il maestro Bruno Canino. L'evento rappresenta un ideale e raffinato omaggio a una carriera lunghissima, costellata di trionfi nei teatri di tutto il mondo, proprio nell'anno in cui il celebre interprete festeggia novant'anni. L'appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre 2026, alle ore 19:30, quando il maestro salirà sul palcoscenico capuano per un attesissimo recital pianistico. Per l'occasione, Canino proporrà un programma di straordinario fascino ed equilibrio stilistico, tracciando un ponte ideale tra la tradizione italiana e l'impressionismo francese. La prima parte del concerto vedrà l'esecuzione di quattro celebri Sonate di Domenico Scarlatti - la Sonata in do maggiore K 420, la Sonata in do minore K 11, la Sonata in fa minore K 387 e la Sonata in fa diesis minore K 25 - seguite dalla Sonata in do maggiore op. 34 n. 1 di Muzio Clementi, articolata nei tre tempi Allegro con spirito, Un poco andante quasi allegretto e Finale Allegro. Nella seconda parte della serata, il pianista affronterà l'integrale del II Libro dei Preludi di Claude Debussy, un ciclo monumentale che comprende capolavori come Brouillards, Feuilles mortes, La Puerta del Vino, Les fées sont d’exquises danseuses, Bruyères, Général Lavine eccentric, La terrasse des audiences du clair de lune, Ondine, Hommage à Samuel Pickwick Esq. PPMPC, Canope, Les tierces alternées e Feux d’artifice.

 

giovedì 22 ottobre 2026

Eccellenze Italiane 2026: il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello premiato alla Camera dei Deputati

Roma - Nuova tappa di prestigio per l'amministrazione comunale di Vico Equense. Nella solenne cornice dell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Montecitorio, il sindaco Giuseppe Aiello è stato insignito del prestigioso premio "Eccellenze Italiane 2026". Il riconoscimento è nato su iniziativa dell'Intergruppo Parlamentare "Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori", guidato dall'Onorevole Alessandro Caramiello, insieme al vicepresidente della Camera Sergio Costa. L'obiettivo del premio è quello di accendere i riflettori sulle guide amministrative, sulle realtà locali e sulle personalità del mondo del giornalismo, delle istituzioni e della cultura capaci di fare la differenza nel panorama nazionale e di valorizzare i territori. La pergamena consegnata nelle mani del primo cittadino vicano – adagiata per l'occasione accanto alla storica fascia tricolore con lo stemma del comune costiero – esplicita chiaramente le ragioni del premio. Giuseppe Aiello è stato celebrato per aver guidato Vico Equense con visione e capacità amministrativa, coniugando investimenti, identità, gastronomia e turismo sostenibile nella valorizzazione di una terra simbolo dell'Italia nel mondo. La cerimonia ha visto la consegna dei riconoscimenti a diverse eccellenze del panorama nazionale che si sono distinte nei rispettivi campi. Accanto al sindaco di Vico Equense, hanno ricevuto il premio figure di spicco della legalità e dell'informazione come Nicola Gratteri e Marco Travaglio, il presidente della CEI cardinale Matteo Zuppi, e il giornalista d'inchiesta Alessandro Migliaccio. Lo straordinario valore della tradizione culturale e musicale del territorio è stato invece celebrato attraverso i riconoscimenti conferiti al maestro Gaetano Maschio e alla Banda Aurora di Panza. Il premio certifica il lavoro svolto sul territorio per tutelare l'immenso patrimonio identitario di Vico Equense — da anni solido punto di riferimento per la gastronomia d'eccellenza e l'ospitalità — senza rinunciare a una pianificazione moderna e attenta alla sostenibilità ambientale. La capacità di attrarre investimenti, mantenendo intatta l'anima della comunità, si conferma così un modello virtuoso non solo per il Mezzogiorno, ma per l'intero Paese.

Emergenza carburante a Vico Equense: stop alla raccolta differenziata, ma mensa e scuolabus restano regolari

Vico Equense - La crisi dei carburanti morde la Penisola Sorrentina e costringe il Comune di Vico Equense a rimodulare drasticamente i servizi pubblici essenziali. A causa di una grave e improvvisa criticità nell’approvvigionamento di gasolio, che sta mettendo in seria difficoltà l’intera regione Campania, il sindaco Giuseppe Aiello ha annunciato una parziale paralisi delle attività comunali, a partire dal settore della nettezza urbana. Con una comunicazione urgente alla cittadinanza, il primo cittadino ha confermato che il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti non potrà essere effettuato regolarmente. Lo stop riguarda l'intero territorio comunale e coinvolge sia le utenze domestiche che le attività produttive locali (negozi, alberghi e ristoranti). Da qui il categorico invito rivolto a tutti i residenti e ai commercianti a non esporre né conferire i rifiuti a partire da questa sera, allo scopo di evitare l'accumulo di sacchetti e mastelli lungo le strade cittadine in un momento in cui i camion compattatori non hanno carburante a sufficienza per circolare. Se il comparto dei rifiuti rischia la paralisi, l'amministrazione comunale è riuscita per il momento a blindare le scuole. "Stiamo lavorando da giorni per limitare al massimo i disagi e garantire la continuità dei servizi essenziali", ha dichiarato il sindaco Aiello. Salvi e regolarmente attivi, infatti, sia il servizio di mensa scolastica sia il trasporto degli studenti tramite scuolabus. Su questi fronti specifici, il Comune assicura che non si registreranno problemi o interruzioni nemmeno nei prossimi giorni.

 

Il Cdm approva il decreto sugli aiuti. Continuano i blocchi dei Tir al Sud, fermi anche i pescherecci

Rixi: "Da marzo ad agosto abbiamo messo 480 milioni". Denunce e scorte ai camion, sospesi gli stop in Calabria e in Sicilia. Mercati vuoti e imprese pronte a fermarsi, chiuso uno snodo autostradale 

Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. "Accordo con le associazioni dell'autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video mentre è in corso la conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. "Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi", sottolinea Meloni. "L'accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti, oggi si è svolto il Consiglio dei Ministri. Questo è il metodo con cui questo governo lavora in un tempo sicuramente complesso per cercare di dare risposte immediate soprattutto ai lavoratori, alle persone che sono in difficoltà, alle famiglie.

L’identikit del candidato ideale: perché a Vico Equense serve dialogo e non supponenza

Vico Equense - Con l’avvicinarsi della tornata elettorale per le comunali del 2027, la macchina politica di Vico Equense comincia a muovere i suoi primi passi dietro le quinte. Le bacheche social riprendono a popolarsi, i gruppi politici si riorganizzano e l'amministrazione uscente guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, dopo i recenti rimpasti di giunta, fa i conti con le proprie prospettive future. Ma al di là dei nomi, delle coalizioni storiche o dei simboli di partito, ciò che preme davvero ai cittadini è la natura umana, etica e relazionale di chi si candiderà a guidare il territorio. Cosa cercano davvero gli elettori di Vico Equense per il prossimo mandato amministrativo? La risposta non si trova nei curriculum altisonanti, ma nelle dinamiche umane di tutti i giorni. Una delle caratteristiche che i cittadini respingono con maggiore forza è la supponenza. Vico Equense è una comunità storicamente unita, laboriosa, legata alla propria terra, che si estende dalle marine fino ai borghi collinari e al Monte Faito. In un territorio così stratificato ed esigente, l’arroganza di chi guarda il prossimo con sufficienza non è più tollerabile. Governare non significa imporre la propria visione da una torre d’avorio, né trattare il confronto democratico come un fastidioso intralcio. Un candidato o una candidata presuntuosa, che confonde l'autorità con l'autorevolezza, finisce inevitabilmente per allontanare la cittadinanza dalle istituzioni, creando strappi difficili da ricucire. Spesso, nelle campagne elettorali locali, si assiste al racconto del successo personale come garanzia di buon governo. Sebbene le competenze manageriali e la capacità di fare impresa siano qualità lodevoli, la gestione della macchina pubblica richiede qualcosa in più del semplice profitto o dell'efficienza aziendale. Un Comune non è un'azienda privata. Un amministratore locale deve saper bilanciare i bilanci, certo, ma deve soprattutto saper gestire la sensibilità sociale, i servizi per le fasce più deboli, la tutela del territorio e lo sviluppo culturale. Chi si vanta esclusivamente delle proprie doti professionali rischia di applicare una visione tecnocratica e fredda a una comunità che ha invece un disperato bisogno di empatia e ascolto.

 

Servizi sociali in Campania, a rischio la continuità: la preoccupazione di Confcooperative Federsolidarietà Campania

Napoli - Confcooperative Federsolidarietà Campania lancia l'allarme sulle difficoltà che le cooperative sociali possono incontrare nel garantire l'apertura e il regolare funzionamento dei servizi: «Esprimiamo la nostra solidarietà agli autotrasportatori e agli agricoltori che stanno manifestando contro il caro carburante e che si stanno mobilitando per il riconoscimento dei loro diritti. Auspichiamo che la situazione possa sbloccarsi quanto prima. In questo contesto di crisi, non possiamo permettere che le difficoltà del sistema dei trasporti si trasformino in un'interruzione dei diritti sociali. Sono necessari interventi urgenti per tutelare lavoratori, persone fragili e garantire una continuità assistenziale. Le criticità legate ai blocchi dei trasporti, alle difficoltà negli spostamenti e alle possibili interruzioni nell'approvvigionamento di beni essenziali rischiano di mettere a dura prova la capacità delle cooperative sociali campane di garantire la continuità dei servizi socioassistenziali, sociosanitari ed educativi». La Federazione che all’interno della Confcooperative Campania aggrega una rete di quasi 400 imprese sociali richiama l'attenzione delle istituzioni sulle conseguenze che tali situazioni possono determinare per un settore che ogni giorno assicura assistenza e sostegno a migliaia di persone e famiglie, spesso supplendo a carenze strutturali del sistema di welfare territoriale.

 

Sorrento. Il Premio Vincenzo Ferraro 2026 a Tinatin Baratashvili

 

Vico Equense. Sei anni senza pronto soccorso

Vico Equense - Sei anni di promesse mancate, sei anni di mobilitazioni inascoltate. Il 21 ottobre segna un anniversario drammatico per Vico Equense e per l'intera Penisola Sorrentina: sono passati esattamente sei anni da quando l’Asl Napoli 3 Sud ha sbarrato le porte del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Da quel giorno, la prima linea dell'emergenza sanitaria locale è stata di fatto cancellata, lasciando cittadini e turisti privi di un presidio fondamentale per la vita. Chi si sente male o è vittima di un incidente stradale non ha più un punto di riferimento immediato. Le ambulanze sono costrette a dirottare i pazienti verso altre strutture, spesso congestionate o a loro volta depotenziate da anni di tagli lineari alla sanità pubblica. La narrazione collettiva non può che evidenziare un divario imbarazzante: mentre all’estero si costruiscono strutture ospedaliere d'avanguardia in pochi giorni, a Vico Equense sei anni non sono bastati nemmeno per restituire alla comunità un servizio che esisteva già. Davanti a questo stallo istituzionale, la politica ha tentato di correre ai ripari con soluzioni parziali. Quattro anni fa è stato attivato un Punto di Primo Intervento, seguito dalla dichiarazione di Vico Equense come "zona disagiata" da parte della Regione Campania. Negli ultimi mesi l'amministrazione comunale e l'ASL Napoli 3 Sud hanno cercato di tamponare l'emergenza con l'introduzione di nuovi servizi assistenziali sul territorio. La novità principale riguarda l'ospedale di Vico Equense: con la Deliberazione n. 1433 dell'ASL Napoli 3 Sud, è stata disposta l'attivazione in via sperimentale di un ambulatorio dedicato ai codici bianchi.

 

«Tutti a casa, torna la Dad» La scelta degli atenei campani che riporta ai tempi del Covid

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Tutti in Dad come nei tempi peggiori della pandemia Covid. Nelle università campane la mancanza di approvvigionamenti di carburante per i distributori, determinata dalla protesta degli autotrasportatori, lascia oggi a casa migliaia di studenti. A cominciare dalla Federico II tutti gli atenei campani (tranne quello di Salerno) hanno infatti deciso che le lezioni si terranno a distanza. Ciascun professore potrà andare in aula e collegarsi online o, se ha la giusta attrezzatura, potrà tenere il corso da casa. Ragazze e ragazzi seguiranno via web dai propri appartamenti. «La decisione della Dad - dice il professore Andrea Mazzucchi, filologo che da alcuni mesi è rettore dell'ateneo federiciano - è motivata dal fatto che, a causa della carenza di carburante, stanno incontrando problemi a viaggiare diversi autobus, specialmente quelli che collegano i Comuni della provincia a Napoli». Prosegue il rettore: «Già ieri (martedì, ndr ) alcuni rappresentanti degli studenti avevano evidenziato la difficoltà che incontra in questo contesto di crisi chi non vive in città per raggiungere l'università. Per questo oggi abbiamo deciso di andare in Dad, con la speranza che duri poco».

Emergenza casa in Penisola Sorrentina: l'ABBAC incalza i Comuni e propone un fondo con la tassa di soggiorno

Sorrento - La crisi abitativa non può essere scaricata interamente sul turismo. È questa la ferma posizione espressa dall'ABBAC, l'Associazione Nazionale del Comparto Extralberghiero, che invita le amministrazioni locali della Penisola Sorrentina a evitare colpevolizzazioni affrettate e a puntare, invece, su dati certi e interventi strutturali. Il presidente nazionale dell'associazione, Agostino Ingenito, in seguito a un incontro istituzionale con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ha lanciato una proposta concreta che prevede di destinare almeno il 20% degli incassi della tassa di soggiorno a un fondo speciale per l’emergenza abitativa. L'obiettivo dell'associazione è creare un sistema di welfare locale che non penalizzi la proprietà privata, ma che agevoli l'incontro tra domanda e offerta attraverso incentivi e tutele anziché divieti. Il fondo proposto dall'ABBAC prevede l'introduzione di garanzie assicurative e bancarie per i proprietari che scelgono la locazione residenziale a lungo termine, affiancate da contributi economici diretti per le famiglie, i lavoratori e i residenti in reale difficoltà nel pagamento del canone. A questo si aggiungerebbero specifici incentivi fiscali locali studiati per stimolare l'affitto stabile rispetto a quello breve. Ingenito, che ha già provveduto a trasmettere il piano ai referenti parlamentari, ai responsabili turismo dei partiti e all’Anci, sostiene che se esiste un’emergenza abitativa, una parte delle risorse generate dal turismo deve poter contribuire a risolverla.

 

Vico Equense. Blocchi dei trasporti in Campania: l'opposizione scrive al Sindaco: "Intervenga il Governo"

PD, Movimento 5 Stelle e Un’Altra Vico è Possibile chiedono azioni urgenti per scongiurare il collasso economico e l'isolamento dei territori

Vico Equense - Cresce l'allarme a Vico Equense per le pesanti ripercussioni causate dal blocco degli autotrasportatori che sta paralizzando la Campania e diverse regioni del Sud Italia. Con una lettera ufficiale indirizzata al Sindaco e inviata tramite PEC, le forze politiche locali di opposizione — Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e la lista civica Un’Altra Vico è Possibile — hanno chiesto un intervento istituzionale immediato e coordinato per fare pressione sul Governo centrale. La situazione descritta dai firmatari del documento — Tommaso de’Gennaro (PD), Stefania Ponti (M5S) e Antonio Irlando (Un’Altra Vico è Possibile) — fotografa una crisi che sta già toccando da vicino la vita quotidiana dei cittadini. Nel giro di pochi giorni dall'inizio della protesta si registrano infatti i primi duri effetti, con le stazioni di servizio che hanno esaurito i carburanti, gli scaffali dei supermercati ormai vuoti e l'EAV costretta a ridurre i trasporti pubblici su gomma. Oltre ai disagi immediati per la cittadinanza, a preoccupare seriamente le forze politiche è il rischio di un blocco totale del comparto agricolo locale.

 

Caos carburanti in Campania: ultimatum del Codacons, pronte le denunce per i tir

Napoli - La pazienza è finita. La mobilitazione ad oltranza degli autotrasportatori, che da ore tiene in scacco l'intera rete stradale e autostradale della Campania, rischia di spostarsi dalle piazze alle aule di tribunale. A lanciare un durissimo ultimatum è il Codacons, l'associazione a tutela dei consumatori, decisa a intraprendere vie legali se i blocchi stradali non verranno rimossi immediatamente. Con una nota ufficiale che fotografa la paralisi in corso su alcuni dei nodi viari più critici della regione, i vertici dell'associazione hanno formulato una netta presa di posizione: “Se i blocchi stradali attuati in Campania non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata”. Pur avendo inizialmente compreso e condiviso le ragioni e il malcontento alla base della protesta nel settore dei carburanti, l'associazione sottolinea come la situazione stia ormai superando il limite della legalità, gravando in modo insostenibile sulla vita quotidiana di cittadini e imprese. Gli effetti dei presidi e delle barriere di tir si fanno sentire ovunque e l'intera filiera logistica regionale è al collasso. Le ripercussioni non colpiscono soltanto il traffico automobilistico, ma stanno svuotando i distributori di benzina e bloccando i comparti d'eccellenza del territorio, come la distribuzione dei prodotti freschi e della mozzarella di bufala campana. La gravità dello scenario ha spinto l'esecutivo a un intervento d'urgenza. Di fronte a una regione paralizzata, la Presidenza del Consiglio ha pianificato la convocazione di un Consiglio dei Ministri per varare un apposito decreto legge finalizzato a sbloccare gli snodi cruciali e ripristinare la normale circolazione delle merci e dei cittadini. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarrà la linea del dialogo o se l'annunciata pioggia di esposti alla magistratura del Codacons prenderà ufficialmente il via. 

mercoledì 21 ottobre 2026

Sorrento. Commemorazione dei defunti, piano viabilità e orari di apertura del cimitero

Varato il dispositivo traffico, previste limitazione all'accesso dei veicoli

Sorrento - In occasione della ricorrenza della Commemorazione dei defunti, il cimitero di Sorrento osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: il 26 e 27 ottobre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 15 alle 17, il 28 ottobre dalle ore 8 alle 13, il 29 e 30 ottobre dalle ore 8 alle 17, e dal 31 ottobre al 2 novembre, dalle ore 7 alle 17. Per esigenze di circolazione veicolare è stato inoltre emanato un provvedimento a firma della dirigente del VI dipartimento, Rosa Russo, che prevede dal 31 ottobre al 2 novembre, in via Traversa San Renato, compreso il piazzale antistante l'ingresso del cimitero, l'istituzione per l’intera giornata del divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli, con rimozione coatta. Ancora, nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 7 alle ore 18, in via San Renato (nel tratto compreso tra il parcheggio Pollio e il parcheggio Terminal) vige il divieto temporaneo di transito e sosta dei veicoli con rimozione coatta. Sempre nei giorni 1 e 2 novembre, ancora dalle ore 7 alle ore 18, in via Marziale (nel tratto compreso tra il civico 24 e l’incrocio con via San Renato), è istituito il divieto di transito veicolare. Il transito nelle strade oggetto dell'ordinanza è sempre consentito per veicoli al servizio di persone con limitate o impedita capacità motorie, per i residenti nelle aree interessate e per i proprietari di posto auto privato. In particolare, i residenti di via San Valerio, via Campagnano e via Casola, per raggiungere le loro abitazioni, così come in uscita, potranno transitare per via San Renato con provenienza da via Cesarano e viceversa.