La sedicesima edizione chiude il sipario confermando la crescita della manifestazione di Vico Equense. Il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo: “Continuiamo a credere in un cinema capace di creare connessioni”
di Alessandra Boccia – Metropolis
Vico Equense - Il sipario cala sulla sedicesima edizione del Social World Film Festival, ma il percorso della manifestazione di Vico Equense continua a guardare avanti. Una settimana di proiezioni, incontri, masterclass e momenti di confronto che ha confermato la vocazione di un festival nato con l’obiettivo di mettere il cinema al centro della riflessione sociale e diventato, negli anni, una vera comunità culturale. Dai film in concorso agli incontri con gli artisti, dalle attività dedicate agli studenti agli appuntamenti con il pubblico, anche questa edizione ha ribadito una caratteristica che rappresenta il tratto distintivo del Social World Film Festival: la capacità di creare un dialogo continuo tra chi realizza le opere e chi le guarda. Un percorso che trova nelle parole del direttore Giuseppe Alessio Nuzzo la sua sintesi. «Il Social World Film Festival nasce dall’idea che il cinema possa essere uno strumento per unire le persone, raccontare storie e creare consapevolezza», è il principio che accompagna da sempre la manifestazione e che continua a guidarne l’evoluzione. La sedicesima edizione ha confermato anche la dimensione internazionale del festival, con opere arrivate da numerosi Paesi e una competizione capace di mettere insieme linguaggi, culture e sensibilità differenti.
































