martedì 16 aprile 2024

Vico Equense. Area trasformata in discarica palazzetto senza parcheggio

di Ilenia De Rosa - Il Mattino 

Vico Equense - Un'immensa area che circonda il palasport adibita da anni a deposito di materiale di risulta; una convenzione con la struttura ricettiva di fronte che doveva destinare una quota del parcheggio a servizio degli utenti del palazzetto ma che non l'ha mai fatto (in barba all'accordo del 2017 per cui aveva avuto il permesso a costruire). E centinaia di atleti che, invece, non riescono mai a trovare un posto per l'auto nelle vicinanze dell'impianto sportivo. È questa la paradossale situazione al palazzetto dello sport di via Madonnelle. Tantissimi utenti affollano ogni giorno l'impianto dove si praticano pallavolo, basket, ginnastica e tanti altri sport, con gare regionali che si disputano ogni weekend. Ma il parcheggio non c'è: disponibili solo una decina di posti nei pressi dell'ingresso laterale. I genitori dei piccoli atleti nei giorni degli allenamenti sono costretti ad arrangiarsi lasciando gli autoveicoli sulle strade principali più distanti, così come anche coloro che giungono nei weekend per disputare le partite di campionato. A breve, però, nell'area che circonda il palazzetto verrà realizzata una piscina comunale grazie ai 5 milioni di euro che il governo finanzia per progetti di rigenerazione urbana (di cui 3 proprio per l'area di via Madonnelle). Grazie a questo mega-finanziamento la discarica scomparirà e verranno realizzati una piscina, un'area ristoro, gli spogliatoi, i locali tecnici e «due piani di parcheggio interrato per garantire ai fruitori della piscina, ma non solo anche del Palazzetto, di poter parcheggiare», come si legge nella delibera di consiglio approvata qualche mese fa.

LE ANOMALIE 

E come mai per 15 anni nessuno ci aveva mai pensato prima? Perché si è aspettato un mega-progetto da 3 milioni di euro per consentire ad atleti e accompagnatori di avere uno spazio dove lasciare l'auto (se veramente ciò accadrà)? In base a quale motivo l'area è stata adibita per circa 15 anni a deposito a cielo aperto? Perché non sono mai stati usati i posti che avrebbe dovuto mettere a disposizione l'ostello della gioventù che poi, in realtà, è diventato un albergo? Procediamo con ordine. Il cortile del palasport è stato trasformato da circa 15 anni in una discarica a cielo aperto ad opera dell'amministrazione comunale. Nel corso di questo lungo periodo l'area è stata anche messa sotto sequestro per ben due volte. Durante un sopralluogo effettuato da carabinieri e polizia nel 2018 furono accertati infatti, la violazione dei sigilli e la presenza di un deposito di nuovo materiale di scarto proveniente da cantieri edili con trasgressione delle norme in materia ambientale (la prima discarica illegale è stata scoperta nell'aprile 2015). E ancora oggi si vedono tubi, pali, cemento e altre attrezzature depositate. Nel frattempo, nel 2019, il Comune ha siglato anche una convenzione con la «struttura da adibire a dormitorio studentesco» costruita dinanzi al palasport (che oggi è un vero e proprio albergo) che prevedeva, tra l'altro, «il primo livello sottostrada destinato per il 50% a servizio delle opere di interesse comune pubbliche site nelle immediate vicinanze» come riporta l'articolo 2 del documento. Ma in tutti questi anni, nonostante i successi delle società sportive che operano nel palasport e il costante aumento di affluenza, nulla è stato fatto per facilitare la vita ai fruitori dell'impianto sportivo. Il materiale ingombrante è sempre lì fuori ad occupare tutto il cortile e i posti previsti dalla convenzione sono fantasma.

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