mercoledì 1 luglio 2026

Pino del Pezzolo: dichiarazione di Flora Beneduce

di Flora Beneduce

Vico Equense - "Sento la necessità di intervenire anche io, parte direttamente interessata nella vicenda, dopo tanto chiacchiericcio da parte di chi scrive e parla senza conoscere la documentazione tecnica. La questione della sicurezza del Pino è stata sollevata da me, in qualità di proprietaria dell’area, che - quasi un anno fa - ho allertato immediatamente con pec il Comune di Vico Equense, il proprietario limitrofo e tutte le istituzioni competenti (Soprintendenza, autorità forestale, Carabinieri, Regione e Demanio) affinché potessero intervenire. A muovermi non semplicemente il diritto/dovere domenicale di cura di un bene di proprietà ma, da donna delle Istituzioni che crede profondamente nelle stesse, il perseguimento del superiore interesse che è quello della pubblica incolumità e quindi il dovere etico di intervenire a fronte di un paventato rischio. Fatta questa necessaria premessa, io sono un medico, non sono un tecnico e quindi, quando ho constatato da ‘atecnica’ che il Pino potesse essere a rischio di caduta vista la configurazione attuale, dopo aver allertato le competenti Istituzioni, ho immediatamente consultato, a mie spese, un tecnico esperto e indipendente. Ed è stata la perizia tecnica, condotta a seguito di sopralluoghi e varie indagini tecniche sul campo, a decretare che -viste le condizioni di salute dell’albero dovute dall’erosione progressiva della costa, tema mai affrontato seriamente dalle autorità competenti - l’unica soluzione tecnicamente percorribile per scongiurare danni a persone e cose fosse, purtroppo, l’abbattimento. Una soluzione amara, una sconfitta per l’ambiente, per la bellezza del paesaggio, ma anche un evidente e ingente danno alla proprietà dell’area della sottoscritta, che acquisisce un valore sociale e ambientale ancora più significativo dal Pino che ne è simbolo e memoria. Eppure il Pino e la sua storia sono la dimostrazione che se non si ha cura dei territori e dell’ambiente, questi poi chiedono il conto.

 

Sorrento. Il sindaco Fattorusso assegna le deleghe agli assessori

Questa mattina, la firma del decreto 

Sorrento - Il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, ha firmato oggi il decreto di attribuzione delle deleghe ai componenti della giunta comunale. Ad Ivan Gargiulo, oltre alle funzioni di vice sindaco, sono stati assegnati i settori Politiche Giovanili, Demanio, Bilancio e tributi, Edilizia privata e Trasparenza. Paola Di Leva si occuperà di Turismo, Eventi e Spettacoli, Sanità. Antonio Maresca avrà la responsabilità di Corso Pubblico, Personale, Patrimonio, Manutenzione, Protezione Civile, Sport. Pubblica istruzione, Cultura, Relazioni internazionali, Digitalizzazione e Pari Opportunità, le deleghe assegnate ad Anna Pecoraro. A Vincenzo Ercolano vanno Commercio, Ambiente ed Ecologia, Cimitero, Risorsa Mare e Illuminazione Pubblica. "Con l’assegnazione delle deleghe, prende ufficialmente il via il percorso della nuova giunta comunale - dichiara il sindaco, Corrado Fattorusso - Si tratta di una squadra che unisce competenze, entusiasmo ed esperienza, nel segno dell'ascolto e della trasparenza, nata con l'obiettivo di dare risposte concrete alle esigenze della nostra comunità e di guidare la città verso le sfide del futuro”. (nella foto, da sx Ercolano, Di Leva, Fattorusso, Pecoraro, Gargiulo e Maresca)

Caos Giustizia in Penisola Sorrentina: chiude l'Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento

Stop immediato a tutte le attività civili e penali a causa della totale assenza di personale amministrativo. Il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata firma il decreto di sospensione: urgenze dirottate alla sede centrale. 

Sorrento - Serrande abbassate e attività giudiziarie completamente paralizzate in Penisola Sorrentina. Con il decreto n. 315/2026 firmato in data odierna, 1° luglio 2026, il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dott.ssa Giovanna Ceppaluni, ha disposto la sospensione temporanea ed immediata di tutte le attività giudiziarie civili, penali e amministrative presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. Alla base del provvedimento drastico c'è una crisi di personale che ha reso impossibile garantire persino i servizi minimi essenziali. L'unico dipendente amministrativo con funzioni di cancelliere è stato collocato in ferie d'ufficio da oggi, in vista del pensionamento definitivo previsto per il prossimo 1° ottobre. A peggiorare lo scenario, l'altro dipendente distaccato dal Comune di Sorrento si trova attualmente in congedo per malattia. In servizio è rimasto un solo operatore di categoria B, privo delle competenze amministrative necessarie per gestire la cancelleria. Una situazione di totale blocco che ha costretto il Tribunale a decretare la chiusura per evitare gravi pregiudizi al buon andamento della giustizia e all'utenza. Il blocco delle attività comporta il rinvio d'ufficio a data da destinarsi di tutte le udienze già fissate. Sarà compito della Cancelleria, una volta ripristinato il servizio, comunicare i nuovi calendari ai difensori e alle parti costituite. Per limitare i disagi e salvaguardare il regolare esercizio della funzione giurisdizionale, tutti gli affari urgenti e indifferibili saranno temporaneamente centralizzati. Avvocati e cittadini dovranno fare riferimento alla Cancelleria del Tribunale di Torre Annunziata per il deposito e la ricezione degli atti urgenti.

Maria Savarese: "L'arte come forma di riscatto soprattutto nelle periferie"

Maria Savarese
Napoletana, esperta d'arte, "con una passione per la fotografia", è curatrice della Fondazione Mannajuolo al Blu di Prussia 


di
Pasquale Raicaldo - La Repubblica Napoli

Napoli - Pile di libri disordinati, uno sull'altro, e poi vecchi vinili, giradischi e opere d'arte. Dice che la sua casa è «una grande opera incompiuta», perché, in effetti, la compone da anni a piccoli passi, insieme a suo marito: lei appassionata del contemporaneo, lui del Seicento. Pizzofalcone, collina di Monte di Dio: il chiacchiericcio di fondo dell'overtourism arriva ovattato. «Ma anche qui in molti hanno iniziato a vendere, o a trasformare le proprie case in b&b», annota Maria Savarese, curatrice d'arte. Classe 1971, è l'espressione di una casa piena di cose, che la abitano in tutta la sua grandezza: quasi uno studio, si direbbe, e in fondo - ammette - «viene voglia di aprirla a chiunque voglia venire a leggere qualcosa». Del resto, qui sono accadute anche tante cose: nel 2014, per esempio, Roberto De Simone approfittò dell'ospitalità di Maria e di suo marito per fare le prove, in un appartamento ancora diroccato, di uno spettacolo che avrebbe portato al San Carlo. «Sì, arrivò con l'orchestra. Più microcosmo che casa, ci sono passati tanti degli artisti con i quali ho lavorato negli ultimi vent'anni». Laurea in Lettere alla Federico II, specializzazione e dottorato di ricerca in Storia dell'Arte e delle Arti minori, oggi è consulente culturale al Comune di Lecce e curatrice artistica della Fondazione Mannajuolo Al Blu di Prussia di Napoli.

 

Capri non ci sta: «Necessaria l'Area marina protetta autonoma Esigenze diverse dalla Penisola»

Il sindaco Falco e la consigliera Ruocco replicano al direttore dell'Amp di Punta Campanella 

di Gimmo Cuomo - Il Corriere del Mezzogiorno

Da Capri, puntuale, parte la risposta ai dirimpettai della terraferma. E porta la firma del primo cittadino Paolo Falco e della consigliera delegata all'Ambiente Vanessa Ruocco. «Una realtà ormai avviata, due Aree marine protette autonome per tutelare meglio il territorio». La replica è diretta soprattutto al direttore dell'Amp di Punta Campanella Pierlugi Capone che, in un'intervista pubblicata sabato su questo giornale, aveva definito un «errore dal punto di vista ambientale» l'istituzione ormai prossima di un'altra riserva intorno all'Isola azzurra, perché entrambe le Amp rientrano «nella medesima Zona speciale di conservazione», specificando poi che il suo era «solo un giudizio tecnico». La risposta arriva dalla politica. Sull'isola le due amministrazioni, quella di Capri e quella di Anacapri, puntano molto sull'istituzione di un'Amp su misura che possa contemperare l'interesse primario della tutela ambientale con quello delle attività economiche legate alla risorsa mare. Per questo motivo, il rilievo, ancorché tecnico, del direttore Capone, ha provocato l'immediata replica del sindaco Falco. «Appare francamente anacronistico e fuori luogo - osserva - il commento del direttore.

 

Sorrento. Avviato l'iter per la sottoscrizione di un protocollo per la legalità tra Prefettura e Comune

L’annuncio nella serata di ieri, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Resi noti anche i dati territoriali sui reati, in calo del 17% 

Sorrento - Un patto per la legalità tra la Prefettura di Napoli e il Comune di Sorrento, per prevenire eventuali infiltrazioni criminali, contrastare la corruzione e promuovere la trasparenza. È quanto annunciato nella serata di ieri, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto al museo Correale, presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Sul tavolo, che ha visto la partecipazione del sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, del vicario del questore di Napoli, Alfredo Carosella, del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, e dei vertici territoriali di polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e vigili del fuoco, la situazione all’indomani delle indagini della magistratura, il periodo di commissariamento dell’ente e i successivi accertamenti della commissione di accesso della Prefettura. L'incontro ha quindi avuto ad oggetto il piano di attuazione delle prescrizioni ministeriali e l'avvio dell'iter di un protocollo d'intesa tra la Prefettura e il Comune. Il documento, che sarà portato all'attenzione del consiglio comunale, nel corso della sua prima seduta, servirà a monitorare il rispetto delle prescrizioni istituzionali, in linea con le direttive del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

 

Vico Equense. Il vino come cultura e memoria: Piero #Mastroberardino incanta Vico Equense con il suo libro "Radici"

Vico Equense - Una serata all'insegna della grande storia del territorio e dell'impresa familiare quella che si è svolta nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Punta Mare. Piero Mastroberardino ha presentato il suo ultimo volume, "Radici. Storia di un'impresa familiare" (edito da Solferino), davanti a una platea attenta e partecipe, in un evento organizzato in collaborazione con la Libreria Ubik Vico Equense. L'incontro, moderato e arricchito dagli interventi di Ombretta Ferretto e Giovanna Starace, ha offerto lo spunto per una riflessione profonda che va ben oltre la semplice cronaca aziendale. Il libro si configura infatti come un vero e proprio saggio storico e antropologico, capace di trasformare le vicende private di una famiglia in un patrimonio culturale e collettivo.Attraverso un minuzioso lavoro di ricerca tra lettere d’epoca, documenti d’archivio e memorie private, l'autore – professore ordinario e Cavaliere del Lavoro – ha guidato il pubblico in un viaggio nel tempo che parte dal Settecento e attraversa le grandi sfide del secondo dopoguerra. Al centro della narrazione c'è l'Irpinia, una terra difficile e generosa, e il legame viscerale della famiglia Mastroberardino con la vitivinicoltura tradizionale. "Questo libro non celebra solo il successo di un marchio, ma racconta la resilienza e l'identità di una comunità che ha saputo custodire le proprie radici storiche guardando sempre al futuro" ha evidenziato l'autore durante il dibattito. I partecipanti hanno potuto dialogare direttamente con lo scrittore durante il consueto momento del firmacopie, testimoniando il grande interesse del pubblico per le eccellenze culturali e storiche della Campania. 

martedì 30 giugno 2026

Monte Faito, i giovani si prendono cura del futuro: parte la rete per il turismo sostenibile

 

La colazione diventa arte: Carmen Vecchione conquista il terzo appuntamento di "Colazione d’Autore"

Vico Equense - Il risveglio ha un nuovo sapore e la forma di una piccola scultura. Il prossimo 5 luglio, la suggestiva cornice della terrazza vista mare del Resort Le Axidie a Marina di Aequa ospiterà il terzo atteso appuntamento di Colazione d’Autore. Protagonista assoluta della mattinata sarà Carmen Vecchione, chef e patron della celebre pasticceria avanguardista Dolciarte di Avellino, considerata all'unanimità una delle figure femminili più affermate e autorevoli del panorama dolciario italiano contemporaneo. Nata e cresciuta tra i profumi dell'Irpinia, Carmen Vecchione è un’interprete sensibile del proprio territorio, capace di tradurre le eccellenze della natura in esperienze sensoriali contemporanee. La sua è una filosofia che unisce rigore tecnico e rispetto della materia prima, dove fiori, erbe aromatiche e frutti si integrano nell'impasto fino a diventarne linguaggio. Dalle ore 8:00 alle 11:30, gli ospiti potranno immergersi in un vero e proprio viaggio gastronomico. La proposta per l'evento si preannuncia ricca, luminosa e studiata per soddisfare ogni tipo di palato, con una particolare attenzione all'inclusività alimentare. Il menù si aprirà con le tradizionali torte da credenza, tra cui spiccano un intenso cake al cioccolato, la classica caprese al limone — proposta in versione senza glutine e senza lattosio — e un'elegante torta zucca e nocciola, anch'essa rigorosamente gluten-free. Grande spazio sarà dedicato al mondo dei lievitati e degli sfogliati, da sempre marchio di fabbrica della pasticcera irpina. Accanto alle classiche brioche e al pain suisse, i partecipanti potranno gustare la raffinata tropézienne con chantilly alla vaniglia e una selezione di sfoglie speciali che cambiano a seconda dell'estro del momento. A completare l'offerta sarà la piccola pasticceria di Dolciarte, un micro-universo di geometrie e bilanciamenti che spazia dal modernissimo cubo mango e yuzu alle crostatine con cioccolato bianco, pralinato e mandarino, fino alle declinazioni più intense con fondente e caramello salato o mini sbriciolate alla frutta e gianduia. Per chi preferisce iniziare la giornata all'insegna della freschezza, non mancherà una proposta più leggera: yogurt intero alla vaniglia arricchito da una granola artigianale fatta in casa — un mix croccante di pane ai semi, mandorle, nocciole, uvetta e sciroppo d'acero — accompagnato da frutti di bosco freschi e composta di fragola. Un appuntamento che si preannuncia imperdibile per gli amanti dell'alta pasticceria, dove la bellezza delle creazioni si fonderà con l'incanto del paesaggio costiero, dimostrando ancora una volta che la colazione sa essere il momento più importante e poetico della giornata.

Vico Equense. Lavori al via sul costone per la messa in sicurezza. E il pino sarà salvato

di F. G. - Il Corriere del Mezzogiorno

Vico Equense - Il pm Marta Agostini, della Procura di Torre Annunziata, ha autorizzato l'accesso dell'impresa incaricata di mettere in sicurezza il costone della proprietà dell'ex consigliere regionale Flora Beneduce che affaccia sulla spiaggia del Pezzolo a Vico Equense. Il sequestro riguarda la porzione della passerella posizionata sulla spiaggia dal Mirea Relais de Charme (struttura di proprietà Cannavacciuolo) che passa proprio sotto il pino secolare che caratterizza quel territorio, albero che Beneduce aveva chiesto di abbattere e di sostituire con un carrubo ed una magnolia, ritenendo che fosse a rischio caduta. La sua istanza era stata però contrastata dal Comune (appoggiato dal Wwf) e dalla Soprintendenza. Invitavano a valutare la percorribilità del consolidamento del costone che, secondo una perizia agronomica diversa da quella che condannava l'albero, potrebbe salvarlo. «I lavori - dice Beneduce - dovrebbero iniziare in settimana. Avevo sollevato la questione della sicurezza del pino per un dovere etico ed a fronte di un paventato rischio. Nelle more della conclusione del giudizio amministrativo e nell'ottica proattiva che mi caratterizza ho proposto al Comune, ancora una volta a mie spese e consultando un altro tecnico suggerito dal Wwf, di indagare sulla percorribilità di opere provvisionali per garantire una temporanea messa in sicurezza dell'area». Il pino non sarà dunque abbattuto, almeno per ora, e sarà sottoposto a trattamenti antiparassitari e rafforzato con tiranti.

Ospedale di Vico Equense, domani un importante incontro con l'ASL a seguito di tanti altri: la cittadinanza non molla sul Pronto Soccorso

Vico Equense - È fissato per domani, mercoledì 1° luglio alle ore 10:30, un importante incontro per il futuro della sanità in Penisola Sorrentina, l'ultimo in ordine di tempo a seguito di tanti altri tavoli e confronti già avviati sul tema. Una delegazione del comitato "La tutela dei diritti dei cittadini" incontrerà ufficialmente il Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud, il dottor Giuseppe Russo. Al tavolo, per dare massima forza istituzionale alle richieste del territorio, siederà in prima linea anche il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. L'obiettivo del vertice resta unico e categorico: pretendere e ottenere la riapertura immediata e non più rinviabile del pronto soccorso del "De Luca e Rossano". Questo ulteriore e importante passaggio con i vertici sanitari arriva sulla scia di una forte e rinnovata spinta popolare. Appena l'altro ieri sera, domenica 28 giugno, tra le 21:00 e le 22:30, l'ingresso antistante l’ospedale è stato il teatro di un’intensa, partecipata e pacifica manifestazione di protesta. Cittadini, famiglie e attivisti si sono riuniti in un presidio fermo per gridare il proprio dissenso contro il perdurare della chiusura del presidio di emergenza, un servizio vitale per i residenti e per i tantissimi turisti che affollano la costiera. L'iniziativa, promossa dal comitato "La tutela dei diritti dei cittadini", ha dimostrato la grande coesione della comunità di fronte al diritto alla salute.

 

All’Ischia Film Festival il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana ad Enrico Ballarin

Enrico Ballarin
Ischia - Per il secondo anno consecutivo, l’Ischia Film Festival rinnova la collaborazione con Italy for Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà e promosso da MiC-DGCA, assegnando il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana. Il riconoscimento, nato per valorizzare il lavoro delle produzioni esecutive che contribuiscono alla realizzazione in Italia di grandi opere audiovisive nazionali e internazionali, sarà conferito quest'anno a Enrico Ballarin, fondatore della società Mestiere Cinema, per il lavoro svolto nella produzione esecutiva italiana di Il diavolo veste Prada 2. Giunto alla sua seconda edizione, il premio intende celebrare una figura professionale fondamentale per il settore audiovisivo, capace di trasformare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Paese in un'opportunità concreta per il cinema internazionale, favorendo al tempo stesso ricadute economiche, occupazionali e turistiche sui territori coinvolti. Italy for Movies (www.italyformovies.it) rappresenta oggi il principale punto di riferimento per le produzioni che desiderano girare in Italia. Il portale mette a disposizione informazioni aggiornate sulle location cinematografiche e sugli incentivi disponibili nelle diverse regioni, offrendo inoltre approfondimenti, notizie di settore, itinerari e contenuti dedicati agli appassionati che vogliono scoprire i luoghi resi celebri dal cinema e dalle serie televisive. “Le produzioni esecutive rappresentano un anello essenziale della filiera cinematografica e audiovisiva” – dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival – . Attraverso il loro lavoro il patrimonio culturale e paesaggistico italiano diventa parte integrante delle grandi produzioni internazionali”. “Siamo felici di attribuire il premio a Enrico Ballarin, professionista che negli anni ha contribuito in maniera significativa alla presenza dell’Italia nelle produzioni di respiro globale. Il diavolo veste Prada 2 conferma ancora una volta come il nostro Paese continui a essere un set straordinario e una destinazione sempre più competitiva per l’industria audiovisiva internazionale” – ha dichiarato Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore generale Cinema e audiovisivo.


Vico Equense punta sul turismo digitale: affidato il nuovo servizio di comunicazione territoriale

Vico Equense - La Città di Vico Equense accelera sulla promozione del proprio brand e delle sue eccellenze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Il Servizio Turismo del Comune ha ufficializzato, tramite la determinazione numero 1061, l'affidamento delle attività di comunicazione turistica per valorizzare l'intera penisola vicana sia sui mercati nazionali che su quelli internazionali. Ad aggiudicarsi l’incarico è stata l’agenzia Square Media Agency S.r.l., con sede a Volla, ritenuta la più idonea e rispondente alle specifiche necessità dell'Ente tra le proposte progettuali pervenute. Il progetto approvato prevede un investimento complessivo di trentatremila e seicento euro comprensivo di IVA, una spesa interamente finanziata dagli introiti dell'imposta di soggiorno, come stabilito dalle linee guida della Giunta Comunale per gli interventi nel comparto turistico. La strategia di marketing integrato metterà al centro il portale istituzionale del territorio e si svilupperà attraverso una gestione continuativa dei canali social basata sullo storytelling, con un minimo di due contenuti settimanali, e su attività di digital marketing finalizzate all'aumento della visibilità. L'agenzia si occuperà inoltre dell'ottimizzazione delle piattaforme digitali esistenti, della cura delle relazioni con la stampa e del monitoraggio della copertura mediatica, prestando una particolare attenzione alla promozione strategica degli eventi cittadini per massimizzarne la partecipazione. L'affidamento si è concluso sulla piattaforma digitale certificata per gli appalti telematici, nel pieno rispetto delle normative vigenti del Codice dei Contratti Pubblici. L'atto è stato firmato digitalmente dalla Responsabile del Servizio Turismo, Cultura e Sport, Daniela Oliva, previo controllo della regolarità contributiva, tecnica e amministrativa. Con questo provvedimento, l'Amministrazione punta a strutturare in modo scientifico la propria comunicazione, analizzando i trend e i comportamenti del pubblico per consolidare l'immagine di Vico Equense come meta culturale d'eccellenza e generare ricadute economiche dirette sulle attività commerciali locali.

La pizza di Vico Equense conquista New York: il Ministro Lollobrigida consegna alla delegazione lo scudetto del Made in Italy

New York - Il profumo del basilico fresco, l'aroma del fiordilatte filante e l'inconfondibile fragranza di un impasto lavorato con sapienza secolare hanno attraversato l'Oceano Atlantico. La pizza di Vico Equense è sbarcata ufficialmente a New York, diventando una delle protagoniste assolute della 70ª edizione del Summer Fancy Food Show, la più importante vetrina nordamericana dedicata alle eccellenze del settore specialty food & beverage. In un contesto che ha visto il Made in Italy brillare al Javits Center – anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO – la delegazione vicana ha saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano, portando l'identità e la storia della penisola sorrentina direttamente sotto i riflettori della Grande Mela. Il momento di massimo orgoglio per la spedizione campana è arrivato con l'incontro istituzionale presso il Padiglione Italia. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha consegnato personalmente alla delegazione lo scudetto ufficiale del Made in Italy. Questo riconoscimento non premia solo un prodotto gastronomico, ma celebra il lavoro, il sacrificio e la passione di un’intera comunità. Come ricordato dalle istituzioni, in Italia il cibo supera il concetto di semplice nutrimento: è un modello di benessere, una filosofia di vita e un paradigma culturale che Vico Equense esporta con orgoglio.

 

Vico Equense protagonista al Vespa World Days: l'intramontabile 150 azzurra conquista l'ombra del Colosseo

Roma - C'è una linea invisibile ma intensa che unisce le strade costiere di Vico Equense ai sanpietrini della Capitale, un filo conduttore fatto di passione, storia e ingegno italiano. A stenderlo è stata la storica Vespa 150 azzurra del 1960, un tempo appartenuta al compianto cittadino vicano Angelo Di Palma, che si è presa le luci della ribalta come una delle attrazioni più ammirate del Vespa World Days. Il raduno mondiale, organizzato per celebrare l'ottantesimo anniversario dello scooter più famoso del mondo, ha trovato in questo gioiello d'epoca un ambasciatore straordinario del nostro territorio. L'evento ha trasformato Roma nel cuore pulsante del "vespismo" globale. Per due giorni, un fiume pacifico di 25.000 Vespe d’epoca provenienti da ben 67 paesi diversi ha sfilato lungo le strade storiche, offrendo uno spettacolo cromatico e nostalgico senza precedenti. Tra le migliaia di modelli arrivati da ogni angolo del pianeta, lo scooter azzurro targato Napoli ha catturato l'attenzione di appassionati, turisti e collezionisti. La sua è una storia d'altri tempi: fu acquistato nel 1960 in Toscana proprio da Angelo Di Palma – storico residente di Vico Equense scomparso nel 2022 all'età di 86 anni – il quale non esitò a portarlo su strada da Livorno fino a casa, affrontando un viaggio epico per le strade dell'Italia del boom economico. Qualche anno prima della scomparsa del signor Angelo, il motoveicolo è passato nelle mani di Pancrazio Pascarella di Caserta, presidente del club ACAMDE (Auto e Moto d'Epoca). Con la cura e l'amore che solo i veri collezionisti possiedono, il nuovo proprietario ha risistemato la Vespa utilizzando esclusivamente pezzi originali, riportandola all'esatto splendore di quando lasciò la fabbrica di Pontedera. Oggi, quella che per decenni è stata la compagna di vita di un cittadino di Vico Equense è diventata un pezzo di storia condiviso a livello internazionale. Fotografata prima a Via della Conciliazione con San Pietro sullo sfondo e poi fiera e splendente nella notte romana davanti al Colosseo illuminato, la mitica 150 azzurra ha dimostrato che il design e la passione italiana non temono il passare degli anni, lasciando un segno indelebile nell'evento mondiale.

lunedì 29 giugno 2026

Faito, l’atto d’accusa del Sindaco Aiello: «Regione assente e trasporti al collasso, la montagna tenuta in vita solo dai residenti»

Vico Equense - Arriva un duro grido d’allarme e una denuncia netta da parte del Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, sul destino del Monte Faito. Tra immobili abbandonati a rischio illegalità, l'assenza pluriennale della Regione Campania ai tavoli istituzionali e i pesanti limiti dei trasporti che bloccano l'economia locale, il primo cittadino fa il punto sulla battaglia solitaria portata avanti dal Comune, dai residenti e dagli operatori commerciali per restituire dignità e futuro alla montagna. «La Regione Campania è proprietaria di una risorsa straordinaria», accusa il Sindaco, «ma dimostra un distacco burocratico inconcepibile, lasciando il territorio abbandonato a se stesso». Sindaco, lei ha fatto riferimento a una situazione di degrado strutturale che rischia di sfociare in problemi di ordine pubblico. A cosa si riferisce esattamente? «Parlo di immobili abbandonati, strutture un tempo splendide che oggi sono divelte e ridotte a ruderi. Questo vuoto istituzionale ha trasformato diverse aree in potenziali luoghi di illegalità. Quando si lascia un territorio senza controllo e senza una visione di futuro, l'abbandono chiama altro degrado. Non possiamo permettere che una delle vette più belle della nostra terra diventi terra di nessuno.» In questo scenario desolante, ha però sottolineato che alcune risposte importanti sono arrivate grazie alla Prefettura. «Sì, solo grazie all'intervento del Prefetto siamo riusciti a sbloccare e risolvere alcune criticità molto importanti sul fronte della sicurezza e della legalità. Ma l'azione repressiva e di controllo deve essere supportata da un piano di rilancio economico e strutturale. Se manca quest'ultimo, gli sforzi si vanificano.» Chi sta tenendo in vita il Faito in questo momento? «Noi come Comune ci stiamo provando con tutte le nostre forze. Penso agli investimenti sulla pubblica illuminazione, alla rete antincendio, ai 18 chilometri di asfalto posati fino al Santuario di San Michele Arcangelo, oltre alle tante manifestazioni ed eventi che proponiamo. Tuttavia, il merito maggiore va ai suoi operatori economici, ai commercianti e ai residenti. Sono loro i veri eroi di questa storia. Persone che investono, che aprono le loro attività ogni giorno, che curano i sentieri e che accolgono i turisti. Noi continueremo a fare la nostra parte e a difendere i diritti di chi vive e lavora sul Faito, ma l'ente regionale deve assumersi le proprie responsabilità. Basta essere proprietari solo sulla carta: serve una svolta immediata.»


Il corto circuito del PD a Vico Equense: guida il "Campo Largo" ma scappa dal confronto sul Project Financing

Vico Equense - Il dibattito sul futuro del litorale di Vico Equense e sul Project Financing per Marina di Seiano e Tordigliano fa emergere una questione politica centrale che va ben oltre la cronaca locale: il ruolo, i doveri e le contraddizioni del Partito Democratico come forza egemone e trainante del campo largo. Con l'ultimo duro comunicato del Pd Vico Equense, il Circolo dem si conferma indiscutibilmente il motore ideologico e politico dell'opposizione progressista. È il PD che detta i temi, che orienta la coalizione e che guida la battaglia nell'aula consiliare con la consigliera Francesca Esposito. Tuttavia, è proprio questa posizione di leadership assoluta a rendere la sua linea politica profondamente incongruente: un partito che si candida a essere il motore del campo largo e l'alternativa di governo alla città non può permettersi il lusso di arroccarsi in un "No" a prescindere, pena il fallimento della sua stessa missione politica. Quando una forza politica non è un semplice gruppo di minoranza, ma il perno attorno cui ruota un'intera coalizione, il suo primo dovere è dimostrare maturità istituzionale. Arroccarsi dietro una bocciatura preventiva dei progetti di sviluppo, come fatto per le marine, trasforma il partito guida da potenziale forza di governo a comitato del "No". Nella nota ufficiale, il PD ammette lucidamente il rischio che le forze del campo largo si perdano in "battaglie di retroguardia, finendo per autoescludersi dai tavoli decisionali". Eppure, è esattamente la strada che il partito sta tracciando per tutta la coalizione vicana. Usare i ritardi burocratici del PAD (Piano Attuativo di Utilizzo delle Aree Demaniali) – materia complessa e paralizzata ovunque a causa del caos europeo della Direttiva Bolkestein – come scudo per respingere gli investimenti privati, significa abdicare al ruolo di forza pragmatica e propositiva. La contraddizione più evidente della linea dettata dal PD sta nel metodo. Il partito dichiara a parole di essere "a favore del Project Financing come strumento" e "favorevole al coinvolgimento degli imprenditori". Nei fatti, però, liquida l'atto approvato in Giunta parlando di "evidenti criticità" e "mancanza di finalità pubblica".

Vico Equense, consegnate le Bandiere Blu 2026: premiata l'eccellenza del litorale

Vico Equense - Sostenibilità, eccellenza dei servizi e tutela del territorio costiero: Vico Equense si conferma una delle perle indiscusse della Penisola Sorrentina. Questa mattina, la suggestiva cornice del Palazzo Storico Comunale ha ospitato la cerimonia di consegna delle Bandiere Blu 2026 agli operatori balneari locali, un appuntamento che certifica l'altissimo standard qualitativo della costa. Il prestigioso riconoscimento della FEE (Foundation for Environmental Education) non premia soltanto la limpidezza delle acque, ma valuta rigorosamente l'efficienza della depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi di sicurezza e l'educazione ambientale. Il primo cittadino ha voluto sottolineare come questo traguardo non sia un punto d'arrivo, bensì il frutto di una forte sinergia comunitaria: "La Bandiera Blu non è soltanto un simbolo da esporre sulle nostre spiagge, ma il risultato di un lavoro quotidiano che coinvolge l'intera comunità. È il riconoscimento dell'impegno degli uffici comunali, degli operatori balneari, delle associazioni e di tutti i cittadini." Aiello ha poi tracciato la rotta per lo sviluppo turistico ed economico della città, ponendo l'ecologia al centro della strategia amministrativa: "Il mare è la nostra più grande ricchezza. Essere Bandiera Blu significa scegliere ogni giorno la strada della tutela ambientale e dell'accoglienza di qualità. Continueremo a investire in questa direzione perché la valorizzazione del patrimonio naturale è la chiave per il futuro di Vico Equense." L'assegnazione diretta dei vessilli ai gestori degli stabilimenti balneari rimarca l'importanza della collaborazione tra l'ente pubblico e le imprese private. Questa alleanza si rivela fondamentale per mantenere gli standard d'eccellenza che rendono il litorale vicano un punto di riferimento per il turismo internazionale sostenibile.

Sorrento. Sopralluogo del sindaco Fattorusso agli scavi di piazza Veniero

Il primo cittadino: "Lavori a buon punto, pronti in massimo tre mesi" 

Sorrento - Questa mattina il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, si è recato in visita all’area degli scavi archeologici di piazza Andrea Veniero per un sopralluogo tecnico finalizzato a verificare l'andamento dei lavori. Al termine della visita, il primo cittadino ha espresso soddisfazione per lo stato dell’arte. "Ho appreso dai responsabili dell'opera che il cantiere è in ottimo stato di avanzamento — ha dichiarato il sindaco Fattorusso — Alcuni correttivi possono essere adottati, ma siamo sulla buona strada. Contiamo di potere dare alla città, entro al massimo tre mesi, un sito di grande attrattività storica e culturale”.

Patierno in festa per la Madonna delle Grazie: fede, storia e solidarietà

 

Vico Equense
- La comunità locale si stringe intorno alle proprie radici storiche e spirituali. Sono entrati ufficialmente nel vivo i solenni festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie nella storica località di Patierno. Un fitto programma di appuntamenti religiosi e comunitari che accompagnerà i fedeli fino a giovedì 2 luglio, giorno della tradizionale ricorrenza dedicata alla Vergine. L’apertura delle celebrazioni è stata segnata da un momento di profonda commozione collettiva: il rientro e l'accoglienza della statua restaurata della Madonna delle Grazie, tornata all'antico splendore insieme a una preziosa tela storica, anch'essa sottoposta a un meticoloso intervento di recupero. Due simboli centrali della devozione del territorio che rappresentano il forte legame della cittadinanza con il proprio patrimonio artistico e religioso. La prima serata dei festeggiamenti ha offerto anche un importante spazio di approfondimento culturale. Al termine della celebrazione liturgica, è stato infatti presentato il volume storico dedicato alla Cappella di San Nicola, curato da don Pasquale Vanacore. L'opera letteraria ripercorre con precisione le vicende storiche, i piccoli grandi aneddoti e l'evoluzione di questo luogo di culto, da secoli punto di riferimento spirituale e sociale per intere generazioni di residenti. L'edizione di quest'anno, tuttavia, assume un significato che va ben oltre la pur sentita ricorrenza religiosa.
 

Costiera. Assalto a mare e spiagge ma solo a targhe alterne

LA VIABILITÀ

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Penisola sorrentina - Il caldo asfissiante di questi giorni ha provocato un vero e proprio assalto alle spiagge della penisola sorrentina. Bagnanti provenienti dall'intera area metropolitana di Napoli pronti a sobbarcarsi anche ore di traffico pur di concedersi un tuffo nelle acque che bagnano il comprensorio tra Vico Equense e Massa Lubrense e godere di un po' di rigenerante brezza marina. Come sempre il tratto di litorale più gettonato è quello di Meta, località che offre gli arenili più ampi della Costiera. E proprio per gestire i notevoli flussi veicolari l'amministrazione del sindaco Giuseppe Tito ha deciso di istituire anche quest'anno il dispositivo delle targhe alterne così da garantire una maggiore vivibilità ai residenti. 

IL DISPOSITIVO 

Nelle scorse settimane e per i ponti primaverili l'ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale, Rocco Borrelli, è stata attivata solo durante i weekend. A partire da dopodomani, invece, sarà in vigore tutti i giorni imponendo restrizioni al transito lungo le strade che conducono alla marina.

 

Vico Equense, cancelli chiusi alle 20 a Seiano: scatta la denuncia formale di Angela Esposito per il "Mare Negato"

Vico Equense - Una giornata di intenso lavoro alle spalle, il desiderio legittimo di un bagno rinfrescante al tramonto insieme al figlio e al cane, e i passi che si dirigono verso la spiaggia del Pezzolo a Marina di Seiano. Una scena quotidiana che per Angela Esposito, cittadina residente a Vico Equense, si è trasformata in un "muro di gomma" burocratico e in una profonda ferita al senso di giustizia. Ad accoglierla, infatti, non è stata la battigia, ma un cancello sbarrato e l'allontanamento perentorio da parte di un uomo qualificatosi come custode. L'episodio, avvenuto lo scorso 24 giugno, è ora impresso nero su bianco in una denuncia formale protocollata il 29 giugno 2026 presso gli uffici del Comune di Vico Equense ed indirizzata al Sindaco, al Comandante dei Carabinieri, alla Polizia Municipale e all'Ufficio Demanio. Secondo quanto esposto dalla donna nel documento, l'accesso alla spiaggia le è stato negato alle ore 20:00 da un uomo privo di divisa o tesserino di riconoscimento. Di fronte al disappunto della cittadina, il presunto custode l'ha intimata ad allontanarsi, asserendo di essere "autorizzato da un certo Mariolino". La gravità dell'accaduto non ha risparmiato i turisti: la signora Esposito ha denunciato come, insieme a lei, sia stata costretta a uscire dall'acqua anche una famiglia di stranieri, completamente bagnati e visibilmente ignari del motivo per cui venissero improvvisamente cacciati da un arenile pubblico. Nel momento del bisogno, la cittadina ha cercato il supporto dello Stato. Tuttavia, come si legge nell'esposto, i tentativi di contattare i Vigili Urbani e i Carabinieri non hanno ricevuto risposta, un vuoto comunicativo definito dalla stessa denunciante "una cosa molto grave", che ha provveduto a documentare tramite screenshot delle chiamate allegati agli atti. La vicenda mette in luce un pesante paradosso locale. Poco dopo l'episodio, la donna si è infatti spostata nella vicina spiaggia delle Calcare, dove i cancelli chiudono invece all'una di notte. Una disparità di trattamento sullo stesso litorale che solleva pesanti interrogativi sulla gestione del demanio.

 

Piano di Sorrento. Musica, autori, teatro, libri e tradizioni: entra nel vivo "Estate blu 2026", il cartellone estivo dell'Amministrazione comunale

Piano di Sorrento - Entra nel vivo la stagione più attesa a Piano di Sorrento. Musica, grandi autori, teatro, libri, intrattenimento e tradizioni: tutto questo è “Estate Blu 2026”, il cartellone estivo dell’Amministrazione Comunale che, dopo l'avvio di giugno, proseguirà a luglio, agosto e settembre. Il programma si sviluppa in una cornice diffusa e a ingresso gratuito nei luoghi simbolo della Città: la terrazza di Villa Fondi, Marina di Cassano, le piazze e le frazioni collinari. Confermato il ruolo centrale del Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta a Villa Fondi. Dopo gli incontri con Alessandro Orsini e Sigfrido Ranucci, sono in agenda gli appuntamenti con Luca Sommi, Arturo Scotto e Alessandro Di Battista. Tra i successi già archiviati a giugno figura anche un incontro con il giornalista Peter Gomez. Spazio anche alla rassegna letteraria al femminile “Pink summer” e, a Marina di Cassano, alle serate di arte e gastronomia “Sott’ ‘e stelle d’ ‘a marina”. Per la musica e il teatro d'autore spiccano il concerto di Rosalia De Souza ("Saudade da Bossa" per Note di Stelle), Lauro e Gabriele e le atmosfere della musica classica, oltre a Debora Caprioglio in "Non fui gentile, fui Gentileschi" e alla rassegna “Mascherestive” al Chiostro dell’Immacolata.
 

Festival della Danza Città di Vico Equense: dal 31 agosto al 5 settembre la XIII edizione

 Vico Equense - Dal 31 agosto al 5 settembre 2026 Vico Equense ospiterà la XIII edizione del Festival della Danza Città di Vico Equense, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla formazione e alla promozione della danza in Campania. La manifestazione, con la direzione artistica di Dino Verga, la direzione organizzativa di Adele Balestrieri e il coordinamento di Sonia Ferraro, coinvolgerà giovani danzatori provenienti da tutta Italia in un'intensa settimana di studio, laboratori coreografici e spettacolo. Il Festival propone un'offerta formativa di alto livello con docenti e coreografi di prestigio nelle discipline della danza classica, contemporanea, modern, hip hop, tecniche di supporto e musica per la danza. Le lezioni si svolgeranno in diverse sedi della città, mentre il suggestivo Chiostro della Santissima Trinità e Paradiso ospiterà il Gala conclusivo, momento finale di restituzione del percorso formativo. L'iniziativa conferma il ruolo di Vico Equense come punto di riferimento per la cultura della danza, promuovendo talento, formazione e valorizzazione del territorio attraverso un evento che ogni anno richiama centinaia di allievi, insegnanti e appassionati.

Mulino Caputo celebra il territorio e la filiera agricola: i 10 anni del Capodanno del Mugnaio

Antimo e Carmine Caputo
Napoli - Mulino Caputo valorizza la filiera del grano dal 1924, ed è proprio per celebrare questo impegno che, dieci anni fa, è nato il Capodanno del Mugnaio: una ricorrenza che trasforma il momento della trebbiatura in una vera e propria festa. Il 6 luglio si rinnova, dunque, il rito che celebra il valore del 'buono e del bello', nato dal profondo rispetto per la natura e per la cultura contadina. Come da tradizione, in occasione del Capodanno, il Mulino apre le porte a una riflessione sul valore del chicco di grano: dalla selezione delle sementi alla macinazione lenta che ne preserva le caratteristiche organolettiche. Ogni sacco di farina Caputo rappresenta il compimento di questo "nuovo anno" che inizia con la mietitura. “Il Capodanno del Mugnaio è per noi il momento in cui la terra ci restituisce il frutto di un anno di lavoro” dichiara Antimo Caputo “Festeggiarlo è il nostro modo di ringraziare la filiera, dal campo al forno e di rinnovare il patto di fiducia tra Mulino Caputo e gli agricoltori.” Le celebrazioni si terranno presso l’azienda agricola di Francesco D’Amore; il momento culminante sarà la trebbiatura, accompagnata da dimostrazioni di antichi mestieri e momenti di condivisione che vedranno protagonisti produttori, pizzaioli, chef, pasticceri e appassionati. Attualmente il Mulino conta su una rete di circa 3.000 ettari, distribuiti tra Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Molise, in grado di garantire una collaborazione virtuosa basata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle specificità territoriali.


L’Arte che unisce la comunità: Anna Imperato firma il Gonfalone del Palio di San Renato 2026

Vico Equense - Il Palio di San Renato ha ufficialmente il suo vessillo simbolo per l'edizione 2026. A svelarlo, tra l'entusiasmo dei residenti dell'antica frazione di Moiano e delle contrade storiche in sfida, è stata la presentazione dell'opera pittorica destinata a premiare i vincitori della manifestazione. Il drappo di quest'anno porta la prestigiosa firma dell'artista Anna Imperato, stimata docente di discipline artistiche presso l'Istituto Superiore "Francesco Grandi" di Sorrento. L'insegnante è riuscita a imprimere sulla tela l'essenza più profonda di una tradizione che affonda le sue radici nell'identità del territorio montano di Vico Equense. La scena centrale del gonfalone traspone in pittura la celebre leggenda che anima lo spirito della competizione: la lotta ancestrale tra il bene e il male, incarnata dal cavaliere e dal drago. L'impatto visivo si gioca su un sapiente bilanciamento cromatico e strutturale. Nella parte inferiore, la tela si accende di colori saturi, densi e materici. È qui che si consuma lo scontro ravvicinato, dove la figura fiera del destriero bianco e del cavaliere si staglia sul dragone, evocando la forza e la tenacia necessarie per superare i momenti di prova. Spostando lo sguardo verso l'alto, la drammaticità della battaglia si stempera in tonalità armoniche e vivaci. Sopra il profilo delle vette locali, veglia la figura di San Renato, avvolta in un cielo luminoso che trasmette un profondo messaggio di speranza, pace e fiducia nel futuro. Il dipinto non rappresenta soltanto un premio sportivo, ma un vero e proprio manifesto culturale. Con l'avvio ufficiale dei giochi, le otto contrade si contenderanno questo capolavoro attraverso prove di forza, abilità e folklore popolare. Grazie al tocco della professoressa Imperato, il Palio di San Renato si conferma ancora una volta un formidabile motore di aggregazione e un palcoscenico d'eccellenza per l'arte e la memoria storica della penisola sorrentina.

Ischia Film Festival 2026 | Applausi e sala gremita per la serata inaugurale al Castello Aragonese

Isabella Ragonese
Ph Eugenia Del Prete
Ospite d’onore della serata inaugurale il premio Oscar Allan Starski 

Ischia - Applausi e sala gremita al Castello Aragonese per la serata inaugurale della 24ª edizione dell’Ischia Film Festival. Pubblico, ospiti e professionisti hanno accompagnato l’avvio della rassegna, che fino al 4 luglio intreccia proiezioni e incontri con gli autori nelle architetture dell’isola. Il momento centrale della serata è stato dedicato a Isabella Ragonese. L’attrice, sull’isola con Francesco Lagi per presentare Il Dio dell’Amore, ha ricevuto a sorpresa l’Ischia Film Award. Prima della consegna, Ragonese si è raccontata in un dialogo con Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, ripercorrendo alcune tappe del proprio percorso artistico. Il riconoscimento, voluto dal direttore artistico Michelangelo Messina, è stato accolto da un lungo applauso del pubblico. “Mi ritengo molto fortunata di tornare a questo meraviglioso festival. La prima volta ero qui con Sole, cuore, amore di Daniele Vicari. Mi fa piacere poter tornare ogni volta con qualcosa di nuovo da raccontare. Essere qui è sempre una grande fortuna: è un luogo fatato, quasi incantato, che, anche per il mio cognome, sento un po' mio. La Campania occupa un posto speciale nel mio cuore. Ho parenti qui e sono legata a questa terra anche per il teatro, perché proprio qui ho iniziato il mio percorso, tornando spesso a fare spettacoli con immensa gioia. È una regione che non smette mai di sorprendere.

 

Monte Faito, trasporti al palo

Mentre si promuove il rilancio turistico della montagna, i disservizi cronici del trasporto su gomma lasciano a piedi residenti e visitatori. L'ultimo caso della corsa saltata verso Moiano riaccende la protesta. 

Vico Equense - Il Monte Faito, con i suoi panorami straordinari sospesi tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, viene giustamente celebrato come la risorsa verde più preziosa della Penisola Sorrentina. Una meta imperdibile per il trekking, il turismo naturalistico e per chiunque cerchi un rifugio incontaminato. Eppure, per chi su questa montagna risiede tutto l'anno, per chi vi gestisce attività commerciali o semplicemente tenta di visitarla senza un mezzo privato, il Faito rischia di trasformarsi in una trappola d'isolamento. L'ultimo grave episodio – con il bus di linea per Vico Equense che salta l'ennesima corsa, costringendo i passeggeri a scendere a piedi lungo i tornanti fino a Moiano – non è che la punta dell'iceberg di un problema strutturale profondo. Una situazione inaccettabile che penalizza la comunità locale e distrugge la reputazione del territorio. Chi subisce i disagi di questa gestione fallimentare non sperimenta un semplice contrattempo, ma una vera e propria limitazione del diritto alla mobilità. Camminare per chilometri in forte pendenza per raggiungere la prima frazione utile (Moiano) è un'opzione del tutto impraticabile per gli anziani, o per persone con mobilità ridotta. Il danno d'immagine per lo sviluppo turistico del Faito è altrettanto pesante. Quale accoglienza offriamo agli escursionisti che si ritrovano abbandonati lungo le strade montane senza un mezzo pubblico per rientrare? La rabbia che corre sui social network, dove i cittadini arrivano a denunciare che "persino i paesi del terzo mondo si vergognerebbero", è il grido d'allarme di una comunità stanca di essere trattata come una periferia dimenticata. 

Politica del fare. Decoro urbano e cittadinanza attiva: il modello di Vico Equense tra volontariato e amore per il territorio

Vico Equense - "Il decoro urbano è il primo segno di efficienza e presenza sul territorio". Con queste parole Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia e Coordinatore della Protezione Civile locale, ha voluto celebrare l’ondata di partecipazione civica che sta attraversando Vico Equense. Negli ultimi giorni, numerosi cittadini si sono rimboccati le maniche per restituire bellezza e dignità agli spazi pubblici della città, dimostrando un profondo legame con la propria comunità attraverso un vero e proprio piano di riqualificazione dal basso. Questo percorso virtuoso ha già toccato tappe significative su tutto il territorio. Dopo l'importante intervento dello scorso primo maggio alla Marina di Seiano, dove sono state rinfrescate e rimesse a nuovo le aiuole sul molo, l’azione dei volontari si è spostata verso le zone collinari. Nelle ultime ore, infatti, un nuovo tassello è stato posizionato nella località Cigliano/Patierno, dove sono state realizzate nuove aree verdi grazie alla piantumazione di specie vegetali appositamente selezionate per la loro capacità di resistere alle arsure e al clima secco. La vera forza di questo progetto risiede nella sua capillarità e nella sua visione d'insieme. Non si tratta di interventi isolati, ma di un programma organico che punta ad abbracciare l’intero territorio comunale, unendo idealmente il mare e la montagna senza trascurare alcuna frazione o quartiere periferico. Nemmeno il caldo torrido di queste giornate estive è riuscito a fermare l'entusiasmo dei residenti. Sfruttando intelligentemente le ore serali e il fresco del tramonto, i volontari hanno scelto di donare il proprio tempo libero per il bene comune, offrendo un esempio concreto di come l'unione e l'impegno civico possano fare la differenza in modo immediato.

 

domenica 28 giugno 2026

I sedimenti di Bagnoli diventano edilizia pulita: partito il maxi-piano di recupero a Ghent

La motonave "Manisa Amelia" ha completato il primo viaggio trasportando 7mila tonnellate di materiali dragati. Un'operazione transfrontaliera che trasforma i fanghi industriali in materie prime secondarie

Napoli - I sedimenti di Bagnoli diventano edilizia pulita: partito il maxi-piano di recupero a Ghent. La motonave "Manisa Amelia" ha completato il primo viaggio trasportando 7mila tonnellate di materiali dragati, in un'operazione transfrontaliera che trasforma i fanghi industriali in materie prime secondarie. I sedimenti dei fondali di Bagnoli non saranno più un’eredità industriale da smaltire, ma una risorsa preziosa per l'edilizia del futuro. Con l'arrivo a Ghent, in Belgio, della motonave “Manisa Amelia”, è iniziato ufficialmente il trasferimento e il recupero del primo carico di materiali dragati dall'ex area siderurgica napoletana. Il viaggio, durato poco meno di un mese, segna il debutto di un programma ambientale imponente: la quantità totale stimata di sedimenti da gestire supera le 100mila tonnellate, movimentate attraverso carichi successivi da circa 7mila tonnellate ciascuno. Ad accogliere la nave nel porto belga sono stati i responsabili di DEME, colosso globale con 150 anni di esperienza nei settori del dragaggio, dell’energia offshore e delle soluzioni ambientali.

 

Penisola Sorrentina, mare da record: le analisi Arpac certificano acque «eccellenti» da Vico a Massa Lubrense

Penisola Sorrentina - Il mare che bagna la penisola sorrentina è sempre più blu. A sancire lo stato di salute straordinario del nostro litorale sono i dati ufficiali dell'Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), che ha promosso a pieni voti le acque di balneazione del comprensorio costiero, certificandole tutte come di qualità «eccellente». I risultati emergono dall'ultimo monitoraggio mensile relativo al mese di giugno. Nei giorni scorsi, i tecnici dell'agenzia hanno effettuato i campionamenti di rito nei punti strategici della costa, coprendo l'intera linea che va da Vico Equense fino a Massa Lubrense, spingendosi fino al primo tratto della suggestiva Costiera Amalfitana. L'obiettivo dei prelievi era verificare l'eventuale presenza di agenti inquinanti o batteriologici oltre i limiti consentiti. Le analisi biologiche e chimiche, condotte nei laboratori specializzati dell'Arpac, hanno spento ogni dubbio: i test non hanno evidenziato alcuno sforamento dei parametri di legge in nessuno dei tratti analizzati. Un en plein di eccellenza che fotografa un ecosistema marino in salute e un sistema di depurazione che sta rispondendo al meglio alla pressione stagionale. La notizia non potrebbe essere più tempestiva. Il verdetto dell'Arpac arriva infatti in concomitanza con la prima vera ondata di calore dell'estate, con la colonnina di mercurio schizzata verso l'alto che sta spingendo migliaia di residenti e turisti a cercare refrigerio sul litorale. Per i bagnanti, la certezza di un mare incontaminato e sicuro rappresenta il miglior biglietto da visita possibile per una stagione balneare che si preannuncia già da tutto esaurito. La penisola sorrentina si conferma così non solo regina dell'accoglienza turistica, ma anche un modello di tutela ambientale e valorizzazione del territorio. Il tuffo rigenerante, quest'anno, ha un sapore ancora più dolce.

Futuro Nazionale sbarca a Vico Equense: nasce ufficialmente il comitato dei "vannacciani"

Vico Equense - Adesso c'è anche il timbro dell'ufficialità: l'onda politica del generale Roberto Vannacci mette radici formali alle porte della Penisola Sorrentina. Il portale nazionale di Futuro Nazionale ha registrato l'avvenuta costituzione del primo Comitato Costituente di Vico Equense. Un passaggio burocratico e politico fondamentale, che trasforma le simpatie individuali nate attorno al bestseller Il mondo al contrario in una vera e propria struttura di partito organizzata sul territorio comunale. L’ufficializzazione sul sito internet del partito segna l'avvio della fase operativa: da questo momento il comitato ha la facoltà di aprire una campagna di tesseramento di massa e di organizzare banchetti ed eventi pubblici, coordinandosi con i neonati comitati gemelli di Meta e Sorrento per fare massa critica in tutta la Penisola Sorrentina. L'effervescenza legata alla nascita del comitato ha immediatamente infiammato il dibattito politico locale, inserendosi in un momento di profonda transizione per l'area conservatrice. Il tempismo, d'altronde, non è casuale. La recente e traumatica dissoluzione del circolo locale di Fratelli d'Italia ha lasciato un'ampia fetta di elettorato della destra tradizionale senza una guida di riferimento. In questo vuoto di rappresentanza, i margini di manovra e di recupero per la formazione "vannacciana" appaiono decisamente ampi. Futuro Nazionale si candida di fatto a diventare il nuovo catalizzatore del voto identitario e sovrano del territorio, offrendo un porto sicuro ai militanti e ai simpatizzanti rimasti orfani del partito di Giorgia Meloni.

Vico Equense. Il dovere di consumare le suole: perché un assessore di sola rappresentanza è un lusso che la città non può permettersi

Vico Equense - C’è una linea d'ombra sottile, ma profondamente marcata, che separa la politica del fare dalla politica dell'apparire. Una linea che i cittadini, ormai stanchi di promesse e proclami, riescono a tracciare con precisione millimetrica. Al centro di questo confine si colloca una delle figure chiave della macchina comunale: l’assessore. Troppo spesso, nell'immaginario collettivo e purtroppo anche nella prassi, la nomina ad assessore viene percepita come un traguardo d'arrivo, una medaglia al valore elettorale da appuntarsi sul petto o, peggio, un passaporto per sfilare in prima fila ai tagli del nastro e alle cerimonie ufficiali. Ma la rappresentanza non è amministrazione. Se un assessorato si riduce alla presenza formale nei palazzi della politica e ai sorrisi di circostanza, allora quel ruolo perde la sua stessa ragion d’essere. E, diciamolo chiaramente, non serve a nessuno. Amministrare una comunità non è un esercizio teorico che si può svolgere stando seduti dietro una scrivania, leggendo fredde relazioni tecniche filtrate dagli uffici. La città è un organismo vivo, che pulsa, che si trasforma e che, purtroppo, spesso soffre. Come si può pretendere di risolvere il problema del traffico se non si imbottigliano le proprie mattine nelle strade più critiche? Come si può pianificare il decoro urbano o la gestione dei rifiuti se non si cammina sui marciapiedi delle periferie, toccando con mano i disservizi?

 

Roberto Fico al Pride: "I diritti si difendono con gli atti e con la presenza delle istituzioni"

Napoli - Una presenza fisica e politica per ribadire che la lotta per i diritti civili non può limitarsi ai soli slogan, ma richiede una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica. L'ex presidente della Camera, Roberto Fico, ha partecipato attivamente alle manifestazioni del Pride, lanciando un messaggio netto sul ruolo della politica e dello Stato nella tutela delle minoranze. Per Fico, la difesa dei diritti non ammette zone d'ombra e si misura esclusivamente sulla capacità delle istituzioni di tradurre i principi ideali in scelte concrete, atti formali e vicinanza reale ai cittadini. Il percorso dell'esponente politico non si è esaurito nella partecipazione alla sfilata finale del corteo, ma ha visto una tappa significativa nei giorni precedenti all'interno del Pride Park. In quello spazio di dibattito, Fico ha voluto incontrare e ascoltare direttamente le associazioni, le volontarie e i volontari che operano quotidianamente sul territorio, raccogliendo le loro istanze e le loro storie. Questa attività di ascolto preliminare è stata rivendicata come il presupposto necessario per una presenza istituzionale consapevole e coerente all'interno del corteo, dove il dialogo si trasforma in una presa d'atto politica. Il nucleo centrale della riflessione di Fico investe direttamente il dovere della politica e delle istituzioni, che hanno l'obbligo di non restare spettatrici ma di farsi carico della transizione dai valori astratti alle tutele giuridiche e sociali. Secondo l'ex presidente della Camera, le istituzioni devono essere costantemente presenti, aperte al confronto e pronte ad assumersi la responsabilità di trasformare i principi in azioni concrete, agendo su questi temi con la massima chiarezza e determinazione. La manifestazione del Pride viene quindi sottratta a una logica puramente celebrativa o confinata a un preciso momento dell'anno.

 

"Cuore mio, cuore tuo": girato a Capri il corto sociale di Valter D'Errico

Capri - Terminate le riprese del corto “Cuore mio, cuore tuo”, scritto, diretto e interpretato da Valter D’Errico e da Eleonora Baliani, incentrato sulla donazione degli organi e ispirato ad una storia vera, che ha turbato molto l’opinione pubblica. Simone De Martinis, giovane e valido agente di Polizia di Stato di Torre del Greco, in servizio a Capri, nello scorso giugno, è morto prematuramente, a 34 anni, a causa di una serie di complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al nervo acustico. Il poliziotto, sempre ligio al suo dovere, amato e apprezzato da tutti, altruista e generoso, per sua espressa volontà, aveva, in precedenza, firmato il suo assenso per l’espianto degli organi in caso di un incidente o di una malattia. La mamma, con molta determinazione e senso civico, ha fatto rispettare le decisioni del figlio e con questo atto Simone ha ridonato la vita a ben 16 persone. Il regista Valter D’Errico con questa storia vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto gli adolescenti e i giovani, sull’importanza della donazione post mortem dei propri organi, un gesto nobile che dovrebbe diventare di routine. Le riprese si sono svolte in una location bellissima, magica e incantevole, come l’isola di Capri e all’Hotel QVISISANA. Ad interpretare Simone il regista ha voluto che fosse un vero poliziotto, l’attore emergente Marco Frattolillo.

 

sabato 27 giugno 2026

Punta Campanella, parla il neo-direttore Capone: «Più boe contro gli ormeggi selvaggi. Un'altra Amp a Capri? Un errore ambientale»

In un'intervista sul Corriere del Mezzogiorno a firma di Gimmo Cuomo, il nuovo vertice dell'Area Marina Protetta fa il punto sulle sfide della stagione tra fondi perduti, allargamento del perimetro e nodi legati alla sorveglianza

Massa Lubrense - È ufficialmente iniziata la prima stagione operativa di Pierluigi Capone (foto) alla guida dell'Area Marina Protetta (Amp) di Punta Campanella. In un approfondito colloquio con il giornalista Gimmo Cuomo per il Corriere del Mezzogiorno, l'avvocato ed esperto di diritto ambientale, insediatosi ad aprile dopo la nomina di marzo, traccia un primo bilancio e delinea le strategie per il futuro della riserva, tra criticità strutturali e ambiziosi piani di riorganizzazione. L'insediamento non è stato privo di sorprese negative. «Mi ha sorpreso che non ci fosse nemmeno una meda per segnalare le zone a tutela integrale», ha dichiarato Capone a Cuomo, evidenziando le storiche carenze di personale e risorse che da sempre frenano il sistema di tutela. Il focus immediato è sulla gestione degli ormeggi. Proprio in questo fine settimana entra in funzione il campo boe sotto la Mortella. I piani iniziali sono stati tuttavia ridimensionati a causa di una pesante perdita finanziaria: un mancato finanziamento da 2 milioni di euro destinato all'Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha bloccato l'incremento previsto nella Baia di Ieranto, dove le boe resteranno solo 4 invece delle 10 pianificate. Altre 4 o 5 boe saranno attivate a Isca/Crapolla.

 

Monte Faito, l'Associazione Pizza a Vico dona al Santuario di San Michele Arcangelo il dipinto "La Donna vestita di sole"

Sabato 4 luglio la presentazione ufficiale dell'opera di Michelangelo Della Morte, benedetta da Papa Leone XIV. Cuomo: "Un dono nato dall'amore per il nostro territorio". Aiello: "Quando imprese e comunità investono nella bellezza, cresce tutta Vico Equense"

Vico Equense - L'Associazione Pizza a Vico rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio con la presentazione ufficiale del dipinto "La Donna vestita di sole", opera del maestro Michelangelo Della Morte, donata al Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito nell'ambito dell'edizione 2024 della manifestazione. L'appuntamento è in programma sabato 4 luglio 2026, in uno dei luoghi simbolo dei Monti Lattari, dove l'opera entrerà ufficialmente a far parte del patrimonio artistico del Santuario. Un momento particolarmente significativo anche per il valore spirituale del dipinto, ispirato al capitolo XII dell'Apocalisse di San Giovanni e benedetto da Papa Leone XIV lo scorso 11 marzo in Piazza San Pietro. L'iniziativa rappresenta un nuovo tassello del percorso intrapreso da Pizza a Vico per promuovere non soltanto le eccellenze enogastronomiche del territorio, ma anche la sua identità culturale, artistica e religiosa, contribuendo alla valorizzazione di uno dei luoghi di culto più importanti del Mezzogiorno dedicati a San Michele Arcangelo. "Questa donazione nasce dalla volontà di lasciare un segno concreto e duraturo sul nostro territorio - dichiara Michele Cuomo, presidente dell'Associazione Pizza a Vico -. Pizza a Vico è sì un evento riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ma è soprattutto una comunità di persone che crede nella cultura, nella fede e nella promozione delle nostre radici. Sapere che quest'opera resterà per sempre nel Santuario di San Michele Arcangelo, dopo essere stata benedetta dal Santo Padre, ci riempie di orgoglio. È un patrimonio che appartiene a tutti e che racconta la capacità della nostra comunità di fare rete per il bene comune”. Sulla stessa linea Margherita Aiello, presidente di Aicast e Acove Vico Equense, che sottolinea il valore dell'iniziativa per la promozione del territorio:

 

Sorrentina, Assimprese attacca l'Anas: "Lavori d'estate? Una scelta assurda che penalizza il turismo"

Castellammare di Stabia - La recente ordinanza dell'Anas (n. 0528530), che dispone la chiusura notturna delle gallerie "Privati" e "Varano" e del viadotto San Marco fino al prossimo 31 luglio, ha sollevato un polverone di polemiche in Penisola Sorrentina. Il provvedimento prevede lo stop totale alla circolazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 21:00 alle 6:00 del mattino successivo. Si tratta di un duro colpo alla viabilità locale nel pieno della stagione estiva, proprio nel momento in caretterizzato dal picco di presenze turistiche e dalla massima operatività delle strutture ricettive stagionali. A farsi portavoce del forte malcontento del comparto produttivo è il dottor Eugenio Tatarelli (foto), consigliere d’amministrazione dell’azienda speciale Si Impresa della Camera di Commercio di Napoli e Presidente Regionale di Assimprese, che ha contestato duramente il merito e la pianificazione del provvedimento. Secondo Tatarelli, la gestione dei flussi e dei cantieri dimostra una profonda mancanza di visione territoriale, poiché è assurdo che lavori di manutenzione programmati in una zona ad alto valore turistico ricettivo siano calendarizzati nei mesi estivi con tali orari e programmazione. Il presidente ha sottolineato che in questi territori bisognerebbe operare nei mesi invernali, in cui il traffico veicolare è nettamente inferiore ed è minore l’impatto sulle attività turistiche e ricettive. Le tensioni degli ultimi giorni sono state esasperate anche dai pesanti disagi legati alla sicurezza dei tunnel. Il recente cedimento di una rete di protezione all'interno della galleria "Varano" ha infatti causato la paralisi totale della Statale 145 durante le ore diurne, riaccendendo i riflettori sullo stato complessivo dell'infrastruttura. Tatarelli ha incalzato su questo punto, affermando che incidenti di questo tipo denotano la scarsità delle attività di manutenzione e ricordando come l'associazione avesse già segnalato tali criticità in passato, ricevendo tuttavia soltanto risposte generiche.

 

Al Social World Film Festival la formazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania

Martedì 7 luglio il convegno “Comunicare la disabilità”, prenotazioni aperte 

Vico Equense - Anche quest’anno il Social World Film Festival sarà occasione di confronto, formazione, crescita e aggiornamento professionale per i giornalisti dell’Ordine della Campania. Nell’ambito del programma della kermesse, martedì 7 luglio, nel Castello Giusso, alle ore 9.30, si terrà il corso di formazione “Comunicare la disabilità nel nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”. Al centro del convegno, le modalità con cui i media affrontano il tema della disabilità, delle corrette terminologie da utilizzare per fare corretta informazione per evitare pietismi e stereotipi, tra nuove terminologie e ultime raccomandazioni del nuovo codice deontologico, per rispettare prima di tutto la dignità della persona. Al momento di confronto interverranno Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania), Giuseppe Alessio Nuzzo (direttore generale del Social World Film Festival), Emilia Terracciano (Garante dei diritti per le "Persone con disabilità" del Comune di Vico Equense) e Alessandro Savoia (giornalista e addetto stampa). Modererà l’incontro la giornalista Claudia Esposito. È possibile prenotarsi sul portale www.formazionegiornalisti.it fino a sabato 4 luglio. La partecipazione al corso vale 6 crediti deontologici nel ambito del triennio di formazione professionale continua 2026 - 2028.