Chi pensava che la rimozione della tenda coincidesse con il silenzio si sbagliava. Il richiamo della Bindi alla mobilitazione collettiva trova terreno fertile nelle parole di Salvatore Buonocore, il quale ha già fatto sapere che l'impegno civile non arretra di un millimetro e che ha già pronta una nuova iniziativa per mantenere alta la pressione sui vertici sanitari e regionali. I dettagli della prossima mossa verranno svelati a breve, ma l'obiettivo resta immutato: difendere quel modello di sanità pubblica, efficiente e universale che la Tenda della Dignità ha protetto simbolicamente per un mese intero. La struttura fisica scompare da davanti al nosocomio, ma la rete di cittadinanza attiva nata all'ombra dei suoi teli è ormai consolidata ed è pronta a dare battaglia.
venerdì 29 maggio 2026
Vico Equense. Giù la Tenda, ma la protesta resta: Buonocore rilancia la battaglia per la sanità in Penisola
Vico Equense - Si smobilita domani il presidio della “Tenda della Pace e della Dignità” installato davanti all'ospedale "De Luca e Rossano", ma la battaglia per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina è tutt'altro che conclusa. Per l'intero mese di maggio, la struttura temporanea guidata dall'attivista Salvatore Buonocore (foto) ha rappresentato una vera e propria "pietra d'inciampo" visiva, un faro acceso per scuotere le coscienze locali e protestare contro le criticità della sanità territoriale, a partire dalla chiusura del pronto soccorso. L'iniziativa, nata dalla determinazione di Buonocore – figura storica del volontariato legata ai valori della Comunità Papa Giovanni XXIII –, ha catalizzato l'attenzione di cittadini, comitati e istituzioni sul tema della sanità come bene comune. La tenda non è stata un semplice spazio di protesta, ma un punto di ascolto e di aggregazione etica, dove si è data voce ai disagi dei pazienti e alla carenza di servizi essenziali che attanagliano l'area costiera. "Siamo tutti più poveri a Vico Equense senza il pronto soccorso", era stato il monito al lancio della mobilitazione. E i fatti hanno confermato quanto la cittadinanza avverta la centralità dell'ospedale "De Luca e Rossano". A dare forza teorica e morale a questa mobilitazione sul territorio sono i principi espressi da Rosy Bindi nel suo saggio "Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto". Nel testo, l'autrice analizza profondamente il valore dell'Articolo 32 della Costituzione, offrendo parole che sembrano scritte proprio per sostenere la resistenza civica di Vico Equense: "La salute non è una merce, né un costo da tagliare, ma il pilastro fondamentale della nostra democrazia e della convivenza civile." Bindi lancia un monito severo contro l'aziendalizzazione e l'indebolimento della medicina territoriale, ricordando che smantellare i presidi locali significa calpestare la dignità delle persone:
"Curare i malati significa innanzitutto prendersi cura delle comunità, senza lasciare nessuno indietro. Quando si chiude un servizio essenziale sul territorio, si ferisce l'uguaglianza tra i cittadini."
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