mercoledì 20 maggio 2026

L’astensione del limbo: lo smarrimento di Fratelli d’Italia a Vico Equense

Vico Equense - Il voto sulla revoca della delibera del project financing per la Marina di Aequa ha certificato una transizione complessa per i due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. La scelta dell'astensione, arrivata nel momento più caldo del dibattito consiliare, solleva interrogativi sulla collocazione strategica del partito all'indomani dell'uscita dalla maggioranza. Più che una posizione meditata, il mancato voto sembra evidenziare lo smarrimento di chi si ritrova confinato in una terra di nessuno politica. L'addio forzato alla coalizione del sindaco Giuseppe Aiello ha spinto i rappresentanti della fiamma tricolore in un vicolo cieco istituzionale. Da un lato, l’amarezza per essere stati messi alla porta impedisce qualsiasi convergenza con la maggioranza, escludendo a priori un voto favorevole alle linee della giunta. Dall'altro, il background politico e i trascorsi amministrativi rendono altrettanto impraticabile l'appiattimento sulle posizioni della minoranza storica. Il risultato è una paralisi tattica che toglie incisività all'azione del gruppo. Di fronte a un provvedimento cruciale come il futuro del litorale di Seiano, l'astensione priva il partito di una linea chiara su un tema nevralgico per l'economia e il territorio. Non schierarsi significa rinunciare a incidere, lasciando che siano gli altri attori dell’aula a dettare l'agenda e a intestarsi la paternità della scelta. In politica, specialmente a livello locale, il non-voto viene spesso percepito dall'elettorato come un'assenza di proposta piuttosto che come una fiera distanza dalle parti.

 

Per Fratelli d'Italia si apre adesso la necessità di ridefinire il proprio ruolo in Consiglio Comunale. Abbandonare il limbo dell'astensione sistematica è il primo passo per evitare l'irrilevanza numerica e politica. La sfida per i due consiglieri sarà quella di costruire un'opposizione autonoma, capace di bocciare o sostenere i provvedimenti in base al merito e non in virtù del risentimento per il passato, ritrovando quella bussola programmatica che l'improvviso cambio di scenario sembra aver temporaneamente smarrito.

Nessun commento: