lunedì 18 maggio 2026

Vico Equense. Il Presidente dei costruttori napoletani, Antonio Savarese, interviene dopo la sentenza della Corte UE: “Il capitale privato è vitale per i Comuni meridionali. Superiamo la paura dei ricorsi”.

La linea del sindaco di Vico Equense Aiello: “La politica abbia il coraggio di fare sintesi” 

Vico Equense - Il futuro delle infrastrutture e degli investimenti nel Mezzogiorno rischia una brusca frenata, ma dal dibattito tenutosi alla Marina di Aequa, presso il complesso Le Axidie, arriva una proposta concreta per evitare lo stallo. Al centro del confronto c'è la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha annullato il diritto di prelazione del promotore, scardinando uno dei meccanismi più utilizzati in Italia per attrarre capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche. Sullo scenario aperto dalla pronuncia comunitaria è intervenuto con fermezza il Presidente dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), Antonio Savarese, rilanciando le tesi espresse in un editoriale pubblicato sulle pagine de Il Mattino. L'appello del leader degli industriali edili è perentorio: “Non fermiamo i cantieri del Sud”. “Il Project Financing è uno strumento fondamentale per il nostro territorio”, ha dichiarato Savarese, “specialmente perché i bilanci pubblici dei comuni meridionali sono spesso fragili e i fondi ordinari drammaticamente scarsi. Il capitale privato non deve essere visto come un nemico, bensì come una risorsa necessaria e strategica per compensare la carenza di investimenti pubblici. Se blocchiamo questo canale a causa di paure burocratiche o per il rischio di continui ricorsi, rischiamo di paralizzare definitivamente lo sviluppo e condannare il territorio all'immobilismo”. Per governare la complessa transizione normativa senza bloccare i progetti, il vertice dell'ACEN ha avanzato una proposta sul tavolo del Governo: l'istituzione immediata di una "Cabina di regia tecnica nazionale" per il Partenariato Pubblico-Privato (PPP). Si tratterebbe di un organo centrale strutturato per colmare il deficit di competenze che spesso penalizza la periferia dello Stato e i piccoli enti locali. La nuova struttura operativa si muoverebbe su tre direttrici. Supporto tecnico-operativo: affiancare i Comuni e le Regioni nella gestione di contratti di PPP complessi. Sicurezza giuridica: blindare l'operato dei funzionari pubblici firmatari, contrastando la "paura della firma".

 

Sblocco dei tempi: accelerare le procedure burocratiche, superando il timore dei contenziosi legali che oggi tiene in ostaggio decine di opere strategiche. Al tavolo dei relatori, il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha tracciato la rotta amministrativa per il futuro dello sviluppo locale, raccogliendo la sfida lanciata dal mondo produttivo. “Sono qui per ascoltare e capire, la politica deve avere coraggio contemplando tutte le esigenze degli imprenditori e dei cittadini”, ha affermato il primo cittadino. Il dibattito ha evidenziato la necessità di superare i vecchi steccati ideologici attraverso un modello amministrativo basato sulla concretezza. Secondo Aiello, la crescita del territorio non può prescindere da una visione d'insieme capace di tutelare la vivibilità dei residenti e, al contempo, sostenere il tessuto economico locale, pilastro fondamentale per l'occupazione e il turismo. L'incontro ha confermato la linea dell'amministrazione basata su un ascolto attivo. La sfida finale richiede un forte "coraggio politico": quello necessario a compiere scelte strategiche di lungo periodo per coniugare la tutela ambientale con l'innovazione infrastrutturale.

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