IL CASO
di Antonino Pane - Il Mattino
Sant'Agnello - Niente ospedale unico, niente porto unico. Il Comune di Sant'Agnello continua a scandire i suoi no. Così mentre in una manifestazione elettorale a Sorrento il vice presidente della Regione, Mario Casillo, con l'europarlamentare del Pd Lello Topo, annunciava la revoca del finanziamento di cento milioni di euro per l'ospedale unico, l'amministratore delegato della Navigazione Libera del Golfo, Maurizio Aponte, rendeva nota la lettera ricevuta dal sindaco di Sant'Agnello, Antonino Coppola, con cui metteva una pietra tombale sul progetto di unificare il porto turistico di Sant'Agnello con quello di Piano di Sorrento. Un progetto, bisogna ribadirlo, fatto elaborare dalla Nlg, dopo incontri interlocutori con gli amministratori dei due comuni.
BRACCIO DI FERRO
Il sindaco Coppola brucia tutto con un passaggio da cui - secondo Nlg - non si evince nessun confronto. Eccolo. «La documentazione è stata oggetto di una attenta valutazione preliminare nel rispetto delle coordinate valoriali per le quali i cittadini ci hanno scelto come propri rappresentanti. È emerso che, allo stato attuale, non vi sono i presupposti per dichiararne l'interesse pubblico prevalente, per cui il progetto non risulta accoglibile».
E poi. «Restiamo comunque aperti al confronto con tutte le parti, consapevoli che sono necessari interventi per migliorare i servizi senza però snaturare le caratteristiche naturali del luogo né stravolgerne l'identità, tutelando la qualità della vita dei nostri cittadini residenti e l'esperienza che i cittadini e i visitatori possono fare del nostro territorio oggi, e in futuro». Aponte bolla la risposta come «delirio di onnipotenza». «Da imprenditori, non condividiamo affatto il parere negativo basato sul mantenimento dello stato attuale e considerando il progetto uno "stravolgimento" e "snaturamento" dei luoghi. I luoghi si sarebbero migliorati e ne avrebbero tratto enormi benefici i cittadini e i frequentatori degli arenili. Il sindaco era stato tenuto al corrente, insieme al collega di Piano. Erano state accolte tutte le varianti a migliorie e le complessive richieste prima della presentazione ufficiale. Mai Coppola ha espresso pareri negativi e anzi ci siamo sempre sentiti dire di andare avanti e presentare il progetto al più presto. Da cittadino di Sant'Agnello sono assolutamente indignato dall'atteggiamento del sindaco». Aponte parla della volontà di voler «lasciare una traccia tangibile del passaggio della nostra famiglia a beneficio delle generazioni future» e accusa il sindaco di aver negato l'opera «senza nemmeno discuterla in consiglio comunale, una offesa ai cittadini prima ancora che a noi. A Sant'Agnello vige il motto: chi non fa niente non può mai sbagliare». E così amen anche al porto dopo l'ospedale. La decisione della Regione di congelare i fondi arriva dopo un pungo braccio di ferro con il Comune, e dopo un iter progettuale iniziato addirittura nel 2010. In particolare, il sindaco sosteneva che il progetto impattava sulla viabilità della zona e che ci fossero problemi di natura strutturale rilevati anche dall'autorità di bacino a causa della presenza di cavità nel sottosuolo.

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