Castellammare di Stabia - Recupero di due funi traenti e spostamento della cabina della funivia del Faito rimasta sospesa, all'interno della stazione di valle. Sono questi gli interventi che Eav ha commissionato alla Graffer S.r.l di Brescia, iniziati ieri, il cui termine è previsto sabato 23 maggio. Dopo l'incidente del 17 aprile 2025 l'impianto e le aree coinvolte nella caduta di una delle due cabine della funivia sono finite sotto sequestro. Ad un anno dalla tragedia che costò la vita a 4 persone, tre turisti e il macchinista Carmine Parlato, Eav ha avuto l'autorizzazione per togliere le funi che spezzandosi quel maledetto giovedì santo, crollarono sulla boscaglia della collina stabiese e tra i palazzi del rione di Quisisana e del centro antico.
L'INCIDENTE
Tutto era rimasto immobile dopo le 14.46 del 17 aprile, quando le comunicazioni con la cabina che saliva verso la montagna si interruppero, lasciando presagire il peggio. La fune traente che si spezzò, finì in parte sull'elettrodotto "AT 60 kV" di Terna: ieri le due squadre impegnate hanno iniziato dall'area boschiva che si trova attorno al pilone dell'elettricità per scendere gradualmente nei prossimi giorni verso il centro abitato. Secondo quanto riportato nel "Piano di Recupero Funi Traenti" la Procura ha disposto il dissequestro momentaneo di piloni e della stazione per agevolare le operazioni di recupero.
Va detto infatti che il sequestro giudiziario della Procura della Repubblica di Torre Annunziata è stato disposto esclusivamente alle strutture fisse dell'impianto funiviario: stazione di valle, stazione di monte e tutti i piloni. Le due funi traenti della Funivia saranno rimosse, tagliate a spezzoni, numerate e poi consegnate ad Eav. Sabato invece le squadre saranno impegnate nella rimozione del freno e l'accompagnamento della cabina che si fermò a pochi metri dalla stazione di Castellammare, all'interno della struttura. I turisti che scendevano con la corsa delle 14,40 da Faito scesero dalla "panarella" con una fune, in un clima sereno pensando che tutto avesse funzionato alla perfezione. La loro vettura infatti aveva fatto un balzo in avanti, poi il freno era riuscito a bloccare la discesa fermando tutto già in città, tra i palazzi e i binari della Circumvesuviana. Cosa invece che non accadde per la cabina in salita, che a pochi metri dall'ingresso della stazione di Faito tornò indietro a causa della rottura di un cavo.
IL SISTEMA
Il freno traente non riuscì a fermare la corsa all'indietro della vettura che, al secondo pilone, fece un balzo staccandosi dall'impianto e cadendo nel bosco sottostante. Dal volo di oltre 50 metri rimase vivo solo Thabet Suliman, 23enne israelo- palestinese che si svegliò dal coma dopo dieci giorni presso l'Ospedale del Mare di Napoli. Persero invece la vita la sorella Janan Suliman 25enne farmcista, Carmine Parlato, macchinista 59enne dipendente Eav, i coniugi Elaine Margaret e Derek Winn, di 58 e 65 anni. Il cronoprogramma potrebbe subire variazioni, le operazioni infatti sono particolarmente delicate. Il comune di Castellammare ha garantito ad Eav e alla ditta incaricata la massima collaborazione per la chiusura veicolare delle aree coinvolte. Operazioni che vengono vagliate di giorno in giorno. Secondo quanto comunicato da Eav l'intervento «presenta un elevato grado di complessità e richiede particolare cautela esecutiva, in ragione delle caratteristiche delle funi oggetto di recupero, nonché della presenza, nell'area di intervento, di edifici residenziali, infrastrutture ferroviarie e impianti elettrici di rilevanza strategica». Le operazioni, pianificate fa sapere l'Ente Autonomo Volturno «a seguito delle interlocuzioni con le autorità competenti, risultano necessarie e non ulteriormente differibili ai fini del ripristino delle condizioni di sicurezza nell'area interessata, con particolare riferimento alle abitazioni coinvolte, alla circolazione ferroviaria e alle infrastrutture elettriche strategiche presenti sul territorio». Per questo motivo venerdì la circolazione ferroviaria sulla linea Napoli -Sorrento sarà interrotta tra le stazioni di Pioppaino e Vico Equense, per circa 4 ore a partire dalle ore 10 del mattino.

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