Vico Equense - C’è un filo invisibile che unisce la tradizione verace della pizza napoletana all'alta cucina d'autore, e quel filo sta per tendersi sopra una delle terrazze più suggestive della Costiera Sorrentina. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 20:00, i riflettori della gastronomia campana si accenderanno su Saporì Pizza e Qualcos’altro, l’esclusivo avamposto gourmet incastonato nel prestigioso complesso del Grand Hotel Angiolieri a Seiano. Dopo una lunga attesa, torna finalmente il celebrato ciclo di eventi “Intrecci”, e lo fa con un appuntamento che si preannuncia memorabile. Ospite d’onore della serata sarà il Maestro Enzo Coccia di Pizzaria La Notizia, icona globale dell'arte bianca e pioniere assoluto per essere stato il primo pizzaiuolo inserito nella Guida Michelin. Coccia, che oggi traghetta la sua storica dinastia nel futuro insieme ai figli Andrea e Marco, incrocerà le pale e i saperi con due pesi massimi resident della struttura: il talentuoso pizzaiolo Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone, firma del ristorante L’Accanto (anch'esso segnalato dalla Guida Michelin). Sotto la regia e il coordinamento di Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata si svilupperà come una sinfonia millimetrica a sei mani, dove la maestria degli impasti incontrerà la complessità dei topping dell'alta ristorazione. Gli ospiti vivranno un’esperienza sensoriale unica affacciati sul Golfo, scandita dai vini biologici di Cantine San Salvatore, scelti in abbinamento per esaltare ogni singola sfumatura del territorio. Ecco il viaggio gastronomico che attende i partecipanti. Si parte con la Montanarina (impasto Coccia) impreziosita da verdure di stagione (crema di fave e piselli, carciofi, pomodoro allo zenzero, cipolla bruciata) e l’iconico Arancino di Vico, un omaggio al territorio con note di limone, arancia e menta. Il tutto sorseggiando lo spumante rosé Gioì.
Spazio al resident Fernando Speranza con la sua Pala alla Nerano, abbinata alla freschezza strutturata del Greco di Tufo Carpazio. Enzo Coccia torna protagonista con la Fresella alla napoletana (fritta e ripassata al forno), sormontata da un'insalata di polpo, datterini gialli e rossi, sedano, olive e cipolla marinata. Nel calice, l'eleganza del Fiano Pian di Stio. Il culmine della serata vedrà l'arrivo al tavolo della leggendaria Margherita firmata Coccia, proposta in un insolito e indovinato matrimonio con il rosato Vetere. Chiusura dolce e rinfrescante affidata al Variegato all’amarena rigorosamente fatto in casa. Non si tratta di una semplice cena, ma di un manifesto culturale che celebra l'identità gastronomica campana attraverso il confronto generazionale e stilistico. Quando la sapienza artigianale STG incontra la ricerca scientifica sul topping e la panificazione contemporanea, il risultato non può che essere straordinario.

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