Il segretario regionale De Luca jr a Vicinanza: dimettiti. Lui: non lascio Cuccurullo a
Sarracino: "Dal partito solo colpi bassi" 
Vicinanza e Cuccurullo
di Dario Del Porto - La Repubblica Napoli
Dopo Torre Annunziata, Castellammare di Stabia. Il Pd chiude la stagione dei sindaci provenienti dalla società civile che erano stati scelti per governare nelle due città dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Corrado Cuccurullo, professore di Economia aziendale dal 2024 primo cittadino torrese, si è dimesso dopo l'affondo del procuratore Nunzio Fragliasso, senza ottenere la solidarietà dei Dem. Luigi Vicinanza, giornalista ora alla guida dell'amministrazione stabiese, non si dimette nonostante l'invito a fare «un passo di lato» dei vertici democratici. Tutto questo proprio mentre, in entrambi i Comuni, il Viminale deve decidere sui sospetti di nuovi possibili condizionamenti di camorra. Un passo indietro. Martedì scorso, a Torre Annunziata, nel giorno dell'abbattimento di Palazzo Fienga, il Fortapàsc dei reportage di Giancarlo Siani, il procuratore Fragliasso parla di «troppe ombre e poche luci» in città e nell'amministrazione. «Parole inaccettabili», per Cuccurullo, che torna in municipio e rassegna le dimissioni. Giunta e maggioranza lo difendono, ma non il Pd. Il deputato dem, Marco Sarracino, intervistato da Repubblica, prende le distanze dalle critiche rivolte al magistrato in un documento a favore del sindaco firmato dai consiglieri comunali del partito.
E il segretario regionale, Piero De Luca, sottolinea le «criticità evidentemente non risolte» in quel Comune. Il terremoto arriva anche a Castellammare, con Piero De Luca che invita Vicinanza «a un'ulteriore riflessione sull'opportunità di un eventuale passo di lato, per provare ad evitare eventuali rischi di scioglimento e contribuire a far ripartire e rilanciare, con un gruppo rinnovato, il lavoro amministrativo, nell'interesse della comunità stabiese». I sindaci però non ci stanno a finire sul banco degli imputati. Cuccurullo risponde a Sarracino non solo ribadendo di considerare «non accettabili» le riflessioni di Fragliasso, ma anche chiamando direttamente in causa il Pd di Torre Annunziata: «È stato a lungo una porta girevole: c'è chi è entrato e uscito a seconda delle convenienze. Ed è arrivato alle amministrative del 2024 sotto una pioggia di critiche pesantissime». Cuccurullo rivendica di aver «fatto da scudo al Pd, raccogliendo critiche per averlo voluto con forza nella mia coalizione, e ricevendo, fin dal primo giorno di mandato, solo colpi bassi». Il sindaco dimissionario chiede ai dem di «vivere un po' meno nelle stanze e un po' più nei territori. Un partito più vicino ai sindaci che si impegnano sul serio, che portano competenze professionali, meno consumato in lotte fratricide che ai cittadini non interessano». E argomenta: «Forse questa distanza che il Pd cerca di marcare ha una spiegazione semplice: come nella mia esperienza amministrativa non mi sono mai fatto condizionare dalla criminalità, allo stesso modo non mi sono mai fatto condizionare politicamente». Quindi Cuccurullo si rivolge direttamente a Sarracino e aggiunge «un'ultima osservazione, come contributo, non come rimprovero a Marco. Non si può parlare sempre e soltanto di legalità: la legalità è la precondizione, non il fine. Bisogna parlare sempre di legalità e sviluppo insieme. Senza il secondo, il primo diventa retorica e, troppo spesso, premessa del proprio contrario. È un errore che la sinistra commette da decenni, ed è una delle ragioni per cui certi territori si sentono soli». A Castellammare, il segretario dem De Luca rimarca di aver «chiarito insieme al partito nazionale e al segretario provinciale Francesco Dinacci che sono purtroppo venute meno le condizioni politiche per sostenere l'attuale esperienza amministrativa. Non è una scelta contro il sindaco Vicinanza ma per il bene di Castellammare che non può rischiare un nuovo scioglimento per infiltrazioni mafiose», assicura il figlio dell'ex governatore. Il primo cittadino però scuote il capo. «Continuo e continuerò a lavorare nell'interesse di Castellammare fino alla fine del mandato - replica - se l'onorevole De Luca ha dati inconfutabili che confermano che lo scioglimento del Comune dipende dalla mia persona, sarò disposto a fare una riflessione. Non so quali siano gli elementi in suo possesso e mi piacerebbe venirne a conoscenza. Il bene e il futuro della città vanno ben oltre le schermaglie politiche e restano la mia priorità». Poi Vicinanza sottolinea: «Leggo una dichiarazione dell'onorevole De Luca al termine di una riunione molto importante sul futuro di Fincantieri, cantiere strategico per lo sviluppo di Castellammare. Erano stati invitati anche tutti i parlamentari del territorio, inclusi quelli del Pd. Dispiace registrare che nessuno di loro, compreso il responsabile per il Sud del partito, fosse presente».
Nessun commento:
Posta un commento