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| Fattorusso e Attardi |
Sorrento - La corsa verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Sorrento si accende e si sposta sul terreno delle alleanze formali. A scuotere gli equilibri politici della città è la formalizzazione dell’apparentamento tra la coalizione del candidato sindaco Corrado Fattorusso – uscito in netto vantaggio al primo turno con il 49,10% dei consensi – e Raffaele Attardi, leader della lista civica che ha raccolto il 7,40% dei voti. Una mossa strategica che ha immediatamente innescato un violento scontro politico, spingendo Fattorusso a intervenire pubblicamente con una nota ufficiale per blindare l'intesa e respingere al mittente le accuse di "opportunismo" sollevate dagli avversari. "Io e Raffaele condividiamo l'idea di un governo partecipato e la necessità di ascolto", ha dichiarato con fermezza Corrado Fattorusso, confermando che l'accordo è stato regolarmente depositato al Comune di Sorrento secondo i termini di legge. Il candidato sindaco ha rivendicato la trasparenza dell'operazione, sottolineando come l'intesa nasca da una reale convergenza programmatica: "Raffaele ha riscontrato nella mia modalità di governo proposta quella più vicina e aperta al dialogo. Un accordo non diventa sbagliato perché lo firma qualcun altro".
La nota si trasforma poi in un duro affondo politico verso la coalizione dello sfidante Ferdinando Pinto (attestato al 43,50% dopo il primo turno): "Noi crediamo che il futuro della nostra città meriti una visione condivisa, non il risentimento personale. Mentre altri scelgono la strada del rancore, noi scegliamo quella del lavoro e della partecipazione che ha sempre caratterizzato la nostra campagna elettorale". Fattorusso ha poi ribadito che il dialogo resta aperto non solo all'interno delle coalizioni, ma a tutti i cittadini che si riconoscono in un progetto basato sull'ascolto continuo del territorio. Se da un lato l'apparentamento sulla carta blinda la potenziale maggioranza di Fattorusso, dall'altro ha provocato un vero e proprio terremoto politico all'interno della stessa lista di Attardi ("Costruiamo insieme la Sorrento del futuro"). A rendere incandescente lo scenario è la clamorosa dissociazione pubblica di Rosario Lotito, il candidato consigliere più votato della lista di Attardi con ben 109 preferenze. Pur avendo firmato l'apparentamento tecnico — un passaggio necessario per consentire alla lista di superare la soglia di sbarramento e accedere al consiglio comunale in caso di vittoria della coalizione — Lotito ha espresso un netto dissenso politico rispetto alla linea del suo leader. In una mossa che spariglia le carte a pochi giorni dal voto, Lotito ha annunciato ufficialmente che non sosterrà Fattorusso, schierandosi apertamente al ballottaggio a favore dello sfidante Ferdinando Pinto. Con le coalizioni ormai ridefinite e i blocchi interni frammentati, la palla passa ora definitivamente agli elettori sorrentini. Resta da capire se l'elettorato che ha sostenuto Attardi al primo turno seguirà l'indicazione ufficiale del patto siglato con Fattorusso o se si farà influenzare dalla fronda interna guidata da Lotito, spostando voti preziosi verso Pinto. La sfida per la poltrona di primo cittadino a Sorrento è più aperta e imprevedibile che mai.

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