I ragazzi dell’Area Penale di Napoli curano l'ambiente e cambiano vita. Il 23 Maggio l'imbarcazione arriva a Catania per la Giornata della Legalità.
Catania - Il mare come custode della memoria, ma anche come motore di riscatto sociale, rieducazione e legalità. È questo il messaggio profondo che la motovela MareNostrum Dike porta con sé lungo le coste del Sud Italia. Il 23 Maggio, in occasione della Giornata della Legalità, l'imbarcazione farà tappa a Catania per onorare il ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, degli agenti della scorta e di tutte le vittime innocenti delle mafie. A bordo della nave, la memoria storica si trasforma in azione presente: studenti, docenti, autorità civili e militari saliranno a bordo per partecipare a mostre, letture e incontri focalizzati sui temi della speranza e della rinascita. Una rinascita che si riflette direttamente nelle storie dei ragazzi dell’Area Penale di Napoli, protagonisti di un eccezionale percorso di reinserimento. Il cuore sociale del viaggio è rappresentato dal progetto europeo SalvaMare, un programma incentrato sulla tutela ambientale che vede i giovani del circuito penale impegnati in prima linea nella pulizia di fiumi e laghi per fermare la plastica prima che raggiunga il mare. "Con i ragazzi dell’Area Penale di Napoli stiamo curando il progetto SalvaMare", spiega Francesca Esposito, Referente Attività Sociale di Archeoclub d’Italia. In questo caso seguiamo tutto il percorso dell’inquinamento che spesso parte dal fiume e arriva in mare. Dunque con SalvaMare stiamo andando ad intervenire sui fiumi e sui laghi. Per quanto riguarda i laghi abbiamo compreso che gran parte delle plastiche presenti proviene anche dai cittadini. Noi ci abbiamo trovato di tutto, persino pneumatici di trattori e di camion nei laghi". Lo scenario cambia quando ci si sposta sui corsi d'acqua: "Nei fiumi cambia la tipologia di inquinamento, in quanto proviene soprattutto dall’agricoltura, come taniche di benzina, buste di fertilizzanti, bottiglie di vario genere, contenitori. Con i ragazzi dell’Area Penale di Napoli andremo a pulire un fiume per ogni regione del Sud Italia, alla foce".
Un impegno che va ben oltre la semplice pulizia ecologica, diventando uno strumento di trasformazione personale. "I ragazzi si sono impegnati tantissimo in questa progettualità", conclude Esposito, "e questo fa comprendere come il mare possa essere riabilitatore, rieducatore ma anche fonte di lavoro. Noi li abbiamo messi sulla strada, con una formazione ampia fatta di teoria e pratica". L'evento di Catania del 23 Maggio rappresenta il momento centrale di un viaggio ricco di incontri con la cittadinanza. La MareNostrum Dike dimostra che la lotta alle mafie e la cura dei beni comuni camminano sulle stesse gambe. Attraverso la testimonianza dei ragazzi che hanno saputo scegliere una nuova vita, il progetto lancia un segnale chiaro ai più giovani: la legalità si costruisce ogni giorno, proteggendo il proprio territorio e offrendo una seconda possibilità a chi ha sbagliato.

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