Vico Equense - Una barriera di massi e pietre posizionata dove prima ci si poteva sedere liberamente. Un ostacolo fisico che nega ai cittadini e ai bagnanti il diritto di godere dello spazio pubblico. L’ennesimo capitolo della gestione selvaggia del litorale a Vico Equense si consuma sotto gli occhi di tutti, in un silenzio amministrativo che comincia a somigliare molto a una tacita tolleranza. L'immagine parla chiaro: una distesa di pietre accumulate a ridosso del muretto pedonale. Non si tratta di una difesa costiera contro le mareggiate, né di un intervento pubblico di messa in sicurezza. La disposizione dei massi appare come un tentativo deliberato di impedire alle persone di sostare, di sedersi e di vivere liberamente la spiaggia. Un vero e proprio abuso su suolo demaniale, l’appropriazione indebita di un bene che appartiene alla collettività per scopi che restano, al momento, privati o quantomeno oscuri. Mentre l'amministrazione comunale si vanta della vocazione turistica del territorio e delle sue bellezze naturali, la realtà quotidiana racconta una storia diversa. Una storia fatta di piccoli e grandi abusi che sottraggono spazio pubblico a cittadini e turisti. Di fronte a questa palese alterazione dello stato dei luoghi, la domanda sorge spontanea: dove sono i controlli? La Polizia Locale e gli uffici tecnici del Comune non possono non vedere ciò che è evidente a qualunque passante. Eppure, nessun intervento di rimozione è stato ancora avviato, lasciando che l’arbitrio del singolo prevalga sul diritto di tutti. La pazienza dei cittadini, però, è esaurita.
Questa non sarà una denuncia isolata, destinata a finire nel dimenticatoio dei protocolli comunali. Da oggi parte un pressing quotidiano e asfissiante: scriveremo, segnaleremo e protesteremo ogni singolo giorno, senza sosta, fino a quando il Comune non deciderà di fare il proprio dovere. L’amministrazione comunale ha l'obbligo giuridico e morale di intervenire immediatamente, ordinare la rimozione forzata delle pietre e ripristinare lo stato originario dei luoghi. Il demanio è di tutti, e Vico Equense non può tollerare che la sua costa venga trattata come un cortile privato e abusivo. La cittadinanza attende risposte concrete, non i soliti rimpalli di responsabilità. Vedi meno

Nessun commento:
Posta un commento