venerdì 14 agosto 2026

Spiagge della Penisola Sorrentina: la battigia libera scende a 3 metri. Il piano della Regione contro gli abusi

Napoli - Il mare deve tornare a essere un bene di tutti, non il privilegio di pochi. Con il grande caldo di questi giorni, il tema della gestione delle spiagge in Campania si fa rovente e l'assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, Enzo Cuomo, traccia la linea per il futuro del litorale. Parola d’ordine: legalità, controlli e rispetto delle regole. Tra le novità più significative emerse, spicca la gestione della battigia. Se la norma generale prevede che una fascia di 5 metri dal bagnasciuga debba rimanere tassativamente libera da ostacoli per permettere a chiunque di passeggiare o sedersi, la conformazione geografica del territorio ha imposto un'eccezione. Come spiegato dall’assessore Cuomo, a causa di spiagge particolarmente strette la penisola sorrentina beneficia di una deroga che abbassa l'obbligo di battigia libera a tre metri, una misura necessaria per bilanciare la fruizione pubblica con gli spazi ridotti della costa. Il quadro normativo di riferimento è il Puad (Piano di utilizzo delle aree demaniali) varato dalla Regione nel 2022. Nonostante le resistenze iniziali, la macchina amministrativa si sta muovendo. Su sessanta comuni costieri campani solo cinque non hanno ancora redatto il proprio piano comunale e per questi scatterà a breve il commissariamento. Questo passaggio sbloccherà definitivamente le gare pubbliche, garantendo la quota obbligatoria del trenta per cento di aree demaniali da destinare a spiagge completamente libere in ogni singolo comune.

 

Spiaggia libera non significherà più spiaggia abbandonata. Secondo il piano regionale, le amministrazioni comunali dovranno garantire pulizia e sorveglianza con personale qualificato per la sicurezza meteo. La novità principale riguarda l'introduzione di attrezzature come sdraio e ombrelloni a disposizione degli utenti. I bagnanti potranno prelevarle autonomamente, utilizzarle e poi riportarle negli appositi spazi, assicurando che a fine giornata l'arenile torni completamente sgombro. L'assessore ha voluto fare chiarezza anche su alcuni punti critici che spesso generano abusi e tensioni tra gestori e bagnanti. Per quanto riguarda le vie d'accesso, anche se il passaggio per raggiungere il mare attraversa una proprietà privata, l'accesso alla zona demaniale deve rimanere sempre libero e gratuito per tutti. Sul fronte dei costi viene ribadito il divieto assoluto per gli stabilimenti di richiedere pagamenti d'ingresso per i minori di dodici anni. Infine, viene specificato che i servizi igienici dei lidi in concessione mantengono una natura pubblica, pertanto chiunque si trovi di passaggio lungo la battigia ha il diritto di utilizzarli senza dover pagare alcuna tariffa. L'obiettivo della Regione resta quello di abbattere cancelli e barriere illegittime per restituire il mare campano alla corretta fruizione della collettività.

Nessun commento: