sabato 22 agosto 2026

Vesuviana, la Regione risponde all'Antitrust "Il trasporto migliorerà"

Dopo l'allarme della Autorità per il mercato sul servizio Eav scadente, l'assessore Casillo annuncia segnali concreti 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - L'ultimo avviso è di ieri pomeriggio, annuncia un guasto al treno della Circumvesuviana da Napoli per Torre Annunziata. Si conclude con una frase che segna una delle novità del cambio di fase voluto dal presidente Roberto Fico: "Ci scusiamo con i clienti per il disagio", si legge. Quello causato da un servizio ferroviario gestito da Eav, società pubblica della Regione, sul podio di peggiore di Italia per quattro anni di fila del dossier di Legambiente. Ma non basta per invertire la rotta come chiesto dall'Antitrust: l'ultimo mese conferma la fotografia preoccupante degli ultimi anni. Nella settimana di Ferragosto turisti, famiglie dirette in penisola sorrentina e pendolari si sono dovuti adattare ai continui contrattempi, viaggiando in vagoni superaffollati e spesso senza aria condizionata. In media dieci gli annunci quotidiani di ritardi, anche tra i trenta e i cinquanta minuti, con almeno cinque o sei corse al giorno completamente cancellate. L'episodio peggiore mercoledì, quando un treno da Sorrento a Napoli ha impiegato due ore per arrivare a destinazione. Seduti a terra nei vagoni o in cerca di aria viaggiatori sopraffatti dall'afa. Il 13 agosto, invece, per il troppo caldo una viaggiatrice si è sentita male, alla stazione di Meta di Sorrento sono arrivati carabinieri e un'ambulanza.

 

Un bilancio che rischia di pesare sull'allarme lanciato dall'Authority nazionale per il mercato, che avverte: "Servizi inadeguati, la Regione intervenga". Altrimenti per la nuova legge sulla concorrenza il rischio è che il servizio finisca sul mercato, in mano ai privati. Un pericolo da non correre proprio quando da settembre partirà il piano di rilancio annunciato con la nomina di luglio del manager Piero Diamantini. Il tempo è poco, la risposta all'Authority nazionale deve arrivare entro un mese. Non è preoccupato il vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo, che ha messo tra le priorità della sua agenda il caso Circum da quando ha avuto la delega alla mobilità meno di un anno fa. «Il tema sollevato dall'Antitrust va affrontato con serietà, senza sottovalutare le criticità del trasporto pubblico locale - afferma -. Allo stesso tempo, non bisogna alimentare allarmismi. Come Regione abbiamo già tracciato la strada della riorganizzazione, e il nuovo manager Diamantini la sta portando avanti con un piano complessivo», assicura Casillo. Che sul piatto della bilancia per cambiare le cose mette un piano di investimenti da cinque miliardi tra lavori, cantieri da chiudere entro il 2030 e l'acquisto di nuovi treni. Il primo già sta viaggiando sulla linea Napoli-Baiano, promosso dai sindacati. Gli altri arriveranno un po' alla volta, un gruppo di dodici tra settembre e dicembre. In tutto sono 56, dalla storia travagliata fatta di slittamenti e rinvii, ora sono in arrivo dalla Spagna. Le prime scelte sono già avvenute. «La sfida è chiara: migliorare il servizio, recuperare efficienza e utenti, dare risposte concrete ai pendolari che ogni giorno usano Eav», dice Casillo. Che dà scadenze ravvicinate: «A settembre siamo pronti ad annunciare i primi cambiamenti nel servizio, e dall'autunno si aprirà un percorso di miglioramento continuo, così come abbiamo promesso, con l'obiettivo di restituire un servizio sempre più affidabile ed efficiente per pendolari, lavoratori e studenti». Dalla sua parte la Regione ha i sindacati. Cgil Cisl e Uil trasporti replicano all'Antitrust: «La vera sfida non è trovare un colpevole, ma creare le condizioni affinché Eav possa diventare un'azienda capace di garantire un servizio moderno, efficiente, stabile e all'altezza delle aspettative dei cittadini». Piuttosto, sottolineano Angelo Lustro Filt, Massimo Aversa Fit e Pierino Ferraiuolo Uil, «il nuovo corso va accompagnato con risorse, programmazione e investimenti». Perciò arriva una iniezione di fiducia in vista dell'autunno: «Noi continueremo a vigilare, a confrontarci e, quando necessario, a criticare ciò che non funziona. Ma saremo anche capaci di riconoscere ciò che va nella direzione giusta. Il nostro auspicio è che il nuovo corso di Eav, attraverso un piano industriale serio e realizzabile, possa imprimere finalmente quella svolta che lavoratori e cittadini attendono da anni». In autunno il primo test rispetto ai cambiamenti annunciati, poi l'obiettivo è fare perdere alla Circumvesuviana lo scettro di peggiore ferrovia d'Italia. Continuano i ritardi e la soppressione delle corse "Ma entro l'anno i primi dodici treni nuovi entrano in servizio" Via libera dei sindacati L'interno di uno dei nuovi treni Circum.

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