sabato 22 agosto 2026

L'ARCHEOCLUB E' IN FESTA: cinquant'anni di attività sul territorio.

Massa Lubrense - Pochissime associazioni culturali possono vantare una storia come quella dell'Archeoclub d'Italia – sede di Massa Lubrense. Nato mezzo secolo fa per iniziativa di don Peppino Esposito, il sodalizio ha collezionato una serie di successi che hanno portato Massa Lubrense alla ribalta nazionale. Il merito sta tutto in questo: dedizione, studio, serietà. Ecco allora il campo di scavo a Punta Campanella, che riportò alla luce un tratto dell'antica via Minervia, la strada che risaliva il crinale fino al promontorio dove sorgeva il santuario di Atena-Minerva, nei pressi della torre vicereale. I reperti raccolti in quelle campagne sono ancora oggi custoditi dall'associazione per conto della Soprintendenza. Ed ecco l'Operazione Conoscenza: frotte di ragazzi, guidati da esperti, mandati a percorrere il territorio contrada per contrada a censire ogni bene storico e archeologico. Un lavoro di formica che ha prodotto la mappa più completa mai realizzata del patrimonio lubrense e, cosa non meno importante, una generazione di cittadini che sa cosa ha sotto i piedi. Cinquant'anni di ricerche hanno prodotto un patrimonio che a Massa Lubrense non ha però ancora una casa: il museo cittadino resta un progetto sognato e mai realizzato. È una questione che appartiene al futuro prossimo e che andrà posta nelle sedi opportune, con i progetti alla mano. Per ora, due appuntamenti celebrano la memoria di quello che è stato. Si comincia domenica 23 agosto alle 21:00, nella Pro Loco di Massa Lubrense, con l'inaugurazione della mostra fotografica “Custodi della memoria. Cinquant'anni di Archeoclub a Massa Lubrense”. Accanto al presidente della sede locale, Stefano Ruocco, interverrà la consigliera regionale Francesca Amirante, storica dell'arte e vicepresidente della commissione Istruzione e Cultura del Consiglio regionale della Campania. Il taglio della torta è invece fissato per mercoledì 26 agosto alle 21:00, nell'androne di Palazzo Vespoli, alla presenza delle autorità cittadine, del presidente nazionale di Archeoclub d'Italia Rosario Santanastasio, della coordinatrice regionale per la Campania Rosa Anatriello, dell’arch. Valentina Russo della ‘Federico II’. Sotto la regia di Luisa Esposito Gugg, la serata intreccerà la voce narrante di Giulio Iaccarino, il canto di Tommaso Castello e la danza di Daniela Persico, per ricostruire cinquant'anni di storie, amicizie e voci della Massa Lubrense che fu. Due serate per raccontare e raccontarsi, con una convinzione che l'Archeoclub ripete da mezzo secolo: il futuro si eredita, il presente si costruisce.

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