Vico Equense - Il bando è aperto, la scadenza è fissata al 30 settembre 2026 e l'opportunità è di quelle da non perdere. Con il lancio dell'iniziativa "Adotta un bene archeologico" da parte della Città Metropolitana di Napoli, i riflettori si accendono sui tesori nascosti del territorio. Per Vico Equense, questo progetto ha un nome e un cognome archeologico ben preciso: la Villa Romana del Pezzolo a Seiano. Mentre la monumentale Chiesa della Santissima Annunziata e lo storico Castello Giusso attirano da sempre gli sguardi dei visitatori, a pochi passi dal mare di Marina di Seiano giace un patrimonio d'epoca imperiale che attende solo di essere pienamente restituito al grande pubblico. Perché non portare proprio questo sito sul palcoscenico della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum? La Villa del Pezzolo è una tipica villa maritima di epoca romana, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., appartenuta con ogni probabilità a un ricco esponente dell'aristocrazia dell'impero. Ciò che rende questo sito straordinario è la sua architettura ingegneristica: imponenti strutture voltate che fungevano da terrazzamento artificiale per i quartieri residenziali superiori, con ambienti decorati da affreschi in stile pompeiano, ninfei e un accesso diretto al mare. Nonostante la sua importanza storica, che la inserisce a pieno titolo nel sistema di ville romane che costellavano il Golfo di Napoli (da Castellammare a Sorrento), il Pezzolo è oggi un gigante addormentato. Un sito parzialmente invisibile ai grandi flussi, schiacciato tra proprietà private e la carenza di un circuito di visite sistematico.
lunedì 17 agosto 2026
Vico Equense, l’occasione d'oro per la Villa Romana del Pezzolo: perché non "adottarla" a Paestum?
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