lunedì 17 agosto 2026

Vico Equense, l’occasione d'oro per la Villa Romana del Pezzolo: perché non "adottarla" a Paestum?

Vico Equense - Il bando è aperto, la scadenza è fissata al 30 settembre 2026 e l'opportunità è di quelle da non perdere. Con il lancio dell'iniziativa "Adotta un bene archeologico" da parte della Città Metropolitana di Napoli, i riflettori si accendono sui tesori nascosti del territorio. Per Vico Equense, questo progetto ha un nome e un cognome archeologico ben preciso: la Villa Romana del Pezzolo a Seiano. Mentre la monumentale Chiesa della Santissima Annunziata e lo storico Castello Giusso attirano da sempre gli sguardi dei visitatori, a pochi passi dal mare di Marina di Seiano giace un patrimonio d'epoca imperiale che attende solo di essere pienamente restituito al grande pubblico. Perché non portare proprio questo sito sul palcoscenico della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum? La Villa del Pezzolo è una tipica villa maritima di epoca romana, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., appartenuta con ogni probabilità a un ricco esponente dell'aristocrazia dell'impero. Ciò che rende questo sito straordinario è la sua architettura ingegneristica: imponenti strutture voltate che fungevano da terrazzamento artificiale per i quartieri residenziali superiori, con ambienti decorati da affreschi in stile pompeiano, ninfei e un accesso diretto al mare. Nonostante la sua importanza storica, che la inserisce a pieno titolo nel sistema di ville romane che costellavano il Golfo di Napoli (da Castellammare a Sorrento), il Pezzolo è oggi un gigante addormentato. Un sito parzialmente invisibile ai grandi flussi, schiacciato tra proprietà private e la carenza di un circuito di visite sistematico.


Partecipare all'avviso pubblico promosso dal sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e dal vicesindaco Giuseppe Cirillo permetterebbe a Vico Equense di non presentarsi a Paestum solo come "regina dell'enogastronomia", ma come hub di turismo culturale e sostenibile. L'obiettivo dell'iniziativa non è una semplice passerella: lo stand della Città Metropolitana sarà una vera e propria piazza d'affari culturali. Candidare il sito, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., entro il 30 settembre 2026 permetterebbe di attrarre investimenti per il restauro, creare sinergie con il settore privato e inserirla in percorsi di turismo lento, trasformando un tesoro nascosto in un polo culturale integrato. La macchina burocratica è già in moto. Associazioni locali, consorzi turistici e l'amministrazione comunale hanno tempo fino al 30 settembre per presentare la manifestazione di interesse. La Villa del Pezzolo ha tutte le carte in regola per superare la selezione e salire sul palco dal 29 ottobre al 1 novembre. Valorizzare il Pezzolo non significa solo ripulire delle vecchie mura, ma regalare a Vico Equense un nuovo polo culturale capace di destagionalizzare il turismo, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo tra lo splendore di Roma imperiale e la bellezza intramontabile della Penisola Sorrentina. L'occasione è adesso: il Pezzolo merita di essere adottato.

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