venerdì 21 agosto 2026

Processione a Vico Equense: la proposta di Buonocore per il pronto soccorso. La città risponderà?

Vico Equense - In occasione della solenne processione estiva dei Santi Patroni Ciro e Giovanni di domenica prossima, le tradizionali luci lungo il percorso dei simulacri potrebbero assumere un significato inedito e profondo. L'iniziativa nasce esclusivamente come una proposta di Salvatore Buonocore, attivista cattolico della Comunità Papa Giovanni XXIII, il quale ha lanciato l'idea di trasformare questo atto di fede in un coro silenzioso di candele accese per chiedere la riapertura del pronto soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano". Al momento si tratta di un appello personale di Buonocore, che ha invitato cittadini e fedeli a esporre drappi e ad accendere un cero sui balconi e lungo le strade della sfilata. Resta da vedere quanti residenti decideranno di accogliere l'invito dell'attivista per trasformare questo anniversario – i 340 anni dall'arrivo delle reliquie di San Ciro – in un segnale visivo contro una carenza sanitaria che dura ormai da sei anni. Nella visione proposta da Buonocore, il legame tra i patroni e la protesta non è casuale: Ciro e Giovanni sono infatti storicamente venerati come "santi medici" e martiri. Una coincidenza che l'attivista ha voluto valorizzare per rimarcare come la salute pubblica sia un diritto fondamentale. "Siamo tutti più poveri a Vico Equense senza il pronto soccorso", ha dichiarato Buonocore nel suo appello, esortando la cittadinanza a superare l'indifferenza, sebbene l'effettiva risposta della comunità sia ancora tutta da verificare. La mobilitazione, nelle intenzioni del promotore, vuole essere pacifica ma determinata per accendere i riflettori delle istituzioni sulla sanità campana. Solo domenica sera, al passaggio dei simulacri, si capirà se la luce dei ceri sarà solo un omaggio alla tradizione o se i cittadini avranno scelto in massa di aderire alla proposta di Buonocore, unendosi per rivendicare i servizi essenziali di emergenza.

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