lunedì 17 agosto 2026

Il ricordo di Anna Scala a tre anni dal femminicidio: il monito del sindaco Aiello e la risposta concreta di Vico Equense

Vico Equense - Il tempo non cancella il dolore, ma può e deve trasformarsi in memoria attiva. Oggi la comunità di Vico Equense si stringe nel ricordo di Anna Scala, a tre anni esatti dal tragico femminicidio che ha segnato profondamente il territorio costiero. Una ricorrenza che non vuole essere una semplice celebrazione formale, ma un forte richiamo alla responsabilità collettiva contro la piaga della violenza sulle donne. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha voluto esprimere il sentimento dell'intera cittadinanza con parole cariche di commozione e determinazione, ribadendo che l'oblio non è un'opzione accettabile per una società civile: «Oggi ricorre il terzo anniversario della morte di Anna Scala, nostra concittadina. Il suo nome, il suo volto e la sua storia non possono essere consegnati al silenzio. Devono continuare a parlarci, soprattutto in un tempo in cui la violenza contro le donne resta una ferita profonda della nostra società. Ricordare Anna significa anche rinnovare l’impegno a costruire una comunità capace di riconoscere i segnali della violenza, di ascoltare, sostenere e proteggere chi si trova in una situazione di pericolo». Le parole del primo cittadino evidenziano come la memoria debba tradursi in un'azione quotidiana, tangibile e strutturata. A Vico Equense questo sforzo ha trovato una declinazione fondamentale nell'istituzione del Centro Antiviolenza Smeralda, intitolato proprio alla memoria di Anna Scala. Il centro rappresenta un presidio vitale sul territorio: un luogo sicuro dove le donne che vivono contesti di fragilità, abuso o minaccia possono trovare ascolto qualificato, accoglienza psicologica e legale, e un sostegno concreto per sottrarsi alla spirale della violenza.«A Vico Equense questo impegno è concreto – ha proseguito il sindaco Aiello –. Ne è testimonianza anche il Centro Antiviolenza Smeralda, intitolato alla memoria di Anna: un luogo di ascolto, accoglienza e sostegno per le donne che vivono situazioni di violenza e fragilità.

 

Per Anna e per tutte le donne vittime di violenza. Perché nessuna storia debba più finire nel dolore e perché ogni donna possa sentirsi libera, rispettata e al sicuro».L'anniversario diventa così l'occasione per riaffermare l'importanza cruciale della prevenzione e della rete sociale. Educare al rispetto, saper cogliere tempestivamente i primi campanelli d'allarme e garantire canali d'aiuto protetti, accessibili ed efficienti sono i pilastri su cui l'Amministrazione e la comunità intendono continuare a investire. L'obiettivo è chiaro: fare in modo che il sacrificio di Anna Scala resti un monito perenne, affinché nessuna donna debba mai più sentirsi sola e indifesa di fronte al pericolo.

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