Vico Equense - Il dibattito sul futuro e sull’efficienza dell’ufficio postale della frazione di Arola continua a tenere banco tra i cittadini, trasformandosi in queste ore nel palcoscenico ideale per le solite dinamiche da campagna elettorale anticipata. Tra dibattiti improvvisati su connessioni di rete e antenne, e la ricerca spasmodica di fantomatiche sedi alternative, la discussione rischia però di perdere di vista la realtà dei fatti, scivolando nel pretesto per il classico attacco politico all'amministrazione comunale in carica. L’obiettivo di una parte dell'opposizione e dei critici sembra evidente: tentare di racimolare qualche voto in vista delle prossime elezioni, dipingendo l'operato del sindaco e della giunta come una sequenza di annunci propagandistici di poco conto. Un copione già visto, che pur di attaccare la controparte politica ignora deliberatamente il funzionamento delle istituzioni e delle aziende pubbliche e private. Senza entrare nel merito delle singole polemiche tecniche avanzate da improvvisati esperti di telecomunicazioni, c'è un punto fondamentale e oggettivo che va ricordato a beneficio della trasparenza: Poste Italiane è, a tutti gli effetti, un soggetto societario privato (quotato in borsa, seppur a controllo pubblico). Il ruolo di un’amministrazione comunale e di un sindaco, in questi casi, è puramente istituzionale e politico-mediatorio. Un compito che, nei mesi scorsi, è stato portato a termine con successo: la mediazione del primo cittadino ha infatti evitato la chiusura del presidio, garantendo la permanenza dell’ufficio postale ad Arola con un accordo a lungo termine fino al 2032. Un risultato concreto per la tutela dei servizi minimi nella frazione.
Una volta assicurata la permanenza fisica dello sportello sul territorio, l'azione del Comune si ferma necessariamente davanti ai confini della gestione aziendale. Spetta infatti esclusivamente a Poste Italiane – e non al sindaco o agli uffici comunali – l'onere di garantire il corretto funzionamento tecnologico e logistico della sede. La stabilità della connessione internet, l’efficienza dei terminali, l’adeguatezza delle antenne e l'erogazione quotidiana dei servizi ai cittadini sono responsabilità industriali e tecniche del management di Poste. Addossare le colpe dei disservizi di rete all'amministrazione locale non è solo un errore grossolano di comprensione amministrativa, ma rappresenta una chiara strumentalizzazione politica. Criticare a prescindere, speculando sui disagi quotidiani dei residenti pur di dimostrare che l'attuale governo cittadino "non sia granché", finisce solo per allontanare la soluzione del problema. Se la comunità di Arola vuole giustamente pretendere un ufficio postale moderno ed efficiente, la pressione e le richieste di intervento tecnologico vanno indirizzate a Poste Italiane. Confondere i ruoli serve solo a fare rumore, ma non aiuta a risolvere i problemi di connessione dei cittadini.

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