giovedì 20 agosto 2026

"Niente cani in spiaggia": il divieto a Vico Equense riaccende lo scontro sul web

Vico Equense - Un cartello bianco e rosso, lo stemma comunale in evidenza e un simbolo che non lascia spazio a interpretazioni: un cane sbarrato. A Vico Equense, l’affissione del cartello recante il "Divieto di accesso ai cani" all'ingresso delle spiagge ha riacceso i riflettori su una delle questioni più dibattute e divisive di ogni stagione balneare in Penisola Sorrentina. La reazione dei cittadini e dei turisti non si è fatta attendere, rimbalzando rapidamente sui social network. Su Facebook, la foto del divieto – che fa riferimento all'Ordinanza Sindacale n. 183 del 2015 – è diventata virale, accompagnata da commenti amari: "La civiltà di un popolo si misura anche da come vengono trattati gli animali. A Vico Equense non c'è empatia". Un pensiero condiviso da molti proprietari di animali domestici, che si sentono ingiustamente esclusi dagli spazi pubblici costieri. Da un lato, l'amministrazione comunale difende il provvedimento sollevando ragioni di igiene, sicurezza e ordine pubblico, volte a garantire la convivenza serena tra i bagnanti in tratti di costa spesso ridotti e particolarmente affollati. Dall'altro, i proprietari di cani e le associazioni animaliste denunciano una limitazione eccessiva della libertà di circolazione. La questione, tuttavia, non è solo di natura etica o di buon vicinato, ma strettamente giuridica. In Italia, la giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) si è espressa più volte a favore degli amici a quattro zampe. Secondo numerosi orientamenti dei giudici amministrativi, i divieti assoluti, generici e indiscriminati di accesso dei cani alle spiagge libere sono considerati illegittimi per difetto di proporzionalità. I tribunali sottolineano come i Comuni debbano regolamentare la presenza degli animali (imponendo l'uso del guinzaglio, della museruola o definendo precisi orari e spazi) anziché optare per un divieto totale, che finisce per penalizzare i cittadini responsabili.

 

Mentre il dibattito resta aperto, la realtà della Penisola Sorrentina vede i proprietari di cani costretti a cercare alternative. Se le spiagge libere di Vico Equense restano off-limits, cresce la richiesta verso i vicini comuni della costiera e verso gli stabilimenti balneari privati affinché predispongano aree attrezzate e servizi dedicati (le cosiddette Bau Beach), capaci di coniugare il diritto al relax di tutti con l'amore per gli animali.

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