venerdì 2 ottobre 2026

Eav, mossa del manager diffida alle pagine social: niente satira sulla Circum

IL PROVVEDIMENTO 

di Francesco Gravetti - Il Mattino

Napoli - Dieci pagine, firmate da uno studio legale con sedi a Napoli, Roma, Potenza e Salerno, che chiamano in causa tribunali, Cassazione e Corte di giustizia dell'Unione europea per sostenere che un meme sulla Napoli-Sorrento potrebbe passare per un comunicato dell'Ente Autonomo Volturno. E che quindi è opportuno che alcune pagine social smettano di avere, nel proprio nome, il riferimento alla Circumvesuviana. È il contenuto di una diffida, datata 16 settembre ma giunta a destinazione solo ieri, inviata dagli avvocati su procura di Pietro Diamantini, l'amministratore unico di Eav. Destinatari, due pagine facebook. Da una parte il gruppo «Circumvesuviana - Eav - la voce dei pendolari vesuviani», che conta oltre 11.017 iscritti, amministrato da Salvatore Ferraro. Dall'altra la pagina «Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti», quasi trecentomila follower, che l'atto attribuisce a Giovanni «Mosturzo» (che in realtà si chiama Masturzo) e liquida come «autoproclamata satirica». Si tratta della famosissima pagina che dal 2019 racconta una delle ferrovie più sgangherate d'Italia, al punto da averne fatto quasi un genere letterario (e non è un caso che Masturzo sull'argomento ha scritto anche due libri). In realtà destinataria principale della lettera è Meta, mentre Ferraro e Masturzo figurano «per conoscenza». A Meta si chiede di vagliare ogni pagina che usi «Eav», «Ente Autonomo Volturno» o «Circumvesuviana» e di impedire che il nome ritorni con un cambio di username. 

LE ARGOMENTAZIONI 

Sorrento. L'Agenda della Penisola Sorrentina 2027 dedicata alle chiese

Venerdì 9 ottobre, ore 18, sala consiliare del Palazzo Municipale 

Sorrento - Venerdì 9 ottobre, alle ore 18, presso la sala consiliare del Palazzo Municipale di Sorrento, si terrà la presentazione dell'edizione 2027 dell'Agenda della Penisola Sorrentina, dedicata quest'anno alle chiese presenti da Vico Equense a Massa Lubrense. Luoghi simbolo della fede, raccontati non solo sotto l'aspetto artistico, ma come veri e propri snodi comunitari, custodi di secoli di devozione, arte e tradizioni condivise. Dopo i saluti del sindaco, Corrado Fattorusso, sono previsti gli interventi di Antonio Vanacore, autore delle schede, don Mario Cafiero, parroco della Cattedrale di Sorrento, Federico Cuomo, della Fondazione Studi Storici Sorrentini e della giornalista e scrittrice Giuliana Gargiulo, moderati dal giornalista Antonino Pane. "Un'edizione speciale, questa dell'Agenda della Penisola Sorrentina: la prima senza Nino Cuomo, che di questa pubblicazione ne è stato l'ideatore e il curatore, per oltre quattro lustri - sottolinea nel suo intervento il sindaco Fattorusso - Raccogliere un’eredità così preziosa non è un compito semplice, ma è un dovere al quale la nostra comunità non intende sottrarsi. Ogni pagina di questa pubblicazione diviene infatti un viaggio che unisce idealmente l'intera penisola sorrentina, ricordandoci quanto le nostre radici siano profonde e diffuse”

Movimento 5 Stelle: nasce il gruppo territoriale di Vico Equense

Vico Equense - Si è costituito ufficialmente il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Vico Equense, alla presenza del Senatore Luigi Nave. L'Assemblea degli iscritti ha sancito l'elezione della nuova governance locale, che rappresenterà la comunità pentastellata nel percorso di radicamento e sviluppo di una nuova proposta politica sul territorio. "Il nostro territorio ha un disperato bisogno di tutela dell'interesse collettivo" – ha dichiarato Stefania Ponti, neo eletta Rappresentante del Gruppo Territoriale; "sarà un mandato di puro servizio alla collettività, un percorso condiviso con l'obiettivo prioritario di lavorare contro l’indifferenza e la paura di esporsi, mettendo sempre al centro il principio della legalità". La gestione del Gruppo rifletterà una forte struttura corale. Ad affiancare Stefania Ponti ci saranno il Vice Rappresentante Vittoria Cioffi e il Vice Vicario Raffaele Ferraro. Pilastro operativo per l'elaborazione di risposte concrete ai bisogni dei cittadini saranno i Referenti tematici, incaricati di seguire i rispettivi ambiti e interfacciarsi stabilmente con l'esterno: Emilio Cangiano per i Progetti, Maria Rosaria Trombetta per la Formazione, Armando Taranto per i Giovani e Francesca Indovino per le Politiche di Genere. "Non nasciamo per restare fermi a fare da semplici spettatori, ma per scorrere tra la gente, trascinare il cambiamento e proporre un modello di comunità radicalmente diverso. Il percorso è appena iniziato, siamo un gruppo unito, dinamico e incisivo" conclude la nota del Gruppo Territoriale, richiamando le parole del Capogruppo pentastellato alla Camera dei Deputati. 

Danza in Prima - Il Cortile del Maschio Angioino trasformato in palcoscenico a cielo aperto - Sabato 10 ottobre alle ore 17

Napoli - Dopo il successo della seconda edizione, sabato 10 ottobre alle ore 17 la magia della danza torna protagonista a Napoli con la terza edizione di “Danza in Prima”, manifestazione dedicata all’arte coreutica e alla valorizzazione dei giovani talenti. Ancora una volta, a fare da suggestivo palcoscenico sarà il Cortile di Castel Nuovo – Maschio Angioino, che per un pomeriggio si trasformerà in uno spazio aperto alla danza, alla cultura e alla partecipazione. L’iniziativa, organizzata dalla Municipalità 1 con il contributo economico dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato, nasce con l’obiettivo di valorizzare le realtà artistiche del territorio e offrire ai giovani un’importante occasione di espressione e confronto attraverso l’arte e lo spettacolo. Una grande festa che mette insieme danza, giovani, sport e cultura, trasformando uno dei luoghi simbolo del centro storico napoletano in un palcoscenico a cielo aperto. «La terza edizione di “Danza in Prima” rappresenta una conferma importante del valore dell’iniziativa e del significativo riscontro ottenuto nelle precedenti edizioni – dichiara Giovanna Mazzone, Presidente della Municipalità 1 –. Come Municipalità riteniamo fondamentale promuovere occasioni di cultura, sport e partecipazione, offrendo in particolare alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere e vivere la danza, una disciplina che troppo spesso resta confinata agli spazi teatrali. Portarla nei luoghi della città significa renderla ancora più vicina alla comunità e al territorio».

 

giovedì 1 ottobre 2026

Fondi Città Metropolitana: oltre 300mila euro a Vico Equense per riaprire l’antico sentiero del “Varraturo”

Aiello - Tito
Vico Equense - Svolta decisiva per il recupero del patrimonio storico, viario e paesaggistico di Vico Equense. I 305.404,44 euro intercettati dal Comune nell'ambito del "bando coste" della Città Metropolitana di Napoli avranno una destinazione ben precisa, attesa da decenni dalla cittadinanza: la messa in sicurezza e la riapertura del "Varraturo", l'antica anima pedonale che collega il centro cittadino alla Marina di Vico. La commissione tecnica metropolitana ha infatti premiato la progettualità presentata dall'amministrazione locale, volta al consolidamento e al rafforzamento corticale del versante roccioso sovrastante via Vecchia Marina di Vico. L'intervento si inserisce in un piano di riparto strategico che assegna circa due milioni di euro complessivi a cinque comuni della Penisola Sorrentina. Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha espresso vivo entusiasmo per il finanziamento che permetterà di restituire alla comunità un percorso identitario fondamentale: “La candidatura di questo progetto è nata dalla profonda consapevolezza che il mare e le nostre discese storiche non sono solo un elemento paesaggistico, ma rappresentano l'identità, la storia e il futuro di Vico Equense. Con questo stanziamento poniamo finalmente le basi concrete per tutelare l'incolumità pubblica, salvaguardare il nostro territorio costiero fragile e ripristinare una viabilità pedonale straordinaria, riconnettendo in sicurezza il centro con la nostra Marina.” Sul fronte sovracomunale, grande soddisfazione è stata manifestata da Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere della Città Metropolitana di Napoli con delega alla tutela delle coste, nell’annunciare lo stanziamento che ha conseguito l’ok definitivo dalla commissione tecnica. Un bando che riguarda anche altre realtà dell’area metropolitana per complessivi 8,5 milioni di euro suddivisi su 20 progetti totali.

 

Il consigliere regionale Buonajuto: "Puntare sugli amministratori locali"

 

“Carta, colla e tempo”, la storia di una tipografia di famiglia diventa memoria di un’intera vita

Il libro di Luigi Buonaiuto racconta il lavoro, la famiglia e il difficile percorso di un uomo alla ricerca della propria strada

Una tipografia di famiglia, un mestiere antico, il desiderio di fuggire da un destino già scritto e, infine, il ritorno alle proprie radici. È questo il filo conduttore di Carta, colla e tempo, il libro di Luigi Buonaiuto, un racconto personale che intreccia la storia di una professione con quella di una famiglia e di un’intera comunità. Al centro della storia c’è una tipografia con una lunga esperienza e una solida tradizione. Un’azienda che, nel corso degli anni, ha formato persone al lavoro, creato opportunità e dato al paese la possibilità di vedere realizzati e pubblicati lavori destinati sia al settore pubblico sia a quello privato. Un luogo nel quale la carta e l’inchiostro diventano strumenti per dare alle parole il valore che meritano. Il protagonista, però, inizialmente vive questa realtà come qualcosa di opprimente. Avviato al lavoro di tipografo nell’azienda paterna, sente presto il bisogno di recidere quel legame e di cercare una vita che gli appartenga davvero. Vuole allontanarsi da quel mondo, sperimentare strade diverse e costruirsi un futuro lontano da un destino che sembra già deciso. Ogni tentativo di fuga, tuttavia, porta con sé nuove contraddizioni. Le esperienze che intraprende non riescono a soddisfarlo fino in fondo e ciò che comincia finisce spesso per lasciargli una sensazione di estraneità e di incompiutezza. Fino a quando, per necessità ma anche per una crescente consapevolezza, torna alla tipografia e riprende il cammino della propria famiglia. «Ho scritto questo libro nel periodo del Covid, ma era da tanto che provavo a fermare sulla carta la storia della tipografia di famiglia. Una storia che abbraccia non solo la mia vita, ma anche quella della mia famiglia e delle persone che nell’azienda hanno lavorato», racconta l’autore. Carta, colla e tempo è così il racconto di un mestiere, quello del tipografo, il cui valore nel tempo si è profondamente trasformato. Ma è soprattutto una storia sul significato del lavoro, sui rapporti familiari e sul difficile equilibrio tra ciò che gli altri si aspettano da noi e ciò che desideriamo diventare. La vicenda professionale si intreccia con quella privata dell’autore, attraversando una vita fatta di momenti felici e dolorosi, incontri, cambiamenti e ricordi.

 

A Villa Fiorentino si presenta il romanzo “Nelle mie mani” di Eleonora Volpe

Sorrento - Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 18, gli spazi di Villa Fiorentino, la splendida sede della Fondazione Sorrento affacciata sul corso Italia, ospiteranno la presentazione del romano dal titolo “Nelle mie mani” scritto da Eleonora Volpe. Dopo i saluti dell’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, dialoga con l’autrice Roberto Parente. Nel suo romanzo Eleonora Volpe dipinge uno spaccato della Bari anni ’90 in cui la protagonista, Marianna, è una adolescente che, in seguito alla morte del padre, si trova a dover lavorare per mantenere la propria famiglia. In questa situazione già difficile, deve affrontare i tipici problemi della sua età, quali il rifiuto del proprio corpo che cambia, o meglio, che non cambia, il difficile rapporto con la sua famiglia, i primi amori e le prime delusioni. Però, Marianna, che solo all’apparenza è sembra una ragazza debole, non si perde d'animo e con uno stratagemma riesce a riprendere in mano le redini della propria vita. Eleonora Volpe è nata a Bari il 1° Dicembre 1978. Autrice di testi teatrali, regista e attrice versatile. Artista precoce, sin da bambina scriveva spettacoli di varietà e si esibiva con le amiche nel cortile di casa. Nel 2006 decide di studiare recitazione e nel 2008 va in scena a teatro formando la sua prima compagnia teatrale, da quel momento non si è mai fermata. Ogni anno scrive e porta in scena commedie comiche, recital e varietà. Ha avuto l’onore di lavorare con Franco De Giglio e Gianni Colajemma, noti attori baresi. Tra le sue opere teatrali c’è il recital Grandi Contenitori (WIP Edizioni, 2016). Nelle mie mani è il suo primo romanzo.

Napoli Overdrive Festival si accendono i motori al Centro Direzionale. Domani alle 17.30 con il Sindaco l'inaugurazione tra stuntmen e supercar

Napoli - Si accendono, domani, venerdì 2 ottobre alle 17 i motori del Napoli Overdrive Festival, che fino a domenica 4 ottobre trasformerà il Centro Direzionale di Napoli in un grande spazio dedicato ai motori, allo spettacolo e alla partecipazione. Tre giorni a ingresso gratuito, organizzati da Antonio Olivieri con il sostegno del Comune di Napoli e il patrocinio della Regione Campania e la benedizione del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio e dell’assessore Comunale al Turismo Teresa Armato. L’inaugurazione ufficiale è in programma domani alle 17.30 con il Sindaco Gaetano Manfredi e darà il via a una manifestazione che dopo i 50mila spettatori della scorsa edizione amplia gli spazi e il programma, coinvolgendo nuove aree del Centro Direzionale. L'obiettivo è fare del festival non soltanto un appuntamento per gli appassionati delle quattro e due ruote, ma anche una grande occasione di aggregazione per famiglie, giovani e visitatori. Protagoniste saranno auto da competizione, one-off, vetture classiche, supercar e superbike. Nel percorso espositivo saranno presenti alcune delle più prestigiose vetture sportive e da collezione, tra Ferrari SF90, Ferrari F40 e Purosangue, Lamborghini STO, Lotus, Aston Martin e Porsche. Non mancheranno sfilate e parate di auto e moto. Grande spazio sarà dedicato allo spettacolo con gli stuntmen internazionali di Alvaro Dal Farra, protagonisti di esibizioni tra i grattacieli del Centro Direzionale, compreso uno spettacolare salto con un quad. Il mondo delle due ruote sarà inoltre rappresentato dalla collaborazione con l'associazione NMF, che porterà nell'area della manifestazione centinaia di motociclette e appassionati.

Vico Equense, turismo e commercio non si fermano: prolungati i trasporti per le Marine fino al 30 ottobre

Vico Equense - La stagione estiva in Penisola Sorrentina non accenna a chiudersi e il Comune di Vico Equense risponde con fatti concreti alle esigenze di residenti, turisti e operatori economici. Il sindaco Giuseppe Aiello ha confermato un importante traguardo per il territorio: il prolungamento del servizio di trasporto pubblico per Marina di Vico e Marina di Aequa fino al 30 ottobre. Il provvedimento nasce da un’intensa attività di concertazione portata avanti dal primo cittadino in stretta sinergia con l’assessora Rossella Staiano. Decisivo è stato il dialogo con le attività produttive e commerciali della zona, che avevano espresso la necessità di mantenere attivi i collegamenti per supportare l’indotto economico e accogliere i flussi di visitatori che ancora affollano le spiagge e i borghi marinari in questo prolungamento d'estate. L’estensione del servizio è stata resa possibile grazie alla disponibilità di EAV (Ente Autonomo Volturno), che ha accolto prontamente l'istanza dell'Amministrazione comunale per rispondere alla forte spinta del turismo destagionalizzato. L'Amministrazione ha provveduto a diffondere i nuovi quadri orari delle navette, che garantiranno la copertura del servizio per tutto il mese. Questo permetterà alle attività commerciali di programmare al meglio il lavoro e a residenti e turisti di godere del mare di Vico finché il meteo lo consentirà. "Un lavoro importante di concertazione e una risposta immediata alle esigenze del territorio" – ha evidenziato il sindaco Aiello, ringraziando l'azienda di trasporti per aver accolto le sollecitazioni della comunità locale. 

Le lettere tra Filangieri e Franklin

Castello Giusso, Vico Equense
Il restauro della corrispondenza tra i due intellettuali 

di Bianca De Fazio - La Repubblica Napoli

Napoli - Ventiquattro lettere e documenti del Settecento, rimasti per oltre due secoli tra gli scaffali della biblioteca storica di Palazzo Como a Napoli (via Duomo), tornano al centro della storia che lega Napoli agli Stati Uniti. Sono le carte dello scambio tra Gaetano Filangieri e Benjamin Franklin, testimonianza di un dialogo intellettuale che attraversò l'Atlantico e toccò le origini della democrazia americana. Adesso saranno restaurate, studiate e digitalizzate, per diventare accessibili a tutti. Il progetto si chiama "Preservare le radici della libertà" e nasce dall'accordo tra il Museo Civico Gaetano Filangieri e il Consolato generale degli Stati Uniti a Napoli. Per realizzarlo, il Dipartimento di Stato americano ha stanziato 210 mila dollari attraverso l'U.S. Ambassadors Fund for Cultural Preservation, nell'edizione speciale "Freedom 250", dedicata ai 250 anni dell'indipendenza americana. Un finanziamento che consentirà un intervento di 36 mesi, da ora a settembre 2029. «Il legame fra Napoli e gli Stati Uniti è profondo, storico», dice il console generale americano Terrence Flynn. E il progetto, aggiunge, «è importante per il patrimonio culturale di entrambi i Paesi». Per gli americani Franklin è una figura centrale, mentre Filangieri «ha molto influito sul suo pensiero e dunque ha influenzato gli Stati Uniti». Anche per questo, sottolinea Flynn, le lettere qui conservate hanno un valore che va oltre la storia locale: «Sono importanti per gli italiani, ma anche per gli otto milioni di americani che visitano l'Italia ogni anno». Il carteggio racconta un rapporto nato tra il 1781 e il 1787. Franklin inviò a Filangieri le "Constitutions des Treize États-Unis de l'Amérique". L'intellettuale napoletano gli spedì i volumi della sua "Scienza della legislazione". Filangieri arrivò a chiedere di essere invitato a Filadelfia per contribuire alla costruzione della legislazione americana. Un viaggio che non avrebbe mai fatto: morì nel 1788, a soli 35 anni.

 

Nasce il polo dell'industria della difesa Pomigliano produrrà lanciatori di missili

Mbda: mille occupati in cinque anni. Il sindaco Russo: «Ripudiamo la guerra, ma è doveroso proteggerci»

di Paolo Picone - Il Corriere del Mezzogliorno

Da Pomigliano d'Arco non usciranno più soltanto fusoliere e componenti aeronautici. All'interno del perimetro dello stabilimento Leonardo prende forma il nuovo polo campano dell'industria della difesa di Mbda, con attività dedicate ai Weapon Systems e in particolare ai lanciatori di missili, alle lavorazioni ceramiche per i radome dei missili e alla produzione meccanica. Oggi vi lavorano oltre 60 persone, ma l'obiettivo è raggiungere circa 250 addetti entro il 2030. Il sito opererà in complementarità con lo storico stabilimento del Fusaro, a Bacoli, dove oltre 700 addetti lavorano su ricerca, progettazione e tecnologie avanzate, dalla seekeristica ai sensori in radiofrequenza fino alla microelettronica. Insieme formeranno da oggi il Polo campano di Mbda, destinato a raggiungere complessivamente circa mille occupati nei prossimi cinque anni rispetto ai quasi 800 attuali. Una scelta che rafforza ulteriormente Pomigliano e il peso dello stabilimento Leonardo, uno dei capisaldi dell'aeronautica nazionale, dove vengono realizzate tutte le fusoliere ATR e produzioni ad elevata specializzazione. Per non dimenticare l'Aerotech Campus dove si formano i giovani ingegneri aerospaziali.

 

Vico Equense, 50 mila euro per i buoni libro: al via le domande per l'anno scolastico 2026/2027

Il contributo è destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del triennio delle superiori. Domande entro le ore 12 del 30 ottobre 

Vico Equense - La Città di Vico Equense ha pubblicato l’avviso per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027, mettendo a disposizione delle famiglie una somma complessiva di 48.790,84 euro, assegnata dalla Regione Campania. Il beneficio è destinato agli studenti, anche non residenti, che frequentano gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado ubicati nel territorio di Vico Equense e appartengono a nuclei familiari con ISEE 2026 in corso di validità. Sono previste due fasce: la prima per ISEE da 0 a 10.633 euro, la seconda da 10.633,01 a 13.300 euro. Le risorse saranno destinate prioritariamente alla copertura del fabbisogno della prima fascia e, in caso di disponibilità residua, alla seconda. Possono accedere al beneficio anche gli studenti collocati presso case-famiglia o altre strutture di accoglienza, oppure affidati a terzi con provvedimento del Tribunale per i Minorenni, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico. “In un momento in cui il costo della scuola rappresenta una voce importante per tanti nuclei familiari, poter offrire un aiuto concreto per l’acquisto dei libri significa alleggerire una spesa e, soprattutto, ribadire che nessun ragazzo deve vedere limitate le proprie opportunità di studio per le difficoltà economiche della propria famiglia”, ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Aiello. “Ringrazio gli uffici comunali e l’assessora alla Pubblica Istruzione per il lavoro svolto nell’attuazione della misura. Investire nei nostri studenti significa investire nel futuro della nostra comunità”, ha aggiunto il primo cittadino. Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 30 ottobre 2026, esclusivamente al Protocollo del Comune di Vico Equense, tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.comunevicoequense.it. 

Marina di Aequa, la pedonalizzazione di via Arcoleo: quando l’interesse pubblico supera il dibattito politico

Via Arcoleo
Vico Equense - Il dibattito sul progetto di riqualificazione da quasi 14 milioni di euro destinato al litorale della marina di Aequa continua ad accendere gli animi dei cittadini. Chi vive e respira il territorio conosce bene le mille sfaccettature, le criticità e i dubbi legati a una trasformazione urbanistica così radicale e strutturata nella sua totalità. Eppure, anche dentro la più ferma contrarietà alla visione d'insieme, esistono singoli tasselli progettuali in cui l'interesse della comunità emerge con una chiarezza tale da mettere d'accordo tutti. È il caso della prevista pedonalizzazione di via Arcoleo. Analizzando questa specifica porzione dell'intervento, non si può che esprimere un pieno favore. L'idea di base è tanto semplice quanto rivoluzionaria per la quotidianità della zona: costringere tutti i veicoli diretti ai parcheggi ad accedere esclusivamente dal retro. Una simile scelta logistica libererebbe finalmente via Arcoleo dalla morsa delle auto. In questo preciso frangente, la bilancia pende tutta a favore dell'interesse pubblico. Sottrarre la strada al transito dei veicoli significa consentire ai cittadini e ai visitatori di riappropriarsi di un tratto viario che costituisce un tutt'uno naturale con lo storico borgo marinaro. I benefici immediati sarebbero sotto gli occhi di tutti: una passeggiata restituita alla sua originaria bellezza, finalmente priva di rumori molesti, fumi di scarico nocivi, traffico caotico e, soprattutto, pericoli per l'incolumità dei pedoni. Il borgo tornerebbe a respirare la propria identità, offrendo un’esperienza di vivibilità e decoro urbano intatta. La politica locale e le dinamiche da campagna elettorale – spesso focalizzate su personalismi e logiche di fazione – dovrebbero misurarsi proprio su questo terreno: la capacità di scindere la propaganda dal merito delle singole opere. Per fare una campagna elettorale corretta, trasparente e vicina alle reali esigenze dei vicani, è necessario saper riconoscere dove un'opera funziona e dove invece rischia di snaturare il territorio. La liberazione di via Arcoleo dalle auto è una battaglia di civiltà urbana che merita di essere difesa, a prescindere da chi siede nella cabina di regia del progetto. 

Costiera Amalfitana, torna l’incubo dei roghi: fiamme a Santa Maria al Castello

Positano / Vico Equense - A sole due settimane dall'ultimo, devastante incendio di metà settembre, la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina tornano a bruciare. Nella serata del 30 settembre 2026, intorno alle ore 21:00, un vasto rogo è divampato sulla cresta montuosa di Santa Maria al Castello, la frazione collinare che unisce e divide i territori comunali di Positano e Vico Equense. Le fiamme, ben visibili anche dalla spiaggia e dal versante della costiera, hanno squarciato il buio della notte generando immediata apprensione e paura tra i residenti per il concreto rischio che il fronte potesse avvicinarsi pericolosamente alle abitazioni. Il rogo si è sviluppato inizialmente in una zona impervia e difficile da raggiungere. L'oscurità e l'orario notturno hanno reso impossibile l'impiego dei mezzi aerei, costringendo i soccorritori a operare esclusivamente da terra. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile, che hanno lavorato duramente su due fronti per arginare l'avanzata del fuoco verso le aree antropizzate di Vico Equense e la località Acquolella a Positano. Lo scenario, purtroppo, ricalca fedelmente quanto già accaduto soltanto quattordici giorni fa. Le modalità di innesco — ancora una volta a ridosso della notte e in punti strategici — sollevano forti sospetti e non si esclude la matrice dolosa dietro l'ennesimo scempio ambientale ai danni del patrimonio boschivo locale.

Da Vico Equense a Bruxelles per la transizione energetica: il sindaco Aiello alla conferenza finale di "Entrack"

Vico Equense vola a Bruxelles per consolidare il suo ruolo in prima linea nelle politiche di sostenibilità ambientale e transizione energetica. Il sindaco Giuseppe Aiello è volato in Belgio in questi giorni per prendere parte a due appuntamenti di rilievo internazionale: la conferenza finale del progetto europeo Entrack e la Conferenza Annuale per il Clima, il più grande network europeo di città impegnate nel contrasto ai cambiamenti climatici. Il progetto Entrack ha visto la partecipazione attiva di 8 comuni rurali situati in quattro Paesi dell'area mediterranea (Grecia, Italia, Portogallo e Spagna). Insieme a Vico Equense, queste realtà – simili per vocazione ma con differenti livelli di pianificazione energetica ed ecologica – hanno collaborato per mesi con un obiettivo chiaro: costruire e testare metodologie e processi di capacity building capaci di accompagnare concretamente i territori verso un futuro a zero emissioni. "Queste sono occasioni preziose di dialogo e collaborazione tra istituzioni", ha commentato il sindaco Aiello direttamente da Bruxelles, "perché le grandi sfide ambientali non si affrontano da soli: servono competenze, condivisione e una visione comune". La partecipazione ai tavoli europei sottolinea la linea programmatica dell'amministrazione comunale, decisa a non relegare l'ecologia a una semplice delega secondaria. "Il futuro del nostro territorio è parte integrante della strategia politica di questa amministrazione", ha ribadito il primo cittadino. "Le tematiche ambientali non sono un capitolo a parte, ma una scelta che deve attraversare ogni nostra decisione". Con la chiusura del progetto Entrack, Vico Equense porta a casa un bagaglio di competenze e reti di cooperazione che guideranno lo sviluppo locale dei prossimi anni. "Da Vico Equense a Bruxelles, continuiamo a fare la nostra parte per una città più sostenibile e pronta alle sfide del futuro", ha concluso il sindaco.

Sant'Agnello accoglie il "Festival dell'Ascolto": il 2 ottobre laboratorio gratuito di couselling espressivo

Sant’Agnello accoglie il Festival dell’Ascolto. Venerdì 2 ottobre, infatti, in Sala Consiliare si terrà l’evento “Radici in ascolto” promosso da SiPGI Campania, con il patrocinio del Comune di Sant’Agnello. L’appuntamento, in programma per venerdì 2 ottobre dalle ore 16:00 alle 18:00, si configura come un laboratorio di counselling espressivo completamente gratuito, volto a coltivare benessere, relazioni e consapevolezza attraverso l’incontro con se stessi e con gli altri. Guidato dalle counsellor professioniste Raffaella Tirelli e Carolina Gargiulo, l’iniziativa intende offrire ai partecipanti un'opportunità di dialogo e ricerca interiore per riscoprire il valore profondo dell’ascolto reciproco e della connessione con le proprie radici. «Ascoltare non è soltanto sentire. È contattare se stessi - spiegano le organizzatrici - È creare spazio, riconoscere l’altro. È condurre alla consapevolezza, costruire fiducia, prendersi cura delle relazioni. Ed è proprio dalle relazioni che nasce il futuro delle nostre comunità». Attraverso modalità espressive e strumenti di relazione, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso esperienziale pensato per trasformare l'ascolto di sé e dell'altro in un generatore di fiducia e coesione sociale. La partecipazione all’evento è aperta a tutti, a qualsiasi età, ed è gratuita. È richiesta la prenotazione al seguente link: https://www.sipgicampania.it/event/radici-in-ascolto/