lunedì 19 ottobre 2026

Il gusto della biodiversità: le Donne Slow Food illuminano la seconda serata di "A Vico per Cacio"

Vico Equense - Nel cuore di Vico Equense, la seconda serata dell'atteso evento enogastronomico "A Vico per Cacio" ha confermato che la tutela delle tradizioni locali è una questione di passione, comunità e sguardi lungimiranti. Con Corso Filangieri trasformato in un ideale percorso del gusto, i riflettori non si sono accesi soltanto sulle straordinarie eccellenze casearie del territorio. Accanto ai maestri casari, una presenza speciale ha rubato la scena, portando con sé il profumo e la croccantezza dell'autunno più autentico: i piccoli produttori del Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina. A custodire e raccontare questo prezioso tesoro della terra c'erano le Donne Slow Food della condotta locale. Con un sorriso accogliente e i cesti di vimini colmi di noci appena raccolte, hanno testimoniato sul campo il valore della resistenza gastronomica. Dietro ogni singola noce di Sorrento c'è infatti la fatica di piccoli coltivatori che difendono il paesaggio collinare dall'abbandono, salvaguardando una varietà storica minacciata dall'importazione industriale. "Le Donne Slow Food hanno sempre una marcia in più", è stato il commento unanime raccolto tra gli stand. Una considerazione veritiera, che rispecchia la loro capacità innata di fare rete, di unire generazioni diverse – dalla sapienza delle anziane custodi all'entusiasmo delle più giovani – e di trasmettere l'amore per il cibo buono, pulito e giusto con una naturalezza disarmante.

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