mercoledì 28 ottobre 2026

Cultura, sapori e testimonianze da Gaza: a Ticciano la solidarietà scende in campo con «Venite, vedete, testimoniate»

Vico Equense - Unire l'impegno civile alla cultura enogastronomica per accendere i riflettori sul dramma quotidiano della striscia di Gaza e della Cisgiordania. È questo il cuore di «Venite, vedete, testimoniate», l'iniziativa promossa dall'associazione Acli "A. Buonocore" in programma questa sera, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice della chiesa di San Michele Arcangelo a Ticciano, frazione collinare di Vico Equense. L’evento si configura come un vero e proprio ponte culturale e di solidarietà, pensato per offrire una chiave di lettura profonda e ravvicinata sul conflitto israelo-palestinese attraverso gli occhi e le voci di chi ha vissuto e documentato l'assedio in prima persona. La serata si aprirà con un fitto programma di interventi e testimonianze di forte impatto civile. Tra i relatori storici e attivisti in prima linea: don Rito Maresca, che presenterà il suo reportage fotografico e giornalistico sull’assedio in Cisgiordania; Hameed Al Farra, esponente di spicco della Comunità araba palestinese di Salerno; l'agroecologo Nicola Manno e la ristoratrice napoletana Nives Monda. A portare una testimonianza sull'attivismo via mare sarà invece Vincenzo Fullone, attivista della Freedom Flotilla (la flotta internazionale impegnata nel rompere l'isolamento di Gaza) nonché chef. Il momento della riflessione si intreccerà poi indissolubilmente con quello della tavola, intesa non come semplice convivialità, ma come espressione identitaria e di resilienza di un intero popolo. Lo stesso Vincenzo Fullone, affiancato dallo chef Omar Suleiman, guiderà gli ospiti in un viaggio sensoriale tra i profumi del Medio Oriente. 

Il menù prevede la preparazione di piatti tipici della tradizione palestinese: il fresco tabbouleh, la dissetante limonana (la tipica limonata alla menta), le focacce profumate allo za’atar (miscela di spezie ed erbe aromatiche), il bulgur e, per concludere, i tradizionali ma’amoul, dolcetti di frolla ripieni di datteri o frutta secca. Ad impreziosire l'esperienza gastronomica saranno i vini di Cremisan, una storica azienda vinicola fondata nel 1885 e gestita dai padri salesiani nei pressi di Betlemme. Una cantina dal valore straordinario, non solo religioso e storico, ma soprattutto agricolo: Cremisan è infatti in prima linea nella salvaguardia e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni palestinesi. Nei calici della serata si potranno così scoprire le sfumature di varietà rare e resilienti come il Dabouki, l'Hamdani, il Jandali e il Baladi. Una kermesse, dunque, dove l'enogastronomia si spoglia della sua veste commerciale per farsi linguaggio universale di pace, conoscenza e vicinanza alle difficoltà quotidiane di un popolo sotto assedio. L'appuntamento è per le 18:30 a Ticciano, per una serata in cui il sapore della terra diventa il sapore della libertà e della testimonianza.

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