venerdì 16 ottobre 2026

Lo sguardo oltre la cronaca: Letizia Battaglia in mostra a Vico Equense

Vico Equense - Dal 7 novembre 2026 al 15 gennaio 2027, gli storici spazi del Complesso di SS. Trinità e Paradiso a Vico Equense accoglieranno la mostra “Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso”. Curata da Chiara Arturo, l'esposizione è interamente promossa e sostenuta dalla Città di Vico Equense in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia. Il percorso espositivo raccoglie trentacinque fotografie scattate tra gli anni Settanta e Novanta, offrendo al pubblico la complessità di una delle figure più straordinarie del fotogiornalismo italiano. Letizia Battaglia ha documentato le pagine più buie della storia di Palermo. Tuttavia, la sua produzione non si esaurisce nella cronaca nera. La stessa fotografa rivendicava una narrazione più ampia, dichiarando di essere stufa di essere definita semplicemente la fotografa della mafia, definendosi invece una fotografa contro la mafia e, prima ancora, una donna capace di cercare la bellezza e la dolcezza in mezzo ai problemi della sua terra. La mostra si sviluppa su una struttura a contrasti e risonanze per mostrare questa pluralità. Da un lato, la sezione dedicata all'impegno civile riunisce gli scatti drammatici dei delitti di Piersanti Mattarella e Cesare Terranova, l'arresto di Leoluca Bagarella e i ritratti di Giovanni Falcone e Pier Paolo Pasolini. Sul lato opposto, il racconto si amplia con le immagini del quotidiano e dell'infanzia, celebrando i riti collettivi, le feste religiose e la vita dei quartieri. Tra questi spicca la celebre foto de La bambina con il pallone, ovvero Caterina Malizia, fotografata nel 1980 alla Cala e ritrovata dalla Battaglia trentotto anni dopo per un nuovo scatto. Al centro della sala, un lungo parallelepipedo espone immagini di piccolo formato disposte come frammenti di un archivio aperto. Questa disposizione costringe il visitatore ad avvicinarsi fisicamente alle opere, richiamando la celebre filosofia della fotografa che consigliava di fotografare sempre alla distanza di un cazzotto o di una carezza. L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'amministrazione locale, che ha finanziato il progetto interamente con risorse comunali.

 

Il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha espresso grande soddisfazione per l'evento, sottolineando come portare in città una mostra dedicata a Letizia Battaglia significhi accogliere una maestra del reportage e un esempio straordinario di impegno e responsabilità civile. Il primo cittadino ha ribadito che investire nella cultura significa offrire alla comunità occasioni di conoscenza e di crescita, confermando la volontà di costruire una proposta culturale di qualità capace di rivolgersi a tutto il territorio. La Vicesindaca e Assessora alla Cultura, Annalisa Donnarumma, ha evidenziato il valore strategico della mostra per il territorio e per le nuove generazioni, spiegando che la cultura è uno strumento fundamental per creare consapevolezza e generare attratività. La scelta di ospitare l'evento nei mesi autunnali e invernali risponde alla volontà di mantenere la città viva tutto l'anno, permettendo al contempo di coinvolgere le scuole e avvicinare i più giovani al lavoro di Letizia Battaglia, alle sue storie e alle domande che ancora oggi sa porre sul presente. Un'eredità, quella della fotografa palermitana, che a quasi cinque anni dalla sua scomparsa continua a dialogare con il pubblico di ogni età, ricordandoci la necessità di non smettere mai di guardare e raccontare la vita. L'evento è realizzato con il patrocinio della Regione Campania, il supporto tecnico e logistico dell’Associazione Social World Film Festival e la collaborazione dell’APCVPC per le aperture al pubblico nei fine settimana. Ve

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