Vico Equense - Rompere il muro dell’indifferenza attraverso la forza della testimonianza diretta. È questo il mandato morale – riassunto nel monito «Venite, vedete e raccontate» – che ha unito e scosso nel profondo la comunità di Ticciano, frazione collinare di Vico Equense, riunitasi ieri sera nei locali della Parrocchia per un intenso momento di ascolto e riflessione dedicato alla drammatica situazione in Medio Oriente. Una serata segnata dalla verità cruda, dal dolore lacerante, ma anche da una straordinaria rivendicazione di dignità umana di fronte ai conflitti che stanno devastando la striscia di Gaza e la Cisgiordania. Il cuore dell'incontro è stato affidato al racconto di chi quell'orrore lo ha vissuto sulla propria pelle. La platea ha ascoltato in un silenzio colmo di commozione le parole di Hamid al Farra e di due donne palestinesi fuggite dall'inferno di Gaza. Mogli e madri che hanno visto i propri figli e gli amici più cari morire sotto i bombardamenti, assistendo allo sradicamento violento di ogni traccia della propria vita precedente. Nelle loro parole, tuttavia, non ha trovato spazio il rancore, bensì un appello universale alla giustizia e il desiderio legittimo di poter immaginare un futuro di pace per il proprio popolo. Un grido d'aiuto disperato affinché la comunità internazionale riconosca la sistematicità della repressione in atto, definita dai testimoni come un vero e proprio tentativo di cancellazione di un'intera comunità.
A tracciare il contesto storico e sociale di questa crisi è stato Don Rito, che attraverso il racconto dei suoi viaggi e della sua esperienza diretta ha offerto un quadro lucido e doloroso della quotidianità in Palestina. Una situazione, è stato sottolineato, già estremamente critica ben prima dei tragici eventi del 7 ottobre e oggi precipitata in un abisso umanitario senza precedenti a causa dell'occupazione. Accanto a lui, l'incontro ha dato voce anche a chi si impegna quotidianamente sul campo dell'informazione indipendente e degli aiuti umanitari, combattendo ogni giorno per portare soccorso concreto alla popolazione e per mantenere accesi i riflettori dei media internazionali, affinché il mondo non volti lo sguardo dall'altra parte. L'evento è stato reso possibile grazie alla sinergia e alla sensibilità della comunità parrocchiale. Un ringraziamento profondo è stato espresso agli organizzatori e promotori della serata – Eduardo, Rosa, Colomba – e al parroco Don Pasquale, che insieme all'intera cittadinanza di Ticciano ha aperto le porte a un momento di fondamentale verità. Un presidio di memoria e di umanità necessario affinché nulla di quanto sta accadendo venga dimenticato e si possa finalmente passare dalle parole ai fatti.

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