mercoledì 21 ottobre 2026

Castellammare: l’ex sindaco Vicinanza fa ricorso al Tar contro lo scioglimento per camorra

Castellammare di Stabia - Non ci sta Luigi Vicinanza. L'ex sindaco di Castellammare di Stabia ha annunciato ufficialmente via social di aver presentato ricorso al Tar contro il decreto che ha sancito lo scioglimento della sua amministrazione comunale per presunte infiltrazioni della camorra. L'atto porta la firma del noto avvocato amministrativista Riccardo Marone. L'ex primo cittadino – giornalista ed esponente del centrosinistra eletto alla guida della città – ha rotto il silenzio rimandando a una conferenza stampa in programma sabato mattina per sviscerare i nodi legali e politici del ricorso. Nelle parole affidate alla rete, l'ex sindaco rivendica con forza la propria condotta e l'immagine della comunità stabiese, sottolineando come sia suo preciso dovere difendere l'onorabilità e la reputazione sua personale e di chi, insieme a lui, ha contribuito a governare la città negli ultimi due anni. Vicinanza ha rimarcato la volontà di difendere la dignità di Castellammare e della stragrande maggioranza dei suoi abitanti, definiti come persone perbene, vittime e non complici di una camorra che opprime il territorio da ormai cinquant'anni. Il provvedimento che ha portato al commissariamento dell'ente era stato varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 luglio. La decisione era giunta a valle del lavoro svolto dalla Commissione d'accesso prefettizia, rimasta insediata a Palazzo Farnese da fine gennaio fino al 28 aprile. Nel dossier che ha convinto il Viminale ad azzerare gli organi elettivi figuravano episodi legati a condizionamenti della criminalità organizzata locale, in particolare focalizzati sulle figure di due consiglieri comunali che avevano successivamente rassegnato le dimissioni; uno di essi risultava infatti indagato per concorso esterno con il clan D'Alessandro.

 

La vicenda si intreccia inevitabilmente con una profonda spaccatura politica interna al centrosinistra. Vicinanza era stato il candidato di punta della coalizione, fortemente voluto dal Partito Democratico che, tuttavia, con il progressivo addensarsi dei sospetti, aveva infine deciso di ritirare l'appoggio alla giunta. Tra le dimissioni più pesanti in consiglio comunale si era registrata anche quella di Sandro Ruotolo. L'attuale eurodeputato, inizialmente sostenitore della corsa a sindaco di Vicinanza, aveva deciso di fare un netto passo indietro dopo aver presentato uno studio dettagliato sull'andamento e sulle anomalie del voto sul territorio stabiese. La battaglia si sposta adesso nelle aule della giustizia amministrativa, in un clima cittadino sospeso tra la difesa delle istituzioni e il peso dell'ennesimo capitolo buio della sua storia recente.

Nessun commento: