domenica 25 ottobre 2026

Castellammare di Stabia. Scioglimento, Vicinanza al Tar «Farò il sindaco di strada» Dario Sautto

di Dario Sautto - Il Corriere del Mezzogiorno

Castellammare di Stabia - Ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro lo scioglimento della sua amministrazione per presunti condizionamenti dell criminalità organizzata «per un atto d'amore verso la città» e non risparmia critiche al Partito Democratico e a Sandro Ruotolo. A cento giorni esatti dal provvedimento del Consiglio dei ministri, l'ex sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza torna a parlare. «Il marchio d'infamia di sindaco sciolto per camorra brucia sulla pelle - ha sottolineato Vicinanza - ma mi impegno a fare il sindaco di strada e stare qui perché non vada perso il lavoro fatto in questi 25 mesi». Vicinanza è tornato sui temi che hanno caratterizzato la polemica e lo scontro con il Pd e con Sandro Ruotolo. «Sto ancora aspettando di incontrare l'onorevole Arturo Scotto - ha detto l'ex sindaco - da fine luglio attendo una telefonata, un messaggio o un piccione viaggiatore. Ruotolo? Ha partecipato a pochi consigli comunali, gli ho chiesto di fare l'assessore alla Legalità ma non mi ha mai risposto, poi si è dimesso il 31 dicembre e il 2 gennaio è andato in Prefettura a dire che non eravamo stati argine alla camorra». Non si è fatta attendere la replica di Arturo Scotto, commissario del Pd di Castellammare di Stabia: «Basta parlare di fuoco amico, noi siamo concentrati sulla ricostruzione del Partito Democratico e dell'alleanza progressista. L'ex sindaco Vicinanza parla di un «delitto politico ad opera del Pd, ma è un errore».

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