IL RITROVAMENTO
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Vico Equense - Una scoperta destinata a riscrivere, almeno in parte, la storia della penisola sorrentina. Un tesoro artistico del Trecento riemerge a Ticciano, borgata collinare di Vico Equense, all'interno della cappella di San Lorenzo, chiesetta dimenticata, fuori dai circuiti turistici. Il ritrovamento è avvenuto durante l'esecuzione di alcuni lavori che hanno interessato la rete e l'impianto elettrico a servizio dell'edificio di culto. Sotto uno strato di intonaco sono stati individuati lacerti di affreschi e sinopie che, secondo una prima valutazione, presenterebbero caratteristiche riconducibili alla seconda metà del XIV secolo. Dipinti molto più estesi della tracce finora emerse. Rinvenimento che richiama alla mente quelli che hanno interessato l'antica cattedrale di Vico Equense ed anche la cappella di Santa Lucia, della frazione di Massaquano, sempre nella parte alta della cittadina alle porte della Costiera. Per quest'ultimo ritrovamento è stato determinante il ruolo dell'attuale parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore, che all'epoca ricopriva l'incarico di responsabile dell'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.
IL RINVENIMENTO
Ed ora, lo stesso sacerdote, ha segnalato la nuova scoperta che ha interessato la cappella di San Lorenzo alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli, chiedendo un sopralluogo da parte degli esperti dell'ente per verificare l'estensione dei dipinti e valutare di avviare eventuali ulteriori indagini. «Della piccola chiesa, edificata da una famiglia di Positano che ne ebbe il patronato fino al secolo scorso, si hanno notizie certe dal 1490 in un istrumento notarile redatto il 24 febbraio di quell'anno dal notaio di Vico Equense Reginabile Palescandolo», si legge nella lettera a firma del parroco di Ticciano, inviata per conoscenza anche all'ufficio Beni culturali dell'arcidiocesi sorrentino-stabiese.
LE TRACCE
«La scoperta di questi affreschi rappresenta una notizia di grande valore per Vico Equense, perché ci restituisce una nuova testimonianza della nostra storia e una rinnovata prospettiva di valorizzazione turistica - sottolinea il sindaco Giuseppe Aiello -. Sarà importante accompagnare gli approfondimenti della Soprintendenza, affinché queste preziose tracce possano essere studiate, tutelate e, se possibile, valorizzate». «La cappella di San Lorenzo sorge nell'area sacra di Ticciano che racchiude anche la nuova chiesa di San Michele Arcangelo e l'antico edificio "estaurito" che oggi è il salone parrocchiale - chiarisce don Pasquale -. Complesso dove custodiamo una lapide funeraria del III secolo e una incisione in greco su tufo nero del VII secolo che attestano la continuità di culto nella zona dall'epoca pagana a quella cristiana». L'annuncio del rinvenimento degli affreschi è arrivato ieri, nel giorno in cui Vico Equense ha ospitato il convegno nazionale sul dissesto idrogeologico promosso da Società Italiana di Geologia Ambientale sezione Campania e Molise, in collaborazione con Asso.impre.di.a., Ordine dei Geologi Campania e Coldiretti Napoli.

Nessun commento:
Posta un commento