giovedì 22 ottobre 2026

Vico Equense. Sei anni senza pronto soccorso

Vico Equense - Sei anni di promesse mancate, sei anni di mobilitazioni inascoltate. Il 21 ottobre segna un anniversario drammatico per Vico Equense e per l'intera Penisola Sorrentina: sono passati esattamente sei anni da quando l’Asl Napoli 3 Sud ha sbarrato le porte del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Da quel giorno, la prima linea dell'emergenza sanitaria locale è stata di fatto cancellata, lasciando cittadini e turisti privi di un presidio fondamentale per la vita. Chi si sente male o è vittima di un incidente stradale non ha più un punto di riferimento immediato. Le ambulanze sono costrette a dirottare i pazienti verso altre strutture, spesso congestionate o a loro volta depotenziate da anni di tagli lineari alla sanità pubblica. La narrazione collettiva non può che evidenziare un divario imbarazzante: mentre all’estero si costruiscono strutture ospedaliere d'avanguardia in pochi giorni, a Vico Equense sei anni non sono bastati nemmeno per restituire alla comunità un servizio che esisteva già. Davanti a questo stallo istituzionale, la politica ha tentato di correre ai ripari con soluzioni parziali. Quattro anni fa è stato attivato un Punto di Primo Intervento, seguito dalla dichiarazione di Vico Equense come "zona disagiata" da parte della Regione Campania. Negli ultimi mesi l'amministrazione comunale e l'ASL Napoli 3 Sud hanno cercato di tamponare l'emergenza con l'introduzione di nuovi servizi assistenziali sul territorio. La novità principale riguarda l'ospedale di Vico Equense: con la Deliberazione n. 1433 dell'ASL Napoli 3 Sud, è stata disposta l'attivazione in via sperimentale di un ambulatorio dedicato ai codici bianchi.

 

Questo servizio consentirà di ripristinare la gestione in loco delle urgenze minori e delle prestazioni a bassa complessità clinica, offrendo un primo filtro contro i lunghi trasferimenti. Inoltre, il programma della struttura prevede un aumento delle sedute TAC settimanali e punta all'avvio di un Pronto Soccorso oculistico H24. Parallelamente, si è cercato di dare risposte concrete alla popolazione delle frazioni collinari, storicamente penalizzate dalla viabilità interna. Dal 10 settembre è entrato in funzione un servizio di ambulanza operativa 24 ore su 24 a Moiano. Il mezzo di soccorso staziona stabilmente nei locali del poliambulatorio di piazza Scanna. L'equipe medica a bordo (composta da autista, infermiere e medico) assicura una prima assistenza tempestiva sul posto, pronta per l'eventuale trasporto d'urgenza verso il nosocomio di Castellammare di Stabia. La carenza strutturale di medici, spesso invocata come scudo burocratico, resta il nodo principale che impedisce la piena riapertura del Pronto Soccorso generale. Sebbene le associazioni del territorio e i cittadini accolgano favorevolmente il potenziamento dei servizi e l'ambulatorio per i codici bianchi, l'opinione pubblica locale ribadisce con forza che queste misure non possono e non devono sostituire un vero e proprio Pronto Soccorso d'emergenza. Durante i mesi estivi la Penisola Sorrentina si trasforma notoriamente in una trappola stradale: il traffico sulla Statale Sorrentina è spesso paralizzato e le gallerie restano bloccate per ore. In scenari del genere, dove i minuti fanno la differenza, l'assenza di un Pronto Soccorso di primo livello a Vico Equense resta una ferita aperta. I viaggiatori di oggi valutano le mete anche in base alle garanzie sui servizi sanitari; l'assenza di tutele definitive rischia così di colpire a lungo termine anche il tessuto turistico ed economico locale. Trovare una soluzione strutturale non è più solo auspicabile: è un obbligo morale e civile per le istituzioni. Sei anni di attesa sono già troppi per un diritto costituzionale che non ammette surrogati. 

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