Demolito il muro di via Madonnella, i cantieri del polo sportivo finanziato con 5 milioni di euro di fondi PNRR viaggiano a pieno ritmo. Il primo cittadino replica alle polemiche delle opposizioni: «C'è chi cerca visibilità elettorale, noi cambiamo il volto di Vico Equense con la concretezza».
Vico Equense - Sindaco Aiello, partiamo dalle immagini degli ultimi giorni: la demolizione del muro di confine in via Madonnella segna un punto di svolta per il cantiere della nuova piscina comunale. Che valore ha questo momento per la comunità di Vico Equense? «Ha il valore della concretezza e della credibilità istituzionale. Per oltre trent’anni la piscina comunale è stata una promessa da campagna elettorale, un progetto rimasto bloccato nei cassetti della burocrazia locale tra scetticismo e continui rinvii. Abbattere quel muro significa unificare l'area con il palazzetto dello sport e, simbolicamente, superare le vecchie paludi burocratiche. Parliamo di un'opera strategica inserita in un piano complessivo da 5 milioni di euro, finanziato con i fondi del PNRR, che tra pochi mesi comincerà a essere chiaramente visibile. Stiamo finalmente segnando il passaggio definitivo dalle parole ai fatti.» Il progetto non prevede solo una vasca semiolimpionica coperta, ma un vero e proprio polo per il territorio. In che modo questa struttura migliorerà i servizi per i cittadini e per le associazioni sportive? «Non abbiamo voluto realizzare un semplice impianto isolato, ma un polo sportivo moderno, sostenibile e pienamente accessibile a tutti. La vasca coperta permetterà lo svolgimento sia di attività amatoriali che agonistiche. Abbiamo pensato alle famiglie con spogliatoi di ultima generazione e aree d'attesa dedicate. Inoltre, per non gravare sulla viabilità della zona, il piano integrato prevede la realizzazione di oltre 80 posti auto interrati e stalli per i motocicli. È un intervento complessivo che decongestionerà il traffico circostante, migliorando la vivibilità dell'intero quartiere.»

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