Roma - Bastano poche parole a ridefinire i rapporti di forza e ad accendere la miccia all'interno dell'alleanza di centrosinistra. Durante la Direzione nazionale del Partito Democratico, la segretaria dem Elly Schlein ha pronunciato un discorso dai toni netti e per nulla disposti a mediazioni al ribasso, tracciando il perimetro e le regole della futura coalizione. «Nel programma uno non vale uno, il Pd ha il doppio dei voti», ha scandito la leader del Nazareno, prendendo in prestito lo storico slogan del Movimento 5 Stelle per rispedirlo al mittente e rivendicare la centralità del proprio partito. Poi l'affondo sulla leadership: «Che guidi il partito che prende un voto in più non è egemonia, è democrazia». La segretaria ha infine messo sul tavolo le due uniche strade percorribili: il riconoscimento naturale del peso elettorale del PD o il ricorso ai gazebo. Le reazioni delle altre forze politiche del cosiddetto "campo largo" non si sono fatte attendere, rivelando tutto il nervosismo che attraversa l'alleanza. Il primo a esprimere forte perplessità è stato Angelo Bonelli, portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): «Penso sia stato un errore fare una dichiarazione così», ha commentato a caldo, evidenziando il rischio che fughe in avanti di questo tipo possano incrinare la costruzione del programma comune.
Ben più tagliente la replica del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Interpretando le parole di Schlein come un aut-aut sulla propria candidatura a Palazzo Chigi, l'ex premier ha raccolto immediatamente il guanto di sfida: «Schlein ha ufficialmente confermato che per lei sono due le strade: o la candidata premier è lei, oppure ci saranno le primarie. Io credo che non ci siano alternative, sarà la strada delle primarie». Una risposta che blinda l'opzione del voto popolare come unico terreno possibile per legittimare la guida della coalizione. In questo scenario di aperta frizione tra i principali azionisti dell'opposizione, si inserisce come elemento di rottura la sponda offerta da Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva e animatore dell'area legata a Casa Riformista ha promosso senza riserve la relazione della segretaria: «Le parole di Elly sono condivisibili dalla A alla Z». Renzi ha poi rimarcato il concetto espresso al Nazareno sottolineando che «il Pd ha un peso maggiore» e annunciando che, qualora la coalizione dovesse effettivamente scegliere la via dei gazebo, la sua area presenterà un proprio candidato. La Direzione del PD si chiude così con l'approvazione della relazione di Schlein, ma apre ufficialmente una fase di dura contrattazione pre-elettorale. Il cammino verso la costruzione dell'alternativa di governo appare sempre più in salita, stretto tra il peso dei numeri rivendicato dai democratici e le resistenze di alleati che non intendono firmare cambiali in bianco.

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