Sorrento - La pazienza degli operatori turistici della Penisola Sorrentina è esaurita. Le gravissime criticità della Strada Statale 145 Sorrentina, culminate nella giornata di totale paralisi di ieri, venerdì 9 ottobre, hanno spinto le principali sigle sindacali del comparto a unire le forze e a inviare una dura e urgente nota ufficiale ai vertici delle istituzioni locali e nazionali. La missiva porta la firma congiunta di Gino Acampora, presidente dell'Associazione Agenti Viaggio (AAV), di Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina e di Francesco Schisano, presidente dell'Associazione Ristoratori Sorrentini. Il documento è stato indirizzato, tra gli altri, al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, ai vertici di ANAS S.p.A. e ai sindaci dell'intero comprensorio costiero. Al centro della protesta vi è lo stato di emergenza ormai cronico in cui versa la principale arteria stradale della costiera, divenuta una trappola imprevedibile per chiunque tenti di percorrerla. Gli albergatori e le agenzie denunciano che quanto accaduto il 9 ottobre rappresenta il punto di non ritorno. La giornata è stata segnata da disagi drammatici, con centinaia di turisti bloccati nel traffico, impossibilitati a raggiungere in tempo l'aeroporto di Capodichino, con la conseguente perdita dei voli di rientro e lo stravolgimento totale dei programmi di viaggio. Una situazione insostenibile per un territorio che vive di turismo internazionale e che rischia di vedere compromessa la propria reputazione di eccellenza nel mondo. La crisi della viabilità, sottolineano i firmatari, non colpisce però soltanto l'indotto turistico.
A subire le conseguenze quotidiane del blocco stradale sono i residenti, i pendolari che si spostano per lavoro, gli studenti, le imprese locali e, aspetto ancora più allarmante, i mezzi di soccorso e di emergenza, la cui tempestività è seriamente compromessa dalle code chilometriche. Gli operatori chiedono un cambio radicale di rotta: è necessario abbandonare la logica degli interventi episodici ed emergenziali per passare a una politica di reale prevenzione e programmazione. Nella lettera vengono avanzate richieste precise e non più procrastinabili, a partire da un piano organico e continuativo di manutenzione ordinaria e preventiva, affiancato da un programma pluriennale di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della statale. Viene inoltre sollecitata una pianificazione dei cantieri che tenga conto dei flussi e della vocazione turistica del territorio, insieme a un piano straordinario per la gestione della viabilità in caso di criticità improvvise e a un sistema di comunicazione tempestivo, coordinato e affidabile per informare utenti e addetti ai lavori. La filiera del turismo sorrentino conclude l'appello dichiarandosi pronta a fare la propria parte in modo costruttivo. L'obiettivo comune è l'individuazione di soluzioni strutturali e condivise, per evitare che una delle mete più desiderate d'Italia rimanga ostaggio della sua stessa viabilità.

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