Vico Equense - Sindaco Aiello, l'ASL Napoli 3 Sud ha formalizzato il via libera per l’ambulatorio dei "Codici Bianchi" presso il Presidio Ospedaliero di Vico Equense. Dopo l'attivazione dell'ambulanza del 118 fissa a Moiano, si chiude un cerchio fondamentale per la sanità del territorio. Facciamo un passo indietro: qual era la situazione al momento del suo insediamento nel 2021? «Nel 2021, quando la nostra amministrazione si è insediata, lo scenario era drammatico. Abbiamo ereditato un ospedale cittadino ridotto a una scatola vuota. Il territorio era stato privato di servizi essenziali e ci siamo trovati a gestire un'emergenza totale, con il rischio imminente e concreto di perdere definitivamente reparti storici come pediatria e ostetricia. Erano anni di tagli continui che stavano lasciando Vico Equense senza tutele. Fin dal primo giorno abbiamo stabilito il nostro obiettivo prioritario: riottenere progressivamente tutto ciò che avevamo nel 2020. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia lunga, ma abbiamo iniziato a invertire la rotta un passo alla volta, partendo dalla difesa strenua dell'ospedale. Non abbiamo mollato un millimetro e, grazie a questa fermezza, la paventata chiusura di pediatria e ostetricia è stata definitivamente scongiurata, mantenendo i servizi attivi all'interno del nostro presidio.» Mentre si combatteva per l'ospedale, c'era un'altra partita decisiva da giocare sul territorio: quella per le frazioni collinari, geograficamente più isolate. «Esatto, sono due binari paralleli. La nostra è una terra meravigliosa ma morfologicamente spietata. Strade strette, tornanti, il rischio gelo in inverno e il blocco totale della Statale 145 Sorrentina in estate rendono i soccorsi complessi. I residenti delle zone alte si sono sentiti spesso isolati, quasi "cittadini di serie B". Per questo la nostra azione si è concentrata anche sul salvataggio del poliambulatorio di Moiano, una struttura vitale per l'intera zona collinare che rischiava la chiusura. Lo abbiamo difeso e, tassello dopo tassello, siamo riusciti a ottenere il potenziamento del presidio e l'attivazione dell'ambulanza fissa H24 a piazza Scanna con medico, infermiere e autista a bordo. Oggi avere questo mezzo di soccorso avanzato in loco cambia la vita delle persone: l'attesa di un'ambulanza da Castellammare non è più un'odissea che mette a rischio la vita dei cittadini.»
Arriviamo all'oggi. Con la delibera dell'Asl per l'ambulatorio dei "Codici Bianchi" in ospedale, si compie un altro passo avanti decisivo per i servizi ospedalieri. «Sì, l'attivazione dell'ambulatorio per le urgenze minori restituisce finalmente all'ospedale la capacità di gestire i casi a bassa complessità. Cambia concretamente la vita del cittadino comune: per una medicazione, una radiografia, una contusione o una forte febbre, un nostro concittadino non dovrà più affrontare il traffico della Costiera o andare a intasare il Pronto Soccorso di Castellammare di Stabia, affrontando ore di attesa estenuanti. Stiamo lentamente ma tenacemente tornando ai livelli di assistenza che ci erano stati sottratti nel 2020. È il principio di una sanità che finalmente torna a funzionare.» L’atto aziendale specifica però che l’attivazione dei Codici Bianchi avrà un carattere sperimentale della durata di sei mesi. Questo termine, unito al contesto politico, non rischia di lasciare i cittadini nell'incertezza? «Capisco perfettamente il timore dei cittadini, scottati da anni di tagli, ed è per questo che dico che non dobbiamo abbassare la guardia. La sperimentazione di sei mesi è un passaggio tecnico della Direzione Strategica, ma per noi rappresenta una sfida sul campo. Dimostreremo con i dati che questo servizio è vitale e permanente per l’intera Penisola Sorrentina. Voglio però sottolineare un dato politico chiaro: stiamo ottenendo questi risultati da soli, con il lavoro e la trattativa istituzionale, nonostante la totale assenza dei partiti, in particolare di quelli che oggi governano la Regione. Non abbiamo aspettato padrini politici; ci siamo mossi unicamente per il diritto alla salute della nostra gente. E la salute non ha tessere di partito né date di scadenza.» Qual è, in conclusione, il messaggio che si sente di mandare alla comunità di Vico Equense dopo queste conquiste? «Questi risultati dimostrano che quando l'amministrazione lavora con tenacia, serietà e senza fare demagogia, i frutti arrivano. L'ambulanza fissa nelle zone alte e i codici bianchi in ospedale sono vittorie dei cittadini e della loro resistenza. Abbiamo dimostrato che si può cambiare direzione. Adesso il nostro compito è vigilare quotidianamente affinché queste conquiste non vengano mai più toccate, continuando a pretendere la massima efficienza da parte di tutti per difendere ogni singolo presidio conquistato.»
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