Napoli - Il Golfo di Napoli si consacra capitale mondiale della vela. La città partenopea ha archiviato il primo vero esame in vista della 38ª America’s Cup del 2027 con numeri straordinari che superano di gran lunga il perimetro sportivo. I dati certificano il successo di una scommessa condivisa da Governo e organizzatori: Napoli è il territorio giusto per ospitare il trofeo più antico e prestigioso dello sport internazionale. L'analisi elaborata da Sport e Salute delinea un trionfo di pubblico eccezionale. Nei quattro giorni delle regate preliminari, svoltisi dal 24 al 27 settembre, si sono registrate complessivamente 278.893 presenze. Il cuore pulsante dell'evento è stato il Race Village, capace di accogliere ben 252.520 visitatori. A questi si sono aggiunti 26.373 spettatori che hanno scelto di seguire le sfide direttamente dal mare, affollando il Golfo con 2.490 imbarcazioni (una media di 623 al giorno, contro le 131 registrate nella precedente tappa catalana) e ben 22 superyacht presenti quotidianamente. Il confronto con le passate edizioni è impietoso per gli avversari. A Barcellona il villaggio preliminare aveva attirato circa 33 mila persone, ovvero sette volte e mezzo in meno rispetto a Napoli. Non solo: nell'ultima giornata di gare le presenze nel capoluogo campano hanno superato quota 120 mila, andando oltre persino le 104 mila registrate nella giornata conclusiva della 37ª America's Cup disputata nel 2024. L'evento ha dimostrato una straordinaria capacità di penetrazione culturale, trasformandosi in una grandiosa festa popolare.
Il successo si riflette anche sulle performance turistiche ed economiche della città. A settembre 2026 Napoli ha raggiunto 2,2 milioni di presenze, segnando un netto balzo in avanti rispetto agli 1,8 milioni dello stesso mese del 2025 grazie a una crescita trainata dalle regate, che hanno determinato un incremento del 10% rispetto alle previsioni. Parallelamente, nell'area dell'evento la spesa generata dai visitatori è stata stimata in circa 3,8 milioni di euro, con una media di 15 euro pro capite. La sfida è stata vinta anche sul piano della comunicazione, registrando 20 milioni di visualizzazioni sui canali social e catalizzando l'attenzione di 225 giornalisti e operatori media accreditati provenienti da 14 Paesi. Dietro la perfetta riuscita della manifestazione si è mossa una macchina organizzativa imponente, coordinata da Sport e Salute, che ha schierato 700 addetti e oltre mille figure tra steward, volontari e operatori della sicurezza. Se le regate di settembre sono state un successo, nel 2027 la dimensione dell'evento cambierà radicalmente. Il cuore operativo si sposterà da Nisida alla nuova area di Bagnoli, dove le basi dei team passeranno da 8.900 a 37 mila metri quadrati e il Race e Fan Village salirà a 100 mila metri quadrati. La permanenza delle squadre sul territorio passerà inoltre da poche settimane a circa un anno, mentre per i 62 giorni della manifestazione, con 40 giorni di regate effettive, sono attesi tra i 3 e i 3,5 milioni di visitatori. Le proiezioni economiche complessive stimano una ricaduta per il territorio compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotto. Una cifra monstre, potenzialmente superiore a quella generata da Barcellona, che si era fermata a 1,034 miliardi di euro con 1,8 milioni di visitatori. L'ambizione degli organizzatori non si ferma però al prossimo anno. «Vogliamo che Napoli diventi la casa dell'America's Cup e la capitale mondiale della vela, e stiamo già lavorando perché questo obiettivo possa diventare realtà almeno fino al 2029», ha spiegato l'amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, definendo la regata preliminare appena conclusa come un "teaser" di un progetto ancora più ambizioso e irrinunciabile per i team internazionali. Una visione condivisa dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma: «Abbiamo agito come un'unica squadra, mettendo a sistema competenze, energie e responsabilità. Nel 2027 ci saranno sette team in gara e l'Italia sarà ancora una volta al loro fianco, come l'ottavo team in gara».

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