sabato 10 ottobre 2026

Penisola Sorrentina ostaggio del fango: massi sulla Statale a Pozzano e viabilità paralizzata

Vico Equense - Basta un violento acquazzone per mettere in ginocchio un intero territorio e mandare in tilt il motore economico e lavorativo della Penisola sorrentina. È lo sfogo amaro, unanime e ripetuto che si leva da migliaia di automobilisti e lavoratori rimasti intrappolati nell'ennesimo blocco stradale. Poco dopo le ore 13:00 di ieri, le abbondanti infiltrazioni d’acqua causate dalle piogge torrenziali hanno provocato il cedimento di una porzione del costone roccioso. Alcuni grossi massi e svariati detriti sono precipitati direttamente sulla carreggiata della Statale 145 Sorrentina, proprio nella delicata zona di Pozzano. Sul posto è stato immediato l’intervento del personale Anas e delle forze dell'ordine per la rimozione dei materiali e la messa in sicurezza del tratto stradale. Per evitare la chiusura totale dell’arteria ed evitare l'isolamento dei comuni costieri, le autorità hanno istituito il senso unico alternato regolato da un semaforo provvisorio. Il risultato? Un effetto domino devastante sulla circolazione: serpentoni di auto e mezzi pesanti chilometrici, con tempi di percorrenza triplicati sia in direzione Napoli che verso Sorrento. A peggiorare il quadro, la rete urbana di Castellammare di Stabia ha subito pesanti allagamenti con tombini saltati a causa dei flussi d'acqua, bloccando centinaia di pendolari proprio nelle ore di punta. Il momento di massima criticità si è registrato nel corso del pomeriggio. Nella fascia oraria compresa tra le 15:30 e le 17:00, l'intera tratta tra Sorrento e il Ponte di Seiano è andata letteralmente in fumo, trasformandosi in un immenso parcheggio a cielo aperto. Il traffico in uscita dalla penisola si è completamente arenato sul monumentale viadotto vicano, congestionando gli svincoli e paralizzando i collegamenti intermedi di Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Meta. Ambulanze bloccate dalle auto in sosta forzata e autobus di linea dell'EAV stracolmi e intrappolati nel flusso hanno paralizzato per un'ora e mezza la mobilità interna di ben quattro comuni. A rendere questo venerdì di pioggia una vera e propria trappola senza via di fuga è un'aggravante strutturale pesante che il territorio si trascina dietro da settimane: il troncone principale e l'intera galleria "Santa Maria di Pozzano" sono completamente chiusi al traffico. Il tunnel (lungo la SS145 Var) è interdetto dal 25 settembre scorso, quando una devastante colata di fango e detriti scivolata da un costone privato ha invaso la galleria per oltre due chilometri, danneggiando seriamente i sistemi dell'impianto antincendio e i quadri tecnologici di sicurezza.

 

Con la galleria fuori uso almeno fino a giovedì 15 ottobre per i lavori di ripristino e collaudo degli impianti, tutto il traffico veicolare è forzatamente deviato sulla vecchia strada litoranea. Il distacco dei massi su quest'unico percorso costiero rimasto attivo ha di fatto spezzato in due i collegamenti, evidenziando una precarietà non più tollerabile. "Non se ne può più", commentano esasperati i pendolari e le associazioni locali. Il ripetersi di questi episodi evidenzia la fragilità strutturale delle vie di accesso alla Penisola sorrentina. Per chi deve raggiungere quotidianamente il posto di lavoro, gli uffici, le scuole o gli snodi di trasporto principali come stazioni e aeroporti, ogni allerta meteo si trasforma in una scommessa. I disagi logistici non colpiscono solo la qualità della vita dei residenti, ma minano direttamente le attività commerciali e il comparto turistico, costretti a subire le conseguenze di collegamenti precari e costantemente a rischio isolamento. Mentre si attende il completamento delle verifiche e la totale bonifica del costone, la richiesta che si solleva dal territorio è una sola: interventi strutturali definitivi di messa in sicurezza per porre fine alla paralisi sistematica della costiera.

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